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Hamilton: “Il rapporto con Verstappen non è cambiato. Voglio vincere nel modo giusto”

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Le parole del campione del mondo Hamilton che è tornato sul contatto avuto a Monza con Verstappen

Hamilton: “Il rapporto con Verstappen non è cambiato. Voglio vincere nel modo giusto”

Un mondiale ancora da decidere, con ogni gara che può fare la differenza.  Ovviamente la lotta è sempre tra di loro: Hamilton contro Verstappen. Tra loro ne abbiamo viste di tutti i colori nel corso della stagione, e chissà che le ultime gare non possano riservarci qualcos’altro. Per ora due sono gli avvenimenti che hanno più scosso il mondo media e i due piloti: il contatto a Silverstone, che ha visto Verstappen andare a muro dopo essersi toccato con l’attuale campione del mondo. Situazione analoga ma con sorte diversa invece a Monza, con il contatto che invece ha provocato il ritiro sia di Hamilton che di Verstappen.

“Non ho nulla contro Max”

Una situazione che poco è piaciuta al pilota Mercedes che, ai microfoni del De Telegraaf, è ritornato sull’argomento: “Non vorrei mai vincere con un incidente. Preferisco eventualmente non diventare campione del mondo così e mantenere la mia dignità. Voglio vincere nel modo giusto e farò tutto il possibile insieme alla squadra per farlo. Il rapporto con Verstappen non è cambiato. Cerchiamo di avere rispetto, ognuno difende le proprie posizioni. E comunque dopo l’incidente di Max a Silverstone l’ho chiamato. Max dopo Monza non l’ha fatto. Non voglio essere condiscendente, ma ora sono molto più vecchio. Per me era importante chiamare dopo Silverstone e rompere il ghiaccio. Non l’avrei fatto quando avevo 25 anni. Non ho sentimenti ostili nei suoi confronti. Max è un grande talento e mi piace correre insieme. Non importa se sono d’accordo con tutto quello che fa”.

Spalletti: “Vietato dare qualcosa per scontato. Ghoulam verrà con noi”

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti in vista della dura sfida del  Franchi contro la Fiorentina

Spalletti: “Vietato dare qualcosa per scontato. Ghoulam verrà con noi”

Luciano Spalletti, tecnico del  Napoli, è intervenuto in conferenza stampa presentando la sfida di domani contro la Fiorentina alle ore 18.00. Ecco le sue dichiarazioni:

Come ha preparato la partita, più sulla testa o le gambe?

 “Prima di ogni partita si toccano tutti i tasti, si analizza ciò che è successo e poi si analizzano le due fasi degli avversari dando delle indicazioni. E’ chiaro che sono delle sintesi perché c’è poco tempo, ma abbiamo una nostra identità e bastano poche indicazioni”.

E’ la partita più indicativa e l’ostacolo più difficile visto il livello dell’avversario e dopo il primo ko stagionale?

“In ogni partita non si deve mai dare per nulla per scontato. Ad esempio con lo Spartak s’è passati dal pieno dominio della gara e dopo un episodio subirla totalmente, si parla della forza di una squadra ma contano le interpretazioni all’interno degli episodi. La Fiorentina è una grande squadra, per me era più una sorpresa negli anni scorsi non essere nelle posizioni importanti, anche perché ha una storia importante determinata dalla passione dei tifosi ed i risultati precedenti. Ora è allenata molto bene, Italiano ha fatto vedere di saper fare questo lavoro, s’è imposto subito in una piazza difficile, un conto è lo Spezia, un altro la Fiorentina, quindi servirà la forza del Napoli nella sua totalità”.

Miglior allenatore del mese per la Lega per spettacolo ed efficacia del suo Napoli.

“Bisogna portarlo negli spogliatoi, non posso tenerlo io se le qualità sono queste (ride, ndr). Lo condivido con la squadra, la società e tutti quelli che lavorano che mi fanno trovare la roba piegata ed asciutta, c’è sempre una seconda squadra dietro”.

Grande mezz’ora, sprecando 3-4 palle gol, poi l’altra faccia: si allena l’istinto del killer?

“In fondo al campionato ci arriva chi ha saputo gestire episodi ed atteggiamenti, come una reazione, una deviazione, farsi trovare pronti. Ad esempio complimenti ad Osimhen che dopo quell’episodio non ho trovato altri atteggiamenti, ha capito il comportamento sbagliato, poi è chiaro che farsi trovare nel posto giusto lo si può allenare ma è più l’istinto. A lui piace più rincorrere la palla però che capire dove può arrivare”.

Ha fatto i complimenti ad Italiano, cosa direbbe di Spalletti che ha portato subito il Napoli in vetta?

“Ho allenato qualche piazza importante, quando inizi non sai che indirizzo prendi, io ho una squadra che anche negli anni precedenti ha fatto bene, per dei periodi sì ed altri no magari, ma ha lavorato e sa il comportamento di una big, la Fiorentina bisogna considerare da dove viene e Italiano ha insegnato in poco tempo. La Fiorentina vedrete viene addosso forte, ti sfida, ha vinto 4 partite, tante fuori, gli ho visto fare un primo tempo contro l’Inter, dove ha perso, ma perfetto, da grande squadra”.

Ghoulam verrà convocato? Come sta?

 “Viene con noi, poi che devo dire, che sta bene? Sta bene, altrimenti lo lasciavo a casa”.

E’ regolare un torneo con la Coppa d’Africa che le toglierà 4 o 5 giocatori?

“Sono d’accordo sulla problematica ma c’è già una partita aperta di De Laurentiis e sono al suo fianco. Io non spendo soldi, lui sì ed ha ragione quando dice che le nazionali devastano le potenzialità dei club. Dovremo gestire la stagione, i ragionamenti ne sono diversi, ma siamo convinti avendo fatto dei calcoli, di poter combattere contro tutti”.

Alvini: “Siamo alla ricerca di equilibrio”

Alvini in Conferenza pre Benevento rifiuta una qualche strategia attribuita alla sua squadra ad eventuale preferenza d’opportunità alle gare fuori casa rispetto a quelle casalinghe

Alvini: “Credo dipenda tutto dalle gare: alcune volte nascono in un determinato modo, poi fai tutto per cercare di cambiarle ma può restare la disparità tra partenza lenta in casa con contraltare, quella straordinaria fuori. Siamo alla ricerca di equilibrio, che ritengo questa squadra stia trovando. Sia chiaro, noi giochiamo per vincere anche in casa. Mai lesinato impegno. Sempre voglia, idee, dentro la partita. Riconosco sempre il valore dell’avversario, come ti fa giocare e come riesce a esprimere le partite. Nell’analisi delle partite va calcolato anche questo. Con il Benevento partita stimolante. Ci vedo passione, amore, idee, da mettere dentro. Quando vedi i bambini di due anni agli allenamenti, anche se ci sono dieci persone, mi rendo conto del bello del calcio. Sono contento di come si allenano tutti e 27/28 i giocatori. Faccio scelte in base all’intensità. A volte sei costretto dalle contingenze, altre volte da scelte ben chiare. Chi entra e non fa goal non è che mi scontenta. Lo stesso cambio di Gyabuaa è stato per me fondamentale in gara scorsa. La rete è solo la fase ultima di tutti i movimenti esatti. Arriverà anche la finalizzazione da chi entrerà. Dobbiamo avere nella parte sinistra del cervello, l’organizzazione e la disciplina tattica; e nella parte destra, quella emotiva, la passione e l’amore. Anche per Murgia arriverà il suo tempo, come per tutti i giocatori, sicuro. Dell’Orco fuori per necessità. Manneh, Bianchimano e Sounas per scelta.  Gábor partirà tra i portieri perché Moro impegnato in questi momenti con le giovanili”

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Baby-gang che operava sui treni: 2 in carcere e due in comunità

La Polizia Ferroviaria di Taormina ha arrestato la baby-gang tra i 15 e 17 anni che aveva colpito un passeggero per rapinarlo

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Messina e di Taormina, nella mattinata odierna, hanno eseguito quattro misure cautelari, di cui due in carcere, disposte dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Messina, nei confronti di quattro minorenni indagati per il reato di tentata rapina in concorso.

I giovani, tra i 15 e i 17 anni, tutti originari del messinese, a seguito di accurate indagini svolte dagli operatori della Polfer di Messina e di Taormina, sono stati ritenuti responsabili di un tentativo di rapina avvenuta l’8 settembre scorso, ai danni di un passeggero, a bordo di un treno, nella tratta tra Messina e Catania.

LE INDAGINI

I poliziotti dopo aver raccolto le testimonianze della vittima, un 43enne italiano, e di alcuni passeggeri e dopo aver visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle stazioni su quella tratta, messe a disposizione dalle “Ferrovie dello Stato Italiane – Protezione Aziendale”, sono riusciti, tramite riscontri incrociati, a individuare gli autori, tre dei quali già noti alle forze dell’ordine, e a ricostruire la dinamica dei fatti.

Mentre uno dei tre si era posizionato all’ingresso della carrozza dove viaggiava il 43enne, al fine di bloccare l’accesso ad altri viaggiatori, gli altri ragazzi gli hanno intimato di consegnargli il denaro in suo possesso. Al rifiuto dell’uomo, si sono scagliati contro di lui colpendolo ripetutamente al fine di sottrargli l’orologio ed il borsello.

Solo l’intervento di due passeggeri, attirati dalle grida provenienti dalla carrozza attigua, ha posto fine all’aggressione e ha consentito di allertare, tramite il capotreno, gli agenti della Polizia Ferroviaria di Taormina, che hanno soccorso il malcapitato. L’uomo, che presentava diverse escoriazioni, ha riferito ai poliziotti che i giovani si erano dileguati scendendo repentinamente dal convoglio.

L’attività criminosa della baby-gang è stata, così, interrotta grazie alle misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria ed eseguite dalla Polizia Ferroviaria.

I PROVVEDIMENTI

Due giovani sono stati condotti in carcere, mentre gli altri due minori sono stati collocati presso due diverse comunità individuate dalla Direzione del Centro per la Giustizia Minorile per la Sicilia con sede a Palermo.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Iervolino: “Affronteremo una grande squadra, dobbiamo essere compatti”

ECCELLENZA- Il tecnico degli isolani presenta il big-match di domenica contro la Puteolana

Simone Vicidomini– Domenica pomeriggio alle ore 15:30, l’Ischia sarà di scena a Pozzuoli al “Conte” contro la Puteolana per il primo big-match del suo campionato di Eccellenza. La squadra di Iervolino sarà chiamata ad una vera impresa contro una corazzata guidata da Sasà Marra e sorretta da un pubblico di casa molto caldo. In settimana allo stadio “D.Conte” dopo il manto erboso è stata rifatta anche la tribuna evidenziando il nome “Puteolana” che è stata intitolata a Franco Serrapica, grande esempio di sport e passione per il calcio a Pozzuoli.

A sostenere la squadra gialloblu però ci saranno anche un centinaio di tifosi il quale ritornano in quello stadio dopo l’impresa nella stagione 2012\2013. «In questa settimana abbiamo lavorato cercando di recuperare dalle “botte” prese nell’ultima partita – esordisce Iervolino nel consueto appuntamento pre-partita – riportando freschezza negli uomini che abbiamo a disposizione. Che partita mi aspetto? Difficilissima, di fronte avremo una squadra composta da elementi che hanno una veemenza importante, grande qualità tecnica. Dovremo fare attenzione e lavorare di gruppo. Bisogna avere un’importante gestione tecnica che ci aiuterà nel corso della partita. Un errore personale può mettere a repentaglio i meccanismi tattici. In settimana abbiamo focalizzato l’attenzione sulla gestione tecnica di ogni singolo calciatore».

Iervolino dovrà fare a meno di Florio ma avrà a disposizione Pistola e Sogliuzzo. «Pistola nella gara di coppa non giocò perché preferimmo non forzarlo. Avremo a riposo Florio che comunque sta recuperando dall’infortunio subito contro l’Ercolanese. Oltre ai lungodegenti, si registra un piccolo problema al tallone per Di Costanzo, forse dovuto ai cambi di terreno».

Sulle condizioni di Matteo Arcamone (infiammazione all’inguine) e Muscariello, Iervolino dice che «l’altro ieri il difensore ha avuto una gomitata in una situazione difensiva, quattro punti di sutura sotto al mento che lo costringeranno a riposare e riprendere lunedì. Nulla di preoccupante».
Florio ancora out: troveremo ancora Trofa sulla linea difensiva o ci sono delle novità? «In settimana abbiamo provato qualche altra soluzione, nella rifinitura di domani (oggi per chi legge, ndr) proveremo qualche altra cosa. C’è da allineare qualcosa ma le soluzioni, come avete visto nelle gare precedenti, non mancano. Ai ragazzi spesso dico che devono adattarsi, non pensando tanto al ruolo bensì alla funzione da svolgere in campo. Sotto questo punto di vista ho ragazzi intelligenti che sanno adattarsi».

La Puteolana è un primo, importante scoglio all’orizzonte. Iervolino è preoccupato dalla qualità dei singoli a disposizione di Marra oppure dal collettivo granata? «La Puteolana ha importanti giocatori in tutti i reparti. Ha la possibilità di attingere dalla panchina calciatori allo stesso livello di quelli che sono in campo. I granata fanno della veemenza il proprio “io”, hanno un’organizzazione di gioco importante.

Secondo me – aggiunge l’allenatore dell’Ischia – dovremo guardarci anche dalla voglia di rivalsa per i risultati della passata stagione visto che contro l’Ischia hanno giocato varie gare (tre tra regular season e play-off, ndr) ed è bene non sottovalutare questo aspetto. Sono partite in cui la motivazione viene da sola, giocatori come i nostri vivono per affrontare partite come queste. Dovremo andare in campo e dare ogni goccia di sudore e di sangue, facendo il nostro gioco tenuto conto di quello che richiede la partita. Non possiamo assolutamente prescindere dal dare il centodieci per cento».

Gialloblù chiamati ad un uno-due terribile: Puteolana domani e Frattese alla prossima al “Mazzella”. Dopo questa doppia sfida contro due cosiddette “big” si potrà tracciare un primo bilancio? «Siamo all’inizio del campionato, non siamo nella fase finale. Vero è che si tratta di partite di una certa importanza contro squadre altamente competitive – continua Iervolino –. Poi mercoledì 13 ottobre ci sarà la gara d’andata di coppa col Saviano, quindi si tratta di tre partite importanti e difficili che vanno approcciate nel migliore dei modi, facendo il possibile per portare a casa l’intera posta».

I risultati positivi di inizio stagione hanno portato entusiasmo, tanto che i tifosi organizzati saranno presenti in buon numero ad Arco Felice. «Quando si vince va tutto bene, quando si perde diventi un brocco, è uno standard nel calcio – replica Iervolino –. Bisogna essere equilibrati, tutti quanti dovremmo imparare ad essere equilibrati, dallo staff tecnico alla squadra, esterni, tifosi, nel momento di luce ed in quello di buio. Bisogna capire qual è il percorso, il fine che si vuole raggiungere. E’ importante essere equilibrati nei momenti che si vengono a creare».

Sicilia: il Pd e M5s insieme; aprirebbero il Pd a Fi e il M5s a Sicilia vera; la sinistra invoca chiarezza

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Festa dell’Unità a Palermo, dibattito, su eventuali percorsi alle regionali in Sicilia. A Taormina alla sagra di Sv, su possibili armonie

Alla Festa dell’Unità che si sta svolgendo a Palermo il Pd porge una mano a Gianfranco Micciché (attuale presidente dell’Assemblea Regionale siciliana e massimo esponente di Forza Italia nell’isola) seppure precisa che non è un matrimonio.

Il Pd detti anche Dem (democratici di sinistra) e il Movimento 5Stelle insieme alle altre Forze della sinistra provano a dialogare con Forza Italia nel dibattito alla Festa dell’unità a Palermo, presenti i deputati regionali del Pd Antonello Cracolici e Giuseppe Lupo; il sottosegretario Cinque stelle Giancarlo Cancelleri; Mariella Maggio di Articolo Uno; Claudio Fava di Centopassi; e il leader di Forza Italia in Sicilia, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

Sicilia: il Pd e M5s insieme; aprirebbero il Pd a Fi e il M5s a Sicilia vera; la sinistra invoca chiarezza

“Un percorso comune soltanto fra Pd e Forza Italia mi sembra difficile – sintetizza Miccichè – Se l’idea invece è quella di mantenere la geografia del governo Draghi, siamo disposti a lavorarci. Impossibile escludere la Lega. Facciamo però un’intesa di pacificazione”.

L’apertura più ampia arriva invece da Cracolici “Noi – dice – dobbiamo aggregare le forze che sono all’opposizione. Lo dico al mio amico Miccichè: il centrodestra che abbiamo conosciuto non c’è più. La figura di Berlusconi adesso è meno centrale. Il centrodestra è caratterizzato da una destra che ha bisogno di radicalizzarsi facendo leva sulle paure. I moderati del centrodestra dovranno prima o poi interrogarsi: quel modello politico è sicuramente al capolinea. Noi guardiamo a una prospettiva di campo largo”.

Cancelleri, però, è perentorio: “Non è possibile un percorso comune con chi è al governo della Regione e lo sta facendo veramente male. Chiunque oggi siede nel governo Musumeci non può essere un nostro interlocutore, ed è così tanto per noi quanto per il Pd”.

Fava, invece, si concentra sulle differenze “Non è più tempo di furori ideologici e a Gianfranco Miccichè riconosco la capacità di garantire le opposizioni – annota – ma serve una visione comune. Il passaggio di Luca Sammartino dal Pd alla Lega ci racconta che la politica non c’è più. Io dico no a una politica che ha abdicato, che rinuncia alla visione. Forza Italia ne ha una, noi ne abbiamo un’altra”.

Maggio esclude ogni governo regionale replica di quello Draghi “La soluzione che suggerisce Miccichè è da brivido. Proporre di replicare quello che sta accadendo a Roma è emblematico: è invece il momento di fare chiarezza”.

Intanto a Taormina si svolge in contemporanea la sagra di Sicilia Vera, ove il suo leader Cateno De Luca, sindaco di Messina e candidato alle regionali siciliane di dine prossimo anno, dichiara  “Questo è un preavviso di sfratto” per l’attuale Presidente della Regione Nello Musumeci.

Al dibattito erano invitati da Antony Barbagallo (Pd) a Giancarlo Cancelleri (M5s), da Raffaele Stancanelli (FdI) a Vincenzo Figuccia (Lega), da Davide Faraone (IV) a Gianfranco Micciché (FI). Insomma pressoché tutte le Forze politiche regionali.

Sicilia: il Pd e M5s insieme; aprirebbero il Pd a Fi e il M5s a Sicilia vera; la sinistra invoca chiarezza

Il sottosegretario Giancarlo Cancelleri del M5s non è mancato all’appuntamento, affermando che l’alleanza con Cateno De Luca al momento non è all’ordine del giorno seppure ci si parla “L’alleanza in questo momento è fuori dalla discussione interna al movimento. Non c’è all’atto la possibilità di intraprendere un percorso comune ma persone perbene si parlano quindi parliamo e vediamo. Il Movimento sta guardando al Partito democratico, alle forze moderate di questa regione e non certamente ad altre alternative, come ad esempio Forza Italia o altro. Chi è al governo della Regione in questo momento è lontano da quella che può essere una esperienza con noi”.

Cateno De Luca ha dichiarato a Taormina “Se dovessi essere eletto porterei avanti subito quattro azioni concrete: il risanamento economico-finanziario della Regione, l’eliminazione delle sovrastrutture che servono solo per sistemare i trombati della politica, l’eliminazione degli affari solo per i privati come nel settore rifiuti dove non abbiamo speso 70 milioni di euro e abbiamo perso fondi e occasioni, infine maggiori finanziamenti e considerazioni per i comuni”. De Luca ha parlato anche di Salvini: “Che mi corteggi da tempo non è una novità. Ma io non mi faccio battezzare da nessuno, nemmeno da lui”.

Oggi a Taormina sono previsti gli interventi dell’on. Anthony Barbagallo, segretario regionale PD Sicilia e dell’on. Danilo Lo Giudice, sindaco del comune di Santa Teresa di Riva (ME), Deputato ARS e coordinatore federale Sicilia Vera. L’incontro sarà moderato da Manlio Viola (Direttore Blog Sicilia). Per l’ultimo incontro in programma prevista la partecipazione del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e coordinatore regionale di Forza Italia, on. Gianfranco Miccichè, e del senatore Davide Faraone, segretario regionale di Italia Viva. Ad introdurre il dibattito lo scrittore e giornalista Pino Aprile. Modera Lucio D’Amico (vice direttore della Gazzetta del Sud). Le conclusioni saranno invece affidate a Cateno De Luca, Sindaco della città di Messina e Fondatore di Sicilia Vera.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Carella di Bari designato per Juve Stabia – Palermo

Luigi CARELLA della sezione di Bari è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Palermo valevole per la settima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare lunedì 4 ottobre alle ore 21 allo stadio “Romeo Menti”.

Carella, veterano della categoria, è al suo sesto campionato in serie C ha incrociato tre volte le vespe e una sola volta i rosanero, proprio nell’incontro al Menti contro i gialloblù.

I precedenti con la Juve Stabia:

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 novembre 2020 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 Saraniti (P), Floriano (P) e Alessandro MASTALLI (JS) su calcio di rigore.

2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 Giacomo CALO’.

2018 / 2019 – Coppa Italia Nazionale

29 luglio 2018 – 1° turno: JUVE STABIA – PISTOIESE 1 – 0 Daniele PAPONI.

Il precedente con la Palermo:

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 novembre 2020 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 Saraniti (P), Floriano (P) e Alessandro MASTALLI (JS) su calcio di rigore.

L’assistente numero uno sarà: Fabrizio Aniello RICCIARDI della sezione di Ancona;

l’assistente numero due Vincenzo PEDONE della sezione di Reggio Calabria;

quarto ufficiale: Lorenzo MACCARINI della sezione di Arezzo (C.A.N. D).

Giovanni MATRONE

Di seguito le designazioni arbitrali delle altre gare del girone C di serie C:

BARI – MONOPOLI                                 Federico Longo di Paola

CAMPOBASSO – PAGANESE               Giuseppe Collu di Cagliari

FOGGIA – MESSINA                                Michele Di Cairano di Ariano Irpino

MONTEROSI TUSCIA – AVELLINO      Adalberto Fiero di Pistoia

PICERNO – CATANIA                              Francesco Carrione di Castellammare di Stabia

TURRIS – LATINA                                     Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno

VIBONESE – POTENZA                          Mario Saia di Palermo

VIRTUS FRANCAVILLA – TARANTO  Alberto Ruben Arena di Torre del Greco

Visite teatralizzate; la nuova idea del museo Libero D’Orsi

Nuova iniziativa del museo archeologico Libero D’Orsi, il quale effettuerà per due weekend di seguito delle visite teatralizzate

Il museo archeologico Libero D’Orsi ha organizzato qualcosa di assolutamente originale e imperdibile; visite teatralizzate durante il weekend

Un bagno di cultura

Durante questo ed il prossimo weekend, il museo archeologico Libero D’Orsi terrà delle visite guidate teatralizzate; il museo istituito nella Reggia di Quisisana intratterrà i partecipanti con degli operatori didattici e degli attori, i quali si impegneranno a raccontare le vicende dell’antica Stabiae sfruttando le testimonianze di quel periodo giunte ai giorni nostri.

Il sito archeologico, che si trova nella periferia di Castellammare di stabia, metterà a disposizione tre diversi turni per tale iniziativa: essi saranno alle ore 20, 21 e 22 e ci si dovrà presentare circa 20 minuti prima muniti della prenotazione per la visita, effettuabile online su ticketone.

Parte di un disegno più grande

Questa serie di particolari visite guidate fanno parte del programma Campania by night, un insieme di iniziative atte a valorizzare il patrimonio storico e culturale locale.

La collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei permette di mettere in grande risalto la storia della città antica di Stabiae.

Visite teatralizzate; la nuova idea del museo Libero D’Orsi/Antonio Cascone/redazionecampania

Cura sperimentale Covid-19; l’annuncio della Merck

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La Merck annuncia la creazione di una cura sperimentale contro il Covid-19, la quale eviterebbe le complicazioni derivanti dall’infezione

Gli scienziati continuano a lavorare per abbassare i rischi relativi all’infezione da Covid-19; secondo le ultimissime, è stata avviata la sperimentazione di una cura che diminuirebbe ogni complicazione portata dal virus

Passi avanti della scienza

La Merck ha dichiarato di avere iniziato la sperimentazione di un farmaco che fungerebbe da prevenzione contro l’infezione da Covid-19; secondo l’azienda, questa nuova cura sarebbe in grado di dimezzare l’ospedalizzazione e la morte eliminando totalmente le complicazioni derivanti dal virus.

Dopo mesi e mesi abbiamo imparato a memoria tutte le complicazioni che il virus può scatenare; questa cura potrebbe rendere il Covid-19 meno dannoso e gravante sulla salute altrui.

Il Washington post ha riportato la notizia, sostenendo che si può trattare di un aiuto valido per mettere un freno all’emergenza sanitaria e combattere meglio il virus nel caso esso continui a circolare a lungo.

Gli esperti hanno affermato che anche quando la pillola verrà messa in circolo, la vaccinazione rimarrà il principale strumento di contrasto alla diffusione e alla contrazione del virus; questa cura, quindi, farà da supporto per ridurre la gravità dei casi e avere a disposizione più armi per combatterlo fino alla sua scomparsa.

Situazione in Italia

Nel nostro paese la situazione sembra essere sotto controllo, con tutte le regioni che sono state classificate, secondo i recenti dati raccolti, come a rischio basso.

Il numero dei contagi è al di sotto della soglia epidemica, mentre le terapie intensive sono sempre meno affollate; una cura sperimentale potrebbe sicuramente aiutare, ma è più che certo che ci si avvicina alla fine dell’incubo.

Cura sperimentale Covid-19; l’annuncio della Merck/Antonio Cascone/redazione

Mese del rosario; dal 1 ottobre ritorna la supplica a Maria

Il mese del rosario sarà, come di consueto, dedicato alla supplica e alla preghiera alla Madonna presso il Santuario di Pompei

Durante tutto il mese vi saranno diversi appuntamenti di preghiera verso la Madonna del Rosario di Pompei

Gli appuntamenti del mese

Anche quest’anno, il mese di ottobre sarà dedicato alla devozione della Madonna di Pompei presso il Santuario di Pompei; la città si appresta ad accogliere migliaia di fedeli per celebrare il mese del rosario.

Dal primo ottobre vi saranno diversi appuntamenti giornalieri per permettere ai fedeli di chiedere protezione e l’intercessione della Madonna del Rosario di Pompei; l’evento di apertura sarà guidato dall’Arcivescovo Mons. Tommaso Caputo.

Nella giornata di oggi, vigilia della supplica, si terrà la veglia in attesa della supplica di domenica; dopo la funzione delle 19, i fedeli potranno restare per la veglia fino alla funzione delle 24 presieduta dal prelato.

Domenica 3 verrà recitata la supplica con la santa messa delle 10.40 presieduta dall’Arcivescovo di Napoli, Mons. Domenico Battaglia; al termine della funzione, prevista per le 12, verrà recitata la preghiera nata dal cuore di Beato Bartolo Longo.

Seguiranno una serie di appuntamenti che occuperanno l’intero mese con la preghiera alla Madonna del rosario.

Quanto è importante per i fedeli?

Tutto ciò che ha a che fare con la chiesa e la preghiera fa parte di un qualcosa di difficile interpretazione e concretizzazione; chi prega e chi crede non lo fa per un qualcosa di esatto, perché ogni volta che si parla di fede ci si riferisce a qualcosa di irrazionale che però dà forza a molte persone.

Tutti noi abbiamo fede in qualcosa, ed è un qualcosa di astratto che però ognuno di noi riesce comunque a percepire come uno stimolo e di motivazione per andare avanti e non fermarsi davanti ad un ostacolo.

Mese del rosario; dal 1 ottobre ritorna la supplica a Maria/Antonio Cascone/redazionecampania

Spalletti: “Abbiamo sofferto, nel finale eravamo confusi”

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti al termine della sconfitta contro lo Spartak Mosca

Spalletti: “Abbiamo sofferto, nel finale eravamo confusi”

A sorpresa, al Maradona, delude il Napoli di Spalletti che, in dieci dopo trenta minuti, perde contro lo Spartak Mosca per 3-2. Al termine del match, lo stesso Spalletti è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.  Ecco le sue dichiarazioni:

Cosa è successo a fine partita?

 “Non è successo niente. Sono andato a salutare l’allenatore dello Spartak perché ci ha preso in giro tutto il secondo tempo”.

Che idea si è fatto sulla gara?

Nel secondo tempo quando ti abbassi diventa una scalata lunga arrivarci, abbiamo sofferto. Poi ci siamo messi 5-3-1 e si soffriva meno. Poi però in una situazione di questa abbiamo fatto partire i loro attaccanti e ci hanno fatto il 3-1. Poi quando hanno buttato fuori il loro uomo pensavo di poterla pareggiare. Invece abbiamo giocato in modo confusionario, abbiamo fatto confusione. Se fossimo stati più calmi probabilmente avremmo potuto pareggiare. Poi loro ci hanno fatto il 3-1″.

Cosa dirà ai ragazzi dopo la sconfitta?

 “Diventa facile parlare ora alla squadra perché già ho perso in vita mia. I ragazzi quando si perde entrano nello spogliatoio con la testa bassa. Se avessimo fatto il 2-0 nel primo tempo l’avremmo vinta. In 10 non abbiamo fatto bene. E’ una partita che si può perdere, andremo a vedere gli episodi decisivi. Se non ci fossero stati quei 4-5 falli in ripartenza avremmo potuto fargli male, tra l’altro anche qualche fallo al limite. Non siamo stati squadra esperta, loro sono stati bravi a sfruttare gli episodi”.

Ci sono delle difficoltà sulla fascia sinistra?

 “E’ un’analisi corretta, però ci abbiamo Ghoulam che sta fuori che è fortissimo. Bisogna vedere come torna nella partita reale, che possibilità avrà”.

Eolie: un pennacchio di fumo denso da Vulcano. L’allerta passa da verde a giallo

Dopo 133 anni alle isole Eolie Vulcano ha dato segno di risveglio. L’Ingv ha evidenziato dei valori fuori dalla norma che meritano attenzione

Vulcano (Vurcanu in siciliano) è una nota e bellissima isola appartenente all’arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia che amministrativamente fa parte del comune dell’Isola di Lipari. Gli abitanti, circa 450 nel 2019, vengono chiamati “vulcanari”. In passato l’isola era chiamata Therasia e poi Hiera poiché sacra al dio Vulcano, da dove deriva poi il suo nome attuale. Tra le isole Eolie, Vulcano è la più vicina alla Sicilia, dista appena 12 miglia da Capo Milazzo ed è composta da 4 vulcani: Lentia, Piano, Vulcanello e Fossa. Con un’estensione di circa 21 Km quadrati, è fra le più piccole isole delle Eolie, pertanto basta uno scooter o una bicicletta per visitarla in lungo e in largo. Caratteristiche sono le sue Acque Termali e Acque sulfuree.

La notte del 3 agosto 1888 Vulcano eruttò continuando nei due anni successivi fino al 1890 seppure con una intensità minore. Vennero danneggiati le infrastrutture costruite qualche decennio prima per l’estrazione dello zolfo, ponendo fine a tutte le attività lavorative. Da allora Vulcano è stato in quiescenza con emissione di gas e vapore ad alta temperatura sul cratere di “La Fossa” e in prossimità del porto di Levante.

Nella prima mattinata di oggi, improvvisamente si è alzato un pennacchio di fumo più denso del solito e pressoché costante.

Già nel corso dell’estate “ed in particolare a partire dal mese di settembre, i sistemi di monitoraggio dell’INGV hanno messo in evidenza la variazione di alcuni segnali geofisici e geochimici registrati a Vulcano (Isole Eolie), in particolar modo quelli legati all’attività del sistema idrotermale che alimenta le fumarole del cratere della Fossa. In particolare, la temperatura dei gas emessi dalle fumarole sull’orlo craterico è aumentata e la composizione dei gas mostra un aumento di CO2 e SO2 (anidride carbonica e anidride solforosa).  Anche la microsismicità locale legata alla dinamica del sistema fumarolico ha mostrato un aumento nelle ultime settimane. Sulla base dei cambiamenti sopra descritti, il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio del livello di allerta da Verde a Giallo per l’Isola di Vulcano

Le apparecchiature e i sensori dell’Ingv che monitorano il vulcano dell’isola di Vulcano hanno evidenziato dei valori fuori dalla norma, che meritano una certa attenzione, nella parte sommitale della struttura craterica. Nessuna variazione, invece, si registra in tutti i sensori posizionati lungo tutta l’isola e alla base del vulcano stessoha comunicato questa sera il sindaco di Lipari Marco Giorgianni.

D’intesa con la struttura della Protezione civile della Regione Siciliana e con il parere concorde della Commissione per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi, il Dipartimento ha quindi valutato che le variazioni significative di diversi parametri del monitoraggio vulcanico, rilevate nelle ultime settimane dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Ingv e dall’Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente Cnr-Irea, rendono necessarie alcune misure e iniziative aggiuntive per la gestione del rischio sull’isola.

Con il livello di allerta ‘giallo’ (cui possono seguire l’arancione e il rosso oppure il rientro al livello ordinario ‘verde’) è molto importante che ci sia una piena consapevolezza del rischio, senza allarmismi, ma con grande responsabilità” aggiunge Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione civile. L’isola di Vulcano “già ordinariamente presenta una situazione diffusa di rischio per la popolazione connessa soprattutto alle fumarole ricche in gas e con temperature elevate, ma in questa fase occorre ricordare che possono intensificarsi ed estendersi su aree più ampie e quindi il pericolo risulta maggiore. Ogni ulteriore variazione significativa della situazione verrà tempestivamente comunicata“.

Adduso Sebastiano

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Esposito: “Importante capire come sarà gestita la questione minutaggio”

Gianpaolo Esposito, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla omonima pagina Facebook e sui nostri canali social YouTube e Twitch nonchè su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).

Le dichiarazioni di Gianpaolo Esposito sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non sempre può andare bene sprecare sempre il raddoppio come accaduto per la Juve Stabia contro il Latina. In Serie C nel finale di gara nelle mischie può sempre capitare di tutto.

Importante capire come verrà gestita la questione minutaggio. Tante società fanno minutaggio ma è raro vedere una squadra che fa minutaggio nei ruoli della spina dorsale della squadra. Non a caso la Juve Stabia ha vinto nelle due occasioni in cui non ha fatto minutaggio.

Ricordo solo nella parte finale del campionato che portò alla B, la Juve Stabia rinunciò al minutaggio. Non è un’imposizione ma una scelta societaria. E’ strano che quando non si è fatto minutaggio abbia giocato Lazzari al posto di Sarri. Quasi a voler lanciare il messaggio che Sarri giochi solo quando si fa minutaggio.

I risultati fuori casa consecutivi (la Juve Stabia non perde dal 23 gennaio scorso fuori casa) sono secondo me legati al caso. Due allenatori diversi, due squadre diverse, due minutaggi diversi.

Fumarola, Musella e Prima i calciatori più forti nella storia della Juve Stabia. Chi mi ha deluso di più è stato Mastalli, Per gioco e anche per il comportamento tenuto nei confronti della società e dei tifosi.

Tra i giovani mi ha colpito soprattutto Donati ex Primavera dell’Empoli che ho seguito anche lo scorso anno. Io penso anche che Tonucci possa rappresentare un elemento importantissimo in questa categoria. Mi dispiace che Troest non sia molto considerato nelle scelte di Novellino.

a cura di Natale Giusti.

Rapina distributore di benzina: arrestato in carcere

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un 45enne, con precedenti, per rapina con un coltello ad un distributore di benzina

Arresto lampo, nella giornata di ieri, per i poliziotti di Squadra Mobile e Volanti di Messina che, in poche ore, hanno individuato e tratto in arresto l’autore della rapina perpetrata, intorno a mezzogiorno, ai danni di un distributore di benzina lungo la via Cesare Battisti.

Trattasi di un quarantacinquenne messinese, con pregiudizi di polizia a suo carico, in atto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno che, col volto travisato, ha avvicinato l’addetto alle pompe di benzina e, minacciandolo con un grosso coltello, trattenendolo e procurandogli dei graffi, è riuscito a rapinarlo della somma di circa 500 euro.

Immediate sono scattate le ricerche dei poliziotti, che si sono messi sulle sue tracce riuscendo a risalire ad identità e responsabilità. La descrizione del rapinatore, nonché la visione dei sistemi di video-sorveglianza presenti nell’area in cui si è consumata la rapina, hanno permesso di ricostruire il momento e le modalità della rapina, nonché i relativi spostamenti.

Il reo è stato successivamente rintracciato da due poliziotti dell’UPGSP – uno dei quali libero dal servizio – a bordo di un motociclo in centro città: sfrecciava ad alta velocità, nonostante il traffico, commettendo una serie di infrazioni al Codice della Strada.

A seguito di perquisizione personale e domiciliare, i poliziotti della Questura hanno quindi rinvenuto e sequestrato la somma verosimilmente sottratta. Rinvenuta, altresì, in strada, poco distante dal distributore di benzina, una busta contenente gli abiti indossati durante la rapina e il coltello.

L’uomo è stato tratto in arresto per i reati di rapina aggravata e lesioni personali, nonché deferito in stato di libertà per violazione al Codice della Strada. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato, infine, trasferito presso la locale casa circondariale.

Adduso Sebastiano

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Ferrara: “L’esperienza di Troest, Tonucci e Russo è un valore aggiunto”

Ciro Ferrara, ex vice allenatore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla omonima pagina Facebook e sui nostri canali social YouTube e Twitch oltre che su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).

Le dichiarazioni di Ferrara sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho avuto la fortuna di giocare in posti bellissimi, in posti di mare come Castellammare e Palermo. A Palermo 4 anni fantastici e li ricordo con grande affetto. A Castellammare è stata l’ultima mia parentesi da allenatore.

Lo scorso anno il Palermo ha sciupato occasione grandissima per vincere il campionato ma anche la Juve Stabia era attrezzata per grandi traguardi. Quest’anno si è creata una squadra giovane.

Entrambe hanno stentato all’inizio e lunedì è un’occasione importante per dimostrare la loro forza. Sono tante le squadre che ambiscono a vincere il campionato. Ora le squadre cominciano ad avere una condizione fisica migliore e d’ora in avanti si farà sul serio.


A noi nessuno mai ha imposto di fare giocare under. Chi ha avuto merito è andato in campo. Con noi qualche problema economico c’era ma non ci è mai stato chiesto di far giocare ragazzi per motivi economici. Il nostro gruppo che ha vinto era il campionato era un gruppo molto solido ed è stato il segreto di quella stagione.

L’esperienza di Tonucci, Troest, Russo è fondamentale. Non sono gregari. Russo nello spogliatoio è uno che determina e tutti e tre sono un valore aggiunto per questa squadra.

Palermo e Juve Stabia si affronteranno per testarsi e dimostrare la loro forza. Staccare nei confronti diretti il diretto concorrente può essere molto importante. Saranno i confronti diretti a determinare la vittoria del campionato.

La squadra sorpresa può essere il Monopoli e non trascurerei la Paganese che ha un allenatore che ha dato un’impronta particolare alla squadra e ne ha cambiato il volto. Può stare lassù assieme alle altre sicuramente.

Non do la colpa al caso per la retrocessione. E’ vero che l’interruzione del campionato ci ha tagliato le gambe. Ma quando abbiamo ripreso, il nostro pensiero era ancora rivolto all’alta classifica. Poi ci siamo trovati impreparati all’obiettivo nuovo che ci si presentava. Difficile calarsi nell’umiltà che serviva in quel momento.

La nostra vittoria più bella è stata quella in casa col Trapani. Lì abbiamo preso in pugno il campionato ed è la gara che ricordo con più affetto. L’avventura di Castellammare è stata sempre in crescendo e piena di entusiasmo.

Juve Stabia-Palermo è una gara che non ha bisogno di essere preparata. La concentrazione – conclude Ferrara – viene da sé in questo tipo di gare e non è neanche necessario ascoltare ciò che dice l’allenatore”.

a cura di Natale Giusti.

Sassuolo-Inter, probabili formazioni: Correa-Lautaro titolari?

PROBABILI FORMAZIONI SASSUOLO-INTER – Tutto pronto per Sassuolo-Inter, gara valida per la 7ª giornata di Serie A. A Reggio Emilia, Inzaghi rischia Correa dal primo minuto al posto di Dzeko. Dionisi ancora con Frattesi; in attacco c’è Raspadori, con Boga e Berardi.

Serie A, Sassuolo-Inter, probabili formazioni

Adesso bisogna tornare alla vittoria. Dopo i due pareggi contro Atalanta e Shakhtar, l’Inter di Inzaghi vola a Reggio Emilia per ritrovare la vittoria. Il Sassuolo invece è reduce dalla vittoria casalinga contro la Salernitana ed è in cerca di conferme. I nerazzurri con Correa e Lautaro al debutto da titolare insieme. Ecco le probabili formazioni di Sassuolo-Inter.

Sassuolo

Archiviata la vittoria contro la Salernitana, il Sassuolo di Dionisi dunque pensa alla prossima sfida contro i campioni d’Italia. I neroverdi non cambiano formazione: dentro Muldur e Rogerio sulle fasce, mentre al centro della difesa Chiriches e Ferrari hanno il compito di fermare gli attaccanti interisti. In mediana, Frattesi e Lopez, mentre Berardi, Djuricic e Boga agiranno sulla trequarti. Unica punta Raspadori.

Probabile formazione Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Frattesi, M. Lopez; Berardi, Djuricic, Boga; Raspadori. All. Dionisi.

Inter

La squadra di Inzaghi arriva all’ultima sfida del tour de force settembrino. Dopo i due pareggi consecutivi ora vuole tornare alla vittoria per restare nella scia di Napoli e Milan. Qualche cambio rispetto alla gara di Champions. Dentro Darmian e Correa al posto di Dumfries e Dzeko. Per il resto la squadra mantiene la sua ossatura. Quindi, Handanovic in porta, con De Vrij, Skriniar e Bastoni in difesa. In mediana, pronti Barella, Brozovic e Calhanoglu. La novità maggiore arriva dall’attacco: Correa scalpita per un posto da titolare ed è favorito su Dzeko. Al suo fianco, Lautaro.

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Lautaro. All. Inzaghi.

Condanna Mimmo Lucano; una pena che fa storcere il naso

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Stupore e sorpresa attorno alla condanna di Mimmo Lucano, con il popolo che si divide tra chi la considera misera e chi la trova eccessiva

L’ex sindaco di Riace dovrà rispondere di diversi capi d’accusa, mentre tutti i suoi “fan” si sono già elevati a paladini della giustizia

I capi d’accusa

Per molti anni, modello Riace Lucano è stato considerato una vera e propria innovazione nel processo di integrazione degli immigrati nella società italiana; il tribunale di Locri non è stato dello stesso avviso, in quanto gli elementi in suo possesso richiamano ad una ben orchestrata organizzazione macchiatasi di diversi reati contro la pubblica amministrazione.

Questo modello, ideato da Lucano in persona, prevedeva la messa in piedi di matrimoni combinati con immigrati per consentire loro di ottenere la cittadinanza italiana, aggirando di fatto la legge e tirando un pugno in faccia a tutta l’istituzione ecclesiastica e ad uno dei suoi più importanti sacramenti.

Mimmo Lucano è stato, secondo le indagini, implicato anche in numerosi delitti, truffa aggravata nei confronti dello stato e abuso d’ufficio; un palmares di tutto rispetto, che si è guadagnato di diritto una bella vacanza dopo tutto il duro lavoro che lo ha visto protagonista durante la sua attività.

La tempesta attorno la pena

Il giudizio definitivo del tribunale è stato confermato; Mimmo Lucano ha ottenuto una pena di 13 anni e 2 mesi per tutti i reati commessi.

Gli attivisti si sono subito fatti sentire urlando allo scandalo; probabilmente vorrebbero che un uomo tanto dedito al proprio impiego meritasse per lo meno di scontare la pena nella miglior struttura del paese, servito e riverito e con magari un vitalizio per i servigi resi allo stato.

Altre voci, invece, ritengono la pena un qualcosa di ridicolo; l’ex sindaco di Riace si è dato da fare in ogni modo e maniera per mettere in ridicolo tutti coloro che lo hanno votato e lo stato che gli ha concesso l’autorità.

Non è di certo il primo, e probabilmente (e sfortunatamente) non sarà nemmeno l’ultimo a ricevere un trattamento tanto riguardevole da parte del sistema giudiziario; secondo ciò che le autorità hanno scoperto con le loro indagini, colui che ha costruito una fedina tanto variegata di reati dovrebbe sapere quando entra, ma non sapere se uscirà mai.

Nel frattempo, l’ennesimo nemico dello stato e dei cittadini ha fatto marameo a tutti ed ha fatto il bello e il cattivo tempo nella sua vita, ritrovandosi adesso a potersi stendere sulla branda, incrociando le mani dietro la nuca, a godersi l’ultimo pezzo di vita che gli resta al sicuro da tutti coloro che è riuscito a mettere nel sacco (fisicamente che figurativamente).

Condanna Mimmo Lucano; una pena che fa storcere il naso/Antonio Cascone/redazione

Arresti per estorsione; in manette esponenti del gruppo Frizziero

Operazione di polizia per portare a termine gli arresti per estorsione ai danni di due membri del gruppo camorristico Frizziero

Importante intervento della polizia per fermare due esponenti del gruppo Frizziero

Le indagini

Gli agenti di polizia del Commissariato San Paolo hanno avviato delle indagini a seguito di una denuncia sporta dal direttore di una ditta di materiali elettronici.

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe ricevuto ripetute richieste di estorsione da parte dei due indagati; essi, in data 28 settembre, avrebbero aggredito la vittima dopo l’ennesima richiesta rigettata, provocandogli lesioni guaribili in un paio di settimane.

L’identificazione e il procedimento

Su ordine della Procura della Repubblica, gli agenti hanno disposto un decreto di fermo indiziario ai danni di Mariano Frizziero, nato a Napoli il 18.12.1978 e Alvino Frizziero, nato a Napoli in data 08.02.1963, entrambi appartenenti all’omonimo gruppo operante nelle zone della Torretta e Fuorigrotta; entrambi sono gravemente indiziati per i reati di associazione di stampo mafioso, lesioni ed estorsione continuata e si trovano attualmente in custodia delle forze dell’ordine in attesa di giudizio.

Arresti per estorsione; in manette esponenti del gruppo Frizziero/Antonio Cascone/redazionecampania

Apindustria Confapi Brescia: la domanda è ripartita; non per le piccole

Apindustria Confapi Brescia: la domanda è ripartita, ma per le imprese piccole e medie la redditività è in contrazione. Attenzione massima alla corsa dei costi energetici e al rischio di ulteriori rialzi.

Il presidente Pierluigi Cordua: «Fondamentali solidità e risorse per pianificare investimenti»
Luigi Meleleo, consulente fiscale: «Più esposte le aziende tra i 3,5 e i 10 milioni di fatturato»
Gianclaudio Torlizzi, Ufficio Studi Confapi: «Atteso un ulteriore rincaro del 40% delle bollette energetiche per famiglie ed imprese solo nel quarto trimestre 2021»

Brescia, 30 settembre 2021 – A fronte di un contesto economico contraddistinto da un avvicinamento, in termini produttivi, ai livelli pre – crisi, Apindustria Confapi Brescia intende evidenziare una condizione di difficoltà che sta coinvolgendo, in particolare, le imprese di dimensioni più ridotte.

Costi energetici: prospettive di ulteriori rincari
«Dai minimi toccati nel maggio dello scorso anno, il prezzo spot dell’energia elettrica in Italia (PUN) è balzato del 900%, mentre la rilevazione sul mercato spot del gas naturale ha segnato un’impennata del 1400% – afferma l’analista dell’Ufficio Studi Confapi Gianclaudio Torlizzi -.

Solo nel quarto trimestre dell’anno in corso, inoltre, è atteso un ulteriore pesante aggravio della bolletta energetica per consumatori e imprese stimato in circa il +40% solo nel quarto trimestre».

Le prospettive a breve e medio termine espongono l’Europa al rischio di razionamenti produttivi e blackout energetici. «Una stagione invernale più fredda della media significherebbe per l’Europa competere con l’Asia per le forniture di gas naturale liquefatto, spingendone i prezzi ancora più in alto – continua Torlizzi -. Esiste il rischio non trascurabile che il gas diretto verso l’Europa non sia sufficiente a prevenire l’esaurimento delle scorte di gas entro la fine dell’inverno.

Qualora si arrivasse a una condizione del genere, l’unico meccanismo di bilanciamento sarebbe costituito da un ulteriore significativo aumento dei prezzi europei del gas e dell’energia elettrica con la possibilità concreta di fenomeni di blackout. In questo caso, il nostro Paese non sarebbe esente da rischi di interruzione delle produzioni in particolare siderurgiche, se pensiamo al ruolo predominante (oltre l’80%) svolto dal forno elettrico rispetto all’altoforno, con evidenti conseguenze indirette su larga parte del comparto della meccanica».

Apindustria Confapi Brescia: la domanda è ripartita; non per le piccole – Cronaca Lombardia

Moglie minacciata di morte se si fosse rivolta alla polizia: arrestato giordano

Arrestato in carcere dalla Polizia di Stato di Palermo poiché nonostante l’allontanamento coatto era tornato in casa minacciando la moglie

La Polizia di Stato di Palermo, nei giorni scorsi ha tratto in arresto un cittadino di nazionalità giordana, 63enne, responsabile del delitto di maltrattamenti e lesioni aggravate verso la moglie.

Lo scorso marzo, una donna – dopo quasi un decennio di soprusi e violenze fisiche, che le avevano anche provocato la frattura di una costola a causa di uno spintone che l’aveva fatta cadere bruscamente su un armadio – aveva deciso di denunciare, presso il Commissariato di P.S. “Zisa-Borgonuovo” Palermo, il marito che, per tale motivo, era stato allontanato d’urgenza dal tetto coniugale.

LE INDAGINI

Le indagini avviate dai poliziotti a seguito della denuncia della donna avevano condotto al rinvio a giudizio dell’indagato, deciso ad avvalersi del giudizio immediato, che si sarebbe aperto tra pochi giorni.

La vittima, però, con un figlio minore in casa, martedì scorso si era recata in lacrime presso il Commissariato di P.S., raccontando che di fatto il marito, non solo non si era mai allontanato, ma l’aveva costretta a tenerlo in casa, mettendo in atto tutta una serie di escamotage per sottrarsi ad eventuali controlli o arresti da parte della Polizia di Stato.

L’uomo aveva infatti istallato un sistema di videosorveglianza remotizzato sul suo smartphone e reciso due grate da una finestra posizionata nella parte bassa di una stanza di casa che si affaccia su una stradina secondaria, così da potersi dare alla fuga in caso di intervento da parte della Polizia. Nel frattempo aveva continuato a vessare la moglie, e minacciarla di morte, costringendola perfino a imparare a memoria la versione – ovviamente a suo favore – da fornire in giudizio, che le era stata appositamente trascritta su un foglio.

Dopo aver raccolto la denuncia della donna per i nuovi fatti ed aver appreso che lo stesso si trovava a casa, i poliziotti provvedevano a indagarlo per la violazione del divieto di avvicinamento cui era, in atto, sottoposto e ad allontanarlo da casa. Inoltre i poliziotti hanno predisposto dei servizi mirati, a tutele della vittima, consistenti in un’assidua vigilanza per scongiurarne un ritorno nefasto, considerato che la persona offesa aveva assolutamente rifiutato di essere inserita in una struttura protetta o farsi ospitare da qualche parente o amico.

La notte successiva, nell’attesa di un aggravamento della misura cautelare immediatamente richiesta, l’attività di vigilanza si rilevava provvidenziale, poiché l’uomo si recava ancora una volta presso l’abitazione di famiglia e, mentre era intento a scavalcare la recinzione, veniva messo in fuga dagli agenti.

Nel frattempo, nel pomeriggio successivo essendo arrivato il provvedimento richiesto di aggravamento della misura da parte del GIP, l’indagato veniva rintracciato, arrestato e condotto in carcere.

Adduso Sebastiano

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