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Migrante morto in un incendio nel campo di “Calcestruzzi Selinunte”

Il cordoglio dei vertici regionali di Mcl e Als Sicilia per la morte del migrante. Un progetto “per interventi abitativi di prima accoglienza”

Nella tarda serata di mercoledì è scoppiato un incendio all’interno del campo di migranti nell’ex Calcestruzzi Selinunte, non lontano da Castelvetrano, nel Trapanese. Un uomo di origini sub-sahariane è stato trovato morto dai vigili del fuoco. Il rogo, stando alle prime ricostruzioni, è divampato per cause accidentali nelle ore serali del 29 settembre.

L’ex Calcestruzzi è da tempo abbandonata e da anni viene occupata da circa trecento migranti che raggiungono Campobello di Mazara per la raccolta delle olive. Già per la nuova campagna di raccolta avevano allestito tende di fortuna e alloggi di cartone, eternit e legno. La maggior parte distrutta dal fuoco. In molti sono riusciti a mettersi in salvo, uscendo in tempo prima che le fiamme avvolgessero l’intera area della struttura, circa tremila metri quadri. Si sono riversati in strada, dove hanno trascorso la notte.

L’incendio ha danneggiato anche alcuni magazzini limitrofi, che da tempo erano abbandonati. In 50 il giorno dopo l’incendio hanno bloccato in segno di protesta la strada provinciale 56 tra Campobello di Mazara e Selinunte. I migranti hanno sistemato pedane in legno e reti al centro della carreggiata.

Chiediamo una sistemazione dignitosahanno detto i manifestanti devono capire che noi siamo un valore perché senza di noi non si potrebbero raccogliere le olive. Noi siamo tutti fratelli, sia quelli con permesso di soggiorno sia quelli sprovvisti”.

Sui luoghi sono intervenuti Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco.

I vertici regionali siciliani di MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) e ALS esprimono il proprio cordoglio per la morte del migrante, vittima innocente delle fiamme dell’incendio che, nella tarda serata di mercoledì, all’interno del “Calcestruzzi Selinunte” in territorio di Castelvetrano, al confine con la città di Campobello di Mazara, ha bruciato il campo spontaneo dove oltre trecento lavoratori stagionali extracomunitari vivevano da tempo in baracche costruite con cartone, pezzi di legno ed eternit.

In merito a questo triste episodio intervengono il Presidente regionale MCL Sicilia, Giorgio D’Antoni, e il Presidente regionale ALS Sicilia, Paolo Ragusa, che è anche il vice presidente nazionale di questo organismo che si propone di combattere razzismo, xenofobia ed emarginazione, promuovendo l’eguaglianza nei diritti e nei doveri degli immigrati, ma anche l’integrazione e l’inclusione sociale anche in contesti lavorativi. 

Proprio in loro favore e in questi territori, MCL -insieme al Consorzio “Umana Solidarietà”, al Comune di Campobello di Mazara e a Fondazione con il Sud– ha presentato un progetto non solo per adeguare lo spazio dell’ex oleificio “Fontane d’Oro”, in contrada Erbe Bianche, da adibire stabilmente a “centro di prima accoglienza”, ma anche per organizzare servizi capaci di offrire dignità e sicurezza ai lavoratori stranieri.

Per il Presidente regionale MCL Sicilia, Giorgio D’Antoni: «È una triste vicenda che purtroppo si ripete in modo inesorabile e, per certi aspetti, paradossale. Già nel 2013 nel limitrofo campo abusivo di Erbe Bianche senza servizi igienici, acqua e luce, avevo perso la vita Ousman (un ragazzo senegalese) per le gravi ustioni riportate in seguito all’esplosione di un fornetto. Successivamente, fu istituito un campo stagionale attrezzato con l’ausilio di Libera e Caritas Diocesana edattivate varie iniziative solidali. Ma, nella precarietà e sull’emozione del momento! Devo riconoscereaggiunge il presidente di MCL Siciliache il sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, solleva da sempre e con forza la questione, trovandosi spesso impotente ad intervenire (poiché non di sua competenza), anche per la sola rimozione dei rifiuti che si accumulano in modo inverosimile lungo la statale che conduce alle località balneari di Triscina e Marinella di Selinunte. D’altro canto il Comune di Castelvetrano (in dissesto finanziario) pare impossibilitato ad intervenire. Mentre la Prefettura di Trapani, a conoscenza del fenomeno, resta imbrigliata nelle procedure, dovendo comunque fronteggiare l’emergenza degli sbarchi. Pertantoprosegue Giorgio D’Antoniritengo vada evidenziato il progetto che il nostro Movimento, di concerto col Consorzio “Umana Solidarietàe con il Comune di Campobello di Mazara, ha portato nei giorni scorsi all’attenzione della ‘Fondazione con il Sud’ proprio per prevenire tali fenomeni di degrado e per assicurare stabilmente ed in modo continuativo un servizio di assistenza igienico-sanitaria, recuperando l’ex oleificio “Fontane d’Oro” in Contrada Erbe Bianche. Il progetto prevede, altresì, azioni di contrasto all’intermediazione illegale ed allo sfruttamento di lavoratori stranieri, favorendo la promozione del lavoro regolare come strumento di integrazione sociale. Nostro malgradoconclude il presidente Giorgio D’Antonisiamo stati facili profeti».

E questo è quanto dichiara, invece, il Presidente regionale ALS Sicilia, Paolo Ragusa: «Stiamo provando a fare incrociare i bisogni delle persone straniere e le opportunità offerte dalla Fondazione con il Sud, nell’ambito di un avviso di lotta e contrasto del caporalato. Abbiamo messo in campo, attraverso una rete tanto radicata sul territorio quanto prestigiosa sul piano nazionale, un progetto di interventi abitativi e di prima accoglienza capaci di garantire condizioni di civiltà ai lavoratori stranieri che oggi rappresentano una risorsa preziosa per la economia dei nostri territori. Ora aspettiamo fiduciosi la valutazione che darà la Fondazione alla nostra proposta che può rispondere a questa emergenza emersa in maniera drammatica».

Nella foto di copertina l’incendio al campo di “Calcestruzzi Selinunte”.

Adduso Sebastiano

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Rubino: “Ci sono giovani a cui non va dato il peso della prestazione”

Raffaele Rubino, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della presentazione del libro “1945 – Lo Scudetto che manca” rilasciando alcune dichiarazioni sul momento attuale della Juve Stabia e sulla gara vinta a Latina.

I moderatori della serata dedicata alla presentazione del libro scritto da Gianfranco Piccirillo (presidente dell’associazione StabiAmore) e Tonino Scala sul mancato riconoscimento dello scudetto del 1945 allo Stabia sono stati Tiziano Valle (speaker del Menti e redattore di Metropolis) e Mario Vollono (vicedirettore di ViViCentro.it).

Alla serata erano presenti anche Gaetano De Stefano, Assessore allo Sport del Comune di Castellammare di Stabia, Raffaele Rubino ds della Juve Stabia e alcuni tifosi delle Vespe.

Le dichiarazioni di Rubino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Siamo in un periodo di crescita. Purtroppo questa squadra è stata ricostruita quasi in toto. Ieri c’erano due giocatori della scorsa stagione rispetto a chi ha giocato. Per cui c’è bisogno di tempo e di amalgama.

Ci sono dei giovani a cui non va dato il peso della prestazione perchè se sono liberi e sereni possono solo esprimersi al meglio. Se li lasci liberi è meglio. La squadra ha bisogno di risultati per acquisire certezze, Il risultato poteva essere più tondo.

E’ stato riduttivo vincere solo 1-0 ma i tre punti sono stati fondamentali per raggiungere la consapevolezza di poter determinare nel prosieguo della stagione.

E’ stata una vittoria che fa tanta autostima e anche per capire ciò che possiamo fare. E’ una squadra che ancora non crede ciecamente nelle proprie potenzialità ma lo capirà col tempo e i risultati positivi sicuramente aiutano”.

Era divenuto il persecutore della ex compagna: arrestato in carcere

I CC di Piazza Armerina (EN) hanno arrestato un uomo divenuto il persecutore dell’ex compagna con molestie, minacce e violenze

Per una donna residente a Piazza Armerina, detta anche la città dei mosaici, è finalmente finito un incubo iniziato circa cinque mesi prima quando, dopo una serie di liti violente nelle quali la donna era stata più volte minacciata di morte, offesa ed aggredita fisicamente, a causa delle continue scenate di gelosia poste in essere dal suo compagno, decide di interrompere la relazione sentimentale.

Era divenuto il persecutore della ex compagna: arrestato in carcere

L’uomo però non si è rassegnato alla fine della storia e, per l’ex compagna, è iniziato un dramma fatto di pedinamenti, molestie, minacce, danneggiamenti e violenze subite. Tutto ciò ha portato ad un mutamento delle proprie abitudini, cambiando itinerari, avendo paura anche per le persone che le sono vicine.

LE INDAGINI

La donna, a quel punto, si è rivolta ai Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina (EN). In particolare i militari della Stazione della città dei mosaici sono riusciti, ascoltando quanto riferito dalla vittima e rassicurandola, a documentare effettivamente la pervicacia e la cieca ostinazione dell’ex divenuto persecutore, garantendo al contempo la massima protezione possibile alla donna.

IL PROVVEDIMENTO

Il materiale investigativo confluito alla Procura della Repubblica di Enna – che ha coordinato le indagini nel quadro della Legge 69/2019 c.d. Codice Rosso – ha consentito all’Ufficio GIP del Tribunale di emettere un provvedimento cautelare nei confronti dell’indagato.

I Carabinieri, pertanto, raggiunto nella sua abitazione, lo hanno tratto in arresto e dopo gli accertamenti di rito, lo hanno tradotto alla Casa Circondariale di Gela.

NOTA

È utile ancora una volta ribadire come sia fondamentale stimolare la fiducia delle vittime di violenza a denunciare subito i propri aguzzini, supportando le stesse in un percorso di consapevolezza su misura, a seconda della storia vissuta e del contesto interessato.

L’impegno dell’Arma a tutela delle cd. fasce deboli – donne, anziani, bambini, diversamente abili – passa attraverso la capillare distribuzione sul territorio delle Stazioni Carabinieri, la disponibilità sia di personale specializzato che di locali allestiti specificatamente per raccogliere le denunce. Non a caso presso la Caserma di Enna, sede del Comando Provinciale è presente un ufficio per le audizioni allestito ad hoc con la collaborazione del Soroptimist International d’Italia.

Adduso Sebastiano

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7 arresti: spaccio; evasione; provvedimenti; ambiente; alimentari

I CC di Palermo, Carini, Misilmeri. Bagheria, Partinico e Villafrati, in diversi servizi hanno effettuato 7 arresti nelle ultime 72 ore

I Carabinieri dei reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Palermo, nel corso di servizi di controllo del territorio delle ultime 72 ore, hanno svolto attività di contrastato nei seguenti settori effettuando 7 arresti:  

In materia di stupefacenti (2 arresti, 14 gr. di droga e 60 € sequestrati).

I militari della Compagnia di Carini hanno tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un 22enne del posto, avendolo sorpreso subito dopo aver ceduto un piccolo quantitativo di cocaina. La successiva perquisizione consentiva di rinvenire altri 4 gr di cocaina suddivisa in 15 dosi e la somma contante di 60 euro ritenuto provento dell’attività illecita.

Per il medesimo reato, i Carabinieri della Stazione di Villagrazia di Carini hanno poi arrestato un 17enne, già noto alle Forze dell’Ordine, avendo rinvenuto nella sua abitazione 5.5 grammi di hashish e 4,5 grammi di cocaina

7 arresti: spaccio; evasione; provvedimenti; ambiente; alimentari

Tutto lo stupefacente sequestrato è stato inviato al Laboratorio Analisi del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo per le attività di analisi.

  1. controllo dei soggetti sottoposti agli arresti domiciliari (1 arresto)

I militari della Stazione di Palermo San Filippo Neri hanno arrestato allo ZEN una persona poiché evasa dal regime degli arresti domiciliari e la Stazione di Palermo Oreto ha denunciato in stato di libertà un’altra persona trovata, senza autorizzazione, fuori dall’abitazione dove era in regime di arresti domiciliari in zona Oreto.

  • esecuzione di provvedimenti detentivi dell’Autorità Giudiziaria(4 arresti)

A Palermo, Carini, Misilmeri e Bagheria i militari delle locali Stazioni Carabinieri hanno proceduto ad eseguire quattro arresti su ordine di custodia in carcere del Tribunale di Palermo.

  • controlli in materia alimentare e amministrativa

I Carabinieri della Compagnia di Partinico, supportati dal Centro Anticrimine Natura Carabinieri e dal NAS di Palermo, nel corso di servizio coordinato nel territorio, hanno proceduto al controllo di una macelleria a Giardinello trovando un cinghiale privo dei bolli sanitari. Il titolare è stato deferito in stato di libertà. Sono stati altresì ispezionati 5 allevamenti, elevando sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro.

  • controllo ambientale

I militari della Stazione di Villafrati, hanno deferito in stato di libertà per reati ambientali due operai edili sorpresi a incendiare rifiuti plastici e ferrosi all’interno di un cantiere.

I Carabinieri della Nucleo Radiomobile di Palermo hanno poi denunciato cinque persone, tra i 18 e i 30 anni, ritenute responsabili di rissa. I militari li hanno identificati all’interno di uno stabilimento balneare a Mondello dopo che avevano avuto un’animata lite scaturita dal furto di un cellulare.

Adduso Sebastiano

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Napoli-Spartak Mosca 2-3 (2^ giornata di Europa League 2021/22, RILEGGI LIVE)

NAPOLI-SPARTAK MOSCA TERMINA SUL RISULTATO DI 2-3
Arriva la prima sconfitta stagionale per gli azzurri. Partita molto complessa e ricchissima di emozioni fino all’ultimo secondo. La spunta lo Spartak Mosca.

90’+3min. GOOOOOOL, VICTOOOR OSIMHEEEEN! Il Napoli prova fino all’ultimo secondo a ritrovare il pareggio. Osimhen realizza il gol del 2-3 appoggiando la palla in rete facile facile.

SEGNALATI 6′ MINUTI DI RECUPERO

90’min. GOOOOL, QUINCYYYY PROMEEES! Rete del 1-3 per lo Spartak grazie al tap-in vincente di Promes da pochi passi.

88’min. Dentro Lomovitski per Bakaev.

82’min. ESPULSO CAUFRIEZ! Ristabilita la parità numerica in campo in seguito al doppio giallo di Caufriez.

80’min. GOOOOOOL, MIKHAIIIL IGNATOOOV! Lo Spartak Mosca realizza la rete del definitivo sorpasso grazie alla splendida rete di Ignatov, che su assist di Ayrton insacca la palla nell’angolino basso. Niente da fare per Meret.

72’min. Fuori Litvinov e dentro Ignatov. Fuori Politano e dentro Lozano.

66’min. Manolas realizza la rete del nuovo vantaggio grazie ad uno splendido colpo di testa. Il tutto però viene vanificato dal VAR che ravvisa un fuorigioco netto.

54’min. GOOOOOL, QUINCYYYY PROMEEEES! I russi trovano il pareggio grazie alla rete di Promes. Decisiva la deviazione di Koulibaly.

46’min. Dentro Osimhen e Anguissa per Petagna e Zielinski.

46’min. Le squadre rientrano in campo. Si riparte dal punteggio di 1-0.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
NAPOLI-SPARTAK MOSCA 1-0
Prima frazione di gioco che termina sul risultato di 1-0 per i padroni di casa. Primo tempo ricco di emozioni.

45’+5min. Interviene il VAR che ribalta completamente la decisione precedente del direttore di gara, rigore annullato!

45’+3min. Concesso un calcio di rigore allo Spartak Mosca per fallo di Politano su Promes.

45’+1min. Fuori Ponce e dentro Sobolev al suo posto.

SEGNALATI 5′ MINUTI DI RECUPERO

40’min. Per ritrovare l’equilibrio difensivo Mr. Spalletti decide di sostituire Lorenzo Insigne con Kevin Malcuit.

34’min. Zielinski getta via clamorosamente l’occasione del possibile raddoppio da pochi passi con una conclusione alta di molto.

29’min. MARIO RUI ESPULSO! Il VAR interviene su un espisodio di poco precedente, che ha avuto come protagonista il terzino portoghese Mario Rui. L’arbitro inizialmente decide di ammonire soltanto il calciatore azzurro, ma rivedendo l’episodio al monitor decide di espellere giustamente l’esterno del Napoli.

19’min. Occasione importante per gli azzurri. Giovanni Di Lorenzo su cross di Mario Rui prova a sorprendere gli ospiti in estirada, ma il portiere avversario si fa trovare pronto.

1’min. GOOOOOOOOL, ELJIIIIF ELMAAAAS! Il Napoli alla prima occasione utile si porta in vantaggio con la rete di Elmas che approfitta di una papera del portiere russo.

1’min. Si comincia!

Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida NapoliSpartak Mosca, valevole per la seconda giornata di UEFA Europa League 2021/22. Tutto pronto al “Diego Armando Maradona” per il calcio d’inizio fissato alle ore 18.45. Segui la partita insieme a noi.

DI SEGUITO LE FORMAZIONI UFFICIALI

https://twitter.com/sscnapoli/status/1443600255803666440
https://twitter.com/fcsm_eng/status/1443599983706398720

Martina Renna ospite a Passione Formula Uno

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La grande giornalista e conduttrice di Formula Uno è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano

Martina Renna ospite a Passione Formula Uno

Nuova e classica puntata settimanale di Passione Formula Uno, il format sui motori condotto da Marco Palomba e Carlo Ametrano.

Come ospite in questa puntata è venuta a trovarci Martina Renna. Con la grande giornalista e conduttrice esperta dei motori, abbiamo fatto il punto sulla gara pazza di Sochi. In Russia infatti abbiamo assistito a un Gran Premio davvero incredibile, con la variante pioggia che ha scombussolato l’ordine d’arrivo. A trionfare è stato come sempre Hamilton, arrivato a quota cento vittorie. Dietro di lui, come sempre, Max Verstappen che nonostante sia partito ultimo è riuscito in una super rimonta.  La lotta al titolo dunque resta apertissima, con ben sette gare tutte da seguire e una classifica che parla chiaro: due punti di differenza e ancora tutto in gioco.

Martina in esclusiva ha detto la sua sulla sfida: Verstappen è il favorito. E’ il momento giusto per l’olandese per poter vincere il titolo. Il pilota Red Bull ha raggiunto quel giusto stato di maturazione per poter vincere il mondiale a discapito di Lewis Hamilton.

Altro argomento toccato nel corso della trasmissione, è stata la situazione in casa Ferrari. Renna è rimasta un po’ delusa da quella che è stata la stagione della Rossa che deve tornare ad ambire al titolo mondiale, ma non è convinta che questo possa accadere già dall’anno prossimo, col cambio dei regolamenti.

Se vuoi recuperare la puntata di Passione Formula Uno clicca sul link che segue: https://www.youtube.com/watch?v=4swY-_lB7as

Influenza, la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2021-2022

Il Ministero della Salute ha emanato la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria, in accordo con l’Istituto superiore di sanità. Dopo essere stata sottoposta al Coordinamento Interregionale della Prevenzione, la circolare ha avuto parere favorevole da parte del Consiglio Superiore di Sanità.

La vaccinazione costituisce la più efficace strategia di prevenzione dell’influenza.

Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di SARS-CoV-2, il documento raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale, a partire dall’inizio di ottobre e, comunque, di offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili, in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.

Poiché permane una situazione pandemica COVID-19, il documento raccomanda la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi – 6 anni, anche allo scopo di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani. Inoltre, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce di età a maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni

La vaccinazione è, inoltre, fortemente raccomandata per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, che operano a contatto con i pazienti, e per gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungodegenza.

La circolare raccomanda l’attivazione di campagne di informazione/educazione della popolazione e degli operatori sanitari coinvolti nella attuazione delle strategie vaccinali.

Ministero della Salute – Influenza, la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2021-2022 / Cristina Adriana Botis / Redazione

A tu per tu con la fotomodella Lorih Caradonna

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Le parole della fotomodella Lorih Caradonna  intervenuta in esclusiva a Vivicentro per la rubrica “A tu per tu”

A tu per tu con la fotomodella Lorih Caradonna

Lorih Caradonna, fotomodella di origini siciliane, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu“. Ecco le sue dichiarazioni

Come nasce questa tua passione per la moda?

“Sin da piccola ho sempre avuto questa passione, però sono stata notata per caso da un giornalista di moda e spettacolo. A quei tempi facevo la barista e lui mi disse che avevo del potenziale, ed è stato effettivamente lui a lanciarmi in questo mondo facendomi conoscere qualità che inizialmente neanche io pensavo di avere”.

Ti sei trovata subito bene in quest’ambito lavorativo?

“Mi sono trovata subito a mio agio perché sono una persona che si guarda molto davanti allo specchio, quindi davanti alla fotocamera non ho mai avuto problemi. Bisogna però sempre fare attenzione a che cosa si dice, a come ti poni perché la gente è sempre pronta a criticarti e anche questo è un valore da notare”.

Il servizio fotografico che ti sta più a cuore?

“Uno di quelli che mi ricordo di più è quello in cui ho trattato la linea Lui Jo e Moschino; lì ci ho lasciato il cuore. Parliamo di due linee che amo alla  follia, quindi aver potuto indossare i loro capire è stato emozionantissimo. Un altro grande ricordo è quando ho lavorato per la rivista Malvie di Parigi, dove mi conciarono come se fossi un mimo, completamente bianca. Quattro ore di trucco e otto ore di posa ma ne è valsa assolutamente la pena”.

A tal proposito, quanto tempo ci vuole quando si è su un set fotografico?

“Ci vuole tanto tempo. Generalmente un trucco dura dalle due alle tre ore, se aggiungiamo le altre quattro per le pose sul set… parliamo di circa otto-nove ore di lavoro, infatti quello della fotomodella è un lavoro a tutti gli effetti e a tempo pieno: sai a che ora inizi ma non quando finisci”.

 Ci parli della tua esperienza alla Milano Fashion Week?

“E’ stato molto emozionante. Mettersi in grande contatto con i nuovi brand, i nuovi designer ti fa capire le varie realtà della moda. Hai l’opportunità di percepire il look più strong, quello più elegante e questo mi ha emozionato molto. Vedere tutte le persone esperte di moda che ti conoscono è una grande soddisfazione, vuol dire che stai procedendo sulla strada giusta”.

Ti piacerebbe lavorare nel mondo dello spettacolo o magari lavorare in TV?

“Ho già fatto un po’ di cinema. Ho interpretato la parte di questa ragazza che lavora in discoteca e viene aggredita da uno stalker.

Sarà disponibile a dicembre al cinema. Mentre in ambito televisivo ho intervistato, all’International Fashion Expo, tutti i designer che venivano da varie parti del mondo quindi… sì, nel mio bagaglio c’è anche la televisione”.

Vorresti dare un consiglio alle ragazze che vogliono intraprendere la tua strada?

“Un consiglio che posso dare è di studiare tanto.  L’obiettivo è quello di provare a migliorarsi costantemente senza farsi abbattere dai social che hanno rovinato quello che è il ruolo di una modella o di una fotomodella. Bisogna avere buone agenzie che ti danno delle basi”.   

Anche il non sapersi abbattere dalle critiche che arrivano.

“Sì. In questo lavoro devi sapere che sarai sempre criticato. La gente a volte si scandalizza, ma non sanno che il corpo è arte. La gente lavora con il suo corpo: è importante trasmettere questo messaggio. Per esempio ho avuto modo di partecipare a un format sulla violenza sulle donne in cui ero nuda. Ho dovuto interpretare questo ruolo come se l’avessi subito sulla pelle, quindi involontariamente tu stai anche recitando perché devi far passare il messaggio che stai rappresentando”.

Ci dici qual è il tuo motto?

“Il motto che tengo sempre nel cuore è: ama il tuo sogno seppur ti tormenta, perché io sono costantemente lontana dalla famiglia, ho poca vita privata e nel momento in cui diventi un personaggio pubblico non è facile. Però lo devi accettare, succede anche questo”.

Se vuoi ascoltare l’intervista a Lorih Caradonna clicca sul link che segue: https://chirb.it/x94Nh9

Domiciliari per 29enne responsabile di stalking nei confronti dell’ex compagna

La Polizia di Stato di Taormina (ME) ha eseguito gli arresti domiciliari nei confronti di un ventinovenne residente a Giardini Naxos (ME)

È stata eseguita nei giorni scorsi dai poliziotti del Commissariato di Taormina (ME) l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura nei confronti di un ventinovenne residente a Giardini Naxos, già noto agli uffici di polizia, resosi responsabile del reato di stalking ai danni dell’ex compagna.

LE INDAGINI

Il provvedimento è scaturito a seguito di attenta attività d’indagine svolta dagli agenti di Taormina, originata dalla segnalazione della vittima per l’ennesimo atto persecutorio subito.

Dagli accertamenti effettuati è stato appurato che lo stalker assillava la donna con continui messaggi e chiamate minacciose al punto da cagionarle uno stato di ansia e paura per la propria incolumità.

Le insistenti molestie perpetrate anche di persona l’avevano indotta, inoltre, a cambiare le proprie abitudini di vita.

IL PROVVEDIMENTO

La ricostruzione dei fatti ha permesso, pertanto, di delineare la condotta delittuosa e di emettere la predetta misura cautelare.

Adduso Sebastiano

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L’alleanza tra cosa nostra e stidda

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 SETTEMBRE 2021

La Dda di Palermo ha chiuso l’indagine denominata Xydi a carico di 30 persone. Dalle investigazioni emerge l’alleanza tra mafia…

Ubriaco aggredisce una donna e all’arrivo dei CC si rivolta contro di loro

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 SETTEMBRE 2021

I CC di Patti (ME) hanno arrestato un uomo che ubriaco aveva molestato una donna per poi colpire uno dei…

Il sequestro della GdF di Palermo per truffe ai danni dell’INPS

Sequestro di 1 milione di euro a truffatore per false pensioni d’invalidità

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 SETTEMBRE 2021

Il sequestro della GdF di Palermo per truffe ai danni dell’INPS a vantaggio di diversi soggetti che pagando ottenevano pensioni…

Sgominata dai CC di Misilmeri (PA) una banda che spacciava a Belmonte Mezzagno

Sgominata banda che vendeva droga: 3 arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 SETTEMBRE 2021

Sgominata dai CC di Misilmeri (PA) una banda che spacciava a Belmonte Mezzagno eseguendo l’arresto di tre soggetti tra 24…

Real Forio: Gianfranco Pilato è il nuovo responsabile dell’Area Tecnica

Dopo qualche giorno di attesa è arrivata anche l’ufficialità. La società foriana ha un nuovo Responsabile dell’Area Tecnica: Gianfranco Pilato. Si pensava che dovesse ricoprire il ruolo da direttore sportivo ed invece avrà un compito ancora più definito. Gianfranco Pilato si rimette in gioco e lo fa a Forio, sua seconda casa sia a livello calcistico che professionale. «Il Real Forio 2014 dà il benvenuto a Gianfranco Pilato – comunica il club biancoverde attraverso le pagine ufficiali social –.

Il Real Forio 2014 è lieto di comunicare di aver affidato a Gianfranco Pilato il ruolo di Responsabile Area Tecnica. La società si è così assicurata una figura di grande esperienza nel mondo del calcio isolano e non. Pilato conosce perfettamente la piazza foriana avendo vissuto in prima persona, da calciatore, una delle pagine più emozionanti della storia biancoverde, ovvero la Serie D negli anni ’80. Non solo da calciatore – prosegue la nota ufficiale – il nuovo responsabile area tecnica ha guidato i biancoverdi anche quale allenatore, sempre tra gli anni ‘80 e ‘90. Con un passato lungo ed importante nell’Ischia, in epoca più recente Pilato, invece, è stato tra gli artefici della promozione in Eccellenza conseguita dal Barano. Ora una nuova avventura al Real Forio che, con l’arrivo di Pilato, conferma di lavorare per sviluppare nel miglior modo possibile il proprio progetto».

Givova e Basket Scafati, si rinnova la partnership tra le due realtà dell’Agro

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L’azienda scafatese sarà ancora il main sponsor della società gialloblu. Presentate le nuove divise per la stagione 2021/22.

Nella sala conferenze dell’azienda Givova, si è tenuta ieri sera la conferenza stampa di presentazione del nuovo contratto da main sponsor stipulato con il Basket Scafati 1969 e delle nuove divise ufficiali da casa e trasferta della stagione agonistica 2021/2022.

A fare gli onori di casa è stato il proprietario del marchio di abbigliamento sportivo Giovanni Acanfora: «Questo progetto è basato sull’amicizia che mi lega al presidente Rossano ed al patron Longobardi. Abbiamo rinnovato l’abbinamento come main sponsor e come sponsor tecnico per un altro biennio, a riconferma della volontà di ottenere risultati sportivi importanti ed una sempre maggiore visibilità. Abbiamo voluto dare manforte a due folli come Longobardi e Rossano. Lo sforzo finanziario promosso da noi tre è da folli, ma lo facciamo perché crediamo nei valori della nostra terra, una terra difficile, a cui siamo profondamente legati ed a cui vogliamo dare lustro, sebbene non ci sia alcun ritorno economico».

Parole perfettamente allineate a quelle del patron scafatese Nello Longobardi: «Non si deve dare per scontato un binomio così consolidato nel tempo tra l’azienda Givova e la nostra società sportiva in un territorio difficile come quello in cui viviamo. Givova è un brand leader nel suo settore ed averlo come main sponsor, per noi, è motivo di vanto e pregio. Gli obiettivi? Abbiamo allestito una squadra lunga, ci aspettiamo buoni risultati ed abbiamo ambizioni importanti da conseguire nell’arco di due anni. Nel nostro girone siamo sicuramente tra le prime della classe e speriamo che, covid-19 a parte, l’entusiasmo in città continui a crescere ed aumentino così sia le richieste di abbonamento dei tifosi, sia quelle di nuove partnership commerciali».

Sempre molto critico e pungente è stato invece il presidente gialloblù Alessandro Rossano: «Sono onorato di avere Givova come main sponsor, ma siamo davvero in pochi ad investire, facciamo sforzi enormi e sono sinceramente stanco di continuare a rivolgere appelli ad altri imprenditori affinché ci stiano vicini. Spero davvero vivamente che nuovi ed altri imprenditori vengano a darci una mano in questo importante progetto».

Di questioni squisitamente tecniche ha invece argomentato il capo allenatore Alessandro Rossi: «Grazie alla società è stata allestita una buona squadra, che ha voglia di affermarsi, prevalentemente giovane e con tanta fame. Stiamo cercando la migliore forma fisica possibile, per assumerci con responsabilità gli impegni che una società così blasonata ci impone».

L’importanza dello spogliatoio è stata invece l’oggetto dell’intervento del capitano Riccardo Rossato: «Siamo di gran lunga avvantaggiati dal fatto di avere uno spogliatoio unito, coeso e compatto, composto da tutti bravi ragazzi che si allenano, giocano e sudano per lo stesso obiettivo. Sono al quarto anno in gialloblù e ne sono sinceramente orgoglioso» .

La chiosa della conferenza stampa, che ha anticipato la presentazione delle nuove divise, è infine nelle parole dell’amministratore delegato di Givova, Pina Lodovico: «Il sincero rapporto di amicizia che lega la nostra famiglia a quella di Nello Longobardi ed Alessandro Rossano è alla base di questo contratto di sponsorizzazione. Abbiamo rinnovato il contratto con un entusiasmo sempre vivo, nonostante le tante difficoltà della pandemia, che non hanno sopito la passione per questo sport e per questa società sportiva. Voglio poi sottolineare l’orgoglio con cui abitualmente viviamo questa notorietà nazionale della Givova Scafati, che promana tanta passione e determinazione e che si contraddistingue per il grande senso di sacrificio, che da sempre caratterizza lo sport».

Ischia: si fermano Matteo Arcamone e Muscariello

Nel pomeriggio di ieri l’Ischia si è allenata allo stadio “Mazzella”. Una seduta di allenamento incentrata interamente sulla palla; dopo un riscaldamento tecnico finalizzato, la squadra è stata divisa in reparti effettuando esercitazioni specifiche sotto la guida dei vari componenti del nostro staff tecnico. Per concludere una partita a tema specifica. Nella trasferta di Pozzuoli mancheranno Florio, Nicola Di Meglio, oltre ai vari Angelo Arcamone, ed Impagliazzo.

Mario Sogliuzzo si è allenato con buona energia, anche se i molti giorni di inattività forzata impongono cautela, anche in allenamento Piccolo infortunio per Matteo Muscariello: in uno scontro di gioco, durante un allenamento difensivo, ha riportato un taglio sotto il mento che ha richiesto alcuni punti di sutura ed imporrà qualche giorno di stop. Fermo ai box anche l’under Matteo Arcamone per una probabile infiammazione all’inguine. L’Ischia oggi effettuerà un giorno di riposo. Gli allenamenti riprenderanno domani pomeriggio, dove al termine ci sarà la consueta conferenza stampa pre gara in vista della partita di domenica pomeriggio al “Conte” contro la Puteolana.

S.V.

San Michele Arcangelo; tutta l’Italia festeggia la Polizia di stato

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Sono in corso di svolgimento, in tutto il paese, i festeggiamenti in onore di san Michele Arcangelo, patrono della Polizia di stato

La celebrazione del patrono della Polizia di stato si tiene oggi in tutta l’Italia, la quale celebra la ricorrenza e le nobili gesta dell’Arcangelo

Cenni di storia

Raffigurato nell’iconografia cristiana come un guerriero dotato di armatura e spada, l’Arcangelo Michele è il comandante dell’esercito celeste nella lotta contro il maligno.

Egli è riuscito, con l’aiuto dei suoi sottoposti e dei suoi fratelli arcangeli, a difendere il paradiso e l’universo intero dall’esercito del diavolo, scontro che poi ha portato al suo esilio all’inferno e ad impersonare tutto ciò che è male.

Le sue gesta e le sue abilità lo hanno da sempre contraddistinto, facendo di lui un simbolo di forza e di leadership e rendendolo così una scelta ovvia come patrono della Polizia e come protettore di tutti coloro che prestano giuramento alla divisa dalle fiamme oro.

La celebrazione

La ricorrenza è in corso di svolgimento in ogni angolo del paese; come ogni anno, si ricorre al rinnovo del gemellaggio con la Gendarmeria Vaticana attraverso la santa messa svoltasi questa mattina nella Chiesa di Maria Madre della Famiglia in Vaticano.

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro Luciana Lamorgese, il capo della polizia Lamberto Giannini e il vice direttore della Direzione servizi di sicurezza e protezione civile della Città del Vaticano Davide Giulietti.

In occasione della commemorazione, è stata esposta nella Chiesa un’icona raffigurante l’Arcangelo Michele e la bolla papale con cui papa Pio XII lo proclamò patrono della polizia il 29 settembre del 1949.

La selezione di San Michele non è stata affatto casuale; egli infatti è spesso associato al corpo anche solo per la grande analogia del ruolo svolto di assicurare il rispetto della legge, dell’ordine e della sicurezza dei cittadini, perfettamente riassunta nel motto “Sub lege libertas”

San Michele Arcangelo; tutta l’Italia festeggia la Polizia di stato/Antonio Cascone/redazione

Operazioni ad alto impatto della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza ha recentemente svolto numerose operazioni ad alto impatto nelle zone a maggior rischio di Torre Annunziata

Massiccio intervento della Guardia di Finanza nella città di Torre Annunziata per migliorare la sicurezza pubblica e indagare nelle zone di maggiore densità criminale della città

Le aree di maggiore interesse

Su disposizione del prefetto di Napoli Marco Valentini e in collaborazione con diverse unità, la Guardia di Finanza ha effettuato una serie di controlli in diverse zone di Torre Annunziata.

Le fiamme gialle hanno ispezionato da cima a fondo il quartiere Penniniello, la zona centrale, Piazza Sant’Alfonso, Piazza Imbriani, l’area portuale, via Terragneta (zona ex Deriver), la zona sud e il rione Poverelli.

Le sanzioni

Le autorità hanno effettuato 632 controlli a persone e mezzi, rilevando ben 45 situazioni illecite tra denunce all’autorità giudiziaria, droga, abusivismo edilizio e violazioni del codice della strada.

Nel Rione Carminiello è stata scoperta un’area di circa 300 metri quadrati in cui vi erano 33 garage privi di permesso urbanistico; l’intera area è stata sottoposta a sequestro, mentre i proprietari dei vari garage sono stati denunciati per abusivismo edilizio.

Questo insieme di operazioni concentrate nella città di Torre Annunziata, da sempre oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine e delle autorità di governo, fanno parte di un piano di prevenzione per indagare e stroncare le attività criminali che nascono e si sviluppano nell’area.

Operazioni ad alto impatto della Guardia di Finanza/Antonio Cascone/redazionecampania

Peculato, truffa e falso: sequestrati oltre 65.000 euro a tre dirigenti medici

La GdF di Messina ha sequestrato oltre € 65.000 nei confronti di tre dirigenti medici per peculato, truffa e falso. Seguito di un precedente

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato oltre 65.000 euro nei confronti di tre dirigenti medici in servizio presso un noto nosocomio cittadino, resisi a diverso titolo responsabili dei reati di peculato, truffa aggravata e falso in atto pubblico.

LE INDAGINI

L’operazione scaturisce da una complessa indagine in materia di spesa pubblica nel comparto della sanità, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, finalizzata a verificare il rispetto della disciplina dell’esercizio dell’Attività Libero Professionale Intramuraria (c.d. “ALPI”), da parte dei tre professionisti cittadini, di cui uno già raggiunto da provvedimento interdittivo lo scorso 9 settembre.

Le indagini sono state effettuate dagli specialisti in materia di spesa pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, con il coordinamento del pool di magistrati della Procura della Repubblica di Messina che si occupano di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione.

Gli elementi indiziari acquisiti, con riferimento a due dirigenti medici, Carmelo De Francesco cl. ’55, endocrinologo e Santi Sorrenti cl. ’56, cardiologo, hanno consentito di ricostruire un solido quadro indiziario, i cui esiti – a detta del Giudice delle Indagini Preliminari – “costituiscono una sicura conferma alla sistematica attività di visite in studio privato” (non autorizzata), in quanto sono stati “trovati pazienti in attesa di essere visitati, agende e strumentazioni che comprovano la suddetta attività”.

Gli elementi indiziari acquisiti, con riferimento a due dirigenti medici, D.F.C. cl. ’55, endocrinologo e S.S. cl. ’56, cardiologo, hanno consentito di ricostruire un solido quadro indiziario, i cui esiti – a detta del Giudice delle Indagini Preliminari – “costituiscono una sicura conferma alla sistematica attività di visite in studio privato” (non autorizzata), in quanto sono stati “trovati pazienti in attesa di essere visitati, agende e strumentazioni che comprovano la suddetta attività”.

L’operazione, peraltro proseguita in pieno periodo pandemico, rientra nell’ambito della generale intensificazione del monitoraggio del delicato comparto della sanità pubblica, ancora purtroppo fortemente impegnato nella gestione dell’attuale delicata fase di monitoraggio e gestione dei contagi e, per tale motivo, assolutamente necessitante di risorse economiche che non possono essergli sottratte a causa di comportamenti scorretti.

IN SINTESI, NEI CASI DI SPECIE, NON SOLO SONO STATI CONTESTATI:

             i pagamenti ricevuti in contanti direttamente nelle mani dei medici (“oggetto del peculato” e dell’odierno sequestro preventivo);

ma anche:

             la falsità in atto pubblico per aver, in alcune circostanze, attestato visite prestate in ospedale, mentre – di fatto – i pazienti venivano ricevuti presso uno studio privato esterno al nosocomio;

             la percezione indebita della indennità aggiuntiva stipendiale c.d. “di esclusività” del rapporto d’impiego pubblico (esclusività d’impiego non onorata) e le somme percepite per quella parte di attività svolta regolarmente all’interno delle mura ospedaliere (“somme, certo indebitamente percepite, posto che gli indagati le hanno percepite violando il rapporto di esclusività”, per le quali “saranno esperibili rimedi disciplinari” in quanto “non possono dirsi oggetto di peculato”).

Per uno dei tre indagati, Francesco Mastroeni classe ’69 (9 Settembre 2021 Intascava dai pazienti gli onorari senza versarli nelle casse dell’ospedale pubblico) il competente Giudice per le Indagini Preliminari ha poi ritenuto sussistente l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dell’Ente pubblico, per la percezione dell’indennità di esclusività, avendo ingannato il datore di lavoro per non aver rispettato l’obbligo di unicità d’impiego, disponendo il sequestro delle somme percepite.

La disciplina di settore dell’ALPI, come noto, riguardante l’attività libero professionale espletata dal medico legato all’azienda pubblica da rapporto di esclusività, fuori dall’orario di lavoro, su libera scelta e su richiesta dell’assistito pagante, oltre a dover essere oggetto di espressa autorizzazione ed a determinate condizioni, prevede che l’utenza prenoti la visita tramite il Centro Unico di Prenotazione della struttura aziendale (cd. C.U.P.) e, prima dell’effettuazione della prestazione, il paziente provveda al pagamento all’ufficio ticket dell’importo dovuto, secondo apposito tariffario predeterminato dall’ospedale pubblico; a valle, il medico riceve, quindi, gli emolumenti di sua pertinenza direttamente in busta paga.

La realtà emersa dalle investigazioni, tuttavia, con riferimento ai tre destinatari della misura cautelare reale del sequestro è risultata nettamente diversa.

Nel dettaglio, i professionisti, tutti operanti all’interno del medesimo noto nosocomio cittadino, legati all’azienda sanitaria da un contratto che prevedeva un rapporto di esclusività, effettuavano visite specialistiche all’interno del reparto, richiedendo e ricevendo da una significativa platea di clienti il pagamento in contanti delle relative visite specialistiche, omettendo di rilasciare qualsiasi ricevuta fiscale, nonché di versare all’azienda sanitaria la percentuale dovuta, ovvero ricevevano i pazienti in studi privati non dichiarati al fisco.

Uno dei medici indagati giungeva, addirittura, per l’utenza che richiedeva l’emissione del documento fiscale, comunque pagando in contanti, a far effettuare la prenotazione al Centro Unico di Prenotazioni solo a posteriori, talché il nosocomio emetteva una ricevuta che riportava, inevitabilmente, una data successiva alla visita effettuata.  

Proprio in ordine a tali circostanze, ritenendolo il punto nodale, è stata focalizzata l’attenzione investigativa sulle fasi gestionali delle prenotazioni delle visite, riconciliandole con la riscossione dei ticket, intervistando anche i pazienti emersi dalle indagini i quali, nella quasi totalità dei casi, confermavano di aver effettivamente versato in contanti, nelle mani dei professionisti o loro delegati, importi dagli 80 ai 150 euro, senza aver effettuato alcuna prenotazione al C.U.P. e senza ricevere, all’atto del pagamento, alcuna ricevuta delle somme pagate, quindi direttamente intascate dal medico.

IL SEQUESTRO

In conclusione, i numerosi elementi di prova raccolti, nell’ambito di due paralleli procedimenti penali, venivano sottoposti al vaglio dei competenti Giudici del Tribunale di Messina, i quali, all’esito della complessiva valutazione, ritenevano i medesimi convergenti in termini di gravi indizi di colpevolezza (“i dati fattuali appaiono inconfutabili”), salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi livelli e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, così disponendo l’odierna misura cautelare reale del sequestro preventivo del profitto dell’ipotesi di reato di peculato e truffa aggravata (a seconda dei casi), per una somma complessiva di oltre 65.000 euro.

NOTA

L’odierna attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, affinché le risorse dei Cittadini siano destinate al benessere di tutti, senza sprechi e senza ruberie.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Di Donato: “La peggiore partita del Latina. Sbagliato l’atteggiamento”

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Daniele Di Donato, allenatore del Latina, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dal Latina 1-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Di Donato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Oggi forse la peggiore partita dell’anno. Sbagliato l’atteggiamento. Mi assumo tutta la responsabilità Forse non sono stato bravo io a far capire ai ragazzi che era importante vincere oggi dopo la sconfitta di Taranto. Ora testa bassa e pedalare.

Ho cercato di far riposare quelli che avevano tirato la carretta fino ad oggi e ho fatto giocare chi aveva giocato di meno finora. Ma è stato sbagliato l’atteggiamento a prescindere da chi è andato in campo. Le 3 sostituzioni a inizio secondo tempo la dicono lunga.

Noi dobbiamo fare un campionato diverso dalla Juve Stabia che ha fatto una squadra di gente esperta, fisica, muscolare e tecnica. Per noi ogni gara è da giocare alla morte. Oggi abbiamo sbagliato tutto.

Esposito stava tirando la carretta dall’inizio perciò ho fatto giocare Giorgini. Tre partite in una settimana si sentono. Alla fine ho dovuto metterlo dentro perchè si stava sbagliando troppo in campo. Oggi bisognava far punti e non ci siamo riusciti.

Oggi si è sbagliato di squadra piuttosto che sbagliare in attacco. Ora bisogna crescere e non ci sono più alibi e bisogna andare a vincere a Torre del Greco. Quando hai dei ragazzi ci possono stare queste prestazioni altalenanti”.

a cura di Natale Giusti.

Latina – Juve Stabia (0-1). I voti ai calciatori gialloblè.

La Juve Stabia torna alla vittoria contro il Latina grazie alla rete messa a segno da Felice Evacuo. Vespe che continuano la loro imbattibilità in campionato e in esterna: quattordicesimo risultato consecutivo. Ultima sconfitta in esterna quella di Monopoli dello scorso campionato. Seconda vittoria in campionato tutte in esterna. La vittoria interna per le Vespe manca in campionato dalla gara dello scorso anno contro la Casertana (3-2).

Questi i voti ai calciatori gialloblè dopo Latina – Juve Stabia:

LAZZARI 6,5: Torna titolare e lo fa alla grande, dando sicurezza e chiudendo tutti gli spazi alle poche ma pericolose sortire avversarie.


CINAGLIA 6,5: Fase difensiva e proiezioni in avanti da vero protagonista da tutto e di più.


TONUCCI 6: Il solito combattente che però in alcuni frangenti non sembra sempre lucidissimo ma gioca di fisico ed esperienza quanto basta.


CALDORE 6: Sulla falsa riga del compagno di reparto mette in campo tanta grinta ed esperienza per portare a casa una vittoria importante.

RIZZO 6,5: Tiene bene la fascia in una gara dove lo vede protagonista in positivo anche in una lodevole fase difensiva.

SCACCABAROZZI 6,5: Al centrocampo dona fisico , tecnica e tanta corsa risultando un elemento imprescindibile.

BERARDOCCO 6,5 : Classe e geometrie a servizio della squadra .

ALTOBELLI 7: Più gioca più diventa determinante, lo si vede in ogni dove, stasera anche in versione assist-man.

SCHIAVI 7: Il Latina stasera ha avuto un grande problema che porta il nome di Nicolas Schiavi, imprendibile e imprevedibile.

PANICO 6,5 : Prestazione importante dell’esterno gialloblù che si esalta nello spazio dando molti grattacapi agli avversari

EVACUO 6,5: Alla fine il match winner della serata, si fa perdonare a modo suo l’errore dal dischetto garantendo in campo la sua solita professionalità e senso del gruppo .

BENTIVEGNA 6,5: Lo metti in campo ed è subito una garanzia, dona freschezza e energie in un finale che poteva pure regalargli la gioia del gol.

SQUIZZATO 6: Che numeri ha questo ragazzo, è un under ma lo ha dato proprio a vedere una piacevole sorpresa su cui Novellino farà molto affidamento.

TROEST 6 : Buttato nella mischia da il suo immancabile contributo ad alzare muri invalicabili per conservare la preziosa vittoria.
ESPOSITO S.V.

Mr. Novellino 7 : Decide di cambiare interpreti e tattica, il risultato e la prestazione gli danno ragione. La squadra crea tanto con questo indovinatissimo 3-5-2 facendo capire ancora di più le potenzialità di questo gruppo che sempre più si affida alle sue sapienti mani.

A cura di Giovanni Donnarumma

Cinaglia: “Col Palermo una gara che si prepara da sola e vogliamo vincere”

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Davide Cinaglia, difensore centrale della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali al termine del match vinto dalle Vespe a Latina per 1-0.

Le dichiarazioni di Cinaglia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Assolutamente si poteva chiudere prima questa gara col Latina ma quando trovi tre punti fuori casa è sempre una cosa importante e bella. Abbiamo giocato alla grande ci siamo difesi alla grande e andiamo via col bottino pieno ed è una cosa importantissima per la nostra classifica e il prosieguo del nostro campionato.

La mia condizione? Fisicamente non sono ancora al cento per cento delle mie possibilità. Ho preso il Covid e le tante partite che ho saltato mi hanno nuociuto non poco. Spero di farmi trovare pronto sempre e a tre in difesa è forse il mio ruolo preferito. Ma comunque dove mi mette il mister cerco di essere sempre pronto e di fare una buona prestazione ogni volta che vengo chiamato in causa.

Quella col Palermo è una gara che si prepara da sola, giocheremo davanti al nostro pubblico e faremo di tutto per vincerla per dare ancora più valore al nostro campionato che stiamo facendo”.

a cura di Natale Giusti.

Evacuo: “Si può costruire qualcosa di importante con questa Juve Stabia”

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Felice Evacuo, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto dalle Vespe a Latina per 1-0 con gol dello stesso Evacuo.

Le dichiarazioni di Evacuo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La mia condizione non è di quelle ottimali ma ho cercato di mettermi sempre a disposizione del tecnico come oggi quando sono uscito sfinito dal campo. Il tandem con Eusepi lo deciderà al massimo l’allenatore non certamente noi calciatori.

La Juve Stabia è una squadra costruita bene, è un gruppo valido da un punto di vista tecnico e umano. Si può fare qualcosa di importante e si può costruire un bel progetto.

Spero di poter continuare a dare il mio contributo a questa squadra. Sono stato chiamato anche per sostituire Umberto e speriamo di andare sempre meglio col crescere della condizione fisica.

E’ un rigore sbagliato il mio fallito oggi a Latina, non ho tirato benissimo ma ho rimediato col gol, meglio che sia andata così.

Cercherò sempre di fare del mio meglio e mettermi a posto da un punto di vista fisico. Cardinali ha fatto bellissime parate non solo su di me ma anche verso i miei compagni. E’ un grande portiere come ha dimostrato anche oggi e gli auguro il meglio per la sua carriera.

Voglio ringraziare i compagni di squadra per come mi hanno accolto e come hanno reagito oggi dopo il rigore sbagliato venendo con me sotto la nostra Curva a festeggiare. Quando c’è un gruppo così importante da un punto di vista umano, si può costruire qualcosa di importante con questa Juve Stabia”.

a cura di Natale Giusti.

Novellino: “La gara si poteva chiudere prima ma c’era anche il Latina”

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Walter Novellino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto a Latina per 1-0 con gol di Evacuo.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non è cambiata la nostra idea sul minutaggio. È un fattore cui la società tiene in considerazione ma oggi mi è stato consentito di fare scelte differenti.

Teniamo in considerazioni i giovani, li abbiamo utilizzati tanto ed anche oggi è entrato in campo un giovane come Squizzato che ha fatto molto bene in mezzo al campo. Il mio compito è condurre la Juve Stabia ad una salvezza importante.

La gara si poteva chiudere prima ma in campo c’era anche il Latina, che è una buona squadra. Al di là del modulo mi fa piacere che il mio gioco porto risultati. Io non sono adatto ai lanci lunghi, voglio giocare palla a terra. Se qualcuno vuole il gioco della palla lunga deve chiamare un altro tecnico.

Abbiamo calciatori importanti come Altobelli, Schiavi e altri che sfruttano il campo in ampiezza quindi dobbiamo metterli in condizione di fare bene.

Rimarchiamo anche i meriti della difesa che ha ben chiuso la porta agli avversari.
Sono contento perché abbiamo fatto bene. Le nostre prestazioni sono condizionate da molte situazioni che non posso rimarcare ora. Proseguiamo su questa strada”.

a cura di Natale Giusti.