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Apindustria Confapi Brescia: la domanda è ripartita; non per le piccole

Apindustria Confapi Brescia

Apindustria Confapi Brescia: la domanda è ripartita, ma per le imprese piccole e medie la redditività è in contrazione. Attenzione massima alla corsa dei costi energetici e al rischio di ulteriori rialzi.

Il presidente Pierluigi Cordua: «Fondamentali solidità e risorse per pianificare investimenti»
Luigi Meleleo, consulente fiscale: «Più esposte le aziende tra i 3,5 e i 10 milioni di fatturato»
Gianclaudio Torlizzi, Ufficio Studi Confapi: «Atteso un ulteriore rincaro del 40% delle bollette energetiche per famiglie ed imprese solo nel quarto trimestre 2021»

Brescia, 30 settembre 2021 – A fronte di un contesto economico contraddistinto da un avvicinamento, in termini produttivi, ai livelli pre – crisi, Apindustria Confapi Brescia intende evidenziare una condizione di difficoltà che sta coinvolgendo, in particolare, le imprese di dimensioni più ridotte.

Costi energetici: prospettive di ulteriori rincari
«Dai minimi toccati nel maggio dello scorso anno, il prezzo spot dell’energia elettrica in Italia (PUN) è balzato del 900%, mentre la rilevazione sul mercato spot del gas naturale ha segnato un’impennata del 1400% – afferma l’analista dell’Ufficio Studi Confapi Gianclaudio Torlizzi -.

Solo nel quarto trimestre dell’anno in corso, inoltre, è atteso un ulteriore pesante aggravio della bolletta energetica per consumatori e imprese stimato in circa il +40% solo nel quarto trimestre».

Le prospettive a breve e medio termine espongono l’Europa al rischio di razionamenti produttivi e blackout energetici. «Una stagione invernale più fredda della media significherebbe per l’Europa competere con l’Asia per le forniture di gas naturale liquefatto, spingendone i prezzi ancora più in alto – continua Torlizzi -. Esiste il rischio non trascurabile che il gas diretto verso l’Europa non sia sufficiente a prevenire l’esaurimento delle scorte di gas entro la fine dell’inverno.

Qualora si arrivasse a una condizione del genere, l’unico meccanismo di bilanciamento sarebbe costituito da un ulteriore significativo aumento dei prezzi europei del gas e dell’energia elettrica con la possibilità concreta di fenomeni di blackout. In questo caso, il nostro Paese non sarebbe esente da rischi di interruzione delle produzioni in particolare siderurgiche, se pensiamo al ruolo predominante (oltre l’80%) svolto dal forno elettrico rispetto all’altoforno, con evidenti conseguenze indirette su larga parte del comparto della meccanica».

Apindustria Confapi Brescia: la domanda è ripartita; non per le piccole – Cronaca Lombardia