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Sorrento, pareggio nella trasferta di Bitonto. Ma l’1 a 1 va stretto ai costieri

I rossoneri conquistano un punto prezioso al “Città degli Ulivi”, La Monica risponde a Santoro nel secondo tempo. Troppi sono stati però gli errori sotto porta…

“Non reciteremo la parte della comparsa” ha affermato mister Cioffi nel prepartita di Bitonto-Sorrento. E così è stato. Per la terza di campionato, al “Città degli Ulivi” i costieri riescono a tenere testa alla corazzata neroverde, pareggiando 1 a 1. Risultato inaspettato, vista la caratura dell’avversario, ma che non dà giustizia all’ottima gara giocata dai rossoneri.

I padroni di casa vanno in vantaggio nel primo tempo con Santoro, a cui risponde La Monica nella ripresa (secondo gol stagionale per lui). Ma l’ultima mezz’ora di gioco è quasi tutta di marca sorrentina, complice l’espulsione di Biason che lascia i leoni pugliesi in dieci. La mancanza di cattiveria negli ultimi metri ha però penalizzato i costieri, che sfiorano soltanto una meritata vittoria.

Gli highlights del match

BITONTO VS SORRENTO 1-1: la cronaca

1° TEMPO

A fronte degli indisponibili Calabrese e Sicuro (quest’ultimo a causa del colpo alla testa rimediato contro il Matino) il Sorrento scende in campo con un inedito 3-5-2. Fa il suo esordio tra i pali in campionato Gianluca Volzone, La Monica agisce da esterno destro, Romano sulla sinistra. Iadaresta e Gargiulo la coppia d’attacco.

La partita è giocata a viso aperto da ambedue le contendenti. L’avvio è di marca bitontina, Mariani trova Santoro in area, Volzone si oppone con una grande parata. Al 26’ Lattanzio viene servito dal destro di D’Anna e di testa insacca in rete, ma è tutto fermo per offside. Il vantaggio neroverde porta la firma di Santoro, lanciato da Colella e bravo a sorprendere la difesa rossonera, superando Volzone col mancino.

Il Sorrento non si nasconde. La reazione dei costieri arriva sugli sviluppi di una punizione laterale, Diop calcia a botta sicura ma la palla finisce a lato di un soffio. Ma la qualità messa in campo dal Bitonto si sente, i leoni avrebbero la possibilità di raddoppiare al 41’, quando Volzone si oppone provvidenzialmente all’incornata di Colella su corner.

2° TEMPO

Per agguantare il pareggio nella ripresa Cioffi prova il cambio modulo. Il Sorrento passa al 4-3-1-2, con Cassata a sostituire Diop e Acampora al posto di Mansi.

Guarda caso i rossoneri pareggiano al 48’. Cassata batte la punizione laterale confezionando il suo secondo assist stagionale grazie al colpo di testa vincente di La Monica. Qualche minuto dopo il Bitonto resta in dieci a causa del secondo giallo rimediato da Biason. Si complica la faccenda per i pugliesi, e il Sorrento può approfittarne.

L’ultima mezz’ora vede i rossoneri all’opera, a caccia di un’insperata vittoria. I costieri vanno vicino a più riprese al gol del sorpasso. Al 62’ Gargiulo è impreciso col sinistro. Dieci minuti più tardi l’attaccante santagatese sfiora clamorosamente il vantaggio di testa su cross di Mezavilla. Ancora di testa i tentativi di Sosa e Iadaresta: il primo colpisce debolmente la sfera, facile preda di Carotenuto, il secondo manda a lato.

Il Sorrento viene salvato all’83’ da Acampora, che respinge sulla linea il mancino di Palumbo. Nel finale c’è spazio per l’ultima occasione dei rossoneri, ma De Marco trova solo l’esterno della rete su assist di Cassata regalando l’illusione ottica del gol vittoria.

Ora il Sorrento tornerà in campo mercoledì 6 ottobre contro il Brindisi, prima di viaggiare alla volta di Francavilla in Sinni la domenica successiva.

IL TABELLINO

BITONTO-SORRENTO 1-1 (Santoro 26’ (B), La Monica 48’)

BITONTO (4-2-4): Carotenuto; Colella S. (46’ s.t. Kanoute), Petta, D’Anna (dal 28’ s.t. D’Anna), Colella D.; Mariani (dal 12’ s.t. Palumbo), Biason; Guadalupi (22’ s.t. D’Ancora), Lattanzio (12’ s.t. Manzo), Santoro, Radicchio. A disposizione: Lonoce, Triarico, Montinaro, Colaci. All: De Luca

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Cacace, Mansi (dal 1’ s.t. Acampora); La Monica (dal 12’ s.t. Sosa), Diop (dal 41’ p.t. Cassata), Virgilio, Mezavilla, Romano; Gargiulo (dal 44’ s.t. De Marco), Iadaresta. A disposizione: Del Sorbo, Esposito, Cesarano, Guidoni, Ferraro. All: Cioffi

Arbitro: Fichera di Milano

Assistenti: Perali-Marrazzo

Ammoniti: Biason, D’Ancora, Colella S. (B) – La Monica, Iadaresta, Acampora, Romano (S)

Espulso: Biason al 55’ s.t. per doppia ammonizione

Note: giornata calda, spettatori 500 circa.

Recuperi: 1’ p.t

Juve Stabia, i convocati di Novellino per il match col Palermo

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato contro il Palermo in programma domani sera allo stadio “Romeo Menti” alle 21 e valevole per la settima giornata di campionato di Lega Pro Girone C.

Tra le Vespe tre sole assenze. Si tratta di Cinaglia che aveva fatto bene nelle ultime due gare a Foggia e Latina, Davì e il portiere Pozzer.

Torna tra i convocati il bomber Umberto Eusepi che al suo esordio in gialloblè, nel primo tempo del match di campionato con l’Avellino alla seconda giornata di campionato, era stato costretto ad uscire a causa di una lussazione alla spalla sinistra.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato con il Palermo.

Al termine della seduta di questo pomeriggio, il tecnico Walter Alfredo Novellino ha reso nota la lista dei 22 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Palermo, valevole per la 7a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, lunedì 4 ottobre 2021, con inizio alle ore 21 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Lazzari, Russo, Sarri.

Difensori: Caldore, Donati, Esposito, Rizzo, Tonucci, Troest, Todisco.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Guarracino, Scaccabarozzi, Schiavi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Eusepi, Evacuo, Lipari, Panico, Stoppa.

Indisponibili: Cinaglia, Davì, Pozzer.

Squalificati: –

a cura di Natale Giusti.

Alla stazione centrale intercettati gli scafisti di uno sbarco a Lampedusa

La Polizia di Stato ferroviaria di Palermo durante un controllo alla stazione dei treni ha individuato due scafisti tunisini minorenni

La Polizia di Stato ferroviaria di Palermo, nel corso di controlli in ambito ferroviario avvenuti nell’area adiacente alla stazione centrale ferroviaria palermitana, ha proceduto all’identificazione di alcuni minori extracomunitari, intenti a prendere un pullman diretto a Roma, disponendo già dei relativi biglietti.

Il controllo di polizia, svolto secondo procedure e prassi conformi alla legge, non si è limitato alla identificazione dei sottoposti ma, grazie allo spirito di osservazione degli agenti, ha condotto ad esiti inattesi ed alla contestazione, nei confronti dei due minori, di gravi condotte penalmente rilevanti.

Dal controllo è, innanzitutto, emerso che i ragazzi si erano allontanati arbitrariamente dalla comunità a cui erano stati affidati.

È stato proprio in questa fase che gli agenti della Polizia Ferroviaria, insospettiti dalla particolare concentrazione riposta da uno dei minori nell’osservazione di un video dal suo telefonino, hanno effettuato accurati accertamenti delegati e coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.

A seguito dei riscontri effettuati su alcuni filmati contenuti nel cellulare, i due ragazzi, di nazionalità tunisina, sarebbero stati individuati come gli scafisti di uno sbarco avvenuto a Lampedusa, lo scorso mese di agosto, nel corso del quale avrebbero trasbordato alcuni migranti, a bordo di un gommone.

Con l’ausilio di un interprete i minori hanno ammesso le loro responsabilità, affermando di essere gli organizzatori delle traversate.

Al termine delle indagini, i due sono stati sottoposti a fermo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e condotti, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, presso l’Istituto di Custodia di prima accoglienza del carcere “Malaspina”.

Il provvedimento di Fermo è stato convalidato dall’Autorita Giudiziaria competente ed è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere presso il medesimo istituto.

Adduso Sebastiano

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Rileggi live: Fiorentina-Napoli 1-2(28′ Quarta, 38′ Lozano, 51′ Rrahmani)

Il Napoli non si ferma più. Gli azzurri battono anche la Fiorentina e fanno sette su sette. Rileggi il live della sfida del Franchi

Rileggi live: Fiorentina-Napoli 1-2(28′ Quarta, 38′ Lozano, 51′ Rrahmani)

Finisce così a Firenze! Vince il Napoli 2-1!

Concessi quattro minuti di recupero.

83′ Due cambi per Spalletti: escono Osimhen e Fabian, dentro Mertens e Petagna.

77′ Triplo cambio addirittura di Italiano: Maleh, Benassi e Kokorin prendono il posto di Duncan, Odriozola e Bonaventura. Super offensiva adesso la viola.

73′ Ci prova ancora il Napoli con Politano che, fa tutto da solo sulla destra, si accentra e col sinistro fa la barba al palo.

69′ Terzo cambio per gli azzurri: esce il capitano Insigne, dentro Demme.

64′ Altro cambio per Italiano: Torreira entra per Pulgar.

60′ Grande occasione per la Fiorentina con il cross di Gonzalez che trova Sottil, destro secco che trova però i guanti di Ospina.

57′ Doppio cambio per Spalletti: Elmas e Politano entrano per Lozano e Zielinski.

56′ Cambi nella viola: Sottil prende il posto di Callejon.

51′ GOOL DEL NAPOLI! Calcio di punizione di Zielinski che mette in mezzo per Rrahmani che salta di testa e fa 2-1! Partita ribaltata per gli azzurri.

Si riparte, inizia il secondo tempo di Fiorentina-Napoli.

Finisce il primo tempo al Franchi! 1-1 tra Fiorentina-Napoli.

Concesso un minuto di recupero.

38′ GOOL DEL NAPOLI! Insigne sbaglia il calcio di rigore, Dragowski respinge e sulla ribattuta Lozano la spinge dentro: 1-1!

37′ Calcio di rigore per il Napoli! Osimhen si invola verso l’area di rigore, lo stende Quarta, non ci pensa due volte l’arbitro: si va dal dischetto!

33′ Prova a rispondere il Napoli con Lozano che si prende il pallone, entra in area, calcia col destro ma Dragowski risponde presente.

28′ GOOL DELLA FIORENTINA! Palla sugli spioventi del corner che arriva a Vlahovic; sponda del serbo per Martinez Quarta che si gira e fa 1-0 viola!

22′ Ci prova il Napoli con Anguissa che, sugli spioventi di un corner, salta di testa ma non trova lo specchio della porta.

17′ Primo squillo della Fiorentina: Duncan serve Pulgar che ci prova al limite dell’area; Ospina respinge.

15′ Nessuna occasione da gol per il momento, partita molto tattica al Franchi: 0-0 il punteggio.

1′ Iniziata Fiorentina-Napoli!

Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida Fiorentina-Napoli, valevole per la settima giornata di Serie A Tim 2021/22. Tutto pronto allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze per il calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui la partita insieme a noi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

https://twitter.com/acffiorentina/status/1444677319021449219

https://twitter.com/sscnapoli/status/1444676666576543755

Precedenti Stabia-Palermo: sono sette quelli disputati in campionato

Juve Stabia e Palermo, sono sette i precedenti in campionato disputati a Castellammare; una vittoria per i gialloblù, due pari e quattro vittorie per i rosanero.

Questi i dettagli:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone D (Girone Sud)

6 ottobre 1929 – 1° giornata d’andata: STABIA – PALERMO 0 – 4.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

2 aprile 1988 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 1 Domenico IZZO (JS).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

22 febbraio 1998 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 2 – 2 (arbitro Francesco Soffritti di Ferrara) Mario Adriano BONFIGLIO (JS), Attilio NICODEMO e doppietta di Scarafoni (P).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 settembre 1998 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 (arbitro Luca Papini di Perugia) Michele MENOLASCINA (JS), Puccinelli (P) e Incrivaglia (P) (su calcio di rigore).

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

27 febbraio 2000 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 2 – 1 (arbitro Attilio Belloli di Bergamo) Davide DI NICOLA (JS), Salvatore FRESTA (JS) e Mastrolilli (P).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

10 marzo 2014 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PALERMO 0 – 3 (arbitro Michael Fabbri di Ravenna) doppietta di Bolzoni e Vàzquez.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 novembre 2020 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PALERMO 1 – 2 (arbitro Luigi Carella di Bari) Saraniti (P), Floriano (P) e Alessandro MASTALLI (JS) su calcio di rigore.

Giovanni MATRONE

Novellino: “Affrontiamo un grande Palermo. Eusepi farà parte della gara”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Palermo.

La gara è in programma per domani lunedì 4 ottobre alle ore 21 allo stadio “Romeo Menti” ed è valevole per la settima giornata di campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia arriva bene al match col Palermo. Abbiamo lavorato bene in settimana, sappiamo che affrontiamo una grande squadra ma col lavoro che stiamo facendo i ragazzi reagiscono bene.

A Palermo mi sono trovato benissimo e mi è dispiaciuto ciò che è accaduto alla famiglia Zamparini (morte del figlio – ndr). Con il presidente Zamparini mi sono trovato benissimo e mi ha dato la possibilità di tornare in Serie A.

Il Palermo è anch’essa una squadra in un periodo iniziale della preparazione. Una squadra che ha ottimi elementi, ottima tecnica e gioco. L’insidia della gara è che noi dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e giocare con la determinazione che giochiamo contro una squadra molto forte.

L’iniziativa dobbiamo prenderla noi, al di là di questo il Palermo è messo bene e costruito bene. Ma domani sera qualcosa di importante noi possiamo farlo.

Abbiamo Davì con qualche problemino ancora. Eusepi è pronto, ha recuperato con una settimana di anticipo e farà parte della gara.

La difesa a tre? Ho due tipi di modulo possibili, ci sono giocatori importanti che sanno giocare sia a 3 che a 4. Vediamo domani.

Troppo presto per capire che tipo di campionato possiamo fare. Noi dobbiamo vivere alla giornata ma consapevoli di essere una squadra che sa il fatto suo ed è consapevole della propria forza”.

a cura di Natale Giusti.

Filippi: “Sarà una partita aperta senza tatticismi tra Juve Stabia e Palermo”

Giacomo Filippi, allenatore del Palermo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Filippi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi aspetto una partita aperta e non credo che le due squadre penseranno ad un tatticismo ad oltranza fin dall’inizio. Noi siamo abituati a lavorare in un certo modo e vogliamo vincere ogni partita, la nostra prerogativa è quella di essere uniti e non scollarci in campo.

La squadra sta lavorando bene ma in trasferta dobbiamo cercare di non commettere l’errore di abbassarci e dunque di subire l’avversario. L’equilibrio lo si può trovare anche sulla trequarti e non per forza a centrocampo, la cosa importante è interpretare il ruolo nel miglior modo possibile senza creare crepe e squilibri tra i reparti.

Avversarie? Non possiamo pensare di incontrare una squadra che venga denominata sfavorita o matricola senza concentrarci al massimo, le partite sono tutte dure anche perchè c’è tanto equilibrio.

Alla lunga la qualità delle squadre favorite verrà fuori, ma al momento si deve lottare su ogni pallone e non lasciare nulla al caso.

Difesa? Siamo stati più incisivi nella fase di impostazione, dobbiamo essere bravi nel trovare un equilibrio anche nella fase di non possesso. Dobbiamo essere bravi ad interpretare la gara nello stesso modo sia in casa che fuori, bisogna essere bravi a leggere i momenti della partita.

Luperini? Ci dava più garanzie fisiche in queste partite ravvicinate rispetto a qualcun altro.

Valente è convocato anche se ieri ha lavorato a parte. Ho buone sensazioni e speriamo di poterlo recuperare per domani. De Rose? Ciccio sta abbastanza bene, gli ho concesso un turno di riposo come è normale che sia.

Ci sono dei giocatori che valgono De Rose come Odjer e quindi è giusto che a turno qualcuno riposi.

Sono molto vicino alla famiglia Zamparini anche se non conosco di persona il presidente, un cordoglio sentito nei riguardi della famiglia. La società non so se abbia chiesto o meno di giocare con il lutto al braccio”.

Fonte: www.mediagol.it

a cura di Natale Giusti.

21enne ai domiciliari per spaccio e detenzione fucile con 250 munizioni

I CC di Capaci (PA) hanno arrestato un 21enne palermitano per spaccio e detenzione di un fucile con matricola abrasa

I Carabinieri della Stazione di Capaci (PA) hanno tratto in arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina un palermitano 21enne.

Il giovane, alla vista dei militari impegnati in un servizio di controllo del territorio e prevenzione, ha cervato di dileguarsi tra le viuzze del piccolo centro della provincia palermitana.

La perquisizione sul posto permetteva di rinvenire 6 grammi di marijuana, suddivisi in involucri, nonché la somma contante di 335 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

I Carabinieri, a quel punto, decidevano di estendere la perquisizione al domicilio del giovane, recuperando altri 4 grammi di marijuana, sempre suddivisa in dosi, materiale da pesatura e confezionamento nonché 1 fucile da caccia calibro 16, detenuto senza autorizzazione e con matricola abrasa, e circa 250 munizioni dello stesso calibro.

L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale “Lorusso” a Pagliarelli in attesa dell’udienza di convalida udienza convalida. La droga verrà analizzata dal laboratorio specializzato del Reparto Operativo di Palermo mentre il fucile si trova presso il R.I.S. di Messina che verificherà se sia stato utilizzato per eventuali azioni delittuose.

Oggi il G.I.P., nel convalidare l’arresto, ha disposo per il giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari.            

Adduso Sebastiano

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Sassuolo 1-2 Inter, le pagelle: Dzeko entra e la decide

LE PAGELLE DI SASSUOLO – INTER – Finisce 1-2 la sfida del Mapei Stadium tra Sassuolo e Inter. Dzeko è il miglior in campo… da subentrato. Male Calhanoglu. L’attacco neroverde è stellare.

Sassuolo 1-2 Inter, 7ª giornata di Serie A, le pagelle

L’Inter torna alla vittoria dopo 60 minuti di spavento, a causa del vantaggio del Sassuolo. Poi Dzeko entra e ribalta la partita: gol dopo 33” e rigore procurato. Lautaro decide poi la gara su calcio di rigore. Ottima la partita del Sassuolo, che si arrende solo dopo il 2-1 finale.

Sassuolo

Consigli 6; Muldur 6,5; Ferrari 6; Chiriches 6; Rogerio 6,5; Frattesi 6,5 (dal 86′ Scamacca SV); M. Lopez 6; Berardi 7; Djuricic 6 (dal 75′ Traoré SV); Boga 7; Defrel 6,5 (dal 64′ Raspadori 5,5) All. Dionisi 6,5

Inter

Handanovic 7: tiene a galla l’Inter per tutta la partita con alcuni interventi decisivi.

Skriniar 5,5: suo l’errore più grave della partita. Causa il rigore che porta in vantaggio i neroverdi.

De Vrij 6: nel primo tempo è sciagurato, un suo retropassaggio quasi causa un rosso ad Handanovic. Si riprende nel secondo tempo.

Bastoni 5,5: l’attacco neroverde fa ballare la difesa nerazzurra. Berardi comanda in quella zona del campo. (dal 56′ Dimarco 6: non si è fatto vedere molto)

Dumfries 5,5: qualche sgroppata qua e là ma nulla di più. Si eclissa con il passare dei minuti. (dal 56′ Darmian 6: rivitalizza la fascia destra.)

Barella 7: infaticabile. Domina a centrocampo per tutta la gara. Nel primo tempo è l’unico positivo nell’11 di Inzaghi. Nella ripresa si impone.

Brozovic 6,5: partita dai due volti la sua. Nel primo tempo è inconcludente, nella ripresa non è mai domo.

Calhanoglu 5: impalpabile per tutta la gara. Fa pochissime scelte giuste e molte sbagliate. (dal 56′ Vidal 6,5: dà grinta al centrocampo nerazzurro.)

Perisic 6,5: l’Inter gioca spesso dalla sua parte ma nel primo tempo è inconsistente. Sale in cattedra nella ripresa, dominando sulla fascia sinistra.

Lautaro 6,5: parte bene per poi perdersi nel finale di primo tempo. Nella ripresa, all’ingresso di Dzeko, tutta la squadra gioca meglio. È glaciale dal dischetto. (dall’88’ D’Ambrosio SV)

Correa 5: inconsistente. Non pizzica mai lì davanti e l’Inter non segna.(dal 56′ Dzeko 7: entra in gara e al primo pallone giocabile fa gol. Mattatore assoluto conquista anche un calcio di rigore.)

All. Inzaghi 7: fino al 56′ la sua squadra non era scesa in campo. Poi sceglie di fare il folle – 4 cambi e primi mugugni – ma ha avuto ragione lui. La squadra la ribalta grazie ai cambi: tre punti importantissimi.

Geloso della fidanzata per presunti contatti su Fb, 18enne spara al padre della ragazza

Catania: geloso che la fidanzata potesse avere dei contatti su Fb convoca il padre a cui poi spara ad una gamba. Rimonta di mentalità arcaiche

Geloso e credendo che la fidanzata avesse creato e utilizzato un falso profilo di Facebook, con un’amica, per rimanere in contatto con altri ragazzi del quartiere ha chiesto un incontro ‘chiarificatore’ al padre della ragazza, ferendolo con un colpo di pistola a una gamba.

È l’accusa contestata dalla Procura di Catania a Mikael Kevin Cambria di 18 anni, che è stato arrestato dai Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza del Gip, per lesioni personali aggravate e porto illegale di armi e munizioni.

Geloso della fidanzata per presunti contatti su Fb, 18enne spara al padre della ragazza

L’indagine, condotta dai Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Piazza Dante di Catania, erano state avviate dopo che un quarantenne la notte del 20 agosto scorso si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro con una ferita di arma da fuoco alla gamba sinistra, che presentava sia il foro d’entrata che quello d’uscita.

Ai Carabinieri l’uomo ha detto di aver avuto una discussione a causa di un tamponamento fra scooter con uno sconosciuto il quale sceso dal mezzo gli aveva puntato una pistola alle gambe per poi sparargli a bruciapelo e fuggire via.

Accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di collegare il ferito e lo sparatore e di ricostruire dinamica e movente dell’accaduto che, secondo l’accusa, era scaturito per motivi sentimentali, di gelosia e di orgoglio tra giovani del quartiere San Cristoforo.

L’OPINIONE

Non solo l’atto delinquenziale di sparare ad una persona, ma anche la rimonta di una mentalità arcaica, maggiormente inquietante poiché in un giovane, per cui la donna-fidanzata-compagna-moglie viene ritenuta un soggetto inferiore privo in tutto o in parte di autonomia e autodeterminazione, pertanto con una minorata limitazione della capacità di agire, pensare e parlare, sicché in tale contesto, quasi primitivo, l’unico interlocutore credibile non può quindi che considerarsi un altro uomo (nella fattispecie il padre).

Poi ci si stupisce di certe culture arretrate e/o discriminati nel mondo. In Italia e maggiormente in Sicilia, pare stiamo, in molti aspetti, tornando a decenni addietro. Come per l’economia, siamo di tutta evidenza innanzi all’ennesimo fallimento socio-formativo del trasversale e annoso sistema pubblico-politico-istituzionale, italiano e maggiormente siciliano: ipocrita, ingordo, misantropo, imputridito, unicamente retorico. Certe consumistiche trasmissioni televisive e, oggi anche certi cosiddetti social, appaiono anch’essi altrettanto implicitamente responsabili di tale depressione progressista specialmente tra i giovani, ma pure tra gli adulti.

A ciò si aggiunga che sembra dissoltosi in questa Nazione la percezione del sano timore delle pene, in quanto siamo anche un popolo che, da tempo e sin dalle primarie scuole dell’obbligo, questo Stato ha reso da sempre insipiente in materia di diritti e doveri ma pure verso la scienza moderna, tanto che i cittadini spesso sembriamo venire dal passato per il modo antiquato di vedere le situazioni. Così però ci “pascolano” meglio, da destra a sinistra, dal centro al movimento. Fino a che dura (-no: i soldi, le tasse, le imposte, il debito pubblico e le conseguenziali costituzionalizzatisi razzie, clientelismi, voti di scambio sociale, sprechi, sperperi, arroganze e sprezzi, i quali, tutti nel tempo, sono purtroppo anche divenuti esempi asociali ed emulazioni prevaricatrici per ogni nuova generazione).

Adduso Sebastiano

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Di Meglio: “Troppi episodi a sfavore ma venderemo cara la pelle”

DOPO GARA- l’allenatore degli aquilotti al termine della partita è furioso per i troppi episodi fischiati contro

Simone Vicidomini- Il Barano esce sconfitto di misura nel derby contro il Real Forio al “Don Luigi Di Iorio”. Il risultato finale non è quello che avrebbe meritato la squadra bianconera per la prestazione giocata, anche perché portare a casa zero punti da un lato è una notizia negativa dall’altra parte ci sono delle certezze. “Ho da fare soltanto i complimenti ai ragazzi- attacca Isidoro Di Meglio-. Hanno fatto un’ottima partita e non ho da muovergli nessun appunto. Il tecnico ci tiene a precisare una cosa: in tre partite di campionato abbiamo subito quattro rigori contro, due espulsioni e dobbiamo ancora dare un calcio. Se questo deve essere il nostro campionato significa che dalla settimana prossima cominceremo ad allenare queste tipo di situazioni in modo che da domenica prossima la situazione cambia”.

Ha disposto il Barano in campo tatticamente alla perfezione in entrambi i tempi con i giocatori che hanno fatto il loro ruolo. Se dovessimo provare a spiegare il perché il Barano non è riuscito a portare a casa questi tre punti? “Bisogna fare una disamina a mente fredda. Adesso è difficile, sono stati episodi. Facciamo tesoro di questo, siamo una squadra giovane. Lunedì ripartiremo più forti di prima, non sfasciamo la testa, sappiamo che questo è il nostro campionato e venderemo cara la pelle”.

I nuovi in campo quest’oggi hanno offerto una prestazione davvero molto convincente, però su tutti Mocerino e De Stefano. E’ d’accordo? “Devo valutare il lavoro svolto dalla squadra, la partita l’avevamo preparata con due mezz’ale larghe per aprire i loro due mediani, però purtroppo Antignano si è schiacciato troppo sulla linea degli attaccanti e non riuscivamo a fare quello che avevamo preparato. Ripeto ci sta contro una squadra come il Forio lasciargli venti minuti su tutta la partita, però poi su certe situazioni pecchiamo ancora di ingenuità.

Sull’espulsione anche lì è un problema di giovane età? “Li Accurso c’è da dire che non è stato proprio toccato. Nel dubbio è andato a sfavore comunque nostro. Il rigore? “Conte in quella situazione non può scomparire, ha calciato e la palla è andata bassa non alta e con il braccio alzato ha causato volume. Per me sono rigori impensabili anche perché è capitato domenica scorsa con il Savoia e stessa cosa con la Maddalonese. Quando poi noi andiamo in area di rigore il metro di giudizio è diverso. Sappiamo le difficoltà che andiamo ad affrontare. Questa partita ci da ancora più certezze e andremo a Sant’Antonio Abate a riprenderci quello che ci è stato tolto oggi- chiosa Di Meglio-.

Real Forio, Leo: “Le vittorie sofferte sono le più belle”

DOPO GARA- L’allenatore dei foriani è soddisfatto della prova dei suoi e dei tre punti ottenuti

Simone Vicidomini– Il Real Forio conquista una vittoria importante in campionato, superando nel derby isolano al “Don Luigi Di Iorio” il Barano per 2-1, una diretta concorrente per la salvezza. “Per quanto riguarda la vittoria è un risultato importante per la classifica – dichiara Leo-. Indipendentemente dal derby questa era una partita da vincere contro una diretta concorrente. Sono felice, abbiamo sofferto. Le vittorie sofferte sono sempre le più belle. Dopo un primo tempo che abbiamo concesso un po’ troppo, nel secondo tempo ho visto la reazione. Ho visto una squadra compatta che voleva portare il risultato a casa lottando fino alla fine e per questo sono felice”.

La sensazione che nel primo tempo al Real Forio a centrocampo sia mancato quell’uomo d’ordine per non gestire lo straordinario ma il giusto ordinario? “E’ così. Avevamo Ciro Saurino non in perfette condizioni, tutta la settimana non si è allenato per un problema influenzale ed ho provato a chiedergli di sacrificarsi il secondo tempo ed infatti si è visto. Nel primo tempo è stato un centrocampo un po’ arrangiato con Valentino che non è ancora in perfette condizioni. Ci sono dei sistemi di gioco che vanno migliorati. Avremo tutto il modo per trovare la sua miglior condizione e sfruttare le sue caratteristiche. Con Saurino in campo si è visto una squadra compatta e più ordinata. Quello che ci manca è sempre in fase di finalizzazione, creiamo buone ripartenze ma sbagliamo sempre l’ultimo passaggio che non ci consente di chiudere le partite”.

Con due attaccanti in campo con Jelicanin e Gianluca Saurino che entrambi hanno segnato, Leo non è affatto soddisfatto e quindi c’è ancora da lavorare? “Io credo che oggi va fatto un plauso anche a Castaldi che ha giocato una partita ottima sia in fase difensiva che offensiva. Nel pacchetto offensivo mettendoci anche Cantelli oltre ai tre già nominati abbiamo un’ottima situazione offensiva che però va migliorata e finalizzata. Questo campionato sappiamo che sarà di grande sofferenza e abbiamo iniziato oggi, portandoci a casa tre punti meritati”.

Tra qualche settimana potremo vedere un Real Forio diverso con gli ultimi ritocchi alla rosa? “Si la società non ci ha escluso alti acquisti in questo mese e stiamo cercando di migliorare il centrocampo con un ragazzo che un classe 2000 con una buona fisicità che però è anche lui è in ritardo di condizione. Valuteremo la prossima settimana le sue caratteristiche però le promesse sono buone. In chiusura Leo sottolinea: “la grande prova di Capuano in difesa che è entrato oggi dopo un anno che non giocava e sono contento della sua prestazione”.

Real Forio il derby è tuo! Jelicanin regala i tre punti

ECCELLENZA-BARANO-REAL FORIO 1-2: Conte su punizione illude i bianconeri. Nella ripresa i foriani rimontano e conquistano i tre punti

Simone Vicidomini– Il Real Forio si aggiudica il derby isolano battendo per 2-1 al “Don Luigi Di Iorio” il Barano. I foriani rimontano il gol dello svantaggio messo a segno da Nicola Conte su punizione allo scadere del primo tempo. Il gol vittoria è di Jelicanin complice una deviazione di Mocerino, dopo il pareggio momentaneo su rigore di Gianluca Saurino (con qualche dubbio). La squadra di Flavio Leo dopo un primo tempo non brillante, nella ripresa ha saputo soffrire e portare a casa tre punti contro una diretta concorrente per la salvezza. La chiave tattica che ha portato i foriani a vincere è stato l’ingresso in campo di Ciro Saurino che ha messo ordine a centrocampo che nella prima frazione di gioco ha sofferto le trame di gioco degli aquilotti.

La squadra biancoverde conquista così la sue seconda vittoria in campionato contro un Barano che tutto sommato ha dimostrato di potersela giocare tranquillamente con grande coraggio ma penalizzato ancora una volta da alcuni episodi. Sicuramente la prestazione vista in campo dagli aquilotti fa ben sperare a Isidoro Di Meglio che dovrà lavorare e dare tempo ai nuovi arrivati di integrarsi nei sistemi di gioco. Tutto sommato è stata una partita giocata con botta e risposta da entrambi i lati, soprattutto Lamarra che è stato chiamato in causa su una conclusione di Cerase ad inizio ripresa che ha salvato il possibile 2-0 del Barano. Leo dalla panchina è stato bravo a mischiare le carte in tavola, affidandosi anche alle ripartenze di Castaldi e Sirabella.

LE FORMAZIONI- Il Barano deve rinunciare al difensore centrale Conte. Isidoro Di Meglio manda in campo l’undici iniziale con ben cinque under. Tra i pali Mennella, coppia centrale Monti e Mocerino con Rosi e Antonio Mennella terzini. In mediana Cerase, Nicola Conte e Scritturale con Rubino al centro dell’attacco supportato ai lati da De Stefano e Antignano. Sul fronte opposto il Real Forio si schiera con Lamarra a difesa della porta, Capuano (esordio) con Iacono al centro della difesa con Sirabella e Accurso laterali. In mediana Valentino anche lui dal primo minuto al fianco di De Luise. Sulle corsie esterne Castaldi e Annunziata con Gianluca Saurino e Jelicanin in avanti.

LA PARTITA – Dopo due minuti una incursione di De Stefano per poco non costringe Lamarra ad atterrarlo: il portiere tocca la palla e l’arbitro concede il corner al Barano. Aquilotti molto aggressivi, il Real Forio non riesce a ripartire dal basso per impostare un’azione corale. Di Meglio cambia impostazione, chiamando Cerase sulla destra e spostando Antignano sul lato opposto. De Stefano gioca più vicino a Rubino. Al 15’ ripartenza baranese, De Stefano tocca per Mennella il cui sinistro è debole e Lamarra para.

Minuto 22’ prima conclusione pericolosa del Real Forio: destro di Valentino in diagonale ma pallone che esce di un paio di metri alla destra di Mennella. Al 27’ i biancoverdi recuperano palla, Castaldi serve Valentino che non crossa in area ma calcia: conclusione che passa non lontana dall’incrocio dei pali. 3’ più tardi cross in area per Rubino che tenta la rovesciata ma il controllo gli consente l’appoggio a ritroso per Conte N. il cui destro dal limite viene deviato in angolo. Al 32’ Real pericolosissimo: Saurino riceve lungo, Mocerino non riesce ad anticiparlo e dà spazio al sinistro rasoterra dell’attaccate che sfiora il montante a Mennella battuto.

Occasionissima per il Barano al 42’: Rubino scambia con De Stefano che si presenta solo davanti a Lamarra che riesce a respingere il tiro ravvicinato dell’attaccante bianconero. In pieno recupero, il Barano passa: perfetta esecuzione su calcio piazzato di Nicola Conte, che manda il pallone nell’angolo alla destra di Lamarra.

Barano vicinissimo al raddoppio in avvio di ripresa. Rosi da destra serve Cerase che da posizione invitantissima scarica il destro ma grande è la risposta di Lamarra che con un colpo di reni salva sotto la traversa. Al 4’ discesa di Rubino sulla destra, suoera tre avversari e conclude da oltre venti metri ma Lamarra è ancora molto attento e para. In seguito ad una punizione di Saurino da venti metri (6’), Nicola Conte in barriera tocca con un braccio. L’arbitro indica il dischetto, ammonendo l’autore dell’1-0. Sul dischetto lo stesso Gianluca Saurino che batte Mennella: 1-1.

Leo, dopo aver spostato Castaldi alto a sinistra con Jelicanin che agisce sulla corsia opposta (Accurso va a fare il terzino destro, Sirabella avanza a centrocampo), richiama De Luise e inserisce Ciro Saurino. All’11’ ci prova Castaldi dalla sinistra: Mennella blocca. 2’ dopo è Jelicanin a impegnare Mennella. Con il nuovo schieramento, il Real Forio è meglio messo in campo e gioca di più in verticale. Al 27’ iniziativa di De Stefano che dalla destra entra in area ed esplode il destro: ottima la respinta sul primo palo di Lamarra. La spinta del Real Forio si esaurisce e il Barano riprende coraggio.

Al 34’ però il risultato viene ribaltato da Jelicanin che riceve sulla destra e calcia col mancino: c’è una deviazione di Cerase che spiazza Mennella. Di Meglio inserisce la punta Pirone al posto di Antignano. Nelle fila foriane, Cantelli prende il posto di Jelicanin. Il Barano chiude in dieci per l’espulsione di Mennella Antonio che stende Accurso e si becca il secondo cartellino giallo.

BARANO      1

REAL FORIO 2

BARANO: Mennella L., Rosi, Mennella A., Conte N., Mocerino, Monti, Antignano (37’ st Pirone), Scritturale (42’ st Petrone), Rubino, Cerase, De Stefano. (In panchina Castaldi, Di Iorio, Ruffo, Sorbo, Conte A., Mattera F., Buono). All. Di Meglio.

REAL FORIO: Lamarra, Accurso, Capuano, Sirabella, Iacono, Annunziata, Valentino (31’ st Sorrentino), Jelicanin(38’ st Cantelli), Saurino G., Castaldi (48’ st Verde), De Luise (8’ st Saurino C.). (In panchina Pasero, Trani, Sorrentino, Aiello, Pilato, Formisano). All. Leo.

ARBITRO: Paccagnella di Bologna (ass. Nocera e Cafisi di Nocera Inferiore).

MARCATORI: nel p.t. 47’ Conte N.; nel s.t. 8’ Saurino G. (rig.), 34’ Jelicanin.

NOTE: angoli 10-3 per il Barano. Ammoniti Mennella A., Capuano, Mocerino, Conte N., Saurino C. Espulso Mennella A. al 43’ per doppia ammonizione. Durata: pt 47’, st 51. Spettatori 200 circa.

Lacco Ameno, sconfitta di misura per 2-1 contro la Puteolana

PROMOZIONE- PUTEOLANA 1909-LACCO AMENO 2-1: i lacchesi escono sconfitti contro i flegrei, inutile il gol di Trani

Un buon Lacco non riesce ad evitare la seconda sconfitta stagionale. Peccato, perché i granata del patron Fiore non erano sicuramente superiore agli uomini di D’Ambra che però hanno peccato nei momenti topici della gara. Il neo acquisto, l’under Crescenzo Di Meglio, parte dalla panchina. Iacono e Iovene supportano Oratore. Al centro della difesa ritorna Monti che fa coppia con Ragosta.

Nella prima frazione il Lacco Ameno gioca meglio, costruendo varie occasioni con Iovene e Oratore, le cui conclusioni terminano a lato e alta sulla traversa. Proteste lacchesi per due episodi in area molto discutibili. Il primo dopo appena 5’ di gioco: una trattenuta evidente su Tessitore non viene sanzionata dalla direttrice di gara, poi al 20’ un clamoroso fallo di mano del n.4 locale viene considerato in maniera tutt’altro che da regolamento. La Puteolana 1909 non impensierisce mai Petrone e si va al riposo con l’impressione che nella ripresa il Lacco possa fare qualcosa in più per portare a casa il risultato pieno.

Invece nella ripresa, iniziata in maniera positiva da parte del Lacco, due situazioni di palla scoperta vengono mal gestite dalla difesa rossonera che concede l’uno-due ai padroni di casa (a colpire sono Esposito e il neo entrato Idigbogu) che si ritrovano sul 2-0 per grazia ricevuta.

La reazione del Lacco c’è. Si cerca di riaprire la partita su situazioni di palla inattiva con Oratore (colpo di testa alto), con il neo entrato Muscariello. Poi Seprano al termine di una serpentina in area calcia sull’esterno della rete. A dieci minuti dalla fine, altro calcio piazzato dalla sinistra, sponda di Muscariello e Trani da sottomisura insacca senza problemi. Assalto finale del Lacco che cerca di evitare la sconfitta ma i tentativi della compagine di D’Ambra non vanno a buon fine. Sul finire, ancora proteste del Lacco per un “mani” in area di un difensore flegreo non visto dalla direttrice di gara.

PUTEOLANA 1909    2
LACCO AMENO    1

PUTEOLANA 1909: Creuso, Conte, Buonfino, D’Isanto, Giama, Tafuto, Luongo, Riccio (20’ st Cardone), Capuano, Navarra, Esposito C. (18’ st Idigbogu). (In panchina Minichino, Salvati, D’Alterio, Fusco, Esposito G, Di Fraia, Sanguinetti). All. Avallone.

LACCO AMENO: Petrone, Boria, Romano (15’ st Dinu), Palomba, Ragosta, Monti F., Tessitore, Barile (30’ st Trani), Oratore, Iovene (25’ st Muscariello), Iacono (15’ st Di Meglio C.). (In panchina Seprano, Di Meglio M., Verde A.). All. D’Ambra.

ARBITRO: Ruggiero di Salerno (ass. Romano e Palomba di Torre del Greco).

Under 17, pareggio esterno 1-1 per la Juve Stabia nel derby di Pagani

Under 17, solo un gol allo scadere del match nei minuti recupero evita la vittoria della Juve Stabia nel derby con la Paganese che sarebbe stata più che meritata.

Va in vantaggio la Juve Stabia con un gol di Saviano al minuto 22. Pareggia la Paganese con un gol di Riccio al minuto 52 del secondo tempo. In mezzo diverse occasioni da gol purtroppo non concretizzate dalle Vespe e alla fine in piena zona “Cesarini” arriva la beffa del pareggio della Paganese.

Di seguito il tabellino del match della seconda giornata di campionato del campionato Under 17 tra Paganese e Juve Stabia terminato sul punteggio di 1-1.

PAGANESE – Esposito, Riccio, Saviano, Baratto (39′ st Reita), Rocca, Alletta, Labbra (16′ st Esposito), Varesta, Porzio, Nocchiero (33′ st Borrelli), Esposito. A disp. Schiappa, Gragnaniello, Arcone, Cerullo, Parisi, Castaldo. All. Matrecano

JUVE STABIA – Belardo, Caropreso, Fravola, Marcuccio (12′ st Genovese), Celentano, Provvisiero (23′ st Borrelli), Del Mondo, Piccolo, Perna (23′ st Chiantese), Noletta (37′ Schettino), Saviano. A disp. Diglio, Faccetti, Di Lauro, Granatello, Dello Iacono. All. Sacco

GOL – 22′ Saviano (J), 52′ st Riccio (P)

AMMONIZIONI – Genovese (J), Belardo (J), Caropreso (J), Piccolo (J), Perna (J),

ESPULSIONI – Del Mondo (J)

a cura di Natale Giusti.

Primavera 4, pareggio esterno a Vibo Valentia per le Vespette

Primavera 4, termina col punteggio di 3-3 la gara della seconda giornata del campionato per la Juve Stabia contro la Vibonese, in trasferta.

In vantaggio la Juve Stabia con Damiano al 20°. Raddoppio con Nemolato al 27°, poi ritorna in partita la Vibonese prima con Cimmarusti al 35° e poi con Imperato su rigore al minuto 50.

Nel finale nuova svolta del match. Torna in vantaggio la Juve Stabia con Nemolato su calcio di rigore al minuto 85 ma poi allo scadere al 91° è Imperato per la Vibonese a fissare il risultato definitivo sul punteggio di 3-3.

In classifica la Juve Stabia è a 2 punti dopo il pari interno nel derby con la Turris e il pareggio esterno con la Vibonese per 3-3.

Di seguito il tabellino del match di Primavera 4 valevole per la seconda giornata di campionato del Girone D di Primavera 4.

Vibonese – Curtosi, Rombola (60’ Bellia), Collura (60’ Caparra), Anzelmo, Cimmarusti, Spano, Benkhalqui, De Marco, La Torre (60’ Russo), Imperato, Leone. A disp. De Fazio, Curcio, Mannarino, Pisano, Sgroi, Lupo, Florio.

Juve Stabia – Maresca, Picardi, Cacciuttolo (58’ Balzano), Puolo, Crimaldi (46’ Mele), Sigismondo, Marzuillo, Nemolato, Maglione (46’ Romilli), Damiano, Musto (46’ D’Auria (93’ Bevilacqua)). A disp. Martoriello, Elayache, Galluccio, Aruta, Esposito G., Minasi, Esposito F. All. De Martino-Di Pasquale.

GOL – 20’ Damiano (J), 27’ Nemolato (J), 35’ Cimmarusti (V), 50’ Imperato Rig (V), 85’ Nemolato Rig (J), 91’ Imperato (V).

AMMONIZIONI – Sigismondo (J), Marzuillo (J), Musto (J), Curtosi (V), Russo (V), Caparra (V).

ESPULSIONI – /

a cura di Natale Giusti.

Ok a somministrazione concomitante vaccino Covid-19 e antinfluenzale

Via libera alla somministrazione concomitante del vaccino Covid-19 e di quello antinfluenzale. È quanto prevede il ministero della Salute.

“Le vaccinazioni sono uno strumento fondamentale a tutela della salute pubblica e lo sono ancora di più nell’attuale situazione pandemica. Il passato inverno si è registrata una riduzione drastica dell’influenza stagionale, grazie anche ad una campagna tempestiva che ha raggiunto numeri molto ampi di soggetti immunizzati” Roberto Speranza, Ministro della Salute.

Il Ministero della Salute, per richiamare l’attenzione sull’importanza di tutte le vaccinazioni: non solo quella anti Covid-19, ma tutte quelle che rappresentano uno strumento di prevenzione insostituibile contro numerose malattie infettive e che permettono ogni giorno di salvare vite umane, ha emanato la nuova Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022.

Al fine di facilitare le diagnosi e non confondere i sintomi influenzali da quelli del Covid-19 nelle fasce di età a maggiore rischio di malattia grave, il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato e potrà essere offerto gratuitamente anche nella fascia d’età 60-64 anni, oltre che alle persone dai 65 anni in su.

Come lo scorso anno, per ridurre la circolazione del virus influenzale, il vaccino è raccomandato anche per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni.

Questa la Circolare con i chiarimenti del Ministero:

In considerazione dell’avvicinarsi della campagna di vaccinazione antinfluenzale, è possibile che alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 (es. gruppi target della dose addizionale o booster, persone over 60 non ancora vaccinate, etc…).

Sebbene nelle schede tecniche dei vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 autorizzati da EMA non siano presenti, ad oggi, indicazioni relative alla loro somministrazione concomitante con altri vaccini, tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di Sanità Pubblica internazionali e relativi Comitati Consultivi e dei dati preliminari relativi alla co-somministrazione di vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 con vaccini antinfluenzali, sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale, fermo restando che una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro.

Sarà possibile altresì effettuare la somministrazione concomitante (o a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo), di un vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 utilizzato in Italia e un altro vaccino del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, con l’eccezione dei vaccini vivi attenuati, per i quali può essere considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2.

Ok a somministrazione concomitante vaccino Covid-19 e antinfluenzale / Cristina Adriana Botis / Redazione

Caso Lucano. Cosa vuoi di più dalla vita? E la chiamano giustizia!

La credibilità della Magistratura sembrava in ribasso, quasi morta, ma ecco che arriva il caso Lucano, un Accurso, e riappaiono segnali mioclonici: come in un cadavere.

I giudici applicano le leggi, le sentenze vanno rispettate, visto che non è possibile fare altrimenti e si devono aspettare le motivazioni della sentenza per parlarne. Dicono! Nel frattempo, non ci resta che piangere…

È che noi siamo ignoranti, non conosciamo i cavilli ed i virtuosismi legali, non sappiamo come si possa applicare la legge quando si afferma che una non era abbastanza attraente per essere stuprata, o che lo stupro non può essere avvenuto, perché lei indossava i jeans.

Noi siamo semplici, non ci abbiamo capito niente.

Se ci raccontano che un colonnello dei carabinieri ha impedito l’arresto del boss di spicco della mafia, perché c’erano troppe pecore, che ha impedito la perquisizione del covo di Totò Riina e che ha trattato con la cupola, non trovando altro modo per contrastarne l’azione… noi saltiamo sulla poltrona, trasecoliamo, restiamo a bocca aperta. Poi lo fanno generale e ritroviamo la serenità perduta.

È che noi c’eravamo quando trattare con i terroristi costituiva reato e si facevano ammazzare i politici, pur di non commettere l’orrendo gesto (ricordate Moro?).

Ci dovete perdonare, già siamo ignoranti, poi ci mettete anche in confusione…

Noi credevamo che se tu impedisci l’arresto di un boss stragista è lapalissiano che sei un massomafioso, così come, dopo aver pianto Moro, ritenevamo che lo Stato non potesse trattare per nessun motivo con la malavita organizzata…

Noi siamo così ignoranti che a parlarci di sanità in televisione, ascoltiamo uno che dovrebbe essere in galera e invece dall’alto della sua esperienza, non solo è fuori ma trova anche un giudice che lo autorizza a venire ad impartirci la lezione.

È dal basso della nostra ignoranza, che guardiamo su, verso questi fantastici spettacoli pirotecnici che ci regalate, tutti da guardare a bocca aperta, senza proferire parola, almeno fino alla pubblicazione delle motivazioni.

Allora pensiamo di avere delle leggi inadeguate, con pene troppo lievi e assoluzioni facili.

Sapete, il popolino è giustizialista, loro sono intellettuali, garantisti…

Ma ci confondete ancora, perché noi c’eravamo quando nacque il garantismo e serviva a proteggere noi, dai soprusi dei politici e delle forze dell’ordine, non loro da ogni tipo di reato.

E quindi si perde la fiducia, si diventa il popolino, del, “lascia stare e pensa alla salute, che tanto qui è stato sempre così e non ci si può fare niente”

Lì eravamo rimasti, a pensare questo e ce ne stavamo facendo una ragione… anche gli ultimi, i più idealisti, quelli de coccio.

E abbiamo cominciato a credere che effettivamente doveva essere un bel casino, arrestare un boss stragista con tutte quelle pecore nel mezzo, e che anche il Totò Riina avesse diritto al proprio decoro personale. Dai, una sistematina al covo, prima di far entrare i carabinieri, infatti poverini, sembra che abbiano anche tinteggiato le pareti, finito il trasloco, dimostrando grande dignità personale.

Si, ci abbiamo voluto credere, perché non si può soffrire in eterno, attanagliati da dubbi terribili. Meglio una triste verità che tutti questi orribili sospetti.

Quindi abbiamo accettato serenamente che come Dei dell’Olimpo o Faraoni, tutti i rappresentanti politici o delle istituzioni in genere, fossero l’emanazione stessa di un qualche Dio e che la legge di noi poveri ignoranti terreni, non potesse minimamente scalfirli. Per quello non scontavano mai niente, perché erano intoccabili, per qualche legge divina che noi non possiamo certo comprendere, visto che non ci capiamo una mazza neanche di quella terrena.

Poi ci confondete.

Un sindaco, tale Lucano, primo cittadino di Riace, quella dei bronzi famosi nel mondo, esattamente come lui che è stato dichiarato il secondo sindaco più famoso al mondo, proposto anche per il nobel della pace, quindi, almeno nipote di qualche faraone o figlio di una dea, che dovrebbe sedere fra gli intoccabili, nella nostra nuova fede, si è beccato 13 anni e due mesi, per una serie di illeciti amministrativi non indifferenti ma soprattutto, non volti a riempirsi le tasche, che a questo punto, potremmo supporre, essere la sua colpa.

Siamo ignoranti, siamo venuti su con le storielle dei miti greci, vi vediamo come Dei dell’Olimpo, prendere a calci nel sedere e buttare giù il sindaco, probabilmente nato da un qualche incesto del solito Zeus e poi ripudiato, per manifesta differenza di vedute.

Lo avremmo guardato certo con maggior simpatia se si fosse almeno fatto uno yacht o che so, una villa in Sardegna… altrimenti che li fai a fare gli illeciti amministrativi?

  • Aiuti i migranti?
  • Ne assorbi ed integri quantitativi enormi, per lo più inviati dallo Stato?
  • Diventi un esempio di integrazione possibile e positiva?

Allora te, non hai capito niente.

Lì devi mettere in Svizzera i soldi o nelle isole caraibiche, poi dici che sono di tuo nonno paterno che ha lavorato una vita come ciabattino e sei a posto.

Ma vi dobbiamo spiegare proprio tutto..

No, lui si vuole mettere in mostra, vuole fare il samaritano coi fondi europei e nazionali, li vuole dare al nemico, a questi sporchi migranti che vengono qui con i barboncini e il telefonino a rubare tutti i nostri soldi.

Noi che per compiacervi, ci siamo scordati di essere un popolo di migranti, si, li odiamo, perché qualcuno dovrà pur essere colpevole del nostro mostruoso debito pubblico e tutti quei soldi delle tasse, da qualche parte dovranno pur andare a finire e quindi va bene, se ci dite così, siamo ignoranti, lo sapete, da noi veniva l’uomo nero a portarci via da piccoli e quindi in fondo, ci sta anche bene, che la colpa sia la loro.

Ma noi credevamo che l’illecito amministrativo non esistesse nemmeno più, come il voto di scambio mafioso, la concussione, o l’apologia del fascismo… che se non erano stati depenalizzati si fossero quantomeno estinti, ci eravamo abituati a non considerarli reati, visto che ci pareva che avvenissero sotto gli occhi di tutti e che non succedesse mai niente… invece è lì che il magico mondo pirotecnico della magistratura, ci spara nuovi razzi ancora capaci di lasciarci a bocca aperta.

13 anni e due mesi, contro una richiesta del Pm di 7 e 11 mesi, cosa che a noi comuni mortali, già pareva assurda, non tanto commisurata ai reati, dei quali capiamo ben poco, quanto per l’appartenenza a quell’Olimpo che ti pone al di sopra della giustizia terrena.

Tu, per esempio, non puoi arrestare uno dell’Olimpo o usare delle intercettazioni che lo riguardano se non ti autorizza prima il Sacro cerchio di saggi dell’Olimpo stesso, il quale, ovviamente non lo farà e noi è a questo che siamo avvezzi, adesso ci gettate nello sconcerto.

Noi sappiamo che restano lì anche dopo le condanne per voto di scambio mafioso, a legiferare come se niente fosse, siamo abituati a perdonare tutto, a non vedere niente.

E adesso?

Certo c’è l’aggravante dell’essersi messo in mostra, perché i magistrati quelli esibizionisti non li sopportano davvero eh?

Vi ricordate a quel paparazzo quanto gli hanno dato? Hai voglia a prenderti a morsi, piangere e supplicare…quando il reato è grave, è grave, così ora fai meno lo “sborone”.  

E questo sindaco, si era messo in mostra forte, gli hanno fatto anche i filmini, con i soldi della RAI, anziché fare cultura come al solito. Un vero scandalo… ma 13 anni e due mesi… a un figlio delle stelle!

Persino Alemanno è rimasto esterrefatto e chissà il nostro amato Formigoni.

Voi ci confondete, abbiate pietà della nostra ignoranza.

Ci avete fatto leggere il libro di Palamara, quel chiacchierone che dice cose incredibili, anche alla TV ma almeno lui poi lo avete candidato per rifarsi della perdita del posto al CSM.

E poi, anche ‘sto CSM che non manca mai di stupirci… pure la nomina di questo Fulvio Accurso a presidente del Tribunale di Catanzaro, si, quello che ha inflitto la condanna al sindaco… mah!

Prima eleggono all’unanimità una certa dottoressa Reillo, poi Fulvio si risente e la dottoressa, in crisi di coscienza, rinuncia all’incarico in suo favore, perché forse non si sente degna di quel posto, così il CSM ha potuto rivotare ed eleggere Accurso, che al primo giro, non aveva preso manco un voto, poverino.

Anche la Cartabia ha posto il suo sigillo di garanzia, dopo che giustizia è stata fatta. Ma… non potevano eleggerlo subito?

Voi ci confondete.

Noi siamo abituati che le inchieste sui magistrati collusi con la ‘ndrangheta, si perdono nei corridoi dei palazzi, mica che poi ci parlate di Montante e dell’Antimafia, come se fra loro, ci fossero dei corrotti.

E tutti quelli che hanno suicidato?

Ora ci dicono che Rossi forse è stato ammazzato, come anche Attilio Manca…ma che ce lo dite a fa?

Una rete a poppa, una a prua, una bella bombetta e risolviamo il problema dei migranti con idee green… prima però gli prendiamo i cellulari e anche i denti d’oro perché siamo contro gli sprechi e in questo siamo molto rigidi.

Ma pure voi, non avete riconosciuto alcuna attenuante a tutti quegli associati criminali del sindaco, neppure una soverchiante tempesta emotiva e passionale, come quella che ha avuto Castaldo, quando ha accoltellato la sua fidanzata che conosceva da un mese, prendendo solo 16 anni, per questo, come molti altri del resto…

Noi siamo ignoranti ed anche impauriti.

Arriva ‘sto regista tedesco, Win Wenders, che anche lui ha girato un film a Riace e ci dice che ora è pronto a vedere in manette Papa Francesco… ma davvero lo volete arrestare? Va beh, che non è un politico o un magistrato e che lo vogliono fare secco… ma in manette, dai… pare brutto anche a noi.

Non è che ci volete risvegliare il pensiero critico vero? Perché noi non siamo pronti.

Possibile che non avessero nessuna attenuante? Neanche delle fragilità esistenziali irrisolte? E dai… almeno quelle!

Noi siamo ignoranti ma voi ve ne approfittate.

Caso Lucano. Cosa vuoi di più dalla vita? E la chiamano dalla giustizia! / Francesca Capretta / Redazione

L’Inter ancora di rimonta! Dzeko entra e domina. Contro il Sassuolo è 1-2

SERIE A – Finisce 1-2 il match di 7ª giornata di Serie A tra Sassuolo e Inter. Al vantaggio iniziale dei neroverdi, firmato Berardi, rispondono i nerazzurri nella ripresa, grazie alle reti di Dzeko e Lautaro.

Sassuolo 1-2 Inter, 7ª giornata di Serie A

Era iniziata malissimo, ma poi l’Inter doma il Sassuolo a Reggio Emilia. La squadra di Dionisi domina il primo tempo e va in vantaggio con il gol di Berardi su rigore. Nella ripresa, i nerazzurri riprendono il controllo sulla gara. Succede tutto dopo l’ingresso di Dzeko: al 58′, meno di un minuto dopo il suo ingresso, il bosniaco segna la rete del pareggio. Nel finale Lautaro trasforma il rigore decisivo. L’Inter vola dunque a 17 punti in classifica, a -1 dal Napoli (che ha una partita in meno).

Primo tempo

Subito occasione per il tiro al 5′: Barella calcia al vola, ma la palla esce di poco. Passa un minuto e questa volta sono i neroverdi a tentare il tiro con Defrel. Handanovic para. Al 22′ calcio di rigore per il Sassuolo: Boga viene steso da Skriniar e l’arbitro indica il dischetto. Va Berardi e fa 1-0 Sassuolo! La risposta dell’Inter arriva al 30, ancora Barella, pericoloso, costringe Consigli alla parata. Al 37′ splendido tiro al volo di Berardi, Handanovic la spinge in angolo. Il primo tempo si chiude con il vantaggio del Sassuolo.

Secondo tempo

Inizia meglio il Sassuolo in questo secondo tempo: al 48′ Rogerio si inserisce in area e calcia, ma Handanovic è attento. Passano cinque minuti e ancora i neroverdi ci provano, questa volta con Boga. Il portiere dell’Inter compie un miracolo. Subito Dzeko! Perisic avanza dalla fascia e trova il bosniaco che con il tempo giusto stacca di testa e segna l’1-1 per l’Inter. Al 76′ calcio di rigore per l’Inter! Dzeko si inserisce e supera Consigli, che lo atterra. Sul dischetto va Lautaro che non sbaglia. 2-1 Inter. Ci prova il Sassuolo nei minuti finali: all’86’ il tiro di Berardi che Handanovic para in due tempi.

Esposito: “Odjer? La sua assenza non peserà tanto. Palermo in ripresa”

Manfredi Esposito, giornalista di ILovePalermoCalcio.com, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci del Palermo, prossimo avversario della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Manfredi Esposito sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sia Palermo che Juve Stabia volevano essere più vicine al primo posto. C’era chi parlava anche di crisi a Palermo. Ieri una vittoria molto sofferta contro il Campobasso.

Fella ce lo aspettavamo tutti titolare. E’ il pezzo pregiato di questo mercato. In Coppa Italia ha fatto due gol ma in campionato non sta dando quello che ci si sarebbe aspettato. Lui potrebbe giocare sull’esterno nel 3-4-2-1. Per Fella sarà difficile trovare spazio anche con la Juve Stabia. Non credo ci siano incomprensioni tra Fella e mister Filippi.

Odjer? Non peserà molto la sua assenza. Quest’anno non sta facendo tantissimo. Spesso e volentieri mister Filippi sta facendo giocare De Rose al suo posto. L’anno scorso ti avrei risposto diversamente perché ha fatto un ottimo campionato.

Silipo? Contro il Catanzaro tutti lo invocavano a gran voce. E’ un calciatore che potrebbe fare una grande carriera. Potrebbe essere il nuovo Dybala ma anche lui ci va con i piedi di piombo.

Ieri dal 2-0 col Campobasso si è rischiato di subire il 2-2 con un rigore fallito dai molisani ma poi la squadra ha reagito bene. Spesso il Palermo si rilassa forse un po’ troppo nel corso del match. Magari in gare più importanti come quella con la Juve Stabia non ti puoi rilassare perché i punti sono ancora più importanti.

Filippi ha detto che stanno lavorando su un maggiore cinismo sotto porta. E’ un problema che si porta dietro dallo scorso anno.

Forse è un problema mentale il fatto di vincere più gare in casa che fuori casa. L’anno scorso accadeva il contrario. Ci chiediamo anche noi il perché.

La formazione anti-Juve Stabia? 3-4-2-1 con Pelagotti in porta, in difesa Marconi, Lancini, Perrotta; sugli esterni Almici a destra e Giron a sinistra, a centrocampo De Rose con Dall’Oglio e Luperini poi Silipo, Floriano e Brunori in attacco.

Filippi sta lavorando bene, in questo primo scorcio di stagione non positivissimi i risultati, in qualche caso si sarebbe potuto osare un po’ di più per fare più punti. Un giocatore che toglierei alla Juve Stabia? Toglierei mister Novellino che secondo me è una guida importantissima per la Serie C”.

a cura di Natale Giusti.