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Sicilia: il Pd e M5s insieme; aprirebbero il Pd a Fi e il M5s a Sicilia vera; la sinistra invoca chiarezza

Festa dell’Unità a Palermo, dibattito, su eventuali percorsi alle regionali in Sicilia

Festa dell’Unità a Palermo, dibattito, su eventuali percorsi alle regionali in Sicilia. A Taormina alla sagra di Sv, su possibili armonie

Alla Festa dell’Unità che si sta svolgendo a Palermo il Pd porge una mano a Gianfranco Micciché (attuale presidente dell’Assemblea Regionale siciliana e massimo esponente di Forza Italia nell’isola) seppure precisa che non è un matrimonio.

Il Pd detti anche Dem (democratici di sinistra) e il Movimento 5Stelle insieme alle altre Forze della sinistra provano a dialogare con Forza Italia nel dibattito alla Festa dell’unità a Palermo, presenti i deputati regionali del Pd Antonello Cracolici e Giuseppe Lupo; il sottosegretario Cinque stelle Giancarlo Cancelleri; Mariella Maggio di Articolo Uno; Claudio Fava di Centopassi; e il leader di Forza Italia in Sicilia, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

Sicilia: il Pd e M5s insieme; aprirebbero il Pd a Fi e il M5s a Sicilia vera; la sinistra invoca chiarezza

“Un percorso comune soltanto fra Pd e Forza Italia mi sembra difficile – sintetizza Miccichè – Se l’idea invece è quella di mantenere la geografia del governo Draghi, siamo disposti a lavorarci. Impossibile escludere la Lega. Facciamo però un’intesa di pacificazione”.

L’apertura più ampia arriva invece da Cracolici “Noi – dice – dobbiamo aggregare le forze che sono all’opposizione. Lo dico al mio amico Miccichè: il centrodestra che abbiamo conosciuto non c’è più. La figura di Berlusconi adesso è meno centrale. Il centrodestra è caratterizzato da una destra che ha bisogno di radicalizzarsi facendo leva sulle paure. I moderati del centrodestra dovranno prima o poi interrogarsi: quel modello politico è sicuramente al capolinea. Noi guardiamo a una prospettiva di campo largo”.

Cancelleri, però, è perentorio: “Non è possibile un percorso comune con chi è al governo della Regione e lo sta facendo veramente male. Chiunque oggi siede nel governo Musumeci non può essere un nostro interlocutore, ed è così tanto per noi quanto per il Pd”.

Fava, invece, si concentra sulle differenze “Non è più tempo di furori ideologici e a Gianfranco Miccichè riconosco la capacità di garantire le opposizioni – annota – ma serve una visione comune. Il passaggio di Luca Sammartino dal Pd alla Lega ci racconta che la politica non c’è più. Io dico no a una politica che ha abdicato, che rinuncia alla visione. Forza Italia ne ha una, noi ne abbiamo un’altra”.

Maggio esclude ogni governo regionale replica di quello Draghi “La soluzione che suggerisce Miccichè è da brivido. Proporre di replicare quello che sta accadendo a Roma è emblematico: è invece il momento di fare chiarezza”.

Intanto a Taormina si svolge in contemporanea la sagra di Sicilia Vera, ove il suo leader Cateno De Luca, sindaco di Messina e candidato alle regionali siciliane di dine prossimo anno, dichiara  “Questo è un preavviso di sfratto” per l’attuale Presidente della Regione Nello Musumeci.

Al dibattito erano invitati da Antony Barbagallo (Pd) a Giancarlo Cancelleri (M5s), da Raffaele Stancanelli (FdI) a Vincenzo Figuccia (Lega), da Davide Faraone (IV) a Gianfranco Micciché (FI). Insomma pressoché tutte le Forze politiche regionali.

Sicilia: il Pd e M5s insieme; aprirebbero il Pd a Fi e il M5s a Sicilia vera; la sinistra invoca chiarezza

Il sottosegretario Giancarlo Cancelleri del M5s non è mancato all’appuntamento, affermando che l’alleanza con Cateno De Luca al momento non è all’ordine del giorno seppure ci si parla “L’alleanza in questo momento è fuori dalla discussione interna al movimento. Non c’è all’atto la possibilità di intraprendere un percorso comune ma persone perbene si parlano quindi parliamo e vediamo. Il Movimento sta guardando al Partito democratico, alle forze moderate di questa regione e non certamente ad altre alternative, come ad esempio Forza Italia o altro. Chi è al governo della Regione in questo momento è lontano da quella che può essere una esperienza con noi”.

Cateno De Luca ha dichiarato a Taormina “Se dovessi essere eletto porterei avanti subito quattro azioni concrete: il risanamento economico-finanziario della Regione, l’eliminazione delle sovrastrutture che servono solo per sistemare i trombati della politica, l’eliminazione degli affari solo per i privati come nel settore rifiuti dove non abbiamo speso 70 milioni di euro e abbiamo perso fondi e occasioni, infine maggiori finanziamenti e considerazioni per i comuni”. De Luca ha parlato anche di Salvini: “Che mi corteggi da tempo non è una novità. Ma io non mi faccio battezzare da nessuno, nemmeno da lui”.

Oggi a Taormina sono previsti gli interventi dell’on. Anthony Barbagallo, segretario regionale PD Sicilia e dell’on. Danilo Lo Giudice, sindaco del comune di Santa Teresa di Riva (ME), Deputato ARS e coordinatore federale Sicilia Vera. L’incontro sarà moderato da Manlio Viola (Direttore Blog Sicilia). Per l’ultimo incontro in programma prevista la partecipazione del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e coordinatore regionale di Forza Italia, on. Gianfranco Miccichè, e del senatore Davide Faraone, segretario regionale di Italia Viva. Ad introdurre il dibattito lo scrittore e giornalista Pino Aprile. Modera Lucio D’Amico (vice direttore della Gazzetta del Sud). Le conclusioni saranno invece affidate a Cateno De Luca, Sindaco della città di Messina e Fondatore di Sicilia Vera.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)