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Spigola al Forno con patate: un secondo dal sapore molto delicato

La Spigola al forno (conosciuta anche come Branzino nell’Italia del Nord) è un secondo piatto molto versatile accompagnato, in genere, con patate anch’esse al forno ed è un pesce con le carni bianche, sode e tenere dal sapore molto delicato.

Per cucinare la Spigola (ovvero: Branzino) esistono molte ricette per tante versioni che vedremo man mano ma ora vi presento quella per preparare la Spigola al Forno con contorno di patate, ricetta facilissima da realizzare e quindi perfetta da proporre in molteplici occasioni senza temere di deludere i vostri ospiti.

INGREDIENTI
(per ogni persona a tavola)

  • Spigola da 150 g per ogni persona
  • limone q.b.
  • olio extra-vergine di oliva 0.5 cucchiai per ogni 150g di Spigola
  • aglio q.b.
  • origano o timo q.b.
  • pepe q.b.
PREPARAZIONE

Pulite la Spigola (o Branzino) desquamandola con la lama di un coltello, eliminatene le pinne e aiutandovi con delle forbici effettuate una incisione dalla parte finale del ventre fino alla testa per togliere le interiora.

Lavatela sotto acqua corrente e tamponatela con della carta da cucina.

Una volta pulita la vostro Spigola, riponetela su una teglia rivestita con carta da forno.

Riempite la pancia di ogni Spigola (o di una grossa a sufficienza) con uno spicchio d’aglio, del timo fresco, rosmarino, sale grosso e pepe. Irrorate la parte superficiale del branzino con un filo d’olio extravergine d’oliva. Potete aggiungere anche qualche fetta di limone per un sapore più deciso.

Aggiungete, nella stessa teglia, patate tagliate a fettine sottili e pomodorini e cuocete il tutto in forno preriscaldato a 180/200 gradi per circa 30/40 minuti.

Servitelo sfilettato e ben caldo, magari accompagnando i filetti di Spigola con un bel bicchiere di vino bianco fresco e fruttato.

Consigli per la Conservazione

La Spigola (ovvero: Branzino) al forno si conserva bene in frigo anche per un paio di giorni purché sia coperto da pellicola trasparente o chiuso in un contenitore ermetico. Ricordate che prima di servirlo di nuovo va riscaldato in forno o al microonde con l’aggiunta di un filo d’olio o del succo di limone che renderà la carne del pesce ancora più morbida. L’importante, infatti, è stare attenti a non seccarla.

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Laterza: “La Juve Stabia propone gioco e sarà molto determinata. Per noi è la prima di 6 gare importantissime”

Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Giuseppe Laterza sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Arriva un momento del campionato in cui non si può scherzare e sbagliare. Già dalla gara di domani con la Juve Stabia dovremo trarre il massimo e ogni punto sarà fondamentale. Dobbiamo dimenticare Palermo – aggiunge Laterza – e pensare solo alla Juve Stabia. sarà la prima gara di un periodo molto importante. 

Una squadra che non gioca da 14 giorno con più di 20 persone contagiate è normale che abbiamo avuto problemi. E’ stato un periodaccio per noi ma ci siamo comunque giocati la gara a Palermo. Nel secondo tempo siamo usciti giocandoci la gara ma il quarto gol ha chiuso le nostre speranze. Ma da un punto di vista fisico – continua Laterza – abbiamo ancora qualche problema. 

Per caratteristiche la Juve Stabia propone gioco e non si chiude anche se col Catanzaro ha giocato sulle ripartenze. La Juve Stabia sta giocando con tre attaccanti davanti e ti lascia lo spazio per avere le tue occasioni. Ma in questo momento tutte le squadre si giocano qualcosa in questo campionato e troveremo una Juve Stabia molto determinata. 

Siamo stati sempre attenti al nostro periodo e ai risultati delle altre squadre. Ovvio che i risultati negativi ci abbiano indebolito dal punto di vista della personalità. Alcune squadre come il Messina e il Potenza hanno fatto bene e hanno recuperato punti nei nostri confronti. Ora abbiamo 2 gare da giocare in più rispetto agli avversari e dobbiamo uscire da questa brutta classifica a partire da domani con la Juve Stabia. 

Le responsabilità sono sempre dell’allenatore ma anche divise fra tutti noi. I ragazzi si prendono le loro responsabilità. Dobbiamo ritrovare la cattiveria. Viene meno l’aspetto tecnico e tattico. Dobbiamo avere più fame e determinazione rispetto ai nostri avversari. A Palermo abbiamo preso gol sulla prima palla inattiva. Ora non ci possiamo permettere più di sbagliare. Ci può stare di prendere gol a Palermo ma poi ci siamo sbilanciati, abbiamo lasciato tanti spazi a centrocampo e abbiamo subito. La mentalità della squadra non si deve mai perdere. 

Abbiamo avuto la possibilità di recuperare dopo il lungo viaggio e la stanchezza della gara di mercoledì a Palermo. Dobbiamo valutare Civilleri, rientrano Falcone e Versienti, per il resto non recuperiamo più nessuno. Dobbiamo essere pronti fisicamente contro una buona squadra come la Juve Stabia

Laterza Taranto 2

Non siamo orgogliosi del nostro rendimento. I ragazzi lavorano per uscire da questo momento. Abbiamo avuto difficoltà di vario tipo. Qualcuno ha giocato anche con infiltrazioni, non è stato facile, si sono sommate le squalifiche e si è sommato il periodo nero del Covid. Ora siamo in un momento del campionato – aggiunge Laterza – in cui dobbiamo metterci tutto alle spalle. Domani è una gara da giocare a mille. Con la Juve Stabia la prima di 6 gare importantissime per noi. 

I ragazzi sono arrabbiati come me. Ma ora bisogna fare i fatti, questo ho detto ai ragazzi. Ora abbiamo solo la necessità di scendere in campo e prenderci i punti per uscire da questo brutto momento. 

Il Taranto che rivogliamo vedere è quello di inizio campionato e non questo. Avere la rosa al completo – prosegue Laterza – è stato determinante poi abbiamo avuto difficoltà e in questo momento del campionato non si può più guardare indietro. Ora ci vuole coraggio e tirare da dentro di noi qualcosa in più per uscire da questo momento. 

Tommasini ha giocato contro l’Avellino poi ci siamo fermati e ho pensato di far giocare tre persone strutturate per essere più pronti sulle palle inattive. Oggi ultimo allenamento – conclude Laterza – e poi deciderò la formazione da mandare in campo con la Juve Stabia”. 

 

Taranto-Juve Stabia, la presentazione del match

Taranto-Juve Stabia può rappresentare senza alcun dubbio un crocevia importante della stagione sia per i pugliesi, mai vittoriosi nel 2022, ma anche per la Juve Stabia che può incamerare punti importanti anche per dare un senso alle ultime 4 gare della stagione.

I TEMI DI TARANTO-JUVE STABIA.

Il Taranto di mister Laterza non vince una gara in campionato dal lontano dicembre 2021. Nel 2022 12 gare senza alcuna vittoria per i pugliesi che hanno inanellato una striscia alquanto negativa costituita da 6 pareggi e 6 sconfitte. 6 soli punti sui 36 a disposizione che la dicono tutta su un girone di ritorno assolutamente negativo per gli uomini di mister Laterza dopo un girone di andata in cui i pugliesi erano stati quasi sempre in zona playoff.

Il Taranto inoltre è il terzo peggiore attacco del campionato con soli 30 gol realizzati; peggio hanno fatto solo la Vibonese (ultima in classifica) con 22 reti e la Fidelis Andria (penultima) con 26 gol. Segno incontrovertibile che qualcosa in attacco non gira e che sia Giovinco che Saraniti stanno disputando un girone di ritorno deludente.

Juve Stabia - Taranto pagelle

La Juve Stabia reduce dal buon punto col Catanzaro ma anche dalla figuraccia di Viterbo col Monterosi troverà inoltre un ambiente caldo a Taranto con la tifoseria che in settimana ha inscenato una feroce contestazione nei confronti di squadra e società. Le auto infatti dei calciatori e dei dirigenti sono state oggetto di lanci di uova al ritorno dalla “manita” subita a Palermo.

Tra le fila degli stabiesi mancheranno sicuramente sia Schiavi che Caldore squalificati (anche nel Taranto lo squalificato Benassai) e sono da valutare le condizioni sia di Tonucci (uscito malconcio dal match col Catanzaro) e di Donati fermatosi in allenamento in settimana per un lieve risentimento muscolare ma entrambi dovrebbero farcela.

La gara sarà diretta dal sig. Daniele PERENZONI della sezione di Rovereto. Daniele PERENZONI, sarà coadiuvato da: Andrea NIEDDA della sezione di Ozieri – assistente numero uno; Federico PRAGLIOLA della sezione di Terni – assistente numero due; Giovanni AGOSTONI della sezione di Milano – quarto ufficiale in organico alla C.A.N. D.

PROBABILI FORMAZIONI TARANTO-JUVE STABIA.

TARANTO (4-3-3): Chiorra; Versienti, Riccardi, Zullo, De Maria; Civilleri, Di Gennaro, Labriola; Manneh, Saraniti, Giovinco.

Allenatore: sig. Giuseppe Laterza.

JUVE STABIA (3-5-2): Dini; Tonucci, Troest, Cinaglia; Donati, Davì, Squizzato, Altobelli, Scaccabarozzi; Stoppa, Della Pietra. 

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

Probabili formazioni Juve-Inter, rientra Brozovic

PROBABILI FORMAZIONI JUVE-INTER – Va di scena all’Allianz Stadium il derby d’Italia tra Juventus e Inter, in programma il 3 aprile alle 20:45.

Probabili formazioni Juve-Inter

Probabili formazioni Juve-Inter. È il Derby d’Italia. Una sfida affascinante, come sempre. Ma lo è ancora di più oggi che deciderà chi, tra le due squadre, potrà continuare a inseguire il sogno Scudetto. La Juventus è quarta, a 59 punti, mentre l’Inter di punti ne ha 60, ma con una partita in meno. All’andata la sfida si è conclusa con il risultato di 1-1. Ma come scenderanno in campo le due squadre? Ecco le probabili formazioni Juve-Inter.

Juventus

«Non ci sono favorite». Dice così Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Inter. La squadra bianconera arriva al match con una serie positiva che è cominciata a novembre. Da allora solo due sconfitte, in Supercoppa contro l’Inter e in Champions League contro il Villareal.

Stando alle ultime indiscrezioni, Allegri dovrebbe scendere in campo con il classico 4-3-3 con Szczesny in porta. Cuadrado, de Ligt, Chiellini e De Sciglio in difesa. Locatelli torna in campo dopo la disfatta con l’Italia e sarà affiancato da Arthur e Rabiot. Solo panchina per Zakaria. Dybala, nonostante sia stato “scaricato” dalla sua squadra, dovrebbe scendere in campo. Così come Morata e Vlahovic.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, de Ligt, Chiellini, De Sciglio; Locatelli, Arthur, Rabiot; Dybala, Vlahovic, Morata. All. Allegri

Inter

I nerazzurri sono allo sbando. Lo sanno i giocatori, lo sa Inzaghi, lo sanno i tifosi. L’Inter ha perso più punti negli ultimi due mesi che negli ultimi due anni. Un ruolino di marcia negativo che dovrebbe provocare un cambio di rotta importante. Anche negli uomini.

Inzaghi dà fiducia ai suoi e cambia soltanto un giocatore, ovvero Brozovic. In difesa, De Vrij resta indisponibile. A sostituirlo sarà D’Ambrosio. Confermati, invece, Skriniar e Bastoni. Allo stesso modo il resto del centrocampo, con Barella e Calhanoglu al fianco di Brozovic e Dumfries e Perisic sulle fasce. In attacco, pronti Lautaro e Dzeko.

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. S. Inzaghi.

 

Barano, Mennella: “Non abbiamo più nulla da perdere, daremo tutto fino alla fine”

Eccellenza- Il tecnico del Barano in vista del derby: “Cercheremo di fare una bella figura contro l’Ischia

Il Barano dopo il turno di riposo forzato per via del rinvio della gara contro la Frattese dovuti ai casi covid in squadra (recupero mercoledì 13 aprile) si prepara ad affrontare il suo ultimo derby stagionale contro l’Ischia. Gli aquilotti sono ad un passo dalla retrocessione in Promozione, anche se la matematica ancora non li condanna. Contro i gialloblu i bianconeri quasi certamente metteranno in campo tutto l’orgoglio possibile che hanno, anche se mister Mennella ha una rosa abbastanza ristretta per via di alcuni addii anticipati e qualche squalificato.

«Cercheremo di fare una bella figura al cospetto di un’Ischia che è reduce da una serie di risultati importanti, che ha una squadra che può cambiare molto riuscendo comunque a fare bene, mentre la zona play-off che è tutt’altro che definita. Da parte nostra puntiamo a fare bella figura».

E’ in estrema sintesi il Ciro Mennella-pensiero che registriamo nel giorno in cui sia Barano che Ischia hanno osservato la loro giornata di riposo dopo le sedute di martedì e mercoledì. Iervolino recupererà Sogliuzzo e avrà tutti a disposizione. Mennella, oltre agli squalificati Trani e Scritturale, in settimana ha salutato Alcazar e Diabaka, ritornati nei paesi d’origine.

«Stiamo lavorando in una condizione di normalità – dice il tecnico bianconero, subentrato poco più di due settimane fa a Isidoro Di Meglio – con l’impegno giusto che deve portarci a chiudere degnamente il campionato. Quando sono subentrato, ho chiesto a tutti di metterci impegno e voglia di divertirci, di fare bene. I risultati saranno relativi».

Indipendentemente dall’assenza di tre titolari, domenica pomeriggio al “Di Iorio” vedremo un Barano diverso dal solito o sarà quello più quadrato e combattivo visto contro la Puteolana?

«Qualche scelta è obbligata anche perché alcuni giovani che si stanno allenando con noi sono impegnati anche con le squadre Juniores e Allievi. Grosso modo qualcosa cambierà a livello di calciatori, spero solo che non cambi l’atteggiamento e la voglia di fare bene – continua Mennella –. Il risultato sarà relativo anche in quanto non abbiamo nulla da perdere. Ci teniamo a fare bella figura. In tutta sincerità, per me non sarà la partita della vita. Mi farebbe piacere che i ragazzi facessero una bella figura non solo con l’Ischia ma anche nelle rimanenti tre partite».

Che Ischia hai visto nel derby col Real Forio? «Conosciamo l’organizzazione dell’Ischia che è da serie C e lo si vede ancora oggi. Quella col Real Forio è stata una partita in cui entrambe le squadre avevano la necessità di fare punti. L’Ischia contro di noi può cambiare tutto, modulo tattico, giocatori, ha maggiore elasticità di gestione della squadra.

A me se manca Scritturale vado in difficoltà, l’Ischia se non ha Sogliuzzo può schierare comunque uno tra Arcamone, Cibelli e Conte. Il valore della rosa dell’Ischia non lo scopro io. C’è una differenza notevole in termini di valori, altrimenti la classifica direbbe ben altro».

Le gare non disputate causa Covid hanno falsato la parte finale del campionato che prevede la contemporaneità delle ultime quattro giornate? «Sicuramente la contemporaneità è saltata, se la lotta finale è stata falsata lo avrebbe dovuto comprendere chi organizza il campionato, togliendo di mezzo la disputa in contemporanea delle partite. Qualcosa è stato falsato ma c’è un protocollo che è ancora in vigore che consente di chiedere il rinvio in caso di determinate positività».

All’Ischia basteranno tre vittorie per sperare nel secondo posto o secondo Mennella il Savoia chiuderà alle spalle della Puteolana? «Guardando la classifica, nemmeno noi siamo retrocessi. Mancano tre partite, e poi c’è la Frattese che deve effettuare due recuperi e virtualmente potrebbe rientrare in gioco. Tra secondo e terzo posto, penso che per l’Ischia cambierà poco. La cosa più importante è centrare i play-off. Chi è nelle prime posizioni – conclude Mennella – non può permettersi di sbagliare nulla, l’Ischia deve vincerle tutte e poi tirare le somme alla fine».

Novellino: “Dispiace ciò che avviene a Taranto ma noi dobbiamo pensare ad ottenere il risultato e fare una gran partita”

Walter Novellino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Taranto in programma domani 3 aprile allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto alle 17:30 e valevole per la 35esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Bisogna dire che il Taranto ha avuto molti problemi. Troveremo una squadra molto arrabbiata che ha sofferto ma è una squadra che ha giocatori molto bravi e nel girone di andata era sempre nei playoff. Noi stiamo bene – aggiunge Novellino -, dobbiamo cercare di essere incisivi e capire che troveremo un ambiente non facile. 

E’ chiaro che dispiace quello che sta accadendo a Taranto ma noi dobbiamo fare la nostra partita e ottenere il risultato. La mia squadra – prosegue Novellino – ha lavorato benissimo e sono convinto che faremo una grande partita. 

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (5) NOVELLINO

La sconfitta col Monterosi ha dato insegnamenti ma noi dobbiamo pensare a ciò che avviene in casa nostra. Abbiamo un obiettivo, noi siamo consapevoli della situazione del Taranto ma dobbiamo pensare solo a noi. 

Noi stiamo bene e lo abbiamo dimostrato anche domenica e sono convinto che faremo una grande partita. Non voglio fare lo psicologo del Taranto. Io rispetto il Taranto, siamo rispettosi di loro e consapevoli – conclude Novellino – che ci aspetta una gara non semplice in cui vogliamo fare bella figura”.

Iervolino: “Il derby con il Barano non va preso sottogamba”

Il tecnico dell’Ischia Iervolino in vista del derby resta molto cauto. “Il Barano ha ancora qualcosa da dire”

Simone Vicidomini– L’Ischia passa da un derby ad un altro. Domani pomeriggio ci sarà l’ultimo derby isolano in questa stagione, in casa del Barano al “Don Luigi Di Iorio”. Gli isolani cercheranno di portare a casa i tre punti per rimanere agganciati al treno del secondo posto e sperare in un risultato positivo nella sfida tra Napoli United e Frattese.

Mi aspetto una partita in cui ci sarà da sudare ed è normale che sia così – esordisce Iervolino alla vigilia della gara del “Di Iorio” –. La matematica non condanna ancora il Barano e sicuramente in queste gare che restano farà il possibile per un piazzamento migliore. Quindi è assolutamente vietato pensarla diversamente. Tralasciando la classifica e guardando la rosa, ci sono giocatori che possono metterci in difficoltà in varie situazioni. Bisogna stare attenti».

Iervolino avrà di nuovo Sogliuzzo a disposizione. Nessuno squalificato né infortunato, eccezion fatta per i lungodegenti di cui il solo Invernini potrebbe avere qualche chance di convocazione forse per l’ultima giornata o nei play-off. Si passa da un derby all’altro, con il piccolo vantaggio di non muoversi dall’isola per poi affrontare in casa il Napoli United. Ma prima c’è da superare il Barano…«Fondamentale uscire da Barano con i tre punti e poi pensare ai restanti turni. Gli impegni in casa dovranno volgere a nostro favore e non è facile. Non dobbiamo pensare al Napoli United ma solo al Barano».

L’argomento della conferenza scivola sulla “stabilità” tecnica e tattica trovata dall’Ischia soprattutto dopo aver ritrovato De Luise. «E’ una cosa normalissima. In alcune squadre c’è bisogno di un tempo minore, in altre maggiore. Non c’è un tempo ben preciso – spiega Iervolino –. Il miglioramento a volte può essere improvviso. Dobbiamo essere consapevoli di questa forza.

La prestazione di Torre Annunziata deve rafforzare il nostro modo di pensare, di intendere il calcio. Nello spogliatoio, parlando con lo staff, notavo che durante gli allenamenti si vedono cose che ti fanno divertire. E’ ovvio che la partita è fatta di tante altre cose, di emozioni che non ti aspetti. Questa è la bravura di noi allenatori, dei giocatori: adattarsi alla partita. Dovremo lavorare con applicazione, serietà e soprattutto con pazienza».

Si prospetta qualche novità rispetto al derby col Real Forio in cui era assente Sogliuzzo? «In settimana abbiamo avuto la fortuna di provare diverse cose, sia per la parte arretrata che per la mediana e l’attacco. Vediamo in rifinitura come stanno tutti. L’ho detto spesso e lo ripeto: la formazione non la faccio io ma i calciatori. Devo essere bravo a leggere chi dà il meglio di sé. E’ la forza del nostro gruppo. Così come chi entra dalla panchina e fa bene».

«SOTTOGAMBA NO» – Affrontare una squadra ormai retrocessa, può incidere sul piano psicologico? C’è il rischio di prendere l’impegno sottogamba? «Non bisogna assolutamente fare questo ragionamento. I nostri avversari secondo me hanno da dire ancora qualcosa. Non andiamo in campo col pensiero di avere già vinto perché il Barano ha una situazione di classifica complessa. E’ importante continuare la crescita mentale, avendo quella costanza anche in queste partite che sono quelle che ti fanno crescere o perdere dei punti. Un gruppo, seppur giovane, deve essere equilibrato. Non pensare di essere “grandi” quando si vince o “sciocchi” quando le cose vanno meno bene».

L’Ischia deve preoccuparsi del Napoli United o del Savoia? «L’Ischia deve preoccuparsi dell’Ischia – replica il tecnico gialloblù –. Come ho sempre sostenuto, ogni partita va pensata singolarmente. Alla fine vedremo come saremo messi. Dobbiamo giocare senza pensare a chi è forte o meno forte, ma facendo il nostro. Con queste due gare da giocare sull’isola, possiamo essere un po’ più padroni del nostro destino».

«NESSUNA SORPRESA» – Sulla sconfitta interna della Puteolana contro il Napoli United che ha dato adito a qualche cattivo pensiero. Iervolino è rimasto sorpreso o se l’aspettava? «Il risultato di Pozzuoli ci ha sorpreso ma senza pensare male. Sicuramente non ci aspettavamo una sconfitta interna perché alla Puteolana bastava un punto per vincere il girone e festeggiare con i propri tifosi che erano tanti.

Guardando la sintesi della partita, si è visto che ci sono state occasioni da una parte e dall’altra. Il Napoli United è stato bravo a capitalizzarle. Osservando il cammino schiacciasassi della Puteolana, probabilmente nessuno si aspettava una sconfitta in casa nel finale di campionato. Dobbiamo cercare di essere più forti e non pensare a trovarci degli alibi, cercando di vincere contro tutti, avendo una linearità di comportamento morale sia dentro che fuori dal campo».

Ci sono tre partite da recuperare, delle situazioni poco chiare legate alle positività riscontrate. Alla fine a pagarne le conseguenze è l’Ischia che sta lottando per un obiettivo. E poi la Frattese è fuori dai giochi play-off? «Secondo me no, la Frattese deve recuperare due partite, poi domenica c’è lo scontro con il Napoli United che potrebbe decidere il suo destino. Dobbiamo essere concentrati su quello che facciamo. Finora abbiamo fatto qualcosa di enorme ma in sostanza ancora nulla.

Concentriamoci senza pensare a togliere energie su cose esterne, pensiamo a cosa mettere in campo. La situazione dei rinvii, soprattutto in regime di concomitanza delle ultime giornate, è chiaro che va un po’ a inficiare il cammino delle altre, che si chiamino Ischia o S.Antonio. Sarebbe opportuno – conclude Iervolino – far rispettare la regola della contemporaneità, per il resto dico di concentrare le nostre energie su quello che possiamo gestire».

Friuli: “La salvezza del Taranto passa dalle prossime due gare con Juve Stabia e Monopoli”

Francesco Friuli, giornalista di Studio 100 Taranto, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del Taranto, prossimo avversario delle Vespe in campionato.

Le dichiarazioni di Francesco Friuli sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il Taranto è uscito male dal mercato di gennaio. Montervino non ha molte colpe su quello che si poteva fare e che non si è riusciti a fare. A Taranto sono arrivati giocatori che non hanno alzato il livello. Manneh non ha dato quello che serviva. Di Gennaro può fare un certo minutaggio. Poi si sono avuti tanti infortuni. Falcone si pensava non ritornasse più. Mancano alternative – prosegue Friuli – a mister Laterza in ogni zona del campo.

La piazza è stata silente per tanto tempo. Ha sostenuto la squadra ma, posto che è sbagliato quello che è successo, il malcontento c’è e sta venendo fuori. Questa è una squadra che doveva salvarsi. Ha fatto un grandissimo girone di andata – continua Friuli – e per come si era evoluto il campionato, la piazza sta ora ingoiando un boccone amaro.

Questa squadra ha un problema mentale. Ci sono tre rigori sbagliati dal Taranto che poteva avere almeno sei punti in più. Il problema mentale di questa squadra è che ha paura di vincere e non è in grado di reagire quando subisce gol. Venerdì scorso il Taranto ha iniziato a giocare e ad allenarsi solo con alcuni giocatori. La salvezza del Taranto passa dalle prossime due gare con Juve Stabia e Monopoli. O reagisci davanti al tuo pubblico – aggiunge Friuli – oppure diventa durissima per la salvezza.

Friuli Studio 100 Taranto

C’era la possibilità di mettere in panchina Rogazzo, allenatore della Primavera, ma in questo momento con questa pressione non vedo tante possibilità. Laterza deve avere la chiave per uscire da questa situazione. Poi alla fine della stagione – aggiunge Friuli – si faranno valutazioni su quello che potrà essere il futuro del Taranto.

De Maria è la grande sorpresa di questa stagione. Il Taranto potrà raggiungere la salvezza da squadra. Servono i gol di Saraniti, forse è l’unica squadra a non avere un attaccante di riserva. Nel 4-3-3 c’è Di Gennaro davanti alla difesa a dettare il ritmo anche se lo vede bravo nelle verticalizzazioni e nel tiro ma ha bisogno di qualcuno che organizzi il gioco al posto suo. Giovinco – continua Friuli – è un altro giocatore che è calato molto nel girone di ritorno.

Mi aspetto un Taranto preoccupato e attento a non sbagliare ma in queste gare finisci per sbagliare. Il Taranto è vulnerabile nei primi 20 minuti a tempo con le marcature che saltano all’improvviso. Il Taranto – conclude Friuli – si giocherà tutto in 180 minuti”.

Ferraro: “La partita di Taranto è un crocevia della stagione sia per le Vespe che per i pugliesi”

Domenico Ferraro, giornalista de “Il Gazzettino Vesuviano”, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live” per parlarci del momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Domenico Ferraro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Le 4 giornate finali potrebbero servire al raggiungimento dei playoff. Prima raggiungiamo la salvezza anche se dovrebbe essere cosa fatta ormai. Per motivare un po’ la squadra bisogna fare quanti più punti possibile e cercare di raggiungere il decimo posto. Il decimo posto – aggiunge Ferraro – potrebbe servire per dare un senso a questo finale di stagione. L’atmosfera di 2 anni fa pre-covid è andata scemando e con essa anche l’aspetto di fidelizzazione del tifoso. Il calcio sta perdendo il suo cliente più importante che è il tifoso.

La Juve Stabia deve scendere in campo per ottenere il massimo risultato. C’à un mucchio selvaggio in classifica nelle posizioni a ridosso dei playoff. La partita di Taranto è un crocevia della stagione sia per le Vespe che per i pugliesi. Se la Juve Stabia dovesse vincere – prosegue Ferraro – si potrebbe rilanciare anche per l’obiettivo playoff. Potenzialmente la Juve Stabia può sfruttare il fatto che ci sia contestazione nell’ambiente tarantino dove non si vince da dicembre.

Ferraro Juve Stabia

In questa squadra Eusepi è mancato, anche Troest. A centrocampo anche Schiavi ha avuto problemi fisici. Anche il cambio di allenatore ha inciso. La Juve Stabia è passata dal 4-3-3 al 4-2-3-1 per finire al 3-5-2. Con Novellino – continua Ferraro – si è trovata un po’ più di sostanza. Non c’è un leader in questa squadra ma in questo caso si deve supplire con il gruppo. Oltre a una mancanza di leadership con Sottili c’era anche una questione di modulo 4-2-3-1 che non era supportato dalle caratteristiche dei giocatori in rosa. Stoppa ha le caratteristiche per diventare il leader di questa squadra.

Il Novellino 2.0 si è consultato con la squadra e hanno condiviso di giocare prima con il 4-3-3 e poi con il 3-5-2. Quest’ultimo modulo – conclude Ferraro – ha dato sostanza perché il centrocampo si è rinfoltito, ha messo Schiavi davanti alla difesa. Anche il 4-3-3 può andare bene mentre il 4-2-3-1 presupporrebbe tanta qualità che probabilmente non c’è”.

Maiorano: “La Juve Stabia può arrivare in zona playoff. A Taranto credo che le Vespe vincano”

Stefano Maiorano, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” per parlarci da doppio ex della sfida tra Taranto e Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Maiorano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il malumore ci può stare a Taranto ma fare brutti gesti come quello che è accaduto non ci sta. Anche io fui protagonista in negativo perché con me a Taranto retrocedemmo. Fu picchiato Stendardo e qualche altro giocatore. Sono situazioni – aggiunge Maiorano – brutte perchè quando un calciatore non è più libero di poter circolare per strada poi te le riporti anche in campo queste cose. Sono d’accordissimo con le contestazioni costruttive ma non distruttive. Le ho vissute sulla mia pelle e so cosa significa.

Se non una squadra non ha continuità di risultati purtroppo qualche problema la Juve Stabia ce l’ha. La Juve Stabia però può arrivare tranquillamente in zona playoff anche perché è ad un solo punto la zona playoff. Il primo cambio di allenatore – prosegue Maiorano – serve a dare una scossa alla squadra. Però si devono capire i motivi del cambio. Ad esempio quando stavo a Castellammare esonerarono Pancaro non per le prestazioni ma per una scelta della società. Per richiamare Novellino significa che avevano visto qualcosa di buono nel suo operato.

Il centrocampo della Juve Stabia è composto da buoni giocatori per la categoria. Non sono da primissima fascia ma sicuramente sono buoni giocatori che danno un buon contributo. Penso che alla fine – continua Maiorano – i conti tornano, quello che ti regala poi ti toglie il calcio nel corso della stagione.

Maiorano Juve Stabia

Gli infortuni in una stagione ti condizionano. Non parliamo di rose di Serie A ma di Serie C. Quando ti mancano 3-4 calciatori la qualità della rosa va un po’ a scemare.
Questo è un girone in cui il Bari prova da tre anni prova a vincere ma credo che quest’anno sia l’anno suo.

E’ l’anno del Bari ed è anche giusto. Il Catanzaro è una squadra attrezzata ma la classifica per le prime posizioni è veritiera. Ho visto qualche gara del Modena e delle squadre di vertice degli altri gironi e devo dire che sono squadre molto forti. I playoff – prosegue Maiorano – sono un terno al lotto, dipende dagli infortuni e da qualche prodezza che può avvenire in queste partite e da tanti altri fattori.

C’era una netta differenza tra la mia prima Juve Stabia e quella dell’anno successivo. Probabilmente perché Manniello ridimensionò anche a seguito della delusione che avevamo subito a Bassano nel match dei playoff della stagione 2015-2016. Con Manniello – continua Maiorano – avevo un ottimo rapporto, era uno del popolo. Nell’anno e mezzo in cui sono stato alla Juve Stabia andavamo spesso a cena tutti insieme ed era qualcosa di veramente bello. Era una vera famiglia.

A Castellammare ho lasciato il cuore e ho tanti amici. A Taranto invece sono stato male, sono stati 4 mesi in cui non mi sono trovato bene. Credo che finisca con un 2-0 per la Juve Stabia. Attualmente gioco con l’Akragas, ho fatto una scelta di vita – conclude Maiorano – con la mia compagna e mi sono stabilito in Sicilia. Giochiamo in Eccellenza”.

ADM e Capitaneria di porto sequestrano a Imperia il New Vogue

Il Motor Yacht denominato “New Vogue”, imbarcazione da diporto battente bandiera non unionale e riconducibile a soggetti russi, è stato sequestrato nella serata di ieri.

Imperia, 2 aprile 2022 – L’Ufficio delle Dogane di Imperia e la Capitaneria di Porto di Imperia hanno sequestrato, nella serata di ieri il Motor Yacht denominato “New Vogue”, un panfilo di circa 30 metri e del valore di oltre 3,3 milioni di Euro, attualmente ormeggiato presso l’approdo turistico di Imperia-Porto Maurizio, riconducibile a soggetti russi.

Il sequestro dell’imbarcazione è stato disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia a conclusione di una intensa indagine di polizia giudiziaria che ha preso avvio all’inizio del mese di marzo, quando i funzionari ADM e della Capitaneria di Porto hanno inizialmente effettuato un sopralluogo presso gli spazi doganali del porto di Imperia e successivamente disposto un’attività di sorveglianza discreta volta ad accertare che la predetta nave “NEW VOGUE” non lasciasse l’ormeggio.

Ai fini dell’indagine sono state altresì acquisite informazioni dalla Dogana di un paese terzo,  per il tramite dell’Unità Temporanea di Crisi Russo/Ucraina (UTCRU)  istituita presso gli Uffici centrali di ADM.

Il risultato ottenuto manifesta ancora una volta l’ottimale sinergia garantita da ADM e il Corpo delle Capitanerie di Porto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.​​

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Tagliolini al Limone e Gamberi : un primo di mare semplice e prelibato

Tagliolini al Limone e Gamberi  sono un primo piatto di mare semplice e prelibato davvero facile e veloce da preparare. La base è quella dei classici tagliolini al limone che ho voluto arricchire per farne una pietanza ideale per un pranzo raffinato, ottima anche come ricetta fresca per tutta la famiglia, oppure per cene con amici, da preparare con pochi e semplici ingredienti: tagliolini all’uovo, gamberi, succo e scorza grattugiata di limone, olio extravergine di oliva e prezzemolo. In poco tempo realizzerete un primo piatto elegante e facile da preparare.

Ma ora ecco come preparare i Tagliolini al Limone e Gamberi.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • GAMBERI 400 gr
  • TAGLIOLINI 360 gr
  • LIMONI 3 del tipo Ogm* (o comunque NON trattati in superficie visto che dovrete usarne anche la buccia)
  • AGLIO 1 spicchio
  • MENTA FRESCA
  • SALE FINO q.b.
  • PEPE NERO q.b.
  • PREZZEMOLO TRITATO q.b.
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA q.b

PREPARAZIONE

  1. Se non avrete preso i gamberi già puliti fatelo voi eliminando la testa e il carapace e poi rimuovere delicatamente, magari con una pinzetta, la strisciolina nera che costituisce l’intestino
  2. Grattugiate la scorza dei limoni e spremeteli , così da ricavarne il succo.
  3. Rosolate l’aglio in padella con un filo d’olio extravergine di oliva.
  4. Aggiungete i gamberi e cuoceteli per un paio di minuti a fuoco medio.
  5. Salate, pepate e sfumate con il succo di limone. Una volta evaporato, spegnete il fuoco.
  6. Cuocete i tagliolini in una pentola con abbondante acqua bollente e salata.
  7. Scolateli e fateli saltare in padella con i gamberi e un po’ di olio extravergine di oliva.
  8. Servite i tagliolini con scorza grattugiata di limone, pepe, prezzemolo tritato e qualche fogliolina di menta.
  • Per la preparazione di questa pietanza scegliete limoni non trattati e utilizzate preferibilmente gamberi viola di Mazara, pregiati e saporiti. In alternativa potete comunque utilizzare altre tipologie di gamberi oppure gamberoni o gamberetti.

Se i tagliolini dovessero risultare asciutti, aggiungete un mestolo di acqua di cottura oppure una noce di burro. Il sughetto di limone sarà così più denso e cremoso.

Per arricchire ancor più la portata potrete aggiungere, nella cottura, delle zucchine e magari anche dei pomodorini. Alla fine poi guarnire anche con dei pistacchi tritati.

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Pasquale Rapicano: le rivelazioni del super pentito

 

Le rivelazioni di Pasquale Rapicano stanno facendo tremare la camorra stabiese, il super pentito sta svelando i misteri del clan D’alessandro.

I ragazzi dei vicoli dei quartieri abbandonati di Castellammare crescono in fretta. La camorra è brava a farli suoi e crescerli secondo i loro dettami, li attira con guadagni semplici, immediati e sostanziosi per la loro età e li fa entrare in un inferno che termina sotto terra o dietro le sbarre.

E’ anche la storia di Rapicano, Luigi D’alessandro e Carmine Barba che sta prendendo forma nell’aula bunker di Torre Annunziata “Giancarlo Siani”, giornalista ucciso dalla camorra che peraltro scriveva anche di come i clan arruolavano i ragazzini negli anni 80.

Pasquale Rapicano, da ragazzo di strada è diventato il killer di punta del clan D’alessandro, fino all’arresto avvenuto nel 2020. Infatti lui stesso afferma: “Ho iniziato a 13 anni quando ho cominciato a fare il camorrista. Prima facevo le rapine, poi la scorta al boss e alla fine mi sono occupato di estorsioni, droga e omicidi”, “Quando un capo ti dice di ammazzare non fai Domande”.

Ora è collaboratore di giustizia e perciò l’asso nella manica della magistratura nella lotta contro la criminalità organizzata.

Le sue rivelazioni stanno facendo luce sui delitti e gli affari illeciti del clan di Scanzano che da quasi 50 anni sparge sangue e droga nelle strade della città delle acquee. Le sue parole e i suoi racconti, incredibilmente lucidi, pronunciate con la potenza di un terremoto fanno tremare le mura dell’aula del tribunale e i palazzi oscuri dei  D’alessandro.

 

Le dichiarazioni di Pasquale Rapicano su  D’alessandro Luigi.

Luigi classe 1998, Figlio di Pasquale d’Alessandro, erede del padrino e fondatore Michele, è entrato nel clan a 18 anni.

Secondo Rapicano avrebbe preso il posto del padre al 41 bis grazie al benestare della nonna Teresa. Infatti Pasquale Rapicano afferma: “aveva 17, 18 anni, stava al posto del padre, lo sostituiva perché stava al 41 bis, prese il posto del padre con il placet di sua nonna Teresa. Da quel momento anche lui si è seduta a tavola con noi”.

“ci incontrammo a Scanzano e parlavamo di fare cose belle a Castellammare. Dovevamo fare la droga, programmare fatti di sangue e anche pensare ai carcerati.” Ancora: “dovevamo rifornire le piazze di Castellammare.”

“Luigi era un capo pensammo pure di fare affari con le sigarette di contrabbando”. E poi riferisce Pasquale Rapicano dei rapporti con i Vitale e della presenza del baby boss nel centro antico per rendere più stretto il legame tra le due organizzazioni.

Carmine Barba, detto “o turres”, l’amico d’infanzia di Rapicano.

Carmine Barba era amico di adolescenza di Pasquale Rapicano, insieme avevano compiuto rapine, vendette, omicidi e fatto da scorta a Luigi, figlio di Michele D’alessandro. L’ex killer parla dell’ordine del suo omicidio: “non so per quale motivo ma i D’alessandro lo volevano morto. Lo dovevo uccidere io, me lo chiesero Giovannone e Ettore Spagnuolo. Io penso che non se lo meritava, gli volevo bene”

Il piano fallito per assassinare Fiorillo

“Massimo Fiorillo doveva essere eliminato”. Cosi Pasquale Rapicano afferma. L’ omicidio fu commissionato nel 2002 dal clan di Scanzano. Il movente era il passato di Fiorillo nel clan dei “falsi pentiti” fondato da Raffaele Di Somma, da poco tornato libero.

Tutto era organizzato nei minimi dettagli. Al tentato agguato parteciparono Carmine Barba, Vincenzo Guerriero, morto suicida in carcere, Renato Cavaliere, collaboratore di giustizia e Vincenzo Ingenito. Vincenzo Ingenito segnalò la presenza di Fiorillo in un bar a piazza orologio.

Il gruppo di killer si recò a casa di Barba che aveva fatto trovare pronto un motorino rubato, caschi, guanti e 2 pistole, una calibro 38 e una 9X21. La vittima non fu trovata e Barba entrò armato anche dentro il bar pensando che il Fiorillo si fosse nascosto.

Pasquale Rapicano ha inoltre dichiarato e confessato l’omicidio commesso nel 2006 di Pietro Scelzo, detto o’nasone , ribadendo di non voler fare ricorso alla condanna inflitta in primo grado. Gesto che per l’ex killer significherebbe una purificazione personale.

Tante altre sono state le dichiarazioni che hanno fatto rumore e attirato le attenzioni di tutta la magistratura: dal business della droga che valeva 6 milioni di euro all’anno, approfondito anche dalle parole di Marrazzo, ex pusher pentito, agli affari sulle pompe di benzina fino alla commistione tra camorra e politica che ha portato allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del comune di Castellammare di Stabia.

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Sala scommesse abusiva a Poggioreale; denunciato il titolare

Altra operazione al contrasto del gioco d’azzardo illegale portata a termine con successo

La notizia

Prosegue il lavoro della polizia in collaborazione con l’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli per il contrasto al gioco d’azzardo illegale sul territorio nazionale.

Nella fattispecie, le operazioni si sono svolte a Poggioreale, quartiere di Napoli, laddove le forze dell’ordine hanno riscontrato un giro illegale durante un controllo in un internet point in via Nuova Poggioreale.

L’intervento

Doveva essere un semplice controllo quello effettuato dagli agenti di polizia locale; è stato scoperto, però, che il titolare dell’esercizio aveva installato più di un dispositivo per la raccolta di scommesse.

Ciò che il titolare aveva messo in piedi era una fitta rete di scommesse illegali tramite l’intestazione di conti di gioco a terze persone; ne è scaturito un provvedimento di sequestro delle apparecchiature elettroniche utilizzate per la messa in atto delle operazioni illecite.

Il titolare, un 25enne napoletano, è stato denunciato per esercizio abusivo di attività di giuoco o scommessa nonché sanzionato per aver svolto l’attività senza rispecchiare la normativa che vieta tale esercizio all’interno di luoghi sensibili e di culto.

Coniglio alla cacciatora: un secondo saporito e gustoso

Il Coniglio alla cacciatora è un secondo piatto tipico italiano che ha origini in Toscana ma che è diffuso in molte regioni d’Italia, motivo per cui si possono trovare molte varianti nella sua preparazione. In generale, comunque, questa ricetta prevede la cottura del coniglio (ma anche del Pollo e Cacciagione in genere: da qui il termine “alla Cacciatora”) con pochi e semplici ingredienti facili da reperire come un tempo veniva preparato nelle dimore contadine e nelle locande.

Il Coniglio alla cacciatora va cotto in padella e necessiteranno un 40/50 minuti circa. Oltre alla cottura in umido potete utilizzare la pentola a pressione – dimezzando i tempi – o provando a fare un gustosissimo coniglio al forno con patate ad una temperatura di 180°C per 40 minuti (vedi consigli in PREPARAZIONE).

Ma ora passiamo a vedere gli ingredienti e tutti i procedimenti per preparare un succulento piatto di:

Coniglio alla Cacciatora

OCCORRENTE
(per 4 persone)

  • CONIGLIO 1Kg
  • POMODORI
  • PELATI 500g (una confezione)
  • CIPOLLA 1
  • AGLIO 1 spicchio
  • SEDANO da 1 a 3 gambi secondo gusto
  • CAROTA 3
  • PREZZEMOLO (o basilico secondo gusto) q.b.
  • ROSMARINO q.b.
  • peperoncino 1
  • VINO BIANCO ½ bicchiere
  • ACETO ½ bicchiere
  • OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA 100 ml
  • SALE MARINO q.b.

PREPARAZIONE

  1. Tagliare il coniglio a pezzetti e lavatelo e lasciatelo a bagno per 30 minuti in una terrina con acqua fredda e aceto per eliminare l’odore di selvaggina.
  2. Lavate con acqua corrente sedano, carote e cipolle, tagliateli ed inseriteli in una padella già su fuoco con olio e uno spicchio d’aglio. Fate cuocere per qualche minuto.
  3. Mettere i pezzetti di coniglio in padella a fuoco vivo finché non si sarà eliminato l’acqua contenuta nelle carni. Appena i pezzetti iniziano a prendere colore aggiungere l’olio, farlo rosolare e il vino bianco. Lasciate sfumare.
  4. Intanto lavate con acqua corrente sedano, carote, cipolle e peperoncino, tagliateli e teneteli pronti a portata di mano.
  5. Togliete i pezzetti di coniglio dalla padella aggiungere nel fondo di cottura altro olio d’oliva e mettete a far soffriggere il trito che avrete preparato aggiungendo uno spicchio d’aglio. Fate cuocere per qualche minuto.
  6. Unite i pomodorini, aggiustate di sale e cuocere per un quarto d’ora.
  7. Riadagiate i pezzi di coniglio nel sugo e cuocete a fuoco lento per 25 minuti. Negli ultimi 5 chiudete con un coperchio, ricordandovi di girare il coniglio di tanto in tanto in modo da amalgamarlo bene con gli altri ingredienti (continuate finché il sugo non diventa ben ristretto).
  8. Quando la cottura del coniglio sarà ultimata, spegnete il fuoco, aggiungete basilico (o prezzemolo) e rosmarino. impiattate e servite il piatto ben caldo aggiungendoci sopra erbe aromatiche a piacere.
VARIAZIONI di cottura:

Il Coniglio alla cacciatora si può fare anche al forno e, per usare questo tipo di cottura fermi restando tutti gli altri consigli di pre-preparazione già dati:

  • fate marinare i pezzi di coniglio in una terrina insieme a olio, sale, vino bianco, rosmarino e salvia.
  • Versate il  tutto in una teglia da forno già unta con olio d’oliva e versateci altro vino, poi infornate a 180 gradi per circa 40 minuti.
  • Girate spesso la carne, in modo che rosoli all’esterno e si cucini bene all’interno.

Altra variante e per una cottura più veloce, potrete fare il coniglio alla cacciatora in pentola a pressione ed in soli 20 minuti il vostro piatto sarà pronto.

  • Tritate la cipolla, la carota, il sedano e l’aglio.
  • Fateli rosolare, in un tegame del tipo a pressione, con un po’ d’olio.
  • Aggiungete il coniglio, sfumate col vino bianco e unite la passata di pomodoro.
  • Chiudete con il coperchio e continuate la cottura per circa 18 minuti dal fischio della pentola a pressione.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Alvini: “Sappiamo cosa vogliamo domani ma dobbiamo concentrarci su oggi”

Massimiliano Alvini allenatore del Perugia ha parlato in anticipo in vista di Crotone-Perugia e del ritiro che porterà i biancorossi a stare qualche ora in più insieme per l’imminente nuovo doppio impegno, prima allo “Scida” e poi al “Tombolato” nell’arco di tre giorni:

“Iniziano le 7 partite finali per tutte le 20 squadre, dalle quali usciranno i verdetti. Percorso importante per tutti e quindi anche per noi. Fermo restando che su 31 gare ci sono state più luci che ombre. Ma ci teniamo tantissimo a ripartire bene come avvenuto dopo ogni sosta. Ma solo se lavori bene puoi ripartire bene, e spero che questo sia avvenuto. La difficoltà di questo campionato è dimostrato proprio dal Crotone. Valori importantissimi i loro, ma la giustizia la dà il campo. Sarà difficile per noi come tutte le altre che ci aspettano fino alla fine.

ALVINI ED IL LAVORO SUL CAMPO PER COSTRUIRE ANCHE LA PROSSIMA STAGIONE

Con la Società parliamo tutti i giorni, le idee sono chiarissime su quello che voglio fare io e quello che vuol fare la società. Non c’è nulla da chiarire siamo in piena sintonia. Però sia io che la Società ora siamo concentrati tutto sul campo, perché entrambi vogliamo provare senza ossessione a fare uno scherzetto a qualcuna delle grandi. Fa parte della nostra mentalità. Lo abbiamo anche dichiarato: ci proveremo ad entrare tra le grandi. Sappiamo cosa vogliamo domani ma dobbiamo concentrarci su oggi. Vogliamo costruire il futuro dove abbiamo sbagliato nelle ultime gare. E vogliamo farlo ora per poi essere pronti domani se c’è da fare un salto di qualità. Come noi anche tutti i giocatori fondamentali come De Luca sono concentratissimi e sul pezzo a pensare solo ciò che potremmo determinare nelle prossime uscite”.  

A.C. Perugia Calcio Official – YouTube

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Nel Weekend torna l’Inverno: NEVE a 300 metri!

Si sta formando la “Genoa Low”, bassa pressione sul golfo. Nel Weekend torna l’Inverno: Pioverà un po’ ovunque, accumuli maggiori su Toscana, Lazio e Campania.

La neve scenderà sulle Alpi e sugli Appennini anche a quote prossime alla pianura nel Weekend, che che si preannuncia molto instabile. Prossima Settimana: avanza l’alta pressione, in Sicilia sussulti d’estate!

Venerdì 1 Aprile ci sarà una sorta di colpo di coda invernale sull’Italia: arrivano pioggia, temporali, vento forte e pure la neve fino a bassa quota.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

Per la giornata di Venerdì 1 Aprile:

Precipitazioni: – da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania meridionale, Basilicata tirrenica e Calabria settentrionale tirrenica, con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati; – sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto di Basilicata occidentale e Campania, Lazio meridionale ed orientale, settori occidentali di Abruzzo e Molise, Umbria meridionale, alta Toscana, Liguria di Levante, Piemonte occidentale, settori alpini di Triveneto e Lombardia orientale, con quantitativi moderati; – da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle restanti zone del Paese, con quantitativi cumulati generalmente deboli.

Nevicate: al di sopra dei 1200-1400m sui settori alpini, in calo durante il giorno fino a 800-1000m, dalla sera ulteriore calo fino a 600-800m al Nord-Ovest, con apporti al suolo generalmente moderati. Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: massime in locale sensibile calo al Centro-Sud e sui settori alpini. Venti: da forti a burrasca dai quadranti occidentali su Sardegna, in estensione a coste di Toscana e Lazio e alla Sicilia; localmente forti occidentali sul resto del Centro-Sud, su Liguria e sulla Romagna.

Mari: agitati il Mar di Sardegna e il Mar Ligure, molto mossi i restanti bacini occidentali e meridionali, tendenti ad agitati il Tirreno settentrionale e dalla sera i restanti bacini occidentali, fino a molto agitato il Mar Ligure ed il Mar di Sardegna.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: oggi temporali e schiarite

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per 1-04-2022. Giornata piovosa con fenomeni temporaleschi alternati a schiarite, temperatura 12 -14°C, Sabato 2 temporali, Domenica 3 pioggia e schiarite.

Situazione in tempo reale: L’ultima segnalazione arrivata dai nostri utenti alle ore 7:45 riporta nuvolosità compatta.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da pioggia diffusa, con una temperatura di 13°C. Venti moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità tra 13km/h e 15km/h. Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Venerdì 1 Aprile: giornata caratterizzata da temporali e schiarite, min 12°C, max 14°C.

Entrando nel dettaglio, avremo pioggia al mattino, fenomeni temporaleschi e schiarite al pomeriggio, temporale alla sera.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C a mezzanotte, mentre la minima alle ore 22 sarà di 12°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1520m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 1040m alle ore 23.

I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 17km/h, moderati da Sud-Ovest per il resto della giornata con intensità di circa 26km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 1 e sarà di 1880m.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 0.9, corrispondente a 320W/mq.

Sabato 2 Aprile: giornata caratterizzata da fenomeni a carattere di rovescio o temporale, minima 9°C, massima 11°C.

In particolare avremo rovesci temporaleschi e schiarite al mattino e al pomeriggio, pioggia diffusa alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata a mezzanotte e sarà di 11°C, la minima di 9°C alle ore 7, lo zero termico più basso si attesterà a 950m alle ore 14 e la quota neve più bassa, 600m, alle ore 14.

I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità compresa tra 28 e 34km/h, forti da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 32km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 2 e sarà di 3210m.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 3.4, corrispondente a 607W/mq.

Domenica 3 Aprile: giornata prevalentemente piovosa con possibili schiarite, temperature comprese tra 9 e 13°C.

Entrando nel dettaglio, avremo pioggia e schiarite al mattino e al pomeriggio, nuvolosità innocua alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 9°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1110m alle ore 2 e la quota neve minima sarà 670m alle ore 2.

I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, alla sera deboli da Sud con intensità tra 6km/h e 11km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 2 e sarà di 4650m.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 3.7, corrispondente a 636W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
1 Aprile temporale e schiarite 11 °C 13 °C
90%
WSW 18 26
moderato
n/d n/d
2 Aprile temporale 9 °C 11 °C
90%
SW 26 34
moderato
n/d n/d
3 Aprile pioggia e schiarite 9 °C 13 °C
57%
WSW 18 24
moderato
n/d n/d

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Fagiolata messicana: facilissima da preparare, ottima da gustare

Dopo la Zuppa di fagioli alla rumena, oggi vediamo come prepararli secondo una delle ricette più conosciute della cucina tex-mex: la Fagiolata messicana, una portata che può essere un ottimo piatto unico o servire da contorno.

La Fagiolata messicana è semplicissima da preparare e praticamente ognuno a casa propria la prepara a modo suo.

Io vi segnalo la mia fatta con i borlotti, le salsicce e tanto piccante.
La ricetta è semplicissima, ideale da preparare durante una cena con gli amici, sarà molto apprezzata dagli amanti dei cibi piccanti e non. Servita con del pane casareccio abbrustolito diventa il top.

Fagiolata messicana: facilissima da preparare, ottima da gustare e must della cucina tex-mex

Fagiolata messicana
(dosi per 4 persone)

  • 400 g   fagioli borlotti lessi (ammollati, surgelati o freschi)
  •  3 salsicce
  • olio extra-vergine di oliva 2 cucchiai
  • peperoncino (ma qui regolatevi a seconda del gusto)
  • 300 ml passato di pomodoro
  • 1 spicchio aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • alloro q.b.
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

  1. Lessate i fagioli borlotti che avrete messo a bagno la sera prima o se preferite utilizzate dei fagioli borlotti già cotti.
  2. In un’ampia padella fate soffriggere nell’olio extra vergine di oliva, un peperoncino bello grande ed uno spicchio d’ aglio.
  3. Quando l’aglio si sarà imbiondito, sollevatelo e aggiungete le salsicce sbriciolate.
  4. Sfumate le salsicce con il vino bianco, salate e fatele rosolare per qualche minuto.
  5. Versate la passata di pomodoro e fate cuocere per alcuni minuti
  6. Aggiungete i fagioli borlotti con alcuni mestoli della loro acqua.
  7. Mescolate e far cuocere i fagioli alla messicana ancora per 10 minuti circa.
  8. Servite i fagioli alla messicana, possibilmente in coppette o ancora meglio nei cocci, accompagnandoli con dei crostini di pane

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Luca Dal Monte in esclusiva a Passione Formula Uno

Tra Formula Uno e non solo; le parole di Luca Dal Monte in esclusiva

 

Luca Dal Monte in esclusiva a Passione Formula Uno

 

Lo scrittore Luca Dal Monte è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “Passione Formula Uno” per fare un punto sull’inizio di questa scoppiettante nuova stagione. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Luca, abbiamo assistito a un inizio di Formula Uno fantastico, confermi?

“Domenica ho vissuto il  Gran Premio di Jeddah con una tensione pazzesca, che non ho avuto la settimana prima quando la  Ferrari a dire la verità ha anche vinto… forse perché il circuito è di una pericolosità incredibile. C’è stata una tensione veramente pazzesca e ti posso assicurare che se facessimo altre 21 gare così, sarà un campionato meraviglioso ma dovremmo poi andare tutti in vacanza senza far nulla per i successivi 3 mesi”.

 

Come valuti la scelta della Formula Uno di correre a Jeddah, nonostante i bombardamenti avvenuti durante le libere alla centrale Armaco?

“Sono molto critico nell’andare a correre in determinati Paesi, uno tra tutti proprio l’Arabia Saudita. Parliamo di uno Stato in cui la settimana prima del Gran Premio ci sono state 81 esecuzioni della pena capitale in pubblico. Non so come il mondo occidentale, con la sensibilità che abbiamo sviluppato, possa sopportare una situazione del genere e andare a correre lì facendo finta di niente. Se da un parte la Formula Uno dice, anche giustamente, ‘We race as one’, però alla fine solo i piloti scelgono di schierarsi da qualche parte. La grande macchina invece ci va sempre. Parliamoci però chiaro: come fai ad ritornare a casa, lasciando il Paese dal quale è uscito l’attuale presidente della FIA? E’ una cosa persa in partenza. Ci sono per forza di cose dei palesi motivi economici e politici. C’è da dire che la Formula Uno non ha mai brillato per coerenza, e questo lo sappiamo molto bene:  si andava a correre in Sud Africa quando c’era l’Apartheid. Mi chiedo a questo punto che tipo di giocattolo sia diventata la Formula Uno”.

 

Venendo alla pista: Mercedes è un po’ in difficoltà, si riprenderà?

“La Mercedes non può permettersi di essere così indietro e hanno già dimostrato negli anni passati che sanno rimettersi in gioco, anche velocemente. Hanno dominato le  stagioni precedenti e hanno una grandissima forza. Ti dico la verità: a me è piaciuta particolarmente la loro soluzione di andare controcorrente, sviluppando una vettura con questo nuovo fondo e con queste fiancate totalmente diverse rispetto agli altri team. Detto questo, ci sono ancora 21 gare. C’è davvero tanto tempo per cercare di adattarsi alla situazione e tornare subito competitiva”.

 

Ti aspettavi invece quest’inizio dalla Ferrari?

“Penso di esser stato tra i pochi ad aver applaudito l’uscita di Elkann un anno e mezzo fa. Lui disse che nel 2022 si sarebbe iniziato un nuovo ciclo. Indipendentemente se sia vero o meno, perché per iniziare un nuovo ciclo devono esserci varie componenti, quella frase ha portato tutte le attenzioni su di lui, permettendo a Binotto e agli ingegneri di poter lavorare con tranquillità in vista del 2022. Sono stato a Maranello all’inizio di marzo e ho parlato con un paio di persone della gestione sportiva. Ti dico: altamente professionali  ma soprattutto ottimisti e vedere una Ferrari così sicura, anche nel body language tra Binotto e i piloti, capisci che si respira tranquillità”.

 

 

Facendo un attimo un passo indietro: come valuti la scelta di licenziare Masi come direttore di gara?

 “Quello visto ad Abu Dhabi è stata una cosa vergognosa. Si sono giustificati varie volte dicendo che è uno spettacolo, quando in realtà la Formula Uno è prima di tutto uno sport. E’ stato giusto aver mandato un segnale: prendere delle decisioni in tempi così è sempre difficile, ma per quello che è successo non potevi non agire. Anche la gara di Jeddah, se ci pensiamo, è stata rovinata da questi interventi: immaginiamo Perez che era in testa e che per la safety car si ritrova quarto; Charles invece, che vuole andare all’attacco di Verstappen, non può perché viene sventolata bandiera gialla nel primo settore. Allora a questo punto dico: la sicurezza non si discute neanche, sia chiaro, ma se non c’è un incidente come quello di Mick in qualifica, possiamo lasciarli correre? Ci deve sempre essere una safety car o una virtual, che francamente ancora non ho capito come funzioni. Stanno americanizzando troppo questo sport. Se voglio vedere lo spettacolo, vado al cinema”.

 

Una delle ultime notizie è il ritorno di Las Vegas in calendario: che ci dici e quanto l’America si sta appassionando alla Formula Uno?

“Quello è inevitabile per via di Liberty Media che resta americana e ha un modo diverso di concepire le corse, principalmente privilegiando lo spettacolo sullo sport. Su Las Vegas ti dico: basta che non si vada a correre nel parcheggio del Ceasars Palace e poi siamo apposto. Oggi Las Vegas è un circuito ovviamente più all’altezza rispetto ai tracciato di tanto tempo fa. Si corre dunque ancora in America, con gli USA che finalmente stanno rendendo giustizia alla Formula Uno. Quando ero in America a studiare, quasi quarant’anni fa, c’erano i Gran Premi in diretta con delle pause pubblicitarie di circa 10 minuti. Si tornava live e non ti raccontavano che cosa ti eri perso e tante volte dovevi intuirlo leggendo la classifica. Oggi invece, anche grazie allo streaming, il servizio Formula Uno in America non ha nulla da invidiare a quello europeo. L’offerta è senz’altro aumentata; che invece anche gli americani si siano appassionati di più alla Formula Uno,  è ancora da capire. Senz’altro  Liberty Media ha lavorato molto bene, per l’appassionato invece non lo so, voglio ancora capirlo”.

 

Quali sono invece i tuoi prossimi impegni?

“Per Baldini+Castoldi con Umberto siamo usciti prima di Natale con un libro su Gilles Villeneuve, che devo dire è andato molto bene! Siamo già alla terza edizione. Abbiamo già altre cose in programma, sia insieme che singolarmente. Questa grande collaborazione va avanti così come avanza anche la carriera a livello individuale”.

 

Che ne pensi invece delle attività che svolge Carlo per ricordare Ayrton Senna, in particolare il Sennda Day in programma il 30 aprile?

“Le cose che fa Carlo sono fantastiche. Ci mette la testa e il cuore, quindi le sue iniziative sono sempre ben bilanciate e fatte benissimo, poi quando si parla soprattutto di uno come Ayrton alzi le mani. Parliamo di quei piloti che, come Gilles, saranno ricordati per sempre”.

Se vuoi ascoltare l’intervista a Luca Dal Monte clicca sul link che segue: https://chirb.it/2APE94