Home Blog Pagina 2676

Napoli, che vittoria! Gli azzurri battono anche l’Atalanta. E ora lo Scudetto…

Il Napoli vince anche a Bergamo e batte 3-1 l’Atalanta. Nonostante le assenza, la risposta degli uomini di Spalletti è stata ottima

 

Napoli, che vittoria! Gli azzurri battono anche l’Atalanta. E ora lo Scudetto…

 

Era forse la partita decisiva, per tanti fattori: il blasone dell’avversario, le assenze e anche per la classifica. Se si voleva continuare a lotta per lo  Scudetto, il Napoli non poteva permettersi passi falsi a Bergamo e, di passi falsi, gli azzurri non ne hanno fatti. Il Napoli vince anche a Bergamo e batte 3-1 l’Atalanta e raggiunge il Milan(con una partita in meno) in testa alla classifica del campionato.

 

Intelligenza tattica

Nel primo tempo a gestire e a fare la partita è l’Atalanta, ma il Napoli c’è. Gli azzurri infatti aspettano e studiano quando punire gli uomini di Gasperini, e lo fanno in ben due circostanze, su due palle inattive: calcio di rigore e punizione. In entrambe le azioni grande protagonista è stato Lorenzo Insigne. Il capitano ha trasformato infatti il calcio di rigore, battendo Musso, che ha regalato l’1-0 agli azzurri, a seguito del fallo del portiere bergamasco su  Dries Mertens in area. Nella seconda circostanza invece, che è valsa il 2-0 per gli azzurri, fantastico assist di Insigne, su calcio di punizione, per Politano che con un sinistro di estrema precisione conclude alla grande il primo tempo dei partenopei. Buoni i primi quarantacinque minuti anche dell’Atalanta, che non è però mai riuscita se non nei primi minuti a mettere in difficoltà Ospina.

 

Secondo tempo top

Nella ripresa invece la partita è stata abbastanza equilibrata. Il  Napoli ha sempre provato con qualche ripartenza a costruire, ma l’Atalanta è stata la prima squadra a mandare il pallone in porta grazie a De Roon che, su assist di Miranchuk,  di testa ha posizionato la sfera dove Ospina non ha potuto fare niente. A decidere la sfida, a nove dalla fine, con le scelte di Spalletti: sono infatti i due subentrati Lozano ed Elmas a realizzare la rete del 3-1 che manda k.o. la Dea.

 

Imperativo crederci

Una vittoria forse inaspettata, considerando le assenza, ma il Napoli vince , convince e continua a sognare. Mancano sempre meno partite alla fine: Scudetto? E’ il momento di crederci.

Taranto-Juve Stabia – Rileggi LIVE 0-0

Taranto-Juve Stabia può rappresentare senza alcun dubbio un crocevia importante della stagione sia per i pugliesi, mai vittoriosi nel 2022, ma anche per la Juve Stabia che può incamerare punti importanti anche per dare un senso alle ultime 4 gare della stagione.

I TEMI DI TARANTO-JUVE STABIA.

Il Taranto di mister Laterza non vince una gara in campionato dal lontano dicembre 2021. Nel 2022 12 gare senza alcuna vittoria per i pugliesi che hanno inanellato una striscia alquanto negativa costituita da 6 pareggi e 6 sconfitte. 6 soli punti sui 36 a disposizione che la dicono tutta su un girone di ritorno assolutamente negativo per gli uomini di mister Laterza dopo un girone di andata in cui i pugliesi erano stati quasi sempre in zona playoff.

Il Taranto inoltre è il terzo peggiore attacco del campionato con soli 30 gol realizzati; peggio hanno fatto solo la Vibonese (ultima in classifica) con 22 reti e la Fidelis Andria (penultima) con 26 gol. Segno incontrovertibile che qualcosa in attacco non gira e che sia Giovinco che Saraniti stanno disputando un girone di ritorno deludente.

La Juve Stabia reduce dal buon punto col Catanzaro ma anche dalla figuraccia di Viterbo col Monterosi troverà inoltre un ambiente caldo a Taranto con la tifoseria che in settimana ha inscenato una feroce contestazione nei confronti di squadra e società. Le auto infatti dei calciatori e dei dirigenti sono state oggetto di lanci di uova al ritorno dalla “manita” subita a Palermo.

Tra le fila degli stabiesi mancheranno sia Schiavi che Caldore squalificati oltre agli indisponibili Eusepi e Russo, mentre nel Taranto mancherà lo squalificato Benassai ed è out Marsili mentre recuperano Falcone e Versienti.

La gara è diretta dal sig. Daniele PERENZONI della sezione di Rovereto. Daniele PERENZONI, sarà coadiuvato da: Andrea NIEDDA della sezione di Ozieri – assistente numero uno; Federico PRAGLIOLA della sezione di Terni – assistente numero due; Giovanni AGOSTONI della sezione di Milano – quarto ufficiale in organico alla C.A.N. D.

Taranto-Juve Stabia LIVE

FORMAZIONI UFFICIALI TARANTO-JUVE STABIA.

TARANTO (4-2-3-1): Chiorra; Riccardi, Zullo, Granata, Ferrara; Di Gennaro, Labriola; Versienti (Santarpia dal 13° s.t.), Giovinco (Pacilli dal 25° s.t.), De Maria (Manneh dal 38° s.t.); Saraniti.

A disposizione: Loliva, Antonino, Tomassini, Falcone, Turi, Civilleri, Maiorino, Mastromonaco, Cannavaro

Allenatore: sig. Giuseppe Laterza.

JUVE STABIA (3-5-2): Dini; Tonucci (Esposito dal 43° s.t.), Troest, Cinaglia; Bentivegna (Ceccarelli dal 20° s.t.), Davì, Altobelli (Squizzato dal 43° s.t.), Scaccabarozzi (De Silvestro dal 15° s.t.), Panico; Stoppa, Della Pietra (Donati dal 16° s.t.).

A disposizione: Pozzer; Peluso, Dell’Orfanello, Erradi, Squizzato, Guarracino, Ceccarelli, Evacuo.

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

PRIMO TEMPO TARANTO-JUVE STABIA.

9° incursione di Stoppa che semina il panico nella retroguardia tarantina ma non riesce ad andare al tiro pericolosamente. Juve Stabia in campo col 3-5-2 con Bentivegna quinto di destra e spesso che ripiega sulla linea dei terzini e Taranto col 4-2-3-1 a trazione anteriore.

18° Calcio di punizione battuto da Giovinco, esce con i pugni Dini e sventa la minaccia.

20° Ancora Dini e grande parata su punizione battuta da Giovinco molto insidiosa.

29° De Maria entra dalla sinistra in area di rigore e mette una bella palla al centro su cui salva in angolo Cinaglia.

35° Ammonito Cinaglia per fallo su Giovinco.

45° Finisce sullo 0-0 un primo tempo tra Taranto e Juve Stabia assolutamente avaro di emozioni. Vespe mai pungenti in attacco e con un Bentivegna assolutamente fuori dal gioco relegato quasi a fare l’esterno basso senza nessuna possibilità di incidere in attacco.

SECONDO TEMPO TARANTO-JUVE STABIA.

3° Ammonito Zullo per il Taranto.

15° De Maria si libera ben al limite e tira impegnando a terra in una bella parata Dini.

25° Ammonito anche Pacilli, entrato da pochi minuti, per il Taranto per un fallo su Altobelli.

42° Ammonito Stoppa per la Juve Stabia.

44° Dini in uscita su Manneh pericolosamente lanciato verso la porta della Juve Stabia.

49° Finisce la gara sul risultato a reti bianche tra Taranto e Juve Stabia. Vespe con zero tiri in porta il che la dice tutta sulla condotta di gara degli uomini di mister Novellino. Un pareggio che non serve in chiave playoff ma serve solo a rendere più tranquillo il finale di stagione delle Vespe.

 

 

 

 

 

 

 

Salvatore Maresca, Atleta stabiese, oro negli anelli World Cup a Baku

Ginnastica: Salvatore Maresca ha vinto, ieri, la medaglia d’oro nella finale di specialità agli anelli, alla World Cup di Ginnastica Artistica maschile 2022 svolta alla Milli Gimnastika Arena di Baku, in Azerbaigian

L’agente delle Fiamme Oro, con il punteggio di 14.800, il migliore di giornata e uguale a quello già ottenuto in qualifica, ha battuto il campione turco Ibrahim Colak, finito sulla piazza d’onore a distanza di pochi centesimi, e l’azero Nikita Simonov, che chiude il podio di casa.

La dedica di questo successo, che arriva dopo il bronzo conquistato nella precedente tappa di Coppa del Mondo a Il Cairo, è per il ginnasta della Nazionale azzurra dei grandi attrezzi, Nicolò Mozzato, che ieri si è infortunato durante le qualifiche al volteggio ed è stato costretto a tornare subito in Italia.

A fare il tifo per l’atleta di Castellammare di Stabia c’erano gli altri due compagni Carlo Macchini ed Edoardo De Rosa, che domani chiuderanno il programma di gara con le rispettive finali. Il marchigiano del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro sarà impegnato alla sbarra, specialità che lo ha visto trionfare nella World Cup in Egitto, mentre il ginnasta della società Ares prenderà parte alla Final Eight a cavallo con maniglie.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione

(Fonte ANSA).

Croce Rossa Italiana torna a Leopoli per prendere altre persone vulnerabili

Roma 3 aprile 2022 – Partita stanotte da Roma per Leopoli la seconda missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana dall’Ucraina con l’obiettivo di portare in Italia, stavolta, circa cento persone fragili (bambini, anziani, diversamente abili ecc.).
Il convoglio CRI composto da 18 mezzi, incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari, è partita da Roma alla volta di Leopoli, via Polonia, con 51 persone a bordo tra cui volontari, staff, medici, infermieri OSS, operatori RFL.

La missione giungerà a Leopoli lunedì 4 aprile presso le strutture della Croce Rossa Ucraina e, dopo aver effettuato un triage sanitario e i tamponi Covid, tornerà in Italia con il gruppo di persone fragili.

Nel frattempo, la CRI è attiva in altre missioni tra Romania, Ucraina e al fianco della Protezione Civile in Polonia, con un dispiegamento totale di 80 operatori.

“Come promesso continua e cresce – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – il nostro impegno in favore della Croce Rossa Ucraina e della popolazione colpita da questa terribile guerra. Porteremo in Italia altre persone vulnerabili, con problemi e storie diverse, segnalateci dai volontari sul campo perché, in quel contesto difficile, non avrebbero potuto ricevere le cure o il sostegno adeguato. A questo si aggiungono le nostre ormai costanti partenze di convogli di aiuti, una media di 2 convogli a settimana per un totale finora di oltre 300 tonnellate di aiuti, e l’avvio della costruzione di un hub logistico a Suceava (Romania), al confine con l’Ucraina. Tutto questo è possibile soprattutto grazie alla grandissima solidarietà di aziende e privati che continuano a sostenerci”

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione

Goulasch ungherese: un piatto unico, tipico della cucina di montagna

Il Goulasch ungherese è un piatto unico, tipico della cucina di montagna, molto sostanzioso ed ottimo da gustare preferibilmente in inverno. In sostanza è un saporito e piccante stufato di carne di manzo o vitello (ma ormai se ne trovano versione anche con pollo e addirittura pesce) che in origine serviva per riscaldare i pastori.

Come detto, ci sono molte versioni di questa ricetta: io vi propongo quella dove la carne viene accompagnata alle cipolle e alla paprika.

È una ricetta piuttosto laboriosa in quanto richiede una preparazione e una cottura lunga e lenta ma il risultato è molto appagante visto che è un piatto molto gustoso, appetitoso, speziato e brodoso che puoi servire da solo ma anche accompagnarlo con della panna acida messa a parte in una ciotola, come anche un’altra con purea di patate, o con una fumante polenta, in modo che ciascuno possa servirsi e accompagnare secondo i propri gusti. Affiancare anche delle semplici fette di pane casereccio fatte abbrustolire leggermente.

Il Goulasch è un piatto che va servito caldo ma che si può preparare anche con qualche ora di anticipo o addirittura il giorno prima, l’importante è riscaldalo prima dell’utilizzo. Una volta fatto raffreddare del tutto, può anche essere congelato per conservarlo per più giorni.

Ed ora eccovi la mia ricetta per fare un gustoso Goulasch ungherese così come lo faccio a casa mia nei Carpazi.

Ingredienti
(per 4 persone)

  • 1 kg. di carne di manzo o vitello (polpa di spalla)
  • 800 gr. di cipolla bianca (4 cipolle grandi)
  • 4 cucchiai di EVO (olio extravergine d’oliva)
  • 1 litro di brodo di carne
  • 1 bicchiere vino rosso
  • 5 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiaini da tè di paprika dolce
  • 2 cucchiai da tè di paprica piccante
  • 2 cucchiaini da tè di zucchero
  • 2 cucchiai di farina 00
  • 1 dl. panna da cucina
  • 1 cucchiaio succo di limone
  • 1 cucchiaio di cumino
  • 1 rametto di maggiorana
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 rametto di timo o dragoncello
  • 2 foglie di alloro
  • q.b. burro
  • q.b. sale

Preparazione

  1. Trita finemente le cipolle.
  2. Taglia la carne a dadi non troppo piccoli.
  3. Prepara un litro di brodo di carne.
  4. Versa l’olio extravergine di oliva in una pentola con i bordi alti.
  5. Fai rosolare a fiamma dolce finché le cipolle non si siano dorate.
  6. Dopo qualche minuto, abbassate la fiamma a media e aggiungete il vino rosso. Aspettate che sfumi del tutto.
  7. A questo punto aggiungi il brodo di carne caldo, condisci con il sale e porta a bollore a fiamma media.
  8. Cuoci per un’ora e mezza circa aggiungendo acqua o brodo se necessario.
  9. Intanto metti in una ciotola il concentrato di pomodoro, la paprika, lo zucchero, il burro e la farina. Fai ben amalgamare gli ingredienti fra di loro in modo da ottenere un composto omogeneo.
  10. Bagna con un paio di cucchiai del liquido di cottura della carne e fallo incorporare al composto. Togli poi dal fuoco la pentola con la carne e le cipolle e versaci il composto.
  11. Mescola bene e poi rimetti la pentola sul fuoco riportando ad ebollizione. Metti il coperchio alla pentola e fai cuocere a fiamma bassa per un paio di ore o finché la carne diventa tenera.
  12. Durante la cottura mescola spesso facendo attenzione che la carne non si attacchi al fondo. Una volta che la carne si è cotta, spegni il fuoco.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione

Atalanta – Napoli la presentazione della gara

Oggi alle ore 15 il Napoli sfiderà l’Atalanta di Gasperini.  È una partita in cui gli azzurri non possono commettere errori se vogliono veramente competere per questo scudetto.

Il tecnico Luciano Spalletti ha selezionato 23 calciatori per la partita contro l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo (sfida valida per la 31esima giornata di campionato).

Per questa gara Spalletti ha deciso di convocare un giovane classe 2003 dalla primavera ovvero Giuseppe Ambrosino.

In più nonostante le oppressioni degli ultimi giorni, Il tecnico azzurro, ha regolarmente convocato sia Anguissa che Fabian Ruiz anche se, neanche a dirlo, bisognerà attendere per scoprire chi potrà partire dal primo minuto.

Se per Ambrosino è la prima chiamata tra i “grandi”, potrebbe esserci anche la prima da titolare per il terzino Zanoli, incaricato del ruolo di sostituto dell’infortunato Di Lorenzo.

La Dea è riuscita a recuperare un big ma che molto probabilmente partirà dalla panchina, Duvan Zapata.

L’attaccante colombiano si fa un regalo da solo (ieri era il suo 31esimo compleanno) e torna a disposizione di Gasperini proprio per la gara contro il Napoli di Spalletti.

Il numero 91 della Dea ha superato l’infortunio muscolare occorso a dicembre contro il Genoa e che aveva portato ad una ricaduta a febbraio (non gioca dallo scorso 6 febbraio). Da capire se potrà scendere in campo già contro i partenopei, non essendosi mai allenato in gruppo.

Ecco la lista dei convocati di Gasperini per Atalanta – Napoli:

Portieri: Musso, Rossi, Sportiello.

Difensori: Demiral, Djimsiti, Maehle, Hateboer, Cittadini, Palomino, Pezzella, Scalvini, Zappacosta, Scalvini, Zappacosta.

Centrocampisti: De Roon, Freuler, Koopmeiners, Malinovski, Pasalic, Pessina.

Attaccanti: Boga, Cisse, Mihaila, Miranchuk. Muriel, Zapata.

Come Gasperini, anche il tecnico azzurroLuciano Spalletti ha ufficializzato i suoi convocati in vista di questa partita.

ENapoli - Inter Serie A Tim 2021-2022 (30) Osimhencco la lista dei convocati del Napoli in vista della partita con l’Atalanta. Gli azzurri dovranno fare a meno di Osimhen e Rrahmani squalificati.

Portieri: Idiasak, Marfella, Ospina.

Difensori: Ghoulam, Juan Jesus, Koulibaly, Malcuit, Mario Rui, Tuanzebe, Zanoli.

Centrocampisti: Anguissa, Demme, Elmas, Fabian, Lobotka, Zielinski.

Attaccanti: Ambrosino, Insigne, Lozano, Mertens, Politano.

A cura di Simone Improta

Panuozzo Coppata e Caciocavallo: Ingredienti e preparazione

La nascita del Panuozzo risale al 1983 grazie a Giuseppe – capostipite della famiglia Mascolo, famosi pizzaioli di Gragnano – che creò un pezzo di pane, stretto e lungo, come alternativa alla pizza, farcito con pancetta e mozzarella.

Panuozzo 2Ingredienti per la preparazione del Panuozzo

  • 520 g  Farina
  • 340 ml Acqua
  • 1 cucchiaino di Sale
  • 2 g Lievito di Birra fresco
  • 1 cucchiaino di Olio e.v.o.

Preparazione del panuozzo Coppata e Caciocavallo

In una ciotola versare l’acqua e sciogliere il lievito aggiungere il sale e la farina a cucchiai e lavorare con le mani impastare fino ad ottenere un panetto compatto

Ungere la ciotola con olio e.v.o. e mettere il panetto

Coprire e far lievitare fino al raddoppio

Prendere l’impasto lievitato e rovesciarlo sul piano da lavoro, leggermente infarinato
lavorarlo e ricavare i panetti

Schiacciare ogni panetto e dare la tipica forma allungata

Panuozzo 3Sistemare i panuozzi su un tagliere, leggermente infarinato e far lievitare fino al raddoppio

Accendere il forno a 200° e cuocere i panuozzi per 15 minuti sfornarli e tagliarli per la lunghezza

Imbottirli con coppata e caciocavallo e passarli in forno per 5 minuti

Sfornare e servire caldi e filanti

A cura di Cuoca Vagabonda

Koulibaly: Lo scudetto andrà al Napoli ad una condizione

La classifica di Serie A ad oggi è molto corta infatti ancora non c’è una favorita per questo scudetto che molto probabilmente si suderà fino all’ultima giornata, di questo ne è convinto anche Koulibaly.

Il Napoli di Luciano Spalletti non molla e ultimamente molti calciatori azzurri hanno lasciato delle proprie dichiarazioni ai microfoni di giornali e testate che seguono da vicino le geste degli azzurri.

Uno di questi è proprio il futuro capitano azzurro Kalidou Koulibaly che ieri ha lasciato delle proprie opinioni su una possibile vittorie del campionato.

KoulibalyEcco le parole di Kalidou Koulibaly ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:

SCUDETTO – “Spero. È vero che il 2022 è cominciato benissimo, anche per il Napoli, non solo per la nazionale. Ho vinto la coppa d’Africa, ci siamo qualificati per il Mondiale e il Napoli è in corsa per lo scudetto.  Sarà una battaglia dura fino alla fine, ma io sono pronto a lottare per regalare un sogno alla mia città, che è Napoli”.

ULTIME 8 PARTITE – “Sappiamo che sono tante, ma anche poche, per cui dovremo affrontarle come 8 finali.

Più si va avanti e più le partite si fanno difficili, ma noi restiamo concentrati per lottare. Sarà dura, ma abbiamo un sogno; regalare una grande cosa a questa città e a tutti i napoletani del mondo.

Tutto il gruppo darà il massimo in campo e spero che anche i tifosi ci resteranno vicini perché abbiamo bisogni di loro. Non dovremo guardare agli altri, ma solo a noi. Dovremo vincere come fatto ad inizio stagione.

Al 90% se vinciamo tutte le rimanenti 8 gare che mancano vinceremo lo scudetto e quindi dobbiamo concentrarsi su questo”.

SPALLETTI – “Non ho mai avuto problemi con gli allenatori e tra noi c’è un bellissimo rapporto. Io do sempre tutto, non faccio le cose a metà.

Appena è arrivato il mister, io mi sono messo a disposizione. Io sono stato sempre rispettoso con gli allenatori. È andata benissimo con lui ed ho imparato tante cose da lui. Ancora oggi sto andando bene.

Io provo a dire la mia quando lui mela chiede, mentre quando ci dà informazioni io do tutto per rispettare la consegna. Lui sa di poter contare su di me e viceversa.

Dopo la partita in nazionale mi ha mandato un messaggio, questo è segno del fatto che mi vuole bene e anch’io gli voglio bene. La prima cosa che mi ha detto quando sono tornato dalla nazionale è che mi stava aspettando e non dovevo deluderlo.

Io farò il massimo per non deluderlo”.

Ancora freddo e neve fino in Collina, poi torna la Primavera!

Domenica ancora precipitazioni sparse al Centro-sud e sulle Alpi dove la neve cadrà fino a quote collinari, clima freddo specie al mattino.

Prossima Settimana: avanza l’alta pressione, torna la Primavera con temperature in graduale aumento, ma tra Mercoledì e Giovedì una nuova perturbazione riporterà la pioggia specie al Centro-Sud.

Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano il ritorno di freddo e neve (copiosa) sull’Italia a quote davvero molto basse per il periodo. In queste ore è in atto un impulso gelido tardivo che determinerà una fase di maltempo di stampo prettamente invernale con le nevicate che a sorpresa potranno scendere fin quasi in pianura su diverse regioni entro Domenica 3 Aprile.

Un fenomeno un tempo non così raro quello delle nevicate primaverili, ma che negli ultimi anni è mancato spesso dall’Italia a causa dei cambiamenti climatici che vedono un costante aumento delle temperature. Ed invece questa volta la natura ci sorprende regalando cartoline d’Inverno proprio nel cuore della Primavera.

Analizzando il quadro sinottico europeo risulta evidente come nel corso della giornata di Sabato 2 Aprile un vortice ciclonico si approfondirà sul mare Ligure (in termine tecnico questa configurazione viene definita “Genoa Low”) richiamando correnti molto fredde in arrivo direttamente dal Polo Nord. Per questo motivo non escludiamo la possibilità di neve fino a quote di pianura al Nord Ovest (possibili fiocchi a Cuneo) e sul Trentino Alto Adige (nevicate a Trento) in estensione poi alle regioni del Centro. Entro la serata la neve potrebbe farsi vedere addirittura intorno ai 300 metri su Toscana, Lazio, Abruzzo imbiancando città come Rieti e L’Aquila. A sorpresa la neve raggiungerà pure le zone interne della Sardegna (oltre i 350 metri) come non capitava da diverso tempo.

Successivamente il freddo dilagherà fino alle nostre regioni del Sud innescando nevicate fin verso i 650 metri di quota su Campania, Basilicata e Calabria.
Un evento molto significativo considerando che siamo a Primavera ben avviata e che veniamo da mesi davvero siccitosi e tutt’altro che gelidi!

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Lunedì…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 3/04/2022. Giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura 8°C e massima di 15°C, Lunedì 4 pioggia debole, Martedì 5 poco nuvoloso.

Meteo Castellammare di Stabia situazione realtime
Domenica 3 Aprile: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da pioggia continua, con una temperatura di 10°C. Venti moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità compresa tra 17 e 18km/h. Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Domenica 3 Aprile: giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima 8°C, massima 15°C. In particolare avremo nuvolosità innocua al mattino, cielo poco nuvoloso durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 8°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 17km/h, deboli da Sud-Sud-Est alla sera con intensità tra 5km/h e 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 4.8, corrispondente a 728W/mq.

Lunedì 4 Aprile: generali condizioni di nuvolosità con precipitazioni a carattere di pioggia debole, temperature comprese tra 7 e 12°C. Nel dettaglio: veloci piovaschi al mattino e al pomeriggio, diffusa nuvolosità alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 17, mentre la minima alle ore 2 sarà di 7°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1320m alle ore 10 e la quota neve minima sarà 1150m alle ore 9. I venti saranno deboli da Est al mattino con intensità di circa 7km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 17km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 0.7, corrispondente a 282W/mq.

Martedì 5 Aprile: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, temperatura minima 8°C, massima 20°C. Entrando nel dettaglio, avremo ampio soleggiamento al mattino, poche nubi al pomeriggio, nuvolosità innocua alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 20°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 6 sarà di 8°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h, per il resto della giornata deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.6, corrispondente a 917W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
3 Aprile poco nuvoloso 8 °C 14 °C
32%
WSW 17 19
moderato
n/d n/d
4 Aprile pioggia debole 7 °C 12 °C
66%
NE 11 18
moderato
n/d n/d
5 Aprile poco nuvoloso 8 °C 20 °C
10%
NE 6 19
debole
n/d n/d

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Misto legumi al curry: un piatto unico (o primo piatto) equilibrato

La zuppa di Misto legumi al curry, arricchita con verdure ed erbe aromatiche, è un piatto unico equilibrato (o primo piatto) molto semplice da preparare, sano e sostanzioso, ideale da mangiare ben calda durante i freddi giorni d’inverno ma anche tiepida durante il resto dell’anno. Se poi in frigorifero avete delle croste o degli avanzi di formaggio da grattugiare, inserite anche quelli nella zuppa durante la cottura e vedrete che bontà ne verrà fuori!

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • ceci (ammollati, surgelati o freschi) 150 g
  • fagioli cannellini (ammollati, surgelati o freschi) 150 g
    farro a chicco intero 150 g
  •   lenticchie 150 g
  • piselli (ammollati, surgelati o freschi) 150 g
  • curry piccante 2 cucchiaini
    aglio 2 spicchi.
    carota 1
    peperone 1 (200 g circa)
  • pomodori 4
    sedano 1 costa
  • cipolla 1 di medie dimensioni
  • rosmarino 1 rametto
  • timo 1 rametto
  • alloro 1 foglia
  • salvia 1 rametto
  • olio extra-vergine di oliva 5 cucchiai

PREPARAZIONE

  1. Mettete a bagno in acqua fredda, per una notte, tutti i legumi (salvo le lenticchie) ciascuno in una propria coppetta.
    Pulite (raschiate) la carota e tritatela
  2. Tritate anche il sedano, la cipolla e l’aglio
  3. Preparate un brodino di vegetale (1 litro circa) e tenetelo caldo
  4. Fate scaldare in una casseruola (meglio se di coccio) l’olio, unite i triti, versateli e fateli soffriggere a fuoco basso per qualche istante.
  5. Aggiungete i legumi scolati e il farro sgocciolato e versate il brodo caldo fino a coprire il tutto, quindi salate e cuocete a recipiente coperto per un’ora e mezzo circa (controllate finché i legumi saranno teneri).
  6. Intanto che i legumi cuociono scottate e pelate i pomodori, tritateli, e alla fine della cottura aggiungeteli ai legumi insieme al peperone tagliato a listarelle con anche il mazzetto di erbe aromatiche che avrete legate insieme e che potrete fermare legandolo al manico della pentola in modo che non si sparpaglino nella zuppa; comodo anche per eliminarlo agevolmente una volta cotto il misto di legumi.
  7. Regolate ancora di sale, insaporite con il curry e continuate la cottura per 25 minuti sempre a recipiente coperto.
  8. A fine cottura togliete dal fuoco e serviteli belli caldi accompagnati con fette di pane appena dorate e/o cuscus

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Primavera 4, le Vespette pareggiano 1-1 col Pontedera e volano in finale

Primavera 4, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia la Juve Stabia pareggia 1-1 col Pontedera e, per effetto della vittoria per 2-1 dell’andata in trasferta, le Vespette accedono alla finalissima per l’accesso in Primavera 3.

Il pareggio 1-1 col Pontedera matura per effetto dei gol di Maglione per la Juve Stabia e Zagaria per il Pontedera e un calcio di rigore fallito da Nemolato per le Vespette di mister De Martino.

Il risultato di grande prestigio conferma ancora una volta la straordinaria stagione di tutto il settore giovanile della Juve Stabia magistralmente guidato dal responsabile Saby Mainolfi e dal direttore Roberto Amodio.

La finale del campionato di Primavera 4 si disputerà sabato 9 aprile allo stadio “Dino Manuzzi” di Cesena. La vincente approderà in Primavera 3.

Di seguito il tabellino del match valevole per la semifinale playoff di Primavera 4 tra Juve Stabia e Pontedera.

Juve Stabia – Maresca, Picardi, Sigismondo, Puolo, Musto (70′ Tassiero), Nemolato, Cacciuttolo, Marzuillo (45′ Elayache), Maglione (81′ Di Lorenzo), Balzano (81′ Martire), Damiano. A disp. Belardo, Mele, Leone, Mottola, Esposito, Aruta, Minasi, Romilli. All. De Martino

Pontedera – Frangioni, Zoppi (57′ Novi), Lamberti, Faye (45′ Bartolini), Brunetti, Di Bella, Provinzano (79′ Zagaria), Chiodi, Del Carlo (71′ Guerrucci), Ciofi, Casadidio. A disp. Gamarino, Passa, Friuli, Pennacchi, Faye B, Pasquali, Montefrancesco, Donnarumma. All. Dal Bo

GOL – 33′ Maglione (J), 80′ Zagaria (P)

Ammonizioni – Picardi (J), Sigismondo (J), Brunetti (P)

Espulsioni – /

Juve Stabia, i convocati di Novellino per il match col Taranto

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato contro il Taranto in programma domani alle 17:30 allo stadio “Erasmo Iacovone” e valevole per la 35esima giornata del campionato di Lega pro Girone C.

Tra le fila delle Vespe gli unici assenti saranno gli stessi della precedente gara con il Catanzaro e cioè l’attaccante Umberto Eusepi (sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping) e il portiere Danilo Russo.

Squalificati invece sia Nicolas Schiavi che Marco Caldore per l’ammonizione ricevuta nel match col Catanzaro di domenica scorsa. Recuperati sia Donati che Tonucci (uscito nel secondo tempo con il Catanzaro) che avevano avuto qualche problemino in settimana.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (32) STOPPA

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista integrale dei convocati per il match con il Taranto.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Walter Alfredo Novellino ha reso nota la lista dei 22 calciatori convocati per il match Taranto-Juve Stabia, valevole per la 35a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 3 aprile 2022, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Erasmo Iacovone di Taranto.

Portieri: Dini, Pozzer.

Difensori: Cinaglia, Dell’Orfanello, Donati, Esposito, Panico, Peluso, Tonucci, Troest

Centrocampisti: Altobelli, Davì, Erradi, Guarracino, Scaccabarozzi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Ceccarelli, De Silvestro, Della Pietra, Evacuo, Stoppa.

Non convocati: –

Indisponibili: Eusepi, Russo.

Squalificati: Caldore, Schiavi.

S.S. Juve Stabia”. 

EUROPEAN DIVE SHOW: Bologna dal 1° al 3 aprile. Presente la Guardia Costiera

Anche quest’anno la Guardia Costiera partecipa all’EUROPEAN DIVE SHOW, l’importante manifestazione europea della subacquea: Bologna dal 1° al 3 aprile.

Alla più importante manifestazione europea dedicata al mondo della subacquea – giunta alla sua 28^ edizione – sono stati diversi gli eventi che hanno coinvolto le donne e gli uomini della Guardia Costiera.

All’interno del proprio stand istituzionale, per tutta la manifestazione, il personale della componente subacquea del Corpo ha incontrato i visitatori per condividere utili informazioni e consigli rivolti ad aumentare la sicurezza dei tanti appassionati della subacquea.

Ma non solo. Nel primo pomeriggio della giornata odierna, sul palco dell’Assosub ha avuto luogo l’evento denominato “La tecnologia per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente marino”, dove insieme a diversi partner, la Guardia Costiera si è confrontata sul ruolo sempre più determinante della tecnologia al servizio dell’ambiente.

In apertura, il Capo Ufficio Comunicazione del Comando generale della Guardia Costiera – il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro – ha presentato i risultati dell’operazione Reti fantasma, una campagna ambientale avviata nel 2019 su mandato dell’allora Ministero dell’ambiente, oggi Ministero della transizione ecologica, che vede la Guardia Costiera coordinare tutte le attività che si svolgono lungo le coste del nostro Paese, finalizzate al recupero delle reti fantasma abbandonate volontariamente o accidentalmente sui fondali marini.

«Le reti fantasma» ha spiegato il Comandante Nicastro «rappresentano una vera e propria emergenza ambientale, non solo perché disperdono nell’habitat marino le micro-particelle sintetiche delle quali sono composte, ma anche perché costituiscono dei veri e propri “muri della morte” nei quali rimangono intrappolati molti pesci, anche di specie ittiche protette. Senza considerare, poi, il pericolo concreto che le stesse rappresentano per la sicurezza di sub e bagnanti. In circa tre anni di attività» ha proseguito Nicastro, «36 sono state le tonnellate di reti recuperate dai nuclei sub della Guardia Costiera, una quantità pari a circa 1 milione e 300mila bottiglie».

L’evento è poi proseguito con la presentazione del progetto BlueReporter, una nuova campagna ambientale promossa da Marevivo con il supporto della Guardia Costiera. Massimiliano Falleri, referente Divisione Sub di Marevivo, sul palco dell’Assosub ha spiegato la natura del progetto: monitorare e, laddove possibile, recuperare i rifiuti accumulati sui fondali. Attraverso l’app “Boating” di Navionics – già disponibile per i sistemi Android e iOS – sarà infatti possibile inviare a Marevivo le segnalazioni sulla presenza, la tipologia e la posizione dei rifiuti rilevati. Per farlo basterà scaricare l’app, creare un marker alle coordinate del punto di avvistamento e condividerlo con l’account dell’Associazione attraverso l’apposita funzione. Le segnalazioni ricevute andranno a costituire un database che Marevivo condividerà con la Guardia Costiera, partner del progetto, al fine di valutarne congiuntamente il possibile recupero.

«La difesa dell’ambiente marino rappresenta uno degli obiettivi primari della Guardia Costiera italiana» ha sottolineato il Comandante Nicastro. «La Campagna BlueReporter costituisce un importante, ulteriore, tassello verso la partecipazione e il coinvolgimento della società civile nell’attività di salvaguardia del nostro mare. Da oggi, grazie a Marevivo e alla tecnologia messa in campo dall’app “Boating”, abbiamo a disposizione un ulteriore strumento che ci permetterà di monitorare la salute del nostro mare e garantire, al contempo, la sicurezza della navigazione.”

La presenza di tanti operatori del settore è stata l’occasione per illustrare, la campagna Mare Pulito, che si svolgerà il prossimo 8 giugno in occasione della Giornata mondiale degli oceani. In quella data, come ormai da due anni a questa parte, centinaia di subacquei volontari, si immergeranno nelle darsene e nei porticcioli di diverse regioni costiere d’Italia, dando vita alla più importante giornata di pulizia dei fondali mai realizzata in Italia, organizzata dalla Guardia Costiera – che assicurerà una cornice di sicurezza alle operazioni – e dal progetto europeo Clean Sea LIFE, rappresentato sul palco dalla dott.ssa Eleonora De Sabata. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sostenibilità ambientale in difesa degli ecosistemi marini e costieri, ma anche di raggiungere obiettivi importanti e concreti, come la raccolta di rifiuti dal mare, basti pensare che, tra il 2020 e il 2021, di più di 20 tonnellate di rifiuti sono stati recuperati dai fondali marini di tutta l’Italia.

A conclusione dell’evento, è stato dato spazio al progetto “Il mare, tra passato e presente”, incentrato sulla valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso nazionale, della cui tutela e protezione si occupa, tra le diverse funzioni istituzionali, la Guardia Costiera.

Nato da una collaborazione con il Parco archeologico di Ostia antica, questo progetto prevede la valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso attraverso filmati realizzati dai nuclei sub della Guardia Costiera durante l’attività operativa e resi fruibili a tutti attraverso l’impiego della tecnologia della “Realtà virtuale”.

Gli spettatori potranno immergersi – attraverso l’utilizzo di visori a 360° – nelle profondità dei nostri mari, al fianco dei subacquei della Guardia Costiera, per ammirarne i tesori sommersi e conoscerne i dettagli storici, divulgati attraverso una voce narrante che accompagna il visitatore lungo il percorso virtuale.

Sul palco per l’occasione, il Capitano di Corvetta Giuseppe Giannone, Capo del Nucleo Sub Guardia Costiera di Napoli, che ha raccontato l’esperienza vissuta per realizzazione della prima immersione virtuale svolta presso il Parco Archeologico sommerso di Baia (Pozzuoli). Il Dott. Enrico Gallocchio, archeologo del Parco, presente all’evento, ha ringraziato – anche a nome del Direttore Fabio Pagano – la Guardia Costiera per questa importante iniziativa, utile per rendere ancora più accessibile e vicina alla collettività realtà di assoluto pregio culturale e storico, come il Parco di Baia.

Durante l’Eudi show tutti i visitatori avranno la possibilità di vivere quest’esperienza virtuale presso lo stand istituzionale della Guardia Costiera.​

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione

Formula Uno, Mercedes: Imola e Barcellona per cambiare rotta

Formula Uno: la Mercedes non è nel miglior momento di forma, anzi. La stagione 2022 non è iniziata nel migliore dei modi per il team tedesco che è pronto però al riscatto

 

Formula Uno, Mercedes: Imola e Barcellona per cambiare rotta

 

Articolo di Pasquale Buondonno e Carlo Ametrano

Un’involuzione per certi tratti non preventivabile alla vigilia. Ma questo dimostra che gli equilibri in Formula 1 cambiano continuamente. La velocità è un mondo in costante evoluzione.

 

Troppa fiducia o coraggio?

Le mappature di gestione del motore vengono istruite per ingannare sempre. Ma questa Mercedes è davvero un bel mistero trattandosi pur sempre del Team che s’è mangiato il Mondiale per l’intero corso dell’era dell’ibrido (2014). Forse c’è stato un eccesso di coraggio venato di arroganza nell’aver tenuto nascosta la macchina senza fiancate per poi svelarla nell’ultimo test prima della grande partenza del Mondiale 2022-23.

 

Piloti in difficoltà

La “Stella” argento voleva lasciare tutti a bocca aperta partendo dall’idea che tutto funzionasse subito alla perfezione. Ma in realtà, i piloti sono scontenti perché la W13 è difficile da guidare. Il pilota britannico Hamilton si carica di tutti i dubbi e del lavoro più rognoso, quello sulle minuzie, perché è così da sempre. La cura ossessiva del dettaglio. George Russell è un mistero: è un fenomeno o leggermente sopravvalutato? Forse si sente un fenomeno? Sicuro. Però non è questo che serve alla Mercedes.

 

Poche tempo per rialzarsi

In questo momento comunque, la squadra campione del mondo è rosa dal dubbio ed è pronta a tornare alla versione aerodinamica di Barcellona: pance corte ma presenti e ben delineate, no come ora che sono virtuali. Lo farà eventualmente dopo due o tre Gran Premi, se non riuscirà a placare il nervosismo di questa soluzione tanto estrema. Non sarebbe un problema fare un percorso inverso. Dalla W13 Barhain alla W13 Spagna: solo un po’ lavoro e dedizione per invertire il “trend”.

Castellammare di Stabia: Pagamento sosta sospeso fino al 30 aprile

Questa la stringata comunicazione emessa dal Comune Di Castellammare Di Stabia, Corpo di Polizia Municipale, in merito al pagamento sosta sospeso:

Si avvisa la gentile utenza, che a partire dal giorno 01 e fino al 30 Aprile 2022 il servizio di concessione delle aree di sosta a pagamento è temporaneamente sospeso, al fine di procedere all’attuazione di tutte le misure necessarie per l’avvio della nuova gestione del servizio.

Sosta gratis per tutti, quindi, sulle strisce blu su tutto il territorio comunale fino al 30 aprile.

Una pacchia per quanti non sanno rinunciare a prendere la macchina foss’anche per andare dal tabaccaio all’angolo accanto per prendere un pacchetto di sigarette incuranti dei problemi, evitabili, che creano al traffico sempre caotico della citta nonché all’inquinamento atmosferico derivante dalle polveri sottili che spargo, inutilmente, nell’aria e che vengono immagazzinate nei polmoni di tutti, anche nei loro.

Questa “pacchia” durerà fino al 30 aprile e, per contrappasso, dal 1° Maggio, allo scopo di disincentivare l’uso dell’auto per quanto sopra e, comunque, nelle zone più trafficate sperando così di ridurre traffico e smog, entrerà in vigore una tariffa differenziata progressiva che vede aumentare il ticket in pieno centro con una riduzione man mano che ci si allontana dallo stesso.

La nuova tariffa pertanto, a quanto si apprende, partirà da 2 euro per la prima ora di sosta in centro città e novità ci saranno anche nella zona di Pozzano dove, per provare a contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, saranno istituite le strisce blu.

Nessuna variazione, novità, per gli invalidi per i quali continuerà ad essere valido il contrassegno di parcheggio gratuito.

Nessuna novità anche per i residenti che continueranno a pagare la tariffa mensile per avere un tagliando che fa sempre più fatica a poter essere realmente utilizzato visto che le strisce gialle, a loro riservate, diventano sempre più rare e che quelle esistenti sembrano colpite da “effetto covid” per cui sono assorbite da varie attività che li usano come loro plateatico.

Per completezza di informazione segnaliamo che il servizio di sosta nelle strisce blu sarà gestito ancora dalla TMP che, unica candidata al bando di aggiudicazione del servizio, si è nuovamente aggiudicato l’appalto (con l’aumento) fino al 2027.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Torre Annunziata, arrestato lo ‘svaligiatore’ dei distributori di snack

I CC di Torre Annunziata hanno proceduto all’arresto di una persona, gravemente indiziata in ordine ai reati di furto aggravato, rapina e resistenza a pubblico ufficiale – VIDEO

Nel corso della mattina odierna, i militari della Stazione Carabinieri di Torre Annunziata in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto di una persona, gravemente indiziata in ordine ai reati di furto aggravato, rapina e resistenza a pubblico ufficiale.

L’attività di indagine, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha riguardato una serie di furti ai danni degli Istituti Scolastici “De Chirico” e “Leopardi” della città oplontina, nonché di una rivendita automatica di snack e bevande ubicata in via Gino Alfani della stessa città.

Ben 9 i furti commessi nell’arco di pochi giorni, tra settembre e ottobre del 2021, ricostruiti dagli inquirenti e contestati all’indagato, che aveva preso di mira distributori di snack e bevande, al fine di impossessarsi della merce e del denaro contenuti all’interno, nonché di personal computer e tablet in dotazione agli Istituti Scolastici, e di mascherine chirurgiche in uso al personale didattico e agli studenti.

Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza ed appostamenti, hanno permesso di verificare gli spostamenti del presunto autore dei reati, che era solito muoversi a bordo di biciclette, e le modalità attraverso le quali egli aveva fatto ingresso negli Istituti Scolastici e aveva forzato di volta in volta i distributori automatici o i locali in cui era custodito il materiale poi sottratto. All’indagato viene contestato anche un episodio di resistenza a pubblico ufficiale e di rapina, allorché aveva reagito a seguito dell’intervento degli operanti, che lo avevano colto sul fatto dopo l’esecuzione di un furto presso l’Istituto “Leopardi”

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Camorra in dosi: le origini risalgono al ‘600

Le origini della camorra risalgono al XVII secolo: importata dalla Spagna si è poi diffusa nel capoluogo partenopeo.

La camorra è da sempre il cancro che reprime le potenzialità di una terra che nonostante tutto presenta eccellenze a livello mondiale.

Intorno alle sue origini nulla ci viene fornito da documenti e ricerche storiche avviate sull’argomento.

Le etimologia del termine Camorra

Qualche notizia ci viene data da delle ricerche etimologiche.

Per alcuni il termine camorra è una distorsione della parola gamurra, indicante un abito cortissimo simile ad una giacchetta, indossato in tempi remoti da bravi e malandrini e che poi successivamente presero il nome del vestiario. Ciò che avvalora tale tesi è il fatto che i camorristi napoletani indossassero una veste simile.

Secondo altri il termine camorra deriva dal gioco della morra, lo stesso che ancora oggi pratichiamo.

Per altri ancora il nome camorra deriverebbe dall’arabo Kumor, gioco proibito dal Corano e produttivo di guadagni fraudolenti.

Sicuramente le prime azioni illecite dei camorristi iniziarono con il gioco d’azzardo in bische ed osterie.

I membri dell’organizzazione criminale erano soliti frequentare questi locali per estorcere denaro utilizzando insulti e minacce nei confronti dei giocatori.

L’arrivo della camorra a Napoli

In una novella del Cervantes, “Rinconete e Cotardillo”, si parla di una setta molto simile alla camorra, operante a Siviglia, con a capo Manapodio.

Questa organizzazione, denominata i “birbevis di Siviglia”, aveva un proprio codice, una propria lingua e attribuiva a se stessa il diritto di vita o di morte dei propri membri.

Ci sono similitudini tra le due organizzazioni anche per quello che riguarda l’organizzazione. In Spagna i nuovi affiliati venivano chiamati fratelli minori e si occupavano dei lavori più umili .

I veterani, detti Fratelli maggiori, erano tenuti a corrente di tutto quello che riguardava l’associazione, avevano tutti un soprannome.

L’attività criminale riguardava di stabilire mazzette, punizioni e vendette private.

Manapodio in un registro annotava le commissioni che riceveva dai clienti. Per esempio:

“Al sarto Gabbo, detto il Selguero, sei colpi di bastone per conto della signora che ha lasciato in pegno la sua collana. Esecutore il desmachado.”

 “All’oste della lucerna dodici colpi di bastone di prima qualità, a uno scudo al colpo. Ricevuto un acconto per otto. Termine stabilito sei giorni. Esecutore maniferro.”

A Napoli come a Siviglia chi voleva diventare camorrista doveva percorrere, direbbero i latini, un cursus honorum. Si iniziava ad essere garzone di malavita, addetto ai lavori più rigorosi e meno retribuiti. Se questi dimostravano coraggio e devozione, si diveniva picciotto di sgarro. Successivamente ad un noviziato che andava dai 3 a 6 anni, si diventava Camorristi.

I camorristi avevano un soprannome, imponevano tasse su tutto. C’era la tangente per vendere e comprare, per avere giustizia e privilegi, per bere e per mangiare. Chi non pagava veniva bastonato, altre volte veniva ucciso.

Le similitudini tra le due organizzazioni sono molte e non possono passare inosservante.

Inoltre il Cervantes non aveva lavorato di fantasia ma si era riferito a studi sociali fatti nei suoi soggiorni nella città di Siviglia tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600.

I centri operativi della camorra

I centri operativi della camorra erano le carceri.

A metà del 1500 cosi annotava il vicerè cardinale Gran Vela: “A nostra notizia il è pervenuto che dentro le carceri della G.C. della Vicaria, si fanno molte estorsioni dai carcerati, creandosi l’un l’altro Priori in dette carceri, facendosi pagare l’olio per le lampade e facendosi dare altri illeciti pagamenti, facedosi essi da padroni in dette carceri”.

Il prelato suggeriva, per estirpare la piaga, di punire i colpevoli con due giri di corda attorno al collo.

Ciò non fu sufficiente, infatti in un rapporto dei gesuiti si annotava: “nelle prigioni entrato uno nelle carceri s’eran gia venduti li vestiti, e quel che è peggio si trovava spogliato senza accorgersene, se ben s’ accorgeva non poteva parlare per timore di vita, poiché con piu facilità si facevano omicidi dentro le carceri che fuori.”.

“E grandi erano i maltrattamenti che si facevano a quelli che venivano carcerati o per occasione di toglierli qualche denaro sotto colore che ognuno quale entra di nuovo carcerato, li facevano pagare la lampa, o sotto altro titolo che si tace di modestia.”.

A nulla servirono i sermoni dei gesuiti. A tal proposito c’è una storiella nella quale si narra di un monaco che tentò di convertire un detenuto parlandogli della grazia di Dio, il detenuto rispose: “Padre, se tu mi dai un carlino per comprare tanta salsiccia, ti darò tutta questa grazia di Dio che tu mi hai offerto.”.

La comparsa del nome Camorra

Il potere e l’influenza della camorra dalle carceri si estese nelle città. Documenti, ordinanze e bandi dell’epoca ci testimoniano i misfatti, i crimini e le tasse che venivano imposte ai cittadini.

A dire il vero, il nome Camorra non compare in nessuno di questi. Ciò fa pensare che l’associazione ancora non era unica o una confederazione di sette alleate.

Ma i reati commessi avevano tutti le caratteristiche di azioni commesse da organizzazioni criminali ben radicate e gerarchicamente organizzate.

È il caso di Giulio Monti, fatto impiccare dal cardinale Colonna nel 1529. Era a capo di un organizzazione di malfattori specializzati in taglie e riscatti.

L’esistenza ufficiale della camorra viene indicata in un opuscolo datato 1726. Si attribuisce l’organizzazione e diffusione della setta a quei soldati spagnoli chiamati in dialetto “prubbechelle”.

Vengono riportati gli abusi, le esazioni e i diversi pretesti nello imporre a venditori di commestibile delle piccole tasse illecite.

Cosi l’autore scriveva : “Ma quello che era peggio, che quei tali allora militari di sì corrotti e diabolici costumi tiravano seco buona parte di sgherri e malandrini del paese, che uniti con un altro infame genere di certi bastardi e soldati, chiamati giannizeri, dagli stessi spagnoli Idalghi e d’onore aborriti, li quali per valissimi uffizi fatti avessero tutti col Don appellavansi, col confondersi il nome di cavaliere tra i ribaldi, e male a quel povero cittadino che non li rispettava sendone giunti sino a ritirarsi in chiesa, e con certi bigliettini componeano di consideranti somme i benestanti, minacciandoli in mancanza della vita.”

 

Le riflessioni sul presente

A Castellammare, grazie alle soffiate e alle rivelazioni dei pentiti e al lavoro encomiabile della magistratura, si sta facendo luce su tutto ciò che di illecito è stato commesso. Un vortice di illegalità che ha portato alla distruzione dell’ambiente, al degrado delle periferie, all’abbandono di strutture fondamentali per lo sviluppo economico, fino allo scioglimento della giunta stabiese per infiltrazioni camorristiche.

Seppure siano passati più di 500 anni, sono evidenti i tratti di similitudine che sorgono tra la camorra di oggi e la camorra di ieri.

Il modo in cui si sviluppa, rafforza e rigenera è lo stesso.

La camorra si arricchisce grazie le debolezze dello stato che non riesce a garantire i diritti sociali sanciti dalla Costituzione. Viviamo nella dittatura della crisi perenne: disoccupazione, inflazione, evasione fiscale, povertà, degrado delle strutture pubbliche e abbandono delle periferie, sono temi che trattiamo ogni giorno.

La camorra è così forte per questo: si sostituisce allo stato!

I clan nascono nelle periferie sfruttando la povertà generata da un sistema economico sociale che lascia indietro gli ultimi. A questi offre un lavoro con ottimi guadagni, vitto e alloggio.

Nei palazzi abbandonati crea punti di ritrovo e le piazze di spaccio. Chiede il pizzo ai piccoli commercianti che soffocati dalle tasse imposte dallo stato sono costretti a chiudere.

Arricchendosi, ricicla il denaro sporco investendolo in attività apparentemente legali che fanno concorrenza sleale alle aziende “legali” le quali ritrovano la propria richiesta di lavoro annullata.

La Camorra è un fenomeno sociale e perciò non si può sconfiggere solo con la polizia.

La camorra si sconfigge conoscendo il fenomeno e le conseguenze negative che causa, investendo nell’istruzione con interventi mirati alle scuole di periferia e soprattutto creando occupazione e posti di lavoro.

Lavoro, che come diceva il poeta “nobilita l’uomo”, è il valore sostanziale ed essenziale che colloca e classifica un individuo all’interno della società. Se il mercato del lavoro garantisse stabilità e un equo guadagno eliminerebbe il ricatto economico che la camorra impone ai propri seguaci, portandola lentamente all’estinzione.

Metti”mi piace” alla nostra pagina Facebook! – De Feo Michele / Redazione Campania

Panzarotto o crocchè napoletano, ingredienti e preparazione

‘o Panzarotto, come viene chiamato a Napoli, per la sua ‘panza‘, pancia, morbida, erano venduti per le strade dal “panzerottaro” che girava col suo carrettino con sopra una pentola di olio bollente, per cuocere il panzarotto al momento della richiesta e, poi mangiarlo caldo e fumante.

Si dice che i crocchè abbiao origine dalla ‘croquettes‘ di patate della Francia del XVII secolo, mangiati a corte e non per strada

Antoine Augusten Parmentier, nutrizionista alla corte di Luigi XVI, fu uno dei primi a valorizzare l’uso della patata nella cucina di corte, fino ad allora data in pasto solo agli animali o mangiata nei periodi di carestia

panzarotto crocchè napoletano
Di Enzo Rippa – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=86595416

Ingredienti per la preparazione del Panzarotto

  • 1 kg Patate rosse
  • 1 Uovo
  • 200 g Salame Napoletano (tagliato a fettine spesse)
  • 200 g Parmigiano Reggiano
  • 100 g Pecorino
  • 1 Provola di Agerola
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
  • Pan Grattato q.b.
  • Olio per friggere q.b.

Preparazione del Panzarotto

Lessare le patate in abbondante acqua salata.

Pelarle e schiacciarle con lo schiaccia patate.

In una ciotola mettere le patate, l’uovo, il parmigiano, il pecorino, il sale, il pepe e lavorare l’impasto con le mani.

Aggiungere il salame tagliato grossolanamente e la provola tagliata a cubetti.

Con le mani formare i panzarotti, sistemarli su un piatto e tenerli in frigo per dodici ore (è questo il segreto per non farli aprire mentre si friggono).

Passarli nel pangrattato e lasciarli in frigo ancora per tre ore.

Riempire di olio una padella e, quando l’olio sarà bollente, versare i panzarotti e cuocerli.

Scolarli su carta assorbente e servire caldissimi.

A cura di Cuoca Vagabonda

Spigola al Forno con patate: un secondo dal sapore molto delicato

La Spigola al forno (conosciuta anche come Branzino nell’Italia del Nord) è un secondo piatto molto versatile accompagnato, in genere, con patate anch’esse al forno ed è un pesce con le carni bianche, sode e tenere dal sapore molto delicato.

Per cucinare la Spigola (ovvero: Branzino) esistono molte ricette per tante versioni che vedremo man mano ma ora vi presento quella per preparare la Spigola al Forno con contorno di patate, ricetta facilissima da realizzare e quindi perfetta da proporre in molteplici occasioni senza temere di deludere i vostri ospiti.

INGREDIENTI
(per ogni persona a tavola)

  • Spigola da 150 g per ogni persona
  • limone q.b.
  • olio extra-vergine di oliva 0.5 cucchiai per ogni 150g di Spigola
  • aglio q.b.
  • origano o timo q.b.
  • pepe q.b.
PREPARAZIONE

Pulite la Spigola (o Branzino) desquamandola con la lama di un coltello, eliminatene le pinne e aiutandovi con delle forbici effettuate una incisione dalla parte finale del ventre fino alla testa per togliere le interiora.

Lavatela sotto acqua corrente e tamponatela con della carta da cucina.

Una volta pulita la vostro Spigola, riponetela su una teglia rivestita con carta da forno.

Riempite la pancia di ogni Spigola (o di una grossa a sufficienza) con uno spicchio d’aglio, del timo fresco, rosmarino, sale grosso e pepe. Irrorate la parte superficiale del branzino con un filo d’olio extravergine d’oliva. Potete aggiungere anche qualche fetta di limone per un sapore più deciso.

Aggiungete, nella stessa teglia, patate tagliate a fettine sottili e pomodorini e cuocete il tutto in forno preriscaldato a 180/200 gradi per circa 30/40 minuti.

Servitelo sfilettato e ben caldo, magari accompagnando i filetti di Spigola con un bel bicchiere di vino bianco fresco e fruttato.

Consigli per la Conservazione

La Spigola (ovvero: Branzino) al forno si conserva bene in frigo anche per un paio di giorni purché sia coperto da pellicola trasparente o chiuso in un contenitore ermetico. Ricordate che prima di servirlo di nuovo va riscaldato in forno o al microonde con l’aggiunta di un filo d’olio o del succo di limone che renderà la carne del pesce ancora più morbida. L’importante, infatti, è stare attenti a non seccarla.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! – Cristina Adriana Botis / Redazione