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Rissa in mare a Posillipo a colpi di casco: panico tra i bagnanti – VIDEO

Rissa in mare a Posillipo a colpi di casco, uomo tenta di annegare una seconda persona tra il tifo dei presenti e lo spavento ed il pianto dei bambini.

Una rissa in mare a colpi di casco sulla spiaggia delle Monache a Posillipo.

La vicenda sarebbe accaduta sempre domenica proprio lo stesso giorno in cui a Marechiaro, sempre a Posillipo, una lite scoppiata sugli scogli è finita nel sangue e due ragazzi sono stati accoltellati. Una delle due vittime è stata trasportata all’ospedale Fatebenefratelli dove è stata operata d’urgenza.

L’altro giovane è stato invece portato all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta. « ma degli altri 2 ragazzi nessuna traccia, dicono che sono scappati via mare.»

Come raccolto dalle testimonianze dei presenti, i due giovani sarebbero conoscenti.

La lite sarebbe nata per uno “sguardo di troppo”.

“Mi trovavo a pranzo da Cicciotto a Marechiaro e all’improvviso verso le ore 16:30 un caos, sono stati accoltellati 2 ragazzi che sono stati portati d’urgenza in ospedale uno operato urgentemente.

Dopo un’oretta è giunta sul posto la P.S. ma degli altri 2 ragazzi nessuna traccia, dicono che sono scappati via mare.”

Sempre ieri, in una delle spiagge libere più fequentate di Posillipo e a poca distanza dall’altra aggressione a Marechiaro, una violenta lite a colpi di casco è avvenuta sulla spiaggia delle Monache a Posillipo.

Lite in mare a colpi di casco: il caso

Uno dei testimoni che si è rivolto al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli inviandogli un video nel quale si vede un uomo che cerca di annegare un’altra persona aiutandosi con un casco.

Questo il commento del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli con i consiglieri municipali del Sole che Ride Gianni Caselli e Lorenzo Pascucci:

“Dopo l’accoltellamento a Marechiaro adesso arrivano le immagini della lite a colpi di caschi sulla spiaggia libera delle Monache sempre a Posillipo.

Immagini brutali con due soggetti che se le danno di santa ragione davanti a tutti compresi i bambini rischiando anche di annegare.

Una violenza inaudita con un sottofondo inquietante di persone che incitano uno dei due a colpire sempre più forte tra le urla dei presenti e il terrore soprattutto dei più piccoli.

Per loro è uno spettacolo normale e forse anche divertente per noi è tutto inaccettabile.

Viviamo tra cavernicoli che ti picchiano o aggrediscono o anche ti ammazzano per nulla.

Questa deriva va fermata. Ci auguriamo che i protagonisti della lite sulla spiaggia delle Monache siano individuati e che i due ragazzi accoltellati a Marechiaro possano guarire presto mentre i due aggressori vengano individuati ed arrestati.”

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Cristina Adriana Botis / Redazione

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Ottaviano, truffa del falso prete: Vestito da sacerdote si avvicina ai fedeli ma è tutto falso. Carabinieri denunciano 65enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. Dovrà rispondere di sostituzione di persona.

Truffa del falso prete. I reati come la truffa o la sostituzione di persona nascondono caratteristiche come l’inventiva e la creatività che se fossero utilizzate per creare qualcosa di buono sicuramente renderebbero la società migliore.

Al contrario, questi reati nascondono il marcio dell’indole umana perché sono i più deboli a finire nel mirino di malviventi senza scrupoli che sfruttano l’amore e la fede delle persone.

IL CASO DELLA TRUFFA DEL FALSO PRETE A OTTAVIANO (NA)

E’ il caso avvenuto ieri mattina a Ottaviano dove un 65enne napoletano già noto alle forze dell’ordine è stato denunciato per sostituzione di persona dai Carabinieri della locale stazione.

Ci troviamo a Piazza San Giovanni nei pressi dell’omonima chiesa dove nel frattempo è in corso la cerimonia delle comunioni.

Un uomo vicino alla settantina passeggia per la piazza, indossa un abito ecclesiastico (quello dei preti per intenderci) e si avvicina ai fedeli che stanno entrando in chiesa.

Si presenta come sacerdote, si presta a selfie e tra le mani ha bigliettini di un’associazione “Centro sociale giovanile onlus” con tanto del proprio nome e del sito dell’associazione.

“Peccato” per lui però che i Carabinieri siano proprio da quelle parti come vuole la tradizione dell’Arma durante la messa domenicale e che conoscano il sacerdote del posto e non è quell’uomo.

Lo fermano e si decide di approfondire la vicenda.

SVILUPPO SUL CASO DELLA TRUFFA DEL FALSO PRETE A OTTAVIANO (NA)

Ci saranno accertamenti sull’associazione di cui parla il 65enne (pare che non esista) e sono in corso anche indagini se abbia chiesto o ottenuto offerte dai fedeli ma quello che è certo è che l’uomo non è un prete e quel sito riportato sui bigliettini non esiste.

Perquisita la sua autovettura parcheggiata poco distante dalla chiesa i carabinieri trovano e sequestrano diversi capi d’abbigliamento ecclesiastici ed altri bigliettini che recano anche un codice iban.

Rinvenuta e sequestrata anche documentazione attestante l’associazione.

L’uomo è stato denunciato a piede libero e sono in corso accertamenti volti a verificare l’effettiva esistenza della Onlus.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Risotto ai carciofi: un primo piatto molto semplice

Prepariamo un bel risotto ai carciofi facile per festeggiare l’arrivo della bella stazione con le giornate che si allungano e la voglia di fare che aumenta. 

Il risotto ai carciofi è un primo piatto gustoso e nutriente, per realizzarlo basterà seguire due passaggi fondamentali: saltare in padella i carciofi ed aggiungerli al riso a metà cottura.

Esistono numerose varianti del risotto ai carciofi, ma io ho scelto di presentarvi una ricetta molto facile e veloce da farsi. Ovviamente anche ottima a gustarsi.

Risotto ai carciofi: OCCORRENTE
(per 4 persone)

  • Riso carnaroli o sant’andrea o vialone nano 320 gr
  • Carciofi 4
  • Burro 50 gr
  • Cipolla bianca 1/2
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Parmigiano grattugiato 30 gr
  • Vino bianco 1/2 bicchiere
  • Sale marino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Brodo vegetale 500 ml

Come preparare il risotto ai carciofi

  1. Per realizzare il risotto ai carciofi cominciate con il pulire i carciofi preparare il brodo vegetale.
  2. Lavate e pulite i carciofi, eliminando le foglie esterne fino ad arrivare alle foglie interne più tenere. (Non vi preoccupate se vi sembra di buttare via una buona parte di carciofo).
  3. Tagliate le punte dei carciofi ed i gambi. Verificate che all’interno del carciofo non vi sia la caratteristica peluria. Qualora ci fosse, rimuovetela.
  4. Pelate i gambi, tagliateli a tocchetti e teneteli da parte.
  5. Tagliate in quattro parti i carciofi e riponeteli, insieme ai gambi tagliati precedentemente, in una ciotola con acqua e limone per evitare che si ossidino.
  6. Preparate una padella e versatevi un filo d’olio e una parte della 1/2 cipolla tagliata.
  7. Scolate i carciofi e fateli saltare in padella per circa 15 minuti, aggiungendo un mestolo di brodo vegetale ed aggiustando di sale e di pepe.
  8. Una volta saltati in padella i carciofi, cominciate a tostare il riso: in una padella versate la restante cipolla tagliata, ed aggiungete il burro.
  9. Fate soffriggere fino a far imbiondire la cipolla.
  10. Quando i grassi saranno ben caldi, aggiungete il riso che dovrà tostarsi a dovere per qualche minuto, mescolate con un mestolo
  11. Sfumate con il vino bianco e fate evaporare.
  12. Aggiungete poco alla volta il brodo, sempre mescolando.
  13. A metà cottura, dopo circa 10 minuti, potete aggiungere i carciofi .
  14. Aggiungete ancora brodo, facendo attenzione a non far attaccare il riso.
  15. Una volta cotto il riso, potete spegnere il fuoco e cominciare a mantecare con una noce di burro e il parmigiano grattugiato. Insaporite la preparazione con una bella macinata di pepe nero.
  16. Servite il risotto ai carciofi ancora caldo ultimando ogni piatto con una grattata di scorza di limone e del parmigiano grattugiato. Aggiungete anche del prezzemolo fresco

Conservazione del risotto ai carciofi

Potete conservare il risotto ai carciofi per 2 giorni in frigo.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Giornata mondiale del vivere insieme in Pace: 16 Maggio

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La Giornata mondiale del vivere insieme in Pace abbraccia e sostiene il principio che la pace non è solo assenza di conflitto, ma un processo partecipativo positivo e dinamico che incoraggia il dialogo e il superamento dei conflitti nella comprensione reciproca.

16 Maggio: Giornata mondiale del vivere insieme in Pace

La storia

La Giornata mondiale del vivere insieme in Pace è una ricorrenza che è stata stabilita l’8 dicembre 2017 da un documento dell’Assemblea Generale dell’ONU che ne fissò la celebrazione ad ogni 16 Maggio.

La proposta di istituire una Giornata mondiale del vivere insieme in Pace fu proposta l’Associazione Internazionale Sufi Alawiyya, e presentata dal rappresentante algerino all’ONU Sabri Boukadoum.

Sabri Boukadoum, nel presentare il progetto, ricordò l’inestimabile valore della pace tra i popoli.

Negli atti di approvazione della ricorrenza il diplomatico ha poi sottolineato che nel suo paese convivono una miriade di religioni, tradizioni e lingue diverse, e si è augurato che lo stesso spirito di pace possa essere diffuso in tutto il mondo.

Per tal motivo l’obiettivo era promuovere la vita in pace attraverso la coesistenza armonica senza distinzioni tra nazionalità, genere, lingua o religione.

L’idea centrale è invitare gli Stati membri alla riconciliazione per contribuire a garantire la pace e lo sviluppo sostenibile.

Una forte collaborazione con i leader della fede comunitaria, la società civile e altri attori pertinenti.

È impossibile non essere d’accordo con lui, men che meno nel periodo che stiamo vivendo con ancora tante guerre, piccole e grandi, che praticamente sono portate avanti in tutto il mondo, anche fuori di casa nostra: il vile attacco a sorpresa della Russia all’Ucraina.

Giornata mondiale del vivere insieme in Pace

Giornata mondiale del vivere in pace, 16 Maggio

Il raggiungimento della pace, oggi, è anche uno degli obiettivi più importanti dell’Agenda 2030, il numero 16.

Per celebrare insieme questa giornata, tra le tante immagini ben conosciute da tutti e che tutti associano alla pace:

  • La colomba di Pablo Picasso
  • Il disegno di Gerald Holtom
  • La bandiera arcobaleno

ho scelto di ricordare quello che fu il sogno di John Lennon, il famoso cantante dei Beatles, e sua moglie Yoko Ono che, sebbene non abbiano inventato una immagine o un simbolo per la pace, di essa hanno meravigliosamente cantato in due loro canzoni che è, e sarà, impossibile non ricordare.

La prima, scritta nel 1969: Give peace a chance (Dare una possibilità alla pace)
Give peace a chance

Two, one-two-three-four!

Ev’rybody’s talking ‘bout
Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Hit it
C’mon, ev’rybody’s talking about
Ministers, sinisters, banisters and canisters
Bishops and Fishops and Rabbis and Popeyes and bye-bye, bye-byes

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Let me tell you now
Ev’rybody’s talking ‘bout
Revolution, evolution, masturbation, flagellation, regulation, integrations
Meditations, United Nations, congratulations

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Ev’rybody’s talking ‘bout
John and Yoko, Timmy Leary, Rosemary, Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper
Derek Taylor, Norman Mailer, Alan Ginsberg, Hare Krishna, Hare, Hare Krishna

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

All we are saying is give peace a chance
All we are saying is give peace a chance

Dare una possibilità alla pace

Due, uno-due-tre-quattro!

Tutti parlano di
Bagism, Shagism, Dragism, Madism, Ragism, Tagism
This-ism, that-ism, is-m, is-m, is-m

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Hit
andiamo, tutti parlano di
ministri, sinistri, ringhiere e contenitori,
Vescovi e Fishops e Rabbini e Popeyes e ciao ciao ciao ciao

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Lascia che te lo dica ora
Tutti parlano di
Rivoluzione, evoluzione, masturbazione, flagellazione, regolamentazione, integrazioni
Meditazioni, Nazioni Unite, congratulazioni

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutti parlano di
John e Yoko, Timmy Leary, Rosemary, Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper
Derek Taylor, Norman Mailer, Alan Ginsberg, Hare Krishna, Hare, Hare Krishna

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace
Tutto ciò che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace

La seconda, scritta due anni dopo, fu Imagine (Immaginate) che, come la prima, ancora oggi rappresenta un manifesto per tutti quelli che desiderano la fine di ogni guerra
Imagine

Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us, only sky

Imagine all the people
Livin’ for today
Ah
Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion, too
Imagine all the people
Livin’ life in peace
You
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world
You
You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one

Immaginate

Immagina che non ci sia alcun paradiso
È facile se ci provi
Niente inferno sotto di noi
Solo il cielo sopra di noi

Immagina tutte le persone
Vivere per oggi
Ah
Immagina non ci siano paesi
Non è difficile da fare
Niente per cui uccidere o morire
E nemmeno religione
Immagina tutte le persone
Vivere la vita in pace
Voi
Puoi dire che sono un sognatore
Ma non sono il solo
io spero che un giorno ti unirai a noi
E il mondo sarà come una cosa sola
Immagina nessun possesso
Mi chiedo se puoi
Non c’è bisogno di avidità o fame
Una confraternita di uomini
Immagina tutte le persone
Condividendo tutto il mondo
Voi
Puoi dire che sono un sognatore
Ma non sono il solo
io spero che un giorno ti unirai a noi
E il mondo vivrà come uno

Fotografia da © Wikimedia Commons e da frame di Give peace a chance

Cagliari-Inter 1-3: Lautaro regala altri 90’ di speranza

CAGLIARI-INTER 1-3 – Finisce 1-3 per l’Inter la sfida contro il Cagliari. I nerazzurri si giocheranno lo Scudetto all’ultima giornata contro il Milan.

Cagliari-Inter 1-3, 37ª giornata Serie A

Cagliari-Inter 1-3. Si deciderà tutto negli ultimi 90 minuti della stagione. L’Inter risponde al match point del Milan e rinvia l’ultimo verdetto a domenica prossima. Darmian apre il match, poi il raddoppio di Lautaro. Lykogiannis dimezza lo svantaggio, ma il 21esimo gol di Lautaro sancisce il risultato finale. Ecco la cronaca di Cagliari-Inter 1-3.

Primo tempo

Subito occasione Inter al terzo minuto. Perisic tenta il tiro da fuori, impegnando Cragno. La risposta dei sardi arriva all’8’: un tiro di Lykogiannis costringe Handanovic alla parata. La partita si sblocca all’11’. Calcio di punizione di Calhanoglu attraversa tutta l’area fino al colpo di testa di Skriniar, che va sul palo e poi sbatte sul ‘corpo dello slovacco. 1-0 Inter. Ma il Var annulla tutto per fallo di mano di Skriniar. Colpo di testa di Lautaro di poco fuori al 21’. Tre minuti più tardi, cross di Perisic dalla trequarti, Darmian stacca di testa e fa 1-0 Inter.

Palla geniale di Darmian al 35’, Lautaro si inserisce e va al tiro, ma viene murato in angolo. Al 39’, l’argentino si inserisce di nuovo e prova il tiro. Bravo Cragno a respingere. Doppia occasione per l’Inter: cross di Barella per Lautaro, che stoppa e calcia, ma colpisce il palo. Sulla respinta, l’argentino torna sul pallone, ma Cragno spedisce in corner.

Secondo tempo

Parte meglio l’Inter nella ripresa. Palla stupenda di Barella, Lautaro controlla e va al tiro. 2-0 Inter al 53’. Risposta del Cagliari un minuto più tardi, con un tiro dalla distanza incredibile Lykogiannis che prima sfiora il palo e poi entra in rete. 2-1 e gara riaperta. L’Inter cerca il 3-1 al 77’, ma il colpo di testa di Perisic va sul fondo. Contropiede dei nerazzurri all’83’, Gagliardini imbuca per Lautaro, che con lo scavetto supera Cragno. 3-1 Inter. Un tiro di Dumfries che si stampa sul palo chiude la partita.

Genoa, Zangrillo: Meritiamo la serie B. Chiedo scusa ai tifosi

Dopo l’amaro pomeriggio di Napoli che oramai sta per portare il Genoa alla serie cadetta dopo 15 anni di militanza nel massimo campionato italiano, il presidente rossoblù Alberto Zangrillo si presenta ai microfoni del post partita per discutere dell’ormai inevitabile retrocessione.

Queste sono state le sue parole raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:

In prospettiva futura, dove va migliorata il Genoa e in che tipi di settori?

Non voglio essere ridicolo e banale, la squadra va rinforzata in ogni settore. Quindi è inutile che io mi metta lì a cercare di coprire di congetture quello che è il futuro. Dobbiamo delle risposte ai tifosi, se vogliamo continuare ad essere da Genoa dobbiamo ammettere i nostri errori ed essere consapevoli che si poteva correggere qualcosa. Ci sono stati dei segnali che non abbiamo colto e la colpa è soltanto nostra. Chiedo scusa e dò un abbraccio ai tifosi rossoblù, perché abbiamo tradito le loro aspettative.

Zangrillo quali sono i segnali che dice di aver avuto e di non aver elaborato?

Abbiamo perso delle partite che non dovevamo perdere, poi quando la squadra non vince merita la serie B. C’è ancora una partita da giocare, ci sono dei frati indovini che dicono che la salvezza è ancora aritmeticamente ma il Genoa merita la retrocessione.

Il Genora ripartirà da Blessin?

Dobbiamo continuare a guardare al presente, abbiamo un progetto dal novembre 2021 e a quello mi richiamo, non è questione di chi non ci sarà più e di chi verrà confermato.

A cura di Luigi Matrone

Napoli, Spalletti:”Non bisogna cancellare quello che ha fatto questa squadra”

Il Napoli allenato da Mister Spalletti oggi ha giocato l’ultima gara casalinga di questo campionato contro il Genoa.

Per Lorenzo Insigne oggi è stata la giornata dei saluti al proprio pubblico, lui che farà parte dei Toronto (Canada) nella prossima stagione non è riuscito a trattenere la commozione mentre leggeva la sua lettera di addio agli azzurri.

Al termine della gara che il Napoli ha vinto con un secco 3 a 0 grazie alle reti di Osimhen, di Insigne (su rigore n.d.a.) e di Lobotka, Luciano Spalletti si è espresso così nel post partita:

Oggi sembrava che non avreste sbagliato

C’era un’aria bella, un sentimento bello da rendere poi onore a questa festa di Insigne. All’inizio nei primi 20 minuti siamo stati un po’ frenati perché loro sono stati bravissimi, poi quando siamo stati bravi a far valere le nostre qualità e siamo usciti dallo stretto qualche situazione l’abbiamo creata.

Non è più giusto che ad inizio stagione qualsiasi società dichiari l’obiettivo della stagione?

Sarebbe troppo facile. Ci sono delle squadre che non sono in lotta per la Champions però poi hanno un’ottima squadra a disposizione, potevano benissimo prendere il nostro posto però sono distanti, le squadre ormai sono 8 e tutte hanno il potenziale di inserirsi nelle prime 4. Poi è chiaro che noi con quello straordinario inizio ci eravamo ritagliati uno spazio che poi è dispiaciuto a tutti non rimanere dentro quella classifica lì fino in fondo.

Napoli - Roma Serie A TIM 2021-2022 (21a) INSIGNEChe Napoli sarà senza Insigne?

Io ho cominciato a rimpiangerlo subito dopo che c’è stata la certezza che andasse via, è una scelta che va accettata e che bisogna andare a ritrovare poi la stessa qualità e le caratteristiche di questi calciatori che poi lo tiri fuori quando serve.

Napoli Torino Calcio Serie A 2021-2022 (21) MERTENSMertens?

Lui oltre ad essere bravissimo a duettare ed imbucare è bravissimo a fare gol, lui fa gol, gli si respira sulla pelle questa qualità. Io penso rimanga, il presidente gli ha parlato, la differenza la farà quelle che sono le intenzioni che riguardano calciatore e società.

A cura di Luigi Matrone

Napoli-Genoa 3-0, le pagelle degli azzurri nel giorno dell’addio di Insigne

Napoli-Genoa 3-0, un giorno da ricordare per gli azzurri che chiudono matematicamente al terzo posto il campionato dopo aver gettato alle ortiche il sogno scudetto in un campionato mediocre. Ma è il giorno soprattutto del commiato di Lorenzo Insigne al “Maradona” che non a caso è il migliore degli azzurri nella sua ultima a Napoli.

LE PAGELLE DEL NAPOLI NELL’ULTIMA CASALINGA DEL CAMPIONATO 2021-2022.

Ospina 7: in una gara abbastanza tranquilla due interventi importanti nel secondo tempo, uno su Portanova a due metri da lui e l’altro su gran tiro di Amiri dal limite. Il solito Ospina, una sicurezza e peccato che quasi certamente andrà via dal Napoli.

Di Lorenzo 6,5: assist-man per il primo gol di Osimhen e solita gara che da grande sicurezza a tutto il reparto arretrato. Un punto fermo anche per il prossimo campionato sperando che non arrivino offerte che facciano vacillare De Laurentiis.

Rrahmani 6,5: in ripresa rispetto a qualche svarione delle ultime gare. Merita una sufficienza molto ampia sperando che anche lui trovi presto il rinnovo con la società.

Koulibaly 6,5: anche lui sta finendo il campionato in grande crescendo. la Coppa d’Africa e qualche infortunio di troppo hanno influito sul suo rendimento soprattutto nel girone di ritorno. Oggi nessuna sbavatura.

Mario Rui 6: qualche errore in più rispetto alle ultime prestazioni ma non influisce sul risultato finale e il solito contributo sulla fascia sinistra lo da anche oggi (Ghoulam dal 73° 6: era l’addio anche per lui oggi e per poco non segna un gol olimpico direttamente da angolo).

Anguissa 6,5: torna il dominatore di centrocampo come lo era stato nelle prime 10 giornate del girone di andata. E’ un centrocampista punto di riferimento per il Napoli e il prossimo anno si dovrà ripartire da lui (Demme dall’83° S.V.).

Fabian Ruiz 6: non arricchisce la gara con la sua classe dei giorni migliori ma si fa notare sia in fase di interdizione che in quelle propositiva e merita una sufficienza larga (Dal 73° Lobotka 6,5: un gol da applausi e di grande caparbietà raccogliendo palla nella propria metà campo e concludendo con un gran tiro all’angolino dal limite. Altro punto di riferimento).

Lozano 6,5: stantuffo a destra ma bravo anche a chiudere su quella fascia destra gli attacchi del Genoa. E’ una freccia sempre presente nell’arco dell’attacco del Napoli.

Mertens 7: sempre velenoso per il Genoa dal primo all’ultimo minuto. Confeziona un assist di tacco per Insigne nel primo tempo e poi cerca di mandare in porta sia Osimhen che ancora Insigne. Un a spina costante per la difesa del Genoa. Ancora di più non si capisce perchè Spalletti non lo schierò in campo dal primo minuto nel Napoli che affrontò Fiorentina e Roma in un momento decisivo del torneo (Dal 73° Zielinski S.V.).

Insigne 7,5: ancora una volta decisivo anche nel suo giorno dell’addio al “Maradona”. Sempre pericoloso e ispirato oggi e in più non era facile ripresentarsi dal dischetto per la ripetizione del calcio di rigore che ha portato il Napoli sul 2-0. Nel primo tempo doppio sombrero e gol da antologia evitato solo da Sirigu. Mezzo voto in più per il giro di campo emozionante e il ringraziamento iniziale ai tifosi azzurri (Dal 88° Elmas S.V.).

Osimhen 7: un gol da ariete dell’area di rigore su cross perfetto di Di Lorenzo dalla fascia destra ma è bravo soprattutto il nigeriano a svettare e anticipare i difensori centrali del Genoa. Qualche errore tecnico qua e là ma la sua presenza è sempre determinante per l’attacco del Napoli.

Spalletti 6,5: nella prima mezz’ora il Napoli soffre il pressing alto e asfissiante del Genoa con una traversa di Yeboah che fa tremare i tifosi azzurri e il tecnico azzurro sembra non riuscire a trovare le giuste contromisure. Poi il Genoa perde consistenza e resistenza fisica col passare dei minuti e prevalgono le qualità tecniche dei calciatori del Napoli. L’impressione è che in questa gara col Genoa più che la sagacia tattica di Spalletti abbia influito la caratura superiore del Napoli.

 

 

 

 

Il Napoli vince al Maradona per salutare Lorenzo Insigne

Nel ricordo del capitano. Il Napoli al Maradona ricorda alla grande il suo capitano Lorenzo Insigne, anche in gol, nella vittoria degli azzurri contro il Genoa per 3-0.

 

Il primo tempo poco emozionante

Il primo tempo è assolutamente privo di occasioni da rete. Il Genoa parte bene, cerca di impensierire la difesa del Napoli. Grande pressing degli uomini di Blessin che però non riescono mai a tirare verso lo specchio della porta, tranne che con Gudmundsson pescato però due volte in fuorigioco. Il Napoli si sveglia dalla mezz’ora di gioco e riesce a sbloccarla grazie al colpo di testa di Victor Osimhen. Dopo la rete del vantaggio, gli azzurri cercare di prendere il controllo della partita e, anche se non brillano, riescono a gestire la situazione. Non arrivano tanti tiri in porta, Sirigu viene preoccupato poco e si va dunque all’intervallo con il punteggio di 1-0.

 

Il cambio ritmo

Nella ripresa cambia la musica. Il Napoli ritorna in campo con un’altra mentalità e domina letteralmente la partita. Tante occasioni per gli azzurri in gol con l’uomo più atteso. Il capitano. Lorenzo Insigne. Per tocco di mano in area di rigore al 63′ viene fischiato calcio di rigore per gli azzurri. Dal dischetto, ovviamente, si presenta Lorenzo Insigne. Nel momento più difficile, il capitano manda la palla sul palo, permettendo a Di Lorenzo il tap-in per il 2-0. Il terzino italiano  era però entrato in area di rigore prima della realizzazione del rigore del numero 24. Dunque si ripete. E questa volta Lorenzo non sbaglia, esplode il Maradona e 2-0. A chiudere la sfida è stato nel finale Lobotka che, con un’azione totalmente individuale, arriva al limite e di destro chiude i conti: 3-0 e partita a casa.

 

Il Napoli vince, convince e conclude ufficialmente al terzo posto in classifica. Si chiude un’altra stagione per il Napoli al  Maradona, si conclude invece la carriera di Insigne al Maradona. Una grande carriera, di un grande giocatore, che sarà sempre: il Napoli.

Juve Stabia, eroici i ragazzi dell’Under 17 di mister Sacco: 2-2 con il Sudtirol e accesso ai quarti di finale

Juve Stabia, il cuore oltre l’ostacolo: 2-2 contro tutto e tutti con gol fantastico di Saviano di testa su calcio d’angolo al minuto 92 e qualificazione raggiunta per l’Under 17 di mister Sacco dopo il 4-3 dell’andata. L’avversario ai quarti di finale sarà il Cesena (che ha eliminato il Palermo) per le Vespette.

LA CRONACA DEL MATCH PAREGGIATO 2-2 DALLA JUVE STABIA UNDER 17 CONTRO IL SUDTIROL A BOLZANO CHE SPEDISCE LE VESPETTE AI QUARTI DI FINALE.

Una fantastica Juve Stabia quella di mister Michele Sacco che dopo soli dieci secondi di gioco ha subito un calcio di rigore poi trasformato da Buzi. Ma questo gol che poteva tramortire chiunque è servito da scossa per i ragazzi dell’Under 17 di mister Michele Sacco che hanno dominato sul piano del gioco la parte restante del primo tempo, raggiungendo prima il pareggio con Faccetti (autore di una doppietta all’andata) e siglando anche la rete del possibile 1-2 con Celentano segnalato in posizione di fuorigioco ma il gol sembrava assolutamente regolare.

Una qualificazione ottenuta contro tutto e tutti quella dei ragazzi dell’Under 17 di mister Sacco. Già all’andata era stato scandaloso l’arbitraggio del sig. Di Mario di Ciampino che aveva negato due gol regolari alla Juve Stabia e aveva assegnato un rigore molto dubbio al Sudtirol poi trasformato da Kofler per il momentaneo vantaggio per 3-2 per i bolzanini.

Non è stata da meno la terna arbitrale del match disputato al campo “Maso Ronco” ad Appiano Sulla Strada Del Vino in provincia di Bolzano. Il direttore di gara, sig. Nicola Zammarchi di Cesena, ha annullato un gol apparso regolare alla Juve Stabia sull’1-1 segnalando un fuorigioco di Celentano con l’aiuto dei due assistenti, Killan Lucas Orrigo e Mattia Marchetti, entrambi stranamente di casa essendo tutti e due della sezione di Bolzano.

Inoltre ben due rigori assegnati al Sudtirol che diventano tre se sommati a quello della gara di andata apparso molto dubbio.

Ma i ragazzi di mister Sacco della Juve Stabia Under 17 sono andati anche al di là degli errori e dei favoritismi arbitrali, andando vicini all’1-2 con Faccetti già sul finire del primo tempo e con Saviano, tra i migliori, ad inizio secondo tempo.

Dopo il secondo vantaggio del Sudtirol già menzionato sul secondo rigore di giornata assegnato dal sig. Zammarchi di Cesena nel cuore della seconda frazione di gioco, è arrivata l’apoteosi finale del 2-2 siglato da Saviano, tra i più forti tecnicamente della Juve Stabia Under 17, con un gran colpo di testa su angolo battuto dalla destra al minuto 92 che spedisce più che meritatamente le Vespette ai quarti di finale dove affronteranno il Cesena che ha eliminato il Palermo.

Di seguito il tabellino del match pareggiato 2-2 dalla Juve Stabia Under 17 a Bolzano.

Sudtirol – Dregan, Balde, Tschigg, Sinn, Prosch, Konci, Loncini, Celia, Buzi, Padovani (43’ Mutschlechner), Rabanser. A disp. Harrasser, Guarmaccia, Arman, Lantchner, Slemmer. All. Hilmi

Juve Stabia – Accardo, Celentano (77’ Aprea), Fravola, Ceccarini (70’ Pimienta), Provvisiero, Borrelli (87’ Perna), Del Mondo, Piccolo, Noletta, Faccetti, Saviano. A disp. Belardo, Marcuccio, Schettino, Granatello, Caropreso, Genovese. All. Sacco

GOL – 1’ Buzi (S), 21’ Faccetti (JS), 64’ Buzi (S), 92’ Saviano (JS)

AMMONIZIONI – Borrelli (JS), Rabanser (S), Tschigg (S), Belardo (JS)

ESPULSIONI – /

Al termine del match, il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali: “Un gruppo straordinario che è cresciuto in questi tre anni che non molla mai, nonostante le tante occasioni sfavorevoli che potevano far scendere il morale ma i ragazzi sono stati bravi a reagire. Ringrazio mister Sacco, il suo vice Aveta, il prof. Monaco, mister Latella, il dirigente Provvisiero e il responsabile della comunicazione Novellino che hanno svolto un lavoro egregio. Ringrazio i ragazzi tutti e tutti i supporters che erano al seguito.

Un regalo speciale per Alfonso Todisco nel giorno del suo compleanno. Adesso la testa ai quarti, in silenzio, proseguendo il nostro percorso. Nel nostro cammino, step by step, abbiamo superato la regular season, gli ottavi di finale e approdiamo ai quarti, tra le otto squadre più forti d’Italia”.

 

Stabia. Arrivati i primi Mega Yacht: lo Stella M e il Veliero Thaila VIDEO

Inizia la stagione turistica 2022 e, con essa, arrivano anche i primi mega yacht che trovano accoglienza sicura e professionale all’interno dei due porti della Città .

I primi ad arrivare sono stati lo Yacht Stella M 60 metri (a motore) e Thaila, veliero privato lungo 50 metri che hanno trovato posto all’approdo di lusso Stabia Main Port che, grazie al suo tranquillo e sicuro approdo in grado di sodisfare ogni esigenza (anche tecnica e di manutenzione) è diventato tappa fissa tra una serata a Capri e un tour a Pompei.

Ieri pomeriggio hanno calato gli ormeggi nel porto stabiese Stella M 60 metri a motore e Thaila imbarcazione privata lunga 50 metri.

Entrambe le imbarcazioni di lusso sono arrivate ieri pomeriggio e, gli ospiti a bordo, hanno scelto di fermarsi a Castellammare per scoprire la città e poi proseguire in auto alla scoperta di Sorrento, Pompei e di Napoli.

In questo periodo gli arrivi sono propiziati anche dalla Rolex Cup che si disputa proprio in questo week end ( la partenza ieri) al largo della penisola Sorrentina.

Questa estate, le imbarcazioni che arriveranno nel cuore di Castellammare di Stabia troveranno, nello lo Stabia Main Port che illumina la darsena stabiese con il lusso dei mega yacht che lì trovano approdo, una grossa novità

Nello Stabia Main Port, infatti, troveranno il primo show room dedicato alle storiche corde prodotte nella più antica Corderia d’Italia, creata a Castellammare di Stabia nel 1796 da Re Ferdinando IV di Borbone, per supportare a quei tempi il Regio Cantiere Borbonico costruito nel 1773.

I Cantieri navali di Castellammare di Stabia sono ancora in attività oggi, inglobato in Fincantieri, e sono una delle perle stabiesi nonché della marineria italiana visto che in esso sono nate navi prestigiose sin dall’antichità. Una tra tutte: l’Amerigo Vespucci

 

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra il nuovo approdo per Megayacht Stabia Main Port, fondato nel 2017 al centro della città stabiese e la direzione della storico Stabilimento Militare Produzione Cordami di Castellammare di Stabia.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Meteo Castellammare di Stabia: oggi sereno, Lunedì 16 nubi sparse…

Meteo Castellammare di Stabia per Domenica 15 Maggio 2022. Prevista giornata caratterizzata da bel tempo, temperature 13- 27°C, Lunedì 16 nubi sparse, Martedì 17 sereno.

Meteo Castellammare di Stabia. Situazione in tempo reale: Domenica 15 Maggio
La rilevazione radar più vicina delle ore 9:40 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.
Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da nubi sparse di passaggio, con una temperatura di 19°C.
Venti deboli provenienti da Sud con intensità di circa 4km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Domenica 15 Maggio: giornata all’insegna del bel tempo, temperatura minima 13°C, massima 27°C.

Entrando nel dettaglio, avremo soleggiamento diffuso al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 27°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 13°C.

I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 8km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1026W/mq.

Lunedì 16 Maggio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima di 12°C e massima di 28°C.

Nel dettaglio: cielo poco nuvoloso al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio e alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 28°C, la minima di 12°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Ovest-Nord-Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 8km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.4, corrispondente a 900W/mq.

Martedì 17 Maggio: giornata all’insegna del bel tempo.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 29°C, la minima di 15°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 5km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.3, corrispondente a 1012W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
15 Maggio sereno 14 °C 27 °C
10%
WSW 13
moderato
n/d n/d
16 Maggio nubi sparse 12 °C 28 °C
10%
12
moderato
n/d n/d
17 Maggio sereno 16 °C 29 °C
10%
WSW 14
moderato
n/d n/d

 

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Castellammare di Stabia. Manifestazione “Terme di Stabia -Terre di Stabia” VIDEO

Castellammare di Stabia. Manifestazione cittadina 14 maggio 2022 “Terme di Stabia – Terre di Stabia”

Salviamo le Terme di Stabia, un volano per lo sviluppo ecosostenibile della città e di tutta la Campania.

Terme 6Organizzata dal Comitato Terme di Stabia, ieri mattina, 14 maggio, si è svolta nel Piazzale delle Nuove Terme sulla collina del Solaro a Castellammare, l’importante manifestazione “Terme di Stabia -Terre di Stabia”, un appello di tutta la cittadinanza per salvare la struttura termale ormai chiusa da anni e che tra pochi giorni potrebbe finire all’asta.

Il 17 maggio prossimo, infatti, presso il tribunale di Torre Annunziata, verrà deciso se accogliere o meno la richiesta di concordato, presentata dalla Società Immobiliare Terme di Stabia (Sint) per evitare il fallimento.

Castellammare Terme nuovetermeSe la richiesta venisse accolta, La Sint metterebbe all’asta il complesso delle Nuove Terme con il suo Parco idropinico, il Centro Congressi e l’Albergo, per sanare un debito di circa 13 milioni di euro.

Il Comitato Terme di Stabia, in questa sua battaglia per il complesso termale, ha già inviato una lettera al Presidente della Repubblica e al Presidente della Regione Campania De Luca, con la richiesta a quest’ultimo di acquistare i beni, prima che finiscano nelle mani di un privato.

stabiaAlla manifestazione erano presenti tantissimi alunni degli Istituti Superiori di Castellammare: l’ I.I.S. “M.P. Vitruvio”, il “Liceo Severi”, il “Liceo Plinio”, l’ I.T.C. “Sturzo”, l’”I.T.I. Elia”, una rappresentanza dell’I.C. “Di Capua”, e l’I.I.S. “Don Milani” di Gragnano.

Una variopinta folla di giovani e di insegnanti, che ha pacificamente invaso il Piazzale delle Terme, che ha ascoltato con interesse le informazioni tecniche e storiche sul complesso termale.

Tra i presenti, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo della cultura, delle Forze dell’Ordine, ma anche tanti comuni cittadini che hanno voluto esserci per testimoniare quanto il problema sia particolarmente sentito tra gli abitanti della città – e non solo.

Una frase ricorrente sul palco è stata “salvare il patrimonio termale”, un bene più unico che raro di cui gli stabiesi e la Campania tutta sono stati privati per una serie di cause di cui discutere qui sarebbe arduo.

Presidentessa del Comitato Terme di Stabia, la dott.ssa Albertina Balestrieri
Presidentessa del Comitato Terme di Stabia, la dott.ssa Albertina Balestrieri

La Presidentessa del Comitato Terme di Stabia, la dott.ssa Albertina Balestrieri, nel suo intervento, ha sottolineato l’esigenza di preservare le Nuove Terme di Stabia, perché “possono diventare un volano per lo sviluppo ecosostenibile della nostra città, abbiamo raccolto 3.500 firme per la restituzione del Parco del Solaro e di “Villa Ersilia” alla fruizione pubblica… Il comitato sta lavorando anche per l’interlocuzione con le forze politiche per poter ottenere soluzioni quanto più praticabili – ha affermato- “Sentiamo l’esigenza di consegnare a voi giovani questo patrimonio, come

lo avevamo ricevuto noi fino a qualche decennio fa. Questa è un’operazione che tutti noi stiamo facendo per le generazioni future”.

Il dott. Umberto Caccioppoli ha presentato un opuscolo poi regalato a tutti i presenti, una sintesi del libro del padre, il prof. Benito Antonio Caccioppoli, che oltre ad essere stato Dirigente delle Terme Stabiane fu un eminente studioso del Bacino idrogeologico di Castellammare di Stabia.

Nel suo libro “Terme e acque minerali – Dai Romani ai nostri giorni” pubblicato nel 1995, il prof. Caccioppoli fa un’approfondita analisi storica delle terme.

Nell’opuscolo “Le sorgenti idrominerali e il bacino idrogeologico di Castellammare di Stabia”, il figlio Umberto riporta le parti salienti del testo, con una sintesi di natura storica e una premessa di carattere sociale sul rilancio del termalismo, e una sintesi di carattere tecnico sulle sorgenti di Castellammare.

Lo scopo di quest’opera divulgativa è quello di far conoscere agli stabiesi, in particolare ai giovani, l’importanza delle 28 Sorgenti di Stabia, un patrimonio unico al mondo che potrebbe essere fonte di benessere per tutta la comunità.

“Per quale motivo Castellammare non ha mai avuto lo sviluppo che merita legato al termalismo? È un mistero che ci attanaglia da molti anni. – Ha affermato il dott.Caccioppoli, evidenziando che “il rilancio del termalismo è legato soprattutto allo sviluppo culturale e sociale”.

Il Dirigente scolastico e geologo Marco Cesario, il prof. universitario e gastroenterologo Rosario Cotticelli e il dott. Antonio Bonifacio, pneumologo, nei loro interessanti e articolati interventi, hanno posto l’accento soprattutto sull’unicità e sulle proprietà terapeutiche delle acque termali stabiesi, conosciute fin dall’antichità, sulla necessità di salvare lo stabilimento delle Nuove Terme di Stabia, un’eccellenza a livello europeo.

L’ex Dirigente Scolastico Rosario Capuano ha sottolineato l’importanza di questa e simili manifestazioni e del coinvolgimento non solo cittadino ma di tutto il territorio per il rilancio del termalismo stabiese.

Sul palco anche importanti artisti stabiesi, come Anna Spagnuolo, Francesco Cesarano, Rosalba Spagnuolo, Giuseppe di Capua, Marina Bruno, che hanno ricordato momenti della loro vita artistica e personale legati alle Terme Stabiane, testimoniando tutto il loro amore per questa struttura e per la loro città.

Tutti hanno invitato i giovani ad impegnarsi nel sociale, a salvaguardare e difendere le ricchezze della propria città, in particolare le Terme, per il loro futuro.

Le Terme di Stabia (con il loro splendido parco idropinico, il laghetto dei cigni, la pineta) per tanti di noi – quelli più “grandi” – non sono solo un luogo fisico, un bene materiale, ma rappresentano anche il luogo della memoria collettiva, una bella pagina della nostra storia, in cui rifugiarci quando il presente ci delude.

Ci auguriamo che le Nuove Terme di Stabia non vadano all’asta, perché rappresentano una risorsa fondamentale per il rilancio dell’economia di tutta l’area.

Vincerà un iter procedurale, che consente a privati cittadini di acquistare a prezzi “stracciati” un bene simbolo della “Città delle acque”, o sarà difeso invece il bene della comunità?

Staremo a vedere … Intanto l’oro blu di Stabia continua a sgorgare dal cuore del Faito in mille rivoli, a incanalarsi nelle 28 sorgenti da cui ogni minuto ettolitri di preziosa acqua finiscono in mare… Quanta ricchezza sprecata!

NOTA della Redazione:

Castellammare Fonti Antiche Terme

Le Acque di Castellammare di Stabia, tanto per ricordare e farne memoria

Acque solforose

  • Acqua Muraglione
  • Acqua Solfurea
  • Acqua Solfurea Carbonica
  • Acqua Solfurea Ferrata
  • Acqua Stabia

Acque bicarbonato calciche

  • Acqua Acidula
  • Acqua Ferrata
  • Acqua Magnesica
  • Acqua Media
  • Acqua Pozzillo
  • Acqua San Vincenzo

Acque medio minerali

  • Acqua Acetosella
  • Acqua della Madonna
  • Acqua San Giacomo
  • Acqua Rossa
  • Acqua Ferrata

Acque solforose

  • Acqua Muraglione
  • Acqua Solfurea
  • Acqua Solfurea Carbonica
  • Acqua Solfurea Ferrata
  • Acqua Stabia

Acque bicarbonato calciche

  • Acqua Acidula
  • Acqua Ferrata
  • Acqua Magnesica
  • Acqua Media
  • Acqua Pozzillo
  • Acqua San Vincenzo

Acque medio minerali

  • Acqua Acetosella
  • Acqua della Madonna
  • Acqua San Giacomo
  • Acqua Rossa
  • Acqua Ferrata

…. e questo è!

Adelaide Cesarano / Redazione Campania

Insalata di Quinoa, Farro e Lenticchie: un piatto fresco e gustoso

Arriva l’estate e subito si presenta anche la voglia di piatti dal gusto leggero e ricchi di freschezza che possono essere mangiati freddi, il che ci permette di prepararli con un po’ di anticipo e di poterli gustare per un pranzo estivo domenicale, anche in ufficio o durante una gita fuori porta. Tra i tanti possibili, se volete un pranzo gustoso, eccovi il mio suggerimento: preparate un’insalata estiva a base di cereali e legumi, ad esempio un’ insalata di quinoa, farro e lenticchie, e non vi pentirete della scelta.

Insalata di Quinoa, Farro e Lenticchie: un piatto fresco e gustoso

OCCORRENTE (per 4 persone) 

100 g di quinoa,

150 g di farro,

100 g di lenticchie già lessate,

1 zucchina,

1 peperone rosso,

1 carota,

5 foglie di basilico,

1 spicchio d’aglio,

3 cucchiai di olio extravergine di oliva,

sale e pepe nero quanto bastano,

pesto di olive nere e mandorle quanto bastano.

PREPARZIONE

Cominciate sciacquando il farro e fatelo cuocere per 30 minuti in una pentola capiente con abbondante acqua leggermente salata.

A metà cottura aggiungete anche la Quinoa, e fatela cuocere per 15 minuti.

Nel frattempo lavate le verdure, mondatele e tagliatele a dadini.

Versate, in una padella dove avrete precedentemente scaldato l’olio con lo spicchio d’aglio, la Carota.

Dopo 5 minuti il Peperone e dopo altri 5 minuti la Zucchina.

Continuate a cuocere per circa 20 minuti e alla fine aggiungete le Lenticchie già lessate e il Basilico tritato.

Mescolate tutte le verdure, a cui unirete, una volta pronti, il Farro e la Quinoa scolati e passati in acqua fredda. Condite con un filo di olio a crudo e mettete in frigo per almeno mezz’ora per gustare questo piatto freddo.

Insalata di Quinoa, Farro e Lenticchie: un piatto fresco e gustoso / Cristina Adriana Botis / Redazione

I magistrati contro la riforma Cartabia: lunedì lo sciopero

Lunedì lo sciopero dei magistrati contro la riforma Cartabia: “Stiamo difendendo la Costituzione”.

I magistrati contro la riforma Cartabia: lunedì lo sciopero

Una battaglia che sta entrando sempre più nel vivo e che vede da una parte una riforma che stravolgerà il sistema di giurisdizione, soprattutto in ambito penale, dall’altra i magistrati che difendono l’attuale ordinamento riconducendo le sue inefficienze alla mancanza di adeguati mezzi e personale.

Ma cosa prevede la riforma? Da dove nasce lo scontro? Cerchiamo di fare chiarezza.

La riforma Cartabia ha 3 obiettivi: accelerare il processo penale, potenziare le garanzie difensive e della tutela della vittima del reato, apportare un’innovazione della ragionevole durata del giudizio di impugnazione.

Riforma della prescrizione…

In prima battuta cambierà la prescrizione, ossia l’estinzione del reato che si verifica allorché non sia stato possibile giungere ad una sentenza irrevocabile di condanna dell’imputato entro un preciso termine temporale individuato dalla legge.

Con la riforma Cartabia la prescrizione si stoppa con la sentenza di primo grado, che sia di condanna o assoluzione.

Successivamente è stabilito il tetto massimo di 2 anni per la sentenza in appello e di 1 anno per quella della cassazione. Il termine è prorogabile per i reati più gravi con una proroga di 1 anno per l’appello e di 6 mesi per la sentenza in cassazione. Superati questi termini l’imputato non potrà più essere condannato.

L’udienza filtro….

 Con la Riforma della Giustizia penale si introdurrà quella che viene definita “udienza filtro” per le citazioni dirette davanti al giudice monocratico.

Per capire ciò, è doveroso fare una premessa: la grande maggioranza dei procedimenti penali si attua innanzi ad un tribunale monocratico, ovvero davanti ad un solo magistrato.

Per la legge, salvo alcune eccezioni, tutti i rinvii a giudizio di competenza del giudice monocratico vengono curati dal PM: si tratta della citazione diretta a giudizio, appunto perché non viene celebrata l’udienza preliminare, ed è il PM che cita direttamente in giudizio l’imputato. In questo contesto, l’udienza filtro ha come obiettivo quello di evitare un dibattimento non necessario, ossia evitare di tenere in piedi un processo lungo, costoso, che poi termina con l’assoluzione.

Questa modifica è cruciale se si pensa all’altissimo numero di assoluzioni nei primi gradi di giudizio: in questi procedimenti a citazione diretta, la riforma della giustizia introdurrebbe un’udienza detta “predibattimentale” in Camera di Consiglio, con un giudice diverso rispetto a quello con il quale si dovrà poi fare il dibattimento.

Udienza filtro, perché il giudice dovrà “filtrare” le citazioni dirette che ha formulato il PM per stabilire se celebrare o meno il dibattimento. Il giudice è quindi chiamato a valutare se esistono le condizioni per pronunciare “sentenza di non luogo a procedere”, a partire dagli elementi acquisiti, che in questo caso non consentono di prevedere una condanna.

L’ampliamento dei giudizi a citazione diretta per i reati fino a 6 anni….

La riforma prevede l’ampliamento della lista dei reati per cui il PM può procedere con una citazione diretta.

La riforma della giustizia Cartabia prevede di ampliare il raggio della citazione diretta ai reati con pena fino a sei anni (ora solo quelli fino a 4 anni), che non presentino rilevanti difficoltà di accertamento.

Modifica dei tempi sulle indagini preliminari….

Le indagini preliminari non dovranno durare più di 6 mesi, in caso di reati ordinari, e di un anno quando si tratta di reati gravi. La proroga per entrambe le tipologie di reato è fino ai diciotto mesi per i primi e ventiquattro per i secondi.

La messa alla prova…

Si prevede, nella riforma, l’estensione dell’ambito di applicabilità dell’istituto della messa alla prova, legittimando il Pubblico Ministero alla proposizione della stessa per tutti i reati puniti con pena edittale detentiva non superiore nel massimo a sei anni (ora fino a 4 anni).

Il diritto all’oblio…

Il diritto all’oblio, ossia il diritto di essere dimenticati sarà garantito dalla riforma della giustizia Cartabia a tutte le persone indagate o imputate, assolte dal processo penale, attuato mediante la deindicizzazione delle notizie sul procedimento penale che è stato a loro carico.

Il no dei magistrati

È intervenuta a Radio Metropolis Maria Concetta Criscuolo, giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata, per ribadire il no alla riforma Cartabia: “Questa riforma può soffocare i giudici coraggiosi.”

Una linea, quella del no, condivisa anche dall’Associazione Nazionale Magistrati: “così prevarrà la logica aziendalistica.”

La Criscuolo nell’intervista ha sottolineato le criticità della riforma soprattutto per quel che concerne il nuovo criterio di valutazione sull’operato dei magistrati, incentrata non più sulla professionalità, ma sulle “performance”: infatti verranno valorizzati i dati statistici come il numero di provvedimenti emessi e soprattutto la conferma di ordinanze o sentenze nei vari gradi di giudizio. Un aspetto che secondo la Criscuolo potrebbe condizionare i giudici ad adottare sentenze meno coraggiose.

Una riforma che inoltre vincolerebbe i giudici anche a tempistiche precise e che potrebbero condizionare la giustezza delle sentenze, non garantendo, quindi, il reale obiettivo del diritto e della giurisdizione, ossia del “dire il diritto” attraverso i vari provvedimenti, che è quello di garantire la giustizia e perciò di ristabilire l’equilibrio nella società.

Sicuramente la tematica della lunghezza dei processi va affrontata, ma forse, per risolvere il problema, più che imprimere una logica aziendalistica all’interno dei tribunali che sicuramente porterà all’incremento in tempi stretti di sentenze, sarebbe opportuno pensare di garantire i giusti mezzi alla macchina della giustizia affinché in modo più rapido ed efficiente si arrivi a giusta sentenza.

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A cura di De Feo Michele / Redazione Campania

Probabili formazioni Cagliari-Inter, 37ª giornata Serie A

PROBABILI FORMAZIONI CAGLIARI-INTER – Va di scena alla Unipol Domus la sfida tra Cagliari e Inter, in programma il 15 maggio alle 20:45.

Probabili formazioni Cagliari-Inter, 37ª giornata Serie A

Probabili formazioni Cagliari-Inter. Una sfida che vale una stagione, per entrambe le squadre. Il Cagliari è in piena corsa salvezza, e in virtù del pareggio della Salernitana, non è padrona del proprio destino, a meno di una vittoria contro i nerazzurri. L’Inter, dal canto sua, lotta per vincere il suo secondo Scudetto consecutivo. Ma come scenderanno in campo le due squadre? Ecco le probabili formazioni Cagliari-Inter.

Cagliari

A due giornate dal termine, si ha solo una chance a disposizione. Una sconfitta potrebbe far rischiare di molto la squadra rossoblù, alla 17ª posizione in classifica, di un punto sopra al Genoa e a -2 dalla Salernitana. La squadra sarda dovrebbe scendere in campo con Cragno in porta, Ceppitelli, Lovato, Altare in difesa.

Sugli esterni, dovrebbero essere confermati Bellanova e Lykogiannis. In mediana pronti Deiola, Grassi e Rog. Attacco a due con Joao Pedro e Pavoletti.

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Ceppitelli, Lovato, Altare; Bellanova, Deiola, Grassi, Rog, Lykogiannis; Joao Pedro, Pavoletti. All. Agostini.

Inter

A caccia dello Scudetto. Dopo la Coppa Italia vinta mercoledì sera contro la Juventus, l’Inter di Inzaghi cerca la doppietta in campionato, sperando in un passo falso del Milan contro l’Atalanta a San Siro. Formazione confermata rispetto alla finale di pochi giorni fa. In porta Handanovic. Difesa a tre con Skriniar, De Vrij e il rientro di Bastoni dal primo minuto.

Confermatissimo Perisic, in doppietta contro i bianconeri, sulla fascia sinistra, così come Dumfries a destra. Gli intoccabili in mediana sono Barella, Brozovic e Calhanoglu. Ballottaggio ancora in corso per l’attacco tra chi dovrà affiancare Lautaro. Sarà Dzeko o Correa?

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Lautaro. All. S. Inzaghi

Juventude Stabia: il trionfo in finale play-off vale la Prima Categoria

La Juventude Stabia trionfa in finale play-off con un gol di Angelino, che stende la Marchesa a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.

ASD JUVENTUDE STABIASi chiude così una stagione straordinaria per capitan Passaro e compagni, a lungo primi in classifica e poi, nella fase finale del campionato, superati in classifica prima dalla Marchesa e poi dal Leopardi, vincitore del torneo.

E così, in finale play-off si sono ritrovate proprio le due litiganti, beffate al fotofinish dal Leopardi.

I gialloblù di mister Vollono sono stati protagonisti di una finale play-off tutta giocata all’attacco, con tante occasioni da gol, ed hanno alla fine meritato il successo.

Un traguardo così, a inizio stagione, era inimmaginabile: iniziata la preparazione atletica, senza sapere ancora a quale categoria fosse iscritta, la Juventude ha puntato tutto sul gruppo.

ASD JUVENTUDE STABIAE i risultati si sono visti! Con la partecipazione speciale di Luigi Vitale, simbolo di come l’amicizia sia in grado di abbattere qualsiasi gerarchia, la squadra ha saputo affrontare ogni partita con impegno e dedizione.

Dai gol di Angelino, Esposito e Manzi alle giocate di Passaro, è nato qualcosa di speciale ed unico: il sogno di Chicco e Antonio Filippi non solo è rinato, ma è vivo più che mai.

Si parte! La Juventude ha messo la prima… categoria!

ASD JUVENTUDE STABIA

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Redazione Sportiva

Stabiae, stop ai russi nelle Ville dell’antica Castellammare

A Castellammare di Stabia (STABIAE), la “Fondazione Ras” ospitava studenti, archeologi e professori di restauro. Gli scavi di Stabiae

Ecco cosa resta del progetto dei nuovi scavi

A Castellammare di Stabia (STABIAE), la “Fondazione Ras” ospitava studenti, archeologi e professori di restauro. Ecco cosa resta del progetto del notaio Ferdinando Spagnuolo che diede il via ai nuovi scavi.

“Otium ludens”, la mostra di reperti di StabiaeCASTELLAMMARE DI STABIA (STABIAE). Sono lontani i tempi  dell’“Otium ludens”, la mostra di reperti di Stabiae che si tenne all’Hermitage di San Pietroburgo, nel 2008, grazie all’iniziativa del patron della “Fondazione Ras” di Castellammare di Stabia.

La mostra fu annoverata dal Times nella top ten delle migliori exhibition mondiali di quell’anno.

Il conflitto tra Russa e Ucraina, l’influenza che gli orrori della guerra hanno avuto su tutto l’Occidente e specialmente in Europa, anche nel campo della cultura, rendono inconcepibili adesso i rapporti di collaborazione che in quasi un ventennio hanno portato centinaia di giovani studenti di restauro e di archeologia nelle Ville di Stabia.

Scavi stabiae serata con RASLa storia della Fondazione Ras  (Restoring Ancient Stabiae), Onlus culturale italo-americana, coincide con un sogno che coltivava il notaio Ferdinando Spagnuolo, scomparso nel 2016.

La sua aspirazione era quella di far conoscere al mondo le Ville di Stabiae, per attirare a Castellammare un flusso turistico richiamato dal sito archeologico emerso durante gli scavi dei Borbone nel 1749.

In seguito alla scomparsa del notaio Spagnuolo, sono stati i suoi familiari a portare avanti quel “sogno”. «Il progetto di mio cognato Ferdinando – spiega l’ing. Egidio Di Lorenzo – era quello di creare un “Parco Archeologico Ville di Stabia” che doveva diventare volano per l’economia e lo sviluppo della città, attirando 150-200mila visitatori l’anno».

Come si sarebbe dovuto realizzare?

«Puntando su 3 direttive. La prima era divulgativa. L’obiettivo era di far conoscere al mondo le Ville di Stabiae.

E si partì nell’agosto del 2004 con una serie di mostre internazionali.

La prima in Usa.

La Fondazione era stata costituita a Washington Dc nel 2002, su iniziativa dell’Università del Maryland. La prima mostra, “In Stabiano”, si tenne allo Smithsonian National Museum of Natural History, che registrò 2,7 milioni di visitatori».

Reggia di QuisisanaFurono esposti gli affreschi oggi visitabili nel Museo Libero d’Orsi nella Reggia di Quisisana. Chi sostenne i costi del restauro di quei reperti dimenticati da un ventennio nell’umido sottoscala dell’ex Museo archeologico stabiano?

«Nando Spagnuolo affrontò spese di organizzazione, cataloghi e restauro degli affreschi, quelli ammirati tuttora nel nuovo Museo di Stabia. Ricevette anche il sostegno della Regione Campania, all’epoca grazie all’assessore ai Beni Culturali, Di Lello, e al ministro Francesco Rutelli».

Poi?

«La mostra itinerante negli Stati Uniti durò fino al 2008, toccando 9 musei americani.

Seguì nel 2008 “Otium Ludens” la mostra al Museo Statale dell’Ermitage – a San Pietroburgo -, con 170 reperti.

Contò 500mila visitatori in 6 mesi.

Seguì la mostra all’Hong Kong Museum of Art, 47mila visitatori.

Si doveva allestire la quarta mostra a San Paolo del Brasile, ma prima si fece tappa in Italia, al Complesso Monumentale di San Nicolò a Ravenna: 50.700 visitatori.

In questi anni sono stati più di 3 milioni nel mondo le persone che hanno conosciuto le Ville di Stabiae».

La prima fase del progetto fu, quindi, un successo internazionale, e in seguito?

«Il secondo obiettivo della Ras, nei piani di mio cognato, era di organizzare una campagna di scavo e di restauro con l’Accademia internazionale americana del Maryland.

Dal 2004 al 2018, questo obiettivo è stato condotto con nuovi scavi nelle Ville di Stabiae e l’impiego di macchinari all’avanguardia che hanno portato a nuove scoperte nel peristilio della Villa Arianna.

Con il coinvolgimento di studenti, professori, esperti restauratori e archeologi da Sanpietroburgo e dall’Università di Varsavia. Sono giunti a Castellammare di Stabia gruppi di 50-60 studenti ogni anno, per 15 anni, realizzando decine di migliaia di ore di scari e di restauro».

Ma da due anni è tutto fermo. Colpa del Covid? Della guerra in Ucraina?

«Queste terribili vicende di portata mondiale hanno una pesante incidenza sul progetto.

Ma, c’è anche un terzo ostacolo riguardante la visione progettuale di questa città.

Il piano di sviluppo del Parco Archeologico delle Ville di Stabia si è arenato sulla necessità di dare attuazione a un progetto strutturale, che oggi avrebbe potuto trovare realizzazione con i fondi del Pnrr e la Buffer zone.

Ma che finora non è stato recepito».

Cosa prevedeva?

«Il Parco avrebbe dovuto integrare l’area archeologica nella città, mediante la creazione di un ponte sospeso che dal Solaro avrebbe condotto con una vera “Passeggiata archeologica” il visitatore fino alle Ville di Stabia, in un percorso alberato, con piste ciclabili.

Prevedeva, inoltre, la realizzazione di due ascensori, uno al San Marco, nell’area della Grotta di San Biagio, e un altro ai piedi della Collina del Solaro.

Del progetto è stato realizzato solo un piazzale-parcheggio là dove era previsto un complesso e accogliente “visitors center”».

E gli studenti?

«Contiamo di poter continuare ad ospitare quest’anno gli aspiranti archeologi americani, ma con la mediazione e l’approvazione del Parco Archeologico di Pompei che deve autorizzarne l’impiego.

Purtroppo degli studiosi russi non è possibile oggi parlarne, speriamo nella ripresa di contatti con l’Università di Varsavia che hanno ottimi archeologi-restauratori.

E sappiamo quanto le nostre Ville di Stabiae ne hanno bisogno».

Effettivamente, al momento girano nelle aree degli scavi solo i cani. Ma il vostro ruolo, rispetto alla nascita della Ras è ridotto.

«La convenzione con tra la Fondazione e la Soprintendenza, durante il periodo dello stop dovuto al Covid, è scaduta.

Dal 2021 la Ras non può svolgere più le attività che l’hanno contraddistinta dalla sua fondazione.

Pertanto, contiamo ora di ristabilire i rapporti con il Parco Archeologico di Pompei.

Il sogno del notaio Spagnuolo rimane inalterato: valorizzare le Ville di Stabiae perché diventino un importante luogo di interscambio culturale e volano economico e di sviluppo della città.

Credo che coincida con il sogno di tutti gli stabiesi e delle istituzioni.

Bisogna solo fare incontrare le idee e la volontà di chi vuole lavorare per il bene di questa città».

COLLEGATA:

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Intervista di Rosa Benigno pubblicata su il Roma

Napoli – Genoa, Ecco le probabili formazioni della gara   

 

Si avvicina l’ultima gara di Lorenzo Insigne al Maradona e tutti siamo in attesa di scoprire quali saranno le formazioni di Napoli – Genoa.

Il Napoli arriva a questa partita con un’ottima vittoria conquistata a Torino contro i granata ma i rimpianti per non aver vinto questo scudetto sono tanti.

Nel Napoli tutti i giocatori sono disponibili per quest’ultima partita di campionato in casa tra cui il capitano Insigne che è pronto per quest’ultima partita al Maradona davanti ai suoi tifosi.

Ospina molto probabilmente giocherà titolare al posto di Meret.

Confermata la difesa di Torino formata da Di lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Mario Rui.

I mediani titolari saranno ancora una volta Fabian Ruiz ed Anguissa.

Al momento Dries Mertens sembra favorito a Zielinski di conseguenza il polacco dovrebbe partire ancora una volta dalla panchina.

Insigne sarà titolare al 100% in questa sua ultima gara con la maglia del Napoli in casa.

Lozano sembra favorito a Politano e la punta diamante del Napoli in questa partita sarà ancora una volta Victor Osimhen.

Il Genoa per questa partita dovrà privarsi di giocatori importanti come Czyborra, Maksimovic, Piccoli, Sturaro, Vanheusden.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz; Lozano, Mertens, L. Insigne; Osimhen.

Allenatore: Spalletti.

A disposizione: Meret, Marfella, Juan Jesus, Zanoli, Ghoulam, Demme, Lobotka, Zielinski, Elmas, Politano, Ounas, Petagna.

Indisponibili: Nessuno.

Squalificati: Nessuno.

GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Freundrup, Ostigard, Bani, Vasquez; Galdames, Badelj; Ekuban, Amiri, Portanova; Destro.

Allenatore: Blessin.

A disposizione: Semper, Vodisek, Criscito, Masiello, Ghiglione, Melegoni, Calafiori, Hernani, Hefti, Rovella, Gudmundsson, Yeboah.

Indisponibili: Czyborra, Maksimovic, Piccoli, Sturaro, Vanheusden.

Squalificati: Nessuno.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Marketing territoriale: noto ovunque; sconosciuto a Castellammare

Marketing territoriale, questo sconosciuto! Nel corso degli ultimi giorni, a Castellammare, sono stati installati dei nuovi dispositivi di pagamento per la sosta nelle strade cittadine.

Nulla da eccepire se non fosse che, al momento del pagamento, compaiono sul display foto di località campane, turisticamente molto rinomate e indubbiamente più conosciute della nostra città.

IL CASO

La domanda che gli operatori turistici stabiesi (e anche i cittadini) si pongono è la più scontata:

perchè non sono state inserite, ad esempio e solo per indicarne una minimissima parte, immagini

  1. delle nostre “Ville di Stabia”,
  2. del “Museo Archeologico Libero d’Orsi”,
  3. della Cattedrale
  4. del Museo Diocesano,
  5. dell’ “Amerigo Vespucci” che tutto il mondo ci invidia?

Questo non è un episodio singolo se si pensa che alla stazione della Circumvesuviana di Piazza Unità d’Italia venivano distribuiti gli orari dei treni su piccoli depliant pubblicitari di ristoranti di altre città.

E non basta! Gli utenti che usufruivano di alcuni parcheggi cittadini ritiravano i ticket di pagamento con le immagini addirittura dei comprensori sciistici delle regioni del Nord Italia.

Tutto questo non fa altro che rafforzare l’idea che già avevamo espresso in altre occasioni: l’importanza di una strategia di comunicazione e marketing territoriale.

Senza entrare nel merito dei motivi per cui i turisti italiani e stranieri scelgono Castellammare, la riflessione da fare è che, una volta arrivati in città, vengano anche invogliati a visitare i nostri scavi, le nostre chiese, i nostri musei oltre alla classica passeggiata sul Lungomare.

Basta poco che ce vo’

Se qui, ora, ci fosse Giobbe Covatta direbbe: Basta poco che ce vo’, ed avrebbe ragione anche in questo pur se poi, alla fin fine, quel “poco” sta ad indicare serietà, competenze e voglia di fare.

E non sono cose da poco, ne da tutti visto che, a Palazzo Farnese, sembrano articoli da tempo, troppo tempo, purtroppo esauriti.

Esauriti e non solo, visto che appaiono essere anche sconosciuti ai più in Città dato che non ne tengono conto quando ASSUMONO i nostri delegati (dal sindaco all’ultimo consigliere) con l’incarico di BEN GOVERNARE la Città e le sue ricchezze.

Sia chiaro, non è che ogni Cittadino dovrebbe pretendere che a Palazzo Farnese siano ASSUNTI dei geni, oltretutto tuttologhi, ma che abbiano coscienza dell’incarico che andranno ad assumere e, soprattutto, delle loro – ovvie ed immancabili – limitazioni in qualcosa sì.

Ne consegue che devono avere, quindi, quantomeno mente aperta, e coscienza, per ammetterlo a partire da se stessi.

Ciò comporterebbe che sapranno di aver necessità di aiuto, di esperti,  e, in mancanza in giunta, sapersi guardare attorno alla ricerca di un adeguato supporto.

COME RIMEDIARE!

Per il quanto in questo articolo, ad esempio: per il Marketing territoriale,

se non c’è almeno un esperto di suo nei componenti la squadra alla guida della Città, com’è evidente che è, che almeno sappiano di aver bisogno di aiuto e sappiano guardarsi intorno perché, il non farlo, questo si che sarebbe (ed è) assolutamente inaccettabile.

Inaccettabile perché non si può lasciar passare l’inattività e l’insipienza di non saper nemmeno guardarsi intorno, finanche sul proprio territorio, alla ricerca di adeguato supporto sul come operare per saper ben “vendere”  la propria Città e le sue ricchezze.

Se così fosse, si eviterebbe anche, nel contempo, di spargere sale sulla piaga promuovendo altri luoghi (vicini e lontani) e, colmo dei colmi, farlo a spese della Città, indi dei cittadini stabiesi.

Sempre nel merito del Marketing territoriale, ci risulta che in loco, ad esempio e tento per fare un nome, c’è ed è ben attiva, la A.ST.A.R (Associazione Stabiese Attività Ricreative) che, interpellata, così ci scrive:

“La nostra Associazione, da sempre, si impegna per far conoscere la città e i suoi tesori tanto da aver realizzato un sito promozionale con itinerari paesaggistici, culturali e anche enogastronomici.

Per il marketing territoriale si potrebbe utilizzare parte dei fondi dell’Imposta di Soggiorno che  “il relativo gettito – come si legge nell’articolo 4 del D.Lgs. del 14 marzo 2011 n. 23 – è destinato a finanziare interventi in materia di turismo.

Ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”.

Dei fondi del 2021 ancora non si hanno notizie, così come non si hanno notizie riguardo la nuova segnaletica turistica che era stata programmata con la scorsa Amministrazione e dell’Info-Point che doveva essere realizzato all’interno del chiosco in Villa Comunale nei pressi di Piazza Giovanni XXIII.

Intanto un’altra stagione sta per iniziare, la stagione della ripresa post pandemia e sarà sicuramente un’altra stagione come le precedenti.

Aspettando tempi migliori ci auguriamo che la prossima Amministrazione che governerà la città capisca l’importanza del confronto e della collaborazione con le Associazioni e gli operatori del settore turistico”

E questo è!

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Stanislao Barretta / Redazione