Home Blog Pagina 13

Juve Stabia – Sampdoria, le parole di Abate alla vigilia: “Voglio occhi infuocati e mentalità operaia”

0

Alla vigilia della ventottesima giornata del campionato di Serie BKT, la cornice dello stadio Romeo Menti si prepara a ospitare una sfida dal sapore intenso tra la Juve Stabia e la Sampdoria. Mister Ignazio Abate, intervenuto in conferenza stampa, ha delineato il momento della sua squadra con la consueta schiettezza, partendo dall’eredità lasciata dalla recente prestazione di Avellino. Secondo il tecnico, la solidità e la compattezza ritrovate dietro la linea della palla sono segnali fondamentali, soprattutto considerando che molti giocatori si trovavano a dividere il campo per la prima volta. Abate si è detto felice di aver ritrovato certi equilibri, sottolineando come l’organizzazione e l’ambizione debbano sempre prevalere sui nomi altisonanti degli avversari.

Il valore del gruppo e la sfida ai blucerchiati

Parlando della Sampdoria, Abate non si lascia ingannare dai recenti risultati negativi dei doriani. Il tecnico ha evidenziato come la squadra di Genova abbia condotto un mercato di gennaio di assoluto valore e come, nell’ultima uscita, sia stata penalizzata solo dagli episodi nonostante una produzione di gioco di alto livello. La sfida di domani sera, fissata per le ore 20, richiederà una Juve Stabia capace di abbinare una mentalità operaia a una grande qualità tecnica. Il mister ha ribadito che, in questa fase della stagione caratterizzata da impegni ravvicinati e dai primi caldi, l’aspetto mentale diventa predominante rispetto a quello fisico. La forza del gruppo, costruito su basi umane solide, deve essere il motore per superare i momenti di calo che ogni atleta può attraversare.

Gestione tattica e integrazione dei nuovi

Un passaggio importante della conferenza è stato dedicato all’inserimento dei nuovi acquisti e alla gestione delle energie. Abate ha spiegato di voler mettere i suoi ragazzi in una “comfort zone” mentale, evitando di sovraccaricarli con troppi concetti nuovi in un momento così delicato. L’obiettivo è permettere a giocatori come Dalle Mura e Diakité di esprimere la propria solidità ed esperienza senza sentirsi prigionieri di schemi non ancora pienamente assimilati. Riguardo alla gestione dei cambi effettuati ad Avellino, l’allenatore ha chiarito di aver visto una squadra in controllo e in buona condizione fisica, preferendo non alterare un equilibrio che stava funzionando, pur ribadendo che domani scenderà in campo chi darà maggiori garanzie per vincere la partita.

La fame di punti e il traguardo salvezza

In vista del match di domani, Abate ha chiesto ai suoi ragazzi di scendere in campo con gli “occhi infuocati”. Nonostante la Juve Stabia occupi una posizione di classifica che permette di guardare gli avversari dall’alto, il tecnico ha richiamato tutti all’umiltà, ricordando come i conti per la salvezza non siano ancora chiusi. Un risultato pieno contro la Sampdoria rappresenterebbe un passo gigantesco verso l’obiettivo finale, ma per ottenerlo sarà necessario migliorare la qualità della manovra e sfruttare meglio gli spazi nelle ripartenze. La determinazione nel voler chiudere i conti deve trasformarsi in una prestazione di spessore, capace di trascinare il pubblico del Menti verso un traguardo fondamentale per la stagione.

Juve Stabia – Sampdoria è anche il ricordo recente del dolore della città di Castellammare di Stabia

0

Ci sono ferite che il tempo non rimargina, ma che il calcio, nel suo infinito cinismo poetico, decide di trasformare in prove di sopravvivenza. La Sampdoria che oggi accederàallo stadio “Romeo Menti” non è solo una squadra di calcio: è un reduce. Un sopravvissuto che torna sul luogo del “delitto”, laddove la notte più buia della storia blucerchiata sembrava aver spento definitivamente la Lanterna.

Il dolore di Castellammare e del Mondo

Quella che doveva essere una Pasquetta di passione sportiva e bandiere al vento si trasformò in un lunedì di preghiera e sgomento. Il fischio d’inizio di Juve Stabia-Sampdoria, atteso con trepidazione da tutta Castellammare, non arrivò quando previsto dal calendario. Il prato del “Menti” rimase vuoto, specchio di un’Italia scelse di fermarsi davanti alla storia e al dolore.

La notizia della scomparsa di Papa Francesco travolse il Paese, portando le autorità competenti alla decisione inevitabile: il rinvio di tutte le manifestazioni calcistiche previste per quel lunedì 21 aprile. Un atto dovuto per onorare la figura del Santo Padre, che indusse il mondo dello sport a una riflessione profonda, mettendo da parte la competizione agonistica in segno di rispetto universale.

Se il lutto per il Pontefice unì l’intera nazione, per la comunità stabiese l’aria si era già fatta ancora più pesante. Al dolore collettivo mondiale si aggiunse la ferita profonda della tragedia della funivia del Monte Faito. La sciagura che colpì duramente la città, portando alla chiusura dello storico impianto e alla perdita di vite umane, aveva già spento il clima festivo della Pasqua nella città termale.

In un momento simile, il calcio passò necessariamente in secondo piano. La chiusura della funivia, simbolo e fiore all’occhiello del territorio, resta ad ora il segno tangibile di una ferita che richiederà tempo per rimarginarsi.

Il Silenzio del Menti

La gara, dell’anno scorso, diventò l’ultima del campionato. Tutti ricordano il silenzio irreale del Menti la sera della retrocessione sul campo dei blucerchiati. Un verdetto sportivo spietato, arrivato al termine di un’agonia durata mesi. In quella notte, l’incredulità dei tifosi stabiesi e le lacrime dei genovesi si incrociarono in un abbraccio amaro. Sembrava la fine di un’era, il punto di non ritorno per una società gloriosa.

Il verdetto del Menti disse 0-0, con quel pallone di Niang che graziò Thiam sul finale: un episodio che parve far calare il sipario. Quella Juve Stabia fu tosta, granitica, ma a fine gara la sensazione fu quella di aver assistito a una delle pagine più drammatiche del calcio italiano. Castellammare divenne “Capitale” per una notte, perché la notizia della blasonata Samp in Serie C fece il giro del mondo in pochi minuti.

L’Altalena del Destino: Dal Baratro alla Salvezza

Ma il fondo, la Samp, non lo aveva ancora toccato. Il calcio, si sa, scrive sceneggiature che superano la fantasia. Il “Caso Brescia” e la riscrittura della classifica salvarono il Frosinone e diedero una nuova, insperata vita alla squadra allora guidata da Alberico Evani, proiettandola verso lo spareggio contro la Salernitana.

In un incrocio di destini crudele, i blucerchiati condannarono i granata alla Serie C, regalando alla Salernitana l’incubo di una doppia retrocessione in due anni. Dalle vette del “miracolo Nicola” e dalle giocate di Dia, i campani si ritrovarono nel baratro, con la stessa Juve Stabia nel ruolo di “giustiziera” indiretta, avendo tolto ai granata ben sei punti durante la stagione. Una ragnatela di storie, rancori e riscatti che solo il pallone sa tessere.

Il Menti non è più il luogo di un funerale sportivo, ma l’altare di una nuova identità.

Il Ritorno: Oltre la Paura

Oggi la Sampdoria torna lì, in quel rettangolo verde che fu teatro del suo dramma. Ma ci torna con una pelle nuova. Non è più una resa dei conti, ma un esorcismo. I blucerchiati entrano al Menti non per piangere il passato, ma per dimostrare che, dopo aver toccato il fondo, si può risalire fino a “rivedere le stelle”.

L’ironia della sorte ha trasformato il luogo del delitto nel punto di partenza per una nuova, orgogliosa identità. Il fischio d’inizio non sarà solo l’avvio di una partita, ma il rintocco di una campana che annuncia che il peggio è passato.

Juve Stabia, il muro difensivo gialloblù è pronto a sfidare la Sampdoria con il supporto del Menti

0

Se nel calcio marzo è spesso il mese della verità, al Romeo Menti ha tutta l’aria di essere quello della prova di maturità definitiva. La primavera è ormai alle porte, ma l’aria a Castellammare di Stabia è già elettrica, quasi incandescente. A scuotere gli umori della città ci pensa la blasonata Sampdoria, un nome che da solo evoca scenari da palcoscenici superiori e che trasforma, per una notte, il fortino gialloblù nel centro nevralgico della Serie B.

Il Fattore Menti: Un Muro contro il Blasone

Non è una partita qualunque, e non potrebbe mai esserlo. Quando i doriani mettono piede in città, il Menti risponde “presente” con la forza dei suoi polmoni. Le tribune si preparano a un colpo d’occhio straordinario: un muro gialloblù pronto a spingere la Juve Stabia verso un’impresa che avrebbe il sapore dell’epica sportiva.

L’atmosfera che si respira in queste ore è quella delle grandi occasioni, quelle in cui il divario storico e di budget tra le due compagini sembra annullarsi al primo fischio d’inizio. In campo non scendono i titoli, ma la fame.

La Sfida: Coraggio Vespe vs Ambizione Blucerchiata

I padroni di casa arrivano a questo appuntamento con una missione chiara: iniziare il nuovo mese con il piede giusto. Affrontare una squadra costruita per il salto di categoria non deve indurre a timori reverenziali. Al contrario, deve fungere da stimolo per dimostrare il valore di un gruppo che tra le mura amiche ha già ampiamente provato di poter guardare negli occhi chiunque.

Dall’altra parte, la Sampdoria scende in Campania con l’imperativo categorico di non sbagliare. Per i blucerchiati, il Menti rappresenta una tappa fondamentale — e forse una delle più ostiche — nel percorso di risalita verso le zone nobili della classifica.

Sotto il segno dei pesci o della voglia di sognare, la Juve Stabia cerca l’impresa contro un gigante del calcio italiano.

Una Notte Magica

La Juve Stabia si prepara a questa notte di grande calcio con la speranza di regalare al proprio pubblico quella che, citando il grande Antonello Venditti, sarebbe la classica notte “Da Coppa dei Campioni”. Perché quando si accendono i riflettori del Menti e il tifo inizia a ruggire, sognare non è solo un diritto, ma un dovere.

Juve Stabia, emergenza indisponibili ma missione compiuta in Irpinia. Con la Sampdoria sarà un nuovo test

0

La Juve Stabia esce dal “Partenio-Lombardi” con un pareggio che muove la classifica e dà continuità, ma soprattutto con la consapevolezza di chi sa soffrire. Il segno X in schedina è lo specchio fedele di una gara equilibrata, dove il verdetto del campo non ha lasciato spazio a recriminazioni. Tuttavia, a tenere banco in casa gialloblù è ancora una volta l’infermeria.

Emergenza totale: il fattore infortuni

La squadra di Ignazio Abate si è presentata in Irpinia in condizioni di emergenza assoluta. Con una panchina ridotta all’osso e l’impossibilità cronica di attingere a forze fresche nei momenti chiave, il tecnico ha dovuto fare di necessità virtù.

“Di più non si poteva fare”, è il coro che si leva dalla tifoseria. Resta il dubbio amaro di cosa sarebbe stata questa sfida se le Vespe avessero potuto contare sulla rosa al completo. Ma nel calcio i “se” non fanno punti, e la realtà dice che l’organizzazione tattica ha sopperito alle assenze.

Prossima fermata: Arriva la Sampdoria di Gregucci

Non c’è tempo per rifiatare. Tra poche ore il “Menti” aprirà i cancelli per una sfida dal sapore nobile. La Sampdoria, affidata alla guida di Gregucci, arriva a Castellammare nel bel mezzo di una crisi d’identità, reduce dai KO contro Mantova e Bari che hanno riacceso i fantasmi blucerchiati.

Nonostante una classifica deficitaria, la rosa ligure resta “imperiale” per la categoria, anche se arriverà in Campania pesantemente incerottata.

La Samp dovrà rinunciare a pezzi da novanta, rendendo la sfida un vero e proprio “derby degli assenti”: Henderson, Hadzikadunic, Martinelli, Pierini e Coda con molta probabilità non saranno disponibili.

Cosa tenere e cosa dimenticare

Per battere la Samp, la Juve Stabia deve guardarsi allo specchio e scegliere la sua versione migliore. Bisognerà ripetere la grinta vista nel secondo tempo contro il Modena e l’organizzazione difensiva di Avellino. Nonostante si sia tirato poco, la squadra ha concesso le briciole agli avversari, dimostrando una solidità da grande squadra. Bisognerà dimenticare il primo tempo opaco contro il Modena e, soprattutto, la prestazione di Marassi dell’andata. Quel rigore non concesso alle Vespe grida ancora vendetta, ma l’atteggiamento generale non era stato all’altezza del dna della squadra stabiese.

Il traguardo è vicino

La strada per la salvezza (o per sogni più grandi) è tracciata. Dopo il punto di Avellino, il traguardo dista idealmente circa cinque punti. Serve l’ultimo sforzo, quello più difficile, fatto di attenzione maniacale e cuore oltre l’ostacolo. Il pubblico del Menti è pronto a spingere le Vespe verso l’impresa.

Juve Stabia – Sampdoria, turno infrasettimanale, sarà diretta da Giuseppe Collu della sezione di Cagliari

0

Dopo il pareggio di Avellino la Juve Stabia ospiterà la Sampdoria nel turno infrasettimanale che si giocherà mercoledì con inizio fissato alle ore 20:00 e che sarà valido per la giornata n.28 del campionato di serie BKT 2025-2026. La gara secondo la designazione AIA di questa mattina è stata affidata a Giuseppe Collu della sezione di Cagliari.

Originario dell’isola sarda e classe ’90, questo ufficiale di gara appartenente alla sezione arbitrale di Cagliari ha recentemente tagliato un traguardo significativo, ottenendo la promozione al gruppo arbitri di Serie A e B nella stagione 2023-2024. Un’ascesa notevole, culminata dopo un quinquennio di direzione in Serie C.

Il percorso di Collu nel mondo arbitrale è una storia di progressione costante e talento riconosciuto. Dalle competizioni dilettantistiche alla Serie C, fino al prestigioso salto nelle categorie superiori in un lasso di tempo contenuto. A partire dalla stagione 2023/2024, il nome di Giuseppe Collu figura stabilmente tra gli arbitri principali del panorama calcistico nazionale.

Questa nomina rappresenta un’ulteriore motivo di orgoglio per il movimento arbitrale sardo, con Collu che segue le orme di Antonio Giua come secondo fischietto dell’isola a raggiungere questo importante livello. Il riconoscimento per questo traguardo non è tardato ad arrivare, con i complimenti del Vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti e Presidente del Comitato Regionale Sardegna, Gianni Cadoni, e del Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Sardegna, Roberto Branciforte.

La carriera di Giuseppe Collu ha preso il via ufficialmente nella stagione 2015/16. In quel periodo, il direttore di gara sardo ha maturato una solida esperienza arbitrando ben 56 incontri del campionato di Serie D, spaziando dal girone A al girone I. A questo si aggiungono diverse direzioni in sfide di Coppa Italia di categoria, inclusi i momenti decisivi dei playoff e della poule scudetto. Dopo aver dimostrato le proprie capacità anche in gare dei campionati Primavera e Under 17, per Collu si sono aperte le porte del professionismo. Tra le file della Serie C e del campionato Primavera, ha diretto incontri per cinque stagioni consecutive, culminando nell’ultima annata con la designazione per ben 24 partite. Un ulteriore sigillo sulla sua crescita è stata la direzione della semifinale playoff di Lega Pro tra Cesena e Lecco, e della finale di Coppa Italia Primavera tra Fiorentina U19 e Roma U19.

Il suo debutto nella stagione successiva, la 2023/24, lo ha visto protagonista nella gara di Coppa Italia tra Cosenza e Sassuolo.

Giuseppe Collu torna ad arbitrare la Juve Stabia dopo l’andata della semifinale playoff con la Cremonese che vide le Vespe imporsi per 2 a 1.

LE STATISTICHE

GIUSEPPE COLLU nato a Cagliari il 21/02/1990 è iscritto alla sezione AIA di Cagliari. E’ al suo 3° anno in C.A.N.

Ha diretto 220 partite: con 57 rigori e 73 espulsioni

Quest’anno ha diretto 15 partite (11 in serie A, 4 in serie B): 6 vittorie interne, 5 pareggi, 4 vittorie esterne, con 5 rigori e 4 espulsioni

Conta 5 precedenti con la Juve Stabia: 3 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

24/25    Serie B 21.05.2025 Juve Stabia 2:1 Cremonese (Pierobon, Adorante, Johnsen)

24/25    Serie B 17.08.2024 Bari 1:3 Juve Stabia (Bellich, Folino, Artistico, Ricci)

22/23    Serie C 12.02.2023 Juve Stabia 0:0 Taranto

21/22    Serie C 12.02.2022 Palermo 3:1 Juve Stabia (Brunori, Giron, Brunori, Evacuo (r))

21/22    Serie C 11.12.2021 Juve Stabia 3:0 Potenza (Bentivegna, Stoppa (2))

Ha 5 precedenti con la Sampdoria: 2 vittorie, 1 pareggi, 2 sconfitte

Assistenti:

1° Assistente Sig. Vito MASTRODONATO della sezione AIA di Molfetta

2° Assistente Sig. Marco EMMANUELE della sezione AIA di Pisa

Quarto uomo Sig. Andrea CALZAVARA della sezione AIA di Varese

VAR

VAR Sig. Daniele PATERNA della sezione AIA di Teramo

AVAR  Sig. Daniele RUTELLA della sezione AIA di Enna

Juve Stabia, Marzo mese della verità? Tante gare per decidere il futuro delle vespe in questo campionato

0

Per la Juve Stabia, marzo non è un semplice passaggio sul calendario, ma un vero e proprio spartiacque stagionale. Non si scherza più: ogni gara di questo mese avrà un peso specifico enorme per trasformare i sogni di inizio stagione in realtà concrete.

La truppa di Mister Abate è chiamata a una prova di forza, mentale e fisica, in un tour de force che testerà le reali ambizioni di alta classifica.

Il Calendario di Fuoco: 5 Gare in 17 Giorni

Il cammino di marzo somiglia a una scalata d’alta quota. Ecco gli appuntamenti che terranno Castellammare col fiato sospeso:

Si Parte col Botto: Arriva la Doria

Il sipario si alza il 4 marzo sotto le luci del “Menti”. Affrontare la Sampdoria non è mai una partita come le altre: è il confronto con la storia della Serie B. Battere i blucerchiati in un’atmosfera che si preannuncia elettrica manderebbe un segnale chiarissimo a tutto il campionato: la Juve Stabia non è lì per caso.

La Trappola di Mantova e il Fattore “Menti”

Senza nemmeno il tempo di recuperare le energie, l’8 marzo si va a Mantova. Una gara “sporca”, contro una squadra che venderà cara la pelle per la sopravvivenza. Sarà fondamentale uscirne indenni per poi tornare tra le mura amiche il 14 marzo contro la Carrarese. In casa, la parola d’ordine è una sola: continuità.

La Scala del Calcio Siciliano e il Finale con lo Spezia

Il 17 marzo le Vespe voleranno a Palermo. Il “Barbera” (la storica Favorita) sarà il palcoscenico ideale per testare la maturità della squadra di Abate. Giocare in uno degli stadi più caldi d’Italia dirà molto su quanto questa squadra sia pronta per il grande salto. Il ciclo si chiuderà il 21 marzo contro lo Spezia, cercando di bissare l’emozione dell’andata e chiudere la maratona in bellezza.

A fine marzo, la classifica non sarà più una serie di numeri astratti, ma il punto di partenza per l’assalto finale.

Uno Sguardo all’Azzurro: L’Italia di Gattuso

Al termine di questa maratona, il campionato lascerà spazio alla sosta per le Nazionali. Sarà il momento dei bilanci, ma con un occhio rivolto a Gennaro Gattuso. La sua Italia si giocherà l’accesso ai Mondiali 2026 nello spareggio da dentro o fuori contro l’Irlanda del Nord il 26 marzo.

Un clima di attesa nazionale che coinvolgerà anche Castellammare. Solo allora, con carta, penna e calcolatrice alla mano, la Juve Stabia potrà disegnare il proprio destino e capire per quale obiettivo lottare sotto il sole di aprile e maggio.

Max Giusti si esibisce al Supercinema con Bollicine: Una serata frizzante tra comicità, musica e riflessioni

0

Un sabato sera all’insegna dell’allegria al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, dove lo scorso 28 febbraio un grande Max Giusti ha conquistato la platea con lo spettacolo “Bollicine”, una vera e propria ventata di allegria che ha travolto il pubblico presente.

L’artista ha portato la sua travolgente comicità al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, ospite della prestigiosa rassegna “La stagione teatrale di Luca”, curata da Luca Nasuto.

La presenza di Max Giusti ha rappresentato uno dei momenti clou della stagione teatrale 2025/2026, che vede alternarsi grandi nomi del panorama italiano come Giuseppe Zeno, Raoul Bova, Laura Morante e Cesare Bocci. La programmazione, che si sviluppa da ottobre a marzo, punta a consolidare il Teatro Supercinema come punto di riferimento culturale per la città.

In questo esilarante show, Max Giusti è tornato alle sue radici di mattatore, alternando verità personali a parodie e imitazioni che lo hanno reso celebre, interagendo con la platea e creando gag estemporanee che hanno entusiasmato la platea.

Il coinvolgimento del pubblico è un elemento cardine dello spettacolo, in “Bollicine”, infatti, Giusti rompe la “quarta parete”, trasformando la serata in una festa collettiva, dove il dialogo con la sala e l’improvvisazione creano un clima di autentica convivialità.

Lo spettacolo “Bollicine” di Max Giusti trasforma la satira sociale in un racconto diretto e senza filtri, utilizzando un linguaggio semplice per esplorare le contraddizioni del nostro tempo.

Con la sua inconfondibile energia, Max ha portato sul palco personaggi e situazioni che raccontano la vita di tutti i giorni, con quella leggerezza e ironia che solo lui sa regalare, affrontando temi sensibili come il patriarcato, il body shaming, i rapporti umani nell’era dei sociale il complesso rapporto tra genitori e figli.

Con un tono comico ma riflessivo, evitando la nostalgia e guardando al futuro, lo spettacolo analizza criticamente come i rapporti umani siano spesso ridotti alla virtualità dei social, offrendo una visione distorta della realtà.

La satira di Max Giusti passa anche attraverso le sue celebri imitazioni (da Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo, Cristiano Malgioglio, Renato Zero a tanti altri cavalli di battaglia), che servono a ironizzare sui vizi e le dinamiche dell’attuale mondo della televisione.

Giusti tocca temi personali, come l’immedesimarsi nei figli adolescenti (13-15 anni), riflettendo su un mondo diverso da quello in cui è cresciuto, alternando comicità pura a momenti di introspezione su come la società sia cambiata negli ultimi vent’anni e sulla difficoltà di adeguarsi a questi cambiamenti.

Accompagnato dalla Super Max Band, composta da Fabio Di Cocco (o Cocco) al pianoforte/tastiere, Pino Soffredini alle chitarre, Fabrizio Fasella al basso, Daniele Natrella alla batteria, lo show crea un’atmosfera “frizzante” che permette al pubblico di ridere di sé stesso, mentre riflette su questioni sociali attuali.

La regia è curata dallo stesso Max Giusti insieme a Giuliano Rinaldi e Marco Terenzi.

“Bollicine” di Max Giusti è un momento di allegria e condivisione, un brindisi tra amici in cui l’artista rivela verità scomode e aneddoti bizzarri della sua vita quotidiana.

Col suo ritmo incalzante da “festa” è uno show che aiuta a riflettere sui rapporti umani e sulla difficoltà di restare autentici in una società sempre più distorta. Uno spettacolo da non perdere!

Con la sua presenza nell’ambito della rassegna “La Stagione di Luca”, Max Giusti con “Bollicine” arricchisce un cartellone di alto livello, confermando il Supercinema di Castellammare di Stabia come punto di riferimento per il grande teatro in Campania.

Juve Stabia, il ritorno del “Muro Difensivo”: Al Partenio contro l’Avellino decimo clean sheet in campionato

0

C’è un numero che, nella nebbia agonistica del “Partenio-Lombardi”, brilla più di ogni giocata offensiva: lo zero. È la cifra dei gol subiti dalla Juve Stabia, un dato che mancava da sei partite consecutive e che restituisce a Ignazio Abate la versione più pura e resiliente della sua squadra. Se è vero che l’attacco riempie gli occhi, è la difesa a riempire la classifica, e il pareggio di Avellino profuma di una ritrovata consapevolezza tattica.

Dalle Mura: Un “Ministro” con la calma olimpica

In una serata dove i nervi erano tesi e i contrasti ruvidi, Christian Dalle Mura si è preso le chiavi del reparto arretrato. La sua prestazione è stata un manifesto di eleganza e sostanza: Anticipi chirurgici nel spegnere sul nascere ogni iniziativa avversaria, affiatamento con Giorgini perfetto, sempre nel posto giusto al momento giusto. La nostra analisi è caduta su di lui perchè ha dovuto sostituire un calciatore importante come Bellich il vero “Ministro della Difesa” gialloblù la cui mancanza avrebbe potuto pesare come un macigno. Dalle Mura ha alzato l’asticella, dimostrando che la Juve Stabia ha fondamenta profonde.

Il Triangolo d’Acciaio: Giorgini e Diakite

Non è stata però la serata di un solo uomo. La solidità ritrovata nasce dall’alchimia di un pacchetto arretrato che ha lavorato in totale simbiosi. Giorgini è stato una certezza assoluta. Il suo senso della posizione e la grinta nei duelli individuali hanno garantito respiro alla manovra. Diakite è stato un concentrato di strapotere fisico. Ha arato la fascia e chiuso ogni varco laterale, agendo come un vero e proprio bodyguard dell’area di rigore. Il giovane portiere Boer tra i pali, ha risposto “presente” con guizzi felini, blindando quel clean sheet che mancava da oltre un mese.

Un segnale psicologico verso il traguardo

Interrompere la serie di gol subiti proprio in piena emergenza infortuni è il miglior regalo che Abate potesse ricevere. In Serie B, riscoprirsi “impermeabili” nel momento cruciale della stagione è un segnale vitale: indica che lo spogliatoio è compatto e che la filosofia del sacrificio ha avuto la meglio sulle difficoltà del calendario.

Il traguardo della salvezza (e forse qualcosa di più) è ormai vicinissimo. Se le fondamenta sono queste, le Vespe possono guardare al finale di stagione con la serenità di chi sa che, per abbattere questo muro, serve molto più di un semplice attacco avversario.

Juve Stabia, punto di cuore al Partenio. Ora il Menti attende la Sampdoria per il turno infrasettimanale

0

Non sarà stata una partita per esteti del calcio, ma il pareggio a reti bianche strappato dalla Juve Stabia al “Partenio-Lombardi” pesa come un macigno nella corsa verso i piani alti della Serie B. In un clima da derby autentico — ruvido, fisico e senza esclusione di colpi — le Vespe hanno dimostrato che, anche quando le gambe tremano per la fatica e l’infermeria scoppia, il cuore gialloblù batte fortissimo.

Il Fortino Gialloblù

Mister Abate si è presentato in Irpinia con una formazione obbligata, falcidiata dagli infortuni che stanno mettendo a dura prova la tenuta della rosa. Eppure, la Juve Stabia non ha sbandato.

Il “fortino” ha retto grazie a una prova di sofferenza collettiva: Boer si è confermato un portiere valido, facendosi trovare pronto nei momenti di massima pressione. Dalle Mura spostato dal centro a braccetto sinistro (ruolo per cui era stato tesserato) ha guidato la linea difensiva con la personalità di un veterano, annullando le folate dei “Lupi”, l’esordio di Diakitè è stato più che positivo, Giorgini al centro ha mostrato sicurezza.

Un punto che dà continuità, muove la classifica e, soprattutto, inietta una dose massiccia di autostima in un gruppo che non sa cosa significhi arrendersi alle avversità.

Verso il turno infrasettimanale: al Menti arriva la “Doria”

Non c’è tempo per ricaricare le pile. Mercoledì sera le luci del “Romeo Menti” si accenderanno per uno dei match più affascinanti della stagione: arriva la Sampdoria. Ma non sarà una passerella.

I blucerchiati, guidati da Angelo Gregucci, approdano a Castellammare nel bel mezzo di una tempesta perfetta. Il KO interno contro il Bari (0-2) ha lasciato segni profondi: classifica deficitaria, tifoseria in rivolta e un tecnico che si gioca tutto in novanta minuti.

Per Gregucci sarà una sorta di ‘ultima spiaggia’. Troverà però una Juve Stabia che ha fame e che sa come trasformare il Menti in un catino infernale.

Davide contro Golia? Non a Castellammare

Sulla carta, il budget e il blasone della Sampdoria appartengono a un altro pianeta. Ma il calcio, si sa, non si gioca con i bilanci. La Juve Stabia ha già dimostrato di poter livellare ogni gap tecnico con l’organizzazione e la grinta. Con un pubblico pronto a spingere le Vespe oltre l’ostacolo, il turno infrasettimanale potrebbe regalare un’altra notte magica a una piazza che ha smesso di porsi limiti.

Avellino – Juve Stabia (0-0): Le foto dei protagonisti in campo al Partenio

0

Guarda le foto di Avellino – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe con gli irpini allenati da Davide Ballardini allo stadio Partenio di Avellino.

Tabellino

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Cancellotti; Missori, Besaggio, Palmiero (81′ Kumi), Palumbo, Sala; Biasci (66′ Russo), Insigne (66′ Patierno).

In panchina: Iannarilli, Sassi, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa

Allenatore: sig. Davide Ballardini.

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakité, Giorgini, Dalle Mura; Carissoni (84′ Pierobon), Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Burnete; Gabrielloni (75′ Okoro).

In Panchina: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos, Mannini

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno

Primo Assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna

AVAR: sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: –

Angoli: 6 – 2

Ammoniti: 60′ Simic (A) 73′ Correia (JS) 75′ Besaggio (A) 78′ Palmiero (A)

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba naturale. Giornata fredda e umida.

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Juve Stabia, l’esordio monumentale di Salim Diakité al Partenio è un segnale forte per il futuro

0

C’è chi sente il peso della maglia, specialmente in un derby, e chi invece la indossa come un’armatura. Salim Diakité appartiene decisamente alla seconda categoria. Al debutto dal primo minuto con la maglia della Juve Stabia, il difensore ha sfoderato una prestazione monumentale, diventando l’incubo degli attaccanti dell’Avellino e uno dei pilastri su cui Ignazio Abate ha costruito lo 0-0 finale.

Una Notte da Leader

Non era un esordio facile. Di fronte c’erano la pressione del “Partenio-Lombardi” e un reparto offensivo, quello irpino, affamato di punti. Eppure, Diakité ha giocato con la calma dei veterani. Roccioso nei duelli aerei, implacabile nell’uno contro uno, il difensore ha dominato fisicamente tutti gli avversari che gli si presentavano davanti.

Ogni pallone vagante sembrava calamitato dai suoi piedi; ogni tentativo di incursione di Biasci o Insigne ha trovato la sua opposizione netta e pulita. La critica è unanime: Diakité è stato uno dei migliori in campo. Non ha solo difeso, ha guidato il reparto con una leadership inaspettata per un debuttante con una nuova maglia, trasmettendo sicurezza a tutto l’undici campano, dimostrando di essersi già integrato con i compagni di reparto.

Solidità e Senso della Posizione

Nel secondo tempo, quando l’Avellino ha aumentato i giri del motore cercando il gol vittoria, Diakité è salito in cattedra. Ha sventato diverse potenziali occasioni da rete con chiusure in diagonale da manuale, dimostrandosi calciatore di categoria superiore e straordinariamente ordinato nel suo pacchetto di competenza.

I dati parlano chiaro con zero sbavature nell’arco dei 90 minuti, una percentuale di duelli vinti altissima e una leadership difensiva costante.

Una “Polizza Assicurativa” per Abate

Se l’obiettivo della Juve Stabia è conquistare quanto prima la permanenza in cadetteria, prestazioni come quella di Diakité sono la polizza assicurativa più preziosa. Con un “muro” del genere a protezione della porta, la squadra di Abate può guardare alle prossime sfide con una consapevolezza diversa.

Il derby del Partenio ha consegnato alle Vespe non solo un punto prezioso che fa classifica e morale, ma soprattutto un nuovo leader difensivo su cui costruire il futuro prossimo. La maglia numero 46 ha trovato un proprietario che non ha paura di sporcarsi le mani, trasformando la pressione in una prestazione d’altri tempi. La capacità di Diakité di leggere in anticipo le mosse degli avversari ha neutralizzato il potenziale offensivo dell’Avellino, regalando alla Juve Stabia un clean sheet fondamentale.

Juve Stabia, un pari che vale oro: al Partenio trionfa il cuore dei calciatori e l’organizzazione di Abate

0

C’è modo e modo di pareggiare. Quello ottenuto dalla Juve Stabia nell’infuocata cornice del “Partenio-Lombardi” non è un semplice punto da aggiungere alla classifica, ma pesa come un vero e proprio macigno nella corsa verso la permanenza in categoria. Nel vibrante derby contro l’Avellino, la compagine guidata da Ignazio Abate ha lanciato un messaggio inequivocabile al campionato: questo è un gruppo che va ben oltre le singole individualità.

Presentarsi in Irpinia con gli uomini contati e una lista di assenti preoccupante non era un’impresa per cuori deboli. Eppure, le Vespe hanno approcciato il match con gli occhi della tigre e la fame di chi sa che, in questa fase della stagione, ogni singolo centimetro di campo può valere la salvezza.

Il muro gialloblù: Diakité monumentale e i miracoli di Boer

Il capolavoro di giornata porta la firma tattica di mister Abate. L’allenatore ha disegnato una squadra corta, compatta e ferocemente aggressiva sulle seconde palle, capace di chiudere e disinnescare ogni linea di passaggio ai biancoverdi.

Il protagonista assoluto di questa resistenza è stato senza dubbio Diakité, eretto a muro monumentale per arginare le folate offensive degli irpini. A supportare una retroguardia solida ci ha pensato un Boer in stato di grazia: il portiere si è reso decisivo nel finale del primo tempo, esibendosi in un volo felino che ha strozzato in gola l’urlo del gol sul bolide di Insigne. Se la porta è rimasta inviolata, il merito va a un pacchetto arretrato che non ha mai tremato, nemmeno nei momenti in cui l’Avellino ha alzato vertiginosamente il baricentro.

Gestione e ripartenze: la geometria di Leone e l’ossigeno di Correia

Il calcio, però, non è solo difesa. A centrocampo, la gestione delle geometrie da parte di Leone è risultata vitale per abbassare i ritmi e spegnere gradualmente l’entusiasmo del pubblico di casa. La sua è stata una partita di “ordinaria amministrazione” solo all’apparenza: mantenere una calma olimpica nel cuore nevralgico di un derby così teso è dote riservata a pochi.

Sul fronte offensivo, la squadra ha dovuto fare i conti con la giornata difficile e ruvida di Gabrielloni, intrappolato nelle morse della marcatura avversaria con numerosi interventi fallosi ai suoi danni. A compensare ci hanno pensato i guizzi di Correia, le cui accelerazioni hanno dato ossigeno puro alla squadra, permettendo alla difesa di alzarsi e rifiatare proprio nei momenti di massimo forcing da parte dell’Avellino.

Un segnale al campionato: il traguardo è dietro l’angolo

Il pareggio conquistato in Irpinia trascende il semplice dato statistico. Il clean sheet esterno in un derby così sentito conferma che la cura Abate sta dando esattamente i frutti sperati nel momento più cruciale e delicato della stagione.

Questa Juve Stabia sa soffrire, sa indossare l’elmetto nelle difficoltà e, soprattutto, sa compattarsi. Con questo risultato, l’obiettivo salvezza si fa non solo più concreto, ma pienamente meritato. La squadra ha dimostrato di avere l’anima e il carattere necessari per affrontare le ultime curve del torneo, a prescindere da chi venga chiamato a scendere in campo. La strada è tracciata: mantenendo questo spirito battagliero, il traguardo è davvero dietro l’angolo.

IL MORSO DELLA VESPA. Derby apatico al Partenio. Avellino e Stabia si dividono la posta in palio

0

Un derby campano che prometteva scintille si spegne in un pareggio a reti bianche che accontenta solo a metà. Al “Partenio-Lombardi”, Avellino e Juve Stabia chiudono sullo 0-0 al termine di una sfida povera di emozioni, specchio fedele di un momento di forma opaco per entrambe le compagini.

Emergenza totale e ritmi contratti

La vigilia è stata segnata dal bollettino medico. Ballardini, al suo debutto casalingo sulla panchina dei Lupi, ha dovuto fare i conti con una lista lunghissima di indisponibili: fuori Favilli, Izzo, Pandolfi, Milani e lo squalificato Sounas. Non è andata meglio ad Abate, arrivato in Irpinia con ben sette assenti, tra cui cinque titolari inamovibili.

Nonostante le defezioni, è la Juve Stabia a partire meglio. Dopo soli cinque minuti, le Vespe sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Dalle Mura, che costringe Daffara a un intervento plastico in tuffo. Sarà, di fatto, l’unico vero squillo offensivo degli ospiti.

L’Avellino prende campo nella seconda metà della prima frazione, costruendo due occasioni, la prima fallita da Biasci con un pallonetto alto solo davanti a Boer ed Insigne che con un tiro a giro impensierisce l’estremo difensore gialloblu che respinge in angolo.

Ripresa soporifera

Il secondo tempo scivola via senza sussulti. La Juve Stabia, reduce da due sconfitte consecutive, sceglie la via della prudenza, serrando le fila per proteggere un punto prezioso in ottica playoff. Le Vespe restano così al settimo posto, mantenendo un rassicurante +5 sul Sudtirol.

L’AZZURRO PENSIERO. “Rome-lu” rinasce a casa di Giulietta. Il Napoli vince a Verona al 95′

0

Il Napoli non molla mai. In una serata che sembrava destinata a chiudersi con un amaro pareggio, gli azzurri di Antonio Conte trovano la forza di artigliare una vittoria fondamentale per la corsa Champions, superando l’Hellas Verona per 2-1 grazie a una zampata nel recupero del suo uomo più discusso e atteso: Romelu Lukaku.

Il match: Hojlund illude, Akpro spaventa

L’avvio del Napoli è fulmineo. Bastano pochi minuti a Rasmus Hojlund per sbloccare la gara: l’attaccante danese svetta in area su un cross millimetrico, infilando la rete del vantaggio con un colpo di testa imperioso. Gli azzurri sembrano in controllo, ma il Verona non resta a guardare e, con il passare dei minuti, guadagna metri.

Dopo l’ora di gioco, la pressione scaligera si concretizza: Akpa Akpro raccoglie un pallone vagante in area e, con un destro secco e preciso, batte l’incolpevole portiere azzurro. Il pareggio sembra congelare le ambizioni del Napoli, che però, spinto dai cambi e dalla grinta del suo allenatore, si riversa in avanti per il forcing finale. Proprio quando il cronometro segna l’ultimo assalto, Lukaku si traveste da rapace: girata fulminea in area e palla in fondo al sacco. È il gol del definitivo 2-1 che fa esplodere il settore ospiti.


Le voci dal campo

Antonio Conte: “Una stagione che mi sta migliorando”

Un Conte visibilmente emozionato ha analizzato il successo ai microfoni della stampa, sottolineando il valore umano, oltre che tecnico, di questo gruppo:

“Devo ringraziare questi ragazzi per quello che stanno dando. È una stagione che mi porterò dentro a lungo per come stiamo affrontando gli ostacoli. Questo anno mi sta migliorando anche sotto il profilo umano.”

Sul gol decisivo di Big Rom: “Sono felice per lui perché so quanto ha sofferto. Romelu vorrebbe aiutare me e i compagni con tutte le sue forze; stasera ha segnato una rete fondamentale per il morale.”

Il ritorno di Big Rom: “Qui sono rinato”

Protagonista assoluto della serata, Romelu Lukaku ha parlato a cuore aperto della sua rinascita all’ombra del Vesuvio:

  • Sulla squadra: “Sono contento per il gruppo prima che per me. Ho vissuto mesi difficili che mi hanno segnato emotivamente.”

  • Sul riscatto: “Devo tanto al Napoli. Prima di venire qui molti mi davano per finito, invece in questa squadra sono rinato anche mentalmente.”

Hojlund: “Onorato di giocare con Romelu”

Anche il giovane Hojlund, autore del primo gol, ha voluto rendere omaggio al compagno di reparto: “L’abbraccio della squadra dopo il gol di Lukaku è stato bellissimo. Romelu è un uomo importante per noi, spero un giorno di riuscire a segnare quanto ha segnato lui in carriera.”

Cosa significa per il Napoli: Con questa vittoria, gli azzurri restano saldamente in scia per un posto nella prossima Champions League, confermando una tenuta mentale che sarà decisiva per il finale di stagione.

Foto: sito ufficiale SSC Napoli.

Avellino – Juve Stabia (0-0): Le pagelle dei gialloblù

0

Al termine del derby tra l’Avellino e la Juve Stabia terminata in parità con il classico pareggio ad occhiali, assegniamo i voti ai componenti della rosa gialloblù che oggi sono scesi in campo.

BOER 6: La seconda partita da titolare , si fa trovare pronto sulle poche occasioni dell’Avellino , forse un po’ timido sulle traiettorie alte.

DALLE MURA 6,5: Oggi causa informi spostato a sinistra si fa trovare pronto , gioca in modo semplice e dalle sue parti è difficile passare.

GIORGINI 6,5: Ritorna al centro , dirige la difesa come un direttore d’orchestra , si fa apprezzare quando la squadra costruisce dal basso .

DIAKITÉ 6,5: la sua prima partita dal primo minuto , dalle sue parti agiscono Insigne ed Biasci, costringe l’allenatore avversario a sostituirli .

CARISSONI 6: Partita senza infamia e senza lode , costretto quasi sempre a contenere gli esterni avversari , si vede poco in fase offensiva. In conferenza poi veniamo a sapere dal mister che anche lui ha qualche problema da un mese circa, una infiammazione al ginocchio che non gli sta dando pace. Dall’83’ PIEROBON 6: nei pochi minuti giocati si capisce quanto è utile il suo contributo.

CORREIA 7: Mette a disposizione, nonostante non è al top la sua prestanza fisica , tante corse a pieni polmoni per allungare la squadra, per fermarlo ci vuole più di un Lupo .

CACCIAMANI 7: Ritornano i suoi standard normali , tante corse all’indietro , quando attacca per fermarlo viene raddoppiato e anche triplicato .

LEONE 6: Ormai gli allenatori avversari gli dedicano una marcatura stretta ad uomo , ma lui tiene la barra dritta e riesce a gestire i tempi del gioco , assicura filtro alla difesa .

MOSTI 6: Sempre più anima della squadra con la sua personalità da dinamismo e fluidità a tutto il gruppo .

BURNETE 6,5: Sta trovando più continuità a giocare , viene maltrattato dai difensori avellinesi e dall’arbitro che fischia tanti falli a sfavore . Si destreggia egregiamente ma gli manca lo spunto decisivo.

GABRIELLONI 5,5: Pronti , partenza e via , viene toccato subito duro , probabilmente condizionato. Anche oggi non riesce ad incidere si rende poco pericoloso. Dal 74’ OKORO 5,5: quasi nullo il suo contributo alla partita .

ABATE 6: Ripropone un 3-5-2 che poi passa al 3-5-1-1 chiede alla squadra di essere compatta nelle linee , obiettivo migliorare la fase difensiva che però a discapito di quella offensiva. Le tante assenze e qualche giocatore non al top non devono diventare un alibi.
Non convince con i cambi, tardivo l’ingresso di Pierobon, forse poteva giocarsi la carta con l’ingresso di Maistro bravo a spaccare queste partite bloccate, ma potrebbe aver pensato alla gara ravvicinata con la Sampdoria dove ci vorranno forze fresche. La speranza è quelle di ritornare alla vittoria per chiudere la pratica della permanenza in cadetteria.

Avellino – Juve Stabia, Ballardini: “Prestazione solida. C’era una squadra che meritava il gol? Si, la mia”

0

Prima partita tra le mura amiche per Ballardini alla guida dell’Avellino ed arriva un pareggio nel derby con la Juve Stabia:

“L’Avellino ha tenuto bene il campo contro una squadra che è solita comandare il gioco contro tutti. – afferma il tecnico – Questa sera, se c’era una squadra che meritava di fare goal, era l’Avellino, che ha avuto due occasioni molto chiare. A parer mio, abbiamo fatto una buona partita e abbiamo tenuto bene il campo”.

Dove si può migliorare?

“Possiamo attaccare con più giocatori, essere più aggressivi, ma affrontavamo una squadra che gioca da tanto tempo così e ti porta a dare spazio alle nostre spalle e questo non lo volevamo, perché la Juve Stabia ha giocatori forti, esterni che hanno “gamba”. Considerando tutto, sono contento perché abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, dimostrando di essere squadra. Possiamo fare meglio, è vero, ma la B è un campionato difficile ed equilibrato. Queste sono le basi per fare ancora meglio”.

Qual è l’impressione di Ballardini sulla rosa dell’Avellino?

“Ho la sensazione che questo gruppo voglia sempre migliorarsi, poi le difficoltà ci sono, ma è una squadra che vuole appunto essere squadra. I tifosi ci hanno chiesto di rimanere in B e noi vogliamo assolutamente accontentarli. Abbiamo attaccanti bravi e vogliamo sfruttarli per le caratteristiche che hanno”.

Potrà cambiare modulo nelle prossime partite?

“Bisogna che ci capiamo su una cosa: se giochiamo con un trequartista e i due attaccanti, siamo compatti? Siamo equilibrati? Noi abbiamo delle mezze ali, il regista, il trequartista, ma poi in difesa abbiamo giocatori con caratteristiche precise. Oggi non ci sono molte squadre che giocano col 4-3-1-2, perché non si riesce a coprire tutto il campo. Devi avere giocatori “di gamba” e centrocampisti che coprono, bisogna difendere in ampiezza. Il calcio è cambiato”.

Un parere su Abate:

“La Juve Stabia l’ho vista diverse volte. Ignazio è umile, intelligente e vive di calcio. Sono prerogative per fare una bella carriera”.

Il bicchiere è mezzo pieno?

“Sì, non abbiamo subìto goal, ma è anche vero che non abbiamo fatto goal. Mi chiedete se parlo con Patierno? Certamente, con Francesco ci parlo tutti i giorni ed è un ottimo giocatore”.

Ha riscontrato una paura eccessiva nell’Avellino?

“Noi siamo in questo momento sul chi va là, c’è una sana e consapevole coscienza che dobbiamo fare andare meglio le cose. Io penso che ci siano tutte le condizioni per migliorare. L’autostima si è abbassata ultimamente, ora dobbiamo dimostrare di voler fare un po’ meglio rispetto al giorno prima. Nelle difficoltà si vede la persona, il giocatore e la squadra”.

Juve Stabia, Leone: “Orgoglioso delle 100 presenze. A Avellino punto importante, ora testa alla Sampdoria

0

Centesima presenza in maglia gialloblù per Giuseppe Leone, che festeggia con un’ottima prova, l’ennesima, nel derby di Avellino conclusosi in parità:

“Il traguardo mi riempie di gioia, di orgoglio, rappresenta un momento importante della mia carriera. Ringrazio tutti i compagni che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo”.

Un parere sul pareggio nel derby:

“Qui è un campo difficile, ci prendiamo il punto di stasera e speriamo di raccogliere i tre punti alla prossima”.

Il campionato si avvia alla fase finale e torna forse il rammarico personale per il mancato impiego nei play off dell’anno scorso. C’è in Leone la volontà di rifarsi?

“Sono rimasto a disposizione della squadra, anche se il mister non mi impiegò nei play off l’anno scorso. Quest’anno spero di essere più protagonista anche nella parte finale del campionato… e vedremo”.

Sui nuovi acquisti di gennaio:

“Tutti i ragazzi nuovi si sono inseriti bene, la domenica si riporta in campo quello che si fa in allenamento e questa è la nostra forza”.

Si torna subito in campo con la Sampdoria:

“Mercoledì puntiamo sull’aspetto mentale, perché le energie fisiche occorrono ma quando passa così poco tempo tra una partita e l’altra, bisogna far leva sulle motivazioni”.

Juve Stabia, Abate si gode il pari ad Avellino: “Punto d’oro in piena emergenza”

0

Mister Abate si presenta in sala stampa per commentare il pari nel derby ottenuto dalla sua Juve Stabia al “Partenio – Lombardi” di Avellino:

“Siamo venuti qui a fare la nostra prestazione, il pareggio è il risultato più giusto. Siamo partiti bene all’inizio, poi nel secondo tempo la partita è stata molto spezzettata. La posta in palio era alta, abbiamo tenuto a distanza l’Avellino, siamo a più dieci dai play out e ci avviciniamo al nostro obiettivo”

Le numerose assenze sono state pesanti?

“Eravamo in emergenza, abbiamo fatto una buona partita, è la decima volta in cui non subiamo goal. Dopo due partite importanti in cui però avevamo perso, oggi ci siamo fatti valere e portiamo a casa un buonissimo punto”.

Interpellato sui recuperi di alcuni calciatori, Abate afferma:

“Sono contento di Diakite, si è allenato solo tre giorni con due allenamenti reali ed ha retto fino all’ultimo. Sono felice di Pierobon, inoltre abbiamo recuperato Correia, dopo un solo allenamento”.

La squadra ha dato il massimo:

“Stiamo bene come condizione, al completo avremmo potuto mantenere ritmi ancora più alti. Ringrazio Carissoni per la partita che ha fatto, anche Cacciamani ha energie da vendere. Sono felice della prestazione di Burnete, di Gabrielloni ed ora dobbiamo pensare solo a recuperare ulteriori energie”

Mercoledì si torna in campo con la Sampdoria ed Abate è sicuro:

“Possiamo migliorare ancora, abbiamo bisogno di tutti. Questa è una categoria molto strana, abbiamo raccolto zero punti nelle ultime due partite prima di stasera, anche se avevamo fatto grandi prestazioni. Mercoledì incontriamo una squadra fortissima, che ha fatto un mercato straordinario e ci sarà da lottare, dobbiamo provare a chiudere i conti per la salvezza al più presto”.

Quindi la Juve Stabia punta a salvarsi? L’allenatore sorride orgoglioso:

“Una volta chiusi i conti, sicuramente non manderò i miei ragazzi in vacanza”.

Seconda partita da titolare per Boer:

“Boer ha grandissima qualità, il portiere è un ruolo molto delicato. L’anno scorso alla Pianese ha fatto una grande stagione, quest’anno è alla sua seconda apparizione ma è un portiere molto affidabile e ha dato sicurezza al reparto”.

Infine un confronto con il derby del girone d’andata, in cui le Vespe ebbero la meglio:

“Oggi abbiamo gestito molto la palla, non abbiamo creato molto ma neanche abbiamo subìto. All’andata fu una partita diversa, con grande ritmo, ed avemmo molte più occasioni dell’Avellino. Il nuovo tecnico Ballardini, lo conosco da quando ero ragazzo, ha allenato il settore giovanile del Milan ed è un grande amico di mio padre” conclude Abate.

Napoli, Conte: “Questa stagione mi ha migliorato, sono un allenatore più forte”

0

Il Napoli torna a vincere in campionato e lo fa nel modo forse più assurdo: con un gol al 96′ di Romelu Lukaku. “So bene quando Romelu soffra e quanto vorrebbe aiutarci – ha raccontato l’allenatore azzurro Antonio Conte nel post partita -. Sta crescendo di condizione e provo a usarlo nel migliore dei modi. Sono contento di questo suo gol, spero possa dargli morale. Il suo obiettivo è quello di trovare la condizione, anche perché ha i Mondiali e mi piacerebbe che lui e De Bruyne possano giocarli”. Sulla sua stagione con il Napoli: “Indipendentemente da come finirà, questa è una stagione che mi porterò dietro a livello di esperienza della mia carriera. Mi sta dando davvero tanto, insegnandomi a gestire situazioni che prima non avevo mai vissuto. Mi sento un allenatore molto più forte”. E sulla vittoria contro il Verona: “Sicuramente si poteva fare meglio – ha detto Conte -. Il primo tempo è stato di gestione, ma queste sono partite in cui l’episodio può cambiare tutto. Mancano 11 partite e sappiamo quello che stiamo costruendo il nostro futuro”. Infine, sul suo futuro a Napoli: “Io ho un altro anno di contratto, ma ora dobbiamo pensare al presente”.

Avellino – Juve Stabia: 0 – 0

0

Buonasera dallo stadio Partenio-Lombardi! Il cuore della Campania batte forte stasera per uno degli incroci più sentiti e vibranti del campionato. Alle ore 19:30 fischio d’inizio per Avellino-Juve Stabia, un match che non è mai “solo una partita”, ma una questione di orgoglio, tradizione e, soprattutto, punti pesantissimi per la classifica.

Siamo arrivati al ventisettesimo atto di questa Serie BKT e la tensione si taglia con il coltello. I Lupi di casa cercano di sfruttare il fattore campo in un’atmosfera che si preannuncia infuocata, mentre le Vespe arrivano in Irpinia con l’obiettivo di pungere e confermare una stagione fin qui oltre le aspettative nonostante l’emergenza infermeria. Nella Juve Stabia mancheranno ben 7 elementi ai lungodegenti Battistella e Morachioli progressivamente si sono aggiunti Confente, Varnier, Bellich, Zeroli e Candellone.

Cosa aspettarsi dal match:

Il Partenio gremito in ogni ordine di posto, pronto a spingere i biancoverdi verso una vittoria fondamentale. Con la fine del campionato che si avvicina, ogni errore può costare caro. Entrambe le squadre hanno bisogno di tornare a fare punti pesanti, i padroni di casa per allontanare la zona calda che si avvicina pericolosamente, mentre la Juve Stabia per continuare a macinare punti verso una salvezza che è a portata di mano ma che ancora deve essere conquistata matematicamente. Occhi puntati sui bomber di razza Tutino e Gabrielloni finiti nel mirino della critica nelle due piazze. Importante sarà la solidità delle difese, in una sfida che si preannuncia tattica ma ricca di colpi di scena.

Mettetevi comodi: mancano pochi minuti al calcio d’inizio. Chi dominerà il derby? Restate con noi per non perdere nemmeno un minuto di questa sfida mozzafiato! Le squadre stanno ultimando il riscaldamento sul terreno di gioco.

TABELLINO

AVELLINO (3-5-2): Daffara; Enrici, Simic, Cancellotti; Missori, Besaggio, Palmiero (81′ Kumi), Palumbo, Sala; Biasci (66′ Russo), Insigne (66′ Patierno).

In panchina: Iannarilli, Sassi, Tutino, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Armellino, Le Borgne, Fontanarosa

Allenatore: sig. Davide Ballardini.

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakité, Giorgini, Dalle Mura; Carissoni (84′ Pierobon), Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Burnete; Gabrielloni (75′ Okoro).

In Panchina: Signorini, Vetrò, Ricciardi, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi, Maistro, Dos Santos, Mannini

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno

Primo Assistente: sig. Domenico Palermo della sezione AIA di Bari

Secondo Assistente: sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Alberto Ruben Arena della sezione AIA di Torre Del Greco

VAR: sig. Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna

AVAR: sig. Stefano Del Giovane della sezione AIA di Albano Laziale

Marcatori: –

Angoli: 6 – 2

Ammoniti: 60′ Simic (A) 73′ Correia (JS) 75′ Besaggio (A) 78′ Palmiero (A)

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica. Giornata fredda e umida.

PRIMO TEMPO

Al 5′ Juve Stabia vicina al vantaggio: Punizione dalla destra battuta da Burnete che trova la testa di Dalle Mura che colpisce e indirizza bene ma Daffara è strepitoso a deviare la palla in angolo

10′ Risponde l’Avellino: Correia perde palla a centrocampo e i padroni di casa ripartono con la palla che arriva a Biasci che dal limiti dell’area spara tra le mani di Boer

38′ Azione pericolosa dell’Avellino con Sala che scende sulla fascia e mette un cross per Biasci ma c’è l’interevento prodigioso di Giorgini in calcio d’angolo

41′ Dalle Mura non riesce a chiudere a centrocampo verticalizzazione per Biasci che commette fallo su Giorgini non visto dal direttore di gara, l’attaccante di casa prova a fare un pallonetto ma la palla esce fuori.

43′ Pericoloso ancora l’Avellino con Insigne che dal limite dell’area spara sul palo lungo ma Boer respinge in angolo

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero

Il primo tempo finisce in parità con le due squadfre che stanno provando a superarsi senza trovare lo spunto giusto.

SECONDO TEMPO

60′ Ammonito Simic per una brutta entrata su Burnete

66′ L’Avellino sostituisce Biasci con Russo e Insigne con Patierno

73′ Ammonito Correia per un entrata in ritardo

75′ Ammonito Besaggio per proteste. Nella Juve Stabia esce Gabrielloni ed entra Okoro

78′ Ammonito Palmiero per fallo su Correia

81′ Nell’Avellino esce Palmiero ed entra Kumi

84′ Nella Juve Stabia esce Carissoni ed entra Pierobon

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Il derby finisce in parità con il classico risultato ad occhiali. La partita ha visto un primo tempo con qualche occasione da una parte e dall’altra ma poi nel secondo tempo ha avuto la meglio a paura di perdere con le due squadre che hanno fatto oggettivamente poco per essere pericolose dalle parti di Daffara e Boer. Mercoledì la Juve Stabia al Menti affronterà la Sampdoria.