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Al vertice di Palermo foto e strette di mano ma tutto rinviato

Strette di mano e foto al vertice sulla Libia ma tutto è rinviato ad un prossimo vertice. Altar se ne va e la Turchia lascia il tavolo.

Il premier Conte mostra ottimismo a conclusione del vertice di Palermo: “Abbiamo messo le premesse per il cammino verso la stabilizzazione della Libia” ma, in concreto, il vertice di risultati ne ha visti ben pochi. La conferenza stampa tenuta al termine della conferenza di Palermo è la rappresentazione plastica della strategia italiana: agire accanto alle istituzioni internazionali, in particolare l’ONU. L’obiettivo è arrivare in sicurezza alla conferenza Nazionale che si terrà in Libia all’inizio dell’anno prossimo.

Conte giudica un successo essere riuscito a portare a Palermo tutti i protagonisti della crisi Libica, compreso il generale Khalifa Belqasim Haftar sul cui arrivo il Presidente del Consiglio dice di non aver mai avuto dubbi, e ridimensionando il ruolo della Russia in Egitto.

Sulla vicenda e sulla rottura della Turchia il cui Vicepresidente, Fuat Oktay, ha abbandonato la conferenza prima che finisse i lavori, Conte ha detto che far convergere a Palermo 30 paesi, direttamente indirettamente coinvolti nello scenario libico, significa anche esporre inevitabilmente l’incontro a qualche fibrillazione, a qualche particolare sensibilità.

minore Radio24 ilsole24ore Palermo governo al lavoro per mettere a punto la risposta sulla manovra da inviare entro la serata a Bruxelles intanto italiani arrivano i rilievi del Fondo Monetario e le parole della cancelliera Merkel gli occhi dell’Europa puntate in queste ore sull’Italia convitato di pietra Strasburgo dove ha parlato la cancelliera tedesca Merkel Angela Merkel nella replica all’europarlamento è di fronte alle sollecitazioni degli eurodeputati ha ricordato a Roma gli impegni presi in sede comunitaria sulle regole di bilancio e poi ha passato la palla a Bruxelles sulla questione della manovra italiana è importante aggiungere a una soluzione da importante è che lo si faccia in dialogo con la commissione

La morte di un creatore di universi: il testamento di Stan Lee

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La morte di un creatore di universi: il testamento di Stan Lee

Stanley Martin Lieber, noto a tutti come Stan Lee, si è spento ieri, 12 novembre 2018, al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, non su qualche pianeta al di fuori del sistema solare. Da creatore degli universi narrativi Marvel ci aveva abituati alle trame in sospeso, ai to be continued tipici dei fumetti. Ma questa volta nessun superpotere è riuscito a porre rimedio alla morte: il padre dei super-eroi è deceduto a causa del peggioramento di una banale quanto dolorosa polmonite. Dopo aver trascorso 95 anni su questa terra ha semplicemente deciso di interrompere le produzioni e di andare in pensione. Un ritiro meritato tra le lacrime di milioni di fan. Negli anni Lee è stato l’autore principale di una rivoluzione nel mondo del fumetto, prelevando in eredità il genere supereroistico ed elevandolo a qualcosa di più complesso e profondo, ma che allo stesso tempo ha saputo conquistare i ragazzini di ogni generazione ed estrazione sociale. Prima di Lee, i supereroi erano persone idealmente perfette senza problemi e senza difetti: Superman era così potente che nessuno avrebbe potuto ferirlo, Captain America era nato proprio dagli ideali di perfezione e supremazia della cultura americana…
Stan Lee ruppe i vecchi schemi, introdusse e reinventò supereroi con una psicologia più complessa, secondo la formula vincente dei “supereroi con superproblemi”. I suoi eroi avevano un brutto temperamento, apparivano malinconici ed erano vanitosi e avidi. Litigavano fra di loro, erano preoccupati dai conti da pagare e dall’impressionare le loro ragazze, e qualche volta si ammalavano pure. Basti pensare ad uno dei suoi personaggi di maggior successo: l’Uomo Ragno. Il suo alter ego Peter Parker è un comune adolescente che si destreggia tra i problemi tipici della sua età e l’attività di vigilantes notturno tra le strade di New York. Commette errori, viene sconfitto, cresce e matura. E in questo suo percorso Lee si comporta davvero come un padre, stesso trattamento riservato alle altre sue creazioni. Non manca l’occasione di sgridarlo, di punirlo e di infliggergli una lezione di vita. I suoi personaggi sono molto variegati, ma hanno tutti una cosa in comune: sono degli underdogs, dei sottovalutati. Una sensazione comune un po’ a tutti gli adolescenti. I suoi eroi partono sempre svantaggiati al nastro di partenza per poi risolvere la situazione attraverso un’intuizione, un potenziamento acquisito o grazie alla resilienza. Ma Stan Lee non è stato solo un padre lontano. Le sue creature voleva vederle da vicino, tanto da apparire in piccoli cameo in diverse trasposizioni cinematografiche dei fumetti Marvel e non solo. Una volta consegna la posta al protagonista, altre volte lo si vede sullo sfondo aiutare o essere tra le potenziali vittime di uno dei disastri causati dai supercriminali. In altri cameo, ancora, Lee si fa beffe di se stesso e del supereroe di turno con la tipica ironia che lo ha contraddistinto fino alla fine. Il padre dei supereroi ha lasciato questo mondo, ma i suoi universi sono in continua espansione, pronti ad offrire rifugio e a guidare le nuove generazioni attraverso l’adolescenza.

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A cura di Mario Calabrese

MiSE, sette Paesi vogliono introdurre etichette penalizzanti per i prodotti tipici italiani

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MiSE, la risoluzione presentata all’ONU è una minaccia per il made in Italy agroalimentare.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) è al fianco della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’ONU nel difendere il Made in Italy e le nostre tradizioni alimentari da un nuovo attacco portato avanti da un gruppo di Paesi. È stata infatti presentata una risoluzione che, se approvata, rischierebbe di penalizzare le eccellenze e i prodotti tipici italiani. Il nuovo documento, che si trova all’esame preliminare di un organismo interno alle Nazioni Unite, ripropone delle misure punitive – i cosiddetti semafori alimentari ed etichette penalizzanti – finalizzate all’identificazione di cibi cosiddetti “salutari” e “non salutari” che danneggerebbero l’export del nostro settore agroalimentare, causando un grave danno all’economia italiana anche in termini di posti di lavoro. L’Italia, che già nel corso del vertice dei Capi di Stato e di Governo tenutosi lo scorso 27 settembre a New York era riuscita a sventare questa minaccia, ritiene non corretta l’azione portata avanti da questo gruppo di Paesi di investire della questione direttamente l’Assemblea generale dell’Onu che, essendo un organo di carattere politico, non possiede gli strumenti per esaminare questioni di carattere tecnico e scientifico, come nel caso delle malattie non trasmissibili.

Le eccellenze tipiche del Made in Italy agroalimentare hanno invece effetti positivi sulla salute, come dimostra l’elevata aspettativa di vita nel nostro Paese. Grazie proprio ad uno stile alimentare equilibrato tra la popolazione si è visto, negli ultimi anni, l’obesità infantile ridursi del 12%. Più che su divieti e demonizzazione di prodotti di elevata qualità, gli organismi internazionali dovrebbero piuttosto mettere in campo strategie e politiche di informazione utili ad incoraggiare una dieta varia, come quella mediterranea, ed un sano stile di vita.

Amodio: “La Juve Stabia esempio per molti come settore giovanile. Mainolfi? La nostra forza e su Stallone ed Esposito…” [L’INTERVISTA]

Le sue parole sul settore giovanile stabiese

Una istituzione, il suo nome fa subito pensare al colore giallo accanto al blu, Roberto Amodio è simbolo della Juve Stabia. Oggi direttore del settore giovanile del club stabiese, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Tanti ragazzi crescono con la maglia gialloblè tatuata addosso. Scalera per la Berretti, ma tanti Under 17 di oggi stanno per completare il loro ciclo di settore. La continuità è quello che serve

“Per noi è importante poterci affidare ai ragazzi di settore per la prima squadra. Lavoriamo, nel discorso Under, proprio su questa strada. Giochiamo, a dire il vero, anche con la Berretti sotto età con 2001 e 2002. L’unico in grado di tenere il passo era Stallone ed è stato aggregato, anche con buoni risultati. Cercheremo di creare un paio di ‘Stallone’ all’anno. Molti ragazzi sono stati mandati a giocare in squadre di Eccellenza campana o serie D per farsi le ossa e per capire se possono tornare alla base visto che, almeno per i 2000, il prossimo anno ci sarà l’addestramento”.

Nel settore stabiese non conta il risultato quanto la crescita dei ragazzi. I ragazzi andati in prestito ne sono la dimostrazione, ma c’è il rammarico per qualcuno di loro, che magari poteva tornare utile in questo momento?

“Gli obiettivi nostri non sono quelli di puntare al risultato. La Berretti non importa se ne perde una o due, serve il gruppo e l’impegno per fare bene. A noi interessa questo. Fino a questo momento non abbiamo mai demeritato in casa, poi ci può stare l’errore di un giovane che cresce e che deve sbagliare per migliorare. Quello che conta è la mentalità, anche i tecnicidevono lavorare sotto questo aspetto. Non conta arrivare primi e non far crescere ragazzi. I 2000 vanno valutati e serve capire se sanno e possono reggere la pressione e lo scontro con calciatori più grandi”.

Abbiamo detto di Stallone, ma anche Matteo Esposito è aggregato in prima squadra. Un Nazionale, un Under 17, un ragazzo su cui puntare

“Ma certo. Già lo scorso anno ha mostrato di avere ottime potenzialità fisiche. Lo abbiamo portato in prima squadra per per sottoporlo a carichi di lavoro diversi e potersi confrontare con portieri più esperti. In questo modo può crescere, un 2002 che si mette in luce”.

Sei collante tra prima squadra e settore giovanile. Oggi sei il direttore di questo settore, ma sei anche una bandiera della Juve Stabia. Che emozione ti fa?

“La passione per i giovani c’è sempre stata in me. Ho fatto anche campionati di categoria inferiore, a Sorrento per esempio, aggregando molto spesso giovani in prima squadra. Immobile per esempio, viene da uno di quei gruppi che ho formato a Sorrento. Sono felice di poter confrontarmi con i ragazzi. Ho la mano importante di Mainolfi, è più addentrato di me, conosce i ragazzi da diversi anni e li ha visti crescere. Il vero responsabile tecnico è lui, io mi occupa di poter inserire qualche ragazzo in categorie diverse o farlo salire in prima squadra. Stiamo facendo un ottimo lavoro nonostante le difficoltà che abbiamo, anche per la mancanza dei campi di allenamento. Badiamo al portafoglio, purtroppo non abbiamo le possibilità che altri club hanno di poter investire nel settore. C’erano difficoltà iniziali in prima squadra, ma nonostante tutto abbiamo messo su squadre molto competitive”.

Lo hai citato, Mainolfi è la continuità con la gestione precedente. Contratto in scadenza nel 2020, un patrimonio da preservare

“Devo fare i complimenti anche alle gestioni precedenti. Chi è stato prima di noi ha comunque svolto un buon lavoro. La continuità è Mainolfi che faceva parte anche del vecchio gruppo. La sua mano è importante, non abbiamo cancellato ciò che è stato il passato. Mainolfi è un patrimonio da preservare, esperto e lavora con impegno e passione. Va tenuto molto in considerazione, per la Juve Stabia è una fortuna averlo alle sue dipendenze”.

Fiore all’occhiello, l’Attività di Base che lui ha voluto fortemente. Un qualcosa che sforna poi quei giovani che completano il ciclo di settore con questa maglia

“Lui ha una grossa esperienza. Deve essere anche per lui una soddisfazione poter lavorare qui. Gli allenatori sono scelti da lui, la gestione tecnica anche, per lui deve essere motivo di orgoglio. Anche se giovane, ha tanta esperienza. Gli auguro tanta fortuna, ma egoisticamente spero che resti qui con noi alla Juve Stabia. Se dovesse avere la possibilità di poter far parte di un gruppo più importante di noi, lo accetteremo, anche se ci dispiacerebbe”.

Non contano i risultati, però ci sono le due Under che hanno un passo diverso: l’Under 17 sembra volare

“I gruppi sono importanti, conoscersi e crescere insieme lo è ancora di più a questa età. Nella Berretti avevamo ragazzi validi per poter fare un campionato con maggiori aspirazioni, ma abbiamo deciso di farli andare a giocare e fare esperienza. Questa squadra, anche, sta crescendo, lo si vede nelle gare e negli allenamenti e dirà la sua molto presto”.

Sono tanti i ragazzi che vengono da fuori, anche da molto lontano facendo tanti sacrifici, ma sentono la maglia tatuata addosso

“Questo è importante per noi. Sentire la maglia addosso ti regala emozioni. Impegnarsi nel settore giovanile, come facciamo noi, non accade ovunque. La speranza è che possano avere un grande futuro”.

Prima hai parlato da direttore, ora parla da bandiera. Cosa ti senti di dire a questi ragazzi della Berretti?

“L’ho detto anche nello spogliatoio. Serve mettere da parte l’egoismo e fare gruppo. I genitori non stanno aiutando, purtroppo anche loro, questi ragazzi e la loro crescita. Non si deve guardare solo nel proprio orticello, ma fare gruppo. La valutazione sarà globale, tutti si possono mettere in mostra: il lavoro è quotidiano”.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte ViViCentro.it

Baobab, Roma: sgomberata l’area cd “piazza Maslax”

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Eseguito dalle Forze dell’Ordine lo sgombero dell’area cd “piazza Maslax”

Come deliberato in sede di riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, si sono svolte stamani le operazioni di sgombero dell’area c.d.  Baobab “piazza Maslax” di via Gerardo Chiaromonte nelle adiacenze del lato est della stazione ferroviaria Tiburtina, occupata da un insediamento abusivo da numerose persone.

Sul posto oltre alla Polizia di Stato era presente anche personale del Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale per gli aspetti di competenza e quello dell’AMA per la ripulitura dell’area della Baobab in questione.

Le operazioni si sono svolte senza criticità di rilievo.

Sono 140 le persone accompagnate in via Patini per l’ identificazione e la loro posizione è al vaglio.

COLLEGATA:

Roma, in corso lo sgombero del centro Baob

ATTUALITÀ • CENTRO – CRONACA

Roma, in corso lo sgombero del centro Baobab. Il Campidoglio offre 150 posti

A Roma i blindati delle forze dell’ordine si sono presentati nel campo di Piazzale Maslax vicino alla stazione dove è in corso lo sgombero al centro Baobab Tiburtina. L’intento è quello di sgomberare le 200 persone presenti.
Nei giorni scorsi l’assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre aveva assicurato che il Comune di Roma aveva trovato 150 posti letto per la ricollocazione dei migranti. […]

Piani di rientro dal disavanzo sanitario, i risultati delle verifiche

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Sono sette le Regioni attualmente sottoposte alla disciplina dei Piani di rientro (PdR): Puglia, Abruzzo, Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Molise; le ultime quattro sono commissariate.

È questo il punto della situazione del ministero della Salute dopo i risultati delle ultime verifiche da parte dei Tavoli di monitoraggio, che si sono svolte nei giorni 18, 24 e 26 luglio 2018 presso la sede del ministero dell’Economia e Finanze e hanno avuto all’ordine del giorno: il risultato di gestione a consuntivo dell’anno 2017; l’esame dello stato patrimoniale 2017; la verifica dell’attuazione dei programmi operativi 2016-2018; la verifica degli adempimenti 2016 e pregressi.

In sei Regioni –  Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia – i Piani di rientro stanno proseguendo attraverso i programmi operativi 2016-2018. Per il Molise è intervenuta una particolare disposizione che ha previsto la definizione di un Programma operativo straordinario 2015-2018.

Il Piano di rientro della Campania

L’Accordo per il Piano di rientro dal disavanzo della spesa sanitaria della Regione Campania è stato siglato il 13 marzo 2007 (poi recepito con Deliberazione della Giunta Regionale – DGR 460 del 20 marzo 2007) e prevede una serie di interventi volti al recupero del disavanzo sanitario e alla concomitante riorganizzazione del SSR nel rispetto dell’erogazione dei LEA.

Secondo quanto previsto dall’art. 2 comma 88 della legge n. 191/2009, il Piano di rientro è poi proseguito attraverso il Programma Operativo 2010 (Decreto del Commissario ad Acta – DCA 41 del 14 luglio 2010), il Programma Operativo 2011-2012 (DCA 45 del 20 giugno 2011) ed il Programma Operativo 2013-2015 (DCA 108 del 10 ottobre 2014).

Attualmente è in vigore il Programma Operativo 2016-2018, approvato con DCA 14 del 1 marzo 2017.

Consulta le schede regionali delle Regioni in PdR con i risultati delle verifiche, i percorsi dei Piani di rientro, i programmi operativi e le tappe del commissariamento delle altre regioni:

Le Regioni Liguria e Sardegna hanno concluso il loro piano di rientro al termine del primo triennio di vigenza 2007-2009; la Regione Piemonte al termine del triennio 2013-2015.

Regioni commissariate

Attualmente le Regioni commissariate sono:

  • Campania: Commissario ad acta è il Presidente della Regione Dr. Vincenzo De Luca (DPCM 10 luglio 2017)
  • Lazio: Commissario ad acta è il Presidente della Regione  Nicola Zingaretti (DPCM 10 aprile 2018)
  • Calabria: Commissario ad acta è l’Ing. Massimo Scura (DPCM 12 marzo 2015)
  • Molise: al momento è presente un Sub Commissario, il Dr. Gerardo Di Martino (DPCM 18 maggio 2015).

Per la Regione Abruzzo, in data 15 settembre 2016, è stata disposta con Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri la conclusione del percorso di commissariamento.

Il Consiglio dei Ministri avvia la procedura di commissariamento della Regione nel caso in cui i Tavoli di monitoraggio del Piano di rientro (Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali presso il Ministero dell’economia e finanze e Comitato permanente per la verifica dei Livelli essenziali di assistenza presso il Ministero della salute), durante le periodiche verifiche, evidenzino inadempienze da parte delle Regioni in relazione alla realizzabilità degli equilibri finanziari nella dimensione e nei tempi programmati, in funzione degli interventi di risanamento, riequilibrio economico finanziario e di riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tali da mettere in pericolo la tutela dell’unità economica e dei LEA.

Il Commissario, eventualmente affiancato da uno o più sub commissari, adotta tutte le misure indicate dal Piano nonché ogni ulteriore atto o provvedimento normativo, amministrativo, organizzativo e gestionale correlato alla completa attuazione del Piano.

Inoltre, con la nomina del Commissario sono attivate varie misure sanzionatorie, tra cui il blocco del turn over del personale (ad oggi non attivo in nessuna Regione), il divieto di effettuare spese non obbligatorie, l’incremento, in via automatica, delle aliquote fiscali IRAP e IRPEF.

Cosa sono i Piani di rientro

I programmi operativi di riorganizzazione, di riqualificazione, di potenziamento del Servizio sanitario regionale (Piani di rientro) nascono con la Legge finanziaria del 2005 (Legge 311/2004) e sono allegati ad accordi stipulati dai Ministri della salute e dell’economia e delle finanze con le singole Regioni.

I Piani devono contenere sia le misure di riequilibrio del profilo erogativo dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) per renderle conformi con la programmazione nazionale e con il vigente decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di fissazione dei LEA, sia le misure per garantire l’equilibrio di bilancio sanitario.

In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, i Piani di rientro proseguono secondo programmi operativi, di durata triennale.

Vanzaghello (MI): intervento Vigili del Fuoco per incendio officina VIDEO

VANZAGHELLO (MI) – INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO PER INCENDIO IN OFFICINA

Notte di lavoro per i Vigili del fuoco di Milano: fino all’alba sono stati impegnati nello spegnimento di un incendio che ha interessato un’officina meccanica‬.

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San Pietro di Cadore (BL): continuano le verifiche sulle Dolomiti bellunesi VIDEO

SAN PIETRO DI CADORE (BL) LOC. VAL VISDENDE – SORVOLO DRONI DEI VIGILI DEL FUOCO SULLE DOLOMITI BELLUNESI

Proseguono gli interventi e le verifiche dei Vigili del fuoco nelle zone del bellunese colpite dal maltempo delle corse settimane. Nella clip video, i sorvoli effettuati dai Droni del nucleo SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) sulla Val Visdende.

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Real Forio,Di Meglio: ” In 11 contro 11 sarebbe stata un’altra partita “

ECCELLENZA-L’INTERVISTA-REAL FORIO: il tecnico della squadra biancoverde commenta il pareggio d’oro ottenuto nel finale in casa della Puteolana 1902

Simone Vicidomini– Un punto d’oro che premia la prestazione giocata con il cuore e grinta da parte del Real Forio. La squadra all’ombra del Torrione,è addirittura passata in vantaggio con il gol di Longo,per poi essere prima raggiunta sul punteggio da Guadagnuolo e poi essere superata per 2-1,dopo essere rimasta in 10 per l’espulsione di Piccirillo. Tutto sembrava presagire ad una beffa clamorosa per la squadra biancoverde,invece nel finale di gara grazie anche ad una prova di orgoglio di tutta la squadra,Trofa con un magnifico gol ha acciuffato il pareggio del 2-2 in extremis. Un punto che di certo è tutto di guadagnato per la squadra foriana,che mette un altro tassello per il raggiungimento dell’obiettivo della stagione-la salvezza. Per commentare l’andamento della partita,giocata domenica mattina al “Conte”,l’allenatore del Real Forio,Isidoro Di Meglio, è intervenuto ai microfoni della stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister Di Meglio,partiamo dal risultato ottenuto in casa della Puteolana. Un 2-2 che non può essere accolto in maniera positiva anche se il giudizio forse può cambiare se si presta un po’ di attenzione alla cronaca della partita…

” Naturalmente si,perchè sull’1-0 per noi purtroppo in un episodio dubbio è stato espulso Piccirillo,che fino a quel momento era stato il migliore in campo,cosa che ha rischiato di pregiudicarci il risultato finale”.

Non ha permesso al Real Forio di conservare il vantaggio,anche perchè Piccirillo ha caratteristiche non sostituibili. Penso si posso essere orgogliosi del risultato o no? 

“Assolutamente si. Fino a quel momento la squadre aveva fatto la sua prestazione,aveva messo in campo grosso impegno sotto il profilo tecnico-tattico e fisico. Per cui, non ho nulla da addebitare ai ragazzi. Però, mi sarebbe piaciuto vedere come sarebbe andata a finire 11 contro 11”.

Quando si parla di squadre che lottano per non retrocedere,come il Real Forio, ci si chiede quanto queste squadre possano essere padrone del proprio destino. Ovvero,probabilmente con la Puteolana,avete aperto e chiuso le marcature la dice lunga sulla vostra possibilità di scrivere da soli la vostra storia.

“Assolutamente si. Dobbiamo pensare alla nostra crescita ed al lavoro che abbiamo da fare settimanalmente sul campo. Poi, alla fine, tireremo le somme. Ma il nostro obiettivo non deve essere mai più lontano dell’allenamento successivo. Dobbiamo cercare di fare il massimo sia in allenamento sia in partita,senza distrarci troppo,senza fare voli pindarici,continuando a lavorare sodo. Poi,dove arriveremo lo vedremo ad aprile “.

Dopo entrambi i vostri gol, quello di Longo e di Trofa, si sono formati due bei capannelli. C’è stata la corsa dei ragazzi dalla panchina, che sono andati ad abbracciare gli autori dei gol. E’ probabilmente lo spogliatoio una delle armi in più del Real Forio ?

“Certamente si. Quello del Real Forio è uno spogliatoio sano,fatto da ragazzi perbene. Ognuno  ha capito l’importanza di quello che sta facendo e sta recitando  la propria parte in pieno. Però, ripeto è uno spogliatoio che non deve assolutamente concedersi pause a livello mentale,perchè nel momento in cui dovessimo sentirci appagati e non avere i giusti stimoli per affrontare la settimana e la partita della domenica diventeremmo assolutamente normali e non permetterci di esserlo “.

Una cosa voglio chiederla sui due ex Rea Forio che domenica vestivano la maglia della Puteolana. Già in passato quando era alla guida Nuova Ischia, sembrava che si Castagna che Rubino potessero vestire la maglia gialloblu. Ha salutato entrambi. Cosa può dirci a riguardo sulla loro partita ? “Entrambi hanno fatto un’ottima partita. Si sono dimostrati professionisti seri e ragazzi seri. In questo momento difendono di colori della Puteolana ed hanno il 100% per la maglia della Puteolana. Cosi come era giusto che fosse. Però, in questo momento sono due giocatori della Puteolana e mi sembra anche un po’ irriguardoso verso i miei parlare in questo momento di mercato o parlare dell’approdo di chi o di cosa. Ognuno dei miei ragazzi sta facendo tantissimo,faccio i miei complimenti a Luigi e Gerardo per quello che hanno fatto domenica,però in questo momento direi solo cose vicine o chiacchiere da bar,che lascerebbero il tempo trovato. Loro stanno facendo bene e noi abbiamo ragazzi che stanno facendo benissimo, per cui quello che sarà è nella mani di Dio, non possiamo prevederlo “.

Nocera, choc alla scuola elementare: si finge lo zio di un’alunna e cerca di portarla via

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Nocera, choc alla scuola elementare: si finge lo zio di una bambina e cerca di portarla via

Genitori degli alunni del IV Istituto Comprensivo Statale di Nocera Inferiore sotto choc: Un uomo, lo scorso venerdì, si sarebbe presentato al plesso di via Iodice fingendo di essere lo zio di una bambina.
A raccontare la vicenda sono stati i colleghi di Teleclubitalia. L’uomo, intenzionato a portare via la bambina, è fuggito dopo la richiesta dei documenti da parte della maestra della bimba. La piccola ha poi confermato che quell’uomo non si trattava di suo zio.
L’episodio ha immediatamente allarmato i genitori degli studenti non solo della scuola dove è avvenuto l’episodio ma anche delle altre della città.
Secondo quanto emerso, il presunto rapitore sarebbe un uomo di mezza età. Si sarebbe presentato all’orario di uscita da scuola e ha chiesto alla maestra di ritirare la bambina al posto dei genitori, impegnati in altre faccende. La docente ha chiesto saggiamente un documento di riconoscimento, richiesta che ha rovinato i progetti criminali del rapitore che è fuggito via facendo perdere le sue tracce.

Le forze dell’ordine stanno cercando elementi utili ai fini del riconoscimento attraverso le immagini catturate telecamere di videosorveglianza presenti nel quartiere.

Maradona Jr: “Mio padre soddisfatto del Napoli di Ancelotti, ecco cosa mi dice sempre”

Maradona Jr: “Mio padre soddisfatto del Napoli di Ancelotti, ecco cosa mi dice sempre”

Diego Armando Maradona Sinagra, il figlio del Pibe de Oro, è intervenuto in diretta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.
Queste le sue parole: “Parlo sempre con mio padre del Napoli, lui dice sempre la stessa cosa: ama questa squadra e questa città in modo viscerale. Ma c’è una cosa che ripete sempre: “E’ arrivato il momento di cucirci questo benedetto scudetto sulla maglia azzurra!.
E’ molto contento della gestione di Carlo Ancelotti. Segue la squadra ogni volta che può. La sua esperienza in Messico sta andando benissimo, ha preso una squadra in difficoltà e l’ha portata a viaggiare a ritmi alti.

Aversa, paura sulla tratta Napoli-Caserta: sassaiola contro i finestrini del treno

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Aversa, paura sulla tratta Napoli-Caserta: sassaiola contro i finestrini del treno

Paura sulla tratta Napoli-Caserta: un treno in sosta alla stazione di Aversa è stato bersagliato da sassi lanciati da vandali. Alcuni passeggeri in preda al panico dopo aver scambiato i sassi per proiettili.
Abbiamo ricevuto delle segnalazioni da privati in merito a quanto accaduto lunedì sera sul treno che da Napoli c.le porta a Caserta. Alla fermata presso la stazione di Aversa, mentre il treno era ormai per ripartire, un sasso ha colpito con forza il finestrino di uno dei vagoni rompendolo e creando panico tra i passeggeri”. A raccontarlo sono il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico di Radio Marte, Gianni Simioli che hanno denunciato l’accaduto con materiale fotografico reperito dalle segnalazioni degli stessi passeggeri.
Il colpo ha disperso pezzi di vetro sui sediolini. Impossibile identificare il colpevole perché ha ben pensato di agire nello spazio d’ombra poco distante dalla parte illuminata della stazione. Quanto accaduto però mostra l’isolamento e la facilità con la quale i criminali possono operare in questi luoghi, di sera ancora più abbandonati” continuano Borrelli e Simioli.

E’ stato tremendo, ho pensato ad uno sparo, avevo le orecchie ovattate e non ho capito da subito cosa stesse accadendo. Due ragazze mi hanno detto che era stato un sasso. Ci siamo allontanate e abbiamo aspettato la stazione di Marcianise per scendere. In giornata andrò dai carabinieri per muovere denuncia. Non deve accadere mai più” ha dichiarato uno dei passeggeri presenti sul vagone, Vera Frattolillo.

Bisogna aumentare la vigilanza e i controlli, non lasciare i passeggeri e il personale di servizio dei treni soli contro delinquenti e violenti” aggiungono il consigliere Borrelli e Simioli.

Giugliano, malesseri alla mensa scolastica: in passato la ditta finì in un’inchiesta di Report

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Giugliano, malesseri alla mensa scolastica: in passato la ditta finì in un’inchiesta di Report

Vomito e dissenteria dopo aver pranzato alla mensa scolastica: dopo varie segnalazioni arrivate dalle mamme dei bambini che frequentano il 1 circolo didattico, il 3 circolo didattico, il 5 circolo didattico, il 7 circolo didattico e la scuola Rodari, il sindaco di Giugliano Antonio Poziello, ha ordinato da qualche settimana la sospensione del servizio mensa.
Qualche giorno fa, il Consigliere comunale Rosario Ragosta ha organizzato un incontro, tra il Dirigente dei Servizi Sociali Salvatore Petirro e una delegazione delle mamme degli alunni  del III Circolo didattico di Giugliano, che chiedevano aggiornamenti sulla questione della refezione scolastica, dopo la sospensione del servizio da parte del primo cittadino ed alla luce dei primi accertamenti dell’ARPAC della Regione Campania. Durante un sopralluogo dell’Asl non sarebbe emersa alcuna anomalia. Il servizio dovrebbe essere pertanto riattivato a partire da oggi.
Ma in queste ore, riferisce MeridianoNews, sarebbe emerso che la stessa ditta che si occupa del servizio, la E.P. spa, era stata già in passato al centro di controversie. Nel 2015, alcuni genitori preoccupati per i numerosi casi di gastrointeriti tra i bambini di un istituto scolastico di Bagnoli e uno di Fuorigrotta, chiesero di non usufruire più della refezione scolastica fornita sempre dalla E.P. Spa.
L’anno successivo, la stessa ditta finì in un’inchiesta condotta da Report, noto programma televisivo di Rai 3. Il servizio televisivo ipotizzava alcune irregolarità nel servizio mensa di un istituto sempre erogato dalla stessa azienda, l’E.P. Spa, scelta, come previsto dalla legge, attraverso un bando di gara del Comune di Napoli.

Castellammare, la sicurezza nel palmo di una mano: SicurApp sarà presentata al Supercinema

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Castellammare, la sicurezza nel palmo di una mano: SicurApp, l’app per la tutela di anziani, donne ed adolescenti sarà presentata al Supercinema

La rivoluzione tecnologica in ambito di sicurezza personale arriva anche a Castellammare di Stabia. Un’applicazione per smartphone, la SicurApp, permetterà ai cittadini stabiesi che temono per la propria incolumità di essere “digitalmente accompagnati” attraverso un sistema di geolocalizzazione e il contatto con la centrale operativa.
La rivoluzione di questo progetto sta nel riuscire ad avere la sicurezza nel palmo di una mano, precisamente racchiusa in una serie di servizi e in un’app attivabile con un semplice clic. Specialisti del settore hanno dato vita ad un’applicazione per tutti i tipi di telefonini, tablet e computer capace di attivare in pochi secondi le procedure di primo soccorso in caso di pericolo” si legge nella mpta do presentazione.
Tra le varie opzioni che l’utente può attivare tramite SicurApp, c’è la funzione “Mi Accompagni“, molto utile per la tutela delle categorie più a rischio come anziani che si spostano da soli, donne ed adolescenti.
Nel caso in cui avvengano soste oltre un tempo indicato dall’utente, dalla sede operativa partirà un allarme al fruitore del servizio per assicurarsi del suo stato. L’app sarà presentata domenica 25 novembre presso il teatro Supercinema di Castellammare di Stabia.

Edo Messina incanta ancora una volta Amsterdam,sold out al “Panama”

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Edoardo Messina, il dj isolano che con la sua musica sta incantando e conquistando sempre di più i grandi palcoscenici in Europa. 

Simone Vicidomini- Altro sold out e altro grandissimo successo del nostro giovane isolano dj. Edo Messina grazie alla sua musica sta conquistando un successo dopo l’altro in giro per l’Europa. Un successo che ha visto il nostro dj essere lo “special guest” della serata, dove ancora una volta si è esibito nella fascia oraria principale della serata,conquistando l’intero pubblico presente. Edo ha così conquistato se vogliamo dirlo tutto il “The Bus ” , l’evento cult che nasce proprio da bus hippie ad inizio degli 90′. Un’evento che in tutta Europa è riconosciuto ed organizzato al “Panama”, in Olanda in una delle discoteche migliori dove si suona il genere della Techno. Il “Panama “di Amsterdam ogni sera ospita grandi nomi del mondo della Techno.  Il nostro Edo si è esibito in consolle inserendo i suoi ultimi progetti realizzati lanciando anche qualche novità. Inutile dire che le tante persone presenti ed accorse al “Panama” sono state incantate dall’esibizione del giovane dj. Edo sulla sua pagina ufficiale al termine dell’esibizione ha ringraziato tutti : ” Grazie ragazzi per aver delirato con me, Amsterdam è la mia seconda casa -Che grande festa”

Ancora una volta il nome della nostra isola “Ischia” viene fatto conoscere all’estero grazie alla partecipazione in questi grandi eventi.

Capri, elisoccorso fuori uso: bambino in prenda alle convulsioni trasferito via mare a Napoli

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Capri, elisoccorso fuori uso: bambino in prenda alle convulsioni trasferito via mare a Napoli

“Sono episodi gravissimi. Episodi che ancora una volta evidenziano la drammatica situazione dell’assistenza sanitaria in cui versa il nostro territorio la cui soluzione non consente ulteriori indugi o rinvii” a denunciarlo è il sindaco di Capri, Gianni De Martino dopo l’ennesimo guasto dell’elisoccorso nel momento del bisogno: un bambino di otto anni è arrivato in piena notte all’ospedale Capilupi in preda a convulsioni. A causa delle sue condizioni i medici hanno ritenuto opportuno il suo trasferimento sulla terraferma. Il bimbo è arrivato in ambulanza fino all’eliporto di Damecuta, con tutte le autorizzazioni necessarie. Qui, però, la “doccia fredda”: problemi tecnici, l’eliambulanza della Core, la centrale operativa regionale che gestisce la rete dell’emergenza, non può decollare.
Non resta che affidarsi al “piano b”. Il bambino è stato stabilizzato e sottoposto a una terapia specifica e proprio come accaduto recentemente ad una paziente partoriente, è stato trasportato a Napoli via mare. Al Santobono di Napoli il piccolo paziente è arrivato solo alle 4.23, ben due ore dopo il via della sua piccola Odissea. Ma per fortuna il tempo perso  non ha generato una tragedia, questa volta.

Il primo cittadino di Capri qualche giorno fa aveva scritto ad Asl, Regione e Prefetto di Napoli, alla società Elilombardia, che a Capri gestisce il servizio di elisoccorso, e all’Ancim, l’associazione nazionale dei 35 comuni delle isole minori, che da tempo (anche attraverso una serie di richieste di modifica ed integrazioni al ddl S497) prova faticosamente a ridurre gli handicap di territori bellissimi ma troppo spesso in difficoltà.
Come se non bastasse sono segnalati guasti anche all’ascensore e alle linee telefoniche del Capilupi, il cui personale è costretto a ricorrere agli smartphone per le comunicazioni ufficiali, come straordinariamente accaduto anche durante la notte dell’emergenza.

Castellammare, emergenza fiume Sarno: i rifiuti proverrebbero da una discarica di Scafati

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Castellammare, emergenza fiume Sarno della scorsa settimana: i rifiuti proverrebbero da una discarica di Scafati

L’emergenza inquinamento registrata settimana scorsa sul tratto del fiume Sarno che attraversa Castellammare di Stabia ha fatto infuriare cittadini e Amministrazione Comunale che in più occasioni ha accusato i comuni limitrofi e le ditte di raccolte rifiuti di non aver operato in limpidezza. “Fortunatamente” a fermare lo sversamento di un enorme cumulo di rifiuti a mare – eventualità che avrebbe rappresentato un pericolo ancora più grande – è stato un albero caduto a causa del maltempo.
Lo stesso primo cittadino stabiese, Gaetano Cimmino, ha dichiarato che il Comune farà di tutto per risalire all’origine dell’emergenza. Per questo motivo da Palazzo Farnese, in settimana, è partito un esposto alla Procura.
Secondo quanto riferito da Metropolis, potrebbero esserci plastica ed altri rifiuti scaricati abusivamente a Scafati all’origine del fenomeno di macro-inquinamento registrato la settimana scorsa alla foce del Sarno.
Al momento, i militari della Capitaneria di Porto di Castellammare, su delega della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, starebbero lavorando proprio su questa ipotesi investigativa. Le indagini avrebbero acceso i riflettori, come spesso accade, sulle ditte di rifiuti che operano sul territorio, spesso soggette ad infiltrazioni criminali.
Intanto grazie alla riattivazione di una griglia per macroinquinanti la situazione pare sia ritornata alla normalità, se si può parlare di normalità parlando del Sarno, che da decenni è uno dei fiumi più inquinati al mondo.

Juve Stabia – Catania, sarà giornata gialloblè con una novità importante

Juve Stabia – Catania è la giornata gialloblè con la novità che tutti i settori dello stadio saranno aperti al pubblico

Come è stato anticipato dal D.G. Clemente Filippi durante il Pungiglione Stabiese, per la gara tra la Juve Stabia e il Catania, la società termale ha deciso di indire la giornata gialloblè. Novità importante per questa gara sarà la riapertura del settore distinti anche ai tifosi “tradizionali” dopo che era stato designato come settore destinato alle scuole calcio della zona.

Si spera che la città di Castellammare risponda in maniera massiccia all’appeal di una gara che promette spettacolo. Gara tra due formazioni costruite per stare nei piani alti della classifica con il Catania leggermente in difficoltà ma che ha in organico calciatori che farebbero le fortune anche di squadre di categoria superiore.

Questo il comunicato della Juve Stabia:

S.S. Juve Stabia rende noto che per la gara Juve Stabia – Catania è stata indetta la “GIORNATA GIALLOBLE'”. Pertanto, NON saranno validi abbonamenti di alcun tipo e NON saranno rilasciati accrediti.

Saranno disponibili in prevendita, da oggi e fino a Sabato 17 Novembre alle ore 18.30, i tagliandi per la suddetta gara, valevole per la dodicesima giornata di campionato di serie C, in programma sabato 17 novembre alle ore 18.30, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Per questa gara sarà riaperto il settore della tribuna Varano (distinti).

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 12 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Varano € 14 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 16 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 22 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 52 comprensivo dei diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa 31

Post Office – Via Plinio Il Vecchio 72

S.S. Juve Stabia

Juve Stabia Catania Prevendita 2018 giornata gialloblu

Juve Stabia, il settore giovanile ospite della Fondazione Oiermo a Castellammare: data e ora

Il settore giovanile ospite della Fondazione Oiermo

Un progetto, l’amre per lo sport e la voglia di aiutare chi è in difficoltà. E’ dal 1950 che la fondazione Oiermo, creata all’Annunziatella di Castellammare di Stabia (NA) dal sacerdote D. Alfredo Carnevali ed oggi presieduta da Don Alessandro Colasanto, ha accolto presso i suoi centri circa 30mila ragazzi. Investire nello sport grazie al contributo delle parrocchie della città delle Acque ma anche grazie i tanti volontari, competenti e appassionati che da tanti anni si occupano della gestione dei ragazzi della parte sportiva. E’ per loro che sono stati creati dei tornei aperti alle categorie Giovanissimi, Allievi ed Esordienti che hanno registrato un notevole successo, fino alla creazione dell’Associazione Dilettantistica Sportiva “ASD Oiermo Pro Juventute” iscritta regolarmente nel registro nazionale del CONI. E non solo, infatti l’Associazione partecipa a tornei FIGC con diverse categorie: 2006, 2008 e 2010.

Tra i ragazzi cresciuti calcisticamente in questa fondazione ci sono Fabio Quagliarella, ma anche il bulgaro Vladislav Zhikov, prelevato successivamente dal settore giovanile del Milan. Martedì, alle ore 16:30, anche i 2006 della Juve Stabia scenderanno in campo, al campo Spinelli, per affrontare i ragazzi della Fondazione. Sarà momento di divertimento per tutti, sarà motivo di orgoglio per la città stabiese.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Roma, in corso lo sgombero del centro Baobab. Il Campidoglio offre 150 posti

A Roma i blindati delle forze dell’ordine si sono presentati nel campo di Piazzale Maslax vicino alla stazione dove è in corso lo sgombero al centro Baobab Tiburtina. L’intento è quello di sgomberare le 200 persone presenti.
Nei giorni scorsi l’assessore alle politiche sociali Laura Baldassarre aveva assicurato che il Comune di Roma aveva trovato 150 posti letto per la ricollocazione dei migranti.

Baobab sgombero, foto Baobab experienceQuesta mattina all’alba di oggi la polizia si è presentata con i blindati presso la struttura che si trova in piazzale Maslax nei pressi della stazione Tiburtina. La struttura ospita centinaia di immigrati e la polizia di Salvini ha invitato tutti a lasciare immediatamente l’area.

Salvini non ha tardato tanto a mettere in secena una delle sue stomachevoli comparsate su tutti i social dove ha subito rivendicato lo sgombero.

E mentre Salvini continua con il suo bullismo (ma è stato eletto e quindi può farlo, dice. Anzi, dice che è stato eletto per fare questo. Tradotto: per essere litaliota Heinrich Müller del governo gialloverde) Andrea Costa, il responsabile del Baobab, fa sapere che:

“136 migranti sono stati portati per l’identificazione negli uffici della Questura a via Patini. Intanto una parte degli stranieri presenti nella struttura, 65 oltre a quelli ancora presenti, erano stati ricollocati dal Comune di Roma, dipartimento sociale, in strutture di accoglienza mentre invece, nessuno di questi ha o avrà una collocazione per cui stasera ci saranno 130, oltre 130 persone che non hanno un posto dove stare e non hanno accoglienza. Vieni con le ruspe, Baobab viene chiuso, e ci sono tante persone che ora non hanno un posto dove stare, non hanno accoglienza. Sono qui con le ruspe, con i camion della’AMA.
Questo Baobab oggi finisce. Dopodiché questo è il 22esimo sgombero, poi siamo sempre rinati. L’abbiamo promesso ai migranti emigranti e fino all’ultimo ci occuperemo di loro. Da stasera si ricomincia.
La cosa era nell’aria ma è curioso che sia però avvenuta a tre giorni dalla manifestazione antirazzista. Noi ce l’aspettavamo addirittura l’altra settimana ma, evidentemente, poi il coraggio di alcuni personaggi (ndr: non c’è stato) e prima di una manifestazione Nazionale non si sono visti”.   Oggi invece sì conclude Andrea Costa e, “tre giorni dopo, si vede che sia l’amministrazione di Roma che il governo centrale sono assolutamente inadeguati tema dell’accoglienza”