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Sud - cronaca

Sarno sesto fiume più inquinato al mondo: trovate tracce persino di cocaina

Sarno sesto fiume più inquinato al mondo: trovate tracce persino di cocaina

Che la situazione del fiume Sarno fosse critica lo si sapeva da anni, ma il quadro che è uscito fuori durante i lavori della conferenza sui fiumi meno salubri del pianeta, tenutasi a New York, getta ancora più allarmismo. Il Sarno, che bagna i territori di San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Nocera Inferiore, Striano, Poggiomarino, Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia – oltre che la città di Sarno – si è classificato nella poco invidiabile sesta posizione per livello di inquinamento. Nelle sue acque e in quelli degli affluenti, in base ai dati del Cnr, si trova di tutto, cadmio, piombo, arsenico, pesticidi e perfino cocaina secondo la tesi del professor Charley Cameron.
Scienziati italiani e stranieri sostengono che la miscela di agenti inquinanti ha provocato nel corso degli anni un aumento tra gli abitanti del bacino idrografico di diverse malattie, da quelle cardio-respiratorie alle patologie tumorali.  I soggetti più a rischio sono i bambini come conferma il rapporto Artum del 2012 sui tumori infantili nei siti inquinati. Studio che mette in evidenza come sia una “priorità di sanità pubblica la protezione dei bambini dall’esposizione non volontaria a inquinanti ambientali in quanto essi possono produrre modificazioni cellulari o molecolari che potrebbero incrementare in età adulta malattie neuro-vegetative”.
Anche la Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause di inquinamento del fiume Sarno, costituita nel 2003, stabilisce che “la salute della popolazione è sottoposta a pericoli continui e non a caso nella zona esiste un tasso di malattie dell’apparato respiratorio e di malattie infettive e l’esigenza di un’indagine epidemiologica per analizzare possibili relazioni causa effetto tra inquinamento del fiume e le patologie specifiche, cosa che nessun ente ha mai fatto”. La conferma arriva dallo studio condotto dall’Osservatorio regionale sulle neoplasie del bacino del Sarno secondo il quale “eccessi di mortalità per malattie cardio, cerebrovascolari, respiratorio e diabete”.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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