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Carabinieri NAS Roma e Catanzaro: controlli per la tutela dei cittadini

Il NAS di Roma ha deferito il legale responsabile di un deposito all’ingrosso di alimenti e casalinghi per frode nell’esercizio del commercio.

I militari dell’Arma, infatti, a seguito delle risultanze analitiche effettuate su un presunto brodo granulare al sapore di pollo, hanno riscontrato che l’alimento comprendeva la presenza di alcuni ingredienti riconducibili ad altre specie animali (avicola e suina), le quali non erano state indicate nell’etichetta di vendita.

Nell’ambito degli accertamenti i Carabinieri hanno sequestrato 7.160 confezioni di brodo granulare, per un valore commerciale di circa 33.000 euro.

I Carabinieri NAS di Catanzaro, invece, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria sette persone  per truffa e detenzione di farmaci scaduti.

Il Nas di Catanzaro, a conclusione di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha deferito 7 professionisti del settore sanitario in stato di libertà per truffa e detenzione di farmaci scaduti.

Gli accertamenti dei Carabinieri hanno compreso l’escussione di numerosi testi e l’acquisizione di una mole significativa di documentazione sanitaria, redatta da parte di alcuni medici di base operanti in Calabria, i quali detenevano, all’interno di un centro medico associato, specialità medicinali scadute di validità e prive di fustella.

I medesimi sanitari, inoltre, erano soliti prescrivere dei farmaci ad ignari pazienti, al fine di farseli rimborsare tramite farmacie compiacenti, causando un danno alle casse erariali quantificato in circa 5.000 euro.

COLLEGATA:

Carabinieri NAS Salerno COMBI

Carabinieri NAS Salerno e Bari: controlli a tutela della salute dei cittadin

Insigne: “Il Napoli ha bisogno di vincere. Ancelotti? Che intuizione il modulo”

“Penso che sia la mia miglior annata”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni direttamente dal ritiro della Nazionale Italiana durante la conferenza stampa per parlare del momento che attraverso, ma anche di Ancelotti e Mancini.

Ecco le sue parole:
Su cosa portare dal Napoli.
“Serve la stessa mentalità di Ancelotti, che però credo sia la stessa di Mancini. Hanno la stessa gestione, ragionano uguale, per quello che mi trovo bene con mister Mancini. Spero di dare alla Nazionale quello che sto dando al Napoli”.

Sul primo posto in Nations League.
“È difficile ma non impossibile, noi abbiamo una grande squadra, siamo forti, possiamo metterli in difficoltà. Giochiamo in casa nostra, ci sarà lo stadio pieno, dobbiamo dare una grande risposta”.

Sull’attualità.
“Penso che sia la miglior annata, guardando le statistiche. Il Napoli ha bisogno di vincere qualcosa, sappiamo che è difficile perché abbiamo davanti una grande squadra e un’ottima rosa. Sappiamo che sarà difficile ma, come ogni anno, proveremo sempre a dare fastidio. Il campionato è ancora lungo, tireremo le somme alla fine”.

Sui piccoletti.
“Non c’è nessuna rivincita, non c’è bisogno del fisico ma dei piedi buoni. Questo può fare bene alla Nazionale, per portarla più in alto possibile”.

Sui pochi gol.
“Abbiamo costruito tanto perché, credo si sia visto, siamo andati a creare azioni, manca un po’ di cattiveria sotto porta, me compreso. Dopo tante opportunità arriveranno anche i gol”.

Sulla non qualificazione di un anno fa.
“Io ho sempre accettato tutte le scelte di ogni allenatore, come ho sempre detto per mister Ventura… ero fiducioso su chi è sceso in campo, purtroppo è andata male e bisogna guardare avanti. Champions? Con Verratti ci ho scherzato un mese fa. Gli ho detto che cercheremo di dargli filo da torcere, dopo il sorteggio nessuno ci credeva in un nostro eventuale passaggio del turno”.

Su Mancini.
“Ogni allenatore ha la sua idea, il mister ha cambiato qualcosina, ci sta chiedendo in fase offensiva di fare movimenti diversi. È stato un grande allenatore, ha allenato campioni, c’è solo da imparare. Non è facile incontrarci una volta al mese e mettere in campo, dopo tre giorni, le proprie idee. Contro la Polonia si è visto qualcosina in più rispetto agli altri anni”.

Su Ancelotti.
“Il nuovo modulo è stata un’intuizione del mister. Contro la Sampdoria non ho fatto benissimo, da esterno, poi lui mi ha parlato di questa nuova posizione. Ho sempre preferito giocare vicino alla porta, sto andando bene in fase realizzativa e sono molto contento. Ancelotti credo di averlo incontrato troppo tardi, ha sempre il sorriso, è difficile litigare con lui”.

Sulla competitività.
“Penso di sì, al di là di giocatori esperti ci sono tanti giovani che si stanno confermando nel nostro campionato ad alti livelli. Parecchi di noi giocano la Champions League, ti aiuta a migliorare, proviamo a portare la nostra esperienza in Nazionale per aiutare i giovani”.

Sulla differenza fra Napoli e Italia.
“Cercheremo sempre di dare il massimo, sappiamo che quando arriviamo qui – una volta al mese – in tre giorni è difficile esprimere tutto in campo, ci conosciamo poco. Posso assicurarti che tutti quanti diamo l’anima per questa maglia. Non solo io ma i nostri club, è cambiato allenatore, ci conosciamo a memoria. Vedendoci una volta al mese è difficile…”.

fonte tmw

L’Angolo di Samuelmania – Napoli più forte del diluvio, ma c’è da lottare fino alla fine

La rubrica di ViviCentro

Genoa-Napoli: una partita giocata sotto il diluvio che ha causato anche la sospensione temporanea per la troppa pioggia! Dopo il via libera dell’arbitro si riprende a giocare sull’1-0 per il Genoa, le squadre lottano su un campo non più perfetto con il Napoli che riesce ad avere la meglio grazie ad un gran gol di Fabian Ruiz ed un’autorete di Biraschi. Gli azzurri vincono e convincono sempre di più, Carlo Ancelotti conferma di essere un grande allenatore di un altro livello premiato dalla sua esperienza e competenza. Adesso c’è la sosta per la Nazionale poi si ripartirà dal Chievo che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile ma c’è da lottare fino alla fine.

a cura di Samuele Esposito

FOCUS – Juve Stabia: Magnus Troest, trappola di ghiaccio

29 ottobre 2011. La Juve Stabia, Cenerentola della Serie B, sfida al Franco Ossola il Varese. Per i tifosi gialloblu gara d ricordare per l’eurogol di Cazzola, in un match che sarà poi vinto dai padroni di casa. Quella gara segna il primo incontro tra Magnus Troest e la Juve Stabia: tra le fila dei lombardi figura infatti il difensore danese, già allora elemento di spicco del campionato cadetto.

A distanza di sette anni, e dopo tanti incontri da avversari, Magnus Troest e la Juve Stabia hanno finalmente scelto di stare dalla stessa parte, in un matrimonio che ha tutte le carte in regola per essere esaltante, sia per il danese che per le Vespe. Magnus Troest è stato, e non ce ne vogliano i tanti big arrivati, la vera bomba esplosa nella caldissima estate gialloblù. Una trattativa che a lungo ha avuto più la piacevole forma di un sogno che di un vero affare da concretizzare, come confermato dallo stesso D.S. Ciro Polito.

Un legame con presupposti differenti, ma che sta lasciando a bocca aperti i tifosi delle Vespe. Come può un danese, freddo e compassato per natura, sentirsi a suo agio in una piazza caldissima, a tratti travolgente anche oltre il calcio? Ebbene, il mix tra la freddezza di Troest ed il calore della piazza stabiese ha dato vita ad una miscela esplosiva, una combinazione letale. Una trappola di ghiaccio, gelida, in grado di ibernare gli attaccanti che si trovano marcati dal 20 gialloblù.

Mix letale che si vede perfettamente nelle prestazioni di Troest: glaciale nelle chiusure sugli avversari, caldissimo invece nel proteggere la sua squadra ed i suoi compagni, sintomo di una sintonia infuocata ormai realizzatasi con i propri tifosi. Così Troest è diventato il vichingo della Juve Stabia, il guerriero che brandisce la sua ascia in difesa del suo stemma gialloblù: a confermare la metamorfosi di Troest anche il suo cambio di look. I capelli corti ed il viso sbarbato da “bravo ragazzo” sfoggiati fino a pochi mesi fa hanno lasciato spazio alla barba ed ai capelli lunghi tipici del guerriero.

Se le super prestazioni ed il gol realizzato contro il Monopoli già avevano fatto crescere la Troest Mania, il derby teso con la Casertana, con Troest sfortunato protagonista dell’inciviltà degli avversari, ha definitivamente reso il danese condottiero della tifoseria stabiese. Un calciatore che mai pensava di approdare alla Juve Stabia, che sente il bisogno di “rimboccarsi le maniche e riprendersi la Serie B sul campo”, che in pochi mesi ha già mandato in visibilio i suoi nuovi tifosi, con la sensazione che il meglio debba ancora venire

Magnus Troest, il danese dalla testa fredda e dal cuore caldissimo.

Raffaele Izzo

Pompei, provò a scippare anziana: condannato 22enne marocchino

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Il giovane fu arrestato da un carabiniere libero dal servizio

È stato condannato a 8 mesi di reclusione Rachidi Said, 22 anni, giovane marocchino da anni residente a Pompei, che era finito in manette lo scorso maggio. A bloccarlo, prima che sfilasse il portafogli dalla borsetta diuna 80enne, è stato un maresciallo dei carabinieri della Stazione di Pompei, agli ordini del comandante Tommaso Canino, in quel momento libero da servizio e a piedi in via Lepanto, a due passi dal Santuario.

Il carabiniere notò lo strano interesse del 22enne verso la borsetta dell’anziana. Dunque, si mise a pedinare l’anziana di Pompei e il 22enne. Finché non notò che il giovane stava effettivamente infilando le mani nella borsetta della pensionata. A quel punto, il carabiniere intervenne per bloccare il giovane ladro. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate al centro di Pompei, poi, hanno permesso di chiudere il cerchio, con l’arresto per tentato furto con strappo. L’arresto è stato convalidato dal giudice monocratico Francesco Todisco del tribunale di Torre Annunziata, che ha condannato Rachidi Said a 8 mesi di reclusione più 200 euro di multa.

Campania, scatta l’inchiesta sui rifiuti: figura chiave ex sindaco casertano

Ad occuparsi del caso è la Procura Antimafia

Secondo la Procura Antimafia, C. S., fratello di un ex sindaco del Casertano, figura chiave nell’indagine della Dda in Campania sul traffico di rifiuti, avrebbe agito, “predisponendo i relativi bandi di gara o parte essenziali degli stessi (requisiti di partecipazione o punteggi tecnici) col contributo illecito di pubblici funzionari, tra cui Carlo Marino (sindaco di Caserta), Marcello Iovino (dirigente del Comune di Caserta), Paolo Galluccio, assessore del Comune di Aversa dal 2016 al 2017 (anche se Galluccio aveva la delega ai Servizi sociali nel periodo in cui è stato assessore e non quella all’Ambiente, nda)”.

C. S. avrebbe sfruttato “i suoi consolidati rapporti di affari e politici con Nicola Ferraro (ex consigliere regionale dell’Udeur, condannato per concorso esterno in associazione camorristica) e Nicola Cosentino (condannato per concorso esterno in associazione mafiosa)”.
In qualità di amministratore unico della Xeco srl, società che si occupa di smaltimento e trattamento di rifiuti di varie categorie, avrebbe turbato le gare bandite da enti pubblici nel settore dei rifiuti. C.S. è ex presidente della Eco4, società risultata controllata dal clan dei Casalesi, parte dell’inchiesta della DDA di Napoli su appalti per centinaia di milioni pilotati e traffico di rifiuti che ieri ha portato il Noe ad eseguire decine di perquisizioni.

Juve Stabia, arriva “Forza Vespe”, il magazine dedicato ai gialloblù

Prosegue la crescita, non solo in campo, ma a 360 gradi della “nuova” Juve Stabia. Il nuovo ufficio marketing, presentato pochi giorni fa a stampa e tifosi, ha molte idee per fra crescere il brand stabiese. Tra queste, un fanzine, ossia un magazine dedicato alla Juve Stabia, di cui saranno svelati i dettagli il prossimo venerdì.

Questo il comunicato della Juve Stabia:

S.S. Juve Stabia rende noto che venerdì 16 Novembre 2018, con inizio alle ore 11.30, presso la sala convegni dell’Hotel Parco di Gragnano, si terrà la conferenza stampa di presentazione del numero 0 di Forza Vespe, il fanzine ufficiale della S.S. Juve Stabia che accompagnerà i gialloblu durante l’intero campionato. All’evento presenzierà, tra gli altri, mister Fabio Caserta, tecnico delle vespe.

S.S. Juve Stabia

Il vizietto destrorso: conta solo il nostro pensiero. E la CNN fa causa a Trump

IL VIZIETTO – Mentre in Italia i nostri Gialloverde mostrano sempre maggior intolleranza verso i giornalisti, e questi scendono in piazza, negli Stati Uniti la CNN fa causa al Presidente Trump per aver ritirato l’accredito Stampa il suo corrispondente dalla Casa Bianca, Jim Acosta, vietandogli di fatto l’ingresso la Casa Bianca ha fatto anche sapere che si difenderà con forza contro la causa.

La CNN fa causa a Donald Trump.

La rete all news ha depositato, ieri, una denuncia presso un tribunale di Washington: chiede che venga immediatamente riaccreditato il suo giornalista, Jim Acosta, che la scorsa settimana era stato pesantemente attaccato dal presidente dopo una domanda scomoda sui migranti.

La CNN denuncia la violazione del Primo Emendamento della Costituzione americana sulla libertà di stampa, e il Quinto Emendamento sul giusto processo, per contestare le modalità con cui è stato sospeso l’accredito del cronista.

La decisione è stata inevitabile per non creare un precedente pericoloso dopo che Trump ha minacciato di ritirare l’accredito ad altri giornalisti scomodi.

Intanto continua la purga nel governo che perde altri pezzi pregiati.

Dopo il Ministro della Giustizia Jeff Session, silurato la scorsa settimana, sono pronti a uscire il capo dello staff presidenziale John Kelly e il Ministro degli Interni Kirstjen Nielsen giudicato troppo morbido sull’immigrazione.

Tornato dall’Europa, dove l’accoglienza dei leader alleati è stata a dir poco fredda, il Presidente Trump, in queste ore, si sente accerchiato anche in casa.

Ospina sta conquistando tutti, il Napoli valuta il riscatto: cifre e dettagli

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Con le sue prestazioni David Ospina ha conquistato tutti da De Laurentiis a Carlo Ancelotti: il Napoli valuta l’ipotesi del riscatto

In attesa del ritorno del giovane portiere Alex Meret, a difendere la porta del Napoli ci ha pensato il colombiano David Ospina.
Come si legge sulle pagine del quotidiano La Repubblica, Ospina grazie alle sue prestazioni ha conquistato il ruolo di titolare, alternandosi con buoni risultati con il greco Karnezis.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis s’era accordato a metà agosto con l’Arsenal per la cessione in prestito oneroso (1 milione) del colombiano: immaginando per lui inizialmente un ruolo di tappabuchi all’inizio e poi di chioccia per Meret. Tuttavia l’infortunio ed il lungo recupero dell’ex Spal, Ospina ha conquistato i gradi da titolare, facendo cambiare il suo futuro all’interno del club.

In base all’accordo stipulato con i Gunners, il diritto di riscatto diventerà infatti un obbligo per il club azzurro dopo il raggiungimento di un numero minimo di presenze. Inizialmente l’utilizzo doveva essere “dosato”, ma De Laurentiis e Ancelotti nel frattempo hanno apprezzato la professionalità del giocatore colombiano.

Alla luce di ciò potrebbe quindi valere la pena di spendere a fine stagione i 3,5 milioni chiesti dall’Arsenal per la cessione definitiva di Ospina. Il Napoli ci sta infatti pensando sul serio.

Napoli-Piatek, spunta una promessa tra Preziosi e De Laurentiis

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Piatek piace al Napoli e resta un obiettivo di mercato da innestare nel reparto offensivo azzurro

Il Napoli continua a tenere nel mirino l’attaccante del Genoa, il polacco Piatek. Il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli, in occasione della trasferta al Ferraris, ha osservato da vicino il giocatore ed ha confermato il fatto che resta un obiettivo plausibile per l’attacco azzurro.

Come si legge nelle pagine dell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport De Laurentiis e Preziosi avrebbero confermato una promessa fatta nel passato, ovvero che nel caso in cui Piatek fosse messo sul mercato, il Napoli verrà prontamente avvisato per ripresentare un’offerta già accennata.

Torre Annunziata, approvato il progetto per lavori all’istituto “Parini-Rovigliano”

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Approvato il progetto esecutivo per i lavori di riqualificazione di palestra e auditorium dell’edificio scolastico dell’Istituto “Parini-Rovigliano” di Torre Annunziata

Al comune di Torre Annunziata, capofila dell’Ambito Territoriale N30, sono stati assegnati e accreditati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), sul fondo per il Sistema Integrato di Educazione ed Istruzione – riparto anno 2017, risorse per poco più di 80 mila euro.

I fondi sono da destinare ad un progetto esecutivo di ristrutturazione edilizia; restauro e risanamento conservativo; riqualificazione funzionale ed estetica; messa in sicurezza meccanica e antincendio; risparmio energetico e fruibilità di stabili di proprietà delle Amministrazioni Pubbliche, di una o più strutture scolastiche ubicate sul territorio.

«Tra gli edifici di proprietà del Comune – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola – c’è l’Istituto Comprensivo “Parini-Rovigliano” di via Mortelleto. Nella palestra e nell’auditorium sono presenti infiltrazioni d’acqua che rendono inagibili i locali causando un impedimento al regolare svolgimento delle attività scolastiche ed extrascolastiche. La volontà dell’Amministrazione Comunale è quella di riqualificare i locali e renderli agibili, in modo da permettere agli studenti di tornare a svolgere attività sportive e culturali.

I lavori – conclude Ammendola – saranno appaltati entro due settimane e ultimati entro la fine del 2018».

Meret ha recuperato dall’infortunio: la data possibile ritorno in campo

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Alex Meret ha recuperato dall’infortunio subito durante il ritiro del Napoli a Dimaro: la data del possibile esordio con la maglia azzurra

L’edizione di oggi de Il Mattino fa il punto della situazione sull’infortunio di Alex Meret. Secondo il quotidiano il giovane portiere si è ripreso dall’infortunio subito durante il ritiro a Dimaro e presto potrà tornare ad essere a disposizione di Carlo Ancelotti.

Nella giornata di ieri Meret è stato sottoposto ad una visita del professor Castagna per un fastidio alla spalla avvertito nei giorni scorsi, da collegare presumibilmente a una vecchia infiammazione accusata già durante lo scorso campionato. Dunque nessun problema legato alla frattura al terzo medio dell’ulna sinistra subito l’11 luglio. Dal controllo è emerso un quadro positivo sulle condizioni del portiere, che dopo quattro mesi oggi riprenderà gli allenamenti.

Per quanto riguarda il ritorno, tra 15 giorni il portiere sarà regolarmente arruolabile e spetterà ad Ancelotti decidere quando lanciarlo nella mischia: probabile che la prima occasione buona per vederlo in campo sarà in occasione del match contro il Frosinone in programma l’8 dicembre

Castellammare, individuata la soluzione contro gli allagamenti

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L’amministrazione di Castellammare di Stabia, coadiuvata dai rappresentanti di Gori SPA, Consarno ed Ente Idrico Campano ha individuato una possibile soluzione contro gli allagamenti che colpiscono alcune zone della città

Nella giornata di ieri nella sala giunta di Palazzo Farnese, alla presenza del sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino, dell’assessore ai lavori pubblici Giovanni Russo e dei rappresentanti di Gori SPA, Consarno ed Ente Idrico Campano, si è tenuto una riunione per analizzare il problema degli allagamenti di alcune aree cittadine che si verificano in occasione di intensi eventi meteorici e individuare la soluzione opportuna per evitare ulteriori disagi in futuro.

Come si legge nella nota stampa pubblicata sui profili social del primo cittadino:

“L’intero territorio cittadino può essere considerato diviso in tre zone, ognuna delle quali attraverso la rete fognaria comunale interna raccoglie gli scarichi fognari degli abitanti, nonché le relative pluviali stradali, incanalandole nel sistema di collettamento principale posto lungo tutto il litorale stabiese.

Le stazioni di sollevamento spingono i liquami e le eventuali acque di pioggia fino ad essere recapitati nell’impianto di depurazione posto in prossimità della foce del fiume Sarno. Le tre stazioni di sollevamento hanno un identico principio di funzionamento. Tutti i liquami influenti vengono convogliati in un unico canale fornendo loro, grazia alla spinta fornita dalle elettropompe, l’energia necessaria per giungere alla successiva stazione di sollevamento o all’impianto di depurazione.

Il corretto funzionamento delle stazioni di sollevamento, pertanto, è strettamente legato al corretto funzionamento delle elettropompe e quindi alla continua disponibilità dell’energia elettrica necessaria per alimentarle.

In caso di black-out elettrico, ad esempio, le elettropompe cessano di funzionare, ragion per cui i reflui fognari, non potendo essere aspirati, contribuiscono a riempire le vasche di raccolta delle stazioni di sollevamento, per poi riempire tutto il canale di adduzione a monte della stazione e, continuando, anche i vari tratti verso monte della stessa rete fognaria comunale, arrivando finanche a tracimare per le strade attraverso i tombini di ispezione e le caditoie.

In occasione di eventi meteorici piuttosto intensi si verifica, purtroppo, una situazione di blocco delle stazioni di sollevamento in particolare di quella posta in corrispondenza dell’hotel Miramare, causando allagamenti che interessano interi quartieri cittadini, venendosi a creare di fatto precarie condizioni igienico sanitarie.

La causa è dovuta all’interramento, correlato al complesso fenomeno di trasporto e deposito di sabbia, dello scaricatore di emergenza a servizio della stessa stazione posto in prossimità della battigia”.

Analizzate le cause degli allagamenti è stata trovata una possibile soluzione, che nel dettaglio consiste:

La Gori Spa per conto di Ato3 ha redatto una progettazione preliminare di un “prolungamento della condotta di scarico a servizio dell’impianto di sollevamento fognario a servizio della centrale di sollevamento n. 4”, che rientra tra gli interventi volti al superamento delle procedure di infrazione.

L’intervento ha lo scopo di ridurre al minimo ovvero di eliminare il rischio del blocco della centrale di sollevamento eliminando in conseguenza il possibile rischio di scarichi di liquami diretti a mare e di allagamenti di aree cittadine.

Il costo dell’opera è di circa 650mila euro e può trovare copertura nell’ambito del Piano Operativo “Ambiente” FSC 2014-2020-Settore Servizio Idrico Integrato”.

Per quanto concerne i fondi, il sindaco Gaetano Cimmino ha richiesto alla competente Direzione Generale Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti il finanziamento dell’opera rappresentando il carattere di urgenza della stessa, attesa la rilevanza della problematica di carattere igienico-sanitario che il territorio cittadino affronta in occasione di consistenti eventi meteorici.

Il ritorno di Cavani a Napoli: in estate potrebbe avverarsi il sogno

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Aurelio De Laurentiis sta preparando un piano che potrebbe far tornare Cavani all’ombra del Vesuvio: due fattori potrebbero favorire il ritorno del Matador

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo del Corriere dello Sport lancia una notizia clamorosa: il Napoli sta preparando il piano per arrivare ad Edison Cavani. Rispetto all’estate scorsa, durante la quale si inseguivano fake news, questa volta la trattativa risulta possibile.

Nella prossima sessione di calciomercato estivo potrebbero esserci le condizioni necessarie per far tornare il Matador all’ombra del Vesuvio. Il quotidiano sportivo sottolinea che attualmente non è in corso alcuna trattativa, ma c’è la volontà delle parti di poter discuterne.

Tra i fattori che potrebbero favorire il ritorno a Napoli di Cavani, c’è sicuramente la possibilità di poter stare vicino ai suoi due figli con la ex moglie dalla quale si è separato. Infatti tornare significherebbe star loro accanto in un processo di crescita, cosa non poco rilevante per un padre.

Inoltre l’estate prossima l’uruguaiano avrà solo un anno di contratto rimanente a 10 milioni di euro a 32 anni. E’ impossibile sapere quali squadre che lo cercheranno oltre al Napoli.

De Laurentiis ha dettato le condizioni economiche lanciando l’esca, ora sta al Matador, se le condizioni lo permetteranno, fare un passo in avanti.

Fabian Ruiz: “Lottare con la Juve ci dà stimoli. Di Ancelotti penso questo”

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L’intervista di Fabian Ruiz ai media spagnoli in cui ha parlato dei suoi primi mesi in azzurro, dentro e fuori dal campo.

Il centrocampista del Napoli Fabian Ruiz ha rilasciato un’intervista ai microfoni della radio spagnola Onda Cero, nel corso della trasmissione El Transistor:

“Inizialmente ho avuto difficoltà ad inserirmi per via causa di un infortunio, ma ora il peggio è passato e le cose stanno andando molto bene.

Ancelotti è un allenatore molto tranquillo, sempre vicino. Anche se quando si arrabbia, si arrabbia (ride ndr).

Lo stile del calcio in Italia è diverso, è più diretto e veloce. Però penso che mi sto adattando piuttosto velocemente.

Guidare a Napoli è particolare, mia mamma ha sempre il timore che possa fare qualche incidente.

Essere in competizione contro una squadra come la Juventus credo possa dare più stimoli che pressione.

Il Betis ha giocato una partita importante al Cam Nou, Joaquin correva come un ragazzino di 22 anni”

 

Hamsik: “Con Ancelotti sono cresciuto. Il nostro obiettivo sono gli ottavi di Champions”

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Le parole di Marek Hamsik ai media slovacchi

Il centrocampista del Napoli, Marek Hamsik in occasione della convocazione con la nazionale slovacca ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media locali:

 “Sono cresciuto molto nella fase difensiva grazie al nuovo ruolo che mi ha dato Carlo Ancelotti. In nazionale con il cambio del mister non so dove potrò giocare, ma sono a completa disposizione disposizione. Credo che non ci sarà subito un cambio netto nello stile di gioco.

A Napoli sono felice perché il club è soddisfatto perché stiamo facendo molto bene. Il nostro obiettivo a breve termine è passare i gironi di Champions. In campionato la distanza dalla Juve resta sempre a sei punti, ma loro hanno un calendario più duro del nostro e speriamo di recuperare qualche altro punto”.

Giornalisti in piazza per le offese gialloverde. Di Battista: patetici!

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Nel giorno in cui i giornalisti italiani sono scesi in piazza in difesa dell’informazione, e l’AGCOM ha sottolineato l’esigenza di un’informazione libera e pluralista, Alessandro Di Battista e il vice premier contrattaccano e rincarano la dose con Di Maio che annuncia un progetto di legge sugli editori Puri.

Ma il premier Giuseppe Conte ribadisce l’importanza della Libertà di Stampa: “a volte può capitare che gli attacchi siano eccessivi”, afferma.

Nel giorno delle manifestazioni dei giornalisti italiani, il premier Conte getta acqua sul fuoco delle polemiche e assicura: “questo governo è per la libertà di stampa”

Dopo le prese di posizione delle principali cariche istituzionali, ieri è intervenuta anche l’AGCOM che, sottolineando l’esigenza di un’informazione libera e pluralista, ha respinto gli attacchi alla stampa ed ha ribadito ledono i principi costituzionali.

Dalle piazze di tutta Italia intanto, il messaggio unitario dei giornalisti in risposta agli attacchi: “Giù le mani dall’informazione” lo slogan dei flash mob organizzati dalla federazione nazionale della stampa.

Difesa Patetica, ha commentato Alessandro Di Battista ma, da Milano, Paolo Perucchini, presidente dell’associazione Lombarda dei giornalisti, fa sentire la sua voce ed afferma:

“Noi rappresentiamo il tramite tra i fatti e il lettore, tra i fatti ed il cittadino. Stiamo difendendo, con la libertà di informazione, la democrazia di questo paese”

Decreto Genova: la maggioranza cade in commissione su condono Ischia

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Maggioranza battuta in commissione al Senato su un emendamento all’articolo del provvedimento che disciplina le contestate pratiche di condono a Ischia.

Battuta la maggioranza nella votazione in commissione al Senato: bocciata la possibilità di applicare le regole del condono edilizio del 1985 del Governo Craxi generose nei confronti di abusi edilizi.

Il senatore pentastellato De Falco ha votato con l’opposizione contro il governo mentre, l’altra Grillina Paola Nugnes, si è astenuta.

È la prima volta che il governo Conte viene battuto in un voto parlamentare.

Fatto gravissimo ha commentato il vice premier Di Maio: De Falco e Nugnes sono già sotto procedura dei probiviri.

Il decreto Genova comunque è stato approvato dalle commissioni lavori pubblici ambiente e questa mattina arriva in aula a tre mesi esatti dal crollo del ponte Morandi.

Intanto l’associazione degli spedizionieri genovesi avvia una Class Action contro Autostrade per l’Italia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per i danni subiti.

Tre mesi dopo Genova è una città stremata dai disagi con i due Monconi del Ponte allungati sul Polcevera a simboleggiare le 43 vite spezzate e con una prospettiva ancora incerta.

Il sindaco e commissario straordinario, Marco Bucci, ha ribadito ancora che la demolizione potrebbe iniziare prima di Natale e che il nuovo ponte, forse sarà pronto nell’estate del 2020.

Al di là della buona volontà è l’ennesimo annuncio che non illude i Genovesi, preparati ma non rassegnati di fronte ad un’attesa destinata a proluncarsi.

Entro domani il Senato dovrebbe approvare il decreto per Genova.

Il testo ha subito 77 variazioni, 408 gli emendamenti presentati, e ci sono altri numeri che cristallizzano le conseguenze subite dalla città.

422 milioni sono i danni denunciati dalle imprese, dagli artigiani, dai commercianti.

E poi c’è il porto, a ottobre il calo dei traffici si è assestato sul 10% dicono gli spedizionieri che hanno annunciato una class action contro Autostrade per l’Italia e il Ministero dei Trasporti.

POLITICA

La legge di bilancio torna a Bruxelles, ed è un guanto di sfida all’Europa (Il Testo)

Un consiglio dei ministri finito in tarda serata ha messo a punto la risposta dell’Italia all’Unione Europea sulla legge di bilancio. Una risposta di attacco e non di difesa, fanno sapere fonti del governo. Una risposta in cui vengono confermati impianto e azione politica della manovra. Saldi e crescita invariati ma spuntano dismissioni pari a 18 miliardi di euro. La lettera del governo a Bruxelles sulla manovra, per evitare la procedura di infrazione, contiene anche clausole di salvaguardia per evitare che il deficit vada oltre il 2,4% con una crescita stimata all’1,5% nel 2019.

Queste le parole del vicepremier Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei Ministri:

“la manovra, per quanto ci riguarda, non cambia nei saldi, nella revisione della crescita, perché è nostra convinzione che questa manovra è quello che serve al paese per ripartire. Le dismissioni, anche immobiliari, valgono l’1% del PIL ma non si venderanno i gioielli di famiglia, solo beni di secondaria importanza. Lo 0,2% degli investimenti verrà poi destinato al sistema idrogeologico. Quota 100 sulle pensioni Partirà da subito. Le clausole di salvaguardia ai controlli automatici sulla spesa sono già previsti con monitoraggio dei conti pubblici ai fini correttivi”

Intanto, sempre ieri, erano arrivati anche i dubbi del Fondo Monetario su conti e pensioni, e le parole della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il FMI, al termine della missione in Italia, ha lanciato l’allarme pensioni.

I cambiamenti previsti dal governo in materia e la quota 100 aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica e inporrebbero pesi ancora maggiori sui più giovani. Lascerebbero, inoltre, meno spazio per politiche di crescita e porterebbero minori tassi di occupazione tra i lavoratori più anziani.

Infine, bisogna prendere atto che gli occhi dell’Europa, in queste ore, sono puntati sull’Italia, convitato di pietra Strasburgo, dove ha parlato la cancelliera tedesca Angela Merkel che, nella replica all’europarlamento, di fronte alle sollecitazioni degli eurodeputati, ha ricordato a Roma gli impegni presi in sede comunitaria sulle regole di bilancio.

La Merkel ha poi ha passato la palla a Bruxelles sulla questione della manovra italiana:

“è importante giungere a una soluzione ed è importante che lo si faccia in dialogo con la commissione”.

In precedenza la cancelliera aveva lanciato un richiamo indiretto alla penisola affermando che

in Europa le singole decisioni nazionali individuali hanno effetto su tutti. La stabilità finanziaria, che sta alla base della valuta unica, può funzionare solo quando ogni paese membro rispetta le proprie responsabilità”.

Più soft l’approccio del ministro delle finanze tedesco, il socialdemocratico Olaf Scholz, che da Berlino ha aperto ai tentativi del governo giallo-verde di introdurre il reddito di cittadinanza, ma ha anche lasciato intravedere una critica verso un esecutivo, quello italiano, che vuole fare troppo è tutto assieme, ed ha stigmatizzato attacchi preventivi.

Stanislao Barretta / Legge di bilancio

Sicilia, a Messina rifiuti dati alle fiamme

Dopo i rifiuti accatastati in città, arriva il fuoco dato a sacchetti di spazzatura e cassonetti e che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Roghi di rifiuti a Santa Lucia sopra contesse e alla polveriera di Bisconte, a Messina. I vigili del fuoco costretti a intervenire da nord a sud. L’emergenza spazzatura fa scattare anche l’allarme sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Le situazioni più critiche si sono avute a Galati Sant’Anna dove sono stati incendiati rifiuti e danneggiati i cassonetti. Il rogo è stato appiccato nella tarda serata di ieri e solo dopo l’intervento dei vigili del fuoco la situazione è tornata nella normalità.

Cosa o chi c’è dietro questi improvvisi roghi ? E come mai anche la spazzatura rimane non raccolta per la città ?

Intanto, la partecipata per la raccolta rifiuti cittadini, Messinambiente, di cui il Comune è socio al 100%, è a un passo dal fallimento, dopo la mancata approvazione del concordato da parte dei creditori, sicché le sue sorti saranno probabilmente decise in questo mese dai Giudici.

Nel caso di dichiarato fallimento, il sindaco De Luca ha prospettato la cessione della raccolta rifiuti a privati oppure un esercizio provvisorio da affidare alla MessinaServizi in quanto ramo aziendale di Messinambiente.

L’immagine è tratta da Gazzetta del Sud.

Adduso Sebastiano