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Paternò: due uomini e un bambino danno alle fiamme e uccidono un cane

È accaduto su una strada per Paternò, grosso centro agricolo della provincia di Catania. Ricompensa per chi aiuta nelle indagini.

Domenica scorsa due uomini e un minore hanno torturato e ucciso un cane di tre anni su una strada provinciale di Paternò, grosso centro agricolo della provincia di Catania. I tre lo hanno cosparso di gasolio e dato alle fiamme, per poi finirlo colpendolo con una grossa pietra mentre l’animale tentava di scappare. Il gruppo è stato messo in fuga, secondo quanto riferito da ‘La Stampa’ da un gruppo di giovani.

La notizia, rilanciata dai social, ha destato rabbia e indignazione al punto che un professionista di Paternò ha offerto una ricompensa a chi fornirà notizie sui responsabili.

Da giorni la Polizia municipale di Paternò cerca i tre presunti autori, due adulti e un ragazzino stando a quanto dichiarato da alcuni giovani che hanno assistito alla scena e che, dopo aver messo in fuga i tre, hanno chiamato i soccorsi.

“Un signore grande, uno più giovane, un bambino, hanno tirato una grossa pietra a un cane che fuggiva mentre era in fiamme – ha raccontato Massimo Anicito, presidente del gruppo animalista ‘Cani randagi intervenuto dopo la segnalazione – Il cane si era gettato in un ruscelletto e lì gli hanno gettato un grosso masso in testa». Era domenica pomeriggio 30 agosto, contrada Gianferrante. Soccorso e portato al pronto soccorso veterinario, è morto poco dopo. «Era ustionato, la mascella spaccata, un buco in testa”.

I vigili urbani hanno sentito i testimoni e visionato le immagini delle poche telecamere a circuito chiuso della zona, per tentare di individuare i tre. Il cane è stato portato all’Istituto zooprofilattico di Catania per essere esaminato.

“I vigili faranno di tutto per individuare i responsabili – ha assicurato il sindaco di Paternò, Antonino Naso – di questo gesto vigliacco e vile”.

Ci sarebbero anche dei sospetti ben precisi ma finora gli autori non sono stati trovati. Ancora giovedì, stavolta in una strada del paese, è stata trovata la carcassa di un altro cane bruciato ma in questo caso non è chiaro se sia stato dato alle fiamme ancora in vita o già morto.

L’opinione.

C’è di tutta evidenza in giro sempre più persone adulte come fossero sociopatiche che, purtroppo, vengono emulate anche dagli inconsapevoli più piccoli e adolescenti, i quali a loro volta rischiano da grandi di essere altrettanto simili. Sarebbe ora di rivedere la nostra anacronistica cultura italiana (e siciliana) di quando il sole girava intorno alla Terra, riconsiderando che in ogni individuo, il cui insieme di questi ultimi determina una collettività e quindi la cosiddetta ‘società’, c’è un organo unico che rappresenta la nostra totalità, il cervello, il quale se non adeguatamente informato, formato, istruito e civilizzato sin dai primi anni, può finire con il non fare la differenza, ad esempio, tra gattonare e camminare eretti, tra un cavernicolo e una persona civile, oppure tra la legalità e la corruzione, tra la socialità e la misantropia, tra uno subdolo politico rispetto ad una persona sensibile ai propri concittadini. E così via. Sarebbe pertanto ora di introdurre la figura dello psicologo di famiglia al pari del medico, come anche, con personale specializzato, lo studio formalizzato della psicologia nella scuola dell’obbligo, per cercare sin da ragazzi di potere comprendere meglio mentalmente chi siamo.

Adduso Sebastiano

Terremoto in Cile di magnitudo 6.4 pochi giorni dopo i due di Acatama

Un nuovo terremoto in Cile di magnitudo 6.4 segnalato dallo USGS. Il terremoto si è verificato sulla costa del Pacifico del nord del Cile da sabato sera a domenica, meno di una settimana dopo che una regione vicina è stata scossa da due grandi terremoti consecutivi.

Terremoto in Cile di magnitudo 6.4 pochi giorni dopo i due di Acatama

Lo United States Geological Survey (USGS) ha riferito che il nuovo terremoto è avvenuto alle 21:16 ora locale (00:16 GMT, domenica) 46 chilometri a nord-ovest di Ovalle e 300 chilometri a sud rispetto alla regione di Atacama, dove martedì mattina si sono verificati due grandi terremoti a intervalli di mezz’ora.

Le autorità cilene hanno annunciato che il terremoto da sabato sera a domenica ha avuto una magnitudo di 6,3.

Il Cile fa parte del cosiddetto “Pacific Circle of Fire”, un’area caratterizzata da un’elevata frequenza di attività sismica.

Cristina Adriana Botis

* USGS

Lo United States Geological Survey (USGS) è un’agenzia scientifica del Governo degli Stati Uniti composta da scienziati che studiano il territorio degli USA, le sue risorse naturali e i rischi naturali che lo minacciano, e si suddivide in dipartimenti che trattano quattro maggiori discipline scientifiche, biologia, geografia, geologia e idrologia.

L’USGS è un organismo operativo e di ricerca, privo di poteri legali (non ha responsabilità normative) che esegue ricerche sui fatti oggettivi relativi all’ambiente.

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Salgono i contaggi nel Messinese, secondo caso a Francavilla di Sicilia

Salgono anche in provincia di Messina, così come in Sicilia, i contagi da Coronavirus. Secondo l’ultimo bollettino di ieri del Ministero della Salute i nuovi casi nell’Isola sono 114 (642 in totale) e di questi 11 nel Messinese.

Nelle ultime 24 ore, sono emersi altri 7 nuovi casi di persone affette da Covid-19, tutti giovani ventenni, legati all’ondata di contagi dovuti agli assembramenti estivi, alle feste e alle serate in spiaggia, che stanno emergendo in diverse zone del territorio provinciale. Altri due casi – oltre quelli di cui c’eravamo occupati pubblicando l’articolo “Coronavirus, 17 casi accertati tra Taormina e Giardini Naxos, molti i giovani”–  si registrano nel “cluster” di Taormina, dove i positivi sono saliti a dieci, uno a Roccalumera, uno a Francavilla di Sicilia (due positivi in totale) e tre a Messina.

Riguardo il secondo accertamento di Francavilla di Sicilia, lo ha diramato in video, questa notte, con un post tramite la pagina ufficile Vincenzo Pulizzi Sindaco, il primo cittadino della comunità francavillese.

Le parole del Sindaco Pulizzi: “Un nostro concittadino ha comunicato di essere risultato positivo al tampone covid-19, è il secondo caso di positività nel nostro comune. Il soggetto si trova già in isolamento obbligatorio presso la propria abitazione ed è completamente asintomatico. L’asp ha già attivato tutti i protocolli previsti dalla normativa, noi dobbiamo necessariamente e con grande senso di responsabilità attenerci al rispetto scrupoloso è responsabile delle regole poste, dobbiamo indossare la mascherina, dobbiamo evitare assembramenti sia in luoghi pubblici che in luoghi privati.”

“L’importante – conclude il Sindaco Pulizzi – per noi e per tutti è che ognuno deve fare la propria parte. Vi ringrazio e vi terrò aggiornati sull’evolversi della situazione che attualmente ripeto è sotto controllo e non presenta particolari problemi”.

Mariella Musso

Fabio Fulco tra i premiati nella notte dei Tao Awards 2020

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L’attore Fabio Fulco tra i premiati nella notte dei Tao Awards 2020, sabato 12 settembre al Teatro Antico di Taormina.

L’attore Fabio Fulco riceverà il Tao Award 2020 nella notte del Gala di Taomoda, sabato 12 settembre ore 21.00 al Teatro Antico di Taormina. Un’ulteriore anticipazione, dopo quella dell’haute couture e dello stilista Antonio Grimaldi direttamente dalle passerelle parigine. Gli altri premiati saranno resi noti dal presidente di Taomoda Agata Patrizia Saccone nel corso della conferenza stampa in programma martedì prossimo 8 settembre nello storico Palazzo Calanna-La Baronessa a Taormina.

Fabio Fulco si aggiunge così al novero degli attori insigniti negli anni del Tao Award dopo Alessio Boni, Violante Placido, Antonio Catania, Anna Valle, Giorgio Pasotti, Serena Autieri, Lina Sastri.

Un’edizione speciale, nell’inedita versione settembrina, per la Taomoda Week 2020, che si svolgerà dal 10 al 18 settembre a Taormina, tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana con il rinnovato patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, del Comune di Taormina e del Comune di Venezia che da quest’anno ha inserito Taomoda® tra gli eventi principali del calendario “Città in Festa”. 

Dalla Sicilia e da una rassegna dalla conclamata tradizione e rilevanza, pertanto prende avvio il significativo segnale di una ripartenza a sostegno di un Paese che vuol mantenere operoso il suo brand più importante, ovvero il Made in Italy, nell’anno in cui la moda e la cultura in tutte le sue forme hanno maggiore bisogno di vetrina e occasioni di incontro a seguito della contrazione economica determinata dall’emergenza sanitaria. 

 “Taormina e la Sicilia si identificano anche con la rassegna internazionale Taomoda, inserita tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana perché rappresenta certamente una delle più importanti e più belle manifestazioni legate a un settore tanto strategico quanto fondamentale sia per l’Italia, ma direi anche per la Sicilia, che fa del “made in Italy” una garanzia nel mondo” – afferma l’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Manlio Messina -. “L’organizzazione, nonostante l’emergenza sanitaria, non ha mollato e ha scelto di spostare l’evento da luglio a settembre. Una scommessa che è già vinta, perché l’edizione di quest’anno rappresenta una ripartenza per tutti, anche per il comparto della moda che, come altri, ha sofferto il lockdown durato mesi e in questo senso come governo Musumeci abbiamo cercato di venire incontro alle richieste di tutte le categorie, sempre nel rispetto della salute pubblica”. 

Mariella Musso

Con calci e pugni percuote il cane dopo averlo legato ad un palo. Arrestato

La Polizia ha arrestato uno slovacco senza fissa dimora che ieri sera a Palermo colpiva con calci e pugni il cane che gli teneva compagnia.

La Polizia di Stato di Palermo ha tratto in arresto un cittadino straniero, 33enne di nazionalità slovacca e senza fissa dimora che, ieri sera, ha ripetutamente colpito con calci e pugni il cane che gli teneva compagnia, dopo averlo legato ad un palo dell’illuminazione cittadina.

La scena si è svolta, poco oltre le 22:00, in via Lanza di Scalea e ha suscitato lo sdegno di alcuni testimoni, clienti di un bar poco distante che hanno, dapprima, tentato di soccorrere l’animale e dopo, contattato il numero unico di emergenza “112”.

Neanche dinanzi ai poliziotti del Commissariato di P.S. “S. Lorenzo”, subito giunti sul luogo segnalato, lo straniero, probabilmente in stato di alterazione psicofisica, ha attenuato la sua rabbiosa aggressività, né ha spiegato cosa motivasse un comportamento che, per uno strano scherzo della lingua italiana, avrebbe potuto definirsi accanito.

I poliziotti hanno dovuto faticare non poco per sottrarre l’animale alle grinfie del suo ingrato padrone ed anche dopo aver condotto l’uomo in Commissariato hanno dovuto fronteggiare una reazione scomposta ed esagitata dello straniero.

A seguito della perquisizione cui è stato sottoposto il giovane, nel trolley che questi portava al seguito, sono stati recuperati un coltello multiuso ed un tablet, che è risultato appartenere ad un istituto scolastico comprensivo cittadino al quale era stato sottratto.

Lo straniero dovrà quindi rispondere dei reati di maltrattamento di animali, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione.

Il cane, probabilmente impaurito ed agitato a causa dell’aggressione patita, proprio quando personale della Polizia Municipale stava cercando di calmarlo, è scappato facendo perdere le sue tracce.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, ufficiale l’arrivo della punta Romero. E a breve altri due annunci…

La Juve Stabia annuncia l’arrivo dell’attaccante Niccolo Romero ed a breve sono previsti gli annunci per Codromaz e Golfo

Si accende il mercato della Juve Stabia, che dopo gli arrivi dei centrocampisti Berardocco e Scaccabarozzi ha chiuso l’arrivo della punta Niccolò Romero. Attaccante forte fisicamente che arriva dal Sudtirol come Berardocco, Romero si è già messo agli ordini di Padalino. Non è l’unica novità delle ultime ore; stando alle indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, sono attese a breve le ufficialità degli arrivi del difensore Roberto Codromaz e dell’esterno d’attacco Francesco Golfo. Entrambi i calciatori hanno sostenuto visite mediche e tamponi, avendo anche assaggiato l’atmosfera del Menti con l’allenamento odierno col resto della squadra.

Questa la nota del club con le prime parole gialloblu di Niccolò Romero:

La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo con l’FC Südtirol per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante Niccolò Romero, classe ’92, fino al 30 giugno 2022.

Il calciatore, nativo di Savigliano (CN), ha vestito le maglie di Vigor Lamezia, Savona 1907, Pavia, Castiglione, Feralpisalò, Piacenza e FC Südtirol.

Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono contento ed entusiasta di essere arrivato alla Juve Stabia. Sono soprattutto curioso di riscoprire cosa vuol dire giocare al sud dopo la mia precedente esperienza, anche se ero molto giovane. Voglio conoscere il tifo e la passione che c’è dietro ad una piazza importante come quella di Castellammare di Stabia. Sono arrivato allo stadio e mi sono emozionato: lo immagino pieno e non vedo l’ora di giocarci”.

Niccolò Romero si aggregherà alla squadra agli ordini di mister Padalino.

Taomoda Week 2020, l’evento internazionale glamour dell’anno

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In occasione di Taomoda Awards con lo stilista Antonio Grimaldi approda a Taormina l’haute couture parigina nella notte dei Tao Awards.

Un’edizione speciale, che si svolgerà dal 10 al 18 settembre a Taormina, quella ormai imminente della Taomoda Week 2020, in calendario tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana con il rinnovato patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana e Comune di Taormina. La rassegna internazionale, abbinata ai prestigiosi Tao Awards, accenderà i riflettori in un’inedita versione settembrina nell’anno in cui la moda e la cultura hanno maggiore bisogno di vetrina e occasioni di incontro a seguito della contrazione economica determinata dall’emergenza sanitaria.

Dalla Sicilia e da una rassegna dalla conclamata tradizione e rilevanza, pertanto prende avvio il significativo segnale di una ripartenza a sostegno di un Paese che vuol mantenere operoso il suo brand più importante, ovvero il Made in Italy.

E’ questo, infatti, il momento in cui i big della moda fanno leva sulla tutela del prestigio del Made in Italy, mentre alla new generation dei designer spetta scrivere una nuova pagina, quella del presente per assicurarsi un futuro migliore.

Così quest’anno la Taomoda Week ha scelto di rinnovarsi pure nel suo significato di “Grande Evento”, scegliendo di supportare uno dei brand facenti parte del progetto “Together for Tomorrow” promosso da CNMI assieme a Camera Moda Fashion Trust.

“E’ un momento storico assai difficile, in cui bisogna andare avanti con coraggio e intelligenza, senza alcuna supponenza ma al contrario tendendo la mano con spirito di aggregazione” – afferma Agata Patrizia Saccone, Presidente di Taomoda– “Avremmo potuto decidere di saltare l’edizione in programma, quest’anno slittata da luglio a settembre, ma abbiamo scelto di fronteggiare le difficoltà con l’auspicio di un ritorno in tempi brevi alla serenità minata dalla pandemia”.

Sabato 12 settembre 2020 la magnifica cornice del Teatro Antico di Taormina ospiterà il Gala, l’evento internazionale glamour più atteso del Sud Italia, presentato dalla giornalista di LA7 Cinzia Malvini, con la consegna degli ambiti Tao Awards, come già nelle precedenti edizioni, a personaggi illustri del mondo della moda, dell’imprenditoria, del giornalismo, della cultura, della musica, della televisione. I nomi saranno rivelati nel corso della conferenza stampa in programma l’8 settembre a Taormina, nel terrazzo attico del nobiliare Palazzo Calanna-La Baronessa.

Un’anteprima: tra i protagonisti, direttamente da Parigi l’haute couture sfilerà sul palcoscenico di TAOMODA nella notte dei TAO AWARDS con lo stilista Antonio Grimaldi, vincitore del Tao Award 2020 per la Moda Haute Couture, che farà sfilare in presenza la sua collezione Couture Autunno Inverno 2020-21 Ælektra, presentata lo scorso luglio sulla piattaforma digitale Fédération de la Haute Couture et de la Mode attraverso un fashion film interpretato e diretto da Asia Argento.

Mariella Musso

F1, GP d’Italia: Hamilton è il pole-man! La griglia di partenza

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A Monza prima fila Mercedes: primo Hamilton, secondo Bottas davanti a uno straordinario Sainz

 

F1, GP d’Italia: Hamilton è il pole-man! La griglia di partenza

 

Tolte le mappature ma la musica non cambia. A Monza è pole position per Lewis Hamilton che realizza il giro della pista in 1:18.887 davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas. In seconda fila non c’è Max Verstappen ma la super McLaren di Carlos Sainz che sarà affiancato dalla Racing Point di Sergio Perez. Quinto posto per Verstappen che non è riuscito a mettersi dietro ai due Mercedes. Buona prestazione anche per l’AlphaTauri con Gasly e Kvyat in decima e undicesima casella. Delude leggermente invece la Renault con Ricciardo settimo davanti al compagno Ocon dodicesimo escluso dunque dal Q3. Stessa sorte è toccata alla Ferrari con Leclerc tredicesimo mentre Sebastian Vettel partirà in penultima fila: diciassettesimo.  Chiudono la classifica le due Williams di Russell e Latifi. Termina dunque così il sabato di qualifica a Monza. Domani però è la giornata più importante, quella della gara che inizierà alle 15:10.

 

F1 Monza, la griglia di partenza

1 Lewis Hamilton     Mercedes
2 Valtteri Bottas       Mercedes
3 Carlos Sainz            McLaren
4 Sergio Perez           Racing Point
5 Max Verstappen   Red Bull Racing
6 Lando Norris          McLaren
7 Daniel Ricciardo    Renault
8 Lance Stroll            Racing Point
9 Alexander Albon     Red Bull Racing
10 Pierre Gasly            AlphaTauri
11 Daniil Kvyat             AlphaTauri
12 Esteban Ocon         Renault
13 Charles Leclerc       Ferrari
14 Kimi Raikkonen      Alfa Romeo Racing
15 Kevin Magnussen   Haas F1 Team
16 Romain Grosjean    Haas F1 Team
17 Sebastian Vettel      Ferrari                                                                                                                                                                18 Antonio Giovinazzi    Alfa Romeo Racing
19 George Russell          Williams
20 Nicholas Latifi  Williams

Ghirelli, pres. Lega Pro: “Ecco di cosa abbiamo bisogno per evitare il crac”

Ghirelli, pres. Lega Pro: “Ecco di cosa abbiamo bisogno per evitare il crac”. Il grido di allarme del presidente Ghirelli al governo

Ghirelli, pres. Lega Pro: “Ecco di cosa abbiamo bisogno per evitare il crac”

 

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha lanciato un suo vero e proprio grido di allarme verso il governo per evitare il fallimento di numerose società di Lega Pro. Secondo Ghirelli in modo particolare andrebbero quanto meno allentate le norme del protocollo sanitario, particolarmente oneroso per le società di Serie C, e prima possibile bisognerebbe almeno garantire l’accesso degli abbonati agli stadi.

Di seguito il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega Pro.

”Dal confronto con i nostri club sono indispensabili alcuni segnali della politica sportiva e sanitaria.
Noi, della Serie C , siamo stati i primi che di fronte ai segnali che provenivano dal Covid-19, abbiamo chiuso gli stadi e sospeso le partite. Abbiamo credibilità nel parlare perché la salute per noi è sempre stata al primo posto e sempre lo sarà. Il tempo stringe sempre di più. 

Di cosa abbiamo bisogno per evitare il rischio di crac dei club nei prossimi mesi ? Vorrei che il ministro Spadafora, il ministro Speranza, ci ascoltino un attimo.
Abbiamo bisogno:
A) protocollo sanitario, fermo restando la sicurezza, dobbiamo allungare l’intervallo temporale per gli esami da tampone. Non reggiamo finanziariamente. Mi permetto di dire che ogni quattro giorni l‘ esame è anche invasivo. Abbiamo bisogno, altresì, di regole di applicazione del protocollo più semplici, per alleggerire organizzazione e costi;
B) stadi; se non si riapre facciamo un danno irreparabile. Partiamo con una percentuale di abbonati. Abbonamenti perché? Sono nominativi, possiamo scaglionare le entrate allo stadio, possiamo incanalare le uscite per aree. Con gli abbonamenti leniamo un poco le difficoltà finanziarie dei club.

Se perdiamo club, il nostro Paese diventa più povero in termini di occupazione, di indotto, di fisco e diventa più triste perché perde la forza di un gioco, quello del pallone. Il rischio di perdere un patrimonio umano, del calcio, del territorio e delle nostre tradizioni è concreto.”

 

a cura di Natale Giusti

Due spacciatori trovati con 45g di cocaina pronta alla vendita: arrestati

I Carabinieri arrestano due spacciatori trovati con 45 grammi di cocaina che spacciavano cocaina sotto casa ma il continuo movimento di giovani non è passato inosservato ai Carabinieri di Asola.

2 spacciatori trovati con 45g di cocaina pronta alla vendita: arrestati

I militari, dopo aver effettuato qualche appostamento hanno accertato che il movimento era dovuto ad attività di spaccio di stupefacenti messa in atto da parte di un individuo il quale, ricevuti gli ordini telefonicamente, usciva dal portone di casa per consegnare la dose e ricevere il denaro.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Comando Stazione di Asola, al termine di mirata attività finalizzata al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, hanno perquisito l’abitazione dello spacciatore, situata in una frazione di Asola.

All’atto dell’intervento, i militari hanno fermato EZ.M., 47enne magrebino, affittuario dell’appartamento, e B.D., 52enne italiano, domiciliato ad Asola.

I due individui sono stati sorpresi all’interno di una stanza attrezzata come piccolo laboratorio intenti a confezionare le dosi di cocaina. Alla vista dei carabinieri hanno cercato di liberarsi dello stupefacente tentando di buttarlo nel lavandino ma sono stati subito bloccati dai militari.

Sul tavolo da “lavoro” i militari hanno rinvenuto 45 grammi di cocaina, di cui 3,5 grammi già suddivisi in 7 dosi racchiuse in bustine termosaldate pronte per essere spacciate, nonché il materiale per il confezionamento, quali bilancino e bustine di cellophane. Nel corso della perquisizione hanno anche rinvenuto la somma in contanti di 350 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio, oltre a cellulari e un coltello a serramanico, il tutto sottoposto a sequestro.

Lo stupefacente, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato agli spacciatori circa 4000 euro.

Per quanto accertato, EZ.M. e B.D. sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione a fini spaccio di sostanza stupefacente, in concorso, e tradotti nel carcere di Mantova a disposizione della Procura della Repubblica di Mantova.

L’operazione ribadisce la centralità dell’attenzione investigativa costante che la Compagnia di Castiglione D/S continua a rivolgere al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova, Colonnello Antonino Minutoli, ha espresso il suo compiacimento per la brillante operazione di servizio e per il positivo risultato conseguito.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Juve Stabia, due possibili rinforzi a breve per mister Padalino

Juve Stabia, due possibili rinforzi a breve per mister Padalino. Si tratta del difensore Codromaz e dell’attaccante Romero

Juve Stabia, due possibili rinforzi a breve per mister Padalino

 

Dopo le ufficializzazioni dei centrocampisti Jacopo Scaccabarozzi e Luca Berardocco, e le voci riguardanti l’esterno offensivo Francesco Golfo per il quale mancherebbe solo l’ufficialità, potrebbero arrivare presto alla corte di mister Padalino ulteriori rinforzi che la società stabiese sta cercando di ottenere nel corso degli ultimi giorni.

Si tratta in primis di Roberto Codromaz, possente centrale difensivo ex Rimini e Triestina nel corso dell’ultima stagione agonistica. Codromaz è nato a Trieste il 14 ottobre del 1995, è un prodotto del settore giovanile dell’Udinese. Ha iniziato la sua carriera tra i professionisti tra le fila della Ferarpisalò dove è rimasto tre anni tra il 2014 e il 2017. Poi la sua carriera si è sviluppata tra la Triestina e il Rimini. Complessivamente è un difensore che ha sempre giocato in Serie C dove vanta 82 presenze complessive e tre reti realizzate. Un giocatore quindi di categoria che dovrebbe rappresentare un valido rinforzo per il pacchetto difensivo delle Vespe.

Altro profilo interessante che si dice sia molto vicino alla Juve Stabia, è certamente quello dell’attaccante Niccolò Romero, prodotto del settore giovanile del Genoa. Romero, classe 1992, nato a Savigliano in provincia di Cuneo il 18/03/1992, è alto due metri ed è una punta centrale. Quello che si definirebbe il classico spilungone da area di rigore. Ha sempre giocato in Lega Pro dove vanta complessivamente 259 presenze e 56 reti realizzate.

La sua carriera tra i professionisti inizia con la Vigor Lamezia dove nella stagione 2011-2012 collezione 29 presenze e 4 gol in C2. L’anno dopo passa al Savona dove sempre in C2 totalizza 19 presenze e 4 reti. Nei due anni successivi è a Pavia in C1 dove realizza due reti in 20 presenze. A gennaio del 2014 passa al Castiglione dove collezione 13 presenze e 4 reti. Nei tre anni successivi la sua carriera si sviluppa alla Feralpisalò dove in Serie C realizza 18 reti. Poi due anni e mezzo al Piacenza sempre in Lega Pro dove realizza ben 19 reti. Infine da gennaio del 2019 passa al Sudtirol dove realizza 5 reti in 33 presenze complessive.

Seguiranno ovviamente aggiornamenti nei prossimi giorni nel caso in cui le due trattative dovessero giungere alla conclusione e assicurare due pedine importanti allo scacchiere tattico di mister Pasquale Padalino.

 

a cura di Natale Giusti

Credit Foto: trivenetogoal.it

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Bar di Dello (BS) chiuso dai Carabinieri per inosservanza norme Covid

I Carabinieri chiudono, per 5 giorni, un bar di Dello (BS) che non garantiva il distanziamento sociale in occasione di una serata karaoke.

Bar di Dello (BS) chiuso dai Carabinieri per inosservanza norme Covid

Nell’ambito dei controlli per il rispetto della normativa sulla prevenzione alla diffusione del Covid-19, i Carabinieri della Stazione di Dello hanno contestato ad un bar del paese la violazione prevista dall’Ordinanza della Regione Lombardia n. 590 del 31/07/2020, che prevede la sanzione pecuniaria di € 280 e la chiusura provvisoria di giorni 5, in attesa di provvedimento definitivo del Prefetto di Brescia.

In particolare, il titolare del bar aveva organizzato una serata karaoke durante la quale il numero di avventori, sia nella stanza adibita all’evento musicale, sia nei pressi del bancone dell’esercizio commerciale, era superiore a quello consentito e non garantiva il rispetto del distanziamento sociale di almeno un metro. Il tutto in violazione delle linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” stilate dalla Regione Lombardia.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Agenti Commissariato San Ferdinando, Napoli: interrotte 3 feste abusive

Giovedì sera gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in piazzetta Rosario di Palazzo per segnalazioni di assembramenti e musica ad alto volume.

Una volta sul posto, le persone presenti si sono allontanate e i poliziotti hanno identificato due uomini che stavano montando alcune casse acustiche su disposizione del manager di un cantante neomelodico che avrebbe dovuto esibirsi per festeggiare una promessa di matrimonio.

Nella stessa serata gli agenti del Commissariato Dante sono intervenuti in vicoletto 1° Cavone dove era in corso una festa in strada  in occasione di un 18esimo compleanno con l’allestimento di un palco che occupava l’intera strada pubblica; sul posto vi erano numerose persone che, senza il rispetto del distanziamento sociale e senza utilizzare la mascherina, sono state allontanate con difficoltà mentre gli organizzatori, zio e madre della festeggiata, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti-Covid-19.

Infine, gli agenti del Commissariato Bagnoli, sempre nella medesima serata, sono intervenuti in via Boezio poiché era stato segnalato un palco in strada con un assembramento di persone.

Lì i poliziotti, dopo aver fatto defluire le tante persone presenti, hanno identificato l’organizzatore, un 34enne napoletano con precedenti di polizia, che ha riferito di aver organizzato una serata canora per il compleanno del figlio minore e lo hanno sanzionato per inottemperanza alle misure anti-Covid-19.

Napoli 5 settembre 2020

Agenti Commissariato San Ferdinando, Napoli: interrotte 3 feste abusive / Redazione Campania / Cristina Adriana Botis

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Osimhen-Show! Piegato anche il Teramo con una tripletta

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Il nigeriano non poteva iniziare meglio di così la sua avventura a Napoli

 

Osimhen-Show! Piegato anche il Teramo con una tripletta

Il Napoli chiude il ritiro con la vittoria per 4-0 contro il Teramo. Migliore in campo e autore di un’altra tripletta Victor Osimhen sempre più nei cuori dei tifosi azzurri. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano Repubblica:

 

“<<Victor, Victor>>. Prove tecniche di feeling. I tifosi del Napoli hanno già un debole per Osimhen. Mister 70 milioni è stato il simbolo di questo ritiro a Castel di Sangro.     È l’attaccante copertina, coccolato dai compagni e temuto dagli avversari. Il suo pane quotidiano è il gol e nelle prime due amichevoli lo ha dimostrato con determinazione: tre squilli all’esordio contro l’Aquila, altrettanti anche contro il Teramo, avversario di livello superiore(gioca in serie C) che si piega al bomber azzurro. Il primo squillo arriva dopo pochi minuti: è rapace dentro l’area di rigore, anticipa tutti  e realizza il vantaggio. Poi nella ripresa blinda la vittoria firmando il definitivo 4-0: scatta sul filo di fuorigioco sull’assist di Younes e per finire controlla di destro in area e chiude così la sua prestazione positiva. Il totale è semplice. Due partite e sei reti all’attivo. Ancora presto per esaltarsi, ma l’inizio è davvero incoraggiante. In mezzo all’Osimhen show, c’è la prodezza di Lozano, anche lui in crescita. Per il resto, Gattuso raccoglie buone indicazioni delle cosiddetta seconde linee.

Il Napoli cambia solo Manolas a inizio ripresa e controlla agevolmente con un possesso di palla efficace che limita il Teramo. Davanti ci pensa Victor Osimhen, semplicemente scatenato: segna altri due gol e chiude definitivamente i conti. Gioca 75 minuti, esce cl sorriso e lascia spazio nel finale a Llorente. La storia di Osimhen è appena cominciata e i tifosi sperano di aver trovato un nuovo campione.”

Koulibaly-City, trattativa lenta ma ormai ci siamo: le ultime

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Settimana prossima sarà determinante per il futuro del difensore senegalese

 

Koulibaly-City, trattativa lenta ma ormai ci siamo: le ultime

 

La trattativa non si chiude. Manca sempre meno e, nonostante le difficoltà, Koulibaly sempre destinato a diventare un nuovo giocatore del Manchester City. Il problema nasce dal fatto che il club di Premier e il Napoli non si parlano dalla trattativa che portò poi Jorginho, invece che da Guardiola, al Chelsea di Maurizio Sarri. Fali Ramadani è la persona che sta svolgendo questa trattativa e che, come scritto da Il Mattino, ha intenzione di portare a termine.  A tal proposito, ecco quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano:

 

“<<Con il Manchester City pesa ancora la trattativa per Jorginho>>. De Laurentiis porta alla luce un retroscena che fa capire come al momento sia in una fase di stallo la cessione di Koulibaly. Perché il City continua a non volere rapporti diretti con il Napoli, preferendo ancora una volta l’intermediazione di Fali Ramadani. Tradotto, è il macedone a portare a De Laurentiis le varie proposte del club inglese. Il motivo risale a due estati fa, quando, dopo aver definito gran parte dell’operazione, Jorginho venne dirottato al Chelsea(ed è stata la chiave di svolta perché Sarri avesse il via libera dal Napoli). La ferita, dunque, brucia ancora e rallenta l’affare. In ogni caso, per inizio settimana è previsto un nuovo briefing, perché è chiaro che i piedi puntati dal club di Guardiola non aiutano a trovare una soluzione”

Eccellenza- Ischia che beffa! Per due mesi senza tifosi

La squadra isolana giocherà al Mazzella per due mesi a porte chiuse

Simone Vicidomini– L’Ischia Calcio per i prossimi due mesi, disputerà le gare interne senza la presenza di spettatori. Sia l’esordio in coppa previsto per domenica 13 settembre contro il Poggiomarino che le prime due-tre partite casalinghe di campionato, si giocheranno con i cancelli del “Mazzella” sbarrati. Nella struttura, come da regolamento emanato dalla Lega Dilettanti per tali situazioni, potranno accedere settanta componenti delle due squadre tra calciatori, staff tecnici, sanitari, dirigenti, terna arbitrale, eventuale commissario di campo e/o osservatore arbitrale, l’unità mobile per l’assistenza sanitaria e i giornalisti accreditati (a discrezione della società).

In mattinata era in programma un briefing presso il Commissariato di Polizia per stabilire il da farsi in vista dell’imminente inizio dell’attività ufficiale. Al termine dell’incontro, la società gialloblù ha diramato un comunicato. «Questa mattina si è tenuto un incontro tra l’Ischia Calcio e le autorità di pubblica sicurezza per l’organizzazione delle gare ufficiali che si giocheranno allo stadio Mazzella. Nelle more di adeguarsi alle complicate misure previste dal protocollo anti-Covid – prosegue la nota – la società a malincuore comunica che le prossime partite si giocheranno a porte chiuse. Tuttavia, la stessa, assicura che nei prossimi 60 giorni si lavorerà per rispettare il suddetto protocollo per riaprire al più presto la struttura tutelando la sicurezza e la salute di chi partecipa alle partite e dei tifosi che accorreranno allo stadio».

TAGLIALATELA: «PROTOCOLLO RIGIDO»

A rappresentare l’Ischia Calcio era presente il dg Pino Taglialatela. «Credo che all’inizio della prossima settimana ci sarà un incontro con tutte le altre società – dice “Batman” –. Sarà presa una decisione univoca. Se dobbiamo seguire le regole, c’è bisogno di tempo per adattare le strutture. Faremo il possibile per far ritornare il pubblico al “Mazzella”. Il presidente ci tiene affinché i tifosi ritornino allo stadio. Purtroppo c’è un protocollo abbastanza complesso da seguire, siamo una società dilettantistica e c’è bisogno del tempo necessario per adattare il “Mazzella”. Ci stiamo attivando per presentare la doppia panchina in vista della gara di coppa contro il Poggiomarino, con tutti gli adempimenti da fare per l’accoglienza della squadra avversaria e tante altre piccole problematiche che abbiamo la fortuna di poter risolvere visti gli spazi che offre il nostro impianto».

In effetti le problematiche che una società dilettantistica deve affrontare per iniziare la stagione sportiva, fatte le debite proporzioni, non sono da meno rispetto a quelle professionistiche. Anche in assenza di pubblico, una società che ospita le gare ufficiali deve ottemperare alle disposizioni relative al distanziamento. In campo e fuori. Una panchina, ad esempio, non è più sufficiente e c’è bisogno di “prolungarla”, con aggravio di spese perché quelle modulari e regolamentari hanno costi elevati. Oltre alle spese vive per il servizio d’ordine: con l’ingresso del pubblico, ce ne sarebbero delle altre. Inoltre, bisognerebbe disegnare percorsi di entrata e uscita dall’impianto, sanificare con costanza i servizi igienici, liberare due poltroncine tra uno spettatore e un altro. E stiamo parlando della sola tribuna coperta a cui, secondo le attuali normative, potrebbero accedere circa trecento spettatori. Per il settore inferiore, si potrebbe adottare la segnaletica adesiva fino a raggiungere il limite imposto per le strutture che ospitano campionati dilettantistici: mille spettatori. Come ha accennato il vice questore Ferrara, la società non avrebbe altra scelta: biglietto da acquistare in prevendita o emissione di una tessera che consentirebbe l’accesso alle gare della stagione.

Lega Pro, è guerra aperta con l’AIC: possibile sciopero alla prima giornata

Lega Pro, l’AIC annuncia lo stato di agitazione per i calciatori di Serie C. Probabile sciopero per la prima giornata di campionato 

Lega Pro, l’AIC annuncia lo stato di agitazione per i calciatori di Serie C

 

L’Associazione Italiana Calciatori promuovo lo stato di agitazione per tutti i propri tesserati militanti nel campionato di Serie C e annuncia il più che probabile sciopero, se le proprie richieste verranno disattese, per la prima giornata di campionato in programma il prossimo 27 settembre. Il tutto in un quadro già di per sè complicato con il sorteggio dei calendari della stagione 2020-2021 che è già stato rinviato a data da destinarsi a causa del procedimento di giustizia sportiva in corso sulla gara Picerno-Bitonto del maggio 2019.

Il motivo del contendere è rappresentato dalle liste a 22 calciatori più un 2001 imposto a tutte le società di Lega Pro. La lista ristretta a 22 elementi infatti, secondo l’AIC, pregiudicherebbe le opportunità di lavoro a circa 200 tesserati della categoria.

Di seguito la posizione dell’AIC espressa in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.

“L’Associazione Italiana Calciatori prende atto del silenzio e della mancata risposta da parte della Lega Italiana Calcio Professionistico alla richiesta di abolizione delle liste di giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C nella stagione 2020/2021.

Il percorso virtuoso intrapreso nella scorsa stagione concedeva alle singole società la libertà di investire sulla costruzione di una squadra competitiva, innalzando il livello del campionato e dello spettacolo, creando così un miglior contesto formativo anche per i giovani, basato sulla meritocrazia.

Questo percorso è stato oggi abbandonato dalla Lega Pro per lasciare spazio a scelte che condurranno ad un impoverimento tecnico della categoria e, con esso, alla definitiva rinuncia ad un progetto di sviluppo e scelte sportive ben più adeguate a un campionato professionistico.

Non è un caso che questa reviviscenza di vecchie dinamiche che speravamo definitivamente accantonate sia stata portata avanti con forza da quelle società che, nel corso della stagione appena terminata, hanno rinunciato alla loro partecipazione alla fase play-off; ciò dimostra ancor più l’intento di voler imporre politiche che limitino chi seriamente impiega risorse nel nostro mondo, permettendo a molti di competere senza investire. Il risultato, già ampiamente sperimentato in passato, sarà un abbassamento del livello tecnico del campionato e dello spettacolo.
Tutto questo è inaccettabile.

Il combinato disposto tra le norme sul c.d. minutaggio – che prevedono di fatto l’obbligatorietà in campo di quattro giovani (uno di essi schierato anche per un solo minuto!) – e quelle sulle liste a 22 giocatori, pregiudicherà le opportunità di lavoro a circa 200 tesserati della categoria; si determineranno, inoltre, pregiudizievoli squilibri professionali e un peggioramento qualitativo della Serie C, generando false illusioni di carriera in tanti giovani calciatori schierati in campo con il solo intento di beneficiare delle somme distribuite in relazione al loro impiego.

Auspichiamo a tal fine una programmazione pluriennale e condivisa delle norme che riguardano la valorizzazione dei vivai nazionali e la formazione dei calciatori, che sia la giusta sintesi tra contenuto tecnico, formazione e utilizzo dei giovani, mettendo definitivamente fine al caos normativo degli ultimi anni con una pianificazione tecnico-sportiva a medio-lungo termine.

Per tali motivi, l’Associazione Italiana Calciatori annuncia lo stato di agitazione per l’intera categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nel campionato di Serie C, riservandosi, in caso di mancata soluzione delle tematiche evidenziate, di indire lo sciopero per la prima giornata di campionato”.

 

Non si è fatta attendere ovviamente la risposta del Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, espressa in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Lega di terza serie.

“Mi trovo ancora una volta costretto a replicare alla comunicazione pervenutami dall’Avv. Calcagno ed al conseguente comunicato stampa pubblicato da AIC riferito alla richiesta di abolizione delle liste di giocatori utilizzabili nel Campionato di Serie C nella stagione 2020/2021.

Voglio subito evidenziare che nel drammatico contesto che stiamo vivendo trovo la minaccia di sciopero dell’AIC assolutamente irresponsabile ed irricevibile.

Innanzitutto non risponde al vero la circostanza che la Lega Pro sia rimasta in silenzio. Sul nuovo regolamento mi sono confrontato in prima persona con l’Avv. Calcagno e in una successiva riunione collegiale alla quale hanno altresì partecipato alcuni membri del direttivo di Lega e dell’AIC, il DG dell’AIC ed il Segretario della Lega Pro, Emanuele Paolucci.

In tali occasioni abbiamo per l’ennesima volta spiegato le ragioni che hanno spinto il direttivo a proporre il nuovo regolamento che, voglio sottolinearlo nuovamente, è stato democraticamente votato ed approvato dall’assemblea dei club di Lega dopo un costruttivo confronto che ha portato alcuni correttivi al regolamento stesso.

Ricordo che da febbraio-marzo i club hanno avuto incassi da botteghino pari a zero e la prospettiva prossima futura non sembra rosea al momento. In questi mesi i nostri club hanno sofferto molto, pur avendo conquistato la Cassa Integrazione (voglio dimenticare le assurde resistenze in merito), alcune riduzioni dei costi e strumenti di incentivazione. L’economia del nostro paese è al collasso, le aziende italiane continuano a chiudere, i nostri presidenti-eroi continuano a sostenere ingenti spese alle quali si devono aggiungere gli insostenibili costi derivanti dall’applicazione del protocollo professionistico. Protocollo, che mi preme rammentarlo, tutela la salute dei calciatori ancor più stringentemente di quella delle categorie di lavoratori più esposte ed in prima linea nella lotta al COVID. Ma nonostante tutto ciò le nostre società continuano ad investire garantendo ai calciatori (ed alle altre decine di figure tra tecnici e dirigenti) il mantenimento del proprio posto di lavoro. In questo situazione l’AIC cosa fa invece di ringraziarli? Minaccia lo sciopero!!!!! La ragione? Perché il nuovo regolamento potrebbe (secondo la loro miope visione che facilmente verrà confutata) portare ad un “impoverimento tecnico della categoria” e potrebbe portare alla mancata conferma di una parte dei calciatori, che aggiungo io, non sono mai utilizzati dai club nella scorsa stagione.

Perché è inutile parlare utilizzando facili slogan. Veniamo ai dati oggettivi che hanno portato i club ad approvare questo nuovo regolamento il cui obiettivo principale è quello di contenere i costi senza intaccare il livello qualitativo:

Nel girone d’andata della stagione 2019/2020 le rose dei club erano composte in media di 25,32 calciatori per squadra con contratto professionista oneroso.

L’utilizzo medio di ciascun calciatore è stato del 42,89%, ovvero 733,40 minuti giocati sui 1710 minuti totali.

Una media di 3,57 calciatori per squadra è stata utilizzata per meno di una gara ovvero 85,50 minuti. Tradotto: quasi 4 giocatori a squadra non hanno mai giocato.

La rosa media dei calciatori professionisti con contratto oneroso rivista sarebbe quindi di 21,75.

Gli emolumenti medi per ogni calciatore professionista sono di circa 55.000 euro lordi annui.

Una lista con un massimo di 22 calciatori professionisti, lasciando liberi i giovani di serie, nella scorsa stagione avrebbe comportato un risparmio medio per club di 182.600 euro ed un risparmio di sistema di circa 11 milioni di euro.

L’assemblea di Lega ha semplicemente votato un regolamento che, in particolare in questo momento di estrema difficoltà economica, ha l’obiettivo di contenere gli sprechi di denaro.

Ma è allo stesso tempo assolutamente evidente che i calciatori che verranno inseriti nella lista saranno certamente i migliori sul mercato. Non avrebbe alcun senso un diverso scenario.

Ma volendo ancor di più entrare nello specifico del regolamento per dimostrare quanto pretestuose ed inaccettabili siano le accuse dell’AIC dobbiamo evidenziare alcuni elementi:

I giovani calciatori possono entrare nella rosa senza limitazioni; se i giovani di serie dovessero sottoscrivere nel corso della stagione il primo contratto da professionista, anche per evitare le incursioni dei club delle serie superiori, verrà consentito l’utilizzo in deroga al numero previsto per la rosa dei professionisti;
E’ stata prevista la possibilità di inserire come 23esimo in lista un calciatore professionista nato successivamente al 1 gennaio 2001 proprio per valorizzare la crescita qualitativa dei giovani atleti;
Si potrà sostituire in qualsiasi momento un portiere nella lista con altro portiere (24esimo calciatore);
E’ consentita una sostituzione in lista di un calciatore al di fuori dei periodi di mercato (25esimo calciatore);
Deroga per i club che avevano in essere dei contratti pluriennali (sempre a salvaguardia dei calciatori);
E’ del tutto evidente che rispetto alla media della scorsa stagione il numero di calciatori in lista nella prossima subirà una riduzione davvero minima. Non ne faranno parte esclusivamente quei calciatori che non venivano mai utilizzati, lasciando inalterato il livello qualitativo e dello spettacolo.

A partire dall’UEFA, passando per la Premier League e finendo con la nostra Serie A, per tutte le competizioni è prevista la presentazione di una lista contingentata.

Questa scelta è la scelta di una lega che vuol passare ad una riforma di sostanza ed indica un percorso senza penalizzare lo status quo. In definitiva il numero dei calciatori a disposizione per ogni club è certamente elevato: non bisogna mai dimenticare che calciatori sono quelli che hanno esperienza ed anni di attività alle spalle, ma altrettanto lo sono i giovani calciatori in formazione. Se vogliamo formare i giovani talenti e nel contempo “patrimonializzare” i club questa è la strada in linea con la mission della Lega Pro.

Alcune riflessioni in chiusura.

In un momento di estrema difficoltà come questo per il Paese non possiamo permetterci di aver ottenuto dal Governo il credito d’imposta ed altre importanti misure, per poi “sperperare” risorse finanziarie non necessarie. Non possiamo lamentarci che il sistema calcio italiano non forma giovani calciatori e poi proprio l’associazione che dovrebbe tutelarli neppure li considera quando calcola il numero totale dei calciatori dei club.

In questo contesto in cui l’AIC minaccia lo sciopero, rimane ferma la nostra posizione, ma io invece invito i calciatori ad andare senza indugio dai loro Presidenti per dir loro una sola cosa: GRAZIE!!!!”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Situazione nel mondo della diffusione del Covid19 dai dati OMS

Situazione nel mondo della diffusione del Covid19 dai dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard aggiornato al 04 Settembre (ore 08.27 am)

Situazione nel mondo della diffusione del Covid19 dai dati OMS

Secondo i dati riportati nell’ultimo aggiornamento dell’OMS che si basano su quanto riferito nel Health Emergency Dashboard aggiornato al 04 Settembre (ore 08.27 am) la fotografia della situazione ci consegna:

  • 26.016.839 casi confermati nel mondo dall’inizio della pandemia
  • 863.020 morti

Più in dettaglio, i dati suddivisi per Regioni OMS, abbiamo:

Europa

(Ultimi dati OMS, inclusa Italiafonte Dashboard Who European Region, 03 Settembre ore 10.00 am)

  • 370.068casi confermati
  • 102 morti

America

(Ultimi dati OMS. Fonte: Health Emergency Dashboard, 04 Settembre ore 08.27 am)

  • 725.652casi confermati
  • 232 morti

Sud Est Asiatico

  • 409.210casi confermati
  • 699 morti

Mediterraneo orientale

  • 952.491casi confermati
  • 749 morti

Africa

  • 066.906casi confermati
  • 373 morti

Pacifico Occidentale

  • 325casi confermati
  • 999morti
In dettaglio, al 4 settembre 2020, sono stati segnalati 2.304.846 casi nell’UE / SEE e nel Regno Unito così ripartiti:
  1. Spagna (488.513),
  2. Regno Unito (340.411),
  3. Francia (300.181),
  4. Italia (272.912), (scarica la scheda quotidiana dei dati con i casi aggregati di Regioni/PPAA)
  5. Germania (246.948),
  6. Romania (91.256),
  7. Belgio (86450),
  8. Svezia (84729),
  9. Paesi Bassi (72392),
  10. Polonia (69129),
  11. Portogallo (59051),
  12. Irlanda (29206),
  13. Austria (28495),
  14. Cechia (26.452),
  15. Danimarca (17.374),
  16. Bulgaria (16.617),
  17. Croazia (11.094),
  18. Norvegia (11.035),
  19. Grecia (10.998),
  20. Finlandia (8.200),
  21. Ungheria (6.923),
  22. Lussemburgo (6.745),
  23. Slovacchia (4.163),
  24. Slovenia (3.041),
  25. Lituania (2.978),
  26. Estonia (2.444),
  27. Islanda (2.128),
  28. Malta (1.965),
  29. Cipro (1.498),
  30. Lettonia (1.410),
  31. Liechtenstein (108).
Sempre con l’aggiornamento di ieri, 4 settembre 2020, sono stati segnalati 182.358 decessi nell’UE / SEE e nel Regno Unito così ripartiti:
  1. Regno Unito (41.527),
  2. Italia (35.507),
  3. Francia (30.706),
  4. Spagna (29.234),
  5. Belgio (9.899 ),
  6. Germania (9.319),
  7. Paesi Bassi (6.226),
  8. Svezia (5.832),
  9. Romania (3.765),
  10. Polonia (2.092),
  11. Portogallo (1.829),
  12. Irlanda (1.777),
  13. Austria (735),
  14. Bulgaria (648),
  15. Danimarca (626),
  16. Ungheria (620),
  17. Cechia (426),
  18. Finlandia (335),
  19. Grecia (278),
  20. Norvegia (264),
  21. Croazia (194),
  22. Slovenia (129),
  23. Lussemburgo (124),
  24. Lituania (86),
  25. Estonia (64),
  26. Slovacchia (37),
  27. Lettonia (34),
  28. Cipro (21),
  29. Malta (13),
  30. Islanda (10),
  31. Liechtenstein (1).

Situazione nel mondo della diffusione del Covid19 dai dati OMS / Redazione / Cristina Adriana Botis

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Fermato bracciante agricolo di Poggiomarino: indiziato d’omicidio

Nocera Inferiore: fermato bracciante agricolo di Poggiomarino, DSN 34enne, indiziato di delitto per l’omicidio di L.R., 31 enne casalinga di San Valentino Torio.

Fermato bracciante agricolo di Poggiomarino: indiziato d’omicidio

Nel pomeriggio di ieri, in Nocera Inferiore (SA), i Carabinieri del Reparto Territoriale- su disposizione del Procuratore della Repubblica Dott. Antonio Centore. che ha coordinato le indagini culminate nella sua adozione, hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a firma del Sostituto Procuratore Dott.ssa Viviana Vessa nei confronti di DSN 34enne bracciante agricolo domiciliato a Poggiomarino (NA), con precedenti ritenuto responsabile dei reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere commesso in pregiudizio di L.R., 31 enne casalinga di San Valentino Torio della quale i familiari hanno denunciato la scomparsa il 24 luglio scorso, ipotizzandone inizialmente un allontanamento volontario dal proprio domicilio,

Il provvedimento odierno è stato emesso all ‘esito di complesse e laboriose indagini culminate in una serie di decisive attività svoltesi ininterrottamente a partire dal pomeriggio di ieri e conclusesi nella serata di oggi che erano state avviate dagli inquirenti sin dal giorno della denunciata scomparsa, comprendenti, tra l’altro, l’assunzione di informazioni testimoniali, l’analisi di registrazioni di impianti di video-sorveglianza, intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni, ispezioni di luoghi ed altro, fino all’odierno interrogatorio dell’indagato e alla sua conseguente ammissione di responsabilità.

In base al grave quadro indiziario delineatosi, l’uomo sottoposto a termo ritenuto responsabile dell’uccisione della donna, commessa il giorno stesso del suo allontanamento da casa (23 luglio) e di averne successivamente soppresso il cadavere gettandolo un pozzo per le acque reflue nei pressi della propria abitazione (Sita in area rurale di Poggiomarino) averlo avvolto in una coperta.

Nel corso di mirate ricerche iniziate nella notte e conclusesi nella mattinata odierna, il cadavere della donna in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto posto a disposizione del medico legale per l’esame autoptico,

Sono stati altresì individuati e sottoposti a sequestro un coltello da cucina – presunta arma del delitto – e il telefono cellulare appartenuto alla vittima, che giaceva non distante dell’abitazione citata,

Il movente dell’omicidio di natura sentimentale, è collegato a un rapporto extraconiugale che da tempo intercorreva tra l’autore e la vittima.

L ‘arrestato è stato successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Salerno

Redazione Campania / Cristina Adriana Botis

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I RACCONTI DELLA VILLA, Giugliano: “Bisogna far ripartire il teatro”

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POGGIOMARINO – Ieri sera, nella splendida cornice della Masseria Boccapianola, è stato inaugurato il cartellone teatrale “I Racconti nella Villa” con la direzione artistica di Luciano Giugliano. Quest’ultimo ci ha riferito di aver voluto scegliere gli attori da inserire nella suddetta Rassegna Teatrale rispettando la location designata per l’evento in oggetto, Villa Levante, sede delle riprese di “Gomorra –  La Serie” IV stagione.

La maggior parte di questi attori ha appunto fatto parte del cast della famosa serie. Stavolta essi si cimenteranno in opere teatrali, monologhi o interpretazioni che si distaccano un po’ dalla loro immagine di cattivi per dimostrare al pubblico che si tratta di attori teatrali in grado di trasferire cultura “e non di criminali prestati al cinema”.

Giugliano ci dice che: “I Racconti della Villa prende spunto dalla grande esigenza di far ripartire un po’ la macchina teatrale che , purtroppo, a causa del  Covid 19 si è arrestata. Si sa infatti che il settore teatrale è uno di quelli più colpiti. Sarebbe stato meglio chiudere qualche discoteca e tenere aperti i teatri. Meglio rischiare di prendere il Covid 19 imparando qualcosa che non andando a ballare”.

Con tanto lavoro e poche semplici risorse si cerca di ripartire portando appunto “il teatro stesso in un luogo dove il teatro non c’è”.

La prima esperienza in assoluto di direttore artistico vede il noto Luciano Giugliano impegnato nell’affrontare problematiche nuove attraverso le quali si cresce e si impara.

L’invito del nostro attore è quello di non arrendersi. Come ci ha riferito: ”Non sarà certo  un virus a fermare il teatro, la cultura e l’arte; bisogna, però, sostenere queste iniziative coraggiose che vengono intraprese in tali periodi particolari! Andiamo a teatro restando distanziati e rispettando le dovute misure di sicurezza,, rechiamoci nei luoghi di cultura, evitiamo di andare a ballare, rischiamo di prendere il virus almeno imparando qualcosa!”

NOTA di servizio: le interviste sono state fatte senza mascherina e senz’altra cautela per il COVID non per sottovalutazione della sua pericolosità ma perché, prima di procedere alle stesse ed anche di accedere ad area contigua con gli attori, ci hanno fatto il test veloce, quello tipo insulina, (l’area era presidiata da un’ambulanza ed assistita da un Dottore e altro personale medico) e siamo risultati negativi sia noi che gli intervistati.