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Poker online: Come creare un bankroll per giocare

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Proprio come il calcio, il poker si dota di alcune tecniche per incrementare le abilità del giocatore, una di queste è la corretta gestione di un bankroll. In questo articolo descriveremo cos’è un bankroll, come crearlo e gestirlo al meglio.

Che cos’è il bankroll

Il bankroll consiste nel fondo che il giocatore destina sul proprio conto per giocare a poker. Questa somma di danaro consente di realizzare partite, il suo esaurimento implica l’impossibilità di continuare a giocare, o per dirlo in altri termini ‘’la fine dei giochi’’..

Il bankroll si calcola in base al livello della partita a cui si gioca. L’errore in cui molti giocatori alle prime armi inciampano è quello di non badare all’importo medio della partita e della specialità giocata, più queste sono soggette a varianza, più consistente sarà il capitale da disporre per il gioco.

Infatti, non è raro vedere il proprio bankroll estinguersi in un arco di tempo molto breve. I giocatori esperti sanno che questa eventualità è da tener ben presente se l’obiettivo è quello di andare avanti, lasciando che sia il senso della misura, e non un gioco impulsivo a condurli verso il salto di qualità.

Il bankroll è come un airbag, dovrebbe ammorbidire l’incidenza di un   ‘’colpo di sfortuna’’ allontanando il rischio di un broke.

Come crearlo?

Esistono due strade, la prima, più immediata, è quella di caricare il proprio denaro sul conto. La seconda, richiede più tempo e pazienza, e consiste nello sfruttare il bonus benvenuto poker. Il bonus è una cifra che viene accreditata sul conto di gioco nel momento in cui si effettua la registrazione. Talvolta si verificano casi in cui si arriva a totalizzare una somma che funga da bankroll, grazie all’accumulo di bonus benvenuto.

Per incrementare la propria cifra però, non basta affidarsi alla sorte, i giocatori più abili comprendono l’importanza di cimentarsi nello studio e nella lettura, perché stiamo parlando di un gioco basato su probabilità e strategia, e come sempre, la migliore alleata è la conoscenza.

Linee guida per la gestione del bankroll:

-100 buy-in medi nei tornei

-50 poste a cash game

-100 buy-in medi nei Sit Lottery

Le cifre indicate quassù sono relative al poker online, per il poker live si è soliti mantenersi più bassi.

Level up e level down

Una volta che si acquisiscono competenze, e si capisce come gestire al meglio le proprie risorse, la crescita del bankroll aumenta al punto di permettere il passaggio ad un buy- in superiore, quindi di fare level up. E viceversa, nella carriera di un appassionato può succedere di perdere una quantità di denaro tale da scarnificare il bankroll, rendendolo troppo limitato per il livello a cui si è giocato fino a quel momento. In tal caso è meglio fare level-down, e tornare quindi ad un livello più basso per riprendere quota.

Categoria: L’Esperto

Photo by Sergey Zolkin on Unsplash

Rianimazione Covid-19 piena all’ospedale Cervello di Palermo

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La rianimazione è piena. Il direttore del reparto malattie infettive “non è un bel segnale”. Lo stato odierno dei contagi anche nel mondo.

La Rianimazione Covid-19 è piena all’ospedale Cervello di Palermo e in una intervista resa a Tgcom24 nel pomeriggio, durante la conduzione della trasmissione di Luca Rigoni, Il dottor Enzo Farinella, direttore del reparto malattie infettive, ha definito questa condizione “non un buon segnale”.

“L’ospedale Cervello di Palermo – ha detto il direttore del reparto malattie infettive Farinella – ha già esaurito i posti disponibili nel reparto rianimazione. Un trend a cui non eravamo abituati, ma grazie a un’azione preventiva, abbiamo già attivato altri letti nelle strutture presenti in Regione, così da poter assorbire questa nuova ondata”.

Nel seguito della trasmissione è stato sentito anche il dottor Massimo Galli, direttore responsabile malattie infettive dell’ospedale Luigi Sacco di Milano “Si è riprodotto un fenomeno che avevamo arginato grazie al lockdown: con le vacanze estive molte persone sono venute a contatto tra loro. L’effetto che stiamo verificando ora è la conseguenza del post ferragosto”.

Intanto la situazione odierna dei contagi vede in Sicilia 1706 positivi mentre in Italia un totale di 3876, il tutto per complessivi 5136 nell’Isola e 284796 nella Penisola a fronte di 98.880 tamponi (ieri 94.186). Si registra un certo aumento dei pazienti in terapia intensiva (al momento + 11, in tutto 175) e dei ricoveri (al momento +13, in tutto 1.849).

Per l’Iss (l’Istituto Superiore di Sanità) c’è un leggero ma costante incremento dell’indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020, probabilmente per effetto delle riaperture del 4 e 18 maggio e del 3 giugno nel periodo 20 agosto- 2 settembre 2020- L’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.14. È  quanto si legge nel Monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

Il Sars-Cov-2 non si è “indebolito”.

A dichiararlo è Alessandro Vergallo, presidente nazionale di Aaroi-Emac, l’Associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri-italiani-emergenza area critica. L’indicazione è quella di “non abbassare la guardia per nessuno motivo”.

“Dopo alcuni mesi di silenzio” – ha detto Vergallo in una intervista – “abbiamo ritenuto di intervenire come associazione perché abbiamo assistito alla contrapposizione negazionismo/allarmismo”.

Il presidente di Aaroi-Emac ha sottolinea che la “carenza di specialisti” tra anestesisti e rianimatori ospedalieri è un grosso problema sanitario da almeno 10 anni e che in situazioni di emergenza come quelle della pandemia è tornata a fare ancora più male seppure “Negli ultimi mesi qualche passo in avanti è stato fatto” riferendosi ai posti per anestesia e rianimazione e medicina d’urgenza quasi raddoppiati.

«Ci siamo ritrovati a combattere un virus sconosciuto. I colleghi sono stati travolti da questa pandemia – ha aggiunto Vergalli – avendo la propria vita privata devastata da questa situazione. Molti colleghi sono deceduti sul campo”.

Nel mondo intanto la situazione è piuttosto preoccupante.

In Israele si va addirittura verso un nuovo lockdown di due settimane. Nella fase iniziale il previsto lockdown durerà due settimane e riguarderà la festa di Rosh ha-Shanà (il Capodanno ebraico) e il digiuno di Kippur. La decisione sarà convalidata dal governo domenica: se approvata, sarebbe il primo Paese al mondo a riproporre il lockdown. Una volta che il lockdown sarà entrato in vigore, gli israeliani non potranno allontanarsi dalle proprie abitazioni per oltre 500 metri. Il sistema educativo sarà chiuso e cosi’ lo saranno anche tutti gli esercizi privati non indispensabili. Preghiere potranno essere tenute solo all’aperto o in spazi ritenuti idonei dalle autorità sanitarie.

In Francia ci sono 42 dipartimenti in allerta rossa, vale a dire dove il virus circola attivamente. Nella Nazione c’è tuttavia anche un appello di scienziati francesi i quali evidenziano che la situazione epidemica attuale a settembre in Francia, seppure ha incrementi di migliaia di nuovi contagi ogni giorno, non è la stessa di aprile scorso, nonostante il nuovo picco di contagi.

La tesi è di 35 ricercatori, docenti e studenti di medicina, che hanno firmato su Le Parisien un appello per porre argine, dicono, alla “politica della paura” sulla pandemia di Coronavirus.

“Non siamo in guerra – sostengono i firmatari del documento – ma di fronte a un’epidemia che ha provocato 30 decessi il 9 settembre contro 1.438 il 14 aprile. La situazione non è quindi assolutamente la stessa”.

In Inghilterra c’è un nuovo picco nel rimbalzo dei casi di coronavirus con ben oltre 3539 giornalieri secondo il conteggio delle ultime 24 ore censite diffuso dal Governo britannico.

Complessivamente i casi da nuovo coronavirus nel mondo sono arrivati a quota 28,2 milioni, mentre il numero delle vittime è di oltre 910 mila. È il dato diffuso è dalla Johns Hopkins University.

I tre Paesi più colpiti dalla pandemia rimangono Stati Uniti, India e Brasile. Rispettivamente hanno registrato oltre 6,3 milioni, 4,5 milioni e 4,2 milioni di casi. Per quanto riguarda il bilancio dei decessi, tra i Paese più colpiti troviamo anche il Messico con quasi 70 mila vittime.

In Iran, una delle nazioni più colpite dalla pandemia, nelle ultime 24 ore si è registrato 2.313 casi, per un totale di 397.801 positivi dall’inizio del monitoraggio su oltre 3 milioni e mezzo di test. Alto anche il numero delle vittime, +115 nelle ultime 24 ore. Il totale dei decessi legati alla Covid-19 nella Repubblica Islamica sale così a 22.913. La portavoce del ministero della Salute, Sima Lari, ha comunicato l’aggiornamento sul numero di province considerate ad alto rischio di contagio: sono in tutto 13 su 31, e tra esse c’è anche quella di Teheran. Salgono a 3.753 i pazienti in terapia intensiva.

Dopo la conferenza di ieri di Donald Trump in cui ha escluso un nuovo lockdown negli Stati Uniti, l’immunologo Anthony Fauci ha rilanciato la necessità di mantenere alta l’allerta in tutta la Nazione. Il componente della task force della Casa Bianca contro la Covid-19 si è detto di nuovo preoccupato per lo stato generale dei contagi, dichiarando che è necessario “metterci a riparo e superare questo autunno e inverno perché non sarà facile”.

In Turchia per chi vìola la quarantena scatterà l’isolamento coatto. È la nuova stretta del Paese nell’azione anti Covid-19 comunicata dalle autorità di Ankara. Per tutti quelli scoperti a non rispettare l’isolamento domiciliare verrà previsto un trasferimento coatto in dormitori universitari. Il provvedimento sarà valido per coloro che non necessitano di un ricovero e che verranno dunque prelevati secondo il decreto emanato oggi dal Ministero dell’Interno. La gestione dei dormitori sarà affidata alle prefetture sul piano della sicurezza, mentre le persone poste in isolamento verranno gestite e controllate dalla Afad, la Protezione Civile turca e dalla Mezzaluna Rossa. La decisione significativa arriva dopo che oltre 500 positivi a Instanbul sono stati scoperti mentre violavano la quarantena.

E mentre i casi di positività al coronavirus continuano ad aumentare, in molti paesi europei finiscono sotto accusa i giovani adulti, ventenni e trentenni, colpevoli, a detta di politici e responsabili sanitari, di essere causa di questa impennata della curva con i loro comportamenti.

In particolare il ministro della salute del Regno Unito, Matt Hancock, ha dichiaratamente puntato il dito contro i giovani che ignorano le misure di distanziamento sociale, dicendo che sono loro i responsabili del recente aumento dei casi nel Regno Unito. Il tasso di incidenza infatti è più alto in questa fascia d’età rispetto ad altre.

Adduso Sebastiano

Decoro e legalità nella Capitale: gli interventi della Polizia Locale

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Operazioni  anti-abusivismo, decoro e legalità nella Capitale: nel mirino della Polizia Locale le fermate metro e le aree intorno al Vaticano

Operazioni  anti-abusivismo: nel mirino della Polizia Locale le fermate metro e le aree intorno al Vaticano

Roma- Non si arrestano gli interventi della Polizia Locale di Roma Capitale volti a ripristinare decoro e legalità sul territorio capitolino, con controlli mirati nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di abusivismo commerciale. Dopo le operazioni eseguite le settimane scorse, gli agenti hanno proseguito, in questi ultimi giorni, con una specifica  attività di vigilanza  nelle zone intorno al Vaticano, da Via della Conciliazione a Piazza Risorgimento fino a Castel Sant’Angelo, ma anche nelle  vie circostanti i Musei Vaticani e le zone commerciali del quartiere Prati,  da via  Cola di Rienzo a Ottaviano.

Capillari verifiche hanno riguardato le fermate della metropolitana con le pattuglie del GSSU, del PICS, del I Gruppo Centro ( ex Prati e ex Trevi) che hanno eseguito interventi nel sottosuolo,  per scovare e contrastare le attività illegali  lungo i percorsi dei passeggeri.
Nel mirino dei controlli anche i saltafila, con blitz nelle aree maggiormente colpite dagli abusivi, come avvenuto ieri in via Ottaviano, dove 7 persone sono state sanzionate ai sensi del Regolamento di Polizia Urbana, per attività  di intermediazione turistica non autorizzata.
Controlli eseguiti anche nelle principali località turistiche come Colosseo, Fori Imperiali, le vie e piazze del Centro Storico,  da Piazza del Popolo a Fontana di Trevi e Isola Tiberina.
Negli ultimi due giorni  gli agenti hanno sequestrato circa 2mila articoli,  tra cappelli, sciarpe,  bigiotteria e numerosi accessori di elettronica.  Molte le bottiglie d’acqua ritirate dal commercio, vendute a caro prezzo, congelate e scongelate diverse volte, aspetto che altera la conservazione del liquido, mettendo a rischio la salute dei consumatori.

Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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JUVE STABIA | Ghinassi: Per l’inizio della Coppa Italia saremo incompleti

Castellammare di Stabia – Oggi nella sala stampa del Menti si sono presentati il tecnico della Juve Stabia, Pasquale Padalino, e il D.S. Filippo Ghinassi per fare il punto sul mercato delle Vespe e sullo stato di salute della squadra.

Queste sono state le parole di Filippo Ghinassi, raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva:

“Da qui al cinque ottobre ho l’obiettivo di dare cosa manca alla Juve Stabia rispettando i nostri parametri economici. Il “problema” è che più si avvicina la fine del mercato più i calciatori abbassano le pretese economiche quindi per il 23 settembre in Coppa Italia non saremo certo al completo.

Nel valutare la situazione di chi ad oggi è rimasto devo valutare il parametro tecnico, motivazionale ed economico. Sono tre i calciatori che dal punto di vista economico sono fuori dal nostro budget: Forte, Troest e Tonucci.

Forte è fuori discussione che possa rimanere; per gli altri due nulla è certo ma l’attuale situazione economica ci porta a fare determinate valutazioni. Si tratta di contratti da Serie B che non prevedono rimodulazioni per la Serie C.

Addae? Abbiamo risolto il contratto senza incentivi all’esodo, era il nostro obiettivo.

Mezavilla? Dopo la retrocessione abbiamo analizzato la posizione di Vitiello e Mezavilla, i più anziani del gruppo. Vitiello ci ha subito comunicato la sua scelta di lasciare il calcio giocato. Per Mezavilla abbiamo scelto di mantenere in essere il contratto in corso (30.000 per 12 mesi); Adriano non ha accettato la nostra proposta ma noi avevamo confermato il calciatore. Lui è stato un guerriero della Juve Stabia e per questo era stato confermato ma per una cifra che il ragazzo ha scelto di non accettare.

La Juve Stabia deve fare la Juve Stabia e ognuno di noi deve dare il massimo per far sì che la squadra possa rendere fieri i tifosi. È un anno particolare, in cui sono coincisi un cambio di categoria e due addii significativi come quelli di Caserta e Polito, in più si è aggiunto il problema del Covid. Stiamo cercando di assimilare questi cambiamenti per poi fare un campionato positivo.

Le nuove regole prevedono organici di 22 elementi, quindi undici coppie. Ad oggi abbiamo tredici calciatori contrattualizzati con tre che molto probabilmente andranno via, quindi è chiaro quanto c’è da fare.

La società è a tutti gli effetti in ritiro ma a Castellammare; il ritiro in Abruzzo è stato annullato per nostra scelta e per ottimizzare le risorse del club.”

Padalino: “L’unico problema è il tempo e la composizione della squadra”

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Pasquale Padalino, neo tecnico delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa oggi pomeriggio al “Romeo Menti” con il direttore sportivo Ghinassi

Padalino: “Il problema principale è il tempo e la composizione della squadra”

Pasquale Padalino, neo allenatore della Juve Stabia, è intervenuto oggi pomeriggio in conferenza stampa presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” insieme con il direttore sportivo delle Vespe, Filippo Ghinassi. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il direttore è impegnato sul mercato e non ha il polso della situazione dei giovani aggregati alla prima squadra. Mi chiede ovviamente e io lo relaziono. Sono ragazzi che hanno avuto un ottimo approccio professionale con tutti i limiti che hanno i ragazzi della loro età. Sono tutti classe 2000 e 2002 e devo dire che in queste due settimane sono stati molto disponibili. La maggior parte si sono presentati in condizioni accettabili. Sono ancora tutti in valutazione ma credo che il confronto giornaliero con i più grandi gli stia dando tanto. Attenderei ancora un pò per un giudizio sui giovani perché voglio vederli impegnati sul campo contro gli avversari in amichevoli o gare di Coppa. 

Chi resterà dello scorso anno? Sarei felice che restassero tutti ma chiunque rimanga dello zoccolo duro sono tutti ben accetti. Sono calciatori di altro spessore e con tutti è nata un’empatia da subito. Tonucci già lo conoscevo, Forte lo stiamo coinvolgendo e si sta impegnando molto. Se restassero non avrei nessun tipo di problema. 

Stiamo provvedendo ad organizzare amichevoli. Non è semplice per via della regola dei tamponi ogni 4 giorni. Dobbiamo per forza giocare contro squadre che seguono i nostri stessi vincoli del protocollo sanitario. 

Sono felice di avere le spalle larghe per guidare questa squadra. Le difficoltà che abbiamo sono palesi ma c’è da aspettare le dinamiche di un mercato che oggi non ci consente di fare subito quello che avremmo voluto. Anche io sono ansioso che il mercato termini perché avere la squadra a disposizione ti consente di fare un lavoro certosino. Quando avremo una situazione più definita vedremo se ho lo spessore per gestire una situazione come questa. 

Il Tritium? Non sarebbe la prima volta se capitasse uno sgambetto da parte di una squadra di una categoria inferiore. Non vogliamo partire col piede sbagliato anche se abbiamo delle defezioni. Quelli che arrivano vengono con delle motivazioni forti alla Juve Stabia. Coloro che erano già qui, se vogliono restare devono accettare una rimodulazione del contratto o la tempistica dello stesso. Tutti si sono dimostrati veri professionisti, anche Troest, Mastalli Allievi e tutti gli altri. Siamo partiti col piede giusto. L’unico problema è il tempo e la composizione della squadra. L’unica preoccupazione è questa. Per il resto a parte qualche acciacco di routine non possiamo lamentarci di niente. 

Il modulo? Mi piacerebbe avere una Juve Stabia che sappia anche modificare le impostazioni che si dettano in base alle proprie idee. Oggi sto parlando con un’ipotetica squadra ma qualche principio di base lo abbiamo già lanciato e spero di mostrarlo già in qualche amichevole che proveremo nel giro di qualche giorno ad organizzare”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Donna 53enne trovata morta in casa a Breno: arrestato il figlio 25enne

Breno (Bs): Donna 53enne trovata morta in casa, i Carabinieri fermano il figlio 25enne per omicidio volontario. L’avrebbe strozzata.

 Donna 53enne trovata morta in casa a Breno: arrestato il figlio 25enne

Una donna di 53 anni è stata trovata morta in casa a Breno nella tarda serata del 10 settembre.

Ad avvertire i Carabinieri e a chiedere il loro aiuto era stato il figlio 25enne che dopo l’ora di cena, presentatosi al militare di servizio alla caserma, aveva riferito di aver discusso con la mamma.

Nell’appartamento di Via Ghislandi 2, i Carabinieri della Compagnia di Breno hanno trovato il cadavere della 53enne che era disteso su un divano in cucina.

Sul posto sono poi intervenuti il medico legale e i militari della scientifica del Comando Provinciale di Brescia che hanno curato l’esecuzione dei rilievi tecnici.

Dopo l’iniziale richiesta di aiuto il 25enne, che non risulta svolgere alcuna attività lavorativa, si è chiuso in se e non ha più interagito ne con i militari che lo stavano vigilando, ne con i sanitari nel frattempo accorsi in caserma.

Nella mattinata odierna è stato accompagnato in ospedale per una valutazione psichiatrica.

Li avrebbe iniziato a fare delle parziali ammissioni di responsabilità circa il decesso della mamma convivente.

In sede di interrogatorio reso avanti al Pubblico Ministero – Dott.ssa Roberta Panico – e alla presenza del suo avvocato di fiducia, il giovane avrebbe riferito di aver aggredito la madre senza un valido motivo.

Le avrebbe stretto le mani intorno al collo fino a provocarne la morte.

Saranno l’esame autoptico e gli accertamenti ancora in corso a confermare le ammissioni fatte dal 25enne, nei cui confronti è stato emesso un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto.

Il reato contestato è quello di omicidio doloso aggravato dal rapporto di parentela con la vittima.

I Carabinieri di Breno, che hanno eseguito il fermo, hanno poi tradotto l’indagato in carcere a Brescia.

Cristina Adriana Botis

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Scoperta una società trentina, evasore totale Sequestrate 800 auto

Scoperta una società trentina, evasore totale, che rivendeva illecitamente a clienti privati, in italia ed all’estero, le automobili prese a noleggio dalle principali case automobilistiche. – VIDEO

Scoperta una società trentina, evasore totale Sequestrate 800 auto

Sequestrate dai finanzieri 800 autovetture, cedute in italia, germania, francia, belgio e grecia, del valore di oltre 14 milioni di euro denunciate quattordici persone – a vario titolo – per concorso in appropriazione indebita aggravata, favoreggiamento, riciclaggio e omessa dichiarazione dei redditi. L’amministratore della societa’ trentina è attualmente ricercato, per la cattura, a livello europeo. Constatata un evasione fiscale di quasi 30 milioni di euro.

Le indagini dei finanzieri trentini, coordinate dal P.M. della Procura della Repubblica di Trento dott. Pasquale PROFITI, sono scaturite dalle querele presentate da tre società finanziarie e di leasing, fra le quali una società controllata da un primario gruppo automobilistico mondiale, e si sono concentrate su un cittadino spagnolo, amministratore di una filiale trentina di un gruppo societario spagnolo di autonoleggio, con numerose sedi operative all’estero (Spagna, Francia, Belgio, Portogallo, Romania, Polonia e Messico).
Le investigazioni delle Fiamme Gialle, comprensive di specifiche indagini fiscali finalizzate sia a ricostruire la rete commerciale della filiale trentina, che a far emergere le violazioni penal-tributarie correlate alle condotte illecite segnalate dai querelanti, hanno permesso di appurare come la citata società – tra il 2017 e il 2018 – ha noleggiato più di 1.000 veicoli di vari marchi (perlopiù berline e suv FIAT, ma anche OPEL, SKODA, PEUGEOT, NISSAN, FORD, CITROEN e TOYOTA), senza corrispondere i relativi canoni per il noleggio, provvedendo successivamente a rivenderle illecitamente, anche all’estero, a clienti privati inconsapevoli della frode, il tutto omettendo di dichiarare all’Erario i relativi redditi conseguiti.
Al fine di individuare le automobili vendute, le attività di indagine sono state condotte anche attraverso una complessa attività investigativa transnazionale, che ha visto un largo ricorso a procedure di cooperazione internazionale, attuate tramite il II Reparto “Coordinamento informativo e relazioni internazionali” del Comando Generale della Guardia di Finanza, con le Forze di Polizia tedesche, francesi, belghe e greche, che ha permesso di rintracciare e porre sotto sequestro 800 automobili del valore di mercato di oltre 14 milioni di euro, gia’ riconsegnate alle società frodate.

All’esito delle complessive indagini, gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trento hanno denunciato l’amministratore della filiale trentina, sita in via Brennero, risultato essere a capo anche dell’intero gruppo societario spagnolo di autonoleggio, un maiorchino di 44 anni, per concorso in appropriazione indebita aggravata unitamente a nove dirigenti (sei spagnoli e tre italiani) del menzionato gruppo. Il citato amministratore spagnolo, denunciato anche per l’omessa dichiarazione dei redditi della impresa trentina, è attualmente ricercato in quanto destinatario di un Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) emesso dal GIP presso il Tribunale di Trento.
Sono stati, altresì, denunciati, per favoreggiamento, una italiana della provincia di Latina che si è intestata fittiziamente la proprietà di alcuni autoveicoli, mentre per riciclaggio, tre italiani titolari di alcuni autosaloni in Bulgaria, ad Anzio (RM) e Gallarate (VA), per aver consapevolmente rivenduto a privati automobili di provenienza illecita tramite tre società che, a loro volta, sono state segnalate alla locale Autorità giudiziaria per responsabilità amministrativa dipendente da reato.

Le correlate indagini fiscali, comprensive dell’analisi dei dati informatici sequestrati all’atto dell’accesso presso la società trentina di autonoleggio, hanno permesso di qualificare tale società come “evasore totale”, avendo la stessa omesso di presentare, per i periodi d’imposta 2017 e 2018, le prescritte dichiarazioni dei redditi ai fini IRES, IRAP e IVA, e di recuperare a tassazione quasi 30 milioni di euro di imposte evase.
L’operazione di servizio rappresenta un chiaro esempio dell’impegno profuso dalla Guardia di Finanza a salvaguardia degli interessi economico-finanziari non solo pubblici, ma anche della sana imprenditoria e di tutti i privati cittadini, perseguendo lo scopo di intercettare i flussi finanziari generati da comportamenti illeciti suscettibili di inquinare il tessuto economico legale e di falsare le condizioni di libera concorrenza sul mercato.

Cristina Adriana Botis

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Chiusura per 10 giorni per il bar “Plaza Cocktails” di Carpenedolo

Carpenedolo: non rispettano le misure anti Covid, chiusura per 10 giorni per il bar “Plaza Cocktails” in  piazza Dalla Chiesa.

Chiusura per 10 giorni per il bar “Plaza Cocktails” di Carpenedolo

Nell’ambito del rafforzamento dei controlli disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia e finalizzati alla verifica del rispetto da parte della cittadinanza delle disposizioni per il contrasto alla diffusione del Covid-19, sono state attivate attività straordinarie di controllo su tutto il territorio.

Nei gironi scorsi, in piazza Dalla Chiesa di Carpenedolo, i militari della locale Stazione hanno effettuato un controllo presso l’esercizio pubblico denominato “Plaza Cocktails” ed hanno constatato una serie di irregolarità per la prevenzione del contagio.

Più nello specifico è stato proprio l’assembramento di persone a far scattare il controllo dei Carabinieri.

In particolare, nonostante le attuali misure sul distanziamento sociale, le persone si intrattenevano nelle pertinenze del locale, consumando alimenti a meno di un metro l’uno dall’altro. Inoltre l’attività commerciale era sprovvista dei cartelli informativi e non erano state adottate tutte le misure necessarie alla prevenzione del Covid. Pertanto, nel primo pomeriggio odierno, i militari hanno notificato al titolare il provvedimento prefettizio della chiusura di 10 giorni dell’attività.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Guardia di finanza di Bari: operazione “Prometeo” – VIDEO

Guardia di finanza di Bari: operazione “Prometeo”. Truffa aggravata per il conseguimento di incentivi statali al fotovoltaico pari a 40 milioni di euro – Sequestrati dieci impianti fotovoltaici ed ingentissimi patrimoni illeciti.

Guardia di finanza di Bari: operazione “Prometeo” – VIDEO

I Finanzieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale di Bari hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dalla locale Procura della Repubblica con il quale è stato disposto il sequestro preventivo “impeditivo” di dieci impianti fotovoltaici in esercizio nella provincia barese ed il sequestro “diretto” e “per equivalente” di beni e disponibilità fino alla concorrenza di circa 40 milioni di euro, in relazione agli accertati reati di falso aggravato e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonché in relazione alla “responsabilità amministrativa da reato” delle società coinvolte.
L’esecuzione del provvedimento rappresenta il brillante epilogo di complesse investigazioni, coordinate in ogni loro fase dalla Procura della Repubblica di Bari e svolte congiuntamente dalle Fiamme Gialle a tutela della spesa pubblica nazionale e segnatamente in materia di incentivi statali al fotovoltaico.
Le investigazioni, durate oltre 3 anni, hanno consentito di disvelare un complesso sistema di frode finalizzato alla indebita percezione degli incentivi economici alla produzione di energia elettrica derivante da fonte rinnovabile del tipo fotovoltaico.
È difatti emerso che tra il 2008 ed il 2011 importanti gruppi imprenditoriali del Nord e Centro Italia, supportati illecitamente da imprenditori della Provincia di Bari e da pubblici funzionari, hanno realizzato nel territorio barese tre parchi fotovoltaici, simulandone la frammentazione, grazie alla produzione di atti pubblici ideologicamente falsi, in dieci impianti fotovoltaici contigui, ciascuno della potenza nominale inferiore alla soglia di 1 Mw, in modo tale da accedere al più agevole titolo autorizzativo della “denuncia di inizio attività” e da trarre in inganno il “Gestore del servizio energetico” ed indurlo a corrispondere alle società coinvolte nelle indagini incentivi economici non spettanti, quantificati fino all’ottobre 2018 in circa 40 milioni di euro.
Nel dicembre 2018, il Nucleo Operativo Metropolitano e la Sezione Aerea di Bari hanno compiutamente informato la A.G. circa le risultanze delle indagini complessivamente svolte, segnalando la responsabilità penale di 37 soggetti (imprenditori, tecnici e funzionari pubblici) per i reati di falso aggravato e di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, nonché profili di responsabilità amministrativa derivante da reato (correlata alla omessa adozione di protocolli organizzativi idonei a prevenire il reato di truffa) in capo alle 6 società che hanno illecitamente percepito gli incentivi economici.
La Procura della Repubblica di Bari, condividendo la fondatezza delle evidenze di indagine raccolte e ravvisando i presupposti di fatto e di diritto per l’applicazione di una misura cautelare reale, ha richiesto al competente G.I.P. di provvedere in conformità.
Il Tribunale di Bari, in accoglimento delle richieste avanzate dalla locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo “impeditivo” dei dieci impianti fotovoltaici ubicati nella provincia di Bari, del valore di circa 50 milioni di euro, nonché il sequestro “diretto” e “per equivalente”, nei confronti delle persone fisiche e delle società indagate, di beni e disponibilità finanziarie fino alla concorrenza di circa 40 milioni di euro, pari agli incentivi economici illecitamente percepiti.
Perfezionate le operazioni di sequestro, gli impianti fotovoltaici saranno immessi nella disponibilità di due amministratori giudiziari già nominati dalla A.G. che provvederanno alle loro gestione aziendale.
L’esecuzione del provvedimento ha interessato n. 17 centri del Territorio nazionale, in cui hanno sede le società coinvolte o sono residenti i soggetti indagati, ubicati nelle Regioni Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria, Abruzzo ed ha visto impegnati 100 finanzieri.
L’operazione di servizio rappresenta il segno tangibile dell’impegno costante della Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza di Bari a tutela del Bilancio dello Stato in un settore di importanza nevralgica come quello della produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili.

Cristina Adriana Botis

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F1, GP Toscana: super Bottas domina il venerdì di prove libere!

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F1: a Mugello domina la Mercedes di Valtteri Bottas che detta il passo in 1:16.989. Domani alle 15:00 le qualifiche

 

F1, GP Toscana: super Bottas domina il venerdì di prove libere!

 

 

È Valtteri Bottas il re indiscusso del venerdì di prove libere al Mugello.  Il finlandese, alla caccia del riscatto dopo la gara a Monza, chiude le FP2 davanti al suo compagno di squadra in 1:16.989. Terza casella per Max Verstappen  che si mette subito dietro le frecce nere avendo anche  un ottimo passo gara. Sorprende invece Albon quarto. Il pilota inglese sa di giocarsi la permanenza in Red Bull con Pierre Gasly che continua a mettergli pressione. Pressione che invece non sente la Renault con Riccardo e Ocon in quinta e sesta posizione. Il weekend del Mugello sarà anche il Gran Premio in cui Sergio Perez, oggi in settima posizione, ha annunciato l’addio alla Racing Point lasciando posto a Sebastia Vettel. Leggero miglioramento oggi per il Ferrarista che posiziona la sua SF1000 dodicesima. Buon feeling anche per Charles  Leclerc che chiude la top dieci delle FP2. Delusione di giornata la McLaren con Carlos Sainz e Lando Norris in tredicesima e quattordicesima casella . A chiudere la classifica ci sono le due Haas motorizzate Ferrari di Magnussen e Grosjean. Termina così il venerdì di prove libere, domani si ritorna in pista con la terza sessione alle 12:00 e le qualifiche alle 15:00

 

F1 GP Toscana, la classifica delle FP2

1  Bottas Mercedes
2  Hamilton Mercedes
3 Verstappen Red Bull
4  Albon Red Bull
5 Ricciardo Renault
6  Ocon Renault
7  Perez Racing Point
8  Gasly AlphaTauri
9 Raikkonen Alfa Romeo
10  Leclerc Ferrari
11  Stroll Racing Point
12  Vettel Ferrari
13  Sainz McLaren
14  Norris McLaren
15  Kvyat AlphaTauri
16  Russell Williams
17  Giovinazzi Alfa Romeo
18  Latifi Williams
19 Magnussen Haas
20  Grosjean Haas

Treviso, i cartelloni hollywoodiani di Casaro in mostra

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Treviso, dal 6 novembre 2020 al 30 settembre 2021, si prepara ad accogliere una mostra dedicata al grande cartellonista Renato Casaro (Treviso, 1935), ovvero a colui che è considerato come l’ultimo dei grandi cartellonisti (artisti) in grado di trasporre l’anima di un film in un manifesto. La grandezza di Casaro è stata quella di non aver mai scelto di utilizzare l’immagine fotografica di un personaggio o di una scena ma di disegnarla. Il tutto mentre il film era ancora in lavorazione, potendo contare solo su qualche fotografia di scena e su un formidabile intuito comunicativo.

LA MOSTRA

La mostra si estenderà in tre diverse sedi cittadine (dal 6 novembre 2020 al 30 settembre 2021 presso nuovo Museo Nazionale Collezione Salce, che per l’occasione apre nella ritrovata Chiesa di Santa Margherita, affiancando così l’altra sede del medesimo Museo; dal 6 novembre 2020 al 30 settembre 2021 al Complesso di San Gaetano; dal 6 novembre 2020 al 28 febbraio 2021 pressi i Musei Civici di Santa Caterina).

A curare la mostra e il catalogo sono Roberto Festi e Eugenio Manzato, con Maurizio Baroni, vale a dire tre specialisti del settore. Che hanno analizzato l’enorme archivio di Casaro (più di mille i manifesti e le locandine da lui realizzate per il cinema), selezionando testimonianze di un percorso artistico durato oltre 50 anni. Ricorrendo anche al mercato per acquisire e restaurare opere destinate, in mostra, a colmare delle lacune nella documentazione della sua straordinaria vicenda creativa.

 

Taomoda Week, stasera inaugurazione a Palazzo Ciampoli

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Per la Taomoda Week, stasera inaugurazione a Palazzo Ciampoli delle mostre Taomoda Sicily, just design e la fotografia di Arturo Delle Donne” The Familar Unknow”. 

Domani sera, 12 settembre 2020, il Gala al Teatro Antico per la notte dei Tao Awards: Premiati Antonio Marras, Antonio Grimaldi, Federica Tosi, Bav Tailor (moda); Carla Vanni, Daniela Fedi (giornalismo di moda); Mario Trimarchi(design); Oscar Di Montagny (innovazione); Fabio Fulco (attore); Jacopo Mastrangelo (musica). Presenta Cinzia Malvini.

Nel vivo, a Taormina, la Taomoda week, giunta alla sua XXI edizione, rassegna internazionale tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana -con il supporto dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacoli, dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali- in programma dal 10 al 18 settembre. Patrocinata, tra gli altri, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e dal Comune di Taormina, da quest’anno, è stata inserita dal Comune di Venezia nel calendario Città in Festa. 

Tra le novità, la sezione dedicata al Made in Sicily, con la Taomoda Sicily, realizzata in collaborazione con l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, eccezionale vetrina per i brand isolani eccellenze dell’isola. Nell’occasione a Taomoda si terrà a battesimo il Mythos Fashion Districts Sicilia, Distretto della Moda in Sicilia. Nella stessa sede, l’exhibition Just Design a cura dell’Ordine e della Fondazione architetti e, in anteprima assoluta, una mostra dell’artista Arturo Delle Donne con dieci singolari scatti sui giorni del lockdown dal titolo “The familar unknonw”. Le mostre saranno inaugurate questa sera, 11 settembre, alle ore 21 e saranno precedute da convegni tematici su design e artigianato in programma nel pomeriggio nello splendido giardino dei Gelsomini dell’Hotel Excelsior Palace Taormina. 

Taomoda sarà anche occasione di incipit del progetto sociale “Donna…we are with you”, dedicato appunto alle donne e che si svilupperà nella sessione invernale della rassegna, a novembre.

Intanto a Taormina tutto pronto per il Gala di domani sera sabato 12 settembre al Teatro Antico ore 21 per il fashion show e la consegna dei Tao Awards, evento clou della rassegna internazionale diretta e presieduta da Agata Patrizia Saccone, quest’anno proposto in un’inedita versione settembrina per via della pandemia. Presenterà la giornalista de La7 Cinzia Malvini. Allestito il red carpet per i premiati dell’edizione 2020:  il Tao Award Excellence 2020 per la moda andrà ad Antonio Marras; allo stilista Antonio Grimaldi, membro invitato nel calendario ufficiale dell’alta moda parigina, andrà il Tao Award 2020 per l’haute couture; per il pret-a-porter a Federica Tosi e un premio speciale alla fashion designer Bav Tailor inserita nel progetto #TogetherForTomorrow di Camera Moda Fashion Trust. Per il giornalismo, Tao Award Excellence alla direttrice di Grazia International Network Carla Vanni e Tao Award anche alla firma di moda de “Il Giornale” Daniela Fedi. Per l’Innovazione, Tao award a Oscar di Montigny; per il design all’architetto Mario Trimarchi; per la categoria attori, Fabio Fulco; per la musica il giovane talento romano Jacopo Mastrangelo che con la sua chitarra elettrica ha accompagnato il lockdown dalla terrazza di piazza Navona, a Roma.

Esclusiva, dopo Parigi, sarà la sfilata di una selezione degli abiti della collezione Couture Autunno-Inverno 2020-21 di Antonio Grimaldi, mostrata lo scorso luglio sulla piattaforma digitale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode attraverso il fashion film Elektra, interpretato e diretto da Asia Argento: 10 abiti, per la prima volta in passerella, ispirati al mito di Elettra, una collezione di abiti scultorei, che puntano sul contrasto tra bianchi e neri, impreziositi da ricami in 3D di cui Grimaldi è maestro, con un finale in rosa magenta.

Mariella Musso

Pavarese: “L’Ischia potrà essere la mina vagante del campionato”

ECCELLENZA- Il D.S. del Nola Gigi Pavarese”Il girone dell’Ischia è quello più difficile,tre le squadre favorite”

Simone Vicidomini- L’allenamento congiunto tra Ischia e Nola,giocato al Mazzella a porte chiuse è terminato a reti bianche. Al termine dell’incontro il d.s della squadra nolana, Gigi Pavarese ha commentato l’amichevole che per la squadra di Monti, era un test in vista della prima gara ufficiale di domenica al “Mazzella” contro il Poggiomarino valida per la Coppa Italia, mentre il Nola dovrà attendere ( salvo clamorose sorprese) il 27 settembre,anche perchè la Coppa Italia di Serie D è slittata alla prossima stagione.

“Per noi è stato un test importante in vista del debutto ufficiale-commenta Pavarese. Ringrazio la società dell’Ischia, sopratutto Pino per l’accoglienza che ci è stata riservata. E’ stato un allenamento produttivo. Auguriamoci che per entrambe le società sia una stagione foriera di soddisfazioni.

Il Nola ha due obiettivi:conquistare la salvezza,possibilmente tranquilla e arrivare tra le prime tre del girone per quanto concerne l’utilizzo dei giovani. Siamo una squadra giovane,con qualche calciatore di una certa esperienza. Credo che abbiamo bisogno di qualche intervento in entrata. Studierò con calma e mi confronterò con il presidente e vedrò il da farsi.

Rinforzi in attacco? Direi che il Nola ha bisogno di innalzare il tasso di esperienza. Il gruppo sta lavorando insieme da un mese, si sta formando come una famiglia che dovrà avere quella determinazione che è mia. Non possiamo tralasciare nulla al caso,per rispetto della società che rappresento e per la tifoseria. Non dimentichiamoci di quel logo che portiamo sulla maglia all’altezza del cuore”.

Pavarese sull’Ischia si era già espresso alla vigilia del test in maniera positiva,elogiando la società isolano per quanto fatto finora. “Ero troppo impegnato a vedere i miei ragazzi (piccola bugia, un direttore sportivo uno sguardo ai giovani della squadra avversaria lo da sempre). Anche se devo dire la verità, è stato un test importante. Di fronte avevamo un’Ischia che sul piano tecnico-tattico è ben impostata dal tecnico Monti. Per noi si trattava di un banco di prova importante e il campo lo ha confermato”.

Il D.S ex Napoli e non solo, ha confermato anche la stima che nutre nei confronti di Pino Taglialatela e del Presidente D’Abundo: “L’anno scorso ho seguito molto l’Ischia. Quest’anno bisogna stare tranquilli e far lavorare la società. La squadra è inserita in un girone molto difficile, tra i tre è il più intricato. Sarà un gran bel vedere. Tuttavia l’Ischia ha le potenzialità e le qualità per togliersi belle soddisfazioni in un girone nel quale tre squadre su quattordici (Frattese,Pianura ed Albanova) possono anzi, devono primeggiare. L’Ischia potrebbe essere la mina vagante del campionato”-chiosa Pavarese.

Carabinieri: effettuato sequestro a Terzigno di opificio abusivo

TERZIGNO: Opificio abusivo sequestrato dai Carabinieri forestali di Napoli, scarti di lavorazione stoccati senza controllo

Carabinieri: effettuato sequestro a Terzigno di opificio abusivo

I Carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale del gruppo Carabinieri forestali di Napoli hanno sequestrato a Terzigno un opificio completamente abusivo, al cui interno erano prodotti capi d’abbigliamento.
Denunciato anche per gestione illecita di rifiuti il titolare della fabbrica, un 32enne di origini cinesi. Secondo quanto accertato dai militari un locale di circa 30 mq era stato adibito a deposito di rifiuti: al suo interno 34 sacchi neri di nylon contenenti scarti di lavorazione tessile, stoccati in violazione delle normative ambientali.
Sequestrati lo stabile, le attrezzature per confezionare gli abiti e 75 capi già pronti per essere immessi sul mercato.

Ad episodi del genere, segue la riflessione in merito al perché queste “situazioni” vengano scoperte: fino a che ci sarà Domanda da parte della clientela, l’offerta di questa merce continuerà ad esistere: è necessario diventare consumatori consapevoli e responsabili.

Stéphanie Esposito Perna
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Campagna ROADPOL “Focus on the Road” dal 14 al 20 settembre 2020

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Il Network Europeo delle Polizie Stradali “ROADPOL” ha programmato dal 14 al 20 settembre 2020 la campagna europea “Focus on the Road”.

Campagna ROADPOL “Focus on the Road” dal 14 al 20 settembre 2020

Il Network Europeo delle Polizie Stradali “ROADPOL” ha programmato nel periodo dal 14 al 20 settembre 2020 l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Focus on the Road”, che avrà per oggetto il corretto utilizzo alla guida dei telefoni cellulari, smartphones, che oggi rappresentano motivo di grave distrazione durante la guida.
ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi membri, tranne la Grecia e la Slovacchia, oltre alla Svizzera la Serbia, la Turchia.
L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.
L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.
La Campagna congiunta denominata “Focus on the Road” ha l’obiettivo di verificare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo di determinati apparecchi durante la guida (telefoni cellulari, smartphones, cuffie sonore), sicché si sviluppi la coscienza e la consapevolezza che nello stesso momento tutte le Forze di Polizia Stradale dell’Unione stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune.
Per l’intera settimana, chiunque si metterà alla guida sulle strade europee sarà pertanto conscio che, in ogni Paese che attraverserà, il corretto utilizzo di apparecchi radiotelefonici durante la guida verrà costantemente monitorato.
Il Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata ha predisposto sul territorio di propria competenza l’effettuazione, per tutto il periodo in questione, l’effettuazione di mirati controlli, in particolare modo sulle arterie autostradali e di grande comunicazione nazionale.

E DAL 16 AL 22 SETTEMBRE LA CAMPAGNA “Safety Days”

Il Network Europeo delle Polizie Stradali “ROADPOL” ha programmato nel periodo dal 16 al 22 settembre 2020 l’effettuazione della campagna europea congiunta denominata “Safety Days”. L’iniziativa, svolta con il supporto della Commissione Europea, con lo scopo di ottenere, a livello europeo, una giornata, quella del 16 settembre 2020, a zero vittime sulle strade.
Ulteriori e collaterali scopi della campagna ROADPOL “Safety Days” sono quelli di:
Aumentare la consapevolezza sociale sul fenomeno della mortalità ed incidentalità grave sulle strade europee, oggi più che mai in aumento;
Richiamare l’attenzione degli utenti della strada sulla necessità di riallinearsi all’obiettivo europeo della riduzione del 50% del numero di vittime sulle strade, ormai fuori target per il 2020 ma confermato per il 2030;
Dimostrare che, con un ampio sostegno da parte della collettività, si può essere in grado di ridurre il numero delle vittime e dei feriti gravi sulle strade europee.
In occasione di tale operazione il Compartimento Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata ha predisposto sul territorio di propria competenza mirati servizi volti alla riduzione delle principali cause di incidentalità, individuabili nella elevata velocità, nel mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza, dei sistemi di ritenuta per bambini e del casco protettivo e nell’uso di telefoni cellulari alla guida (principale fonte di distrazione).

L’iniziativa si accompagnerà allo svolgimento di attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

La campagna è compiutamente illustrata alla pagina web: www.roadpolsafetydays.eu.

Tutti coloro che vorranno sostenere la campagna sono invitati a visitare la predetta pagina web ed a fare click sul tasto “pledge” (trad. impegno), tramite il quale, ciascun utente della strada, inserendo la propria email ed il proprio nome, sottoscriverà formale impegno a rispettare le regole del codice stradale nell’ottica della riduzione dell’incidentalità su tutte le strade europee.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea. Nell’ambito di tale network europeo, l’Italia, attualmente ricopre la Presidenza onoraria.

L’Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, in adesione al Piano d’Azione Europeo 2011-2020, attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutta Europa all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo ROADPOL.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Polizia: Arresti e sanzioni a Scampia e via Aniello Falcone

Gli agenti del Commissariato sono intervenuti in due operazioni tra il pomeriggio di ieri e questa notte, tra Scampia e via Aniello Falcone.

Polizia: Arresti e sanzioni a Scampia e via Aniello Falcone

Tra ieri pomeriggio a Scampia e questa notte in via Aniello Falcone, gli agenti del Commissariato sono intervenuti in due operazioni conclusesi con l’arresto per detenzione ai fini di spaccio e l’emissione di sanzioni per inottemperanze.

Scampia: un uomo arrestato per droga
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via Attilio Micheluzzi dove hanno rinvenuto una scatola contenente sette panetti di hashish e 10 involucri della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 750 grammi e un bilancino.
Davide Monfrecola, napoletano di 55 anni con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Assembramenti in via Aniello Falcone: emesse sanzioni per inottemperanza alle misure anti Covid-19:
Stanotte gli agenti del Commissariato Vomero e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Aniello Falcone per numerose segnalazioni di assembramenti in strada.
Una volta sul posto, i poliziotti hanno visto numerose persone che sostavano all’esterno dei locali senza il rispetto del distanziamento sociale e senza utilizzare la mascherina. Gli agenti hanno sanzionato 4 persone per inottemperanza alle misure anti-Covid-19 ed il gestore di un bar per aver somministrato una bevanda alcolica oltre l’orario consentito.
Inoltre, la Polizia Locale ha contestato numerose violazioni del Codice della Strada per sosta irregolare dei veicoli.

Stéphanie Esposito Perna
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Sequestrati nell’area portuale di Napoli 10.000 PANNELLI FOTOVOLTAICI

Sequestro nel porto di Napoli di 10.000 pannelli fotovoltaici contenuti in 8 containers, eseguito dai Carabinieri del NOE di Napoli, dal II Gruppo della Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso il porto partenopeo.

SEQUESTRATI NELL’ AREA PORTUALE DI NAPOLI 10.000 PANNELLI FOTOVOLTAICI – VIDEO

Nel corso dei periodici controlli finalizzati alla verifica della normativa inerente alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, i Carabinieri del NOE di Napoli, unitamente al II Gruppo della Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso il porto partenopeo, hanno denunciato il titolare di una società di spedizioni che, attraverso false certificazioni e attestazioni, era in procinto di immettere sul mercato africano un ingente quantitativo di rifiuti speciali, costituito da pannelli fotovoltaici dismessi.

Nel corso dell’ispezione dei containers, i militari e i funzionari operanti hanno rinvenuto, accatastati gli uni sugli altri, circa 10.000 pannelli fotovoltaici e parti di essi, privi dell’etichettatura prevista per legge che ne attestasse la qualifica di merce, e non di rifiuto, e dunque l’idoneità alla spedizione e al riutilizzo.
Il carico destinato al Mali (Africa) era proveniente da un sito industriale della provincia di Cagliari e ceduto per l’esportazione ad una società di spedizione del nuorese.

Al termine delle attività sono stati sottoposti a sequestro i 10.000 pannelli fotovoltaici e gli 8 containers all’interno dei quali erano stipati.

Stéphanie Esposito Perna

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Aggredite da italiani due giovani coppie cui gli uomini di colore

Due coppie, gli uomini di origine africana e le donne locali, sono state aggredite lo scorso sabato notte nel centro storico di Marsala (TP).

Due giovani di origine africani sono stati aggrediti lo scorso sabato notte, nel centro storico di Marsala (TP), quasi di fronte al municipio, da ragazzi italiani, pare ubriachi. Ed è la seconda volta in un mese che delle persone di colore, in questo caso due coppie miste, vengono aggredite e additate.

È accaduto nel centro storico, durante la cosiddetta movida serale. Due giovani di colore sono stati picchiati al grido “Africani di m…a, dovete morire”.

I ragazzi aggrediti lo hanno riferito a un sito web locale “Ci hanno aggrediti senza nessun motivo”.

I fatti si sarebbero verificati mentre i due giovani africani si trovavano in un locale assieme a due giovani donne di Marsala, una delle quali incinta. Improvvisamente e senza alcuna motivazione, sarebbe iniziato l’assalto da parte di alcuni ragazzi italiani, probabilmente ubriachi, che avrebbero cominciato a tirare degli oggetti verso i due giovani africani.

Una sedia ha colpito al fianco la giovane incinta. Poi è cominciata, quella che uno dei giovani aggrediti ha indicato come una sorta di caccia all’uomo, mediante bottiglie di vetro rotte in mano. Ci sono quindi state scene di panico.

I ragazzi hanno tentato la fuga, ma arrivati a un incrocio sono stati raggiunti da un ulteriore gruppo venuto a dare man forte ai primi aggressori.

Durante queste fasi concitate alcune persone del luogo che avrebbero tentato di difendere i giovani africani sarebbero a loro volta state colpite.

Secondo un testimone sarebbero state venti gli individui coinvolti in questa aggressione. Un giovane colpito in maniera più grave è stato curato sul posto dall’ambulanza del 118. Il giorno dopo, per il dolore è tornato al pronto soccorso. Gli è stata riscontrata una profonda ferita alla mano.  L’altro ragazzo ha riportato delle contusioni.

Cruciale e sato il pronto intervento delle volanti della Polizia di Stato che ha evitato che la vicenda degenerasse in maniera drammatica.

Si tiene a sottolineare, come avvenuto nella fattispecie e in altri diversi episodi di aggressione a persone africane accaduti nell’Isola, che sono stati proprio dei cittadini siciliani ad intervenire in difesa degli extracomunitari.

Scrivendo questo articolo il pensiero è andato subito al povero Willi Monteiro, 21 anni di Capo Verde – che faceva il cuoco in un ristorante ad Artena, amava giocare a calcio ed era tifoso della AS Roma – pestato a sangue con calci e pugni nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 in una piazza di Colleferro, paese alle porte di Roma, solo perché era andato in soccorso di un suo amico aggredito da altri giovani e forse perché era pure di colore. Dispiace molto, troppo, per Willi e per i suoi genitori.

L’opinione.

Da queste pagine abbiamo scritto e ripetuto più volte con articoli, nella “opinione”, che non si nasce, salvo patologie, bensì, ci dice la scienza moderna, che è soprattutto l’ambiente circostante (quindi famiglia, scuola, società e oggi più che mai, media, comunicazione, esempi e riferimenti) che sin dai primi anni forma e struttura il nostro complesso e potentemente predisposto cervello umano, il quale come un notevole aspiratore, soprattutto nell’infanzia e poi l’adolescenza, assorbe, elabora, organizza e crea i suoi percorsi interni e collegamenti, e forse unico nel nostro globo, sogna o pianifica anche all’infinito.

Un organo, la nostra mente, che persino nel tempo può anche far precipitare una Nazione nel caos sociale ed economico e senza che ci siano invasioni, crisi o catastrofi naturali, poiché non riesce più singolarmente e collettivamente a consapevolizzare la realtà, avvitandosi in un labirinto psicologico e producendo “ombre” che ne offuscano individualmente e collettivamente la ragionevolezza.

E nessuno s’illuda che dall’oggi al domani si cambi solo perché arriva il politico, luminare, salvatore o indovino di turno. Non basta a volte una vita per far ritornare sui propri passi la nostra mente, figurarsi quella collettiva. E purtroppo nella Storia ci sono voluti drammi e tragedie perché in parte si rinsavisse.

Se quindi non si comincia da subito con direttive politico-istituzionali chiare, serie e ragionevoli, a partire dall’insegnamento a scuola, introducendo ad esempio lo studio dei diritti e doveri nonché della nostra interiorità reale, istruiti da scientificamente specializzati al fine, finirà che con il tempo si potrà andare verso una tracimazione socio-psicologica della comunità, la quale di tutta evidenza pensa come fosse nel passato mentre vive in un’epoca digitalizzata e globalizzata. Un confitto cerebrale che non potrà durare ancora a lungo.

Gli adulti siamo oggi come dei figli più grandi di età. Pertanto almeno i nostri ragazzi che diverranno a breve gli adulti di domani, proviamo a renderli più consapevoli e conoscitori, oppure pagheremo e patiranno soprattutto loro.

C’è spesso una soglia di non ritorno, ma perché doverla sperimentare se si può, forse, ancora evitare.

Adduso Sebastiano

De Laurentiis, in sede contatti anche con altri presidenti: il retroscena

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Il patron ha avuto contatti con alcuni presidenti di Lega prima di essere a conoscenza della sua positività al Covid-19

 

De Laurentiis, in sede contatti anche con altri presidenti: il retroscena

 

Nella giornata di mercoledì si è tenuta l’assemblea di Lega alla quale ha partecipato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Il patron, dopo esser stato sottoposto al tampone il giorno prima, quindi martedì, ha presidiato l’incontro senza mascherina dopo aver avuti contatti con alcuni presidenti e con i giornalisti. Situazione che non aiuta nessuno. ADL comunque è stato trasferito a Roma per accertamenti essendo un paziente sintomatico.  A tal proposito, ecco quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

 

“De Laurentiis è arrivato alla sede dell’assemblea, e dall’auto all’ingresso non ha indossato la mascherina. Lo avrebbe poi fatto all’interno della scala dove è iniziata l’assemblea. In quei frangenti ha accusato un malore determinato, secondo lui, da un’indigestione di ostriche. Durante l’assemblea è stata rispettata la distanza di banchi, anche se De Laurentiis si è intrattenuto a discutere con Ferrero, Joe Barone e altri presidenti, alcuni con e altri senza mascherina. E sempre senza mascherina il presidente del Napoli si è presentato davanti ai giornalisti prima e dopo l’incontro”

Koulibaly, il Napoli attende il City. Individuato già il sostituto

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Il senegalese vicino al passaggio al City. In cima alla lista azzurra c’è il nome di Sokratis dell’Arsenal

 

Koulibaly, il Napoli attende il City. Individuato già il sostituto

 

Prima vendere poi acquistare. O meglio, prima vendere Koulibaly poi compare. Il mercato del Napoli dipende molto dalla partenza del senegalese. Dovesse andare via, gli azzurri avrebbero l’opportunità di poter prendere un centrocampista per sostituire Allan e un  esterno per sostituire Callejon. Ovviamente Giuntoli lavorerà anche sul sostituto di Koulibaly che, secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Tuttosport, sembra già esser stato individuato in Sokratis dell’Arsenal pronto a trasferirsi a Napoli a parametro zero. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“A cominciare da Koulibaly, per il quale finora non è arrivata nessuna offerta scritta di quelle prospettate dal suo agente Ramadani, e neppure per Milik ci sono proposte che possano ottenere il gradimento di De Laurentiis. L’alternativa a Koulibaly sarà quasi certamente Sokratis Papastathopoulos, che si libererà a zero dall’Arsenal”

Prima vendere poi acquistare. O meglio, prima vendere poi compare. Il mercato del Napoli dipende molto dalla partenza del senegalese. Dovesse andare via, gli azzurri avrebbero l’opportunità di poter prendere un centrocampista per sostituire e un  esterno per sostituire  l’ormai partente spagnolo