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Torre del Greco, la Lega Nord chiama i contestatori “camorristi”, Palomba: “Inaccettabile”

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Torre del Greco, la Lega Nord di Salvini accosta i contestatori ai camorristi, Palomba: “Inaccettabile che si dia del camorrista a chi manifesta dissenso ideologico”

Il sindaco Giovanni Palomba ha deciso di commentare le pesanti dichiarazioni lanciate sulla stampa all’indomani della visita, a Torre del Greco, del Leader nazionale della Lega Nord, Matteo Salvini.

“L’elemento che da sempre, in democrazia, caratterizza lo svolgimento di una dialettica politica è il confronto e il dialogo; uno strumento, questo, che consente a ciascuno di riflettere e maturare una propria scelta ideologica sulla base di ragionamenti e di riflessioni argomentate.

Un avversario, pertanto, di qualunque schieramento politico sia espressione, va sempre ascoltato.”

 

“Tuttavia, devo constatare – con rammarico – l’inopportuna strumentalizzazione politica da parte di chi ha etichettato una legittima ma composta manifestazione di dissenso ideologico, come codice espressivo di una comunità camorristica.
Questo non lo possiamo accettare.
Questo non può essere tollerato da una collettività che esprime all’interno di sè, rinomati e stimati professionisti, uomini di imprese, e di cultura, onesti commercianti e tanta gente perbene.
Torre del Greco, nella storia, si è contraddistinta sempre ed ovunque per la civiltà della sua gente e dei suoi valori.
Una tale definizione è solo il senso di una degenerazione del contraddittorio politico che non può essere accettata.
Rivolgo, dunque, il mio personale invito ad abbassare un po’ tutti i toni e a lavorare in modo concreto ed effettivo per il bene della Nazione e dei singoli territori”.

Caseificio non in regola, quasi 1000 chili di formaggio sequestrati

I Carabinieri della Stazione di Godrano (PA) hanno rinvenuto un deposito adibito a caseificio privo di autorizzazioni.

I Carabinieri della Stazione di Godrano, a seguito di un controllo presso un azienda zootecnica, hanno rinvenuto un deposito adibito a caseificio privo di autorizzazioni.

All’interno del magazzino, in precarie condizioni igienico – sanitarie, sono state rinvenute 136 forme di formaggio caciocavallo, di vario peso, per un totale di 816 kg del valore di mercato di circa euro 8.000.

Il proprietario dell’azienda, bracciante agricolo 66enne del luogo, è stato sanzionato amministrativamente per un ammontare di 3000 euro, mentre i prodotti alimentari sono stati sequestrati per le successive verifiche da parte.

Adduso Sebastiano

Altri nostri recenti articoli riguardante l’attività dei Carabinieri in Sicilia:

“10 Settembre 2020 Si affrontarono per due volte in mezzo alla gente sparando. Arrestati

“9 Settembre 2020 Padre e figlia arrestati per droga. Denunciati fidanzato e fratello

“Settembre 2020 Imprese agricole sanzionate per oltre 120.000 mila euro

“21 Agosto 2020 Ustica (PA) controlli del Nas su attività di ristorazione

“20 Agosto 2020 Scoperte due piantagioni di marijuana. Arresto per spaccio

“18 Agosto 2020 Identificati gli aggressori della giornalista sulla spiaggia a Barcarello (PA)

“18 Agosto 2020 Picchiata dal compagno, chiama i Carabinieri: arrestato 29enne

“17 Agosto 2020 Piantagione indoor e furto di corrente. Arrestato

“17 Agosto 2020 Ferragosto. I Carabinieri di Vittoria (RG) intensificano i controlli: 3 arresti

“13 Agosto 2020 Maresciallo dei Carabinieri in servizio a Messina, arrestato

“11 Agosto 2020 Il cane Mike trova più di 250 grammi di stupefacenti

“9 Agosto 2020 Sparatoria a Catania, due morti e quattro feriti

“7 Agosto 2020 Taormina: sequestrato circa mezzo milione di euro a diciassette alberghi

“7 Agosto 2020 Corruzione in discarica, arrestato mentre intascava la mazzetta

“4 Agosto 2020 Banda dedita a estorsione e furti in appartamento. Arrestati

“2 Agosto 2020 Ubriaco e drogato tampona un’auto uccidendo il conducente. Arrestato

“1 Agosto 2020 Simulando una riconciliazione violenta la ex fidanzata. Arrestato

Castellammare saluta Francesco Muscolino, direttore degli Scavi di Stabia: nuovo incarico per lui

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Castellammare, il Sindaco Gaetano Cimmino saluta Francesco Muscolino, il direttore degli Scavi di Stabia: nuovo incarico per lui presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

“Rivolgo i miei migliori auguri a Francesco Muscolino, direttore degli Scavi di Stabia che ha ricevuto nelle scorse ore dal Mibact l’incarico di dirigere il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.” Così il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha salutato oggi uno degli artefici della rivalorizzazione del territorio stabiese.

“A lui va il mio ringraziamento per l’eccellente contributo che ha fornito per la valorizzazione del sito archeologico di Stabiae, attraverso l’avvio di una nuova campagna di studi e di ricerche, l’organizzazione delle visite guidate notturne per due estati consecutive e soprattutto l’ottimo lavoro svolto per l’imminente realizzazione del Museo Archeologico dedicato a Libero d’Orsi nella Reggia di Quisisana, a seguito della convenzione che ho firmato lo scorso 15 ottobre insieme al professor Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei.”
“L’attività messa in campo da Muscolino costituirà una base solida e preziosa su cui il prossimo direttore potrà lavorare per contribuire insieme a noi alla valorizzazione e alla rinascita dei nostri Scavi di Stabia.”

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Campania, scuole e prevenzione anticovid: contributo di 3000 euro per l’acquisto di termoscanner

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Campania, scuole e prevenzione anticovid: contributo di 3000 euro per l’acquisto di termoscanner. Il 90% degli Istituti l’ha richiesto 

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato l’adozione di un contributo per scuole campane finalizzato all’acquisto dei termoscanner in modo da favorire la rilevazione di possibili casi di Covid-19:

“Pur non essendo questa una nostra competenza, abbiamo deciso di farci carico del problema della misurazione della temperatura agli alunni prima di entrare in classe.
Abbiamo fatto un bando per dare a tutti gli istituti un contributo di tremila euro finalizzati all’acquisto dei termoscanner. Il 90% degli istituti ha chiesto il contributo. Siccome i plessi scolastici sono molti di più degli istituti, distribuiremo anche 3600 pistole per la misurazione della temperatura corporea.
È una operazione questa che vuole contribuire a dare sicurezza sanitaria alle famiglie, agli studenti e a tutto il personale scolastico.”
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 103
Tamponi del giorno: 5.427
Totale positivi: 9.003
Totale tamponi: 494.487
​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 451
Guariti del giorno:70
Totale guariti: 4.654 (di cui 4.650 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 19 casi di rientro o connessi a precedenti positivi da rientro.

Napoli, 15 nuovi posti per pazienti Covid al Cardarelli per far fronte all’aumento dei contagi

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Napoli, 15 nuovi posti per pazienti Covid al Cardarelli per far fronte all’aumento dei contagi. Borrelli (VERDI): “La sanità campana è ricca di eccellenze”

Nella wick surgery dell’Ospedale Cardarelli di Napoli sono stati creati 15 nuovi posti letto per i pazienti affetti da Covid che necessitano di ricovero, garantendo il distanziamento sociale.

Lo hanno annunciato il Responsabile unico del presidio Covid Ciro Coppola, e il responsabile del servizio trasposti infermi Carmine Fiore.
L’aumento dei contagi aveva reso insufficiente la palazzina M, l’unità operativa dedicata ai pazienti positivi, che prevedeva una capienza di non oltre 15 degenti. Dunque il rischio era che i contagiati fossero sparsi nelle diverse unità operative dell’azienda ospedaliera.
“Il Cardarelli si conferma una struttura di eccellenza, dove alla professionalità dei singoli deve fare sponda un cronometrico gioco di squadra” ha commentato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi-Europa Verde.
“La sanità campana – sottolinea il consigliere – è ricca di eccellenze e professionisti illustri. E’ è straordinario che in un momento complicato le risorse intellettuali e umane del territorio di compattino per fronteggiare l’emergenza sanitaria per favorire soluzioni pratiche e concrete”.
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 103
Tamponi del giorno: 5.427
Totale positivi: 9.003
Totale tamponi: 494.487
​Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 451
Guariti del giorno:70
Totale guariti: 4.654 (di cui 4.650 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 19 casi di rientro o connessi a precedenti positivi da rientro.

Infezione da SARS-CoV-2: in aumento in tutte le Regioni/PPAA

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Anche in questa settimana di monitoraggio sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 in tutte le Regioni/PPAA. Nella settimana di monitoraggio il 37% dei nuovi casi diagnosticati in Italia è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 31% nell’ambito di attività di contact tracingI rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (27%) o non è riportata la ragione dell’accertamento diagnostico (5%). Quindi, complessivamente, il 68% dei nuovi casi sono stati diagnosticati grazie alla intensa attività di screening e alla indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti.

Infezione da SARS-CoV-2: in aumento in tutte le Regioni/PPAA

Il virus oggi circola in tutto il Paese. Dieci Regioni/PPAA hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS) che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero. In quasi tutte le regioni/PPAA continua ad essere segnalato un numero elevato di nuovi casi e si osserva sostanzialmente un trend in aumento da diverse settimane. Focolai sono riportati nella quasi totalità delle province riflettendo una circolazione del virus su tutto il territorio italiano. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che nel Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è sempre più rilevante. Rispetto alle due settimane di monitoraggio precedenti (dal 17 al 30 agosto 2020), in quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato dall’1 al 2% mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 5% per alcune regioni. Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali, la tendenza osservata potrebbe riflettersi a breve tempo in un maggiore impegno. Si conferma, inoltre, l’importante e crescente impegno dei servizi territoriali (Dipartimenti di Prevenzione) per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati.

Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la sesta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1799 focolai attivi di cui 649 nuovi). Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus.

  • In Italia si osserva un lento eprogressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-Cov-2, sebbene inferiore a quello di altri Paesi della stessa area geografica. Anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero.
  • Questo sta comportando anche una trasmissione locale dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all’interno della famiglia, che si riflette anche in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri. Si raccomanda quindi di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare.
  • Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di altri paesi europei, ma con un aumento da sei settimane consecutive.Il rispetto delle misure di prevenzione e della quarantena raccomandate dalle autorità sanitarie resta un elemento cruciale ed ineludibile per contrastare la diffusione dell’infezione. D’altro canto l’aumento delle capacità di offerta diagnostica deve essere accompagnato dal potenziamento dei servizi territoriali per la ricerca dei casi e la gestione dei contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari. La riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento resta un elemento fondamentale per il controllo della diffusione dell’infezione.
  • È quindi necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliancedella popolazione al rispetto delle misure di controllo, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche.
  • È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di “contact tracing” (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico.
  • Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie, sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia, a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria, essendo stati individuati come contatti stretti di un caso.
  • La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente ad infezioni contratte nella terza decade di agosto 2020, conferma la presenza di importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento.
  • Siraccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in Paesi o aree con una più alta circolazione virale. In questi casi, si raccomanda di prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili.

Redazione / Cristina Adriana Botis

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F1, GP Toscana: anche a Mugello il re è Lewis Hamilton! La griglia di partenza

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F1: a  Mugello è pole position per  Lewis Hamilton che chiude in 1:15.144 realizzando il giro della pista. Secondo Bottas davanti a Verstappen.

 

F1, GP Toscana: anche a Mugello il re è Lewis Hamilton! La griglia di partenza

F1 Ferrari a due facce: vola Leclerc quinto. Vettel quattordicesimo 

Venerdì a Bottas, ma come sempre la qualifica è di Lewis Hamilton. Il sei volte campione del mondo chiude in 1:15.144 davanti al compagno di squadra e  porta a casa la pole position anche al Mugello. Seguono in seconda fila le due Red Bull, quella di Max Verstappen e di Albon che inizia finalmente a dare messaggi di risposta alle voci che lo vedono lontano dal team di Christian Horner al termine della stagione. Fantastica qualifica per la Ferrari con Charles Leclerc che partirà in quinta posizione accanto alla Racing Point di Sergio Perez. Delude invece l’altra Ferrari, quella di  Sebastian Vettel quattordicesimo fuori al Q2. Il bene ma non benissimo va alla Renault in ottava e decima casella con Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon. Grande delusione di giornata invece l’AlphaTauri con Kvyat undicesimo e col vincitore del GP d’Italia Pierre Gasly sedicesimo fuori già al Q1. Chiudono la classifica in terzultima e penultima posizione le Williams di Russell e Latifi, mentre partirà ventesimo Magnussen con la sua Haas che continua ad avere tantissimi problemi. Termina così il sabato di qualifiche, appuntamento dunque a domani, dove si scriverà la storia, con la gara che inizierà alle 15:10

 

F1 Mugello, la griglia di partenza

  1. Lewis Hamilton Mercedes
  2. Valtteri Bottas Mercedes
  3. Max Verstappen Red Bull
  4. Alexander Albon Red Bull
  5. Charles Leclerc Ferrari
  6. Sergio Perez Racing Point
  7. Lance Stroll Racing Point
  8. Daniel Ricciardo Renault
  9. Carlos Sainz McLaren
  10. Esteban Ocon Renault
  11. Lando Norris McLaren
  12. Daniil Kvyat AlphaTauri
  13.  Kimi Raikkonen Alfa Romeo Racing
  14.  Sebastian Vettel Ferrari
  15. Romain Grosjea Haas F1 Team
  16.  Pierre Gasly AlphaTauri
  17.  Antonio Giovinazzi Alfa Romeo Racing
  18.  George Russell  Williams
  19.  Nicholas Latifi Williams
  20.  Kevin Magnussen Haas F1 Team

Coppa Italia: Real Forio al “Calise arriva il quotato Campania Ponticelli

Coppa Italia Eccellenza: il Real Forio alle 15:30 ospita il C.Ponticelli

Simone Vicidomini– La squadra biancoverde avrà subito un test molto impegnativo, al Calise alle ore 15:30 (porte chiuse) dove affronterà la Virtus Campania Ponticelli, una delle formazioni di Eccellenza più forti in assoluto quotata per la vittoria finale. Per differenza tecnica ma sopratutto atletica, non ci dovrebbe essere partita ma siamo pur sempre all’inizio della stagione e le sorprese sono più che possibili. Tante le amichevoli disputate dai biancorossi,mentre i biancoverdi di Leo sono al primo vero test stagionale non avendo avuto la possibilità di incrociare i tacchetti con alcuna squadra.

Sarà un Real Forio molto rimaneggiato quello che scenderà in campo, oltre all’assenza di Coppola, dovrebbe dare forfait anche il difensore Russo. Spazio dunque a Calise che dovrebbe formare il trio con Iacono e Trani con Lubrano e Annunziata che agiranno sulle corsie esterne. In mediana Mazzella,Fiorentino con De Luise o Sorrentino. In avanti Castaldi con Migliaccio. Non è dato sapersi se in corso d’opera o dall’inizio mister Leo potrebbe schierare il neo acquisto Salvatore Moccia, esterno di 23 anni che nelle ultime annate ha giocato con Gladiator,Sibilla e San Giorgio. Moccia ieri ha svolto il primo allenamento,ha poi firmato ed è a disposizione. Ribadiamo che sia in mediana che nel reparto offensivo, potrebbero esserci soluzioni d’emergenza, dettate appunto dalle assenze e dalle condizioni precarie dei foriani.

La partita sarà diretta dal signor Emanuele Ciaravolo di Torre del Greco. Assistenti Vinciprova e Nazzaro della sezione di Napoli.

Boga-Napoli, gli azzurri ci provano ma il Sassuolo chiede troppo: i dettagli

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I neroverdi di Roberto De Zerbi partono da una base di quaranta milioni di euro

 

Boga-Napoli, gli azzurri ci provano ma il Sassuolo chiede troppo: i dettagli

 

A poco più di una settimana all’inizio della stagione, il Napoli non ha ancora trovato il sostituto di José Callejon. Si è parlato di Cenzig Under in un ipotetico scambio con Arek Milik, anche se, attualmente sembra difficilissimo che la trattativa possa andare in porto. Molto dipenderà dalla decisione di Milik che sembra voler restare in azzurro. L’altra idea è Jeremie Boga del Sassuolo che piace tantissimo a Giuntoli e Gattuso ma le pretese del Sassuolo sono altissime: quaranta milioni di euro. A tal proposito, ecco quanto riportato dal Corriere dello Sport:

 

“Senza Under, c’è Boga, che però resta un sogno assai costoso(quaranta milioni di euro): andranno costruite condizione immediate, allo stato complicate, oppure pensare diversamente, per esempio portando Lozano a destra, a contendersi con Politano la corsia”.

 

“Senza Under, c’è Boga, che però resta un sogno assai costoso( il Sassuolo di Roberto De  infatti chiede quaranta milioni di euro per intavolare la trattativa): andranno costruite condizione immediate, allo stato complicate, oppure pensare diversamente, per esempio portando a destra, a contendersi con la corsia”.

Petagna, che inizio! Due assist e un gol contro il Pescara

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Il debutto dell’attaccante del Napoli convince tutti: due assist e un gol contro il Pescara

 

Petagna, che inizio! Due assist e un gol contro il Pescara

 

Il Napoli vince 4-0 contro il Pescara. L’amichevole del San Paolo ha visto l’esordio con la maglia azzurra di Andrea Petagna. E che inizio: l’attaccante ex Spal, dopo esser risultato positivo al Covid-19, che lo ha portato a saltare tutto il ritiro, è stato autore di ben due assist: una per Ciciretti e l’altra per Mertens. Ciliegina sulla torta  il gol che al novantunesimo ha chiuso il discorso calando il poker. A tal proposito, ecco quanto riportato sulla prestazione dell’attaccante azzurro dal Corriere dello Sport:

 

“Quando entra Andrea Petagna, nelle gerarchie (teoricamente)  la terza scelta, qualcosa muta e mica solo fisicamente. L’impatto è bruciante (Ciciretti e Mertens sistemati davanti alla porta), la girata del 4-0 da centravanti, il reso sa di candidatura per essere <<dentro>> al Napoli realmente e giocarsela, pur dovendo misurarsi con la concorrenza”

Il Napoli vince 4-0 contro il Pescara. L’amichevole del San Paolo ha visto l’esordio con la maglia azzurra di Andrea . E che inizio: l’attaccante ex Spal, dopo esser risultato positivo al k-19, che lo ha portato a saltare tutto il ritiro, è stato autore di ben due assist:

Rubano profumi in un negozio, sorpresi da carabinieri non in servizio

Una coppia, un uomo ed una donna di Prevalle di 48 e 43 anni, sorpresi dai Carabinieri di Gavardo mentre rubano profumi in un negozio

Rubano profumi in un negozio, sorpresi da carabinieri non in servizio

Una coppia, un uomo ed una donna di Prevalle di 48 e 43 anni, sono stati denunciati dai carabinieri di Gavardo per furto aggravato commesso all’interno di un negozio di quel comune.

Mentre l’uomo faceva da palo per controllare i movimenti del personale, la donna, dopo aver asportato la placca antitaccheggio, rubava due costosi profumi del valore complessivo di quasi 200 euro e li nascondeva all’interno della sua borsa.

All’interno del negozio erano presenti, come normali clienti, due carabinieri, liberi dal servizio, effettivi alle Stazione di Gavardo e Nuvolento che, insospettiti dai movimenti della coppia, decidevano di fermarli all’esterno del negozio e controllarli.

Sorpresi nella flagranza del reato, i due sono stati condotti presso la Stazione di Gavardo e denunciati in stato di libertà mentre la refurtiva è stata restituita al negozio.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Milik-Napoli, colpo di scena! Il polacco vuole restare: le ultime

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Nella giornata di ieri Milik ha comunicato al ds Giuntoli di voler restare a Napoli fino alla fine del suo contratto

 

Milik-Napoli, colpo di scena! Il polacco vuole restare: le ultime

 

 

Dal nulla arriva la notizia che non ti aspetti. Arek Milik vuole restare a Napoli.  A suo rischio e pericolo verrebbe da dire dato che Gattuso, non convocandolo ieri nell’amichevole vinta dal Napoli 4-0 contro il Pescara, ha fatto capire all’attaccante di essere fuori dal progetto. Se quindi la decisione del polacco dovesse essere confermata, Milik potrebbe restare fermo un anno per poi firmare con un team a sua scelta a zero. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:

 

“Ma al momento ci si muove nel campo delle ipotesi, perché l’esclusione dai convocati per la gara di ieri pomeriggio, è dipesa soltanto dal fatto che il giocatore non farà parte del progetto tecnico ed essendo a una settimana dall’inizio del campionato, Gattuso vuole puntare solo sui calciatori che avrà a disposizione. Ma sempre nella giornata di ieri, l’attaccante polacco ha comunicato a Giuntoli di voler restare e arrivare a scadenza. Il mercato continua a essere il suo cruccio. Adesso, l’ipotesi più probabile che possa finire alla Roma, con o senza l’affare Under di mezzo. Cristiano Giuntoli aveva proposto uno scambio tra i due giocatori con un conguaglio di una decina di milioni a favore del Napoli. Ma il club giallorosso aveva risposto offrendo due giovani della Primavera. Qualcosa, dicevamo, è cambiato nelle ultime ore e si potrebbe sbloccare pure il passaggio di Edin Dzeko alla Juve.”  

Quarantenne arrestato in flagranza per furto a Gardone Val Trompia (BS)

Quarantenne arrestato, questa mattina alle 7, dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gardone Val Trompia (BS).

Quarantenne arrestato in flagranza per furto a Gardone Val Trompia (BS)

È stato dichiarato in stato di arresto questa mattina alle 7 dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gardone Val Trompia (BS). L’uomo, un quarantenne residente a Barghe (BS) ma originario del Marocco, già gravato da precedenti specifici, è stato sorpreso alle tre di notte dai militari dell’aliquota radiomobile mentre, unitamente ad un complice, era intento a rubare materiali di vario tipo all’interno di una nota officina di Sarezzo. Alla vista dei Carabinieri, i ladri hanno provato a scappare e uno dei due è riuscito a far perdere le proprie tracce, complice il buio, dopo aver scavalcato un muretto ed essersi lanciato nella scarpata sottostante. Il secondo ladro, invece, salito a bordo della sua auto, ha tentato, fortunatamente senza riuscirvi, di investire il Capo Equipaggio della pattuglia. I militari operanti non si sono persi d’animo. Le immediate ricerche hanno permesso, tramite il numero della targa, di risalire al reo che è stato rintracciato, anche grazie all’aiuto dei Carabinieri della stazione di Vestone (BS) nel comune di Barghe. Una volta scattate le manette, il ladro è stato associato presso la camera di sicurezza. Dovrà rispondere in “rito direttissimo” di furto aggravato in concorso e di resistenza a pubblico ufficiale. Sono in corso ulteriori indagini per scoprire l’identità del complice.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Controlli straordinari del territorio a Desenzano del Garda (BS)

Desenzano del Garda: Controlli straordinari a territorio e ad attività produttive. Oltre 20.000 euro di sanzioni. Controllate oltre 90 persone.

Controlli straordinari del territorio a Desenzano del Garda (BS)

Nell’ambito del rafforzamento dei controlli disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia e finalizzati alla verifica del rispetto da parte della cittadinanza delle disposizioni stabilite per il contrasto alla diffusione del Covid-19, nonché finalizzati alla prevenzione e alla repressione di ogni forma di illiceità, in particolare i reati inerenti la diffusione di sostanze stupefacenti ed eventuali violazioni riguardanti il codice della strada, i Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un servizio coordinato di controllo del territorio nei luoghi di maggiore aggregazione di persone, ispezionando diversi esercizi pubblici ed identificando numerose persone.

Il servizio svolto ha interessato tutti i comuni ricadenti sotto la giurisdizione del Comando Compagnia di Desenzano del Garda e per questo sono state impiegate 6 pattuglie dei Reparti dipendenti che, unitamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del NAS di Brescia, hanno effettuato accurati e minuziosi controlli.

Dei vari esercizi pubblici controllati, ad uno in particolare sono state riscontrate varie irregolarità sulla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sulle condizioni igienico sanitarie. I militari, infatti, hanno elevato sanzioni amministrative pari a circa 20.000 euro. Durante l’ampio servizio sono stati inoltre controllati più di 40 veicoli ed oltre 90 persone.

Cristina Adriana Botis

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Libri da leggere: “ Inferno 1860 – Un noir napoletano ”

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“Inferno 1860 – Un noir napoletano” di Marco Lapegna, Rogiosi editore, sarà presentato alla libreria IOCISTO a Napoli il 17 settembre 2020.

Libri da leggere: “Inferno 1860 – Un noir napoletano”

“Inferno 1860 – Un noir napoletano” di Marco Lapegna sarà presentato il 17 settembre 2020 ore 18, alla libreria IOCISTO in via Cimarosa 20, 80127 Napoli. Con l’autore ne discuteranno Guido Trombetti, ex Rettore dell’università di Napoli Federico II, e Francesco Dall’Aglio, storico. Modera il giornalista Pino Cotarelli.

Con questo poliziesco, che rientra nella collana Rosso&Nero delle edizioni Rogiosi, 400 pagine, € 18,00, ci troviamo nella rovente estate napoletana del 1860. Mentre Garibaldi con il suo esercito di volontari risale la penisola e l’amministrazione del Regno delle Due Sicilie si avvia al disfacimento, l’ispettore di primo rango della polizia borbonica Gaetano Casagrande è incaricato di indagare su un delicato caso di duplice omicidio: i corpi senza vita di un’anziana venditrice ambulante e la moglie di un giudice appartenente all’alta aristocrazia napoletana vengono ritrovati nello stesso appartamento.
Il caldo torrido, le tensioni sociali e il disagio che prova sul luogo di lavoro, rendono un inferno le giornate dell’ispettore Casagrande, uomo fedele alle istituzioni e, nel contempo, profondamente deluso da superiori e colleghi corrotti che si contendono i guadagni di loschi traffici della camorra.

“Napoli, al pari dei personaggi di fantasia che portano avanti la trama poliziesca” chiarisce Lapegna, “è l’altra grande protagonista del romanzo. Una città dove si fronteggiano vari punti di vista: non solo chi attende in maniera passiva la caduta della dinastia dei Borbone, ma anche chi cerca di preparare l’avvento dei tempi nuovi”.

Nelle prime settimane le indagini del misterioso caso si dipanano tra sontuose dimore e luridi fondaci, dove l’uomo scava nelle esistenze di coloro che in un modo o nell’altro hanno motivi di risentimento verso una delle vittime. Ma con l’atto sovrano del re, che concede la Costituzione a fine giugno, tutto sembra precipitare nella guerra civile, e la polizia viene estromessa da ogni incarico dal nuovo ministro Liborio Romano. Il ligio ispettore non si dà per vinto e prosegue in solitudine nelle ricerche, mentre il mondo che gli orbita intorno si sgretola giorno dopo giorno.

Intrecciando l’indagine poliziesca con gli eventi storici realmente accaduti, l’intento dell’autore è costruire un romanzo noir raccontando al tempo stesso la vita quotidiana di Napoli nei mesi decisivi che portarono all’unificazione dell’Italia.

Lapegna, in quest’opera, affresca il quadro di una città tumultuosa e piena di vita, popolata da guardie pigre e svogliate, immigrati pugliesi in cerca di una vita migliore, spie del regno di Sardegna, ladruncoli, preti impegnati in omelie reazionarie e avvocati liberali. Una terra in bilico tra un passato pieno di contraddizioni e un futuro colmo di incognite, eternamente sospesa tra l’attesa remissiva di un aiuto esterno e il desiderio di partecipare in prima persona al cambiamento epocale. Cambiamento che promette benefici per tutti, ma forse non all’altezza del prezzo che ciascuno dovrà pagare.

“Il romanzo storico è il mio genere preferito perché fornisce un piano di lettura ulteriore rispetto ad un racconto ambientato nei giorni nostri” continua l’autore. “Esso infatti permette al lettore di spostarsi non solo nello spazio ma anche nel tempo, arricchendo notevolmente l’esperienza della lettura. Senza contare che la storia è un grande repertorio di esperienze umane in cui è possibile riflettersi, e ragionare con distacco sul tempo presente. In particolare, vedo parecchie analogie tra i giorni nostri e il 1860. Ad esempio, per quanto riguarda il processo di integrazione di stati diversi in un unico organismo sovranazionale. Oggi ragioniamo di Europa unita così come nel 1860 si dibatteva di Italia unita”.

L’epilogo, che si svolge ad un anno dalla vicenda, chiude le storie dei protagonisti del romanzo sullo sfondo delle prime incoerenze dello stato unitario.

L’AUTORE

Marco Lapegna nasce a Napoli nel 1963, dove vive tuttora con la moglie e i due figli. Nel 1986 consegue la Laurea in Matematica, e dal 2001 è professore universitario di Informatica presso l’Università di Napoli Federico II, dove ha ricoperto anche incarichi istituzionali di coordinamento. Nel 2014 scrive il romanzo breve “Il posto dell’anima”, disponibile sulla piattaforma di autopubblicazione www.ilmiolibro.it. “Inferno 1860 – Un noir napoletano” è il suo primo romanzo di ambientazione storica.

Stéphanie Esposito Perna
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UN’ESTATE da RE : La grande musica alla Reggia di Caserta

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Il Teatro di San Carlo chiude la V edizione di UN’ ESTATE da RE con due appuntamenti all’Aperia della Reggia, Sabato 12 settembre ore 21 con “Arie d’Opera” con Carmen Giannattasio e Saimir Pirgu, Maurizio Agostini dirige l’Orchestra del San Carlo, e Domenica 13 settembre ore 21 con “Le quattro stagioni” di Vivaldi con il Balletto del “massimo” napoletano, étoile Giuseppe Picone.

UN’ESTATE da RE : La grande musica alla Reggia di Caserta

È il Teatro di San Carlo a chiudere con due grandi serate di musica e danza, sabato 12 e domenica 13 settembre, la V edizione di “ UN’ESTATE da RE ” . La grande musica alla Reggia di Caserta”, la prestigiosa rassegna finanziata dalla Regione Campania, con la direzione artistica del Maestro Antonio Marzullo, organizzata e promossa da Scabec, per valorizzare e promuovere il sito reale. Ospitata nell’Aperia della Reggia, lo spettacolare emiciclo del giardino inglese del monumento vanvitelliano, “UN’ESTATE da RE” ha accolto dalla fine di luglio artisti e orchestre tra i più importanti sulla scena internazionale, registrando il sold out nei concerti di Antonio Pappano, Placido Domingo, Vittorio Grigolo e Sonya Yoncheva, e nell’emozionante spettacolo di Lina Sastri dedicato a Eduardo De Filippo.

Il Massimo napoletano è protagonista del gran finale della manifestazione con due appuntamenti. Sabato 12 settembre alle ore 21 il soprano Carmen Giannattasio e il tenore Saimir Pirgu, oggi tre le voci più apprezzate e richieste dei palcoscenici internazionali, si esibiscono in “Arie d’Opera” con l’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Maurizio Agostini. In programma brani da Francesco Cilea, Alfredo Catalani, Umberto Giordano, duetti da opere di Giuseppe Verdi e pagine orchestrali da titoli di Gioachino Rossini, Pietro Mascagni e Giacomo Puccini.

Domenica 13 settembre alle ore 21 sul palco dell’Aperia il Balletto del Teatro di San Carlo interpreta, sulle musiche de “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, la nuova coreografia dell’étoile Giuseppe Picone. I costumi sono di Giusi Giustino. Direttore del Corpo di Ballo del San Carlo, Picone ha concepito sulle celebri musiche di Vivaldi, tra le pagine più note e amate della musica barocca, una coreografia che tiene conto della delicata situazione dell’emergenza sanitaria, valorizzando il distanziamento degli artisti in una innovativa ricerca sul movimento e sul gesto. Sua l’ideazione di un personaggio, il Vento, che interpreta come étoile con le coreografie di insieme sulle stagioni. L’evento è sold out.

“UN’ESTATE da RE”, che quest’anno accoglie il suo pubblico con la facciata della Reggia illuminata col tricolore a cura di Enel X, è realizzata in collaborazione con la direzione della Reggia di Caserta, il MIBACT e con il Comune di Caserta, e in collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli e il Teatro Verdi di Salerno, con la partecipazione dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Sponsor e partner Rai Cultura, Rai Radio3, Enel e Campania>Artecard.

Info: www.unestatedare.it

ORCHESTRA DEL TEATRO DI SAN CARLO
La storia dell’Orchestra del Teatro di San Carlo è strettamente legata a quella del teatro lirico più antico d’Europa, inaugurato il 4 novembre del 1737 con l’Achille in Sciro di Domenico Sarro. La prestigiosa tradizione dell’Orchestra del San Carlo è proseguita nell’Ottocento, periodo durante il quale il complesso fu destinatario di opere composte da Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. La familiarità con il repertorio sinfonico sarà acquisita nel Novecento; fino a quel momento, si annoverano al San Carlo grandi solisti e complessi ospiti, spesso stranieri.

Tuttavia, il 18 aprile del 1884 il giovane Giuseppe Martucci saliva sul podio per dirigere l’ensemble sancarliano in un programma corposo, con musiche di Weber, Saint-Saëns e Wagner. Da allora, il compositore napoletano ha rappresentato una presenza assidua e formativa per l’Orchestra. In seguito sono numerosi i nomi di grandi direttori alla guida del complesso: Toscanini, Victor de Sabata e ancora i compositori Pizzetti e Mascagni.

L’8 gennaio 1934, Richard Strauss regalò all’ensemble del Teatro un concerto di musiche proprie. Tra il secondo conflitto mondiale e il decennio seguente, Napoli e il San Carlo accolgono molte altre bacchette: Gui, Serafin, Santini, Gavazzeni, Böhm, Fricsay, Scherchen, Cluytens, Knappertsbusch, Mitropoulos e Stravinskij. Gli anni Sessanta vedono avvicendarsi sul podio due giovanissimi emergenti: Claudio Abbado, che fa il suo esordio nel 1963, e Riccardo Muti, nel 1967. Intanto i complessi del Teatro si fanno apprezzare anche fuori dai confini nazionali, grazie a una serie di prestigiose tournée.

Negli anni Ottanta, l’Orchestra trova in Daniel Oren un punto di riferimento assiduo. Nella decade successiva, inaugurata dalla collaborazione intensa con Salvatore Accardo, si assiste a un deciso rilancio dell’attività sinfonica, testimoniato dalle collaborazioni con direttori illustri, tra cui Giuseppe Sinopoli.

Da ottobre 2016, il Direttore Musicale del Teatro di San Carlo è Juraj Valčuha.

BALLETTO DEL TEATRO DI SAN CARLO
Primo celebre coreografo del Teatro di San Carlo fu Francesco Aquilanti, autore dei tre balli che accompagnarono, il 4 novembre 1737, l’opera d’inaugurazione del Teatro, Achille in Sciro di Domenico Sarro: uno si rappresentò prima dell’inizio dell’opera, il secondo nell’intervallo ed il terzo dopo la conclusione (i titoli erano: Marinai e Zingari, Quattro Stagioni, I Credenzieri).

Secondo l’uso del tempo, la figura del coreografo coincideva con quella del compositore e l’Aquilanti, che rimase attivo al San Carlo per circa 30 anni, compose regolarmente tutte le musiche dei propri balletti.

Tale tradizione sarà interrotta da Salvatore Viganò. Napoletano molto attivo al San Carlo e, per lunghi periodi, anche nei Teatri delle maggiori capitali (Parigi, Vienna, Londra), Viganò è uno dei personaggi fondamentali della storia della danza europea, avendo avviato ed imposto l’evoluzione drammaturgica dello spettacolo di danza che, grazie a lui, approderà al “balletto d’azione” e quindi al “coreodramma”.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, la danza al Teatro di San Carlo subisce il mutato gusto della società e supera la crisi estetica del romanticismo senza cercare un’identità propria, ma affidandosi alla moda nazionale, del resto rispettabilissima, dei festosi balletti alla Manzotti, tra cui Ballo Excelsior e Pietro Micca. Esprime comunque una grande “star” internazionale, Ettorina Mazzucchelli.

Al termine della guerra la Compagnia del Teatro di San Carlo gradualmente ritrova prestigio, ospitando i più grandi solisti del nostro tempo: da Margot Fonteyn a Carla Fracci e Ekaterina Maximova, da Rudolf Nureyev a Vladimir Vasiliev, cui affida anche le coreografie di molti dei propri spettacoli.

Significativo, negli ultimi anni, il contributo di Roland Petit: ricordiamo Il pipistrello e Duke Ellington Ballet. Dopo Luciano Cannito, Elisabetta Terabust, Anna Razzi, Giuseppe Carbone, Alessandra Panzavolta, Lienz Chang, la Compagnia è attualmente guidata da Giuseppe Picone.

Stéphanie Esposito Perna
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Juve Stabia, Bentivegna ex Carrarese e Palermo vicinissimo alle Vespe

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Juve Stabia, Accursio Bentivegna ex Carrarese vicinissimo alle Vespe. Classe 1996, vanta anche diverse presenze in Serie A col Palermo

Juve Stabia, Bentivegna ex Carrarese e Palermo vicinissimo alle Vespe

 

Accursio Bentivegna, classe 1996 nativo di Sciacca, ala sinistra di piede destro che può giocare comunque benissimo anche sull’altra fascia, è molto vicino ad essere il nuovo colpo di mercato delle Vespe. Andrebbe così a formare con Golfo e Romero (in attesa che si dipani la questione Francesco Forte sul mercato) il trio di attacco della Juve Stabia.

Bentivegna ha un curriculum di tutto rispetto alle spalle pur essendo ancora giovanissimo e avendo solo 24 anni. Vanta anche qualche presenza in Serie tra le fila del Palermo di Beppe Iachini. E’ stato anche capocannoniere del Torneo di Viareggio nel 2015. Sarebbe pronto per lui un contratto triennale con le Vespe e andrebbe a costituire un rinforzo importante per il reparto offensivo della Juve Stabia.

Nato a Sciacca, in provincia di Agrigento, inizia a giocare a calcio nel 2006 nella Kronion. Nel 2009 si trasferisce al Palermo dove fa tutta la trafila del settore giovanile tra i rosanero.

Nel 2014 debutta in Serie A con il Palermo contro la Sampdoria il 31 agosto 2014, partita finita 1-1, subentrando a Franco Vázquez. Nel febbraio 2015 si laurea capocannoniere del Torneo di Viareggio insieme a Federico Bonazzoli. Dopo il torneo entra in pianta stabile in prima squadra, venendo impiegato dal mister Giuseppe Iachini anche nelle trasferte di Parma e Cagliari. Chiude la stagione totalizzando 3 presenze in prima squadra, più 11 goal in 19 partite nel Campionato Primavera.

Il 31 agosto 2015 si trasferisce a Como in prestito. Nel gennaio 2016 ritorna a Palermo con cui termina il campionato con una sola presenza in serie A. L’anno successivo è di nuovo nelle file dei rosanero fino a gennaio totalizzando tre presenze in campo.

Nel gennaio del 2017 passa in prestito all’Ascoli, scendendo di categoria in serie B. Nell’estate 2017 passa successivamente alla Carrarese in prestito annuale, che l’anno successivo lo acquista a titolo definitivo dalla compagine palermitana. Negli ultimi tre campionati gioca in pianta stabile tra le fila della Carrarese  con 64 presenze e 7 reti siglate.

 

a cura di Natale Giusti

Credit Foto: picenotime.it

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Carabinieri effettuano arresti tra San Giuseppe Vesuviano e Striano

Carabinieri nel corso di due operazioni, arrestano 21enne per aver rubato 70mila euro di energia elettrica per il suo bar e due coppie di ladri per furto di rame.

Carabinieri effettuano arresti tra San Giuseppe Vesuviano e Striano

SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – Una 21enne incensurata – di fatto gestore di un noto bar del centro cittadino – è stata arrestata dai Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano per furto aggravato di energia elettrica. Secondo quanto emerso dall’ispezione dei militari insieme ai tecnici dell’ENEL, la donna aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete pubblica procurandosi illecitamente l’energia elettrica per la propria attività commerciale. L’importo complessivo dei consumi è stato stimato in circa 70mila euro.
Diverse anche le violazioni in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro riscontrate all’interno dell’attività: i Carabinieri di San Giuseppe Vesuviano – insieme al personale dell’ASL Napoli 3 Sud – hanno elevato sanzioni amministrative per un totale complessivo di 25mila euro.
La 21enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Striano: Carabinieri arrestano 2 coppie di ladri in meno di 24 ore. Volevano rubare rame nella stessa azienda.
STRIANO (NA)- La ditta è sempre la stessa ma i protagonisti sono diversi. Sono trascorse meno di 24 ore da quando i Carabinieri della stazione di Striano hanno arrestato 2 persone per furto ma i militari vengono allertati dal 112 per ritornare sul luogo del reato. La vigilanza privata ha fermato due uomini mentre tentavano di rubare bobine di rame e ottone.
A finire in manette per furto biagio carbone e mario casillo, il primo è un 35enne del posto mentre il secondo è un 36enne di ottaviano: sono entrambi noti alle ffoo.
I due uomini sono stati ristretti nelle camere di sicurezza in attesa di giudizio.

Stéphanie Esposito Perna
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Faida tra famiglie che si scontrano sparando in strada. Arresti

Una faida a colpi di pistola in strada, tra famiglie della zona sud-ovest di Messina, ha portato in carcere due soggetti con precedenti.

Solo qualche giorno addietro riportavamo la notizia che a Carini, in provincia di Palermo, due tizi si erano più volte affrontati in mezzo alla gente sparando e che per questo erano stati arrestati dai Carabinieri a seguito di un’ordinanza del GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura.

Adesso è a Messina, nella zona sud-ovest della città, che si ripetono analogamente degli scontri armati, stavolta tra famiglie contrapposte da una faida, con conseguenziali arresti.

Ieri di primo mattino infatti, è stata eseguita della Squadra Mobile della Questura di Messina la misura cautelare emessa dal Tribunale di Messina a carico di Salvatore Capria, 39 anni, e Fabio Calarese, 31, entrambi messinesi e gravati da pregiudizi di polizia, ritenuti responsabili dei reati di danneggiamento aggravato, minacce aggravate, porto e detenzione illegale di armi da sparo, detenzione illegale di munizioni, detenzione illegale di arma comune da sparo clandestina ed alterata.

I due sono ritenuti, a seguito del lavoro di indagine della Squadra Mobile di Messina, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, responsabili di una vera e propria faida familiare insorta per motivi di gelosia, che ha causato gravi episodi verificatisi nella zona sud di Messina a partire dallo scorso ottobre.

In particolare in un precedente episodio dell’11 ottobre 2019 un uomo seduto dietro un motorino condotto da un altro, aveva sparato tre colpi d’arma contro una Opel Agila parcheggiata in un cortile delle Case Gialle di Bordonaro*, un chiaro gesto intimidatorio, visto che a bordo dell’auto non c’era nessuno. Dal balcone di una casa vicina, in risposta, erano arrivati altri spari che solo il caso ha voluto fossero a vuoto, creando il panico tra gli abitanti della zona.

Un’altra sparatoria c’era stata anche nella notte di capodanno 2020 a Messina, intorno alle 3.00, sempre alle Case gialle di Bordonaro, dove un uomo era stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco. La vittima soccorsa dai sanitari del 118 era stato trasportato al vicino Policlinico “G. Martino” in codice rosso.

La richiesta di applicazione della misura di massimo rigore scaturisce dall’evidenza di una condotta allarmante e assai grave. Gli odierni arrestati non hanno esitato in più occasioni ad affrontarsi pubblicamente, minacciandosi vicendevolmente, utilizzando armi a scopo intimidatorio ed esplodendo colpi di arma da fuoco in strada e in pieno giorno, noncuranti del rischio di poter attingere eventuali passanti ignari.

Gli accertamenti effettuati nel corso delle indagini sui luoghi, nonché sui predetti e gli abiti indossati, al fine di rilevare la presenza di eventuali residui di polvere da sparo (cosiddetto Stub), hanno confermato l’utilizzo di armi da fuoco.

Il rinvenimento su una terrazza condominiale sovrastante l’abitazione di uno degli arrestati di un fucile a canne mozze con matricola abrasa, nonché di bossoli e cartucce, seppur sequestrati a carico di ignoti, ha consentito di raccogliere ulteriori elementi idonei a definire i contorni della vicenda.

Al termine delle formalità di rito, i destinatari della misura cautelare sono stati trasferiti alla locale casa circondariale “Gazzi”.

* Bordonaro è un quartiere di Messina facente parte della Circoscrizione III, situato 4 km a sud-ovest del centro città. Situato nella vallata del torrente Bordonaro, oggi parzialmente coperto, negli ultimi anni ha conosciuto un notevole incremento demografico passando dai 3.000 abitanti del 1995 ai quasi 9.000 di oggi.

Adduso Sebastiano

Francesco Somma +Campania in Europa: Investiamo nella sanità

Francesco Somma candidato alle elezioni Regionali con la lista +Campania In Europa continua la sua campagna elettorale per fare conoscere a tutti il suo pensiero sui temi riguardanti la Sanità, il Terzo Settore, l’Ambiente, il Territorio, la Mobilità e il Turismo.

Dopo aver già parlato di Sanità oggi esprime il suo pensiero sul piano quinquennale di investimenti del Ministero della Salute attuato tramite i fondi del Recovery Fund:

“E’ notizia di oggi che è in dirittura d’arrivo il piano quinquennale di investimenti del ministero della Salute con i fondi del Recovery Fund. Dal governo nazionale giunge forte una spinta decisa alla digitalizzazione della sanità. Una scelta importante. – Francesco Somma continua –  Al centro del mio programma elettorale ho inserito proprio la Sanità, non solo perché sono un medico ma perché ritengo che la salute sia il bene più prezioso per ogni essere umano.
Credo molto nel potenziamento della Medicina Territoriale, che garantisca assistenza in tutto l’arco della giornata, utilizzando le risorse tecnologiche già disponibili come la telemedicina.
Ovviamente la precondizione fondamentale rimane il potenziamento ed una capillare estensione della banda larga. 
La mia esperienza mi fa sottolineare quanto sia importante sgravare i Pronto Soccorso regionali degli accessi impropri che appesantiscono enormemente il lavoro degli operatori sanitari ospedalieri. La rete ospedaliera deve occuparsi principalmente delle patologie a carattere cronico ed emergenziale altamente specialistico, non gestibili in ambiente non ospedaliero.
Ci sono realtà nel nostro territorio che rappresentano dei baluardi di buona sanità con reparti di eccellenza, ci sono purtroppo ospedali che nel corso degli anni sono stati smantellati del tutto. Una scelta che purtroppo hanno pagato i cittadini campani occorre ripartire i fondi devoluti dal governo e provenienti dal Recovery Fund ed eventualmente dal Mes al fine di ripristinare la funzione territoriale degli ospedali che hanno subito maggiori tagli. E’ tempo di uno sforzo di coordinamento tra dimensione politica e tecnica in campo sanitario per garantire servizi e interventi di qualità a tutti i livelli e su tutto il territorio regionale”.