Juve Stabia – Viterbese le foto dei calciatori in campo
Guarda le foto di Juve Stabia – Viterbese realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Taurino allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.
Juve Stabia-Viterbese è stato un match molto importante per entrambe le squadre. Da un lato le Vespe di mister Padalino che, dopo il pareggio con poche emozioni nel derby con la Turris, cercano di tornare a fare bottino pieno fra le mura amiche. Dall’altro lato la Viterbese che alla fine della scorsa settimana ha dato il benservito all’ex tecnico Agenore Maurizi per ingaggiare Roberto Taurino, tecnico che ha fatto faville lo scorso anno col Bitonto in Serie D guadagnando sul campo la promozione in Serie C poi revocata per una storia di combine nella gara col Picerno del 2018-2019.
La gara è stata diretta dal sig. Marco MONALDI della sezione di Macerata. L’assistente numero uno è stato Luca LANDONI della sezione di Milano. L’assistente numero due Giorgio RAVERA della sezione di Lodi. Quarto ufficiale: Gianluca GRASSO della sezione di Ariano Irpino.
FORMAZIONI UFFICIALI
JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Mulè, Codromaz, Rizzo; Scaccabarozzi (Vallocchia dal 29° s.t.), Berardocco (Bovo dal 36° s.t.), Mastalli; Fantacci (Lia dal 36° s.t.), Romero (Bubas dal 36° s.t.), Orlando (Bentivegna dal 42° s.t.)
Allenatore: sig. Pasquale Padalino
VITERBESE (3-5-2): Daga; Mbende, Ferrani, Baschirotto; De Santis, Bezziccheri (Menghi dal 44° s.t.), De Falco, Sibilia (Besea dal 20° s.t.), Falbo (Galardi dal 11° s.t.); Tounkara, Rossi (Calì dal 20° s.t.).
Allenatore: sig. Roberto Taurino
IL GOL
4° GGOOOLLL DELLA JUVE STABIA: invenzione di Fantacci che mette un filtrante perfetto per il piede di Garattoni in area di rigore che mette al centro un pallone invitantissimo solo da spingere in rete da parte di Niccolò Romero per il vantaggio della Juve Stabia
5° RADDOPPIO DELLA JUVE STABIA: altro errore in disimpegno della Viterbese, ne approfitta Fantacci per andare via palla al piede e battere imparabilmente Daga con un rasoterra in diagonale
Domenica pazza a Milano, con la rimonta stile Inter contro un ottimo Torino per 65 minuti. Dopo il 0-2 granata, i nerazzurri cambiano faccia e ne infilano quattro, riuscendo a trovare la vittoria che mancava dalla sfida contro il Genoa (0-2) del 24 ottobre.
Alla fine vince l’Inter, per 4-2, e lo fa soffrendo contro un ottimo Torino, guidato oggi da Conti, causa l’assenza di Giampaolo. Gli ospiti si portano avanti 2-0 prima con Zaza nel primo tempo, poi con Ansaldi su rigore poco dopo l’ora di gioco. Proprio il gol dell’ex di giornata dà la scossa ai padroni di casa, che cambiano faccia e iniziano un’altra partita. Subito dopo il doppio svantaggio Sanchez accorcia le distanze; poi Lukaku fa il resto: prima il gol del pareggio, poi la sua doppietta personale che chiude la rimonta su rigore; infine, serve l’assist decisivo per Lautaro che mette il punto sulla partita. Nerazzurri ora al quinto posto in classifica con quindici punti, in attesa di Milan-Napoli a chiudere l’8a giornata di Serie A.
primo tempo
Primo tempo sottotono per l’Inter, che chiude in svantaggio, maturato proprio nei minuti di recupero. Il Torino parte subito bene con un vivace Verdi che serve in maniera perfetta Zaza, ma l’italiano colpisce l’esterno della rete. I nerazzurri soffrono e un errore di Hakimi quasi manda in porta Ansaldi, ma Handanovic è attento. Al 20′ è ancora una volta l’attaccante ex Juventus ad andare vicino al gol, ma anche in quest’occasione il capitano dei meneghini è bravo a respingere. Nei due minuti di recupero concessi da La Penna il match cambia: retropassaggio suicida di Sanchez, Bonazzoli scambia velocemente con Meitè che, di tacco, serve Zaza; il numero 11 granata questa volta non sbaglia e segna il gol dell’1-0 per gli ospiti. Il gol del Torino chiude la prima frazione di gioco e l’arbitro manda tutti a riposo.
secondo tempo
Secondo tempo ricco di gol tra Inter e Torino. Cominciano meglio i granata che al 59′ conquistano un calcio di rigore per un calcio di Young a Singo. Ansaldi dal dischetto non sbaglia e segna il raddoppio degli ospiti. Il gol dà la scossa ai nerazzurri, che cambiano totalmente a livello d’intensità. Già 3 minuti dopo, l’Inter accorcia le distanze con Sanchez, dopo una confusa azione all’interno dell’area. Al 66′, prima Lukaku, da fuori, scheggia il palo, poi, al 68′, Sanchez serve in area il belga, che trova il clamoroso pareggio interista in otto minuti. Ma sono gli ultimi 10 minuti a decidere le sorti del match: all’80’ Hakimi viene colpito in area di rigore da Nkoulou, ma La Penna fischia, inizialmente, il fuorigioco del marocchino. Il Var richiama, però, l’arbitro, che cambia la decisione e assegna rigore ai padroni di casa. Rigore trasformato da Lukaku che trova il suo quinto gol in Serie A e sancisce la rimonta dell’Inter. All’89’, il contropiede nerazzurro è chiuso da Lautaro, che spinge in rete per il definitivo 4-2.
Castellammare di Stabia: Con un’interrogazione scritta , presentata dal consigliere regionale Fulvio Frezza, il gruppo stabiese di Più Europa ha sollecitato la giunta regionale della Campania rispetto alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali presso le Asl Napoli 1 e Napoli 3.
“Da giorni- commenta il dottor Francesco Somma – diversi cittadini lamentano di non essere riusciti a far il vaccino nonostante lo avessero richiesto . Per questo abbiamo chiesto al nostro consigliere di intervenire per chiedere chiarimenti e dare risposte ai cittadini che lo chiedono”.
Ecco il testo dell’interrogazione del gruppo stabiese di Più Europa:
Premesso che la Campania è stata una delle prime regioni italiane a disporre la fornitura del vaccino antinfluenzale da parte dei distretti sanitari ai medici di base di Napoli e provincia per la somministrazione in favore delle categorie a rischio; rilevato che a differenza di quanto registrato in passato, anche a causa delle preoccupazioni legate alla pandemia in corso, quest’ anno un numero più alto di cittadini ha fatto richiesta di giovarsi dell vaccino antinfluenzale; considerato che l’ Associazione Italiana dei Medici di Famiglia (AIMEF) ha comunicato già ad inizio novembre l’esaurimento delle dosi di vaccino fornite ai propri aderenti, e che anche i farmacisti lamentano di averne terminato le scorte; si interroga per sapere:
1) quali sono le determinazioni che il Presidente della Regione Campania intende assumere con riferimento alla situazione critica verificatasi nei quartieri Ponticelli-Barra, Scampia-Marianella (per l’Asl Napoli 1) e nella città di Castellammare di Stabia (per l’Asl Napoli 3) dove sono state fornite quote esigue di circa 10 vaccini a farmacia;
2) in quale maniera si intende procedere per dotare i medici di famiglia e le farmacie di un numero adeguato di dosi vaccinali che possano soddisfare l’ ingente richiesta proveniente dalla Cittadinanza atteso che il vaccino contro l’influenza di stagione si rivela in questa fase determinante nella misura in cui evita l’ingiustificato affollamento dei reparti di pronto soccorso dei presidi ospedalieri.
Dal 1981, gli attivisti dei diritti delle donne hanno segnato il 25 novembre come un giorno contro la violenza in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal.
25 Novembre giornata mondiale vs la violenza sulle Donne
La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e una conseguenza della discriminazione nei confronti delle donne, nella legge e anche nella pratica, nonché delle persistenti disuguaglianze tra uomini e donne.
La scelta del 25 Novembre
Dal 1981, gli attivisti dei diritti delle donne hanno segnato il 25 novembre come un giorno contro la violenza in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche nella Repubblica Dominicana, per ordine del sovrano domenicano Rafael Trujillo (1930-1961).
Successivamente, il 20 dicembre 1993 l’Assemblea Generale, con la risoluzione 48/104, ha adottato la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne.
In questo contesto, nel 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato governi, organizzazioni internazionali e ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani ancora molto diffusa.
Purtroppo, nonostante il tema venga trattato sempre di più, è emerso il problema del “saper raccontare” la violenza: disgraziatamente, alcune testate -o sarebbe meglio dire certi giornalisti- nel riportare i fatti, finiscono col “giustificare” gli aggressori-assassini premurandosi di scrivere che “nonostante quello che è successo” “era un padre amorevole” “tutto casa e famiglia”… Marilù Oliva, saggista e scrittrice italiana, a proposito dell’episodio dell’insegnante vittima di revenge-porn da parte dell’ “ex-fidanzato”, aveva denunciato come in un articolo pubblicato sul giornale Leggo, l’autore aveva riportato i fatti definendo l’azione del colpevole come espressione di “mascolina virilità”. Ha dunque scritto al direttore della testata per denunciare il modus operandi del giornalista autore dell’articolo, ottenendo la rimozione della dicitura “mascolina virilità”.
Questo dimostra, come SI POSSONO OTTENERE RISULTATI, se si FA SENTIRE LA PROPRIA INDIGNAZIONE.
Dal 1 gennaio al Testo Unico che regola la deontologia dei giornalisti sarà aggiunto un articolo, il 5 bis, che recita:
“Nei casi di femminicidio, violenza, molestie, discriminazioni e fatti di cronaca, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale, il giornalista:
a) presta attenzione a evitare stereotipi di genere, espressioni e immagini lesive della dignità della persona;
b) si attiene a un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole. Si attiene all’essenzialità della notizia e alla continenza. Presta attenzione a non alimentare la spettacolarizzazione della violenza. Non usa espressioni, termini e immagini che sminuiscano la gravità del fatto commesso;
c) assicura, valutato l’interesse pubblico alla notizia, una narrazione rispettosa anche dei familiari delle persone coinvolte”.
Altra storia invece è per un’altra testata Il Corriere, che nell’articolo intitolato “Sos famiglia senza figli non c’è futuro” vengono intervistati 3 uomini- di cui uno monsignore, per parlare della necessità della donne di provvedere a colmare il problema del crollo delle nascite.
Questi sono i casi con cui si capisce bene del perché il problema della violenza sulle donne e delle differenze di genere tardano a risolversi… Perché per parlare delle Donne vengono interpellati gli Uomini?
Questo articolo pubblicato sul Corriere è espressione di un brutto e pericoloso patriarcato, che ci esclude e vuole rimetterci ” a posto”.
E’ evidente che per evolverci verso una Civiltà degna di tale nome è necessaria una evoluzione da parte degli uomini: sono loro i primi a doversi ribellare al patriarcato e INSIEME alle donne proiettarsi verso un futuro in cui le differenze di genere non implichino la sottomissione o l’umiliazione di uno o dell’altro.
Non è un’utopia, dato che esistono uomini degni di tale nome che non hanno bisogno di sottomettere la donna per non vedere “intaccata la loro virilità”.
Ma sono ancora troppo silenziosi. Le azioni degli uomini violenti, ignoranti e cattivi fanno molto più rumore.
Quel che è peggio, è che sono un pessimo esempio per i ragazzi delle nuove generazioni, che recepiscono l’idea -sbagliata- che la propria virilità e il proprio orgoglio siano legati al numero di ragazze a cui sfilano le mutante e si portano nei bagni dei locali-o auto, o “case di amici” per scoparsele a turno, preoccupandosi di fare foto e video per “provare” quanto sono “Uomini”.
Si dice che la minigonna sia stata rivoluzionaria per le Donne, in realtà dovremmo pensarci su è considerare invece il tailleur.
Con le giacca che fa risaltare le spalle e i pantaloni che permettono una falcata lunga, è questo il capo di abbigliamento simbolo di indipendenza femminile.
E’ infatti capo di abbigliamento scelto per le celebrazioni accademiche – a dimostrazioni che le Donne hanno accesso all’istruzione e studiano con ottimi risultati, per i colloqui di lavoro – e dunque segna il raggiungimento dell’indipendenza economica.
Queste “cose” pare diano ancora “fastidio” a certi uomini -NON TUTTI-, che non mancano di marcare che “l’essenza della donna sta nella maternità” – MAI CHE SI DICA CHE L’ESSENZA DELL’UOMO è LA PATERNITà?!
Persino Papa Francesco ha rimarcato la necessità di riservare ruoli apicali nella Chiesa alle Donne, speriamo che ci riesca.
E’ necessaria però una presenza femminile più incisiva nella Politica, non è una questione di numeri, ma di mentalità: c’è bisogno di un pensiero femminista, che non vuol dire che “le femmine sono meglio dei maschi” o che “le femmine odiano i maschi”, per niente!
Essere femministe, femministi, vuol dire rivendicare una parità nel rispetto dei diritti sia degli uomini che delle donne su tutti i livelli (vedi soprattutto quello economico- è assurdo che nel 2020 la disparità salariale tra uomini e donne sia così marcata).
Vuol dire rivendicare la propria libertà di espressione, e anche sessuale -recentemente The Guardian ha elogiato Raffaella Carrà per essere sta un’icona rivoluzionaria per le Donne Italiane-.
Perché ci sia questa “Evoluzione” è necessaria la cooperazione ANCHE da parte degli uomini, non può essere una guerra, ma il risultato di una profonda riflessione che miri a rivedere innanzitutto la concezione del “Maschio” non più come “padrone, dominatore della donna”.
A proposito di uomini che sono dalla parte delle donne, Luciano Somma autore della canzone
“Una donna da salvare” Io non sopporto più Il dolore che Mi stai dando tu Con tanta crudeltà Quelle botte che Spesso tu mi dai sembri un pazzo tu con me dimmi cosa vuoi cuore non ne hai, e non hai pietà Cerco aiuto sai non ti odio ma io mi salverò!
Resto qua Ma presto finirà Dio verrà e mi proteggerà me ne andrò ben presto fuggirò via da qui lontano volerò… Io da te ho avuto solo guai Perché tu non mi hai capita mai Non potrò scordare adesso e poi Tutto ciò che hai fatto e che mi fai!
La violenza è nata in te e non si fermerà Come fosse malattia che non guarirà Da oggi cambierò la vita mi darà Quella tranquillità che ho perso e che riavrò.
Io non mi arrenderò Un futuro avrò Lo custodirò E lo difenderò Quando non lo so Ma lo cercherò La speranza è qui, con me È Viva più che mai Ti perdono sai ma non subirò Tu mai più farai Quello che vorrai. Io mi salverò!
Resto qua
Il 1522 è numero verde anti-violenza e stalking, attivo h24 promosso dalla Presidenza del Consiglio di Ministri e dipartimento delle Pari Opportunità a cui ci si può rivolgere gratuitamente, perché la Violenza di genere è una ferita che logora tutto il Paese.
In stretto ossequio alla vigente anticovid, nel capoluogo, presso il Convento di Montesalvo è stata officiata una Santa Messa con la quale è stata ricordata la Virgo Fidelis, a cui ha presenziato una rappresentanza dei carabinieri in servizio ed in quiescenza dell’A.N.C. della provincia ennese.
La “Virgo Fidelis” è divenuta Patrona dell’Arma dei Carabinieri l’11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia. Il titolo di “Virgo Fidelis” era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell’Arma “Nei secoli fedele”.
L’8 dicembre 1949 Papa Pio XII, proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, giorno in cui si ricorda nella Chiesa la Presentazione di Maria Vergine al Tempio.
Virgo Fidelis è l’appellativo cattolico di Maria, madre di Gesù, scelta quale patrona dell’Arma dei Carabinieri l’11 novembre 1949, data della promulgazione di un apposito Breve apostolico da parte di papa Pio XII
La commemorazione risale agli eventi e seguenti della battaglia di Gondar, uno scontro della seconda guerra mondiale svoltosi in Etiopia, appunto a Gondar, nella regione dell’Amhara dal 10 maggio al 30 novembre 1941. Rappresentò la fase finale della Campagna dell’Africa Orientale Italiana (1940-1942) e vide contrapposti gli schieramenti italiani e anglo-abissini.
Di fronte alla travolgente controffensiva britannica in Africa Orientale Italiana il Viceré d’Etiopia Amedeo di Savoia diede alle sue truppe l’ordine di proseguire la lotta nei ridotti dell’Amba Alagi, del Galla Sidama e dell’Amhara.
Il 18 e il 21 novembre 1941, quando l’aviazione inglese, con oltre cinquanta velivoli, prese d’assalto gli elementi difensivi del caposaldo: prima bombardato, poi investito da nord e da sud da non meno di 20mila assalitori, il Gruppo Carabinieri fu infine costretto a cedere, dopo aver lasciato sul campo innumerevoli vittime. Alcuni superstiti si ritirarono a Gondar, contribuendo a un’estrema difesa conclusasi il 27 novembre successivo con la caduta del presidio, che segnò la fine della guerra in Africa Orientale.
Al termine della funzione, il Tenente Colonnello Restuccia, nel ringraziare i Frati francescani del Convento di Montesalvo per l’ospitalità, ha evidenziato l’importanza della ricorrenza religiosa a cui viene associato il ricordo della conclusione della battaglia di Culqualber* a seguito della quale l’Arma dei Carabinieri ricevette una Medaglia d’oro al Valore Militare. Questa battaglia, che ebbe inizio il 6 luglio del 1941 e si concluse dopo quattro mesi, il 21 novembre. Fu l’atto finale della presenza italiana in Africa Orientale, durante il quale il contingente oppose resistenza all’avanzata inglese, i combattimenti ebbero esiti alterni, con posizioni perdute e riconquistate a prezzo di gravi perdite, e con la pressante minaccia del taglio dei rifornimenti per la penetrazione avversaria fra le linee difensive. L’esito si ebbe fra il 18 e il 21 novembre, quando l’aviazione inglese, con oltre cinquanta velivoli, prese d’assalto gli elementi difensivi del caposaldo: prima bombardato, poi investito da nord e da sud da non meno di 20mila assalitori, il Gruppo Carabinieri fu infine costretto a cedere, dopo aver lasciato sul campo innumerevoli vittime. Alcuni superstiti si ritirarono a Gondar, contribuendo a un’estrema difesa conclusasi il 27 novembre successivo con la caduta del presidio, che segnò la fine della guerra in Africa Orientale.
In Sicilia, dal 6 novembre i controlli per la verifica delle nuove misure anticovid solo nella provincia di Palermo sono state 16.990.
Dall’istituzione della “zona arancione” in Sicilia con il D.P.C.M. del 3 novembre 2020, riconfermata venerdì 20 novembre dal ministro Speranza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno intensificato l’attività di contrasto alle violazioni della normativa anti-Covid, attraverso i servizi mirati al controllo di persone ed esercizi commerciali concordati in Prefettura.
Dal 6 novembre, infatti, le persone controllate per la verifica del rispetto delle nuove misure nazionali e delle ordinanze regionali e comunali sono state 16.990 nella sola provincia di Palermo, con 454 sanzioni amministrative per chi non ha rispettato le regole.
Sei sono state le persone denunciate per aver violato i termini della quarantena obbligatoria.
Sono stati effettuati oltre 3.000 controlli ad esercizi commerciali, con quattro sanzioni amministrative per riscontrate violazioni delle norme. Per due locali è scattata la chiusura per cinque giorni.
Emblematico il caso di un’attività di autolavaggio sita in zona “Guadagna”, a Palermo, recentemente ispezionata dai Carabinieri, per cui la sanzione amministrativa è stata accompagnata da quella accessoria della chiusura per cinque giorni. Oltre all’attività, nell’occasione, il mancato rispetto della normativa anti-Covid è stato contestato anche a tre persone che vi stavano ambientando un videoclip musicale. Fra i sanzionati, anche una donna resa famosa da dichiarazioni sulla mancanza della malattia a Palermo.
Fra gli obiettivi dei controlli anche gli ambulanti, con l’apposizione dei sigilli al chiosco di uno “stigghiolaro” in via Ernesto Basile. Sanzionato allo stesso modo un ambulante dotato di barbecue per il pesce, nei pressi dell’ospedale Buccheri La Ferla. In collaborazione con la Polizia Municipale, è stata ispezionata anche una bancarella di prodotti ortofrutticoli installata in zona “Cala”: l’attività si è conclusa con due sanzioni amministrative a carico del venditore e il sequestro della merce.
In provincia, ed in particolare nelle “zone rosse” istituite nei comuni di Misilmeri e Ciminna, i controlli dei Carabinieri sono stati determinanti per indirizzare la popolazione verso il rispetto del D.P.C.M. e dell’ordinanza regionale, e per perseguire le inosservanze. Nel mercato di Villafrati, qualche giorno fa, sono state contestate ad un ambulante la ricettazione e la vendita di dispositivi di protezione, come mascherine e igienizzanti, recanti marchi falsi. Il materiale, comprensivo di oltre 500 mascherine, prive anche delle indicazioni necessarie ai consumatori come destinazione d’uso e precauzioni, è stato posto in sequestro. Per l’ambulante sono scattate la denuncia all’autorità giudiziaria e una sanzione amministrativa per violazione del Codice del Consumo.
A Carini, invece, un controllo congiunto con Polizia Municipale e Guardia di Finanza ha permesso di rilevare, a carico del gestore di un supermarket abusivo, vari illeciti amministrativi, con sanzioni ammontanti a circa 35.000 euro ed il sequestro di almeno 8000 articoli.
Aggiornamento del protocollo sanitario LND al vaglio della FIGC
La Lega Nazionale Dilettanti ha annunciato di avere inoltrato ai rappresentanti della Figc un nuovo modello di disposizioni sanitarie, a integrazione del precedente per poter garantire il regolare svolgimento dei campionati di compentenza. Per il momento la proposta in attesa di approvazione riguarda in particolar modo la Serie D con Calcio a 5 e al dipartimento del calcio femminile, ma presto potrebbe riguardare anche l’Eccellenza e gli altri tornei regionali.
Attraverso il responsabile medico della LND, il professor Carlo Tranquilli, è stato nuovamente messo l’accento sulla reale priorità del momento attuale: l’adozione dei tamponi. Per far questo, all’interno del modello prospettato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, sono stati proposti i cosiddetti “test rapidi antigenici” ormai diffusi in ogni settore lavorativo al fine di prevenire la diffusione del contagio ed effettuabili direttamente presso le società interessate.
Il vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti e coordinatore della Serie D, l’avvocato Luigi Barbiero ha così commentato i passi in avanti in termini di protocollo: Abbiamo fatto quanto era nelle nostre competenze, recependo le istanze delle società: ora attendiamo il via libera della FIGC – ha dichiarato il coordinatore della Serie D Luigi Barbiero – anche perché la ripresa del campionato non potrà che essere subordinata all’adozione del nuovo protocollo sanitario. Una volta approvato sarà rimodulato anche il regolamento per la richiesta di rinvio degli incontri per questioni legate al Covid”.
Sicuramente il momento è abbastanza delicato, ed infatti senza il giusto adeguamento del protocollo in materia di tamponi e rinvii, le possibilità di terminare la stagione sportiva 2020/2021 possono considerarsi decisamente misere.
La Juve Stabia riprende confidenza con la vittoria grazie alla sfida interna con la Viterbese. Contro i laziali convincente è la prova della squadra di Padalino, concentrata per tutto l’arco della gara che l’ha vista opposta ad un avversario che ha mostrato una caratura modesta.
Due gol in avvio di primo e secondo tempo sono stati sufficienti a domare i leoni di Viterbo. Una vittoria nel segno del quattro perchè al quarto minuto, del primo tempo come della ripresa, la Juve Stabia ha punto i suoi rivali. Bellissimo per manovra e velocità la rete di Romero, tornato ad esultare dopo un mese e mezzo, mentre acuto solitario ed indisturbato è stato il raddoppio di Fantacci. Un risultato secco che aumenta il proprio legame col quattro perchè i gialloblu hanno riacciuffato la vittoria al quarto tentativo dopo l’ultimo successo col Bisceglie, targato ancora Fantacci.
Un successo atteso ma non scontato perchè preceduto dall’emergenza che ha condizionato le scelte di Padalino in attacco ed in difesa. Scelte obbligate che però si sono rivelate azzeccate, con i giovani Mulè e Codromaz a smaltire senza difficoltà il poco lavoro richiesto da Rossi e Tounkara, e Orlando e Romero in piena sintonia con l’ispirato Fantacci.
Va da sé che non tutti i difetti visti nelle scorse gare sono cancellati dal successo di oggi. I progressi dei ragazzi di Padalino andranno testati contro avversari più ostici, contro cui sarà importante chiudere prima la gara. Al netto delle belle trame di gioco, unico neo della gara degli stabiesi sono state le occasioni non concretizzate prima di trovare la rete del raddoppio.
Imperfezioni molto più sopportabili quando il risultato consegnato dai 90 minuti è positivo. Importante la settimana tipo di lavoro, per oliare i meccanismi ma soprattutto per recuperare qualcuno degli indisponibili. Dopo aver giocato a Forza 4 bisogna proseguire con lo spirito battagliero del Risiko.
Allerta Meteo, la Campania corre in aiuto della Calabria: inviati 40 volontari della Protezione Civile dotati di moduli idrogeologici
È partita la “colonna mobile” della Campania in soccorso delle popolazioni colpite dall’alluvione in Calabria, nel crotonese. Dieci squadre, composte da oltre 40 volontari, e dotate di moduli idrogeologici (completi di idrovore) si sono messe in moto da Napoli, Avellino, Caserta e Salerno.
La macchina dei soccorsi della Protezione civile della nostra regione in supporto della Calabria è pienamente attiva.
Si prevedono correnti da nord-est che potrebbero generare raffiche di vento sull’intero territorio regionale e possibili mareggiate lungo le coste esposte.
allerta Arancione sulle zone 1,2,3,4
(Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 4: Alta Irpinia e Sannio).
allerta Gialla sulle zone 5,6,7,8
(Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 6: Piana Sele e Alto Cilento; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento).
Si raccomanda alle autorità competenti di mantenere attive tutte le misure atte a contrastare e prevenire i fenomeni attesi, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile e con particolare attenzione al monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.
Borgo Sant’Antonio Abate: sorpreso dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato con capi di abbigliamento contraffatti. Denunciato.
Borgo Sant’Antonio Abate: capi di abbigliamento contraffatti, denunciato
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno visto in via Pontenuovo un uomo che, alla loro vista, si è allontanato per eludere il controllo.
I poliziotti lo hanno inseguito fino a vico Lungo a Carbonara quando, entrato in uno stabile, lo hanno bloccato in un appartamento in cui hanno rinvenuto 229 capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti di note “griffe” che sono stati sequestrati.
M.A.A., 31enne senegalese con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per ricettazione, contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
ERCOLANO: I Carabinieri della Tenenza Ercolano hanno chiuso un bar, che era ritrovo abituale di pregiudicati, per 10 giorni. ERCOLANO: bar, ritrovo abituale di…
ERCOLANO: I Carabinieri della Tenenza Ercolano hanno chiuso un bar, che era ritrovo abituale di pregiudicati, per 10 giorni.
ERCOLANO: bar, ritrovo abituale di pregiudicati, chiuso per 10 giorni
I carabinieri della Tenenza Ercolano hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, emesso dal Questore di Napoli su richiesta del suddetto, nei confronti del ‘Bar Caffetteria Romanelli’ di Ercolano.
L’esercizio commerciale – nel corso degli ultimi mesi – è stato oggetto di ripetuti controlli e accertamenti svolti da parte dei Carabinieri, che consentivano di appurare come il locale fosse luogo di abituale aggregazione di soggetti gravati da numerosi precedenti penali, costituendo un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini, specialmente in questa fase emergenziale dovuta alla pandemia da covid-19.
Il bar – che svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande – rimarrà chiuso per dieci giorni, con l’obiettivo di impedire che rimanga uno stabile punto di ritrovo di persone pregiudicate ritenute socialmente pericolose.
L’attività rientra in una più ampia azione di prevenzione e controllo del territorio nonché dei locali pubblici posti in essere dai militari dell’Arma, attraverso lo svolgimento di sistematici servizi finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità e all’osservanza delle norme di contenimento del contagio da nuovo coronavirus.
“Terminato in tarda serata il riscontro con la comunicazione pervenutaci dall’ASL, che ci fa registrare nel territorio abatese la presenza di 22 nuovi casi accertati positivi al Covid-19 e, fortunatamente, 11 guariti”.
“Anche questa sera rinnoviamo l’invito nel restare a casa ed a limitare quanto più possibile i contatti con l’esterno. Vi ricordiamo che i servizi messi a disposizione dal nostro Comune continuano ad essere operativi, per cui vi suggeriamo vivamente di usufruirne per poter avere la sicurezza di preservare la vostra e l’altrui salute.”
Servizio straordinario ad alto impatto di controllo del territorio nel quartiere Secondigliano, in particolare nel Rione Berlingieri.
Alto impatto a Secondigliano della Polizia di Stato e della Locale
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Secondigliano e della Polizia Locale, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e di quella anti-esplosivo della Polizia di Frontiera di Capodichino, degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del Reparto Mobile, hanno effettuato un servizio straordinario ad alto impatto di controllo del territorio nel quartiere Secondigliano, in particolare nel Rione Berlingieri.
Nel corso dell’attività sono state identificate 81 persone, di cui 25 con precedenti di polizia, controllati 58 veicoli, contestate 24 violazioni del Codice della Strada per divieto di sosta e controllate 10 persone sottoposte agli arresti domiciliari.
I poliziotti, durante le verifiche agli esercizi commerciali, hanno sanzionato il titolare e i due dipendenti di un bar in via Monte Faito poiché privi dell’attestato HACCP (relativo alle condizioni di sicurezza e igiene alimentare); hanno sorpreso, in un circolo ricreativo in piazza Zanardelli, 11 persone intente a giocare a carte e le hanno sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19 ed intimato al titolare l’immediata sospensione dell’attività.
Inoltre, presso un’abitazione in via Francesco Bolvito hanno rinvenuto, occultata in un sacchetto sulla tettoia di un locale in uso al proprietario, una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, con un colpo in canna e completa di caricatore con 3 cartucce calibro 7,65, ed hanno arrestato Roberto Manuel De Rosa, 34enne napoletano con precedenti di polizia, per detenzione di arma clandestina e ricettazione; mentre in un appartamento in via Monte Faito hanno rinvenuto una pistola replica priva di tappo rosso completa di caricatore con 3 cartucce a salve ed hanno denunciato per detenzione abusiva di armi un 36enne napoletano con precedenti di polizia.
Infine, gli agenti hanno notato in via Monte Tifata una fessura all’interno del muretto che costeggia un’area pubblica in cui hanno rinvenuto 10 stecche di hashish del peso di 20 grammi circa, 4 bustine contenenti marijuana per un peso di circa 4 grammi e la chiave di un’auto che, poco dopo, è stata trovata parcheggiata in via Paolo Giovio nella quale vi erano 34 stecche di hashish del peso complessivo di 60 grammi circa.
Il proprietario, un 46enne napoletano, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
La Polizia di Stato di Messina ha posto ai domiciliari la donna con il compagno. La Polizia ha anche arrestato una coppia per spaccio.
Rubava preziosi in casa dell’anziana presso cui prestava servizio e li rivendeva. La Polizia di Stato di Messinaesegue misura cautelare. Agli arresti domiciliari anche il compagno complice.
Per mesi ha sottratto preziosi in casa dell’anziana signora presso cui prestava servizio come badante. Un vassoio, un set di cucchiaini, una statuetta, un anello che successivamente venivano rivenduti con l’aiuto del compagno presso attività di compro oro.
Furti reiterati nel tempo e messi a segno grazie alla buona fede della padrona di casa che solo nel settembre scorso ha capito quanto stava accadendo e chiesto aiuto alla Polizia di Stato.
Il valore totale della refurtiva stimato dalla persona offesa è di circa 100.000 euro.
Le immediate indagini espletate da Volanti e Squadra Mobile, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, hanno sin da subito evidenziato che la responsabile aveva fornito un indirizzo falso al datore di lavoro e che di lei si erano quindi perse le tracce.
Tracce che i poliziotti hanno ad ogni modo seguito risalendo all’identità del compagno della donna che ha tentato inutilmente di negare ogni addebito e sostenuto che la storia fosse finita da tempo. Continuavano invece a stare insieme e a condividere casa e proventi dei ripetuti furti. Vistisi scoperti, hanno ammesso le proprie responsabilità.
La misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina ed eseguita da personale di Volanti unitamente a personale della locale Squadra Mobile e di quella di Catania dove la donna è stata rintracciata, ha stabilito che entrambi fossero sottoposti agli arresti domiciliari. I reati contestati sono furto per lei e ricettazione per lui.
Con l’ausilio della locale Sezione di PG della Guardia di Finanza si è proceduto altresì, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, al sequestro preventivo delle somme giacenti sui conti correnti di entrambi gli arrestati pari a quanto ricevuto dalla vendita documentata dei preziosi presso le attività di compro oro.
La Polizia di Stato di Messina ha arrestato ai domiciliari una coppia in flagranza di reato. Trasportavano più di due chili di marijuana a bordo della propria autovettura.
Lui 25 anni, lei 24. Viaggiavano a bordo di una Fiat Panda e sono stati sottoposti a controllo presso la barriera autostradale Messina Sud della A18 da operatori della Sottosezione di Polizia Stradale di Messina impegnati in servizi straordinari finalizzati al contrasto della diffusione del virus Covid 19.
Interrogati sul perché si trovassero al di fuori dei rispettivi comuni di residenza non hanno saputo fornire giustificazione alcuna.
Il successivo controllo sull’autovettura ha permesso il rinvenimento di una valigia posta nel vano portabagagli contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 2091,07 grammi.
Dopo l’arresto, i due, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti ai domiciliari. La coppia è stata altresì sanzionata per aver violato quanto previsto dalle attuali normative anti covid19.
Ulteriori 100 grammi di marijuana sono stati sequestrati da personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando nel corso di servizi anti droga effettuati con l’ausilio della Squadra Cinofili di Catania.
Denunciato il detentore per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Arrestato un 37enne di Mondello dalla Polizia di Stato di Palermo per la sua condotta persecutoria e lesiva verso al ex fidanzata.
Con l’arresto in flagranza di un 37enne, la Polizia di Stato di Palermo ha interrotto la condotta persecutoria e gravemente lesiva della sfera privata altrui, attuata da uno stalker residente a Mondello.
Quello emerso la scorsa notte, a seguito dell’intervento di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è, in partenza, la “classica” storia di uno stalking, che si origina dalla fine di una relazione sentimentale, con l’insana ostinazione di uno dei due membri della coppia, che costituisce solo una faccia della medaglia. Dall’altra parte, infatti, c’è la grande sofferenza di chi, pian piano, ha visto erosi spazi sempre più significativi della propria libertà personale e, nel momento in cui comincia a temere per la sua vita, chiama la Polizia di Stato per essere aiutata.
In questa storia di stalking a Mondello, per la verità, emergono particolari e condotte penali che ne fanno un vero e proprio caso di scuola in tema di vessazioni e violenze, cresciute e giunte ad un livello tale da annullare completamente, per la vittima, la percezione della normalità.
Nell’ordine, l’ex fidanzata ha dovuto subire: continui appostamenti sotto casa dell’ex che, a riprova della sua incombente presenza, le spediva su profili social foto delle vetture di parenti, conoscenti e visitatori che si avvicendavano per farle compagnia; improvvise incursioni, anche notturne, dinanzi al portone di casa con ingiurie ed offese gridate a gran voce ed udite dall’intero vicinato, tanto da costringerla a rafforzare la ringhiera del giardino per renderlo inaccessibile; l’inopportuna e sconveniente pubblicazione di una sua foto nel contesto di un sito di incontri a pagamento, l’imbrattamento del portone di casa con liquidi e prodotti alimentari e, addirittura, l’abbandono dinanzi il giardino di casa di un sacco contenente serpenti morti.
Nel giro di poche settimane, la donna è stata costretta a variare sensibilmente le sue abitudini, per esempio fingendo di non essere in casa, coprendo di tende ogni infisso del suo stabile così da occultare la visuale esterna, parcheggiando la vettura in un luogo distante dalla propria dimora, così da sottrarla ad indesiderate ritorsioni.
La ragazza ha temuto che le violenze precipitassero quando, ieri, per l’ennesima volta, ha visto giungere l’ex fidanzato, in evidente stato di alterazione alcolica, dinanzi la ringhiera della sua villetta. Ha contattato la Polizia di Stato ed una pattuglia è giunta immediatamente e ha fronteggiato l’uomo.
Dopo una non facile colluttazione che ha provocato delle lievi ferite agli agenti, lo stalker è stato fermato e tratto in stato di arresto.
Campania, riunione in Regione: valutata la tenuta del sistema sanitario regionale. Nei prossimi giorni si valuterà la ripresa delle attività didattiche in presenza
Si è svolta oggi a Palazzo Santa Lucia la riunione periodica convocata dal Presidente della Regione CampaniaVincenzo De Luca con i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per la valutazione della situazione COVID-19.
I Direttori Sanitari hanno fornito le informazioni relative alle aree e alle strutture di loro competenza. È stata verificata la piena tenuta del sistema sanitario regionale nel suo complesso in particolare per quanto riguarda i posti letto, sia ordinari, sia di terapia intensiva. È stata, a questo riguardo, sottolineata l’importanza dei trasferimenti dei pazienti presso le strutture private. Questo ha consentito, soprattutto negli ultimi giorni, di decongestionare gli ospedali pubblici, in particolare, per quanto riguarda la città di Napoli, il Cardarelli e il Cotugno.
È stato rilevato, nel corso della riunione, come il sistema sanitario regionale, nonostante il grande impegno nell’affrontare l’emergenza COVID-19, continui ad effettuare prestazioni ed interventi di grande complessità in tutti i settori dell’assistenza. Ad esempio, il Cardarelli ha effettuato 26 trapianti di fegato e ha fronteggiato le numerose richieste assistenziali dell’area medica e chirurgica relative all’oncologia e all’ematologia. L’ospedale Monaldi, da gennaio ad oggi, ha eseguito 550 interventi di chirurgia toracica, il 95% dei quali su pazienti oncologici con tumori riesco-polmonari. Di questi interventi oncologici, 230 sono lobectomie polmonari effettuate con chirurgia mininvasiva.
Sono stati poi presi in esame specifici punti che riguardano la gestione dell’epidemia:
– È stata effettuata la verifica sull’andamento dei tamponi, rilevando l’elevata crescita del numero medio dei test giornalieri, più che triplicati negli ultimi 90 giorni, nonché il netto miglioramento nella riduzione della tempistica di comunicazione ai cittadini dell’esito dell’esame, che oggi viene normalmente trasmesso entro 24 ore nella quasi totalità dei casi.
– Si è affrontato il tema relativo alla distribuzione e somministrazione del vaccino COVID-19. A partire da lunedì prossimo inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi.
A margine della riunione è stata, quindi, affrontata con l’Unità di Crisi regionale la questione relativa alla ripresa delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria, secondo quanto prospettato dall’Ordinanza n.90/2020. Si è preso atto delle attività di screening svolte sul territorio e si è convenuto che nella giornata di lunedì prossimo le Asl comunicheranno formalmente i risultati delle operazioni effettuate. Sulla base dei dati e delle relazioni presentate, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza delle classi scolastiche prese in esame, fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori. Nel frattempo, è stato stabilito che proseguiranno anche nelle prossime settimane le operazioni di screening estese alle fasce della popolazione studentesca di età più elevata rispetto a quelle coinvolte finora.
La Juve Stabia torna alla vittoria tra le mura amiche del Menti. Le Vespe sbloccano la gara subito in apertura con una rete di Romero e la chiudono con il raddoppio di Fantacci nel secondo tempo, nel mezzo tante occasioni non finalizzate, ma va bene così.
Questi sono i voti ai calciatori in maglia gialloblu:
Tomei 6 Ancora una partita tranquilla per lui, con la Viterbese che ci prova con qualche tiro da lontano. Guida con le sue urla la difesa della Juve Stabia
Garattoni 6,5 Uno stantuffo sulla fascia, suo il cross perfetto per l’appoggio in rete di Romero per il gol che sblocca la gara in favore delle Vespe. Colpisce anche la traversa con un tiro cross. Cosa si può chiedere di più ad un terzino?
Mulè 6,5 Non fa rimpiangere l’assenza di Allievi, anzi. In coppia con Codromaz annulla l’attacco della Viterbese.
Codromaz 6 Migliora di partita in partita, i minuti nelle gambe accumulate gli danno maggiore scioltezza negli interventi. Una gara senza sbavature.
Rizzo 6,5 I terzini della Juve Stabia spingono come matti. Anche lui si sovrappone spesso mettendo in difficoltà la Viterbese. La catena di sinistra con Orlando funziona alla grande.
Scaccabarozzi 6 La Juve Stabia si prende subito il centrocampo grazie anche alla sua generosità e fisicità. Non disdegna anche qualche precisa geometria.
Dal 74’ Vallocchia 6 Entra per dar respiro al compagno e il livello sia quantitativo sia qualitativo non cala. Le Vespe provano fino alla fine della gara a fare “gioco”.
Berardocco 6 La condizione migliora e oggi riesce ad essere più preciso e presente rispetto alle prestazioni precedenti. Che sia per lui quest’oggi un vero inizio campionato?
Dal 80’ Bovo S.V.
Mastalli 6 Bene il primo tempo, un po’ egoista quando calcia a rete invece di servire Fantacci. Nella ripresa si limita a giocate senza rischio per gestire il ritmo partita e la palla.
Fantacci 7 Passaggio delizioso il suo per Garattoni che la mette in mezzo per il Tap-In vincente di Romero. Alcune volte sembra eccedere nei personalismi, ma la qualità c’è e se lo può permettere. Realizza la rete del 2 a 0 con un tiro potente e preciso che passa sotto le gambe del portiere ospite.
Dal 80’ Lia 6 Un rientro atteso da tanto tempo. Scende in campo dopo l’operazione al piatto tibiale che lo ha tenuto lontano per due mesi. Vuole spaccare tutto per dimostrare che su di lui si può contare. Si prende un’ammonizione per questo motivo, ma va bene così.
Orlando 6,5 Nel primo tempo spinge e fa ammattire il diretto marcatore. Le sue giocate regalano quell’estro che tutti si aspettano per provare qualche emozione. Mai una scelta forzata per il numero 11, il quale cerca sempre la giocata funzionale alla squadra, che sia soluzione personale o servizio per un compagno.
Dal 87’ Bentivegna s.v.
Romero 7 Può non piacere a qualche tifoso, ma a lui non interessa e ci mette il solito impegno. Ritorna al gol dopo alcune giornate. Nonostante soffra ancora di un problema al ginocchio risponde sempre presente.
Dal 80’ Bubas s.v.
Padalino 7,5: Deve ricorrere alla coppia difensiva inedita formata da Mulè e Codromaz. Insiste ancora sull’utilizzo di Fantacci sulla fascia ed ha ragione. Prepara bene la partita in settimana sia nell’aspetto tattico sia nell’aspetto mentale. La Juve Stabia scende in campo dal primo minuto mettendo in chiaro che oggi l’obiettivo è la vittoria a tutti costi. Vespe superiori alla Viterbese in tutti i reparti.
Insieme per Scafati: “Bugie, inesattezze ed errori sul bonus fitti. Come sempre pagano i cittadini, soprattutto quelli che ne avrebbero diritto”
“Quante bugie, inesattezze ed errori sul Bonus Fitti ordinario” Con queste parole, il gruppo consiliare Insieme per Scafati ha voluto denunciare alcune criticità sorte sulla misura mirata al fitto delle abitazioni principali per situazioni di emergenza socio-economica.
“Bugie, inesattezze ed errori che ovviamente pagano i cittadini, soprattutto quelli che avrebbero diritto ad un sostegno rapido e concreto da parte delle Istituzioni.
“Fatto salvo infatti l’encomiabile lavoro della Dirigente del Settore, costretta continuamente a lavorare con un ufficio sotto-organico, in questi mesi il Sindaco ha perso tempo prezioso, disinteressandosi completamente della vicenda, per poi nascondersi come al solito dietro la propaganda.
Proviamo a fare ordine.”
“Il decreto dirigenziale della Regione Campania n.85 del 31/08/2020 comunicava l’integrazione del contributo fitti 2019 per una somma pari a circa 420mila euro. Questa somma si aggiungeva alla prima tranche di oltre 400mila euro, e ai 270mila euro stanziati – sempre dalla Regione – sul fronte fitti per l’emergenza Covid19.
Secondo quanto riportato dal decreto della Regione del 31 agosto – 31 agosto! – il finanziamento integrativo sarebbe stato reso disponibile per ciascun Comune solo a seguito della rendicontazione di tutte le somme già erogate, con l’attestazione dell’avvenuto pagamento dei contributi agli aventi diritto, su entrambe le misure di sostegno all’affitto in corso (ex L. 431/98 annualità 2019 e fitti emergenza Covid).” sostengono i consiglieri.
“Questa notizia, veniva comunicata dal Responsabile del Settore all’Amministrazione già in data 14 settembre.
Orbene, solo qualche giorno fa il Sindaco si accorge di questa vicenda, e prova ad approvare in Giunta una variazione di bilancio necessaria a rendere operativi e dunque erogabili questi fondi.
Solo che il Collegio dei revisori dei Conti, applicando giustamente quello che predispone la legge, ricorda al Sindaco che tale atto non ha carattere d’urgenza – non certo per mancata sensibilità, ma perché sono tre mesi che giaceva in un cassetto! – e che dunque deve essere approvato dal Consiglio comunale.”
“Si arriva così al Consiglio del 25 novembre, annunciato pochi giorni fa dal Sindaco su FB in questo modo: “vi comunico che abbiamo provveduto ad effettuare una variazione di bilancio che sarà ratificata in consiglio comunale il 25 novembre per anticipare le somme del saldo fitti che la regione invierà successivamente al nostro Ente”. Facendo quasi intendere, uno sforzo straordinario da parte dell’Ente.
Quello che invece è straordinario, è il misto di inerzia, inettitudine e incapacità del Sindaco, con tale variazione di bilancio che sarebbe potuta giungere all’attenzione del Consiglio comunale già da settimane, se non mesi: così da procedere con l’acquisizione prima e l’erogazione poi del contributo fitti, per poi effettuare un ristoro in bilancio all’arrivo dei fondi già stanziati dalla Regione.”
Tommaso Fantacci, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine del match vinto contro la Viterbese 2-0 per effetto di una sua rete e del goal di Romero
Fantacci: “Tre punti importanti, ora testa alla Paganese”
Tommaso Fantacci, attaccante delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro la Viterbese 2-0 per effetto di una sua rete e del goal di Romero
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
“Siamo stati bravi perchè non è mai facile quando vieni da tre partite in cui hai raccolto poco con Bari, Palermo e Turris. Per fortuna oggi in casa siamo riusciti a strappare tre punti importanti giocando anche in maniera concreta e positiva.
Nell’ultimo periodo ho avuto un problema fisico che mi ha condizionato, però per fortuna adesso sto ritrovando la condizione. I compagni sono stati bravi perchè si mettono sempre in maniera tale da permettermi di giocare nel modo migliore possibile e per fortuna oggi è arrivato il secondo gol che è stato importante per portare a casa i tre punti.
So che il derby di domenica prossima della Juve Stabia contro la Paganese in città è molto sentito e ciò sarà uno stimolo in più per fare meglio”.
Niccolò Romero, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro la Viterbese 2-0 per effetto di una sua rete e del gol di Fantacci.
Romero: “Ottima prestazione, contento per il goal, siamo sulla strada giusta”
Niccolò Romero, attaccante delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro la Viterbese 2-0 per effetto di una sua rete e del gol di Fantacci.
Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
“La mancanza di gol nelle ultime settimane era l’unico neo che si poteva trovare nelle nostre prestazioni, dove eravamo una Juve Stabia che arrivava con facilità negli ultimi 20 metri e poi mancava di lucidità.
Aver sbloccato la gara con una giocata che più volte proviamo in allenamento fa piacere perchè significa che il lavoro ci ha portato sulla strada giusta, poi sicuramente il vantaggio dal terzo minuto ci ha portato a indirizzare la gara nel verso in cui volevamo, finalmente una partita fatta bene come si sperava di farla da tempo.
Quando si fa goal un pò di tranquillità subentra sicuramente. Non è che mi stavo facendo prendere dall’ansia però quando non segni da troppe partite, pur giocando sempre, intorno a me delle lamentele iniziavano ad esserci. L’importante è che abbiamo fatto questa prestazione in cui sembra di aver trovato la strada giusta.
Oggi c’è stato un grande miglioramento rispetto alle precedenti partite, perchè pur giocando bene non avevamo quel mordente per chiudere le partite e arrivare alla vittoria. Questa gara è stata la dimostrazione che il gruppo c’è e abbiamo trasformato in fatti le parole”.