Home Blog Pagina 3169

Castellammare, il Sindaco: è attivo il centralino sociale online

Castellammare, il Sindaco informa tramite la sua pagina Facebook dell’attivazione del centralino sociale “Stabia in Rete” per il sostegno.

Castellammare, il Sindaco: è attivo il centralino sociale online

Castellammare, il Sindaco: “È attivo presso i servizi sociali il nostro CENTRALINO SOCIALE “Stabia in Rete”, per dare sollievo alle fasce deboli in questa fase di grave emergenza sanitaria e socio-economica causata dal Covid”.

Chiamando al numero 081 19034371, attivo dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 20, sarà possibile ricevere supporto psicologico, assistenza legale, supporto educativo, supporto a bambini con autismo, assistenza alle donne vittime di violenza, informazioni e chiarimenti su ordinanze, Dpcm e misure per le fasce deboli.

“Saremo sempre accanto alle persone che hanno bisogno di aiuto. Nessuno sarà lasciato solo” conclude Cimmino.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

 

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Il direttore dello “Spallanzani” invoca la riapertura dei centri sportivi

È sbagliato tenere i giovani, ma anche gli anziani, in casa, lontani dallo sport e dal tempo libero.

Lo dimostra il nostro studio e quindi rivolgo il mio invito al Ministro dello Sport perché riconsideri la chiusura degli impianti sportivi”.

Con queste parole il dottor Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive “Spallanzani” di Roma, ha chiarito il suo punto di vista in merito alla situazione attuale dello sport in relazione alla pandemia da Covid-19.

A sostegno di questa sua opinione il dottor Vaia fa leva sullo studio condotto proprio dall’istituto “Spallanzani”, secondo il quale l’età media delle 61 persone decedute a causa del Coronavirus è alta e le patologie di cui soffrono le persone venute a mancare possono essere ricondotte a stili di vita non corretti che solitamente chi pratica sport non mette in pratica.

In più il direttore dello “Spallanzani” ha sottolineato anche che in questa fase il tasso di mortalità è molto più basso rispetto a quanto accadeva lo scorso mese di marzo e per questo motivo ha affermato che il Comitato tecnico scientifico potrebbe riconsiderare la questione e il Governo potrebbe rivedere le proprie direttive puntando a far verificare nella maniera appropriata l’applicazione di tutte le  regole necessarie a prevenire i contagi e a garantire la sicurezza delle persone.

Juve Stabia, il rientro di Lia offre nuove soluzioni

Nella gara tra Juve Stabia e Viterbese sono stati tanti sorrisi comparsi sul volto di Padalino e della sua squadra. Dopo un lieve periodo di appannamento, le Vespe sono tornate al successo grazie al secco 2-0 rifilato alla Viterbese.

Padalino può godersi non solo le due reti ed il conseguente successo ma anche buone notizie sul fronte infortunati. In un periodo non facile per la Juve Stabia, con l’infermeria spesso piena, il match di sabato ha visto il definitivo rientro in campo di Damiano Lia. Il terzino è infatti sceso in campo nella ripresa, trovando finalmente l’esordio con i gialloblu sfuggitogli lo scorso anno.

Dopo una prima parte di stagione in cui, forse, non è mai scoccato il feeling con Caserta, Lia si è trasferito alla Sicula Leonzio, squadra di Lentini, la sua città, per trovare spazio e condizione. Dopo i sei mesi siciliani il rientro alla base stabiese, condizionato dal lungo infortunio che ne ha minato la preparazione.

importante nel recupero del calciatore è stata l’opera del Dr. Giuseppe Del Vecchio, che ha scovato l’effettivo problema al ginocchio, scegliendo la via dell’intervento chirurgico risolutivo e curandone poi tutto il decorso post operatorio e la fase di riabilitazione. Un recupero che ha anche una valenza tattica importante perchè consegna a Padalino il “doppione” che mancava sulla linea destra della difesa.

Con il solo Garattoni, infatti, risultava scoperta la zona di campo, che ora con il rientro di Lia è maggiormente coperta. Un varietà di soluzioni che potrebbe anche consentire al tecnico stabiese di schierare i due calciatori insieme, con Lia più basso e Garattoni più alto.

In ogni caso, la Juve Stabia riparte dal primo recupero fisico definitivo della stagione, sperando di poter contare a breve su quelli restanti.

Cambio di preghiera: “Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione”

0

“Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione” è la nuova dicitura della preghiera del Padre Nostro, dopo aver apportato una correzione ad una traduzione sbagliata.

Cambio di preghiera: “Padre Nostro, non abbandonarci alla tentazione”

Dalla prossima domenica, con l’inizio dell’Avvento, entra in vigore nella maggior parte delle diocesi italiane, il nuovo Messale: dalla preghiera più famosa del mondo il versetto “non indurci in tentazione “viene sostituito con “non abbandonarci alla tentazione”.
Già molto tempo fa, Papa Francesco aveva fatto presente questo “errore di traduzione”, che lasciava intendere, erroneamente, che la tentazione sia in qualche modo indotta da Dio.

Quella di ieri, è stata l’ultima Messa in cui si è recitato il Padre Nostro “in modo errato”, ci sarà comunque tempo per abituarsi alla correzione con le nuove formule entro Pasqua 2021.
Viene dunque messo in risalto come nella vita, le difficoltà che ci si presentano dinanzi, non sono “volute dall’alto”: la vita è difficile, imprevedibile, molto spesso manda a monte tutti i piani che ci eravamo posti, e fa vacillare le nostre certezze… Sta alla nostra coscienza, alla nostra capacità di rimanere saldi ai nostri principi, riuscire, nonostante le difficoltà che ci circondano, riuscire a dare comunque un senso e un valore al nostro vissuto, e a non perdere di vista chi vogliamo essere (senza nasconderci dietro maschere).

Inoltre al momento della consacrazione, il prete all’altare dirà: «ecco l’Agnello di Dio.. beati gli invitati alla cena dell’Agnello». A seguire dopo il Santo: «veramente santo sei tu, o padre» e proseguirà «santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito». Sempre nella consacrazione c’è anche un’altra modifica: «consegnandosi volontariamente alla passione».

Il Gloria avrà una nuova formulazione. «Pace in terra agli uomini amati dal Signore». E al Kyrie sono privilegiate le invocazioni in greco. Kirye eleison, Christe eleison. Infine all’atto penitenziale vi è stata apportata una aggiunta inclusiva: «Confesso a Dio onnipotente fratelli e sorelle tutti».

La Conferenza Episcopale Italiana si augura che queste novità possano arginare l’iniziativa di qualche prete al fai-da-te. Il sacerdote non deve «togliere o aggiungere alcunché’ di propria iniziativa», ammonisce la Cei nell’introduzione al Nuovo Messale.

 

Stéphanie Esposito Perna

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

STABIA 40 anni e non sentirli: peccato che siano ferite del terremoto

STABIA 40 anni e non sentirli! Ottima cosa sarebbe se non si trattasse delle ferite del terremoto dell’80 ed invece, purtroppo, oggi è ad esso e ad esse che la memoria va.

STABIA 40 anni e non sentirli: peccato che siano ferite del terremoto

Come stiamo ricordando, anno dopo anno, era il 23 novembre 1980 quando una scossa di magnitudo 6.8 della scala Mercalli colpì la Campania e la Basilicata centro-settentrionale. L’epicentro si verificò tra Teodora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania causando all’incirca 280.000 sfollati, 2.914 morti e 8.848 feriti.

In quella drammatica emergenza, come ricorda oggi anche l’ANSA, “la classe politica seppe ritrovarsi compatta e in tempi rapidi fu approvata la legge 219 (maggio 1981) per la ricostruzione delle case nei complessivi 506 comuni danneggiati delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Foggia, Napoli, Potenza e Salerno, ma anche per lo sviluppo industriale di quelle aree”.

Ma poi, passato il terremoto, come nella poesia del Leopardi che recita:

Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso”

e come d’abitudine, tutto (o quasi) si è calmato e si è ritenuto “fatto” con le “dovute” promesse debitamente elargite in linea con un canovaccio antico ed immutato nel tempo, ma sempre valido.

Finanziamenti stanziati e debitamente giunti agli amici degli amici che, altrettanto debitamente, dopo l’incasso, in buona parte sparirono dichiarando, se aziende, fallimento mentre di altri, comuni cittadini ma pur sempre magari amici, o amici di amici, “numquam est cognita” avrebbero detto i nostri antenati latini (non se ne ha notizia).

In verità si potrebbe anche dire che è andata meglio che altrove visto che l’opera di recupero del patrimonio edilizio, sia pure tra ritardi e lentezze e con tempi diversi da provincia a provincia, è stata quasi ultimata sia in Campania, sia in Basilicata.

Epperò!

Purtroppo vi è sempre un Epperò che, in questo caso, si concretizza nel non trascurabile dato che, nel frattempo, sono trascorsi 40 anni, mica un mese, un anno o magari 4 o 5.

Quarant’anni sono più della vita media di un uomo in, purtroppo, ancora gran parte del mendo e, a ben valutare, anche nella zona non è che fossero un nulla 40 anni fa eppure, a 40 anni di distanza, oggi ci sono ancora zone da ricostruire e cittadini che continuano a vivere in “container et similia” di fortuna che, all’epoca, furono approntati per una “momentanea” allocazione degli sfollati.

E qui subentra una delle italiche certezza che certifica quanto, in Italia, nulla è più definitivo, immutabile, resistente ed immarcescibile del “Provvisorio”.

Basta vedere, ad esempio, che continuiamo a pagare ancora “contributi provvisori” quali quelli per la guerra in Etiopia (che ormai incide per almeno 1,90 euro a litro sulla benzina), e altre che nemmeno più ricordo come, ad esempio ed in alcune zone, se non vado errato, per le Paludi Pontine.

Di sicuro però ricordo invece bene che quella che oggi chiamano ACCISE sulla benzina non è altro che il prosieguo e l’aggravamento (adeguamento all’inflazione direbbe qualche economista bronzeo, almeno di faccia) di quella per la Guerra d’Etiopia di perduta memoria ma mai scomparsa anzi, ripeto, ringiovanita di anno in anno da nuove imposte a loro volta “provvisorie”. SIC!

Questo tanto per un piccolo ripasso che tronco subito per amore, se non altro, verso il mio 75enne fegato che tante ne ha viste e tante ne ha dovuto filtrare, epperò ….

Ecco, ci risiamo, un altro Epperò derivante, anche questo, dal fatto che non posso non ricordare, almeno per quanto riguarda il “piccolo fazzoletto” della mia Stabia anch’essa colpita da quel terremoto, che ancora oggi, a 40 anni esatti da quel terremoto, ci sono ancora tante persone che vivono nelle costruzioni (prefabbricati) dell’epoca.

Prefabbricati che, badate bene, dovevano essere temporanei (ed ecco che torniamo anche al “provvisorio”) ma sono ancora li dopo 40 anni grazie anche al come si costruiva una volta (in Molise invece, ad esempio, ben peggiore durata ha avuto il “provvisorio” del luogo di Berlusconiana memoria) per cui, sia pur omologati per durare 10 anni sono, bene o male (anche se più male che bene, ma sono passati anche 40 anni e non 10) ancora li a fare il loro “lavoro” come, ad esempio, si ha nel quartiere dell’Aranciata Faito.

Nel contempo, c’è anche da annotare che poi, anche la prospettiva di sviluppo industriale pur essa promessa, programmata e, soprattutto finanziata (e pagata) non solo è rimasta per gran parte inattuata ma, sempre in Stabia, ha continuato a terremotarsi fino ad arrivare oggi all’ultima trincea rimasta, quella dei Cantieri Navali di Stabia, storica e gloriosa struttura industriale in auge sin dal Regno delle Due Sicilie e madre, tra l’altro, della gloriosa e rispettatissima Amerigo Vespucci, Regina dei mari alla quale, chicchessia, all’incrociarla si inchina e lascia mare libero.

E nemmeno accenno alle altrettanti gloriose, almeno in pectore ed anche di fatto, Terme di Stabiae visto che, a confronto di tantissime altre conosciutissime ed osannate italiche e mondiali terme che prolificano con una, magari due o tre acquette, può vantare, e vanta, ben 23 tipi diversi di acque per natura, composizione temperatura ecc ecc che va, parafrasando una publicità, dal liscio al natiralmente gasata, dal caldo al freddo e chi più ne può pensare le ponga pure in gioco stando certi che, nelle Terme di Stabiae, c’è. Ma che farci, siamo in Stabia, Regina delle Acque, Perla del Golfo eppure sempre più ridotta a vasciaiola; ma sembra che si stia attrezzando per scendere ancora di più visto che, al male ed al peggio, fine non v’è mai!

Ma tornando al ricordo odierno, all’epoca avevo 35 anni ma sento ancora la voce del Presidente Pertini che, durante un’edizione straordinaria del Tg2 di allora, ebbe a deprecare:

 “Non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi”. 

 e a dire:

“Fate Presto”!

E questa è unicamente storia e memoria che ancora mi assiste e mi assilla anche se, a quanto sembra, poco assiste anche l’attuale Sindaco di Stabia che, pur ricordando la tragedia con un comunicato odierno da noi debitamente divulgato, mostra di non avere memoria completa del tutto (o di sorvolare sulla stessa).

In conclusione, e sempre per dare ricordo, riporto la registrazione audio del sordo rumore del terremoto di allora

con anche, ancora una volta, le parole ed il ricordo dell’amico (poeta e compositore) Luciano Somma che all’epoca era sfollato a Castelvolturno (Caserta) con la famiglia e che, nell’immediato, scrisse i brevi versi che ripropongo oggi, come ogni anno, per non dimenticare anche noi!

Mancava nu mese a Natale

Mancava nu mese a Natale
Filuccio sunnava ‘o presebbio
Assunta penzava ‘a befana
Nannina filava e cantava
attuorno che cujeta ce steve
pareva ‘e sentì già ‘ a nuvena…
 
Sta ggente mo è sola nu cunto
suspesa tra ‘o cielo e na terra
ch’ha avuto cchiù lutte ‘e na guerra
rusarie ‘e ferite arapute
na scossa l’è stata fatale
mancava unu mese a Natale…

 Stanislao Barretta

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

COMBI FOTO di copertina con img tratte da Il Ricercatore Stabiese

Givova Scafati, ottimo esordio in campionato con Stella Azzurra

0

Comunicato Stampa a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Per la serie “chi ben comincia…”, la Givova Scafati ha fatto suoi i primi due punti stagionali, imponendosi 79-94 al PalaCoccia di Veroli (Fr) contro la Stella Azzurra Roma, nella prima gara ufficiale del campionato di serie A2 (girone rosso). Di partita vera e propria si può parlare solo relativamente ai primi quindici minuti. Poi il team salernitano ha preso il largo, facendo valere il proprio superiore tasso tecnico ed impedendo ai volenterosi e determinati atleti locali di riaprire le danze. Nel complesso, è stata comunque una bella partita, divertente, spumeggiante e dai ritmi
molto intensi, che l’hanno resa spettacolare ed avvincente, soprattutto nella prima parte, ovvero quando il punteggio era ancora in bilico. Nella seconda parte, invece, la Givova ha sfoderato tutta la propria esperienza, gestendo il risultato, mandando ben cinque atleti in doppia cifra e tenendo a debita distanza l’avversario.

LA PARTITA

Pronti via ed è subito 0-8 al 3’, firmato Thomas, Sergio e Benvenuti. Ci prova Nikolic a rimettere i suoi in pista, ergendosi a trascinatore (8-12 al 5’), ma capitan Marino trova sostegno in Cucci e conduce la Givova Scafati oltre la doppia cifra di vantaggio (14-25 al 8’). I padroni di casa non ci stanno, si affidano ancora a Nikolic e a Giordano per rientrare in partita (23-27 al 9’), aumentando l’intensità ed il ritmo, ma al suono della prima sirena i capitolini sono sotto 23-30.
La compagine dell’Agro ritrova subito la doppia cifra di vantaggio (23-33 al 11’), ma non riesce a sottomettere definitivamente la formazione locale, che invece gioca a testa alta, senza condizionamenti e timori reverenziali, provando a restare agganciata all’avversario (29-36 al 13’). Sale allora in cattedra Rossato e gli ospiti allungano ulteriormente, per tentare di spezzare in due la contesa, sposando una accorta difesa con le transizioni offensive (34-51 al 18’). La coralità del gioco e la mano calda di Thomas consentono quindi ai gialloblù, nonostante le scorribande di Ghirlanda, di raggiungere l’intervallo lungo avanti 43-58. Il leitmotiv della sfida resta pressoché invariato alla ripresa delle ostilità: è sempre Scafati a fare la parte della lepre, ampliando ulteriormente un vantaggio che già dopo pochi minuti inizia ad assumere proporzioni consistenti (45-66 al 24’). I giovani e promettenti atleti della Stella Azzurra, con la consueta sfacciataggine, provano comunque a tenere viva la gara (52-68 al 26’). Nonostante i loro lampi di gioco, i viaggianti (bene Rossato e Sergio) conservano comunque ambedue le mani sul match, che a ritmi più blandi e compassati conducono e gestiscono senza grosse preoccupazioni (58-75 il finale del terzo quarto).
Pressando sulle fonti del gioco laziale, i gialloblù, con Musso sugli scudi, riescono a fermare i contropiedi avversari e a rallentare il loro ritmo, allargando la forbice del divario (64- 86 al 33’). Tenendo anche il controllo dei rimbalzi, la società campana non fa fatica a gestire gli ultimi minuti della contesa, che non regalano particolari emozioni, tranne l’esordio ufficiale del giovane Festinese. Il suono della sirena conclusiva arriva mentre il tabellone elettronico segna il
punteggio di 79-94.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazione di coach Alessandro Finelli: «C’è grande soddisfazione per questa prima vittoria, perché non era affatto semplice resettare quanto accaduto a Cento la settimana scorsa e mettersi alle spalle le fatiche delle tre partite giocate in soli tre giorni. Invece, siamo riusciti a recuperare le energie fisiche e mentali, disputando una buona gara. Faccio i complimenti a tutti, perché si sono fatti trovare pronti sin dalla palla a due, con la giusta attenzione e concentrazione e non era affatto facile o scontato. Abbiamo avuto cinque giocatori, tra cui i nostri tre lunghi, in
doppia cifra, mentre Culpepper e Marino sono usciti dal campo rispettivamente con sei e cinque assist, a conferma del fatto che c’è stato grande coinvolgimento di tutti: ciascuno ha fornito il proprio prezioso contributo per la vittoria. Mi tengo stretta questa capacità di ripartire con energia e concentrazione e guardo con grande ottimismo al prossimo impegno, ovvero all’esordio casalingo in campionato contro Chieti».

I TABELLINI

STELLA AZZURRA ROMA – GIVOVA SCAFATI 79-94
STELLA AZZURRA ROMA: Innocenti 4, Giordano 15, Menalo 13, Pugliatti 4, Visintin 5, Nikolic 16,
Ghirlanda 11, Mabor 2, Laster 5, Cipolla 2, Thioune 2, Ndzie n. e.. Allenatore: D’Arcangeli
Germano. Assistenti Allenatori: Traino Paolo e Micheletto Fabio.
GIVOVA SCAFATI: Culpepper 4, Musso 8, Marino 5, Festinese, Thomas 19, Sabatino 2, Rossato
14, Sergio 15, Benvenuti 10, Cucci 17. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di
Martino Umberto.
ARBITRI: Masi Andrea di Firenze, Ferretti Fabio di Nereto (Te) e Bartolini Luca di Fano (Pu).
NOTE: Parziali: 23-30; 20-28; 15-17; 21-19. Falli: Roma 31; Scafati 18. Usciti per cinque falli: Pugliatti,
Visintin. Tiri dal campo: Roma 31/70 (44%); Scafati 28/72 (39%). Tiri da due: Roma 25/54 (46%);
Scafati 20/44 (45%). Tiri da tre: Roma 6/16 (38%); Scafati 8/28 (29%). Tiri liberi: Roma 11/14 (79%);
Scafati 30/41 (73%). Rimbalzi: Roma 42 (9 off.; 33 dif.); Scafati 49 (19 off.; 30 dif.). Assist: Roma
18; Scafati 23. Palle perse: Roma 17; Scafati 14. Palle recuperate: Roma 6; Scafati 12. Stoppate:
Roma 3; Scafati 0.

23 Novembre 1980: 100 secondi in cui la terrà tremò

Il Sindaco Cimmino scrive una riflessione in memoria della tragedia del 23 novembre 1980: 100 secondi in cui il terremoto spezzò quasi 3000 vittime.

23 Novembre 1980: 100 secondi in cui la terrà tremò

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)– Il Sindaco Cimmino rivolge con un post un pensiero di riflessione alla tragedia del terremoto del 1980:

Quei 100 secondi in cui la terra ha tremato, il 23 novembre 1980, rappresentano una delle pagine più drammatiche della nostra storia. Sono trascorsi 40 anni dal terremoto dell’Irpinia, che ha spezzato quasi 3000 vite umane, tra cui 24 stabiesi, e ha dato il via ad una triste sequenza di corruzione e malaffare per ricostruire ciò che il sisma aveva ridotto in macerie.

In quello scenario di morte e distruzione, tuttavia, mi piace ricordare la catena di generosità e di solidarietà che ha mobilitato tutto il Paese. Un segnale di speranza e un esempio da seguire per riprenderci oggi quello che un nemico invisibile ci ha sottratto in questi giorni così difficili.

Le ferite non si rimarginano, ma la memoria ci aiuta ad acquisire consapevolezza ed esperienza. Mettendo da parte i personalismi e ispirandoci a quel sentimento collettivo di unità nazionale, potremo delineare un futuro, una prospettiva, un disegno nuovo di sviluppo per la nostra terra.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: “ZONA ROSSA” per la contraffazione

GdF Napoli: Sequestrati da parte della Compagnia di Giugliano in Campania di 13.800 capi di abbigliamento contraffatti con marchi falsificati e denunciati 3 responsabili.

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: “ZONA ROSSA” per la contraffazione

NAPOLI e dintorni- Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, presso due depositi di Giugliano in Campania (Napoli) e Casandrino (Napoli), quasi 13.800 capi di abbigliamento contraffatti e denunciato 3 responsabili per e-commerce di prodotti con marchi falsi di note griffes di moda.
L’operazione ha preso le mosse da un’attività info – investigativa condotta dai finanzieri della Compagnia di Giugliano in Campania che, tramite il monitoraggio delle pagine dei principali social network, hanno scoperto una rete di vendita on line dei prodotti contraffatti.
Attraverso pedinamenti e appostamenti, le Fiamme Gialle hanno individuato due depositi adibiti ad outlet gestiti dai tre responsabili.
All’interno sono stati scoperti 13.795 capi d’abbigliamento con brand contraffatti di noti marchi, quali GUCCI, FENDI, D-SQUARED, PALM ANGEL.
Nei depositi è stata rinvenuta anche documentazione contabile attestante l’elevato numero di spedizioni degli articoli in tutta Italia.
In particolare, i responsabili dell’illecita attività, esercitata esclusivamente attraverso canali internet, proponevano ad ignari clienti l’acquisto di merce di altissimo valore commerciale, vendendola alla metà del costo indicato sui cartellini che accompagnavano il prodotto, facendo credere agli acquirenti che si trattasse di articoli originali ricevuti a prezzo di realizzo.
L’operazione del Comando Provinciale di Napoli si inquadra nell’ambito della costante attività della Guardia di Finanza a tutela del Made in Italy, dell’economia sana e delle imprese oneste, oltre che della salute e dei diritti dei consumatori, e conferma che l’emergenza nazionale causata dal Covid-19 non ferma la piaga della contraffazione, che ora più che mai sta approfittando dell’attuale momento di crescita dell’e-commerce e del blocco del sistema di vendita tradizionale.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Il Podio Azzurro di Napoli-Milan

Il Napoli cade in casa col Milan e perde il contatto con la vetta. Mertens guadagna il Podio Azzurro.

La partita che doveva consacrare la crescita del Napoli di Gattuso per la lotta allo Scudetto, si rivela un clamoroso passo falso. Il Milan vince 3-1 e soffre in pochissime occasioni. Ancora una volta la decide Ibra che somiglia sempre più ad un dio della mitologia scandinava. Gli Azzurri troppo spesso impacciati e quasi sorpresi dall’atteggiamento dei dirimpettai Rossoneri.

Il Podio Azzurro

Medaglia d’oro: il primo gradino del podio lo occupa Dries Mertens. Il folletto belga, dopo il gol splendido in Nazionale, abbandona la posizione di trequartista avanzando il proprio raggio d’azione. La sua partita è contraddistinta sostanzialmente da due folate in novanta minuti quasi piatti. Il primo squillo è il tiro radente l’erba che mette in difficoltà Gigio Donnarumma costretto a deviare in angolo. Poi tanto anonimato fino al minuto 63, quando riaccende le speranze degli azzurri. Bravo a trovarsi lì e a sfruttare al meglio il rimpallo. Il gol non è semplice perché, in mezzo secondo, si trova un gigante di due metri sui piedi.

Medaglia d’argento: il secondo gradino del podio è occupato da Andrea Petagna. Gattuso preferisce non farlo partire dall’inizio puntando sull’esperienza di Ciro, ma lui nel finale dimostra che meriterebbe qualcosa in più. Se il Napoli è in difficoltà in costruzione a causa dell’aggressività del Diavolo è una manna dal cielo avere un attaccante alto che ti permetta uno scarico in avanti. Petagna usa bene il corpo e fa a sportellate con tutti. Lavora da vero pivot e, come una lavatrice, prende palloni sporchi e li ripulisce mettendoli a disposizione dei compagni. Prova anche ad impensierire Donnarumma in due occasioni, di cui una è in fuorigioco.

Medaglia di bronzo: il terzo gradino del podio è occupato da Tiémoué Bakayoko. Il francese deve fare il doppio ruolo: non solo deve spezzare il gioco avversario ma spesso deve disimpegnarsi palla al piede, visto che Fabian è in perenne apnea. Rischia subito con un intervento che termina sulla caviglia di Saelemaekers, è giallo. Ha il merito di rubare la palla decisiva a Kessié che porterà alla rete di Mertens. Il gol dà la riscossa ai suoi. Poco dopo però esagera su Theo Hernández. Il terzino ex Real è furbo a tagliargli la corsa mentre Baka è ingenuo ad atterrarlo da tergo. La soluzione è scontata. Rosso e sotto la doccia. Lascia il Napoli monco in mezzo al campo.

Petagna:” La sconfitta non cambia i nostri obiettivi”

0

Le parole dell’attaccante azzurro al termine della sfida col Milan

Petagna:” La sconfitta non cambia i nostri obiettivi”

Andrea Petagna, attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sconfitta contro il Milan per 3-1. Ecco le sue dichiarazioni:

 

“La sconfitta di oggi non cambia i nostri obiettivi. Siamo una squadra forte, abbiamo fatto un’ottima gara, ma dovevamo essere più cinici. I responsabili siamo noi giocatori che ci dobbiamo mettere qualcosa in più. Ci è mancato l’ultimo passaggio e il tiro. Giovedì abbiamo una gara fondamentale in Europa League e dobbiamo vincere, poi ci sarà la Roma. Il campionato è lungo e noi siamo forti. Siamo consapevoli che oggi è la terza sconfitta in casa, ma anche col Sassuolo abbiamo giocato benissimo. Lavorando quotidianamente troveremo quel qualcosa in più, i risultati alla lunga verranno. Ci stiamo adattando a un nuovo modulo e già dalla prossima si vedranno  i risultati”  

Napoli-Milan, le pagelle: disastro Di Lorenzo, dominio Ibra

Napoli-Milan, le pagelle: disastro Di Lorenzo, dominio Ibra

Meret 6- Il portiere azzurro non può nulla sui goal milanisti e non viene quasi mai chiamato in causa dai compagni nella fase di impostazione. Unica parata della serata al 10′ del primo tempo su un tiro da fuori area di Calhanoglu che non crea grossi problemi.

Di Lorenzo 4- Serata da dimenticare al più presto per il terzino azzurro che viene umiliato da Theo Hernandez. Nel primo tempo non trova il pareggio a pochi metri dalla porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Theo fa quello che vuole su quella fascia ed è infatti autore dell’assist per il primo goal di Ibra. Di Lorenzo non riesce in alcun modo ad arginarlo, ma neanche a metterlo in difficoltà con qualche incursione offensiva. Probabilmente la sua peggiore prestazione in maglia azzurra.

Koulibaly 5- Tutti aspettavano il duello tra KK e Ibra, rispettivamente difensore e attaccante più in forma del campionato. E’ triste dirlo, ma il senegalese ne esce con le ossa rotte. Lo svedese è straripante, domina e regna nella trequarti offensiva, senza che Koulibaly riesca a fermarlo. Cerca più volte di suonare la carica con incursioni solitarie per saltare il pressing rossonero, ma è evidente come sia stato incapace di difendere Meret dalle incursioni milaniste.

Manolas 5,5- Il greco cerca di dare il massimo per arginare le incursioni dei milanisti, ma non è supportato dai suoi compagni di reparto. E’ il migliore della difesa partenopea, ma non gli permette di guadagnarsi la sufficienza. Non ha colpe particolari sui goal rossoneri e molte volte è l’unico che cerca di fermare uno sfuriato Theo.

Mario Rui 5- Non è un caso che Hysaj sia stato spostato in pianta stabile sulla fascia sinistra. Il portoghese è un disastro nonostante abbia Insigne sulla sua fascia a supportarlo. Mai pericoloso in fase offensiva, mai ordinato e sicuro in quella difensiva. Gattuso aveva le sue ragioni per lasciarlo fuori e sono purtroppo state messe in evidenza dal portoghese questa sera.

Bakayoko 5- Il francese è probabilmente tra i migliori degli azzurri fino alla sua espulsione. Domina in mezzo al campo e mostra anche una buona tecnica in fase di impostazione. Il primo giallo sembra essere eccessivo, il secondo sacrosanto. Può essere sicuramente accusato di leggerezza e ingenuità sull’intervento che ha causato il secondo giallo, ma è evidente come sia necessario a questa squadra.

Fabian Ruiz 5- Prova in ombra dello spagnolo che soffre il pressing del centrocampo rossonero. Non riesce a fornire palloni interessanti per gli attaccanti e a far girare velocemente la squadra che appare lenta in fase di costruzione. Da Fabian tutti ci aspettiamo di più, a partire dalla prossima con la Roma.

Lozano 5- Anche il messicano non riesce ad esprimersi al meglio. Theo è una furia in fase offensiva, ma fragile in quella difensiva. Lozano lo salta diverse volte sfruttando la sua velocità, ma non crea nessuna occasione pericolosa. Molto confusionario, non supporta Di Lorenzo in fase difensiva e il risultato finale è una sostituzione al 55′.

Politano 6,5- Continua l’ottimo periodo per l’esterno azzurro che è protagonista di una grande prestazione nonostante la sconfitta degli azzurri. E’ un martello su quella fascia e arriva più volte al tiro da fuori area. Unica nota positiva di una serata da dimenticare, Politano è una certezza di questo Napoli.

Insigne 5,5- Deludente anche la prova del capitano che non si rende mai pericoloso e non riesce a preoccupare Donnarumma. L’Insigne visto in nazionale sembra essere un lontano ricordo, anche lui vittima di una prova collettiva deludente.

Mertens 5,5- Il belga ha la chance di tornare nel ruolo di centravanti, ma non sfrutta la sua occasione. Torna a segnare dopo 5 giornate, ma la sua prova non può essere considerata soddisfacente. Non sembra essere in grado di sostenere il peso dell’attacco da solo e le sue mancanze evidenziano il grande lavoro, molto spesso non apprezzato, svolto da Osimhen. Il Napoli necessita al più presto del folletto belga che seminava il panico nelle difese avversarie, quello degli ultimi tempi è un cane che non morde…

Zielinski 5,5- Il polacco subentra al 55′ al posto di Lozano, ma non cambia le sorti del match. Non prova mai le sue incursioni a testa bassa che aprono le difese avversarie. Mai incisivo, mai propositivo. Costretto ad indietreggiare a causa dell’espulsione di Bakayoko e non ha quindi mai l’occasione di proporsi in avanti.

Petagna 5- Il bulldozer azzurro sfrutta il suo fisico per far salire la squadra difendendo i palloni che gli arrivano dalla retroguardia azzurra. La sua prova è da considerarsi ampiamente insufficiente perchè non è stato in grado di concretizzare due occasioni importanti sotto porta che avrebbero permesso agli azzurri di pareggiare i conti.

Elmas s.v.

Gattuso:” Nelle grandi partite ci manca ancora qualcosa”

0

Le parole del tecnico azzurro al termine della sfida contro il Milan

 

Gattuso:” Nelle grandi partite ci manca ancora qualcosa”

 

Una sconfitta che pesa e anche tanto. Al San Paolo trionfa il Milan che vince 3-1 contro il Napoli. Un deluso Gennaro Gattuso  è intervenuto a fine match ai microfoni di Sky. Ecco le sue dichiarazioni:

 

” La prestazione dei singoli non mi interessa. Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo fatto tutto noi: ci siamo fatti male da soli e abbiamo creato. C’è un dato di fatto di cui il responsabile sono io: quando arriva la gara importante succede sempre qualcosa. Questo è però un mio problema che non riesco a far interpretare le partite in un certo modo. Non è un caso che creiamo tanto e sbagliamo: ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Dobbiamo giocare più seriamente, bisogna stare sul pezzo e bisogna starci con la testa. Non perdiamo per sfortuna, ci manca quella cosa di arrivare alle partite con l’occhio diverso. Invece pensiamo che si vince solo con la tecnica e il giocare bene. Questa squadra la guido io e le scelte le faccio io, ma tante cose non mi piacciono. Vedo atteggiamenti che non mi piacciono, che mi rimangono dentro e mi fanno stare male“.

Sulla gomitata di Ibra a Koulibaly:” Sembra una gomitata di Mike Tyson, ma tanto c’è il VAR che ha giudicato che non è fallo e va bene”.

 

Sul Milan:” Oggi i rossoneri hanno preparato la gara per non far giocare Koulibaly, ma far impostare Manolas. Bisogna ragionare da squadra. Non dobbiamo pensare all’io, ma al noi. Non voglio più vedere una squadra senza coltello tra i denti

RILEGGI LIVE- Napoli-Milan(1-3): Doppietta di Ibra e gol di Huge, vincono i rossoneri

RILEGGI LIVE- Napoli-Milan(1-3): Doppietta di Ibra e gol di Huge, vincono i rossoneri

Il Milan espugna il San Paolo e vola in testa alla classifica. Terza sconfitta consecutiva in casa per il Napoli. E giovedì si scende nuovamente in campo.

GOOOOOL DEL MILAN!!! HUGE SU ASSIST DI BENNACER SUPERA ALEX MERET

https://

Approfittando di Kessie out, il Napoli prova ad acciuffare il pareggio con Petagna in pieno recupero. Donnarumma non si lascia sorprendere dal tiro dell’ex Spal.

89′ min. ? Dentro Elmas, fuori Fabian Ruiz per gli azzurri.

85′ min. Giallo per Saelemaekers a causa di una brutta entrata su Lorenzo Insigne.

81′ min. Ammonito Mario Rui, che spende un cartellino per evitare una ripartenza rossonera

78′ min. ? Ibrahimovic è costretto ad uscire dal campo per infortunio(da valutare l’entità). Entra il giovane Colombo.

76′ min.  Ammonito Kessie per aver commesso fallo su Petagna.

73′ min.  ? Cambia pelle il Milan: out Saelemaekers e Rebic, in Hauge e Castillejo.

68’min. ? Esce Matteo Politano, dentro Petagna.

64′ min. Espulso Bakayoko per doppia ammonizione dopo aver commesso fallo su Theo Hernandez.

62′ min. GOOOOOOL DEL NAPOLI!! Mertens accorcia le distanze! E’ 1-2.

https://

59′ Annullato un gol ad Ibrahimovic per fuorigioco.

58′ min. Ammonito Rebic.

54′ min. GOOOOOOL DEL MILAN!! ANCORA IBRAHIMOVIC! Il Napoli costruisce, il Milan concretizza. E’ sempre lo svedese a battere Alex Meret.

https://

 

46′ min. Inizia il secondo tempo di Napoli-Milan!

Termina la prima frazione di gioco. In vantaggio il Milan che si gode un Ibrahimovic in stato di grazia. Napoli costretto a cambiare marcia. Non basta quanto costruito in questi primi 45 minuti di gioco per ribaltare il risultato.

https://

39′ Lozano tenta il tiro dalla distanza, ma la conclusione non spaventa il portiere rossonero.

26′ min. TRAVERSA DEL NAPOLI! Di Lorenzo, in area di rigore, colpisce il legno sprecando l’occasione di acciuffare il pareggio. Reazione rabbiosa degli azzurri che cercano l’1-1.

20′ min. GOOOOL DEL MILAN!!! I rossoneri passano in vantaggio con Ibrahimovic che colpisce di testa e spiazza Meret! Assist di Theo Hernandez.

https://

15′ min. Brutta entrata di Bakayoko su Saelemaekers che viene punita col giallo dall’arbitro Valeri.

9′ min. Risponde il Milan agli azzurri. Çalhanoğlu prima, Kjar poi preoccupano la retroguardia avversaria. In particolare il turco con un tiro fuori area che impegna Meret.

4′ min. E’ partito bene il Napoli in questi primi minuti, spesso in avanti: Politano in gran spolvero sull’out di destra.

1′ min. L’arbitro, il signor Valeria, dà inizio a Milan-Napoli

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Milan, valida per la ottava giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Segui la partita insieme a noi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

https://

https://

 

Castellammare: 56 nuovi cittadini positivi al coronavirus

Castellammare: 56 nuovi positivi al Covid. Lo comunica il Sindaco sulla sua pagina Facebook, “i contagi sono ancora troppi”.

Castellammare: 56 nuovi cittadini positivi al coronavirus

Castellammare: 56 nuovi positivi al Covid. “Si abbassa leggermente la percentuale relativa al rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi, ma sono ancora troppi i contagi registrati a Castellammare di Stabia nelle ultime 24 ore. La Regione Campania ci ha comunicato che sono 56 i cittadini risultati positivi al coronavirus (Covid-19)” informa il Sindaco Cimmino.

“Tra di essi ci sono 22 persone che presentano sintomi lievi di questa subdola malattia, mentre un cittadino di 71 anni ha sintomi severi del Covid. A tutti va l’augurio di guarire quanto prima e di sconfiggere il virus che ci sta mettendo tutti a durissima prova”.

“Tra i contagiati ci sono anche oggi giovanissimi, ben sette ragazzi tra i 9 e i 16 anni. Il totale dei tamponi lavorati è 336, per cui siamo al 16,6% di nuovi positivi”.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

 

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Deamicisiana o Luciferina: le due facce di una distorta medaglia

È di oggi la notizia, di cui a foto di copertina, pubblicata da “la Repubblica” e stento ancora a crederci per molteplici ragioni, non ultima perché l’ho subito percepita come “Troppo Deamicisiana”. Ma lasciamo stare questo aspetto che pure è indicativo del come sia ormai diventata l’informazione che tende a seguire le Deamicisiane o Luciferine visioni di quello che ormai è sempre più un italiotico popolo di una Repubblica che ormai appare essere sempre più “delle banane” e seguiamo il caso.

Una caso del genere, e l’articolo che lo rilancia è, – a mio modestissimo avviso –, l’altra faccia della Luna, o se preferite, della medaglia – del mondo dei Negazionisti e Menefreghisti.

La faccia dei Deamicisiani ad ogni costo e quindi del: ohhhhhh, ma che bello!, di quelli pronti a dirlo anche magari guardando una fiamma rigogliosa senza nemmeno rendersi conto che trattasi di un incendio, magari anche doloso e che, sempre magari, ha provocato o avrebbe potuto provocare vittime innocenti.

A loro, ai Deamicisiani, appare bello come tiranniche o bufalare appaiono altre cose per il popolo non meno italitotico del Negazionisti e Menefreghisti.

Ed entrambi mi restano in gola visto che, sino a prova contraria, due negativi contrapposti non è che danno un positivo anzi, raddoppiano semplicemente una negatività comunque pericolosa, di sicuro non edificante.

La notizia, come forse era nell’intento, ha subito fatto il giro del web e subito sono cominciate a piovere “watsappate” d’entusiasmo e di solidarietà con anche espressioni di: ma che belli!

Boh!

“Che belli!”

Ma de che mi sono subito chiesto mettendo persino in dubbio, ed in auto-discussione, la mia immediata percezione del “fatto”. Ma poi, alla fine, mi sono autoassolto e ho dato maggior corpo all’istintiva reazione di disappunto che mi aveva pervaso, di getto, al prendere nota della notizia. E a seguire ve ne do spiegazione.

Anzitutto, se la notizia fosse vera e facesse riferimento ad un caso reale e la fonte, la Repubblica, è troppo “scafata” per consentire di dubitarne; di sicuro avranno ben controllato ed approfondito la cosa ma, da qui a porgerla come qualcosa da lodare e di meritevole ne corre, sempre almeno secondo il mio modo forse arido, ma non cieco, modo di ragionare e di vedere le cose ed i fatti della vita, senza occhiali ne zuccherati ne con fette di salame al posto dei vetri.

Dando quindi per reale e buona la notizia (vista, ripeto, l’autorevole ed indiscutibile fonte) risalta il fatto che, in un mondo reale e concreto, sarebbero da biasimare tutti, nipote e quant’altri hanno reso possibile il ricovero, e condannati a, anzitutto, chiedere scusa ai quanti magari sono lasciati su barelle in attesa di un posto letto. Poi a risarcire le spese di ricovero considerando quanto costa un posto letto in ospedale (anche diverse migliaia di euro al giorno in casi gravi, comunque vicino ai mille per checchessia).

Infatti, stando sempre al quanto scrive “la Repubblica”, l’agente immobiliare Matteo NON necessitava affatto di un ricovero, per cui “la Repubblica” riporta, testualmente:

 “Seppur con sintomi lievi, Matteo non ci ha pensato due volte ad assistere Paolo e a farsi ricoverare con lui.” Il primario dell’ospedale ha acconsentito. E noi due, pur di stare insieme, abbiamo cambiato stanza più volte. Io, una settimana dopo il ricovero potevo già essere dimesso e completare la mia quarantena a casa, guardando serie Tv su Netflix o mangiando sushi”.

Ma che fantastico quadretto, e che fantastico primario che così spende e spande soldi pubblici per ?????

Ancora una volta, Boh!

Se proprio aveva un letto vuoto del quale proprio non aveva altro possibile, utile e reale, necessario, utilizzo gli bastava magari uscire per strada e scegliere tra i tanti derelitti senzatetto che dormono per strada tra i quali, magari, domani mattina si potrebbe trovare anche qualcuno morto proprio per Covid, o broncopolmonite, per freddo o altro. E non sarebbe la prima volta che fatti del genere accadono! O NO?

E v’è di più:

“E noi due, – dice Matteo –, pur di stare insieme, abbiamo cambiato stanza più volte.”

Ma che cari, che bello, e che CARO il trasloco continuo da una stanza all’altra tra materiali di igienizzazione e personale per farla.

E poi ancora benzina sul fuoco o alcol sulla ferita fatta al normale buonsenso, eccolo a dire, candidamente:

“Io, una settimana dopo il ricovero potevo già essere dimesso e completare la mia quarantena a casa, guardando serie Tv su Netflix o mangiando sushi”.

Ripeto: che caro lui e che bravo il Primario d’Ospedale che ha non solo avvallato un SUO ricovero che proprio NON doveva esserci sin dal primo giorno ma che l’ha addirittura protratto anche oltre ogni possibile presunta ed inventabile necessità.

Insomma, considerando che, come chiaramente è stato detto, lui era ASINTOMATICO, e come si sperticano a dirci dalla TV un’ora sì e l’altra pure, gli Asintomatici non solo non vanno ricoverati, ma nemmeno devono avvicinarsi ad un Pronto Soccorso! Ma siamo a casa nostra per cui tutto è opinabile e magari detto tanto per…. per cui:  questo è!

Quanto è costata la sua degenza aggiuntiva in Ospedale? 10.000, 20.000 euro? Di più?

Ovviamente non è dato saperlo anche perché (ma forse mi è sfuggito) non è dato saperne l’effettiva durata ma, foss’anche solo 1.000 euro, sarebbero mille euro che, se donati ad una famiglia alla fame, le avrebbe consentito di vivere per un mese, magari anche due, in un modo più decente ma anche qui, ancora una volta e come direbbe Totò: … ed io pago!

O NO?

So che così scrivendo mi attirerò strali da più parti di “Troll et similia” ma se un difetto ho è quello di non riuscire a far finta di niente e ad accettare come quisquiglie cose che tali non sono per cui un bel: ma chi se ne frega, mai fu più appropriato!

Questo fatto, ribadisco, non è una quisquiglia. Non la è affatto ed anzi, volendo allargarsi, rappresenta un ennesimo caso di “malasanità” o, quantomeno, di “sperpero di risorse pubbliche”.

Altra cosa che mi sembra già di sentire è che, questa volta, sono io che sto facendo dell’altrismo e dell’altrovismo (piaghe e prassi prettamente italiotica contro la quale ho ogni volta “tuonato”) visto che, per semplice inciso esplicativo, ho fatto un possibile esempio di diverso possibile impiego del quanto speso (in realtà, è bene rimarcarlo: sperperato). Ma così non credo proprio che sia. Ma anche questa è, ovviamente, una mia semplice e umile opinione e come tale contestabile ma…. con fatti e ragionamenti concreti e non solo tanto per…..!

Ma ora andiamo avanti e arriviamo al gran finale.

Arrivando al fondo dell’articolo e leggere anche l’auto beatificazione dell’Agente immobiliare Matteo che, sia pur ricoverato in Ospedale (a nostre spese) segnala che è riuscito a vendere (a suo personale utile) una casa da remoto affermando, sorridendo (parole di la Repubblica):

” La mia prima conquista fatta dal letto di un ospedale”

il fondo, o il tetto, è finanche superato anche se il tutto è perfettamente in linea con l’Italico andazzo degli “utili privati e perdite (spese) pubbliche” di immemore, ma immarciscente, memoria.

Così è, a quanto sembra, ancora una volta!

Ed allora che così sia, ma che almeno si abbia la decenza di non pretendere (come anche di non proporre) magari pure medaglie, fossero anche di cartone, e quindi concludo, come troppo spesso sono costretto a fare, con quelli che sono diventati due”mantra must” italiani, di sicuro miei: Io speriamo che me la cavo e “Povera Patria(cliccate sui link per vederli e ascoltarli).

Stanislao Barretta

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Simone Izzo per Legambiente: “la soluzione c’è, bisogna attivarsi”

Simone Izzo, Presidente della sezione di Legambiente di Castellammare e Gragnano, parla dell’ultima iniziativa e del ridimensionamento delle attività a causa della pandemia.

Simone Izzo per Legambiente: “la soluzione c’è, bisogna attivarsi”

Simone Izzo, Presidente del circolo Woodwardia – la sezione di Legambiente che si riferisce a Castellammare e Gragnano, ha incontrato la redazione.

Izzo si occupa di coordinare iniziative che spaziano su entrambi i comuni, in particolare cercando le campagne giuste a seconda delle necessità ambientali. A Castellammare ci si concentra sull’individuazione dello stato di salute delle acque. Inoltre, vi è attiva partecipazione alle campagne legate al fiume Sarno.

“Come Circolo Legambiente del comune di Castellammare curiamo, viviamo e partecipiamo al Sarno e facciamo riferimento al parco del bacino del Sarno”. Circolo Legambiente, ma non solo: “Ci siamo noi, le amministrazioni, i comuni e altre associazioni, come ALDEA. Con l’iniziativa Spiagge e Fondali Puliti, ad esempio, si monitora lo stato di salute delle nostre spiagge per capire da dove parte l’inquinamento – nel nostro caso, dovuto al Sarno”.

“A Gragnano effettuiamo attività presso la valle dei Mulini”, informa Izzo. “Abbiamo seguito per anni (questo è il sesto) l’iniziativa Puliamo il Mondo. L’iniziativa italiana è lanciata da Legambiente, ma si riferisce a Clean Up the World. È un’iniziativa che ne abbraccia un’altra, anche a livello mondiale”.

Due mulini sono in gestione all’Associazione Alfonso Di Nola e sono in fase di ristrutturazione. Inoltre: “Facciamo pulizia lungo gli argini del fiume Vernotico che unisce Castellammare e Gragnano e sfocia nel rivo San Marco, vicino al Miramare. Si inquina, a partire da lì, anche il mare di Castellammare. Poco alla volta stiamo facendo dei piccoli passi che portano verso la valorizzazione di questo luogo”.

Ma non solo: “Con Legambiente abbiamo liberato rapaci, fatto attività di pulizia, collaudato attività ludiche, rendendo pedonale la zona del centro negli ultimi mesi estivi”.

Oggi è stata realizzata in modalità digitale l’ultimissima campagna: “La Festa dell’Albero, legata all’idea dei vasi comunicanti: dei vasi che sono uniti e tendono a risentire, entrambi, di qualsiasi cambiamento. È la stessa idea della Festa dell’Albero: che tutti possano partecipare alla campagna. E visto che non c’era modo di vedersi in un parco o a scuola, l’idea è stata di piantare domesticamente una piantina, un seme e prendersene cura simbolicamente”.

Anche Legambiente si reinventa a partire dalla pandemia: “Cerchiamo di entrare nelle scuole attraverso la modalità a distanza e proponiamo lezioni di botanica. Facciamo qualche video-lezione su come si pianta un seme e come ci si prende cura di una pianta. Poi, i bambini sono monitorati sulla crescita della piantina mese per mese”. La Festa dell’Albero ha carattere nazionale. “Abbiamo partecipato e lanciato le nostre foto con l’hashtag #vasicomunicanti. Oggi è stata fatta una diretta, in cui si sono collegati i volontari più ferrati sull’argomento”. Ha avuto luogo alle 11.30 sui social ed è ancora visionabile.

“A livello organizzativo non è semplice portare avanti iniziative legate al territorio, specie nelle scuole. Legambiente fa anche la pulizia dell’arenile, ma non solo: lo fa seguendo un criterio scientifico. La pulizia è fatta per la catalogazione e per la scoperta delle cause che portano all’inquinamento. Principalmente, però, facciamo sensibilizzazione e informazione: per questo cerchiamo di formare i giovani in prima battuta, partendo dalle scuole primarie. Sono i bambini che devono avviare il cambiamento: è la nostra generazione che lascerà ai bambini il mondo così come l’abbiamo trasformato. Fare attività privandosi dell’incontro è difficile: il numero dei soci è nettamente diminuito. Dirottare le iniziative sul web significa che la formazione può andare avanti, ma con la perdita di metà del fascino delle iniziative sul territorio”.

Invece, da un punto di vista ambientale, durante il lockdown di marzo molti hanno percepito il miglioramento della qualità dell’aria, dell’apparente pulizia di alcuni tratti d’acqua del Sarno. “Sono solo dei palliativi” commenta Simone Izzo. “L’acqua sembrava più pulita, ma l’inquinamento non è solo quello prodotto dalle fabbriche. Il 40% dei comuni che affaccia sul Sarno versa in maniera diretta nel fiume. Lo sversamento delle fabbriche di pellame era diminuito, ma erano aumentati gli scarichi domestici. Le acque sono più cristalline, ma non è detto siano pulite”.

Cosa fare, allora? “Bisognerebbe cambiare lo stile di vita. Questa pandemia potrebbe essere vista come conseguenza dell’attività umana. Continuare ad attaccare la natura e il mondo determinerà delle conseguenze per l’uomo. Abbiamo avuto l’esempio delle trombe d’aria a Salerno o Portici, anomalie dal punto di vista territoriale. Il cambiamento climatico è diventato di moda, puntualizzato da Greta e dai ragazzi di Friday for the Future e non possiamo coprirci gli occhi perché lo viviamo di persona”.

Così come ci sono i negazionisti del Covid, ci sono anche quelli del cambiamento climatico. “Ci conviviamo” commenta il Presidente. “La soluzione c’è: bisogna attivarsi e farlo capire alle nuove generazioni affinché non facciano gli errori delle vecchie, come quelle dei nostri genitori”.

“I negazionisti non hanno paura di farsi sentire, così come coloro che fanno la battaglia. La maggior parte della gente è conscia del problema, ma non pensa di poterlo risolvere in prima persona. Quella è la fetta maggiore con cui dobbiamo scontrarci ogni giorno. Molti hanno anche paura, ma confidano nel governo o nel fatto che qualcun altro risolva il problema. Molti ci chiedono come mai stazioniamo in mezzo alla villa, ci chiedono perché non scioperiamo. Ma quando gli chiediamo di farlo, evitano di mettersi in gioco in prima persona”.

“A livello nazionale ci contattano persone che fanno segnalazioni anonime. Vogliono che Legambiente le faccia al posto loro. Ciò che non è chiaro è che gli associati di Legambiente sono comuni cittadini”.

Più l’indifferenza che il negazionismo: molti pensano di aver più tempo rispetto a quello che c’è realmente. “Siamo agli sgoccioli,” è il commento di Simone Izzo. “Sono gli ultimi 15-20 anni che abbiamo per fare un cambiamento drastico. Può anche darsi che ci sarà qualcosa che faccia accelerare il processo: al momento la temperatura che dovremmo avere è al di sopra di un grado e mezzo a livello mondiale. Se dovesse arrivare a 3 sarebbe un disastro. Con l’agenda 2030 si prevede di non aumentare ulteriormente i gradi. Si ipotizza che già con il raggiungimento dei 2 gradi sulla media si sia a un punto di non ritorno. Il cambiamento climatico ci porterà sull’orlo del collasso e comporterà lo scioglimento dei ghiacciai, in alcune regioni delle grandi siccità. Le conseguenze non saranno piacevoli e ci avvicineranno ad un’altra estinzione di massa”.

“Rischiamo di fare la fine dei dinosauri” commenta. “Oltre ad essere dinosauri, però, saremmo anche asteroide”.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Inter – Torino, le pagelle: Lukaku strepitoso, il Toro domina i primi 60 minuti

 

Accade tutto dopo i 45′: prima Zaza nel recupero del primo tempo, poi Ansaldi su rigore dopo un’ora di gioco. Poi l’Inter si sveglia e la ribalta, grazie a Sanchez, Lautaro e uno strepitoso Lukaku.

Inter

Handanovic 6,5: è incolpevole sui due gol subiti, ma è bravo nel primo tempo a respingere i numerosi attacchi del Torino.
D’Ambrosio 5,5: pomeriggio difficile per il centrale italiano, complice un ostico Verdi. Esce dopo un’ora di gioco. (dal 64′ Skriniar 6: entra insieme a Lautaro e i nerazzurri iniziano ad andare a mille all’ora. Chiude bene Zaza, ma, al suo ingresso, il Torino ormai è in bambola dell’Inter.)
Ranocchia 5,5: torna titolare per far rifiatare De Vrij, ma è in balìa di Zaza e non riesce a impostare il primo possesso palla nerazzurro. (dal 74′ De Vrij 6: entra per aiutare la difesa e impostare il gioco)
Bastoni 6: anche lui in difficoltà nella prima ora di gioco, poi s’impone e avanza a più riprese, dando una mano alla rimonta.
Hakimi 6: partita dai due volti per il marocchino: nel primo tempo commette un errore clamoroso e quasi manda in porta Ansaldi; nel secondo tempo, invece, è una spina nel fianco nel forcing finale.
Gagliardini 5: prestazione deludente dell’interista, che non garantisce la giusta leadership nel possesso nerazzurro. Esce al posto di Lautaro e la partita cambia. (dal 64′ Lautaro 7: dà l’aggressività giusta all’Inter per dare uno schiaffo al match. S’inserisce sul tabellino dei marcatori, siglando il 4-2 finale).
Vidal 6,5: prestazione da gladiatore del cileno, che quando l’Inter si sveglia, lui alza l’intensità. E’ protagonista nel recuperare il pallone in occasione dei primi due gol nerazzurri.
Young 5,5: non la migliore delle prestazioni ed è il responsabile del rigore su Singo, per il gol di Ansaldi del momentaneo 0-2 granata.(dal 74′ Perisic 6: contribuisce alla vittoria nerazzurra)
Barella 6,5: anche lui alza di ritmo nella seconda parte della gara. Aggredisce tutti a centrocampo e s’inserisce, pur non riuscendo a trovare gli spunti giusti.
Lukaku 7,5: prestazione monstre del belga, sempre più leader della squadra. Colpisce la traversa in occasione del gol di Sanchez, poi la sua doppietta personale completa la rimonta. Infine, a coronare la sua performance, l’assist a Lautaro per il gol del definitivo 4-2.
Sanchez 6,5: nel primo tempo sbaglia l’irreparabile, consegnando palla al Torino, in occasione del gol di Zaza. Nel secondo tempo, però, brilla anche lui, con il gol dell’1-2 e l’assist a Lukaku per il 2-2. (dall’85’ Nainggolan SV)
all.Conte 6: nell’intervista post-partita afferma che la sua Inter non è ancora una grande squadra perché non è riuscita a imporsi nei primmi sessanta minuti. Forse ha ragione, ma urge una svolta perché fino a Natale ci sarà un mese di fuoco.

Torino

Sirigu 5,5: non ha grandi colpe sui gol subiti, ma subisce comunque quattro reti.
Bremer 6: gioca un’ottima partita per sessanta minuti, poi cala moltissimo sotto i colpi degli avversari.
N’Koulou 5,5: torna titolare ed è molto bravo in anticipo in almeno due occasioni, ma anche lui cala nella ripresa. E’ protagonista in negativo causando il rigore del 3-2 per l’Inter.
Lyanco 6: molto bravo nel primo tempo ad anticipare Lautaro; nel secondo tempo la sua prestazione scende vistosamente.
Singo 7: il migliore della sua squadra insieme a Zaza. Forza, velocità e grinta le chiavi della sua prestazione: corre e combatte su tutti i palloni, mettendo in difficoltà sia Young, sia Perisic.
Meitè 6,5: primo tempo molto buono, con un grande assist per Zaza, in occasione del gol dello 0-1.
Rincon 6: è colpevole nel perdere il pallone nell’azione che porta al gol di Sanchez. (dall’85’ Edera SV)
Linetty 5,5: vaga per il centrocampo senza mai essere incisivo e non riesce mai a trovare il guizzo giusto.
Ansaldi 6,5: si rende pericoloso nel primo tempo, ma Handanovic gli chiude la porta. Nel secondo tempo sigla su rigore il gol del doppio vantaggio granata. Non esulta per rispetto della sua ex squadra.
Verdi 6,5: vivace e di grande qualità la sua partita. Dai suoi piedi nascono gli spunti più importanti, ma è costretto a lasciare il campo a pochi minuti dall’intervallo. (dal 42′ Bonazzoli 6: entra ed è subito importante nell’azione del gol di Zaza. Per il resto della partita, però, non si fa vedere molto).
Zaza 7: il migliore della sua squadra; entra in tutte le occasioni importanti e a fine primo tempo trova il vantaggio con un gran mancino all’angolo basso. Dopo il secondo gol, sparisce al cospetto dei nerazzurri.
all.Conti 6,5: il Torino, in pieno clima Covid-19 per le positività emerse alla vigilia della partita, gioca probabilmente una delle migliori partite da inizio campionato. Merito è anche di Conti, bravo a modificare il modulo e la prestazione ne risente in positivo.

A cura di Claudio Savino

 

Roma Parma 3-0| Le interviste post gara

Roma Parma 3-0| Le interviste post gara

Nonostante le tante assenze, una Roma tonica e brillante chiude la pratica Parma in soli 45”.

Mister Fonseca studia i ragazzi di Liverani e con i goal di Borca Majoral e doppio Mihiktarian strapazza i gialloblu.
Una Roma con i piedi buoni ben saldi in terra macina gioco e coraggio martellando la difesa parmense per tutta la gara.

Il mister è riuscito a non far sentire le numerose assenze, gente del calibro di Smalling, Dzeko Pellegrini, Kumbulla, Zaniolo, creando un gruppo compatto e omogeneo che interpreta al meglio l’idea di gioco dell’allenatore.

Un Fonseca concentrato e determinato anche ai microfoni:

  

Di ROMA TV

Quanto è importante una gara così dopo la sosta e con i soli allenamenti?
E’ molto importante perché in queste due settimane non abbiamo avuto giocatori importanti come Dzeko, Smalling e Pellegrini e in una settimana abbiamo fatto solo allenamenti individuali. Questa partita rinforza l’identità della squadra, abbiamo cambiato giocatori ma non identità. Abbiamo fatto una grandissima partita.

E’ più soddisfatto per i gol fatti o perché subisce di meno?
Tutte e due. E’ importante mantenere la sicurezza difensiva, ma anche creare situazioni da gol. Oggi abbiamo segnato 3 gol, ma abbiamo creato di più. E’ importante avere ambizione e sicurezza difensiva.

Borca Mayoral?
Ha bisogno di tempo per adattarsi, come ho sempre detto. E’ un giovane che vuole migliorare, ha preso fiducia, sta capendo il nostro modo di giocare. Oggi ha fatto una bellissima partita. Anche la scorsa volta, in cui non ha segnato, ha giocato bene. Oggi ha fatto un bel gol e una bella partita.

Dove deve migliorare la squadra?
Abbiamo delle cose da migliorare. Creiamo tante situazioni e dobbiamo migliorare la finalizzazione. La squadra sta giocando in modo positivo, sempre compatta e brava a scegliere la pressione. Dobbiamo fare più gol.

Ai microfoni di  SKY SPORT

Una Roma che ha dominato e dato spettacolo: 8 in pagella
Si, abbiamo fatto un’ottima partita soprattutto nel primo tempo, abbiamo fatto 3 gol e potevamo farne di più, i ragazzi hanno fatto una partita con grandi momenti. Nel secondo tempo abbiamo gestito ma abbiamo anche creato occasioni per aumentare il risultato.

Classifica di alto profilo e tanti giocatori rivalutati. Alla fine di questo ragionamento sul suo lavoro, sta facendo ragionamenti sul suo futuro? Percepisce qualcosa.

Non dipende da me, ma non mi preoccupa questa questione. Mi concentro solo sul lavoro e sulle partite. Sono soddisfatto perché la squadra sta giocando bene e sta vincendo, è più importante la Roma e fare partite come quella di oggi

Si aspettava questo Mkhitaryan?

Si, come ho detto sempre è un giocatore molto intelligente, un grande professionista che può giocare in diverse posizioni, è un esempio e non mi sorprende quello che sta facendo

Si aspettava delle risposte così da un gruppo senza Dzeko

La squadra e i giocatori hanno fiducia, è vero che Dzeko è molto importante per noi come Chris (Smalling, ndr) o Pellegrini, ma la cosa più importante è che abbiamo cambiato giocatori ma non la nostra identità. Oggi con altri giocatori abbiamo fatto davvero una buona partita

 

Borja Mayoral forse deve entrare più nel vivo del gioco.

Ha fatto una bella partita con la squadra bassa ha lavorato molto e ha fatto scelte giuste, ha fatto un gol con un bel movimento, sta crescendo e ha più fiducia

CONFERENZA STAMPA

Le seconde linee le hanno dato la risposta che voleva?
Per me è molto importante sentire che tutti i giocatori sono pronti per giocare. Con tanti problemi che abbiamo avuto era importante che questi calciatori facessero questo tipo di partita.

La partita di Villar?
Ha fatto una buona partita. E’ un centrocampista che ha coraggio nell’uscire dalla pressione. Deve migliorare difensivamente, ma sta crescendo.

Con il punto di Verona la Roma sarebbe prima, è un caso che la squadra si trovi li?
Quello che è importante è che sono soddisfatto della prestazione della squadra. Dobbiamo pensare a far crescere la squadra. Pensiamo solo alla prossima partita e non alla classifica. Ora è importante riflettere sul nostro lavoro.

Cosa pensa della Serie A?
Tutti noi in Europa sappiamo che la Serie A è molto difficile e lo sto provando. Dal punto di vista tattico è un campionato esigente. Tutti gli allenatori sono ben preparati e le squadre sono tutte forti. Mi aspettavo fosse così, anche se giochiamo con l’ultima è sempre complicato.

Rispetto a un anno fa il tasso tecnico della Roma è migliorato?
Sì, qui sono tutti titolari. Per me quello che è importante è confermare l’identità della squadra. Se succede sono soddisfatto.

Cosa si dice in Portogallo di Tiago Pinto?
Tutti noi portoghesi conosciamo il lavoro di Tiago. Tutti sanno che è un grande professionista e ha fatto un grande lavoro al Benfica. Siamo soddisfatti di averlo.

Di Antonio Bonansingo

Castellammare: 52enne stabiese doppiamente sanzionato

Castellammare: 52enne stabiese sorpreso mentre passeggiava in Villa Comunale senza dispositivi di protezione, violando l’ordinanza.

Castellammare: 52enne stabiese doppiamente sanzionato

Castellammare: nel corso dell’attività ordinaria di controllo messa in campo dalla polizia municipale per il rispetto delle disposizioni anti-Covid, gli agenti coordinati dal comandante Antonio Vecchione e dal tenente Donato Palmieri hanno sorpreso un 52enne stabiese che passeggiava senza mascherina in villa comunale, nelle ore in cui l’accesso è vietato al pubblico. Quando gli agenti gli hanno comminato la sanzione per la duplice violazione, l’uomo ha reagito con uno spintone ai danni del tenente Palmieri, il quale ha identificato l’uomo, con svariati precedenti penali (tra cui atti osceni in luogo pubblico, divieto di dimora nel Comune di Sorrento e detenzione di sostanze stupefacenti), ne ha disposto l’arresto e ha informato il pm di turno. L’uomo è stato condotto poi al comando ed è stato denunciato a piede libero, con annesse due sanzioni per mancato utilizzo dei dispositivi di protezione e violazione dell’ordinanza sindacale n° 327/2020.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

 

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Roma Parma 3-0| Una Roma sempre più spettacolare aggancia il Milan in seconda posizione

Sempre più in alto, sempre più spettacolare, la Roma aggancia il Milan in seconda posizione grazie a B. Mayoral e alla doppietta di Mkhitaryan

Roma Parma- Sempre più in alto, sempre più spettacolare, la Roma di Fonseca aggancia il Milan in seconda posizione grazie a Borja Mayoral e alla doppietta di Mkhitaryan

di Maria D’Auria

Roma- È  festa all’Olimpico, dove la Roma batte il Parma per 3 a zero. Nonostante l’assenza di Dzeko, Smalling e Pellegrini, la squadra di Fonseca gioca, incanta, e vince. Borja Mayoral sblocca il risultato al 28’, poi una doppietta di Mkhitaryan (al 32’ e al 41’) e la gara è chiusa già nel primo tempo. La Roma demolisce la resistenza del Parma,  vince il nuovo modulo di Fonseca che dal consueto 4-3-1-2, passa coraggiosamente al 3-5-2. I venti del cambiamento si fanno sentire.

La gara

La squadra di Fonseca scende in campo con il lutto al braccio per la scomparsa di Dino Da Costa, 89 anni, ex attaccante della Roma. Venuto a mancare lo scorso 10 novembre, è stato omaggiato anche con un video proiettato all’Olimpico sui maxi schermi.

La Roma è subito aggressiva ed occupa la metà campo avversaria mentre la squadra di Liverani, pericolosa nelle ripartenzae con l’ex giallorosso Gervinho, mette in pratica un gioco più strategico.

Il tridente offensivo dei padroni di casa, fa bel gioco e viene premiato al 28’:  Borja Mayoral passa in mezzo ai centrali del Parma e recepisce la palla passata di taglio da Spinazzola, lo spagnolo, da posizione defilata mette in rete con un tocco morbido.

Dopo solo 4’ arriva il raddoppio della Roma grazie ad un’intesa perfetta tra Borja Mayoral e Mkhitaryan, quest’ultimo, su assist di Mayoral, calcia dalla distanza battendo Sepe per il 2 a 0.

La Roma domina la gara ed è molto offensiva, il Parma fatica a crearsi spazi. Il terzo gol dei capitolini arriva al 42’:  Karsdorp mette un gran pallone oltre la linea difensiva del Parma e pesca sul secondo palo Mkhitaryan, l’armeno appoggia in rete per la doppietta personale e per il 3-0.

Nella ripresa, Fonseca è costretto al cambio per un problema muscolare di Ibanez, al suo posto entra Juan Jesus al 53’. Il Parma sembra ancora stordito dai 3 gol subiti nella prima frazione di gioco, non reagisce e la Roma prosegue su un’impostazione offensiva.

Pedro e Veretout sfiorano il quarto gol, anche Mkhitaryan fallisce di poco nella prima mezz’ora. Mirante viene chiamato in causa al 66’ su una conclusione di  Karamoh (che ha sostituito Gervinho al 62’), ma para con determinazione. Nel finale di gara, Fonseca  dà fiato alla squadra e completa tutti i cinque cambi disponibili. Sussulto a 10 minuti dal termine per una traversa di Spinazzola, non arriva il quarto gol ma emerge la brillantezza del gioco offerto ancora da una squadra che mostra qualità e le idee di gioco trasmesse da  Fonseca.

I giallorossi avevano mostrato solidità già prima della sosta del campionato ed oggi hanno confermato di essere una squadra che può ambire ad altissime posizioni, con o senza titolari.  Con i tre punti guadagnati meritatamente all’Olimpico, la Roma sale a quota 17, collocandosi momentaneamente al secondo posto a fianco del Milan. Il Parma resta fermo a 6.

Formazioni

ROMA (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Cristante, Ibanez (53′ Juan Jesus); Karsdorp, Villar (80′ Diawara), Veretout, Spinazzola (80′ Bruno Peres); Pedro (80′ Pellegrini), Mkhitaryan; Borja Mayoral (65′ Carles Perez). All. Fonseca

PARMA (4-3-1-2): Sepe; Gagliolo, B. Alves, Osorio (62′ Brunetta); Grassi (82′ Busi), Cyprien, Sohm, Kucka (62′ Kurtic), Pezzella (85′ Iacoponi); Inglese, Gervinho (62′ Karamoh). All. Liverani

Reti: 28′ Borja Mayoral, 32′ e 41′ Mkhitaryan