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Previsioni Meteo STABIA: oggi nubi sparse, Domani e Lunedì temporali

Previsioni meteo Stabia per il 30/01/2021. Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 10°C, massima 17°C

Meteo CASTELLAMMARE DI STABIA: oggi nubi sparse, Domenica 31 e Lunedì 1 temporali

Castellammare di Stabia, Sabato 30 Gennaio: giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperatura minima 10°C, massima 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità innocua al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, nubi sparse alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 10°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Ovest con intensità tra 12km/h e 17km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 20km/h e 33km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3, corrispondente a 571W/mq.

Domenica 31 Gennaio: giornata prevalentemente piovosa con possibili temporali, temperatura minima 12°C, massima 14°C. In particolare avremo manifestazioni temporalesche e schiarite al mattino e al pomeriggio, rovesci o temporali alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 12 e sarà di 14°C, la minima di 12°C alle ore 21, lo zero termico più basso si attesterà a 1520m alle ore 15 e la quota neve più bassa, 1100m, alle ore 19. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 27km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 2 e sarà di 750m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1, corrispondente a 323W/mq.

Lunedì 1 Febbraio: giornata caratterizzata da fenomeni a carattere di rovescio o temporale, temperature comprese tra 11 e 14°C. Entrando nel dettaglio, avremo annuvolamenti con temporali e schiarite al mattino, probabile temporale al pomeriggio, pioggia moderata o forte alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 14°C, la minima di 11°C alle ore 7, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1610m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1270m a mezzanotte. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli provenienti da Sud con intensità di circa 13km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 3 e sarà di 380m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.9, corrispondente a 306W/mq.

Martedì 2 Febbraio: giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso, temperature comprese tra 10 e 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso al mattino, cielo sereno durante il resto della giornata. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 10°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 7km/h, deboli da Ovest per il resto della giornata con intensità di circa 5km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.3, corrispondente a 599W/mq.

Meteo STABIA: oggi nubi sparse, Domani e Lunedì temporali / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Juve Stabia, arriva il giovane Iannoni per il centrocampo.

Alla Juve Stabia arriva Edoardo Iannoni, centrocampista classe 2001 di proprietà della Salernitana e cresciuto nel vivaio della Roma.

Altro colpo giovane per la Juve Stabia, molto attiva sia sul fronte entrate che uscite. Preso Edoardo Iannoni, centrocampista romano classe 2001, che arriva dalla Salernitana. I granata passano il ragazzo alle vespe a titolo temporaneo.

Questa la note delle Vespe:

La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dall’Unione Sportiva Salernitana 1919, a titolo temporaneo, del centrocampista Edoardo Iannoni, classe ’01.

Il calciatore, natio di Roma, è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’AS Roma per poi vestire le maglie del Trastevere e della Salernitana.

Edoardo Iannoni ha scelto il 15 come numero di maglia.

Juve Stabia, Francesco Golfo si trasferisce al Catania

Francesco Golfo lascia la Juve Stabia e passa, tramite il Parma, al Catania. Dura appena sei mesi l’avventura stabiese dell’esterno ex Trapani.

Quarta uscita nel reparto offensivo della Juve Stabia. Dopo gli addii di Bubas, Bentivegna e Romero il club campano saluta anche Francesco Golfo. Per l’esterno siciliano il trasferimento in prestito è al Catania, che riceve il calciatore del Parma, club detentore del suo cartellino. Pochi momenti esaltanti e tanti equivoci, tattici e comportamentali, per Golfo alla Juve Stabia, con il club dei Langella che ha preferito non puntare più sul calciatore.

Questa la nota del club:

La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con il Calcio Catania, via Parma, per la cessione del diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Francesco Golfo, classe ’94.

La società ringrazia il giocatore per la correttezza e la professionalità sempre dimostrati.

GdF Pescara: oltre 200 finanzieri aderiscono alla prevenzione COVID

GdF  Pescara: oltre 200 finanzieri aderiscono su base volontaria alla campagna di prevenzione anticontagio.

GdF Pescara: oltre 200 finanzieri aderiscono alla prevenzione COVID

Nella mattinata odierna, oltre 200 finanzieri di Pescara e Popoli, si sono sottoposti su base volontaria al test del tampone al fine di scovare gli eventuali positivi e asintomatici ed evitare quindi il diffondersi della pandemia in atto ormai nota come covid 19, a salvaguardia dell’operatività dei reparti e, soprattutto, della collettività intera e dei i cittadini con i quali si entra in contatto quotidianamente.

L’iniziativa in atto, promossa dal Comune e dall’ausl di Pescara, è stata recepita e condivisa dalle fiamme gialle pescaresi che hanno dato il via ad una massiva adesione dei finanzieri di tutti i reparti dipendenti dal Comando provinciale (Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, Gruppo di Pescara e Tenenza di Popoli) e del Reparto Operativo Aeronavale anch’esso con sede a Pescara, con i suoi uomini della Sezione Aerea e della Stazione Navale. Militari che con senso di responsabilità, ben consapevoli dei rischi e soprattutto dell’elevata pericolosità che questa pandemia comporta a livello sociale ed economico, non si sono certo tirati indietro nel sottoporsi all’accertamento sanitario.

I test anti-Covid sono stati effettuati presso la caserma “Vice Brigadiere Ermando Parete” sede del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Reparto Operativo Aeronavale.

C’è stata inoltre un’ampia adesione di manifestazione di interesse, su base volontaria, anche per quanto riguarda la futura somministrazione del vaccino.

All’esito dei tamponi, tutti i finanzieri sono risultati essere negativi.

La consapevolezza di poter così minimizzare il rischio di essere mezzo di contagio durante l’esecuzione dei servizi quotidianamente svolti, fa altresì che i militari della Guardia di Finanza siano entusiasti di continuare a svolgere in tranquillità i numerosi compiti istituzionali che ci vedono coinvolti nel territorio a tutela della sicurezza dei cittadini e di poter continuare a concorrere serenamente anche nei servizi interforze, disposti per assicurare proprio il rispetto delle vigenti misure antipandemiche.

Redazione / Cristina Adriana Botis

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Gianturco: arrestato un rapinatore irregolare sul territorio

Gianturco: arrestato ieri pomeriggio, un rapinatore su cui già gravano precedenti di polizia e irregolare sul territorio.

Gianturco: arrestato un rapinatore irregolare sul territorio

GIANTURCO (NA)- Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno udito delle grida di aiuto provenienti da un negozio in via Benedetto Brin e hanno visto una persona che stava trattenendo un uomo per impedirgli di allontanarsi dall’esercizio commerciale.
I poliziotti, con non poche difficoltà, hanno bloccato l’uomo ed hanno accertato che, dopo aver minacciato il dipendente del negozio, aveva asportato 30 euro dalla cassa.
Zika Baji, 28enne algerino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per rapina.

Negli ultimi tempi, sono sempre più numerosi i casi di rapina che si stanno verificando a danno degli esercizi commerciali. La crisi scatenata dalla pandemia, si è riversata sia sul piano economico che su quello sociale.

Ora più che mai l’intervento repentino delle Forze dell’Ordine è necessario affinché non si creino circostanze pericolose e il malcontento della cittadinanza aumenti.

 

 

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Lite accesa fra conviventi, interviene vicino con la pistola

CORIGLIANO CALABRO (CS): Lite accesa fra conviventi. Denunciato un senegalese di 26anni e un 41enne italiano per minaccia aggravata.

Lite accesa fra conviventi, interviene vicino con la pistola: denunciati dai Carabinieri.

CORIGLIANO CALABRO (CS): Lite accesa fra conviventi – I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Castrovillari un senegalese di 26anni per minaccia aggravata e percosse, nonché un 41enne italiano per minaccia aggravata, a termine di un complesso intervento di polizia giudiziaria.

I fatti raccontano che nella mattinata i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Corigliano Calabro, con il supporto di quelli della Stazione di Corigliano Scalo intervenissero presso l’abitazione di una donna, sita nello scalo coriglianese, per un’accesa lite in corso con il suo compagno senegalese. Intervenuti sul posto i militari riportavano la calma fra le parti e ricostruivano che il vicino di casa della coppia, sentite le urla della donna, era intervenuto in suo aiuto con una pistola, per far allontanare il senegalese. Quest’ultimo, a sua volta, aveva usato un coltello da cucina per minacciare l’uomo intervenuto, creandosi una situazione molto pericolosa, che sarebbe potuta degenerare da un momento all’altro e avrebbe potuto portare a conseguenze ben più serie. Sulla base di quanto accertato, i militari effettuavano delle perquisizioni domiciliari nei due appartamenti, rinvenendo nella disponibilità del senegalese il coltello usato per minacciare il 41enne italiano, mentre nell’appartamento di quest’ultimo, trovavano una pistola a salve con tappo rosso e relativo munizionamento, quella utilizzata contro l’extracomunitario. Entrambi le armi usate come oggetto di offesa venivano sottoposte a sequestro penale. In caserma, inoltre, la donna denunciava il senegalese per percosse, quelle subite durante l’acceso litigio, scaturito per futili motivi e lo stesso veniva ammonito dai Carabinieri a lasciare la casa dove conviveva con la ex compagna.

Redazione / Cristina Adriana Botis

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Aversa: appicca il fuoco all’autovettura di una donna

Aversa: Appicca il fuoco all’autovettura di una donna. Fermato dai Carabinieri un 36enne già noto alla Giustizia.”

Aversa: appicca il fuoco all’autovettura di una donna

AVERSA (CE)-Non è ancora chiaro il movente del gesto sconsiderato che avrebbe spinto un 36enne aversano, già noto agli inquirenti, intorno alle 12:00 di martedì 26 u.s. ad appiccare il fuoco ad una autovettura in sosta in una stradina situata nelle strette adiacenze del tribunale di Napoli Nord in Aversa. Ciò che è certo però è che la vicenda avrebbe potuto evolversi in ben più tragici epiloghi visto e considerato che le fiamme hanno lambito delle tubature del gas di una palazzina contigua e coinvolto un’altra auto in sosta, tragedia sfiorata grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco di Marcianise.
Sono bastate poche ore ai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia CC. di Aversa per identificare e rintracciare l’uomo inchiodato dalle videocamere di sorveglianza installate presso casa della donna vittima del reato mentre cospargeva il mezzo di liquido infiammabile innescando poi l’incendio tramite un accendino. Visionate le sequenze delle immagini, l’indiziato non è sfuggito all’occhio lungo dei militari che lo hanno riconosciuto senza il minimo indugio, nonostante fosse parzialmente travisato da un cappuccio. L’immediata perquisizione svolta presso l’abitazione dell’uomo ha consentito di rinvenire lo stesso abbigliamento emerso nei video acquisiti, indumenti che venivano provvidamente lavati con il chiaro intento di eliminare le tracce di benzina e di occultare le prove.
Raccolto il grave quadro indiziario sono scattate le manette a carico dell’uomo, i Carabinieri infatti lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto trasferendolo, su indicazione del PM di turno presso la Procura di Napoli Nord, presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere dove sarà interrogato dal GIP dovendo rispondere delle accuse di incendio e atti persecutori danneggiamento seguito da incendio.
In data odierna il GIP ha convalidato il fermo per incendio e minaccia applicando al soggetto la custodia cautelare in carcere.

 

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Castellammare di Stabia: Sospesa didattica in presenza dal 1/2/21

Castellammare: a seguito della mancanza di risposte chiare da parte degli enti competenti, il Sindaco ha disposto la sospensione della didattica in presenza dal 1 febbraio.

Castellammare di Stabia: Sospesa didattica in presenza dal 1/2/21

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)-A seguito dell’aggiornamento dati in merito al numero dei contagiati, e all’assenza di chiarimenti da parte degli enti competenti, il Sindaco ha firmato una nuova ordinanza che dispone la sospensione della didattica in presenza a partire dal 1 febbraio 2021.
A seguire il posti pubblicato sui canali social ufficiali da parte del Primo Cittadino:

Ho appena firmato un’ordinanza per disporre la sospensione della didattica in presenza nelle scuole secondarie di I e di II grado a Castellammare di Stabia da lunedì 1 febbraio a sabato 13 febbraio 2021.
La nostra città possiede un’elevata concentrazione di istituti scolastici sul territorio comunale e una notevolissima platea scolastica, composta da migliaia di studenti provenienti anche dai Comuni limitrofi. La ripresa delle attività didattiche in presenza implica inevitabilmente la movimentazione di un importante flusso di studenti agli orari di ingresso e di uscita in prossimità sia degli istituti scolastici sia degli snodi critici del sistema di trasporto pubblico locale.
E in assenza di risposte chiare da parte degli enti competenti circa l’attuale numero dei cittadini positivi e l’indice Rt del contagio, non posso permettere che i cittadini, e soprattutto la platea scolastica, siano esposti a rischi per la salute.

 

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Castellammare di Stabia: Aggiornamento Covid-19 del 29/01/21

Castellammare di Stabia: in base all’aggiornamento dati trasmesso al Sindaco in data odierna 29 sono i cittadini risultati positivi al Covid-19.

Castellammare di Stabia: Aggiornamento Covid-19 del 29/01/21

CASTELLAMMARE DI STABIA(NA)- I dati di oggi trasmessi al Sindaco da parte della Regione Campania e Asl Na3, comunicano che oggi sono 29 i risultati positivi al Covid-19.
Di seguito, il post trasmesso via canali ufficiali social dal Primo Cittadino:
La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 29 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) oggi 29 gennaio 2021. 24 di essi presentano sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici.
Tra i nuovi contagiati ci sono quattro cittadini tra i 4 ed i 17 anni. Sono stati lavorati complessivamente 226 tamponi. I guariti di oggi sono 5.
Pochi minuti fa ho riunito in videoconferenza insieme all’assessore alla Scuola Diana Carosella i dirigenti scolastici delle scuole medie e superiori di Castellammare di Stabia. A breve aggiornerò tutta la cittadinanza sulla decisione che ho preso.

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Mantova – 7 denunce dei Carabinieri per truffe informatiche

Prosegue l’attività di contrasto ai reati di natura telematica da parte dei Carabinieri di Mantova. Ben cinque casi scoperti dall’inizio dell’anno.

Mantova – 7 denunce dei Carabinieri per truffe informatiche

Del resto la chiusura fisica dei negozi e le limitazioni negli spostamenti hanno giocoforza incentivato gli acquisti sul web e con essi sono anche aumentati i reati di truffa online, frode informatica, accesso abusivo a sistemi telematici e utilizzo indebito di carte di pagamento.

Tuttavia, ancorché le indagini sono complesse e richiedono tempo per tracciare le transazioni finanziarie ed identificarne i relativi autori, è quasi sempre possibile risalire a chi si nasconde dietro ad i monitor, ma soprattutto evitare che altri onesti cittadini possano ricadere in queste fastidiose trappole.

Per questo è importante sempre denunciare presso le Stazioni Carabinieri dislocate su tutto il territorio nazionale.

Il caso più eclatante è capitato ad un 79enne di Mantova che ha riscontrato un ammanco sul proprio conto corrente di oltre 22 mila euro che, in più tranches, sono finiti su delle carte prepagate intestate e regolarmente in uso a due campani residenti nell’hinterland napoletano. E’ purtroppo assai verosimile che in precedenti circostanze i dati di accesso ed i codici dispositivi del conto dell’anziano siano stati carpiti mediante attività illecite di phishing.

Mentre due cittadini di Roverbella sono invece rimasti vittima di truffa a seguito di trattativa privata su un noto sito di ecommerce. Un casco da motociclista ed un divano: questi gli oggetti del desiderio osservati sugli annunci privati e che potevano soddisfare le proprie esigenze. Ma in entrambi i casi, con la scusa che il bonifico non fosse arrivato, entrambe le vittime hanno disposto più versamenti senza tuttavia ricevere la merce. Gli aguzzini, rispettivamente un siciliano ed un veneto, dopo essersi intascati oltre mille euro ciascuno, si sono resi irreperibili.

Altri due veneti, già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, dopo aver clonato la carta di credito di un mantovano, hanno invece fatto shopping comprando tre telefoni cellulari e prelevando denaro contante per un valore complessivo di oltre 2000 euro.

I vari responsabili sono stati denunciati dalle Stazioni Carabinieri di Mantova, Borgo Virgilio e Roverbella alle Procure della Repubblica competenti per territorio.

La prevenzione rimane sempre la migliore arma. I Carabinieri ricordano che gli istituti bancari non chiedono MAI, di iniziativa, i codici di accesso e di sicurezza per operare sui propri conti correnti.

Per chi acquista invece online, sui portali di compravendita tra privati, si consiglia di diffidare da oggetti proposti con prezzi eccessivamente vantaggiosi e di valutare sempre il feedback ed il numero di transizioni attive.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Due pregiudicati arrestati. Un soggetto si è dileguato. Corsa rocambolesca in città

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La Polizia di Stato di Messina ha arrestato due pregiudicati per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per interruzione di servizio pubblico.

Nella tarda serata di ieri, i poliziotti delle Volanti della Polizia di Stato di Messina e i militari della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera della città, hanno tratto in arresto due soggetti, 49 e 30 anni, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato gli stessi per interruzione di un ufficio o servizio di pubblica necessità.

Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto di illeciti inerenti la filiera della pesca in località Rada San Francesco, un terzo soggetto, rivelatosi successivamente fratello di uno dei due arrestati, è stato sorpreso a trasportare novellame di sarda ed altra specie ittica a bordo di un furgone, ispezionato dal personale della Guardia Costiera appena sbarcato da un traghetto proveniente da Villa San Giovanni.

Invitato a seguire gli operatori della Capitaneria di Porto per i dovuti accertamenti, il terzo soggetto è riuscito a dileguarsi grazie all’intervento dei due arrestati che a bordo di un’autovettura si sono interposti tra furgone e pattuglie al fine di agevolarne la fuga ed evitare il sequestro del prodotto ittico.

Ne è seguito un rocambolesco e pericoloso inseguimento tra la Guardia Costiera ed i fuggiaschi, con i militari che ne intuivano il tragitto, permettendo il tempestivo intervento dei poliziotti delle Volanti che sono riusciti a intercettare e bloccare l’automobile arrestandone gli occupanti ai caselli autostradali di Messina Tremestieri.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due soggetti, entrambi pregiudicati con precedenti per falsità materiale, furto aggravato, ricettazione, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Polizia di Stato fino al rito direttissimo, con il quale è stata emessa ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari ai danni di entrambi.

Ulteriori accertamenti sono in corso per delineare le responsabilità del terzo soggetto fuggito a bordo del furgone.

Adduso Sebastiano

Controlli dei Carabinieri. Rintracciato un 30enne rumeno ricercato

Nella giornata di ieri 28 gennaio, i controlli dei Carabinieri del Radiomobile di Aurisina hanno svolto serrate verifiche sulla strada costiera.

Controlli dei Carabinieri. Rintracciato un 30enne rumeno ricercato

Durante gli accertamenti nei confronti dei passeggeri di un autobus di linea hanno identificato un cittadino rumeno 30enne. L’uomo vantava un significativo passato criminale fatto di reati contro il patrimonio commessi soprattutto quando era ancora minorenne. Nei suoi confronti era pendente anche un mandato di cattura che risale al 2009, per un furto di auto commesso a ferragosto del 2006 a Torino.

I militari hanno però faticato non poco per capire se l’uomo fermato, che vanta addirittura 7 alias, fosse effettivamente il destinatario della misura restrittiva. Tra i pochi elementi per identificarlo avevano a disposizione una vecchia foto segnaletica, ma molto risalente nel tempo, che di fatto ritraeva un ragazzino mentre il fermato era a tutti gli effetti un uomo.

È quindi stato necessario il suo accompagnamento in caserma, dove i Carabinieri, incrociando i dati a disposizione, sono finalmente riusciti senza ombra di dubbio a identificare compiutamente lo straniero, che è stato dichiarato in arresto e condotto al Coroneo.
Deve scontare una pena di 8 mesi e 4 giorni.

Redazione / Cristina Adriana Botis

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Tre arresti di spacciatori durante diversi controlli

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La Polizia di Stato di Palermo ha effettuato tre arresti di soggetti, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio.

Gli arresti sono stati effettuati dai poliziotti della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile di Palermo nel corso di specifici servizi di controllo con particolare riguardo ai quartieri Ballarò e Falsomiele.

Nel primo episodio, i “falchi”, a seguito di un servizio di controllo del territorio mirato al contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Ballarò, hanno notato, transitando per largo Peppino Denaro, la presenza di G.G., volto a loro noto, mentre si trovava davanti l’uscio di casa; l’uomo, alla vista degli agenti, ha deciso di rincasae in modo alquanto repentino.

I poliziotti, allora, insospettiti da tale atteggiamento, hanno raggiunto e fermato l’uomo per un controllo; nella circostanza, questi è apparso oltre modo nervoso e teso, tanto da indurre gli agenti ad approfondire l’accertamento e ad estenderlo all’abitazione.

Tale approfondita ricerca ha permesso di rinvenire sul top della cucina quattro dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish, già pronte per essere spacciate, nonché un pezzo intero della medesima sostanza del peso di circa 32 grammi. Inoltre, si rinveniva un bilancino di precisione e 695,00 euro di denaro contante in banconote di vario taglio.

Durante la perquisizione domiciliare gli agenti hanno riscontrato un allaccio abusivo dell’appartamento alla rete elettrica, per il quale è stato chiesto l’intervento di personale dell’Enel che, sopraggiunto, ne ha constatato l’illiceità.

La droga, il denaro (ritenuto provento dell’attività illecita) e tutto il materiale per il confezionamento, sono stati sequestrati, mentre G.G., tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica, in attesa del rito della direttissima, è stato posto in regime di arresti domiciliari.

Sempre nel quartiere Ballarò, stavolta in via Avolio, i Falchi della Squadra Mobile hanno notato un individuo sospetto, in evidente stato di attesa sul piano stradale.

Raggiunto un favorevole punto di osservazione, in modo da non essere notati, gli agenti hanno potuto documentare diverse cessioni di stupefacenti agli acquirenti che di volta in volta si presentavano. Il giovane, poi identificato per G.S. 29enne, è stato fermato per un controllo ed a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di n. 102 dosi di hashish singolarmente confezionate, n.11 dosi della stessa sostanza non confezionata, un pezzo di hashish del peso di 25 grammi, e denaro contante pari a circa 222,00 euro.

Lo stupefacente ed il denaro, ritenuto provento dell’attività illecita, sono stati posti sotto sequestro, mentre G.S., è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

La terza circostanza ha visto i poliziotti della Squadra Mobile predisporre un servizio di osservazione ed appostamento volto alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nei pressi di via Aloi, nel quartiere Falsomiele.

Sin dall’inizio dell’attività di osservazione gli agenti hanno notato la presenza di un soggetto (in seguito identificato per T.I.) davanti ad un esercizio commerciale in evidente stato di attesa; da li a poco giungeva un altro individuo a bordo di furgone che gli si fermava proprio davanti. Dopo una breve conversazione tra i due, T.I. si allontanava dirigendosi verso un sasso posto sul ciglio della strada che, una volta raggiunto, alzava e da cui prendeva una busta dalla quale estraeva un involucro in carta stagnola; dopo avere riposto la busta sotto il sasso, si dirigeva dal conducente del furgone, rimasto in paziente attesa, dove avveniva la cessione dello stupefacente a fronte di una somma di 10 euro.

A questo punto gli agenti sono intervenuti bloccando T.I., durante le fasi del controllo veniva recuperata la busta da sotto il sasso, al cui interno sono state rinvenute 5 dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish confezionate con carta stagnola. Addosso a T.I., i poliziotti hanno rinvenuto 40 euro in banconote di piccolo taglio.

La perquisizione è stata poi estesa presso il suo domicilio, dove, all’interno della camera da letto è stata rinvenuta una busta con all’interno n.30 pezzi di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso di circa 34 gr.; una bustina contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso di circa 1,5 grammi; un bilancino di precisione e monete per un importo complessivo pari a circa 70 euro.

Droga, denaro e materiale per il confezionamento della sostanza sono stati posti sotto sequestro, mentre T.I., arrestato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito della direttissima.

Tutti gli acquirenti che sono stati fermati durante i servizi anti spaccio disposti dalla Questura sono stati sottoposti a controllo e sono stati segnalati alle competenti Autorità, quali assuntori.

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

Esposito (ex D.G. calcio a 5): “La società sta pagando l’inesperienza”

Marcello Esposito, ex D.G. Futsal Stabia Amalfi e  Napoli, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”

Esposito (ex D.G. calcio a 5): “La società sta pagando l’inesperienza”

 

Marcello Esposito, ex D.G. Futsal Stabia Amalfi e  Napoli, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La Juve Stabia ha sbagliato tutto dall’inizio, a causa dell’inesperienza della società la squadra è stata costruita malissimo.

Le squadre si costruiscono nel mercato estivo perché durante il mercato di Gennaio raramente si riesce a trovare quello che si cerca.

Ci sono stati dei cambi anche nello staff dirigenziale ma chi è arrivato non lo ritengo all’altezza di fare calcio. A Castellammare ci sono molte persone competenti, che sanno fare calcio, non vedo perché si debba cercare sempre fuori dalla città e mai al suo interno.

Nel momento in cui Ghinassi è andato via a quel punto avrebbe dovuto lasciare anche Padalino, perché per sua stessa ammissione la squadra è stata allestita da entrambi. Nel mercato bisogna saper scegliere, evidentemente sono state fatte delle scelte sbagliate.

A inizio campionato la squadra non giocava male, ho avuto modo di vedere la gara contro l’Avellino e ho sognato delle posizioni in classifica nettamente diverse, poi man mano mi sono dovuto ricredere.

Dopo un’amara retrocessione, parlare di salvezza in serie C è una delusione. Noi già l’anno scorso abbiamo fatto ridere un’Italia intera a causa di quella retrocessione”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Mancini (ex Juve Stabia): “Confusione nella società e nei calciatori”

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: tutte le sue dichiarazioni

Mancini (ex Juve Stabia): “Confusione nella società e nei calciatori”

 

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Dopo una retrocessione dalla serie cadetta inspiegabile era logico aspettarsi per la Juve Stabia un anno transitorio.

Dopo i risultati delle ultime giornate però la squadra  ha perso la sua identità, c’è molta confusione, non vedo tranquillità, sia nella società che nei tifosi, ma soprattutto nei calciatori.

In campo con il pubblico o meno devono venire fuori dei valori. A inizio campionato la squadra ha espresso un bel gioco, adesso però stanno succedendo delle cose che sono paradossali e stanno rasentando il ridicolo, cose non accostabili minimamente alla piazza di Castellammare.

I tifosi a causa del covid non hanno quella valenza che hanno avuto negli anni passati. La Juve Stabia senza pubblico parte già sfavorita, però questo non deve essere una scusante.

Padalino sta pagando la poca presenza della società, perché lo staff dirigenziale sta cambiando in continuazione. Alla squadra manca un vero e proprio leader in campo. Fuori dal campo mancano proprio le direttive, ci vuole coesione. Vista da fuori sembra una società e una squadra allo sbando.

Molto probabilmente il problema non è solo l’attacco, è facile dare la colpa al solo reparto offensivo ma è a tutta la squadra che manca la personalità.

La classifica sorride ancora però la prossima gara contro la Vibonese è da vincere a tutti i costi perché poi le prossime partite non sono affatto facili e si rischia di essere tirati giù in posizioni di classifica a rischio. La Vibonese è una squadra che sta facendo molto bene e sicuramente potrà mettere in difficoltà la Juve Stabia vendendo cara la pelle. Bisognerà tornare con i piedi per terra al più presto e riprendere a fare risultato”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Guardia di Finanza Venezia, frode fiscale, sequestri per 16 milioni – VIDEO

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Guardia di Finanza Venezia, frode fiscale, sequestri per 16 milioni di euro 46 indagati e un centinaio di perquisizioni in corso

La Guardia di Finanza di Venezia sta dando esecuzione a un provvedimento emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura lagunare, finalizzato al sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per oltre 16 milioni di euro nei confronti di 35 aziende e 46 persone fisiche coinvolte in una vasta frode fiscale e contributiva.

Contestualmente ai sequestri, con la collaborazione dei Reparti del Corpo delle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Milano, Bergamo, Brescia, Trento, Udine, Roma, Latina, Lecce e Trapani, oltre 240 militari delle Fiamme Gialle stanno dando esecuzione a circa 100 perquisizioni personali e locali nei confronti di persone fisiche e imprese coinvolte, a vario titolo, nel sofisticato disegno criminoso.

L’operazione odierna è scattata al termine di una complessa attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Venezia e sviluppata dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Venezia, che ha tratto spunto da una segnalazione della locale Direzione Provinciale dell’I.N.P.S. relativamente a possibili illeciti contributivi e previdenziali connessi alla gestione di alcune società della provincia lagunare.

I successivi approfondimenti hanno permesso di svelare l’esistenza di una articolata associazione per delinquere, attiva prevalentemente in Veneto e nella provincia di Lecce, finalizzata alla perpetrazione di gravi e ripetuti reati fiscali e societari, che hanno portato anche al fallimento di un’azienda.

In concreto, sono state individuate numerose società “cartiere”, nella disponibilità del citato sodalizio, utilizzate per assumere formalmente in carico un rilevante numero di lavoratori (ne sono stati individuati oltre 400), di fatto impiegati presso altre società beneficiarie sempre riconducibili al citato sodalizio criminale ed operanti nel settore e del montaggio di mobili e arredi per uffici e installazione di stand fieristici.

Il meccanismo fraudolento prevedeva la stipula di fittizi contratti di sub-appalto tra le società cartiere e quelle beneficiarie in forza dei quali quest’ultime, da un lato, potevano disporre della forza lavoro necessaria senza dover adempiere agli obblighi previdenziali e contributivi (che restavano formalmente in carico alla società cartiere) e, dall’altro, beneficiavano degli ingenti crediti IVA connessi alle false fatturazioni ricevute dalle

cartiere, pari a oltre 25 milioni di euro.

Tale sistema evasivo, attuato anche con l’ausilio di alcuni professionisti, anch’essi indagati, ha permesso alle imprese beneficiarie della frode di disporre di una rilevante forza lavoro a prezzi oltremodo competitivi con rilevanti effetti distorsivi sulla normale concorrenza nel settore di riferimento.

L’attività di indagine ha altresì permesso di individuare un’evoluzione della frode verso più sofisticati meccanismi di compensazione dei debiti fiscali e previdenziali connessi all’illecito utilizzo dei contributi statali concessi a sostegno delle attività di “Ricerca&Sviluppo” delle imprese, di fatto mai realizzate e giustificate con falsa documentazione appositamente creata.

Il sequestro ha interessato liquidità finanziarie, autovetture di pregio e immobili nella disponibilità degli indagati principalmente a Venezia, Treviso, Lecce ma anche in altre province nazionali.

Oltre alle condotte fraudolente a danno dell’Erario e delle casse previdenziali, il sodalizio ha cagionato dolosamente il fallimento di una delle società “beneficiarie”, distraendo e dissipando circa 3 milioni di euro in pregiudizio dei creditori e continuando ad usufruire di consistenti linee di credito già concesse dalle banche.

Cristina Adriana Botis / Redazione

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Savona: arrestati altri 3 operatori socio-sanitari della RSA di Varazze

Guardia di Finanza di Savona: arrestati altri 3 operatori socio-sanitari, rispettivamente di 38, 46 e 50 anni, della RSA di Varazze.

Savona: arrestati altri 3 operatori socio-sanitari della RSA di Varazze.

A seguito dell’esecuzione delle Ordinanze di custodia cautelare, di qualche giorno fa, da parte dei militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Savona, sono emersi ulteriori elementi investigativi, che hanno portato all’arresto di ulteriori 3 operatori socio-sanitari, anch’essi in servizio presso la R.S.A. di Varazze.

Nelle prime ore della mattinata, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Savona hanno infatti dato esecuzione ad altre tre Ordinanze di applicazione di misure cautelari (anche in questo caso arresti domiciliari), emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Savona, nei confronti di altri tre dipendenti della residenza sanitaria in questione.

Ai tre, due donne ed un uomo, tutti italiani, rispettivamente di 38, 46 e 50 anni, vengono contestati gli stessi reati che hanno portato agli arresti domiciliari le loro colleghe, in data 25 gennaio u.s., e si riferiscono ad altri episodi di violenza e maltrattamenti, perpetrati nei confronti degli ospiti della struttura.

I provvedimenti restrittivi sono stati disposti su richiesta della Procura della Repubblica di Savona – PM D.ssa Chiara Venturi, alla luce di nuovi elementi emersi nel corso delle indagini, che hanno consentito di identificare gli odierni arrestati ed acquisire altre prove sui maltrattamenti che si verificavano all’interno della residenza protetta. Alla base dei provvedimenti restrittivi vi è la pretestuosità dei motivi delle aggressioni, che ha rivelato la pericolosità degli indagati ed il rischio di reiterazione del reato.

Sono in corso perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati in Genova, Stella (SV) ed Albisola Superiore(SV).

I tre operatori socio-sanitari, arrestati nella mattinata odierna, erano soliti insultare, minacciare e strattonare gli anziani degenti, impossibilitati a difendersi e costretti a subire le angherie di quelle persone, che sfogavano la loro frustrazione facendo esplodere la rabbia, violenza ed umiliazione su individui cagionevoli, che pagano per un servizio di assistenza di tutt’altro genere.

L’attività investigativa degli inquirenti prosegue nel più stretto riserbo, anche alla luce dei nuovi elementi acquisiti nel corso delle perquisizioni eseguite nei locali della residenza per anziani e presso le abitazioni degli arrestati.

Cristina Adriana Botis /  

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Controlli a Chiaia: tentativo di furto e truffa ad anziana

Controlli a Chiaia: tenta il furto di una bicicletta elettrica, arrestato. Minore truffa un’anziana, denunciato.

Controlli a Chiaia: tentativo di furto e truffa ad anziana

Controlli a Chiaia: ieri mattina gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Chiaia hanno notato un uomo che stava tentando di rubare una bici elettrica tranciando il cavo con cui era stata legata e che, alla loro vista, si è dato alla fuga.

I poliziotti lo hanno bloccato, identificandolo per Goffredo Gabriele, 36enne napoletano con precedenti di polizia, ed arrestato per tentato furto, mentre la bicicletta è stata restituita alla proprietaria.

Poco dopo, inoltre, in vico Antonio Serra i poliziotti hanno visto un giovane con atteggiamento circospetto che, dopo aver parcheggiato il suo scooter, è entrato in uno stabile e ne è uscito poco dopo.

Gli agenti lo hanno bloccato trovandolo in possesso di 7 monili in oro, diverse pietre preziose e 200 euro ed hanno accertato che aveva appena perpetrato una truffa ai danni di un’anziana residente nello stabile a cui aveva precedentemente telefonato fingendo di essere il nipote, e chiedendole di consegnare per suo conto dei soldi ad un uomo per onorare un debito.

Il giovane, un 15enne napoletano, è stato denunciato per truffa aggravata ed affidato ai genitori; inoltre, il ciclomotore è stato sequestrato mentre la refurtiva è stata restituita alla proprietaria.

Lorenza Sabatino

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Vomero, arrestato ladro “seriale” di pneumatici
CRONACA CAMPANIA • NAPOLI

Vomero: arrestato in flagrante ladro “seriale” di pneumatici

Vomero: arrestato ladro “seriale” di pneumatici operante nei quartieri Chiaia, Vomero e Arenella. Ieri sera smontava i bulloni di un’auto in sosta in via…

Vomero: arrestato in flagrante ladro “seriale” di pneumatici

Vomero: arrestato ladro “seriale” di pneumatici operante nei quartieri Chiaia, Vomero e Arenella. Ieri sera smontava i bulloni di un’auto in sosta in via Cifariello.

Vomero: arrestato in flagrante ladro “seriale” di pneumatici

In seguito a diverse segnalazioni di furti di pneumatici avvenuti nei quartieri Chiaia, Vomero ed Arenella, i Falchi della Squadra Mobile hanno predisposto mirati servizi di osservazione che, ieri sera, hanno consentito di individuare in via Cifariello una persona a bordo di una Smart che, scesa dall’auto, stava smontando i bulloni delle ruote di un’auto in sosta.

L’uomo, al sopraggiungere dei poliziotti, è risalito a bordo della propria auto e si è dato alla fuga ma, dopo un lungo inseguimento terminato in piazza degli Artisti, è stato bloccato e trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e idonei allo smontaggio e forzatura di parti di autovetture.

Inoltre, sul luogo dove l’uomo poco prima stava smontando le ruote dell’autovettura in sosta, sono stati rinvenuti un crick, un girabacchino ed un ruotino che erano stati asportati da un’altra auto parcheggiata a cui era stato rotto il finestrino.

L’uomo, Salvatore Barbato, 28enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato furto aggravato.

Lorenza Sabatino

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Contagi da coronavirus: focolaio dopo la festa di compleanno. Eseguite perquisizioni (VIDEO)

La GdF di Nicosia (En) ha seguito le perquisizioni a Capizzi (ME) dopo l’aumento di contagi. Il reato ipotizzato è quello di epidemia colposa.

Militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Nicosia, nel quadro delle attività volte a garantire il rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid-19, hanno eseguito una serie di perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un’indagine penale in corso sul focolaio di contagi recentemente registrato tra i cittadini del Comune di Capizzi in provincia di Messina.

Al centro dell’inchiesta, avviata dalla Procura della Repubblica di Enna, diretta dal Dott. Massimo Palmeri, è la festa svoltasi a ridosso delle festività natalizie in un locale di Nicosia (EN), con la partecipazione di un cospicuo numero di invitati, in prevalenza giovani, tutti provenienti dal paese messinese.

Le perquisizioni domiciliari, così come tutti gli accertamenti in corso, effettuati nel rispetto dei protocolli sanitari in atto, sono avvenute con il supporto di personale specializzato dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna – Distretto di Nicosia, il quale al fine di garantire le condizioni di sicurezza per gli operanti, non solo ha assistito i finanzieri nelle particolari procedure di vestizione e di accesso nei luoghi interessati dal provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, ma ha altresì curato l’iter di sanificazione di tutto il materiale sottoposto a sequestro, tra cui diversi smartphone e apparati informatici, in modo da consentirne il successivo esame in piena sicurezza.

L’obbiettivo degli inquirenti è quello di accertare se il boom di contagi registrato nella piccola cittadina messinese, poi divenuta “zona rossa”, e nei comuni limitrofi, sia stato effettivamente causato da comportamenti illeciti che, in violazione delle stringenti norme in vigore per contenere la diffusione della pandemia in atto, hanno determinato un’esponenziale quanto improvvisa crescita dei contagi tra gli abitanti della zona, come accertato dalla menzionata Azienda Sanitaria. Allo stato, il reato ipotizzato è quello di epidemia colposa.

L’indagine conferma il costante impegno della Guardia di Finanza, anche durante l’emergenza sanitaria, a salvaguardia della salute dei cittadini. Proprio per tale ragione continuano incessanti i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia ennese, al fine di verificare l’osservanza delle misure di sicurezza sul contenimento del virus Covid-19 adottate dall’Autorità governativa con il D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 e dal Presidente della Regione Siciliana con l’ordinanza del 16 gennaio 2021.

Adduso Sebastiano