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Sant’Antonio Abate, Abagnale: “Viviamo questo giorno nel ricordo di chi ci ha lasciato”

Sant’Antonio Abate, gli auguri di buona Pasqua del Sindaco Abagnale: “Viviamo questo giorno nel ricordo di chi ci ha lasciato”

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha dedicato un bellissimo messaggio ai propri concittadini in occasione della Domenica di Pasqua, principale solennità del cristianesimo che celebra la risurrezione di Cristo:

“Quella di oggi è forse la festa forse più sentita da ciascuno di noi, perché affonda le sue origini nell’antichità e porta ogni volta con sé messaggi carichi di forte speranza. La stessa che negli ultimi tempi sembra mancare a tanti, a causa di un contesto emergenziale che limita la libertà, la condivisione dei momenti con gli affetti più cari, lo stesso esercizio del lavoro. C’è chi, dopo tanta sofferenza, è ormai stanco di brancolare nel buio senza avere fra le mani una certezza.

Dobbiamo però ricordare che il giorno della Pasqua è fonte di rinascita, un concetto che segna l’arrivo della primavera dopo un lungo inverno, dove il dolore è abbracciato da una rinnovata serenità. Lo leggiamo nel fuoco, massima espressione del trionfo della luce sulle tenebre, nel cero, luce del mondo che rischiara le tenebre, nell’ulivo che riconcilia cielo e terra dopo il diluvio universale” ha ricordato il Sindaco Abagnale.

“Bisogna credere in questo Santo giorno, nella simbologia di fede e speranza che lo caratterizza e nell’etimologia che deriva dalla parola aramaica ‘pasah’ che significa ‘passare oltre’.

“Andiamo oltre, cari abatesi. Riaccendiamo la speranza in un futuro che non è più incerto come quello che a stento riconoscevamo esattamente un anno fa, ma chiaro e prossimo” ha affermato la prima cittadina abatese.
“I tanti passi in avanti fatti finora in questa battaglia sono gli stessi che ci consentiranno di oltrepassare il confine che ci divide dalla rinascita, dal momento in cui riusciremo davvero a comprendere che questo trascorso non avrà fatto altro che farci apprezzare ancor più il valore della vita, non altro che un vero dono di Dio.

“Viviamo questo giorno nel ricordo di chi ci ha lasciato e di coloro che anche a distanza colmano le mancanze. In questa Pasqua, ricordiamo ai nostri cari che l’unico modo per poter essere felici è quello di saperci al sicuro a vicenda, al riparo delle proprie dimore.
Un forte augurio di una buona Pasqua di resurrezione dall’Amministrazione Abagnale!”

Consigli di Lettura: La fiamma spezzata di Giovanni Taranto

Senza rinunciare ad essere cronista, Giovanni Taranto ci racconta del Capitano Mariani alle prese con un caso da risolvere.

Consigli di Lettura: La fiamma spezzata di Giovanni Taranto

Giovanni Taranto è un giornalista che per oltre trent’anni ha raccontato della realtà campana e delle vicende di camorra e mafia attraverso numerose inchieste; stavolta con questo giallo avvicina i lettori a una storia molto vicina a quella che potrebbe essere la realtà.

La storia parte con “Una donna mette in allarme la sede dei Servizi segreti militari di Roma: vuole sapere la verità sulla presunta morte del figlio Ciro Casillo, carabiniere, avvenuta sei anni prima e archiviata come suicidio”, da qui entra in scena il comandante della Compagnia di San Gioacchino, nel Vesuviano, il capitano Giulio Mariani, brillante, astuto e romano de Roma, che si è guadagnato i gradi sul campo.

La vicenda si evolve in un arco temporale fra Natale, Capodanno ed Epifania, durante la quale il capitano, tra indagini, blitz e la frenetica e a volte pittoresca quotidianità della caserma, avrà a che fare con casi minori, episodi tragicomici, filosofia napoletana e il tentativo di ritagliarsi un briciolo di vita familiare.

Nel libro, la Premessa di Vincenzo Coppola, già Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, per il quale il protagonista di questo giallo è perfettamente credibile.

Il pregio di questo libro è proprio l’intento dell’autore: avvicinare il lettore alla realtà che ci circonda; forte della sua formazione sul campo, Taranto usa il linguaggio adatto alla concretezza dei fatti, senza sconti, seppur altalenando con quelli che sono i “toni filosofici napoletani”.

La Campania è una terra di luci ed ombre: perfetto palcoscenico per romanticismo, così come per tragedie sanguinose che purtroppo spesso oscurano inesorabilmente la reputazione degli abitanti della sua terra.

Gialli come questi aiutano a comprendere come sia difficile marcare il confine tra luci ed ombre, come nella maggior parte dei casi, la zona intermedia prenda spesso il suo spazio per lasciare comunque “sospeso” “indefinito” il giudizio sui fatti.

Ed è qui che si rende necessario l’intervento della legge, di chi la difende e di chi la esercita con la forza (in maniera legittima).

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Givova Scafati, contro Udine finisce l’avventura di Coppa

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E’ durata poco più di un quarto di gioco la semifinale di Coppa Italia 2021 tra Apu Old Wild West Udine e Givova Scafati disputata ieri sera al palasport di Cervia (Ra). Il risultato finale di 72-51 la dice lunga sull’andamento della sfida, che è stata quasi completamente ad appannaggio della società friulana, agevolata dai tanti errori in attacco commessi dagli avversari, le cui percentuali di tiro (15% da tre e 38% da due) sono state nettamente al di sotto delle medie abituali.

E’ stata la più classica delle giornate storte per la truppa di patron Longobardi, incapace di replicare la brillante prestazione di ventiquattro ore prima contro la Reale Mutua Torino e protagonista in negativo di una gara abulica e scialba, non in linea con le recenti gagliarde prestazioni. E’ stata la più classica delle giornate storte, in cui la testa, il fisico e le medie realizzative sono state ben al di sotto delle aspettative, condite poi dall’infortunio subito da Marino ad inizio secondo quarto, che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo il parquet.

Givova Scafati vs Apu Udine

LA PARTITA: Apu Udine vs Givova Scafati

Poche idee in attacco in avvio di gara per i gialloblù, che subiscono la difesa fisica degli
avversari e finiscono sotto 7-2 al 3’. Ma Thomas, Palumbo e Sergio, partendo da alcuni recuperi difensivi, assottigliano il divario al minimo (9-8 al 5’). Ogni tentativo di allungo dei friulani (bene Giuri), viene prontamente rintuzzato dagli avversari, che restano sempre in partita (14-13 al 8’). La girandola dei cambi per entrambe le compagini non muta l’andazzo della sfida, che, nonostante qualche errore su entrambi i fronti, premia sempre i bianconeri, arcigni in difesa con la zona mista (triangolo e due) e ordinati in attacco, avanti 16-13 a fine primo quarto.

L’Apu Old Wild West Udine continua a macinare gioco e punti, provando ad allungare
sull’avversario (21-13 al 13’) e costringendo coach Finelli al time-out, mentre Marino è costretto ad uscire anzitempo per un infortunio. La situazione si complica per i gialloblù quando sale in cattedra Johnson, che mette dentro due triple di fila e spinge i suoi avanti 29-15 al 15’. Scafati fatica a trovare la fluidità del gioco offensivo del giorno precedente e in difesa mostra falle che mettono a repentaglio la contesa.

Troppi errori e distrazioni pregiudicano la possibilità dei gialloblù di rientrare in partita, mentre il giovane Schina e lo statunitense Foulland spingono i friulani sul 33-17 al 17’. Il solo Thomas non basta, perché gli uomini di Boniciolli vanno a canestro a ripetizione dalla lunga distanza con percentuali elevatissime che valgono il 46-25 all’intervallo.

In avvio di ripresa, la Givova Scafati prova a rialzare la testa, affidandosi soprattutto ai
suoi lunghi. Il buon piglio di Palumbo e compagni permette loro di rosicchiare qualcosa in
termini di svantaggio, arrivando 51-35 al 26’. I tanti errori in fase conclusiva penalizzano però i campani, che alla fine nel terzo quarto conservano lo stesso identico passivo di 21 punti con cui avevano chiuso il periodo precedente (58-37).

L’ultimo quarto ha poco da raccontare. Udine si limita a gestire sapientemente ogni possesso, mentre gli avversari non riescono a migliorare le percentuali di tiro, che restano ben lontane da quelle abituali. Senza spunti degni di nota, il cronometro scorre fino alla sirena che sancisce la vittoria per 72-51 dell’Apu Old Wild West Udine, che così nella finalissima di domani troverà la Ge. Vi. Napoli, a sua volta vittoriosa dopo un tempo supplementare nell’altra semifinale contro la Bertram Tortona.

Givova Scafati vs Apu Udine

LE DICHIARAZIONI

Coach della Givova Scafati, Alessandro Finelli: “Siamo delusi ed arrabbiati perché non ci aspettavamo una simile prestazione. Siamo stati totalmente l’opposto del giorno precedente. Abbiamo sofferto tantissimo l’atletismo, la fisicità, la capacità di chiudere l’area e l’aggressività sui nostri tiratori sfoderate da Udine, la cui difesa ha fatto la differenza”.

“Non siamo riusciti a scardinarla, complice una serata infelice dall’arco, perché tirando col 15% abbiamo perso fiducia in attacco. Ne è venuta fuori una partita mediocre, nella quale si è visto anche un atteggiamento che non ci appartiene e che non si vedeva dalla trasferta a Forlì: è da allora che non vedevo la mia squadra così spenta e remissiva”.

“Ci è mancata la lucidità e questa è una cosa tutt’altro che positiva, perché nelle difficoltà dobbiamo continuare a combattere, restando uniti e dentro la partita. Il secondo quarto è risultato fatale, perché in quei dieci minuti si è creato un gap importante che poi non abbiamo più saputo colmare. Avremmo avuto bisogno di migliori percentuali al tiro e di una faccia più energica. Tutto ciò che è andato bene ieri, è invece andato male oggi. Complimenti a Udine, perché ha giocato una grande partita”.

“Marino? Ha avuto le stesse sensazioni dell’infortunio patito a Ravenna, quando si è fratturato l’alluce, ma attendiamo gli esami del caso per valutare le cose con la dovuta calma”.

I TABELLINI

APU OLD WILD WEST UDINE – GIVOVA SCAFATI 72-51

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 8, Deangeli 3, Spangaro 2, Schina 10, Antonutti 2, Mobio 5, Agbara, Foulland 15, Giuri 14, Nobile 5, Pellegrino 4, Italiano 4. Allenatore: Boniciolli Matteo. Assistenti Allenatori: Finetti Carlo e Lilli Simone.

GIVOVA SCAFATI: Musso 3, Dincic 9, Palumbo 8, Jackson, Marino, Thomas 13, Rossato, Sergio 8, Benvenuti 4, Cucci 6. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore:Di Martino Umberto.

ARBITRI: Bartoli Enrico di Trieste, Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Gonella Edoardo di Genova.

NOTE: Parziali: 16-13; 30-12; 12-12; 14-14. Falli: Udine 23; Givova Scafati 18. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Udine 26/59 (44%); Givova Scafati 16/62 (26%). Tiri da due: Udine 15/33 (45%); Givova Scafati 11/29 (38%). Tiri da tre: Udine 11/26 (42%); Givova Scafati 5/33 (15%). Tiri liberi: Udine 9/13 (69%); Givova Scafati 14/18 (78%). Rimbalzi: Udine 41 (7 off.; 34 dif.); Scafati 37 (11 off.; 26 dif.). Assist: Udine 13; Scafati 8. Palle perse: Udine 13; Scafati 13. Palle recuperate: Udine 5; Scafati 2. Stoppate: Udine 2; Scafati 1.

Photo Credit: Ciamillo-Castoria

Consigli di Lettura: La ghianda e la spiga di Giovanni Capurso

La storia di Giuseppe Di Vagno raccontata da Giovanni Capurso: antimilitarista e pacifista, soprannominato il “gigante buono” da Filippo Turati.

Consigli di Lettura: La ghianda e la spiga di Giovanni Capurso

Grazie a quest’opera di Giovanni Capurso, si può conoscere la storia di Giuseppe Di Vagno, colui che era soprannominato da Filippo Turati “gigante buono”, e fu freddato da colpi di pistola a Mola di Bari proprio dopo l’ennesimo coraggioso comizio dove invitava tutte le forze politiche alla pace e alla concordia. Morì in ospedale il giorno dopo, il 26 settembre del 1921.

Il titolo La ghianda e la spiga riprende l’ultimo articolo di Di Vagno, intitolato La fiaba del grano che è riportato all’interno del libro, racchiude l’essenza degli ideali del giovane politico pugliese improntati sulla ricerca della giustizia sociale. La ghianda è quello che rimane al contadino dopo le faticose ore di lavoro passate sotto il sole, mentre la spiga, ovvero la parte migliore, va a chi gode passivamente del frutto del sacrificio altrui.

Nato nel barese in una famiglia di contadini, Di Vagno sosteneva i braccianti, la forza lavoro dell’Italia di quel tempo, a trent’anni fu uno dei primi politici assassinati dai fascisti nel 1921 a causa delle sue idee e della sua lotta contro un movimento che stava prendendo il potere e cominciava rapidamente a divorare e reprimere ogni antagonista.

Il suo pensiero non voleva limitarsi ad un concetto di socialismo della retorica elettoralistica o da congresso, cercava di far capire a tutti che, per migliorare le condizioni di vita dei contadini, c’era bisogno di dare all’amministrazione cittadina un’impostazione diversa rispetto al vecchio metodo clientelare, basato piuttosto su un organico progetto di interventi sociali.

Con questo “tuffo nel passato” non si può fare a meno di notare come già all’epoca la “Sinistra” rivelasse il suo anello debole: la “disgregazione” tra i suoi componenti, il non essere un’unica forza con salde fondamenta e passione per le proprie idee…Viene da chiedersi se le cose sarebbero potute evolversi diversamente, qualora la Sinistra fosse stata davvero più incisiva rispetto all’avanzare del fascismo.

Questa lettura fa capire anche come la Politica sia molto più concreta di quanto sembri: appartiene a tutti i cittadini, influenza le loro vite, e determina la loro evoluzione.

Contrariamente a quello che si sente dire da alcuni politici ospiti nei programmi televisivi, la Politica non è qualcosa per cui è necessaria la loro mediazione per farci capire di cosa stiamo parlando: la Politica è tutto ciò che concerne il vivere insieme in un paesino in periferia, in una provincia, in una città, in un Paese.

La Scuola è il luogo dove si “dovrebbe” imparare a familiarizzare con il linguaggio giuridico-almeno per comprendere la nostra Costituzione- così da saper riconoscere i “discorsi vuoti” dei politici di turno che vogliono ergersi a nuovi Cicerone, contro quelli che più “umanamente” riconoscono l’onere che comporta esercitare la professione politica.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

De Laurentiis: “Auguri a tutti i tifosi del Napoli. Buona Pasqua”

Gli auguri del Presidente azzurro sul sito ufficiale del Napoli

De Laurentiis: “Auguri a tutti i tifosi del Napoli. Buona Pasqua”

Una vittoria importante che permette di godersi la Pasqua. Nella giornata di ieri il Napoli ha battuto il Crotone 4-3 volando a pari punti con la Juventus in attesa dello scontro diretto in programma il 7 di aprile.

 

Nessuna sorpresa sotto l’uovo

Nell’uovo di Pasqua gli azzurri trovano 3 punti, sofferti ma comunque portati a casa. Alla fine quello che contava era questo, portare a casa la vittoria anche se c’è una cosa che in questo momento spaventa gli azzurri: la difesa. Manolas-Maksimovic sono stati letteralmente i peggiori in campo. Per riassumere: attacco crea, difesa distrugge. Una certezza dunque in vista della Juve c’è: se si vuole vincere, una difesa del genere non sarà presentabile allo Stadium e da questo punto di vista il rientro di Koulibaly sarà determinante.

 

Gli auguri del Presidente

In vista della Juve però c’è la Pasqua. Riportiamo a tal proposito gli auguri del Presidente Aurelio De Laurentiis:

In occasione della Santa Pasqua rivolgo un augurio a tutti i tifosi del Napoli in Italia e nel mondo, allo staff tecnico, alla squadra, ai dirigenti, agli impiegati, ai collaboratori della SSCN e a tutte le loro famiglie.

In questo periodo dell’anno di intensa spiritualità il mio pensiero va a tutti colo che stanno lottando contro la Pandemia, con l’auspicio che questo terribile periodo che attanaglia il Mondo possa finire.

 

Il mio augurio più sentito è quello di poter superare tutti insieme le difficoltà con energia, positività e fiducia verso un nuovo orizzonte luminoso.

 

Buona Pasqua

 

Aurelio De Laurentiis

Bologna 0-1 Inter, le pagelle: decisivo il solito Lukaku

 

SERIE A – Le pagelle di ViviCentro su Bologna-Inter, posticipo della 29esima giornata di Serie A. Lukaku è decisivo con un gol che trascina i nerazzurri sempre più in vetta alla classifica.

Quali sono le pagelle di Bologna-Inter? I nerazzurri soffrono, ma portano a casa i tre punti grazie al ventesimo gol stagionale di Romelu Lukaku. Il Bologna ci prova nel finale, ma non sfonda il muro interista.

Bologna

Ravaglia 6: chiamato a sostituire l’indisponibile Skorupski, il portiere classe 1999 non è costretto a interventi pericolosi. Salva su Lukaku nel primo tempo, ma il belga è bravo a respingere in rete.

Tomiyasu 5,5: si perde Bastoni in occasione del gol nerazzurro. Esce per infortunio dopo 34 minuti. (dal 34′ De Silvestri 6: entra bene in partita dopo l’infortunio del collega. Crossa bene per Sansone nel secondo tempo.)

Danilo 5,5: in difficoltà contro un pimpante Lautaro. L’argentino gli sfugge più volte.

Soumaoro 6: regge bene su Lukaku per quasi tutta la partita. Al 30′ gli concede un minimo di spazio e il belga ne approffitta e segna.

Dijks 6: tiene il passo di Hakimi, almeno sulla corsa. L’esterno rossoblù, però, resta spesso avanti, lasciando spazio al marocchino dietro. (dall’80’ Juwara 6,5: entra e accende le speranze del Bologna. È il più vivace della sua squadra negli ultimi minuti di gara.)

Schouten 7: il migliore tra le fila del Bologna. In campo è un po’ dappertutto: un attimo prima difende basso su Brozovic, l’attimo dopo è al tiro e impegna Handanovic.

Dominguez 5,5: l’altro mediano, al contrario, perde le distanze su Barella in più di una volta. Con Hakimi che va al raddoppio, poi, complica il tutto. (dal 69′ Svanberg 6: resta fuori dal gioco

Skov Olsen 5,5: sembra spento e poco brillante, dopo la pausa per le nazionali. (dall’80’ Orsolini SV)

Soriano 6: gioca tanti palloni sulla trequarti, ma sbaglia sempre l’azione decisiva.

Sansone 5: cala con il passare dei minuti. (69′ Vignato 6: entra bene in gara).

Barrow 5,5: non si rende mai pericoloso e quando centra la porta il tiro è debole.

All.Mihajlovic 6: sulle spalle ha il peso di non avere una vera prima punta capace di reggere l’attacco della sua squadra. Ciò nonostante, il suo Bologna mette in seria diffocolyà la capolista del campionato.

Inter

Handanovic 6: una smanacciata a fine primo tempo su Schouten e nulla più.

Skriniar 6,5: roccioso e preciso su Sansone per tutta la partita. Sbaglia solo nel finale, ma il Bologna non ne approfitta.

Ranocchia 6,5: sostituisce De Vrij al centro della difesa e fa una gran partita. Annulla Barrow e nel primo tempo va anche vicino al gol. Rivitalizzato.

Bastoni 7: il migliore della difesa nerazzurra. Trova il tempo giusto nel suo inserimento che porta all’assist per il gol dell’1-0 di Lukaku.

Hakimi 6: contenuto bene da Dijks, non riesce a incidere. Male nelle pagelle di giornata, si limita al compitino.

Barella 6,5: corre per tutta la partita e domina con verbalizzazioni e inserimenti. Gli manca solo il gol.

Brozovic 6: bene per sessanta minuti, ma cala nel finale, quando, con un errore grossolano, quasi non regala il pareggio al Bologna.

Eriksen 6,5: è riuscito completamente a inserirsi nel gruppo squadra. Ora riesce a restare più basso, per far partire l’azione. Ottima partita in copertura. (dal 61′ Gagliardini 6: entra per dare una mano ai suoi compagni).

Young 6,5: è bravo dietro a contenere Skov Olsen ed è lucido nel servire Bastoni nell’azione che porta al gol di Lukaku.(dal 65′ Darmian 6: soffre su Juwara nel finale).

Lautaro 6,5: non trova il gol ma gioca una gran partita. Nel secondo tempo centra il palo dopo un ottimo contropiede. Torna spesso dientro a dare una mano in difesa. (dal 70′ Sanchez 6: non si fa vedere molto)

Lukaku 7: centra il ventesimo gol in stagione e trascina l’Inter al nono successo consecutivo in campionato.

All. Conte: la sua Inter trova un successo importantissimo, che praticamente ipoteca lo Scudetto. Sono 8 i punti che distano dal Milan secondo.

A cura di Claudio Savino 

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Arenaccia: arrestato ladro “seriale” di fari, dopo inseguimento

Napoli: nel quartiere Arenaccia è stato individuato un soggetto che tentava di aprire autovetture in sosta.

Arenaccia: arrestato ladro “seriale” di fari, dopo breve inseguimento

Napoli– In seguito a diverse segnalazioni di furti di fari anteriori e posteriori su auto in sosta avvenuti nel quartiere Arenaccia, gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia hanno predisposto mirati servizi di osservazione che, venerdì pomeriggio, hanno consentito di individuare in via Giovanni Porzio una persona che, con atteggiamento circospetto, si aggirava tra le autovetture in sosta e, in alcune occasioni, ha tentato di aprirle.

L’uomo, al sopraggiungere dei poliziotti, ha tentato la fuga ma, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato e trovato in possesso di arnesi atti allo scasso e idonei allo smontaggio e forzatura di parti di autovetture.

A.B., 42enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Juve Stabia nella storia: eguagliato il record di Ternana e Venezia

Juve Stabia da record. Potrebbe essere proprio questo il titolo che meglio descrive lo strepitoso finale di stagione delle Vespe nel campionato di Serie C Girone C 2020-2021. L’unico rammarico è in assoluto la mancanza del pubblico allo stadio a causa delle restrizioni per il Covid che impedisce alla tifoseria gialloblè di poter ammirare dal vivo quanto di buono (ed è davvero tantissimo) sta facendo la Juve Stabia di mister Padalino nella seconda parte di questo campionato.

I tanti record della Juve Stabia nel girone di ritorno del campionato di Serie C 2020-2021.

Le 7 vittorie di fila in esterna è già di per sé un dato storico per le Vespe. Basti pensare che prima di ora la migliore serie di vittorie consecutive in trasferta in tutta la storia ultracentenaria della Juve Stabia, risaliva alla stagione 2009-2010 quando la Juve Stabia di mister Massimo Rastelli, che avrebbe vinto quel campionato tornando in Lega Pro Prima Divisione, collezionò 4 vittorie consecutive fuori casa. Infatti dopo le vittorie esterne con Brindisi, Isola Liri, Vico e Melfi, arrivò proprio all’ultima giornata il pareggio 2-2 fuori casa con l’Aversa Normanna che fermò quella lunga serie di successi esterni consecutivi.

Ma il filotto di 7 vittorie esterne consecutive fuori casa è anche un record storico per la Serie C che viene eguagliato dalla Juve Stabia. Le Vespe infatti con la vittoria di ieri a Potenza arrivano allo stesso numero consecutivo di vittorie esterne (7) conseguito dalla Ternana in questo campionato e dal Venezia nel campionato di Lega Pro 2016-2017. Lo stesso Venezia sempre del 2016-2017 detiene anche il record assoluto di vittorie esterne, ben 13 ottenute in quel torneo di 5 anni fa.

Sembra ieri inoltre quando si parlava dei problemi di finalizzazione di questa squadra che nel girone di andata non riusciva a concretizzare tutta la mole di gioco prodotta. Nelle prime dieci giornate di campionato la Juve Stabia aveva realizzato 8 gol con una media di un gol ogni 113 minuti di gioco! Nelle ultime 13 gare di campionato (a partire dal match con la Vibonese in cui c’è stato l’abbandono definitivo al 4-3-3 e il passaggio al 3-5-2), con il cambio di interpreti nel reparto offensivo nel mercato di gennaio che ha modificato radicalmente il volto delle Vespe, realizzati dalla Juve Stabia 22 gol con una media impressionante di un gol ogni 53,18 minuti. Quasi due gol a partita!

A conferma del grande miglioramento della squadra, occorre aggiungere che la Juve Stabia è al momento il quarto attacco del campionato con 41 gol segnati, dietro alla Ternana con 80 gol, Avellino 51 e Bari 48.

Inoltre la Juve Stabia in una ipotetica classifica che tenga conto solo delle ultime 5 gare di campionato, sarebbe addirittura prima con 15 punti sui 15 a disposizione in condominio con la Ternana e seguita dal Catanzaro con 13 punti, Foggia 11, Catania e Palermo 9. Estendendo l’analisi alle ultime 10 gare le Vespe sarebbero seconde con 22 punti, dietro solo la Ternana con 25 punti.

Ma non è solo il reparto offensivo di questa squadra ad essere migliorato tantissimo nel corso degli ultimi due mesi di campionato. Anche in difesa notevoli i miglioramenti.

Nelle ultime 13 gare di campionato infatti solo 10 i gol subiti dalle Vespe per una media di un gol subito ogni 117 minuti di gioco.

Infine un capitolo a parte merita senza alcun dubbio Alessandro Marotta, vero trascinatore di questa squadra nonché bomber implacabile. Marotta negli 804 minuti giocati finora ha realizzato ben 9 gol (di cui otto consecutivi nelle ultime 5 partite) per una media di un gol segnato ogni 89,33 minuti. In pratica un gol a partita finora per BarbaGol.

Con le otto reti realizzate nelle ultime 5 gare di campionato consecutivamente, Marotta è sempre più vicino al record che per la Juve Stabia è detenuto da Marcello Prima.

Il bomber di Carovigno infatti nelle prime otto giornate del campionato 1985-1986 di Serie C2 Girone D, realizzò nove reti consecutivamente fermandosi solo alla nona giornata a Frosinone in un campo ai limiti della praticabilità per la pioggia torrenziale caduta per tutto l’arco della partita che terminò sullo 0-0. Per quei 9 gol realizzati nelle prime otto giornate di seguito, Prima fu anche ospite alla Domenica Sportiva in quanto rappresentava un record eguagliato solo da Pascutti (Bologna, anni ’60) e migliorato poi successivamente da Batistuta che in Serie A nella stagione 1994-1995 segnò per 11 giornate consecutive, e successivamente ancora dallo stabiese Fabio Quagliarella che segnò anch’egli per 11 partite consecutive nella stagione 2018-2019. Quell’anno 1985-1986 per la cronaca Prima segnò 21 gol dei 37 complessivi delle Vespe

Fra una sola rete Marotta quindi potrebbe eguagliare il numero di gol consecutivi di Marcello Prima, anche se dovrebbe segnare per altre 3 gare di fila per eguagliare il numero di partite consecutive in cui il bomber di Carovigno andò ripetutamente a segno.

Se è vero che i numeri nel calcio non mentono mai, tutti questi dati statistici sono l’esatta fotografia di una squadra che sta davvero compiendo un finale di stagione travolgente. Che speriamo continui senza sosta per alimentare sempre di più i sogni dei tifosi gialloblè in una stagione che speriamo abbia ancora in serbo qualcosa di irripetibile.

 

a cura di Natale Giusti

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Scommesse clandestine in tempo di Covid. Denunciate quattro persone

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso di tre distinti interventi in materia di giochi e scommesse, hanno complessivamente denunciato quattro persone alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto e contestato violazioni amministrative nei confronti di dodici avventori, per violazione delle norme anti-Covid.

I CONTROLLI E GLI ESITI A BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)

I controlli, coordinati dal Gruppo della Guardia di Finanza di Milazzo ed eseguiti nelle cittadine di Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, rientrano nell’ambito dell’intensificazione delle attività a contrasto del gioco e delle scommesse illegali, volte alla verifica della puntuale applicazione delle vigenti disposizioni in materia.

In particolare, la prima ispezione ha riguardato un’associazione ricreativa culturale della città del Longano (dal torrente Longano a Barcellona Pozzo di Gotto) che, abusivamente, esercitava l’attività di raccolta di giochi, in quanto priva di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza.

A conclusione del controllo, il titolare veniva segnalato alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, per aver esercitato l’esercizio del gioco in assenza di autorizzazione, nonché per la mancata esposizione della cd. tabella dei giochi proibiti, obbligatoria per legge.

Nel corso dell’intervento, tra l’altro, i Finanzieri sorprendevano numerose persone intente a giocare su apparecchi non autorizzati, incuranti dei rischi connessi alla situazione epidemiologica e del grave pericolo che avrebbe potuto procurare all’intera comunità. Più in particolare, nel medesimo ambito, nei confronti di dodici persone, venivano contestate le sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle misure di contenimento per il Covid19, che prevedono il pagamento, in capo ad ogni verbalizzato, della somma di 400 euro.

In un secondo intervento, le Fiamme Gialle della Tenenza di Barcellona hanno sorpreso, all’ingresso di un’edicola, un avventore con in mano la ricevuta della giocata appena conclusa. Considerato l’attuale divieto di raccolta delle scommesse, i militari proseguivano il controllo all’interno dei locali, così constatando come il titolare avesse agevolato la raccolta di scommesse su eventi sportivi, tramite siti non autorizzati al gioco in Italia.

A riprova dell’ipotesi investigativa, venivano rinvenute e sottoposte a sequestro svariate ulteriori ricevute, attestanti le molteplici giocate effettuate da altri clienti dell’attività.

Anche in questo caso, quindi, il responsabile veniva segnalato alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, per il reato di raccolta di scommesse senza la prevista autorizzazione dei Monopoli.

Analoghe violazioni venivano riscontrate, poi, anche dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Milazzo che accertavano come un “Internet Point” del centro cittadino funzionasse, di fatto, da centro di raccolta e gestione di scommesse clandestine per conto di allibratori esteri, come testimoniato da numerose schedine delle giocate sottoposte a sequestro.

I CONTROLLI E GLI ESITI A MILAZZO (ME)

La postazione installata nel pubblico esercizio oggetto del controllo permetteva, infatti, il collegamento a piattaforme non italiane, dalle quali effettuare le scommesse su eventi sportivi di ogni genere, allettando i clienti con quote superiori rispetto ai centri autorizzati.

Nel dettaglio, la raccolta e gestione delle scommesse avveniva con la complicità del titolare che garantiva, in pieno anonimato, la puntata degli avventori, dai quali riceveva le somme corrispondenti alle giocate e, a sua volta, provvedeva alla giocata “on line”, sfruttando il proprio account personale.

Il controllo si concludeva con la segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria di Barcellona Pozzo di Gotto del medesimo titolare e di un suo collaboratore, per la raccolta abusiva delle scommesse e per l’esercizio del gioco d’azzardo, con contestuale sequestro di tre computer e annesse stampanti, nonché di un apparecchio da intrattenimento riproducente il gioco del Poker.

NOTA

Nell’azione di controllo è risultata fondamentale la sinergia tra la Guardia di Finanza e la locale Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, grazie a metodologie ispettive congiunte, ormai consolidate, progressivamente oggetto di aggiornamento in funzione dell’evolversi della particolare illecita fenomenologia, consente di porre un concreto argine alle condotte illegali nello specifico settore.

Rimane alta l’attenzione delle Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto su un tema così rilevante in termini di tutela dell’entrate erariali e dei Monopoli di Stato, nonché vieppiù a tutela dei cittadini, affinché non vengano proposti canali di scommesse non regolamentati e che possono celare più complessi meccanismi fraudolenti.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Accoltellò un coetaneo minorenne: collocamento in comunità

La Polizia di Stato di Palermo ha dato esecuzione venerdì all’ordinanza con la quale il Tribunale per i Minorenni di Palermo ha disposto la misura cautelare del collocamento in comunità di B.G., giovane diciottenne del quartiere Zen (ma all’epoca dei fatti ancora minorenne) per tentato omicidio aggravato in concorso.

Il provvedimento è stato eseguito da personale del Commissariato di P.S. “Mondello”, unitamente ai poliziotti della Squadra Mobile.

IFATTI

I fatti ai quali si fa riferimento sono quelli accaduti nella notte tra il 6 e il 7 giugno dello scorso anno sul lungomare di Mondello quando furono accoltellati due giovani, entrambi minorenni, della c.d. “Palermo bene”, uno dei quali rischiò anche la vita per la perforazione ed il parziale collasso del polmone sinistro.

L’episodio, che scosse l’opinione pubblica e destò non poco allarme sociale anche in considerazione del fatto che la borgata marinara di Mondello da tempo non registrava fatti delittuosi di tale gravità, secondo quanto emerse dai primi accertamenti, aveva tratto origine da una lite iniziata per futili motivi tra alcune comitive di giovani presso la zona pedonale denominata “Colapesce” , poi proseguita nei pressi di Piazza Valdesi e quindi sfociata nella violenta aggressione alle due vittime innanzi una nota gelateria del lungomare al culmine di  una sorta di spedizione punitiva.

LE INDAGINI

L’aggressione delle due giovani vittime fu parzialmente ripresa da alcuni video amatoriali, presto divenuti virali e dal sistema di video-sorveglianza di un locale posto nelle vicinanze. Da quel video è scaturita la lunga attività d’indagine del Commissariato Mondello e della Sezione “Omicidi” della Squadra Mobile.

A distanza di poco più di un mese, dopo l’escussione di decine di testimoni e di altrettante individuazioni fotografiche, su richiesta della Procura della Repubblica ordinaria e della Procura dei minorenni sono scattate le prime ordinanze restrittive a carico di alcuni giovani, alcuni dei quali residenti a pochi passi l’uno dagli altri nel quartiere Zen, per concorso in tentato omicidio aggravato dai futili motivi e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

L’attività investigativa congiunta, tuttavia, nei mesi successivi, è proseguita con l’esame degli apparecchi cellulari in uso ai giovani tratti in arresto, ad uno dei quali, dopo la perquisizione, era stata tra l’altro sequestrata una perfetta riproduzione di rivoltella senza tappo rosso.

Oltre le analisi del contenuto dei cellulari, ha offerto agli inquirenti un quadro più chiaro la collaborazione offerta da un giovane testimone che ha contribuito a delineare i contorni e le responsabilità di questa brutta vicenda criminosa

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Controlli dei CC a Scanzano di Castellammare: 1 arresto

Controlli dei CC a Scanzano – E’ costante l’attività di controllo del territorio dei Carabinieri nella città di Castellammare di Stabia. Durante il servizio alto impatto di ieri nel quartiere di Scanzano disposto dal Comando Provinciale di Napoli, i militari della locale compagnia hanno controllato 65 persone, 38 veicoli ed effettuato un arresto.

Arrestato in flagranza di reato Beniamino Pasqua, 53enne del rione Scanzano, già sottoposto ai domiciliari. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 7 dosi di cocaina termosigillate e pronte per lo smercio. Finito in manette, è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Un 50enne è stato, invece, denunciato per guida senza patente: già sanzionato negli ultimi mesi, è stato fermato durante un posto di controllo a bordo di uno scooter di grossa cilindrata.

3 le persone segnalate alla Prefettura come assuntori di stupefacenti. Nelle loro disponibilità hashish e cocaina in piccole dosi.

Non sono mancate le sanzioni covid, nonostante si sia registrato un diffuso rispetto della normativa anticontagio. 3 le persone multate perché senza mascherina e fuori dal comune di residenza senza alcuna giustificazione. I controlli continueranno anche in questi giorni pasquali.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Collegata:

Castellammare di Stabia: controlli in corso dei Carabinieri
Castellammare di Stabia: controlli in corso dei Carabinieri. Rione Scanzano al setaccio

Meteo Pasqua e Pasquetta 2021: ultimi rovesci e temporali

Meteo Pasqua e Pasquetta 2021: dopo gli ultimi veloci e forti temporali, nei prossimi giorni farà sempre più freddo su gran parte del nostro Paese. Vediamo come evolverà dunque il quadro meteo-climatico per Pasqua e Pasquetta.

Dopo una prima passata temporalesca nella giornata di sabato, il contesto meteorologico andrà rapidamente migliorando e la domenica di Pasqua ci attende già un tipo di tempo decisamente più asciutto e stabile fatta eccezione per alcune aree del Sud dove soprattutto in mattinata avremo gli ultimi piovaschi su Puglia e Basilicata. Temporali pomeridiani invece sono attesi sul Sud Sardegna occidentale.
Da segnalare inoltre un rinforzo dei freddi venti dai quadranti nord-orientali che porteranno ad un primo e generale calo dei termometri più avvertibile sulle regioni del Centro-Nord.

La giornata di Pasquetta sarà contrassegnata da un contesto meteorologico tutto sommato tranquillo con sole prevalente al Centro-Nord salvo qualche nube in più sul Lazio e sulla Sardegna meridionale, mentre qualche piovasco interesserà il Sud, ma solo sulla Sicilia e sul reggino. I venti freddi soffieranno in particolare al Sud dove ci attendiamo un ulteriore lieve calo termico più avvertibile nei valori massimi. Poche le novità invece al Centro-Nord dove il discreto irraggiamento solare manterrà temporaneamente i termometri ancora su valori gradevoli.

Ma in seguito ecco che il mese di Aprile confermerà la sua tendenza alla forte dinamicità, sempre pronto a proporci rapidi cambi di umore. Martedì 6 infatti, sotto un nuovo e più deciso rinforzo dei venti freddi, transiterà pure una perturbazione che ci proietterà all’interno di un contesto di stampo praticamente invernale con freddo in accentuazione e addirittura il ritorno della neve a bassa quota.

Redazione / Cristina Adriana Botis

Meteo Castellammare di Stabia 4-7 Aprile 2021: oggi poco nuvoloso

Meteo Castellammare di Stabia 4-7 Aprile 2021: nei prossimi giorni farà sempre più freddo, ma vediamo ora come evolverà il quadro meteo-climatico per Pasqua e Pasquetta

Castellammare di Stabia, Domenica 4 Aprile:

giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, minima 7°C, massima 18°C. In particolare avremo cielo molto nuvoloso o coperto al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 7°C alle ore 23. I venti saranno al mattino forti provenienti da Nord-Est con intensità tra 31km/h e 40km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 28 e 35km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 6.8, corrispondente a 866W/mq.

Lunedì 5 Aprile:

bella giornata di sole. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 19°C, la minima di 4°C alle ore 7. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità tra 9km/h e 15km/h, alla sera deboli da Ovest con intensità tra 9km/h e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.1, corrispondente a 944W/mq.

Martedì 6 Aprile:

giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature comprese tra 8 e 18°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo coperto al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 8°C alle ore 4. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 27km/h, al pomeriggio forti da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 35km/h e 40km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità di circa 25km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 5.6, corrispondente a 783W/mq.

Mercoledì 7 Aprile:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima di 7°C e massima di 16°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 7°C. I venti saranno deboli da Nord-Nord-Est al mattino con intensità di circa 7km/h, moderati da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, alla sera moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 24km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 4 e sarà di 1660m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.4, corrispondente a 837W/mq.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Lukaku stende il Bologna: l’Inter vince 1-0 al Dall’Ara

 

SERIE A – Termina 1-0 per i nerazzurri il posticipo della 29esima giornata di Serie A contro il Bologna. A segno il solito Lukaku. L’Inter fugge in classifica e si porta a +8 dal Milan con una partita ancora da giocare.

Mentre le dirette concorrenti perdono punti, l’Inter tiene stretti i denti e fa un passo avanti verso il Tricolore. La squadra di Conte, con una partita ancora da giocare, vince a Bologna grazie a un gol di Lukaku e vola a +8 dal Milan, che ha pareggiato contro la Sampdoria, e a +12 dalla Juventus, ora scivolata al quarto posto, dietro l’Atalanta.

Vittoria che arriva dopo una gara sofferta contro un ottimo Bologna, che comincia il match con il piglio giusto. Al 30esimo, però, Lukaku approfitta di un attimo di blackout nei rossoblù e segna il gol che decide la partita. Nel secondo tempo, la squadra di Mihajlovic cerca il pareggio attaccando senza sosta, mentre i nerazzurri approfittano degli spazi aperti e si rendono pericolosi in contropiede. I rossoblù, però, non riescono a sfondare il muro interista.

Le formazioni ufficiali

Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks; Schouten, Dominguez; Skov Olsen, Soriano, Sansone; Barrow. A disposizione: Da Costa, Antov, De Silvestri, Orsolini, Poli, Svanberg, Farago’, Vignato, Juwara.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen, Young, Lautaro, Lukaku. A disposizione: Padelli, Radu, De Vrij, Darmian, Gagliardini, Vecino, Sensi, Vidal, Sanchez, Pinamonti. All. Conte.

primo tempo

Il primo tempo inizia con il Bologna che amministra il possesso, coinvolgendo tanti giocatori. Al 6′ la prima occasione per i padroni di casa, con un tiro di Barrow, ma la palla termina a lato. Due minuti più tardi è Lukaku a cercare la conclusione, che termina debolmente tra le braccia di Ravaglia. Inizio match a ritmo alternato, ma senza guizzi particolari. Al 19′ ci prova Sansone con un tiro dalla lunghissima distanza che finisce alto sopra la traversa.

Al 30′, l’occasione che cambia la partita: Bastoni arriva sul fondo e crossa in area verso Lukaku che stacca di testa, ma trova la grande risposta di Ravaglia; il belga, però, approfitta del rimpallo sul palo per centrare la sua ventesima rete in campionato. Poco dopo, ancora l’Inter, con Ranocchia, che colpisce alto di testa dopo un calcio d’angolo. Nel recupero, ci prova prima Schouten, con un tiro che Handanovic devia in corner; poi Soriano, un minuto più tardi, con un tentativo sotto porta che termina fuori.

secondo tempo

Il secondo tempo, così come il primo, comincia con un Bologna molto aggressivo, che tenta più volte di avvicinarsi alla porta di Handanovic. L’Inter, però, approfitta degli spazi aperti e parte in contropiede: Brozovic lancia Lautaro, al 50′, ma l’argentino centra il palo dopo un tiro calciato perfettamente. Qualche minuto più tardi, si fa vedere di nuovo il Bologna e Barrow arriva al tiro, che però non prende l’effetto giusto e va lato.

Con il passare dei minuti, i rossoblù aumentano la loro presenza nella metà campo nerazzurra. Al 64′, De Silvestri trova con i giri giusti Sansone, che tenta la girata, ma Handanovic blocca senza grossi problemi. Al 76′, prova Lukaku su punizione dai 30 metri, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa. Nel finale, i nerazzurri si chiudono in difesa e soffronto la spinta di un Bologna ancora vivo a pochi minuti dal termine. Al 93′, Juwara ha l’ultima occasione della partita, ma la palla termina a lato con un brivido. L‘Inter vince 1-0, trovando la nona vittoria consecutiva. E adesso vede lo Scudetto…

 

A cura di Claudio Savino

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Castellammare di Stabia: controlli in corso dei Carabinieri

Castellammare di Stabia: controlli in corso dei Carabinieri. Rione Scanzano al setaccio

Ancora presidiata con decine di carabinieri la città Castellammare di Stabia. E’ in pieno svolgimento un servizio straordinario di controllo del territorio dei militari della locale compagnia, nelle strade e nelle piazze ritenute più sensibili.

A poche ore dall’inizio del servizio si contano già un arresto per spaccio nel rione Scanzano e 3 segnalazioni al Prefetto per possesso di droga per uso personale. 2 le sanzioni per violazioni della normativa anticontagio. I controlli continueranno ogni giorno.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Castellammare, percentuale tamponi/positivi stabile sotto il 7%

Castellammare, situazione in miglioramento: percentuale tamponi/positivi stabile sotto il 7%. Sono 17 i nuovi casi registrati nell’ultimo bollettino 

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha pubblicato un nuovo aggiornamento sull’emergenza Covid:

“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 17 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) il 1 aprile 2021. Tra i nuovi contagiati ci sono due bambini di 7 anni e due 13enni. 6 persone stanno accusando sintomi lievi della malattia, i restanti sono asintomatici. Sono stati lavorati complessivamente 255 tamponi per cui la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 6,6%.”

“Ricordiamo che l’Asl Na 3 Sud ha attivato un servizio informativo telefonico specifico al numero 081 9633169 per informazioni sulla campagna vaccinale. L’obiettivo è quello di fornire informazioni complete, obiettive ed accurate per favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale contro il Covid-19.
Specifichiamo che il dato dei nuovi positivi riguarda i “primi positivi”, ovvero cittadini che presentano positività al virus per la prima volta, e che non vengono conteggiate le eventuali successive positività ai tamponi di controllo.”

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.314
di cui
Asintomatici: 1.557
Sintomatici: 757
Tamponi molecolari del giorno: 19.403
Tamponi antigenici del giorno: 5.137
Deceduti: 34 (**)
Totale deceduti: 5.509
Guariti: 1.968
Totale guariti: 246.327
** 32 deceduti nelle ultime 48 ore, 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 152
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.567
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Potenza – Juve Stabia, Farroni:”Catanzaro? Sarà una grande partita”

Alessandro Farroni, portiere della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria per 2-0 contro il Potenza per effetto delle reti di Marotta e Orlando

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il rigore avrebbe potuto riaprire il match – si batte il petto Farroni -. Siamo stati bravissimi nel primo tempo a fare due goal, potevamo farne altri ma va bene così, l’importante era arrivare alla vittoria e fare questa quinta vittoria consecutiva che arriva oltretutto dopo una sosta e sappiamo che le partite dopo la sosta sono sempre un punto interrogativo.

Vincere sette partite consecutive in trasferta e fare cinque vittorie consecutive in campionato è un traguardo che ci rende molto felici.

Dopo tre partite consecutive in trasferta – continua Farroni – ritorniamo a giocare in casa contro il Catanzaro, un avversario molto forte, sarà sicuramente una grande partita”

A cura di Giuseppe Rapesta

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Potenza – Juve Stabia, Padalino:”Obiettivo? Dire la nostra nei play off”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria per 2-0 contro il Potenza per effetto delle reti di Marotta e Orlando

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Se riuscissimo ad essere perfetti forse non saremmo nella posizione attuale. Il Potenza nelle ultime dieci partite sarebbe quinta. La reazione dei nostri avversari e la voglia di gestire la palla ha portato a un baricentro basso nel secondo tempo. In realtà avremmo potuto fare anche nel secondo tempo qualche altro goal. I ragazzi sono stati bravi anche a sapersi difendere. Dobbiamo imparare ad essere più cinici perché il rigore sbagliato del Potenza avrebbe potuto incidere nel caso fosse stato realizzato.

Farroni sta facendo buone prestazioni – il pensiero di Padalino – sta dando la sensazione di essere padrone del ruolo ed è in sintonia con i compagni.

Il nostro obiettivo non è essere la mina vagante nei play off. Vogliamo raggiungere una posizione ben definita, fare il meglio nelle restanti partite e dire la nostra negli spareggi promozione.

Non possiamo accontentarci e ritenerci al top. Il calcio ti dà la possibilità di migliorare nella partita successiva e questo deve essere il nostro obiettivo.

Marotta ha un’esperienza tale da consentire a se stesso e ai suoi compagni di gestire alcuni momenti che alcuni compagni vuoi per caratteristiche o per età non hanno – continua Pasquale Padalino – È un valore aggiunto anche quando non fa goal. Se oggi la Juve Stabia è in questa situazione il merito è di tutte le componenti della squadra”

A cura di Giuseppe Rapesta

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Juve Stabia, vittoria a Potenza per 0-2: le pagelle di Natale Giusti

Juve Stabia, arriva la settima vittoria consecutiva fuori casa in campionato a conferma di un finale di stagione semplicemente travolgente degli uomini di mister Padalino. Eguagliato un analogo record che solo la Ternana aveva conseguito finora in questo torneo. Primo tempo di dominio assoluto delle Vespe con le due perle di Marotta e Orlando e vantaggio che avrebbe potuto essere molto più ampio per la Juve Stabia. Nel secondo tempo grande controllo della gara con il Potenza che si vede solo sul rigore parato da Farroni. Analizziamo come di consueto le prove dei singoli calciatori della Juve Stabia.

Le pagelle della Juve Stabia a cura di Natale Giusti

Alessandro Farroni: voto 7

Il top della sua giornata è nella grande parata sul rigore calciato da Baclet, ex della Juve Stabia, a venti minuti dalla fine. Un eventuale gol avrebbe potuto riaprire pericolosamente una gara che la Juve Stabia stava dominando fino a quel momento. Per il resto solita grande sicurezza nelle uscite in presa alta. Un valore aggiunto per questa difesa.

Erasmo Mulè: voto 6,5

Anche per lui ormai consueta grande prova. Un solo mezzo errore al 27° del primo tempo con una palla persa da cui nasce una delle pochissime azioni di rimessa del Potenza. Poi va due volte vicinissimo al gol, una nel primo tempo in spaccata e anche nel secondo tempo con un colpo di testa e traversa colpita in pieno. Un difensore presente in ogni zona del campo e anche in attacco.

Magnus Troest: voto 6,5

Un grande rientro anche per lui. Dirige con la solita maestria un reparto che ha fatto bene per la verità anche senza di lui ma la sua classe e soprattutto la sua esperienza non possono mancare nella Juve Stabia di oggi. Valore aggiunto anche lui per la retroguardia gialloblè.

Marco Caldore: voto 6,5

Una conferma dopo la bella prova di Pagani condita anche da una sua doppietta storica. La Juve Stabia può contare anche su di lui che sta scalando le gerarchie nelle scelte di mister Padalino. Anche oggi va vicino al gol con una bella rovesciata nel primo tempo nel cuore della difesa lucana.

Jacopo Scaccabarozzi: voto 7

Padalino non farebbe mai a meno di questo calciatore. Anche oggi a Potenza grande quantità ma anche tanta qualità nelle sue giocate. Da applausi il cross perfetto per la testa di Mulè che centra la traversa. Elemento imprescindibile di questo centrocampo.

Luca Berardocco: voto 7

Ormai è il Pirlo della Juve Stabia. Posto davanti alla difesa in posizione di play, lavora una gran quantità di palloni e li smista da par suo. E’ il metronomo della sua squadra ed offre un grande contributo sia in fase di costruzione dal basso del gioco che in fase di interdizione. Girone di ritorno da incorniciare finora.

Andrea Vallocchia: voto 7

Padalino a otto minuti dalla fine lo sostituisce solo per stanchezza e per preservarlo ma non certamente per demerito. E’ il sette polmoni della Juve Stabia e da un grande contribuito anche lui in entrambe le fasi. Nel primo tempo da un suo lancio ben calibrato nasce l’assist per il primo gol di Marotta che fa il paio con l’assist perfetto per l’occasione divorata da Orlando nei primi minuti di gioco. Vallocchia è sicuramente un altro elemento fondamentale del centrocampo gialloblè.

Andrea Bovo dal 37° s.t.: senza voto

Entra ad una manciata di minuti dalla fine con il giusto approccio e subito si crea un’azione da gol divincolandosi bene tra due avversari.

Alberto Rizzo: voto 7

E l’alfiere a sinistra del centrocampo gialloblè. Imprendibile per i suoi avversari sulla fascia sinistra. Nel primo tempo, a coronamento di una grande azione della Juve Stabia, fallisce un gol da ottima posizione. Suo l’assist che libera al tiro Orlando per il gol del 2-0 definitivo che chiude il match. Bravo anche nelle diagonali a sinistra e nel secondo tempo effettua un grande salvataggio davanti a Farroni nel momento di maggiore pressione del Potenza. Onnipresente.

Edgar Elizalde dal 37° s.t.: senza voto

Entra a 8 minuti dalla fine al posto di Rizzo e ne rileva anche il posto in campo a centrocampo a sinistra in un ruolo non suo ma si destreggia molto bene.

Tommaso Fantacci: voto 6-

Non raggiunge anche oggi la sufficienza e non a caso Padalino lo sostituisce a più di mezz’ora dalla fine. Di lui si ricorda solo un bel tiro di sinistro nel primo tempo parato a fatica da Marcone. Purtroppo la mancanza di continuità è il suo tallone d’Achille come spesso gli accade.

Alessandro Garattoni dal 11° s.t.: voto 6

Entra al posto di Fantacci e va a fare il quinto di destra nel 3-5-2 disegnato nel secondo tempo da mister Padalino. Il suo approccio è buono, magari si vede poco in attacco e molto nella fase difensiva ma il suo ingresso avviene proprio nel momento in cui il Potenza tenta il tutto per tutto con la Juve Stabia in vantaggio per 2-0.

Alessandro Marotta: voto 7,5

Ancora una volta il trascinatore e il match-winner della Juve Stabia. E’ famelico nella sua voglia di fare gol nell’azione del primo gol. Lanciato molto bene da Andrea Vallocchia, si beve letteralmente Gigli e Conson bruciandoli sullo scatto e fulmina Marcone senza possibilità di salvezza. Barbagol c’è sempre e sarà l’arma letale di questa Juve Stabia sia nel finale di stagione che nei playoff.

Francesco Orlando: voto 8

Nel primo tempo fa praticamente tutto lui. Su assist di Vallocchia si presenta tutto solo davanti a Marcone che lo ipnotizza anche con un pò di fortuna. E soprattutto suo il grandissimo gol con un lob di sinistro che non da scampo a Marcone. Roba che non ha nulla a che vedere con la Serie C. Orlando, sempre imprendibile per gli avversari quando sta bene, è come un panda e va preservato. Dai suoi piedi dipendono le fortune della Juve Stabia in questo finale di campionato.

Francesco Ripa dal 25° s.t.: voto 6-

Entra a 20 minuti dalla fine con il chiaro intento di far salire la squadra nel momento di maggior pressione del Potenza. Lo fa con discreti risultati anche se non si vede praticamente mai davanti in qualche azione pericolosa degna di nota.

Pasquale Padalino: voto 8,5

Il mister aveva chiesto ai suoi uomini un grande approccio alla gara e la Juve Stabia lo ripaga con gli interessi nel primo tempo cancellando letteralmente dal campo il malcapitato Potenza. Nel secondo tempo ottimo controllo della gara da grande squadra e il Potenza si vede solo nel rigore fallito da Baclet. Ancora una volta grande lettura della gara e cambi adeguati al momento giusto nella ripresa in un meccanismo ormai collaudato che ha creato in gran parte lui. A partire dalla saggia decisione di svoltare tatticamente con il passaggio prima al 3-5-2 e poi al 3-4-3 a partire dalla gara interna con la Vibonese. Da allora 9 vittorie, due pari e due sole sconfitte. E scusate se è poco….

 

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

 

 

Serse Cosmi: “Noi distruggiamo il gioco invece di crearlo”

Serse Cosmi, allenatore del Crotone, è intervenuto ai microfoni di Sky Calcio Show al termine della partita persa per 4-3 contro il Napoli.

Serse Cosmi: “Noi distruggiamo il gioco invece di crearlo”

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni di Serse Cosmi:

Sui Problemi difensivi

“A parte la partita di Bergamo dove abbiamo fatto un goal e abbiamo chiuso il primo tempo sul 1-1 e nonostante ciò abbiamo perso, i problemi difesivi sussistono quando fai 4 goal contro il Torino, di cui uno al 93′, e rischi di pareggiare una partita nonostante i 3 goal precedenti.

Oppure quando giochi contro la Lazio, una squadra importante, fai 2 goal e poi perdi la partita.

Oppure contro il Bologna vinci 2-0 il primo tempo e poi ne prendi 3.

Ed infine oggi quando ne fai 3 contro il Napoli, squadra che non so da quanto tempo non subisce 3 goal in casa, e ne prendi 4.

Dunque se il calcio si potesse scindere in due situazioni, offensiva e difensiva, nella prima situazione saremmo tra i migliori, ma sappiamo benissimo che il calcio è equilibrio e di conseguenza paghiamo a caro prezzo gli errori difensivi.

Aggiungerei il fatto che non siamo neanche troppo fortunati, ma ovviamente se perseveriamo nel subire così tanti goal vuol dire che il problema siamo noi e che c’è poca qualità”.

Sulla costruzione dal basso

“Io sono stato uno dei primi ad esprimersi su questa tendenza nel calcio attuale e ritengo che questo cambio di mentalità, di gioco non dipenda dagli allenatori, ma dalle norme che nel tempo sono cambiate.

Perché per esempio in passato per poter proseguire bisognava obbligatoriamente far uscire prima la palla dall’area, ora si può giocare già all’interno dell’aria e quindi molti allenatori si sono fatti ingolosire.

Quello è sbagliato secondo me è pensare che gli allenatori che amano partire dal basso abbiamo alle spalle un lavoro migliore e più importante rispetto a chi non lo fa.

Questo modo di pensare non lo condivido, non perché non credo in questa modalità di gioco, ma perché noi oggi abbiamo preso goal giocando proprio in questo modo, noi distruggiamo il gioco invece di crearlo.

Soprattutto perché in avanti ho Simy, un calciatore di 2 metri, che 8 volte su 10 la prende di testa e quindi non vedo perché non buttarla in avanti”.