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Under 17, pareggio 2-2 tra Juve Stabia e Paganese

Riparte il campionato Under 17 interrotto per il perdurare della pandemia da Covid-19 e il torneo ha visto subito la Juve Stabia di mister Michele Sacco impegnata contro la Paganese. Decidono il match le doppiette di Perna per le Vespette e Perlingieri per la Paganese.

Fallito anche un rigore da Damiano della Juve Stabia e colpiti due legni dalla compagine Under 17 gialloblè. Le due squadre hanno terminate entrambe in dieci uomini il match a causa delle espulsioni di Bevilacqua per la Juve Stabia e Rendina per la Paganese.

Il tabellino del match del campionato Under 17 tra Juve Stabia e Paganese

JUVE STABIA – Gianfagna, Ventrone, Noviello, Marcuccio (Caropreso), Bevilacqua, Fravola, Balzano, Casillo, Perna (Ianniello), Damiano, Esposito (Leone). A disp. Iennaco, Provvisiero, Mele, Santarpia, Di Criscio, Minasi. All. Sacco

PAGANESE – Rendina, Beccari (Accardo), Saviano (Terracciano), Mosca, D’Avino, Amato (Semonella), Caiazzo (Di Maio), Reita (Accetta), Campanile (D’Amore), Perlingieri, Sorrentino (Baratto). A disp. Iannuale, Silvestri

GOL – 39′, 24′ st Perna (J), 10′ st. 23′ st. Perlingieri (P)

AMMONIZIONI – Bevilacqua (J), Casillo (J), Damiano (J), Rendina (P), Mosca (P), Perlingieri (P), Sorrentino (P), Accardo (P)

ESPULSIONI – Bevilacqua (J), Rendina (P),

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte Foto: ssjuvestabia.it 

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Gigio Trani: “Reagire subito è stato importante, noi siamo l’Ischia”

ECCELLENZA– DOPO DERBY: Il piccolo folletto gialloblu Trani con la sua velocità ha cambiato l’inerzia della partita con il Real Forio

«Sapevamo che sarebbe stata dura giocare questo tipo di partite. Le avversarie mettono sempre qualcosa in più, si gioca con maggiore agonismo appunto perché è un derby». Gigio Trani al 91’ parla della partita che lo ha visto protagonista nella ripresa, contribuendo al successo gialloblù. Nessuna rete, ma da suoi guizzi sono nati il gol di Di Meglio e l’autorete di Capuano. «C’è molta rivalità tra le due squadre, si mettono in campo tutte le proprie qualità per portare i tre punti a casa. Ci aspettavamo una partita dura sotto tutti gli aspetti», spiega l’attaccante. 

Quali le difficoltà incontrate nel primo tempo, in cui l’Ischia si è espressa al di sotto delle aspettative? «Abbiamo iniziato benissimo, poi ci sono state varie situazioni di gioco che ti portano a calare ma posso assicurare che la concentrazione c’è sempre stata nel corso della gara. Si sa che quando si subisce un gol si cala un po’ dal punto di vista dell’intensità.

Per questo reagire subito è importante – prosegue Trani – giocando al meglio delle possibilità, raddoppiando gli sforzi, a maggior ragione che siamo l’Ischia, raggiungendo partita dopo partita gli obiettivi che ci sono. Qualsiasi siano le difficoltà, le dobbiamo superare».

Nell’intervallo cosa vi ha detto mister Monti visto che l’Ischia ha cambiato atteggiamento? «Ha detto che avrebbe effettuato qualche cambio, qualcuno subito alla ripresa visto che è entrato Rubino, adottando un 3-5-2 per sfruttare le due nostre grandi punte come Saurino e Rubino. Due grandi punti di riferimento. Il mister a me ha detto di dare il cento per cento. Qualora vengo chiamato in causa, come avete notato, metto tutte le mie capacità a disposizione della squadra e dell’allenatore».

L’ingresso in campo di Gigio Trani ha contribuito a dare il cambio di passo all’Ischia, con la sua velocità. Monti sfrutta le sue doti nel secondo tempo quando le squadre sono un po’ più stanche e così risalta ancor più la sua qualità, la sua rapidità. Ma non sta un po’ stretto a Trani questo ruolo di entrare sempre a gara in corso?

«Da due anni mi viene fatta questa domanda. Chi è che non vorrebbe giocare da titolare, soprattutto con la maglia dell’Ischia… Gli spazi ci sono per tutti, abbiamo una grande rosa e cerchiamo di accontentarci tutti e far si che tutto vada bene. Anche se si vince, se si perde o se non veniamo chiamati in causa, cerchiamo di innalzare il morale della squadra. Tutti sperano di giocare dall’inizio, ci accontentiamo. Personalmente, quando vengo chiamato in causa, metto sempre la mia voglia in campo».

Superati i due derby, mercoledì si gioca a Pianura. «Senza nulla togliere al Barano e al Real Forio, affrontiamo di nuovo il Pianura che abbiamo incontrato l’anno scorso nei due bellissimi confronti in Promozione. Una grande squadra che ha un’ottima rosa. Cercheremo di dare il mille per cento, non il cento per cento – promette il folletto gialloblù – per cercare di conquistare un grande risultato al “Simpatia” di Pianura».

Givova Scafati in cerca di riscatto: il preview della gara contro Torino

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Dopo il positivo esordio, anche se non vincente (69-67), nel match esterno del PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Yachts Tortona, la Givova Scafati si prepara ora ad affrontare il primo incontro casalingo del girone bianco, valido per la seconda fase del campionato di serie A2.

Al PalaMangano sarà ospitata quella Reale Mutua Torino già superata di recente, in occasione della sfida dei quarti di finale di Coppa Italia sul neutro di Cervia (Ra). Mercoledì sera, ore 20:45, andrà di scena una gara ricca di spunti, tra due quintetti che vogliono trovare a tutti i costi i primi due punti di questo corollario della stagione regolare. Anche i piemontesi, infatti, sono stati superati nella gara d’esordio, per mano della Ge. Vi. Napoli, che si è imposta 75-85 sul parquet del PalaRuffini dopo un tempo supplementare.

Inoltre, capitan Alibegovic e soci vorranno sicuramente riscattare la debacle della Coppia Italia ed al PalaMangano, con l’organico al gran completo, proveranno sicuramente a fare la voce grossa e ad approfittare delle perseveranti defezioni tra le fila della Givova Scafati di Marino e Sergio, già assenti domenica sera, a causa dei rispettivi problemi fisici.

L’AVVERSARIO

La Reale Mutua Torino degli ex Demis Cavina (sulla panchina di Scafati nella parte finale della stagione 2012/2013 in Legadue) e Franko Bushati (in gialloblù sempre nella stagione 2012/2013) è sicuramente una delle più forti squadre della categoria, costruita con il dichiarato intento di conquistare la massima serie. Obiettivo ampiamente alla portata di un organico completo e ben assortito, che si compone di atleti del calibro del centro Diop (17,6 punti e 8 rimbalzi di media), della guardia Clark (13,7 punti di media), dell’ala piccola Alibegovic (12,8
punti di media), dell’ala forte Pinkins (11,5 punti e 6,3 rimbalzi di media), del playmaker Cappelletti (10,7 punti e 4,9 assist di media), del centro Campani, dell’ala piccola Toscano, del playmaker Penna e della guardia Bushati.

SILENZIO STAMPA

Come annunciato nel precedente comunicato stampa, la proprietà del club ha imposto a tutti i tesserati il silenzio stampa, dopo la gara d’esordio del PalaOltrePo di Voghera contro la Bertram Yachts Tortona. Una scelta dettata dalla volontà di lanciare un chiaro segnale di protesta nei confronti della classe arbitrale, dopo i tanti dubbi fischi che hanno caratterizzato e forse condizionato l’esito finale dell’incontro di domenica sera.

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro

Ora Azzurra, ospite di serata: Roberta Finati, ex calciatrice

 

Un Napoli travolgente, pronto per la Champions verrebbe da dire. Allo stadio Grande Olimpico di Torino gli azzurri vincono e convincono 2-0 contro i granata di Davide Nicola. In rete Bakayoko, autore di una bellissima conclusione, e Victor Osimhen che arriva a quota sette gol in campionato. Quanto conta questa vittoria, visti i risultati delle altre dirette concorrenti?  Su chi il Napoli deve fare la corsa per ottenere la qualificazione in Champions?

 

Saranno questi i temi che tratteranno stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, Carmine D’Argenio, Natale Giusti,  Marco Palomba, Francesco Pio De Martino ed Elio Guerriero. Tra gli ospiti ci sarà Roberta Finati, ex calciatrice.

Appuntamento dunque a questa sera alle 21:00 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch  di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale terrestre.

 

L’Ora Azzurra, in diretta sui canali social di  Vivicentro/ Marco Palomba

 

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Preso l’uomo che aveva rapinato una donna in Via S. Faustino, Brescia

Identificato l’uomo che il 27 gennaio intorno alle ore 22:45 circa aveva rapinato una donna in Brescia.

La vittima infatti aveva riferito che, mentre stava percorrendo la via San Faustino nel centro della città, veniva avvicinata da un uomo travisato in volto da mascherina e dal cappuccio della felpa che indossava.

Nella circostanza questo la bloccava e la minacciava con un paio di forbici, le strappava poi la borsetta all’interno della quale vi erano il telefono cellulare e i documenti di identità.

La donna fortunatamente non riportava lesioni ma l’uomo immediatamente si dava alla fuga a piedi per le vie circostanti.

Le attività di indagine prontamente poste in essere e condotte dai Carabinieri consentivano di identificare l’autore del reato, deferito in stato di liberta per il reato di rapina aggravata.

Si tratta di un giovane di nazionalità straniera cl’92, residente nella periferia di Brescia.

Grazie ad una attenta analisi dei tabulati telefonici e alla raccolta delle testimonianze, è stato possibile inoltre rintracciare il telefono cellulare sottratto alla vittima che nel frattempo era stato acquistato da un uomo, un connazionale del rapinatore, che i militari hanno provveduto a deferire in stato di libertà per il reato di ricettazione.

Il cellulare, uno smartphone tra gli ultimi modelli presenti sul mercato e di un elevato valore, veniva restituito alla proprietaria.

Preso l’uomo che aveva rapinato una donna in Via S. Faustino, Brescia / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Ente autorizzato dalla Regione organizzava esami in presenza senza misure antiCovid

In data 22 aprile 2021, in Canicattì (AG), la Polizia di Stato interveniva presso un noto ente di formazione, poiché era stato segnalato un affollamento di persone.

Gli Agenti operanti impegnati in servizio di pattuglia antiassembramento “COVD-19”, su segnalazione della locale Sala Operativa accertavano che nei pressi di una struttura adibita a “Centro di Formazione” vi era la presenza di decine di persone che sostavano in piedi, sia all’interno del cortile dell’ente che sul marciapiede adiacente, in attesa di svolgere esami per ottenere qualifiche professionali, quali quella di O.S.A, operatore per risorse Web ed altro.

Gli agenti operanti rilevavano, inoltre, che davanti all’ingresso non vi fosse nessuna persona addetta alla vigilanza e pertanto non veniva effettuato adeguato filtraggio degli allievi nella struttura e neanche attuate le più elementari misure di prevenzione del contagio (misurazione della temperatura corporea e sanificazione delle mani). Gli uomini del Commissariato, dato l’elevato numero di soggetti presenti ed il continuo andirivieni delle persone, ravvisavano un assembramento.

Sebbene, formalmente autorizzato dall’Assessorato Istruzione e Formazione della Regione Siciliana a svolgere esami in presenza, tuttavia l’ente non era riuscito adeguatamente ad organizzare una corretta pianificazione degli esaminandi (disposta a scaglioni) al fine di evitare l’affollamento.

Il responsabile legale del predetto ente, pertanto, veniva contravvenzionato, ai sensi dell’art. 1 del Decreto Legge n. 35/2020, poiché organizzava esami in presenza senza rispettare i protocolli previsti dalla normativa vigente.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ischia-Di Meglio: “Il gol? Una gioia incontenibile, mi ha sbloccato mentalmente”

ECCELLENZA-POST DERBY: Il giovane under centrocampista gialloblu ha trovato il suo primo gol in campionato

Nella vittoria che ha portato l’Ischia a superare nel derby il Real Forio sul risultato di 4-1, c’è anche la firma del giovane under Nicola Di Meglio, che ha trovato il suo primo gol in questo mini-campionato di Eccellenza.

«E stato molto importante per me realizzare quel gol, per sbloccarmi mentalmente. E’ stata una gioia quasi incontenibile», spiega Nicola Di Meglio. Un ragazzo che gioca sempre con personalità, il suo impegno non manca mai. Se poi arriva anche la soddisfazione del gol, solitamente riservata agli attaccanti… «Il mio ruolo è principalmente quello di smistare e recuperare palla, quindi per la fascia di campo che ricopro è quasi difficile fare gol, andare forse qualche volta al tiro, ma riuscirci non è sempre detto, quindi per questo è stato inaspettato e bellissimo».

L’anno scorso Nicola Di Meglio spesso ha giocato con la maglia numero 7, quest’anno è arrivato D’Antonio che però è infortunato e ne avrà almeno per altre due settimane. Per il cucciolo Nik anche la numero 4 va bene, l’importante è che arrivino i risultati. «Non sono scaramantico –ribatte Nicola –. Per me il numero non conta così tanto, conta la prestazione. Potevo fare meglio io stesso nonostante il gol perché è stato oggettivo, quindi la partita si poteva mettere meglio fin dai primi minuti; a prescindere dal gol e dal numero, potevamo fare di più anche se siamo ugualmente contenti».

Il primo tempo dell’Ischia non è stato brillante. Più merito del Real Forio? «La squadra avversaria ha preparato un’ottima partita, ha saputo giocare sui nostri punti più forti come Saurino, marcato stretto. Ma quando la partita s’è messa sui binari giusti, abbiamo dimostrato di saper giocare bene la palla».

All’orizzonte si staglia la sagoma del Pianura. Un avversario di ben altra caratura, con tutto il rispetto per Barano e Real Forio finora affrontate. «Partita dopo partita dobbiamo migliorarci. Dobbiamo considerare che comunque il Real Forio non ha avuto tante occasioni, che la partita è sempre gestita da noi, a prescindere dall’episodio del calcio di rigore che può capitare. Rigore che tra l’altro, per quanto riferitomi dai miei compagni, non c’era».

Oltre alle buone prestazioni, alle dimostrazioni di personalità, Nicola Di Meglio ha aggiunto anche il gol. Quanto è cresciuto in quest’ultimo periodo? «Col passare del tempo mi sono reso conto che non dovevo fare più l’under ma cercare di dare qualcosa in più alla squadra. Non essere uno degli undici ma cercare di portare la squadra alla vittoria nonostante l’età, poiché si gioca in undici. Se posso dare qualcosa in più alla squadra come qualunque altro under, può essere solo un punto a favore della squadra in questo mini-campionato»

Simone Vicidomini

Sequestrati oltre 50 milioni ad alcuni membri della famiglia Spadafora

Guardia di Finanza, Cosenza: sequestrati oltre 50 milioni di euro a vari membri della famiglia Spadafora, affiliata ai Farao-Marincola. VIDEO

La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, unitamente alla Procura della Repubblica di Catanzaro, nell’ambito di accertamenti economico-patrimoniali, ha disposto il sequestro di oltre 50 milioni di euro, a vari membri della famiglia Spadafora, affiliati d’elezione della cosca Farao-Marinicola, della Provincia di Crotone.

In particolare, l’operazione “Stige” della DDA di Catanzaro, ha riguardato le imprese degli Spadafora, così denominate: F.lli Spadafora S.r.l., la Spadafora legnami S.r.l. la “Famiglia Spadafora società semplice agricola” e le altre imprese individuali a loro intestate.

La famiglia Spadafora, governava col monopolio tipico della ‘ndrangheta, l’offerta di legname e prodotti derivati su tutto il territorio silano.

Forti dell’appartenenza alla ‘ndrina di San Giovanni Fiore e del terrore che questa spargeva da tempo, gli Spadafora avevano costituito un vero e proprio Cartello per il controllo mafioso sull’economia locale.

Per questi fatti, nello scorso Febbraio, gli Spadafora sono stati condannati dal Tribunale di Crotone a 60 anni di carcere complessivi. 20 al capo famiglia Luigi Spadafora, 14 a testa, per i figli coinvolti, Pasquale, Rosario ed Antonio, scontati i quali, verranno sottoposti ad un’ulteriore misura cautelare di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Il sequestro avvenuto oggi, è frutto di un lungo e complesso lavoro svolto successivamente dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cosenza, i quali, diretti dalla DDA, hanno svolto ulteriori accertamenti patrimoniali nei confronti dei condannati, i quali mostravano un’impossibile sproporzione fra i redditi dichiarati ed il tenore di vita che questi mostravano anche col possesso di un vero patrimonio immobiliare, mobiliare e finanziario, accumulato negli anni.

Sono quindi stati posti sotto sequestro, 6 complessi aziendali, 23 immobili fra terreni e fabbricati, oltre a 60 automezzi unitamente a disponibilità finanziarie, fra le quali conti correnti, azioni, assicurazioni, buoni fruttiferi e libretti di risparmio.

Il nostro ringraziamento, possa raggiungere questi uomini e donne di valore, che ogni giorno cotrappongono la propria opera a quella dell’espansione delle mafie, le quali, contrariamente a quanto cercheranno di darvi a bere, sono sempre state ed ora più che mai, il cancro del nostro paese, grazie alla corruzione a tutti i livelli, che ci va dietro, distruggendo l’economia, la politica, la legalità ed ogni ideale di onestà ed equità…

Sequestrati oltre 50 milioni ad alcuni membri della famiglia Spadafora / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

3 arresti per estorsioni fatte per conto delle cosche Libri e Morabito

Reggio Calabria. 3 arresti per estorsioni ad affiliati delle cosche Libri e Morabito per due tentate estorsoni ai danni di una ditta operante nel settore del gas.

Operazione “Pensierino”… laddove il pensierino altro non era che il pizzo di natale, al quale far seguire tutti quelli possibili e per ogni ricorrenza…

Operavano per le potenti cosche dei Libri e dei Morabito, attraverso estorsioni di stampo mafioso, ai danni di un’azienda che effettua manutenzioni alle condotte idriche e del gas nel reggino.

13 gli elementi coinvolti a vario titolo ma i primi tre piazzamenti, sul podio del male, spettano ai “Grilli di Terreti” tre elementi già noti per altre performance precedenti, di altrettanto buon livello.

Stiamo parlando di Antonio Riccardo Artuso classe ’77, Vincenzo Serafino classe ’65 e Bruno Scordo classe ’83, tutti intranei alle due pericolose cosche citate.

La ditta che subiva le estorsioni, operante nelle zone di di Mosorroffa e Terreti nel campo delle manutenzioni per i servizi relativi al gas, aveva cercato modi meno legali, per sbarazzarsi degli usurai, ovvero, sempre operando per “amicizie”.

Anziché denunciare, chiesero infatti la collaborazione di un loro dipendente, certo Bruno Scordo, in grado di contattare soggetti intermediari con le cosche, nella fattispecie tal Pietro Sinicropi, vicino alla cosca Libri, che avrebbe dovuto mediare fra loro.

Vari soggetti erano stati ascoltati sui fatti ma sempre rendendo dichiarazioni false e reticenti nel merito, tutto smentito dalle registrazioni ambientali, realizzate grazie agli investigatori.

Le attività investigative, hanno fatto emergere anche elementi relativi a reati di dichiarazione fraudolenta con emissioni di fatture false, frode nelle forniture pubbliche e favoreggiamento personale.

75.000 euro è la somma che è stata sequestrata finora a fronte delle evasioni di imposta accertate ai fini IRPEF e IVA.

Quanto alla frode, si è potuto accertare che la ditta abbia chiesto pagamenti per manutenzioni mai svolte nel Comune di Palmi.

I provvedimenti scaturiti sono la naturale conclusione di un’opera incessante di contrasto alla criminalità organizzata e alla massiccia infiltrazione della ‘ndrangheta nell’economia sana del nostro paese, in particolare nel settore degli appalti pubblici.

Mandiamo quindi un “pensierino” pieno di affetto e riconoscenza ai nostri uomini di Stato, non deviati, che con la loro preziosa opera quotidiana, tengono accesa la torcia della legalità e con quella, anche la nostra unica speranza…

In particolare stavolta ringraziamo il GIP di Reggio Calabria, Dott.ssa Vincenza Bellini, che ha posto la propria firma sul provvedimento richiesto dalla Procura della Repubblica di Regiio Calabria, diretta dal grande Giovanni Bombardieri, nell’ambito di un’operazione coordinata dal Sostituto Procuratore Sara Amerio. Oltre a tutti gli uomini e donne del Comando Provinciale della Guardia di finanza e della Polizia Giudiziaria.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

76 indebiti percettori dal 2019 del Reddito di cittadinanza. Denunciati

76 indebiti percettori dal 2019 del Reddito di cittadinanza sono stati denunciati da Carabinieri del Comando provinciale di Catania e del Nucleo ispettorato del lavoro della città etnea. Tra i beneficiari sono stati identificati “uomini d’onore” e affiliati di diverse cosche mafiose attive nel capoluogo etneo e in provincia. I più numerosi, una cinquantina circa, sono risultati essere quelli della “famiglia” Santapaola-Ercolano di Cosa nostra.

25 di questi sono persone già condannate per mafia, le altre 51, comprese 46 donne, hanno ottenuto il beneficio omettendo di comunicare che nel proprio nucleo familiare c’era anche un congiunto condannato definitivamente per associazione mafiosa.

76 indebiti percettori dal 2019 del Reddito di cittadinanza. Denunciati

Ci sono in mezzo anche esponenti dei clan Mazzei, Cappello, Laudani, Cursoti Milanesi, Pillera, Scalisi e Santangelo – Taccuni, tutte cosche della mafia catanese.

Dalle indagini è emerso che l’importo complessivo finora riscosso indebitamente è di oltre 600.000 euro.

La Procura di Catania ha interessato l’Inps per l’immediata revoca del Reddito di cittadinanza, con efficacia retroattiva, per tutti i 76 denunciati, e l’avvio delle necessarie procedure di restituzione dei soldi del beneficio percepito.

Solo negli ultimi tre mesi I Carabinieri di Sicilia hanno complessivamente individuate e denunciate ben 269 indebiti percettori del reddito di cittadinanza (23 Aprile 2021 Denunciati dai CC 269 soggetti risultati indebiti percettori del reddito di cittadinanza … Nei primi tre mesi del corrente anno, in ambito regionale, sono state complessivamente individuate e denunciate ben 269 persone che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. Si tratta di individui che hanno approfittato del beneficio, vale a dire che avrebbero dichiarato il falso, omettendo elementi attestanti il proprio patrimonio nella domanda presentata all’I.N.P.S. o che hanno ricevuto il sussidio pur svolgendo attività illecite o addirittura lavoro in nero).

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Salerno: Guardia di Finanza denuncia smaltimento illecito di liquami

Salerno: la Guardia di Finanza denuncia i titolari di 2 aziende agricole per violazione della normativa ambientale.

Salerno: Guardia di Finanza denuncia smaltimento illecito di liquami

Salerno- Nell’ambito dei normali controlli del territorio, la Guardia di Finanza di Salerno ha
sequestrato due aziende agricole, denunciando i titolari per gravi violazioni alla normativa
ambientale.
Gli interventi delle Fiamme Gialle della 1a Compagnia hanno avuto luogo a Montecorvino
Rovella (SA), presso le sedi di due imprese del settore caseario.

Smaltimento illecito di liquami

In una prima occasione, in prossimità del complesso aziendale, i militari hanno notato degli
scarichi sospetti, accertando con un apposito sopralluogo la provenienza da una rete di
caditoie e di pozzetti ricavati in diversi punti dell’area (sia all’interno che all’esterno),
attraverso i quali i reflui venivano sversati in canali adiacenti, per poi sfociare, a loro volta,
nei corsi d’acqua limitrofi.

Abusivismi edilizi

Nel prosieguo dell’ispezione, è inoltre emerso che le varie strutture destinate a ricovero degli
animali e alla mungitura erano state realizzate in via totalmente abusiva. Tra queste, anche
una adibita a recinto per cavalli.
Per di più, in mancanza di un idoneo sistema di smaltimento, i percolati derivanti dalla
maturazione dei foraggi, ammassati in vasche di fortuna, si riversavano continuamente sul
terreno.
Con analoghi artifizi venivano scaricati pure i liquami prodotti nel secondo allevamento – a
neanche 5 chilometri di distanza -, in cui i Finanzieri hanno riscontrato identiche violazioni
alla normativa ambientale.
Le acque reflue, ben visibili sul piazzale adiacente allo stabilimento (dove formavano delle
grandi pozzanghere), venivano difatti incanalate in una serie di tubature, sino a raggiungere
un piccolo torrente che, più a valle, incontra il fiume Tusciano.

Utilizzati detergenti tossici per l’ambiente e gli animali

Perlustrando i locali della ditta, è stata peraltro scoperta un’ampia gamma di detergenti
chimici, utilizzati per il lavaggio degli impianti e delle celle di refrigerazione del latte, risultati
altamente tossici sia per l’ambiente che per gli animali.

Decisi i Sequestri

Per porre fine ai pericolosi sversamenti, in entrambi i casi si è proceduto al sequestro delle
condotte irregolari, imponendone la contestuale chiusura. Sotto il vincolo di cautela si
trovano ora anche i diversi paddock costruiti senza le previste autorizzazioni.

Segnalazione alla Procura di Salerno

I due imprenditori, che dovranno intanto assicurare l’immediata bonifica ed il rispristino dei
luoghi, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Salerno per smaltimento illecito
di liquami, abusivismi edilizi ed abbandono di rifiuti speciali, fattispecie per le quali rischiano
fino ad un anno di arresto e 26.000 euro di ammenda.

 

 

Stéphanie E. Perna / Redazione Campania 

Meteo Castellammare di Stabia 27-30 aprile 2021: oggi nubi sparse

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Previsioni meteo Castellammare di Stabia 27-30 aprile 2021. Giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature comprese tra 13 e 23°C, Mercoledì 28 sereno, Giovedì 29 nubi sparse.

Meteo Castellammare di Stabia 27-30 aprile 2021: oggi nubi sparse

Castellammare di Stabia, Martedì 27 Aprile:
giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperatura minima 13°C, massima 23°C.
In particolare avremo nuvolosità innocua al mattino e al pomeriggio, cielo coperto alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 12 e sarà di 23°C, la minima di 13°C alle ore 6.
I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud con intensità compresa tra 20 e 27km/h, deboli da Sud-Sud-Est alla sera con intensità tra 8km/h e 15km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 6.8, corrispondente a 862W/mq.

Mercoledì 28 Aprile:
giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 24°C, la minima di 12°C alle ore 6.
I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud con intensità di circa 16km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 19km/h, alla sera deboli da Sud con intensità tra 7km/h e 14km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.8, corrispondente a 982W/mq.

Giovedì 29 Aprile:
giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 11 e 25°C. Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo sereno alla sera.
Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 25°C, la minima di 11°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 8km/h, deboli da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 3km/h, deboli da Nord alla sera con intensità di circa 7km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 7.1, corrispondente a 881W/mq.

Venerdì 30 Aprile:
giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperatura minima 14°C, massima 31°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, ampio soleggiamento e caldo al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.
Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 31°C, la minima di 14°C alle ore 6.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Est con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Sud con intensità di circa 9km/h, alla sera deboli da Sud-Est con intensità tra 8km/h e 17km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9, corrispondente a 993W/mq.

 

Stéphanie E. Perna / Redazione Campania 

Reati di violenza sessuale e atti sessuali con minorenni. Arrestato sacerdote

La Polizia di Stato di Enna ha arrestato un sacerdote indagato per i reati di violenza sessuale e atti sessuali con minorenni, aggravati dall’aver approfittato delle presunte vittime a lui affidate per ragioni di istruzione ed educazione alla religione cattolica.

L’APPELLO DELLA PROCURA

La Procura della Repubblica lancia un appello invitando le eventuali altre presunte vittime a denunciare.

La Polizia di Stato – Squadra Mobile di Enna – ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Enna su richiesta del Procuratore della Repubblica, dott. Massimo Palmeri, e dei Sostituti Procuratori, Dr.ssa Stefania Leonte e Dott. Orazio Longo.

LE INDAGINI

La misura cautelare è stata applicata ad un sacerdote della diocesi di Piazza Armerina (EN), indagato per aver commesso i reati di violenza sessuale ed atti sessuali con minori sia quando era ancora seminarista, sia dopo essere stato ordinato sacerdote; reati aggravati dal fatto di essere stati consumati in danno di minori a lui affidati per ragioni di istruzione ed educazione alla religione cattolica.

Lo scorso mese di dicembre un giovane ha chiesto aiuto agli uomini della Squadra Mobile della Questura di Enna denunciando le violenze subite ad opera di un seminarista (poi ordinato sacerdote), educatore di una associazione cattolica.

Gli investigatori della Polizia di Stato, ascoltati i gravissimi fatti denunciati dal ragazzo, hanno immediatamente avvisato la Procura della Repubblica che ha coordinato le complesse ed articolate indagini con Magistrati altamente specializzati in reati contro la persona.

Il giovane ha raccontato ogni dettaglio circa gli atti subiti tra il 2009 ed il 2013, ovvero da quando aveva appena compiuto 16 anni e fino ai 20. I Pubblici Ministeri hanno delegato ogni attività investigativa alla Squadra Mobile ennese che ha curato l’espletamento delle attività tecniche, esaminando altresì decine di persone informate sui fatti, molte delle quali hanno fornito elementi di riscontro a quanto denunciato dalla vittima.

Molte delle persone a conoscenza dei fatti da anni non vivono più ad Enna per motivi di studio o di lavoro e, pertanto, è stata richiesta la collaborazione delle Squadre Mobili di varie Questure d’Italia.

Oltre alle intercettazioni ed alle tecniche investigative di tipo tradizionale, gli uomini della Polizia di Stato hanno effettuato perquisizioni domiciliari accertamenti informatici, utili per ricercare elementi di prova.

Grazie al prezioso lavoro della Polizia Postale, i contenuti dei numerosi supporti di memoria, computer e telefono cellulare, sono stati sequestrati, duplicati da un consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica e analizzati dalla Squadra Mobile di Enna.

In tal modo ogni dettaglio raccontato dalla presunta vittima ha trovato riscontro all’esito dell’attività investigativa, a conferma della piena genuinità dei fatti denunciati.

Nel corso delle indagini sono emersi ulteriori reati commessi ai danni di altri due minori, nei confronti dei quali l’indagato ha svolto ruolo di guida spirituale.

Alla luce delle numerose e concordanti risultanze emerse dalle indagini della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica di Enna non esclude che possano esserci altre potenziali vittime. L’appello dei Magistrati è, quindi, rivolto a tali soggetti, che sono invitati a recarsi presso gli Uffici della Polizia di Stato per denunciare quanto eventualmente subito.

A tale proposito, è opportuno ricordare che presso le Squadre Mobili delle Questure italiane prestano servizio uomini e donne specializzati in materia di reati contro la persona, pronti ad ascoltare le potenziali vittime, avvalendosi anche del supporto di psicologi specializzati.

L’ARRESTO

Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Squadra Mobile della Questura di Enna, coadiuvato dai colleghi della Squadra Mobile della Questura di Ferrara, ha dato esecuzione alla misura cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Enna.

Il sacerdote, dopo essere stato sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici dalla Polizia Scientifica e dopo le incombenze di rito, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Adduso Sebastiano

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Corigliano Rossano: poliziotti assembrati al bar. Multati dai CC

Corigliano Rossano (CS) I Carabinieri, sanzionano un gruppo di poliziotti assembrati in un bar. Sospesa anche l’attività.

Su questa notizia, non abbiamo ricevuto il solito comunicato ma è Repubblica ad averlo reso noto e trovando a nostra volta, la notizia, assolutamente degna di nota, ve la riportiamo per un sorriso di prima mattina, che col caffè, si accompagna sempre bene.

Due Carabinieri entrano in un bar… scusate se sembra l’inizio della solita barzelletta sui carabinieri, perché in realtà questa è più sui poliziotti, visto che i due, dopo aver ritirato il proprio caffè da asporto, nell’uscire si sono dovuti porre l’eterna domanda all’italiana, ovvero se fosse il caso di vedere ciò che avevano visto o meglio fosse, fingere di non averlo fatto.

Vuoi il caffè o un attimo di orgoglio per l’appartenenza all’arma, fatto sta, che malgrado si trovassero proprio nell’omertosa Calabria, i due militari, certi di quel che avevano visto, hanno deciso di rientrare nel bar e compiere il proprio dovere.

Si, perché in quel bar a consumare allegramente, tutti assembrati, in barba alle norme anti-covid, c’erano proprio un gruppo di poliziotti, alcuni in divisa, altri in borghese, insieme ad un dirigente della Sanità locale.

Dopo aver provveduto all’identificazione dei colleghi, tutti religiosamente, senza mascherina, i due militari hanno cominciato a far fioccare le multe, non scordando il titolare del bar, che si è visto sospendere l’attività con effetto immediato.

Che dire? Vogliamo negare questo grande senso di soddisfazione che emerge subito dopo lo stupore iniziale? Ma no…ma godiamocelo anche noi con un buon caffè, che ogni tanto la legge è persino uguale per tutti, dipende sempre da chi la applica… o meno.

Caffè pagato ai Carabinieri da tutti noi, per tutto l’anno, perché sono notizie così rare, da scaldarci subito il cuore.

Corigliano Rossano: poliziotti assembrati al bar. Multati dai CC / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Spigolando Cap. 3: storia del Patto con lo Stato di Girolamo Bruzzese

Anche Girolamo Bruzzese si presentò spontaneamente ai Carabinieri di Polistena con la pistola in mano, quella con la quale credeva di aver appena ucciso il boss Crea, del quale era stato braccio destro.

Spigolando Cap. 3: La decisione di Girolamo Bruzzese, una decisione sofferta la sua, come tutte le altre del resto. Una decisione presa per fermare una scia di sangue inarrestabile, per le ritorsioni fra cosche, quelle vendette che non rispettavano più né donne né bambini innocenti.

Lo fece, come fanno in tanti, per amore delle sue figlie, che chiedevano una vita diversa, per amore di quella famiglia, alla quale regalare la speranza di un futuro, grazie al suo sacrificio, alla sua assunzione di responsabilità. Quindi si consegnò alla giustizia, stringendo quel patto, Stato-Collaboratori, che sembra però molto più debole dell’altro fra stato e mafie, tornato in auge in questi giorni.

La prima cosa, forse l’unica che induce un boss latitante ad affrontare il carcere, i processi e a svelare i segreti della sua organizzazione, è la certezza, offerta oggi, solo sulla carta, che i propri familiari saranno protetti dalla furia omicida, scatenata proprio dalla loro intenzione di collaborare con lo Stato e dalle successive rivelazioni.

Tenete a mente questo punto, perché è importantissimo, ancor più pericoloso, del togliere l’ergastolo ai boss stragisti e non pentiti.

Questo è ciò che veramente, sta distruggendo, l’unico meccanismo reale di attacco alle mafie. Solo il rapporto di fiducia e correttezza tra Stato e Collaboratori di Giustizia, può dare vita a quelle testimonianze.

Girolamo Bruzzese onorò quel patto ma lo stato non seppe fare altrettanto…

Già nel 2004 venne brutalmente assassinato suo suocero, Giuseppe Femia, un tranquillo agricoltore, estraneo alla mafia ma quel che più colpisce, è l’omicidio del fratello, Marcello Bruzzese, avvenuto la sera di Natale, nella tranquilla e silente cittadina di Pesaro nel 2018.

Lontano da casa, da quella calabria insanguinata, nella casa di quello stato che avrebbe dovuto proteggerlo.

I Bruzzese, come molti altri, si trovano costretti ad usare la loro vera identità, in quanto lo stato non è in grado di fornirgliene una nuova.

Che non sia in grado, lo affermano proprio loro, le vittime, mostrandosi più misericordiosi di noi che dallo sfinimento, scivoliamo nella malignità riuscendo a supporre perfino una volontà in questo, non solo una responsabilità oggettiva.

Ai nostri occhi, di elettori innamorati, foderati di cotechino, appare impossibile che nell’era attuale, si possa ” non essere in grado” di fornire nuove identità e rifugi sicuri a tutti quegli innocenti, la cui unica colpa, risiede nell’essere ancora vivi.

Ci hanno sempre detto di avercelo duro e noi ci credevamo, come possiamo ora pensare che non siano neppure in grado? Con tutte le porcate che hanno saputo fare i nostri servizi segreti Deviati, pensavamo che quelli ganzi fossero in grado di cambiargli anche i connotati ai nostri protetti di Stato, benché questo, in effetti, pare sia avvenuto come segreti servizi…

Si parla continuamente dei diritti dei boss, autori delle stragi di stato e mai pentiti. A loro viene riconosciuto ogni diritto, dallo studio, ai premi per buona condotta, al lavoro, fino alle riviste porno per una sana sessualità, peraltro già espletata anche in altri modi, visto che un paio di loro hanno persino messo incinta le mogli, proprio da quel 41 bis, il regime carcerario tanto duro e disumano da risultare inaccettabile, anche nel famoso “Papello” di Totò Riina al centro della “trattativa stato-mafia”.

Di questi e molti altri Collaboratori, vi parleremo in seguito, con interviste, laddove possibile e con ricostruzioni storiche, dove queste autorizzazioni non venissero rilasciate…

Avete visto come è stato facile per un delinquente come Formigoni, non solo non scontare la pena di quasi 6 anni, facendo solo 6 mesi ma soprattutto come, a lui vengano autorizzate interviste e apparizioni in tv, per non privare noi dei preziosi consigli che ha da elargirci in materia di sanità, tipo come rubare le siringhe quando ti fanno il vaccino…

E avete notato come sia stato facile per lui, farsi attribuire nuovamente anche il vitalizio da un’apposita “Commissione” del senato, aggirando norme ed ogni forma di decenza, pur di fare giustizia? (leggi: Cappuccetto rosso, il cacciatore violento, il lupo, la nonna assassina)

Quando vogliono, sono una squadra fortissima, è li che avevi creduto che potessero averlo duro davvero, facendo il tifo felice e scordando tutto, anche il fatto che non essere gay…

Ebbene, per i Collaboratori , i loro familiari ed i rari giornalisti interessati ad intervistarli, la strada risulta completamente diversa. Anche solo dar voce alla moglie o al figlio di un Collaboratore, persone che mai hanno preso parte alla mafia o siano a conoscenza di segreti istruttori, risulta pressoché impossibile.

Formigoni può andare ad indottrinare ovunque da condannato, ma a questi innocenti si impedisce di parlare della propria condizione, naturalmente per la loro sicurezza ma questo ve lo spiegherà meglio lo stesso celeste Formigoni in una delle sue prossime apparizioni spontanee, cioè senza che vi siate fatti niente.

Loro non hanno da svelare segreti o turbare indagini ma potrebbero parlare dei loro diritti negati, di come lo stato non li protegga, di come i loro figli non abbiano lo stesso diritto allo studio dei boss stragisti e dei loro, di figli. Turbando, magari e finalmente, noi…Dio volesse.

E con questo vi saluto e vi do appuntamento a domani con il CAPITOLO 4

#Bruzzese #GirolamoBruzzese #ndrinaCrea #MarcelloBruzzese #Formigoni #mafia #ndrangheta #camorra

Francesca Capretta / Redazione

COLLEGATE:

 

Le foto di Juve Stabia – Foggia (3-0) raccontano la vittoria delle Vespe

Guarda le foto di Juve Stabia – Foggia realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Marchionni allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Le foto di Juve Stabia – Foggia

La Juve Stabia arrivava al match con il Foggia dopo aver interrotto una striscia importante di sei vittorie consecutive. Vespe sconfitte col Catanzaro ma punite oltre i propri demeriti.

Nel Foggia di mister Marchionni diverse le assenze che condizioneranno e non poco le sue scelte.

La gara è stata diretta dal sig. Filippo GIACCAGLIA di Jesi. L’assistente numero uno è stato: Davide MEOCCI della sezione di Siena; l’assistente numero due: Costin DEL SANTO SPATARU della sezione di Siena; quarto ufficiale: Enrico GIGLIOTTI della sezione di Cosenza.

Le formazioni ufficiali di Juve Stabia-Foggia.

JUVE STABIA (3-4-3): Farroni; Mulè, Troest, Caldore; Scaccabarozzi (Garattoni dal 38° s.t.), Berardocco (Suciu dal 38° s.t.), Vallocchia, Rizzo; Orlando (Ripa dal 31° s.t.); Borrelli (Fantacci dal 22° s.t.), Marotta (Cernigoi dal 22° s.t.).

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

FOGGIA (3-5-5): Di Stasio; Galeotafiore (Germinio dal 21° s.t.), Gavazzi, Di Jenno; D’Andrea (Moreschini dal 22° s.t.), Turi (Kalombo dal 22° s.t.), Iurato, Rocca, Agostinone (Cardamone dal 33° s.t.); Curcio (Dema dal 43° s.t.), Balde.

Allenatore: sig. Marco Marchionni

I GOL

14° p.t GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grande discesa di Orlando sulla sinistra e passaggio per Rizzo che mette al centro per l’accorrente Borrelli che deve solo spingere in rete per l’1-0 delle Vespe.

8° s.t. GOOLLL DELLA JUVE STABIA: azione che si sviluppa sulla destra con Rizzo che serve Vallocchia che a sua volta gira per Orlando che ancora una volta in funzione assist-man effettua un bellissimo e perfetto cross per l’accorrente Marotta che di testa mette in rete per il raddoppio delle Vespe.

19° s.t GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: ancora Marotta di testa insacca su assist di Vallocchia dalla destra

Controlli Carabinieri NAS nei supermercati a Palermo e Catania (VIDEO)

Controlli Carabinieri NAS.

Nell’ambito dei controlli svolti a tutela della salute collettiva nel periodo di emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha condotto una campagna di verifiche a livello nazionale presso i supermercati, al fine di accertare la corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione degli ambienti e delle attrezzature per limitare il contagio da Covid-19.

Complessivamente sono stati ispezionati in tutta Italia 981 esercizi commerciali individuati tra quelli di maggiore afflusso, rilevando irregolarità presso 173 di essi, pari al 18%, deferendo all’Autorità giudiziaria 9 responsabili di supermercati e sanzionandone ulteriori 177 con violazioni amministrative per un ammontare di 202 mila euro.

Sono state contestate 226 irregolarità, delle quali 39 riconducibili a carenze igieniche per mancata esecuzione delle operazioni di pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature ad uso comune, l’omessa indicazione delle informazioni agli utenti sulle norme di comportamento e sul rispetto del numero massimo di presenze contemporanee all’interno dei locali e della distanza interpersonale durante gli acquisti e alle casse. Sono stati accertati, inoltre, il malfunzionamento o l’assenza dei dispenser per la disinfezione delle mani ed il mancato rispetto delle distanze interpersonali.

Al fine di individuare l’efficacia delle periodiche operazioni di pulizia e sanificazione, sono stati eseguiti tamponi per la ricerca del COVID-19 sulle superfici ritenute di maggiore contatto, realizzando 1.060 campioni con il supporto di tecnici prelevatori e dei laboratori delle ASL, ARPA (Agenzie Regionali di Protezione Ambiente), IZS (Istituti Zooprofilattici Sperimentali del Ministero della Salute) e enti universitari.

Gli esiti analitici hanno rilevato la positività alla presenza di materiale genetico del virus in 18 casi riconducibili a carrelli e cestini impiegati dalle utenze, tastiere per il pagamento bancomat e carte di credito (POS), tasti delle bilance e dispositivi “salvatempo” impiegati dagli utenti per la lettura automatica dei prodotti acquistati.

I supermercati presso i quali sono state evidenziate positività al COVID-19, appartenenti a diverse aziende della Grande Distribuzione, sono stati individuati nelle città di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania nonché in altri esercizi nelle province di Parma, Perugia e Cagliari.

Nell’ambito del piano ispettivo, i Carabinieri NAS hanno individuato anche gravi carenze igieniche, gestionali e strutturali che hanno determinato l’esecuzione di provvedimenti di immediata sospensione dell’attività commerciale nei confronti di 12 supermercati, dei quali 3 per violazioni alle misure anti-COVID, ed il sequestro di oltre 2.000 kg di prodotti alimentari risultati non adatti al consumo, per mancanza di tracciabilità e modalità di conservazione non idonea

CONTROLLI NAS A PALERMO

A conclusione di attività ispettive sono stati sanzionati due titolari di altrettanti supermercati per non aver predisposto un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione dai rischi di contagio da Covid-19, per la mancata sanificazione degli ambienti e l’assenza di materiale igienizzante per clienti ed operatori. Ad entrambe le attività è stata applicata la sanzione accessoria della chiusura per gg. 5.

 CONTROLLI NAS A CATANIA

Il Nas, congiuntamente a personale medico dell’ASP di Catania, ha proceduto, presso un supermercato sito in Trimestri Etneo (CT), al prelievo di 14 tamponi di superficie per la ricerca del Covid-19. Gli esiti analitici, comunicati dal laboratorio analisi U.O.C. Patologia Clinica Territoriale del comune etneo hanno attestato la presenza del virus su un tampone prelevato su una cassa veloce.

Adduso Sebastiano

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Denunciati: per rifiuto delle generalità e mancanza di documenti identificativi

Denunciati tunisini dagli agenti della Polfer durante i servizi di vigilanza: uno a Messina

A Messina, gli agenti della Polfer, durante i servizi di vigilanza nello scalo ferroviario, hanno denunciato in stato di libertà un 26enne di nazionalità tunisina, per rifiuto delle generalità. Lo straniero, alla richiesta dei poliziotti, senza giustificato motivo, si è rifiutato di esibire un documento di identificazione e il permesso di soggiorno o di altro documento attestante la regolare presenza nel territorio.

A Catania, gli operatori hanno rintracciato una sessantaquattrenne all’interno della stazione ferroviaria, con problemi psichici, che si era allontanata dalla propria abitazione. A seguito di accertamenti, la donna è stata affidata ad un proprio parente che si è adoperato per farla tornare a casa.

Denunciati tunisini dagli agenti della Polfer durante i servizi di vigilanza: uno a Palermo

A Palermo, è stato rintracciato un ventunenne di nazionalità tunisina, controllato all’arrivo di un treno intercity notte, che, sprovvisto di documenti, è stato munito di decreto di espulsione e poi accompagnato presso un centro di permanenza rimpatri.

Adduso Sebastiano

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16 autovetture senza assicurazione e due rubate

La Polizia di Stato di Canicattì (Ag) durante controlli del territorio ha proceduto al sequestro di 16 autovetture senza assicurazione

 

I Carabinieri della sezione Radiomobile di Bagheria hanno arrestato per furto

Furto in una scuola, arrestato un 29enne

I Carabinieri della sezione Radiomobile di Bagheria hanno arrestato per furto aggravato un 29enne del luogo già noto alle Forze…

 

La Polizia di Stato di Messina ha denunciato i due fantini per le corse clandestine

Corse clandestine, denunce e sequestri

La Polizia di Stato di Messina ha denunciato i due fantini per le corse clandestine organizzate ieri mattina lungo il…

 

eseguito arresti per contrabbando e traffico di droga

Contrabbando di Tle e traffico di stupefacenti, 15 arresti, 28 indagati, 19 con il RdC

Con l’operazione “Duty Free” la GdF di Palermo insieme a quella di Napoli ha eseguito arresti per contrabbando e traffico…

16 autovetture senza assicurazione e due rubate

Lo scorso fine settimana, personale dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì, in servizio di pattuglia automontata, ha proceduto al sequestro di 16 (sedici) autovetture sprovviste di copertura assicurativa, ai sensi dell’art. 193 del C.D.S., sanzionando i possessori ad una multa pari ad € 890,00 cadauna, per complessivi € 14.000,00 circa.

Le auto in questione risultavano parcheggiate nella pubblica via, di cui 13 appartenenti ad un rivenditore di auto usate.

Nella giornata di sabato, inoltre, il predetto personale ha rinvenuto due autovetture Fiat Grande Punto che erano state rubate entrambe a Racalmuto (Ag) qualche giorno addietro. Le macchine, dopo gli accertamenti della Polizia Scientifica, sono state restituite ai legittimi proprietari.

Adduso Sebastiano

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Furto in una scuola, arrestato un 29enne

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Sequestrati dai CC della Stazione Palermo Uditore congiuntamente ai Nas e all’Asp

Sequestrati 1.250 chili di farine e crusca poiché insudiciati e invasi da insetti

Sequestrati dai CC della Stazione Palermo Uditore congiuntamente ai Nas e all’Asp in un molino e denunciato il proprietario

Davide Nicola: “I miei ragazzi non hanno mai mollato”

Davide Nicola: “I miei ragazzi non hanno mai mollato”

Davide Nicola, tecnico granata, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport durante il programma “Campo Aperto” presentato da Leo di Bello.

Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Davide Nicola su Sky Sport:

Sulla gara

Io credo che bisogna fare i complimenti al Napoli perché abbiamo incontrato una squadra davvero molto forte, capace, ma i miei ragazzi non hanno mai mollato.

Il primo goal che abbiamo subito è stato davvero un gran goal da parte loro, il secondo forse potevamo fare qualcosa di più, però alla fine sono stati premiati da un rimpallo. Forse se non prendevamo subito il secondo goal c’era la possibilità di tenere la partita ancora sotto certi binari.

Dopo dopo un uno-due così, magari, un’altra squadra avrebbe potuto anche tirare i remi in barca o non crederci, invece noi abbiamo continuato a crederci, abbiamo avuto la possibilità importante di riaprire la partita e non abbiamo mai mollato fino alla fine ben sapendo che incontravamo una squadra forte, qualitativa e che ha meritato di vincere. Noi abbiamo fatto la nostra partita!”

Sulle prossime partite

Intanto noi adesso abbiamo una settimana di lavoro ed è giusto che stacchiamo un giorno perché i ragazzi sono stati encomiabili, in tre partite molto difficili contro avversari qualitativi hanno raccolto 4 punti e non era una cosa scontata.

Adesso abbiamo una settimana dove ci metteremo a lavorare come nostro solito, non essendo schiavi di quello che accade perché, ripeto, ci può stare di perdere contro una squadra che ha dimostrato di essere qualitativa e non mi preoccupo di chi può mancare.

Noi stasera abbiamo cercato di gestire i diffidati in campo, è chiaro che la cosa più intelligente da fare era quella di non rischiarli tutti assieme, ma poi dovevamo anche controllare anche gli ammoniti in campo.

I cambi sono 5, i ragazzi hanno fatto di tutto, ho un gruppo di cui mi fido ciecamente e quindi chi non ci sarà ci dispiace, ma ne abbiamo degli altri in grado di poter competere“.

 

A cura di Francesco Pio De Martino