Guardia di Finanza Cosenza: scoperti 21 accattoni che hanno indebitamente percepito sostegni destinati a famiglie in difficoltà.
Un reato disgustoso, la peggior manifestazione di mancanza di civiltà, rispetto e umanità.
In questo paese, dove si pratica abitualmente la solidarietà ed il volontariato, ci ritroviamo sempre più pieni di sciacalli e gente senza scrupoli, che in un momento di emergenza come quello che stiamo attraversando, approfitta in modo disgustoso di alcuni piccoli aiuti che Governo e Comuni hanno previsto per i nuclei familiari in grande difficoltà economica.
Sappiamo bene dei bonus per le partite IVA, richiesti da ricchi parlamentari o dei pacchi famiglia distribuiti da qualche sindaco agli amici di turno ma ogni volta che si apre un’indagine in questo settore, non vi è mai fine al peggio e il menefreghismo, spesso impunito, continua a dilagare dai piani alti, fino alla base della popolazione.
Non siamo più solo un popolo di mafiosi, corrotti e furbetti ma a quanto pare, anche di “accattoni senza scrupoli”.
Nel caso specifico, la Guardia di finanza di Cosenza e della tenenza di San Giovanni in Fiore, hanno colto con le mani nel sacco, 21 accattoni, che attraverso false dichiarazioni fiscali, avevano usufruito di buoni spesa, destinati alle famiglie povere della zona, messe in ginocchio dalla pandemia.
Sono emersi dalla ricerca incrociata 16 trasgressori che si sono fatti attribuire i buoni spesa, dichiarando di non aver percepito reddito a causa della pandemia, mentre invece continuavano a lavorare regolarmente e percepire lo stipendio. Altri 4 soggetti, ne hanno usufruito, pur percependo già il reddito di cittadinanza e questi si possono anche capire, benché i sussidi non siano comulabili ma quando arriviamo anche alla richiesta del pacco alimentare da parte dell’agente assicurativo con 60.000 euro di reddito, conuigato col promotore finanziario… ecco, è proprio lì che speriamo nella giustizia divina, quella che tutto vede e che sa quanti altri pezzenti di questo tipo, si trovino in giro per il paese.
Siamo quindi lieti che l’attività della Guardia di Finanza ultimamente, venga rafforzata nel settore della spesa pubblica, specialmente contrastando le indebite percezioni di risorse, peraltro già insufficienti e destinate ai bisognosi, in continuo aumento.
Alle procedure di recupero, che verranno avviate con le conseguenti sanzioni, aggiungiamo volentieri il nostro disprezzo verso questi personaggi, palesati da una circostanza tragica come questa e dei quali, avremmo fatto volentieri a meno, benché il dovere di cronara, ci porti ogni volta a narrarne le gesta, con profonda vergogna.
Scoperti 21 accattoni che hanno sottratto aiuti destinati ai poveri / Francesca Capretta / Cronaca Calabria
Giuseppe Amato, giornalista de Il Resto del Calcio, è intervenuto via Skype nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”
Le dichiarazioni di Peppe Amato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
”A mio avviso, molto probabilmente il rigore a nostro favore era giusto non assegnarlo, ciò non toglie che se andiamo ad analizzare tutta la durata della gara, il pareggio lo ritengo giusto e la Juve Stabia non meritava di perdere la gara. La Juve Stabia dopo il goal di Castaldo si è sbloccata mentalmente e ha creato molte occasioni da goal meritando il passaggio del turno.
Da un punto di vista tattico non penso che la gara si sia discostata molto dalle ultime partite giocate dalla Juve Stabia. La Casertana è giunta al Menti cercando di fare un primo tempo chiusa in difesa in modo tale da raggiungere l’intervallo in parità in modo da poter provare a sbloccarla nel secondo tempo e così è andata.
A causa del rinvio della gara contro il Palermo, probabilmente i siciliani ne sono avvantaggiati per quanto riguarda l’organizzazione della trasferta, non più a breve termine, ma con 9 giorni di tempo a disposizione. Dal punto di vista prettamente calcistico il Palermo ha la possibilità di far recuperare la forma migliore a un calciatore importante come Lucca e questo può essere sicuramente un punto a favore.
In questi playoffsarà importante la gestione della rosa, tenendo in considerazione il fatto che non in tutti i reparti la squadra è dotata di calciatori simili. Ad esempio nel ruolo di Orlando non si dispone di un “doppione” così come per il ruolo di Fantacci, quindi sarà importante dosare bene le forze di questo calciatori e gestirli bene dal punto di vista fisico.
La famiglia Langella ha ridato la dignità a una piazza che dopo la retrocessione aveva perso. Ha dimostrato con i fatti con il mercato di Gennaio che la società ha la volontà di fare bene. La Juve Stabia ha già vinto e fatto qualcosa di impensabile a inizio campionato, ciò non toglie che – conclude Amato – si giocherà tutte le sue chance a disposizione in questi playoff”.
Sequestro patrimoniale di 400 mila euro a due militanti della Stidda
Nella giornata di ieri, personale Divisione Polizia Anticrimine – Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali – della Questura di Agrigento ha dato esecuzione al sequestro patrimoniale nei confronti dei fratelli MAIRA, Antonio e Giuseppe, canicattinesi, rispettivamente di anni 71 e di anni 65.
Il valore del sequestro dei beni ammonta a circa 400.000,00 euro, tra immobili situati a Canicattì e Caltanissetta e depositi bancari intestati ad essi ed ai familiari.
Il Pm che fece condannare uno dei due mafiosi era stato il giovane Magistrato Rosario Livatino
Dei due fratelli sottoposti a sequestro, uno, Maira Antonio, è stato personaggio di primo piano nel panorama delinquenziale della provincia agrigentina, in quanto militante già negli anni ’80 nel clan “Stidda”, per conto del quale si macchiò di gravi reati subendo diverse condanne, tra cui quella più pesante inflittagli con la pubblica accusa sostenuta dall’allora giovane Magistrato Rosario LIVATINO, vittima della violenza mafiosa, proclamato Beato giusto la scorsa domenica.
A dire dei vari collaboratori di giustizia il Giudice LIVATINO fu ucciso proprio perché aveva inflitto forti condanne ad affiliati della “Stidda”, tra cui appunto figurava il Maira Antonio.
Infatti, per i suddetti reati, traffico di droga in contesto associativo ed armi, il predetto Maira Antonio fu condannato dal Tribunale di Agrigento nel 1986 alla pena della reclusione di anni 22 e mesi 6, poi ridotta in appello ad anni 17 e mesi 6 di reclusione. Fu quello che prese la condanna più elevata, che scontò fino all’anno 2004.
ROSARIO LIVATINO, IL GIUDICE RAGAZZINO, È DIVENTATO BEATO
È stato il primo Magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica. Rosario Livatino è stato beatificato nella cattedrale di Agrigento, a nome di Papa Francesco, dal Cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Il Vaticano ha riconosciuto che quello del “Giudice ragazzino” di Canicattì è stato martirio in ‘odium fidei’ (una locuzione latina che può essere tradotta in italiano come “In odio alla fede”). Non essendo stata fatta la ricognizione del corpo, sepolto nella cappella di famiglia del suo paese, come reliquia sull’altare è stata esposta la camicia che il Magistrato indossava quando fu ucciso e che rimanda all’agguato mafioso di quella mattina del 21 settembre 1990, mentre il Giudice Livatino si recava senza scorta con la sua utilitaria da Canicattì al Tribunale di Agrigento. La festa sarà celebrata ogni 29 ottobre.
Proprio il 9 maggio 1993, nella valle dei templi di Agrigento, San Giovanni Paolo II pronunciò il suo forte anatema contro la mafia “Dio – disse Wojtyla – ha detto una volta ‘Non uccidere’. Non può uomo, qualsiasi, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio!”. E aggiunse “Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. Qui ci vuole civiltà della vita! Nel nome di questo Cristo, crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via verità e vita, lo dico ai responsabili, lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!”.
UN BREVE PROFILO BIOGRAFICO DEL MAGISTRATO ROSARIO LIVATINO
Primo e unico figlio di Vincenzo Livatino e Rosalia Corbo, Rosario Angelo Livatino nacque a Canicattì, provincia e arcidiocesi di Agrigento, il 3 ottobre 1952 e fu portato al fonte battesimale il 7 dicembre successivo nella locale chiesa parrocchiale di San Pancrazio. Terminati gli studi ginnasio liceali, dal 1958 al 1971, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Palermo, dove il 9 luglio 1975 conseguì la laurea con il massimo dei voti. Sulla tesi scrisse il suo motto “Sub tutela Dei” (un’invocazione che risale al Medioevo affinché Dio aiutasse chi doveva compiere un dovere pubblico). Superato il concorso per entrare in Magistratura, fu impiegato presso l’Ufficio del Registro di Agrigento. Dal 18 luglio 1978 lo troviamo attivo per il tirocinio presso il Tribunale di Caltanissetta. Il 24 settembre 1979 gli vennero conferiti gli impegni giurisdizionali con l’immissione in ruolo e con l’incarico di Uditore giudiziario con funzioni di Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. il 21 agosto 1989 gli fu affidato l’incarico di Giudice della sezione penale presso lo stesso Tribunale di Agrigento, che egli svolse per poco più’ di un anno. La mattina del 21 settembre 1990, infatti, mentre si recava senza scorta con la sua Ford Fiesta da Canicattì al Tribunale di Agrigento, cadde per mano di un commando di killer mafiosi, agli ordini delle Stidde di Canicattì e Palma di Montechiaro di Cosa Nostra, che odiavano la sua fede e la sua integrità nell’esercizio della Giustizia.
Juve Stabia, si giocherà mercoledì 19 maggio alle ore 17:30 il secondo turno dei Playoff del Girone contro il Palermo che nel primo turno ha eliminato il Teramo battendolo per 2-0.
La Lega Pro infatti nel pomeriggio di oggi ha diffuso un comunicato con l’elenco di tutto il secondo turno dei Playoff del Girone, fatta eccezione per gli incontri del Girone B di cui si aspetta ancora la disputa del primo turno Triestina-Virtus Verona, rinviato a domenica 16 maggio per intervento dell’Asl scaligera a seguito dei numerosi casi di Covid che avevano colpito la squadra veronese.
Di seguito il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega Pro con l’indicazione dell’orario ufficiale di Juve Stabia-Palermo e la gara che verrà tramessa in diretta su Raisport che sarà in questo caso Bari-Foggia.
“COMUNICATO N. 458/DIV – 12 MAGGIO 2021
“ C A M P I O N A T O S E R I E C 2 0 2 0 – 2 0 2 1 “ PLAY OFF CAMPIONATO SERIE C 2020-2021 Si riportano le gare del Secondo Turno Play Off del Girone – Gironi “A” e “C”, in programma nella data e con gli orari d’inizio sotto indicati:
SECONDO TURNO PLAY OFF DEL GIRONE MERCOLEDÌ 19 MAGGIO 2021 GIRONE A PRO VERCELLI – JUVENTUS U23 Ore 17.30 ALBINOLEFFE – GROSSETO Ore 18.00
GIRONE C BARI – FOGGIA Ore 17.45 Diretta Rai Sport JUVE STABIA – PALERMO Ore 17.30
Modalità di svolgimento Le squadre vincenti avranno accesso alla Fase Play Off Nazionale. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla Fase Play Off Nazionale la squadra meglio classificata al termine della regular season. Pubblicato in Firenze il 12 maggio 2021 IL PRESIDENTE Francesco Ghirelli”.
La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato un malvivente, responsabile di una vile aggressione su strada ad un anziano professionista, proditoriamente sorpreso alle spalle poco prima che facesse ingresso in uno stabile.
La vittima, in via Principe di Villafranca, è stata inizialmente aggredita da un uomo a volto scoperto, che aveva puntato la collanina del malcapitato.
Grazie alla sua inattesa e veemente reazione, giunta a dispetto della sua non più giovane età, l’aggressione si è trasformata in contesa, i due sono caduti per terra e l’aggredito è riuscito a difendere il suo bene.
La lite, anche in relazione all’assalitore, ha prodotto ferite ed escoriazioni anche sanguinanti, che hanno consigliato al malvivente di ritirarsi velocemente ed a piedi. Forse per la fretta, il rapinatore ha abbandonato sul posto il ciclomotore a lui intestato con il quale aveva raggiunto l’obiettivo di una rapina, illusoriamente ritenuta facile.
Le abbondanti tracce di sangue, il ciclomotore abbandonato, nonché le immagini delle telecamere condominiali che avevano ripreso le fasi dell’aggressione hanno rappresentato dei passi falsi decisivi per il rapinatore e degli indizi determinanti subito raccolti dalle pattuglie del Commissariato di P.S. “Libertà” e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico giunte in soccorso del professionista aggredito.
A dir la verità, prima ancora che i poliziotti sviluppassero questi importanti elementi d’indagine che li avrebbero condotti alla sua identità, è stato lo stesso malvivente a tradirsi definitivamente con la sua scriteriata scelta di ritornare, ancora sanguinante, sul luogo della tentata rapina per recuperare lo scooter.
ARRESTATO
L’uomo, conosciuto dai poliziotti per i suoi precedenti specifici e riconosciuto dagli agenti che avevano visionato le immagini dell’aggressione attraverso le telecamere condominiali, è stato immediatamente bloccato dagli agenti e tratto in arresto.
Il provvedimento restrittivo è già stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.
In data 10 maggio 2021, in Lampedusa (AG), personale della Squadra Mobile di Agrigento, ha proceduto all’arresto ai domiciliari di due cittadini extracomunitari ai sensi dell’art. 10, comma 2 ter e quinques D.L 286/98.
Ai domiciliari all’Hot-Spot 2 extracomunitari rientrati in Italia seppure espulsi
I due sono stati arrestati poiché seppure destinatari di decreto di respingimento sono rientrati in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio.
D.M., cl.96, destinatario di decreto di respingimento emesso dal Questore di Palermo M.M. e cl.00, destinatario di decreto di respingimento emesso dal Questore di Taranto.
I predetti, in attesa del giudizio direttissimo, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso l’Hot-Spot di Lampedusa.
Attraverso una nota riportata sui propri canali social, il Sorrento Calcio ha annunciato l’ufficialità del rinvio della gara contro il Brindisi. Il focolaio Covid che ha colpito la squadra biancoazzurra costringe la LND a rimandare la sfida valida per la trentesima giornata di campionato. Il recupero dell’incontro, inizialmente programmato per domenica 16 maggio, è fissato per mercoledì 26 maggio.
La squadra di Pino La Scala non scenderà dunque in campo il prossimo weekend. I rossoneri rivedranno il manto erboso per una gara ufficiale domenica 23 maggio, ospiti dei corregionali della Puteolana. La sosta forzata rappresenterà un’occasione per riflettere sugli errori commessi dalla squadra costiera durante le ultime prestazioni piuttosto opache contro Portici e AZ Picerno. Le prossime sfide saranno infatti dei veri e propri match point per riuscire ad agguantare la salvezza senza passare dal purgatorio dei play-out.
Per il Brindisi si tratterà della seconda partita consecutiva non disputata a causa dell’emergenza emersa nel gruppo squadra. Già la sfida tra i messapici e l’Audace Cerignola della scorsa domenica era stata rinviata infatti per lo stesso motivo.
ECCELLENZA- Il difensore dei gialloblu Billoncino Monti jr ha parlato ai canali ufficiali della società facendo il punto sul rush finale di questo mini-campionato
L’Ischia dopo la vittoria ottenuta domenica nel derby al “Mazzella” contro il Barano per 2-0, e con il lunedì concesso di riposo, nel pomeriggio di ieri è ritornata ad allenarsi. I gialloblu domenica osserveranno un turno di riposo come da calendario ed avranno l’intera settimana di tempo a disposizione per preparare il rush finale. Si inizierà con il derby al”Calise” contro il Real Forio, poi arriverà il Pianura e infine il Napoli United fuori casa.
In questo rush finale si dovrà cercare di recuperare quanto meno più giocatori possibili, anche perchè al momento sono esattamente otto isolani fermi ai box e con qualcuno che ha degli acciacchi. La sosta di domenica diciamo che arriva nel momento giusto, anche se non favorisce gli isolani sotto il punto di vista degli impegni.
Ci sono giocatori che fino ad ora non si sono mai visti in campo come l’under D’Antonio che dovrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana, così come Sogliuzzo. Inoltre c’è chi si sta allenando ma con il minimo sforzo come Gianluca Saurino per evitare nuovamente ricadute a livello muscolare. Per la partita contro il Real Forio si cercherà di recuperare l’attaccante Rubino e il centrocampista Ciro Saurino che soffre di un noia muscolare al polpaccio.
L’Ischia certamente ha bisogno di ricaricare le batterie, anche perchè il Real Forio non regalerà nulla ai gialloblu. La squadra di Leo però dovrà pensare prima alla trasferta (la prima fuori dall’isola) a Mugnano contro il Napoli United, stesso discorso per il Pianura che dovrà ritornare sull’isola ma questa volta a Barano, per sfruttare proprio la sosta dell’Ischia e riprendersi la vetta della classifica.
“Abbiamo affrontato tutte le squadre del nostro girone, dopo un anno di stop era importante capire il potenziale della squadra e delle altre concorrenti- dichiara il difensore centrale-. Abbiamo avuto una sola battuta d’arresto a Pianura contro una squadra forte, una partita dove abbiamo commesso molti errori”. Il bilancio dal punto di vista della classifica è positivo fino ad ora ma dobbiamo migliorare ancora tanto, la strada è ancora lunga. Se vogliamo andare lontano in queste tre partite che mancano alla fine della prima fase, dovremo crescere ancora come squadra, recuperare i tanti assenti e limitare al minimo gli errori commessi finora”.
I Carabinieri di Castrovillari hanno arrestato RF 32enne residente della zona, per detenzione di eroina ai fini di spaccio.
La scorsa notte, i militari dell’Aliquota Radiomobile, in seguito ad una mirata attività investigativa, hanno tratto in arresto R.F classe’89, residente in Castrovillari, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I Carabinieri, hanno notato il soggetto, già conosciuto per i suoi precedenti, transitare per il centro urbano di Castrovillari e deciso, di conseguenza di effettuare un controllo a suo carico.
Non appena resosi conto, dell’imminente attività che i militari intendevano svolgere su di lui, il soggetto ha accellerato e tentato di disfarsi della sostanza in suo possesso, gettandola dal finestrino, gesto che non è sfuggito ai militari, i quali, prontamente hanno recuperato l’involucro.
Successivamente R.F, veniva fermato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare, poi estesa anche all’abitazione dell’uomo.
In totale sono stati rinvenuti 5 grammi di eroina, già suddivisa in dosi, pronte allo spaccio, oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.
In accordo con il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, l’uomo veniva dichiarato in stato di arresto e sottoposto, ieri sera, a misura restrittiva, quale gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.
Stamani, in palese violazione di detto provvedimento, appena applicato, l’uomo veniva fermato, sempre dai carabinieri, mentre passeggiava tranquillamente nel centro urbano.
Dichiarato l’uomo, nuovamente in arresto, ora dovrà rispondere anche del reato di evasione.
Chiuse 6 RSA dopo indagini mirate dei Carabinieri NAS presso 572 strutture sanitarie e socio-assistenziali. Constatate irregolarità presso 141 di esse, pari al 25% degli obiettivi ispezionati. VIDEO
Carabinieri NAS presso strutture ricettive per anziani: 6 chiuse, 87 operatori senza vaccinazione Covid e 4 anziani vaccinati grazie all’intervento dei militari
Il perdurare dello stato di emergenza sanitaria richiede, costantemente, la prosecuzione di mirate verifiche dei Carabinieri NAS sulla corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a favore delle persone anziane e disabili ospitate presso cliniche e strutture a loro dedicate, con particolare attenzione alla riduzione del contagio da COVID-19, anche sulla scorta della recente Ordinanza del Ministero della Salute che consente l’accesso di familiari e visitatori presso le suddette strutture.
Con queste finalità, nella prima decade di maggio è stata realizzata, d’intesa con il Ministero della Salute, una campagna di controlli condotta nell’intero territorio nazionale che ha interessato la verifica di 572 strutture sanitarie e socio-assistenziali, constatando irregolarità presso 141 di esse, pari al 25% degli obiettivi ispezionati.
Le ispezioni hanno determinato la contestazione di 197 violazioni penali ed amministrative, per un valore di 43 mila euro, deferendo all’Autorità giudiziaria 36 persone e segnalandone ulteriori 136 alle Autorità amministrative.
Nel corso dell’attività, i Carabinieri NAS hanno rilevato 63 violazioni per inosservanza delle misure di contenimento alla diffusione da COVID-19, riconducibili alla mancata attuazione di protocolli per la prevenzione anti-COVID, delle operazioni di sanificazione ed uso di dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori.
Gli accertamenti hanno evidenziato anche criticità importanti circa il livello di assistenza fornito agli ospiti. In primo luogo è emersa la presenza di operatori sanitari e personale addetto alle strutture risultati privi di copertura vaccinale, divenuta obbligatoria da aprile scorso.
Tale fenomeno, riscontrato in almeno 42 strutture socio-sanitarie in varie province per complessivi 87 tra infermieri, fisioterapisti, operatori socio-assistenziali e restante personale destinato al contatto diretto con gli anziani, rappresenta un potenziale anello di debolezza nella strategia di tutela al possibile contagio degli anziani ospiti, proprio in un periodo di riapertura delle visite esterne dei familiari.
Inoltre, alcuni interventi, tra i quali quelli condotti dai NAS di Pescara, Genova, Torino e Catania, hanno rilevato situazioni di abbandono di anziani, non accuditi in relazione alle patologie sofferte ed alle loro esigenze fisiologiche e motorie, in alcuni casi sfociati addirittura nella mancata somministrazione dei farmaci essenziali per garantire le terapie necessarie per gli ospiti malati e ultraottantenni.
Ulteriori situazioni di minore assistenza sono state rilevate per sovraffollamento di anziani rispetto ai posti previsti, mancanza di trattamenti riabilitativi e di personale privo di abilitazioni professionali nonchè detenzione di farmaci non idonei o scaduti, per i quali si è proceduto al sequestro di 72 confezioni.
A causa dello stato di abusivismo o di gravi criticità sono state oggetto di sospensione e/o chiusura 6 strutture ricettive, per valore economico stimato in oltre 4 milioni di euro.
Gli interventi di cessazione delle attività irregolari hanno determinato il conseguente ricollocamento degli anziani ospiti presso le abitazioni dei propri familiari o il trasferimento in altre strutture idonee.
Tra gli episodi più rilevanti, tra i quali si segnala la somministrazione del vaccino a 4 anziani di una RSA di Monteodorisio (CH), a seguito dell’intervento dei militari del NAS di Pescara che avevano appurato che gli stessi non erano ancora stati raggiunti dal locale servizio vaccinale, si riferiscono quelli riportati in allegato.
SITUAZIONI DI RILIEVO
NAS di Salerno
Al termine degli accertamenti avviati a seguito della diffusione di un focolaio di infezione da Covid-19 all’interno di una RSA ubicata nell’Avellinese, sono stati deferiti all’A.G. il titolare, il direttore sanitario ed il gestore del servizio di assistenza dei degenti della struttura ricettiva, ritenuti responsabili di non avere assicurato la formazione del personale sanitario e di non aver fornito validi dispositivi di protezione individuale.
Agli stessi è stata inoltre contestata la mancata predisposizione di idonee misure organizzative previste dai protocolli sanitari, causando una rapida diffusione dell’infezione che ha interessato tutti i pazienti, gli operatori sanitari e i dipendenti della citata struttura.
NAS di Pescara
Al termine di una ispezione condotta presso 3 distinte strutture ricettive per anziani delle province di Pescara e de L’Aquila, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria i legali ed il direttore sanitario, responsabili del reato di abbandono di persone incapaci ad attendere a loro stessi, non fornendo agli anziani ospiti il setting assistenziale del quale avevano bisogno.
NAS di Genova
Un’ispezione presso una residenza protetta sita in Calice Ligure (SV), ha consentito al NAS di individuare una situazione di malagestione degli anziani ospiti, i quali venivano lasciati dolosamente senza le terapie nei giorni festivi, provocando agli stessi scompensi e sofferenze, falsificando il registro delle terapie in modo da attestare falsamente la regolarità delle somministrazioni. Sono state deferite alla Procura della Repubblica il direttore sanitario e quello amministrativo anche per esercizio abusivo della professione sanitaria.
NAS di Pescara
Segnalati all’Autorità Sanitaria ed Amministrativa 3 legali responsabili di altrettante strutture assistenziali per anziani, ubicate rispettivamente nei comuni di Casalbordino (CH), Monteodorisio (CH) e Città Santangelo (PE) poiché responsabili di aver condotto le strutture sanitarie interessate da carenze igienico-strutturali ed organizzative, con evidenti infiltrazioni di acqua piovana dal soffitto, distacco dell’intonaco dei servizi igienici e delle camere.
Nel corso dell’attività ispettiva eseguita presso la RSA di Monteodorisio (CH) è stato accertato che quattro anziani ospiti non erano stati ancora sottoposti a vaccinazione al covid-19.
I militari operanti, al riguardo hanno contattato il responsabile del servizio A.S.L., il quale ha provveduto ad inviare sul posto un medico che ha provveduto ad inoculare la prima dose di vaccino agli anziani degenti.
NAS di Genova
Presso una residenza protetta di Brugnato (SP), sono stati individuati 7 operatori socio assistenziali che non si sono sopposti alla vaccinazione obbligatoria preventiva per l’infezione da COVID disattendendo le misure di contenimento e gestione dell’emergenza in atto.
NAS di Catania
È stato accertato che il personale sanitario operante presso 3 comunità alloggio di Messina, Milazzo (ME) e Acireale (CT), per un complessivo di 12 dipendenti, ha scelto in autonomia di non sottoporsi alla profilassi vaccinali per il covid-19. Inoltre è stato appurato che gli anziani ospitati presso la struttura del capoluogo messinese non risultavano censiti all’Autorità e non era stato predisposto il documento di valutazione rischi per il personale operante, motivi per i quali il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria.
NAS di Potenza
È stata disposta l’immediata chiusura di RSA per anziani non autosufficienti di Rivello (PZ) a causa delle gravi carenze igienico sanitarie presenti nella struttura e nell’area di preparazione dei pasti nonché il sovrannumero di ospiti presenti rispetto a quelli autorizzati. Il valore dell’attività è stimato in 800 mila euro.
NAS di Viterbo
Individuata una casa famiglia per anziani ubicata a Rieti risultata funzionante in assenza di autorizzazione all’esercizio e dei relativi requisiti organizzativi e funzionali, tra i quali operatori addetti all’assistenza in numero insufficiente. Tra questi 5 operatori sanitari sono risultati non sottoposti alla prevista vaccinazione per Covid-19. Ad esito dell’intervento, è stata disposta la chiusura della struttura e la ricollocazione degli ospiti in altre destinazioni idonee.
NAS di Catania
Nel corso di ulteriore ispezione presso una comunità alloggio per anziani di Catania, il NAS ha constatato l’indebita vaccinazione del convivente della titolare della struttura, il quale aveva avuto accesso al servizio poiché artatamente inserito nell’elenco degli operatori del centro. Entrambi sono stati deferiti all’AG per il reato di falso.
NAS di Taranto
Segnalata alla competenza Autorità Sanitaria una infermiera professionale in servizio presso una struttura sanitaria assistenziale per anziani di Ostuni (BR) che non aveva fornito il proprio consenso alla vaccinazione anti Sars-Cov-2; inoltre la struttura presentava la zona destinata all’isolamento dei casi sospetti/confermati da Covid-19 difforme da quanto indicato nella planimetria; infine anche i locali previsti come “infermeria” e “raccolta materiale sporco” erano stati utilizzati come stanze di degenza degli ospiti.
Carabinieri NAS presso 572 strutture sanitarie per anziani: 6 chiuse / Lorenza Sabatino / Redazione
Tra le varie sostanze naturali che determinano effetti positivi per la salute, il CBD o cannabidiolo merita un’attenzione particolare.
La sostanza denominata CBD è soltanto una tra le più di 80 sostanze presenti nella composizione della cannabis, ma è sicuramente tra le più importanti e oggetto di grande interesse.
Soprattutto nell’ambiente scientifico, le sue innumerevoli proprietà hanno destato una forte curiosità e una crescente volontà di condurre studi approfonditi e specifici con l’obbiettivo di un suo utilizzo in vari ambiti. Gli effetti terapeutici del CBD, infatti, a detta di diversi scienziati sarebbero rilevanti sia nel trattamento di alcune patologie che di altri disturbi, in alcuni casi non gravi ma comunque fastidiosi.
Il CBD: cos’è e perché è al centro dell’attenzione.
Il CBD è stato spesso tema di discussione negli ultimi anni, anche nel mondo politico, in quanto c’è una larga percentuale di persone influenti che si schiera a favore della sua legalizzazione e chi invece vi si oppone. In ogni caso attualmente in Italia il CBD è legale e ciò ha permesso ad uno dei migliori shop di CBD, come Justbob, ma a tante realtà simili, di sviluppare una rete di lavoratori e acquirenti davvero ampia.
Ma come si spiega il successo e la popolarità della cannabis CBD?
Certamente è riconducibile anche alla moltitudine di studi effettuati in ambito scientifico, che ne hanno esaltato le presunte notevoli proprietà benefiche.
Il cannabidiolo è il principio attivo della canapa (pianta appartenente alla famiglia delle cannabaceae) più noto insieme al THC. Si tratta di una sostanza cannabinoide presente nella canapa sativa in misura solitamente inferiore rispetto al delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), sostanza psicotropa e quindi illegale, ma in alcuni ceppi di marijuana essa è quella dominante rispetto alle altre.
Il CBD a differenza del THC non ha effetti collaterali né psicoattivi di nessun tipo, anzi funge da agente di contrasto al THC e ne inibisce l’azione. Oltre a questo ruolo il CBD o cannabidiolo si distingue per alcune proprietà che lo caratterizzano. La loro scoperta ha fatto si che la ricerca scientifica si intensificasse, forte anche dell’abbattimento di alcuni falsi miti e di un indebolimento della propaganda anti-cannabis.
Fin dai tempi antichi la cannabis veniva utilizzata a scopo terapeutico, ma a differenza di adesso, allora non si avevano riscontri scientifici. Scopriamo quali sono i benefici esposti sulla base di alcuni studi effettuati.
Le proprietà benefiche del CBD o cannabidiolo.
Alla base di ogni teoria riguardante l’utilità terapeutica della cannabis c’è sicuramente, tra le altre cose, la scoperta secondo cui il cervello umano avrebbe un sistema endocannabinoide. Cosa significa? Il corpo umano, secondo questa teoria, produce delle sostanze simili a quelle presenti nella cannabis in determinati momenti, e le cellule cerebrali sono in grado di recepirle e interagire con loro in maniera naturale.
Questo evidenzierebbe come l’organismo sarebbe predisposto all’interazione con questo tipo di sostanze, che esso stesso produce ad esempio nei momenti di piacere, con conseguenze positive per la salute non solo a livello fisico ma anche mentale.
Il rilascio di queste sostanze favorirebbe infatti una generale rilassatezza, agevolerebbe il processo digestivo, concilierebbe col sonno, renderebbe più efficace l’assimilazione dei nutrienti presenti nel cibo e stimolerebbe l’attivazione delle difese immunitarie.
I risultati congiunti di diversi studi e ricerche hanno fornito prove scientifiche, non da tutti riconosciute, dei principali effetti benefici della cannabis CBD e delle sue proprietà:
anticonvulsive, poiché in grado di prevenire spasmi e convulsioni;
ansiolitiche, in quanto ansia e depressione vengono contrastate;
antipsicotiche, in quanto funge da sedativo;
antinfiammatorie e analgesiche, dal momento che contrastano i processi infiammatori e determinano un contenimento del dolore;
antiemetiche e anti-procinetiche, poiché ad esempio incide positivamente su nausea, vomito e problemi dell’attività intestinale;
antiossidanti, in contrasto a radicali liberi e disturbi come acne e psoriasi.
Il CBD nel trattamento di alcune patologie.
L’assunzione del cannabidiolo (CBD) secondo i suoi sostenitori costituisce un valido aiuto sia in termini di terapia sia a scopo preventivo di alcune possibili alterazioni della salute.
Se prendiamo come esempio una patologia come l’epilessia, il CBD rappresenterebbe un valido aiuto nel trattamento dei casi in cui la terapia farmacologica incontra una resistenza. L’assunzione di CBD da parte di persone affette da epilessia avrebbe comportato miglioramenti e una riduzione della frequenza di episodi di crisi in una buona percentuale di esse secondo una ricerca autorizzata dall’Aifa.
Un altro esempio lampante è rappresentato dal trattamento dell’ansia. Questo problema interessa diverse persone in tutto il mondo e lo stile di vita sempre più frenetico a cui esse devono adeguarsi comporta un aumento dei casi. I riscontri, puramente soggettivi, di significativi miglioramenti nei soggetti che assumono il CBD per attenuare i sintomi di questo disturbo sono vari, e il fatto che questa sostanza non abbia tanti effetti collaterali (a differenza di molti farmaci ansiolitici) costituisce un valido incentivo a questo tipo di trattamento per diverse persone.
Genericamente il CBD viene indicato da alcuni studiosi come un valido supporto anche nel trattamento di altri stati di disagio come insonnia, ansia, stress.
Questo è solo uno dei tanti esempi di come la ricerca che coinvolge la cannabis e i suoi effetti benefici sia costantemente in moto e sempre più ricca di estimatori.
Luca Gotti, tecnico dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel corso del programma televisivo “23” dopo la clamorosa sconfitta per 5-1 rimediata contro il Napoli.
Gotti tecnico dell’Udinese: “Avremmo potuto fare di sicuro qualcosa di diverso, però abbiamo trovato un ottimo Napoli”
Ecco di seguito sintetizzate le dichiarazioni rilasciate da Luca Gotti ai microfoni di Sky Sport:
“Avremmo potuto fare di sicuro qualcosa di diverso, però abbiamo trovato un ottimo Napoli in un un momento nostro di grande emergenza fisica, perché un numero di infortuni grosso ci ha tolto parecchi giocatori a cui si sono aggiunti negli ultimi giorni altri due giocatori che non saranno più presenti in questo finale di campionato.
Contemporaneamente sono scesi in campo diversi ragazzi che ringrazio e che si sono messi a disposizione nonostante in condizioni normali non sarebbero stati impiegati in una partita di Serie A.
Quindi questo incrocio di cose, vale a dire un Napoli in un grande stato di forma psicofisica e una grande emergenza nostra, ha messo in luce tutti i nostri limiti questa sera.
Intanto mentalmente l’avversario nostro di questa sera mi è sembrato fin dall’inizio di trovarlo molto fresco, pronto e fisicamente li ho visti molto bene fino alla fine.
Di questa stagione porto via di sicuro la crescita di alcuni calciatori che abbiamo visto migliorare in questi due anni. Alcuni hanno avuto una crescita marcata. E questo è uno degli obiettivi del nostro club. E poi il fatto di essere partiti con grandi difficoltà in questo campionato ed esser sempre venuti fuori dai 2-3 momenti di tempesta. Stasera vicino all’epilogo del campionato siamo andati incontro alla sconfitta più sonante. Mi dispiace molto perché dal punto di vista dell’atteggiamento la squadra ha sempre risposto presente. Stasera c’era grande difficoltà generale”.
Il Podio Azzurro – Il Napoli corre veloce verso la qualificazione alla prossima Champions League proprio come fanno i suoi attaccanti. Gli azzurri spazzano via la tranquilla Udinese con una manita. Osimhen è mattatore ma non segna. Insigne rincorre la marcatura per novanta minuti prima di trovarla nel recupero.
Il Podio Azzurro
Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Fabian Ruiz. Lo spagnolo amministra il centrocampo con la ritrovata tranquillità e leadership che, solo qualche mese fa, sembrava smarrita. Buona conduzione della palla nonostante il timido pressing della mediana avversaria. Subisce un colpo in seguito ad uno scontro con Okaka che lo costringe ad uscire dal rettangolo di gioco per beneficiare delle cure dello staff medico. Il gol del raddoppio è un’autentica gemma che si incastona nel sette rendendo inutile il tuffo del portiere argentino Musso.
Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Victor Osimhen. Dal primo minuto dà fastidio alla retroguardia friulana e, seppur non segni, crea numerosi brividi. Va vicinissimo al gol dopo aver lasciato sul posto Becao con uno stop ad inseguire, Musso lo ipnotizza ed allora ci pensa l’ex Zielinski ad insaccarla. Più tardi approfitta di uno svarione di Bonifazi che poi rimedia miracolosamente su un suo tiro a botta sicura. Nella seconda frazione viene lanciato in velocità e semina il panico in tutta la difesa avversaria conquistando anche un corner.
Medagli di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Lorenzo Insigne. Il folletto partenopeo seppur non sia autore di una prestazione sopra le righe riesce ad imprimere il diciottesimo marchio in campionato raggiungendo il suo record personale di marcature nel torneo. Infonde la solita qualità ma non trova lo spunto giusto. Il dribbling-sombrero a Becao è fine a sé stesso. Nella ripresa rischia di disintegrare la traversa in conclusione di una splendida zione manovrata. Nel recupero basta una palla vagante, stop di petto e destro che si deposita nel sacco.
Napoli in campo domenica contro la Fiorentina alle 12.30
Una partita incredibile, fatta con la giusta interpretazione. Al Maradona il Napoli trionfa 5-1 contro l’Udinese. Vittoria fondamentale per gli uomini di Gattuso che volano al secondo posto in classifica in vista delle partita di domani di Milan e Atalanta.
La partita
Primo tempo dominato che vede il Napoli in vantaggio ma non di tanto. Gli azzurri infatti chiudono i primi quarantacinque minuti 2-1 grazie al gol di Zielinski, che ribatte in rete dopo la parata di Musso su Osimhen, e di Fabian Ruiz tre minuti dopo. Unica beffa la rete di Okaka, al primo e unico tiro dei bianconeri, a fine primo tempo. Nella ripresa c’è stato poco da fare: le reti di Lozano, Di Lorenzo e di Insigne sono state frutto di un unico fattore: forza di volontà. Il gol del messicano nasce infatti grazie a una pressione eseguita dallo stesso numero undici che, una volta recuperata palla, si incammina verso la porta battendo Musso. Così come a battere Musso è stato Di Lorenzo, bravo a credere su un pallone lasciato vagante dallo stesso portiere friulano dopo la respinta sul colpo di testa di Manolas. Ultima rete quella di Insigne con un tiro dalla distanza.
L’MVP: il diamante grezzo
Azzurri bene, Osimhen benissimo. Il migliore in campo. Fa strano forse dire MVP un giocatore che non ha, su cinque reti, realizzato neanche un gol. Ma alla fine, se fai giocare bene i tuoi compagni che segnano, a cosa serve registrare grandi punteggi? Il nigeriano ancora una volta, così come contro lo Spezia, si è dimostrato in questo momento essere l’arma in più. I dieci gol in campionato parlano chiaro, senza dimenticare le occasioni che ha avuto oggi che avrebbero potuto allungare ancor di più il parziale. Unico problema riguarda i cartellini, un po’ troppi che lo vedono a rischio squalifica e che portano Gattuso a effettuare poi la sostituzione. Fuori lui, dentro Mertens, ma su chi sarà il titolare domenica a Firenze no, non ci sono dubbi.
ADL: “Grande squadra”
A tal proposito, è arrivato il tweet del presidente De Laurentiis che riportiamo di seguito:
“Napoli: 100 gol! Napoli: grande squadra!!”
E ora c’è la viola
E ora dunque testa alla prossima. Gli azzurri voleranno a Firenze, contro la viola di Iachini. Sfida che si preannuncia dura, vista la forza dell’avversario(che punta nella giornata di domani a ottenere la salvezza matematica) e l’orario. Si giocherà infatti all’ora di pranzo in uno stadio che proprio al Napoli poco piace, in particolare per quanto accaduto nel 2018. Stessa cosa non potrà dire Rino Gattuso che forse, al termine della stagione, dopo aver salutato Napoli è pronto a far diventare l’Artemio Franchi la sua nuova casa.
Pagelle – Il Napoli resta concentrato sull’obiettivo finale e non fallisce la sfida all’Udinese ormai salva. Il risultato non è mai in discussione. L’equilibrio dura fin troppo, ma dopo averla sbloccata il raddoppio di Fabian chiude i giochi. Okaka non è d’accordo e prova a riaprirla. Negli spogliatoi Gattuso carica i suoi che riprendono alla grande blindando i tre punti.
Le pagelle
Meret 6 – Non viene mai impegnato. In una delle poche offensive friulane deve capitolare sul tiro preciso di Okaka.
Di Lorenzo 6.5 – Nel primo tempo fallisce un’occasione ghiotta a pochi passi dalla porta di Musso. Conduce una partita attenta coronata dal tap in che permette di riscattare l’errore precedente.
Manolas 6 – Dà l’appoggio ad Okaka che è bravo a girarsi e freddare Meret. L’unico neo in tutta la partita. Nel secondo tempo salta altissimo ed impegna Musso, sulla respinta si avventa Di Lorenzo che chiude il match.
Rrahmani 6.5 – Non ha tantissimo lavoro. È bravo a contenere gli avanti avversari.
Hysaj 6 – Tiene bene quando si allarga Pereyra. Buona prestazione del terzino spostato a sinsitra. Sostituito al minuto 84 da Mario Rui SV.
Fabian 7 – Prende una botta in avvio ma si riprende alla grande. Smista una miriade di palloni e trova un gol pazzesco con un preciso tiro che si spegne all’incrocio.
Bakayoko 6.5 – Parte subito bene recuperando diversi palloni. Dà il suo contributo. Sostituito al minuto 84 da Demme SV.
Zielinski 6.5 – Un po’ in ombra fino al minuto 28 quando sblocca la contesa con un destro facile facile. Ha il merito di servire il compagno di reparto Fabian che fa strabuzzare gli occhi a tutti.
Lozano 6.5 – Non una partita indimenticabile. Sprinta ma non crea molto. Riesce a beneficiare del palleggio balbettante degli avversari, strappa il pallone ed infila Musso. Ritrova il gol dopo quattro mesi di astinenza in casa. Sostituito al minuto 76 da Politano SV.
Osimhen 7 – Non compare nel tabellino dei marcatori solo per sfortuna. È una spina nel fianco della difesa bianconera. Prende quota in area e serve Di Lorenzo che spreca da pochi passi. Il suo habitat naturale è il campo aperto dove semina gli avversari e crea sempre pericoli. Con la sua azione propizia il gol di Zielinski. Sostituito al minuto 71 da Mertens SV.
Insigne 6.5 – Fodera la partita con la solita qualità. Il gol sarà un’ossessione fino allo scoccare del secondo minuto di recupero quando addomestica di petto e scarica il destro in porta. Prima aveva disintegrato la traversa con un siluro dalla distanza. Eguaglia il record personale di gol con la maglia del Napoli a quota 18 e mancano ancora due partite.
SERIE A – Le probabili formazioni di Inter – Roma: tra i nerazzurri dovrebbe rivedersi Lukaku dal primo minuto assieme a Lautaro Martinez. Emergenza infortuni per Fonseca.
PROBABILI FORMAZIONI – Una sfida affascinante, come lo è sempre stata, quella tra Inter e Roma. A inizio stagione si ipotizzava potesse essere una possibile sfida Scudetto. I nerazzurri, invece, scendono in campo già con il tricolore cucito sul petto (e con la nuova quarta maglia). La Roma, dal canto suo, esce frastornata dalla doppia sfida contro il Manchester United e cerca certezze in campionato – come il posizionamento al settimo posto che garantirebbe l’accesso alla Conference League -, in vista anche dell’arrivo di José Mourinho sulla panchina giallorossa.
Probabili formazioni Inter – Roma
Inter
Intervenuto ai microfoni di InterTV, e non nella consueta conferenza stampa (per evitare che si parlasse solo di motivi extracalcistici), Antonio Conte ha parlato della partita di domani contro la Roma. Il tecnico dell’Inter sottolinea la volontà di «onorare la vittoria del campionato. Mancano ancora tre partite, contro squadre importanti e noi vogliamo dare il massimo». Sulla Roma: «È un’ottima squadra, allenata da un grande allenatore come Fonseca. Se negli ultimi due anni contro loro abbiamo sempre pareggiato, è segno di un grande equilibrio».
In campo, allora, dovrebbero scendere i più in forma. Si parte da Handanovic tra i pali e Skriniar-De Vrij-Bastoni nel terzetto difensivo. Sugli esterni, si rivede Perisic titolare, mentre a destra, potrebbe essere il momento di Darmian per far rifiatare Hakimi. In mezzo al campo, dopo l’assenza di sabato contro la Samp, dovrebbero tornare tra gli undici sia Barella, sia Brozovic, con Sensi a prendere il posto di Eriksen. In attacco, pochi dubbi, la coppia Lautaro-Lukaku dovrebbe scendere regolarmente in campo dal primo minuto.
probabili formazioni inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Sensi, Perisic; Lautaro, Lukaku. All. Conte.
Roma
Con una squadra falcidiata dagli infortuni, la Roma punta ai tre punti per mantenere il settimo posto che garantirebbe l’accesso alla UEFA Conference League. Tra i pali ci sarà Mirante (Pau Lopez è indisponibile), accompagnato, in difesa, da Karsdorp, Kumbulla, Ibanez e Bruno Peres. A centrocampo, Fonseca pensa a Mancini come schermo davanti alla difesa in un 4-1-4-1, con Pedro, Pellegrini, Cristante e Mkhitaryan a completare in reparto alle spalle dell’unica punta Dzeko.
probabili formazioni roma (4-1-4-1): Mirante; Karsdorp, Kumbulla, Ibanez, B. Perez; Mancini; Pedro, Cristante, Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. All. Fonseca.
Ieri mattina gli agenti di Polizia del Commissariato Montecalvario hanno controllato in via Onofrio Fragnito, Ferdinando Spinola, un ricercato, che era a bordo di un motoveicolo che, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha esibito un documento falso.
I poliziotti hanno accertato che l’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso lo scorso 27 aprile dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena detentiva di 7 anni, 7 mesi e 5 giorni di reclusione per:
rapina,
lesioni personali,
contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione o certificazione e per uso di atto falso,
nonché al pagamento di una multa di 3.100 euro.
L’uomo, inoltre, era altresì destinatario di un mandato di arresto europeo emesso il 27 dicembre 2019 dal Giudice Istruttore del Tribunale di Grande Istanza di Nizza per associazione per delinquere e furto con strappo commessi in Francia nel 2019 tra i mesi di maggio e settembre.
Ferdinando Spinola, 50enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e sanzionato amministrativamente per mancata copertura assicurativa e guida con patente revocata; infine, il motoveicolo è stato sottoposto a sequestro.
Giorgio Lunerti, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.
Le dichiarazioni di Giorgio Lunerti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it
“I playoffogni partita sono a sé. Il regolamento prevede il doppio risultato a favore per chi si è posizionato più avanti in classifica e ciò comporta un atteggiamento attendista da parte della squadra miglior classificata. Nonostante ciò la Juve Stabia ha avuto la forza di reagire e pareggiare la partita nonostante il vantaggio ospite e ciò può dare tanta fiducia alla squadra.
Marotta vola sulle ali dell’entusiasmo, ha uno stimolo in più avendo fatto tantissimi goal. Anche Lucca del Palermo vive lo stesso momento. Entrambi hanno buone possibilità di fare bene.
Se fosse per me farei superare il turno sia alla Juve Stabia che al Palermo essendo molto legato a entrambe le squadre, spero che nel prossimo futuro possano ritornare nel calcio che conta”.
Dopo la notizia del recupero dell’Arenile e della riapertura dell’Hotel Stabia eccone un’altra non meno importante per la Città: riparte la Funivia con le sue corse per il monte Faito, quella che in soli 7 minuti permette di passare dal mare ai 1.100 metri della montagna, quella che completa la perfezione di cui potrebbe godere Castellammare di Stabia se solo avesse avuto godere, e avesse, non solo la fortuna di quanto Madre Natura le ha donato (mare, collina, montagna, acque termali a volontà) , ma anche maestranze in grado di apprezzarle realmente e di trarne profitto nell’interesse di tutta la comunità stbiaese.
Ma così non è, purtroppo, e non lo è, ormai, da decenni.
Che sia la volta buona tra Arenile che potrebbe tornare a vivere, poi l’Hotel Stabia (storica struttura stabiese) che riapre dopo aver messo a frutto il periodo Covid per darsi una “rinfrescata”, ora arriva la notizia della Funivia che riparte.
Manca solo qualche buona, e seria, notizia sul:
Complesso termale stabiese che, è bene ricordare, è unico con le sue 23 fonti termali tutte con acque diverse: fredde, calde, lisce, ferrate,
sul Cantiere Navale della Città, altra perla storica e primato della Città,
sul Porto della Città.
Tutte cose che se opportunamente sviluppate ed utilizzate farebbero si che Castellammare di Stabia potrebbe tornare a fregiarsi, a pieno diritto, dell’antico status di Perla del Golfo e Regina della acque.
In attesa che il sogno continui e che porti al risveglio della città tutta, dei suoi amministratori e dei suoi cittadini, godiamoci queste primizie che aprono il cuore e la mente a sogni e speranze di lungo corso.
Ed eccovi allora l’annuncio dato dal Comune sulla Pagina Ufficiale di FB dello stesso:
➡️ A partire da venerdì 14 maggio ripartiranno le corse della Funivia del Faito. In soli 7 minuti sarà possibile raggiungere il piazzale a quota 1100 metri in cima al Faito dalla stazione di Castellammare Centro.
➡️ Attesa la conseguente limitazione della capienza, in osservanza del Dpcm del 17 maggio 2020, saranno effettuate corse continue in caso di fila al momento della partenza della corsa, sia da Castellammare di Stabia sia dal Faito le vetture saranno sanificate con cadenza giornaliera e, ad ogni sosta, è prevista la disinfezione delle superfici di contatto, maniglie e mancorrenti. È obbligatorio l’uso della mascherina per i viaggiatori.
➡️ 18 le corse giornaliere previste in salita e in discesa nella fascia oraria compresa tra le ore 10 e le ore 17, ad intervalli di 20 minuti. Il costo di una singola corsa sarà di 5,50 euro, mentre il biglietto unico per andata e ritorno costerà 8 euro. Previste agevolazioni per residenti a Castellammare di Stabia e per gli under 18, mentre con un supplemento di 1 euro sarà possibile portare con sé la bicicletta.
Ancora Buone notizie per Castellammare: dal 14 riparte la Funivia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania
Prosegue la serie di incontri del presidente federale con le realtà territoriali della Lega Nazionale Dilettanti e con i Coordinatori del Settore Giovanile e Scolastico
Prosegue con Napoli e il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Campania il tour di incontri del presidente della FIGC Gabriele Gravina con tutte le realtà territoriali della Lega Nazionale Dilettanti e con i Coordinatori del Settore Giovanile e Scolastico, annunciato nell’Assemblea federale del 22 febbraio scorso.
L’obiettivo è ascoltare le esigenze del calcio di base per tradurle in azioni concrete di sostegno e far sentire la vicinanza della Federazione ai protagonisti del calcio dilettantistico e giovanile italiano, messo a dura prova dal perdurare dalla pandemia.
Sostegni economici alle società di base, ripresa dell’attività, corsi di formazione, aree di sviluppo territoriale per i giovani, abolizione del vincolo sportivo e rapporti con gli enti di promozione sono alcuni degli argomenti affrontati con i rappresentanti del calcio campano in una riunione molto partecipata.
A fare gli onori di casa ci ha pensato il presidente Carmine Zigarelli, che ha messo a disposizione della FIGC il contributo della Campania per la definizione di una strategia condivisa di risposta alla crisi, di ripresa e di innovazione del sistema dilettantistico: “Se non c’è confronto non c’è dialogo e non ci può essere crescita”, hanno ripetuto in piena sintonia Gravina e Zigarelli.
“Con oltre 1000 società dilettantistiche e di puro settore giovanile – ha dichiarato Gravina, che ha avuto anche l’occasione di premiare l’Agropoli Calcio per i 100 anni di attività – la Campania rappresenta un punto di riferimento importante nel panorama nazionale, che ha bisogno di essere sostenuta anche per le diverse attività sociali messi in campo dal Comitato e che esaltano i valori del dilettantismo. Vi ringrazio per l’accoglienza, ma soprattutto per l’entusiasmo che è energia per la ripresa di tutto il nostro movimento”.
Entrando maggiormente nel dettaglio, Gravina ha annunciato anche un provvedimento tanto atteso dal mondo dilettantistico: “Oltre ai contributi che abbiamo già messo a disposizione della LND, in attesa di un ok positivo da parte del Governo sui sostegni per Serie D, Eccellenza e Calcio a 5 maschile e femminile, al prossimo Consiglio Federale proporrò un piano per provare a sbloccare la distribuzione di alcune risorse della mutualità bloccate a causa della diffusione del Covid-19”.
Dopo la Sardegna, la Toscana, l’Emilia Romagna, l’Abruzzo e la Campania, il fitto programma di incontri con i rappresentanti territoriali del calcio italiano prosegue domani con Torino e il Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta.