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“Operazione Bis” della Guardia di Finanza sulla Sanità Calabrese VIDEO

Reggio Calabria. “Operazione Bis” della Guardia di Finanza. Sequestro e danno erariale di oltre 4 mln di euro da studio Radiologico privato. VIDEO

Conclusa l'”Operazione Bis” con la richiesta di rinvio a giudizio di 19 persone, tra cui il Commissario Straordinario, il Direttore Generale e il Direttore Amministrativo dell’A.S.P. di Reggio Calabria, nonché l’assessore regionale pro tempore, una delle attività d’indagine in corso a danno del Servizio Sanitario Calabrese.

Le attività di indagini, che hanno riguardato i doppi pagamenti erogati dalla citata Azienda Sanitaria Provinciale in favore di una clinica privata di Siderno, sono state condotte dai finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Capo Dott. Giovanni Bombardieri, coordinata dal Procuratore Aggiunto dott. Gerardo Dominijanni e dalle dottoresse Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.

L’azione repressiva è culminata con un provvedimento di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un valore complessivo di 4.020.225,75 euro, disposto dal Tribunale di Reggio Calabria, a seguito di articolate e complesse indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, che hanno permesso di constatare una duplicazione di pagamenti, per oltre 4 milioni di euro, corrisposti dall’Azienda Sanitaria Provinciale reggina a favore di uno studio radiologico privato, operante nel settore dell’erogazione di prestazioni diagnostiche ai pazienti in convenzione con il Servizio Sanitario
Nazionale.

Le indagini si sono concentrate sul dettagliato esame di un accordo transattivo, concluso nel 2015 tra l’Ente Pubblico ed il privato fornitore, con il quale è stato disposto il pagamento, in favore di quest’ultimo, della somma di € 7.974.219,16 (tra capitale, interessi di mora e spese legali) a saldo di crediti pregressi, presuntivamente vantati come non ancora riscossi.

I militari hanno, quindi, analizzato nel dettaglio ciascuna delle quasi cento fatture in questione, relative ad oltre dieci anni di prestazioni sanitarie, appurando che una notevole parte delle stesse, dichiarate non pagate dallo studio radiologico in questione e poste a fondamento di diversi decreti ingiuntivi divenuti esecutivi a seguito della mancata opposizione dell’ASP Reggina, erano state già liquidate per un ammontare complessivo di oltre 4 milioni di euro, compresi interessi.

Dopo gli interrogatori eseguiti nei confronti di coloro che ne hanno fatto richiesta, la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio di 19 indagati. I reati contestati sono quelli di falso ideologico e truffa aggravata nei confronti del rappresentante legale e di altri individui riconducibili allo studio radiologico, dei funzionari dell’ASP e di altri 13 soggetti, ritenuti a vario titolo responsabili.

Tra le contestazioni a carico del rappresentante legale e del socio di fatto dello Studio radiologico, figura anche quella per l’ipotesi di reato di autoriciclaggio, per aver trasferito complessivamente € 1.393.094,12, provento del delitto di truffa, al fine di ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza delittuosa. Contestato, inoltre, il reato di riciclaggio ai quattro soci dello studio radiologico, per aver percepito i dividendi frutto dei proventi della truffa.

La truffa ai danni del servizio sanitario ed il riciclaggio di denaro sono solo uno degli aspetti posti sotto la lente investigativa della Guardia di Finanza. Infatti, le Fiamme Gialle Reggine, grazie ad un approccio trasversale proprio del Corpo, hanno posto l’attenzione anche sugli aspetti economico-finanziari, riconducendo a tassazione i proventi illeciti percepiti dal legale rappresentante pro tempore dello studio radiologico.

L’attività eseguita ha permesso di constatare una base imponibile sottratta a tassazione, ai fini delle imposte sui redditi ed ai fini I.R.A.P., pari ad € 2.300.746,82 ed un I.R.A.P. dovuta pari ad € 110.896,00.

Il cerchio investigativo si è concluso con un’ulteriore attività effettuata a favore della Procura Regionale della Corte dei Conti, alla quale, previo nulla osta dell’A.G. penale, è stato comunicato l’ingente danno erariale scaturito dalle condotte illecite perpetrate dai funzionari dell’ente sanitario, pari ad € 4.020.225,75.

Il servizio dà prova del costante controllo esercitato dalla Guardia di Finanza per la salvaguardia della spesa pubblica nazionale, con un occhio particolare a quella sanitaria calabrese, che mai quanto adesso, ha bisogno di tutta la loro attenzione, professionalità e integrità morale. Grazie.

VIDEO OPERAZIONE BIS

“Operazione Bis” della Guardia di Finanza sulla Sanità Calabrese VIDEO / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Crotone Operazione antidroga. Eseguite stamani11 misure cautelari

Crotone Operazione antidroga.11 misure cautelari eseguite stamani, dai Carabinieri della Compagnia in sinergia con lo Squadrone “Calabria”.

Questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Crotone, in sinergia con il personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori e del 14° Battaglione Carabinieri “Calabria”, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Crotone nei confronti di 11 persone, fra le quali 9 destinate al carcere e 2 degli arresti domiciliari. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, cessione o vendita di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento si basa su elementi raccolti nel corso delle investigazioni svolte, dal febbraio al giugno 2020, dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Crotone, dirette e coordinate dal Procuratore della Repubblica dott. Giuseppe Capoccia e dal Sostituto Procuratore dott. Andrea Corvino.

L’attività d’indagine ha avuto origine da una perquisizione svolta dai carabinieri della Compagnia di Crotone, nel quartiere c.d. “Acquabona”, nei confronti di B. M., 45enne, crotonese. In quella circostanza, i militari sequestrarono 200 grammi di cocaina, 2 chilogrammi di marijuana, 226 cartucce cal. 12, un taccuino nonché un apparato DVR, collegato all’impianto di videosorveglianza dell’abitazione dell’indagato, attraverso il quale venivano controllati e monitorati i locali in disuso del ex Istituto scolastico “Gravina – Plesso Acquabona” di questo capoluogo – ormai in stato di abbandono – adibiti a nascondiglio della sostanza stupefacente e del munizionamento.

L’estrapolazione e l’attenta analisi dei filmati, registrati dal sistema di videosorveglianza, hanno consentito di delineare il ruolo ricoperto da ciascun indagato, accertando la gestione diretta di un’importante “piazza di spaccio”. Ciò che è emerso è un’incessante attività di cessione e vendita di droga, posta in essere dai vari indagati, dalle prime ore dell’alba sino a tarda notte, senza soluzione di continuità, spesso anche in presenza di minori in tenera età.

È stato possibile documentare come gli indagati fossero disposti ad accettare qualsiasi contropartita, tra cui smartphone, bigiotteria ed elettrodomestici, pur di vendere la sostanza stupefacente.

Questo ci fa riflettere su come i malviventi siano più rapidi dello Stato, nell’andare incontro alle esigenze di una popolazione sempre più impoverita..

Durante quest’attività investigativa quindi, i carabinieri hanno sequestrato: 526 grammi di cocaina, 2,700 chilogrammi di hashish, 15 cartucce cal. 12, una pistola marca “Beretta” Mod. 35 cal. 7,65, con matricola abrasa, completa di caricatore e un ordigno esplosivo di fattura artigianale.

Crotone Operazione antidroga. Eseguite stamani11 misure cautelari / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Cartucce e migliaia di parti di munizioni sequestrate in un magazzino

Sequestrate in un magazzino cartucce e migliaia di parti di munizioni

Continua senza sosta l’attività della Polizia di Stato della Questura di Agrigento mirata a contrastare i reati contro il patrimonio soprattutto rapine che creano allarme sociale e destabilizzano il normale vivere civile.

Gli agenti del Commissariato di Canicattì durante una perquisizione in un magazzino del quartiere di Borgalino rinvenivano e sequestravano n. 155 cartucce di vario calibro tra cui cal. 7,65, cal. 32, cal. 9×21 e cal. 38 special nonché migliaia di parti di munizioni, pronte per l’assemblaggio mediante l’attrezzatura che veniva sequestrata, in particolare circa 900 bossoli e circa 700 ogive di vario calibro nonché circa 700 apparecchi di innesco.

Nel magazzino gli operatori trovavano anche una imbarcazione in vetroresina e attrezzatura per la navigazione e per la pesca nonché due carrelli per il trasporto di imbarcazioni risultate di proprietà di A.M.D. di anni 22, con precedenti penali che veniva denunziato per detenzione illegale di munizioni.

Venivano altresì segnalati alla Procura della Repubblica di Agrigento, diretta dal Procuratore Capo Luigi Patronaggio, per il medesimo reato, anche i due proprietari dell’immobile C.C. di anni 45 e C.V. di anni 48, che ne mantenevano la disponibilità.

Gli agenti di Agrigento hanno arrestato due extracomunitari per rientro in Italia seppure espulsi

In data 11 maggio 2021, in Lampedusa (AG), personale della Squadra Mobile di Agrigento ha proceduto all’arresto di due cittadini extracomunitari poiché, destinatari di decreto di espulsione, rientravano in Italia entro i previsti cinque anni dall’effettivo rimpatrio Gli arrestati, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del giudizio direttissimo, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso l’Hot-Spot di Lampedusa.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Napoli e la sfida contro la Fiorentina. Lotta tra passato e futuro

Napoli e la sfida contro la Fiorentina. Lotta tra passato e futuro

 

Napoli in campo contro la viola domenica alle 12.30

 

Ne mancano due. Le ultime due finali per sognare la Champions.  Traguardo che a febbraio sembrava irraggiungibile ma che, grazie a una serie di recuperi, ora invece è un vero e proprio obiettivo per Gattuso e i suoi.

 

Una parola: grinta

L’augurio è quello di vedere, domenica alle 12.30, lo stesso e identico Napoli visto contro l’Udinese nella giornata di martedì. Difficile dire la stessa squadra effettiva, visto che dovrebbe tornare Demme a centrocampo e Politano insidia Lozano a destra, ma l’obiettivo è quello di vedere la stessa squadra affamata di domenica. Una squadra che sa sempre cosa fare e che abbia la convinzione di lottare e credere su ogni palla.

 

Un Napoli Osimheniano

L’uomo in più e, momentaneamente, trascinatore è Victor Osimhen. Il nigeriano è senza ombra di dubbio l’arma in più per Gattuso. Basti pensare che, nonostante non abbia mandato il pallone in porta martedì, è comunque considerato da quasi tutti come il migliore in campo, come l’MVP di quella sfida. E’ stato l’uomo capace di non realizzare un grande punteggio(in termine di gol) ma di aver fatto giocare meglio i loro compagni. Per le prossime due Gattuso si affida a lui per continuare a rincorrere la Champions, ricordando che il Napoli è comunque padrone del proprio destino.

 

Una Firenze che attende e…attenderà

Gattuso che dunque sabato sera sbarcherà con tutta la squadra azzurra a Firenze. E chissà che il ritorno verso Napoli al termine della partita non sarà un addio Firenze, ma un arrivederci. Anche perché il rapporto tra ADL e lo stesso allenatore è difficilmente ricucibile. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano Il Mattino sulla tematica:

 

“Gattuso conserva i suoi messaggi, ricorda gli scontri con il presidente e le parole nel periodo di fine gennaio e febbraio. Non ha mandato giù i dubbi presidenziali durante la malattia all’occhio, i suoi continui suggerimenti, le critiche per i gesti di affetto ai dipendenti di Castel Volturno. Ed è motivo per cui il faccia a faccia che è atteso dopo-Verona potrebbe anche durare pochi minuti. Anche il tempo dell’addio. “

        

Operazione “Metameria”. Sequestrate 5 imprese dalla DDA di Reggio

Reggio Calabria.Operazione “Metameria”, 5 imprese sotto sequestro per fatturazioni false, riciclaggio e violazioni norme sulle accise. VIDEO

Alle prime luci dell’alba di stamani, a Reggio Calabria, ed in provincia di Messina, è scattata per i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria,l’ora di eseguire, a conclusione delle indagini della Procura della Repubblica, D.D.A di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, denominate “Metameria”, un Decreto di Sequestro preventivo, emesso dal Tribunale del capoluogo, nei confronti delle seguenti imprese con relativo patrimonio aziendale ammontante nel complesso a circa 15 milioni di euro:

  1. “Panoramic Stop di Penna Vincenza & Co. S.a.s.” con sede in Reggio Calabria;
  2. “Impresa Individuale “API” di Ianno’ Francesco” con sede in Reggio Calabria;
  3. “Eco. F.a.l. s.n.c. di La Valle Egidio e Francesco” con sede in Villa San Giovanni;
  4. “Logam s.r.l. – Logistica per l’ambiente” con sede in Villa San Giovanni;
  5. “BM Service s.r.l.” con sede in Reggio Calabria.

Ulteriori apporti all’attività di indagine hanno permesso di denunciare in stato di libertà 15 persone ritenute responsabili a vario titolo di riciclaggio ed autoriciclaggio, violazione norme sulle accise e fatturazione per operazioni inesistenti.

Il provvedimento è frutto di una complessa attività investigativa, avviata nel 2017 dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria, diretta dai Sostituti Procuratori DDA Stefano Musolino, Walter Ignazitto e Domenico Cappelleri, che ha già portato il 16 febbraio 2021 all’emissione di 28 provvedimenti cautelari nell’ambito dell’operazione c.d. “Metameria” a completamento della ricostruzione dei rapporti della cosca Condello di Archi con imprenditori collusi in quanto totalmente asserviti alla ‘ndrangheta.

L’odierna filone dell’attività di indagine ha preso le mosse dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Roberto Lucibello, ex socio dell’imprenditore Francesco Giustra (tratto in arresto il 16.2.2021 ed indagato per concorso esterno in associazione mafiosa), che ha svelato le trame imprenditoriali della cosca guidata da Demetrio e Giandomenico Condello e acceso i riflettori sull’affare legato all’acquisto del parco veicoli della Leonia Spa.

Il contributo dichiarativo analizzato ha posto in luce la figura di Francesco IANNO’, imprenditore nel settore della distribuzione dei carburanti che opera da tempo a Reggio Calabria con due impianti aventi sede, rispettivamente, nelle località di Arghillà ed Arangea. Ianno’ viene individuato quale imprenditore che si è prestato a compiere attività di reimpiego di capitali attraverso l’emissione da parte di soggetti compiacenti, di documenti fiscali attestanti operazioni commerciali inesistenti riferibili ad una frode commerciale nel settore della vendita di carburanti.

Nello specifico Francesco Ianno’ può disporre di un ingente quantitativo di carburante c.d. “in nero” che sottrae alla compagnia petrolifera, grazie alla complicità di diversi soggetti costituenti parte integrante della filiera di controllo, gestione e trasporto del carburante, che viene reimmesso nella rete di distribuzione da lui controllata con i due impianti di Reggio Calabria.

La necessità di rendere fiscalmente esistente almeno una parte dei profitti illeciti così accumulati, per giustificare maggiori spese, Ianno’ provvedeva a sovrafatturare le forniture rese a favore di alcune imprese-clienti, restituendo loro, in contanti la differenza tra il presso reale e quello artificiosamente rappresentato nel documento fiscale.

Le imprese, consapevoli della necessità dello Ianno’ di autoriciclare i profitti illeciti, ai danni della Compagnia petrolifera e dell’Erario, si prestavano ad agevolare quell’attività di riciclaggio, utilizzando, ai fini fiscali, le fatture per operazioni parzialmente inesistenti, così conseguite.

Va segnalato, come le imprese: “Eco. F.a.l. s.n.c. di La Valle Egidio e Francesco” e “Logam s.r.l. – Logistica per l’ambiente”, all’epoca dei fatti accertati, fossero sottoposte a controllo giudiziario, ex art. 34 bis co. 6 D.L.vo n.159/2011, sicchè le condotte fraudolente poste in essere, finivano per occultare, anche agli amministratori giudiziari, nominati dal Tribunale MP, i flussi finanziari generati dal sistema delittuoso accertato.

Le condotte in questione sono state accertate, per importi inferiori, anche in relazione ad altre imprese, per le quali il GIP non ha disposto il sequestro, avuto riguardo ai più ridotti profitti così conseguiti.

Scontato ma doveroso il nostro ringraziamento a tutta la D.d.a di Reggio Calabria, diretta dal nosto grandissimo Giovanni Bombardieri e a tutti quegli uomini e donne che dedicano la loro vita al servizio della Giustizia e quindi, al nostro.

Operazione “Metameria”. Sequestrate 5 imprese dalla DDA di Reggio / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

GDF: Operazione Amici in Comune. Eseguite 11 misure cautelari VIDEO

” Amici in Comune “. I finanzieri di Scalea, eseguono 11 misure cautelari. Un sindaco,un ex sindaco, funzionari pubblici ed imprenditori.

I finanzieri della tenenza di Scalea, hanno eseguito in mattinata 11 misure cautelari, disposte dal G.I.P del Tribunale di Paola, dott.ssa Rosamaria Mesiti a conclusione delle indagini svolte dal Procuratore della Repubblica di Paola, dott. Pierpaolo Bruni, i cui nomi citiamo in testa con orgoglio, poiché queste sono le coraggiose inchieste delle quali vorremmo scrivere ogni giorno, per arrivare al giorno di non doverlo fare più.

Reati odiosi, come la turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio, falso ideologico in atto pubblico, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente…quelli che affliggono molti Comuni d’Italia e le relative popolazioni.

In questo caso, sono state eseguite indagini e perquisizioni in varie zone della Calabria e della Campania ma nella rete, dei nostri esperti pescatori, sono rimasti stavolta, due sindaci di due diversi Comuni dell’Alto Tirreno, uno in carica regolarmente, l’altro ex primo cittadino, oltre ad un dirigente dell’Ufficio Tecnico ed 8 imprenditori.

L’attività investigativa messa in atto dalle Fiamme Gialle, ha permesso di scoprire attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre all’analisi di molta documentazione relativa a 9 procedure di gara, svolte nel periodo 2019/2021, l’esistenza di condotte manipolatorie sui bandi di gare pubbliche.

In particolare in gare di affidamento del servizio di trasporto scolastico, della concessione d’uso di campo spotivo, gare per lavori di adeguamento edile in edifici scolastici, gare di progettazione e assunzioni a tempo indeterminato nel pubblico di personaggi da loro prescelti. Praticamente, quello che avviene in moltissimi comuni, mentre chi dovrebbe indagare, a volte, pare voltarsi dall’altra parte, chiudendo il cerchio della corruzione, col maggiordomo che nasconde lo sporco sotto i tappeti pregiati dei nostri antichi palazzi.

Un infinito ringraziamento a questi Magistrati e alle Forze dell’Ordine che combattono ogni giorno, nelle operazioni di “pulizia” dalla corruzione dilagante che afflige il nostro Paese, mantenendo al contempo, accesa per noi, la fiaccola della speranza.

GDF: Operazione Amici in Comune. Eseguite 11 misure cautelari VIDEO / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

LND: blocco degli under in Eccellenza e Promozione

La Lega Nazionale Dilettanti ha deciso che per la prossima stagione ci sarà l’obbligo di un 2001 e 2002

Nel pomeriggio di ieri sono stati comunicati i limiti di partecipazione dei calciatori in base all’età per la stagione 2021\2022. Per la Serie D, restano invariati i quattro giovani da schierare obbligatoriamente: un 2000, un 2001, un 2002 un 2003 stessa regola della scorsa stagione.

La novità riguarda l’Eccellenza e la Promozione, le cui società dal prossimo campionato potranno schierare giovani delle stesse fasce della stagione in corso. Dunque la LND ha provveduto al blocco delle fasce 2001 e 2002 che saranno schierabili per un’altra annata sportiva. Una buona notizia per le società e per i calciatori che tra la fine della passata stagione e quella attuale hanno avuto poche possibilità di giocare e dunque mettersi in mostra.

Tuttavia la LND da facoltà ai comitati regionali di prevedere, per i rispettivi campionati di Eccellenza e Promozione, disposizioni aggiuntive a quelle previste dalla direttiva emanata con un comunicato che porta la data del 12 maggio.

– Campionato Juniores Regionale Under 19: scatto di un’annualità anagrafica con conseguente partecipazione di calciatori nati dall’1/1/2003 in poi, che abbiano comunque compiuto il 15° anno di età. Sarà consentito impiegare fino a 6 “fuori quota”, nati dall’1/1/2002 in poi e in base alla disposizioni emanate dai rispettivi Consigli Direttivi dei Comitati Regionali della LND;

Per la materia di competenza della FIGC, la LND ha proposto al Consiglio Federale l’istituzione del campionato Regionale/Provinciale Under 18 LND con organizzazione facoltativa da parte dei Comitati Regionali. La richiesta è motivata al fine di salvaguardare la crescita tecnica degli atleti classe 2004 che a causa della pandemia hanno subito lo stop forzato per due stagioni sportive. La partecipazione a detta competizione sarebbe riservata ai nati dall’1/1/2004 al 31/12/2004. Previsto l’impiego fino ad un massimo di 6 calciatori “sotto quota” (nati nel 2005 e nel 2006) che abbiano comunque compiuto il 15° anno di età. In relazione al campionato Under 18 e alla classe d’età 2004, la LND ha richiesto alla FIGC la deroga per l’assunzione del vincolo di tesseramento annuale, ancorché l’attività ricada nell’ambito dilettantistico. In questo modo non ci sarebbe quindi obbligo alla corresponsione del premio di preparazione (art.96 NOIF) per l’annualità 2021-2022.

PRESENZA PUBLICO NEGLI STADI

Per quanto riguarda il tema delle riaperture, direttamente collegato alla ripresa delle attività da parte delle fasce d’età più giovani, la Lega Nazionale Dilettanti ha elaborato un’istanza che si appresta ad inoltrare all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al CONI e alla FIGC, sollecitando  tali Organi, nel rispetto delle reciproche competenze, ad esaminare in tempi brevi l’adozione di eventuali provvedimenti per consentire la presenza del pubblico negli impianti sportivi e la possibilità di utilizzo degli spogliatoi. 

La Lega Nazionale Dilettanti ritiene indispensabile l’accoglimento di queste richieste – ha sottolineato il presidente LND Cosimo Sibilia – per consentire la tutela delle categorie giovanili, maggiormente penalizzate dalla lunga inattività, nonché la ripresa complessiva delle attività del calcio di base nel rispetto rigoroso di tutte le norme anti-Covid. Le nostre Società hanno dato prova, in maniera inequivocabile, di saperle applicare, costituendosi addirittura in presidi utili alla prevenzione e al contenimento dell’infezione”.

Givova Scafati vittoriosa all’overtime: battuta a domicilio Torino per 89-95

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C’è voluto un tempo supplementare per decidere la vincitrice del quinto turno del girone bianco (seconda fase) del campionato di serie A2 tra Reale Mutua Torino e Givova Scafati, terminata 89-95. Solo dopo oltre due ore di partita, la società dell’Agro è riuscita ad imporsi sul parquet del Palasport Gianni Asti, inscenando una gara fatta di grinta, orgoglio, continuità, esperienza e tenacia. Le superiori percentuali al tiro dal campo (sia da due che da tre punti) ed il gioco corale offerto hanno fatto la differenza, come dimostrato dal fatto che cinque giocatori hanno chiuso in doppia cifra e ben tutti gli iscritti a referto sono andati a canestro.

E’ stato così premiato lo sforzo ed il lavoro del gruppo agli ordini di coach Finelli, al termine di una sfida difficile e complessa, sia fisicamente che tatticamente, preparata bene e giocata ancora meglio, grazie anche al recupero quasi completo di Marino e Sergio, apparsi molto più in palla rispetto alle ultime uscite.

LA PARTITA

Benvenuti e Thomas permettono ai viaggianti di iniziare la contesa col piede giusto: 0-5 al 2’. Alibegovic e Cappelletti impiegano ancor meno tempo per ristabilire le distanze (5-5 al 3’). La sfida prosegue quindi equilibrata ed avvincente (13-13 al 6’), fino a quando sale in cattedra Diop, che, con rimbalzi e canestri, prova a scavare il primo solco (18-13 al 7’). Nel finale di quarto, però, un ritrovato Musso ed una difesa sempre più stringente sulle bocche da fuoco locali permettono alla Givova Scafati di impattare 22-22 un minuto prima dello scadere del primo periodo, che termina invece 24-24.

Grinta e determinazione caratterizzano l’avvio del secondo quarto della truppa campana, che trova in Cucci l’uomo del 24-30 al 12’ e del 27-32 al 14’. Ritmi tutto sommato compassati e attacchi con le difese schierate caratterizzano queste fasi del match, che resta comunque interessante ed agonisticamente valido. Le distanze restano pressappoco invariate col trascorrere dei minuti (33-38 al 17’). Il terzo fallo commesso da Thomas (richiamato precauzionalmente in panca) e la strabordante fisicità di Diop annullano quasi del tutto il vantaggio scafatese prima dell’intervallo lungo (39-40).

Il settore lunghi ospite impone il proprio marchio di fabbrica nei primi minuti della ripresa (41-44 al 22’). Ma Clark e Cappelletti ribaltano il punteggio (46-44 al 13’). Negli ingranaggi scafatesi qualcosa sembra non essere più oleato bene come nelle precedenti fasi. Ne approfittano i padroni di casa per allungare (53-47 al 25’; 62-54 al 29’). I centri di Thomas, però, si rivelano fondamentali per consentire al team salernitano di restare in partita al termine della terza frazione (62-60).

Valerio Cucci a canestro per la Givova Scafati contro Torino

E’ partita vera quella del Palasport Gianni Asti: i due quintetti in campo si fronteggiano a muso duro e senza timori riverenziali, rendendo divertente e vibrante lo spettacolo offerto. Bushati e compagni approfittano di qualche errore degli avversari per piazzare i canestri che valgono il 70-63 al 33’. Ci pensa il redivivo Cucci, coadiuvato da Rossato, a suonare la carica e tenere la Givova aggrappata all’avversario (72-70 al 36’; 74-73 al 37’). Tocca poi a Jackson, con una tripla, rimettere i suoi col naso avanti (74-76 al 38’). A 20 secondi dalla fine il punteggio è in parità 78-78, lo stesso con cui terminano i tempi regolamentari.

La partita stenta a trovare un padrone anche all’overtime. Gli uomini in campo alternano buone cose ad errori banali, senza infierire gli uni sugli altri (82-82 al 43’). La classe di Thomas e le penetrazioni di Rossato permettono a Scafati di portarsi avanti 84-87 all’ultimo minuto. Il suggello porta la firma di Jackson a 30’’ dalla fine (84-90), perché il successivo ricorso al fallo sistematico delle ultime battute di gioco premia comunque i ragazzi di patron Longobardi, che espugnano il parquet torinese 89-95.

LE DICHIARAZIONI

Il coach della Givova Scafati, Alessandro Finelli

Coach Alessandro Finelli: «Sono molto soddisfatto. Mi complimento con tutti i miei giocatori per la prestazione, per la continuità difensiva sui 40 minuti, chiudendo con cinque giocatori in doppia cifra, lottando con grande solidità a rimbalzo e ottime giocate. Essere stati al completo ci ha aiutato tantissimo, ci siamo espressi in maniera eccellente in attacco, mostrando di essere nella giusta direzione. Un plauso particolare a Cucci, che ha disputato una gara completa, in difesa come in attacco, e a Musso, che partendo dalla panchina ha dato brillantezza al gioco e difeso in maniera eccellente sugli esterni di Torino. Nel complesso, la squadra si è espressa bene. Marino e Sergio stanno crescendo e stanno raggiungendo la forma migliore in vista dei play-off. Vittoria dedicata a tutta la squadra, alla proprietà ed ai nostri tifosi».

Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie della Givova Scafati

I TABELLINI

REALE MUTUA TORINO – GIVOVA SCAFATI 89-95
REALE MUTUA TORINO: Clark 17, Alibegovic, 15, Pagani, Penna 4, Cappelletti 17, Campani 9, Pinkins 8, Toscano 0, Origlia n. e., Diop 13, Bushati 6. Allenatore: Cavina Demis. Assistenti Allenatori: Iacozza Alessandro, Campigotto Carlo.
GIVOVA SCAFATI: Musso 10, Dincic 2, Palumbo 4, Jackson 13, Marino 5, Thomas 23, Rossato 13, Sergio 2, Benvenuti 4, Cucci 19. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.

ARBITRI: Foti Daniele Alfio di Vittuone (Mi), Barbiero Marco di Milano, Salustri Valerio di Roma.

NOTE: Parziali: 24-24; 15-16; 23-20; 16-18; 11-17. Falli: Torino 25; Scafati 20. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Torino 34/74 (45,9%); Scafati 33/65 (50,8%). Tiri da due: Torino 25/45 (55,6%); Scafati 21/35 (60,0%). Tiri da tre: Torino 9/29 (31,0%); Scafati 12/30 (40,0%). Tiri liberi: Torino 12/14 (85,7%); Scafati 17/22 (77,3%). Rimbalzi: Torino 37 (8 off.; 29 dif.); Scafati 37 (5 off.; 32 dif.). Assist: Torino 16; Scafati 19. Palle perse: Torino 12; Scafati 17. Palle recuperate: Torino 7; Scafati 9. Stoppate: Torino 3; Scafati 4.

Photo Credit: Matta-Ciamillo

Meteo per Giovedì 13-16 Maggio 2021 Castellammare di Stabia

Meteo per Giovedì 13-16 Maggio 2021, Castellammare di Stabia. Oggi e domani giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperature tra 14 e 22°C. Sabato 15 poco nuvoloso.

Castellammare di Stabia, Giovedì 13 Maggio:
giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 14 e 22°C. In particolare avremo brevi rovesci e schiarite al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 2 sarà di 14°C. I venti saranno moderati da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 18km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 26km/h, alla sera moderati da Sud-Ovest con intensità tra 10km/h e 16km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 8, corrispondente a 939W/mq.

Venerdì 14 Maggio:
giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima di 13°C e massima di 22°C. Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, pioggia diffusa alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 22°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità compresa tra 15 e 21km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 10km/h e 16km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 8.7, corrispondente a 981W/mq.

Sabato 15 Maggio:
giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 15°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 14km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 26km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 18km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 4 e sarà di 2700m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.1, corrispondente a 1000W/mq.

Domenica 16 Maggio:
giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperatura minima di 13°C e massima di 24°C. Nel dettaglio: nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 24°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 19km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 13km/h e 22km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.5, corrispondente a 906W/mq.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Vaccinazioni anti Covid: dal 17 Maggio sarà l’ora degli over 40

Arriva un’altra svolta nella campagna di vaccinazioni anti Covid, annunciato dal commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo: alle Regioni è stata inviata una lettera per dare il via libera alle prenotazioni, dal prossimo 17 maggio, anche per i nati fino al 1981.

«Questa struttura, nell’ambito del monitoraggio del piano vaccinale, continua a rilevare il buon andamento della campagna di somministrazione su scala nazionale delle categorie prioritarie.
Si dà facoltà alle Regioni e Province Autonome di avviare prenotazioni dal prossimo 17 maggio anche per i cittadini over 40, ovvero fino ai nati nel 1981».

Questa la buona notizia che certifica lo stato d’avanzamento della campagna di vaccinazione che ormai sembra, più o meno, ben avviata in tutt’Italia e questi, a riprova, sono, ad esempio, i dati aggiornati ad ieri in Lombardia ed in Campania.

Lombardia

Sono 1.198 i nuovi contagi in Lombardia, evidenziati dai 50.658 tamponi processati nelle ultime 24 ore .

Il tasso di positività è pari a 2,3%.

Si registrano altri 36 decessi, che portano a 33.271 il totale delle vittime nella regione dall’inizio della pandemia.

Situazione negli ospedali:

i pazienti in terapia intensiva sono 448, con 17 ingressi del giorno, mentre i ricoverati in area non critica sono 2.441 così suddivisi:

  1. Milano 362 di cui 141 a Milano città;
  2. Bergamo 82;
  3. Brescia 136;
  4. Como 85;
  5. Cremona 42;
  6. Lecco 33;
  7. Lodi 8;
  8. Mantova 73;
  9. Monza e Brianza 96;
  10. Pavia 63;
  11. Sondrio 25;
  12. Varese 163.

Campania

Sono 1127 i casi positivi in Campania nelle ultime 24 ore su 18.229 tamponi molecolari esaminati. Resta, dunque, stabile la curva dei contagi: ieri l’indice di positività era pari al 6,78%, oggi è del 6.18%. I nuovi decessi sono 30 per un totale di 6.749, mentre i guariti sono 1.953.
I posti occupati in terapia intensiva sono 116 (ieri erano 111); calano invece in degenza dove oggi sono 1307 mentre ieri erano 1353.

In conclusione, eccovi i dati accorpati, ad ieri, per tutta l’Italia.

Sono 7.852 i nuovi casi di Covid-19 a fronte di 306.744 tamponi eseguiti, con il tasso di positività pari al 2,6%.

Si registrano 262 morti.

Prosegue la discesa dei ricoveri: le terapie intensive sono 64 in meno con 91 ingressi del giorno , e scendono a 1.992 totali, mentre i ricoveri ordinari calano di 657 unità .

I contagi totali salgono a 4.131.078. I guariti da ieri sono 19.023 , per un totale di 3.655.112.

Per questo ancora in netta diminuzione il numero degli attualmente positivi, 11.437 in meno, mentre i malati attuali sono, ad ieri, 352.422.

Cristina Adriana Botis / Redazione

 

L’Inter vince, la Roma domina: a San Siro finisce 3-1 per i nerazzurri

 

SERIE A – Finisce 3-1 per l’Inter la sfida contro la Roma. I nerazzurri comandano il primo tempo e segnano due volte con Brozovic e Vecino, poi Mkhitaryan accorcia le distanze. Nel secondo tempo, i giallorossi dominano, ma la squadra di Conte la chiude al 90esimo con Lukaku.

Inter – Roma, 36esima giornata. Ci si aspettava una partita spettacolare. E così è stato. Le due squadre si danno battaglia, ma a spuntarla sono i Campioni d’Italia. Proprio i nerazzurri si portano in vantaggio prima con Brozovic e poi raddoppiano con il ritorno al gol di Vecino nel primo tempo. La Roma si sveglia al 30′ e trova la rete del 2-1 con Mkhitaryan. Nel secondo tempo i giallorossi cercano il pareggio con insistenza, ma sbattono contro il muro eretto dall’Inter, che, al 90′, trova il contropiede vincente con Hakimi per Lukaku e il 3-1 finale.

Primo Tempo

Primo tempo molto divertente tra Inter e Roma a San Siro. Cominciano meglio i giallorossi, che hanno subito un’occasione con Pedro, ma il tiro va a lato. Di risposta, la squadra di Conte trova le geometrie giuste per far male, e così fa. Al 10′, Darmian riceve da Sanchez largo a destra e riesce a crossarla rasoterra verso Brozovic, che batte Fuzato con un colpo piazzato. 1-0 Inter. Dieci minuti più tardi è ancora l’Inter a farla da padrona: Lukaku vola in contropiede, si gira e serve Vecino; l’uruguagio non ha problemi a spiazzare il portiere romanista e a trovare il raddoppio. 2-0 Inter.

A questo punto, la Roma tenta la risposta: ci prova con Cristante, ma il suo tiro è facile per Radu. Passano pochi minuti, Dzeko trova l’imbucata perfetta per Mkhitaryan e l’armeno soprende il portiere nerazzurro. 2-1 e partita riaperta. Quando l’Inter riparte, però, è micidiale: Sanchez con una giocata sensazionale di tacco riesce a servire Vecino, ma l’uruguagio trova l’opposizione di Fuzato. L’ultima occasione del primo tempo è sempre per i nerazzurri, con Perisic che colpisce al volo da lontano, ma la palla non si abbassa e finisce sul fondo.

Secondo Tempo

Secondo tempo spettacolare come il primo. Ma è la Roma a far la voce grossa. Al 56′, Dzeko riceve spalle alla porta, si gira e sgancia un siluro che si infrange sul palo. Prosegue il “forcing” giallorosso e al 66′ Cristante tenta la girata di testa, senza fortuna però. Due minuti più tardi, la squadra di Fonseca costruisce un’altra grande azione, portando Pellegrini al tiro, ma Radu para. Al 72′ torna ad affacciarsi l’Inter verso la porta romanista, anche se il tiro di Hakimi è deviato in corner.

All’83’ erroraccio di Darboe in costruzione, Pinamonti tenta lo scavetto, ma la palla termina alta. Al 90′, con tutta la Roma in attacco, Barella trova Hakimi a campo aperto e senza avversari; il marocchino arriva davanti a Fuzato e serve Lukaku che segna un gol facile facile. 3-1 Inter e partita chiusa. In pieno recupero ci prova Dzeko, ma la palla termina a lato. Inter – Roma finisce 3-1, con i nerazzurri che continuano la loro striscia di vittorie consecutive in casa.

 

A cura di Claudio Savino

Guardia di Finanza: Evasione fiscale, sequestri per oltre 200,000 Euro

Guardia di Finanza Torre Annunziata: tra il 10 e l’11 maggio è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo per una somma di 225 mila euro. VIDEO

Guardia di Finanza: Evasione fiscale, sequestri per oltre 200,000 Euro

Torre Annunziata (Na)- I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, tra il 10 e l’11 maggio 2021, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, per una somma di denaro pari a circa 225 mila euro, nei confronti di un commercialista esercente la propria attività nel Comune di Piano di Sorrento (Napoli) e della sua consorte, per il reato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per due anni di imposta consecutivi (2016 e 2017).

Emesso provvedimento cautelare
Il provvedimento cautelare reale è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Torre Annunziata su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, a seguito degli ulteriori accertamenti esperiti dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, nell’ambito di un’attività di indagine svolta dal predetto Reparto, che trae origine dall’esito di una verifica fiscale conclusa dalla stessa Tenenza nell’anno 2020.

A seguito dell’esame delle scritture contabili, acquisite presso lo studio professionale dell’indagato e dell’analisi delle indagini finanziarie eseguite sui conti correnti riconducibili al professionista e alla moglie dello stesso, per gli anni d’imposta 2016-2017, per i quali la dichiarazione dei redditi risultava omessa emergevano talune anomalie relative ad operazioni di versamento sui conti correnti indirettamente riconducibili all’indagato ed intestati alla consorte, la quale prestava attività di collaborazione nello studio professionale del marito.

Tali anomalie sui versamenti, giustificati dal commercialista in sede di verifica mediante asserzioni inverosimili e non riscontrabili, considerate quali compensi per l’attività lavorativa del professionista, venivano poste a base della constatazione mossa dai finanzieri sul piano fiscale, nonché quale base imponibile per il calcolo dell’imposta evasa.

Il superamento delle soglie previste dalla normativa penale tributaria, per gli anni di imposta 2016 e 2017, determinava la segnalazione delle condotte poste in essere dall’indagato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e la conseguente adozione del decreto di sequestro preventivo dell’imposta evasa.
Non essendo state rinvenute somme denaro sufficienti sui conti correnti intestati all’indagato e alla moglie, è stato sottoposto a sequestro un immobile di proprietà di quest’ultima sino alla concorrenza dell’importo suindicato.

 

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

 

L’osservato speciale – Piotr Zielinski, “Iceman”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla nona edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Piotr Zielinski, “Iceman”

L’osservato speciale di questa settimana è Piotr Zielinski, centrocampista classe 1994, alto 1,81 m e peso 75 kg.

L’osservato speciale Piotr Zielinski nasce a Ząbkowice Śląskie il 20 maggio 1994(26) e la sua carriera calcistica comincia nelle giovanili del Zagłębie Lubin.

Gli inizi

Il giovanissimo Piotr Zielinski cresce calcisticamente nelle giovanili dello Zagłębie Lubin e nel luglio 2011 viene acquistato per la modica cifra di 100.000 euro dall’Udinese di Giampaolo Pozzo, inserendolo nella Primavera del club.

Durante la stagione 2012/13 il polacco viene promosso in prima squadra, facendo il suo esordio da subentrato tra i professionisti il 2 dicembre 2012 nella partita vinta per 4-1 contro il Cagliari.

Il suo debutto da titolare con i bianconeri friulani, invece, arriva nel match in trasferta vinto per 0-3 ai danni del Parma.

Mentre per la prima presenza in campo europeo, precisamente in Europa League, bisogna attendere la stagione successiva quando l’Udinese incontra lo Slovan Liberec.

Nel corso del mercato estivo 2014 il polacco Piotr Zielinski passa in prestito all’Empoli, squadra neopromossa in Serie A.

Con i toscani Piotr debutta il 13 settembre 2014 subentrando a Daniele Croce nel match casalingo perso contro la Roma.

Invece per la prima storica rete di Zielinski in Serie A bisogna attendere il 24 ottobre 2015, giorno della vittoria casalinga ottenuta dagli “Azzurri” a discapito del Genoa.

Napoli

Dopo le esperienze al Nord nelle quali ha messo in mostra tutto il suo strabiliante talento, il 4 agosto 2016 il Napoli di Aurelio De Laurentis acquista definitivamente Piotr Zielinski per circa 15 milioni di euro più il prestito di Zuniga, girato poi al Watford.

Il 21 agosto Piotr Zielinski subentra al capitano Marek Hamšík nel secondo tempo di Pescara-Napoli, realizzando così l’esordio assoluto con la maglia azzurra.

Il debutto in Champions League, invece, arriva Il 13 settembre quando il polacco subentra nuovamente al capitano del Napoli nel corso del match della fase a gironi contro la Dinamo Kiev.

Mentre per il primo gol di Piotr con la maglia dei partenopei bisogna aspettare il Big Match Napoli-Inter concluso sul punteggio di 3-0.

Nella seconda stagione in azzurro riesce a trovare la sua prima marcatura in UEFA Champions League nella gara vinta per 3-0 ai danni dello Shakhtar.

La sua prima doppietta in carriera arriva nella stagione 2018/19 sotto la guida Carlo Ancellotti nella vittoria del Napoli per 3-2 contro il Milan.

Sotto la guida Gennaro Gattuso, invece, il fantasista polacco il 17 giugno 2020 vince la Coppa Italia, il suo primo trofeo in carriera.

Nella stagione ancora in corso, invece, ha collezionato in totale 10 gol e 12 assist in 45 partite disputate.

Curiosità

L’amore assoluto per il calcio

Piotr è cresciuto in un piccolo paesino della Bassa Slesia dove il calcio non è lo sport principale, anzi il calcio lo praticano davvero in pochissimi. Dunque questo ci fa capire quanto Zielinski ami il calcio.

La vita privata

Piotr Zielinski è sposato con l’ex modella Laura Slowiak attualmente in dolce attesa. In più la coppia ha anche uno splendido Labrador, di nome Mia, con il quale i due amano fare lunghe passeggiate.

Castellammare di Stabia: report Polizia 758 multe in 10 giorni

Castellammare di Stabia: in base al report redatto dalla Polizia Municipale negli ultimi 10 giorni, sono state 758 le multe verbalizzate.

Castellammare di Stabia: report Polizia 758 multe in 10 giorni

Castellammare di Stabia (Na): Continuano i controlli in città da parte della Polizia Municipale, sotto la guida del comandante Antonio Vecchione, in base al report stilato negli ultimi giorni sono state elevate 758 multe per infrazioni del Codice della Strada.

Sono state 13, invece, le sanzioni da 400 euro elevate per le violazioni delle disposizioni anti-Covid.

Infrazioni anche per le attività commerciali non in regola e 4 violazioni relative al commercio su aree pubbliche
Il nucleo di polizia commerciale, coordinato dal tenente Donato Palmieri ha elevato un verbale da 5mila euro per ciascuna violazione.

Dissesto idrogeologico: iniziano le indagini topografiche sul Monte Faito

Dopo che è stata approvata la progettazione definitiva ed esecutiva del dissesto idrogeologico, sono iniziate le attività di rilievo per il consolidamento del costone della montagna e la messa in sicurezza di tutta la viabilità che conduce al Faito.
Il Sindaco ha reso noto che l’amministrazione ha recuperato i 10 milioni di euro che in passato erano stati rispediti indietro al Ministero.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Scoperti 21 accattoni che hanno sottratto aiuti destinati ai poveri

Guardia di Finanza Cosenza: scoperti 21 accattoni che hanno indebitamente percepito sostegni destinati a famiglie in difficoltà.

Un reato disgustoso, la peggior manifestazione di mancanza di civiltà, rispetto e umanità.

In questo paese, dove si pratica abitualmente la solidarietà ed il volontariato, ci ritroviamo sempre più pieni di sciacalli e gente senza scrupoli, che in un momento di emergenza come quello che stiamo attraversando, approfitta in modo disgustoso di alcuni piccoli aiuti che Governo e Comuni hanno previsto per i nuclei familiari in grande difficoltà economica.

Sappiamo bene dei bonus per le partite IVA, richiesti da ricchi parlamentari o dei pacchi famiglia distribuiti da qualche sindaco agli amici di turno ma ogni volta che si apre un’indagine in questo settore, non vi è mai fine al peggio e il menefreghismo, spesso impunito, continua a dilagare dai piani alti, fino alla base della popolazione.

Non siamo più solo un popolo di mafiosi, corrotti e furbetti ma a quanto pare, anche di “accattoni senza scrupoli”.

Nel caso specifico, la Guardia di finanza di Cosenza e della tenenza di San Giovanni in Fiore, hanno colto con le mani nel sacco, 21 accattoni, che attraverso false dichiarazioni fiscali, avevano usufruito di buoni spesa, destinati alle famiglie povere della zona, messe in ginocchio dalla pandemia.

Sono emersi dalla ricerca incrociata 16 trasgressori che si sono fatti attribuire i buoni spesa, dichiarando di non aver percepito reddito a causa della pandemia, mentre invece continuavano a lavorare regolarmente e percepire lo stipendio. Altri 4 soggetti, ne hanno usufruito, pur percependo già il reddito di cittadinanza e questi si possono anche capire, benché i sussidi non siano comulabili ma quando arriviamo anche alla richiesta del pacco alimentare da parte dell’agente assicurativo con 60.000 euro di reddito, conuigato col promotore finanziario… ecco, è proprio lì che speriamo nella giustizia divina, quella che tutto vede e che sa quanti altri pezzenti di questo tipo, si trovino in giro per il paese.

Siamo quindi lieti che l’attività della Guardia di Finanza ultimamente, venga rafforzata nel settore della spesa pubblica, specialmente contrastando le indebite percezioni di risorse, peraltro già insufficienti e destinate ai bisognosi, in continuo aumento.

Alle procedure di recupero, che verranno avviate con le conseguenti sanzioni, aggiungiamo volentieri il nostro disprezzo verso questi personaggi, palesati da una circostanza tragica come questa e dei quali, avremmo fatto volentieri a meno, benché il dovere di cronara, ci porti ogni volta a narrarne le gesta, con profonda vergogna.

Scoperti 21 accattoni che hanno sottratto aiuti destinati ai poveri / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Amato: “La Juve Stabia ha meritato il passaggio del turno”

Giuseppe Amato, giornalista de Il Resto del Calcio, è intervenuto via Skype nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”

Le dichiarazioni di Peppe Amato sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

”A mio avviso, molto probabilmente il rigore a nostro favore era giusto non assegnarlo, ciò non toglie che se andiamo ad analizzare tutta la durata della gara, il pareggio lo ritengo giusto e la Juve Stabia non meritava di perdere la gara. La Juve Stabia dopo il goal di Castaldo si è sbloccata mentalmente e ha creato molte occasioni da goal meritando il passaggio del turno.

Da un punto di vista tattico non penso che la gara si sia discostata molto dalle ultime partite giocate dalla Juve Stabia. La Casertana è giunta al Menti cercando di fare un primo tempo chiusa in difesa in modo tale da raggiungere l’intervallo in parità in modo da poter provare a sbloccarla nel secondo tempo e così è andata.

A causa del rinvio della gara contro il Palermo, probabilmente i siciliani ne sono avvantaggiati per quanto riguarda l’organizzazione della trasferta, non più a breve termine, ma con 9 giorni di tempo a disposizione. Dal punto di vista prettamente calcistico il Palermo ha la possibilità di far recuperare la forma migliore a un calciatore importante come Lucca e questo può essere sicuramente un punto a favore.

In questi playoff sarà importante la gestione della rosa, tenendo in considerazione il fatto che non in tutti i reparti la squadra è dotata di calciatori simili. Ad esempio nel ruolo di Orlando non si dispone di un “doppione” così come per il ruolo di Fantacci, quindi sarà importante dosare bene le forze di questo calciatori e gestirli bene dal punto di vista fisico.

La famiglia Langella ha ridato la dignità a una piazza che dopo la retrocessione aveva perso. Ha dimostrato con i fatti con il mercato di Gennaio che la società ha la volontà di fare bene. La Juve Stabia ha già vinto e fatto qualcosa di impensabile a inizio campionato, ciò non toglie che – conclude Amato – si giocherà tutte le sue chance a disposizione in questi playoff”. 

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Sequestro patrimoniale di 400 mila euro a due militanti della Stidda (VIDEO)

Sequestro patrimoniale di 400 mila euro a due militanti della Stidda

Nella giornata di ieri, personale Divisione Polizia Anticrimine – Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali – della Questura di Agrigento ha dato esecuzione al sequestro patrimoniale nei confronti dei fratelli MAIRA, Antonio e Giuseppe, canicattinesi, rispettivamente di anni 71 e di anni 65.

Il valore del sequestro dei beni ammonta a circa 400.000,00 euro, tra immobili situati a Canicattì e Caltanissetta e depositi bancari intestati ad essi ed ai familiari.

Il Pm che fece condannare uno dei due mafiosi era stato il giovane Magistrato Rosario Livatino

Dei due fratelli sottoposti a sequestro, uno, Maira Antonio, è stato personaggio di primo piano nel panorama delinquenziale della provincia agrigentina, in quanto militante già negli anni ’80 nel clan “Stidda”, per conto del quale si macchiò di gravi reati subendo diverse condanne, tra cui quella più pesante inflittagli con la pubblica accusa sostenuta dall’allora giovane Magistrato Rosario LIVATINO, vittima della violenza mafiosa, proclamato Beato giusto la scorsa domenica.

A dire dei vari collaboratori di giustizia il Giudice LIVATINO fu ucciso proprio perché aveva inflitto forti condanne ad affiliati della “Stidda”, tra cui appunto figurava il Maira Antonio.

Infatti, per i suddetti reati, traffico di droga in contesto associativo ed armi, il predetto Maira Antonio fu condannato dal Tribunale di Agrigento nel 1986 alla pena della reclusione di anni 22 e mesi 6, poi ridotta in appello ad anni 17 e mesi 6 di reclusione. Fu quello che prese la condanna più elevata, che scontò fino all’anno 2004.

ROSARIO LIVATINO, IL GIUDICE RAGAZZINO, È DIVENTATO BEATO

È stato il primo Magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica. Rosario Livatino è stato beatificato nella cattedrale di Agrigento, a nome di Papa Francesco, dal Cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Il Vaticano ha riconosciuto che quello del “Giudice ragazzino” di Canicattì è stato martirio in ‘odium fidei’ (una locuzione latina che può essere tradotta in italiano come “In odio alla fede”). Non essendo stata fatta la ricognizione del corpo, sepolto nella cappella di famiglia del suo paese, come reliquia sull’altare è stata esposta la camicia che il Magistrato indossava quando fu ucciso e che rimanda all’agguato mafioso di quella mattina del 21 settembre 1990, mentre il Giudice Livatino si recava senza scorta con la sua utilitaria da Canicattì al Tribunale di Agrigento. La festa sarà celebrata ogni 29 ottobre.

Proprio il 9 maggio 1993, nella valle dei templi di Agrigento, San Giovanni Paolo II pronunciò il suo forte anatema contro la mafia “Dio – disse Wojtyla – ha detto una volta ‘Non uccidere’. Non può uomo, qualsiasi, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio!”. E aggiunse “Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita, non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte. Qui ci vuole civiltà della vita! Nel nome di questo Cristo, crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via verità e vita, lo dico ai responsabili, lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!”.

UN BREVE PROFILO BIOGRAFICO DEL MAGISTRATO ROSARIO LIVATINO

Primo e unico figlio di Vincenzo Livatino e Rosalia Corbo, Rosario Angelo Livatino nacque a Canicattì, provincia e arcidiocesi di Agrigento, il 3 ottobre 1952 e fu portato al fonte battesimale il 7 dicembre successivo nella locale chiesa parrocchiale di San Pancrazio. Terminati gli studi ginnasio liceali, dal 1958 al 1971, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Palermo, dove il 9 luglio 1975 conseguì la laurea con il massimo dei voti. Sulla tesi scrisse il suo motto “Sub tutela Dei” (un’invocazione che risale al Medioevo affinché Dio aiutasse chi doveva compiere un dovere pubblico). Superato il concorso per entrare in Magistratura, fu impiegato presso l’Ufficio del Registro di Agrigento. Dal 18 luglio 1978 lo troviamo attivo per il tirocinio presso il Tribunale di Caltanissetta. Il 24 settembre 1979 gli vennero conferiti gli impegni giurisdizionali con l’immissione in ruolo e con l’incarico di Uditore giudiziario con funzioni di Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. il 21 agosto 1989 gli fu affidato l’incarico di Giudice della sezione penale presso lo stesso Tribunale di Agrigento, che egli svolse per poco più’ di un anno. La mattina del 21 settembre 1990, infatti, mentre si recava senza scorta con la sua Ford Fiesta da Canicattì al Tribunale di Agrigento, cadde per mano di un commando di killer mafiosi, agli ordini delle Stidde di Canicattì e Palma di Montechiaro di Cosa Nostra, che odiavano la sua fede e la sua integrità nell’esercizio della Giustizia.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, fissato l’orario del secondo turno dei Playoff col Palermo

Juve Stabia, si giocherà mercoledì 19 maggio alle ore 17:30 il secondo turno dei Playoff del Girone contro il Palermo che nel primo turno ha eliminato il Teramo battendolo per 2-0.

La Lega Pro infatti nel pomeriggio di oggi ha diffuso un comunicato con l’elenco di tutto il secondo turno dei Playoff del Girone, fatta eccezione per gli incontri del Girone B di cui si aspetta ancora la disputa del primo turno Triestina-Virtus Verona, rinviato a domenica 16 maggio per intervento dell’Asl scaligera a seguito dei numerosi casi di Covid che avevano colpito la squadra veronese.

Di seguito il comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Lega Pro con l’indicazione dell’orario ufficiale di Juve Stabia-Palermo e la gara che verrà tramessa in diretta su Raisport che sarà in questo caso Bari-Foggia.

“COMUNICATO N. 458/DIV – 12 MAGGIO 2021

“ C A M P I O N A T O S E R I E C 2 0 2 0 – 2 0 2 1 “
PLAY OFF CAMPIONATO SERIE C 2020-2021
Si riportano le gare del Secondo Turno Play Off del Girone – Gironi “A” e “C”, in programma nella data e con gli
orari d’inizio sotto indicati:

SECONDO TURNO PLAY OFF DEL GIRONE
MERCOLEDÌ 19 MAGGIO 2021
GIRONE A
PRO VERCELLI – JUVENTUS U23 Ore 17.30
ALBINOLEFFE – GROSSETO Ore 18.00

GIRONE C
BARI – FOGGIA Ore 17.45 Diretta Rai Sport
JUVE STABIA – PALERMO Ore 17.30

Modalità di svolgimento
Le squadre vincenti avranno accesso alla Fase Play Off Nazionale.
In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari, avrà accesso alla Fase Play Off Nazionale la squadra meglio
classificata al termine della regular season.
Pubblicato in Firenze il 12 maggio 2021
IL PRESIDENTE
Francesco Ghirelli”. 

 

a cura di Natale Giusti

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Arrestato l’autore di una rapina ai danni di un anziano

La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato un malvivente, responsabile di una vile aggressione su strada ad un anziano professionista, proditoriamente sorpreso alle spalle poco prima che facesse ingresso in uno stabile.

La vittima, in via Principe di Villafranca, è stata inizialmente aggredita da un uomo a volto scoperto, che aveva puntato la collanina del malcapitato.

Grazie alla sua inattesa e veemente reazione, giunta a dispetto della sua non più giovane età, l’aggressione si è trasformata in contesa, i due sono caduti per terra e l’aggredito è riuscito a difendere il suo bene.

La lite, anche in relazione all’assalitore, ha prodotto ferite ed escoriazioni anche sanguinanti, che hanno consigliato al malvivente di ritirarsi velocemente ed a piedi. Forse per la fretta, il rapinatore ha abbandonato sul posto il ciclomotore a lui intestato con il quale aveva raggiunto l’obiettivo di una rapina, illusoriamente ritenuta facile.

Le abbondanti tracce di sangue, il ciclomotore abbandonato, nonché le immagini delle telecamere condominiali che avevano ripreso le fasi dell’aggressione hanno rappresentato dei passi falsi decisivi per il rapinatore e degli indizi determinanti subito raccolti dalle pattuglie del Commissariato di P.S. “Libertà” e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico giunte in soccorso del professionista aggredito.

A dir la verità, prima ancora che i poliziotti sviluppassero questi importanti elementi d’indagine che li avrebbero condotti alla sua identità, è stato lo stesso malvivente a tradirsi definitivamente con la sua scriteriata scelta di ritornare, ancora sanguinante, sul luogo della tentata rapina per recuperare lo scooter.

ARRESTATO

L’uomo, conosciuto dai poliziotti per i suoi precedenti specifici e riconosciuto dagli agenti che avevano visionato le immagini dell’aggressione attraverso le telecamere condominiali, è stato immediatamente bloccato dagli agenti e tratto in arresto.

Il provvedimento restrittivo è già stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Adduso Sebastiano

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Ai domiciliari all’Hot-Spot due extracomunitari rientrati in Italia seppure espulsi

In data 10 maggio 2021, in Lampedusa (AG), personale della Squadra Mobile di Agrigento, ha proceduto all’arresto ai domiciliari di due cittadini extracomunitari ai sensi dell’art. 10, comma 2 ter e quinques D.L 286/98.

Ai domiciliari all’Hot-Spot 2 extracomunitari rientrati in Italia seppure espulsi

I due sono stati arrestati poiché seppure destinatari di decreto di respingimento sono rientrati in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio.

D.M., cl.96, destinatario di decreto di respingimento emesso dal Questore di Palermo M.M. e cl.00, destinatario di decreto di respingimento emesso dal Questore di Taranto.

I predetti, in attesa del giudizio direttissimo, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso l’Hot-Spot di Lampedusa.

Adduso Sebastiano

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