Monti: “Le partite vanno giocate con più personalità”

Monti: “Le partite vanno giocate con più personalità”

Ci sono voluti i tempi supplementari all’Ischia per poter passare il turno contro la Palmese. Nel secondo tempo degli extra-time ci ha pensato una magia di Castagna a regalare la vittoria alla formazione gialloblu, ma soprattutto ai suppoters presenti sulle gradinate del “Mazzella”. L’espulsione di Trani arrivata sul fischio finale del secondo tempo, sembrava poter compromettere la partita ed il risultato, invece con una prova di grande carattere e di cuore la squadra è riuscita a staccare il pass per i quarti dove affronterà il Pianura. Al termine della gara Monti come sempre fuma a bordo campo la sua sigaretta per scaricare l’ansia e lo stress accumulato, che però sembra soddisfatto dei suoi.

C’è grandissima soddisfazione per il passaggio di questo turno. Forse la gara poteva essere portata a casa prima dei tempi supplementari? “Il primo tempo non abbiamo giocato bene- attacca Monti-non so se per l’avversario che avevamo contro, il caldo o per tante altre cose. Il secondo tempo abbiamo giocato meglio, anche se già c’era lo spettro dei tempi supplementari e infatti ho fatto subito due cambi e poi da potermi giocare l’unico che avevo nei supplementari quando è entrato Saurino. Ripeto primo tempo troppa preoccupazione nella gestione della palla, troppa preoccupazione nel risultato e questo non va bene. Se noi vogliamo puntare ad arrivare in alto le partite vanno giocate con più personalità.

Parole di elogio di Monti ai suoi ragazzi- Faccio i complimenti ai ragazzi per lo spirito di sacrificio e per l’organizzazione tattica che hanno mantenuto quando sono rimasti in dieci in campo, e mi sono piaciuti tanto in quel frangente dove scalavano bene, si sono stretti giocavano negli spazi, si sono sacrificati. Adesso mancano due giorni alla prossima partita. Purtroppo in tanti venivano da acciacchi e hanno dovuto giocare per forza. Volevo preservarli però purtroppo non ho potuto.

Non a caso Sogliuzzo alla fine della partita si è toccato all’adduttore della gamba destra. “Il problema non l’aveva sull’adduttore ma sul quadricipite. Ad un certo punto invece di aspettare di prendere gol ho fatto due cambi per cercare di cambiare qualcosa. Alla fine Sogliuzzo lo rischiato, mio figlio sono stato costretto perché Di Costanzo mi ha chiesto il cambio. Siamo contenti di aver passato questo turno con tanta sofferenza, anche se non abbiamo rischiato gran che. Le poche occasioni del match le abbiamo avute noi, e non parlo solo di conclusioni verso lo specchio della porta ma anche di qualche palla che Castagna doveva mettere in mezzo ed invece ha tirato in porta.

Il tecnico isolano aggiunge- Capisco i ragazzi cioè la preoccupazione, l’importanza della gara, del risultato, dell’obiettivo che uno vorrebbe raggiungere. Dobbiamo avere una mentalità più positiva nella gestione della palla. Il primo tempo non mi è piaciuto proprio”.

Con il Pianura sabato pomeriggio servirà tutt’altra prestazione perché è una squadra molto più superiore rispetto alla Palmese. Cambieresti la formazione di oggi o il problema è stato generale da parte della squadra? “I cambi erano per cambiare il sistema di gioco-dichiara Monti-per far entrare Sogliuzzo che è un centrocampista che sa giocare, perché proprio in quella zona non riuscivamo a gestire i palloni. Non a caso alla prima palla che ha toccato ha lanciato Saurino che ha sfiorato il gol. Sogliuzzo ha tante qualità, ed era reduce da questo infortunio e non si è allenato per dodici-tredici giorni facendo solo un po’ di corsa. Lui ha sofferto con questo caldo, si è impegnato ma non ha la forma fisica prima dell’infortunio. Ci vuole l’abitudine per giocare determinate tipo di partite, però dico al gruppo che se vogliamo ambire a qualcosa di importante dobbiamo giocare come abbiamo fatto l’anno scorso e quest’anno”.

Parlando della mentalità della squadra, l’espulsione di Gigio Trani poteva complicare la partita? “Io non ci ho capito nulla. Sul fischio finale della partita ho visto che è andato a protestare perché voleva che facesse proseguire l’azione e gli ha dato il primo cartellino. Il secondo non so cosa gli abbia detto. Anche questi episodi fanno parte di intelligenza di cercare di essere furbi, scaltri per giocare determinate partite”.

Simone Vicidomini