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Pasta con Pomodorini e Cicoria: un primo piatto molto semplice

La pasta con pomodorini e cicoria è un primo piatto molto semplice, facile e veloce da preparare e realizzato con pochi ingredienti che si sposano insieme alla perfezione.

Ma eccovi la ricetta della Pasta con Pomodorini e Cicoria così come la faccio io. Spero che piaccia anche a voi.

INGREDIENTI
(4 persone)

  • 360 g di pasta (meglio usare strozzapreti, orecchiette o trofie)
  • 300 g di cicoria
  • 200 di formaggio fresco light (magari di capra)
  • 50 g di cacioricotta (se piace)
  • 260 g di pomodorini (circa 20)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino piccante
  • 2 cucchiai di EVO (olio extravergine d’oliva)
  • 2 filetti di acciughe (se piacciono)
  • Sale q.b.
  • pepe bianco q.b.

PREPARAZIONE

  1. Lavate e mondate accuratamente la cicoria, quindi tagliate i gambi e risciacquate  le foglie.
  2. Prendete una pentola capiente, riempitela d’acqua e ponetela sul fuoco.
  3. Quando bolle salate, metteteci la cicoria e fate bollire per 15’
  4. Quando la cicoria sarà pronta scolatela con l’aiuto di una schiumarola senza buttare via l’acqua.
  5. Riportate a ebollizione e nella stessa acqua di cottura della cicoria fate cuocere la pasta.
  6. Nel frattempo, in un saltapasta, scaldare l’olio EVO con l’aglio pelato e schiacciato ed il peperoncino tagliato a rondelle (se non vi piace il troppo piccante toglietene i semini)
  7. Quando l’aglio sarà rosolato (attente a non bruciarlo quindi), unite  la cicoria (meglio se tagliuzzata a pezzettini) e fatela insaporire e rosolare qualche minuto.
  8. Aggiungete quindi i pomodorini tagliati a metà e fate rosolare il tutto a fiamma vivace per pochi minuti evitando così che gli stessi si spappolino.
  9. Nel frattempo la pasta sarà cotta per cui scolatela (conservando un mestolo dell’acqua di cottura) e trasferitela nel saltapasta.
  10. Lasciate insaporire giusto per qualche istante avendo cura di mescolare accuratamente.
  11. Unite il formaggio (magari di capra, se piace) tagliato a quadratini, i filetti di acciuga (anche questi se piacciono) e una macinata di pepe bianco.
  12. Saltate il tutto per un paio di minuti per distribuire il condimento, spolverate magari con del cacioricotta e servite subito.

Formula 1 – Alpine : E’ allarme in casa Alpine ! In Australia in arrivo la terza Power Unit per Fernando Alonso

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Nell’Alpine non si respira aria positiva, infatti ci sono ancora molti e forti problemi di affidabilità, in particolare sulla vettura numero 14 di Fernando Alonso. Il pilota spagnolo infatti a seguito del ritiro in Arabia Saudita, ha manifestato sulla sua A521 un’altro problema al motore, che non potrà più riutilizzare. In Australia, infatti sarà montata una terza PU sulle tre disponibili prima di incombere a una penalità automatica.

Formula 1 – Alpine / Road to Melbourne : E’ allarme in casa Alpine ! In Australia in arrivo la terza PU per Fernando Alonso

 

Non buone notizie in casa Alpine. La scuderia francese capitanata dal Team Principal Otmar Szafnauer è reduce da un buon inizio di stagione, con Esteban Ocon che è riuscito a concludere, in entrambe le gare ( Bahrain – Arabia Saudita ), in zona punti. Più problemi invece per l’altro scudiero di casa Alpine lo spagnolo Fernando Alonso che infatti ha dovuto alzare bandiera bianca nello scorso Gran Premio, dopo una bellissima e infuocata lotta sportiva con il suo compagno di squadra per la sesta posizione. Fernando Alonso ha già cambiato motore dopo la prima gara in Bahrain, a seguito dell’analisi svolta dal team di Enstone che proprio in Bahrain aveva evidenziato un sospetto rilevante con il propulsore sulla vettura dello spagnolo.

 

Ora l’Alpine rischia! Parla il CEO dell’Alpine Laurent Rossi che comunica :

Situazione abbastanza complicata sotto questo aspetto, con il CEO dell’Alpine Laurent Rossi che ha commentato: “Non è il motore ma la pompa dell’acqua. Tutto ciò ha portato a un difetto di raffreddamento e successivamente a una cascata di eventi. Fernando ha potuto continuare a guidare e il motore era funzionante, ma ovviamente in condizioni meno ideali. Abbiamo preferito fermarlo. La pompa dell’acqua ha finito poi per disintegrarsi ed è caduta nel motore. Se avessimo voluto ripararlo, avremmo dovuto rompere il sigillo. Quindi il motore è perso per noi”.

 

Come si preparerà adesso l’Alpine per la trasferta di Melbourne ?

Come annunciato dal CEO dell’Alpine Laurent Rossi dunque, Fernando Alonso si prepara per il weekend del Gran Premio d’Australia a cambiare di nuovo la Power Unit, già per la terza volta su tre Gran Premi svolti. Se in Australia gli ingegneri dell’Alpine dovessero dunque montare una nuova Power Unit, al prossimo cambio scatterà una penalità di 10 posizioni sulla griglia di partenza per il pilota spagnolo. Ricordiamo infatti che il regolamento afferma che un team può usufruire di tre Power Unit per tutto l’arco della stagione, senza incombere penalità. Ora l’Alpine rischia sul serio. Un buon inizio a livello di classifica, ma per quel che riguarda l’affidabilità, c’è ancora molto da lavorare.

 

 

 

 

 

 

La Campania sarà presente al Vinitaly 2022

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I vini docg irpini, Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi, sono pronti a sbarcare al Vinitaly 2022 in programma dal 10 al 13 aprile, dopo 2 anni di stop legato al Covid.

Saranno ben 89 le aziende presenti alla 54esima edizione di Vinitaly nella collettiva organizzata dalla Camera di Commercio di Avellino.

Che ancora una volta, da domenica 10 a mercoledì 13, costituirà un imperdibile punto di passaggio per winelover, appassionati e addetti ai lavori che affolleranno gli spazi della manifestazione scaligera.

«Dopo lo stop imposto dalla pandemia – sottolinea il commissario straordinario Gaetano Mosella – torniamo finalmente a incontrarci e a confrontarci in uno scenario importante come il Vinitaly 2022. Lo facciamo con la forza dei nostri vini straordinari, con le storie dei nostri vignaioli e con il racconto di un territorio capace di incantare e di sorprendere. Con la consapevolezza che, come sempre, l’Irpinia saprà essere protagonista».

Il calendario delle iniziative del territorio avellinese al Vinitaly 2022

Ricco il calendario di iniziative che animeranno lo spazio avellinese che avrà come claim «L’Irpinia, una terra da raccontare». Confermato, dopo il successo ottenuto negli anni precedenti, il format Taste4Test che offre alle cantine irpine la possibilità di incontrarsi, faccia a faccia, con alcune delle più note firme del giornalismo agroalimentare ed enogastronomico italiano.

Una bella opportunità di confronto tra chi produce vini e chi li comunica, in un vis a vis dal quale, sulla base delle esperienze passate, possiamo dire che entrambi le parti escono arricchite. Numerosissimi gli incontri che i produttori avranno con buyer e operatori internazionali, a testimonianza della crescita esponenziale che i vini irpini stanno riscontrando presso i mercati esteri.

«L’ente camerale in questi anni – spiega Luca Perozzi, segretario generale della Camera di Commercio di Avellino – ha lavorato per offrire ai nostri vignaioli la possibilità di incontrarsi con importanti esponenti di diversi mercati esteri e continuerà a farlo nel futuro. Conosciamo l’appeal e le potenzialità dei nostri vini e dobbiamo fare in modo che le etichette irpine diventino sempre più un punto di riferimento per chi determina i flussi di acquisto.

Vinitaly 2022, in tal senso, rappresenta un palcoscenico fondamentale dove muoversi, intercettare le tendenze, costruire rapporti che aprano nuovi scenari ai produttori. Senza dimenticare che il vino e le eccellenze agroalimentari costituiscono ormai da tempo un volano imprescindibile per l’intera economia dei territori».

Sul piano regionale e territoriale la Campania – che ogni anno si presenta al Vinitaly con la sua vetrina espositiva regionale di oltre 500 mq – ha messo a punto la strategia e il coordinamento delle attività da svolgere.

È ferma convinzione dell’assessore all’Agricoltura, Nicola Caputo che “bisogna caratterizzare la 54° edizione del Vinitaly con l’esaltazione delle produzioni campane di bianchi, rossi, rosati e spumanti regionali e avere testimonial di spicco per rilanciare l’immagine del vino campano anche attraverso una efficace attività comunicativa”.

Oltre ai produttori Irpini la Campania sarà rappresentata al Vinitaly 2022 anche da quelli del Sannio

Sul fronte dei produttori vitinicol oltre a quelli irpini ci saranno anche quelli del territorio sannita – diecimila ettari vitati che assegnano il primo posto alla provincia di Benevento nel comparto vitivinicolo campano – c’è molta attenzione e interesse all’iniziativa dell’onorevole Pasquale Maglione per la Commissione Agricoltura, sulla realizzazione di un hub per il comparto vinicolo nella zona telesina volto ad offrire alle aziende del settore una struttura di interscambio di merci e di deposito.

La proposta va letta a corollario dell’opera infrastrutturale di Alta Velocità Napoli/Bari, una rivoluzione per il territorio che consentirà di collegare le aree interne del Sannio col resto del Paese. Un’opportunità a cui agganciare progetti e iniziative condivise affinché si avviino reali processi di crescita per il rilancio dell’economia del territorio e concreti vantaggi al settore della viticoltura che fa del Sannio un territorio altamente qualificato e competitivo sia sul mercato nazionale che estero.

Sempre sul fronte politico, è in discussione la legge sulla promozione del comparto agricolo del biologico: una norma quadro importante per il settore che attende da oltre un decennio di essere varata, ed è di pochi giorni fa la modifica approvata alla Carta Costituzionale in merito alla tutela dell’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi.

Un grande passo avanti sia dal punto di vista giuridico che per quanto riguarda la tutale dei territori.

Attenzione agli sprechi, sostenibilità, biodiversità saranno certamente al centro degli incontri in fiera per una edizione Vinitaly 2022 pronta a partire con più slancio ed energia che mai.

A cura di Antonio Valente

Juve Stabia, comunicato dell’amministratore unico Filippo Polcino sul caso deferimento

Juve Stabia, dopo l’intervento di ieri sera dell’amministratore unico Filippo Polcino nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” a spiegare le ragioni della Juve Stabia sul deferimento arrivato ieri per il mancato versamento delle ritenute Irpef e dei contributi INPS entro la scadenza del 16 febbraio, arriva il comunicato ufficiale a firma dello stesso Polcino.

Di seguito il comunicato ufficiale dell’amministratore unico della Juve Stabia, Polcino, a spiegare le motivazioni dei mancati pagamenti.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (32) STOPPA

“Come a tutti ben noto, Questa Società, in data 4 novembre 2021 ha presentato presso il competente Tribunale di Torre Annunziata domanda di accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis/ter L.F., rivolta all’Amministrazione finanziaria, finalizzata a consolidare l’intera posizione debitoria tributaria, cristallizzata alla data del 30.06.2021 e concernenti anche imposte e accessori maturati a quella data. A seguito della presentazione del ricorso per omologa, il Tribunale ha fissato udienza per il mese di Aprile 2022.

La F.I.G.C. con CU 131/A del 21 dicembre 2021 e 154/A del 31 gennaio 2022 ha fissato il termine del 16/02/2022 per il versamento delle ritenute IRPEF riferite al periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi INPS riferiti al periodo giugno-ottobre 2021.

Alla data del 16/02/2022, Questa società non ha provveduto al versamento delle somme relative al menzionato CU 131/A, tenuto conto che lo stesso prevedeva anche il pagamento di imposte e accessori maturati e antecedenti la data del 30.06.2021, ritenendo che il pagamento in questione, potesse rappresentare una violazione della proposta di ristrutturazione stessa. Siamo certi di aver operato nella massima correttezza e trasparenza, soprattutto in virtù del percorso giudiziario intrapreso e restiamo fiduciosi che i competenti Organi sportivi possano verificare l’impossibilità all’adempimento della scadenza prevista dal citato CU 131/A e la corretta gestione da parte di Questa Società.

Amministratore Unico

Filippo Polcino”. 

Notre Dame de Paris lascia Milano dopo un mese di repliche

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Notre Dame de Paris lascia Milano. Dopo un mese di repliche al Teatro degli Arcimboldi, lo spettacolo scritto da Riccardo Cocciante e Luc Plamondon (Pasquale Panella il paroliere della versione italiana) chiude il sipario sulla città, ma lo fa con una promessa.

Infatti, sono appena state messe in vendita nuove date a Milano nel tour che toccherà tutti i punti dello stivale. Non ultima, la doppia data a ottobre all’Arena di Verona.

Non è una sorpresa che lo spettacolo che mette in scena la storia del campanaro della cattedrale di Parigi torni all’Arena di Verona.

All’annuncio delle date del tour, sembrava quasi strano l’Arena non fosse già presente. Un appuntamento fisso, insomma, che non poteva assolutamente mancare nel tour che celebra i vent’anni dalla prima messa in scena dello spettacolo che racconta una storia non solo emozionante e assolutamente irresistibile ma anche, e soprattutto, spettacolare.

Tornano per il ventennale i nomi e i volti dei cantattori che interpretarono i personaggi già nel 2002. La coppia ormai nota al mondo dello spettacolo ─ Gio di Tonno e Lola Ponce, che comunque non aveva mai davvero abbandonato la famiglia di Notre Dame durante questi vent’anni, torna a interpretare Quasimodo ed Esmeralda. Marco Guerzoni (Clopin) e Claudia D’Ottavi (Fiordaliso), invece, tornano davvero dopo vent’anni: restituiscono, insomma, le loro voci ai personaggi che in Italia sono nati con loro.

Matteo Setti (Gringoire), Graziano Galatone (Febo) e Vittorio Matteucci (Frollo) sono forse i più amati: dopo ogni replica le persone che attendono all’uscita artisti sperano di incontrare soprattutto loro.

Oltre ad aver lasciato i segni indelebili della loro interpretazione sui loro già iconici personaggi, negli anni hanno sempre orbitato nell’ambito dell’opera popolare – genere che proprio con Cocciante e Notre Dame si fonda in Italia ─, creando un circuito di pubblico e di vero e proprio genere (così come in libreria dividiamo il giallo dallo storico e dalla fantascienza) che si pone nell’intersezione tra l’opera lirica e il musical.

È stato proprio Vittorio Matteucci a inventare la definizione di cantattore – e, si sa, quando una nuova parola viene coniata vuol dire che qualcosa di nuovo è comparso e ha bisogno di un nome. Alla schiera dei primi sette – che componevano, appunto, il cast del primo Notre Dame – si aggiungono, quindi, i giovani Tania Tuccinardi (Esmeralda/Fiordaliso), Leonardo di Minno (Clopin/Quasimodo), e il veterano Cristian Mini (Frollo), già nel cast dei Promessi Sposi con di Tonno, Matteucci e Galatone.

Un circuito di voci e personalità che ritornano e firmano le interpretazioni delle opere popolari più importanti Made in Italy, che anche durante il Covid promette di risorgere e di intendere di restare. Perché anche se sul palco tornano gli interpreti che pensiamo di conoscere, ci sarà sempre da notare che in realtà quest’interpretazione di Frollo sembra più intima, più umanamente drammatica, e vedremo Matteucci sfilarsi il colletto piuttosto che strapparlo via mentre dichiara d’essere un “prete innamorato”. Che si tratti di libri o di musica, nessuna opera resta quella che era.

Salvo nuove repliche a grande richiesta, il tour si concluderà a Trieste il 18 dicembre. Ma la grande richiesta c’è già.

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Lorenza Sabatino / Redazione

Alici alla pizzaiola: un piatto perfetto, economico, facile e ricco di Omega 3

Le alici alla pizzaiola sono perfette per portare in tavola un secondo piatto leggero, gustoso, facile da fare ed anche economico nonché molto nutriente perché ricco di Omega 3 . Unica “difficoltà” sarà il pulire e spinare le alici ma, se non sapete come pulirle non rinunciate a preparare un piatto che ha veramente tutto, fatevi spinare il pesce dal vostro pescivendolo di fiducia e seguite la ricetta che è davvero facilissima. Volendo, inoltre, potrete anche arricchirla ulteriormente aggiungendo capperi, olive nere tritate, scorza di limone grattugiata, ecc. e, soprattutto se così arricchite, possono diventare anche un piatto unico soprattutto se l’accompagnerete con una ricca insalata o un contorno di verdure.

INGREDIENTI
(Per 4 persone)

  • 2 kg di alici
  • 300 g pomodorini tipo ciliegino
  • ½ cucchiaio di origano essiccato
  • 100 ml di EVO (olio extra vergine d’oliva)
  • 3 spicchi d’aglio
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 8 fette di pane dorato

PREPARAZIONE

  1. Per prima cosa pulite le alici togliendo la testa, le interiora e la lisca. Poi apritele a libro (se non sapete come fare o non avete buona manualità vi consiglio di prendere quelle già pulite, spinate ed aperte. Costano di più ma è tanto lavoro in meno, e ben fatto).
  2. Pulite i pomodorini e tagliateli in quattro parti.
  3. Tritate l’aglio (se pensate che possa dar fastidio a qualcuno, tagliatelo pure a pezzi grandi in modo che poi si distingua e si possa mettere da parte)
  4. Ungete una terrina o pirofila con l’olio e mettete il primo strato di alici.
  5. Ricoprite con sale, una parte dei pomodorini tagliati, origano, aglio, pepe ed olio.
  6. Fatto il primo strato, formate il secondo allo stesso modo ma disponendole nel verso opposto (se testa coda nel primo, ora coda testa).
  7. Proseguire così fino al riempimento della terrina aggiungendo, alla fine, i restanti pomodorini, sale, origano, aglio, pepe ed ancora olio.
  8. Infornate e cuocete a 220° C per 20 minuti.
  9. Una volta cotte lasciatele riposare per qualche minuto e poi servitele ben calde portando magari a tavola direttamente la terrina posta su un tagliere e mettendo a disposizione qualche fetta di pane appena dorato.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!Cristina Adriana Botis / Redazione

Ucraina: Croce Rossa Italiana a Leopoli, in corso operazioni di evacuazione

Ucraina: Croce Rossa Italiana a Leopoli, in corso operazioni di evacuazione per portare persone fragili in Italia

La loro unica speranza è smettere di “sentire i rumori della guerra che fanno paura e girare la testa”. Siamo a Leopoli per portare al sicuro circa 80 persone con gravi fragilità mentali, già evacuate due settimane fa da un centro di cure a Bakhmut, nella regione del Donetsk, una delle zone più colpite dai bombardamenti.

Li porteremo in Italia dove, grazie alla collaborazione con il Dipartimento Protezione Civile, troveranno ospitalità e cure.

Così la Croce Rossa Italiana, sui suoi canali social, dà notizia della sua missione umanitaria a Leopoli dove oggi è previsto che si concludano le operazioni di evacuazione, ed è in programma la ripartenza del convoglio umanitario con i profughi verso l’Italia.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Real Forio, Leo: “Tre punti importanti ma ora non dobbiamo fermarci”

Eccellenza- L’allenatore del Real Forio “Mercoledì affrontiamo una partita importante, potremmo mettere un altro tassello alla nostra classifica”

Per il Real Forio è stata una giornata da incorniciare. Una volta tanto, oltre alla vittoria, sono arrivati due risultati favorevoli concomitanti che consentono ai biancoverdi di continuare a cullare il sogno della salvezza diretta. Un’impresa ardua, difficile, ma non impossibile. A patto che si giochi con la determinazione e la personalità viste domenica pomeriggio al “Calise”, anche se di fronte c’era un Neapolis praticamente all’ultima spiaggia che, eccezion fatta per un paio di individualità, ha palesato dei limiti che vanno ben oltre le scelte societarie di valorizzare i giovani.

Il Sant’Antonio Abate non è andato oltre ad un pareggio al “Varone” contro la Maddalonese che a sua volta ha agganciato al sestultimo posto il Mondragone, sconfitto al “Giraud” da un Savoia che per un tempo è stato letteralmente imbrigliato dall’ex Alvino e compagni. Con i tre punti conquistati contro il Neapolis, la squadra di Flavio Leo aggancia così i giallorossi di mister Criscuolo.

Per la differenza reti scaturita nel doppio confronto, il Real Forio in classifica è alle spalle del Sant’Antonio ma questo tipo di conti andrà fatto domani pomeriggio, quando i biancoverdi ospiteranno la Frattese e avranno disputato lo stesso numero di partite della diretta concorrente. Ecco, se vogliamo, i risultati favorevoli domenicali per il Real Forio sono stati tre perché il pareggio maturato al “Vallefuoco” di Mugnano ha di fatto tagliato fuori i nerostellati dalla lotta per il quarto posto e dunque non sappiamo con quante motivazioni Armeno e compagni sbarcheranno sull’isola per giocare questo recupero.

Contro il Neapolis, eccezion fatta per l’errore difensivo che ha causato il momentaneo pareggio di Esposito dopo l’1-0 di Granato, il Real Forio ha avuto sempre in pugno la partita, permettendosi anche di fallire un rigore dopo il 2-1 di Mangiapia ma poco dopo ci ha pensato Capone a chiudere l’incontro con un gran gol. Di Jelicanin il sigillo sulla vittoria, dagli undici metri. «Dovevamo vincere necessariamente per iniziale bene il filotto di tre partite interne che decideranno il nostro destino. Il Real Forio ha dimostrato di non meritare la classifica che ha. E’ stata una prova di personalità, a Ischia si giocò una buona gara ma mancò il risultato – commenta Flavio Leo –.

Di buone gare senza conquistare punti ne abbiamo disputate molte. Inizialmente eravamo un po’ tesi ma alla lunga i ragazzi si sono sciolti, giocando una buona gara e costruendo diverse azioni da gol, oltre alle reti realizzate. Mercoledì affrontiamo una partita importante, potremmo mettere un altro tassello alla nostra classifica, continuando a cullare il sogno di uscire dalla zona play-out. Il nostro obiettivo è fare più punti possibile per guadagnare qualcosa su Mondragone o Maddalonese.

Contro Frattese e Maddalonese all’ultima giornata dovranno arrivare sei punti, altrimenti è come se non avessimo fatto nulla. Se finora era importante vincere ma farlo anche attraverso prestazioni convincenti, in questo finale di stagione quello che contano sono i punti».
Dopo il recupero con la Frattese, ci sarà la sosta stabilita dal comitato regionale. Sabato santo il Real Forio si recherà in casa del Mondragone, per poi chiudere al “Calise” contro la Maddalonese.

Un calendario che sembra tagliato su misura per i biancoverdi che hanno la possibilità di disputare questi scontri diretti e non basarsi su risultati provenienti dagli altri campi per poi fare due conti. «La salvezza bisognerà sudarsela. I risultati domenicali ci sono stati favorevoli ma per quanto ci riguarda non cambia nulla – prosegue mister Leo –. Non dobbiamo pensare che contro la Frattese sarà semplice. E’ vero che conteranno le motivazioni ma quella nerostellata è una squadra di qualità, ben diversa dal Neapolis appena affrontato. L’importante è avere un approccio positivo alla gara. Sarà di nuovo a disposizione anche Moccia e dunque sul piano dell’organico ce la giocheremo al meglio delle nostre possibilità».

EDITORIALE Juve Stabia: Non dite che il calcio è solo un gioco

Non ditelo ai tifosi della Juve Stabia, a quelli che si svegliano alle 5 del mattino per andare in trasferta.

A quelli che tornano a casa a notte fonda dopo una trasferta di 500 e passa chilometri.

A quelli che abbandonano affetti familiari o prendono permessi e ferie per essere seduti su un gradino di uno stadio d’Italia al fianco della propria squadra del cuore.

A quelli che dopo il lavoro si incontrano presso la sede dei tifosi per preparare gli striscioni e le coreografie per la partita de fine settimana.

A quelli che durante tutta la settimana pensano ad una sconfitta della loro amata Juve Stabia e non vedono l’ora che ci sia un’altra partita a cancellare questo pensiero.

A quelli che organizzano le proprie ferie estive per essere liberi e disponibili a seguire qualche giornata del ritiro pre campionato della squadra.

A quelli che sia d’estate e sia a Gennaio sognano l’acquisto importante che faccia diventare grande la Juve Stabia.

Il tifoso della Juve Stabia, o in generale, vuole vincere sempre è vero

quando si decide di acquistare le quote di una società di calcio bisogna considerare che si sta acquistando anche un pezzetto di storia di una città, un bagaglio di emozioni di passione, di fede calcistica; non è giusto e non è corretto “giocare” con i sentimenti delle persone, illuderli per poi demoralizzarli al momento opportuno.

Nella vita è vero esistono sicuramente cose ben più importanti, ma probabilmente per un vero tifoso la Juve Stabia è tutto; questi due punti di penalizzazioni fanno male perché minano la serenità di una piazza.

Un altro caso di penalizzazione per la Juve Stabia

Nella storia ultracentenaria della Juve Stabia c’è stato solo un altro caso in cui le Vespe sono state penalizzate: nella stagione vittoriosa del 2018-2019 il campionato partì con un -1 in classifica per la ritardata consegna della fideiussione utile all’iscrizione.

In quel caso però la società annunciò con tutta chiarezza che sarebbe stata comminata quella penalizzazione che rappresentò il male minore in quanto c’erano state delle difficoltà a reperire fondi per l’iscrizione al campionato.

Questa volta invece il silenzio ha padroneggiato nascondendo una situazione negativa che potrebbe compromettere l’esito del campionato e quindi le aspettative dei tifosi.

La risposta della società

Polcino Juve StabiaLa Juve Stabia, nella persona dell’amministratore Filippo Polcino, ha provato a riportare serenità nella piazza solo dopo che la notizia aveva già fatto il giro dei social scatenando una reazione di preoccupazioni nei tifosi.

Il Dott. Polcino ha spiegato perché si è arrivati a questa situazione annunciando di aver chiarito tutto in procura, speriamo che le motivazioni addotte siano accettate dagli organi sportivi.

Se poi a tutto questo ci aggiungiamo che a fine aprile sarà discusso anche il concordato con i creditori presentato a dicembre allora i pensieri nella mente dei tifosi aumentano.

Si preannuncia quindi un aprile caldissimo per i tifosi delle Vespe a dispetto delle temperature di questi giorni.

Meteo: l’Anticiclone non dura, da Mercoledì tornano Temporali e Neve

Meteo: Torna l’anticiclone sull’Italia, ma non durerà molto a lungo. Torneranno infatti presto piogge, temporali e anche qualche spruzzata di neve. Venerdì clima caldo. Weekend delle Palme: impulso temporalesco dal Nord verso il Centro-Sud adriatico.

Ci siamo ormai lasciati alle spalle un fine settimana condizionato da una forte e fredda instabilità atmosferica che in lungo e in largo è riuscita a compromettere il meteo su molte zone portando inoltre le precipitazioni al Nord, tanto attese (per via della sivccità, non ce ne vogliano gli amanti di sole e caldo) dopo un’assenza durata praticamente più di 3 mesi.
Ora la pressione tende nuovamente ad aumentare e, gioco forza, l’atmosfera ritroverà una temporanea quiete. Ma non sarà una situazione duratura.

Martedì 5 le condizioni atmosferiche torneranno tranquille, nonostante la presenza di effimeri annuvolamenti a carico del Sud peninsulare e su alcuni angoli dell’arco alpino, specie su quelli più orientali.
Attenzione alle temperature che saranno in generale aumento, fatta eccezione per le ore notturne quando specialmente al Nord e nelle aree interne del Centro si manterranno ancora piuttosto freddine.

Occhi puntati poi su Mercoledì 6 quando una nuova perturbazione avanzerà da Ovest pronta a vanificare gli sforzi dell’anticiclone. E il meteo tornerà a fare i capricci, dapprima sulla Sardegna e su gran parte dei settori centrali, dove sulla dorsale appenninica tornerà a cadere anche la neve, sopra i 1500/1600 metri di quota.

Non è finita.

Nel corso del pomeriggio e della serata le previsioni indicano un peggioramento anche su molte aree del Sud peninsulare: non sarà da escludere anche qualche rovescio localmente a carattere temporalesco.
Saranno invece pochi i cambiamenti sul resto del Paese dove un evidente rialzo della pressione favorirà condizioni di maggiore stabilità e temperature in ulteriore ascesa.

Nella seconda parte della settimana, dopo un Giovedì 7 di mite bel tempo per gran parte del Paese, fatta eccezione per residue incertezze al Sud, l’anticiclone garantirà condizioni di tempo buono e un clima piuttosto mite, anche se proprio a cavallo del weekend una nuova perturbazione nord atlantica potrebbe lambire le regioni del Nord, determinando un quadro meteorologico in rapido e generale peggioramento.

Ma su questo vi daremo maggiori dettagli nei nostri prossimi aggiornamenti.

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: oggi sereno, Mercoledì 6…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 5/04/2022. Giornata all’insegna del bel tempo, temperatura 8- 20°C, Mercoledì 6 pioggia debole, Giovedì 7 poco nuvoloso.

Martedì 5 Aprile

Situazione in tempo reale: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da qualche nube sparsa, con una temperatura di 10°C. Venti moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 16 e 17km/h. Si registra assenza di precipitazioni.
Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Martedì 5 Aprile: giornata caratterizzata da ampio soleggiamento.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 20°C, la minima di 8°C alle ore 7.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 14km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 6km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 3km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.6, corrispondente a 917W/mq.

Mercoledì 6 Aprile: giornata caratterizzata da deboli rovesci di pioggia, temperatura minima 10°C, massima 20°C.

Nel dettaglio: nuvolosità compatta al mattino, deboli rovesci di pioggia al pomeriggio, pioggia diffusa alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 20°C, la minima di 10°C alle ore 3, lo zero termico più basso si attesterà a 2290m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 2010m, alle ore 21.

I venti saranno deboli da Sud-Sud-Est al mattino con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio deboli da Sud con intensità tra 7km/h e 14km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 13km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 4.4, corrispondente a 697W/mq.

Giovedì 7 Aprile: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, temperatura minima di 12°C e massima di 18°C. Entrando nel dettaglio, avremo poche nubi al mattino e al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 12°C alle ore 7.

I venti saranno moderati da Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 29km/h, alla sera moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 17km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 4 e sarà di 1210m.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.9, corrispondente a 931W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
5 Aprile sereno 8 °C 20 °C
10%
ENE 5 19
debole
n/d n/d
6 Aprile pioggia debole 10 °C 21 °C
70%
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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Trenette al pesto con patate e fagiolini

Le Trenette al pesto con patate e fagiolini come tradizione vuole, sono un tipo di pastasciutta tipica della cucina ligure.

La ricetta tradizionale, infatti, vuole che insieme alla pasta e al pesto vi siano anche fagiolini lessati e patate lessate tagliate a pezzi, che accompagnano il piatto conferendogli maggiore gusto e completezza, ed è questa la ricetta che vi propongo indicando l’utilizzo, come pasta, delle trenette o delle linguine, ma anche l’abbinamento alle trofie o agli gnocchi di patate o pasta all’uovo come le fettuccine non è che sarebbe un’eresia. Insomma, libera scelta al formato di pasta ma raccomandiamo la massima attenzione alla preparazione del vero pesto genovese, la cui bontà fa la riuscita della ricetta.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • TRENETTE
    (o linguine) 360 gr
  • PATATE a pasta gialla 150 gr
  • FAGIOLINI 100 gr
  • BASILICO FRESCO 20 foglie
  • PINOLI 25 gr
  • PECORINO q.b.
  • PARMIGIANO GRATTUGIATO q.b./li>
  • AGLIO 1 spicchio
    • SALE GROSSO q.b.

PREPARAZIONE

Se non volete affidarvi ad un pesto già pronto, di quelli in commercio, ma amate fare tutto con le vostre mani, cominciate con il prepararlo seguendo queste semplici indicazioni:

  1. Lavate il basilico e asciugatelo, sistematelo nel frullatore insieme ai pinoli, l’aglio e un pizzico di sale grosso.
  2. Frullate per 1 secondo alla velocità massima.
  3. Unite il pecorino e il parmigiano con 1/2 bicchiere di olio da aggiungere a filo.
  4. Frullate fino a realizzare una salsa cremosa e brillante.

Una volta pronto il pesto, passiamo a realizzare il piatto:

  1. Pelate le patate e tagliatele e tocchetti
  2. Mondate i fagiolini e tagliateli a pezzetti
  3. Tuffate il tutto in una pentola con acqua bollente e salata.
  4. Dopo 5 minuti, quando le verdure non saranno ancora cotte del tutto, metteteci anche le trenette (o linguine) e scolatele al dente, tenendo da parte due cucchiai di acqua di cottura per diluire il pesto.
  5. Versate la pasta con le verdure in una zuppiera e condite con il pesto alla genovese, amalgamate.
  6. Impiattatela e servitela ancora calda con una spolverata di parmigiano e con una foglia di basilico.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Scudetto: Napoli continua il sogno ma il Milan resta prima

Per il Napoli, vittorioso a Bergamo, il sogno scudetto continua, anche se il Milan ha ancora qualche chance in più dopo il pareggio nel Monday Night, in casa, contro il Bologna che ha giocata la gara per il suo allenatore che è dovuto ricorrere nuovamente alle cure mediche.

Occhi puntati dagli azzurri anche sullo specchietto retrovisore: l’Inter si è aggiudicato il derby d’Italia e, con una partita da recuperare (contro il Bologna), è potenzialmente accanto ai partenopei in classifica.

L’ultima partita giocata dagli uomini di Luciano Spalletti è stata una gara di sostanza in cui, pur soffrendo per diversi tratti, ha evidenziato la capacità degli azzurri di saper sfruttare al massimo ogni minima occasione concessa dal team di Gasperini.

Il risultato finale di 3 a 1 è stato severo per l’Atalanta che dovrà lottare tanto per raggiungere almeno il quarto posto. La Dea non dimentichiamoci che è ancora in corsa in Europa League e nel caso riuscisse a vincerla, conquisterebbe comunque un posto per partecipare alla prossima edizione della Uefa Champions League.

Il Napoli scopre di avere una pedina in più per conquistare lo scudetto

A Bergamo il Napoli ha “scoperto” un “baby pazzesco”: Zanoli. Il calciatore ha fatto il suo esordio dal prima minuto, sulla fascia destra, e non ha fatto sentire l’assenza di Di Lorenzo; in più si è fatto notare per l’assist delizioso a Mertens che, da grande mestierante d’area di rigore, si è guadagnato l’estrema punizione con cui Insigne ha portato avanti il Napoli.

È stato Giuntoli l’uomo che ha portato questo ragazzo a Napoli e sicuramente sarà molto felice per la sua prestazione di Bergamo.

Zanoli è stato prelevato dal Carpi per soli 400 mila euro e dopo questa prestazione si comprende come l’operazione possa essere classificata eccellente. Zanoli dopo un anno di formazione trascorso in primavera ed un prestito al Legnano in Lega Pro, al Gewiss Stadium ha collezionato l’ottava presenza in azzurro, la prima da titolare.

Il Napoli ci crede e sicuramente non smetterà di lottare se vuole veramente riportare in bacheca quel trofeo che manca dagli anni 90

All’Inter il derby d’Italia.

L’Inter ha ben figurato nel derby d’Italia, aggiudicandoselo grazie ad un rigore trasformato dall’ex Milan Hakan Calhanoglu.

Buona prova di Dybala, probabilmente motivato dal volersi mettere in mostra di fronte al suo possibile prossimo allenatore.

Dal punto di vista del gioco, la squadra di Allegri gioca una buona partita ma non riesce a vincerla spegnendo così l’opportunità di puntare allo scudetto

Ciò che ha lasciato perplessi, è stata la decisione del fischietto Irrati di far ripetere il rigore dapprima parato da Szczesny.

L’arbitro, in un primo momento, aveva assegnato fallo in favore dei bianconeri, salvo poi essere richiamato per la seconda volta al Var dove ha confermato la ripetizione del calcio di rigore a favore dell’Inter.

Insomma, come spesso accade nel campionato Italiano, anche il big match della 32esima giornata lascerà dietro di sé uno strascico di polemiche. Ciò che è certo ed inconfutabile è la matematica.

La squadra di Simone Inzaghi, con una partita in meno, è potenzialmente a pari punti con il Napoli.

Polcino: “Sono stato ascoltato dalla Procura Federale e ho dato tutte le spiegazioni”

Filippo Polcino, amministratore unico della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare il deferimento arrivato oggi alla Juve Stabia per le ritenute Irpef e i contributi INPS non versati entro il 16/02/22.

Le dichiarazioni di Polcino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Era doveroso da parte mia e della società fare delle precisazioni per tranquillizzare la piazza in riferimento al deferimento dei versamenti del 16 febbraio. La Juve Stabia sta effettuando una ristrutturazione dei debiti presso il Tribunale di Torre Annunziata. Per motivi giuridici – aggiunge Polcino – noi non potevamo pagare niente altrimenti avremmo disatteso la cristallizzazione di quei debiti. I tempi della giustizia sportiva non collimano con quelli della giustizia ordinaria.

Abbiamo dato tutte le spiegazioni, siamo riusciti ad ottenere la riunione del tribunale per la ristrutturazione del debito. Nell’arco del mese di aprile – prosegue Polcino – dovremmo avere una risposta pressochè definitiva.

Dico anche che per maggiore precisione, siccome molti non conoscono bene le situazioni, per ciò che riguarda i debiti non tributari stiamo andando avanti con un piano di risanamento a parte. 

Ci tengo a precisare che la ristrutturazione del debito non è l’unica cosa che stiamo facendo. La società sta facendo di tutto per mettere in piedi un progetto importante. Dobbiamo rincorrere una posizione debitoria che andava presa di petto e sistemata.

Sono stato ascoltato dalla Procura e hanno avuto modo di capire e vedere che c’è stata buona fede. Avremmo violato qualcosa della legge ordinaria.
In questo periodo c’è stata ampia discussione con Covisoc e organi federali. Vedremo se ci sarà una penalizzazione – aggiunge Polcino – e dobbiamo ancora di più impegnarci sul campo per ottenere il miglior risultato possibile.

Polcino Juve Stabia

In genere come tempistica dal deferimento nell’arco del campionato per arrivare all’esito dovrebbe passare un mesetto. Loro però sicuramente faranno di tutto per la regolarità del campionato per ottenere l’esito del deferimento entro fine campionato. Se io pagavo andavo a distrarre dei fondi. Nel momento in cui pagavo mettevo a repentaglio tutto l’iter della giustizia ordinaria. Nel frattempo – continua Polcino – grazie ai professionisti che lavorano con noi siamo riusciti anche ad accelerare le procedure.

Se ho accettato l’incarico della Juve Stabia è perché i fratelli Langella sono persone serie che mi hanno parlato in maniera diretta ponendo sul tavolo dei progetti importanti. Loro sono affezionati alla Juve Stabia e alla città. Il tutto si deve costruire su basi solide e non su basi pregresse che non ti fanno programmare gli investimenti. I fratelli Langella – conclude Polcino – quello che hanno messo sul tavolo quando mi hanno incontrato è qualcosa di importante”.

Pagelle Juve-Inter 0-1, nerazzurri sottotono, bene Zakaria

PAGELLE JUVE-INTER – L’Inter vince all’Allianz Stadium di “corto muso”, ma la Juventus meritava quantomeno il pareggio. 

Pagelle Juve-Inter, 0-1 

Pagelle Juve-Inter. Diamo i voti al Derby d’Italia, valido per la 31ª giornata di Serie A. La squadra di Allegri gioca meglio, anzi domina, ma non riesce a segnare. Mentre ai nerazzurri basta un rigore per portarsi a casa i tre punti. Ecco le pagelle Juve-Inter. 

Juventus

Pagelle Juve-Inter, le pagelle della Juventus:

Szczesny 6: non deve fare nulla per più di 90 minuti. Anzi il suo lo fa quando para il rigore. L’arbitro però fa ribattere e Calhanoglu non sbaglia di nuovo. 

Danilo 6: non corre pericoli. L’Inter è inoffensiva, però la spinta lì davanti è nulla. 

De Ligt 6,5: è attento, è anche merito suo se l’Inter non ha occasioni. 

Chiellini 6,5: solido. Il più anziano in campo, ma non le manda a dire. Lautaro e Dzeko completamente annullati. Poco da dire, insegna ancora calcio. 

Alex Sandro 5,5: complice dell’errore che porta al rigore nerazzurro. In genere, non è tra i migliori della sua squadra. Un po’ fuori dal gioco, fuori dagli schemi. (dal 73′ De Sciglio 6: ha il compito di dare più fastidio sulle fasce, ma la Juventus vive una fase confusionaria della partita, alla ricerca del gol). 

Locatelli 6: esce dopo pochissimi a causa di uno scontro con Lautaro, che gli causa una ferita alla testa. Un problema al ginocchio lo costringe a dare forfait. (dal 34′ Zakaria 6,5: è in forma e lo dimostra. Nel centrocampo juventino fa tutto lui, recupera, smista, si inserisce. Il palo gli nega la gioia del gol). 

Rabiot 6,5: è la sorpresa della serata. In mezzo al campo è solido, compatto. La giocata è un po’ lenta, ma bene nel recupero palla. (dall’84’ Arthur SV)

Cuadrado 5,5: è sempre stato l’uomo in più in partite come queste. Oggi è mancato: è mancato lo spunto, è mancata la giocata. (dall’84’ Bernardeschi SV)

Dybala 6: perlomeno ci prova. È uno dei pochi a farlo. Ci prova da lontano, ci prova da vicino, ma alla fine non trova mai la porta. 

Morata 5: molto male. Non riesce a trovare spazio lì davanti e non riesce a farsi servire. Il fallo da rigore è leggero, vero, ma anche ingenuo. (dal 73′ Kean 5: avrà toccato uno, massimo due palloni nei circa venti minuti giocati. Di certo è stato ininfluente). 

Vlahovic 5: il grande assente è proprio lui. Ci si aspettava il salto definitivo nell’Olimpo bianconero. E invece si eclissa dopo 52 secondi dall’inizio del match, quando ha il suo primo tiro verso lo specchio. Qualche cosa buona di tanto in tanto, ma troppo poco, per lui, in una partita così importante. Ha margini di crescita importanti e crescerà, su questo non c’è dubbio. 

Allegri 6,5: è una Juventus poco allegriana, che gioca bene, ma alla fine perde. Di corto muso. Se non è karma questo. 

Inter

Pagelle Juve-Inter. Le pagelle dell’Inter 

Handanovic 6: prima del 10 minuto, fa prendere un bello spavento ai suoi tifosi, con un’uscita a cui ancora adesso è difficile dare un senso. La sua partita, invece, è molto buona. Salva su Zakaria, confezionando il risultato finale. 

D’Ambrosio 6,5: si potrebbero dire tante cose, ma il buon D’Ambrosio è sempre affidabile. Gioca con abnegazione e pulizia, non sbaglia, anzi lotta su ogni pallone. 

Skriniar 7: letteralmente un muro. Messo al centro della difesa, annulla totalmente Vlahovic. Che sia con le buone o con le cattive, ieri non ha fatto passare nessuno. Prestazione incredibile. 

Bastoni 6: molto incerto, soprattutto nelle marcature su Dybala, che è sempre libero quando apre il sinistro. Molto fortunato su Zakaria, dove si ravvede un rigore non assegnato dall’arbitro. 

Dumfries 6: funziona a tratti. Nel primo tempo è l’unico ad accendersi. E, infatti, si procura il calcio di rigore che porta in vantaggio l’Inter. Nella ripresa scompare dal gioco. (dal 59′ Darmian 6: meno sprint e più difesa. Questo gli chiede Inzaghi. Giusto, ma quando ne ha possibilità non scatta, quasi impaurito. Nel finale è in trincea a difendere il risultato).  

Barella 5: spompato. Sbaglia tanto, troppo. Non trova le linee in mezzo al campo e spesso sbaglia scelte. Forse ha bisogno di riposare. 

Brozovic 6,5: è il metronomo della squadra. La sua assenza ha pesato molto. In questo caso, nonostante alcuni errori, si prende in mano il possesso nerazzurro con personalità. Imprescindibile. (dal 77′ Gagliardini SV). 

Calhanoglu 6: è il match-winner. Anche se il primo rigore lo sbaglia miseramente, il secondo, quello ribattuto, è imparabile. Per il resto non fa molto. Il suo, però, l’ha fatto. (dal 77′ Vidal SV). 

Perisic 5,5: assente ingiustificato. Non un guizzo, non un dribbling, quasi nessun cross. Meglio in fase difensiva, con due diagonali per niente banali. 

Lautaro 4,5: praticamente inesistente. Dopo due minuti fa un un brutto fallo su Locatelli. Da quel momento si eclissa, scomparendo dal match. (dal 59′ Correa 4,5: ha il merito di fare, forse, peggio dei suoi colleghi. Ha sempre davanti a sé delle praterie, ma sbaglia scelta, sempre. Al suo unico tiro, la palla va in curva). 

Dzeko 5: dove finito il lavoro sporco di Dzeko? Solitamente fa salire la squadra, oggi invece è scomparso. Non una buona partita, non una buona giocata e, soprattutto, zero tiri in porta. (dal 91′ Gosens SV). 

Inzaghi 5,5: tutti si stanno chiedendo come abbia fatto l’Inter a vincere. Lui, intanto, incassa e si porta a casa tre punti fondamentali. I nerazzurri sono spenti, ma, per magia, ancora vivi per la lotta scudetto. La sensazione, però, è che siano leggermente dietro alle altre. 

Juve Stabia, l’Under 17 batte 4-3 l’Avellino e accede ai playoff con due giornate di anticipo

Juve Stabia, l’Under 17 di mister Michele Sacco ottiene un altro risultato di grande prestigio. Batte l’Avellino per 4-3 ed accede ai playoff con ben due giornate di anticipo.

Una vittoria che da lustro alla straordinaria stagione del settore giovanile della Juve Stabia che peraltro in Primavera 4 disputerà sabato prossimo 9 aprile allo stadio “Dino Manuzzi” di Cesena la finale nazionale contro il Giana Erminio per l’accesso in Primavera 3.

Un settore giovanile sapientemente guidato dal responsabile Saby Mainolfi e dal direttore Roberto Amodio che sta ottenendo tanti successi nel corso degli ultimi anni tra tanti sacrifici e nel solco di una tradizione sempre molto florida per i colori gialloblè soprattutto nel corso degli ultimi anni nella gestione Mainolfi-Amodio.

Vittoria importante quella dei ragazzi di mister Michele Sacco che ora fa sì che l’Under 17 approdi ai Playoff Nazionali tra le migliori 16 squadre d’Italia. Erano previsti infatti sei gironi con il regolamento che prevedeva la qualificazione delle prime due di ogni Girone e delle quattro migliori terze.

Le Vespette hanno battuto l’Avellino con il punteggio di 4-3 dopo che il primo tempo si era già chiuso col parziale di 4-1 per la Juve Stabia con le reti di Faccetti, Pimienta, Saviano e Piccolo. Per l’Avellino una tripletta di Fusco.

Di seguito il tabellino del match tra Juve Stabia Under 17 e Avellino.

Juve Stabia – Diglio, Borrelli (46’ Caropreso), Fravola, Ceccarini, Provvisiero, Celentano (57’ Troiano), Del Mondo, Piccolo, Pimienta (81’ Aprea), Faccetti (62’ Schettino), Saviano. A disp. Accardo, Di Lauro, Noletta, Genovese, Granatello.

Avellino – La Sala, Saggese (40’ Del Percio), Di Martino (65’ Di Paola), Esposito (40’ Nappi), De Simone, Inderst, Ciociola (65’ Cocchia), Rusciano, Fusco, Cucciniello (65’ Lonardo)Di Paola (40’ Giampietro). A disp. Brodella, Napolano, Sgambati.

GOL – 5’ Faccetti (JS), 7’ Pimienta (JS), 8’ Saviano (JS), 40’ Piccolo (JS), 44 Fusco (A), 56’ Fusco (A), 87’ Fusco (A)

AMMONIZIONI – Piccolo (JS), Del Mondo (JS), Provvisiero (JS), Diglio (JS), Inderst (A), Rusciano (A), Cucciniello (A)

ESPULSIONI -/.

Questi gli altri risultati della 16esima giornata del campionato Under 17:

Potenza-Foggia 1-4

Campobasso-Paganese 1-5

Pescara-Latina 3-2

Turris-AZ Picerno 5-0

Juve Stabia-Avellino 4-3. 

In classifica Paganese in testa con 40 punti, segue la Juve Stabia con 38 (già qualificata ai playoff), Avellino 36, Foggia 29, Pescara 28, Turris 24, Latina 18, Potenza 6, AZ Picerno e Campobasso 5.

Nel campionato Under 15 sconfitta di misura per 0-1 per la Juve Stabia contro l’Avellino.

Di seguito il tabellino del match:

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio, Malafronte, Esposito, Avolio, Trotta, Di Pasquale, Di Maiolo (52′ Capasso), Capasso, Catapano, Sarappo (52’ Somma). A disp. Vaccaro, Avino, Vaccaro, Nambuletto, Morra, Esposito, Iovino.

Avellino – Castiglio, Urciuoli (73’ Sallitto), Mancini (67’ Lepore), De Rosa, De Cicco (73’ Chieffo), Cretella (67’ Albanese), Lanzone, Giunto, D’Onofrio (57’ Napolitano), De Michele (73’ Turco), Chipak (67’ Aloisi). A disp. Pizzella, Caradonna.

GOL – 20’ De Michele (A)

AMMONIZIONI – Malafronte (JS), Lanzone (A), Turco (A)

ESPULSIONI – Lanzone (A).

In classifica Pescara e Juve Stabia in testa con 34 punti, segue l’Avellino con 33 punti, Foggia 29, Turris e Paganese 27, Latina 24, Campobasso 15, Potenza 3 e AZ Picerno 2 punti.

 

 

 

Juve Stabia deferita su segnalazione della Co.Vi.So.C.: possibile penalizzazione in arrivo

Juve Stabia, arriva il deferimento da parte del Procuratore Federale su segnalazione della Co.Vi.So.C. per il mancato versamento delle ritenute Irpef e dei contributi INPS entro il 16/02/2022.

Il provvedimento era nell’aria e questa ipotesi era stata paventata anche nel corso della nostra trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” lo scorso 21 febbraio quando intervenendo in diretta telefonica il socio Giuseppe Langella spiegò la situazione: “I 2 punti di penalizzazione? E’ un punto interrogativo perché il regolamento è interpretabile. La norma non è chiara. Non lo so, ma anche se arrivasse il -2 noi abbiamo le giustificazioni adatte. I versamenti del 16 del mese così come gli stipendi sono stati tutti regolarmente pagati”.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (2) GIUSEPPE LANGELLA

Possibile a questo punto che arrivino i due punti di penalizzazione alla Juve Stabia così come è molto probabile che ci sia un ricorso da parte della società stabiese.

Di seguito il comunicato delle Procura Federale FIGC sul deferimento alla Juve Stabia ricordando che analogo deferimento è stato effettuato anche nei confronti della Reggina.

“Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della Co.Vi.So.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare:
• Sig. POLCINO FILIPPO, Amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della
società S.S. Juve Stabia S.r.l., all’epoca dei fatti:
per rispondere della violazione di cui all’ art. 4, comma 1, del C.G.S. e 33, comma 4, del
C.G.S. in relazione a quanto previsto dai Comunicati Ufficiali n.n. 131/A del 21 dicembre
2021 e 154/A del 31 gennaio 2022:

per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza in ordine al mancato versamento,
entro il termine del 16 febbraio 2022, delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi INPS riguardanti gli
emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo giugno-ottobre 2021, e comunque per non aver comunicato alla Co.Vi.So.C, entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi INPS sopra indicati. In relazione a poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di
svolgimento degli stessi.

• La Società S.S. JUVE STABIA S.r.l.:
per la violazione dell’art. 6, comma 1, del C.G.S.:
per rispondere a titolo di responsabilità diretta, per il comportamento posto in essere dal
sig. Polcino Filippo, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della società
S.S. Juve Stabia S.r.l., all’epoca dei fatti.

Per la violazione dell’art. 33, comma 4, del C.G.S.:
per rispondere a titolo di responsabilità propria per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza in ordine al mancato versamento, entro il termine del 16 febbraio 2022, delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo giugno-ottobre 2021, e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati”. 

Pour un oui ou pour un non di Sarraute approda al CTB di Brescia

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Pour un oui ou pour un non : tradotto e diretto da Pizzi, interpretato da Branciaroli e Orsini sarà in scena dal 5 al 14 aprile 2022.

Le parole “ non dette”, i silenzi , le intonazioni ambigue danno vita a malintesi ed equivoci e portano due vecchi amici ad allontanarsi e a mettere in discussione l’affetto che li lega.

Nathalie Sarraute scrittrice francese di origine russa fra le più importanti del Novecento crea una dicotomia perfetta tra teatro dell’ assurdo e teatro del quotidiano . La Sarraute che può vantare una lunga carriera da avvocato , luogo in cui viene dato ampio spazio all’ esercizio della parola ha confezionato un testo complesso e spiazzante incentrato sulla forza delle parole .

La trama è la seguente : due amici si ritrovano a seguito di un allontanamento immotivato , a prima vista inspiegabile . Ma leggendo tra le righe della loro conversazione capiscono che i silenzi e le intonazioni ambigue hanno deformato la comunicazione caricandola di equivoci e malintesi . I due giungono alla conclusione che ogni intonazione può dar vita a molteplici interpretazioni a seconda della disposizione d’ animo di chi li ascolta .

Una piccolezza come un si o un no può cambiare profondamente il senso di una conversazione dando vita a ferite insanabili nel cuore di chi ascolta .

Dopo una lunga e soddisfacente tournée Pour un oui ou pour un non sarà in scena al Teatro Sociale di Brescia dal 5 al 14 aprile 2022.

Protagonisti dello spettacolo prodotto da Compagnia Orsini e Teatro de Gli Incamminati sono i due mostri sacri del teatro italiano Franco Branciaroli e Umberto Orsini . Diretti magistralmente da Pier Luigi Pizzi .

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia 

La Parmigiana Bianca (o Rossa), di zucchine crude (o cotte)

La Parmigiana Bianca (o Rossa), di zucchine crude (o cotte) è un piatto ideale da servire come secondo ma anche come piatto unico o contorno, da servire sia tiepida che fredda.

La Parmigiana di Zucchine ha un sapore più delicato rispetto a quella di melanzane ed è un piatto semplice e veloce da realizzare. La ricetta che vi presento è una versione gustosa e filante con zucchine crude, senza friggere o grigliare, fiordilatte, prosciutto cotto, parmigiano e menta, ma vi do anche alcune varianti per usare le zucchine cotte e/o per fare una gustosissima Parmigiana Rossa di Zucchine.

Ed eccovi la mia ricetta per una gustosa Parmigiana Bianca (o Rossa), di zucchine crude (o cotte)

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • 800 g zucchine
  • 500 g mozzarella sgocciolata o scamorza
  • 10 fette di prosciutto cotto
  • 40 gr di formaggio grattugiato
  • 1 uovo
  • Una manciata di pangrattato
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • basilico q.b.
  • menta q.b.
  • sale q.b.

PREPARAZIONE

  1. Preriscaldare il forno a 180 gradi
  2. Lavate bene le zucchine e affettatele dal lato lungo in fette sottili di circa 2 mm con l’aiuto di una mandolina o un pelapatate
  3. Sbattere un uovo con un pizzico di sale
  4. Prendere una pirofila e versateci un filo di olio extravergine di oliva
  5. Infarinate leggermente le fettine di zucchine e versare qualche cucchiaiata di uovo sbattuto sopra le zucchine.
  6. Disponete un primo strato di zucchine e ricoprire prima con prosciutto cotto e dopo con mozzarella (o scamorza tagliata a fette o a cubetti) e qualche foglia di menta
  7. Aggiustare di sale e spolverizzare la superficie con un po’ di formaggio grattugiato
  8. Procedere in questo modo strato dopo strato fino a terminare gli ingredienti
  9. Terminare la preparazione della parmigiana di zucchine aggiungendo il battuto d’uovo rimasto.
  10. Infornare la teglia, cuocere per 20 minuti a 180 ° e far dorare per altri 5 minuti a 200 gradi con la funzione grill
  11. Sfornare, lasciare intiepidire e servire la parmigiana bianca di zucchine crude

 

Mennella: “Prestazione ottima del Barano”

Dopo gara- L’allenatore del Barano è soddisfatto: “I ragazzi hanno fatto quanto da me chiesto”

Simone Vicidomini- Il Barano esce sconfitto dal derby contro l’Ischia con una prova da dieci e lode. Partita giocata con grinta ed orgoglio da parte degli aquilotti che soltanto ad una manciata di secondi si sono visti sciupare l’occasione di poter strappare un punto contro i gialloblu. Primo tempo giocato alla pari, poi nella ripresa i bianconeri si sono abbassati fino a subire il pressing asfissiante degli ospiti che è valso il gol vittoria. “Non ci siamo abbassati-dichiara Mennella-.

Nel secondo tempo abbiamo subito la vemenza dell’Ischia. In questo momento aveva bisogno di fare risultato, è una squadra forte e può succedere che prendi gol. Abbiamo fatto una partita molto buona per come l’abbiamo preparata. I ragazzi hanno fatto tutto quello che gli avevo chiesto. Come ho già detto noi puntiamo a fare delle belle figure per onorare al meglio la fine del campionato, inserendo qualche giovane in più”.

Nel secondo tempo c’è stata più Ischia o Barano? “Come succede in ogni partita ci sono delle folate da una parte e dell’altra. Ovviamente l’Ischia ha molta più qualità di noi, altrimenti non avevamo 11 punti in classifica e l’Ischia non era in piena lotta play-off. L’Ischia come tutte le squadre che si trovano in quella posizione di classifica in queste tre partite non deve sbagliare nulla. Il destino è tutto in mano a loro”.

Il Barano ha offerto una prestazione da grande squadra e forse se giocava così le altre partite oggi non si trovava ad occupare il penultimo posto in classifica. “Partiamo a monte. Io posso parlare di questi quindi-venti giorni che sto allenando io questi ragazzi e posso dire che stanno mettendo tanto impegno. Questo va dato atto anche ad Isidoro Di Meglio, che comunque non ha lavorato in una situazione facile durante la stagione.

Tanto orgoglio e grinta per via del derby? “Posso dire che anche contro la Puteolana fino al settantacinquesimo i ragazzi hanno fatto bene mettendo tutto quello che avevano. Non chiedetemi perchè prima c’erano delle prestazione diverse rispetto ad oggi, posso rispondere soltanto di questi ultimi venti giorni”.

Se ad inizio stagione ad Isidoro Di Meglio veniva consegnata questa rosa di calciatori, oggi il Barano lottava almeno per un play-out? “Se il Barano ad oggi è in questa situazione le colpe non sono di Isidoro ne tanto meno della società, sono un pò divise e spalmate su tutti. Sia io che ero con il settore giovanile, ed anche la società, staff tecnico abbiamo sbagliato qualcosa se oggi ci troviamo così.

Ripeto Isidoro penso che non abbia lavorato nelle migliori delle condizioni fino ad oggi. Ci sono stati tanti fattori, come la rosa che non è stata preparata dall’inizio ma è stata costruita a campionato iniziato e poi ci sono stati dei momenti in cui ci si doveva accontentare di calciatori che arrivavano per riempiere numericamente una distinta”.