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Inchiesta “Cerbero”, 35 affiliati a processo

Si sono chiuse le indagini dell’inchiesta Cerbero: 35 affiliati al clan D’alessandro, ora rischiano il processo.

L’inchiesta condotta dall’antimafia fa luce sull’attività criminale del clan stabiese tra il 2011 e il 2015.

Racket, associazione a delinquere di stampo camorristico, traffico di droga e infiltrazioni nella sanità e nella pubblica amministrazione. Tra i 35 affiliati della cupola di Scanzano, che ora rischiano il processo, saltano all’occhio eredi e mogli dei padrini.

Questi i titoli dei canti del nuovo poema che Giuseppe Cimmarota, pm antimafia che si occupa della camorra stabiese, sta scrivendo negli uffici della procura della Repubblica e che presto prenderà forma nelle aule di tribunale.

Un poema che parla di un inferno che ha divorato la politica, l’economia e il tessuto sociale di Castellammare di Stabia. Non a caso l’inchiesta prende il nome dalla bestia mitologica Cerbero, utilizzata da Dante Alighieri come guardiana del terzo cerchio dell’Inferno, quello del peccato della gola. Tale cane ha tre teste e una barba sudicia e rappresenta colui che mangia in modo vorace e senza ritegno.

Gli indagati eccellenti

-Michele D’alessandro: figlio del boss Luigi, avrebbe preso il comando della cosca conducendo il traffico di droga, impartendo ordini agli affiliati e intrattenendo i rapporti con boss di altri clan come i DI Martino di Gragnano.

– Al suo fianco, il nipote Michele, classe ’92, ritenuto esponente delle nuove leve della cosca.

-Teresa Martone, moglie del padrino Michele D’alessandro; Annunziata Napodanno, moglie di Luigi D’alessandro, il super boss oggi libero dopo 30 anni di carcere; Rosaria Iovine moglie di Luigi D’alessandro di Michele.

Secondo la Procura Antimafia sono state le donne del clan, durante la permanenza in carcere degli esponenti della cosca scanzanese, a portare avanti gli affari di famiglia: gestivano le finanze del clan, ordinavano agli affiliati di recuperare i soldi provenienti dalle estorsioni.

L’importanza e il ruolo criminale di Teresa Martone è emerso già nel corso dell’inchiesta Olimpo. Per le estorsioni di quel periodo ha incassato una condanna a 4 anni di reclusione. Attualmente tornata libera, sconterà l’esilio fuori regione imposto dalla Corte D’Appello di Napoli.

-L’ex boss di Gragnano, Antonio Di Martino.

-I pentiti Rapicano Pasquale, ex killer dei D’alessandro, e Marrazzo Valentino, ex pusher.

-Questi nel dettaglio i nomi delle persone raggiunte dall’avviso di garanzia: Michele D’Alessandro, Michele D’Alessandro (rispettivamente di 44 e 30 anni), Luigi Calabrese, Annunziata Napodano, Antonio Rossetti, Teresa Martone, Rosaria Iovine, Nino Spagnuolo, Augusto Bellarosa, Luciano Verdoliva, Nicola Tramparulo, Paolo Spagnoletta, Ciro Sorrentino, Antonio Gambardella, Gianfranco Ingenito, Antonio Schettino, Sabato Schettino, Ferdinando Schettino, Nunzio Nastro, Pasquale Esposito, Gennaro Esposito, Antonino Alfano, Vincenzo Di Palma, Giovanni Savarese, Stefania Boccia, Antonio Di Martino, Rossano Apicella, Francesco Di Mario, Nunzio Girace, Alfonso Arpaia, Costantino Spalice, Michele Napoldano, Valentino Marrazzo e Pasquale Rapicano.

I rapporti con la politica

L’ambasciatore del clan per gli affari politici e il mondo degli appalti pubblici sarebbe Augusto Bellarosa.

Dalle indiscrezioni del quotidiano Metropolis, il Bellarosa, nella sua auto, con un suo parente, si sarebbe incontrato, in piena campagna elettorale, con un esponente del Pd.

Era il 2013, alla corsa per la poltrona di palazzo Farnese competeva per il Pd Nicola Cuomo, poi vincitore al secondo turno ai danni del centrodestra, capitanata da Antonio Pentangelo.

Durante il colloquio, durato pochi minuti, l’esponente democratico richiedeva al Bellarosa conferma sull’avvenuta consegna del materiale necessario per la compagna elettorale. Il Bellarosa conferma.

Il tutto è stato intercettato a loro insaputa dai carabinieri di Castellammare di Stabia tramite una cimice installata nell’auto del ras di Scanzano.

Il nome dell’esponente del pd è quello dell’ex consigliere comunale Francesco Iovino (non indagato), delfino di Mario Casillo, capogruppo dem alla regione, comparso insieme a Gennaro Iovino, padre di Francesco, nell’inchiesta Olimpo.

Francesco Iovino, dopo essersi autosospeso dal partito, è stato segnalato dal segretario provinciale Marco Sarracino alla commissione di garanzia regionale del partito democratico per adottare i giusti provvedimenti.

Da altre intercettazioni emerge come il Bellarosa abbia ammesso di aver avuto rapporti con tutti gli esponenti politici, parlando anche di lavori da commissionare.

Il traffico di droga

Secondo l’inchiesta i D’alessandro avrebbero un ponte diretto con il Brasile.

A curare i contatti sarebbe stato Rossano Apicella, pregiudicato di Gragnano.

Secondo l’Antimafia erano 2 le organizzazioni che lavoravano parallelamente, senza intralciarsi, gestite dai 2 Michele (classe 1992 e 1978).

Michele junior poteva contare sul sostegno di Rossano Apicella come fornitore, Gianfranco Ingenito e Augusto Bellarosa come intermediari con le piazze di Spaccio, Francesco Di Maio e Ferdinando Schettino impegnati invece nella vendita diretta ai clienti. La cassa era gestita dalla madre, Rosaria Iovine.

Michele senior aveva come principale fornitore Antonio Di Martino, boss dei Monti Lattari. Antonio Rossetti, detto o’guappone, aveva il compito di acquistare la droga e di rifornire le piazze di spaccio. Michele Cuomo, Antonio Gambardella e Lorenzo Nastro spostavano la droga. Gennaro Esposito aveva il compito della vendita al dettaglio. La cassa era gestita da Stefania Boccia.

Tutte le piazze di spaccio si dovevano rifornire dai D’alessandro. Chi si opponeva doveva poi fare i conti con la furia del clan di Scanzano.

Gli Affari nella sanità

Valentino Marrazzo, ex pusher, ora collaboratore di giustizia, in uno dei suoi interrogatori ha fatto riferimento alla gara d’appalto indetta dall’Asl per il servizio di ambulanze tipo B e tipo A e quelle di trasporto per il sangue. La gara fu pilotata in quanto un dirigente del San Leonardo avrebbe riferito la cifra da presentare per vincere la gara.

Valentino Marrazzo infatti ha lavorato per la “Croce Verde”.

Secondo l’antimafia, l’azienda, che si occupava di trasporti dei malati, sarebbe stata gestita da Antonio Rossetti (o’guappone) tramite un prestanome (Antonio Arpaia).

Rossetti, attraverso intimidazioni, alle quali ha partecipato Marrazzo, e minacce ai titolari delle aziende concorrenti, aveva creato un monopolio nel settore del trasporto dei malati.

I proventi da tale attività venivano reinvestiti nell’affare della droga.

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A cura di De Feo Michele / Redazione Campania

Pusher messo in manette dai Carabinieri a Vico Equense

Operazione dei Carabinieri per il contrasto allo spaccio di droga con un pusher messo in manette dai militari a Vico Equense

Spacciatore in manette non riesce a sfuggire ai Carabinieri

La notizia

I Carabinieri operanti nella penisola sorrentina hanno predisposto un servizio sul territorio volto al contrasto dello spaccio di stupefacenti che dilaga in diverse zone; i militari, infatti, hanno fiutato un aumento degli “affari” negli ultimi tempi, motivo per il quale hanno deciso di mettere in piedi questa specifica indagine e risalire agli artefici e loro eventuali complici.

Arresto in costiera

Una pattuglia dei Carabinieri, durante un giro di controllo, ha notato una vettura con a bordo un volto alquanto familiare, così hanno deciso di seguirlo per verificare dove egli si stesse dirigendo; poco dopo, l’uomo si ferma all’interno di un parcheggio a Vico Equense e viene raggiunto da un altro soggetto che i militari hanno riconosciuto.

I due si salutano, procedono allo scambio fatidico e si dileguano, mentre i Carabinieri erano in agguato e pronti ad intervenire al momento giusto; mentre una pattuglia ha inseguito e bloccato il pusher, una gazzella si è messa sulle tracce dell’altro uomo riuscendo ad intercettarlo.

Lo spacciatore è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina occultate all’interno di un pacchetto di sigarette, mentre una terza dose è stata trovata in possesso dell’acquirente; il pusher, alias Luigi Servillo, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e si trova attualmente sotto custodia in attesa di giudizio.

Elmas: “abbiamo sempre creduto nello scudetto. C’è tanto entusiasmo”

Elmas, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, in merito alla prossima gara di campionato contro la Fiorentina ha dichiarato…

Queste le dichiarazioni del Macedone:

Qualche dichiarazione sull’Atalanta?

“Siamo andati lì e abbiamo fatto il nostro lavoro, è stata una partita difficile, ma molto importante. Abbiamo una squadra forte e possiamo giocarcela fino alla fine”.

Com’è stato il goal all’Atalanta?

“è stato bellissimo per me e per la squadra. Quando Koulibaly ha passato la palla a Lozano ho detto: “Vado” poi la palla è arrivata e ho fatto goal”.

Ci credete di più dopo la vittoria sull’Atalanta?

 “Si, ci abbiamo sempre creduto e ora lo facciamo anche di più. Siamo un gruppo fantastico con un grande mister e quindi crediamoci. Dobbiamo vincere le ultime sette partite”.

Come state preparando la partita contro la Fiorentina?

“Ci alleniamo bene, come sempre. Pensiamo solo alla Fiorentina in questo momento”.

Hai un bel rapporto con Spalletti?

“Sì, gli voglio bene. Sono cambiate tante cose, l’importante è vincere le partite, anche giocando meno bene. Solo così si può vincere lo scudetto. Ci vuole Cazzimm”.

Avete fatto un’impresa contro l’Italia?

“Per il mio paese è stato un sogno. Eravamo molto felici. Mi è dispiaciuto per i tanti amici che ho in Italia e penso che anche loro meritavano di andare al mondiale. Hanno fatto una grande partita contro di noi, ma il calcio è così. Non vincono sempre i più forti”.

Dove ti piace giocare?

“Mi trovo molto bene da trequartista o sulla fascia sinistra. In nazionale gioco anche da attaccante, dipende da dove serve”.

Ti immagini cosa può succedere a Napoli in caso di vittoria scudetto?

“Non so cosa aspettarmi, spero di vincere. Ne ho parlato con Pandev che mi ha detto che era qualcosa di indescrivibile. Vedo il popolo che siete e speriamo di farvi felici dopo trent’anni”.

Simone Improta/Redazione Sportiva

Alici n’turtiera (Alici in tortiera): un secondo salutare che vi stupirà

Le Alici n’turtiera (Alici in tortiera) sono un secondo piatto ancor più economico delle non meno famose “Alici ‘mbuttunate” (Alici imbottite) e delle Alici alla Pizzaiola pur restando un piatto molto saporito e, ovviamente, salutare visto che, comunque, è a base di Alici che sono una naturale miniera di Omega 3.
È una ricetta tipica campana che ho imparato ad apprezzare, e a preparare, e che sono certa apprezzerete anche voi anche perché è di ancor più semplice preparazione delle “Alici ‘mbuttunate” (Alici imbottite) e per la quale servono solo: alici (o sarde se le preferite) veramente freschissime, un poco d’olio, prezzemolo tritato, aglio e un po’ di aceto bianco da far sfumare, o succo di limone.
Tutto qui! Più semplice e più economico di così c’è solo l’acqua fresca.

Provate la mia ricetta e magari fatemi sapere se vi saranno piaciute.

Alici n’turtiera (Alici in tortiera): un secondo salutare che vi stupirà

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • 800 gr di alici
  • 1 spicchio d’ aglio
  • olio EVO (olio di oliva extravergine)
  • aceto bianco (o succo di 1 limone)
  • sale

PREPARAZIONE

  1. Per prima cosa pulite le alici togliendo la testa staccandola all’altezza delle branchie, le interiora e la lisca centrale stando attenti a non staccare le due metà. Poi apritele a libro (se non sapete come fare o non avete buona manualità vi consiglio di prendere quelle già pulite, spinate ed aperte. Costano di più ma è tanto lavoro in meno, e ben fatto).
  2. Sciacquate le alici sotto acqua corrente molto delicatamente, per evitare che si rompano, e fatele scolare.
  3. Mettete metà alici a raggiera in una padella larga (la tortiera), con un po’ di olio aggiungendo l’aglio a pezzetti, il sale e il prezzemolo.
  4. Con il resto delle alici fate un secondo strato, aggiungete ancora un po’ di olio, l’aglio a pezzetti, il sale e il prezzemolo come avrete già fatto per il primo strato.
  5. Coprite con un coperchio e fate cuocere per un 10 minuti.
  6. Scoprite, aggiungete l’aceto o il succo di limone e fate cuocere par altri 5 minuti senza ricoprire con il coperchio.
  7. Finita la cottura, le vostre alici in tortiera saranno pronte per essere portate in tavola per essere gustate in tutta la loro bontà.

Formula Uno, si torna a Melbourne! Gli appuntamenti del weekend

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La Formula Uno si prepara alla terza gara della stagione.  Si vola a Melbourne, in Australia, in un weekend molto mattutino per gli appassionati

 

Formula Uno, si torna a Melbourne! Gli appuntamenti del weekend

 

Si riparte. Dopo la settimana di pausa la Formula Uno è pronta a prendersi la scena… in tutti i sensi. Per il terzo appuntamento dell’anno infatti, si ritorna un po’ alle origini. Si vola a Melbourne, in Australia. Dopo due anni di stop, causa covid, la Formula Uno riabbraccia l’Albert Park, che vanta tra l’altro anche un nuovo layout. Tante le modifiche eseguite sul nuovo tracciato con la più grande novità che riguarda le zone DRS: ben 4.

 

Un weekend…da coprifuoco

Ritorna l’Australia, quindi ritornano gli orari che poco piacciono agli italiani. Visto il fuso orario australiano infatti, si comincia con la prima sessione di libere venerdì alle 05.00, seguita dalla seconda in programma alle 08.00. Due ore di tempo, sommando le FP1 e FP2, per i team e i piloti per scoprire il nuovo tracciato, per essere poi pronti alla qualifica del sabato in programma alle ore 08.00. Il sabato si aprirà però qualche ora prima, alle 05.00 con la precisione, per la terza e ultima sessione di prove libere. Di domenica invece, la gara, è in programma come di consuetudine a Melbourne, alle 07.00.

 

Gli appuntamenti

Sarà possibile ovviamente seguire il tutto su Sky Sport F1. La qualifica e la gara saranno inoltre visibili in replica su Tv8: la qualifica per la precisione di sabato alle ore 15.30, mentre la gara domenica pomeriggio alle 15.15.

 

Venerdì 8 aprile

05.00 Prove Libere 1

08.00 Prove Libere 2

 

Sabato 9 aprile

05.00 Prove Libere 3

08.00 Qualifica

 

Domenica 10 aprile

07.00 Gara

Givova Scafati senza più fiato, Verona rimonta e vince 75-70

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Il recupero dell’ASGM Forum non sorride alla squadra di coach Rossi. I campani giocano una sfida a metà, scaligeri dirompenti nel secondo tempo.

 Si ferma all’ASGM Forum la striscia di vittorie della Givova Scafati, che cede 75-70 alla Tezenis Verona nel recupero della ventitreesima giornata del campionato di serie A2.

Gara dai due volti quella disputata dalla compagine dell’Agro, che ha alternato una prima parte di gara gagliarda, ordinata e lucida, ad una seconda parte distratta, molle ed imprecisa, anche per i meriti del team di casa, che ha saputo reagire con veemenza ed orgoglio a quanto non aveva funzionato del primo tempo, usando il fisico e gettando il cuore oltre l’ostacolo.

Scafati, il primo posto è tuo: gialloblu corsari a Ravenna

LA PARTITA: Tezenis Verona vs Givova Scafati

È subito partita vera tra le due formazioni gialloblu, che si fronteggiano a viso aperto e senza timori reverenziali. Anderson, Johnson e Pini, sul fronte locale, sono i mattatori dei primi cinque minuti (11-9). Poi però la scena è presa per intero dagli ospiti, che stringono le maglie della difesa, aggrediscono con intensità l’avversario e lo puniscono in attacco con un gioco accorto, lineare e corale. È il gruppo a fare la differenza in questa fase di gioco in cui la Givova prende il largo e aumenta il proprio vantaggio fino al 13-24 con cui viene chiusa la prima frazione.

Matteo Parravicini della Givova Scafati vs Tezenis Verona

Qualche errore di troppo in avvio di secondo quarto favoriscono la compagine scaligera, che con Johnson accorcia sull’avversario (16-24 all’11’). I ritmi calano e si gioca soprattutto a difese schierate. Ciononostante, gli scafatesi, con Daniel sugli scudi, grazie alla solita intensa difesa, ritrovano coraggio e un vantaggio importante (16-32 al 14’), che costringe coach Ramagli al time-out. Ci provano i due statunitensi di casa a rimettere in carreggiata Verona (21-32 al 15’), ma è un fuoco di paglia, perché i campani (bene Clarke) continuano a marciare spediti nella loro direzione (21-39 al 16’). Alla sirena dell’intervallo, il punteggio dà ragione agli uomini di coach Rossi (23-44).

Comincia bene la Tezenis la ripresa delle ostilità, in cui Johnson si erge a trascinatore dei suoi (35-47 al 24’). Gli uomini di coach Rossi, complice l’intensità e la fisicità della difesa di casa, perdono dalle mani le redini del gioco, faticano a trovare con continuità la via del canestro e si lasciano sopraffare dai padroni di casa, trascinati dal calore del pubblico amico. È Anderson a ridurre lo svantaggio sotto la doppia cifra (41-50 al 5’), poi, nonostante le scorribande di Clarke, un canestro di Caroti permette a capitan Rosselli e soci di chiudere sotto 50-58 la terza frazione.

Iris Ikangi (Givova Scafati vs Tezenis Verona)

Anche in avvio di ultima frazione i viaggianti continuano a dilapidare il vantaggio accumulato, complice qualche dubbio fischio arbitrale. La sfida passa nelle mani del quintetto di coach Ramagli, che approfitta degli errori in fase conclusiva degli avversari ed accorcia sensibilmente le distanze, fino a riaprire la contesa (56-58 al 34’, grazie ad un parziale di 6-0). I centri di Cucci e Daniel (56-62 al 35’) non arrestano la reazione dei veneti, che, con i due statunitensi, raggiungono il minimo svantaggio (61-62 al 36’). La perfetta parità arriva al 38’ (64-64) con tre tiri liberi di Caroti, mentre il vantaggio veronese è del 39’ con Johnson (66-64). Rossato tiene in vita i suoi (68-68), ma Anderson (tripla) e Pini (da sotto) chiudono la sfida (73-68) che negli ultimi secondi non regala sussulti. La sirena arriva sul 75-70.

Clicca QUI per vedere la video intervista a coach Rossi

I TABELLINI

TEZENIS VERONA – GIVOVA SCAFATI 75-70

TEZENIS VERONA: Beghini n.e., Caroti 9, Casarin, Johnson 20, Candussi 5, Nonkovic n.e., Rosselli 4, Pini 10, Anderson 24, Udom 2, Grant 1, Spanghero. Allenatore: Ramagli Alessandro. Assistenti Allenatori: Bonacina Andrea, Callea Stefano.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 2, Daniel 12, Parravicini 2, De Laurentiis 8, Ambrosin, Clarke 16, Rossato 13, Monaldi 6, Cucci 3, Ikangi 8. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Radaelli Roberto di Rho (MI), Bartolomeo Antonio di Lecce, Barbiero Marco di Milano.

NOTE: Parziali: 13-24; 10-20; 27-14; 25-12. Falli: Tezenis Verona 23; Givova Scafati 26. Usciti per cinque falli: Rossato. Tiri dal campo: Tezenis Verona 26/63 (41,3%); Givova Scafati 23/58 (39,0%). Tiri da due: Tezenis Verona 19/38 (50,0%); Givova Scafati 13/28 (46,4%). Tiri da tre: Tezenis Verona 7/25 (28,0%); Givova Scafati 10/31 (32,3%). Tiri liberi: Verona 15/24 (66,7%); Scafati 14/17 (82,4%). Rimbalzi: Verona 40 (15 off.; 25 dif.); Scafati 38 (12 off.; 26 dif.). Assist: Verona 13; Scafati 4. Palle perse: Verona 10; Scafati 16. Palle recuperate: Verona 6; Scafati 4. Stoppate: Verona 0; Scafati 1.

Lello Soncini: “Onorato di essere al Senna Day”

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Le parole di Lello Soncini in esclusiva a Carlo Ametrano

 

Lello Soncini: “Onorato di essere al Senna Day”

 

L’ex direttore di gara Lello Soncini è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano. Lello si è manifestato subito entusiasta dell’invito fatto dal giornalista per la partecipazione al Senna Day, l’evento che si terrà sabato 30 aprile all’ agriturismo Cantine Zuffa. L’evento come si sa, si svolgerà per celebrare e ricordare Ayrton Senna e viene ogni anno organizzato da Carlo. Anche quest’anno sarà una tappa importantissima e imperdibile per i grandi appassionati di motori e anche Lello ha confermato alla grande la sua presenza.

 

La grande esperienza di Lello nel mondo dei motori può solo arricchire il parterre del Senna Day, con un altro importantissimo ospite che proprio l’ex direttore di gara cercherà di portare. “Sono al lavoro per questo”, ha dichiarato in esclusiva a Carlo Ametrano. Il Senna Day è ormai alle porte, non resta che attendere una serata che, senza dubbio, sarà fantastica!

 

A tu per tu con Lorih Caradonna

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Le parole della fotomodella Lorih Caradonna  intervenuta in esclusiva a Vivicentro per la rubrica “A tu per tu”

 

A tu per tu con Lorih Caradonna

 

Lorih Caradonna, fotomodella di origini siciliane, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu“ di ViViRadioWeb. Ecco le sue dichiarazioni:

Lorih, il Senna Day è sempre più vicino: sei pronta?

“Manca molto poco e non vedo l’ora di essere presente. Raccontare le mie esperienze sarà davvero bello, quindi non vedo l’ora di farlo. Inoltre ricorderemo Ayrton, una persona davvero umile.  Credo che come ogni artista, l’umiltà è importante e lui ne aveva davvero tantissima, senza mai dimenticare cosa ha fatto in pista”.

 

Quali sono i tuoi impegni prima del 30 aprile?

“In questo momento ho molto impegni con i brand pubblicitari. Ho fatto intimo e vestiario donna questa settimana, mentre domani farò abbigliamento e scarpe”.

 

Obiettivo adesso arrivare in televisione…giusto?

“Assolutamente! Il 20 maggio c’è l’uscita al cinema del mio nuovo film, in arrivo quest’estate al cinema e poi su Amazon Prime! Vedermi sul maxi schermo sarà strano… ma emozionante allo stesso tempo. Ci sarà a seguito anche il Gala in cui avrò addirittura una stilista che mi farà il vestito su misura.”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Lorih Caradonna clicca sul link che segue: https://chirb.it/cFkH8P

 

Pompei SPOT, un robot quadrupede per ispezionare in condizioni di sicurezza

SPOT, uno strano quadrupede meccanico, dai vistosi colori giallo nero, procede tra i basoli dei decumani e dei cardi dell’antica Pompei. VIDEO

Pompei. Si sperimentano nuove soluzioni tecnologiche al servizio dell’archeologia: , arriva SPOT, il “super cane” robot al servizio dell’archeologia per ispezionare, in condizioni di sicurezza, tutto il territorio degli scavi contro i furti al servizio dell’archeologia.

La sua missione? Monitorare il sito contro vandali e irregolarità, controllare lo stato di avanzamento dei cantieri di restauro di monumenti, e gestire anche la sicurezza dell’area.

Ma Spot è anche uno speleologo: dovrà esplorare i cunicoli sotterranei scavati dai tombaroli nel territorio intorno a Pompei.

Il cane robot si inserisce nel più ampio progetto del Parco archeologico di Pompei Smart@POMPEI, finalizzato a una gestione intelligente, sostenibile e inclusiva del Parco, attraverso una soluzione tecnologica integrata, e che fa di Pompei uno Smart Archaeological Park.

Non a caso Spot, in questa prima fase di sperimentazione, viene utilizzatp insieme a “Leica” BLK2FLY, il primo laser scanner volante in grado di effettuare scasioni 3D in autonomia.

«Grazie alla collaborazione con aziende di alta tecnologia e a seguito di queste riuscite sperimentazioni, vogliamo testare l’impiego di questi robot nei cunicoli sotterranei degli scavatori clandestini che stiamo rilevando nel territorio intorno a Pompei, nell’ambito di un protocollo d’intesa con la Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso – dichiara il direttore generale, Gabriel Zuchtriegel

Spesso le condizioni di sicurezza nelle gallerie scavate dai tombaroli sono molto critiche, per cui l’uso di un robot potrebbe rappresentare una svolta che ci consentirebbe di procedere con maggiore rapidità e in totale sicurezza».

Dati tecnici.

Per queste attività il Parco si sta avvalendo della collaborazione di aziende di Information Technology in continua ricerca e innovazione, come Leica Geosystems (part of Hexagon) e Sprint Reply, società del Gruppo Reply specializzata in robotica e process automation.

In questa prima fase di sperimentazione è stato utilizzato anche il Leica BLK2FLY, il primo laser scanner volante in grado di effettuare scansioni 3D in autonomia.

Queste piattaforme intelligenti per l’analisi dei dati, come quella realizzata da Sprint Reply, sono la necessaria base per rendere i dati, acquisiti durante le ispezioni dei robot, fruibili e utili per le applicazioni del parco archeologico di Pompei.

VIDEO: da scavi di Pompei

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani nubi sparse, Sabato…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 7/04/2022. Generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura 12- 18°C, Sabato 9 poco nuvoloso.

Meteo Castellammare di Stabia situazione realtime – Giovedì 7 Aprile

Situazione in tempo reale: Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da pioggia debole e schiarite, con una temperatura di 13°C. Venti moderati provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 19km/h. Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Giovedì 7 Aprile: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 12°C, massima 18°C.

Nel dettaglio: nubi sparse al mattino, poche nubi durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 12°C.

I venti saranno moderati da Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 31km/h, alla sera moderati da Sud-Ovest con intensità tra 15km/h e 20km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 9 e sarà di 460m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.8, corrispondente a 927W/mq.

Venerdì 8 Aprile: generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 11 e 21°C.

In particolare avremo poche nubi al mattino, nubi sparse al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 21°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C.

I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità tra 20km/h e 25km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 18km/h e 28km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 893W/mq.

Sabato 9 Aprile: generali condizioni di cielo poco nuvoloso o velato, temperatura minima di 12°C e massima di 18°C.

Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità compatta al mattino, poche nubi al pomeriggio, bel tempo alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 18°C alle ore 16, mentre la minima a mezzanotte sarà di 12°C.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud con intensità tra 19km/h e 25km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Sud-Ovest con intensità tra 22km/h e 28km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità tra 23km/h e 30km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 360m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 3.2, corrispondente a 590W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
7 Aprile nubi sparse 12 °C 18 °C
18%
30 31
moderato
n/d n/d
8 Aprile nubi sparse 11 °C 21 °C
10%
SW 22 28
moderato
n/d n/d
9 Aprile poco nuvoloso 13 °C 18 °C
18%
22 30
moderato
n/d n/d

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Santuario Madonna della Libera di Castellammare, tori e capre nel convento

Capre e tori invadono il convento del Santuario Madonna della Libera di Castellammare , i francescani si barricano per salvare i fedeli e lanciano l’allarme: “A rischio stagione matrimoni”

Accade a Castellammare.

La celebrazione delle nozze nel Santuario Madonna della Libera di Castellammare vengono messe a rischio da una vera e propria invasione di tori, mucche e capre. Questo l’allarme lanciato da Padre Ronga che dice: “Da mesi chiedo aiuto all’Asl, gli animali spaventano”

Gli animali incustoditi che scendono dai monti e scorazzano nei prati del santuario senza alcun pastore che se ne prenda cura, spaventano e mettono in fuga i fedeli vuoi per la paura che per le scie di escrementi che lasciano in giro rovinando così la festa alle coppie di sposi che scelgono questo luogo  molto richiesto per la bellezza della piccola chiesa e dei suoi affreschi dei Benedettini del X secolo, con una posizione privilegiata, in cima al monte Cataldo, e la vista panoramica sul Golfo.

Da ieri, quindi, padre Vincenzo Ronga ha apposto catene e recinzioni leggere per sbarrare agli animali le scale, il cortile e i luoghi di preghiera frequentati dai fedeli.

“Nessuno ci aiuta”, lamenta il padre Guardiano

“Sono mesi che chiedo l’intervento di Asl, autorità locali, e l’aiuto degli abitanti nostri vicini, ma troviamo disinteresse e ostilità diffusi .

Ogni giorno siamo costretti a un superlavoro per ripulire le scale e tutto intorno dagli escrementi che abbandonano gli animali. Due giorni fa una capra è entrata in chiesa e ha ridotto il pavimento a una stalla. Questo è un luogo di ritiro spirituale, qui si prega, ma da un po’ di tempo anche i fedeli temono di raggiungere l’eremo.

Ci troviamo costretti a sbarrare i cancelli, almeno negli orari di chiusura del Santuario”.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

 “Pour un oui ou pour un non”  approdato al CTB di Brescia: Recensione

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“Pour un oui ou pour un non”, “Per un si o per un no” : tradotto e diretto da Pizzi, interpretato da Branciaroli e Orsini è andato in scena con la prima martedì 5 aprile .

Un suono di sirena di guerra , per sottolineare la solidarietà verso il popolo Ucraino che sta subendo soprusi da parte di un dittatore chiamato Putin apre la serata al teatro sociale di Brescia, con la prima di Nathalie Sarraute e traduzione di Pier Luigi Pizzi “Pour un out ou pour un no”, con la partecipazione di Branciaroli e Orsini .

Due “grandi” dello spettacolo, due “mostri” del palcoscenico, Branciaroli e Orsini , hanno dato vita ad un’interpretazione magistrale, una prestazione di alto livello artistico . Tre librerie bianche piene di libri dalle copertine monocromatiche ,un divano rosso , due sedie-poltroncine , un tavolo che funge da scrivania compongono la scena presentata ,all’apertura del sipario agli antistanti.

Due vecchi amici d’infanzia si ritrovano dopo un periodo di distacco. Un distacco dovuto ad una frase detta con un certo tono e travisata . Una frase senza un significato profondo, che viene interpretata in vari modi a seconda del tono della voce e a seconda delle pause tra una vocale e una parola, tra una parola ed un verbo: “…a bene è così !”Leggendo tra le righe della loro conversazione capiscono che i silenzi e l’intensità del tono di voce hanno deformato ciò che si voleva trasmettere . Il dialogo tra i due amici è pieno di rancore .

Tutta la recita gira intorno all’importanza della comunicazione verbale e al significato delle parole . I due talentosi attori , con una forte presenza scenica catturano l’attenzione degli spettatori per più di un’ora.

Da vedere ! Repliche fino al 14 aprile

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia

Cittadella-Perugia, Alvini reclama a gran voce un rigore

CITTADELLA PERUGIA

Il Cittadella ospita al “Tombolato” il Perugia per la 33°giornata di campionato di Serie B 2021/2022. 28′ doppia opportunità Grifo: Beghetto con il solito tagliente dentro area, D’Urso raccoglie ed arma la testa di De Luca. Risponde Kastrati a schizzar in alto con la mano. Un minuto dopo Olivieri anche lui di testa a cercare di ammorbidire sul palo lontano. Il Cittadella invece si vede negare all’81’ da Chichizola che salva risultato su Frare, imbeccato alla perfezione da Donnarumma, che colpisce di testa a botta sicura da due metri.

CITTADELLA: 36 Kastrati, 5 Del Fabro, 15 Frare, 16 Vita (37′ st 72 Danzi), 17 Donnarumma, 20 Laribi (22′ st 33 Lores Varela), 21 Tavernelli (22′ st 11 Beretta), 23 Branca (33′ st 24 Icardi), 26 Pavan, 84 Cassandro, 92 Baldini (33′ st 48 Antonucci). A disp: 77 Maniero (GK), 2 Perticone, 6 Visentin, 18 Mattioli, 19 Ciriello, 28 Thioune, 29 Mastrantonio. All.: Edoardo Gorini

PERUGIA: 22 Chichizola, 8 Burrai, 9 De Luca, 11 Olivieri (11′ st 10 Matos), 13 Beghetto, 18 D’Urso (11′ st 6 Segre), 21 Curado, 23 Falzerano (11′ st 30 Ferrarini – 28′ st 44 Lisi), 28 Kouan, 32 Zanandrea, 39 Sgarbi. A disp: 1 Fulignati (GK), 27 Zaccagno (GK), 2 Rosi, 4 Gyabuaa, 7 Carretta, 14 Murgia, 15 Dell’Orco, 16 Ghion. All.: Massimiliano Alvini

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina (Pasquale Capaldo di Napoli e Domenico Fontemurato di Roma 2) IV Ufficiale:Giuseppe Collu di Cagliari  VAR: Davide Ghersini di Genova  AVAR: Vittorio Di Gioia di Modena.

Alvini: “Il rigore su Matos andava dato e basta. Io posso capire l’interpretazione di una mano, ma non dare un rigore così netto no. Secondo me è stato volutamente non dato per mancanza di coraggio. A noi con il Benevento ci richiamarono praticamente dagli spogliatoi. Oggi a 10 secondi dalla fine non ci è stata data la possibilità di cambiare il nostro finale di campionato. C’è rabbia e delusione. Mi devi dare il mio”.

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Pastiera di Grano un dolce tipico della tradizione napoletana

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Secondo la leggenda fu la sirena Partenope a creare la prima Pastiera di Grano.

Per ringraziarla di aver scelto il golfo come sua dimora, gli abitanti incaricarono sette tra le più belle fanciulle di regalarle sette doni della natura.

Partenope, allora ricevette farina, uova, ricotta, zucchero, fiori d’arancio, grano tenero e spezie, mischiò tutto e creò la Pastiera di Grano.

La grata sulla Pastiera rappresenta la planimetria del centro storico dell’antica Neapolis, che è attraversato da tre antiche strade parallele alla costa, risalenti al VI secolo d.c., i plateiai, decumani nell’epoca romana, che sono attraversati da quattro cardini, stenopio, i vicoli del centro storico.

Pastiera di Grano gli ingredienti

  • 500 g Grano
  • 500 ml Latte
  • 100 g Zucchero
  • 50 g Sugna
  • 1 fialetta di Millefiori
  • 3 bustine di vanillina
  • Canditi
  • Scorza grattugiata di Limone e Arancia

Per la Crema  

  • 4 tuorli
  • 4 cucchiai di Zucchero
  • 4 cucchiai di Farina
  • 500 ml Latte
  • bucce di un Limone

Crema di Ricotta

  • 500 g Ricotta
  • 100 g Zucchero

Pettola

  • 250 g Farina Mulino Caputo
  • 125  g Burro
  • 100 g Zucchero
  • 50 ml Acqua
  • 1 g Ammoniaca o Lievito per dolci

Procedimento per la preparazione della Pastiera di Grano

Per il Grano

In una pentola dai bordi alti far bollire il grano, precedentemente sciacquato, il latte, la sugna e lo zucchero, per circa 30 minuti

Per la Crema

In una pentola sbattere i tuorli con lo zucchero, finché il composto diventa spumoso, aggiungere quindi la farina e continuare a sbattere, quindi aggiungere il latte a filo, per evitare di creare i grumi

Aggiungere le scorze del limone

Cuocere a fuoco lento e girare con un cucchiaio di legno, fino a quando la crema non sarà pronta

Per la Ricotta

Stemperare la ricotta con lo zucchero fino a farla diventare una crema e, poi aggiungere i canditi

Per la Pettola

In una ciotola lavorare lo zucchero ed il burro, fino a farlo diventare una crema

Sul piano da lavoro formare con la farina e l’ammoniaca una fontana

Al centro aggiungere la crema di burro e zucchero e lavorare con le mani fino a formare un panetto morbido

Mettere il panetto nella ciotola, coprirlo e far riposare in frigo, mentre cuoce il grano

Assembrare gli ingredienti per realizzare la Pastiera di Grano

In una ciotola capiente unire il grano cotto e raffreddato, la crema raffreddata e la ricotta, amalgamare il tutto ed aggiungere la fialetta di millefiori, la scorza grattugiata di un limone e di un’arancia

pastiera-di-grano-fettaPrendere la pettola da frigo, versarla sul piano da lavoro e, aiutandoci col mattarello a stenderla

Imburrare un tegame rotondo, stendere la pettola fin sopra ai bordi, quindi riempire con il composto e ricoprire con 7 strisce di pettola

Cuocere in forno a 170° per circa un’ora.

A cura di Cuoca vagabonda

Zaniolo della Roma accostato al Napoli. L’agente chiarisce

La Roma dovrà lavorare tanto nella prossima sessione di mercato ma ad oggi si sta parlando molto delle eventuali uscite che possono essere confermate già questa estate tra cui una possibile delle uscite è Nicolò Zaniolo.

Le voci che vorrebbero il numero 22 della Roma al Napoli nella prossima stagione continuano a rimbalzare con prepotenza sui social, e non solo.

Per chiarire la situazione è intervenuto ai microfoni di LaRoma24.it, Claudio Vigorelli (agente dell’attaccante della Roma).

Zaniolo al Napoli? L’agente fa chiarezza

La possibile trattativa con il Napoli? “Vorrei fare chiarezza sulla situazione di Nicolò. Leggo in queste ore dichiarazioni sulla stampa di persone (come Gaspare Galasso) che non rappresentano l’entourage del giocatore, il quale è composto dalla sua famiglia in primis da me. Tutte le questioni che riguardano l’ambito sportivo ed il mercato le gestisco io. Quindi non sono da prendere in considerazione dichiarazioni di altri. Personalmente il ragazzo va lasciato tranquillo, basta voci sul suo futuro, ogni settimana leggiamo di un nuovo club. È concentrato solo ed esclusivamente sulla Roma e vuole dare il massimo per aiutare il club a raggiungere gli obiettivi della stagione”.

Napoli Juventus Calcio Serie A 2021-2022 (2) INSIGNEIl Napoli sta cercando un post Insigne e ad oggi uno dei tanti nomi capace di non far rimpiangere il capitano azzurro è Zaniolo della Roma.

Notiamo dalle parole dell’agente che attualmente il calciatore giallorosso non vuole né sentire né parlare del suo futuro anche se sembra che l’esterno di Mourinho possa cambiare strada già dall’anno prossimo.

Il numero 22 della Roma sta perdendo il posto da titolare giornata per giornata infatti non è stato neanche convocato per la sfida di giovedì contro il Bodo Glimt in Conference League.

Spalletti è interessato al giocatore e chissà se non potesse essere lui il post Insigne.

Il contratto del giocatore scade nel 2024 ed ha ancora molto tempo per pensare dove continuare la carriera.

Non solo Napoli ma anche squadre straniere ed italiane sono interessate al giocatore e gli azzurri se vorranno puntare su di lui dovranno battere la concorrenza di altre big europee ma anche di big italiane come la Juventus che segue il calciatore da tempo.

A cura di Simone Improta

Juve Stabia, meno peripezie tattiche e più punti nel rush finale – La Bastonatura

Juve Stabia, la 35esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C ci lascia in eredità una gara tra il Taranto e le Vespe assolutamente soporifera caratterizzata da zero tiri in porta per gli uomini di mister Novellino. Una gara in cui è prevalsa la paura di perdere perchè anche il Taranto si è visto una volta sola dalle parti di Dini con un tiro di De Maria e null’altro.

Per la Juve Stabia un pessimo primo tempo in cui, come lo stesso Novellino ha affermato, la squadra è apparsa troppo bassa in mezzo al campo e un secondo tempo lievemente migliore quando si è passati almeno inizialmente al 3-4-3 con l’avanzamento di Bentivegna sulla linea degli attaccanti.

Juve Stabia - Catanzaro Calcio Serie C 2021-2022 (59) BENTIVEGNA

Nel primo tempo però una peripezia tattica di cui non si sentiva il bisogno. L’impiego di Accursio Bentivegna, uno dei giocatori più talentuosi e più tecnici delle Vespe, come quinto di centrocampo nel 3-5-2 a rincorrere gli avversari fin dentro la propria area di rigore, quasi da vero e proprio esterno basso, ha fatto dell’ex Palermo un vero e proprio pesce fuor d’acqua in quella posizione e il risultato è stato che la squadra ha giocato con un uomo in meno nella prima frazione di gioco.

 

Novellino nella conferenza post-gara ha sottolineato le ottime doti di Bentivegna anche nella fase di non possesso ma è evidente che un giocatore di quel tipo dotato di grandi colpi sia assolutamente sprecato in quella posizione e possa esprimere il meglio delle sue doti calcistiche da esterno offensivo per esempio nel 4-3-3 o in un 3-4-3 come è stato impiegato ad inizio secondo tempo.

LO SCENARIO PER LA JUVE STABIA IN QUESTO FINALE DI CAMPIONATO.

Fermo restando l’ottimo lavoro di mister Novellino dal suo ritorno nella sua versione 2.0 a partire dalla gara di Messina che ha ridato alla Juve Stabia equilibrio e solidità in mezzo al campo venuti meno nel corso della gestione Sottili, ci si augura però che nelle tre gare finali di questo campionato in cui la Juve Stabia affronterà tre squadre come Paganese, Potenza e Virtus Francavilla che hanno ancora molto da chiedere al campionato, ci siano meno peripezie tattiche e più certezze al fine di chiudere la stagione con quanti più punti possibile.

Anche perchè sulla Juve Stabia, nonostante le rassicurazioni dell’amministratore unico Filippo Polcino, pende la spada di Damocle di una possibile penalizzazione di 2 punti per non aver adempiuto entro il 16 febbraio 2022 al versamento dei contributi INPS e delle ritenute Irpef, e quindi potrebbe essere importante trovare punti importanti già nel derby contro la Paganese che si preannuncia tutt’altro che cliente semplice per le Vespe di mister Novellino.

 

 

Apicella: “Nel finale di campionato la Juve Stabia affronta tre squadre che hanno ancora qualcosa di importante da giocarsi”

Gianluca Apicella, giornalista di Magazine Pragma, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Gianluca Apicella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi lascia perplesso che questi deferimenti arrivino sempre alla fine del campionato. Purtroppo ora riguarda la Juve Stabia ma avrei detto lo stesso anche con altre squadre.
Domenica è stata una partita soporifera col Taranto. La Juve Stabia – prosegue Apicella – ha fatto zero tiri in porta mentre loro uno solo con De Maria. E’ prevalsa la paura di perdere tra le due squadre e ne è venuta fuori una gara avara di emozioni.

Decimo posto significa una salvezza tranquilla, la vogliamo mascherare come playoff ma è una salvezza tranquilla.
Come aspetti positivi – aggiunge Apicella – dobbiamo prendere il fatto di non aver preso gol e aver fatto un risultato positivo fuori casa. Se vogliamo ragionare in ottica salvezza è un punto d’oro.

Apicella Gianluca

Bentivegna? Zambrotta quando giocava nel Bari faceva l’esterno offensivo. Anche Perisic era una esterno offensivo che poi è stato arretrato. Ma c’è voluto un girone intero per ottenere un processo di questo tipo. Non capisco perché – aggiunge Apicella – nella ripresa non è stato rispolverato il modulo 4-4-2 con due mediani di rottura e Bentivegna sull’ala. Se davvero tu credi che Bentivegna possa fare questo ruolo è un qualcosa che va riproposto anche in altre gare.

Nel finale di campionato abbiamo tre step importanti contro squadre che hanno da chiedere ancora qualcosa al campionato. La Juve Stabia – continua Apicella – non riesce a fare un filotto di 3-4 risultati consecutivi. Per una squadra che deve ottenere una salvezza tranquilla sarebbe stato meglio affrontare squadre come il Bari che hanno già vinto il campionato.

Se proprio dovessimo andare nei playoff me li giocherei con tutti i giovani. Peraltro il settore giovanile della Juve Stabia sta facendo benissimo.
Della Pietra mette un grande impegno. Con lui il prossimo anno – conclude Apicella – si potrebbe fare un ragionamento di prestito”.

Un’auto si è schiantata contro l’ambasciata russa a Bucarest VIDEO

L’auto ha infranto le recinzioni dell’ambasciata russa a Bucarest e si è schiantato a velocità molto elevata contro il cancello, andando in fiamme. Il conducente è morto.

Bucarest, 6 aprile 2022 – Questa mattina un uomo è morto dopo che la sua auto aveva infranto la recinzione della rappresentanza diplomatica russa in Kiseleff Road schiantandosi poi contro il cancello.

La notizia è stata data, con un comunicato su FB, dalla Polizia di Bucarest:

“Intorno alle 6.00 – scrive – un’auto è entrata deliberatamente e illegalmente nell’area di sicurezza che circonda l’ambasciata.

Durante il tragitto, il veicolo ha urtato la recinzione di protezione pedonale e ha continuato a rotolare verso i varchi di accesso, senza oltrepassarli.

I gendarmi della difesa della missione diplomatica e le forze di sicurezza sono intervenute prontamente e hanno cercato di allontanare l’autista dall’auto, a quel punto si è dato fuoco.

Sul posto sono stati immediatamente chiamati i primi soccorritori dell’Ispettorato di emergenza di Bucarest-Ilfov che hanno spento l’incendio”,

“Grazie alle misure poste in essere sul sito e al pronto intervento dei gendarmi di turno, né la sicurezza dell’ambasciata, né l’integrità del personale diplomatico sono state messe in pericolo”, ha aggiunto la gendarmeria.

Secondo fonti giudiziarie, l’uomo si chiama Bogdan Draghici ed è il presidente dell’Associazione Tata, organizzazione che sostiene i diritti dei padri nei procedimenti di divorzio.

A seguito di questo “incidente” l’Ambasciata Russa, in un post pubblicato sulla sua pagina ufficiale su FB, così commenta l’accaduto:

“L’ambasciata esprime le sue più sentite condoglianze ai parenti e agli amici dell’uomo che si è dato fuoco nella sua auto dopo il fallito tentativo di sfondare i cancelli dell’ambasciata russa in Romania.

Dobbiamo dichiarare con rammarico che qualunque sia il movente dell’uomo, non c’è dubbio che abbia commesso questo atto sotto l’influenza di un’esplosione di isteria anti-russa”,

Le indagini sono state assunte dalla Procura annessa al Tribunale di Bucarest che ha reso noto il fatto che all’interno dell’auto sono stati trovati contenitori con sostanze infiammabili e, alla domanda se il gesto potesse essere considerato terrorista, ha risposto:

“Non ci sono al momento elementi concreti in questo senso, non possiamo dire al momento che questo gesto sia correlato a qualcosa di diverso da circostanze personali”.

Dell’accaduto si occupa anche il Servizio Omicidi della Polizia della Capitale per stabilire le cause e le condizioni in cui si è verificato questo evento.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Alici ‘mbuttunate (alici ripiene): un secondo piatto davvero favoloso

La ricetta delle Alici ‘mbuttunate (alici ripiene), sono un secondo piatto davvero favoloso. Una ricetta che è molto particolare e gustosa. È una pietanza tipica della costiera amalfitana , e principalmente di Cetara, una volta considerato povero ma che ora, con la crosticina croccante che la riveste grazie alla panatura e il ripieno morbido è divenuto un piccolo bocconcino ricco di gusto e sapore. Essendo poi composto con le alici, pesce azzurro per eccellenza ricco di OMEGA 3, fanno anche benissimo alla salute e al portafoglio visto che il loro costo è molto contenuto e fa sì che sia anche un piatto ideale per tutta la famiglia!

Potete preparare le vostre Alici ‘mbuttunate sia al forno che fritte. La procedura è identica e diffesrisce solo al momento della cottura: ve le indicherò entrambe, a voi poi decidere di provarle e, al caso, fatemi sapere se vi sono piaciute!

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • Alici freschissime (o acciughe) 600 gr
  • Provola affumicata 180 gr
  • Pecorino grattugiato 100 gr
  • Pane grattugiato q.b.
  • Pane raffermo 3 fette
  • Farina
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Pomodori secchi 150 gr
  • Olio per friggere
  • Spicchio di aglio 1
  • Sale q.b.
  • Lattuga 1 cespo (per guarnire se si sceglierà di farle fritte)

PREPARAZIONE

  1. Prendete le alici, svisceratele e lavatele accuratamente, eliminate la testa, lasciate invece la parte della coda, apritele in due e levate la lisca con delicatezza per non rompere la carne (in alternativa comprate le alici già pulite ed aperte a libro).
  2. Una volta che avrete pulito tutte le alici, passate alla farcia per le alici:
  3. Preparate un trito di prezzemolo fresco, sminuzzate i pomodori secchi e raccogliete il tutto in una ciotola con il pangrattato ed anche del pecorino grattugiato e mescolate in modo tale da amalgamare bene il tutto.
  4. Tagliate a fette del pane raffermo, eliminate la crosta e tagliate la mollica a cubetti raccogliendola in una ciotola.
  5. Ammollatela con dell’acqua, poi strizzatela e aggiungetela nel recipiente con gli altri ingredienti per la farcia.
  6. Ammorbidite il composto con olio extravergine d’oliva, poco alla volta, in modo tale da darle la giusta consistenza.
  7. Una volta che avrete amalgamato bene tutti gli ingredienti ponetelo da parte ma tenetelo a portata di mano.
  8. Versate in una ciotolina dell’olio extravergine d’oliva, ricoprite una teglia con della carta da forno e ungetela con un filo d’olio.
  9. Preparate quanto vi servirà per fare l’impanatura finale mischiando farina, uovo sbattuto con un pizzico di sale e pane grattugiato
  10. Ed ora passate a ‘mbuttunare (imbottire) le alici:
  11. Preparate il pangrattato profumandolo con l’aglio che avrete sminuzzato (se non dà fastidio a qualcuno) e il prezzemolo, anch’esso sminuzzato.
  12. Prendete la metà dei filetti di alici, spennellate con olio la parte del filetto “con la pelle” e passatelo nel pangrattato profumato (è’ importante fare questa operazione solo dal lato della pelle dell’alice).
  13. Posizionate i filetti passati nel pangrattato sulla teglia da forno
  14. Su ogni alice aperta sistemate una fettina sottilissima di provola privata della pellicina esterna e sgocciolata aggiungendo la farcia
  15. Sovrapponete un’altra alice, ovviamente questa con la pelle rivolta all’ esterno, e chiudete il “fagottino” premendo leggermente con le dita.
  16. Procedete con l’impanatura finale, disponete i fagottini di alici che avete composto nella teglia da forno e trasferite in forno preriscaldato ventilato per 5 minuti a 200°C, poi per altri 5 minuti con il grill alla massima potenza,
  17. Sfornate e servite le alici imbottite al forno aggiungendo qualche granello di sale.

NOTA: in alternativa potreste anche farle fritte immergendole in una padella con abbondante olio caldo, ma non bollente e, quando le alici saranno ben dorate da entrambi i lati, asciugatele sulla carta assorbente da cucina e servitele su un piatto da portata dove preparerete un “letto” di foglie di lattuga e i limoni tagliati a grosse fette.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Trame africane e Paolo Caiazzo regalano un sorriso lungo 10 mila chilometri

Trame africane, associazione onlus nata nel 2001, ha organizzato un evento di beneficenza in collaborazione con Paolo Caiazzo.

La medicina più potente e più efficace che un uomo possa dare ad un altro è il sorriso.

È questo il monito che da quasi 20 anni guida l’attività di Trame Africane, un’associazione di volontariato, nata nel 2001, che si pone l’obiettivo di dare la possibilità di riscatto a chi vive in condizioni di povertà assoluta nel continente africano.

Il “Machaka Project”

Lo sviluppo del progetto “Machaka Project” è il grande esempio concreto dell’attività che Trame Africane svolge attivamente in kenya.

Il “Machaka project” opera a sostegno dei villaggi kenioti di Machaka, da qui il nome del progetto, Kirua e Maigene.

L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita degli abitanti attraverso la costruzione o il miglioramento delle infrastrutture, l’educazione sanitaria, l’istruzione, la formazione professionale, il lavoro.

Ed è proprio nel modus operandi dell’associazione che risiede la bellezza e la sua unicità.

Recita un proverbio cinese: “Date a un uomo un pesce e mangerà un giorno. Insegnategli a pescare e mangerà tutta la vita” Parafrasato: “Non dare ad un uomo ciò che gli serve per vivere, ma aiutalo a diventare autosufficiente.” Infatti non si tratta della classica beneficenza finalizzata all’assistenzialismo, ma ciò a cui punta realmente Trame Africane è la realizzazione dell’autonomia di questi villaggi a soddisfare il proprio fabbisogno e alla loro crescita economico-sociale.

Tutto questo viene realizzato anche grazie alla collaborazione quotidiana delle Suore di S.Teresa del bambin Gesù.

Cosa è stato realizzato

Le azioni concrete di Trame africane toccano tutti i settori sociali.

Prima dell’intervento di Trame Africane l’unico presidio medico presente nel villaggio era una casetta di legno costruita dalle stesse suore. Nel 2004 è stato fabbricato un dispensario che funge da pronto soccorso e come centro di vaccinazioni. Successivamente è diventato anche sede di corsi di formazione ed educazione igienico-sanitaria e sessuale.

I risultati sono notevoli anche nel campo dell’istruzione, nella formazione professionale e nel lavoro.

Nel 2004 è stato costruito un asilo per bambini dai 2 ai 5 anni e sono state istituite delle borse di studio per gli alunni più meritevoli.

È stata fondata una domestic school. La scuola offre alle alunne un corso biennale che, oltre a comprendere le discipline scolastiche base, insegna materie tecniche per imparare taglio, cucito e lavori a maglia.

Nel 2015 è stata istituita La computer class che offre ai ragazzi del villaggio la possibilità di sviluppare le loro competenze informatiche.

A kirua è stato avviato un laboratorio per la realizzazione di oggetti in perline. Le dipendenti sono ragazze madri che grazie a questo lavoro si sono rese indipendenti economicamente.

A Machaka è stato creato un progetto di micro credito che supporta l’agricoltura e il commercio locale.

Lo spettacolo di Caiazzo.

Un sostanziale aiuto arriva anche dalle iniziative che Trame africane svolge qui in Italia.

Qui, l’associazione onlus, organizza eventi culturali, raccolte fondi, vendite di gadget e spettacoli che finanziano lo sviluppo dei vari progetti e la creazione di nuovi.

L evento più recente organizzato è l’allestimento dello spettacolo “Terroni si nasce” del comico Paolo Caiazzo, oramai anche lui un veterano dell’associazione, svoltosi domenica nel teatro “S. A Alfonso Maria De Liguori” di Pagani, il cui ricavato è stato destinato interamente al “Machaka Project”.

Il comico napoletano ha intrattenuto, con l’ironia e l’energia che lo contraddistingue, il pubblico di un teatro gremito per circa 70 minuti. Lo spettacolo è stato molto fluido ed ha tenuto costantemente attiva l’attenzione degli spettatori. Ciò si evidenziava dalle continue risate che rimbombavano nella platea.

Dall’ etimologia del termine terroni, passando per le eccellenze del Regno delle due Sicilie e citando le opere controcorrente di Ferdinando Russo, degli intramontabili Squallor e dei miti Peppino di Capri e Domenico Modugno, Caiazzo ha saputo dare un disegno e la sua visione del meridione e della meridionalità, o come ha ironizzato il comico, della terronia e dell’essere terroni.

E’ chiara ed evidente la citazione presente nel titolo dello spettacolo a quella del principe della risata, Antonio De Curtis, in arte Totò: “signori si nasce, ed io lo nacqui. Modestamente.”. Cosi l’inserimento e l’uso del termine “terrone” è una vera e propria dichiarazione d’amore dell’artista alla propria terra e al modo di essere meridionali.

Non sono mancati i riferimenti alla pandemia, alla difficoltà che il mondo dello spettacolo ha attraversato in questi 2 anni, e gli interventi sul palco di Pasquale Coppola, presidente di Trame Africane, che ha ringraziato, sensibilizzato e illustrato ciò che di meraviglioso è stato fatto in tutti questi anni.

Lo spettacolo si è concluso con lo sketch di Tonino Cardamone, personaggio folkloristico nato dalla creatività dell’artista campano rendendolo famoso nel piccolo schermo e comico di punta nella trasmissione televisiva “made in sud”.

Così Paolo Caiazzo e Trame Africane hanno regalato tanti sorrisi, lunghi 10 mila chilometri, che partono dal teatro di Pagani, attraversano il mediterraneo, il deserto del Sahara e arrivano fino al cuore dell’Africa, al villaggio di Machaka in Kenya.

Per saperne di più. Le parole di Pasquale Coppola, presidente di Trame Africane

Quali sono le prossime iniziative che l’associazione realizzerà in kenya?

“Le prossime iniziative verteranno all’ultimazione del reparto di oncologia, e all’ampliamento di quelli di terapia intensiva e rianimazione. Il prossimo obiettivo sarà quello della formazione della scuola per infermieri che andrà a completare il progetto sanitario. Inoltre sulle nostre pagine social sono presenti tutte le nostre iniziative. In particolare quella del “pacco sospeso”, nata nel periodo del covid. Tramite una donazione di 10 euro si possono selezionare alcuni prodotti culinari che verranno donati alle famiglie in difficoltà sul territorio. Inoltre ora è possibile destinarlo anche ai profughi ucraini nei centri d’accoglienza in Polonia.”

I prossimi eventi….

“Nel corso dell’estate organizzeremo altri eventi a Scafati. Inoltre ci auguriamo di festeggiare il nostro ventennale a Pompei. Organizzeremo tornei di burraco, l’asta mercata del vino che si svolgerà il 20 maggio nel cortile Don Gaetano a Scafati. La serata sarà condotta da Peppe Iannicelli con la partecipazione delle nostre super madrine Maria Bolignano e Nunzia Schiano. Tutti i nostri amici sono invitati per passare una serata in allegria, che con un bicchiere di vino è anche più facile, e allo stesso tempo fare una buona raccolta fondi da destinare ai nostri progetti per regalare speranza.”

“La speranza è una cosa bellissima da donare ma deluderla sarebbe una delusione troppo grande.”

Come effettuare una donazione

“Attraverso il nostro sito www.trameafricane.org si possono effettuare donazioni, inoltre è possibile donare il 5 per mille all’associazione. Il ricavato verrà interamente devoluto alla realizzazione dei nostri progetti. Inoltre sono disponibili sul nostro sito gadget solidali, le nostre colombe confezionate nelle borse realizzate dalle ragazze della domestic school e le nostre uova di pasqua con all’interno sorprese realizzate dalle ragazze madri del progetto Shanganzuri.”

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A cura di  De Feo Michele / Redazione Campania