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Morto lo chansonnier Guido Lembo: addio al fondatore dell’“Anema e Core”

La notizia è arrivata ieri sera verso le ore 20: Morto lo chansonnier Guido Lembo, aveva 75 anni. Nel 1994 aprì la storica taverna caprese e fu  un successo senza precedenti.

Morto lo chansonnier Guido Lembo: LA CRONACA

Guido Lembo, lo chansonnier caprese, è morto in una clinica di Castellammare di Stabia, dopo aver lottato a lungo contro una grave malattia,

Morto lo chansonnier Guido Lembo, fondatore dell'“Anema e Core” a CapriGuido aveva cambiato le notti di Capri creando un piccolo locale a ridosso della celebre Piazzetta, un posto diventato di culto sull’isola dove sono passate le più grandi star del jet set internazionale: vip, attori, cantanti, imprenditori, ma anche gli habitué dell’ isola azzurra.

Da Jennifer Lopez a Naomi Campbell, ai calciatori di varie squadre (Ferrara, Insigne, Mertens, Totti), agli imprenditori Luigi Abete, suo amico, e Diego della Valle, in tanti sono stati coinvolti nella musica di Guido Lembo che, a fine serata invitava a salire sul tavolo, le celebrità come i clienti comuni, ed a cantare le melodie classiche napoletane che eseguiva con la chitarra.

Lui, che era tanto affezionato a Capri dove era tornato dopo tanto tempo trascorso in giro per l’Europa e a Palm Beach, a causa della malattia negli ultimi tempi è stato costretto a restarne lontano per lunghi periodi.

A pochi minuti dalla sua scomparsa arrivano i primi messaggi di cordoglio alla famiglia.

Tra i primi, il noto pizzaiolo Gino Sorbillo, che l’ha salutato con un “Riposa in pace” sul suo profilo Facebook.

Lo stesso ha fatto il giornalista ed ex direttore del Tgr Campania, Antonello Perillo che, sulla bacheca del cantante, ha scritto:

“Addio Guido Lembo, amico mio carissimo… Straordinario chansonnier, impareggiabile per passione, bravura e simpatia.
Hai rappresentato la canzone napoletana e Capri nel mondo.
Sei stato di esempio anche per come hai lottato, da vero leone…
Mancherai a tutti.
A me tantissimo, nel ricordo delle ore trascorse insieme”.

Anche  la collega e attrice Anna Capasso ha scritto:

“È solo un arrivederci, così mano nella mano…Rip”.

Centinaia i commenti di persone comuni e frequentatori del locale sui social. Lembo lascia l’eredità artistica e imprenditoriale al figlio Gianluigi.

Il cordoglio del presidente De Luca 

Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca ha voluto salutare l’artista e tributare il suo omaggio e cordoglio alla famiglia. Sulla sua pagina istituzionale ha postato queste parole:

“Cordoglio per la scomparsa di Guido Lembo, mitico animatore delle notti di Capri con il suo “Anema e core”
Un artista poliedrico e coinvolgente, uno chansonnier effervescente che ha donato allegria ai visitatori di tutto il mondo.
È stato un ambasciatore internazionale della musica napoletana e della gioia di vivere.
Ne ricordo anche la generosa disponibilità per tante iniziative solidali”.

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Morto lo chansonnier Guido Lembo – Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Insalata Caprese: antipasto freddo ed estivo, cult della cucina partenopea

L’Insalata Caprese è un antipasto freddo ed estivo, un cult della cucina partenopea a base di pomodoro, mozzarella, olio extravergine, origano e basilico fresco!

Pochi ingredienti di qualità che assemblati sapientemente tra loro, danno vita in 5 minuti  ad una delizia eccezionale!

Il suo gusto e la sua consistenza rendono questo prodotto famoso (e imitato) in tutto il mondo.

Ed è proprio d’estate che la mozzarella dà il meglio di sé venendo utilizzata in numerose preparazioni. Scegliete mi raccomando prodotti di qualità e vedrete che piatto eccezionale. 

E se vi dovesse avanzare della mozzarella, nessun problema, provate ad utilizzarla per fare gli Gnocchi alla sorrentina

OCCORRENTE
(per 4 persone)
  · 

Mozzarella di bufala 500 gr o fior di latte fresca e di alta qualità    · 

Pomodori  8 – 10 pomodori (qualità fiascone, tondi classici, cuori di bue da insalata)   · 

Basilico fresco 1 ciuffo   · 

Olio extravergine d’oliva (EVO) 4 cucchiai da tavola   ·

Origano secco 2 cucchiaini·

Sale q.b.

Pepe (facoltativo)
PREPARAZIONE  

Prima di tutto lavate, asciugate perfettamente i pomodori, tagliateli allo spessore di 6 – 7 mm con un coltello a lama fine e disponeteli su un tagliere di legno dove le cospargerete di sale senza esagerare.

Prendete la mozzarella che avete scelto e affettate anch’essa ad uno spessore di 6 – 7 mm

Tamponate le fette con un panno di cotone in modo da assorbire l’acqua in accesso

Mettete qualche foglia di basilico sul fondo del piatto dove andrete a servire la caprese.

Assemblate il piatto alternando una fetta di pomodoro ed una di mozzarella e ogni 2 – 3 pezzi mettete qualche foglia di basilico.

Infine spolverate con un pizzico di origano secco.

Se gradite una spolverata di pepe. Ancora qualche foglia di basilico. Infine aggiungete un filo d’olio.

La vostra Insalata Caprese è pronta per essere servita e gustata subito!  

Insalata Caprese: antipasto freddo ed estivo, cult della cucina partenopea / Cristina Adriana Botis / Redazione

Giornata mondiale delle Api: è celebrata Il 20 maggio

Il 20 maggio è la Giornata mondiale delle api: La ricorrenza ha lo scopo, dal 2017, di ricordare il loro ruolo essenziale. Dagli anni ’90 è  scomparso il 35% degli impollinatori

La Giornata mondiale delle api

La ricorrenza ha lo scopo di ricordare il ruolo essenziale di questi importanti impollinatori

Per aumentare la consapevolezza dell’importanza degli insetti impollinatori, delle minacce che affrontano e del loro contributo allo sviluppo sostenibile, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha fissato la data del 20 maggio per celebrare la “Giornata mondiale delle api”, giorno di nascita dello sloveno Anton Janša (1734-1773) pioniere delle tecniche di apicoltura.

«Si stima che più di centomila varietà di piante scomparirebbero se le api non le visitassero».

Lo scriveva nel 1901 il premio Nobel per la letteratura Maurice Maeterlinck in La vita delle api.

Dal suo libro emerge tutta la fascinazione che l’autore provava per quello che lui stesso definisce «lo spirito dell’alveare», inteso come un «potere mascherato e sovranamente saggio».

Da qualche anno, anche in Europa, si sta verificando un declino nelle popolazioni di impollinatori, soprattutto api.

Api, farfalle ed altri insetti consentono a molte piante di riprodursi, comprese numerose colture alimentari, ma purtroppo sono sempre più minacciati dalle attività umane.

Diversi fattori influiscono sulla salute di api e impollinatori: malattie, cambiamenti climatici, pratiche agricole industriali sempre più invasive, ma le sostanze chimiche usate in agricoltura rappresentano un rischio diretto.

Alcune sono letali, per altre esistono anche altri effetti più subdoli, quali la perdita di orientamento, la perdita della memoria olfattiva e l’aumento delle deformazioni.

Perché il 20 maggio?

La Giornata mondiale delle api si celebra il 20 maggio in onore di Anton Jansa (20 maggio 1734– 13 settembre 1773), pittore e apicoltore sloveno considerato il padre dell’apicoltura moderna.

Fu proprio lui a intuire prima di ogni altro che i fuchi (i maschi delle api) hanno il compito di fertilizzare l’ape regina a mezz’aria e non solo quello di portare l’acqua all’alveare.

La sensibilità della Slovenia sul tema è alta a tal punto che sul suo territorio già dal 2011 è vietato l’uso di pesticidi che possano recare danno alle api. Inoltre, è tradizione decorare le arnie di legno con motivi e disegni del folklore sloveno.

Giornata mondiale delle Api, 20 Maggio
Giornata mondiale delle Api, 20 Maggio

 

L’importanza delle api

La vita sulla Terra dipende in gran parte da api che, spostandosi da un fiore all’altro, impollinano più di 170mila specie vegetali garantendo la biodiversità dell’ecosistema.

Ma è proprio l’attività umana a minacciarli: il cambiamento climatico, agricoltura intensiva che fa abbondante uso di pesticidi e inquinamento hanno portato i tassi di estinzione delle api da 100 a 1.000 volte più alti del normale. Inoltre, dagli anni ‘90 a oggi, la popolazione di api è diminuita di circa il 35%. Stessa sorte per le farfalle.

Per salvare le api è necessario rivedere il nostro modo di fare agricoltura, oltre a diminuire le emissioni del 65% entro il 2030.

La celebrazione di questa Giornata ha diversi obiettivi:

  1. attirare l’attenzione della popolazione mondiale e dei politici sull’importanza della protezione delle api;
  2. ricordare che l’umanità dipende dalle api e da altri impollinatori;
  3. proteggere le api ed altri impollinatori per contribuire in modo significativo alla soluzione dei problemi legati all’approvvigionamento alimentare globale e per eliminare la fame nei paesi sviluppati;
  4. fermare la perdita di biodiversità ed il degrado degli ecosistemi in modo da contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Cosa possiamo fare allora?

In un giardino o un balcone tranquillo non usiamo per nessuna ragione insetticidi chimici!

Creiamo delle “aree salva-api” dove le api e gli altri insetti impollinatori possano trovare rifugio e polline per nutrirsi.

Seminiamo fiori “amici delle api” nel giardino, nell’orto, sul balcone.

Sono molte le piante e i fiori apprezzati dalle api, ecco alcune delle specie che possono fornire buon cibo a questi operosi insetti: calendula, erba medica, coriandolo, cumino, borragine, aneto, sulla, girasole, finocchio, lavanda, veccia, malva, timo e rosmarino.

Scegliamo semi biologici e di varietà differenti. In commercio esistono diverse selezioni con relative indicazioni per la semina: un gesto concreto che non solo aiuta le api, ma migliorerà anche la salute e la fertilità del terreno.

Link consigliati: pubblicazione 52 suggerimenti per la biodiversità.

Questa pubblicazione presenta 52 azioni, una per ogni settimana dell’anno, che ciascuno di noi può praticare per aiutare a conservare e rafforzare la presenza della biodiversità nel proprio contesto di vita e a livello globale; ad esempio una sorta di “galateo ecologico”; delle idee per sensibilizzare le istituzioni e le imprese; delle tecniche sostenibili per il giardinaggio o ancora dei consigli per adottare vacanze non dannose per la biodiversità

Deulofeu parla del suo futuro, Napoli interessato

 

Il campionato non è ancora terminato ma il mercato estivo si avvicina e il Napoli si sta interessando a molti calciatori anche in zona offensiva.

Il campionato del Napoli volgerà al termine domenica e l’apertura della prossima sessione di mercato estiva si avvicina giorno per giorno.

Tanti i nomi accostati al Napoli e non è ancora chiaro se nelle intenzioni di Giuntoli ci sia quella di comprare un altro nome per rinforzare il reparto offensivo dopo l’acquisto di Kvaratskhelia per sostituire Insigne che nella prossima stagione vestirà la maglia del Toronto.

Fra i nomi che sono stati accostati agli azzurri nelle ultime settimane c’è quello di Gerard Deulofeu, autore di una straordinaria stagione con la maglia dell’Udinese (12 goal segnati in campionato).

 

Deulofeu piace al Napoli: “Futuro? Voglio andare in una big”

Il fantasista spagnolo ha parlato del suo futuro nel corso della trasmissione Udinese Night, dove non ha chiuso le porte ad una possibile cessione.

Di seguito un estratto dell’intervista:

Come vede il suo futuro?

“Voglio essere il miglior giocatore ogni settimana. Voglio essere in una top, ma ci sono dei percorsi da seguire, a me mancava fare un periodo così a Udine”.

Ha già deciso cosa fare?

Per il momento sono molto felice. Non posso dire niente perché ho detto al mio agente di non dirmi niente. Da quando hanno iniziato a dire qualcosa di mercato, per mettere a fuoco la squadra ho chiesto di fare così.

Se si farà, si farà. Non mi dispiacerebbe poter andare avanti con questa squadra. Lo dico perché c’è entusiasmo tra i tifosi, ci sono giocatori giovani che possono migliorare”.

Quindi resterebbe ancora a Udine?

“Ho la fortuna di sapere di essere felice. C’è chi vuole fare il passo più lungo della gamba tra i giovani e poi non regge. Bisogna fare il proprio percorso. Io qui ho due anni di contratto e sono veramente contento”.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Malviventi arrestati a Napoli nel tentativo di rapinare una donna

I membri della squadra mobile hanno proceduto all’azione per dei malviventi arrestati a Napoli per un tentativo fallito di rapina

Potenziale tragedia sventata dai poliziotti

La scoperta

Ieri mattina, gli agenti di polizia di Napoli sono intervenuti in una situazione potenzialmente grave alla quale essi stessi hanno assistito in prima persona e per la quale è stato necessario un tempestivo e rapido intervento.

L’intervento

Gli agenti, transitando in Corso Garibaldi, hanno notato due uomini aggredire una donna, uomini che alla vista dei poliziotti si sono subito dati alla fuga.
Gli agenti hanno bloccato i due uomini e li hanno trovati in possesso di una catena di ferro; in base alla ricostruzione dei fatti, la donna ha dichiarato che i due l’hanno colpita con la suddetta catena nel tentativo di strapparle lo zaino.
I due aggressori, algerini di 25 e 48 anni già noti alle forze dell’ordine, sono stati entrambi arrestati per tentata rapina e per non aver rispettato l’espulsione dal territorio notificatagli negli scorsi giorni.

Malviventi arrestati a Napoli nel tentativo di rapinare una donna/Antonio Cascone/redazionecampania

Perugia, Comotto lascia. Alvini fa il punto sui playoff, Lisi sul campionato

Mentre le strade di Comotto e del Perugia si separano, della stagione appena conclusa han parlato mister Alvini ed il centrocampista Francesco Lisi.

Quest’ultimo ha dichiarato “Vedendo la partita di ieri Brescia-Monza pensavamo potevamo stare noi lì. Come gruppo eravamo convinti che potevamo dare molto fastidio. Il rammarico c’è stato ma ora possiamo continuare bene su questa strada anche la prossima stagione. Certo, vincendo a Brescia, con tutta la piazza che ci veniva dietro, a Perugia avremmo giocato in quindici. Con Beghetto che già conoscevo dagli anni di Pisa è stata una competizione leale da quando è arrivato. – Sul finale di intervista scatta l’aneddoto fortissimo sull’allenatore -.  In allenamento battevo un calcio d’angolo e mi sentivo baciare sul collo. Era mister Alvini. Vuole sempre che lavori al cento per cento. Però è uno degli allenatori più grandi che abbia mai avuto. Si deve sempre formare un legame all’interno del gruppo, e con l’allenatore e la Società. Quando, come noi quest’anno, lo si realizza, non è cosa da poco. Soprattutto in una piazza esigente come Perugia. La cena dopo derby e prima di Monza, voluta dal Presidente, ci aveva dato tanta carica. Sono romano come lui e ci capiamo subito con il Pres”.

Comotto va via ma Massimiliano Alvini che ha già rinnovato: “Giocarsi la A emozione troppo breve. Avremmo voluto altro epilogo”.

  1. Tra le vere rivelazioni della Serie B che sta volgendo al termine con gli spareggi promozione, c’è sicuramente il Perugia, che quegli spareggi li ha conquistati con la fame e con la grinta, salvo poi vedersi fermare in una discussa gara giocata a Brescia.
    Ma non è adesso tempo di polemiche, perché la stagione del Grifo rimane esaltante, una tra le più emozionanti degli ultimi anni. Tra i principali autori di questa cavalcata c’è mister Massimiliano Alvini, un uomo partito dal basso che con sacrificio, umiltà e dedizione al lavoro si è costruito; uno abituato alle imprese, basti pensare alla favola Tuttocuoio, alla Reggiana portata in B contro un Bari che due anni fa in quella categoria ci si sentiva già, all’AlbinoLeffe portato ai playoff dopo due retrocessioni consecutive e successivi ripescaggi. Poi Perugia.
    Proprio l’allenatore ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, queste le domande cui ha dato risposta in esclusiva allo stesso circuito: 

Dopo 21 anni di carriera e 765 panchine è arrivato a giocarsi la Serie A: che emozione è stata, a mente fredda?
“Troppo breve, un’emozione breve perché volevo e volevamo tutti arrivare ancora più avanti. Però è stata una grande emozione, quando ci siamo visti nella griglia playoff la gioia era tanta, condivisa con il mio staff e i miei calciatori, oltre che con la società: sono contento che certe sensazioni si siano vissute”.

Il cerchio intorno alla panchina nel quale vi siete uniti aspettando il risultato del Frosinone, all’ultima di campionato, è la foto della stagione?
“Ci sono state tante cose belle e ho tanti ricordi di questa annata. Anni fa c’erano le radioline, oggi smartphone e tablet, c’è uno schermo che unisce, ma le sensazioni rimangono poi le stesse, anche se i tempi cambiano: è stato un momento significati quell’abbraccio, come lo è stato l’urlo liberatorio condiviso anche con i nostri tifosi, e la gioia più grande è proprio che i miei ragazzi, alcuni giovanissimi, lo abbiano vissuto”.

 Autore a VIVICENTRO

I pipistrelli imitano i calabroni per tenere alla larga i predatori

I pipistrelli imitano i calabroni per tenere alla larga i predatori e salvarsi la vita

La scoperta è dei federiciani Danilo Russo e Leonardo Ancillotto, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

LO STUDIO

Lo studio su i Pipistrelli ed i Calabroni è stato condotto insieme ai colleghi:

  • Donatella Pafundi e Marco Gamba dell’Università di Torino,
  • Federico Cappa e Rita Cervo dell’Università di Firenze,
  • Gloriana Chaverri dell’Universidad de Costa Rica.

I risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Current Biology.

GLI ESITI

Si tratta di “mimetismo Batesiano”, ossia di una specie indifesa che ne imita una pericolosa o tossica per scoraggiare un predatoreMimetismo acustico, in questo caso, perché basato sui suoni e non sui colori, quindi relativamente raro in natura.

Vespertilio maggiore 2 mimetismo acustico - Danilo Russo foto Marco ScalisiLa potenziale preda indifesa, in tale circostanza un pipistrello, il vespertilio maggiore Myotis myotis, imita un’altra specie che rappresenta un pericolo per il predatore, come, appunto, un calabrone.

mimetismo acustico - Danilo Russo 2 - Vespa crabro ph by Andrea Aiello (1)Quando i pipistrelli vengono catturati da un uccello rapace, emettono un ronzio che sconcerta il predatore e lo disorienta così possono approfittare di questa frazione di secondo per fuggire.

Si tratta del primo caso conosciuto di un mammifero che imita un insetto e costituisce un elegante esempio di come l’evoluzione esprima adattamenti che spesso sono il frutto dell’interazione tra specie anche molto diverse, come, appunto, pipistrelli, gufi e insetti imenotteri.

Danilo Russo ebbe i primi sospetti già oltre vent’anni fa, quando per il suo lavoro di dottorato si trovò tra le mani uno di questi pipistrelli, e, dopo lungo tempo, il team internazionale ha potuto verificare questa evoluzione.

Russo ha infatti potuto accertare che il suono prodotto dal pipistrello è effettivamente simile a quello emesso da questi insetti “armati”, soprattutto se si escludono le frequenze che un tipico predatore di pipistrelli come un barbagianni o un allocco non è in grado di udire.

Il passo successivo è stato verificare, usando proprio questi uccelli in cattività, quale effetto sortisse l’ascolto dei ronzii di pipistrelli, api e calabroni.

Il risultato è stato sorprendente:

allocchi e barbagianni si allontanano dagli altoparlanti che emettono ronzii di insetti come di pipistrelli, mentre sono attratti da altri suoni di pipistrelli, probabilmente considerati un indizio della presenza della preda.

I pipistrelli in questione non sono gli unici a emettere ronzii di questo tipo: lo fanno certi roditori, uccelli, e anche insetti totalmente indifesi.

È perciò probabile che la strategia di imitazione di un insetto pericoloso come un calabrone sia molto più diffusa in natura di quanto si possa credere.

La ricerca apre quindi una nuova, importante finestra sul comportamento animale e sui fenomeni di imitazione tra specie.

“Gli adattamenti espressi dagli animali in risposta alle forze della selezione naturale non smettono mai di sorprenderci”, commenta il professore Russo.

La notizia ha fatto il giro del mondo, è stata ripresa dalle più prestigiose testate internazionali, tra cui Nature, Science, New Scientist, il New York Times, il Telegraph, the Independent, The Economist, BBC, Sky News e National Geographic.

Per approfondire: Ancillotto, L., Pafundi, D., Cappa, F., Chaverri, G., Gamba, M., Cervo, R., & Russo, D. (2022). Bats mimic hymenopteran insect sounds to deter predators. Current Biology 32, PR408-R409

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Formula Uno, ufficiale: il Gran Premio di Russia non sarà sostituito, il calendario 2022 scende a 22 gare

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E’ arrivata la scelta definitiva da parte di Formula Uno e Liberty Media che non sostituiranno il Gran Premio di Russia. Le gare in calendario, dalle 23 iniziali, diventano dunque 22

 

Formula Uno, ufficiale: il Gran Premio di Russia non sarà sostituito, il calendario 2022 scende a 22 gare

 

Il Gran Premio di Russia, inizialmente previsto a Sochi il weekend del 23 – 25 settembre 2022, era stato cancellato a Febbraio in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Dopo questa cancellazione, si erano fatte alcune ipotesi, tra cui Sepang ( Malesia ) e Portimão ( Portogallo ), ma evidentemente Liberty Media non è riuscita a trovare accordi economici con i promoter. Sfumano dunque i propositi del presidente della Formula 1 Stefano Domenicali di organizzare una stagione-record da 23 gare. In questa decisione si crea un vuoto di due settimane senza gare tra la fine della stagione europea a Monza, fissata per il weekend del 9 – 11 settembre, e l’inizio del ciclo di sei gare extraeuropee, che si aprirà il 2 Ottobre sul circuito di Marina Bay a Singapore.

 

La Formula Uno comunque ha immediatamente iniziato a cercare qualche sede alternativa per mantenere un totale di 23 Gran Premi per quest’anno. Uno dei primi contendenti è stato il Qatar, che aveva già ospitato una gara lo scorso anno a Lusail e che tornerà in calendario nel 2023. Quest’anno però era già stato messo in conto di saltare l’evento di Doha, visto che il Qatar ospiterà anche i Mondiali di calcio in Novembre. Si pensava infatti che la data di Settembre potesse bastare per evitare un conflitto con i preparativi per il Mondiale di calcio, ma c’erano preoccupazioni per il caldo estremo e per il potenziale impatto sul pubblico.

 

Durante il fine settimana in Australia in quel di Melbourne, è emersa una possibilità di una possibile doppia gara a Singapore, che avrebbe preceduto di una settimana quella già in calendario e che si sarebbe disputata con un orario anticipato rispetto alla tradizionale gara notturna. Ci sono state poi anche potenziali candidate in Europa, con un possibile ritorno di Hockenheim che si era offerta di ospitare nuovamente il Gran Premio di Germania. Tuttavia, per questioni logistiche, era impossibile che il Circus della Formula 1 si trasferisse direttamente da una sede europea a Singapore. La chiave di ogni accordo era legata al finanziamento dell’evento. La Formula 1 si trova in una situazione molto diversa rispetto agli ultimi due anni, quando alcune sedi avevano chiesto accordi al ribasso o addirittura gratuiti nel tentativo di disputare più gare possibile.

 

Dato il livello generale di inflazione in tutto il mondo non solo europeo e l’aumento vertiginoso dei costi di trasporto, una nuova gara avrebbe dovuto avere un senso dal punto di vista finanziario sia per i team che per la Formula Uno stessa. Alla fine, nessuna delle opzione è stata considerata adatta e quindi la Formula Uno ha deciso alla fine di non organizzare una 23° gara. La conferma sarà accolta con favore dai team, che devono affrontare la sfida di rimanere al di sotto del budget cap, sviluppando le loro vetture ad effetto suolo in un contesto di calendario molto fitto.

Affonda il Rimorchiatore italiano  Franco P: 5 morti, salvo il capitano VIDEO

Affonda il Rimorchiatore italiano  Franco P. Il soccorso in mare, con condizioni meteo-marine avverse,  della Guardia Costiera. Tratto in salvo il Comandante, 5 morti – VIDEO

Sono in corso le ricerche di 4 marittimi italiani  e uno tunisino dispersi  in mare a circa 50 miglia al traverso del porto di Bari, dove attualmente insistono condizioni meteo-marine avverse.

La Guardia Costiera di Bari ha coordinato i mezzi militari e civili, 5 mercantili, oltre a diverse unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, impegnati nel salvataggio.

Nelle ricerche sono stati coinvolti anche velivoli della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’aviazione della Croazia.

Un aereo “Manta” della Guardia Costiera italiana sta sorvolando in questo momento la zona alla ricerca dei dispersi.

LA CRONACA

Affonda il Rimorchiatore italiano  Franco P.

Nella serata di ieri, la Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma ha ricevuto un segnale di allarme cospas-sarsat.

L’allarme segnalava che un rimorchiatore di bandiera italiana – il Franco P, impegnato nel rimorchio di un pontone nella tratta Ancona-Durazzo – stava affondando a 53 miglia al traverso del porto di Bari, al limite tra le acque di responsabilità SAR italiane e croate.

L’INTERVENTO

Immediatamente è stata attivata la macchina dei soccorsi con l’invio di mezzi SAR e messaggi di allerta diretti a tutte le navi presenti in zona allo scopo di farle dirigere sul punto dell’affondamento.

Affonda il Rimorchiatore italiano Franco PDurante le ricerche di questa notte, avvenute anch’esse in presenza di mare molto mosso, la motonave Split di bandiera Croata – accorsa in zona – ha recuperato vivo dal mare il comandante del rimorchiatore.

In seguito, le ricerche hanno condotto al recupero di quattro corpi ed alla individuazione in mare di un altro in corso di recupero.

Avvistata inoltre una zattera di salvataggio vuota appartenente al rimorchiatore affondato.

Le immagini riprese dall’aereo “Manta”  ATR42 della Guardia Costiera italiana in sorvolo sull’area di ricerca, ci mostrano i mezzi impegnati nella ricerca.

Tutta la struttura impegnata nelle attività di ricerca è sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Bari ed è composta da:

  • una motovedetta SAR della Guardia Costiera croata,
  • un mercantile impegnati

I corpi saranno trasportati dalla motovedetta della Guardia Costiera nel porto di Bari.

Al momento il pontone si trova alla deriva con 11 persone a bordo. In suo soccorso sta dirigendo un altro rimorchiatore.

Da questa notte, familiari dell’equipaggio del rimorchiatore sono assistiti presso gli Uffici della Direzione Marittima.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Gori: Consegnati i lavori ai collettori di alcuni comuni del salernitano

Nuovi interventi per il disinquinamento del fiume Sarno: Consegnati i lavori di Gori per il risanamento dei collettori a servizio dei comuni di Angri, Corbara, Nocera Inferiore, Pagani, San Marzano sul Sarno e Sant’Egidio del Monte Albino.

Prosegue l’impegno di Gori per il disinquinamento del fiume Sarno, scandito da un vasto e articolato piano di interventi volti al progressivo superamento dell’emergenza ambientale che interessa il nostro corso d’acqua.

Fiume Sarno, Carabinieri effettuano controlli serrati da sei mesi
Foto d’archivio

Proprio a tal fine sono stati consegnati i lavori per il risanamento dei collettori a servizio dei comuni di Angri, Corbara, Nocera Inferiore, Pagani, San Marzano sul Sarno e Sant’Egidio del Monte Albino.

Finalità e termine dei lavori Gori

Lunedì pomeriggio, la firma del verbale da parte del Direttore dei Lavori, geom. Paolo Maria Esposito, del Responsabile del Procedimento, ing. Vincenzo Limmatola, e del rappresentante del Raggruppamento Temporaneo di Imprese (EKSO e FAMIRA) aggiudicatario dell’intervento.

L’opera, di cui Gori è soggetto attuatore, è stata finanziata dalla Regione Campania per due milioni di euro, sarà ultimata entro maggio 2023, e si inserisce nell’ambito del programma di interventi Energie per il Sarno, frutto della sinergia tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori.

Il progetto prevede l’adeguamento funzionale dei collettori di grande diametro realizzati nei comuni del Medio Sarno afferenti al depuratore di Angri, la cui principale problematica è legata all’infiltrazione di acque di falda.

Saranno messe in campo, inoltre, tutte le attività necessarie alla messa in esercizio di alcuni tratti di condotta ed alla rifunzionalizzazione di infrastrutture di importanza strategica presenti sulla rete, con l’obiettivo di compiere un altro, decisivo, passo in avanti per la riqualificazione del bacino idrografico del fiume Sarno.

Castellammare, importante iniziativa del Comune per bambini affetti da gravi patologie

Il Comune di Castellammare di Stabia indice una lodevole ed interessante iniziativa per i bambini stabiesi, compresi tra i 6 ed i 17 anni, affetti da gravi patologie e per le rispettive famiglie.

Si tratta del “Soggiorno di Terapia Ricreativa al Dynamo Camp” tramite cui il Comune stabiese mette a disposizione delle famiglie il trasporto e un soggiorno di tre notti e quattro giorni, TOTALMENTE GRATUITO, presso la struttura di terapia ricreativa Dynamo Camp di Pistoia al fine di restituire ai bambini affetti da patologie gravi o croniche fiducia in loro stessi e nelle proprie capacità e migliorare la qualità di vita delle loro famiglie. Il soggiorno durerà dal 22 al 25 settembre del 2022 e sarà destinato a dieci minori ed alle relative famiglie. Le istanze di partecipazione fino alle ore 12.00 del giorno 30 maggio 2022 al link https://serviziweb.comunestabia.it/kweb/edoc/5810/627cac6a693e3e12673e29f5

Per completezza si riporta l’avviso integrale del Comune di Castellammare di Stabia:

L’esperienza, che avverrà dal 22 al 25 settembre 2022, sarà totalmente gratuita, sia per i minori che per le loro famiglie, in quanto tale amministrazione comunale metterà a disposizione le spese di viaggio in autobus andata e ritorno e di mezza pensione in hotel nei pressi del Dynamo Camp di Pistoia per il giorno dell’arrivo, mentre la permanenza al Dynamo Camp è gratuita e comprende la partecipazione alle attività ricreative, il pernottamento e la mensa per tutta la famiglia.

Il tempo limitato di permanenza consente di: accogliere ragazzi con una maggiore compromissione delle condizioni fisiche e cognitive; offrire spazi ricreativi e giocosi a tutti i membri della famiglia, con la sicurezza che, contemporaneamente, personale formato si occuperà degli altri componenti e che, in caso di necessità, le distanze che separano i familiari sono colmabili in pochi minuti; offrire spazi di rigenerazione a persone che nella quotidianità sono impegnate a tempo pieno ad occuparsi e\o preoccuparsi del bambino affetto da disabilità.

NUMERO DI PARTECIPANTI: potranno partecipare al soggiorno numero 10 minori con patologie gravi o croniche sotto indicate e le loro famiglie nucleari residenti nel comune di Castellammare di Stabia. Dei 10 posti, 4 saranno riservati a minori con sindrome dello spettro autistico a medio-alto funzionamento.

La misura prevede: viaggio andata e ritorno in pullman accessibile; pernottamento mezza pensione presso struttura ricettiva nei pressi del Dynamo Camp per il giorno 22/09/2022; soggiorno/pernottamento presso il Dynamo Camp dal 23 al 25 settembre 2022; attività ludico-ricreative per in minori con patologie gravi o croniche e per le loro famiglie.

DESCRIZIONE DEL CAMP: Il Dynamo Camp è nato nel 2007 come progetto di Fondazione Dynamo e si trova sull’Appennino Toscano, nella località Limestre (prov. Pistoia), all’interno di un’Oasi di oltre 900 ettari affiliata al WWF.  Il Dynamo è un camp di Terapia Ricreativa, primo in Italia, che ospita bambini e ragazzi malati e le loro famiglie per periodi di vacanza e divertimento. Dynamo camp è un’opportunità per tornare ad essere semplicemente bambini, attraverso un periodo di divertimento e spensieratezza in un ambiente naturale e protetto, in cui la massima sicurezza è garantita dall’assistenza medica d’eccellenza e dalla supervisione costante di uno staff qualificato. Attraverso l’approccio metodologico della Terapia Ricreativa i bambini ritrovano fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, sperimentando un’ampia gamma di attività, che spaziano dagli sport, al gioco con gli animali, dai laboratori creativi, ad attività espressive come circo e teatro. Frutto di un progetto di riqualificazione industriale, Dynamo Camp è composto da una serie di costruzioni che, nel rispetto delle esigenze specifiche e particolari dei bambini ospitati e in dialogo con la natura circostante sono adibite a camere, aree comuni, attività ludiche, sport e laboratori di Terapia Ricreativa. Le attività sono strutturate per essere accessibili a tutti, con assistenza di personale qualificato, e garantire sia spirito di gruppo sia il raggiungimento degli obiettivi individuali.

Per parteciparvi sarà possibile procedere, nei modi e nei termini sotto indicati, alla presentazione delle istanze di partecipazione fino alle ore 12.00 del giorno 30 maggio 2022 al link https://serviziweb.comunestabia.it/kweb/edoc/5810/627cac6a693e3e12673e29f5

19 maggio: G.M. delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino

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Oggi, 19 maggio, ricorre la Giornata Mondiale delle malattie infiammatorie croniche intestinali, istituita per aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica su queste patologie e sui disagi che ne derivano, a livello fisico ma anche sociale.

Con l’obiettivo di portare alla luce le disabilità invisibili, rompendo il muro di silenzio che circonda le malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI o IBD), è il concetto che si cela dietro l’hashtag della Giornata Mondiale delle MICI (#Breakthesilence), in tutto il mondo si celebra il 19 maggio la Giornata Mondiale a ciò dedicata.

L’impatto di queste malattie sulla qualità di vita e sulla sfera psicologica delle persone è enorme; e non aiuta certo nascondere sintomi e dolore.

La malattia non deve mai rappresentare un limite; parlarne aiuta ad accettarla, curarsi aiuta a superarla.

Nel mondo sono oltre 5 milioni le persone affette da IBD e in Italia, pur mancando un registro per patologia, si stima che possano esserci circa 240-250 mila pazienti affetti da patologia infiammatoria cronica intestinale, dei quali, un 60% con colite ulcerosa e un 40% con malattia di Crohn, senza differenze di genere.

L’esordio di queste malattie è in genere in età giovane-adulta, cioè tra i 20 e i 30 anni, nel pieno della vita di studio, dell’avvio di un’attività lavorativa o della costruzione di una famiglia.

LE INIZIATIVE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

19 Maggio – Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali: un convegno al Ministero della Salute per fare il punto su ricerca scientifica e politiche sanitarie

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), il Ministero della Salute promuove un momento di confronto istituzionale per fare il punto su quanto in essere e porre le basi per le prossime politiche sanitarie:

registro delle MICI, formazione del personale sanitario, implementazione della telemedicina, aggiornamento dei LEA, confronto tra terapie con studi prospettici.

Il convegno vede la a partecipazione dei componenti del Tavolo tecnico per l’approfondimento delle tematiche relative alla ricerca, formazione e programmazione nell’ambito delle MICI – istituito dal Ministero lo scorso giugno – e la collaborazione della società scientifica IG-IBD e dell’Associazione Pazienti AMICI Onlus.

Dopo l’introduzione ai lavori di Sergio Iavicoli, Direttore Generale della comunicazione e dei rapporti europei e internazionali del Ministero della Salute, interverranno per i saluti istituzionali

  • il Sen. Pierpaolo Sileri, Sottosegretario di Stato alla Salute,
  • la Sen. Maria Alessandra Gallone, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali,
  • il Prof. Flavio Caprioli, Segretario della società scientifica IG-IBD,
  • Giuseppe Coppolino, Presidente dell’associazione dei pazienti AMICI Onlus.

Seguirà la relazione del Prof. Alessandro Armuzzi, IRCCS Humanitas Research Hospital, Humanitas University (coordinatore del Tavolo Tecnico) ed una tavola rotonda, moderata dal giornalista scientifico Daniel Della Seta

Alla Tavola rotonda prenderanno parte

  • Maurizio Masullo, Direzione Generale della programmazione sanitaria, Ministero della Salute;
  • Massimiliano Sarra, Agenzia Italiana del Farmaco;
  • Graziano Onder, Istituto Superiore di Sanità;
  • Giovanni Baglio, AGENAS;
  • Salvo Leone, Amici Onlus; Prof.ssa S
  • ara Onali, IG-IBD; Prof.ssa
  • Marina Aloi, Policlinico Umberto I, Roma.

Le conclusioni dei lavori saranno affidate a Andrea Urbani, Direttore generale della programmazione sanitaria, Ministero della Salute.

Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri:

“Ho fortemente voluto la costituzione del tavolo tecnico sulle malattie infiammatorie croniche intestinali per avere anzitutto una fotografia aggiornata dell’impatto di queste malattie sul nostro servizio sanitario e poter di conseguenza definire le migliori strategie possibili per l’assistenza, la prevenzione, la ricerca.

A distanza di meno di un anno, i dati che saranno presentati nel corso dell’evento forniranno gli strumenti per poter intervenire su un gruppo di patologie che hanno un pesante impatto sulla qualità della vita dei pazienti e sui sistemi assistenziali”.

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), la Malattia di Crohn e la Colite ulcerosa, colpiscono oggi in Italia circa 250.000 persone che si stima possano raddoppiare entro il 2030, un trend che sarà accompagnato da un invecchiamento progressivo della popolazione colpita, per malattie che sono state sempre considerate tipiche dell’età giovanile, con un picco di esordio nella fascia tra i 15 e i 30 anni, con alcuni casi anche in età pediatrica.

Mentre cambiano gli scenari, la ricerca scientifica propone nuove soluzioni che devono essere rapportate con il quadro reale e con le esigenze dei pazienti: da questi dati emerge come prioritario un confronto tra i diversi stakeholder coinvolti.

Di seguito il link per seguire l’evento in streaming e il programma completo

Collegata: Accadde Oggi 19 Maggio

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Personaggi nati il 19 maggio ricordati ancora oggi

Spigolando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati il 19 Maggio

JOHANN GOTTLIEB FICHTE

FILOSOFO TEDESCO

Johann Gottlieb Fichte nasce a Rammenau, in Sassonia (Germania), il 19 maggio 1762. Nasce da genitori contadini, molto poveri

VITTORIO EMANUELE ORLANDO

GIURISTA E POLITICO ITALIANO

Vittorio Emanuele Orlando nasce il 19 maggio del 1860 a Palermo, pochi giorni dopo l’arrivo dei Mille a Marsala. Seguendo l’esempio del padre, avvocato, da ragazzo si dedica agli studi giuridici e se ne appassiona.

MUSTAFA KEMAL ATATÜRK

MILITARE E STATISTA TURCO, FONDATORE E 1° PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA TURCA

 Kemal Ataturk (conosciuto anche con i nomi di Gazi Mustafa Kemal, Mustafa Kemal pascià e Mustafa Kemal) nasce a Salonicco (importante centro ebraico) il 19 maggio 1880.

HO CHI MINH

RIVOLUZIONARIO E LEADER POLITICO VIETNAMITA

Nguyen Tat Thanh, conosciuto nella storia come Ho Chi Minh, nasce a Han Nom, Vietnam, il 19 maggio del 1890. La sua famiglia non naviga nell’oro: il padre è un piccolo funzionario.

JULIUS EVOLA

FILOSOFO, PITTORE, POETA E SCRITTORE ITALIANO

 Julius Evola nasce il 19 maggio del 1898 a Roma da una famiglia siciliana di nobili origini. Appassionatosi alle opere di Gabriele D’Annunzio, Oscar Wilde e Friedrich Nietzsche.

POL POT

POLITICO, RIVOLUZIONARIO E DITTATORE CAMBOGIANO

Saloth Sar, meglio conosciuto con il nome di Pol Pot, nasce il 19 maggio del 1925 a Prek Sbauv, nella provincia di Kompong Thom, in Cambogia, all’epoca Indocina Francese.

MALCOLM X

POLITICO STATUNITENSE

Settimo di 11 figli, Malcolm nasce il 19 maggio 1925 a Omaha, nel Nebraska. Suo padre, Earl Little, era un pastore battista mentre la madre, Louise Norton, era un’immigrata di Grenada

KRIYANANDA

MAESTRO SPIRITUALE

Swami Kriyananda nasce il 19 maggio del 1926 con il nome di James Donald Walters a Teleajen, in Romania, figlio di genitori statunitensi: il padre, Ray, è un geologo.

LIVIO BERRUTI

ATLETA ITALIANO, CAMPIONE OLIMPICO

Campione italiano di atletica leggera, Livio Berruti nasce a Torino il 19 maggio 1939. Il suo nome è inciso in modo indelebile nella storia dello sport nazionale

PETE TOWNSHEND

MUSICISTA INGLESE, THE WHO

Peter Dennis Blandford Townshend nasce il 19 maggio del 1945 a Londra da una famiglia di musicisti: la madre, Betty Dennis, è una cantante professionista, mentre il padre, Cliff, suona il sassofono nella banda…

MICHELE PLACIDO

ATTORE E REGISTA ITALIANO

Attore italiano tra i più carismatici e apprezzati degli ultimi vent’anni, Michele Placido, nato il 19 maggio 1946, vanta una lunga carriera cinematografica e teatrale.

JOEY RAMONE

CANTANTE E MUSICISTA ROCK STATUNITENSE

Joey Ramone, il cui nome vero è Jeffrey Ross Hyman, nasce il 19 maggio del 1951 a New York, figlio di Noel e Charlotte. Cresciuto nel Queens, a Forest Hills (frequenta la Forest Hills High)

PAUL CAYARD

VELISTA STATUNITENSE

Figlio dello scenografo dell’Opera di San Francisco, città in cui è nato il 19 maggio 1959, Paul Cayard ha come velista due padri putativi

ALEXIA

CANTANTE ITALIANA

 Alexia, all’anagrafe Alessia Aquilani, nasce a La Spezia il 19 maggio 1967. Inizia a cantare fin da piccola, indirizzata alla musica dalla sua passione e dai genitori.

LAURA FREDDI

SHOWGIRL, ATTRICE E CONDUTTRICE TV ITALIANA

Laura Freddi nasce il 19 maggio del 1972 a Roma. Comincia a farsi conoscere nel mondo dello spettacolo nel 1989, quando ha diciassette anni, aggiudicandosi il Concorso internazionale Teen Agers di Cavalese.

ANDREA PIRLO

ALLENATORE ED EX CALCIATORE ITALIANO

Andrea Pirlo nasce il 19 maggio del 1979 a Brescia. Cresciuto calcisticamente nella Voluntas, entra in seguito a far parte del settore giovanile del Brescia, squadra con la quale esordisce.

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Auto piomba nel cortile di un asilo all’Aquila: 1 bimbo morto, 4 gravi

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L’Aquila, auto piomba nel cortile di un asilo. L’auto era parcheggiata all’inizio della discesa di accesso al cortile quando si sarebbe messa in marcia.

Il mezzo ha percorso alcune decine di metri per poi piombare nel cortile dell’asilo investendo i bambini che stavano giocando: morto un bambino di 4 anni.

Sul posto vigili del fuoco, ambulanze ed elisoccorso del 118, polizia locale e forze dell’ordine.

Il sospetto sulla dinamica

Auto piomba nel cortile di un asilo all’Aquila

Una tragedia terrificante, quella avvenuta nel cortile dell’asilo di Pile, in provincia dell’Aquila: poco prima delle 14.30 di oggi, mercoledì 18 maggio, un’auto ha sfondato la rete di recinzione dell’istituto, piombando su un gruppo di bambini che in quel momento stavano giocando.

Uno di loro è morto, altri quattro sono rimasti feriti. Il disastro è avvenuto nella scuola d’infanzia “1 maggio”.

Ancora poco chiare le dinamiche.

Stando alle prime evidenza, l’auto era parcheggiata in una strada in discesa quando si sarebbe messa in marcia.

Il mezzo ha percorso alcune decine di metri per poi piombare nel cortile dell’asilo: i testimoni sostengono che, probabilmente, il conducente aveva scordato di inserire il freno a mano. Ma gli inquirenti ancora non confermano.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo l’accaduto c’è la possibilità che dentro l’auto che si è sfrenata, una Volkswagen Passat, un genitore avesse lasciato un bambino di otto anni per avere il tempo di riprendere dall’asilo il figlio più piccolo.

Ovvie le scene di panico e disperazione tra i genitori che attendevano l’uscita dei figli dall’asilo e altri che sono arrivati sul posto appena si è sparsa la notizia.

Un momento delicatissimo per le maestre delle due scuole – oltre all’Infanzia c’è anche l’ asilo nido «Primo maggio» – che, seppure visibilmente segnate dall’episodio, hanno cercato di gestire al meglio la situazione, accogliendo i genitori dei piccoli, a partire da quelli rimasti coinvolti nell’investimento.

Per ragioni di protocollo e di tempestività non tutti i genitori hanno potuto accompagnare i loro figli all’interno dei mezzi di soccorso e la cosa ha reso ancora più delicata la situazione.

«La priorità – spiega all’ANSA una insegnante della primaria – è evitare che i bambini che hanno assistito alla scena restino traumatizzati, sia dall’incidente, con l’auto che ha sfondato il cancello del giardino, sia dal viavai di ambulanze e mezzi di soccorso».

Mentre parla, una barella con una bimba sfila tra la gente. Poco dopo, invece, alcuni volontari della protezione civile, in supporto agli operatori del 118, sono riusciti a proteggere da occhi indiscreti l’ingresso dei piccoli all’interno dell’ambulanza.

«Con alcuni bambini – riprende l’insegnante che preferisce mantenere l’anonimato – abbiamo cercato di far finta che si sia trattato di un gioco, o quantomeno di minimizzare, spiegando che oggi i genitori sono venuti a riprenderli in anticipo. Ma quanto è difficile».

Sul caso, è intervenuto il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha proclamato il lutto cittadino.

Queste le sue parole:

 “Sgomento e profondo dolore”. Sono le prime dichiarazioni del sindaco Pierluigi Biondi al suo arrivo nella scuola materna e nido ‘Primo Maggio’ de L’Aquila.

“Ora mi sto recando all’ospedale San Salvatore per accertarmi delle condizioni dei bambini feriti. Sono vicino alle famiglie dei piccoli, alle insegnanti e alla dirigenza scolastica. È una notizia che nessun genitore vorrebbe ricevere, una tragedia che la città non merita. Cercheremo, con l’aiuto delle istituzioni competenti, di comprendere la dinamica dell’accaduto”,

ha concluso il primo cittadino.

Anche il governatore della regione Abruzzo, Marco Marsili è intervenuto affermando:

 “Abbiamo appreso questa tragica notizia paradossalmente mentre stavamo festeggiando il primo bambino nato a Fontecchio, nelle aree interne, dopo l’approvazione della legge sullo spopolamento; il primo nato che ha ricevuto il contributo alla natalità. Siamo tutti sconvolti e vicini al dolore delle famiglie. Speriamo che questa tragedia non si aggravi, siamo in contatto con i sanitari per seguire costantemente l’evolversi della situazione”

Una mamma: Tommaso era un bimbo dolcissimo

«Tommaso era un bambino molto simpatico, un bimbo molto tranquillo e sereno, sensibile e dolcissimo. Spesso si abbracciavano con mia figlia sia quando arrivavano a scuola sia quando uscivano, in un una immagine davvero emozionante».

Così la mamma di una bimba che conosceva bene Tommaso il bambino deceduto nel tragico incidente che si è verificato oggi all’Aquila nella scuola dell’infanzia Primo Maggio.

«È una tragedia immane che ci lascia sconvolti come sono sconvolti i nostri bambini, anche se non lo danno a vedere. Ora dobbiamo stare vicini a loro per tutelarli dal trauma ma dobbiamo stringerci intorno alla famiglia di Tommaso e dei feriti»,

conclude.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Juve Stabia, comunicata l’interruzione del rapporto di lavoro con l’avv. Todaro che lascia la carica di Direttore Generale

Juve Stabia, l’avvocato Vincenzo Todaro che è stato prima Amministratore Unico e poi Direttore Generale della società stabiese lascia la carica di Direttore Generale che verrà ricoperta ad interim dall’attuale Amministratore Unico, Filippo Polcino.

Todaro, arrivato nell’ottobre del 2020 alla Juve Stabia per assumere il ruolo di Amministratore Unico, già all’inizio di quest’anno aveva in pratica lasciato la carica a favore di Filippo Polcino il cui ruolo è stato poi a dir poco fondamentale per il buon esito di tutta l’operazione legata alla richiesta di ristrutturazione del debito della società stabiese. 

L’avvocato Todaro, legato da ottimi rapporti di amicizia e di collaborazione soprattutto con il socio Giuseppe Langella, si era visto già nello scorso gennaio costretto ad allontanarsi dalla Juve Stabia mantenendo solo la carica di Direttore Generale a causa di sopraggiunti motivi personali ma soprattutto per il fatto di doversi necessariamente dedicare maggiormente al lavoro del suo studio legale e da questo punto di vista la distanza (l’ex amministratore e direttore generale delle Vespe risiede a Foggia) di sicuro non lo ha aiutato.

Vincenzo Todaro Juve Stabia

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia che annuncia l’interruzione del rapporto di lavoro con l’avvocato Vincenzo Todaro.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver interrotto il rapporto di lavoro con l’Avvocato Vincenzo Todaro per sopraggiunti impegni di natura professionale, incompatibili con l’incarico di direttore generale ricoperto nella Nostra società.

All’Avvocato Todaro, prima Amministratore Unico e poi Direttore Generale, va il nostro ringraziamento per questi anni di lavoro svolti nella sua esperienza a Castellammare di Stabia.

Si comunica, inoltre, che il ruolo di Direttore Generale sarà ricoperto, ad interim, dall’Amministratore Unico Filippo Polcino.

S.S. Juve Stabia”. 

Certamen Francesco II: premiati studenti di Stabia, Napoli e Salerno

Certamen Historicum dedicato a Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie: I premi consegnati dalla Principessa Beatrice di Borbone. Francesco II è stato proclamato Servo di Dio dalla Chiesa nel 2020.

Francesco II di Borbone poco prima della mortePromosso dalla Fondazione Il Giglio nell’autunno 2021 e riservato agli studenti del IV e V anno delle scuole superiori della Campania, il concorso punta a far conoscere e approfondire la storia del “re santo” Francesco II di Borbone, ultimo re delle Due Sicilie, e del nostro territorio.

Due le sezioni della competizione: risposta ad un quesito storico e composizione di un tema oppure realizzazione di un video.

I quattro vincitori del “Certamen Historicum” di quest’anno sono stati:

  • Raffaele Gargiulo, ed Antono Esposito, dell’ Istituto tecnico commerciale “Don Sturzo” di Castellammare di Stabia.
  • Ludovico de Antonellis, del liceo “Umberto I” di Napoli.
  • Francesco Ferraro, del liceo “De Sanctis” di Salerno

Tutti e quattro hanno ricevuto un premio in denaro e la t-shirt ufficiale dell’evento, realizzata da un’ impresa del “Progetto CompraSud” .

La premiazione si è svolta all’ Hotel Renaissance Mediterraneo, alla presenza della Principessa Beatrice di Borbone-Due Sicilie., nel corso di una serata animata dal “Trio Paiseillo”, formazione di alunni del maestro Eugenio Ottieri del Conservatorio San PIetro a Majella di Napoli e da Gianni Aversano , di “Napolincanto”.

La Fondazione il Giglio ha ricordato 30 anni di attività, cominciati nel 1992 con la “Cooperativa editoriale il Giglio”.

Messaggi e riconoscimenti sono arrviati dal prof. Miguel Ayuso, già presidente dell’ Unione Internazional dei Giuristi Cattolici, dal teologo Nicola Bux, dal prof, Roberto Spataro della Pontificia Università Salesiana di Rioma, e dal prof. Atila Amaral Brilhante, della Universidade Federal do Cearà (Brasile).

Sponsor della manifestazione la Banca di Credito Popolare.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Bitcoin: Come ridurre o eliminare l’aliquota fiscale

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Diversi regolatori governativi definiscono Bitcoin come proprietà, soggetta a tassazione come beni ordinari. Tuttavia, devono verificarsi specifici eventi tassabili per rendere una società o un individuo idoneo alle tasse su questa criptovaluta. Ad esempio, l’utilizzo di Bitcoin per pagare beni e servizi o scambiare altre criptovalute è tassabile con notevoli implicazioni fiscali. Per saperne di più sulla recensione di bitcoin visita trustpedia.io/it/trading-robots/bitiq/ per chiarire ulteriormente le tue conoscenze sulle criptovalute

A causa delle qualità uniche e dei diversi casi d’uso di questa criptovaluta, le aliquote fiscali variano in base alla particolare transazione o evento in cui ti impegni all’interno di un determinato anno fiscale. Tuttavia, l’imposta è una passività che potrebbe avere un impatto significativo sui rendimenti degli investimenti. Il seguente articolo descrive come ridurre o eliminare le tasse sui Bitcoin.

Sfrutta l’aliquota fiscale del guadagno di capitale a lungo termine dello 0%

Il codice fiscale degli Stati Uniti prevede un’aliquota fiscale dello 0% meno nota per le plusvalenze a lungo termine. L’ammissibilità a tale disposizione dipende principalmente dallo stato di archiviazione di un individuo o di un’azienda, dal reddito annuale e dalla durata in cui hanno detenuto la criptovaluta prima di venderla. I coniugi sposati che chiedono le tasse congiuntamente potrebbero guadagnare fino a $80.000 in profitti Bitcoin senza tasse. Tuttavia, si applica solo a coloro che effettuano transazioni Bitcoin attraverso piattaforme crittografiche basate negli Stati Uniti.

Dona Bitcoin a Charity

Donare la tua criptovaluta per aiutare organizzazioni e fondazioni di beneficenza potrebbe farti guadagnare detrazioni fiscali. Distribuire criptovalute detenute per più di un anno a un ente di beneficenza attira una detrazione fiscale equivalente al loro valore equo di mercato al momento della donazione. Inoltre, non dovrai pagare alcuna tassa sulle plusvalenze del Bitcoin donato. Ecco un esempio di come funziona.

Immagina X che dona 1 Bitcoin a un’organizzazione di beneficenza. Ha acquistato il Bitcoin a $1.000 per token quattro anni fa. Il prezzo di Bitcoin durante il tempo di donazione è di $10.000 per moneta. X detrarrà $10.000 come donazione di beneficenza nell’Allegato A, ignorando le imposte sulle plusvalenze per $9.000. In alternativa, X dovrebbe pagare le tasse sui guadagni in conto capitale sui profitti di $9.000 se vendesse il suo 1 Bitcoin e donasse i proventi in beneficenza in valute legali.

Tuttavia, anche le leggi fiscali per le donazioni di criptovalute possono essere complesse. Pertanto, considera di consultare un esperto prima di fare grandi donazioni attraverso questa criptovaluta

Raccolta delle perdite fiscali

Crypto consente inoltre agli utenti di raccogliere le perdite fiscali in modo più aggressivo, con un impatto sui risparmi fiscali più elevati che possono essere reinvestiti nel tuo portafoglio. A differenza di azioni e titoli, diverse agenzie governative trattano Bitcoin come proprietà. Ciò significa che non sono soggetti a rigide regole di vendita. Ti consente di vendere le tue posizioni in perdita per la sospensione delle imposte e poi acquisire rapidamente senza aspettare 30 giorni. Quelle perdite raccolte possono fare molto per compensare le plusvalenze sul tuo Bitcoin.

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Trading di Bitcoin in ira autodiretti

Le auto-dirette sono anche ottimi strumenti per investire in criptovalute e differire le tasse fino al pensionamento. Potresti non evitare completamente le tasse, ma un SDIRA ti consente di generare profitti crittografici composti sul tuo portafoglio senza pagare tasse su di essi al momento. Non pagare le tasse sui mestieri attuali significa che si arriva a mantenere il denaro delle tasse in profitti composti. Ciò potrebbe aumentare significativamente il tuo potenziale di rendimento complessivo a lungo termine. Inoltre, otterrai anche risparmi fiscali quando incassi durante il pensionamento a causa delle aliquote fiscali più basse.

Nel complesso, esistono vari modi per ridurre o eliminare le aliquote fiscali di Bitcoin. Tuttavia, gli esperti consigliano di tenere le criptovalute come questa in un Fondo opportunità qualificato per almeno dieci anni come il modo migliore per evitare del tutto le tasse sulle criptovalute. Ma comprendi le dinamiche del settore delle criptovalute e altri fattori per determinare cosa funziona meglio per te.

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L’Estate di Hannibal; nel weekend batteremo il record di Maggio 2003

L’Estate di Hannibal. Mercoledì con numerosi temporali sulle Alpi, in serata pure sul Piemonte. Da Giovedì tempo via via più stabile, eccetto al mattino al Nordovest.

Venerdì tutto soleggiato.

Weekend: sole prevalente e caldo in aumento (punte di 34-35°C), supereremo i record del famigerato 2003.

Prossima Settimana: temporali di calore sulle Alpi, poi si avvicina un vortice ciclonico.

Meteo: prossime ore, dal pomeriggio temporali su almeno 5 regioni, possibili grandinate; le zone coinvolte

L’Estate di Hannibal.

L'estate di HannibalMentre il fresco maltempo continua ad imperversare in pieno Oceano Atlantico, sul bacino del Mediterraneo troviamo un vasto campo di alta pressione di origine africana che mantiene condizioni meteorologiche abbastanza stabili, ma soprattutto molto calde su gran parte del nostro Paese.

Deboli refoli d’aria fresca diretti verso l’area balcanica, riusciranno comunque ad accarezzare alcune zone del Nord dove nelle prossime ore ci attendiamo un generale incremento dell’attività temporalesca.

Dopo una mattinata all’insegna del bel tempo ovunque (a parte veloci temporali in transito sul Veneto), con il passare delle ore i cieli si faranno sempre più sporchi a carico delle regioni alpine e prealpine dove già dalla tarda mattinata potrebbe verificarsi qualche isolato piovasco.

Come da copione ormai, sarà dal pomeriggio che inizieranno a scoppiare numerosi temporali pronti a colpire almeno 5 regioni d’Italia.

Sotto osservazione saranno principalmente i rilievi del Piemonte, della Lombardia, del Trentino alto Adige del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

Qualche piovasco sparso non sarà da escludere anche su alcuni angoli del Ponente ligure.

Vista la forte calura preesistente e l’arrivo di deboli correnti d’aria fresca, si potranno innescare importanti contrasti capaci di caricare di energia i temporali che potranno risultare anche di forte intensità ed essere accompagnati dal tanto temuto fenomeno della grandine.

Non va del tutto esclusa inoltre la probabilità che qualche rovescio temporalesco possa spingersi anche verso le aree pianeggianti, in particolare sulle regioni di Nordovest.

Poco da raccontare invece sul fronte meteo per il resto del Paese dove, fatta eccezione per qualche addensamento pomeridiano a ridosso della dorsale appenninica.

Proseguirà il caldo bel tempo in un contesto davvero anomalo e tipico del mese di Luglio e non di Maggio viste le elevate temperature ben salde ormai abbondantemente sopra la media climatologica del periodo.

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Fiamme in 1 parcheggio autocarri a Castellammare: Indagano i carabinieri

La scorsa notte,, per cause ancora da accertare, fiamme in 1 parcheggio rimessa autocarri a Castellammare di Stabia, in via Cupa San Marco.

Questa notte verso le due a Castellammare di Stabia i Carabinieri della locale compagnia sono intervenuti in via Cupa San Marco, all’interno di un parcheggio rimessa autocarri.

IL FATTO

Fiamme in 1 parcheggio autocarri: sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme.

L’ incendio, avvenuto per cause ancora in corso di accertamento, ha danneggiato completamente un autocarro Iveco.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Il tram elettrico Gragnano – Castellammare – Torre Annunziata

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Il tram elettrico Gragnano – Castellammare – Torre Annunziata

Il più grande intervento ieri finanziato dal CIS del Ministro Carfagna (tra i 31 ammessi) nasce da uno studio di EAV per la riconversione della tratta ferroviaria GragnanoCastellammare Torre Annunziata.

L’EAV è anche il soggetto attuatore.

IL FINANZIAMENTO CIS PER IL TRAM ELETTRICO

Tra gli interventi finanziati dal Contratto istituzionale di sviluppo firmato ieri a Pompei c’è la riconversione della tratta ferroviaria RFI Castellammare – Gragnano (lunga circa 5 km), utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente per il transito dei nuovi mezzi elettrici o ibridi.

La realizzazione è volta alla riqualificazione paesaggistica dell’area, ad incentivare la fruizione turistica e balneare del litorale e a valorizzare percorsi turistici tematici connessi alle produzioni eno-gastronomiche locali.

Il progetto vale circa 33 milioni di euro e prevede 4 nuove fermate intermedie, che saranno così identificate:

  1. “Pallone Geodetico”,
  2. “Cittadella della Pasta”,
  3. “Stadio Romeo Menti”,
  4. “Stabia scavi / Nodo di interscambio”;

inoltre è prevista:

  1. la riqualificazione della fermata di Madonna delle Grazie, nel cuore del Parco Imperiale,
  2. il trasbordo con la linea EAV Napoli – Sorrento
  3. l’estensione fino a Torre Annunziata (ulteriori 6,7 km circa).

Oltre alle nuove fermate è prevista la realizzazione di un deposito-officina, destinato ad assicurare il rimessaggio e la manutenzione del parco tram.

Infine la realizzazione, ove possibile, di piste ciclopedonali in affiancamento al tracciato tramviario.

I veicoli che circoleranno saranno ibridi Diesel/elettrici o elettrici.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

COLLEGATA: Cristina Adriana Botis – 17 Maggio 2022

Varo del CIS Vesuvio-Pompei-Napoli.

Il ministro Carfagna ha firmato il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS): 19 Comuni coinvolti. 8 Miliardi per la Campania. Raddoppio della linea Torre Annunziata-Castellammare. 287 milioni per 45 interventi: 40 cantieri aperti

Cominciamo con il darvi nota del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) che, nel suo complesso, vale 287 milioni per 45 interventi, per poi passare ai numeri illustrati, sempre oggi, oggi in Regione.

Varo del CIS: l‘elenco dei progetti prioritari previsti.

“Il Contratto Istituzionale di Sviluppo ‘Vesuvio-Pompei-Napoli’ ha l’obiettivo di riqualificare e valorizzare la vasta area che comprende parte della periferia orientale di Napoli, il territorio vesuviano e alcuni Comuni interni e costieri della penisola sorrentina.

È un’area che può e deve agganciare lo straordinario traino culturale e turistico di Pompei: non più semplice ‘contorno geografico’ del sito storico più famoso del mondo, ma partner a tutti gli effetti del suo sviluppo e della sua capacità di attrazione”.

Con queste parole, il ministro Mara Carfagna ha introdotto la firma del CIS ‘Vesuvio-Pompei-Napoli’.

La sottoscrizione è avvenuta nella cornice del Parco archeologico di Pompei alla presenza:

  • della sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni,
  • del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca
  • dei sindaci
  • di Napoli Gaetano Manfredi,
  • di Pompei Carmine Lo Sapio
  • di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino e degli altri Comuni coinvolti dal CIS,
  • del direttore dell’Agenzia per la Coesione territoriale Paolo Esposito, del direttore generale del Parco Gabriel Zuchtriegel
  • del direttore generale del Grande Progetto Pompei-Unità Grande Pompei Giovanni De Blasio.
Il varo del CIS interessa il territorio di 19 Comuni dell’area:
  1. Boscoreale,
  2. Boscotrecase,
  3. Castellammare di Stabia,
  4. Ercolano,
  5. Gragnano,
  6. Pimonte,
  7. Poggiomarino,
  8. Pompei,
  9. Portici,
  10. San Giorgio a Cremano,
  11. Santa Maria la Carità,
  12. Sant’Antonio Abate,
  13. Scafati,
  14. Terzigno,
  15. Torre Annunziata,
  16. Torre del Greco, Trecase,
  17. Vico Equense,
  18. le Municipalità IV e VI di Napoli.

Rispetto al piano di gestione del sito Unesco ‘Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata’, sono stati coinvolti anche la zona est del Capoluogo e alcuni Comuni limitrofi, così da accrescere la rilevanza strategica del Contratto.

Avviato lo scorso dicembre su impulso del ministro Carfagna, con l’intenzione di rispondere alle sollecitazioni del territorio, il percorso che ha portato alla firma di oggi si è svolto con rapidità e ha visto una grande vivacità progettuale delle amministrazioni coinvolte, che hanno presentato complessivamente 138 proposte.

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Varo del CIS Vesuvio, Pompei, Napoli al via! 8 Miliardi per la Campania VIDEO