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Gragnano, Capitale del Gusto: Da domenica 22 Giugno Torna il Festival del Panuozzo con 11 Specialità Uniche

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Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli. A Gragnano fervono i preparativi per l’attesissima edizione 2025 del Festival del Panuozzo, che da domenica 22 a martedì 24 giugno animerà via Quarantola per tre serate indimenticabili. A partire dalle ore 19, un profumo inebriante avvolgerà la città della pasta, celebrando uno dei suoi più amati capolavori gastronomici in 11 diverse e sorprendenti sfaccettature.

L’evento, organizzato dall’Associazione Produttori Panuozzo di Gragnano con il patrocinio del Comune di Gragnano e della Regione Campania, promette un’immersione totale nel gusto e nella tradizione. “Sarà una tre-giorni all’insegna del gusto e della riscoperta delle nostre tradizioni”, afferma con orgoglio Ciro Minopoli, presidente dell’associazione. “Il panuozzo è un prodotto che punta sempre più sulla competenza negli impasti e sulla qualità dei prodotti utilizzati per la farcitura”.

Un Percorso Gastronomico per Tutti i Palati

Il cuore pulsante della kermesse saranno gli 11 produttori che, con i loro forni a legna allestiti lungo la strada, sforneranno panuozzi senza sosta. I visitatori potranno degustare la versione classica, con pancetta e mozzarella, oppure lasciarsi tentare dalle 11 varianti “special”, una per ogni produttore, pensate per esaltare la creatività e i sapori del territorio.

La manifestazione vuole essere inclusiva e accontentare ogni palato. Per questo, non mancherà uno stand “gluten free” per chi segue un regime alimentare senza glutine e un angolo interamente dedicato ai più golosi, con il panuozzo dolce da farcire al momento con deliziose creme, cioccolato o pistacchio.

Ecco l’elenco completo delle specialità che si potranno assaggiare:

  • O’ Presidente: Fior di latte di Gragnano, pancetta, peperoncini verdi, salsiccia sbriciolata e scaglie di provolone antico.
  • Fratelli Mascolo 1995: Fior di latte di Gragnano, parmigiana di patate, speck e stracciatella.
  • Valle dei Mulini: Fior di latte di Gragnano, provola, porchetta di Ariccia, patatine fritte, funghi trifolati e salsa barbecue.
  • Il Tempio: Fior di latte di Gragnano, pancetta, salsiccia e patate al forno.
  • Mascolo 1982: Salsiccia, guanciale, funghi porcini e fior di latte di Gragnano.
  • Malaingrano: Fior di latte di Gragnano, pancetta e melanzane arrostite.
  • Luigi ‘o furnar: Porchetta, provola di Gragnano e patate al forno.
  • Ciccio ‘O Ciccione: Mortadella, crema di pistacchio e stracciatella di fior di latte di Gragnano.
  • Pascarlì: Fior di latte di Gragnano, kebab e patatine fritte.
  • Il Tris: Provola di Gragnano, salsiccia e friarielli.
  • Domenico Mascolo: Pancetta, fior di latte di Gragnano, fonduta di provolone dei Monti Lattari e zucchine.

Non Solo Cibo: Festa, Musica e Spazio per i Bambini

Il Festival del Panuozzo sarà anche una grande festa popolare. Le serate saranno animate da artisti di strada, dj set e musica dal vivo, creando un’atmosfera vibrante e coinvolgente. Grande attenzione sarà dedicata alle famiglie, con uno spazio speciale interamente dedicato ai bambini, dove potranno divertirsi con laboratori creativi pensati appositamente per loro.

Verso il Riconoscimento IGP

L’evento è anche un’importante vetrina per il futuro del panuozzo. “Abbiamo già registrato un marchio – continua il presidente Minopoli – ma puntiamo al riconoscimento Igp per la difesa dell’origine del prodotto e della metodologia di realizzazione, che è già racchiusa in un disciplinare. Inoltre, ci stiamo muovendo in sinergia con la neonata associazione produttori Fior di latte di Gragnano e il Consorzio produttori Penisola Sorrentina DOP”. Un passo fondamentale per proteggere e valorizzare un’eccellenza che unisce storia, artigianalità e sapore.

Per facilitare la partecipazione, saranno allestiti parcheggi dedicati nelle vicinanze di via Quarantola. L’appuntamento è quindi fissato per domenica 22 giugno: Gragnano è pronta a trasformarsi, ancora una volta, nella capitale dello street food di qualità.

Juve Stabia, Scampato pericolo! Lovisa resta e lancia sulla panchina l’era Abate

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La cronaca delle ultime frenetiche ore in casa Juve Stabia potrebbe iniziare con: “Tanto tuonò che non piovve”.Un fulmine a ciel sereno che alla fine ha lasciato spazio a un arcobaleno di rinnovate speranze.

Il “caso Lovisa”, che per giorni ha tenuto con il fiato sospeso la tifoseria gialloblù si è finalmente risolto nel modo più auspicato ponendo fine alla prima vera telenovela di questa estate di calciomercato.Il rumore mediatico, amplificato dalla cassa di risonanza dei social e dal passaparola incessante tra i tifosi, aveva creato una spaccatura nell’ambiente.

Il dilemma “resta o va via?” aveva alimentato dubbi e incertezze sul futuro del progetto tecnico che ha riportato prima le Vespe in Serie B per poi affermarsi prepotentemente con un quinto posto storico.Nelle ultime ore le nubi hanno iniziato a diradarsi, le sensazioni sono tornate positive e nella serata di martedì è arrivata la parola fine: un comunicato stampa della società che non solo ha confermato la permanenza del direttore sportivo Matteo Lovisa ma ne ha annunciato anche il prolungamento contrattuale per altri 2 anni (fino al 30 giugno 2027).

Una notizia accolta con un boato di gioia virtuale e non solo dai tifosi.Matteo Lovisa piace, e non poco.

In questo biennio, il giovane DS ha saputo conquistare la fiducia e l’apprezzamento della piazza con scelte oculate, una programmazione seria e la capacità di costruire una squadra vincente.La sua conferma rappresenta un pilastro fondamentale per la continuità del progetto, un segnale forte lanciato dalla società.

Certo, la continuità non sarà totale.Come ormai noto, non sarà Guido Pagliuca a guidare la squadra nel prossimo campionato.

Ma anche qui, il disegno di Lovisa appare chiaro e coerente.Il nome prescelto, come da noi anticipato nei giorni scorsi escludendo altri nomi di allenatori più esperti, è stato quello di Ignazio Abate.

Un profilo giovane, ambizioso, reduce da un’ottima esperienza alla guida della Primavera del Milan e della Ternana in serie C.Con lui si aprirà una nuova era sulla panchina gialloblù.

Abate sa di avere davanti a sé una sfida complessa: conquistare il cuore di una tifoseria esigente e passionale.La strada, come sempre nel calcio, è una sola: i risultati.

Un concetto che suona quasi banale, un “è facile a dirsi” che però nasconde le infinite variabili del rettangolo verde.Ma il “Lovisa 3.0” rappresenta la migliore garanzia possibile per i tifosi, un marchio di fabbrica che unisce competenza e visione futura.

Un plauso va senza dubbio al Presidente Andrea Langella.La sua scelta di puntare ancora con forza su Lovisa è la risposta più efficace ai soliti disfattisti, a coloro che dopo l’addio di Pagliuca già presagivano un progetto al ribasso, un ridimensionamento mascherato.

La realtà invece parla di un nuovo capitolo, sì, ma scritto all’insegna della continuità, della professionalità e dell’ambizione.Gli stessi principi che sono il mantra del Presidente Langella e il biglietto da visita del direttore Lovisa.

La Juve Stabia riparte da qui, con la stessa forza e la stessa voglia di stupire.

Juve Stabia, 19 Giugno 2011: Un giorno indelebile in cui i tifosi gialloblù toccarono il cielo con un dito

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Ci sono giorni che smettono di essere semplici caselle sul calendario e diventano pagine indelebili nella storia di una comunità.Per Castellammare di Stabia e per i suoi appassionati tifosi, il 19 giugno 2011 è uno di questi.

Una data che evoca un’esplosione di gioia, il coronamento di un sogno lungo oltre mezzo secolo: la Juve Stabia tornava in Serie B.Quel pomeriggio di quattordici anni fa, lo Stadio Flaminio di Roma fu teatro di un’impresa che resterà per sempre scolpita nel cuore dei sostenitori gialloblù.

Le Vespe, guidate da un carismatico Piero Braglia, affrontavano nella finale di ritorno dei playoff l’Atletico
Roma.La posta in gioco era altissima, il sapore della cadetteria era a portata di mano.

L’Atletico Roma forte di una rosa esperta e del pareggio a reti inviolate ottenuto nella gara d’andata al “Menti” di Castellammare partiva con i favori del pronostico.Molti li davano per sicuri vincitori ma il calcio si sa è imprevedibile e spesso riserva sorprese per chi ha il cuore e la determinazione.

E le Vespe, quel giorno, dimostrarono di avere entrambi.Fu una prestazione epica, la classica “partita perfetta” che ogni allenatore sogna e ogni tifoso desidera.

La Juve Stabia scese in campo con una ferocia e una lucidità tattica ammirevoli.Il vantaggio arrivò in pieno recupero del primo tempo, un gol liberatorio firmato da Morris Molinari, che con un destro al volo sbloccò il risultato e aprì la strada alla leggenda.

Con l’Atletico Roma costretto a scoprirsi, la Juve Stabia trovò spazi per colpire ancora.A chiudere i conti, a pochi minuti dal triplice fischio, ci pensò il “bomber” Giorgio Corona, che con un tap-in preciso mise la parola fine a una partita che non ammetteva repliche.

Il 2-0 finale fu un trionfo meritato, una vittoria che andava oltre il campo e si trasformava in un’autentica apoteosi.Al triplice fischio dell’arbitro, lo stadio si trasformò in un’onda gialloblù.

I tifosi della Juve Stabia, accorsi in massa nella Capitale, esplosero in un boato di gioia.Una festa che si propagò in un baleno fino a Castellammare di Stabia, dove la città intera impazzì di felicità.

Caroselli di auto, bandiere sventolanti, cori a squarciagola: una notte indimenticabile, che protrasse l’euforia fino alle prime luci dell’alba.Quella promozione non fu solo un traguardo sportivo; fu un momento di unità e orgoglio per un’intera comunità.

La Juve Stabia tornava in Serie B dopo sessant’anni (l’ultima volta era stata nella stagione 1950-51), riscrivendo una pagina gloriosa della sua storia e regalando un’emozione che, per i fan delle Vespe, è e resterà un ricordo indelebile, un pomeriggio al Flaminio che non andrà mai via.

Juve Stabia, ora è ufficiale: Ignazio Abate è il successore di Guido Pagliuca sulla panchina delle Vespe

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Un’era nuova sta per iniziare in casa Juve Stabia! Come avevamo annunciato nei giorni scorsi, la società gialloblù ha ufficialmente affidato la guida tecnica della prima squadra a Ignazio Abate, che raccoglie la pesante eredità di Guido Pagliuca ora all’Empoli.

Il suo arrivo promette di portare entusiasmo e una visione moderna. L’ex campione del Milan, con una carriera di spicco sia in campo che, più recentemente, in panchina ha siglato un contratto biennale valido fino al 30 giugno 2027. Questa mossa strategica sottolinea la volontà della Juve Stabia di investire su un profilo giovane ma già con esperienze significative come testimoniato dai successi ottenuti nelle giovanili del Milan e l’ultima positiva stagione con la Ternana nonostante l’esonero (legato più a divergenze con la società). Con Abate arriva anche il suo fidato staff pronto a mettersi al lavoro per raggiungere nuovi importanti traguardi.

Questo il comunicato stampa della società:

La S.S. Juve Stabia comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Ignazio Abate il quale ha firmato un contratto biennale che avrà validità fino al 30 giugno 2027.

Nato a Sant’Agata de’ Goti il 12 novembre 1986, Abate ha avuto una lunga e prestigiosa carriera da calciatore: ha vestito le maglie di Napoli (33 presenze, 2 reti), Piacenza (13 presenze), Modena (41 presenze, 1 rete), Empoli (38 presenze, 1 rete), Torino (29 presenze, 2 reti) e infine Milan, con cui ha totalizzato 306 presenze e 3 reti in 10 stagioni, vincendo 1 Scudetto e 2 Supercoppe italiane. Ha anche collezionato 22 presenze e 1 rete con la Nazionale italiana.

Da allenatore, ha iniziato nel 2021/22 alla guida del Milan Under 16, con cui ha raggiunto la finale scudetto. Successivamente, ha allenato la Primavera del Milan (2022–2024), raggiungendo la finale di Youth League 2023/24. Nella stagione 2024/25 ha guidato la Ternana, ottenendo 21 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte.

Mister Abate porta con se il suo staff, composto dall’allenatore in seconda, Cesare Beggi, nato a Gorgonzola il 15 gennaio 1972, dal collaboratore tecnico, Davide Farina, nato a Milano il 27 marzo 1986, dal preparatore atletico Alessandro Micheli, nato a Carrara il 5 giugno 1986 e dal match analyst, Dario Cucinotta, nato a Messina il 15 maggio 1991. I membri dello staff di mister Abate hanno firmato un contratto biennale e si aggiungono ai già confermati Amedeo Petrazzuolo, allenatore dei portieri, e Raffaele La Penna, preparatore atletico.

A dare il benvenuto in società al nuovo tecnico è il presidente Andrea Langella: “Sono giorni importanti per noi e dopo aver fatto un passo fondamentale con il nostro direttore sportivo, era fondamentale scegliere l’allenatore giusto, un profilo giovane, interessante e con gli stimoli giusti per poter fare bene nel nostro club con il profilo societario che non cambia per sostenibilità e scelta dei tesserati, con la voglia di confermarsi e migliorarsi. Do il mio personale benvenuto a mister Abate e al suo staff”.

Queste le prime dichiarazioni del nuovo allenatore gialloblu: “Sono felice di esser tornato nella terra nella quale sono nato, pronto a dare del mio meglio per la società che mi ha voluto e per i nostri tifosi che sono caldi e passionali come piacciono a me. Io e il mio staff daremo sempre il massimo e prometto questo alla nostra piazza”.

A mister Abate e al suo staff va un caloroso benvenuto a Castellammare di Stabia.

Conclusione

L’arrivo di Ignazio Abate e del suo staff segna quindi un capitolo entusiasmante per la S.S. Juve Stabia. Le parole del presidente Andrea Langella e le prime dichiarazioni del tecnico evidenziano un’intesa immediata e una condivisione di valori e obiettivi, tra cui la sostenibilità e la ricerca di profili giovani e motivati. Con un passato glorioso da calciatore e un presente promettente da allenatore, Abate porta con sé non solo competenza tecnica, ma anche la grinta e la passione che lo hanno sempre contraddistinto. La piazza di Castellammare di Stabia è pronta ad accoglierlo calorosamente, sperando che questa nuova guida possa portare la squadra verso successi sempre maggiori e consolidare ulteriormente il proprio percorso di crescita.

L’AZZURRO PENSIERO ESTIVO: Si accende il mercato per il vice-Lukaku. Sirene bianconere per Anguissa?=

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Benvenuti alla puntata numero 3 della nostra rubrica estiva sulle notizie che settimanalmente accadono nel Mondo azzurro della Napoli.

Con l’avvento sulla panchina della Nazionale di Gennaro Gattuso, il calciatore azzurro Matteo Politano vede riaprirsi la possibilità di giocare nuovamente con la maglia dell’Italia.Il tecnico calabrese, infatti, ha mostrato subito l’idea di voler ripartire dal blocco Napoli.

Ci sarebbero sirene juventine per il centrocampista Frank Anguissa, ma è tutto da verificare.La società, intanto, attende ancora le decisioni sul futuro di Victor Osimhen che sembrerebbe rivelarsi nuovamente la telenovela estiva del 2025.

Per l’attacco, tiene banco la scelta del vice-Lukaku.Il nome di Darwin Nunez è quello che piace più di tutti.

Il Liverpool avrebbe fissato il prezzo in 50 milioni, cifra alta, ma trattabile.Altro nome papabile è quello di Ademola Lookman, uno dei preferiti da Antonio Conte.

Sempre davanti, il prezzo per portare Lorenzo Lucca alle falde del Vesuvio si aggirerebbe intorno ai 25 milioni di €.Intanto, in città non è ancora passata la voglia di festeggiare il quarto Scudetto della storia del Napoli, tanto che l’azienda di trasporti ANM ha emanato un biglietto speciale commemorativo per l’annata eccezionale appena trascorsa.

IL MORSO DELLA VESPA ESTIVO: Candellone ai saluti finali. Per il centrocampo c’è un nome nuovo

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Benvenuti alla puntata numero 3 della nostra rubrica estiva sulle notizie che settimanalmente accadono nel Mondo gialloblu della Juve Stabia.

Sembra molto vicino l’accordo tra Ignazio Abate e le vespe di Castellammare Di Stabia.L’ex Milan sarebbe stato convinto dal DS Matteo Lovisa, fresco di rinnovo da parte della società.

Il giovanissimo direttore sarà legato alla società per altri 3 anni, così come si può leggere dal sito ufficiale della squadra.Ha dichiarato che ci sono le basi per programmare il futuro con serenità.

Per quanto riguarda gli ormai ex calciatori gialloblu, su Niccolò Fortini ci sarebbe l’attenzione di una big di Serie A come il Milan.La notizia può solo inorgoglire i tifosi della Juve Stabia che hanno assistito l’anno scorso alla nascita potenziale di una nuova stella del calcio italiano.

E’ arrivata anche l’ufficialità di Guido Pagliuca sulla panchina dell’Empoli.Sul fronte in uscita, il pressing per Andrea Adorante da parte del Venezia si fa sempre più serrato.

Il prezzo fissato dalla Juve Stabia per la sua cessione si aggirerebbe sui 3 e i 4 milioni di €.Un altro nome dell’attacco stabiese è ai saluti.

Si tratta di Leonardo Candellone che ha deciso di non rinnovare ed andrà via a parametro zero.In entrata, il nome nuovo è quello del centrocampista classe 2002 della Torres Michael Brentan sulle cui tracce ci sarebbe appunto la Juve Stabia.

Il ragazzo si è particolarmente distinto nella scorsa stagione tra le fila della compagine sarda.

“Sciame molesto”: I tifosi della Tribuna Scoperta del Menti con la Juve Stabia nel sangue

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Una passione nata sugli spalti.Abbiamo intervistato il neonato gruppo di supporters stabiesi “Sciame molesto” che sostiene la squadra dalla Tribuna Scoperta.

Molto interessanti le chiavi di lettura dei ragazzi che si sono resi disponibili a dichiarazioni col cuore in mano riguardanti la compagine gialloblu.

Ciao ragazzi, da dove nasce l’idea di questo gruppo?

“L’idea è nata un po’ per caso, oltre a conoscerci da tempo al di fuori dello stadio siamo sempre gli stessi a seguire le partite al Menti da tanti anni, condividendo abitudini e rituali come ritrovarsi nella scoperta sempre allo stesso posto”.

Perché la scelta del nome “Sciame molesto”?

“Il nome è nato per cercare qualcosa di diverso e per sottolineare che il gruppo è formato da membri che vivono in tutta Italia e che sfruttano le trasferte della Juve Stabia per stare insieme ovunque”.

Qual è il ricordo più bello legato alla Juve Stabia dal giorno della vostra fondazione?

“Uno dei ricordi più belli è il giorno della promozione dello scorso anno a Benevento, dove ovviamente eravamo tutti presenti.Anche le altre promozioni sono state bellissime ma quella dello scorso anno ha un sapore di rivalsa dopo anni difficili dove allo stadio eravamo davvero in pochi e anche in quel caso noi c’eravamo sempre”.

Qual è il vostro pensiero sulla fine dell’era Pagliuca?

“È inevitabile provare dispiacere, ma al tempo stesso è giusto così.

In questi anni ha dato tutto: impegno, passione, dedizione e un amore sincero per questi colori.

Ha scritto pagine indelebili della nostra storia, portandoci a raggiungere traguardi importanti e storici, facendoci sognare come mai prima d’ora.

Il suo lavoro instancabile e la sua guida carismatica, ha lasciato un segno profondo non solo sul campo, ma anche nella mente e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di condividere questo percorso .Al mister va la nostra più profonda gratitudine per ciò che ha costruito, con professionalità, spirito di sacrificio e valori autentici.

Non possiamo che dirgli grazie, di cuore, e augurargli il meglio per il futuro: consapevoli che porterai con te un pezzo della nostra storia”.

Chi prendereste al suo posto?

“In questo momento si sentono tanti nomi.Noi attendiamo le scelte della società.

Sarebbe bello se arrivasse un giovane allenatore con mentalità moderna”.

Un giocatore del passato a cui siete particolarmente legati.

“Molti di noi ricordano sempre Max Carlini, sia per quanto ha dato come calciatore sia perché, ancor di più, si è rivelato una grande persona.Non dimentichiamo comunque calciatori che hanno fatto la storia della Juve Stabia come Corona, Molinari, Sau ecc.”.

Un calciatore preferito per ruolo dello Stabia dell’anno scorso.

“Se da un lato parlare di Adorante potrebbe sembrare scontato, dall’altro non possiamo esimerci dal sottolineare quanto ci abbia colpito, sin dalle primissime apparizioni, Romano Floriani Mussolini.

La sua velocità, la generosità nella corsa e la capacità di leggere le situazioni con lucidità ci hanno impressionato fin da subito.

Alcuni di noi lo avevano già notato durante il ritiro di Capracotta, intuendo che avrebbe potuto rappresentare qualcosa di speciale nel corso della stagione.

Un pensiero speciale lo vogliamo riservare anche a Patryk Peda, arrivato nel mercato invernale e subito capace di integrarsi perfettamente negli schemi di Mister Pagliuca, un’impresa tutt’altro che semplice.La sua crescita è stata costante, le sue prestazioni sempre più solide, culminando in quella straordinaria gara contro il Palermo nel turno preliminare dei play-off.

In quell’occasione ha saputo neutralizzare con personalità e intelligenza un attaccante del calibro di Pohjanpalo, confermandosi pedina fondamentale della retroguardia .Infine, una menzione doverosa va a Pierobon: guerriero instancabile, punto di equilibrio e anima silenziosa della squadra.

Con il suo spirito di sacrificio, la capacità di tenere unito il gruppo nei momenti delicati e la costanza nel rendimento, ha incarnato al meglio i valori che questo club vuole portare avanti.

Tre nomi, tre profili diversi, ma un filo gialloblù li unisce : dedizione, spirito di squadra e amore per la maglia.

A tutti loro, il nostro più sincero grazie”.

Calciomercato: qual è il vostro sogno nel cassetto?

“Fiducia nel nostro DS Lovisa e speranza che riescano a trattenere tutti i giocatori della rosa di quest’anno.D’altra parte abbiamo visto che non ci vogliono i grandi nomi per un grande campionato”.

Fate un pronostico per la prossima stagione.

“Lasciamo che siano gli altri a fare pronostici, per noi è importante esserci”.

Quali sono i progetti futuri del vostro gruppo?

“Vorremo far realizzare dei gadget con il nostro logo, ad esempio t-shirt, cappellini e sciarpe in modo da farci riconoscere in tribuna scoperta, un po’ come fanno i tipici supporter in Inghilterra.

Per adesso fatto realizzare i nostri “ziccarielli” (adesivi, così li abbiamo denominati all’interno del gruppo).

Inoltre allargare le amicizie a nuovi supporters”.

Chi mandereste via tra i calciatori in rosa?

“Questa è una domanda un po’ cattiva perché comunque, nel bene e nel male, tutti i calciatori dell’attuale rosa hanno dato il meglio di sé”.

Dichiarazioni mai scontate da parte di ragazzi con il sangue gialloblu nelle vene.Auguriamo loro il meglio per il loro progetto ed auspichiamo che tanti tifosi si uniscano alla loro iniziativa con la Juve Stabia al centro dei loro progetti di tifo per un Menti sempre più fortino per le gare casalinghe nel futuro.

La Juve Stabia tra le migliori in Serie B per l’impiego dei giovani talenti

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La Juve Stabia festeggia un’altra importante vittoria della sua stagione, non solo sul campo ma anche nella valorizzazione dei giovani talenti. Con un totale di 10.351 minuti giocati da calciatori “under”, le Vespe si collocano al terzo posto in una speciale classifica, superando ampiamente la soglia massima di 9.000 minuti stabiliti dalla Lega Serie B per i contributi economici destinati a chi punta sulla linea verde.

Una stagione da incorniciare per i giovani gialloblù

I gialloblù hanno schierato cinque ragazzi nati tra il 2002 e il 2006. Solo due erano di proprietà: Folino (poi ceduto alla Cremonese) e Pierobon.

A metà stagione la Juve Stabia era al primo posto con alle spalle la Reggiana ma dagli ultimi dati seppur non ufficiali i granata, con 11.431 minuti giocati, dovrebbe aver sorpassato le Vespe che sono passate poi al terzo posto superate anche dal Mantova.

I granata hanno utilizzato ben 9 giovani nati tra il 2002 e il 2004 di cui però solo 3 sono di proprietà: Maggio, Motta, Cavallini. Gli altri 6 sono in prestito: Lucchesi, Vergara, Ignacchiti, Fontanarosa, Sersanti e Kumi.

Le Vespe durante il campionato hanno schierato in campo i giovani Nicolò Fortini, Romano Floriani Mussolini, Yuri Rocchetti, Francesco Folino (ceduto a gennaio alla Cremonese) Louati (in prestito con obbligo di riscatto dalla Pro Vercelli), Artistico (in prestito fino a Gennaio dalla Lazio) e Cristian Pierobon.

Al secondo posto il Mantova ha totalizzato 11.141 minuti grazie all’utilizzo di Alessandro Debendetti, Antonio Fiori, Davide Bragantini, Giacomo Fedel, Federico Artioli, Simone Trimboli, Nicolò Radaelli, Tommaso Maggioni e Simone Giordano.

Spetterà nei prossimi giorni alla Lega di B stabilire la classifica ufficiale.

Il regolamento del minutaggio

Il regolamento prevede che non vi sia differenza tra i giocatori nati nel 2002, 2003 e 2004 che riceveranno lo stesso importo per minuto giocati. Si fa però distinzione tra i nati tra il 2005 e il 2006 e tra i giocatori di proprietà e quelli in prestito, prevedendo un beneficio maggiore per i primi, al 100%, e del 75% per i secondi. Il premio di valorizzazione vale solo per i giocatori italiani. È bene ricordare che è di 9.000 il massimo del minutaggio riconosciuto dalla Lega.

La Lega di serie B non ha ancora stabilito l’ammontare complessivo del premio di valorizzazione a disposizione dei 20 club.

La Juve Stabia in questo senso è abbastanza penalizzata perché a parte Pierobon e Folino (poi ceduto alla Cremonese) tutti gli altri giovani sono in prestito e quindi il premio sarà solo al 75% del minutaggio. L’obiettivo è di ottenere il massimo di contributi.

Ricordiamo inoltre che il contributo da parte della Lega che può essere aumentato o diminuito, com’è stato nelle stagioni precedenti, in relazione al minutaggio delle altre società che parteciperanno alla suddivisione del monte premio. Un calcolo più preciso lo si potrà stilare solo tra qualche settimana.

Quattro obiettivi in un colpo solo

Nonostante quindi  i calcoli precisi si potranno fare solo nelle prossime settimane, resta la straordinaria constatazione di una stagione che ha visto la Juve Stabia centrare ben quattro obiettivi strategici: la conquista di una tranquilla salvezza in Serie B, l’accesso ai play-off promozione grazie ad una brillante quinta posizione, la valorizzazione di giovani talenti in prestito da importanti club di Serie A e, infine, la quasi certezza di ottenere un congruo premio dalla Lega per aver creduto e investito sulla linea verde italiana. Un successo su tutta la linea che proietta le Vespe verso un futuro ancora più solido e promettente.

Juve Stabia, svelato il nome del nuovo allenatore: Ignazio Abate sarà il successore di Guido Pagliuca

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Chiusa un’era, se ne apre subito un’altra. Dopo il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2028, il Direttore Sportivo Matteo Lovisa ha mosso la prima fondamentale pedina sullo scacchiere della Juve Stabia per la prossima stagione. Il compito più delicato era trovare un sostituto all’altezza di Guido Pagliuca, l’artefice della cavalcata trionfale dalla Serie C fino ai play off di Serie B e recentemente ufficializzato dall’Empoli. Un’eredità pesante che la dirigenza stabiese ha deciso di affidare a Ignazio Abate.

La scelta, dopo giorni di voci e speculazioni, è ricaduta sull’ex allenatore della Ternana. Secondo quanto trapela da fonti vicine alla società l’accordo è ormai ai dettagli: Abate risolverà il suo legame contrattuale con il club umbro per poi legarsi alla Juve Stabia con un contratto biennale (si puntava ad un triennale). Manca solo l’annuncio ufficiale per dare il via al nuovo corso tecnico delle Vespe.

Una Scommessa Giovane e Ambiziosa

Nato a Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento, il 12 novembre 1986, Ignazio Abate porta con sé un bagaglio di esperienze da calciatore ad altissimi livelli e una carriera da allenatore in rampa di lancia. Proprio come il suo predecessore Pagliuca, Abate è stato ammesso al prestigioso corso UEFA Pro il massimo livello di formazione per un tecnico.

La sua carriera in panchina è decollata nel settore giovanile del Milan, club di cui è stato una bandiera sul campo. Alla guida della squadra Primavera rossonera ha sorpreso tutti per la qualità del gioco e i risultati, raggiungendo in due anni prima la semifinale e poi una storica finale di Youth League (la Champions League giovanile). Un percorso impreziosito dalla coraggiosa scelta di impiegare costantemente giocatori sotto età dimostrando una spiccata capacità nel valorizzare i giovani talenti.

I moduli utilizzati vanno dal 4-3-3 al 4-2-3-1 passando anche per il 3-5-2. Praticamente è un allenatore che sa adattarsi al materiale umano a disposizione.

L’Esperienza con la Ternana e il particolare “doppio” esonero

La scorsa stagione Abate ha fatto il suo esordio nel calcio professionistico sulla panchina della Ternana, squadra ambiziosa e neoretrocessa in Serie C dopo aver perso lo spareggio con il Bari. L’impatto è stato notevole: prima di essere sollevato dall’incarico, aveva messo insieme un bottino di tutto rispetto, portando la squadra nelle zone altissime della classifica fino al primo posto.

La fine del suo rapporto con la società umbra è stata a dir poco singolare. Un primo esonero a inizio febbraio era stato revocato nel giro di poche ore su pressione della stessa squadra, segno del forte legame creato con lo spogliatoio. Tuttavia, la rottura definitiva è arrivata ad aprile, dopo una sconfitta esterna con la Lucchese, quando le Fere si trovavano ancora al secondo posto in classifica a -5 dall’Entella a sole quattro giornate dal termine del campionato. La sua stagione si chiude quindi prematuramente dopo la giornata numero 34 e dopo aver collezionato 21 vittorie, nove pareggi e quattro sconfitte (cinque se contiamo la coppa Italia).

L’Eredità di Pagliuca e le Sfide della B

Abate raccoglie il testimone da un allenatore, Guido Pagliuca, che in due stagioni indimenticabili ha saputo traghettare le Vespe dalla serie C fino alla semifinale play off con la Cremonese. Un’impresa che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi gialloblù. Non sarà un compito semplice per il nuovo tecnico che avrà la responsabilità di guidare la Juve Stabia nel difficile e competitivo campionato cadetto.

La scelta del DS Lovisa appare chiara: puntare su un allenatore giovane, moderno, con idee di gioco propositive e una forte attitudine a lavorare con i giovani. Un profilo in linea con la programmazione e la sostenibilità portate avanti dal club. Con l’arrivo di Ignazio Abate, a Castellammare si apre un nuovo capitolo, con la speranza che possa essere altrettanto vincente come quello appena concluso.

UFFICIALE: Il D.S. Matteo Lovisa prolunga il contratto in scadenza con la Juve Stabia fino al 2028

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Un segnale forte, nel segno della continuità e dell’ambizione.La S.S.

Juve Stabia 1907 ha ufficializzato il prolungamento del contratto del direttore sportivo Matteo Lovisa fino al 30 giugno 2028.Una mossa strategica, fortemente voluta dal presidente Andrea Langella, che blinda uno degli artefici principali dei recenti successi gialloblù e pone le basi per un futuro solido e programmato.

Questo il comunicato stampa della società:

La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica il prolungamento del contratto con il direttore sportivo, Matteo Lovisa, fino al 30 giugno 2028.Alla guida del nostro progetto tecnico dal luglio del 2023, Lovisa, giovane direttore sportivo classe 1996, con un’esperienza importante al Pordenone, portato fino alle semifinali play off per la serie A, ha svolto un ruolo decisivo nella vittoria del campionato di Serie C girone C 2023/24 e nel sorprendente quinto posto conquistato nel campionato di Serie BKT 2024/25 con il raggiungimento della semifinale play off, un traguardo storico per Castellammare di Stabia.

Il rinnovo, fortemente voluto dal presidente Andrea Langella, rappresenta la chiara volontà di dare continuità al progetto avviato due anni fa e di consolidare le basi di un percorso ambizioso.Queste le dichiarazioni del presidente Andrea Langella dopo la firma del nuovo accordo: “Nel segno della continuità è stata mia ferma volontà mettere nelle condizioni ideali il nostro direttore sportivo Matteo Lovisa di continuare l’ottimo lavoro svolto in questi due anni per poter programmare al meglio il nostro futuro.

Contento di poter annunciare il prolungamento del suo contratto di ulteriori due anni rispetto alla scadenza del 2026.Buon lavoro direttore!”.

Concluso l’accordo per il rinnovo e apposta la sua firma, il DS Matteo Lovisa afferma: “Non ho avuto mai nessuno dubbio su dove volevo trascorrere le mie prossime stagioni sportive, sono legato a Castellammare e ai nostri tifosi che sono la nostra arma in più.Ringrazio il presidente per avermi voluto ancora qui con un contratto che reputo della giusta durata per poter progettare i prossimi anni nel modo migliore.

Sono felice di poter lavorare in un posto che ormai mi è entrato nel cuore per il calore che mi viene sempre mostrato da tutti e che spero di ricambiare con professionalità”.Con la conferma di Lovisa fino al 2028, la Juve Stabia si assicura una guida tecnica di alto profilo per il lungo periodo, lanciando un messaggio chiaro a tifosi e avversari: i successi di questi due anni non sono stati un caso, ma l’inizio di un percorso ambizioso destinato a durare nel tempo.

Napoli, interesse per Darwin Nunez del Liverpool

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Il Napoli punta Darwin Nunez.Gli azzurri continuano a essere molto attivi sul mercato e, per quel che riguarda l’attacco, tra i profili analizzati c’è quello dell’attaccante uruguaiano del Liverpool.

Il 25enne è in uscita dalla squadra che quest’anno ha vinto la Premier League con Slot e il Napoli ci sta facendo più di un pensiero.I contatti con le parti ci sono stati e, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, pare che il giocatore abbia anche aperto all’ipotesi di trasferirsi nel club azzurro.

Da capire, però, i possibili margini per poter far partire a una trattativa che (almeno per ora, va detto) non c’è.Ma una cosa sembra esser certa: Nunez lascerà il Liverpool in questa sessione estiva di mercato e gli azzurri con Manna sono pronti a provarci.

Bloccato al momento Lucca

Nunez sì, ma non solo.

Il Napoli ha infatti al momento bloccato anche Lorenzo Lucca.L’attaccante dell’Udinese potrebbe diventare un nuovo giocatore azzurro qualora il possibile arrivo di Nunez non dovesse diventare realtà.

Con l’attaccante italiano il Napoli ha già un accordo di massima, servirà poi trovare l’intesa totale con l’Udinese.Ma gli azzurri al momento riflettono, senza fretta, alla miglior soluzione.

Napoli, tentativo per Sancho: i dettagli

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Dopo l’arrivo di Kevin De Bruyne, in casa Napoli si continua a lavorare sul mercato.Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, uno dei nomi presenti sul taccuino del direttore sportivo azzurro Giovanni Manna per rinforzare l’attacco è quello di Jadon Sancho del Manchester United.Il giocatore è fuori dal progetto dei Red Devils già da un bel po’ (infatti la scorsa stagione ha giocato con la maglia del Chelsea, sempre in Premier League).L’operazione non è per niente facile, soprattutto per via dello stipendio molto alto del calciatore inglese.

Il Napoli però vuole provarci e cercherà di trovare un accordo con lo United come fatto con McTominay nella scorsa sessione estiva di mercato.

Juve Stabia, Matteo Lovisa ha trovato l’intesa con Langella firmando un lungo patto per un futuro gialloblù

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Il dado è tratto. Dopo un periodo di riflessione che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera tifoseria gialloblù, il direttore sportivo Matteo Lovisa ha sciolto le riserve, trovando l’intesa per la firma che lo legherà alla Juve Stabia fino al 2028. Un prolungamento biennale con adeguamento del contratto in essere (scadenza 30 giugno 2026) che non è solo un atto formale ma il simbolo di un progetto che riparte con rinnovate ambizioni e solide fondamenta.

Il giovane e apprezzato direttore tornato per qualche giorno nella sua terra natìa ha dato ascolto al cuore e alla ragione portando a compimento il desiderio di un’intera piazza. L’accordo, siglato oggi con il presidente Andrea Langella, è il frutto di un gesto d’amore reciproco di due Uomini – la maiuscola non è un refuso – che, pur non avendo radici stabiesi come i loro predecessori Manniello o Di Somma, hanno dimostrato un profondo senso di appartenenza ai colori gialloblù.

L’intesa è stata raggiunta a metà strada, in un punto d’incontro che testimonia la volontà comune di assicurare un futuro radioso alle Vespe. Da un lato Lovisa ha mostrato grande attaccamento alla causa, moderando le sue seppur legittime pretese economiche; dall’altro il presidente Langella ha risposto con un segnale forte aumentando il budget a disposizione per il prossimo calciomercato. L’orizzonte triennale dell’accordo è un’ulteriore testimonianza della fiducia della proprietà nel lavoro di Lovisa e della volontà di dare stabilità e continuità ad un progetto tecnico che ha già regalato immense soddisfazioni.

Non va dimenticato, infatti, il “valore” che Lovisa ha saputo creare dal nulla in queste stagioni costruendo rose competitive che hanno superato ogni più rosea aspettativa: dalla storica promozione in Serie B conquistata con tre giornate d’anticipo, fino al brillante quinto posto dell’ultimo campionato con la qualificazione ai playoff.

Ora con la sua posizione saldamente al timone dell’area tecnica, la palla passa a Lovisa per due sfide cruciali. La prima, e più urgente, è la scelta del nuovo condottiero che dovrà sedere sulla panchina lasciata vacante da Guido Pagliuca. Il profilo ricercato, scartata al 100% l’ipotesi di un tecnico esperto come Attilio Tesser, sembra orientato verso un allenatore giovane, capace di proseguire sul solco tracciato dal predecessore Pagliuca, proponendo un calcio propositivo e valorizzando il talento a disposizione.

La seconda sfida riguarda la costruzione della nuova rosa. Il 30 giugno segnerà l’addio di diversi protagonisti della scorsa stagione. Calciatori come Leonardo Candellone (in scadenza di contratto), i prestiti come Mussolini (Lazio), Fortini (Fiorentina) e Rocchetti (Cremonese) lasceranno Castellammare. Una menzione a parte merita il portiere Demba Thiam, il cui contratto con la SPAL è decaduto a seguito delle difficoltà finanziarie del club estense rendendolo un pezzo pregiato sul mercato dei parametri zero. Lovisa dovrà quindi muoversi con abilità tra le varie formule di mercato – prestiti, riscatti e controriscatti – per allestire una squadra all’altezza della Serie B.

Con il futuro dirigenziale e tecnico che va definendosi, l’entusiasmo in città è palpabile. Ora non resta che attendere l’apertura della campagna abbonamenti, con la certezza che i tifosi delle Vespe risponderanno presenti, pronti ad affollare i botteghini del “Romeo Menti” per sottoscrivere la propria tessera e vivere da protagonisti stagioni che si preannunciano entusiasmanti.

Candellone lascerà la Juve Stabia a parametro zero non rinnovando il contratto: La conferma definitiva

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La Juve Stabia è reduce da una stagione storica, la migliore in tanti anni gialloblù. La sorpresa del campionato è stata ampiamente elogiata da tutti: un gruppo compatto e molto abile, a partire dalla dirigenza, passando per lo staff tecnico e per la rosa delle Vespe.  In attesa di delucidazioni sul futuro del direttore sportivo Matteo Lovisa, la piazza di Castellammare ha salutato ufficialmente Guido Pagliuca, ufficializzato come nuovo allenatore dell’Empoli retrocesso in Serie B e determinato a riconquistare la massima serie presto.  Però, ora c’è da monitorare anche le situazioni di tanti membri dell’organico stabiese. La società è stata molto brava a blindare vari pilastri con l’estensione contrattuale: partendo da Leone sino alle più recenti estensioni di Mosti Andreoni.  Al tempo stesso, in vari lasceranno il club: da Fortini e Sgarbi, alla scadenza del prestito, così come vari giocatori in scadenza di contratto.

ANTEPRIMA – Candellone lascia la Juve Stabia a zero

Stando a quanto appreso in esclusiva dalla redazione di ViviCentroLeonardo Candellone lascerà la Juve Stabia.L’attaccante ex Pordenone rispetterà la scadenza del suo contratto, prevista per il 30 giugno 2025.

Dopo due stagioni ad altissimi livelli tra Serie C Serie B, l’attaccante ex Napoli è giunto alla fine di un ciclo.In attesa di un progetto in cui si punterà fortemente su di lui, l’attaccante torinese si prepara a una nuova avventura.

La sua esperienza in gialloblù si conclude con 76 presenze all’attivo, condite da ben 16 gol 8 assist.Ma quel che mancherà di più di Candellone sarà la duttilità: giocatore che ha sempre dato tutto per la maglia ed è sempre stato tanto amato dal pubblico.

Tutte le più belle storie d’amore terminano e tutti lo ricorderemo per il gol al volo nel derby che ha scatenato la gioia dei tifosi stabiesi.

Dai personalità alla tua casa con l’incisione laser

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Personalizzare il tuo spazio abitativo non è solo una tendenza di design: è un modo per rendere la tua casa più accogliente, intenzionale e unica.Che si tratti del tuo primo appartamento o della tua casa per sempre, i dettagli che aggiungi sono ciò che conferisce carattere allo spazio.

Un modo sempre più popolare e accessibile per farlo?L’incisione laser.

Con gli strumenti giusti e un pizzico di creatività, l’incisione laser consente ai proprietari di casa e agli amanti del fai da te di infondere il loro stile personale negli oggetti di uso quotidiano con precisione e stile.

Perché la personalizzazione è importante nell’arredamento della casa

Creare uno spazio che rifletta chi sei può avere un impatto diretto sul tuo benessere emotivo.Secondo una ricerca sulla psicologia ambientale, gli ambienti personalizzati contribuiscono a creare sensazioni di comfort, identità e soddisfazione.

Uno studio del 2021 del Journal of Environmental Psychology ha persino scoperto che l’arredamento personalizzato aumenta il legame emotivo con uno spazio.Aggiungere tocchi incisi, come un’insegna di famiglia personalizzata o utensili da cucina personalizzati, trasforma oggetti funzionali in messaggi significativi.

Cos’è l’incisione laser e come funziona?

L’incisione laser è un processo digitale che utilizza un fascio di luce concentrato per incidere disegni su vari materiali.

Il laser rimuove strati di materiale per creare una marcatura permanente senza contatto fisico.Questo consente un’incredibile precisione, rendendola ideale per qualsiasi cosa, dalla tipografia complessa alla grafica dettagliata.

I moderni incisori laser sono compatti, facili da usare e adatti all’uso domestico, aprendo infinite possibilità creative.

I migliori materiali per progetti di incisione laser per la casa

Uno dei punti di forza dell’incisione laser è la sua versatilità.Funziona splendidamente su un’ampia gamma di materiali:

  • Legno: ideale per insegne da parete, taglieri e sottobicchieri
  • Acrilico: perfetto per targhe e oggetti d’arredo moderni
  • Vetro: ideale per barattoli, bicchieri e portacandele
  • Pelle: per realizzare portachiavi, maniglie per cassetti ed etichette personalizzate
  • Ardesia o pietra: resistenti ed eleganti per targhe e insegne per esterni

Scegli i materiali in base all’estetica e alla funzionalità che desideri ottenere.

Inoltre, tieni presente che il laser CO₂ è ideale per l’incisione di materiali organici come legno, acrilico, pelle e vetro, mentre il laser a fibra è più adatto per la marcatura dei metalli.

Applicazioni domestiche creative e funzionali

L’incisione laser può valorizzare quasi ogni angolo della tua casa.Ecco alcune idee collaudate:

  • Decorazioni murali: nomi di famiglia, citazioni motivazionali o coordinate di un luogo significativo
  • Cucina e sala da pranzo: taglieri incisi, etichette per barattoli di spezie o sottopentola personalizzati
  • Ingressi: cartelli di benvenuto personalizzati o portachiavi incisi
  • Soggiorno: cornici personalizzate, organizer per telecomandi o fermalibri
  • Camere da letto e camerette: targhette, segnapunti o cartelli per la routine della buonanotte
  • Giardino/Cortile: segnapiante, numeri civici e targhette resistenti alle intemperie

Iniziare: consigli per principianti

Iniziare il tuo percorso nell’incisione laser non richiede un laboratorio o competenze avanzate.

Ecco come iniziare:

  • Scegli l’incisore laser giusto: cerca un modello adatto ai principianti con un buon servizio clienti.Le macchine laser OMTech sono un’ottima opzione: offrono funzionalità intuitive, un supporto eccellente e un ottimo rapporto qualità-prezzo per i principianti.
  • La sicurezza prima di tutto: ventilazione, occhiali protettivi e sicurezza antincendio sono essenziali
  • Utilizzare software di progettazione: programmi come LightBurn sono ottimi per i principianti
  • Iniziare in piccolo: esercitarsi su materiali economici o di scarto per testare le impostazioni e acquisire sicurezza

Personalizzarlo: idee di design che ti rispecchiano

La magia dell’incisione laser risiede nella storia che i tuoi progetti raccontano.

Personalizza i tuoi oggetti con:

  • Cognomi, citazioni significative o coordinate di un luogo speciale
  • Simboli o motivi che riflettono la tua cultura, i tuoi hobby o i tuoi animali domestici
  • Elementi di stile che si adattano all’estetica della tua casa, che sia rustica, moderna ed elegante o accogliente in stile boho

L’incisione è più di una semplice decorazione: è raccontare una storia attraverso gli oggetti.

Budget e impegno di tempo

L’incisione laser è sorprendentemente conveniente una volta iniziata.Sebbene l’investimento iniziale per l’attrezzatura possa variare dai 300 ai 2.000 dollari, i costi di gestione per i materiali sono minimi.

L’incisione fai da te consente inoltre di risparmiare rispetto all’acquisto di decorazioni personalizzate.La maggior parte dei piccoli progetti (come sottobicchieri o targhette con i nomi) può essere completata in meno di un’ora, rendendola un hobby che si adatta anche ai ritmi più frenetici.

Esempi di vita reale e ispirazione

  • Taglieri da cucina: una pasticcera casalinga ha inciso la ricetta scritta a mano dalla nonna su un tagliere di legno come promemoria quotidiano della tradizione familiare.
  • Targhe per la cameretta: una neo-genitrice ha creato un set di segnapunti per le tappe e una targhetta personalizzata con il nome utilizzando colori acrilici pastello per la cameretta del suo neonato.
  • Segnalibri da giardino: un’appassionata giardiniera ha inciso dei segnapunti in ardesia per erbe aromatiche e verdure, aggiungendo fascino e chiarezza al suo orto.

Queste storie dimostrano che una personalizzazione significativa non richiede competenze professionali, ma solo creatività e gli strumenti giusti.

Considerazioni finali: la gioia di rendere il tuo spazio unico

L’incisione laser offre molto più della semplice personalizzazione: ti dà la possibilità di creare uno spazio che ti faccia sentire profondamente e autenticamente tuo.

Che tu stia aggiungendo tocchi sentimentali al tuo soggiorno o etichette pratiche alla tua dispensa, ogni incisione racconta un pezzo della tua storia.Inizia con un singolo progetto, esplora la tua creatività e scopri la soddisfazione di rendere la tua casa davvero unica, un dettaglio inciso alla volta.

Juve Stabia: Un futuro ancora da scrivere tra allenatore, DS e mercato che potrebbe chiudersi tra poche ore

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A diverse settimane dall’eliminazione nelle semifinali playoff contro la Cremonese, la Juve Stabia si trova ancora in una fase di incertezza che sta rallentando la programmazione della prossima stagione. Diversi nodi cruciali devono essere sciolti al più presto per permettere alla società di guardare avanti e costruire una squadra competitiva per il prossimo campionato.

Il primo e più spinoso interrogativo riguarda la figura del Direttore Sportivo Matteo Lovisa. Sebbene ancora sotto contratto con la società del Presidente Andrea Langella, il giovane dirigente è al centro di numerose voci di mercato. La sua permanenza o un’eventuale partenza sono un altro tassello cruciale per la costruzione della prossima stagione. La figura del DS è infatti centrale per le strategie di mercato, la scelta dei calciatori e la gestione complessiva dell’area tecnica. Su questo fronte ne sapremo qualcosa nella giornata odierna dopo la riunione prevista tra Langella e Lovisa.

Dopo l’altro nodo spinoso è quello della panchina. Con l’addio di Guido Pagliuca, la Juve Stabia è ufficialmente senza allenatore. I nomi di Abate e Tesser continuano a circolare con insistenza, ma al momento non ci sono state comunicazioni ufficiali. La scelta del tecnico è fondamentale per definire l’impronta tattica e la filosofia di gioco che caratterizzeranno la squadra, e ogni giorno di ritardo si traduce in meno tempo per pianificare il ritiro e il calciomercato. Il primo sembra essere la preferenza ma è la pista è tutta da verificare.

Per quanto riguarda il ritiro estivo, la destinazione più probabile sembrerebbe essere Castel di Sangro. La località abruzzese, ormai da anni “seconda casa” del Napoli per i ritiri precampionato, potrebbe ospitare le Vespe, ma anche su questo fronte manca ancora l’ufficialità. La scelta della sede del ritiro è importante non solo per la preparazione fisica, ma anche per favorire l’amalgama del gruppo e l’inserimento dei nuovi acquisti.

Sul fronte calciomercato, l’unica certezza al momento sono i rinnovi di Varnier, Mosti e Andreoni, segnali positivi per la continuità di una parte dell’organico. Diversa è la situazione per Candellone: le sue risposte evasive sul rinnovo durante la stagione lasciano intendere che il suo futuro sarà lontano da Castellammare di Stabia. Il mercato estivo è ancora lontano dall’entrare nel vivo, ma la risoluzione delle situazioni legate all’allenatore e al direttore sportivo è indispensabile per poter operare con chiarezza e tempestività.

A complicare ulteriormente il quadro, il campionato in corso non sembra voler finire, con le vicende legate a Sampdoria e Salernitana che dovrebbero trovare un epilogo definitivo domenica dopo la gara di ritorno dei play out. La gara inizialmente prevista per venerdì è stata spostato a domenica per l’intossicazione alimentari di alcuni tesserati della Salernitana di ritorno da Genova. Una situazione che tiene ancora banco e che, indirettamente, rallenta anche la piena concentrazione sulla prossima stagione per tutte le squadre coinvolte.

La tifoseria stabiese attende con ansia chiarezza e segnali concreti per il futuro. Le prossime ore e giorni saranno decisivi per definire le fondamenta su cui costruire la Juve Stabia che affronterà il prossimo, difficile, campionato di Serie B.

Campania, Calenda dice ‘no’ a Fico: “Se non convinti del candidato passiamo la mano”

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(Adnkronos) –
Carlo Calenda dice ‘no’ a Roberto Fico in vista delle regionali in Campania. “Le regionali per noi sono molto complicate, perché non c’è un voto di opinione. Se non siamo convinti del candidato, passiamo la mano: né con l’uno né con l’altro”, ha detto il leader di Azione a SkyTg24. “Fico no”, ha spiegato perché “non sosteniamo candidati populisti che portano le lancette indietro”. 

 

Carabinieri in campo contro il narcotraffico sui Monti Lattari: L’operazione Continuum Bellum 3 non si ferma

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I Carabinieri sono impegnati quotidianamente nella lotta al narcotraffico sui Monti Lattari, la catena montuosa che domina la costiera sorrentina e si estende verso l’Agro Nocerino-Sarnese. L’operazione, denominata “Continuum Bellum”, è giunta al suo terzo anno consecutivo e, dal 14 maggio, sta vedendo un’intensificazione delle attività di repressione e bonifica.

I Monti Lattari, con la loro fitta vegetazione e la particolare esposizione alla luce solare, offrono un terreno fertile per la coltivazione di cannabis indica, facilitata dalle condizioni climatiche favorevoli. Tuttavia, la conformazione geografica, ricca di anfratti e rifugi naturali, è stata sfruttata dalla criminalità organizzata per nascondere droga e armi, rendendo le aree quasi inaccessibili.

Un Monitoraggio Continuo e Tecnologicamente Avanzato

Per contrastare questo vantaggio ambientale, i militari della compagnia di Castellammare di Stabia stanno conducendo un monitoraggio continuo lungo i declivi montuosi. A supporto dei carabinieri locali, operano lo squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, l’occhio elettronico del drone a guida remota del nucleo investigativo del Gruppo di Torre Annunziata e gli elicotteri del 7° nucleo carabinieri di Pontecagnano. Questa scansione terra-aria, funzionale e costante, sta portando quasi quotidianamente a risultati operativi significativi, confermando la massiccia presenza di piantagioni di droga sui Monti Lattari.

Nuovi Ritrovamenti e un Bilancio Già Consistente

Solo ventiquattro ore dopo l’ultimo rinvenimento, i carabinieri hanno scoperto un’altra consistente piantagione. Nella località Pozzano di Castellammare di Stabia, all’interno del bosco, i militari hanno individuato 3 piazzole contenenti 120 piante di Cannabis Indica alte circa 120 centimetri. La droga è stata immediatamente distrutta e le operazioni di rastrellamento proseguono senza sosta.

Dal 14 maggio ad oggi i Carabinieri di Castellammare di Stabia affiancati dagli Squadroni Eliportati “Cacciatori Calabria” hanno tracciato un bilancio già significativo dell’Operazione “Continuum Bellum 3” che continuerà per tutta l’estate:

  • Oltre 670 piante di cannabis sono state individuate e distrutte, distribuite in almeno 17 piazzole tra Gragnano, Castellammare e Lettere. Molte di queste piante, in diverse fasi di crescita, hanno raggiunto altezze superiori al metro e mezzo indicando una coltivazione ben avviata e curata.
  • In diverse zone del territorio, tra grotte, anfratti e insenature, sono stati rinvenuti due chili di marijuana già essiccata e pronta per lo spaccio corredata da bilancini di precisione, chiara testimonianza della preparazione alla vendita.
  • Sono state sequestrate diverse armi da fuoco nascoste sotto terra: due pistole con matricola abrasa, tre fucili (incluso uno semiautomatico), 107 munizioni, caricatori e materiale per la manutenzione delle armi.

L’area più colpita dalle operazioni è quella tra Gragnano, Vallone Fondica e il Monte Muto, ma interventi rilevanti sono stati condotti anche nei boschi di Castellammare e nelle zone di confine con Lettere.

La “Giamaica del Sud” nel Mirino

I rastrellamenti, supportati dall’occhio aereo dell’elicottero, stanno permettendo ai militari di mappare con precisione un territorio aspro, dove la fitta vegetazione è spesso utilizzata come copertura naturale per attività illecite. L’uso di cunicoli e nascondigli sotterranei evidenzia un livello di organizzazione sempre più sofisticato da parte dei gruppi criminali dediti alla coltivazione e alla distribuzione di cannabis.

La presenza capillare delle forze dell’ordine – a piedi, con elicotteri e unità specializzate – ha l’obiettivo di smantellare le basi logistiche del traffico di droga e disarmare i gruppi che gestiscono questi affari illeciti, spesso pronti a ricorrere alla violenza per difendere i propri “campi”.

L’Operazione “Continuum Bellum 3” è tuttora in corso e rappresenta uno dei più vasti interventi di bonifica e repressione mai attuati sui Monti Lattari. L’obiettivo finale rimane quello di liberare il territorio da droga e armi, restituendolo ai cittadini e spezzando le radici del narcotraffico nella cosiddetta “Giamaica del Sud”.

Juve Stabia e Guido Pagliuca: la fine di un’era. Grazie Mister ma ora si volta pagina

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Sono stati due anni davvero molto importanti quelli di Guido Pagliuca al timone della Juve Stabia, due campionati bellissimi che resteranno impressi nella memoria dei tifosi. Un percorso culminato con il trionfale accesso ai play off di Serie B con il sogno serie A fermatosi solo nella semifinale di Cremona. Guido Pagliuca ha vinto e, forse, avrebbe potuto continuare a farlo ma nel calcio di oggi queste dinamiche non fanno più notizia.

Ora per il tecnico di Cecina si apre una nuova sfida: avrà il compito di vincere ancora ma lontano da Castellammare, alla guida di una piazza ferita da una recente retrocessione. Un compito non dissimile da quello che seppe affrontare al suo arrivo alla Juve Stabia quando fu bravo a raccogliere in pochi mesi i resti delle gestioni precedenti e a trasformarli in un gruppo vincente. Questa capacità di ricostruzione sarà fondamentale ad Empoli dopo il disastro a firma di Mister D’Aversa che ha ridotto la squadra Toscana da squadra tosta a squadra materasso con il passare delle giornate della Serie A poi vinta dal Napoli. Una sfida da raccogliere e stimolante quella di Pagliuca, una eredità pesante per il prossimo allenatore della Juve Stabia.

La piazza di Castellammare ha già salutato con grande affetto il tecnico, come è giusto che sia. Naturalmente, come spesso accade, non è mancata qualche voce critica pronta a sputare il classico veleno su alcune scelte o su certi atteggiamenti fin troppo animati dalla panchina. Ingratitudine? Assolutamente no. Il calcio non è una scienza esatta e queste dinamiche fanno parte del gioco. Una cosa è certa: la futura partita tra la Juve Stabia e l’Empoli, nuova squadra di Pagliuca, non sarà una gara come le altre.

Ma chi è stato Guido Pagliuca per Castellammare? Un uomo sanguigno, che spesso a microfoni spenti ha “duellato” con la stampa ma che alla fine, pur partendo da vedute non sempre allineate, è riuscito in questi due anni a mettere quasi tutti dalla sua parte. Lo stesso vale per i tifosi: anche chi ha criticato un modulo o una formazione iniziale alla fine ha dovuto riconoscere che i risultati gli hanno dato ragione. È quasi superfluo ricordare ancora una volta i suoi successi, le tante emozioni che è riuscito a regalare al suo popolo. Senza dubbio il tecnico toscano occuperà un posto speciale nel cuore dei tifosi stabiesi.

Sarà strano vedere un nuovo allenatore al “Menti”, così come sarà strano vedere Pagliuca indossare la tuta dell’Empoli. Ma questo “strano” è solo una conseguenza di uno sport dove, è ormai palese, non esistono più le bandiere e nemmeno gli allenatori di lungo corso.

Piero Braglia, con i suoi quasi quattro anni (uno in condominio con Fulvio Pea), e Fabio Caserta, con i suoi tre, appartengono a un’altra epoca calcistica. Con i tempi moderni due anni possono essere considerati un ciclo più che accettabile. Persino la nostra amata Nazionale sembra aver smarrito la via della continuità su questo tema, e l’addio di Luciano Spalletti ne è l’esempio più calzante.

Insomma non è tempo di rimpianti o polemiche. È il tempo di celebrare e ringraziare Mister Guido Pagliuca per il capitolo di storia che ha scritto. Ma adesso, per la Juve Stabia, è anche tempo di voltare pagina e guardare avanti.

L’FC Pompei under 18 vince la Coppa Campania

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Al Vallefuoco di Mugnano di Napoli l’F.C.Pompei batte per due reti ad uno i pari età del San Sebastiano calcio Mazzeo e si aggiudica il trofeo regionale

Inizia col botto l’era dell’FC Pompei dei presidenti Domenico CAROTENUTO (Nolana Conserve) e Giuseppe CIRILLO (Solar Power).

I neo proprietari della compagine mariana hanno messo in bacheca il primo trofeo grazie alla formazione U18 che nella finalissima disputata domenica 15 ha conquistato la coppa Campania.

La gara disputatasi sotto un caldo afoso presso l’impianto di Mugnano di Napoli Alberto Vallefuoco, ha visto imporsi i rosso azzurri per due reti ad uno ai danni dei vesuviani del San Sebastiano calcio Mazzeo.

La formazione U18 pompeiana, magistralmente guidata da mister Carmine VITIELLO e dall’attento e meticoloso preparatore atletico professor Fabio CALABRESE, ha avuto poche difficoltà nell’avere la meglio sugli avversari dominando il match in lungo e in largo.

Numerosissime sono state le occasioni sprecate dai ragazzi di mister Vitiello che avrebbero ampiamente meritato di vincere con un risultato più rotondo.

La formazione U18 dell’FC Pompei ha così replicato il successo ottenuto l’anno scorso ai danni della Puteolana dove la maggior parte degli interpreti di questa stagione sportiva, si laurearono campioni regionali di categoria.