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Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale

Torre Annunziata: nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato nel corso di controlli hanno condotto in arresto una coppia per violenza.

Torre Annunziata: arrestati per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale



Torre Annunziata (Na)- Una coppia dimostratasi insofferente ai controlli di routine da parte degli agenti del Commissariato, sono stati arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Ieri pomeriggio infatti, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, nel corso di operazioni di controllo del territorio in corso Umberto I° all’angolo con via Giovanni Avallone, hanno individuato una coppia a bordo di un motociclo accertando che il conducente era privo del casco protettivo, di patente di guida perché mai conseguita e di copertura assicurativa.


I due si sono dimostrati insofferenti al controllo, inveendo contro i poliziotti, minacciandoli e aggredendoli fisicamente fino a quando, non senza difficoltà, sono stati bloccati.


Tabit Mejri e Gerardina Di Giovanni, salernitani di 29 e 18 anni con precedenti di polizia, sono stati pertanto arrestati per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale; inoltre, l’uomo è stato sanzionato per le violazioni del Codice della Strada e lo scooter è stato sottoposto a sequestro.

La mancanza di rispetto dell’autorevolezza e autorità delle Forze dell’Ordine è indice di una debolezza della società: dimenticando che chi indossa una divisa rappresenta lo Stato, manca di rispetto al proprio Stato; allo stesso modo chi indossando la divisa non difende l’autorevolezza dello Stato esercitando al meglio il proprio ruolo, indebolisce lo Stato e infanga il valore della divisa.

Redazione Campania

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale. Onore ai tifosi della Curva Sud che ancora una volta hanno dimostrato il loro grande cuore

Curva Sud, il grande cuore dei tifosi nella spesa solidale

Ancora una volta i tifosi della Curva Sud mostrano il loro gran cuore e si dimostrano davvero encomiabili nell’organizzare una raccolta di fondi per aiutare le famiglie più bisognose di Castellammare. In un periodo peraltro molto complicato come quello attuale caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus.

Il cuore pulsante della tifoseria gialloblè non ha fatto venire meno il proprio supporto alle famiglie stabiesi più bisognose. Organizzata in pochi giorni una raccolta fondi a cui tutti hanno potuto contribuire e che si è concretizzata poi in una spesa solidale a favore dei meno abbienti.

Raccolti in pochi giorni ben 1.400 euro con i quali sono stati acquistati oltre ai beni di prima necessità per gli adulti, anche prodotti alimentari per i bambini. Biscotti, omogeneizzati e pannolini per i più piccoli in un periodo in cui in molte famiglie stabiesi diventa difficile anche mettere un piatto a tavola.

Un’iniziativa che, come afferma Emanuele Tremante leader storico della Curva Sud, parte dal cuore degli Ultras che amano la città, la rappresentano e la difendono in ogni circostanza. Come in questo periodo molto critico caratterizzato dall’emergenza sanitaria. La Curva Sud è sempre presente e non abbandona mai la città e lo ha ampiamente dimostrato anche in questa occasione.

Il contenuto della spesa solidale è stato oggi consegnato al Comune di Castellammare di Stabia. Attraverso la Protezione Civile la spesa sarà consegnata ad una settantina di famiglie stabiesi. Un regalo significativo per tante famiglie nei giorni che precedono la Pasqua. Inoltre i tifosi della Curva Sud hanno anche omaggiato con una Colomba pasquale, simbolo di pace, tutti i medici e gli infermieri dell’Ospedale San Leonardo.

a cura di Natale Giusti

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Juve Stabia, il D.G. Elefante: “I play-off sono la panacea di ogni male, ora costruiamo una società forte”

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Un pomeriggio di entusiasmo, speranza e ritrovata fiducia quella andata in scena ieri, 9 maggio 2026, sul lungomare di Castellammare di Stabia, dove centinaia di tifosi della Juve Stabia si sono ritrovati per celebrare lo storico traguardo dei play-off ma anche per festeggiare quella che molti supporters hanno definito una vera e propria “liberazione” societaria.

Tra i presenti anche il direttore generale gialloblù Ferdinando Elefante, accolto con affetto dai tifosi stabiesi in una manifestazione carica di emozioni e senso di appartenenza. Il riferimento inevitabile è stato alla notizia del sequestro delle quote detenute da Francesco Agnello, figura contestata dalla piazza per una gestione ritenuta distante dalla città e incapace di garantire stabilità al club.

Per molti tifosi, infatti, Agnello ha rappresentato un proprietario “fantasma”, mai realmente presente a Castellammare e simbolo di un periodo di forte preoccupazione economica che, secondo il sentimento popolare, avrebbe potuto trascinare la Juve Stabia verso il baratro finanziario. Ora, però, la città guarda avanti e chiede con forza un progetto serio e una società solida, capace di garantire continuità e ambizione.

Nel corso della manifestazione, Elefante ha voluto sottolineare l’importanza del risultato sportivo raggiunto dalla squadra, invitando però tutto l’ambiente a restare unito per il futuro del club.

“Per il momento i play-off sono la panacea di ogni male e preoccupazione – ha dichiarato il direttore generale –. Aver raggiunto questo obiettivo, che questa città ha meritato, è una cosa bellissima. Sono già due anni che la Juve Stabia si fa rispettare in tutta Italia e ci sono altri capoluoghi di provincia che non riescono a fare quello che sta facendo Castellammare”.

Parole sentite, accompagnate dall’orgoglio per un’identità calcistica che, secondo Elefante, rappresenta un patrimonio unico per il territorio.

“Io lo dico sempre: questa squadra è un patrimonio dell’UNESCO. Dobbiamo continuare a combattere tutti insieme per raggiungere l’obiettivo di costruire una società forte che possa rappresentare degnamente i colori della Juve Stabia. Lo merita la piazza, lo merita la città, lo meritano i dirigenti che stanno dando una grossa mano, tutti i collaboratori e anche voi operatori dell’informazione”.

Infine, il dirigente gialloblù ha rivolto un appello all’unità dell’ambiente stabiese, chiedendo vicinanza e sostegno anche nei momenti difficili.

“Stateci vicino – ha concluso Elefante –. Le critiche devono esserci, ma devono essere costruttive”.

Una dichiarazione che fotografa perfettamente il momento vissuto dalla Juve Stabia: da un lato l’entusiasmo per un traguardo sportivo prestigioso, dall’altro la volontà di lasciarsi alle spalle un periodo turbolento per costruire finalmente basi solide su cui far crescere il futuro delle Vespe.

All’Arena di Verona torna La Grande Sfida InConTrArti: musica, emozioni e inclusione per una serata speciale

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Una notte di spettacolo, emozioni e solidarietà nella cornice unica dell’Arena di Verona. Venerdì 15 maggio andrà in scena la seconda edizione de “La Grande Sfida InConTrArti”, l’evento che unisce artisti di fama nazionale e artisti con disabilità in uno spettacolo capace di abbattere barriere e creare autentici momenti di integrazione.

L’iniziativa promette una serata ricca di sorprese e grandi ospiti, con la conduzione affidata a Amadeus insieme a Federico Parlanti. Sul palco saliranno anche Paolo Ruffini, Francesco Renga, il cast originale di Notre Dame de Paris e numerosi altri protagonisti del mondo dello spettacolo e della musica.

Tra le indiscrezioni più attese, anche la possibile presenza dei Pooh, pronti a regalare ulteriore magia ad un evento che punta a trasformare il palco dell’Arena in un simbolo di incontro, partecipazione e condivisione.

L’intero ricavato della serata sarà devoluto a favore di Caritas, La Grande Sfida e UNITALSI per sostenere progetti dedicati alla disabilità e all’inclusione sociale.

Un appuntamento che va oltre il semplice spettacolo e che vuole lanciare un messaggio forte: la diversità può diventare arte, emozione e ricchezza condivisa.

I biglietti sono già disponibili a prezzi accessibili sul circuito ufficiale:

https://www.boxol.it/next/it/BoxofficeLive/select-seat/612179/biglietti-la-grande-sfida-incontrarti-arena-di-verona

“Spazio Nuova Vita”, un presidio di solidarietà al servizio delle famiglie del territorio mantovano

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Nel cuore del territorio mantovano cresce ogni giorno una realtà fatta di ascolto, inclusione e sostegno concreto alle persone più fragili. L’Associazione Nuova Vita – ODV rappresenta oggi un importante punto di riferimento per tante famiglie, anziani, persone sole e cittadini in difficoltà che necessitano di aiuto e supporto sociale.

Con sede a San Giorgio Bigarello, l’associazione opera non solo nella provincia di Mantova ma anche nelle aree limitrofe, mettendo in rete volontari, professionisti e collaborazioni con enti pubblici e realtà del terzo settore. L’obiettivo è chiaro: costruire uno “spazio” inclusivo in cui ogni individuo possa sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato in un percorso di dignità e reinserimento sociale.

Tra le attività principali portate avanti da Spazio Nuova Vita vi è la distribuzione di pacchi alimentari destinati alle famiglie indigenti. Grazie alla convenzione con Fondazione Banco Alimentare Veneto, AGEA e SIFead, oltre alla collaborazione con la Caritas diocesana di Mantova, ogni settimana vengono recuperati e redistribuiti prodotti alimentari freschi e invenduti provenienti dai supermercati del territorio.

Importante anche la collaborazione con ACP Italia e La Finestra del Sole ODV, che permette di ampliare il numero dei beneficiari attraverso raccolte alimentari organizzate mensilmente presso i punti vendita Lidl di Mantova.

Accanto al sostegno alimentare, l’associazione ha sviluppato un vero e proprio Emporio Sociale, dove vengono raccolti e distribuiti beni di prima necessità non alimentari come vestiti, scarpe, casalinghi e mobili. Un servizio prezioso che consente a chi vive difficoltà economiche di accedere gratuitamente a beni indispensabili per la vita quotidiana.

L’impegno dell’associazione va però oltre l’assistenza materiale. I volontari e i professionisti coinvolti offrono infatti ascolto, orientamento ai servizi territoriali e supporto alle persone in condizioni di disagio sociale, lavorativo e abitativo. Tra le attività più significative figurano anche i trasporti sociali dedicati a categorie fragili come anziani, migranti e persone sole, svolti anche in convenzione con i Servizi sociali comunali.

Spazio Nuova Vita collabora inoltre con la Casa Circondariale di Mantova per l’accoglienza di detenuti semiliberi inseriti in programmi di utilità sociale e, in convenzione con ASST Mantova, contribuisce alle attività di supporto e integrazione del distretto socio-sanitario mantovano.

Un ulteriore servizio di grande utilità per i cittadini è rappresentato dal Caf e Patronato sociale, attivo nelle sedi di Tripoli e Mantova. Attraverso la collaborazione con SILCED vengono offerte assistenze fiscali e patronato a costi agevolati o gratuiti: bonus, agevolazioni, dichiarazioni dei redditi, ISEE, SPID e pratiche di sostegno al reddito sono solo alcune delle attività disponibili per la cittadinanza.

L’associazione promuove infine iniziative di informazione e sensibilizzazione su temi sociali e comunitari, oltre a corsi di alfabetizzazione, attività ricreative e progetti dedicati all’inclusione sociale.

Una realtà concreta, dunque, che quotidianamente trasforma la solidarietà in azioni tangibili, dimostrando come il volontariato possa diventare uno strumento fondamentale di coesione sociale e vicinanza alle persone più vulnerabili.

Per informazioni o per sostenere le attività dell’associazione:

📍 Spazio Nuova Vita – ODV
Via T. Folengo 20 – 46051 San Giorgio Bigarello (MN)

🌐 Spazio Nuova Vita

📧 spazionuovavita@gmail.com
📞 371 4397636

Social: @spazionuovavita

Milano esulta per l’evento di boxe organizzato dall’OPI Since 82: Conquistato il pubblico del Centro Pavesi

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Serata intensa e ricca di emozioni quella andata in scena al Centro Pavesi di Milano, dove l’OPI Fight Night ha riportato la grande boxe italiana sotto i riflettori internazionali. Davanti a un pubblico caloroso e con le telecamere di DAZN accese sul ring milanese, i pugili italiani hanno offerto spettacolo, tecnica e colpi da applausi.

Il protagonista principale della notte è stato Giovanni Sarchioto, autore di una prova dominante contro lo spagnolo Ezequiel Gurria. Il pugile di Anzio ha imposto ritmo e precisione per tutte le riprese, mandando anche al tappeto l’avversario per ben tre volte di cui due nell’ultima ripresa  e conquistando meritatamente il titolo internazionale WBO dei pesi medi con un largo verdetto unanime.

Grande festa anche per Gloria Peritore. Dopo un lungo periodo di assenza, la “Shadow” è tornata sul ring con una prestazione impeccabile contro l’imbattuta britannica Laura Pain di una bellezza impeccabile . L’azzurra ha dominato l’incontro dall’inizio alla fine, conquistando sia il titolo europeo EBU sia la cintura WBC International dei pesi gallo. Una vittoria netta che rilancia definitivamente la sua carriera internazionale.

Tra i momenti più spettacolari della serata c’è stato anche il successo di Ivan Zucco. Il supermedio italiano ha messo pressione costante all’argentino Emiliano Pucheta fino allo stop del quarto round, dopo aver già fatto vacillare il sudamericano nelle riprese precedenti. Prestazione convincente e messaggio chiaro alla categoria.

Ottima prova pure per Diego Lenzi nei pesi massimi: il pugile italiano ha gestito con autorità il match contro Alija Tucak, costringendo il team avversario allo stop alla sesta ripresa.

Più amara invece la serata per Akrem Aouina, fermato per KO tecnico dal britannico Bobby Faulkner in un match molto combattuto. Vittoria lampo invece per Raffaele Montella, che ha chiuso i conti già al primo round contro Sabbatino.

Dietro il successo organizzativo dell’evento c’è ancora una volta il lavoro della famiglia Cherchi, anima storica della boxe milanese e italiana. La OPI Since 82fondata dal patriarca Salvatore Cherchi insieme a Umberto Branchini, continua oggi il proprio percorso grazie ai figli Alessandro Cherchi e Christian Cherchi, impegnati nel rilanciare la noble art in Italia e a riportare Milano al centro della grande boxe internazionale, proprio come avveniva negli anni d’oro del pugilato italiano.

Negli anni, la famiglia Cherchi ha organizzato eventi storici, lanciato campioni mondiali e mantenuto viva una tradizione pugilistica che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per il movimento italiano. La serata milanese dell’8 maggio ne è stata un’ulteriore conferma: pubblico, spettacolo e passione hanno ricordato le grandi notti della boxe del passato.  Milano si conferma così una delle capitali italiane della boxe professionistica, con una serata che ha mostrato talento, organizzazione e grande entusiasmo del pubblico.

I risultati ufficiali degli incontri

  • Giovanni Sarchioto batte Ezequiel Gurria ai punti (decisione unanime: 99-88, 98-89, 99-88)
    Titolo WBO International pesi medi
  • Gloria Peritore batte Laura Pain ai punti (100-90, 99-91, 100-90)
    Titolo Europeo EBU e WBC International pesi gallo
  • Ivan Zucco sconfigge Emiliano Exequiel Pucheta per TKO al 4° round
  • Diego Lenzi batte Alija Tucak per TKO al 6° round
  • Bobby Faulkner batte Akrem Aouina per TKO al 4° round
  • Raffaele Montella batte Silvio Mauricio Sabbatino per TKO al 1° round
  • Richard Vaczi supera Nicola Mazzitelli per TKO al 4° round (stop per infortunio)

Juve Stabia: Un solo popolo e un solo sogno chiamato playoff. Tutti allo stadio Menti per caricare la squadra

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C’è un appuntamento che va oltre il semplice allenamento. C’è una città intera chiamata a stringersi attorno alla sua squadra nel momento più importante della stagione.

Domenica 10 maggio, alle ore 12:45, la Tribuna Quisisana dello Stadio Stadio Romeo Menti aprirà le sue porte ai tifosi gialloblù per accompagnare la squadra verso la partenza per Modena, dove la Juve Stabia si giocherà una sfida decisiva nei Play Off.

Non sarà una semplice presenza sugli spalti. Sarà un abbraccio collettivo, un segnale forte da parte del popolo stabiese a un gruppo di calciatori che ha lottato con orgoglio per tutta la stagione. In un calcio sempre più distante dalla passione autentica, Castellammare di Stabia ha ancora il privilegio di vivere un legame vero tra squadra e tifoseria. Ed è proprio questo il momento di dimostrarlo.

La società ha voluto regalare alla città un’opportunità speciale: salutare la squadra prima della trasferta, trasmettere energia, caricare l’ambiente e far sentire ai calciatori tutto il sostegno di un popolo che sogna insieme a loro. Ogni coro, ogni applauso, ogni bandiera potrà diventare una spinta in più verso una gara che vale tantissimo.

Adesso serve la presenza di tutti. Dei gruppi organizzati, delle famiglie, dei ragazzi, dei bambini cresciuti con i colori gialloblù nel cuore. Serve la voce di Castellammare, serve il calore di una tifoseria che ha sempre saputo fare la differenza nei momenti cruciali.

Domenica il “Menti” dovrà trasformarsi ancora una volta in una casa piena d’amore e appartenenza. Perché i Play Off si giocano anche con il cuore di un’intera città. E la Juve Stabia deve partire per Modena sapendo di avere dietro un popolo pronto a spingerla fino all’ultimo minuto.

Juve Stabia, i tifosi scendono in piazza per blindare il club: Sogno playoff e solida società questo il grido

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In questo sabato 9 maggio 2026, il lungomare di Castellammare di Stabia non è stato solo una splendida cartolina costiera, ma il palcoscenico pulsante di un amore viscerale e indomabile. Il popolo della Juve Stabia ha fatto una scelta coraggiosa, quasi poetica: abbandonare per un pomeriggio i calcoli frenetici per i playoff e riversarsi in massa in Villa Comunale.

L’obiettivo? Giocare la partita più delicata, quella per l’anima e la sopravvivenza stessa del club.

Una Processione Laica tra Sciarpe e Generazioni

Partito nel primo pomeriggio dal piazzale dell’Hotel Miramare, il corteo si è snodato come un fiume in piena. Non era solo la marcia dei fieri e instancabili ultras della Curva Sud, ma una vera e propria processione identitaria che ha visto marciare, spalla a spalla, intere famiglie. Padri, madri, nonni e bambini, uniti sotto sciarpe lise dal tempo e bandiere sventolate al vento del golfo. Un unico, assordante grido, ritmato dai tamburi e scolpito nell’aria, ha fatto da faro a questa straordinaria mobilitazione:

“La Juve Stabia non si tocca.”

Il Paradosso di una Passione: Il Campo e la Scrivania

L’atmosfera che si respirava per le strade era carica di un’energia elettrica e profondamente ambivalente, tipica di una piazza che vive di calcio 24 ore al giorno. Da una parte, il sangue ribolle per l’entusiasmo verso una squadra che sta volando sul campo, gettando il cuore oltre l’ostacolo in attesa della sfida cruciale e al cardiopalma del 12 maggio contro il Modena, valida per i quarti di finale playoff. Dall’altra, lo stomaco si stringe per la speranza di avere quanto prima una nuova società forte e stabile che dia sicurezza a tutto l’ambiente gialloblù.

Il Punto di Svolta: L’Intervento dello Stato come Rinascita

Scrutando i volti dei manifestanti, c’era comunque ottimismo e serenità legato agli sviluppi delle ultime 24 ore. Il paradosso di Castellammare è racchiuso qui: il sequestro delle quote societarie da parte delle autorità, scattato venerdì, è stato vissuto come la fine di un incubo, un nuovo inizio.

Per la piazza, l’intervento dello Stato rappresenta una liberazione. È percepito come il primo, fondamentale passo verso una necessaria pulizia; il colpo di spugna indispensabile per superare una gestione ritenuta ormai distante e non all’altezza della centenaria e gloriosa storia stabiese.

Un Messaggio Cristallino al Mondo del Calcio

La manifestazione che ha travolto la città è stata un mix perfetto di amore puro e strenua difesa del territorio. La Villa Comunale si è trasformata in un’arena di civiltà, dignità e feroce appartenenza, mandando un avvertimento chiaro a chiunque in futuro vorrà avvicinarsi al club: Castellammare non farà un passo indietro. Questa città non resterà a guardare inerme mentre il proprio patrimonio calcistico, culturale e sociale viene messo a repentaglio da avventurieri o gestioni opache.

Mentre si scrutano gli orizzonti in attesa di imprenditori solidi e progetti finalmente trasparenti, la città di Castellammare di Stabia ha già dato la sua inappellabile risposta. Indipendentemente da ciò che decideranno i tribunali, dalle tempistiche dei passaggi di proprietà o dai verdetti del rettangolo verde, c’è una certezza assoluta: il cuore gialloblù è più vivo e combattivo che mai. Pronto a proteggere la propria maglia e la propria identità con la stessa, identica grinta che i giocatori getteranno sul campo nella battaglia contro il Modena.

Al Centro Ester di Barra la seconda edizione dell’Open Day regionale

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La Delegazione Regionale FISDIR Campania è lieta di annunciare la seconda edizione dell’Open Day regionale, che si terrà domenica 10 maggio 2026 presso lo storico Centro Ester di Barra (NA).

L’evento si configura come uno dei momenti più significativi per il movimento paralimpico regionale, ponendosi l’obiettivo di promuovere l’attività sportiva e valorizzare il talento sportivo di atleti con disabilità intellettivo-relazionale.

Un programma tra avviamento e agonismo

A partire dalle ore 8:30, il Centro Ester si trasformerà in un polo multidisciplinare dove i partecipanti potranno cimentarsi in 7 discipline sportive differenti:

  • Atletica leggera
  • Calcio
  • Canottaggio
  • Ginnastica ritmica e artistica
  • Equitazione in collaborazione con la FISE Campania.
  • Pallacanestro

Le attività saranno coordinate da tecnici Fisdir qualificati, istruttori specializzati e volontari. L’invito è esteso non solo agli atleti già tesserati, ma a tutti coloro che desiderano approcciarsi per la prima volta alla pratica sportiva in un contesto protetto e professionale.

Il Triangolare di Pallacanestro II2

Il valore tecnico della giornata sarà arricchito da un evento agonistico di rilievo nazionale: un Triangolare di Pallacanestro riservato alla categoria II2 (atleti con sindrome di Down). Sul parquet si sfideranno tre eccellenze del panorama cestistico: le laziali Basket 4ever e Acilia Red Foxes, che incroceranno i canestri con la rappresentativa Campania Don Orione Sport. La competizione intende dimostrare come lo sport adattato possa raggiungere vertici di assoluto agonismo e spettacolo.

Sinergie territoriali e Napoli Capitale dello Sport 2026

L’iniziativa si inserisce ufficialmente nel prestigioso calendario di Napoli Capitale dello Sport 2026, rassegna che vede il capoluogo campano in prima linea nella promozione dello sport, della salute e dell’inclusione.

Il successo di questa manifestazione è frutto di una proficua sinergia tra istituzioni e realtà locali” fa sapere la Delegazione Regionale.

Un ringraziamento particolare va ai nostri sponsor: è anche grazie al loro prezioso sostegno che possiamo dare vita ad un evento volto a promuovere la pratica sportiva per atleti con disabilità intellettivo-relazionale. L’iniziativa costituisce un’importante occasione per far conoscere l’operato della FISDIR e le associazioni affiliate che, con dedizione e impegno costante, operano sul territorio campano. L’evento intende, inoltre, favorire l’incontro con le famiglie e nuove realtà associative, incoraggiandole ad integrarsi nel movimento federale per ampliare costantemente le opportunità offerte a tutti coloro che desiderano entrare a far parte della famiglia FISDIR“.

Riepilogo Evento e programma di massima:

 Data: 10 maggio 2026

  • Ore: dalle 08:30 Accoglienza e registrazione dei partecipanti, distribuzione di gadget e materiale informativo
  • Ore: 9:00 Cerimonia di apertura, saluti delle autorità e breve introduzione agli obiettivi della giornata
  • Ore: 10;00 Inizio attività sportive (sessioni dimostrative e triangolare di pallacanestro)
  • Ore: 13:30 Chiusura attività e saluti finali
  • Location: Centro Ester – Via Giambattista Vela, 91, Barra (Napoli)
  • Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza

Südtirol, botta e risposta tra Castori e Rosace: I chiarimenti del giornalista sulle parole espresse a JSL

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A fronte della richiesta di rettifica avanzata da mister Fabrizio Castori sulle dichiarazioni rese dal giornalista Filippo Rosace, nel corso della trasmissione Juve Stabia Live Talk Show andata in onda giovedì scorso, il giornalista interpellato dalla nostra testata ha inteso specificare e chiarire ulteriormente il suo pensiero:

“Ci tengo a dichiarare che non ho mai detto che nello spogliatoio di Castori c’è una spaccatura tra i giocatori ed il mister. Il pensiero che ho voluto esprimere, e che ribadisco, è che nell’organico a disposizione del tecnico marchigiano vi siano dei profili non funzionali all’interpretazione del suo credo calcistico: che vuol dire palla lunga, ricerca della profondità e gamba intesa in termini di corsa e fisicità. Quindi è una “spaccatura” di contenuti tecnici e non certamente relazionali.

Per quanto attiene al secondo punto, riguardante il posizionamento del giocatore Andrea Giorgini è stato evidente a tutti che, nella seconda parte della passata stagione, il difensore non rientrava più nei piani tecnici dell’allenatore, tanto che ad inizio di questa stagione su richiesta dello stesso Giorgini il giocatore è stato ceduto in presto alla Juve Stabia. Per cui “la rotta di collisione”, frase da me peraltro mai citata, è da intendersi nella diversa visione di Castori riguardante l’utilizzo del difensore. Diversità di vedute che si sono risolte con il trasferimento dello stesso profilo.

Specifico, altresì, che l’interpretazione del termine “usurato”, anche questa espressione frutto di una interpretazione redazionale, va indicata nella visione di un gioco, a mio avviso, non più adattabile ad una visione moderna di una squadra che deve puntare ad avviare e dar forza ad un progetto calcistico duraturo. Questa è l’esatta interpretazione del mio pensiero giornalistico.

Prima di chiudere un ulteriore riflessione: con il pareggio di venerdì, il Südtirol ha messo in fila il quarto punto nelle ultime dieci partite. Dallo scorso 4 marzo non vince una partita e dovrà pertanto affrontare i playout con il Bari per mantenere la categoria.

Sono sempre disponibile a spiegare il mio pensiero, anche se a volte basterebbe leggere i dati per ottenere delle immediate risposte.

Ringrazio la testata giornalistica per lo spazio concessomi.”

Juve Stabia, prove generali da Playoff al “Druso”: Riecco Gabrielloni. Nel mirino ora c’è il Modena

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Si chiude con un carico di indicazioni preziose la regular season della Juve Stabia. Al “Druso” di Bolzano, contro il Südtirol, le Vespe di mister Ignazio Abate hanno trasformato l’ultimo turno di campionato in un vero e proprio laboratorio tattico d’alto livello in vista dell’imminente, decisiva battaglia dei play-off.

Tra rotazioni necessarie per far rifiatare i titolarissimi e test in campo, a brillare sotto il cielo altoatesino sono state soprattutto quelle individualità in cerca di riscatto e minutaggio.

Maistro e Gabrielloni: l’asse che funziona

La gara di Maistro è stata l’esatto specchio della sua stagione: lampi di classe purissima e discontinuità. Il trequartista ha disputato un primo tempo da categoria superiore, agendo da assoluto regista offensivo e catalizzando la manovra delle Vespe. È proprio dai suoi piedi educati che è nato il vantaggio stabiese: un cross telecomandato da calcio d’angolo, un “cioccolatino” che Alessandro Gabrielloni doveva solamente scartare.

E l’attaccante non ha sbagliato. Il ritorno al gol di Gabrielloni è un segnale fondamentale per Abate: una rete da vero rapace d’area di rigore che certifica come il bomber possa essere una pedina di vitale importanza anche per la post-season. La partita di Maistro è durata metà percorso, confermando la necessità di recuperare al 100% questo “genio a intermittenza” in vista delle sfide da dentro o fuori.

La sorpresa: il fattore Ciammaglichella

Se l’asse offensivo ha risposto presente, la notizia più lieta in assoluto per Ignazio Abate arriva dai giovani. Il tecnico ha deciso di regalare spazio e fiducia ad Aaron Ciammaglichella, talento scuola Torino rimasto troppo a lungo nell’ombra nel corso di questa annata.

Nonostante il lungo periodo di inattività, il centrocampista è risultato uno dei profili più positivi sul terreno di gioco. La sua è stata una prestazione da incorniciare per diversi motivi: Ha gestito palloni scottanti a centrocampo senza alcun timore reverenziale; ha garantito quel decisivo cambio di passo che, a tratti, è mancato alla manovra della squadra e nonostante un po’ di inevitabile “ruggine”, la sua tenuta fisica e mentale è apparsa già sintonizzata sui ritmi forsennati che richiederanno i play-off.

L’esplosione di Ciammaglichella offre ad Abate una carta in più nel mazzo: un jolly giovane, fresco e con una voglia matta di dimostrare il proprio valore sotto i riflettori che contano.

Verso i Play-off: testa al Modena

Nel finale di gara c’è stato spazio anche per rivedere in campo Dos Santos, un rientro utile per allungare ulteriormente le rotazioni delle Vespe di Castellammare di Stabia.

Con il triplice fischio del direttore di gara, la Juve Stabia archivia la pratica campionato con una prova corale ampiamente positiva. Dai soliti noti a chi è tornato ad esultare, passando per chi ha sfruttato al massimo i minuti concessi: tutti sembrano remare nella stessa direzione.

Il laboratorio di Bolzano ha chiuso i battenti, il sogno promozione è ora l’unico bersaglio. Adesso, testa al Modena.

IL MORSO DELLA VESPA. “Mo’ vene o’ bello”! 1-1 al Druso, ora lo Stabia pensa al Playoff di Modena

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BOLZANO – Cala il sipario al “Druso” e, mentre il sole tramonta sulle vette altoatesine, splende ancora più forte il gialloblù della Juve Stabia. Le Vespe tornano da Bolzano con un 1-1, regalando adesso alla città di Castellammare il sogno di continuare a lottare per la gloria.

Una partita vera, tesa, giocata a viso aperto da una squadra, quella di mister Abate, che non ha mai smesso di lottare, nemmeno davanti alla disperata reazione dei padroni di casa.


Il Match: Gabrielloni graffia, poi la sofferenza

La Juve Stabia approccia la gara con la solita personalità. Al 36′ la fiammata che fa esplodere il settore ospiti: Maistro inventa un corridoio geniale per Gabrielloni, che con il killer instinct dei giorni migliori trafigge il portiere locale per lo 0-1. Un vantaggio meritato per quanto visto nella prima frazione, con le Vespe padrone del campo e del gioco.

Nella ripresa, però, il Sudtirol scende in campo con il coltello tra i denti. Al 60′, sugli sviluppi di un’azione orchestrata da Zedadka, è Domen Crnigoj a trovare la zampata del pareggio. Da lì in poi è un assedio tirolese: il finale è da cardiopalma, con Verdi e ancora Crnigoj che sfiorano il colpaccio, ma la difesa stabiese regge l’urto con cuore e organizzazione.

Il Verdetto: Estasi Gialloblù, Dramma Sudtirol

Il triplice fischio di Marinelli sancisce due destini opposti:

  • Juve Stabia: Conferma il piazzamento Play-off. Un traguardo immenso per una piazza che ha sostenuto i ragazzi dal primo all’ultimo minuto di questa regular season.

  • Sudtirol: Il punto non basta. Complice il pareggio last-minute dell’Empoli a Monza, gli altoatesini scivolano nell’inferno dei Play-out dove affronteranno il Bari.

Ora gli stabiesi tutti aspettano Martedì quando, al Braglia, le vespe affronteranno nel primo turno dei Playoff per la Serie A il Modena.

Sognare è lecito, crederci è un dovere!

Avanti Stabia!

Sudtirol – Juve Stabia (1-1): La pagella dei gialloblù

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La Juve Stabia chiude la regular season con un pareggio per 1-1 sul campo del FC Südtirol e lo fa confermando ancora una volta serietà, spirito di sacrificio e rispetto assoluto del campionato.

Al “Druso” le Vespe, nonostante l’ampio turnover scelto da Ignazio Abate in vista dei playoff, disputano una gara ordinata e intensa passando in vantaggio nel primo tempo con Alessandro Gabrielloni, bravo a concretizzare l’assist di Maistro.

Nella ripresa arriva la reazione dei padroni di casa che trovano il definitivo 1-1 con Domen Crnigoj, rete che però non basta agli altoatesini per evitare i playout.

Per la Juve Stabia un punto ininfluente per la classifica ma importante per chiudere nel migliore dei modi una stagione regolare straordinaria, con la testa adesso già rivolta alla sfida playoff contro il Modena.

Ecco le pagelle dei protagonisti gialloblù:

BOER 6,5: oggi trova la titolarità, si fa trovare pronto attento nei suoi interventi e tranquillo quando deve gestire il pallone con i piedi. Deve migliorare nella presenza dell’area piccola.

DIAKITÉ 6: come al solito mette al servizio della squadra la sua fisicità, tutto sommato partita tranquilla, si va vedere molto anche in fase di spinta. Dal 46’ KASSAMA 6: ritrova il campo, riesce a contenere gli attacchi avversari con sufficienza.

DALLE MURA 6,5: anche oggi ha dimostrato il suo valore e sicuramente sarà uno dei punti fermi della prossima annata. Una piccola incertezza sul goal del pareggio dei padroni di casa ma oggi era difficile mantenere alta l’attenzione per tutti i 90 minuti.

BELLICH 6: Partita sufficiente, senza sbavature e fronzoli, come al solito cerca di dare il suo apporto anche in attacco. Dal 46’ GIORGINI 6: da ex non si fa distrarre ed è sempre pronto a respingere gli attacchi avversari che nel secondo tempo si sono accentuati.

RICCIARDI 6: oggi ha giocato sulla sua fascia di competenza, mantenendo sempre impegnato il suo marcatore di riferimento, da una mano alla difesa con i suoi rientri. Dal 81’ DOS SANTOS S.v.

PIEROBON 6,5: gioca da interno destro con il compito di rompere le linee di passaggio degli avversari e ripartire con il suo passo veloce. Il secondo tempo sotto la pressione avversaria si abbassa a protezione della difesa.

TORRASI 6,5: gioca da centrale davanti alla difesa con i compiti di metronomo del centrocampo a tratti non fa rimpiangere Leone che è il padrone di questo ruolo.

CIAMMAGLICHELLA 6: il giovane di proprietà del Torino, gioca per la prima volta dal primo minuto, ha buoni spunti però non dà continuità alle sue azioni. Dal 62’CANDELLONE 6: entra per mettere minuti nelle gambe, poche le giocate di rilievo, ma la sua presenza si fa sempre notare.

MANNINI 6,5: come quinto di sinistra prende il posto di Cacciamani non avendo il suo passo ci mette tanto agonismo e tanta corsa.

MAISTRO 6,5: come al solito dai suoi piedi partono sempre traiettorie pericolose, come quella che ha portato al goal del vantaggio. Esce per preservarlo per la partita importante di martedì. Dal 46’ ZEROLI 6: rientra da un lungo infortunio con il suo dinamismo cerca di allentare la pressione avversaria. Si spera che migliori la sua condizione fisica.

GABRIELLONI 6,5: FINALMENTE trova il sospirato goal a coronamento di una partita fatta di lotta e sacrificio, speriamo che continui la sua vena realizzativa.

ABATE 7: il suo lavoro di isolare la squadra dagli eventi societari facendo sì che la squadra ha mantenuto alta la concentrazione in una partita dove non c’era l’assillo di trovare il risultato a tutti i costi. Avendo a disposizione più di una pedina riesce a fare una rotazione oculata mettendo in campo una squadra che non ha snaturato il suo modo di giocare.

Quest’annata è stata costellata da tante vicende avverse, situazioni societarie e una rosa ristretta ridotta ai minimi termini dai tanti infortuni, questi ragazzi hanno lottato e onorato la maglia che indossano su tutti i campi dove hanno giocato portando, a prescindere come andrà a Modena dobbiamo ringraziarli perché hanno portato in alto Castellammare.

Sudtirol – Juve Stabia, Castori: “Oggi meritavamo la vittoria, pari duro da digerire. Ora testa ai playout”

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Al termine della sfida tra Südtirol e Juve Stabia, conclusa sul punteggio di 1-1 nell’ultima giornata della regular season, si è presentato in sala stampa l’allenatore biancorosso Fabrizio Castori, visibilmente amareggiato per un risultato che condanna il Sudtirol ai playout contro il Bari.

La gara si era aperta con il vantaggio della Juve Stabia grazie alla rete di Alessandro Gabrielloni nel primo tempo, prima del pareggio firmato nella ripresa da Domen Crnigoj. Un risultato che, complice anche il pari raggiunto dall’Empoli nei minuti finali contro il Monza, non è bastato agli altoatesini per evitare gli spareggi salvezza.

Nel post partita Castori ha analizzato una gara fortemente condizionata dalla tensione e dal peso della posta in palio, sottolineando però la grande mole di gioco prodotta dalla sua squadra.

“L’ho letta così, perché secondo me abbiamo fatto almeno 7-8 palle gol. Abbiamo tirato tanto in porta, creato tante occasioni clamorose che secondo me abbiamo sbagliato” ha spiegato il tecnico.

L’allenatore del Sudtirol non ha nascosto tutta la delusione per una vittoria sfumata che avrebbe potuto cambiare il destino della stagione.

“Poi rischi che la partita finisca così, in parità. Questo è amaro, duro da digerire perché stasera si poteva vincere e non ci siamo riusciti”.

Tra i temi affrontati in conferenza anche la gestione di una punizione dal limite che, secondo alcuni, avrebbe potuto essere affidata a Daniele Casiraghi invece che a Simone Verdi.

Castori ha difeso senza esitazioni la scelta tecnica:

“Magari si poteva aspettare un attimo prima del cambio, però Verdi non è l’ultimo arrivato. È il giocatore che ha fatto più gol di tutti i nostri calciatori in Serie A. Non è che lui non sa battere le punizioni”.

Il tecnico ha poi ribadito come la decisione fosse assolutamente motivata dalle qualità dell’ex fantasista del Torino:

“È opinabile dire che sia stato un errore, perché non è provato che Casiraghi avrebbe segnato. Verdi è uno specialista sulle palle inattive”.

Infine Castori ha commentato anche la crescita offensiva della squadra nella ripresa, respingendo però l’idea che il Sudtirol abbia giocato un primo tempo troppo prudente.

“Non ho visto questa differenza. Anche nel primo tempo abbiamo creato due occasioni importanti. Abbiamo preso gol praticamente nell’unica occasione pericolosa concessa alla Juve Stabia”.

Nonostante la forte amarezza per l’epilogo della regular season, l’allenatore biancorosso ha voluto lanciare un messaggio di fiducia in vista dei playout.

“Adesso bisogna riorganizzarsi, rimettere insieme le idee e capire il perché di certe situazioni. Però non è ancora detta l’ultima parola. Abbiamo ancora due partite e due risultati su tre: dobbiamo cercare di sfruttare anche questo”.

Il Sudtirol si prepara dunque ad affrontare il Bari nello spareggio salvezza, mentre la Juve Stabia potrà concentrarsi con serenità sull’avventura playoff e sul sogno Serie A.

Lovisa carica la Juve Stabia: “Ora inizia il bello. A Modena tutti insieme per continuare a sognare”

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Si chiude con un pareggio per 1-1 tra FC Südtirol e Juve Stabia la regular season delle Vespe. Un risultato maturato grazie alle reti di Alessandro Gabrielloni, che aveva portato avanti gli ospiti nel primo tempo, e di Domen Crnigoj, autore nella ripresa del pareggio che però non è bastato ai padroni di casa per evitare i playout.

Al termine della gara, nella sala stampa dello stadio altoatesino, si è presentato il direttore sportivo gialloblù Matteo Lovisa, che ha tracciato un bilancio della stagione regolare e guardato con entusiasmo ai playoff ormai alle porte.

“Penso che sia stato un bel campionato, avvincente, la solita Serie B molto combattuta. Anche oggi è stata una gara vera” ha dichiarato Lovisa, sottolineando il rispetto mostrato dalla Juve Stabia fino all’ultima giornata nonostante la classifica fosse già definita.

Il dirigente stabiese ha poi rivolto un pensiero al Sudtirol, costretto ai playout dopo il pareggio e il contemporaneo 1-1 dell’Empoli sul campo del Monza.

“Mi dispiace per il Sudtirol, che è un club che ha tanti anni in questa categoria, però era giusto che noi facessimo la nostra partita al massimo delle nostre possibilità”.

Da quel momento, però, il focus del direttore sportivo si è spostato completamente sul futuro immediato delle Vespe: i playoff e la delicata situazione societaria che nelle ultime ore ha vissuto una svolta importante con il sequestro delle quote del club, detenute da Francesco Agnello, disposto dal Tribunale di Napoli.

Lovisa ha voluto lanciare un messaggio forte di fiducia e serenità all’ambiente stabiese.

“Ora siamo totalmente in mano agli amministratori di cui abbiamo grande fiducia e loro assieme al direttore Elefante stanno facendo un grande lavoro per il futuro del club, che sono sicuro sarà veramente radioso”.

Parole che hanno ribadito come il provvedimento rappresenti un passaggio positivo per la stabilità futura della società.

“Sì, assolutamente sì, perché penso che chi acquisterà la Juve Stabia verrà scelto dagli amministratori, quindi sono loro la nostra garanzia per il futuro”.

Il direttore sportivo ha poi sottolineato come la squadra non abbia mai perso serenità nonostante le vicende extracampo.

“La squadra è sempre stata tranquilla perché loro ci hanno sempre assicurato tutto e non ci è mai mancato niente. Anzi, devo dire che quest’anno dal punto di vista organizzativo abbiamo avuto anche meno difficoltà”.

Lovisa ha quindi invitato tutto il popolo stabiese a stringersi attorno alla squadra in vista della sfida playoff di martedì contro il Modena.

“Dobbiamo andare a Modena perché è una tappa fondamentale per il percorso della Juve Stabia. È importante che ci sia un seguito importante di tifosi perché abbiamo visto anche oggi che la mentalità della squadra è sempre quella giusta: non vuole mai perdere, mai mollare”.

Infine il dirigente gialloblù ha chiuso il suo intervento con un invito a vivere il momento con entusiasmo e consapevolezza, senza paura.

“Non capita tutti gli anni di giocare i playoff per la Serie A. Dobbiamo sognare tutti insieme nella maniera giusta. Martedì è una gara bellissima da giocare: non dobbiamo caricarci di ansia o tensione, ma andare con la consapevolezza di un gruppo che vuole fare veramente sognare una città”.

E adesso davvero inizia il bello. La Juve Stabia ha chiuso la regular season mostrando ancora una volta orgoglio, compattezza e mentalità. Ora il sogno Serie A passa da Modena, con una città intera pronta a spingere le Vespe verso un’altra notte da vivere tutta d’un fiato.

Juve Stabia, un punto d’onore a Bolzano: 1-1 col Sudtirol e testa già ai playoff contro il Modena

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La Juve Stabia chiude la regular season con un pareggio per 1-1 sul campo del FC Südtirol e conferma ancora una volta serietà, carattere e rispetto assoluto del campionato. Un punto che non cambia la classifica delle Vespe, già matematicamente certe del settimo posto e della qualificazione ai playoff, ma che certifica la mentalità di un gruppo che non ha mai smesso di lottare.

Nonostante l’ampio turnover scelto da Ignazio Abate per preservare diversi uomini chiave in vista della delicatissima sfida playoff di martedì contro il Modena guidato da Andrea Sottil, la Juve Stabia ha disputato una gara ordinata, intensa e competitiva fino all’ultimo minuto.

Le Vespe hanno approcciato il match con personalità e nei primi quarantacinque minuti sono riuscite anche a sbloccare il risultato. Al 36’, infatti, è arrivato il vantaggio gialloblù firmato da Alessandro Gabrielloni, bravo a raccogliere il suggerimento di Fabio Maistro e a battere il portiere altoatesino per lo 0-1.

Un gol che ha premiato la buona organizzazione della squadra gialloblù, capace di controllare il primo tempo con attenzione e maturità nonostante le tante rotazioni.

Nella ripresa è arrivata la reazione del Sudtirol, a caccia di punti pesantissimi per evitare gli spareggi salvezza. La formazione biancorossa ha aumentato la pressione trovando il pareggio al minuto 60 grazie a Crnigoj, servito perfettamente da Karim Zedadka.

Nel finale le due squadre hanno provato a superarsi, ma senza trovare il colpo decisivo. Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara ha sancito la fine della sfida sull’1-1.

Per la Juve Stabia il risultato ha valore soprattutto simbolico: un punto d’onore conquistato con professionalità e spirito competitivo, nonostante una classifica già definita e la necessità di gestire energie in vista del grande appuntamento playoff.

Per il Sudtirol, invece, il pareggio non è bastato a evitare i playout. Complice il gol del pareggio dell’Empoli al 92’ contro il Monza, gli altoatesini dovranno ora giocarsi la permanenza in categoria nello spareggio contro il Bari.

Adesso però tutta l’attenzione del popolo stabiese si sposta sui playoff. Martedì inizia un nuovo campionato, quello più emozionante e imprevedibile, dove la Juve Stabia proverà a inseguire un sogno chiamato Serie A.

Il tabellino

SUDTIROL (3-5-2). Adamonis; El Kaouakibi-Pietrangeli-Veseli; Molina-Tait-Tronchin-Casiraghi-Davi; Merkaj-Pecorino.

A disposizione: Martini, Mancini, Brik, Masiello, Davi, Frigerio, Zedadka, Tonin, Odogwu, Borra, Crnigoj, Verdi

Allenatore: Fabrizio Castori

JUVE STABIA (3-5-1-1). Boer; Dalle Mura-Bellich-Diakite; Ricciardi-Ciammaglichella-Torrasi-Pierobon-Mannini; Maistro; Gabrielloni.

A disposizione: Okoro, Zeroli, Kassama, Cacciamani, Matheus, Burnete, Signorini, Giorgini, Leone, Mosti, Candellone, Carissoni

Allenatore: Ignazio Abate

Juve Stabia, in lotta su 2 campi: Solido futuro e corsa verso la A. Il ruolo degli amministratori giudiziari

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C’è una squadra che continuerà a combattere sul campo inseguendo il sogno più bello, quello chiamato Serie A. E ce n’è un’altra che, lontano dai riflettori dello stadio ma con lo stesso senso di responsabilità, lavorerà ogni giorno per garantire futuro, stabilità e solidità alla Juve Stabia.

Mentre le Vespe si preparano ad affrontare i playoff con il cuore di un’intera città alle spalle, un’altra partita fondamentale si giocherà nelle stanze dove si deciderà il destino societario del club. Una sfida delicata, complessa e decisiva, affidata alle mani degli amministratori giudiziari Mario Ferrara e Salvatore Scarpa.

A loro oggi va il sentimento di gratitudine e rispetto di una città intera. Perché sulle loro spalle grava la responsabilità di custodire uno dei simboli più importanti di Castellammare di Stabia e accompagnarlo verso una nuova fase fatta di legalità, trasparenza e prospettive solide.

Il comunicato ufficiale diffuso dalla società ha sancito un passaggio storico: il Tribunale di Napoli – sezione Misure di Prevenzione, presieduta dalla dottoressa Teresa Areniello – ha accolto la proposta di sequestro della totalità delle quote sociali e dell’intero patrimonio aziendale della S.S. Juve Stabia srl, già sottoposta ad amministrazione giudiziaria.

Una decisione maturata sulla base delle relazioni redatte proprio dagli amministratori giudiziari e della proposta avanzata congiuntamente dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e dalla Procura della Repubblica di Napoli.

Il provvedimento riguarda Francesco Agnello, nella sua qualità di rappresentante della Stabia Capital srl, proprietaria delle quote del club, ed è stato adottato per evitare il rischio concreto di dispersione del patrimonio riconducibile alla società.

Ma al di là degli aspetti giudiziari, oggi ciò che conta davvero è la prospettiva che si apre davanti alla Juve Stabia. Perché adesso sarà lo Stato, attraverso il lavoro di Ferrara e Scarpa, a guidare in maniera pienamente autonoma la società, con l’obiettivo di proteggerne il valore e costruire basi sicure per il futuro.

Nei prossimi giorni inizierà infatti una fase cruciale: quella della selezione e della valutazione delle proposte di acquisizione da parte di imprenditori e cordate interessate a rilevare il club. Un compito delicatissimo, che richiederà equilibrio, competenza e grande senso delle istituzioni per individuare figure realmente capaci di garantire continuità, stabilità economica e ambizione sportiva.

È una partita silenziosa ma fondamentale quanto quella che si giocherà sul rettangolo verde. Perché mentre i calciatori lotteranno per inseguire un traguardo straordinario come la Serie A, i Dottori Ferrara e Scarpa saranno chiamati a difendere e rilanciare il futuro stesso della Juve Stabia.

E forse è proprio questa la notizia più bella per il popolo stabiese: sapere che oggi il club è nelle mani di uomini delle istituzioni chiamati a tutelare uno dei vessilli più antichi del calcio italiano, nato nel 1907 e diventato parte integrante dell’identità cittadina.

Castellammare adesso sogna su due fronti. In campo, dove le Vespe proveranno a scrivere la storia. E fuori dal campo, dove si lavora per consegnare finalmente alla Juve Stabia un futuro all’altezza della sua passione, della sua tradizione e dell’amore infinito del suo popolo.

Figliomeni: “Il Menti è come la Bombonera. Il mio addio dovuto a tagli del budget”

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In occasione della trentesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, è intervenuto Giuseppe Figliomeni, ex difensore gialloblù e attuale direttore sportivo del Campobasso, per condividere i suoi ricordi e analizzare l’attuale momento della squadra stabiese.
Giuseppe Figliomeni: tra nostalgia del passato e fiducia nella Juve Stabia di Abate
Figliomeni ha tracciato un parallelo tra la sua esperienza sul campo e il suo nuovo percorso dirigenziale, offrendo spunti interessanti sulla gestione societaria e tecnica.
I ricordi della Serie B e il “giallo” della partenza
L’ex difensore ha ricordato con orgoglio la sua stagione a Castellammare, definendola un’annata dai due volti. Ha spiegato che il calo di prestazioni nel girone di ritorno della sua epoca (nonostante una squadra forte con elementi come Caserta, Verdi e Genevier) fu causato principalmente da problemi contrattuali: molti titolari erano in scadenza, creando malcontento nello spogliatoio. Figliomeni ha inoltre chiarito un punto rimasto in sospeso per anni: non lasciò la Juve Stabia per sua volontà, ma fu “costretto” dalla società che doveva tagliare il budget per dare continuità al progetto. Ha espresso parole di profonda stima per l’ex presidente Manniello, descrivendolo come una persona genuina, passionale e “per bene”.
La metamorfosi in Direttore Sportivo
Oggi Figliomeni vive il calcio dietro una scrivania, un ruolo che definisce totalmente diverso da quello del calciatore. Mentre l’atleta si concentra solo sulla forma fisica e sulla prestazione domenicale, il direttore sportivo deve gestire responsabilità, stress, agenti e dinamiche societarie. Nonostante preferisse la “spensieratezza” del campo, si dice molto soddisfatto del lavoro che sta svolgendo al Campobasso sotto la guida del presidente Rizzetta.
Elogio all’attuale Juve Stabia: “Una delle più organizzate”
Guardando la squadra attuale dall’esterno, Figliomeni ha promosso a pieni voti il progetto tecnico:
  • Organizzazione e Identità: Ha definito la Juve Stabia di oggi come una delle squadre più organizzate della Serie B, dotata di un’identità precisa e giovani di grande interesse.
  • Meriti tecnici: Ha elogiato l’allenatore Abate, prevedendo per lui una grande carriera, e il direttore Lovisa per lo straordinario lavoro svolto.
  • Analisi dei singoli: Si rivede nel difensore Giorgini per fisicità e capacità di impostazione, ma ha espresso apprezzamento anche per Mosti, Mannini e Correia. Ha inoltre consigliato vivamente il profilo di Gala per la Serie B, definendolo un calciatore di qualità assoluta.
Il “Fattore Menti” come la Bombonera
Infine, Figliomeni ha regalato un paragone suggestivo, definendo lo stadio Romeo Menti come la “Bombonera” italiana. Grazie alla vicinanza dei tifosi al campo e al calore unico della piazza, l’ambiente rappresenta uno stimolo incredibile per chi indossa la maglia gialloblù, ma anche una pressione che non tutti i calciatori sono in grado di reggere. In vista dei play-off, considera la Juve Stabia una squadra estremamente fastidiosa da affrontare per qualunque avversario.

Castellammare esplode di gioia: la Juve Stabia è salva, ora tutti uniti per inseguire il sogno Serie A

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È il giorno della liberazione, della gioia incontenibile, del sospiro che un’intera città aspettava di poter finalmente tirare.

Castellammare di Stabia può tornare a sorridere: la Juve Stabia è libera e non più ostaggio di Francesco Agnello.

Dopo settimane vissute con il fiato sospeso, tra paure, interrogativi e una tensione palpabile in ogni angolo della città, è arrivata la notizia che tutti i tifosi aspettavano. Le Vespe continueranno a vivere, a lottare, a rappresentare con orgoglio i colori gialloblù. E adesso, finalmente, il cuore della tifoseria può tornare a battere solo per il campo, per il pallone, per quel sogno chiamato Serie A.

La decisione arrivata nelle ultime ore segna una svolta fondamentale anche per il futuro del club. Si apre infatti un nuovo percorso che dovrà portare la società in mani sicure, solide e trasparenti. Nei prossimi venti giorni gli amministratori giudiziari, supportati dal Tribunale di Napoli, avranno il compito di individuare la cordata giusta a cui affidare il futuro della Juve Stabia.

Una fase delicata, certo, ma che oggi viene vissuta con uno spirito completamente diverso. Perché la paura di perdere la squadra della città ha lasciato spazio alla speranza, all’entusiasmo e alla voglia di guardare avanti.

La Polizia di Stato ha dato esecuzione al decreto applicativo della misura di prevenzione del sequestro, ai sensi dell’art. 34, co 7 del Codice Antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione, in relazione alle quote e all’intero patrimonio aziendale della S.S. Juve Stabia S.R.L. Il provvedimento è stato adottato su proposta congiunta del Procuratore Nazionale antimafia e antiterrorismo, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e del Questore di Napoli, per preservare l’impresa dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio, mentre è in atto l’esecuzione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria, disposta lo scorso mese di ottobre per bonificare la gestione societaria dal pericolo di condizionamento da parte della locale criminalità organizzata. Il decreto è stato emesso a carico di Agnello Francesco, in qualità di legale rappresentante della società Stabia Capital srl, proprietaria delle quote del club calcistico.

Ma oggi, oltre gli aspetti giudiziari e societari, a dominare è soprattutto l’emozione. Castellammare si stringe attorno alla sua squadra con un sentimento quasi liberatorio. Perché la Juve Stabia non è soltanto un club di calcio: è appartenenza, identità, orgoglio popolare. È il simbolo di una città che non smette mai di lottare.

E adesso che il futuro immediato è più roseo, la testa può tornare finalmente al campo. Ai playoff. A quella favola che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile e che oggi invece è lì, a portata di mano.

La Juve Stabia si giocherà la possibilità di conquistare una storica promozione in Serie A. E mai come ora la città sente di poter sognare davvero.

Dalle lacrime di paura alle lacrime di felicità: Castellammare è ancora viva, la Juve Stabia anche. E il bello, forse, deve ancora venire.

Juve Stabia, il Sindaco Vicinanza rompe il silenzio: “La società è un patrimonio della città da tutelare”

In un momento delicato per il futuro della Juve Stabia, arrivano parole di rassicurazione e fiducia da parte del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, intervenuto sugli ultimi sviluppi societari e sul clima che si respira in città alla vigilia della manifestazione annunciata dai tifosi per domani pomeriggio.

Il primo cittadino ha voluto ribadire con forza la centralità della Juve Stabia per l’intera comunità stabiese, sottolineando come il valore delle Vespe vada ben oltre il semplice aspetto sportivo.

“La Juve Stabia rappresenta un patrimonio della città. Il suo valore va ben oltre il calcio e la semplice passione sportiva” ha dichiarato Vicinanza, confermando l’attenzione costante dell’amministrazione comunale sugli sviluppi della vicenda societaria.

Parole che puntano a trasmettere serenità a una tifoseria comprensibilmente preoccupata, ma che può contare – secondo quanto assicurato dal sindaco – su un monitoraggio continuo della situazione. L’amministrazione comunale, infatti, segue da vicino il lavoro degli amministratori giudiziari, mantenendo contatti quotidiani per garantire il massimo livello di attenzione e trasparenza.

“Ribadiamo con fermezza che non possono essere consentite operazioni opache o poco trasparenti: la Juve Stabia deve finire in mani solide, capaci di garantire stabilità economica e piena legalità” ha aggiunto il sindaco.

Un messaggio chiaro, che invita alla fiducia e alla compattezza in una fase particolarmente importante per il futuro del club gialloblù. La preoccupazione dei tifosi, ha spiegato Vicinanza, è condivisa anche dalle istituzioni cittadine, ma allo stesso tempo c’è convinzione che il percorso intrapreso possa portare a una soluzione positiva.

“Siamo fiduciosi nel lavoro che gli amministratori giudiziari, con i quali siamo in contatto quotidiano, stanno portando avanti” ha sottolineato il primo cittadino.

Infine, il sindaco ha rilanciato l’impegno dell’amministrazione nel salvaguardare il futuro sportivo della Juve Stabia, con l’obiettivo di consentire alla squadra di continuare a competere in categorie all’altezza della propria tradizione e dell’entusiasmo della piazza stabiese.

“Faremo tutto il possibile affinché la Juve Stabia possa continuare, anche il prossimo anno, a competere in un campionato all’altezza della sua storia e del valore dei campioni che scendono in campo”.

Parole che vogliono rappresentare un punto di riferimento per la città in ore decisive, rafforzando il legame tra istituzioni, squadra e tifoseria in nome di un obiettivo comune: proteggere e rilanciare uno dei simboli più importanti di Castellammare di Stabia.

Mosti: “Ringrazio Abate per la mia crescita. Siamo carichi e concentrati per i Playoff”

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In occasione della trentesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, è intervenuto il centrocampista Nicola Mosti, uno dei pilastri della squadra, per analizzare la sua crescita stagionale, il legame con la piazza di Castellammare e le prospettive in vista dei play-off.
Nicola Mosti: leadership, legame con la città e il sogno play-off
L’intervento di Mosti ha offerto il ritratto di un calciatore maturato, ormai divenuto un punto di riferimento non solo tecnico ma anche umano per lo spogliatoio gialloblù.
La “consacrazione” con Abate e il rapporto con il gruppo
Mosti ha attribuito gran parte del merito della sua ottima stagione al rapporto con mister Abate, sottolineando la stima reciproca nata fin dal ritiro estivo. La nuova posizione in campo gli ha permesso di trovare maggiore coraggio nelle conclusioni da fuori area, portandolo a segnare sette gol. Fondamentale è anche l’intesa con i compagni storici, come Leone e Candellone, con cui il feeling è ormai fraterno dopo quasi tre anni di militanza comune. A 28 anni, Mosti ha dichiarato di voler mettere la propria esperienza al servizio dei più giovani, esortandoli a vivere ogni giornata con intensità poiché le occasioni nel calcio passano in fretta.
Il “fattore Menti” e il cambiamento caratteriale
Il calciatore ha spiegato come giocare a Castellammare lo abbia trasformato profondamente sotto l’aspetto caratteriale. Sentire il supporto e la pressione dei tifosi “attaccati” al campo gli ha acceso un “fuoco dentro” che non aveva mai provato altrove. Nonostante le note difficoltà societarie, Mosti ha ribadito che il gruppo è rimasto unito, onorando la maglia su ogni campo e cercando di isolarsi dalle notizie esterne per concentrarsi esclusivamente sulla prestazione sportiva.
Verso Sudtirol e la sfida “assoluta” col Modena
Riguardo agli impegni imminenti, Mosti ha definito la gara contro il Sudtirol come un test fondamentale per non “spegnere il cervello” in vista della post-season. Tuttavia, l’attenzione è inevitabilmente rivolta alla sfida play-off contro il Modena, gara definita di “valore assoluto” per il percorso e la storia del club. Il centrocampista ha ricordato con emozione il gol segnato contro l’Avellino e l’orgoglio di aver indossato la fascia di capitano, auspicando di poter rivivere simili sensazioni nelle fasi finali del torneo.
Il futuro e la solidità del progetto tecnico
Nonostante le incertezze sul futuro del club, Mosti — legato alla Juve Stabia da un contratto fino al 2027 — ha espresso la speranza che la situazione possa risolversi positivamente per dare continuità a un progetto tecnico che ha già portato i suoi frutti. Ha inoltre elogiato la capacità della squadra di essere più prolifica rispetto allo scorso anno nonostante l’assenza di una prima punta di ruolo, segno di una partecipazione corale alla manovra offensiva. In conclusione, il “beniamino” del pubblico stabiese ha promesso il massimo impegno per cercare di raggiungere un traguardo che definisce “mitologico”: la promozione in Serie A.

Mare pulito a Castellammare, anche la zona ex Cartiera torna balneabile: Risultato storico per tutta la costa

Le acque del tratto dell’ex Cartiera tornano ufficialmente balneabili. È quanto emerge dagli ultimi aggiornamenti del monitoraggio effettuato da ARPAC, che certificano il raggiungimento della classificazione “sufficiente”, parametro che consente la balneazione secondo la normativa vigente e rappresenta un importante passo avanti rispetto agli anni precedenti.

Si completa così un risultato definito storico per Castellammare di Stabia: l’intero litorale cittadino presenta oggi valori compatibili con la balneazione, confermando il netto miglioramento della qualità del mare stabiese in vista della stagione estiva 2026. Un quadro estremamente positivo, con la maggior parte dei tratti costieri classificati addirittura come “eccellenti”.

Parallelamente proseguono anche gli interventi sul fronte della riqualificazione del litorale. Sono infatti in corso le operazioni di ripascimento morbido della spiaggia nel tratto adiacente all’Hotel Miramare, realizzate utilizzando la stessa sabbia proveniente dal litorale stabiese.

Un intervento che si inserisce nel più ampio programma di difesa e recupero della costa cittadina, già interessata dalla realizzazione delle opere di protezione tra via Ettore Tito e Marina di Stabia.

“Oggi possiamo affermare con dati ufficiali alla mano che il nostro litorale è tornato a essere pienamente fruibile. È il frutto di un lavoro costante e di una strategia di risanamento ambientale portata avanti dalla Regione Campania, che sta dando risultati concreti e misurabili” ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.

Il primo cittadino ha poi sottolineato anche l’importanza degli interventi di ripascimento e difesa della costa: “Un’azione fondamentale per restituire piena qualità e vivibilità alla nostra costa nel medio e lungo periodo. Castellammare sta cambiando volto e il mare diventa ancora di più una risorsa centrale per la città e per il suo sviluppo turistico”.

Il ritorno alla piena balneabilità dell’intera fascia costiera rappresenta un segnale importante non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per il rilancio turistico della città, che punta sempre più sul mare come elemento strategico per la propria crescita economica e territoriale.