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Azioni per l’acqua: EIC e Gori presentano il modello campano per la tutela della risorsa idrica

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L’acqua come bene primario, infrastruttura strategica e leva fondamentale per costruire territori più resilienti ai cambiamenti climatici. È questo il messaggio emerso dall’evento “Acqua, Territorio, Futuro”, promosso da Gori e dall’Ente Idrico Campano nell’ambito del programma “Azioni per l’Acqua” e ospitato nella splendida cornice di Villa Campolieto a Ercolano.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, tecnici e amministratori per fare il punto sui risultati raggiunti da uno dei più significativi programmi di efficientamento delle reti idriche realizzati nel Mezzogiorno d’Italia. Un progetto che ha coinvolto i 75 comuni del Distretto Sarnese-Vesuviano e che nasce dalla collaborazione tra Ente Idrico Campano e Gori con l’obiettivo di affrontare una delle principali sfide del nostro tempo: la tutela delle risorse idriche in un contesto sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla crescente pressione sulle fonti di approvvigionamento.

Ad aprire i lavori sono stati la sindaca di Ercolano Antonietta Garzia, il presidente di Gori Sabino De Blasi, il presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo e il presidente del Consiglio Regionale della Campania Massimiliano Manfredi. Successivamente il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi del direttore generale dell’Ente Idrico Campano Giovanni Marcello e dell’ingegnera Federica Sarno dell’Ufficio Speciale PNRR dell’Ente Idrico Campano, che hanno illustrato le strategie di pianificazione e le opportunità offerte dai finanziamenti europei e nazionali.

Durante l’incontro è stato evidenziato come il programma “Azioni per l’Acqua” abbia rappresentato molto più di un semplice piano infrastrutturale. Un progetto capace di creare competenze, innovazione e valore aggiunto per i territori coinvolti.

“Questa mattina abbiamo raccontato quanto sia stata significativa la sinergia tra Gori, le istituzioni e i cittadini, per dare risposte concrete ai territori. Programmi come Azioni per l’Acqua non generano solo infrastrutture, ma valore aggiunto, competenze e know-how che restano a disposizione delle comunità”, ha dichiarato il presidente di Gori, Sabino De Blasi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dai lavoratori dell’azienda nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, che ha definito il programma un vero modello industriale di trasformazione del servizio idrico. Una strategia che ha saputo integrare sostituzione delle reti, digitalizzazione, distrettualizzazione, sensoristica intelligente, telecontrollo e sistemi avanzati di analisi dei dati.

“Azioni per l’Acqua non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa di un percorso che continuerà nei prossimi anni”, ha spiegato Cuciniello, annunciando anche nuovi investimenti grazie alle risorse del programma PNISSI. Per Gori si tratta di circa 48 milioni di euro destinati alla realizzazione di infrastrutture strategiche, tra cui il raddoppio della condotta sottomarina che garantisce l’approvvigionamento idrico dell’isola di Capri.

Particolarmente significativi i numeri illustrati dal coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola. Il programma ha potuto contare su circa 146 milioni di euro provenienti da fondi PNRR, React-EU e risorse tariffarie, trasformati in opere concrete e risultati tangibili per i cittadini.

I dati parlano chiaro: 163 chilometri di condotte sostituite, 820 distretti idrici realizzati e digitalizzati, oltre 5.100 smart meter installati e circa 1.500 cantieri completati. Ma il risultato più importante riguarda la riduzione delle perdite idriche, diminuite del 50% grazie agli interventi effettuati.

Un traguardo che si traduce nel recupero di 61,8 milioni di metri cubi d’acqua, un volume equivalente al fabbisogno annuale di circa un milione di abitanti. Numeri che testimoniano l’efficacia di una strategia orientata alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla tutela delle future generazioni.

Anche il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, ha evidenziato il valore degli interventi realizzati negli ultimi anni.

“In questi anni abbiamo contribuito a cambiare il volto di un intero territorio, restituendo prospettive di sviluppo e sostenibilità alle comunità locali. La regia dell’Ente Idrico Campano ha garantito il regolare avanzamento degli interventi e la piena attuazione degli investimenti programmati”, ha affermato Mascolo.

A chiudere l’evento è stata l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha posto l’accento sull’importanza di una gestione integrata della risorsa idrica.

“Tutelare l’acqua significa garantire un diritto fondamentale e, allo stesso tempo, proteggere una risorsa preziosa attraverso strategie capaci di rafforzare l’autonomia idrica della Campania”, ha dichiarato l’assessora.

Tra le priorità individuate figurano il potenziamento dei sistemi di depurazione e il riutilizzo delle acque reflue, la realizzazione di grandi e piccoli invasi per ottimizzare l’utilizzo delle acque piovane e il rafforzamento delle infrastrutture esistenti attraverso una programmazione che consideri la manutenzione una vera priorità politica e amministrativa.

L’appuntamento di Ercolano ha dunque confermato come la gestione dell’acqua sia oggi una delle sfide più importanti per il futuro dei territori. Gli investimenti realizzati nel Distretto Sarnese – Vesuviano dimostrano che innovazione, programmazione e collaborazione tra istituzioni possono produrre risultati concreti, migliorando la qualità dei servizi e garantendo una maggiore sostenibilità ambientale per le generazioni future.

Juve Stabia, settimana delle decisioni: Stefano Stefanelli sarebbe pronto a raccogliere l’eredità di Lovisa

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La settimana appena iniziata potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per il futuro della Juve Stabia per completare l’organigramma societario e per gettare le basi della nuova gestione targata Alfredo Guerri. Il club gialloblù è ormai vicino a sciogliere le riserve sulle due figure più attese dai tifosi: il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore che dovrà raccogliere il testimone lasciato da Ignazio Abate.

Da tempo era stato annunciato che questi giorni sarebbero stati decisivi per la programmazione della stagione 2026/2027. Ora, secondo le indiscrezioni provenienti dagli ambienti del calcio cadetto, il momento delle scelte definitive sarebbe davvero imminente. Le prossime ore potrebbero infatti portare agli annunci ufficiali che permetteranno alla società di entrare definitivamente nella fase operativa del mercato estivo.

Sul fronte dirigenziale, il nome in pole position per il ruolo di Direttore Sportivo sarebbe quello di Stefano Stefanelli. Una candidatura che nelle ultime settimane ha preso sempre più consistenza fino a diventare la soluzione ritenuta più probabile per guidare l’area sportiva stabiese. L’attuale dirigente dell’Empoli, arrivato in Toscana nel gennaio 2026 con un accordo fino al 30 giugno 2027, sarebbe ormai vicino a sposare il progetto delle Vespe.

Marchigiano, 46 anni, avvocato di professione, Stefanelli vanta un curriculum importante costruito passo dopo passo nel calcio professionistico. Il suo percorso dirigenziale prende il via nel 2016 alla Vis Pesaro in Serie D. Dopo appena una stagione arriva la chiamata del Carpi in Serie B, dove ricopre inizialmente il ruolo di direttore sportivo per poi assumere anche quello di direttore generale, restando nel club emiliano fino al 2020.

Successivamente entra nell’universo Napoli come direttore sportivo dell’Under 19, maturando ulteriore esperienza in una delle realtà più prestigiose del calcio italiano. Dopo l’avventura partenopea passa alla Pistoiese e nel 2022 approda al Cesena, società con la quale ottiene risultati significativi raggiungendo la semifinale playoff di Serie C.

L’anno seguente arriva la chiamata del Pisa in Serie B. In Toscana conclude il campionato con un tredicesimo posto, consolidando ulteriormente la propria esperienza nel campionato cadetto. Due anni fa, inoltre, Stefanelli ha lavorato all’interno della Juventus occupandosi dell’area scouting durante la gestione sportiva guidata da Cristiano Giuntoli, un’esperienza che ha arricchito ulteriormente il suo bagaglio professionale.

Qualora l’operazione dovesse essere formalizzata, Stefanelli lavorerebbe in stretta collaborazione con Enzo De Vito, figura già individuata dalla nuova proprietà come responsabile dell’area tecnica. De Vito, grazie alla sua lunga esperienza nel mondo del calcio, sta già supportando il presidente Alfredo Guerri nelle dinamiche di un settore particolarmente complesso e delicato.

Per un imprenditore che si affaccia per la prima volta in maniera diretta al calcio professionistico, poter contare su uomini di comprovata esperienza rappresenta infatti un elemento fondamentale. Il mondo del pallone è ricco di professionalità importanti ma, allo stesso tempo, nasconde numerose insidie. In questo contesto la presenza di figure competenti diventa essenziale per evitare errori e costruire una struttura solida e duratura.

L’importanza delle prossime scelte è legata soprattutto alla programmazione del mercato estivo. Le operazioni che verranno effettuate nelle prossime settimane avranno infatti un peso determinante sull’intera stagione. Sebbene il mercato di gennaio possa offrire eventuali correttivi, è durante l’estate che si costruiscono le fondamenta di una squadra competitiva. Sbagliare alcune valutazioni a luglio o agosto può compromettere mesi di lavoro, mentre individuare i profili giusti permette di affrontare il campionato con ambizioni e serenità.

Ecco perché la nomina del nuovo direttore sportivo rappresenta un passaggio cruciale. Sarà lui, insieme alla proprietà e all’area tecnica, a individuare il nuovo allenatore e a definire le strategie di mercato che dovranno consentire alla Juve Stabia di confermarsi protagonista in Serie B.

Al momento la situazione appare piuttosto chiara. Stefano Stefanelli sembra essere il profilo scelto per raccogliere la pesante eredità lasciata da Matteo Lovisa, protagonista negli ultimi anni di un lavoro che ha contribuito in maniera significativa alla crescita del club gialloblù. Mancano ancora gli ultimi dettagli e le formalità necessarie, ma la sensazione è che il traguardo sia ormai vicino.

I tifosi attendono con impazienza le prime ufficialità di una nuova era che sta lentamente prendendo forma. Dopo settimane di attesa, il momento delle decisioni sembra finalmente arrivato. Stefanelli e la Juve Stabia appaiono sempre più vicini: promessi sposi che devono soltanto completare gli ultimi passaggi prima di salire all’altare e pronunciare il definitivo sì. Da quel momento potrà iniziare concretamente la costruzione della Juve Stabia che affronterà il campionato di Serie B 2026/2027.

Brescia, prosegue la stagione Fantasie Metropolitane

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Spettacoli, suoni e visioni dal mondo al Teatro Borsoni a cura del Centro Teatrale Bresciano  e di ManoLibera

La seconda Stagione estiva del Teatro Renato Borsoni di Brescia è una rassegna di teatro, musica e visioni dal mondo ospitata nell’Arena estiva del Borsoni. Essa consiste in un palinsesto di eventi, tutti a ingresso libero,  a cura del Centro Teatrale Bresciano, in collaborazione con ManoLibera, che animano in questi giorni l’Arena estiva del Teatro. Si configura come  un’azione inserita nei Progetti Emblematici Maggiori Cariplo 2024 “La legacy di Capitale Cultura”, realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, tra le iniziative del palinsesto di Comune di Brescia – Brescia. La tua Città Europea.

Uno spazio all’aperto – realizzato nella piazzetta lato ovest dell’edificio – che invita all’incontro, all’aggregazione, al piacere di condividere arte, divertimento e pensiero fuori dalle mura del teatro, per essere ancora più in relazione con il luogo che lo circonda.

Una scelta che ribadisce la volontà di abitare con più forza il quartiere, renderlo palcoscenico e platea, moltiplicare le possibilità di relazione con la città. Un’arena permeabile, pensata per accogliere pubblici diversi, famiglie, giovani e bambini, e per trasformare l’esperienza artistica in un gesto collettivo e inclusivo.

Perché quest’azione acquisti ancora più forza e coerenza, il Centro Teatrale Bresciano ha coinvolto nella realizzazione della rassegna ManoLibera Cooperativa di Comunità, una realtà radicata e punto di riferimento del tessuto sociale di Via Milano.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI Prosegue la rassegna con appuntamenti tra musica, cinema e teatro per raccontare storie, identità e visioni del mondo, con la curatela artistica di Paolo Bignamini. Fedele alla filosofia dell’incontro e della scoperta, questa seconda edizione estiva approfondisce il tema del confine – tra generi di spettacolo, persone, linguaggi – inteso come soglia vitale: uno spazio permeabile che, anziché creare fratture, collega le diversità.

Dopo la potenza della sonorizzazione di Aurora (ieri) e dello spettacolo di questa sera Muoiono tutti – selezione del FringeMI festival – il palinsesto prosegue domani con la Festa della musica di Brescia. La prossima settimana si aprirà con l’emblematico progetto della Cooperativa di Comunità ManoLibera dal titolo La cura – Cosa me ne faccio del teatro, un racconto corale capace di dare voce e corpo alle varie anime di Via Milano, cui seguirà la sonorizzazione di due corti di Buster Keaton (Non si riparte mai davvero, in prima assoluta), lo scatenato omaggio degli Jaga Pirates a Gaber e Jannacci, e la proiezione di Fiumi – La zon, documentario su via Milano.

 

Entrando nel dettaglio degli eventi proposti, questa sera alle ore 21.30, andrà in scena lo spettacolo selezionato dalla nuova edizione di FringeMI Festival, network di teatri, festival e rassegne che investono nella scoperta di nuove realtà, cui aderisce anche il CTB. Vincitore del Premio della critica di Stratagemmi e della Miglior produzione under 35 del Festival, lo spettacolo si intitola Muoiono tutti, con Cosimo Grilli e Margherita Silingardi, drammaturgia di Leonardo Ceccanti e Anna Farina, regia di Matteo Ceccantini, liberamente tratto da Romeo e Giulietta di Shakespeare.

La Festa della Musica di Brescia approda per la prima volta al Teatro Borsoni dove proporrà una selezione di artisti e band provenienti sia da Brescia, sia da altre province, appartenenti all’universo “wold music”. L’appuntamento intitolato LE MUSICHE DAL MONDO sarà in programma il 20 giugno, dalle ore 16 alle 22.

Il 22, 23 e 24 giugno 2026, ore 20 andrà in scena LA CURA. Cosa me ne faccio del teatro un progetto di Cooperativa di Comunità ManoLibera con la collaborazione di Comune di Brescia e Centro Teatrale Bresciano realizzato nell’ambito del bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo; il coordinamento registico e drammaturgico sono di Jessica Leonello, Michele Beltrami, in collaborazione con le associazioni del territorio.

Il 26 giugno alle ore 22 è la volta di NON SI RIPARTE MAI DAVVERO. Due film di Buster Keaton One Week (1920) / The Boat (1921). Il progetto presenta la sonorizzazione live di due celebri cortometraggi di Buster Keaton con la musica dal vivo di Corrado Nuccini, Alessandro Trabace e Vittoria Burattini in dialogo con immagini e letture a cura di Emidio Clementi.

Il 27 giugno alle ore 21.30, andrà in scena lo spettacolo musicale e teatrale QUANDO LA VITA TI LIMONA Concerto spettacolo di e con JAGA Pirates ispirato all’universo surreale e irriverente di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci con un ospite speciale, Sior Mirkaccio.

Infine, il 28 giugno alle ore 21.30, il palinsesto si chiuderà con FIUMI – LA ZON Vite, conflitti e desideri di periferia: un documentario prodotto da ManoLibera Cooperativa di Comunità che racconta le storie di Via Milano raccolte con l’esperienza del Camper Randagio.

NELLA RASSEGNA, ANCHE UN APPUNTAMENTO SPECIALE Fantasie metropolitane, infatti, accoglie al suo interno anche l’evento speciale organizzato dalla Guardia di Finanza in occasione del 252esimo anniversario. Il 25 giugno alle ore 19 presso la Sala Castri andrà in scena lo spettacolo L’UCASIÙ GIÖSTA… LA RÌA PER TÖCC! di Dimitri Rizzi e Giancarlo Lazzaroni. Il 26 giugno, dalle ore 15, nel foyer del Teatro, ci sarà un pomeriggio speciale insieme alla Guardia di Finanza: stand e attività per giovani e bambini, alla scoperta del valore della legalità.

LA GRANDE NOVITÀ: l’ingresso è libero  a tutti gli eventi in programma, con prenotazione consigliata.

La prenotazione è consigliata su: www.ctb.vivaticket.it, presso il Punto vendita CTB in Piazza della Loggia e alla Biglietteria del Teatro Sociale e del Teatro Borsoni, negli orari di apertura.

Per tutte le informazioni è consultabile il sito www.centroteatralebresciano.it; t. 030 2928617; e-mail teatroborsoni@centroteatralebresciano.it.

Tutti gli eventi, salvo quando espressamente indicato, si svolgono presso l’Arena estiva del Teatro Borsoni (ingresso dal Foyer del Teatro in Via Milano, 83 – 25126, Brescia). In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno all’interno del Teatro Borsoni.

22, 23 e 24 giugno 2026, ore 20

LA CURA Cosa me ne faccio del teatro ,un progetto di Cooperativa di Comunità ManoLibera con la collaborazione di Comune di Brescia Centro Teatrale Bresciano  realizzato nell’ambito del bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, coordinamento registico e drammaturgico Jessica LeonelloMichele Beltrami in collaborazione con le associazioni del territorio Associazione Si MusicaEscuela de TangoASD Tai Chi Tao FaIsher Darbar ItalyAnd Jeef SenegalASBP Associazione dei Senegalesi di Brescia e ProvinciaSubhash Niroshan Dancing Academy, Brixia Voices/MAP Associazione Culturale

Una via, un quartiere, una città in movimento: da qui nasce “LA CURA – Cosa me ne faccio del teatro”, performance di comunità che intreccia storie, voci e visioni del territorio. Il Teatro Borsoni si trasforma in uno “spazio del possibile” con la messa in scena di un lavoro condiviso fatto di intrecci e contaminazioni tra le associazioni di via Milano e del quartiere Fiumicello, che trova nel teatro il suo punto di convergenza.

Al termine ci sarà un momento conviviale per i partecipanti

26 giugno 2026, ore 22

NON SI RIPARTE MAI DAVVERO

Due film di Buster Keaton ,One Week (1920) / The Boat (1921), sonorizzazione live con Corrado Nuccini chitarra, basso, elettronica ,Alessandro Trabace violino, synth ,Vittoria Burattini batteria, percussioni, Emidio Clementi voci registrate, produzione DNA concerti , in collaborazione con Centro Teatrale Bresciano

Il progetto presenta la sonorizzazione live di due celebri cortometraggi di Buster Keaton. Tra case che crollano, barche che affondano e imprevisti continui, emerge la comicità impassibile del “Grande Faccia di Pietra”. La musica dal vivo di Corrado Nuccini, Alessandro Trabace e Vittoria Burattini dialoga con le immagini, accompagnata da letture registrate di testi e memorie di Keaton interpretate da Emidio Clementi.

Prima assoluta

27 giugno 2026, ore 21.30

QUANDO LA VITA TI LIMONA

Concerto spettacolo di e con JAGA Pirates, testo e regia Luca Rodella , con Stefano AnnoniLuca RodellaFrancesco MarchettiDiego Paul GualtieriAlessio Pamovio, special guest Sior Mirkaccio

Uno spettacolo musicale e teatrale ispirato all’universo surreale e irriverente di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci con un ospite speciale, Sior Mirkaccio. Tra canzoni, sketch, dialoghi e brani originali dei Jaga Pirates, Jaga e Gaga danno vita a un mondo folle e poetico, dove è possibile essere imperfetti e divertirsi davvero. Nato dall’incontro di attori e musicisti milanesi, il progetto coinvolge pubblici di tutte le età, unendo comicità, musica ed emozione.

28 giugno 2026, ore 21.30

FIUMI – LA ZON

Vite, conflitti e desideri di periferia, Proiezione del documentario, produzione ManoLibera Cooperativa di Comunità, con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana, regia e montaggio Letizia Tonolini, riprese a cura delle ragazze e dei ragazzi del quartiere coinvolti nel progetto Camper Randagio; colonna sonora di brani originali realizzati dai giovani dello studio di registrazione di via Milano 65

È Via Milano che riprende la parola, dopo anni passati a essere insultata, raccontata e rigenerata. Il Camper Randagio ha raccolto storie di amore, eroina, muffa, lusso, fughe dai tetti e desiderio di controllo. Un quartiere pieno di contraddizioni. Un caleidoscopio chiamato vita.

All’interno del foyer del teatro, sarà visibile la mostra “Via Milano: un Racconto Condiviso”

25 giugno 2026, ore 19, Sala Castri

L’UCASIÙ GIÖSTA… LA RÌA PER TÖCC!

di Dimitri Rizzi Giancarlo Lazzaroni  e con Compagnia Teatrale La Piccola Ribalta di CoccaglioGruppo Oratorio Il focolare

Una commedia corale e brillante che racconta le vicende della famiglia Fumagalli, tra acciacchi, malintesi, truffe e visite inaspettate della Guardia di Finanza. Attorno ad Ambrogio, padre anziano ma ancora lucido e combattivo, si muove un mondo di personaggi eccentrici e irresistibili. Tra ironia e tenerezza, lo spettacolo restituisce il ritratto di una famiglia caotica ma unita, capace di trovare speranza anche nelle difficoltà.

26 giugno 2026, dalle ore 15,

GURARDIA DI FINANZA: un evento speciale in occasione del suo 252esimo anniversario di fondazione

Nel Foyer del Teatro sarà animato un pomeriggio speciale insieme alla Guardia di Finanza: stand e attività per giovani e bambini, alla scoperta del valore della legalità.

             Carmelo TOSCANO

Juve Stabia, il rebus del gol della scorsa stagione: La salvezza quest’anno deve passare da un nuovo bomber

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La stagione 2025/2026 della Juve Stabia è ormai finita nella cesta dei ricordi. Un’annata che resterà impressa nella memoria dei tifosi gialloblù per le emozioni regalate, per il calcio propositivo espresso dalla squadra di Ignazio Abate e per una salvezza conquistata attraverso un’identità precisa e un gruppo capace di superare tante difficoltà.

Eppure, se c’è un aspetto che la nuova dirigenza dovrà necessariamente correggere in vista del prossimo campionato, è quello legato al rendimento offensivo. Perché la Juve Stabia ha dimostrato di poter competere con tante realtà della categoria, ma troppo spesso è mancato quel peso specifico in attacco capace di trasformare buone prestazioni in vittorie.

Il simbolo della stagione offensiva delle Vespe resta senza dubbio il capitano Leonardo Candellone. Ancora una volta l’attaccante piemontese si è messo al servizio della squadra, sacrificandosi, correndo per novanta minuti e caricandosi sulle spalle gran parte delle responsabilità del reparto avanzato. Un lavoro spesso oscuro ma fondamentale per gli equilibri tattici di Abate.

La sua stagione, però, è stata bruscamente interrotta da un grave infortunio che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca con largo anticipo. Una perdita pesantissima per la Juve Stabia, che ha dovuto fare a meno del proprio leader tecnico e carismatico nel momento più delicato del campionato.

Ma sarebbe troppo semplice attribuire esclusivamente a quell’assenza le difficoltà offensive della squadra. Il vero problema è stato il contributo complessivo del reparto avanzato, incapace di garantire continuità sotto porta e di alleggerire il peso che gravava sulle spalle del capitano.

Tra le note positive c’è sicuramente Kevin Okoro, arrivato nel mercato di gennaio. Il giovane attaccante ha portato freschezza, dinamismo e imprevedibilità. Le sue prestazioni hanno spesso acceso l’entusiasmo dei tifosi e il suo atteggiamento in campo non è mai stato messo in discussione. Ha lottato su ogni pallone, si è sacrificato per la squadra e ha mostrato lampi di talento importanti.

Alla resa dei conti, però, il bottino realizzativo si è fermato a due reti. Un numero troppo basso per chi è chiamato a dare una mano concreta nella fase offensiva. Certo, il ragazzo ha margini di crescita enormi e il futuro sembra essere dalla sua parte, ma in Serie B servono anche i numeri e quelli, almeno per il momento, non sono ancora arrivati.

Discorso molto simile per Burnete. Anche il giovane attaccante rumeno ha chiuso la stagione con due gol all’attivo. Reti bellissime, di pregevole fattura, che hanno evidenziato qualità tecniche indiscutibili. In più occasioni ha lasciato intravedere un potenziale importante, mostrando movimenti, tecnica e personalità da calciatore di prospettiva.

La sensazione, però, è che avrebbe potuto incidere maggiormente. Le sue caratteristiche fanno immaginare un giocatore capace di raggiungere numeri più importanti e proprio per questo sarebbe potuto essere un patrimonio sul quale costruire il futuro se non fosse arrivato, al pari di Okoro, con la formula del prestito secco.

Diverso, invece, il giudizio su Alessandro Gabrielloni. L’attaccante arrivava a Castellammare con il compito di raccogliere una delle eredità più pesanti degli ultimi anni, quella lasciata da Andrea Adorante. Esperienza, leadership e conoscenza della categoria avrebbero dovuto rappresentare il valore aggiunto di un reparto giovane e ancora in crescita.

Le cose, però, non sono andate come tutti speravano. Gabrielloni ha vissuto una stagione complicata, caratterizzata da numerosi problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento e la continuità. L’impegno non è mai mancato, così come la professionalità, ma i gol attesi non sono arrivati.

Le aspettative erano elevate e il campo non ha fornito le risposte sperate. Alcuni episodi hanno ulteriormente complicato il rapporto con una parte della tifoseria, in particolare dopo la gara contro il Modena di Andrea Sottil, una delle giornate più difficili della sua esperienza in maglia gialloblù. Da quel momento il giudizio nei suoi confronti è diventato sempre più severo.

Adesso, però, è inutile guardarsi indietro. La stagione è terminata e la nuova Juve Stabia targata Alfredo Guerri è chiamata a programmare il futuro. Tra le priorità assolute c’è la ricerca di un attaccante capace di garantire gol, continuità e peso offensivo.

Le squadre che conquistano la salvezza in Serie B hanno quasi sempre una certezza là davanti, un giocatore in grado di arrivare in doppia cifra e di risolvere le partite nei momenti più complicati. È esattamente ciò che è mancato alle Vespe nell’ultimo campionato. Per fortuna e anche per merito, i contributi di Mosti e Carissoni in termini di gol è stato importante, ma non si può sempre sperare che qualcuno degli altri reparti rispetto a quello offensivo riesca sempre a dare una mano importante in termini realizzativi.

Il bel calcio, l’organizzazione tattica e lo spirito di sacrificio rappresentano basi solide da cui ripartire. Ma per continuare a scrivere la storia e conquistare una nuova permanenza in cadetteria servirà qualcosa in più. Molto di più.

Le bocche di fuoco gialloblù, troppo spesso, hanno sparato a salve. Hanno mostrato buone intenzioni, generosità e qualità, ma raramente sono riuscite a trasformare il lavoro della squadra in gol pesanti. E in un campionato duro ed equilibrato come la Serie B, i gol fanno tutta la differenza del mondo.

La missione del mercato estivo è quindi già scritta: trovare l’uomo della doppia cifra, l’attaccante capace di accendere il Romeo Menti e trascinare la Juve Stabia verso una salvezza che, anche nella prossima stagione, sarà il primo grande obiettivo da raggiungere. Perché per restare tra i cadetti non basterà giocare bene. Servirà soprattutto segnare di più.

Tonini Boninsegna, Brescia: Una nuova casa per l’inclusione

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BRESCIA – Cinquant’anni di storia e uno sguardo rivolto al futuro. La residenza sanitaria assistenziale per persone con disabilità Tonini-Boninsegna ha celebrato venerdì 19 giugno un doppio importante traguardo: i 50º anniversario di attività e l’inaugurazione della struttura completamente ristrutturata e restaurata.

Una giornata ricca di emozione e significato, alla presenza delle principali autorità civili, religiose e istituzionali del territorio, unite da un messaggio comune: l’inclusione e la cura delle persone fragili rappresentano il vero indicatore della qualità di una comunità.

Tonini Boninsegna Brescia (4)Ad aprire la cerimonia è stato il Presidente Stefano Salvoni, visibilmente commosso.

Nel suo intervento ha ripercorso il cammino della struttura e il lavoro che ha reso possibile il completamento dell’importante opera di riqualificazione, ringraziando quanti hanno contribuito a trasformare il progetto in realtà.

Al suo fianco il direttore generale Mauro Pradella , che ha accompagnato e sostenuto il percorso di rinnovamento, sottolineando il valore di una struttura sempre più moderna e accogliente, capace di rispondere ai bisogni degli ospiti e delle loro famiglie.

Da remoto sono giunti i saluti del ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha espresso gratitudine verso operatori, volontari e responsabili della struttura per il lavoro svolto quotidianamente al servizio delle persone con disabilità.

Tonini Boninsegna Brescia (3)La sindaca di Brescia Laura Castelletti ha richiamato il significato più autentico della residenza. “Le persone che vivono qui hanno bisogno di una casa, nel vero senso della parola. Non è soltanto un servizio: è una comunità. È un luogo dove sentirsi accolti, riconosciuti e parte di una famiglia“.

Un concetto ripreso da Emilio del Bono, consigliere regionale della Lombardia, che ha invitato a riflettere sul valore del progresso umano oltre a quello materiale. “Spesso confondiamo sviluppo e progresso. Questo è invece un luogo che parla di crescita, umanità e inclusione“. Del Bono ha inoltre evidenziato il ruolo delle cooperative e del modello Mutualistico, capaci di interpretare concretamente i bisogni delle persone più fragili di costruire percorsi condivisi di solidarietà.

Il presidente della provincia di Brescia Emanuele Moraschini ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo sociale e comunità locale. “Mettere insieme competenze, responsabilità pubbliche e attenzione alle persone che hanno bisogno significa costruire una rete forte e capace di rispondere alle esigenze del territorio“. 

Tra i protagonisti del progetto di riqualificazione anche A2A , rappresentata dal vicepresidente Flavio Pasotti, che ha ricordato impegno dell’azienda nel sostenere il recupero e l’ammodernamento della struttura.

Molto apprezzato l’intervento dell’assessore regionale Simona Tironi, che ha ripercorso il confronto costante avvenuto negli ultimi anni con le varie strutture,l’ATS e le istituzioni coinvolte.“Sono sempre più convinta che il livello di civiltà di una comunità si misuri dalla capacità di prendersi cura dei più fragili“, ha affermato. “Oggi Brescia e il sistema BRESCIA stanno dando un ulteriore dimostrazione di come, lavorando tutti nella stessa direzione e condividendo una visione comune, sia possibile raggiungere risultati importanti anche davanti alle sfide più difficili“. Tironi ha inoltre portato i saluti del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore del welfare Guido Bertolaso.

Profondo e carico di significato il messaggio del vescovo di BRESCIA, monsignor Pierantonio Tremolada, che ha richiamato il valore della fragilità e della capacità di amare. “Una società si misura dalla sua disponibilità a farsi carico degli altri. L’attenzione verso chi è più fragile rappresenta una delle espressioni più alte dell’umanità e della fraternità“.

A chiudere gli interventi è stato il prefetto di Brescia, dott. Andrea Polichetti, che ha individuato nella solidarietà la parola simbolo della giornata. Richiamando i principi della costituzione, ha ricordato come i doveri di solidarietà rappresentino un impegno inderogabile per ogni cittadino.. “Questa è una casa, ma è anche una comunità. E una comunità può vivere e cresce soltanto se è fondata sulla solidarietà”.

L’inaugurazione della nuova Tonini – Boninsegna non ha rappresentato soltanto la conclusione di un importante intervento di restauro, ma la conferma di una missione che dà cinquant’anni accompagna la vita della struttura: offre accoglienza, dignità e opportunità alle persone più fragili, trasformando ogni giorno l’assistenza in autentica inclusione.

Scafati Santa Maria Calcio a 5, al via la stagione 2026/2027: nuova organizzazione e grandi ambizioni

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Lo Scafati S. Maria Calcio a 5 è già proiettato verso il futuro. Archiviata la scorsa annata, il club gialloblù ha iniziato a programmare la stagione sportiva 2026/2027 con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato di Serie C2.

La società ha definito il nuovo assetto organizzativo, puntando sulla continuità ma introducendo anche importanti novità all’interno dell’organigramma dirigenziale. Il presidente Gennaro Celentano assumerà infatti anche il ruolo di Direttore Generale ad interim, mentre Raffaele Anastasio compie un significativo salto di qualità venendo promosso Direttore Sportivo. Una scelta che testimonia la fiducia riposta dalla dirigenza nel lavoro svolto negli ultimi anni e nella capacità di contribuire alla crescita del progetto sportivo.

Il nuovo organigramma

La struttura societaria per la stagione 2026/2027 sarà così composta:

  • Presidente e Direttore Generale ad interim: Gennaro Celentano
  • Vice Presidente: Vittorio Cardillo
  • Direttore Sportivo: Raffaele Anastasio
  • Mister e Responsabile Area Tecnica: Sebastiano Donnarumma
  • Preparatore Atletico: Alessandro Malafronte
  • Responsabile Settore Giovanile: Gianluca Alfano
  • Responsabile Comunicazione: Valentina Schiavo
  • Responsabile Materiale Tecnico: Antonio Bonifacio
  • Magazziniere: Gennaro D’Ambrosio

Definita la rosa

Parallelamente all’organizzazione societaria, il club ha ufficializzato anche la rosa che prenderà parte al prossimo campionato.

Tra i pali ci saranno Gianluca Amoruso, Aniello Nappo ed Emanuele Giordano.

Nel reparto dei difensori centrali spazio a Mattia Pianese, Catello Esposito e Raffaele Pedone.

Sulle corsie laterali il tecnico potrà contare su Tommaso Grillo, Domenico Ferrentino e Flavio Avitabile.

In avanti il peso offensivo sarà affidato ai pivot Alessio Apollo, Raffaele Raffio, Luigi Cimmino e Carlo Virzo.

A completare il gruppo gli universali Giuseppe Sparano e Andrea Buonocore, elementi preziosi per garantire equilibrio e qualità in entrambe le fasi di gioco.

Già iniziata la preparazione

La nuova stagione è già entrata nel vivo. Gli atleti hanno infatti iniziato il lavoro di preparazione atletica, primo tassello di un percorso che dovrà portare la squadra nelle migliori condizioni possibili all’inizio del campionato.

L’entusiasmo in casa gialloblù è evidente e le ambizioni non mancano, come conferma il presidente Gennaro Celentano.

“Abbiamo dato una svolta rispetto allo scorso anno sia dal punto di vista dirigenziale che nella costruzione della squadra. Abbiamo allestito un gruppo composto da giocatori affermati e giovani di grande spessore, con l’obiettivo di disputare una stagione importante e regalare soddisfazioni ai nostri tifosi”.

Il grazie agli sponsor

La società ha inoltre voluto ringraziare le aziende che continuano a sostenere il progetto sportivo e che rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita del club. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Tecnoservice, Amplifon, APM, Eurorida, Vitiello Auto ed Euroansa, partner che accompagneranno lo Scafati S. Maria Calcio a 5 nel corso della nuova stagione.

Con una struttura organizzativa rinnovata, una rosa definita e tanta voglia di crescere, il club gialloblù si prepara ad affrontare la Serie C2 con entusiasmo, determinazione e la convinzione di poter essere una delle realtà più competitive del campionato.

Napoli, incendio all’Ospedale del Mare: fumo nero e reparti evacuati

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Evacuati parte dei pazienti e del personale. Il rogo, che è stato domato dai vigili del fuoco nel tardo pomeriggio, sarebbe partito da alcune pedane di legno, accatastate vicino a un reparto

Vasto incendio all’ospedale del Mare di Napoli. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di oggi, domenica 21 giugno, attorno alle 17 da uno dei reparti della struttura ospedaliera che si trova nel quartiere Ponticelli. La densa coltre di fumo, proveniente dalla coibentazione della struttura, è stata ben visibile nella zona anche a una certa distanza. Evacuati parte dei pazienti e del personale.

Nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco hanno domato l’incendio. Non si registrano feriti.

L’origine dell’incendio

Secondo quanto si apprende, l’incendio sarebbe partito da alcune pedane in legno accatastate. I danni, ancora da quantificare, sono stati ridotti, grazie al tempestivo intervento di 40 vigili del fuoco, che sono ancora al lavoro per il raffreddamento dell’edificio. Le fiamme hanno danneggiato i pannelli della coibentazione esterna della struttura.

Fonte AdnKronos

Castellammare di Stabia si prepara all’estate che è iniziata oggi: Sanificate le strade del centro cittadino

Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale per garantire una città più pulita, accogliente e decorosa nel pieno della stagione estiva. Nelle giornate di venerdì e sabato, gli operatori di Velia Ambiente hanno effettuato un’importante attività di sanificazione lungo le principali arterie del centro cittadino di Castellammare di Stabia, nell’ambito del programma di interventi predisposto in collaborazione con il Comune.

L’operazione rientra in un più ampio piano di manutenzione urbana che nelle ultime settimane ha già visto l’esecuzione di numerosi interventi sul territorio. Tra questi figurano il taglio dell’erba nelle aree pubbliche e la pulizia dell’arenile cittadino, attività che continuano senza sosta per assicurare il massimo decoro durante il periodo estivo, caratterizzato da una crescente presenza di residenti, turisti e visitatori.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di offrire una città sempre più curata e vivibile, intervenendo non soltanto nelle zone a maggiore vocazione turistica ma sull’intero territorio comunale.

A sottolineare l’importanza delle attività in corso è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha evidenziato come la cura degli spazi pubblici rappresenti uno degli elementi fondamentali della visione amministrativa per Castellammare di Stabia.

“La nostra attenzione non è rivolta esclusivamente all’arenile, ma all’intera Castellammare, affinché residenti e visitatori possano vivere spazi pubblici puliti e decorosi. Gli interventi realizzati da Velia Ambiente confermano questo impegno quotidiano.

Da questo fine settimana è inoltre entrata in vigore la ZTL su Corso Garibaldi, un provvedimento che punta a rendere il centro cittadino ancora più fruibile per la comunità.

La pulizia, il decoro e una migliore organizzazione degli spazi urbani sono tasselli della stessa visione di città che stiamo portando avanti, con lo scopo di migliorare la qualità della vita degli stabiesi e l’accoglienza per chi sceglie di visitare la nostra città”, ha dichiarato il primo cittadino.

La sanificazione delle strade, insieme agli altri interventi di manutenzione urbana, rappresenta dunque un ulteriore passo verso una Castellammare più ordinata e accogliente, pronta ad affrontare i mesi estivi con una particolare attenzione alla qualità degli spazi pubblici e al benessere della comunità.

Napoli, incendio all’Ospedale del Mare: fumo nero e reparti evacuati

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Vasto incendio all’ospedale del Mare di Napoli. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di oggi, domenica 21 giugno, attorno alle 17 da uno dei reparti della struttura ospedaliera che si trova nel quartiere Ponticelli. La densa coltre di fumo, proveniente dalla coibentazione della struttura, che sta bruciando, è ben visibile nella zona anche a una certa distanza. Evacuati parte dei pazienti e del personale.

L’origine dell’incendio

Secondo quanto si apprende, l’incendio sarebbe partito da alcune pedane in legno accatastate. Sul posto ci sono già 40 vigili del fuoco con diversi automezzi tra cui una botte da 14000 litri.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia: Dalla C nel prossimo campionato arrivano sfide con piazze che fanno parte della storia gialloblù

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Abbiamo già dato uno sguardo alle squadre retrocesse dalla Serie A che renderanno ancora più affascinante il prossimo campionato di Serie B. Ma il torneo cadetto 2026/2027 sarà arricchito anche dalle formazioni promosse dalla Serie C, pronte a confrontarsi con la Juve Stabia in un campionato che si preannuncia spettacolare.

Tra le neopromosse spicca innanzitutto il Benevento, dominatore del proprio girone e capace di conquistare la promozione con pieno merito. Per le Vespe non si tratta certo di un avversario sconosciuto. Quella tra gialloblù e giallorossi è una rivalità che affonda le proprie radici in decenni di sfide combattute tra Serie D, Serie C e Serie B. Un confronto che, curiosamente, manca soltanto nel massimo campionato italiano. Sarà una delle partite più attese della prossima stagione e ci sarà sicuramente occasione per approfondire una storia ricca di episodi, protagonisti e ricordi che hanno segnato il calcio campano.

Un gradito ritorno in Serie B è quello dell’Arezzo. La formazione toscana ritroverà la Juve Stabia a distanza di molti anni. Le due squadre si affrontarono durante la prima gestione Manniello-Giglio nei campionati di Lega Pro, in una fase storica importante per entrambe le società. Gli amaranto hanno conquistato la promozione al termine di una stagione straordinaria, caratterizzata da un entusiasmante testa a testa con l’Ascoli. Una lotta risolta soltanto nelle battute finali del campionato, con gli aretini capaci di prevalere e conquistare direttamente il salto di categoria.

L’Ascoli, però, non è rimasto a guardare. I marchigiani hanno saputo reagire alla delusione della promozione sfumata, imponendosi nei playoff e conquistando l’ultimo pass disponibile per la Serie B grazie al successo nella finale contro il Brescia. Anche per i bianconeri il legame con Castellammare di Stabia è ricco di precedenti e ricordi. Dalle sfide in Serie C fino agli incroci nel campionato cadetto, sono tanti i protagonisti che hanno unito le storie dei due club. Da Mario Bonfiglio a Fabio Caserta, passando per numerosi incroci che hanno caratterizzato gli ultimi decenni del calcio italiano.

Chiude il quadro delle promosse il Vicenza, autentico dominatore del proprio girone. I biancorossi hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza, tornando con autorità in Serie B e riportando entusiasmo in una piazza storica del calcio nazionale. Per la Juve Stabia la sfida contro i veneti evoca ricordi particolarmente dolci. Dal Romeo Menti di Castellammare al Romeo Menti di Vicenza, il pensiero corre inevitabilmente alle magie di Marco Sau, protagonista di una delle pagine più belle della storia recente gialloblù.

Il campionato di Serie B 2026/2027 è ormai pronto ad accendere i motori. Tra nobili decadute, piazze storiche e rivalità dal sapore antico, la Juve Stabia si prepara a vivere una nuova avventura.

Le Vespe hanno conquistato sul campo il diritto di confrontarsi ancora una volta con realtà importanti del calcio italiano e sono determinate a scrivere nuovi capitoli di una storia che continua ad affascinare Castellammare e i suoi tifosi.

Cento anni di passione: il popolo azzurro si prepara a celebrare il centenario del Calcio Napoli

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Il prossimo 31 luglio, la città di Napoli si prepara a vivere una notte storica. In occasione del centenario del Calcio Napoli, il mondo ultras e l’associazione di promozione sociale “Napoli è della gente” hanno promosso un’iniziativa di grande impatto emotivo e simbolico, denominata “100 anni d’amore”. Un evento corale, nato dalla volontà popolare, che mira a riunire l’intera tifoseria per celebrare un secolo di storia, identità e attaccamento viscerale verso la maglia azzurra.

Il programma delle celebrazioni

La giornata del 31 luglio sarà scandita da momenti di aggregazione che trasformeranno alcuni dei luoghi più iconici del capoluogo partenopeo in un museo a cielo aperto dedicato alla memoria sportiva del club.

  • Ore 17:00 – Raduno in Piazza dei Martiri: Il punto di ritrovo iniziale per i tifosi che desiderano partecipare al corteo celebrativo.

  • Ore 18:00 – Partenza del Corteo: Un momento di unione che attraverserà il cuore della città, simboleggiando il cammino centenario del Napoli.

  • Ore 19:00 – Arrivo alla Rotonda Diaz: Il fulcro della serata. Qui sarà allestita una mostra fotografica e una esposizione esclusiva di maglie storiche, veri e propri cimeli che ripercorrono l’evoluzione stilistica e sportiva del club.

Oltre il campo: cultura e memoria

L’evento non si limiterà a una celebrazione sportiva, ma intende approfondire l’aspetto socioculturale del fenomeno Napoli. Sul palco allestito alla Rotonda Diaz si alterneranno testimonianze di campioni del passato, figure che hanno contribuito a scrivere le pagine più gloriose della società. Il programma prevede inoltre performance musicali e interventi artistici, mantenendo sempre un registro improntato alla sobrietà e alla passione autentica.

Un’area specifica sarà interamente dedicata a Diego Armando Maradona, un tributo imprescindibile per la leggenda che ha elevato il club a icona del calcio mondiale, rendendo il legame tra la città e il suo campione eterno.

Un evento collettivo e gratuito

L’avvocato Emilio Coppola, presidente dell’associazione “Napoli è della gente”, ha sottolineato lo sforzo corale dietro l’organizzazione: “Sarà una serata di passione e aggregazione, estesa a chiunque abbia a cuore le sorti della nostra amata. L’evento è totalmente gratuito e sarà possibile realizzarlo grazie ai sacrifici di tanti ragazzi ed al patrocinio morale del Comune di Napoli”.

L’apice della mezzanotte

Il culmine delle celebrazioni è previsto allo scoccare del 31 luglio. Il mondo ultras ha lanciato un appello vibrante a tutta la tifoseria: presentarsi muniti di sciarpe, bandiere e, soprattutto, di una torcia. Alla mezzanotte, la luce di migliaia di torce accese contemporaneamente illuminerà la notte napoletana, suggellando il passaggio ufficiale al secondo secolo di storia del club.

“100 anni d’amore” si preannuncia come una testimonianza tangibile di come il Calcio Napoli sia, prima di tutto, un patrimonio collettivo e una fede che travalica le generazioni, pronta a scrivere, ancora una volta, una pagina memorabile nel libro della sua centenaria esistenza.

Juve Stabia, Guerri e l’eredità di Lovisa: Il nuovo ciclo ripartirà dal modello vincente degli ultimi 3 anni

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C’è un momento preciso in cui la paura lascia il posto alla speranza. Per la Juve Stabia quel momento coincide con l’ingresso ufficiale di Alfredo Guerri alla guida del club. Dopo settimane di apprensione, il via libera del Tribunale di Napoli e l’acquisizione delle quote attraverso la Domus Srl hanno definitivamente allontanato lo spettro di un futuro incerto, consentendo alle Vespe di mettere al sicuro l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B.

Una notizia che ha restituito serenità a una piazza che temeva di vedere svanire il patrimonio costruito negli ultimi anni. Adesso, però, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul futuro. Quale sarà il volto della nuova Juve Stabia? E soprattutto, come verrà gestita l’eredità lasciata da Matteo Lovisa, il direttore sportivo che ha contribuito in maniera determinante ai successi recenti del club?

La continuità come parola d’ordine

Dagli ambienti vicini alla nuova proprietà emerge una linea ben definita: non stravolgere ciò che ha funzionato. Il cosiddetto “modello Juve Stabia” continuerà a rappresentare la bussola del progetto gialloblù.

Negli ultimi anni il club stabiese è riuscito a distinguersi nel panorama calcistico nazionale grazie a una gestione oculata, capace di coniugare sostenibilità economica e risultati sportivi. Un equilibrio difficile da raggiungere, ma che ha consentito alla società di crescere senza mettere a rischio la propria stabilità finanziaria.

L’obiettivo di Guerri sembra essere proprio quello di consolidare questo percorso, preservando l’identità costruita nel tempo e rafforzando le fondamenta del progetto.

L’eredità di Lovisa

L’addio di Matteo Lovisa rappresenta inevitabilmente uno dei passaggi più delicati di questa fase. Il dirigente friulano ha lasciato un segno profondo nella storia recente delle Vespe, costruendo squadre competitive attraverso intuizioni di mercato spesso vincenti e valorizzando giovani talenti destinati a crescere di valore.

Il suo lavoro ha dimostrato che è possibile ottenere risultati importanti senza investimenti fuori portata, puntando sulle idee, sulla programmazione e sulla capacità di individuare profili funzionali al progetto tecnico.

La sfida della nuova proprietà sarà quella di garantire continuità a questo metodo. Non a caso sono già in corso valutazioni per individuare figure dirigenziali e tecniche che condividano la stessa filosofia. Tra i nomi accostati al club nelle ultime settimane c’è anche quello di Enzo De Vito, in qualità di direttore tecnico, profilo esperto e abituato a lavorare in contesti dove la valorizzazione dei giovani rappresenta una priorità e per il quale manca solo l’ufficialità che arriverà a breve.

I tre pilastri dell’era Guerri

Il nuovo corso gialloblù sembra fondarsi su principi ben precisi.

Solidità economica

La prima missione è garantire stabilità e sicurezza. La ricapitalizzazione effettuata in tempi rapidi dalla nuova proprietà ha rappresentato un segnale forte nei confronti della città e dell’intero ambiente calcistico. Nessuna promessa irrealizzabile, ma una gestione improntata alla sostenibilità e alla programmazione.

Fiducia nei giovani

La Serie B continua a essere il terreno ideale per la crescita dei talenti emergenti e la Juve Stabia vuole confermarsi una delle società più attente alla valorizzazione dei ragazzi. L’obiettivo resta quello di costruire una rosa giovane, dinamica e motivata, capace di abbinare ambizione e prospettiva futura.

Legame con il territorio

Uno degli aspetti più apprezzati del progetto riguarda la volontà di rafforzare il rapporto con Castellammare di Stabia e con la tifoseria. Un legame che negli ultimi anni ha rappresentato una delle armi in più della squadra e che la nuova proprietà intende preservare e sviluppare ulteriormente, in sintonia con le istituzioni cittadine.

Una sfida tutta da vivere

Il futuro della Juve Stabia riparte dunque da basi solide. La società ha superato uno dei momenti più complessi della sua storia recente e ora guarda avanti con l’ambizione di continuare a essere un esempio di gestione virtuosa nel calcio italiano.

L’addio di Matteo Lovisa ha chiuso un capitolo importante, ma non interrompe un percorso che punta a trasformare un modello vincente in una vera e propria cultura societaria. Alfredo Guerri raccoglie il testimone con la responsabilità di custodire quanto costruito e la volontà di aprire una nuova fase di crescita.

La prossima Serie B è ancora lontana, ma il messaggio che arriva da Castellammare è già chiaro: la Juve Stabia vuole continuare a sognare, senza rinunciare alla propria identità e la prossima settimana sarà decisiva per mettere tutti i tasselli al posto giusto comincianto da D.S. e allenatore.

I nomi caldi sono Tramontano e D’Angelo ma le valutazioni spetteranno al nuovo patron Guerri che ha dimostrato già di essere concreto, solido e soprattutto ambizioso.

Doppio guasto elettrico a Ischia, 2.500 utenze senza energia

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Doppio guasto sulle condutture della rete elettrica nel Comune di Ischia: circa 2.500 utenze sul territorio isolano restano senza energia, tra queste anche il centro dialisi che si è attivato con i generatori. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato in tarda serata il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) al quale hanno partecipato il Sindaco del Comune di Ischia, Vincenzo Ferrandino, rappresentanti dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine, dell’Asl Napoli 2, del Servizio 118, nonché i referenti della società E-Distribuzione. A causa dei guasti risultano, allo stato, disalimentate circa 2.500 utenze sul territorio isolano. I tecnici di Enel sono già sul posto e hanno avviato le operazioni di cantierizzazione per lo scavo, subito autorizzato dal Comune, e riparazione necessarie al ripristino della linea.

Secondo le stime attuali – rende noto la Prefettura – i tempi tecnici per il completamento dei lavori e la progressiva rialimentazione delle utenze rimaste isolate oscilleranno tra le sei e le otto ore. In relazione alla tempistica stimata, il sindaco di Ischia ha convocato il Centro Operativo Comunale (Coc) che provvederà anche a informare la cittadinanza, tramite i canali social istituzionali. Massima attenzione viene posta nei confronti delle fasce deboli della popolazione, con particolare riferimento ai cittadini fragili dipendenti da apparecchiature elettromedicali, la cui autonomia energetica residua stimata coincide proprio con i tempi previsti per la riparazione del guasto.

Il Ccs, in costante raccordo con l’Asl Napoli 2 Nord, sta monitorando con priorità assoluta la situazione di centro dialisi. La struttura sta attualmente garantendo la continuità assistenziale grazie all’ausilio dei generatori d’emergenza; il completamento dei cicli terapeutici previsti è confermato entro le ore 23. La polizia locale e le forze di polizia monitoreranno con particolare attenzione le aree interessate dal temporaneo disservizio per attenzionare tempestivamente eventuali necessità.

Fonte AdnKronos

Doppio guasto elettrico a Ischia, 2.500 utenze senza energia

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Doppio guasto sulle condutture della rete elettrica nel Comune di Ischia: circa 2.500 utenze sul territorio isolano restano senza energia, tra queste anche il centro dialisi che si è attivato con i generatori. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato in tarda serata il Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) al quale hanno partecipato il Sindaco del Comune di Ischia, Vincenzo Ferrandino, rappresentanti dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine, dell’Asl Napoli 2, del Servizio 118, nonché i referenti della società E-Distribuzione. A causa dei guasti risultano, allo stato, disalimentate circa 2.500 utenze sul territorio isolano. I tecnici di Enel sono già sul posto e hanno avviato le operazioni di cantierizzazione per lo scavo, subito autorizzato dal Comune, e riparazione necessarie al ripristino della linea.

Secondo le stime attuali – rende noto la Prefettura – i tempi tecnici per il completamento dei lavori e la progressiva rialimentazione delle utenze rimaste isolate oscilleranno tra le sei e le otto ore. In relazione alla tempistica stimata, il sindaco di Ischia ha convocato il Centro Operativo Comunale (Coc) che provvederà anche a informare la cittadinanza, tramite i canali social istituzionali. Massima attenzione viene posta nei confronti delle fasce deboli della popolazione, con particolare riferimento ai cittadini fragili dipendenti da apparecchiature elettromedicali, la cui autonomia energetica residua stimata coincide proprio con i tempi previsti per la riparazione del guasto.

Il Ccs, in costante raccordo con l’Asl Napoli 2 Nord, sta monitorando con priorità assoluta la situazione di centro dialisi. La struttura sta attualmente garantendo la continuità assistenziale grazie all’ausilio dei generatori d’emergenza; il completamento dei cicli terapeutici previsti è confermato entro le ore 23. La polizia locale e le forze di polizia monitoreranno con particolare attenzione le aree interessate dal temporaneo disservizio per attenzionare tempestivamente eventuali necessità.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia, chi sarà il prossimo condottiero? La sfida sarà raccogliere l’eredità di Pagliuca e Abate

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Il calciomercato sta per entrare nel vivo e in casa Juve Stabia i riflettori non sono puntati soltanto sui calciatori che arriveranno o partiranno. La priorità del momento riguarda infatti due figure fondamentali per il futuro del club: il nuovo direttore sportivo e, soprattutto, il nuovo allenatore.

La domanda che si pongono tutti i tifosi è una sola: chi guiderà le Vespe nella prossima stagione?

Al momento i nomi che circolano sono pochi e sembrerebbero limitati a D’Angelo e De Giorgio. La società sta lavorando con grande riservatezza. Più che sulle identità, però, la riflessione va fatta sull’identikit del prossimo tecnico gialloblù. Non si tratta di capire se giocherà con la difesa a tre o a quattro, se prediligerà il possesso palla o le ripartenze. La vera questione riguarda il profilo umano e professionale che la Juve Stabia sceglierà per aprire un nuovo ciclo.

Negli ultimi anni Castellammare ha avuto la fortuna di affidarsi a due allenatori molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di lasciare un segno profondo. Guido Pagliuca arrivò all’ombra del Romeo Menti come un tecnico emergente, apprezzato dagli addetti ai lavori ma ancora in cerca della definitiva consacrazione. Oggi, dopo l’esperienza maturata e il percorso che lo ha portato fino a Empoli, è considerato uno degli allenatori più interessanti del panorama italiano.

Diverso il discorso per Ignazio Abate. Il suo nome era già conosciuto ben oltre i confini della Serie B grazie alla prestigiosa carriera da calciatore con la maglia del Milan. Eppure è bastata una sola stagione a Castellammare per convincere una società blasonata come il Torino ad affidargli la propria panchina.

Due personalità differenti. Più sanguigno e battagliero Pagliuca, più pacato e riflessivo Abate. Due modi diversi di vivere il calcio e di rapportarsi con l’ambiente. E allora viene spontaneo chiedersi: il prossimo allenatore della Juve Stabia assomiglierà di più al primo o al secondo?

Anche sul fronte dell’esperienza le possibilità restano aperte. La società punterà su una figura navigata, una vecchia volpe delle panchine, oppure sceglierà ancora una volta il coraggio, affidandosi a un tecnico giovane e ambizioso?

Del resto il calcio moderno sembra premiare sempre più le idee fresche. Basti pensare ai risultati ottenuti da Cristian Chivu e Cesc Fabregas, protagonisti di percorsi sorprendenti rispettivamente con Inter e Como. Senza dimenticare quanto fatto da Catanzaro e dalla stessa Juve Stabia, che hanno costruito le proprie fortune recenti affidandosi a tecnici giovani, preparati e desiderosi di emergere.

Indiscrezioni, voci di corridoio e suggestioni continueranno ad accompagnare i prossimi giorni. La certezza, però, è una sola. Chiunque sarà scelto dalla società si troverà davanti a una missione complessa: raccogliere l’eredità lasciata da due allenatori che hanno scritto pagine importanti della storia recente gialloblù.

Imitare Guido Pagliuca e Ignazio Abate non sarà semplice. Superarli, almeno sulla carta, appare una sfida ancora più difficile. Ma è proprio da qui che passa il futuro della Juve Stabia e delle sue ambizioni in Serie B.

Castellammare, piccoli cittadini da grandi idee: i bambini stabiesi consegnano i loro progetti per la città

Nella splendida cornice della Reggia di Quisisana, i bambini e le bambine protagonisti del progetto “La Città che Partecipa – Piccoli Cittadini, Grandi Idee” hanno trasformato le loro proposte in realtà, presentando ufficialmente i totem urbani pensati per promuovere il rispetto degli spazi pubblici e una maggiore sicurezza lungo i percorsi cittadini. La giornata ha rappresentato anche un momento simbolico e istituzionale importante, con il gemellaggio tra il Consiglio delle Bambine e dei Bambini di Castellammare di Stabia e quello di San Giorgio a Cremano.

L’incontro ha segnato la conclusione del primo semestre di attività del progetto, un percorso nato per dare voce ai più giovani e renderli protagonisti attivi della vita cittadina. Un’iniziativa ispirata ai principi dell’Articolo 12 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, che riconosce ai bambini il diritto di esprimere la propria opinione sui temi che li riguardano.

La città che partecipa - Castellammare di Stabia BAU STOPGrazie alla collaborazione tra scuole, insegnanti, famiglie e partner istituzionali, tra cui il coordinatore del laboratorio regionale “Città dei Bambini e delle Bambine”, Francesco Langella, il progetto ha prodotto risultati concreti e visibili. Tra questi spiccano i nuovi totem urbani destinati alle aree delle strisce pedonali. Il simbolo scelto dai giovani consiglieri è il “Cane Gentile – Bau Stopping”, una figura ideata per sensibilizzare cittadini e adulti al rispetto delle regole, della convivenza civile e della cura degli spazi comuni.

Ma il contributo dei piccoli cittadini non si è fermato qui. In qualità di primi rappresentanti del Consiglio delle Bambine e dei Bambini di Castellammare di Stabia, hanno consegnato all’amministrazione comunale il “Manifesto della Partecipazione”, un documento contenente il regolamento del Consiglio elaborato direttamente dai ragazzi. L’obiettivo è quello di rendere permanente questo organismo di confronto tra i più giovani e le istituzioni cittadine. Il documento sarà infatti sottoposto dalla Giunta all’esame del Consiglio Comunale per la sua approvazione.

La giornata ha assunto inoltre un forte valore simbolico grazie al gemellaggio ufficiale con il Consiglio delle Bambine e dei Bambini di San Giorgio a Cremano. Un’iniziativa che rafforza la rete territoriale della Campania dedicata alla partecipazione dei più giovani e alla costruzione di una cittadinanza attiva fin dall’infanzia.

A sottolineare l’importanza dell’esperienza è stato il sindaco Luigi Vicinanza, presente all’iniziativa insieme alla presidente della terza commissione consiliare Giusy Amato e all’assessore Di Nuzzo.

«Questi ragazzi non sono semplicemente i cittadini del domani, ma cittadini a pieno titolo già oggi. Hanno dimostrato una capacità progettuale straordinaria e per questo il Consiglio comunale e l’intera amministrazione hanno assunto l’impegno di ascoltare e recepire le loro idee per contribuire a cambiare in meglio il volto della nostra città. Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante offrire ai più giovani spazi reali di partecipazione e confronto, affinché possano sentirsi parte attiva della comunità e contribuire concretamente alla sua crescita», ha dichiarato il primo cittadino.

Un messaggio chiaro che guarda al futuro: costruire una città più inclusiva e partecipata partendo proprio dalle idee e dall’entusiasmo delle nuove generazioni.

Juve Stabia, la Serie B sa di grandi sfide che torneranno a disputarsi al Menti Cremonese, Pisa e Verona

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La nuova Serie B inizia già a stuzzicare la fantasia dei tifosi della Juve Stabia. I verdetti arrivati dalla Serie A hanno infatti delineato uno scenario ricco di fascino, rivalità e ricordi ancora vivi nella memoria del popolo gialloblù. Le retrocessioni di Cremonese, Pisa e Verona consegnano alle Vespe tre avversarie che rappresentano molto più di semplici ostacoli lungo il cammino della stagione 2026/2027.

Tra tutte, la sfida che inevitabilmente accende maggiormente gli animi è quella contro la Cremonese. I grigiorossi riportano alla mente una delle pagine più amare della recente storia stabiese. L’eliminazione che spezzò il sogno della Juve Stabia guidata da Guido Pagliuca è una ferita ancora aperta tra tifosi e addetti ai lavori. Ritrovare la formazione lombarda in campionato offrirà alla squadra l’occasione di trasformare quella delusione in motivazione, cercando sul campo una rivincita sportiva che l’ambiente attende da tempo.

Non meno intrigante sarà il confronto con il Pisa. Sulla panchina nerazzurra dovrebbe sedere Paolo Bianco, tecnico che il pubblico del “Romeo Menti” conosce molto bene. L’allenatore è stato infatti protagonista di sfide intense contro la Juve Stabia negli ultimi anni, compresa la recente battaglia vissuta alla guida del Monza. La conoscenza reciproca tra le due realtà renderà il confronto ancora più interessante, in una gara che si preannuncia ricca di contenuti tattici e di episodi capaci di fare la differenza.

E poi c’è il Verona, una sfida che profuma di storia e tradizione. Per molti tifosi stabiesi il nome Hellas evoca immediatamente ricordi legati agli anni d’oro della gestione di Piero Braglia, quando la Juve Stabia affrontava avversari di grande prestigio senza alcun timore reverenziale. Ritrovare i veneti significa tornare a respirare quelle atmosfere, rivivendo emozioni che appartengono a una delle epoche più esaltanti del calcio gialloblù. Allo stesso tempo sarà l’occasione per dimostrare che la Juve Stabia attuale ha tutte le carte in regola per misurarsi ad armi pari con una delle piazze più importanti del panorama calcistico nazionale.

Cremonese, Pisa e Verona rappresentano tre storie differenti, ma unite da un filo conduttore comune: la voglia della Juve Stabia di continuare a crescere e di confermarsi protagonista anche contro club dal grande blasone. Il prossimo campionato di Serie B si annuncia combattuto e spettacolare, e per le Vespe queste sfide avranno inevitabilmente un significato speciale.

Al “Romeo Menti” l’attesa è già iniziata. Perché certe partite valgono molto più di tre punti: raccontano il passato, alimentano il presente e possono contribuire a scrivere il futuro.

Fondazione Cannavaro-Ferrara: nuovo progetto per i Quartieri Spagnoli

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Torna il grande appuntamento benefico promosso da Ciro e Vincenzo Ferrara insieme a Fabio e Paolo Cannavaro, con la madrina Maria Mazza. L’evento sarà interamente dedicato alla raccolta fondi e al ringraziamento dei partner privati che finanzieranno un programma annuale di riscatto sociale per i giovani di Napoli.

Mettere al centro il futuro dei minori dei Quartieri Spagnoli attraverso un’alleanza concreta tra terzo settore, imprese virtuose e grandi sostenitori. L’obiettivo? Contrastare la povertà educativa, allontanare i giovani dai rischi della strada e dimostrare che un futuro diverso è possibile. La Fondazione Cannavaro Ferrara ha organizzato, per mercoledì 1° luglio 2026 a partire dalle ore 20:00, nella suggestiva e splendida location delle Terme di Agnano (Via Agnano Agli Astroni, 24, Napoli), la “Summer Garden Charity Night”, l’atteso charity event riservato agli amici donatori e alle aziende partner che hanno scelto di sposare e finanziare il progetto di quest’anno intitolato: “…Si può fare!”.

A fare gli onori di casa, per la serata, saranno i quattro Founders – Ciro e Vincenzo Ferrara, Fabio e Paolo Cannavaro – affiancati dalla storica madrina della Fondazione, Maria Mazza. Una notte magica in cui la generosità del tessuto imprenditoriale e la fiducia dei sostenitori storici si trasformeranno in opportunità reali per il territorio.

Il progetto, ideato dal Gruppo di Volontariato Vincenziano di Montecalvario e guidato dalla responsabile Nunzia Russo, si svilupperà dal 9 novembre 2026 all’11 luglio 2027. La finalità primaria dell’intervento per ragazzi e ragazze dai 9 ai 15 anni è fornire un’alternativa stabile, formativa e stimolante alla strada. Attraverso un ricco ventaglio di attività oratoriali, sportive e culturali – tra cui laboratori teatrali, corsi di nuoto presso l’Ecumano Space, corsi di cucina, laboratori presepiali e l’innovativo percorso di moda, artigianato e design denominato “Street Chic” – il progetto mira a dare risposte concrete, a costruire l’autostima delle giovani generazioni e a valorizzare i talenti nascosti dei ragazzi.

La dichiarazione dei Founders:

“Quest’anno la Summer Garden Charity Night rappresenta il culmine di un percorso fatto di impegno e amore per la nostra città. Con il progetto ‘…Si può fare!’ vogliamo dare ai ragazzi dei Quartieri Spagnoli gli strumenti per costruire il proprio talento, dimostrando loro che il futuro si progetta giorno dopo giorno e non è un destino già scritto. Permettere a questi giovanissimi di frequentare corsi di nuoto, laboratori d’arte e attività professionali significa sottrarli a dinamiche pericolose e gettare le basi per una crescita sana e consapevole. Vedere quante eccellenze del mondo della

ristorazione e quanti sostenitori rispondono alla nostra chiamata ci riempie di orgoglio. Napoli ha un cuore immenso e, unendo le forze con realtà straordinarie e tutti i donatori possiamo davvero fare la differenza per le famiglie più svantaggiate”.

A rendere speciale la serata di ringraziamento e raccolta fondi sarà il consueto e straordinario viaggio sensoriale nel meglio della tradizione culinaria campana e nazionale, reso possibile grazie alla generosità e alla partecipazione solidale di partner d’eccezione del comparto food & beverage.

I Ristoranti: Punto Nave, Roji, Riserva, Signora Bettola, Baita, Armonì, Colmare, Riccio Restaurant, Brigida; Le Pizzerie: Diego Vitagliano, Porzio, Sorbillo, Masardona; Le Eccellenze della Carne: Macelleria Cillo, Centrocarni Esposito; La Specialità: L’Antica Mozzarella di Battipaglia. Le Pasticcerie e Sfiziosità: Poppella, De Vivo Pompei, Crostarì, Altamura, Calise Ischia e Vincenzo Bellavia; Frutteria Frigenti Fruit, Davide Botti e Sotto Zero per il Gelato Artigianale. Per il Beverage: Bar in Movimento, Perrella Network, con le selezioni di Capri Moonlight, Flegreo delle Cantine Federiciane, Magma Gin Vesuvius, Birrificio Artigianale Napoletano e Liquore Strega.

Un ruolo cruciale nella tessitura di questa fitta rete di solidarietà è svolto dalle aziende sponsor, motore e cuore pulsante dei progetti della Fondazione, realtà virtuose del panorama napoletano e campano tra cui KITON, AP SRL, OTOFARMA, RIFLESSI, GEV, ENERGIA SOCIALE, GIVOVA, MEGAFIN, FALEGNAMERIA D’AUTORE, ORTOMATE, SORBINO, GERLI, BANCA MEDIOLANUM, EURONICS TUFANO, CENTRO PORCHE NAPOLI DEL PRIORE, ICI TENDE, LONGOBARDI, AMADORI, TOP MAIL, PROMOCART, DIVISE E DIVISE, VANIDEAS.

La complessa macchina organizzativa, logistica e di gestione dei partner e dei fornitori è coordinata dalla marketing manager Stefania Avallone, presenza concreta e indispensabile per la realizzazione di un evento benefico di tale portata. La serata vedrà inoltre il coinvolgimento di aziende eccellenti dell’intrattenimento e dell’organizzazione come Le Mille Me Communication e Studio Uno Marketing, i media partner We Can Dance con Dino Piacenti, I’M Magazine, Radio CRC e Napolieventi.net. Partner: Gold Tower Lifestyle Hotel. Foto a cura di Marco Baldassarre e Matteo Chiacchio con i videomaker Mario Scrivano e Simone Fiengo.

In 21 anni di attività, la Fondazione Cannavaro Ferrara ha sostenuto numerosi progetti sociali, aiutando centinaia di bambini e giovani. Con “…Si può fare!”, grazie alla sinergia strategica con i donatori e il mondo imprenditoriale, si compie un ulteriore, significativo passo verso la costruzione di una Napoli più inclusiva, attenta e solidale.

Per info fondazione Cannavaro Ferrara:

Sito web: www.fondazionecannavaroferrara.it

Email: fondazionefcf@gmail.com

Ufficio Stampa: Valeria Grasso

Email: valygrasso@gmail.com

“Oltre il Campo” Lo sport che unisce tutti i giovani: lunedì al Centro Ester

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 A Napoli, il 22 giugno, una giornata promossa da Officina delle Idee e dal Centro Ester con il patrocinio di UNICEF Campania, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Campania, Assessorato allo Sport del Comune di Napoli, sotto l’egida di “Napoli Capitale Europea dello Sport”.

Lunedì 22 giugno, a partire dalle ore 10, al Centro Ester, a Barra, in via Giambattista Vela 91, si terrà una giornata di integrazione, legalità e diritti promossa dall’ Associazione Officina delle Idee e dal Centro Ester con il patrocinio di: UNICEF Campania, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Campania, Assessorato allo Sport del Comune di Napoli, sotto l’egida di “Napoli Capitale Europea dello Sport”.

“Abbattere le barriere, superare i traumi e costruire ponti attraverso il linguaggio universale dello sport. È questo l’obiettivo di “Oltre il Campo” – dichiara la Presidente di Officina delle Idee, Rosa Praticò – l’evento vedrà protagonisti i minori stranieri, i disabili e i ragazzi e le ragazze del territorio che condivideranno i campi da gioco in squadre miste, dando vita a una vera e propria festa dello sport, per affermare il diritto al gioco, alla salute e all’integrazione.

Una giornata straordinaria – sottolinea Praticò – dall’altissimo valore sociale che, grazie alla sinergia con l’Assessora Emanuela Ferrante, entra ufficialmente a far parte del prestigioso cartellone di Napoli Capitale Europea dello Sport. Con questa iniziativa vogliamo dimostrare che l’integrazione non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che si costruisce stando insieme, promuovendo e rafforzando la rete territoriale. Per questo un momento particolarmente significativo sarà il “Torneo di Calcio Balilla Istituzionale” in cui i rappresentanti delle autorità si sfideranno tra loro e con i ragazzi”.

Nel programma, ricco e articolato, si segnala, alle 11, il torneo di calcio misto “Un Goal per l’Integrazione” con il “Torneo di Calcio Balilla Istituzionale”, una iniziativa di sensibilizzazione con la Protezione Civile “Io non rischio” e i laboratori sul diritto al Gioco a cura di UNICEF per promuovere il Gioco in ogni contesto. È prevista inoltre un’area intitolata “Nutrire il futuro” dedicata alla salute e al benessere multiculturale, arricchita da workshop informativi guidati da nutrizionisti per sensibilizzare i giovani sull’importanza di una sana alimentazione abbinata all’attività fisica.

La giornata si chiuderà nel pomeriggio con un emozionante “Terzo Tempo” per favorire il dialogo libero tra istituzioni e giovani.

“Il gioco e lo sport non sono solo svago – dichiara la Presidente Regionale UNICEF Campania, Emilia Narciso – ma diritti fondamentali sanciti dall’Articolo 31 della Convenzione ONU. Per i minori stranieri non accompagnati, un pallone può essere la chiave per superare i traumi di vite segnate da grande sofferenza. Sarà un’occasione importante per promuovere la piattaforma U-Report, e dare a questi giovani non solo un campo dove correre, ma soprattutto uno spazio protetto e non agonistico di cui hanno un disperato bisogno per sentirsi, finalmente, solo dei bambini.”

“La tutela dei minori – ricorda Giovanni Galano, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania – in particolare di quelli più vulnerabili come i MSNA, passa inevitabilmente attraverso percorsi di inclusione reale. Presenziare a questa giornata e promuovere momenti di vicinanza tra i ragazzi e le massime autorità giudiziarie e istituzionali è un dovere. Vogliamo che questi giovani percepiscano le istituzioni come alleate e protettrici dei loro diritti. ‘Oltre il Campo’ lancia da Napoli un messaggio chiaro a tutta l’Italia: la legalità e l’accoglienza camminano di pari passo.”

“Oltre il Campo” è un’iniziativa di grande valore sociale che interpreta pienamente il senso dello sport come strumento di inclusione, integrazione e tutela dei diritti – dichiara l’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, dott. Emanuela Ferrante. “Mettere in relazione minori stranieri non accompagnati, giovani del territorio e ragazzi e ragazze con disabilità – continua Ferrante –  significa costruire concretamente una comunità più equa, capace di riconoscere nelle differenze una risorsa e non un limite. Desidero ringraziare Officina delle Idee, il Centro Ester, UNICEF Campania e l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza per il lavoro condiviso e la qualità della proposta, che si inserisce a pieno titolo nel programma di Napoli Capitale Europea dello Sport. Come Amministrazione, riteniamo fondamentale sostenere iniziative che, attraverso lo sport, promuovono legalità, partecipazione e coesione sociale, offrendo ai più giovani occasioni reali di crescita, confronto e appartenenza. “Oltre il Campo” rappresenta, in modo concreto, l’idea di città che vogliamo continuare a costruire: una Napoli che accoglie, include e riconosce nello sport uno strumento reale di giustizia sociale e di futuro per tutte e tutti.”

L’idea di una città che riparte dalle periferie e dalla valorizzazione di esperienze di eccellenza come il Centro Ester.

“Il nostro Centro – sottolinea Pasquale Corvino, Presidente del Centro Ester – è da sempre un presidio sociale e sportivo per Napoli, e ospitare questa giornata è per noi un immenso orgoglio. Lo sport ha la capacità unica di azzerare le differenze linguistiche e culturali: sul campo siamo tutti uguali, contano solo il rispetto e il gioco di squadra. Aprire i nostri cancelli a questi ragazzi e vederli pranzare insieme, fondendo la nostra tradizione culinaria con i sapori dei loro paesi d’origine, rappresenta la vittoria più bella, ben oltre il risultato di qualsiasi torneo.”

All’evento parteciperanno rappresentanti della Regione Campania, del Comune di Napoli, del Tribunale per i Minorenni e della Protezione Civile.

Il cinema incontra la musica: Villa Fondi, in scena Il Lucernario dei Dispersi e il concerto di Luigi Friotto

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Una serata dedicata alle emozioni, alla memoria e alla valorizzazione delle radici culturali. Lunedì 22 giugno, nella splendida cornice di Villa Fondi a Piano di Sorrento, il pubblico potrà vivere un appuntamento speciale che unirà il linguaggio del cinema documentaristico alla forza evocativa della musica d’autore.

L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo della Città di Piano di Sorrento nell’ambito della rassegna “Estate Blu 2026 – Davanti al Golfo di Surriento”, prenderà il via alle ore 21:00 e offrirà un percorso artistico capace di coinvolgere spettatori di ogni età.

Ad aprire la serata sarà la proiezione del docufilm “Il Lucernario dei Dispersi”, opera prodotta da Gianpietro Falchi per Proiezione Sogni. Un lavoro che si presenta come un intenso viaggio tra luoghi, ricordi e identità, alla ricerca di quei valori che continuano a legare le persone alla propria terra e alle proprie tradizioni.

Il documentario attraversa paesaggi suggestivi che dalla Costa dei Trabocchi conducono fino agli scorci incantevoli della Penisola Sorrentina, raccontando storie di uomini e donne che custodiscono un patrimonio fatto di memoria, parole e appartenenza. Una narrazione poetica che riflette sul rapporto tra le emozioni, i ricordi e il territorio che ci ha generato, offrendo una riflessione profonda sul senso delle radici e sulla capacità delle tradizioni di rappresentare un punto di riferimento per chi, lungo il cammino della vita, ha smarrito la propria rotta.

I protagonisti del racconto sono persone comuni, professionisti, imprenditori e cittadini che hanno saputo raccogliere l’eredità culturale lasciata dalle generazioni precedenti, trasformandola in testimonianza viva. Attraverso le loro voci, il docufilm restituisce dignità e valore a storie spesso dimenticate, mettendo al centro il patrimonio umano che costituisce l’anima di ogni comunità.

Al termine della proiezione, la serata proseguirà con il concerto del cantautore Luigi Friotto, autore delle musiche che compongono l’album “DEDALO”, colonna sonora del documentario. Sul palco, insieme all’artista, si esibiranno Riccardo Ciccone, Francesco Mangifesta e Mehdy Cbary, dando vita a uno spettacolo che intreccerà musica, immagini e narrazione.

Un appuntamento che si preannuncia ricco di suggestioni e capace di trasformare Villa Fondi in uno spazio di incontro tra arte, memoria e territorio, nel segno della cultura e della bellezza che caratterizzano la Penisola Sorrentina.