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Juve Stabia, l’ora di Andrea Giorgini: Contro il Südtirol il difensore sfida il suo recente passato

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C’è un nome che sta risuonando con forza tra i gradoni del “Romeo Menti” e che sta riempiendo i taccuini degli osservatori di mezza Serie B: Andrea Giorgini. Il difensore centrale, classe 2002, è diventato in pochissimi mesi il pilastro insostituibile della Juve Stabia targata Ignazio Abate, ergendosi a protagonista assoluto in una delle grandi sorprese di questo avvincente campionato 2025/2026.

Un Venerdì Diverso dagli Altri

Per Giorgini, la prossima sfida di campionato non sarà affatto una partita come tutte le altre. Di fronte, infatti, si troverà il Südtirol, la società che lo ha lanciato nel grande calcio e che ha creduto in lui.

In Alto Adige, il difensore ha vissuto momenti indimenticabili, scolpendo nella memoria dei tifosi biancorossi una data in particolare:

9 marzo 2025: In un “Tombolato” poi ammutolito, Giorgini si rese protagonista di una prestazione mostruosa, mettendo a segno una clamorosa doppietta nel trionfale 1-5 rifilato al Cittadella. Quei due gol, i suoi primi in carriera tra i professionisti, hanno certificato la sua crescita esponenziale, trasformandolo da giovane promessa a solida realtà.

L’Era Abate: La Nascita del “Leader Silenzioso”

Il 29 agosto 2025, negli ultimi, frenetici scampoli del mercato estivo, è arrivata la svolta: il passaggio con obbligo di riscatto (al verificarsi di determinate condizioni) alla Juve Stabia. Una scelta tecnica e professionale che si è rivelata una mossa vincente per tutte le parti coinvolte. Sotto la guida di Ignazio Abate, tecnico capace di portare a Castellammare di Stabia una mentalità moderna, propositiva e coraggiosa, Giorgini ha trovato il suo ecosistema ideale, diventando rapidamente il leader silenzioso della retroguardia gialloblù.

Un gigante di 190 cm di muscoli, ma con l’eleganza di un regista.

Mister Abate ne apprezza enormemente le doti atletiche e la spiccata fisicità, ma a fare la differenza nel sistema di gioco delle Vespe sono soprattutto la pulizia negli interventi e la grande freddezza nell’impostazione dal basso. Con la squadra campana in piena lotta per i play-off, il contributo del giovane difensore marchigiano è stato finora magistrale: in campo non mostra l’inesperienza tipica della sua età, ma colleziona prestazioni da veterano navigato.

Tra Sirene di Mercato e l’Obiettivo “Clean Sheet”

Se il presente si tinge di gialloblù e porta il nome della Juve Stabia, il futuro di Andrea Giorgini appare quanto mai radioso. Le voci di mercato iniziano inevitabilmente a rincorrersi e le sirene della Serie A si fanno sempre più forti, con indiscrezioni che parlano già di un forte interesse da parte di squadre di categorie superiori.

Tuttavia, la testa del classe 2002 è focalizzata esclusivamente sul rettangolo verde. Sabato, quando l’arbitro fischierà l’inizio e incrocerà le maglie bianco-rosse del Südtirol, non ci sarà spazio per i sentimentalismi o per la nostalgia. Per 90 minuti, il passato sarà chiuso in un cassetto: l’unico obiettivo sarà quello di blindare l’ennesimo clean sheet stagionale e spingere la sua Juve Stabia ancora più in alto preparandosi al sogno chiamato play-off.

Castellammare di Stabia, incastrato dai social: scaricava pezzi di carrozzeria in strada, denunciato

La rete social non perdona chi inquina. È costata cara l’abitudine di utilizzare le strade cittadine come una discarica a cielo aperto per un uomo residente nella zona, identificato e denunciato questa mattina per reati ambientali.

A far scattare l’operazione sono state le immagini circolate nelle ultime ore sul web, che ritraevano l’autore dello sversamento abusivo colto in flagrante mentre abbandonava rifiuti speciali, nello specifico vecchi pezzi di carrozzeria, lungo via Schito, nella zona nord di Castellammare di Stabia.

L’Indagine e l’Intervento

Il tam-tam sui social network non è sfuggito all’attenzione degli agenti del Nucleo della Polizia Ambientale della Polizia Municipale. I militari hanno immediatamente avviato gli accertamenti, analizzando minuziosamente i filmati diffusi in rete.

L’attività investigativa, condotta dal comandante Francesco Del Gaudio e coordinata sul campo dal maggiore Vincenzo Bisogni, ha permesso in tempi record di incrociare i dati visivi con le banche dati, risalendo così all’identità del conducente del veicolo utilizzato per il trasporto e lo scarico illegale del materiale.

Le Conseguenze: Denuncia e Sequestro

Una volta rintracciato, per l’uomo è scattata inevitabilmente la denuncia per reati ambientali. Ma i provvedimenti non si sono limitati alla sola segnalazione all’Autorità Giudiziaria.

Per impedire la reiterazione del reato, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro penale dell’automobile impiegata per commettere l’illecito. Il veicolo è stato affidato a un custode giudiziario, venendo così definitivamente sottratto alla disponibilità del trasgressore.

L’operazione di questa mattina conferma l’alta attenzione delle autorità cittadine e della Polizia Municipale nel contrasto agli sversamenti abusivi, un fenomeno che deturpa il territorio stabiese. In questo caso, il senso civico (tramite la diffusione delle immagini) e il tempestivo intervento delle forze dell’ordine hanno lavorato in perfetta sinergia per assicurare alla giustizia l’ennesimo “furbetto” dei rifiuti.

Castellammare di Stabia scende in piazza per difendere la Juve Stabia e una storia di 119 anni: Basta silenzi

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Esistono piazze che vivono il calcio come un semplice passatempo e poi esiste Castellammare di Stabia. Qui, la Juve Stabia non è solo una squadra: è un’eredità, è il racconto di una delle società calcistica più antiche della Campania e del Mezzogiorno, è un battito che scandisce il tempo tra i vicoli, le piazze e il lungomare. Oggi, quel battito si fa sentire più forte che mai, trasformando un momento di incertezza in una straordinaria dimostrazione di appartenenza.

Tra Sogno e Realtà: Il Paradosso di una Grande Impresa

I tifosi stanno vivendo un paradosso che ha dell’incredibile. Sul campo, i propri beniamini hanno compiuto un capolavoro: per il secondo anno consecutivo, la Juve Stabia ha conquistato matematicamente i playoff per la massima serie. Un traguardo immenso, frutto di una progettualità tecnica che merita solo applausi.

Tuttavia, all’entusiasmo del rettangolo verde fa da contraltare il silenzio assordante di una società che oggi appare sfuocata. Il nome di Francesco Agnello, legato alla proprietà, aleggia in un limbo che chiede risposte. La città non pretende miracoli, ma esige rispetto: rispetto per i risultati ottenuti e per una storia che non può essere trattata come un fascicolo burocratico.

La Forza del Popolo: Sabato è il Giorno dell’Orgoglio

Ma è proprio nei momenti di nebbia che il faro di Castellammare brilla più intensamente. I tifosi, stanchi delle attese ma carichi di un amore che non conosce categoria e tempo, hanno deciso di scendere in campo. Non con i tacchetti, ma con la voce e il cuore.

Sabato alle ore 16:00, con partenza dalla zona dell’Hotel Miramare, un corteo pacifico e colorato attraverserà il lungomare per arrivare fino a Palazzo Farnese. Sarà una marcia di bellezza e dignità.

La Juve Stabia non è sola. È il vanto di una città che, pur tra mille difficoltà, sa sempre come rialzarsi.

L’obiettivo è chiaro: far capire a chiunque detenga le sorti del club che oltre le scrivanie c’è un popolo. Ci sono le istituzioni, ci sono le famiglie, ci sono generazioni di stabiesi pronti a fare scudo attorno al proprio simbolo. La Juve Stabia è un volano di rinascita, un raggio di sole in una terra che ha fame di certezze e di riscatto.

Post Fata Resurgo: Il Domani lo Scriviamo Noi

Se è vero che “del domani non v’è certezza”, è altrettanto vero che il presente è il momento in cui si forgia il futuro. Castellammare non lascerà che il suo patrimonio sportivo e identitario svanisca nel nulla.

L’appuntamento di sabato non è solo una protesta, è una celebrazione di vita. È la dimostrazione che quando una piazza si unisce, non esiste “fantasma” (Francesco Agnello) o problema burocratico che possa spegnere la passione.

Forza Stabiesi! Sabato alle 16:00 tutti devono mostrare all’Italia intera che cosa significa essere figli della città delle acque. Perché, come insegna la storia stabiese e il motto cittadino, dopo ogni caduta c’è sempre una risalita più gloriosa.

POST FATA RESURGO!

Castellammare di Stabia si veste a festa per San Catello: il programma tra fede, tradizione e fuochi sul mare

Tradizione, profonda fede e lo spettacolo dei fuochi d’artificio che si specchiano nelle acque del Golfo. Castellammare di Stabia è in fermento e si prepara ad onorare il suo amato Santo Patrono, San Catello, con un fine settimana ricco di appuntamenti che intrecciano intimità religiosa e gioioso folclore popolare.

Luminarie e bancarelle: il via ai festeggiamenti

Il clima di festa invaderà ufficialmente la città a partire da giovedì 7 maggio. Nel tardo pomeriggio, il centro cittadino cambierà volto con l’accensione delle caratteristiche luminarie colorate che illumineranno Piazza Giovanni XXIII, via Giuseppe Mazzini e Piazza Principe Umberto, regalando la prima suggestiva cornice all’evento.

A partire da venerdì 8 maggio e fino a domenica 10, il fulcro della festa popolare si sposterà in Villa Comunale. La passeggiata lungomare tornerà ad animarsi con le tradizionali bancarelle: una vetrina a cielo aperto dove cittadini e visitatori potranno passeggiare tra stand gastronomici, scoprire le eccellenze dei prodotti tipici del territorio e ammirare le creazioni dell’artigianato locale.

Domenica 10 maggio: la processione e lo spettacolo pirotecnico

Il culmine delle celebrazioni, nonché il momento più atteso e sentito dalla comunità dei fedeli, si vivrà nella giornata di domenica.

  • Ore 18:30 – La Processione: Dalla Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Catello prenderà il via il solenne corteo con la statua del Santo Patrono. Il percorso abbraccerà il cuore della città, attraversando via Sarnelli, Piazza Principe Umberto, via Santa Maria dell’Orto, via Catello Fusco, via Roma, Piazza Spartaco, via Rispoli, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Principe Umberto e via Mazzini, prima di fare solenne ritorno in Concattedrale.

  • Ore 22:00 – I Fuochi d’Artificio: A chiudere il sipario sui festeggiamenti patronali sarà la magia dei fuochi a mare. Uno spettacolo pirotecnico illuminerà la notte stabiese, offrendo una scenografia mozzafiato visibile lungo tutta la costa.

Il rilancio delle tradizioni e del turismo

Il mantenimento di questa formula che unisce il sacro e l’intrattenimento cittadino rappresenta un preciso obiettivo dell’amministrazione locale. A sottolinearlo sono il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore al Turismo e alle Attività produttive Nunzia Acanfora:

“Con le luminarie, i fuochi d’artificio e le bancarelle, per il secondo anno consecutivo restituiamo alla città un appuntamento con la tradizione popolare dei festeggiamenti per San Catello. Non solo il recupero di un momento di partecipazione per la comunità, ma anche un’occasione di valorizzazione turistica del territorio e delle sue eccellenze.”

Un fine settimana, dunque, che promette di unire l’intera comunità stabiese attorno alle proprie radici, offrendo al contempo una splendida cartolina a chi sceglierà Castellammare per trascorrere il weekend.

Sudtirol – Juve Stabia: Livio Marinelli dopo aver diretto la gara d’andata dirige anche quella di ritorno

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Sarà Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli a gestire l’ordine in campo nella sfida valida per l’ultimo turno del campionato regolare tra Sudtirol e Juve Stabia, prevista per venerdì 8 maggio ore 20:30. Il direttore di gara laziale, nato a Roma nel 1984, designato quest’anno per la gara d’andata al Menti del 23 dicembre scorso, scenderà in campo anche per quella di ritorno; una particolarità già ripetuta per altre gare di campionato.

Una scalata inarrestabile

Nonostante abbia iniziato l’attività arbitrale a 18 anni — un’età considerata avanzata per il settore — Marinelli ha saputo recuperare il tempo perduto con una progressione fulminea. Dopo il rodaggio nei dilettanti nel 2008, gli sono bastati pochi anni per scalare i vertici del calcio nazionale, arrivando in Lega Pro nel 2012 e conquistando la Serie B nel 2016, anno in cui fu premiato come miglior fischietto dall’AIA dopo aver diretto la finale di Coppa Italia Primavera. Il salto definitivo nel calcio che conta avviene nel 2017 con il debutto in massima serie (Atalanta-Verona) e il successivo inserimento nell’organico unico CAN nel 2020.

Oltre il fischietto: l’uomo e il soldato

Ciò che rende Marinelli una figura unica nel panorama calcistico italiano è la sua vita fuori dagli stadi. Il direttore di gara di Tivoli è infatti un Maresciallo dell’Esercito, effettivo presso il 7° Reggimento Alpini di Belluno. La sua tempra è stata forgiata non solo dagli scontri agonistici, ma anche da contesti estremi: tra il 2012 e il 2013 ha infatti preso parte a missioni operative in Afghanistan, distinguendosi per il suo impegno in ambito umanitario.

Filosofia e stile di conduzione

L’impronta militare emerge chiaramente nel suo modo di arbitrare. Marinelli non è un fautore del dialogo a oltranza con i calciatori; preferisce la disciplina, il rispetto gerarchico e l’applicazione rigorosa del regolamento. I numeri confermano un profilo autoritario: Sempre eccellente e scattante, per restare vicino allo sviluppo dell’azione; ha una media di espulsioni molto alta (un rosso ogni circa tre gare) e non teme di indicare il dischetto del rigore.

L’etica del ruolo

Per Marinelli, l’arbitraggio è prima di tutto una questione di condotta. In un incontro con i giovani colleghi, ha spesso ribadito che il comportamento di un arbitro deve essere inappuntabile non solo per credibilità personale, ma per rispetto verso l’intera categoria. Venerdì al “Druso”, la Juve Stabia e il Sudtirol troveranno dunque un arbitro che fa dell’integrità e della fermezza i suoi marchi di fabbrica.

Le statistiche sull’arbitro e gli altri componenti del sestetto arbitrale

Il sig. Livio Marinelli nato a Tivoli il 06/11/1984 e iscritto alla sezione AIA di Tivoli è al suo decimo anno alla CAN.

Finora ha diretto in carriera 286 gare con questo score con 86 rigori assegnati e 77 espulsioni decretate.

Quest’anno finora ha diretto 18 gare (8 in serie A, 9 in serie B, 1 coppa nazionale cipriota) con questo bilancio: 6 vittorie interne, 4 pareggi, 8 vittorie esterne con 4 rigori assegnati e 8 espulsioni decretate.

Conta 5 precedenti con il Sudtirol con questo score: 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte

I precedenti con la Juve Stabia sono 7 con 2 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte

25/26    Serie B 23.12.2025 Juve Stabia 1:0 Sudtirol (Maistro)

24/25    Serie B 04.05.2025 Brescia 0:0 Juve Stabia

19/20    Serie B 29.06.2020 Benevento 1:0 Juve Stabia

19/20    Serie B  01.12.2019 Virtus Entella 2:0 Juve Stabia

19/20    Serie B 21.09.2019  Juve Stabia 1:5 Ascoli

15/16    Serie C – Girone C 13.09.2015 Juve Stabia 0:1 Lecce

15/16    Coppa Italia 02.08.2015 Juve Stabia 2:0 Melfi

Assistenti e Var

Primo Assistente: sig. Mattia Politi della sezione AIA di Lecce

Secondo Assistente: sig. Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna

IV° ufficiale: sig. Riccardo Drasso della sezione AIA di Genova

VAR: sig. Lorenzo Maggioni della sezione AIA di Lecco

AVAR: sig. Matteo Gualtieri della sezione AIA di Asti

Juve Stabia, la nota degli amministratori giudiziari sul deferimento e la promessa di continuare la battaglia

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La Juve Stabia potrebbe partire il prossimo anno con due punti di penalizzazione che hanno comunque il sapore di un salvataggio insperato. È questa la ferma posizione dell’Amministrazione Giudiziaria della Juve Stabia, intervenuta oggi per fare luce sul deferimento al Tribunale Federale Nazionale ufficializzato ieri sera dalla FIGC. Rispondendo alle indiscrezioni della stampa locale e nazionale, gli attuali vertici del club campano non usano giri di parole: la penalità in classifica non deve essere considerata come una sconfitta, ma rappresenta un “risultato straordinario” se contestualizzata nel drammatico scenario societario degli ultimi mesi.

Un vuoto gestionale e l’ombra di “Stabia Capital”

Per comprendere il peso delle parole dell’Amministrazione, bisogna riavvolgere il nastro fino alle denunce già mosse nella conferenza stampa dello scorso 14 aprile. La Juve Stabia si è trovata improvvisamente intrappolata in una tempesta perfetta: da una parte l’inspiegabile stop al supporto da parte del socio unico Solmate, dall’altra il subentro fantasma del nuovo acquirente.

La società Stabia Capital, presentatasi come salvatrice della patria, si è resa protagonista di un’assoluta e ingiustificabile latitanza. A rendere il quadro ancora più grottesco, un dettaglio contabile che lascia sgomenti: un capitale sociale di appena 2.000 euro, una cifra palesemente irrisoria e del tutto inidonea a garantire non solo il rilancio, ma la semplice sopravvivenza di una realtà calcistica professionistica.

Il miracolo di stipendi e contributi: il ruolo degli sponsor

Abbandonata a se stessa in un vuoto finanziario e gestionale che avrebbe portato qualsiasi club dritto verso il baratro del fallimento, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito in trincea. L’obiettivo primario era uno solo: blindare il titolo sportivo e tutelare l’onore delle “Vespe”.

Grazie a un lavoro incessante, condotto fianco a fianco con i collaboratori rimasti fedeli alla causa gialloblù, è stata compiuta una vera e propria impresa: garantire la copertura integrale sia degli stipendi dei tesserati che dei relativi contributi INPS. Tuttavia, come sottolineato nella nota diramata, questo miracolo non sarebbe stato possibile senza l’intervento provvidenziale degli sponsor. Le aziende partner hanno dimostrato un attaccamento encomiabile, rifiutandosi di abbandonare la squadra nel suo momento più buio e iniettando le risorse vitali per scongiurare il collasso.

Uno sguardo al futuro: possibile ricorso e cauto ottimismo

Alla luce delle macerie lasciate da gestioni definite “discutibili”, aver trasformato un crac finanziario ormai certo in una sanzione sportiva estremamente contenuta (2 punti) è motivo di vanto per chi ha gestito l’emergenza.

La partita, però, potrebbe non essere finita qui nei tribunali sportivi. L’Amministrazione Giudiziaria ha infatti fatto sapere che è al vaglio l’ipotesi di presentare ricorso contro la possibile penalizzazione della FIGC. Oggi, nonostante le cicatrici di una stagione tormentata fuori dal campo, la Juve Stabia respira.

La nota integrale degli amministratori giudiziari

L’Amministrazione Giudiziaria della Juve Stabia, in risposta a quanto riportato oggi dai quotidiani locali e nazionali, intende chiarire che il deferimento al Tribunale Federale Nazionale ufficializzato nella serata di ieri dalla Figc con i relativi due punti di penalizzazione rappresenta un risultato straordinario se contestualizzato nel complesso scenario in cui si è operato.
Dando seguito a quanto già esposto nella conferenza stampa del 14 aprile, si evidenzia che la struttura societaria si è trovata improvvisamente priva del supporto del socio unico Solmate e si trova oggi a dover fronteggiare l’assoluta latitanza del nuovo acquirente Stabia Capital, il cui capitale sociale, di soli 2.000,00 euro, è apparso del tutto inadeguato a garantire la stabilità di una realtà sportiva professionistica.
In questo vuoto gestionale e finanziario, l’Amministrazione Giudiziaria ha agito con fermezza per salvaguardare il titolo sportivo e la dignità del club, riuscendo a garantire la copertura integrale dei contributi INPS e degli stipendi dei tesserati solo grazie a un lavoro incessante e alla dedizione dei collaboratori rimasti in trincea.
Un ruolo determinante e vitale è stato svolto dagli sponsor che non hanno abbandonato la squadra nel momento del bisogno, garantendo le risorse necessarie per la sopravvivenza e permettendo di trasformare quello che poteva essere un fallimento certo in una sanzione sportiva contenuta, avverso la quale si sta tra l’altro valutando l’ipotesi di presentare ricorso, consentendo così alla Juve Stabia di guardare al futuro con moderato ottimismo nonostante le enormi difficoltà affrontate a causa di gestioni discutibili.

Grazie al sacrificio di pochi e al supporto del tessuto imprenditoriale sano, la piazza di Castellammare può finalmente tornare a guardare al proprio futuro calcistico con un cauto e moderato ottimismo.

Juve Stabia deferita al Tribunale Federale: Prezzo salato della farsa societaria e del proprietario fantasma

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C’è un limite fisiologico alla pazienza, e la piazza di Castellammare di Stabia lo ha ampiamente superato. Quella che poteva essere una transizione societaria, un momento cruciale per garantire il futuro di una squadra che rappresenta il cuore pulsante di un’intera comunità, dopo la dichiarazione della Solmate di non occuparsi più del calcio e di voler vendere le quote societaria, si sta trasformando in una farsa dai contorni grotteschi. E il conto, salatissimo, ha appena iniziato a presentarsi.

La notizia del deferimento della Juve Stabia da parte del Procuratore Federale non è un fulmine a ciel sereno. È la cronaca di un danno annunciato, l’effetto collaterale di un’acquisizione o meglio, di una non-volontà di voler intraprendere una gestione che lascia tanta rabbia.

Il Danno Oltre la Beffa: Un’Immagine Lesa

Il danno che sta scaturendo dalla vicenda legata a Francesco Agnello non si misura solo in eventuali punti di penalizzazione o sanzioni pecuniarie. C’è un danno d’immagine incalcolabile per l’intero sistema della Serie B e, fatto ancor più grave, per lo Stato stesso, che attraverso gli amministratori giudiziari si trova di fatto a gestire le sorti della società gialloblù senza poter avere contatto con l’attuale proprietario.

Come è possibile annunciare in pompa magna l’acquisizione della totalità delle quote della Juve Stabia e poi, all’atto pratico, rendersi letteralmente irreperibili? È una mancanza di rispetto verso una tifoseria che vive di passione, che non chiede la luna, ma esige e merita chiarezza, presenza e responsabilità. I tifosi sono ostaggi di un’impasse incomprensibile, bloccati in un limbo logorante.

Il Cortocircuito degli Sponsor e il Paradosso Fiscale

Ma la rabbia vera monta quando si analizzano le conseguenze pratiche di questa latitanza. Il deferimento per il mancato pagamento delle ritenute IRPEF (scadenza 16 aprile) è il frutto avvelenato di questo stallo.

Dopo la decisione di Solmate di cedere la mano e fermare gli investimenti, si era messa in moto una rete di salvataggio lodevole: gli sponsor del territorio si erano attivati con grande solidarietà, riuscendo a coprire gli stipendi e ad accedere alla rateizzazione dei contributi INPS. L’IRPEF era rimasta “scoperta” temporaneamente, confidando in termini ordinatori e in tempi di pagamento leggermente più elastici.

Poi, l’annuncio del passaggio di quote ad Agnello. Un annuncio che ha paradossalmente paralizzato tutto.

Il passaggio societario ha agito da diga, bloccando la raccolta di ulteriori fondi vitali. La domanda è legittima e di elementare logica imprenditoriale: quale sponsor, per quanto innamorato dei colori gialloblù, sarebbe disposto a versare capitali freschi o anticipare quote per la prossima stagione, senza avere la certezza matematica, al 100%, che una società operativa esisterà il prossimo anno? Il rischio d’impresa ha delle regole, e investire nel buio totale non è un rischio, è un azzardo inaccettabile.

L’Inevitabile Deferimento

Ed eccoci al risultato finale, arrivato pochi minuti fa e ampiamente previsto. Il Procuratore federale, su segnalazione della Covisoc, non ha potuto far altro che agire. Insieme a Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa, la Juve Stabia affronterà il Tribunale Federale Nazionale.

IL DETTAGLIO DEL DEFERIMENTO La società Juve Stabia è stata deferita per non aver provveduto, entro il termine del 16 aprile 2026, al versamento delle ritenute IRPEF relative agli emolumenti e agli incentivi all’esodo dovuti ai tesserati con riferimento alle mensilità di gennaio e febbraio 2026.

È una ferita aperta. Non si può giocare con la storia di un club e con i sentimenti di una città in questo modo. Se si sceglie di rilevare una società di calcio professionistica, lo si fa assumendosi oneri e onori dal minuto successivo alla firma. Altrimenti, il silenzio non è d’oro: è semplicemente inaccettabile. Castellammare merita rispetto, e lo merita ora.

Noi siamo fiduciosi sul possibile sviluppo positivo della vicenda e speriamo che avvenga al più presto per ridare dignità ad una storia lunga 119 anni.

Gli amministratori giudiziari sono gli angeli custodi e siamo sicuri che troveranno la strada per sbrogliare la matassa.

Imprenditori seri sono pronti a prendere le redine societarie una volta che la società sia stata liberata dalla presenza ingombrante di Francesco Agnello che ad oggi non può essere considerato il futuro ma una pesante zavorra che sta rallentando l’organizzazione per la prossima stagione e per il futuro della Juve Stabia.

Castellammare di Stabia, sicurezza in città: Raffica di sequestri e encomio solenne alla Polizia Municipale

Un fine settimana di intensa attività per la Polizia Municipale di Castellammare di Stabia, impegnata su più fronti per garantire la sicurezza urbana e stradale. I controlli a tappeto sul territorio hanno portato al sequestro di veicoli per gravi infrazioni, mentre a Palazzo Farnese l’impegno costante degli agenti è stato celebrato con un importante riconoscimento istituzionale.

Sicurezza Stradale: Denunce, Sequestri e Sanzioni

Il Nucleo di Polizia Stradale, guidato dal comandante Francesco Del Gaudio e coordinato dal tenente Vincenzo Sepe, ha intensificato i pattugliamenti nel corso dell’ultimo weekend. L’operazione ha portato alla luce due gravi violazioni del Codice della Strada, entrambe culminate con il sequestro dei veicoli ai fini della confisca:

  • Guida senza patente: Nel primo caso, un uomo già noto alle forze dell’ordine è stato fermato alla guida di un veicolo. A seguito degli accertamenti, è scattata la denuncia per recidiva di guida senza patente.

  • Incidente in stato di ebbrezza: Nel secondo episodio, la denuncia ha colpito un quarantenne messosi alla guida in evidente stato di alterazione. L’uomo ha investito un pedone e i successivi test hanno rilevato un tasso alcolemico pari a oltre il doppio del limite consentito dalla legge. Oltre al sequestro del mezzo, per il quarantenne è scattata la revoca della patente. La vittima dell’incidente, fortunatamente, ha riportato lesioni personali colpose guaribili in 10 giorni.

Nel mirino dei controlli anche il decoro e la sicurezza delle aree pedonali: prosegue infatti la stretta sulla circolazione non autorizzata delle biciclette elettriche all’interno della Villa Comunale, con 14 trasgressori sanzionati.

L’Encomio Solenne per l’Operazione Anti-Furto

Il lavoro quotidiano e capillare della Polizia Locale è stato suggellato questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Farnese. Il sindaco Luigi Vicinanza ha conferito un encomio solenne con stella in argento agli agenti che si sono distinti per merito, abnegazione e coraggio nell’ambito di una vasta operazione di contrasto ai furti di ciclomotori e motocicli.

L’attività investigativa era scattata lo scorso gennaio, spinta dalle numerose denunce dei cittadini. Grazie all’incrocio dei dati del sistema di videosorveglianza comunale e a una proficua collaborazione con i Carabinieri di Castellammare, le forze dell’ordine sono riuscite a individuare un seminterrato utilizzato dai criminali per nascondere i veicoli rubati. L’operazione ha permesso il recupero dei mezzi e l’arresto dei responsabili, prontamente deferiti all’autorità giudiziaria.

A ricevere la prestigiosa onorificenza sono stati:

  • Il Comandante Francesco Del Gaudio

  • Il Tenente Vincenzo Sepe

  • Il Luogotenente Luigi Buonocore

  • Il Maresciallo Ugo Iovane

  • Il Maresciallo Emilio Pagano

  • L’Assistente Capo Agostino Ferraro

Nuovi Rinforzi per l’Estate

La cerimonia di premiazione è stata l’occasione perfetta anche per guardare al futuro immediato della sicurezza cittadina. L’amministrazione e il Comando hanno infatti dato il benvenuto a sei nuovi agenti della Polizia Municipale. Le nuove leve andranno a rinforzare l’organico fino al mese di ottobre, garantendo così un controllo più efficace del territorio e una maggiore sicurezza per i cittadini e i turisti durante tutto il delicato periodo estivo.

Grande successo per il Mediterraneo di Grano Awards: Trionfo di eccellenze allo Yacht Club Marina di Stabia

CASTELLAMMARE DI STABIA – Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la prima edizione del Mediterraneo di Grano Awards. L’evento, nato da un’intuizione di Antonio Massa, ha saputo trasformare l’esclusiva cornice dello Yacht Club di Marina di Stabia in un prestigioso palcoscenico dedicato alle eccellenze italiane e internazionali del mondo della cultura, dell’informazione, delle istituzioni, dello spettacolo e del terzo settore.

Al centro dell’esclusiva serata di gala, un unico, grande filo conduttore: la celebrazione e la valorizzazione del Mediterraneo, inteso non solo come crocevia geografico, ma come inesauribile culla di identità, tradizioni secolari e spinta verso l’innovazione.

I Protagonisti Premiati: Un Trionfo di Eccellenze

Il cuore pulsante della manifestazione è stata la cerimonia di premiazione, che ha visto sfilare sul palco figure di primissimo piano, unite dall’impegno profuso nei rispettivi settori di competenza. I riconoscimenti di questa prima edizione sono stati assegnati a:

  • Carmine Maione, giornalista e ideatore della kermesse “Eruzioni del Gusto”, premiato per la sua incessante opera di promozione dell’identità enogastronomica del territorio campano.

  • Concetta Bianco, per il suo ruolo strategico nelle relazioni istituzionali e nella creazione di virtuose sinergie tra il mondo delle imprese.

  • Giuseppe Giorgio, giornalista e raffinato narratore, per il suo contributo alla divulgazione della cultura gastronomica italiana.

  • Massimo Lucidi, professore e instancabile ambasciatore del pensiero e dell’eccellenza italiana nel mondo.

  • Umberto Inverso, già dirigente di UniCredit Banca e vice presidente di fondi d’investimento, per il suo contributo al mondo economico-finanziario.

  • Gianfranco Coppola, giornalista RAI e presidente nazionale dell’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana).

  • Gianpaolo Sinno, riconosciuto come fondamentale punto di riferimento per le comunità degli italiani all’estero.

  • Vincenzo Russolillo, geniale ideatore e patron di Casa Sanremo.

  • Rossella Prezioso, autentico simbolo di dedizione e impegno civile per le sue campagne a favore della donazione del midollo osseo.

  • Giovanni Galano, garante per l’infanzia, premiato per la sua instancabile tutela dei diritti dei minori.

  • Mariarosaria Focaccio, per il suo vitale contributo alla promozione e sensibilizzazione sulla cultura della donazione.

  • Angelo Frattini, magistrato in prima linea per la strenua difesa della legalità e la tutela dell’ambiente.

  • Nello D’Auria, primo cittadino, insignito del premio per la profonda dedizione e l’impegno verso la propria comunità.

Tra Spettacolo, Alta Cucina e Solidarietà

Il Mediterraneo di Grano Awards non è stato solo un momento di riflessione istituzionale, ma anche un grande evento di intrattenimento. La serata è stata impreziosita dalla partecipazione di artisti e volti noti dello spettacolo, tra cui Gabriele Esposito, Gianni Fiorellino e l’amato attore Maurizio Casagrande, che hanno regalato al pubblico performance indimenticabili.

Un tributo speciale è stato riservato anche al palato, con momenti dedicati all’alta cucina orchestrati dallo chef Luigi Malafronte e dal social chef Valerio La Rosa, capaci di tradurre i sapori del Mediterraneo in vere e proprie opere d’arte culinaria.

Un Ponte tra Tradizione e Futuro

Il bilancio di questa prima edizione del Mediterraneo di Grano Awards conferma la nascita di un appuntamento di altissimo livello, capace di unire in una singola e potente narrazione l’impresa, la cultura, la solidarietà e lo spettacolo.

L’evento, attraverso il doveroso riconoscimento a chi si distingue nel proprio campo, ha gettato nuove basi per rafforzare il dialogo tra i territori e promuovere i valori più autentici del Made in Italy su scala globale. Un successo che consolida ulteriormente il ruolo del Pastificio Antonio Massa di Gragnano, non solo come eccellenza produttiva, ma come vero e proprio ambasciatore della cultura, della tradizione e dell’innovazione mediterranea nel mondo.

Erpen: “La passione stabiese simile a quella sudamericana. I Playoff? Con grinta e spensieratezza”

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In occasione della 30ª puntata de Il Pungiglione Stabiese, è intervenuto l’ex calciatore della Juve Stabia Horacio Erpen, il quale ha condiviso i suoi ricordi, analisi tecniche sul calcio moderno e un incoraggiamento per il finale di stagione della squadra.
Il “Fattore Menti” e la passione sudamericana
Erpen ha sottolineato come il segreto della Juve Stabia risieda nel legame viscerale tra la città e la squadra. Secondo l’ex trequartista, giocare al Romeo Menti garantisce un “plus” emotivo perché i tifosi vivono per la maglia gialloblu l’intera settimana, non solo il giorno della partita. Ha paragonato il calore e la passione di Castellammare a quelli che si respirano negli stadi in Argentina e Uruguay. Proprio questa atmosfera lo spinse, quando giocava nel Sorrento, a desiderare di vestire la maglia delle “Vespe”.
Il rapporto con Braglia e la stagione dei record
Ricordando la sua esperienza a Castellammare, Erpen ha parlato del rapporto con mister Braglia, definendolo un allenatore severo ma capace di creare un gruppo unito. Ha citato un episodio emblematico: una sfida contro il Torino di Ventura in cui Braglia lo fece giocare titolare nonostante tre settimane di stop per infortunio, basandosi solo sulla sua prova di efficienza del sabato mattina. Sul suo stile di gioco, Erpen ha ammesso con un sorriso che avrebbe dovuto essere più egoista sotto porta, pur andando fiero dei suoi 17 assist nella stagione 2011-12, record per l’intera Serie B di quell’anno.
Analisi tecnica e critica al calcio moderno
Erpen ha espresso una critica verso l’attuale tendenza del calcio a privilegiare la fisicità rispetto alla tecnica. Secondo lui, campioni del passato o giocatori brevilinei come Insigne o Verratti farebbero fatica oggi perché nei settori giovanili si guarda troppo alla stazza. Ha ricordato con nostalgia la “fantasia” di compagni come Sau — citando il suo gol acrobatico contro la Sampdoria — e il talento emergente di Simone Zaza, che già in allenamento mostrava giocate fuori dagli schemi.
La sfida Play-off e la fiducia in Abate
Guardando al presente, Erpen ha promosso il lavoro di mister Abate, che ha affrontato come avversario quando giocava nel Sassuolo. Per affrontare i play-off e la sfida contro il Modena, l’ex calciatore suggerisce alla squadra di mantenere la spensieratezza e di cercare la “giocata diversa” per superare la tensione emotiva e il caldo del periodo. Ha concluso augurando alla Juve Stabia di mettere in campo quella “mierda” (termine argentino per indicare la “cazzimma”) necessaria per raggiungere i traguardi più prestigiosi.

Juve Stabia, si scrive Sudtirol ma si legge Modena: Attesa delle Vespe tra sogni di gloria e rebus societari

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Il calendario venerdì prevede l’ultima giornata della stagione regolare, ma per la Juve Stabia il match serale al “Druso” di Bolzano ha tutto il sapore di una formalità distensiva. Di fronte ci sarà il Sudtirol dei ragazzi di Castori, una squadra precipitata in un vortice negativo di classifica e disperatamente a caccia di punti pesanti per la salvezza.

Al contrario, le Vespe di Ignazio Abate arrivano all’appuntamento con la serenità di chi ha già fatto il proprio dovere. Nonostante l’immeritata sconfitta patita contro il Frosinone, la squadra si è guadagnata il lusso di vivere una giornata di assoluto relax mentale. Qualsiasi segno esca sulla schedina al triplice fischio, non andrà a intaccare in alcun modo una classifica già cristallizzata e soddisfacente.

Spazio al turnover: il ritorno di Candellone

In un contesto simile, è facile presagire un ampio e ragionato turnover da parte del tecnico gialloblù. La trasferta altoatesina diventerà l’occasione perfetta per dare minutaggio a chi, nel corso della stagione, ha trovato meno spazio. Ma soprattutto, sarà il palcoscenico per testare la condizione di chi rientra da lunghi e fastidiosi stop: gli occhi saranno puntati su Candellone, di ritorno da un brutto infortunio e pedina che potrebbe rivelarsi fondamentale nel momento più caldo dell’anno.

Il cuore a martedì: missione Modena

Se venerdì si gioca fisicamente a Bolzano, la testa e il cuore di un’intera tifoseria sono già volati a martedì prossimo. È quella la data cerchiata in rosso (o meglio, in gialloblù) col pennarello indelebile sui calendari di Castellammare.

Si scrive Sudtirol, appunto, ma si legge Modena. Ai playoff contro la formazione allenata da Andrea Sottil non ci sarà spazio per i tatticismi o per i calcoli conservativi: alle Vespe servirà esclusivamente il “segno 2” per passare il turno e consegnarsi alla gloria eterna in una notte da dentro o fuori. Inizia così una delle settimane più lunghe, un’attesa spasmodica per un appuntamento che nessun tifoso vorrebbe mai perdersi.

Il nodo societario: Francesco Agnello, lascia o raddoppia?

Mentre il campo promette emozioni forti, gli spalti e le piazze virtuali continuano a interrogarsi sul futuro extracalcistico del club. In questa settimana infinita, la speranza è che qualcosa possa finalmente iniziare a muoversi dal punto di vista societario.

A tenere banco è sempre l’annosa e paradossale questione del “proprietario ma non proprietario”, un limbo istituzionale che la piazza non merita di vivere, specialmente alla vigilia di traguardi sportivi così importanti. La città aspetta risposte, chiarezza e un progetto definito. E la domanda sorge spontanea, diretta a chi di dovere: Sig. Agnello, che fa? Lascia o raddoppia? Per citare la storica trasmissione televisiva di qualche anno fa, il tempo delle scelte è arrivato. Le Vespe sono pronte a pungere, ma hanno bisogno di certezze anche fuori dal rettangolo verde.

Juve Stabia, divieti assurdi e settori ospiti chiusi: La condanna è finita. Gli stabiesi tornano in trasferta

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La fine di un incubo. La fine di una punizione collettiva che, dal primo momento, ha colpito in massa una tifoseria appassionata e ha ingiustamente macchiato l’immagine di un’intera città. Castellammare di Stabia è stata dipinta, per troppo tempo e con troppa facilità, come una piazza violenta e non meritevole di poter vivere il calcio con la passione e il rispetto che la contraddistinguono.

Oggi, finalmente, si volta pagina. Ma non senza prima riflettere sull’inefficacia di provvedimenti che hanno penalizzato tutti per colpire i pochi.

Una Punizione Illogica e Discriminatoria

Il divieto di trasferta non ha risolto il problema alla radice e non ha estirpato il marciume da una tifoseria gialloblù che non può e non deve essere etichettata nella sua totalità con il termine “violenta”. I pochi non sono tutti.

Le decisioni assunte dal Ministero dell’Interno si sono rivelate, a tratti, un vero e proprio paradosso.

Il divieto iniziale, fissato fino al 6 febbraio 2026, è stato prolungato di altri tre mesi (fino al 6 maggio) a seguito degli scontri post Juve Stabia-Pescara.

La decisione ha assunto contorni assurdi a causa della discriminazione territoriale adottata. Ai tifosi stabiesi non residenti nella provincia di Napoli è stato permesso di seguire la squadra, ma essendo il settore ospiti chiuso in ogni stadio, questi si sono ritrovati nei settori ordinari. Una scelta cervellotica che ha paradossalmente aumentato i rischi di ordine pubblico, mischiando le tifoserie, mentre i tifosi perbene residenti in provincia di Napoli venivano lasciati a casa.

Tutta questa serie di decisioni ha di fatto privato la Juve Stabia del calore della propria gente per mesi. L’ultima immagine dei tifosi stabiesi in trasferta risaliva ormai alla lontana sfida di Padova.

Verso i Playoff: Il Ritorno a Bolzano

Adesso, però, l’attesa è finita. L’8 maggio, in occasione della delicata sfida contro il Sudtirol, il settore ospiti dello Stadio Druso sarà finalmente riaperto per la parte sana della tifoseria gialloblù.

È la fine di un’agonia sportiva per i supporters stabiesi, che potranno tornare a incitare liberamente i propri beniamini. Un rientro che arriva nel momento più cruciale della stagione: in vista dei playoff, la squadra di mister Abate potrà finalmente beneficiare dell’apporto fondamentale del dodicesimo uomo in campo.

Info Biglietti: FC Südtirol – Juve Stabia

Di seguito le informazioni ufficiali diramate dalla S.S. Juve Stabia 1907 in merito alla prevendita per la 38ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026, in programma venerdì 8 maggio alle ore 20.30 allo Stadio Druso di Bolzano:

Su indicazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ratificato in sede di GOS, la vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania è soggetta alle seguenti direttive: è consentita esclusivamente per il settore ospiti e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione “S.S. Juve Stabia 1907’’.
La prevendita per il settore ospiti è attiva da lunedì 4 maggio alle ore 12.00 fino a giovedì 7 maggio alle ore 19.00 online sulla piattaforma Vivaticket. Il costo del biglietto è di Euro 17,00+diritti di prevendita.

La voce di Castellammare è pronta a tornare a farsi sentire. Tutti a Bolzano.

Castellammare di Stabia celebra le pioniere del sud: Invito aperto alla cittadinanza

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Tutta la cittadinanza di Castellammare di Stabia è calorosamente invitata a partecipare a un evento di grande spessore culturale e sociale: la presentazione del libro “Stefania Filo Speziale”, scritto dall’autore Rocco Romeo e curato da Osvaldo Apuzzo. L’opera traccia la straordinaria biografia di una vera pioniera, ricordata per essere stata la prima donna a conseguire la laurea in Architettura nella città di Napoli.

L’evento si terrà in una delle cornici più suggestive e storiche del nostro territorio: il Circolo Nautico di Castellammare di Stabia, mercoledì 6 maggio alle ore 18:00.

Un Appello Speciale all’Associazione “Stabiamore”

In questa preziosa occasione, l’obiettivo è quello di andare oltre la semplice presentazione letteraria, arricchendo il dibattito con voci autorevoli, sensibili e profondamente rappresentative del nostro territorio.

Per questo motivo, si rivolge un invito speciale ed accorato a tutte le socie dell’associazione “Stabiamore” e, in particolar modo, alla Presidente Angela Procida.

Il contributo dell’associazione da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio sarebbe gradito. Gli organizzatori si aspettano un breve discorso di riflessione sul ruolo della donna nel mondo del lavoro in modo da tracciare un ponte e un significativo confronto tra le difficili sfide affrontate nel passato da donne come Stefania Filo Speziale e le prospettive, le conquiste e gli ostacoli del nostro presente. Gli organizzatori di questa presentazione/dibattito sono certi che l’esperienza e la spiccata sensibilità di Stabiamore daranno un valore aggiunto e profondo all’intera serata.

Riepilogo dell’Evento

  • Evento: Presentazione del testo biografico “Stefania Filo Speziale” (Autore: Rocco Romeo, a cura di Osvaldo Apuzzo)

  • Data: Mercoledì 6 maggio

  • Ora: 18:00

  • Luogo: Circolo Nautico di Castellammare di Stabia

Vi aspetto numerosi per condividere insieme questo importante momento culturale e di confronto, celebrando le grandi donne del passato per ispirare quelle del futuro.

La stagione di prosa del CTB si conclude con “Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza, regia Luigi Saravo

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l sipario del Teatro Sociale di Brescia è pronto ad alzarsi su un’indagine lucida e spietata delle relazioni umane. Dal 5 al 10 maggio 2026, debutta in prima nazionale “Tre variazioni della vita”, spettacolo che chiude in bellezza la cinquantaduesima stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata L’equilibrio degli opposti.

Scritto dalla pluripremiata drammaturga francese Yasmina Reza (nella traduzione di Rita Cirio), lo spettacolo vanta un cast d’eccezione composto da Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi, guidati dalla regia di Luigi Saravo.

La Trama: una serata mondana sull’orlo del baratro

L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte del loro elegante appartamento parigino al professor Hubert Finidori e alla moglie Inès per un aperitivo. Henri sta lavorando a un importante articolo scientifico sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’influente collega Hubert per la pubblicazione.

Tuttavia, le convenzioni sociali e le maschere della borghesia iniziano presto a sgretolarsi. Hubert sgancia una vera e propria bomba: un altro ricercatore sta per pubblicare uno studio sul medesimo argomento. La rivelazione innesca la frustrazione di Henri, e mentre il pianto incessante del figlio risuona dalle stanze interne, la serata si trasforma in un campo di battaglia emotivo. Tensioni sopite, vecchi rancori e verità scomode emergono prepotentemente, spazzando via le buone maniere.

Il genio della struttura: tre volte la stessa sera

L’elemento più magnetico e distintivo del testo di Yasmina Reza è la sua struttura narrativa atipica. La pièce non procede in modo lineare, ma racconta la stessa serata tre volte, declinata in tre varianti possibili.

Ogni ripetizione cambia le dinamiche, sovverte gli equilibri e sposta il punto di vista. Questo brillante espediente teatrale mette in crisi l’idea stessa di una verità oggettiva: la realtà si manifesta nella sua interezza solo attraverso diverse versioni di sé. Ogni variante corregge, smentisce e completa la precedente, trasformando l’opera in un affascinante gioco sulla percezione e sulle molteplici possibilità di stare al mondo.

Le note di regia: l’infinito del cosmo e la miseria umana

Il regista Luigi Saravo descrive l’opera come “uno straordinario gioco interpretativo che si muove su un registro di tragica comicità”. La regia punta a restituire allo spettatore una visione profondamente ironica della vita, capace di svelare la fragilità dei personaggi e la loro disperata ostinazione a esistere.

In un parallelismo suggestivo con il mestiere dei protagonisti, Saravo paragona la narrazione all’astrofisica:

“L’autrice, passo dopo passo, ci conduce attraverso le aspirazioni e le vanità dei suoi personaggi, come si trattasse di un viaggio all’interno di una delle galassie di cui nel testo si parla. E così dalla nostra casa guardiamo le stelle e, lungi dall’elevarci, quello sguardo ci getta ancora di più nella nostra solitudine.”

Il tentativo umano di esplorare l’infinito diventa lo specchio in cui si riflettono, con spietata ferocia, le nostre miserie, i nostri risentimenti e il nostro eterno bisogno di amore e riconoscimento. Una messa in scena che, per funzionare, deve tenersi in equilibrio su un “affilato crinale tra leggerezza e profondità, realismo e gioco scenico”.

Dettagli dell’Evento e Crediti

  • Spettacolo: Tre variazioni della vita di Yasmina Reza (Traduzione di Rita Cirio)

  • Date: Dal 5 al 10 maggio 2026 (tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30)

  • Luogo: Teatro Sociale, via Felice Cavallotti 20, Brescia

  • Cast: Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta, Laura Mazzi

  • Regia: Luigi Saravo

  • Aiuto Regia: Cristian Maria Giammarini

  • Scene: Luigi Saravo

  • Luci: Cesare Agoni

  • Costumi: Bruna Calvaresi

  • Produzione: Centro Teatrale Bresciano, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, CMC Nidodiragno, Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona.

  • Sostenitori: L’opera è realizzata con il sostegno di Ministero della Cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Gruppo BCC Agrobresciano, ABP Nocivelli.

L’eredità di San Francesco, progetto “Fratello Universo”: Un antidoto moderno contro le crisi del presente

L’anno duemilaventisei segna un traguardo storico di immensa valenza spirituale: l’ottavo centenario dalla scomparsa del poverello d’Assisi. Nonostante le enormi distanze temporali, il lascito del Patrono d’Italia continua a risuonare con un’attualità disarmante. La sua eredità, infatti, varca agilmente i confini puramente religiosi per abbracciare l’intera collettività umana, offrendo un faro luminoso a chiunque scorga nella condivisione, nel ripudio del materialismo, nell’inclusione degli emarginati e nella tutela dell’ecosistema le uniche fondamenta possibili per edificare un domani più equo.

Il progetto “Fratello Universo”: la creatività che interroga

Proprio per onorare questa figura immortale, rifuggendo la vuota retorica e puntando a un coinvolgimento vibrante, prende vita il progetto espositivo “Fratello Universo”. L’iniziativa, sbocciata dall’intuizione di Giuseppe Ottaiano alla guida di Terre di Campania, sceglie la via della creatività visiva per plasmare un tributo autentico e polifonico. L’intento primario è quello di tramutare la fredda commemorazione in un viaggio esperienziale tangibile, dimostrando come gli insegnamenti del frate umbro sappiano tuttora scuotere e interrogare nel profondo le nostre coscienze.

Pur essendo un uomo visceralmente radicato nell’epoca medievale, il Santo ha saputo anticipare e comprendere le urgenze del futuro. Spogliatosi di ogni ricchezza per abbracciare l’essenzialità assoluta, ha rivoluzionato il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente circostante. Non più padrone e dominatore, l’individuo diviene un custode all’interno di una rete vitale dove ogni elemento naturale assume una veste familiare. Questa visione pionieristica ed ecologica si rivela oggi un antidoto indispensabile per curare le emorragie di una società moderna costantemente lacerata da conflitti, squilibri e divisioni profonde.

Venticinque maestri per un’anima polifonica

L’esposizione collettiva incarna questi nobili ideali traducendoli in materia. Venticinque maestri del panorama campano sono stati invitati a interpretare l’anima del monaco, intervenendo con la propria peculiare cifra stilistica su altrettante sagome di legno che ne riproducono i lineamenti terreni. I talenti coinvolti in questa suggestiva narrazione visiva rispondono ai nomi di Elio Alfano, Silvio Amato, Antonio Avello, Biagio Cerbone, Cristina Cianci, Antonio Ciraci, Anna Colmayer, Gianfranco Coppola, Alfredo Cordova, Diana D’Ambrosio, Mina Di Nardo, Lucio d.d.t. Art, Maria Gagliardi, Sara Iuzzino, Alessandra Maisto, Carla Merone, Nunzio Meo, Pietro Mingione, Ilaria Moscato, Enzo Palumbo, Nunzia Re, Agostino Saviano, Padre Michele Spinali, Vittorio Vanacore e Raffaella Vitiello. Ciascuno ha infuso la propria sensibilità in queste opere, generando veri e propri varchi capaci di condurre verso la luce e l’introspezione.

Le tappe del cammino: da Madonna dell’Arco al cuore di Napoli

La culla naturale di questa manifestazione non poteva che essere la Campania, un territorio dove il francescanesimo ha attecchito vigorosamente fin dai suoi albori, plasmando la cultura, l’arte e il tessuto sociale, con un legame speciale che unisce l’ordine al capoluogo partenopeo. L’esposizione itinerante inaugurerà il suo percorso sostando dal ventisette aprile al tre maggio negli spazi dell’Aula Capitolare del Santuario della Madonna dell’Arco. Successivamente, dal quattordici maggio al venti giugno, l’evento si trasferirà nel cuore di Napoli, trovando solenne ospitalità nella Basilica di San Lorenzo Maggiore. Il terzo capitolo di questo lungo cammino si scriverà invece a Marigliano, all’interno della Chiesa dell’Annunziata situata nella Collegiata di Santa Maria delle Grazie, dove i capolavori saranno visitabili dal ventitré giugno fino al dodici luglio.

L’arte come specchio: diventare parte del messaggio

L’intero allestimento è concepito come un autentico pellegrinaggio interiore e non come una semplice sequenza di artefatti da ammirare superficialmente. A rendere unica e profonda l’esperienza è un dettaglio specifico posizionato su ogni scultura: uno specchio fissato esattamente ad altezza d’uomo. Questo accorgimento rappresenta un richiamo diretto e inequivocabile allo spettatore, il quale, riflettendosi nel volto dell’opera, cessa di essere un fruitore passivo per trasformarsi in parte viva e integrante del messaggio. Attraversare questo percorso equivale a immergersi in una dimensione introspettiva dove l’arte scruta l’anima, esortando chi guarda a fondere la propria identità con l’immortale richiamo alla fraternità.

Formula Uno, GP Miami 2026: le pagelle di Carlo Ametrano

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Semplicemente Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes vince anche il GP di Miami davanti alle due McLaren di Norris e Piastri e conquista la terza gara consecutiva su quattro. Hamilton chiude sesto, Leclerc ottavo dopo esser stato penalizzato di 20 secondi al termine della gara. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Suzuka.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Cosa dire, Antonelli fa sul serio. Mercedes resta la scuderia da battere”.

Primo posto per Kimi Antonelli su Mercedes: magnifico! Voto?

“Straordinario. Talento incredibile, terza gara consecutiva portata a casa. Può vincere il titolo. Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Norris. Voto?

“McLaren in crescita dopo un inizio difficile. Voto 9”.

Terzo posto per l’altra McLaren, quella di Piastri. Che ne pensi?

“Bene anche lui. McLaren è tornata. Voto 8”.

Quarta piazza per Russell, fuori dunque dal podio mentre il suo compagno di squadra vince. Voto?

“Poteva fare di più, ormai mi sembra che stia dietro al compagno. Voto 6”.

Quinto invece Verstappen. Che ne pensi?

“La macchina non gira e lui fa troppa fatica. Voto 5”.

Sesta piazza per Hamilton. Come valuti la sua gara?

“Ferrari non ha di certo preso Hamilton per chiudere sesta. Dovrebbe fare di più, ma manca la squadra. Voto 6”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Colapinto?

“Sta andando bene, ne sentiremo parlare. Voto 7”.

Segue Leclerc su Ferrari, penalizzato a fine gara. Voto?

“Voto 3, disastro totale”.

Che voto dai al nono posto di Sainz?

“Voto 6”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Albon?

“Un punto importante. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone con il GP del Canada, in programma tra tre settimane. Per salutarci ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Siamo reduci da un Senna Day fantastico. Un evento unico che abbiamo svolto lo scorso 30 aprile presso le Cantine Zuffa e che ci ha regalato tantissime emozioni. Grazie a tutti coloro che sono venuti, che come sempre erano moltissimi. Ma non ci fermiamo qui: a giugno sarà tempo dell’Orgoglio Motoristico Romano, per cui ringrazio come sempre il presidente Stefano Pandolfi per l’invito e la straordinaria disponibilità che mi ha sempre dimostrato. In estate ci sarà poi il Minardi Day. Un grazie anche a Odeon Tv per avermi confermato anche quest’anno il giovedì come loro opinionista per la F1. Oden è una emittente storica e per me è un grande onore farne parte. Ringrazio Filippo Gherardi, Martina Renna, Federica Afflitto e Serana Salmi per l’occasione”.

Juve Stabia, Cacciamani brilla sempre di più: Con il Frosinone sfodera una prestazione da leader e veterano

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Una sconfitta che brucia inevitabilmente per il verdetto finale, ma che lascia in eredità segnali estremamente positivi per la mole di gioco espressa. Nel match casalingo contro il Frosinone, terminato con uno 0-1 a favore degli ospiti, la luce più vivida e rassicurante tra le fila dei padroni di casa è stata senza alcun dubbio quella di Alessio Cacciamani.

L’Anima della Manovra Gialloblù

Fin dai primissimi minuti di gioco, Cacciamani si è imposto come l’anima pulsante della manovra delle Vespe. Il numero 77 ha interpretato la sfida con una generosità tattica fuori dal comune, calamitando palloni e dettando i tempi.

E’ stato uno dei più brillanti e attivi dei suoi compagni correndo praticamente per due.

Questo il commento unanime che riecheggiava sulle tribune del Menti a fine gara. Una presenza costante e ubiqua, la sua, che ha permesso alla squadra di accorciare i reparti, mantenere l’equilibrio e alzare coraggiosamente il baricentro nei momenti di massima pressione avversaria.

Un Pericolo Pubblico per la Difesa Ciociara

Quella di Cacciamani non è stata soltanto una prova di encomiabile sacrificio in fase di ripiegamento, ma un’esibizione di pura e costante pericolosità offensiva. L’esterno ha messo perennemente in apprensione la retroguardia del Frosinone, risultando quasi impossibile da arginare negli uno contro uno e letale nei suoi guizzi senza palla.

La sua partita si può riassumere in due aspetti chiave:

  • Occasioni nitide: In almeno due circostanze, il numero 77 ha sfiorato la rete con conclusioni velenose che hanno fatto gridare al gol l’intero stadio, strozzando l’esultanza in gola ai tifosi solo per una questione di millimetri o per pura cattiva sorte.

  • Spirito d’iniziativa: Praticamente quasi tutte le azione pericolosa costruite dalla Juve Stabia sono passate dai suoi piedi, a conferma di come sia diventato il riferimento tecnico assoluto sulla fascia per tutti i compagni.

La Chiave di Volta per il Post-Season

Nonostante il tabellino finale premi il cinismo spietato del Frosinone, la prestazione di Alessio Cacciamani resta la nota più lieta e confortante del pomeriggio stabiese. Una gara giocata a ritmi vertiginosi, con un’intensità rara per la categoria, che lo elegge di diritto a migliore in campo.

Se l’intera squadra riuscirà a incanalare e replicare questo straordinario spirito d’iniziativa, trascinata dalla forma smagliante del suo golden boy, Cacciamani potrebbe rivelarsi la vera chiave di volta per recitare un ruolo da protagonisti assoluti negli imminenti play-off promozione. La strada è tracciata, e il numero 77 sa come illuminarla.

Juve Stabia: Il sogno Play-off sfida, in termini di emozioni positive, il silenzio della nuova proprietà

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Il pomeriggio del Primo Maggio ha consegnato alla Castellammare sportiva un verdetto ricco di spunti e di emozioni contrastanti. La sconfitta casalinga contro il Frosinone di mister Alvini – che con questa vittoria ha di fatto staccato il pass per la Serie A 2026/2027 – è stata tanto immeritata quanto, in fin dei conti, indolore. Le Vespe guidate da Ignazio Abate possono infatti consolarsi con un traguardo straordinario: l’accesso ai play-off promozione per la massima serie.

Un Miracolo Sportivo Oltre le Nubi Societarie

Raggiungere gli spareggi per la Serie A è un risultato di proporzioni mastodontiche, specialmente se si mettono sul piatto della bilancia i limiti di budget e le ombre che avvolgono l’assetto del club. In questo scenario, la figura della proprietà, rappresentata da Francesco Agnello, risulta come un’assenza ingiustificata e pesante. Il gruppo squadra e lo staff tecnico hanno fatto quadrato, superando ostacoli che avrebbero affossato chiunque altro.

Prossima Fermata: L’Incognita Bolzano

Il calendario non ammette soste e chiama ora le Vespe alla trasferta in casa del Sudtirol. La compagine di Fabrizio Castori è l’emblema della spietatezza di questo torneo: in poche settimane è precipitata clamorosamente da uno scenario di sicuri play-off all’incubo della zona play-out. Un crollo verticale che basta, da solo, a far capire le insidie e le immense difficoltà che nasconde il campionato cadetto.

Applausi al Venezia e all’Ex Adorante

Allargando lo sguardo al vertice della classifica, i complimenti vanno indirizzati al Venezia, capace di ottenere una meritata promozione diretta. Giovanni Stroppa si è confermato il classico condottiero in grado di dominare la categoria, ma un applauso speciale dal sapore stabiese lo merita Andrea Adorante. L’attaccante, dopo aver lasciato ottimi ricordi e fatto sognare la piazza campana, si è ripetuto in Laguna: i suoi gol si sono rivelati “maledettamente decisivi” per riportare i veneti nell’Olimpo del calcio italiano.

Lo Sguardo al Futuro: Tra Campo e Scrivania

Cosa portare con sé della sfida con il Frosinone? Bisogna voltare pagina, ma senza gettare via l’ottima prestazione: nulla della prestazione dei ragazzi di Abate è da buttare. Ora l’imperativo è prepararsi al meglio per Bolzano, avendo già la testa proiettata alla successiva e delicata sfida contro il Modena.

Eppure, il match più importante si giocherà fuori dal rettangolo verde. Gli occhi di tutta Castellammare di Stabia sono puntati sulla sede del club, in trepidante attesa di comunicati stampa ufficiali. Dopo il capolavoro tecnico di mister Abate, la piazza esige e merita finalmente quella chiarezza societaria e programmatica tanto desiderata, per poter vivere il sogno dei play-off senza l’ombra dell’incertezza.

Savoia calcio, vittoria per 3 a 0 contro la Sancatadese. E’ serie C. Fotogallery

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IL SAVOIA BATTE PER 3 A 0 LA SANCATALDESE E TORNA IN SERIE C DOPO 11 ANNI

Il Savoia è promosso in serie C dopo 11 anni al termine di un campionato esaltante. Un traguardo sofferto e un sogno per una piazza che non ha mai smesso di crederci.

LA PARTITA

Il Savoia fin dai primi minuti prende in mano le ridini del gioco, imponendo una netta supremazia. Dopo alcune occasioni da entrambe le parti, una magia Muñoz porta in vantaggio i bianchi. Un gran tiro da fuori area, potente e preciso, entra in porta alla sinistra del portire siciliano e permette ai padroni di casa di indirizzare la gara verso la promozione in C.

Munoz esulta dopo la sua prodezza

Nella ripresa è sempre il Savoia che impone il gioco e raddoppia con un tiro nell’angolino sinistro di Umbaca su assist di Nassbaumer.

La partita praticamente si conclude con il terzo goal di Ledesma che le mette dentro su un tiro all’indietro dal limite di Fiasco.

La Sancataldese prova a reagire con il colpo di testa di Russo che finisce sul palo sinistro del portiere oplontino.

IL SAVOIA è PROMOSSO IN SERIE C

Finisce così l’inconto e inizia la grande festa con abbracci tra giocatori, staff e tifosi. Finalmente il Savoia torna nel calcio che conta!!!

TABELLINO

SAVOIA: Iuliano, Checa, Munoz (25’st Favetta), Umbaca, Vaccaro, Ledesma (40’st Meola), Pisacane, Nassbaumer (16’st Guida), Schiavi, Frasson (23’st Forte), Fiasco (34’st Bitonto). All. Catalano

SANCATALDESE: Maravigna, Pisciotta, Ferrigno A. (14’st Barile), Calabrese (33’st Franchi), Rozzi, Souare, Olivieri, Ferrigno F. (30’st Terrana), Russo, Di Rienzo (32’st Mariani), Romano. All. Campanella

RETI: 22’pt Munoz, 11’st Umbaca, 20’st Ledesma (SAV)

AMMONIZIONI: Calabrese (SAN) – Iuliano (SAV)

ARBITRO: Cavacini di Lanciano – ass. Colonna di Vasto e Giancristofaro di Lanciano

Tabellino a cura di Francesco Nettuno

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Trasformazione Digitale in Sanità: L’Università Federico II ospita il SIDREA International Workshop

L’11 maggio 2026, la suggestiva cornice del Centro Congressi di via Partenope dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà il SIDREA International Workshop (SIW). Il convegno, dal titolo “Digital Transformation in Healthcare: Governance, Performance and Accountability Challenges”, si preannuncia come un appuntamento di spicco per esplorare le frontiere e le sfide del settore sanitario nell’era della transizione tecnologica.

Il cuore del dibattito: Governance, Performance e Accountability

Al centro dei lavori ci sarà un’analisi approfondita delle implicazioni che la digitalizzazione comporta per le aziende e le organizzazioni sanitarie. Il workshop fornirà un’importante opportunità di confronto per comprendere come l’innovazione tecnologica stia ridefinendo i modelli di:

  • Governance: le nuove strutture decisionali e di gestione necessarie per guidare il cambiamento.

  • Performance: la misurazione dei risultati e l’impatto delle tecnologie sull’efficienza e sull’efficacia delle cure.

  • Accountability: la trasparenza, la rendicontazione e le nuove responsabilità derivanti dalla gestione dei dati e dai processi digitalizzati.

I risultati del progetto PRIN e l’organizzazione

L’evento è stato organizzato e promosso da un comitato scientifico d’eccellenza del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni, composto dai Professori Francesca Manes Rossi, Sara Saggese, Fabrizia Sarto e Riccardo Viganò.

Oltre a rappresentare un momento di alto profilo scientifico, il workshop sarà l’occasione ideale per presentare e discutere pubblicamente i risultati emersi da un progetto PRIN (Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale), specificamente incentrato sui delicati e attuali temi della trasformazione digitale in sanità.

Un respiro internazionale e una sinergia tra accademia e professioni

Il punto di forza del SIDREA International Workshop sarà la sua capacità di unire la teoria alla pratica, creando un ponte solido tra il mondo accademico e quello dei professionisti. L’evento vedrà infatti una ricca platea:

  • Studiosi italiani e stranieri, provenienti da prestigiosi Atenei, per condividere la ricerca di base e applicata.

  • Due keynote speaker internazionali, che porteranno visioni e best practice di respiro globale.

  • Un Partner di KPMG esperto del settore, che interverrà per arricchire il dibattito con la prospettiva del mondo della consulenza e le dinamiche operative sul campo.

Il SIW di Napoli si configura dunque come un crocevia fondamentale per delineare le traiettorie future della sanità digitale, unendo la ricerca d’avanguardia alle reali esigenze operative per un sistema salute sempre più efficiente, sicuro e all’avanguardia.