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Napoli, City-Koulibaly: ci siamo! Individuato il sostituto: i dettagli

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Gli azzurri potrebbero perdere Koulibaly in questa finestra di mercato

Napoli, City-Koulibaly: ci siamo! Individuato il sostituto: i dettagli

Napoli, come sostituto idea Senesi del Feyenoord

Ormai ci siamo. Inizia ufficialmente il calciomercato e, secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Tuttosport, entra sempre più nel vivo la trattativa tra Manchester City-Napoli per Kalidou Koulibaly.  Situazione complessa, sapendo che i due club non si parlano dalla trattativa per Jorginho che poi firmò col Chelsea insieme a Maurizio Sarri.

 

Napoli, il nome del sostituto

Sempre secondo quanto raccolto dal  Tuttosport, dovesse chiudersi la trattativa Koulibaly-City, gli azzurri hanno già individuato in Marcos Senesi il sostituto. Difensore ventitreenne del Feyenoord che chiede tra i venti-venticinque milioni di euro per chiudere. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

“Poi, tra una settimana, sarà la svolta di Koulibaly. Il centrale senegalese è già promesso al City. Il bonifico per il cartellino di Koulibaly sarà di 65 milioni, con cinque di bonus, e un istante dopo il ds Giuntoli andrà in Olanda per chiudere col Feyenoord l’acquisto di Marcos Nicolàs Senesi Baròn. Sarà lui il sostituto di Koulibaly, difensore possente, ventitre anni di Concordia, in Argentina. Il Feyenoord chiede 25 milioni, ma a quota venti si chiude in un lampo”

Napoli-Roma, asse infuocato! Da Veretout a Milik: le ultime

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Continuano i contatti tra Napoli e Roma per un possibile maxi scambio

 

Napoli-Roma, asse infuocato! Da Veretout a Milik: le ultime

 

Il Napoli vuole Veretout e Under. Sono questi i due obiettivi in cima alla lista di Giuntoli  e Gattuso per sostituire Allan, ormai partente, e Callejon. Non è escluso, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, che la trattativa possa portare a un maxi scambio visto che i giallorossi sono fortemente interessati ad Arek Milik. A tal proposito, ecco quanto raccontato dal quotidiano:

 

“E allora, Milik e la Roma. O meglio, il grande scatto della Roma sull’erede designato di Dzeko, a sua volta in trepida attesa: Edin, infatti, sarà liberato per andare alla Juve soltanto quando il polacco accetterà la cessione, scartando così l’ipotesi di restare a scadenza per poi sentirsi libero di firmare a parametro zero per la società che sceglierà lui. Il Napoli  ha spiegato chiaramente a Pantak che in tal caso lo metterà in ghiaccio, in tribuna, ma l’ipotesi di perdere una stagione pesa enormemente sulle spalle di Arek, anche perché è la stagione che si concluderà con l’Europeo. Già: ecco perché da domenica riflette seriamente sulla possibilità di trasferirsi nella Capitale. Le cifre? Qualcosa da mettere a posto c’è ancora, nel senso che De Laurentiis chiede di base 20 milioni più Under(con il quale lavora ancora sull’ingaggio), mentre la Roma propone di inserire Riccardi per dimezzare il conguaglio, La trattativa con il Napoli potrebbe diventare un maxi scambio che andrebbe a coinvolgere altri giocatori. Primo fra tutto Jordan Veretout, da sempre grande obiettivo per il centrocampo azzurro: la Roma finora ha sempre detto no alla sua cessione, ma di fronte a un’offerta di 30 milioni, potrebbe prenderla in considerazione. La cessione di Allan e quella possibile di Koulibaly garantiranno liquidità al Napoli. De Laurentiis potrebbe inserire nell’operazione Maksimovic, ma il difensore  è pronto a trattare il rinnovo del contratto e finora ha rifiutato offerte dalla Premier”  

Settembre è arrivato con il problema della riapertura delle scuole in NI

Tutto arriva quando si aspetta ed ora, con settembre, è arrivato anche il momento della riapertura delle scuole, ed è ancora un grosso problema, e non solo in Italia, come millanta l’opposizione, ma in tutta Europa.

Settembre è arrivato con il problema della riapertura delle scuole in NI

In un mondo sconvolto dalla pandemia siamo ormai giunti anche alla fatidica data della riapertura in tutta Europa, (giorno più, giorno meno), delle scuole con un “grosso” paradosso: studenti quanto mai desiderosi di tornare a scuola e scuole che non sanno ancora come, se, quando e per quanto.

Sì: come, se, quando e per quanto! Questi i 4 grossi punti interrogativi che pesano sulla ripresa delle lezioni e sono incertezze comuni a tutte le nazioni europee e non solo l’Italia come, surrettiziamente, fa l’opposizione avvalendosi della sua maggiore (per alcuni unica) capacità politica: fare casino mistificando la realtà.

Realtà che ci presenta un quadro entro il quale molti paesi europei riaprono oggi le scuole e prepararsi per questa giornata è stata una sfida in tutto il continente. (qualche nazione, in verità, ha già riaperto per poi precipitosamente richiudere, e questo è un gran brutto segno e monito)

Mentre milioni di bambini non vedono l’ora di rivedere i loro compagni di classe e insegnanti questi, con gli specialisti ed i genitori stanno esaminando i pericoli di una possibile (forse quasi certa) diffusione del virus. Ed il problema è veramente grosso per cui ogni decisione è veramente difficile ed aperta a infinite possibilità di “rischio” tra i quali uno è certo: lo starnazzare dell’italiotica opposizione che comunque si facciano le cose, e comunque finirà, avranno da sparare le loro “perle di saggezza”. E questo non aiuta affatto, anzi! Ma questa è diventata la nave Italia sulla quale tutti siamo imbarcati, e ci tocca navigare sperando di restare a galla nonostante tutto e tutti.

A voler far di conto con la reale situazione e le relative chiare indicazioni, e non con il caos immaginifico creato e mistificato dall’opposizione,  è giunto, ieri, un ennesimo punto di chiarezza espresso dal Comitato tecnico scientifico appositamente attivato alla Protezione Civile un comunicato con chiare e precise indicazioni e noi ve lo riportiamo:

Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile.

 L’apertura delle scuole è una esigenza primaria del Paese, ma lo è altrettanto la sicurezza e la continuità delle attività. Pertanto, accanto alle esigenze didattiche e formative, è necessario prendere in considerazione il principio di precauzione, la protezione dei lavoratori, la efficacia, la sostenibilità e la accettabilità delle misure proposte.

 A partire da maggio il CTS ha elaborato diversi documenti con elementi tecnici di valutazione, sottoposti al decisore politico, circa la possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2, con l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza per la riapertura delle scuole per il nuovo anno scolastico. 

 In particolare, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in un recente documento del 21 agosto fornisce indicazioni rispetto all’uso delle mascherine in ambito scolastico differenziandole per fasce di età: 

        • Fra 6 e 11 anni: uso condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando comunque attenzione al contesto socio-culturale e a fattori come la compliance del bambino nell’utilizzo della mascherina e il suo impatto sulle capacità di apprendimento.
        • Dai 12 anni in poi: utilizzare le stesse previsioni di uso degli adulti.

La consensus conference OMS del 31 agosto ribadisce la necessità di affiancare l’uso delle mascherine alle altre misure preventive, quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, l’etichetta respiratoria, un’accurata informazione ed educazione sanitaria in linguaggio adeguato all’età degli studenti.

 RACCOMANDAZIONI TECNICHE:

il CTS ribadisce quanto già indicato sulle situazioni dinamiche e in quelle statiche in cui non vi è il rispetto del distanziamento.

In tutti i contesti di condizione statica, il CTS ribadisce l’importanza dell’uso delle mascherine come già espresso nel documento tecnico sulla scuola del 28 maggio 2020 e incluso nel Piano Scuola 2020-2021 e specifica che:

        • Nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto).
        • Nella scuola secondaria, anche considerando una trasmissibilità analoga a quella degli adulti, la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione (es. canto) e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria.

Si sottolinea che l’uso delle mascherine è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine limitare la circolazione del virus (es. igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria…).

Il dato epidemiologico, le conoscenze scientifiche e le implicazioni organizzative riscontrate, potranno determinare una modifica delle raccomandazioni proposte, anche in relazione ai differenti trend epidemiologici locali, dall’autorità sanitaria che potrà prevedere l’obbligo della mascherina anche in situazioni statiche con il rispetto del distanziamento per un determinato periodo, all’interno di una strategia di scalabilità delle misure di prevenzione e controllo bilanciate con le esigenze della continuità ed efficacia dei percorsi formativi.

E questi sono fatti e disposizioni chiare fornite e non le fantasticherie e le forzature fatte dall’opposizione che ha un solo obiettivo, anzi due: opporsi sempre e comunque, a prescindere, e dare l’agognata spallata al Governo. Null’altro! Ed è in questo contesto che per loro tutto fa brodo, ed anche il contrario di tutto incluso, ad esempio, l’apertura prevista per il 14. Anche in questo si sono posti unicamente in sterile starnazzante opposizione da posizione che ritengono win-win:

  • Si riprenderà il 14? Apriti cielo. Incoscienti ed incapaci. Non tengono conto che la settimana dopo dovranno ri-chiudere (ed anche prima per la preparazione) per il referendum ed elezioni regionali e locali varie. Più saggio sarebbe stato, e sarebbe, riaprire DOPO.
  • Si fosse rimandato o si rimandasse? Di sicuro sarebbero stati, e saranno, pronti a starnazzare e a dire: ecco, incapaci a tutto. La scuola, l’istruzione, è un bene primario dei nostri ragazzi e loro la negano.

E poi ancora: loro rimandano l’apertura delle scuole senza minimamente tener di conto dei problemi che provocheranno nelle famiglie che non sapranno dove “parcheggiare” i loro pargoli dovendo andare al lavoro (e questo dice tutto sul loro pensare sulla scuola: per loro è un parcheggificio per pargoli vari, null’altro.

E questo, purtroppo, e in Italia!

Ma, per meglio ancora chiarire che, purtroppo, tutta l’Europa è paese e che ovunque hanno gli stessi nostri problemi che stanno provando a superare vediamo la situazione in alcune nazioni:

  • Partiamo dalla UK (Inghilterra) dove milioni di studenti torneranno a scuola oggi. Il Ministro dell’Istruzione ha inviato una lettera aperta ai genitori assicurando loro che il nuovo anno scolastico inizierà in condizioni di massima sicurezza sanitaria.
    Tuttavia, ci sono dubbi. Per quanto riguarda gli studenti in Scozia e Irlanda del Nord, la disposizione è che devono indossare una maschera solo quando vanno in pausa. La regola si applica a coloro che hanno più di 12 anni, ma se usano i mezzi pubblici, la misura deve essere osservata da tutti i bambini di età superiore ai 5 anni.
  • In Cechia le autorità hanno previsto e prescritte diverse regole per fermare la diffusione del virus SARS-VOC-2 nelle scuole tra le quali, ad esempio, che i bambini e i genitori non sono autorizzati a riunirsi in gran numero davanti alle scuole, quando entrano in classe devono disinfettare le mani e mantenere una distanza fisica di 2 metri tra loro. Inoltre, gli studenti che hanno sintomi febbrili e sintomi di tosse non sono autorizzati ad andare/entrare a scuola mentre, per quanto concerne le mascherine, hanno stabilito che la cosa sarà lasciata “a discrezione dei dirigenti scolastici”. Dirigenti scolastici che si stanno ribellando e che, come minimo, affermano che stabiliranno l’uso della mascherina nei movimenti nei corridoi scolastici.
  • Anche le scuole in Francia si stanno preparando per un inizio difficile del nuovo anno accademico.
    In un aumento quotidiano del numero di infezioni, il ministro dell’Istruzione ha riconosciuto che non tutte le aule saranno pronte in tempo per aprire le porte. Tuttavia, indossare una maschera è obbligatorio per chiunque abbia più di 11 anni. Inoltre, ci sono alcune restrizioni sulla distanza fisica:“Non appena i bambini saranno in contatto tra loro, prima o dopo un gioco, proveremo a farli lavare tutti le mani, ma non illudiamoci. Avendo un gruppo di 25 studenti, non saremo sempre in grado di prestare attenzione a ciascuno di loro “.
  • La Grecia ha rinviato la riapertura delle scuole al 14 settembre, ed ha stabilito che l’uso delle maschere, che saranno fornite gratuitamente, sarà obbligatorio.
  • Altri paesi europei, come la Danimarca o altre istituzioni educative negli Stati Uniti, stanno lavorando/pensando ad una riorganizzazione del curriculum scolastico, che include lezioni più breve, più insegnanti, più separazione tra studenti e classi e una combinazione di entrambi sia in classe che online.

E questa è la situazione facendo anche solo un semplice e rapido sorvolo sulla realtà in Europa in era Covid.

Un “sorvolo” fatto però con occhi e mente aperta per il bene di tutti, e non con l’acredine di un’opposizione sterile, stracolma di Caporali al comando e che gioca sempre a opporsi in un gioco che cercano di rendere sempre un win-win nel quale, comunque vada, loro pensano di poter dire sempre che hanno vinto o avevano ragione e, in questa situazione, chi perde e perderà, perché se ci sono vincitori ci devono per forza essere dei perdenti,  a perdere siamo e saremo sempre e solo noi.

Povera Patria e “io speriamo che me la cavo”

Stanislao Barretta

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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | UNIMUSIC FESTIVAL – II Edizione

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Settembre di musica, cultura e bellezza con la II Edizione di UniMusic Festival: inizia martedì 8 settembre l’evento ideato e realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti in partnership con l’Università Federico II di Napoli.

NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | UNIMUSIC FESTIVAL – II Edizione

Martedì 8 settembre 2020 inizia la II Edizione di UniMusic Festival, ideato e realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti in partnership con l’Università Federico II di Napoli, per ripartire insieme nel segno della musica, della cultura e della bellezza.
Un mese di musica, tra l’8 e il 30 settembre, abbinata al fascino di location del centro storico di Napoli: San Lorenzo Maggiore, cuore millenario della città; lo splendore barocco di San Marcellino; il maestoso Cortile delle Statue, con il suo pantheon di uomini illustri; e un appuntamento musicale anche nella modernissima cittadella universitaria di San Giovanni a Teduccio.

Un fitto cartellone di appuntamenti sinfonici e cameristici, raffinato e vario, da Beethoven a Morricone, da Vivaldi a Piazzolla, pieno di occasioni da non perdere per napoletani, visitatori e turisti: apre UniMusic il concerto anteprima di Euterpe & Terpsicore, martedì 8 settembre 2020 alle ore 20:30 a Napoli nel Chiostro di San Lorenzo Maggiore in Piazza San Gaetano 316, con un programma vocale e strumentale pieno di movimento e colori, dal ‘700 a Šostakovič, arricchito da passi di danza. Tanti i solisti: il giovane soprano partenopeo Chiara Polese; Luca Martingano al corno; Marilù Grieco al flauto; Gaetano Russo al clarinetto; spazio anche al giovane talento di Lorenza Maio, nella triplice veste di violinista in orchestra, solista al flauto dolce e ballerina, in coppia con Mirko Melandri.

Si entrerà nel vivo del Festival con l’evento inaugurale di sabato 12 settembre alle ore 19:30, presso il monumentale Cortile delle Statue dell’Università Federico II di Napoli, in Via Paladino 39. Il concerto sinfonico dell’Orchestra Scarlatti Junior coinvolgerà 110 tra ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 20 anni, componenti dell’Orchestra giovanile napoletana, già ricca di affermazioni in campo nazionale e di inviti in campo internazionale, dalla Francia agli USA, che animeranno, opportunamente distanziati fra loro e dal pubblico grazie all’ampia location prescelta, un programma sinfonico di grande respiro ed emozioni, dall’Egmont di Beethoven alla Marcia trionfale di Berlioz, fino al sogno hollywoodiano di The Sound of Music di Richard Rodgers e altro ancora. Dirigeranno Marco Attura e Gaetano Russo. La serata sarà arricchita dalla partecipazione straordinaria dello scrittore Maurizio De Giovanni, una delle più popolari e amate figure dell’attuale scena culturale partenopea.

Domenica 13 settembre, sempre nel Cortile delle Statue, ma alle ore 20:30, le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Protagonista un nuovo talento del concertismo italiano, il violinista di origini salernitane Salvatore Quaranta, solista e primo violino della Scala di Milano, vincitore di premi prestigiosi come il Vittorio Veneto. Quaranta si è esibito con le più importanti orchestre italiane ed europee, diretto da Abbado, Temirkanov, Sawallisch.

Prossimi appuntamenti di UniMusic Festival: domenica 20 settembre alle ore 20.30, nel Cortile delle statue, “Omaggio a Morricone”, tromba Nello Salza e Nuova Orchestra Scarlatti. Martedì 22 settembre alle ore 20:00, nel Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, “Serenate” con i Fiati della Nuova Orchestra Scarlatti. Giovedì 24 settembre alle ore 19:30, nella Chiesa di San Marcellino e Festo, “Scarlatti Camera” con i solisti della Nuova Orchestra Scarlatti. Sabato 26 settembre alle ore 19:30, nel Chiostro di San Lorenzo Maggiore, “Sul Sur. A South American Anthology” con il Chi Asso duo. Domenica 27 settembre alle ore 20:30, nel Cortile delle Statue, “Las Quatro Estaciones Porteñas”, violino Daniela Cammarano e Nuova Orchestra Scarlatti. Mercoledì 30 settembre alle ore 20:30, nel Cortile delle Statue, “Omaggio a Beethoven”, pianista e direttore Stefano Miceli con Nuova Orchestra Scarlatti.

Biglietti in vendita online su AzzurroService e presso i punti TicketOnLine. Informazioni su unimusic.it e nuovaorchestrascarlatti.it, o contattando lo 0812535984 o le mail: info@unimusic.it, info@nuovaorchestrascarlatti.it.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna

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Carabinieri : La Truffa “Diplomatica” da 10mila euro

I Carabinieri hanno interrotto la vacanza a 5 stelle di un falso diplomatico di origine croata che ha speso con bonifici fasulli cifre pari a 10mila euro.

Carabinieri : La Truffa “Diplomatica” da 10mila euro

CAPRI: Carabinieri interrompono vacanza a 5 stelle a falso diplomatico. Ha speso migliaia di euro disponendo bonifici fasulli. 31enne in manette
Ha soggiornato 10 giorni in un noto hotel a 5 stelle dell’isola azzurra e frequentato locali e ristoranti di lusso. Ha anche noleggiato un’imbarcazione completa di skipper godendosi il mare in minicrociere tra Capri e le costiere amalfitane e sorrentine.
Decine di migliaia di euro spesi con carte di credito e bonifici, poi risultati falsi. Il tutto fingendo di essere un diplomatico.
E’ così finito in manette M. P., 30enne croato già noto alle ffoo, arrestato per truffa e false attestazioni sulla propria identità dai carabinieri della stazione di capri.
La vacanza del 31enne, che secondo la prenotazione sarebbe dovuta finire domani, è stata interrotta dai Carabinieri, allertati per le varie segnalazioni di pagamenti non andati a buon fine. All’arrivo dei militari il falso diplomatico ha continuato a mantenere il gioco, assumendo un atteggiamento quasi infastidito dalla loro presenza.
Secondo quanto ricostruito, il 31enne aveva fornito durante il check-in in hotel un documento d’identità falso e quando è arrivato il momento di saldare il conto ha informato la direzione di aver disposto un bonifico, mostrandone la ricevuta di presa in carico: totale 10mila euro.
Con lo stesso trucco ha noleggiato alcune barche – complete di equipaggio – e visitato i luoghi più affascinanti dell’isola e delle vicine costiere. Anche qui il conto è stato salato: 4500 euro, ancora una volta pagati con finti bonifici comprovati con contabili fasulle.
Ristretto in camera di sicurezza, è ora in attesa di giudizio.

Diverse possono essere le reazioni venendo a conoscenza di questo fatto di cronaca: si pensa al film con Leonardo Di Caprio “Prova a prendermi”, alla vita dei trentenni italiani che si trovano nel ” limbo ” della propria vita, considerando quanto allo stato attuale sia difficile trovare la propria strada, considerando l’enorme difficoltà che si ha nel trovare un lavoro “vero” riconosciuto anche dal fisco -considerando che la maggior parte dei lavori vengono offerti in nero…- .

E poi eccolo qua il genio di turno venuto da lontano che sbeffeggia tutti -in particolare i lavoratori che ha imbrogliato con i bonifici falsi-.

Se si pensa all’episodio dal punto di vista di chi è stato truffato, ecco che scompare la risata ironica e divertita (?) e resta amarezza, tanta amarezza nei confronti di chi, come queste persone, “si diverte” a vivere la vita a scapito del lavoro onesto degli altri.

Stéphanie Esposito Perna

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UFFICIALE: Juve Stabia, arriva il centrocampista Berardocco

Secondo colpo in entrata per la Juve Stabia del ds Ghinassi e del tecnico Pasquale Padalino. Dopo aver portato a Castellammare l’ex Vibonese Jacopo Scaccabarozzi, le vespe hanno ufficializzato l’arrivo del play ex Sudtirol Luca Berardocco. La trattativa tra il giocatore e la Juve Stabia era già chiusa da alcuni giorni ma oggi è arrivata anche l’ufficialità. Lo stesso discorso è fatto per Golfo, che ha già annunciato il suo passaggio alle vespe e per il quale si attende il comunicato ufficiale della Juve Stabia. Intanto ecco l’ufficialità dei termali per Berardocco:

 

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive del centrocampista Luca Berardocco, classe ’91.

Il calciatore, nativo di Pescara, cresciuto calcisticamente nel Pescara, ha vestito le maglie di Pisa, Como Calcio, Carrarese, Padova, Sambenedettese ed FC Sudtirol in serie C e le maglie dello stesso Pescara e Crotone in B oltre a quella del Parma. Vanta anche un’esperienza nella massima serie slovena con ND Gorica.

Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono molto felice di essere arrivato in una grande piazza che ha dimostrato il proprio valore su ogni campo in cui ha giocato. Contento di far parte di questa società, qui si respira calcio. Sono carico per questa nuova avventura e non vedo l’ora di giocare al Menti!”.

Luca Berarardocco si aggregherà alla squadra agli ordini di mister Padalino.

S. S. Juve Stabia”

Imprese agricole sanzionate per oltre 120.000 mila euro

I Carabinieri di Palermo, tutela lavoro, durante un controllo in 11 imprese agricole hanno accertato dipendenti irregolari o in nero.

Una serie di controlli ad imprese agricole (settori uva e meloni) sono stati effettuati nei giorni scorsi nella provincia di Palermo. L’attività, svolta dal Gruppo Carabinieri per la tutela del lavoro di Palermo unitamente ai militari della Compagnia di Corleone, ha portato al controllo di 11 aziende di cui 8 sono risultate irregolari ed una completamente in nero.

51 i lavoratori identificati, di cui 28 totalmente in nero, mentre per altri 12 è stata accertata l’irregolarità nella gestione del rapporto di lavoro.

3 i datori di lavoro deferiti alla Procura della Repubblica per il mancato rispetto delle norme di sicurezza, quali il non aver redatto il documento di valutazione dei rischi, l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata formazione dei lavoratori e per aver impiegato minori al lavoro in violazione alla l. 977/67.

Per una delle aziende agricole è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del d. lgs 81/2008, per aver impiegato manodopera in nero in numero superiore al 20% di quella presente. Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a 102.960,00 euro, mentre le ammende a 20.656,00 euro.

Sono in corso accertamenti per valutare la posizione di 3 lavoratori percettori del reddito cittadinanza.

I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

Altri nostri recenti articoli riguardante l’attività dei Carabinieri in Sicilia:

“21 Agosto 2020 Ustica (PA) controlli del Nas su attività di ristorazione

“20 Agosto 2020 Scoperte due piantagioni di marijuana. Arresto per spaccio

“18 Agosto 2020 Identificati gli aggressori della giornalista sulla spiaggia a Barcarello (PA)

“18 Agosto 2020 Picchiata dal compagno, chiama i Carabinieri: arrestato 29enne

“17 Agosto 2020 Piantagione indoor e furto di corrente. Arrestato

“17 Agosto 2020 Ferragosto. I Carabinieri di Vittoria (RG) intensificano i controlli: 3 arresti

“13 Agosto 2020 Maresciallo dei Carabinieri in servizio a Messina, arrestato

“11 Agosto 2020 Il cane Mike trova più di 250 grammi di stupefacenti

“9 Agosto 2020 Sparatoria a Catania, due morti e quattro feriti

“7 Agosto 2020 Taormina: sequestrato circa mezzo milione di euro a diciassette alberghi

“7 Agosto 2020 Corruzione in discarica, arrestato mentre intascava la mazzetta

“4 Agosto 2020 Banda dedita a estorsione e furti in appartamento. Arrestati

“2 Agosto 2020 Ubriaco e drogato tampona un’auto uccidendo il conducente. Arrestato

“1 Agosto 2020 Simulando una riconciliazione violenta la ex fidanzata. Arrestato

FORMULA UNO, Belgio 2020 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno – A Spa Lewis Hamilton vince dominando la gara. Secondo Bottas che chiude davanti a Verstappen

Il campionato di Formula Uno 2020 ha vissuto la settima tappa con il GP del Belgio che si è corso sul circuito di SPA Francorchamps.

Il Gran Premio del Belgio inizia con un ottimo spunto per la  Ferrari di Charles Leclerc che guadagna cinque posizioni mettendosi in ottava casella. Davanti  invece non cambia la classifica: primo Lewis Hamilton davanti a Valtteri Bottas, terzo Verstappen con Daniel Ricciardo quarto. La corsa continua con i problemi della Ferrari di Leclerc che lo fanno scendere in ultima posizione per poi risalire in 14° (una posizione indietro rispetto alla partenza). Male anche Vettel che non riesce ad andare oltre il 13° posto (una posizione guadagnata rispetto al compagno di squadra).

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo prima di chiederti i voti per questo GP ti chiediamo un tuo giudizio su quello che si è visto in Belgio in particolare con la crisi Ferrari.

Sono senza parole, vedere la Ferrari superata nei rettilinei da scuderia che fino a qualche mese fa finivano le corse in fondo allo schieramento mi fa davvero male. Bisogna fare qualcosa e subito anche per iniziare a progettare quella che sarà la vettura del 2022. Ormai questi campionati saranno di sofferenza e lo sarà anche Monza.

Dopo questa tua analisi sulla Ferrari veniamo ai voti. Hamilton che voto gli diamo?

Se ci fosse la possibilità di dargli 11 lo farei. Voto 10 e lode. Ha fatto tutto bene come sempre su una macchina stellare. Meno due dal record di Schumacher che pensavo non riuscisse a battere. Sarà lui il riferimento per i prossimi anni.

Bottas arriva secondo con tanto nervosismo. Voto per lui?

Bottas fa la sua onesta gara , è inutile che si innervosisce, non ha la stoffa di Hamilton per pretendere qualcosa dalla scuderia. Quando ha rinnovato lo sapeva che questo sarebbe stato il suo “utilizzo”. Voto 8,5

Verstappen è l’unico che prova a dare fastidio alla Mercedes. Qual’è il voto della sua prestazione?

Max ha acquisito una maturità importante. La Red Bull e in particolare il motore Honda hanno fatto passi da gigante ma ancora non possono competere con le Mercedes per la vittoria. Voto 8

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Finalmente Ricciardo. Voto?

Non aver preso Ricciardo è stato un grave errore per la Ferrari, è pur vero che Daniel non avrebbe accettato di avere davanti a lui nelle priorità Leclerc, ma questo è davvero un gran pilota. La Renault va che è una meraviglia. Voto 7,5

Ocon?

E’ stato un delitto averlo visto fermo per un anno. E’ giovane e talentuoso e lo sta dimostrando. Voto 7

Albon sesto. Voto?

Questo pilota non piace alla Red Bull che ho l’impressione non voglia poi tenere ancora per molto al volante delle proprie autovetture. Per quello che si è visto in questo week end posso dargli un 6,5; oltre 27 secondi da Verstappen sono davvero tanti!

Norris il giovane degli ultimi giri?

Lando è un bel pilota che deve ancora acquisire esperienza ma che è molto talentuoso. La McLaren già dalla passata stagione è in ripresa e lui sta guidando alla grande, sfrutta ogni occasione per sorpassare gli avversari. Voto 7

Gasly ottavo. Un buon piazzamento?

Il pilota francese dell’Alpha Tauri si è tolto un pò di ruggine e polvere dopo che è stato “declassato” dalla Red Bull e sono già alcune corse che mi sta piacendo per come interpreta le piste. Voto 6,5

Stroll e Perez su Racing Point chiudono i primi 10. Voto?

La Racing Point sta avendo problemi, non è più pimpante come nei primi GP, non so cosa stia succedendo. Voto 6 ad entrambi i piloti

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Ma prima di dare appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Italia a Monza ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno

Dovrei intervenire a Sport Italia nei nuovi studi della trasmissione SI MOTORI che va in onda in prima serata il martedì sul canale 60 d.t.t. ed è condotto da Filippo Gherardi. Li ringrazio ancora per lo spazio che mi hanno già concesso e per il nuovo invito.

Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra una settimana per il  prossimo GP della Formula uno che si correrà a Monza.

Vi terrò aggiornati.

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

Lega Pro, Picerno (retrocesso all’ultimo posto) e Bitonto (-5) esclusi dalla C

Lega Pro, Picerno (retrocesso all’ultimo posto) e Bitonto (-5) esclusi dal Girone C di Serie C. Pesanti condanne nel processo per illecito sportivo

Lega Pro, Picerno (retrocesso all’ultimo posto) e Bitonto (-5) esclusi dalla Serie C

 

Pesanti condanne nel processo per illecito sportivo davanti al Tribunale Federale Nazionale, sezione disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola. Picerno retrocesso all’ultimo posto nel campionato di Serie C, Bitonto penalizzato di cinque punti nel campionato di Serie D, girone H.

L’illecito sportivo si riferisce alla gara Picerno-Bitonto, disputata il 5 maggio 2019, ossia due stagioni fa, ma le condanne per le due società si applicano sull’ultimo campionato che ha visto il Picerno salvarsi in Serie C ai playout contro il Rende mentre il Bitonto ha chiuso la stagione al primo posto nel girone H della Serie D con promozione in C.

Alla luce della sentenza cambia tutto: Picerno retrocesso (ora il anche Rende spera nel ripescaggio) mentre il Bitonto penalizzato di cinque punti fa balzare il Foggia al primo posto con relativa promozione. Siamo solo al primo round dell’iter giudiziario, ma è una sentenza che finisce per rivoluzionare sia il girone H di Serie D che anche il prossimo girone meridionale della Serie C.

Per effetto della sentenza relativa alla gara Picerno-Bitonto  del 5 maggio 2019, vengono condannati Michele Anaclerio a due anni di squalifica, Vincenzo De Santis a quattro anni di inibizione e ammenda di 50.000 euro, Nicola De Santis a quattro anni di inibizione, Giulio Picci a un anno e otto mesi di squalifica, Daniele Fiorentino a un anno di squalifica, Giovanni Montrone a un anno e otto mesi di squalifica, Onofrio Turitto a un anno di squalifica, Francesco Cosimo Patierno a un anno e otto mesi di squalifica, Vincenzo Mitro a quattro anni di inibizione.

Prosciolti da ogni incolpazione il presidente Francesco Rossiello del Bitonto, Paolo D’Aucelli e la società Potenza calcio che era presente nel processo poiché Vincenzo De Santis, ds della società rossoblù ha svolto secondo la ricostruzione della Procura e sancita dal Tribunale, il ruolo di mediatore nella combine che ha visto il passaggio di denaro (diecimila euro rispetto ai venticinquemila euro pattuiti) dal Picerno ad alcuni tesserati del Bitonto. Le società condannate e i tesserati sanzionati annunciano il ricorso in Corte d’Appello Federale.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: corrieredellosport.it

 

 

KLIMAX: Dal 3 settembre prende il via “I racconti della villa”

Grazie all’impegno della Klimax prende il via “I racconti della villa”. Degna prosecutio di Sharing art.

I racconti della villa, suggella l’operato di questi mesi estivi e con lo stesso intento, ovvero quello di non far fermare l’arte, dà vita ad una rassegna teatrale.
Luca Varone, Luciano Giugliano e Rosaria Marano, si fanno mecenati d’arte con l’intento di portare il teatro tra la gente.
Voluta dall’amministrazione regionale, la kermesse, di concerto con la Klimax Cultura e Spettacolo, intende dare dei forti segnali di rinascita: portare cultura nell’area vesuviana e nello specifico a Poggiomarino (Na) e dare respiro al settore teatrale, devastato dal covid-19.
A fare da cornice sarà la Masseria Boccapianola, meglio conosciuta come “casa Levante” in Gomorra 4.
Martedì 1 Settembre, alle ore 11.00 presso la Masseria Boccapianola, sarà presentato il calendario dell’evento.

Interverranno in conferenza:
– Luca Varone, attore e organizzatore de “i racconti della villa”
– Solange Corso, organizzatrice evento e Segretario Klimax English Theatre Company
– Luciano Giugliano, direttore artistico “I racconti della villa”
– Franco Picarone, Consigliere Regionale e Pres. della Commissione Bilancio della Regione Campania
– Danilo Gigante, Presidente International Broker Art
Modera: Carla Schiavo, giornalista
Durante le serate sarà possibile visitare la mostra offerta da International Broker Art “Io Sono Italiano – l’arte non si ferma” del M° Alfonso Mangone.

In scena dal 3 al 5 settembre:

3 settembre Ciro Villani e Gianni Parisi in da Ponente a levante;
4 settembre Sensibile con Luciano Melchionna e Luciano Giugliano,
5 settembre, il Baciamano di Manlio Santanelli con Susy del Giudice, Giusy Cancelli e la regia di Giovanni Esposito.

Clicca qui per vedere il video di presentazione dell’evento

Per info e accrediti scrivere a : carlaschiavo.press@gmail.com

Rassegna Teatrale dal 3 al 19 Settembre
Via Passanti Flocco 217 C
Masseria Bocca Pianola
Poggiomarino Na
Info e Prenotazioni
0812182183 – 3407094014
Ingresso Gratuito
Prenotazione obbligatoria

Castellammare, presunta vittima Covid-19, arriva la smentita dal Sindaco: “Verifiche in corso”

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Castellammare, presunta vittima Covid-19, arriva la smentita dal Sindaco: “Verifiche in corso. Ci auguriamo che si sia trattato effettivamente di un malinteso e che non ci sia nessun decesso”

Castellammare di Stabia – La notizia sul presunto decesso di un paziente positivo al Covid-19 si è tinta di giallo. Come avevamo anticipato in un precedente articolo, dopo che la famiglia di un paziente che corrispondeva alla descrizione aveva contattato un giornale locale sostenendo che il proprio congiunto fosse in realtà ancora vivo, erano sorti dubbi sull’identità della vittima.
A smentire ufficialmente la notizia (anche se ci sono ancora alcune verifiche in corso) è stato poco fa il Sindaco Gaetano Cimmino, vittima a sua volta di una comunicazione sbagliata da parte dell’Asl:

“Ci è giunta notizia nelle scorse ore, con la premura di diffusione per informare la popolazione, che un cittadino positivo al Covid-19 sarebbe deceduto nella giornata odierna: un uomo le cui condizioni si sarebbero aggravate all’improvviso. Il decesso non corrisponderebbe alla realtà e di sicuro non fa riferimento alla notizia, diffusa sin da stamattina, della presunta morte di un operatore scolastico, pervenuta da fonti ufficiali ma poi smentita dalla famiglia con prove certe. Sono in corso intanto alcune verifiche sulla vicenda in oggetto, tenendo presente che la privacy dei pazienti è sempre stata rispettata nelle comunicazioni ufficiali pervenute da questo ente. E ci auguriamo che si sia trattato di un semplice malinteso e che nessun decesso per Covid sia avvenuto oggi a Castellammare di Stabia.”

Vico Equense, altri quattro casi di Covid tra gli invitati a un matrimonio

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Vico Equense, altri quattro casi di Covid tra gli invitati a un matrimonio: si tratta di due cittadini vicani, uno di Meta e uno di Torre Annunziata
Il Sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, ha reso noti gli esiti dello screening delle persone entrate in contatto con il matrimonio dello scorso 19 agosto, ove, un invitato, è risultato essere positivo al Covid-19.
“La notizia che ha destato tanta ansia e preoccupazione nella nostra Città, tra i parenti e conoscenti ha dato questo esito: due residenti di Vico Equense, uno di Meta ed uno di Torre Annunziata sono risultati positivi. Sono stati tutti contattati e posti in isolamento. Tutti i membri del personale del ristorante dove si è svolto il ricevimento di nozze sono risultati negativi. Ringrazio il Direttore dell’UOPC, dottor Fanara, unitamente ai dottori Imperatore e De Gregorio con le dottoresse dell’USCA per la disponibilità e la professionalità dimostrata. Abbiamo vissuto giorni intensi nei quali ho cercato di rispondere e tranquillizzare quanti mi hanno contattato. Rinnovo il mio invito a tenere alta l’attenzione ed a seguire tutte le norme di contrasto alla diffusione del Covid-19.”

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Vico Equense Covid

Sant’Antonio Abate, sversamento di rifiuti: il sindaco Abagnale multa un incivile

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Sant’Antonio Abate, sversamento di rifiuti: il sindaco Abagnale multa un incivile: “Nel processo evolutivo, qualcuno vuole restare indietro”

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha duramente ammonito gli incivili che continuano a sversare rifiuti in strada senza rispettare la raccolta differenziata: “Abbiamo cercato di sensibilizzare, ne abbiamo specificato le conseguenze, presi provvedimenti legali, ma nonostante ciò, l’inciviltà di alcuni pare essere dura da abbattere.”

“Nuovo giorno, stesso scempio. Nel contribuire assieme al processo di evoluzione del territorio, qualcuno pare impegnato nel voler restare indietro. “L’egoismo è la manifestazione più grande dell’‎ignoranza. Chi non considera l’altro non considera nemmeno sé stesso” dicevano, e mi trovo pienamente d’accordo.
Per buona sorte, un incivile nel mostrare superficialità verso gli altri, la proietta inconsapevolmente su sé stesso ed è così che fra i rifiuti irresponsabilmente accumulati ed ovviamente non differenziati, è stato trovato un documento con su riportati i dati anagrafici del nostro caro concittadino.
Intercettato e gravemente sanzionato, spero vivamente che diventi l’ennesimo esempio di individuo da non imitare.
“Fortunatamente – continua la prima cittadina abatese – il nostro paese vanta di un’alta percentuale di raccolta differenziata, motivo per cui non mi sento affatto scoraggiata dal voler continuare ad avere con tutti voi questa grande e gratificante collaborazione. Son sicura che sarà proprio questa a portare sulla buona strada chi ancora si ostina a nuotare nel proprio egocentrismo.”

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto di Jacopo Scaccabarozzi dal Lecco

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto di Jacopo Scaccabarozzi dal Lecco. Centrocampista classe 94, contratto biennale per lui

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto di Jacopo Scaccabarozzi dal Lecco

 

Nuovo acquisto per le Vespe e si tratta anche della prima ufficializzazione per la società stabiese, che ha già concluso comunque gli accordi col centrocampista Luca Berardocco e con l’esterno offensivo Francesco Golfo, e sta per concludere altre trattative come quella per l’attaccante Matteo Chinellato dall’Imolese.

Si tratta in questo caso di Jacopo Scaccabarozzi, centrocampista di piede destro nato a Lecco il 18 novembre 1994, acquistato proprio dal Calcio Lecco 1912. Nel corso della sua carriera è cresciuto calcisticamente nell’Olginatese per poi vestire anche le maglie del Renate, Piacenza, Vibonese e lo stesso Lecco.

Di seguito il comunicato ufficiale con cui la società stabiese ha ufficializzato l’acquisto del centrocampista proveniente dal Lecco.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo con la società Calcio Lecco 1912 per l’acquisizione delle prestazioni sportive a titolo definitivo, accordo biennale, del centrocampista Jacopo Scaccabarozzi, classe ’94.

Il calciatore, nativo di Lecco, è cresciuto calcisticamente nell’Olginatese, per poi vestire le maglie del Renate, ma anche del Piacenza, della Vibonese e del Lecco.

Queste le prime dichiarazioni, dopo la sottoscrizione dell’accordo: “Sono onorato di essere alla Juve Stabia. Quando ho ricevuto la chiamata, non ho esitato e ho subito detto di si. Sono contento di essere qui e pronto per questa nuova avventura con una maglia gloriosa”.

Scaccabarozzi si aggregherà subito alla squadra agli ordini di mister Padalino.

S. S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Francesco Somma +Campania in Europa: Il Turismo Termale è un settore strategico

Francesco Somma candidato con Più Campania in Europa dopo essersi espresso sulla risorsa “Monti Lattari” oggi esprime le sue considerazioni sul settore economico del turismo termale. Un settore gravemente colpito dal Covid-19 e che è in crisi da diverso tempo anche se ci sono realtà italiane che sono riuscite a trovare un modo per limitare i danni valorizzando i loro parchi termali.

In sintesi l’obiettivo che si prefigge Francesco Somma è di valorizzare i parchi termali della Campania in particolare quello di Castellammare di Stabia che da anni è stato abbandonato.

Quelle che seguono sono state le sue parole sintetizzate in un comunicato stampa:

“La Campania – dichiara Francesco Somma, candidato con Più  Campania in Europa – possiede un tesoro prezioso fatto di tantissime fonti  termali, ma non siamo ancora in grado di valorizzarlo come meriterebbe e come dovremmo.

Il  nostro settore termale è un circuito che merita attenzione oltre che un pieno sviluppo. Sono stato – prosegue il dottor Somma- in luoghi come Chianciano e Fiuggi che hanno saputo valorizzare al massimo le proprie fonti. Noi, qui in Campania, abbiamo tanto di più, ma sfruttato malissimo. In alcuni comuni termali della nostra regione, le terme rappresentano un punto forte di sviluppo, di turismo, di benessere.

In altri come Castellammare di Stabia, invece, bisogna davvero rimboccarsi le maniche e ripartire da zero investendo anzitutto in strategie, non solo economiche. ‘Apriremo’ e ‘faremo’ sono parole che abbiamo già sentito. Vanno bene, per quanto riguarda Castellammare di Stabia, i tavoli al MISE ma ora è tempo di azioni concrete.

La Campania, la nostra terra, necessita di maggiori investimenti sulle acque, sul wellness, sull’ambiente perché le terme rappresentano una risorsa straordinaria in ambito turistico.

Mi sento di dire fin da ora che, una volta eletto in Consiglio Regionale, chiederò da subito agli assessorati regionali al turismo, allo sviluppo economico e al lavoro, che si affrontino nel merito le misure da adottare per il rilancio del settore termale superando le frammentazioni, unendo le forze , con l’obiettivo di mettere in campo un’azione di sistema.

Insieme a Federterme, agli assessorati e agli operatori del settore – conclude Somma –  e’ necessario fare rete per realizzare una crescita economica sul territorio”.

#prendiamocenecura, #piùcampaniaineuropa, #consiglioregionalecampania.

Castellammare, tre nuovi contagi e un morto: dubbi sull’identità dell’uomo deceduto

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Castellammare, tre nuovi contagi e un morto: dubbi sull’identità dell’uomo deceduto. Il Sindaco: “Ora più che mai è fondamentale rispettare le regole

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha riferito di aver ricevuto notizie dall’Asl circa il decesso di un cittadino stabiese positivo al Covid. Nella nota informativa si parla di “un 57enne che nei giorni scorsi era stato prelevato dalla sua abitazione e portato in un Covid Center, dove il suo cuore ha smesso di battere a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni“. I familiari di un paziente che corrisponde a tale descrizione hanno tuttavia smentito il decesso del loro congiunto contattando la redazione di un giornale locale.

Dall’Asl è arrivata anche la notizia di altri 3 cittadini contagiati: si tratta di un 29enne, di una 19enne e di una 26enne che si trovano invece in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva dopo l’esito positivo del tampone.
“A tutti loro auguro di guarire in fretta e di vincere la loro battaglia. Restiamo uniti e remiamo insieme. Soltanto se continueremo a comportarci con maturità e senso di responsabilità, riusciremo a superare questo momento così difficile” ha commentato il Sindaco stabiese.
Stiamo affrontando un’emergenza sanitaria senza precedenti, una pandemia che sta facendo sentire nuovamente i suoi effetti sulla popolazione dopo un periodo di moderata riduzione dei contagi. Ora più che mai è fondamentale rispettare le regole e indossare sempre la mascherina anche all’aperto. Continueremo a sanzionare i trasgressori perché ogni azione incauta rischia di danneggiare la salute di centinaia di persone.”

Ferrari, così non va. Binotto:”Siamo in una tempesta”

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Il team Principal della Ferrari analizza la gara in Belgio, ma rassicura:”Non siamo in crisi”

 

Ferrari, così non va. Binotto:”Siamo in una tempesta”

 

In mezzo alla tempesta. Inutile nasconderlo: la Ferrari ha toccato il fondo. Domenica, ma in tutto il weekend, all’università della Formula Uno non ha funzionato niente. Gli unici a salvarsi sono loro, i piloti. Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno fatto il massimo ma più di una tredicesima e quattordicesima posizione non potevano fare. E pensare che esattamente un anno fa il Ferrarista con il numero sedici festeggiava la prima vittoria in Formula Uno. Bisogna pensare, ragionare, capire cosa non va. Ma per quello c’è bisogno di tempo. Già, proprio quello che attualmente manca: il mondiale infatti non si ferma, si ritorna in pista domenica, a casa nostra. A Monza, un’altra pista dove la potenza è tutto e, per quanto visto in gara a Spa, proprio la potenza è una delle cose assenti in questa SF100 sempre più rosso opaco.

 

 

Ferrari, Binotto:”Alla macchina manca tutto”

Ha parlato, al termine del Gran Premio del Belgio, il team principal della Ferrari Mattia Binotto. Ecco le sue dichiarazioni:

“Crisi? No, è sbagliato. Bruttissimo risultato, in una stagione molto difficile. Lo sapevamo con i test invernali, il Covid e i nuovi regolamenti. Dobbiamo avere tempi stretti, siamo in mezzo alla tempesta ma dobbiamo guardare avanti e lavorare per il futuro. Il risultato è deludente, siamo in difficoltà su questa pista. Inutile nasconderci, ci manca velocità ed efficienza aerodinamica. Ai tifosi dico che li capiamo e ci dispiace. Quello che succede è una macchina che ha perso potenza rispetto al 2019 come tutti, in parte coprivamo i limiti con un motore superiore. Dobbiamo migliorare in quello. La responsabilità me la prendo io per primo e tutti quanti, tutti i dipendenti di Maranello. Siamo molto uniti, non c’è tensione ma amarezza e frustrazione. Dobbiamo trasformarla in determinazione, è un periodo difficile e guardiamo a quello che vogliamo fare. Monza? Dopo oggi in una settimana sarà difficile, perché Monza è una pista di potenza. Inutile illudersi, dobbiamo raccogliere al meglio per quando la macchina offre. Ieri eravamo troppo dietro”.

 

I governanti italiani dovrebbero fare come Ulisse: resistere alle sirene

L’italica opposizione fatta di “sirene” che cantano “la qualunque” punta solo ad ammaliare i governanti de la nave Italia per farla affondare e così facendo evidenzia ancor più la secolare Croce Patriarcale che pesa sull’Italia.

I governanti italiani dovrebbero fare come Ulisse: resistere alle sirene

La problematica dell’apertura delle scuole, a pandemia COVID ancora virulente, sta creando problemi in tutto il mondo ed anche in Italia ma, qui da noi, sta anche evidenziando i notevoli limiti della classe politica vuoi governativa che, ancor peggio, dell’opposizione.

  1. Quella politica di governo perché troppo spesso alternano l’essere indecisi a tutto all’essere troppo attenti a tutto, nel senso dell’essere troppo sensibili alle varie boutade di una rovinosa opposizione spalleggiata da troppi italioti ben allevati nel corso di qualche decennio.
  2. Quella politica d’opposizione che prende alla lettera il termine “d’opposizione” per cui eccoli lì sempre pronti a sbraitare su e per qualsiasi cosa. Il Governo dice bianco, loro pronti dicono nero. Il governo allora si avvicina al nero e loro prontissimi a dire che sono incoscienti ed incapaci, deve essere bianco. Insomma, sono (si pongono e credono di essere) in una posizione win-win per cui, comunque e qualunque cosa facciano i governativi, loro saltano subito su a dire l’opposto così tanto per far vedere che fanno e sono opposizione, e fa niente se magari, prima avevano loro stessi detto esattamente il contrario e, se va bene è trovi qualcuno un po’ meno faccia di bronzo, sono lì pronti a dire di essere stati fraintesi oppure, addirittura, a risentirsi perché “chiunque può sbagliare”, l’importante è ravvedersi e loro, loro sì che sono seri e competenti, lo sanno notare e sanno ravvedersi per cui, proprio ed ancor più per quello, dovrebbero essere ammirati e lodati. SIC!

Purtroppo la realtà della situazione di cui tener conto ci segnala, e dice, ben altre cose ben più importanti e, in primis, che non c’è errore più grande del contare sulla buona fede, serietà, intelligenza di TUTTI gli italiani dimenticando che, nel corso degli anni, questi sono divenuti sempre più italioti grazie proprio, ed anche, ai notevoli tagli fatti sull’istruzione, come anche sulla sanità, pubblica a favore di quella “privata” da parte proprio dei destroidi, ora starnazzanti, tant’è che anche ora si sperticano a dire che una saggia decisione sarebbe stata quella di affidarsi alla sanità privata (prima) ed ora al chiedere alla scuola privata per avere supporto e disponibilità di aule (ovviamente tutto a pagamento extra e a fondo perduto visto che, se gli stessi soldi fossero impegnati nella scuola pubblica si arricchirebbe la stessa, di aule, strutture, attrezzature ecce cc che entrerebbero a far parte del suo patrimonio mentre invece, pagando i privati, alla fine nulla resterà alla pubblica mentre, di sicuro, proprio con i soldi pubblici, quella privata rafforzerebbe ancor più la sua struttura, inclusi i “diplomifici” ed i “laurifici” che ben prosperano tra loro).

Ora, ad esempio, si parla ancora di maschere Sì, maschere Nò, maschere NI perché si conta sull’intelligenza ed il buon operare degli italiani dimenticando, ripeto, che tra essi ci sono sempre più italioti che proprio non hanno nessuna decenza ne capacità cognitiva per cui, unica via seria e certa, sarebbe dare indicazioni e disposizioni SERIE e Senza se e senza ma: è così e così si dovrà fare. Punto. E chi sgarra sarà veramente e seriamente redarguito e punito come da disposizioni premesse, e questo a prescindere da chi sia e senza arrivare alla barzelletta del fatto che, essendo magari un deputato, ha l’immunità, confondendo quella politica con quella sanitaria.

L’unica certezza è che per quanto grande e meraviglioso possa essere ad esempio un cesto di frutta, basta anche una sola mela con il “verme” a rovinare, in breve, anche tutte le altre (alias, basta un solo cretino che sia infetto e che se ne frega delle regole per contaminare tanti altri, altri che in maggioranza magari sono della sua stessa (dis)qualità (e a questi starebbe anche bene) ma anche chi, intelligentemente, è ligio a tutto e tutto comprende, incluso un obbligo promulgato da chi magari sa una virgola in più di se stessi, parimenti viene infettato (ed a riguardo io sarei propenso a sporgere denuncia penale di attentato alla mia salute, e alla mia vita, verso l’untore di turno ma anche verso che così li ha insufflati per proprio (bieco e marcio) tornaconto politico “d’opposizione”

I governanti italiani dovrebbero fare come Ulisse e resistere alla sireneQuest’annotazione/premessa serve ad evidenziare quanto poco saggio sia per il “governativi” essere fin troppo fiduciosi dell’italico gregge che si ritrovano a dover governare; ancor peggio ad anche solo a soffermarsi ad ascoltare il canto delle sirene dell’opposizione tesa unicamente a farli naufragare (Ulisse insegna) e a tener ben presente che la scarsità della popolazione istruita nel nostro Paese non si trova solo ai massimi livelli e nello stesso Parlamento ma, ancor più, nel nostro tessuto sociale dal quale, del resto, gli stessi provengono e, per meglio comprendere queste mie affermazioni, guardiamo insieme un po’ di dati sullo stato dell’istruzione in Italia dai quali possiamo vedere che:

Percentuale di Diplomati in Italia rispetto al resto dell'europa
Fonte: https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Educational_attainment_statistics
  • se la media europea di quelli che arrivano al diploma è sotto il 40%, il che ci pone al penultimo posto in Europa (peggio di noi solo la Romania);
  • se la percentuale media nell’UE di chi esce prematuramente dal sistema scolastico è del 10,7%, nel nostro Paese è del 13,8% (peggio di noi solo la Romania con il 18,5% preceduta da Malta e Spagna con oltre il 19%);
  • se la quota di chi ha un’istruzione superiore è, a livello UE, del 39,1%, nel nostro Paese è solo del 26,2% (dietro troviamo solo la Romania con il 25,6% mentre anche l’Ungheria ha il 33%, la Polonia il 44,6% e persino la povera Bulgaria il 33%);
  • se la percentuale di adulti europei che partecipano a una forma di istruzione è del 10,8%, nel nostro Paese è dell’8,3%.
    Il frutto di tutto questo è che la quota di laureati che non raggiungono il livello minimo richiesto per la conoscenza in lettura / espressione, matematica e scienze è in netta picchiata se si considera che la media UE è del 19,7%, nel nostro Paese è del 21%.
In particolare:
  • in matematica, la media UE è del 22,2%, nel nostro paese è del 23,3%
  • nelle scienze è più o meno lo stesso: la media dell’UE è del 20,6%, nel nostro paese è del 38,5%, nel nostro paese è del 23,2%

Questo è il risultato della nostra scuola: più di due studenti su dieci non hanno le conoscenze minime necessarie in tre aree essenziali. E questo è il più grosso fallimento della scuola. E questa “fragilità” viene certificata anche dai risultati dei test PISA che certificano come non brilliamo per niente visto che siamo all’undicesimo posto.

Risultati PISA a livello europeo
Fonte: https://www.education.gouv.fr/education-europe-key-figures-ed-2018-11942

Questa, purtroppo, è la realtà della situazione e queste sono le cose serie e gravi che gravano sulla nostra scuola ed invece, quest’opposizione che si interpreta alla lettera per cui ritiene di dover fare sempre e comunque opposizione a prescindere, pensa solo a far affondare il Governo per cui prendono a pretesto qualsiasi cosa cercando in essa quanto possa essere manipolato, girato e rigirato, a proprio interesse e lo fanno con impegno degno di miglior cosa avvalendosi della loro grande improntitudine, faccia di bronzo e assoluta incoscienza o incapacità di farsi seri e di proferire serie riflessioni con ragionamenti concreti e scelte oculate per cui, al solito, a noi, con tanti Caporali in giro, non resta che dar ragione ancora una volta a Battiato con il suo Povera Patria e ripetere: “io speriamo che me la cavo”.

Stanislao Barretta

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Arrestato dai CC di Breno un 25enne per maltrattamenti al padre 58enne

Breno (Bs): Maltrattamenti ed estorsione nei confronti del padre di 58 anni. Arrestato dai CC di Breno, un pregiudicato di 25 anni.

Arrestato dai CC di Breno un 25enne per maltrattamenti al padre 58enne

Il protagonista della vicenda è un pregiudicato di quasi 25 anni, nei cui confronti nello scorso mese di maggio, era stato emesso un provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento al padre 58enne, vittima di continui maltrattamenti in famiglia.

L’uomo si era rivolto ai Carabinieri della Stazione di Breno per chiedere aiuto, perché stanco del comportamento aggressivo del figlio, che non perdeva occasione per litigare ed aggredirlo.

Le discussioni erano quasi sempre causate dalle continue richieste di denaro, necessarie ad acquistare sostanze stupefacenti.

I militari, raccolta la denuncia, avevano attivato immediatamente la procedura del “codice rosso” e il Tribunale di Brescia aveva disposto che il giovane non dovesse avvicinarsi alla casa dove per diversi anni aveva convissuto con il papà.

Nonostante la misura in atto, negli ultimi mesi il 25enne, con alle spalle vicende giudiziarie legate allo spaccio di droga, aveva deciso in modo autonomo e arbitrario di non rispettare il provvedimento del Giudice.

Le violazioni non erano però sfuggite ai Carabinieri che lo stavano monitorando e che soprattutto continuavano ad avere frequenti contatti con suo padre per accertarsi che non fosse vittima di atti ritorsivi.

Purtroppo il giovane, oltre a infrangere il divieto di avvicinamento, non perdeva occasione, nelle sue fugaci sortite in casa, per aggredire il padre, responsabile a suo dire di non riuscire a soddisfare le sue continue richieste di soldi.

Ricostruito il quadro probatorio, i militari hanno richiesto un inasprimento della misura cautelare, anche perché le accuse nei confronti del 25enne si sono aggravate: non solo maltrattamenti in famiglia ma anche estorsione.

Il Giudice ne ha disposto l’arresto e il trasferimento in carcere a Brescia.

Cristina Adriana Botis

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Picchia la moglie davanti alla figlia minore: arrestato dai Carabinieri

Vallecamonica (Bs) – Anni di violenze, picchia la moglie convivente: un 37enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Esine con l’ accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Picchia la moglie davanti alla figlia minore: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri sono intervenuti su richiesta della moglie 31enne che, al culmine di una discussione per futili motivi, era stata aggredita e malmenata.

L’uomo, dopo averla picchiata, l’aveva rinchiusa nella camera da letto e le aveva sottratto il telefono cellulare per evitare che la moglie chiedesse aiuto.

La donna, che aveva già subito altre violenze, aveva però nascosto nella stanza un altro telefono con il quale è riuscita a contattare una sua amica, alla quale aveva spiegato cosa stava succedendo e le aveva richiesto di far intervenire i Carabinieri.

Quando i militari sono arrivati a casa hanno verificato che la 31enne presentava segni di percosse sul corpo. Nell’abitazione era presente anche una neonata.

La donna è stata accompagnata prima in ospedale dove è stata medicata e poi presso la Stazione Carabinieri di Esine ove ha formalizzato la sua denuncia per maltrattamenti.

Gli stessi militari hanno verificato che la signora aveva fatto altri tre accessi in ospedale nell’ultimo anno, riconducibili alle aggressioni patite dal marito che, al termine degli accertamenti, è stato tratto in arresto per maltrattamenti e lesioni personali.

Il Giudice del Tribunale di Brescia ha convalidato la misura e ha disposto nei confronti dell’arrestato il divieto di avvicinamento alla donna.

Picchia la moglie davanti alla figlia minore: arrestato dai Carabinieri / Cristina Adriana Botis

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