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Gattuso sul Calendario 2020/21: “Molti big match, ci faremo trovare pronti!”

Gattuso sul Calendario 2020/21: “Molti big match ravvicinati, ci faremo trovare pronti!”. Si parte con Parma-Napoli. Terza giornata contro la Juve

“Ci faremo trovare pronti per l’inizio del campionato. Sarà una stagione difficile perchè il Napoli dovrà giocare molti big match ravvicinati” Questo il commento dell’allenatore azzurro Rino Gattuso al termine del sorteggio del calendario della Serie A 2020/21.

Calendario Serie A 2021: le gare del Napoli di Rino Gattuso

1ª GIORNATA: 19-20 settembre 2020 Parma-Napoli

2ª GIORNATA: 26-27 settembre 2020 Napoli-Genoa

3ª GIORNATA: 3-4 ottobre 2020 Juventus-Napoli

sosta nazionali

4ª GIORNATA: 17-18 ottobre 2020 NapoliAtalanta

prima giornata del girone di Europa League: 22 ottobre 2020

5ª GIORNATA: 24-25 ottobre 2020 BeneventoNapoli

seconda giornata del girone di Europa League: 29 ottobre 2020

6ª GIORNATA: 31 ottobre-1 novembre 2020 NapoliSassuolo

terza giornata del girone di Europa League: 5 novembre 2020

7ª GIORNATA: 7-8 novembre 2020 BolognaNapoli

sosta nazionali

8ª GIORNATA: 21-22 novembre 2020 – NapoliMilan

quarta giornata del girone di Europa League: 26 novembre 2020

9ª GIORNATA: 28-29 novembre 2020 – NapoliRoma

quinta giornata del girone di Europa League: 3 dicembre 2020

10ª GIORNATA: 5-6 dicembre 2020 CrotoneNapoli

sesta giornata del girone di Europa League: 10 dicembre 2020

11ª GIORNATA: 12-13 dicembre 2020 NapoliSampdoria

12ª GIORNATA: 16 dicembre 2020 – InterNapoli

13ª GIORNATA: 19-20 dicembre 2020 LazioNapoli

14ª GIORNATA: 23 dicembre 2020 – NapoliTorino

15ª GIORNATA: 3 gennaio 2021 CagliariNapoli

16ª GIORNATA: 6 gennaio 2021 NapoliSpezia

17ª GIORNATA: 9-10 gennaio 2021 UdineseNapoli

ottavo di finale di Coppa Italia: 13 gennaio 2021

18ª GIORNATA: 16-17 gennaio 2021 NapoliFiorentina

ottavo di finale di Coppa Italia: 20 gennaio 2021

19ª GIORNATA: 23-24 gennaio 2021 Verona-Napoli

eventuale quarto di finale di Coppa Italia: 27 febbraio 2021

20ª GIORNATA: 30-31 gennaio 2021 NapoliParma

eventuale andata della semifinale di Coppa Italia: 3 febbraio 2021

21ª GIORNATA: 6-7 febbraio 2021 GenoaNapoli

eventuale ritorno della semifinale di Coppa Italia: 10 febbraio 2021

22ª GIORNATA: 13-14 febbraio 2021 NapoliJuventus

eventuale andata dei sedicesimi di finale di Europa League: 18 febbraio 2021

23ª GIORNATA: 20-21 febbraio 2021 AtalantaNapoli

eventuale ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League: 25 febbraio 2021

24ª GIORNATA: 27-28 febbraio 2021 NapoliBenevento

25ª GIORNATA: 3 marzo 2021 SassuoloNapoli

26ª GIORNATA: 6-7 marzo 2021 NapoliBologna

eventuale andata degli ottavi di finale di Europa League: 11 marzo 2021

27ª GIORNATA: 13-14 marzo 2021 MilanNapoli

eventuale ritorno degli ottavi di finale di Europa League: 18 marzo 2021

28ª GIORNATA: 20-21 marzo 2021 RomaNapoli

29ª GIORNATA: 3-4 aprile 2021 NapoliCrotone

eventuale andata dei quarti di finale di Europa League: 8 aprile 2021

30ª GIORNATA: 10-11 aprile 2021 SampdoriaNapoli

eventuale ritorno dei quarti di finale di Europa League: 15 aprile 2021

31ª GIORNATA: 17-18 aprile 2021 NapoliInter

32ª GIORNATA: 21 aprile 2021 NapoliLazio

33ª GIORNATA: 24-25 aprile 2021 TorinoNapoli

eventuale andata della semifinale di finale di Europa League: 29 aprile 2021

34ª GIORNATA: 1-2 maggio 2021 NapoliCagliari

eventuale ritorno della semifinale di finale di Europa League: 6 maggio 2021

35ª GIORNATA: 8-9 maggio 2021 SpeziaNapoli

36ª GIORNATA: 12 maggio 2021 NapoliUdinese

37ª GIORNATA: 15-16 maggio 2021 FiorentinaNapoli

eventuale finale di Coppa Italia: 19 maggio

38ª GIORNATA: 22-23 maggio 2021 NapoliVerona

eventuale finale di Europa League: 26 maggio 2021

La deputata siciliana alla Camera Piera Aiello lascia il M5S

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La deputata è anche nelle Commissioni Parlamentari, Giustizia e Antimafia e altre associazioni criminali, pure straniere.

La deputata siciliana alla Camera Piera Aiello, nata a Partanna (in provincia di Trapani) il 2 luglio 1967 e ivi eletta, lascia il M5s “mi dimetto dal Movimento 5 Stelle, che non mi rappresenta più, continuando la mia attività di parlamentare.

«Sono stata eletta il 4 marzo 2018 nel collegio uninominale in provincia di Trapani-Marsala con quasi 80 mila voti, di cui 25mila nominali. Ho deciso così di rimettere in discussione la mia vita, tenuta segreta dal lontano 30 luglio 1991, in quanto testimone di giustizia. Quando mi è stata chiesta la disponibilità alla mia candidatura, ho intravisto la possibilità di portare la mia esperienza di testimone in un’aula parlamentare dove poter esporre le problematiche dei testimoni, dei collaboratori di giustizia e degli imprenditori vittima di racket e di usura.

Dopo la mia elezione sono entrata a far parte della Commissione Giustizia e della Commissione Parlamentare Antimafia, dove ho messo in chiaro di non volermi candidare per nessun posto apicale, ma di voler portare un sano contributo in difesa delle suddette categorie, spesso, per non dire sempre, abbandonate negli anni dai Governi di turno. Affermo ciò perché nella mia trentennale lotta alla mafia tante promesse sono state fatte, e non mantenute, il che ha peggiorato sempre più la condizione di testimoni, collaboratori e imprenditori, quindi dell’intero popolo italiano, cui è stata soffocata la voce per aver avuto voglia affermare la verità e la giustizia.

Negli anni mi ero appassionata a Gianroberto Casaleggio, uno dei padri del Movimento 5 Stelle, per le sue idee innovative, in cui era palese la voglia di un cambiamento concreto nell’ambito politico. Uno dei pensieri che ho fatto mio è il seguente: “Per raggiungere un obiettivo bisogna crederci, talvolta in modo irrazionale. In questo modo la possibilità di successo aumenta’’ poiché lo ritengo rappresentativo del mio percorso di lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Egli stesso si definiva un semplice cittadino che, con i pochi mezzi a sua disposizione, provava ad affermare quelle idee che a suo dire non sono né di destra né di sinistra poiché si tratta unicamente di idee buone o cattive. Tante sono le cose dette da Gianroberto Casaleggio, che condivido appieno e che hanno contribuito alla mia decisione di entrare in questa grande famiglia. Ho ritenuto opportuno fare questa premessa perché chiunque avesse deciso di candidarsi in nome di questi ideali avrebbe dovuto essere un cittadino modello, giusto e osservante delle regole e delle leggi e con una fedina penale limpida. Solo in questo caso il Movimento mi avrebbe rappresentata, anche perché negli anni si era battuto in nome della verità, della giustizia e della legalità affiancando i testimoni di giustizia e addirittura accompagnandoli e ascoltandoli in commissione parlamentare antimafia. Ma se ad oggi mi trovo a scrivere tutto ciò è perché, in due anni, di questi ideali non ho visto attuare neanche l’ombra. Per cominciare, in commissione giustizia i deputati sono incaricati di proporre emendamenti o modifiche su qualsiasi proposta di legge avallata o scritta dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e dal suo ufficio legislativo. Ma dopo mesi di sedicenti confronti, di tutto il lavoro parlamentare non rimane nulla. È sempre il ministro a decidere tutto e sicuramente non in autonomia, poiché il 90% degli emendamenti portati in commissione e poi in aula vengono bocciati e spesso senza alcuna motivazione valida. Sicuramente sono state fatte leggi importanti come lo “Spazza corrotti’’, il “416-ter”, la “riforma della prescrizione’’, l’inserimento del “Troyan’’ come strumento per le intercettazioni, ma di fatto rese vane nel momento in cui vengono mandati agli arresti domiciliari ergastolani del 41bis tramite una semplice circolare concordata con gli organi del Dap e il ministro Bonafede. La suddetta circolare manda infatti agli arresti domiciliari pericolosi criminali ,che hanno ucciso anche bambini, solo perché ammalati e ultra settantenni. Non nego il diritto sacrosanto alla salute, ma così come è stata applicata la legge riguardo l’ormai defunto Boss Corleonese Totò Riina, curato fino all’ultimo giorno in carcere, così doveva e deve avvenire per tutti gli altri boss mafiosi, altrimenti dov’è il diritto dell’essere uguali di fronte alla legge che tanto viene evidenziato nelle aule dei tribunali? Come può un cittadino fidarsi dello Stato se viene messa in pericolo in primis la propria sicurezza? I testimoni e i collaboratori che hanno contribuito al loro arresto come possono avere certezze di sicurezza? E chi vuole iniziare questo percorso di legalità come può davvero affidarsi allo Stato, se quest’ultimo non dimostra stabilità rendendo effettiva la pena di persone che hanno ancora le mani sporche di sangue?

Possiamo fare le leggi migliori di questo mondo, possiamo anche modificare la Costituzione, ma se poi non rendiamo reali questi cambiamenti come possiamo professare ideali giusti se siamo noi stessi a tradirli?

Nella stessa commissione Giustizia alcuni dei componenti sono stati “inseriti” e con incarichi importanti e di responsabilità, non per meriti o per competenze, tanto meno perché addetti ai lavori, ma solo perché uomini del ministro o affini.

Sono anch’io un membro della commissione antimafia dove coordino il comitato sui testimoni e collaboratori di giustizia e imprenditori vittime di racket e usura. Ho coordinato diverse audizioni, circa 45, dalle quali è emerso tutto il loro disagio. Per quanto riguarda testimoni e collaboratori, anche se sono due figure ben distinte, ascoltandoli è apparso evidente che queste persone vivono da anni in un sistema di protezione che tutto fa fuorché proteggerli (si veda il caso Bruzzese, familiare di collaboratore di giustizia ucciso il 25 dicembre 2018 in regime di protezione in località protetta). Tutti lamentano l’impossibilità di cominciare una nuova vita, dopo anni di spostamenti da una località protetta all’altra, chiedendo cambio di generalità e reinserimento socio-lavorativo per loro e per i loro familiari. Alcuni, dopo più di 10 anni in un programma di protezione oppressivo e limitante, si ritrovano senza la possibilità di un futuro. Puntualmente, ad ogni cambio di governo, entrambe le figure sopracitate chiedono di essere ascoltate per risolvere queste problematiche, e puntualmente i testimoni vengono auditi senza alcuna risposta certa e concreta. Per i collaboratori invece non è prevista audizione, potendo loro illustrare, solo per iscritto e tramite i Nop, le proprie esigenze, per la maggior parte disattese e senza alcuna risposta. Dico questo perché dal 1991 a oggi ho visto avvicendarsi numerosi Sottosegretari e Vice ministri dell’Interno, che hanno avuto questa delega speciale ma che di fatto, non dando risposte certe, hanno procurato tantissimi ricorsi al TAR da parte di queste categorie per difendere i loro diritti, vanificati da un sistema incancrenito di falsa burocrazia e gestito con circolari interne che disattendono le leggi vigenti.

Il nostro sistema di protezione, sulla carta, è uno dei migliori esistenti al mondo, ribadisco sulla carta, perché molto spesso viene disatteso modificando e subordinando la vita dei protetti e dei familiari agli interessi economici dello Stato.

I testimoni e i collaboratori sono delle semplici pedine lasciate allo sbando senza alcun supporto psicologico.

Riguardo gli imprenditori, si possono dividere in due categorie: la prima comprende i soggetti inseriti in un programma di protezione i quali, allontanati dalle proprie aziende che necessariamente falliscono in quanto abbandonate a loro stesse, dopo anni si trovano alle prese con assurde richieste da parte del fisco.

La seconda categoria include gli imprenditori che: denunciano, non sono inseriti in un programma di protezione, non vengono ricevuti dalle prefetture locali, sono abbandonati senza alcuna tutela e nel migliore dei casi usufruiscono della legge 44/99 che concede loro un riconoscimento di danni estorsivi, che puntualmente arriva dopo anni, quando l’azienda è ormai chiusa o addirittura fallita.

Tutte le problematiche che ho elencato sono state puntualmente da me portate a conoscenza degli organi competenti, che ad oggi hanno audito alcuni di questi soggetti, senza risolvere nulla.

Non nascondo l’amarezza per tutto il lavoro che ho fatto, non solo in questi due anni da deputato ma anche negli anni quale semplice testimone di giustizia, lavoro vanificato da persone che non solo non si sono mai occupate di antimafia con la formazione adeguata, ma che non hanno ascoltato il mio urlo di dolore che non è altro che la voce di migliaia di persone che non hanno modo di farsi ascoltare e che io mi pregio di rappresentare. Sono stata additata come, e scusate il termine, ‘’rompicoglioni’’, solo perché difendo a spada tratta i diritti di chi come me è stato ‘’spremuto come un limone’’ da organi dello Stato e abbandonato. Sono fiera di essere così come vengo definita, specialmente da colui che per primo mi ha chiamata così, perché ho avuto la certezza che in questa specifica commissione, dove si decide della vita e della morte delle persone, vengono nominati personaggi che non avrebbero mai avuto il coraggio denunciare neanche un semplice furto di galline e nonostante ciò hanno l’arroganza di non ascoltare chi per anni ha vissuto in un sistema di protezione a dir poco surreale.

Negli anni, non solo io ma anche altri testimoni di giustizia abbiamo offerto la nostra collaborazione per migliorare il sistema, ma tutto ciò è rimasto inascoltato. Ad oggi pochissime persone hanno ancora la forza di denunciare, molti scappano dal programma di protezione ritornando nella terra di origine, preferendo farsi ammazzare che morire succubi di un sistema inesistente, inadeguato che ormai è imploso, gestito da persone quantomeno incompetenti.

A livello locale si sono commessi errori analoghi, avendo selezionato candidati sindaco privi delle competenze necessarie in una realtà così complessa qual è la Sicilia, certificandoli attraverso la piattaforma Rousseau, ma dopo avere scartato a tavolino candidature senza motivazioni valide.

Alla luce di tutto ciò non voglio essere considerata complice di quanto è accaduto nonché chiudere gli occhi su quanto sta accadendo: ribadisco che non ho mai chiesto poltrone o privilegi ma solo di essere ascoltata e di continuare a fare antimafia vera nelle istituzioni competenti.

Ho un preciso dovere verso i ragazzi delle scuole ai quali parlo di Verità, Giustizia e Legalità, ai quali dico di non scendere mai a compromessi, di non chiedere raccomandazioni, di essere se stessi e di guadagnare e raggiungere gli obiettivi prefissati in base al merito; è anche per loro che non posso restare in un Movimento che per anni ha ripetuto i concetti di: Onestà, Meritocrazia e Giustizia ma che alla prova dei fatti è sceso a compromessi, ha costruito cordate, ha attribuito incarichi delicati a individui privi della formazione necessaria per gestire attività vitali per la nostra Repubblica.

Se, come mi diceva “Zio Paolo” (Borsellino): ‘’Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo’’, ebbene ho la netta sensazione che non è la guerra quella che il Movimento ha fatto in questi due anni.

Non si dica mai che ho preso questa decisione a cuor leggero e, sono ancora parole di Paolo Borsellino, “è normale che esista la paura in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio, non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti. Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola… La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità’’.

A conclusione, faccio presente di essere in regola con le restituzioni e con la rendicontazione che il Movimento ha richiesto ai portavoce, soprattutto non sento in alcun modo di tradire i miei elettori i quali mi hanno conferito l’onore e l’onere di essere eletta alla Camera dei deputati sotto il simbolo del Movimento.

La mia lotta per la Legalità, la Giustizia e la Verità continua senza sosta, perché iniziò ben due decenni prima della nascita del Movimento e, se il Cielo mi aiuta, continuerà altri decenni a favore della mia gente, della Sicilia, dell’Italia tutta, in memoria di chi ha dato la propria vita per lo Stato senza scendere mai ad alcun compromesso.

Tutto ciò premesso mi dimetto dal Movimento 5 Stelle, che non mi rappresenta più, continuando la mia attività di parlamentare. Piera Aiello».

Adduso Sebastiano

Calcio: apertura al pubblico con limitazioni e non più di mille spettatori

Da oggi i tifosi possono tornare allo stadio ma non più di mille. Cosa dice il protocollo.

Apertura dei cancelli per i tifosi, ma con limitazioni. Nel corso dell’ultimo Consiglio federale, come da previsioni, è stata confermata l’apertura al pubblico come aveva già previsto il DPCM del 7 agosto. Da ieri, 1 settembre 2020, sarà quindi possibile tornare allo stadio, anche se in modalità molto ridotta e con alcune precauzioni. Vediamo da questo punto di vista cosa dice il protocollo:

lettera e) “a decorrere dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso.

La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento”.

Portici, minacce e aggressioni ai familiari: 30enne arrestato dai Carabinieri

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Portici, minacce e aggressioni ai familiari per estorcere loro denaro: 30enne arrestato dai Carabinieri. Tradotto al carcere di Poggioreale

I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato per estorsione e maltrattamenti in famiglia un 30enne del posto.

L’uomo, apparso in evidente stato di ebbrezza, ha prima minacciato di morte i genitori conviventi e poi picchiato la sorella 54enne perché aveva rifiutato di consegnargli del denaro. Stando a quanto riferito ai Carabinieri, l’uomo avrebbe tentato di estorcere del denaro ai suoi familiari per riparare la sua auto.
Ha poi danneggiato alcuni mobili dell’abitazione, mettendo a soqquadro diverse stanze. A fermare la sua violenza solo l’intervento dei militari, allertati dagli stessi familiari, impauriti ormai da tempo dal suo atteggiamento sempre più aggressivo. In manette, il 30enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, comportamenti di questo tipo non erano una novità. Era già successo già altre volte in passato ma non avrebbero mai potuto prevedere che il 30enne arrivasse a tanto.

 

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Coronavirus, 17 casi accertati tra Taormina e Giardini Naxos, molti i giovani

Coronavirus in Sicilia. Sarebbero già 17 le persone risultate positive al Covid-19, 6 a Taormina, 8 a Giardini, 1 a Francavilla di Sicilia.
Un focolaio di Coronavirus in Sicilia, nel principale polo turistico siciliano tra Taormina e Giardini Naxos. Sarebbero già 17 le persone risultate positive al Covid-19. Vengono segnalati sei casi a Taormina, otto a Giardini e almeno altri 3, di cui uno a Francavilla di Sicilia. Si tratta di giovani che fanno parte della stessa comitiva (alcuni pare siano rientrati da una vacanza) e che nelle ultime settimane hanno partecipato a feste e uscite collettive durante diverse serate, fino ad innescare un vero e proprio focolaio nei due comuni. Il virus ha iniziato infatti a circolare e diversi ragazzi e ragazze hanno manifestato i sintomi tipici del Coronavirus, come febbre e mal di gola, sottoponendosi al test in laboratori privati autorizzati dall’Asp. Gli esiti sono giunti negli ultimi due giorni e sono stati comunicati anche ai Comuni, che stanno valutando come agire per evitare una ulteriore diffusione del contagio. In queste ore numerose altre persone, soprattutto familiari e parenti dei contagiati posti in isolamento domiciliare, si stanno sottoponendo a tampone e si attendono gli esiti. Qualora i casi dovessero aumentare in modo vertiginoso, e soprattutto interessare soggetti anziani o con uno stato di salute debole, le autorità potrebbero chiedere alla Regione di istituire a Taormina e Giardini una zona rossa con ulteriori limitazioni in modo da circoscrivere il focolaio ed evitare un’incontrollabile diffusione del virus.

Il sindaco di Taomina, il professore Mario Bolognari, spiega in un video «Invito i giovani, e non solo loro, a non abbassare la guardia. Non di rado i ragazzi conoscendosi fra di loro tendono a non attuare le misure di prevenzione» e aggiunge: «Da quello che apprendiamo questo focolaio ha avuto la sua genesi circa 15 giorni fa, dopo il Ferragosto. Adesso sono visibili i casi. E la preoccupazione maggiore è per i loro familiari. Saranno fatti tutti i controlli necessari».

“Sembra che in un solo giorno si siano registrati numerosi casi di accertamento di contagio da Coronavirus, spesso comunicati dai diretti interessati attraverso i social – afferma in una nota il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco – fermo restando che in mattinata il Comune ha avuto comunicazione ufficiale da parte dell’Autorità sanitaria competente soltanto di due casi. Al momento pertanto è difficile definire in maniera precisa il numero certo di contagi, ma prendendo atto che un cospicuo numero di cittadini si sta riversando verso i laboratori abilitati a effettuare il test sierologico, mentre altri cittadini stanno attualmente per essere sottoposti al test orofaringeo, sono in costante contatto con l’Autorità sanitaria, anche al fine di avere contezza dei soggetti coinvolti e poter adottare tutti gli atti consequenziali di competenza. Invito quindi tutti a mantenere la calma e porre in essere pedissequamente tutte le misure di sicurezza previste; sottolineo che chiunque abbia eseguito il tampone e avuto i relativi risultati deve fare le dovute comunicazioni, al di là dei social, anche al Comune, per esempio utilizzando l’allegato modello, e fermo restando la sottoposizione all’isolamento rigoroso in caso di esito positivo del tampone.

Nella mattinata c’è stato un incontro tra il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, e il sindaco di Taormina Bolognari per fare il punto della situazione. I sindaci hanno smentito allo stato attuale il rischio di una zona rossa nel primo polo turistico siciliano, non vi è alcun timore legato ai locali pubblici ed ai turisti. Bolognari: «Ci siamo dati 24 ore di tempo per valutare la situazione e siamo pronti ad attuare misure di prevenzione ancora più rigorose di quelle attuali in piena sinergia con le altre istituzioni competenti. Vi è la massima attenzione da parte nostra su questi delicati temi». Il sindaco Bolognari ha anche suggerito l’ipotesi che le scuole locali — usufruendo della normativa regionale — «possano posticipare l’apertura al 24 settembre». Ma aggiunge: «La decisione spetta ai dirigenti scolastici».

Mariella Musso

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Napoli, ecco il calendario: si inizia col Parma. Alla terza c’è la Juve

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Gli azzurri di Gattuso debutteranno in trasferta al Tardini

Napoli, ecco il calendario: si inizia col Parma. Alla terza c’è la Juve

Si parte. Il diciannove settembre inizia la nuova stagione di Serie A. Si è svolto oggi  il sorteggio dei calendari della stagione 2020/21. Per il Napoli alla prima ci sarà il Parma. Spicca su tutte la Juventus alla terza, l’Atalanta alla quarta e Inter e Lazio alla dodicesima e tredicesima. A tal proposito, riportiamo di seguito il calendario del Napoli:

Prima giornata: Parma-Napoli

Seconda Giornata: Napoli-Genoa

Terza giornata: Juventus-Napoli

Quarta giornata: Napoli-Atalanta

Quinta giornata: Benevento-Napoli

Sesta giornata: Napoli-Sassuolo

Settima giornata: Bologna-Napoli

Ottava giornata: Napoli-Milan

Nona giornata: Napoli-Roma

Decima giornata: Crotone-Napoli

Undicesima giornata: Napoli-Sampdoria

Dodicesima giornata: Inter-Napoli

Tredicesima giornata: Lazio-Napoli

Quattordicesima giornata: Napoli-Torino

Quindicesima giornata: Cagliari-Napoli

Sedicesima giornata: Napoli-Spezia

Diciassettesima giornata: Udinese-Napoli

Diciottesima giornata: Napoli-Fiorentina

Diciannovesima giornata: Verona-Napoli

Assunzione di 1000 Assistenti Tecnici per la Scuola entro il 2020

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La legge di conversione del D.L. Rilancio ha introdotto nuove misure per Scuola, Docenti e ATA, tra cui l’ assunzione di ben 1000 Assistenti Tecnici per l’avvio del prossimo anno scolastico. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto con la distribuzione dei posti.

Assunzione di 1000 Assistenti Tecnici per la Scuola entro il 2020

A seguire si riportano le opportunità di lavoro per Assistenti Tecnici nella Scuola e la tabella con i posti disponibili.

ASSISTENTI TECNICI SCUOLA ASSUNZIONI 2020

La legge 17 luglio 2020, n. 77, che converte, con modificazioni, il decreto Rilancio, ha introdotto l’art. 230-bis, contenente disposizioni finalizzate al reclutamento di Assistenti Tecnici nelle istituzioni scolastiche dell’infanzia e del primo ciclo, cioè primarie e secondarie di primo grado, per quest’anno. Il provvedimento autorizza, nello specifico, le scuole ad assumere fino a 1000 risorse nel ruolo di Assistente Tecnico, ovvero nel profilo AT dell’area AS del personale ATA, per i mesi da settembre a dicembre 2020.

La misura ha lo scopo di garantire la funzionalità degli strumenti informatici anche nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado. I nuovi assunti dovranno anche fornire supporto per l’utilizzo delle piattaforme multimediali per la didattica. Pertanto le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado hanno la facoltà di sottoscrivere contratti a termine fino al 31 dicembre 2020 per inserire queste figure.

TABELLA DISTRIBUZIONE POSTI

Il MIUR, attraverso la NOTA n. 25398 del 24 agosto 2020, ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali il DECRETO n. 104 del 19 agosto 2020, con cui viene ripartita la dotazione organica aggiuntiva di Assistenti Tecnici. Con il provvedimento, in sostanza, il Ministero dell’Istruzione ha comunicato a ciascun USR il contingente assegnato.

I posti disponibili per ciascun Ufficio Scolastico Regionale sono individuati dalla TABELLA (Pdf 35Kb) allegata al decreto, sulla base del numero di alunni presenti nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo della regione. Ecco come sono distribuiti i 1000 posti per Assistenti Tecnici da assumere per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2020:

  • Abruzzo – 23 posti;
  • Basilicata – 9 posti;
  • Calabria – 35 posti;
  • Campania – 111 posti;
  • Emilia Romagna – 72 posti;
  • Friuli Venezia Giulia – 18 posti;
  • Lazio – 97 posti;
  • Liguria – 21 posti;
  • Lombardia – 162 posti;
  • Marche – 28 posti;
  • Molise – 4 posti;
  • Piemonte – 70 posti;
  • Puglia – 74 posti;
  • Sardegna – 25 posti;
  • Sicilia – 96 posti;
  • Toscana – 63 posti;
  • Umbria – 16 posti;
  • Veneto – 76 posti.

MODALITA’ ASSEGNAZIONE INCARICHI

Dato che per le scuole del primo ciclo non esistono il profilo professionale di Assistente Tecnico e la relativa graduatoria, per individuare gli aventi titolo alla nomina i dirigenti scolastici sono autorizzati a ricorrere alle graduatorie di istituto per Assistenti Tecnici di Informatica delle scuole secondarie di secondo grado più vicine.

PROFILO ASSISTENTE TECNICO

Gli Assistenti Tecnici fanno parte del personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario – ATA – che lavora nelle scuole. Rientrano nell’area AS ATA e, di norma, sono impiegati solo nelle scuole secondarie di secondo grado. Per accedere a questo ruolo occorre aver conseguito un diploma.

MANSIONI

L’Assistente Tecnico generalmente collabora con il personale docente per la realizzazione di attività tecnico pratiche, sperimentali e di laboratorio, comprese quelle informatiche, che coinvolgono gli studenti. Garantisce la funzionalità e l’efficienza dei laboratori scolastici e delle relative strumentazioni, è responsabile della corretta conservazione e della manutenzione ordinaria dei materiali e delle attrezzature in dotazione, e provvede al loro allestimento e utilizzo. Inoltre organizza le esercitazioni pratiche con gli studenti e svolge diverse altre mansioni.

Come si diventa Assistente Tecnico?

Bisogna aver conseguito un diploma di maturità che dia accesso ad una o più aree di laboratorio ed essere inseriti nelle graduatorie di circolo e d’istituto, e in graduatorie ed elenchi provinciali del personale ATA.

Quanto guadagnano gli Assistenti Tecnici?

La retribuzione varia in base agli anni di servizio e parte da una base di 17.397,28 euro lordi l’anno (riferimento 2019), cioè 1.538,27 euro lordi al mese.

Cosa fa il Tecnico di laboratorio?

Svolge attività tecnico pratiche e di laboratorio informatico, ed è di supporto a Docenti e studenti.

Che titolo di studio bisogna avere per lavorare come Assistente Tecnico?

Un diploma di maturità che dia accesso alle aree di laboratorio. La corrispondenza tra i titoli di studio e le aree laboratoriali viene indicata attraverso un apposito allegato del bando di concorso per Assistenti Tecnici.

Assunzioni di 1.000 Assistenti Tecnici per la Scuola entro il 2020 / Cristina Adriana Botis

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Napoli, Giuntoli mette gli occhi su Sokratis dell’Arsenal: le ultime

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Gli azzurri puntano il classe ’88

Napoli, Giuntoli mette gli occhi su Sokratis dell’Arsenal: le ultime

 

Con l’addio possibile di Koulibaly, Giuntoli inizia a guardarsi introno. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna della  Gazzetta dello Sport, gli azzurri hanno messo gli occhi su Sokratis Papastathopoulos, difensore classe ’88 dell’Arsenal. A tal proposito, ecco quanto raccolto dal quotidiano:

 

“Il centrale esperto, pronto a dare ulteriori garanzie al reparto, è stato identificato in Sokratis Papastathopoulos, il quale ha già la sua disponibilità a Gattuso. Guadagna tanto – 3.9 milioni di sterline l’ingaggio – ma il  classe ’88 in forza all’Arsenal sarebbe pronto a tornare in Italia, spalmarsi un po’ l’ingaggio e soprattutto ad avere dal club inglese gratis il proprio cartellino. Se riuscirà a liberarsi il Napoli è pronto ad accoglierlo”

Gattuso-Napoli, appuntamento con Mendes per il rinnovo

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Le parti si incontreranno a Lisbona

 

Gattuso-Napoli, appuntamento con Mendes per il rinnovo

 

Il tema del rinnovo. Un argomento che tra Rino Gattuso e De Laurentiis è sempre stato rinviato per volere di entrambi di concentrarsi sulla prossima stagione. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del quotidiano Il  Mattino, a scendere in campo questa volta sarà Jorge Mendes, agente di Gattuso, che inizierà a gettare le basi per il rinnovo di contratto dell’allenatore calabrese. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

“La verità è che può esserci un appuntamento improvviso che il Napoli potrà sfruttare per tornare a gettare le basi per il contratto di Ringhio e provare a blindarlo: ed è l’amichevole che è in fase di organizzazione a Lisbona a metà settembre(l’avversario dovrebbe essere lo Sporting). Perché Jorge Mendes, l’agente di Ringhio, ha lì il suo quartier generale ed è proprio in Portogallo che si potrà cominciare a capire se fin da adesso si può iniziare a pensare a un nuovo contratto per Gattuso. Anticipando i tempi previsti. Il Napoli ha un unico ostacolo al sì  di Rino: ed è la maxi penale(si parla di 7 milioni) che De Laurentiis vorrebbe inserire nella bozza del nuovo contratto. Gattuso ha fatto intendere, tramite Mendes, che una clausola di questa dimensione non l’accetterà mai”

Premio “CUORE ANPS”, dedicato ai volontari attivi durante il lockdown

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Premio CUORE ANPS, evento celebrativo per i 10 anni di attività associativa, ma soprattutto per ringraziare e premiare i volontari in prima linea per aiutare le famiglie durante il lockdown

Premio “CUORE ANPS”, dedicato ai volontari attivi senza sosta durante il lockdown

di Maria D’Auria

Roma- Il 9 settembre si svolgerà l’evento premio “CUORE ANPS” organizzato dal Presidente dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato – Gruppo Roma1, Attilio Carmine De Santis, con la direzione artistica di Michele Vitiello. Presenta Niccolò Carosi.

Interverranno il Sindaco di Roma Virginia Raggi, Veronica Mammì (Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale), Roberta Della Casa (ex-presidente del IV Municipio di Roma), altri organi istituzionali e volti noti dello spettacolo.

L’evento celebra i 10 anni di attività associativa, ma è soprattutto l’occasione per ringraziare e premiare chi, nei mesi più bui del covid, è stato in prima linea per aiutare le famiglie che versavano in gravi difficoltà economiche.

Questo evento – spiega in una nota il Presidente De Santis– vuole essere un momento di condivisione del grande impegno dei nostri volontari negli anni e soprattutto in questi ultimi mesi, dove siamo stati chiamati a dare assistenza a numerose famiglie del territorio (circa 1000 nuclei), a sostenere coloro che erano stati colpiti dal covid-19 e dare servizi di accompagnamento a diversi malati per cure necessarie presso strutture ospedaliere, fornitura di farmaci salvavita, raccolta alimentare e spesa amica per tutte le famiglie indigenti ed i loro rispettivi animali domestici, servizi di sanificazione degli ambienti nelle questure per garantire al meglio la salute dei nostri amici e colleghi della Polizia di Stato”.

Durante questa emergenza di carattere nazionale, hanno anche effettuato interventi per l’ambiente come la rimozione di alberi caduti in strada e molte altre attività coordinate dal COC Roma. I volontari dell’ANPS hanno svolto un lavoro encomiabile: insieme a medici e infermieri, e coadiuvati dalla Croce Rossa Italiana, hanno garantito un servizio di assistenza continuativo. Con una sede “improvvisata” di 500 mq, operativa H24, ed un centralino attivato per l’emergenza in corso, hanno ricevuto migliaia di telefonate e distribuito tonnellate di alimenti, tutto rigorosamente documentato con ricevute e tanto di firma dei beneficiari. Un’organizzazione impeccabile dell’ANPS che in quella corsa contro il tempo, appena ottenuto l’autorizzazione dalla Questura di riferimento, si è messa prontamente in moto riuscendo a coinvolgere nel progetto anche altre associazioni, come ANEC AGIS LAZIO, che hanno messo a disposizione strumenti e materiali completamente a titolo gratuito. Ognuno ha donato qualcosa di sé. Il tempo, i beni, il coraggio. Giovani che hanno superato la paura e la preoccupazione del contagio per aiutare chi necessitava di cibo, assistenza, medicine. E questo evento vuole premiare propro il cuore di quelle persone generose e coraggiose. “È un riconoscimento come dovere morale verso quei ragazzi che hanno lavorato intensamente nonostante il rischio altissimo”, afferma Attilio Carmine De Santis.

Un evento, dunque, ricco d’amore per il volontariato e per il prossimo al quale parteciperanno anche artisti noti che, nel silenzio, hanno contribuito alla causa senza mai esitare. Sul palco, l’attore Maurizio Mattioli porterà una testimonianza del drammatico periodo che abbiamo vissuto. Ci sarà Suor Paola D’Auria (Ass. So.Spe.), Vincent Candelà (che sarà premiato insieme a Maurizio Martinelli e Danilo Melandri per essersi distinti nel sociale), Stefano Borgia, Paola Saluzzi in collegamento dagli studi televisivi e moltri altri artisti dall’animo sensibile che hanno scelto di celebrare un giorno speciale a fianco dei volontari.

Non mancherà il momento musicale, protagonisti i GIPSY KING (che faranno una tappa a Roma prima di riprendere con il tour 2020) e il Coro New Melody.

PH. ANPS

Campania, De Luca: “Senza controlli tra un mese avremo una tragedia”

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Campania, De Luca: “Senza controlli tra un mese avremo una tragedia. Oggi bisogna avere il coraggio di dire a chi rientra in Campania: ti devi mettere in quarantena finché non fai il tampone.”
“La Regione Campania è l’unica in Italia che, il 12 agosto, ha avuto il coraggio di fare un’ordinanza che rende obbligatori i tamponi e la messa in quarantena per tutti i cittadini che rientrano da fuori.
Se non facciamo ora questo filtro, tra un mese avremo una tragedia.” Così il Governatore De Luca ha commentato le contromisure prese per calmare l’andamento dei contagi nella regione.
“Oggi bisogna avere il coraggio di dire a chi rientra in Campania: ti devi mettere in quarantena finché non fai il tampone. Ed è quello che stiamo facendo.
Chi non fa oggi questo lavoro, tra un mese dovrà chiudere”.
COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 102 (*)
Tamponi del giorno: 5.837
Totale positivi: 7.168
Totale tamponi: 425.098
Deceduti del giorno: 1
Totale deceduti: 446
Guariti del giorno: 18
Totale guariti: 4.430 (di cui 4.425 completamente guariti e 5 clinicamente guariti. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 51 viaggiatori (19 casi dalla Sardegna, 32 da Paesi esteri).

Castellammare, Scala attacca il nuovo sistema dei trasporti: “Periferie penalizzate”

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Castellammare, Scala attacca il nuovo sistema dei trasporti: “Periferie penalizzate ancora di più. Tagliati fuori gli abitanti del rione CMI, problemi panche per i lavoratori Fincantieri”

Castellammare di Stabia Il consigliere Tonino Scala ha duramente attaccato il Sindaco Cimmino sul nuovo sistema di trasporti pubblici annunciato qualche giorno fa:

“Non ci siamo. Il nuovo sistema dei trasporti così non va, penalizza le periferie già di per sé penalizzate. È il caso del rione CMI che perde la fermata all’interno del quartiere, fu una conquista averla. Ma non è l’unica cancellazione, ce ne sono altre.
Il nuovo sistema circolare pone la prima fermata utile, visto il nuovo senso di marcia, per andare al cimitero ad un kilometro da esso. Il servizio era utile per le persone anziane che ora non potranno più andare a trovare, di fatto, i defunti.” spiega il consigliere d’opposizione.
Il problema, però, sussiste anche per i lavoratori di Fincantieri. Il primo turno inizia alle 6,00, in concomitanza con la prima corsa, non passando di fatto più per un rione operaio come il CMI. Infatti, le prime 2 corse arrivano a Piazza Amendola con orari diversi dall’ingresso in Fincantieri. E non finisce qui. Dalla terza corsa in poi, fa capolinea esclusivamente a Piazza Spartaco. Per non parlare che chi finisce di lavorare all’ultimo turno, ovvero alle 22:00, non saprà più come tornare a casa. Stesso problema per un altro quartiere di periferia nella zona opposta, in quella collinare, e parlo di Scanzano. Non ci sono più bus che dal centro salgono nel popoloso quartiere, se non via Pozzano. Sindaco, Assessore, credo che si debba registrare meglio questa rivoluzione che dovrebbe, per avere senso, disincentivare l’uso dell’auto, incentivando fermate e trasporto pubblico e non rendere infernale la vita dei cittadini delle periferie.” conclude Scala.

Cava de’ Tirreni e Castellammare cementificano il buon rapporto: scambio di doni tra i due sindaci

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Cava de’ Tirreni e Castellammare cementificano il buon rapporto: scambio di doni tra i due sindaci. Cimmino: “Abbiamo ospitato volentieri al Menti la Cavese e i suoi tifosi

Le città di Castellammare di Stabia e di Cava de’ Tirreni ancora più unite nel ricordo di Catello Mari. Il Sindaco Servalli ha ricevuto il collega stabiese Gaetano Cimmino per consegnargli una targa che cementifica il buon rapporto nato tra i due Comuni:

“Sono stato accolto oggi nel Comune di Cava de’ Tirreni dal sindaco Vincenzo Servalli, che mi ha consegnato una targa e un libro sulla storia della città, in segno di gratitudine per aver ospitato allo stadio Romeo Menti le partite della Cavese durante lo scorso campionato, a causa della temporanea indisponibilità del loro impianto sportivo.” ha commentato il primo cittadino stabiese.
“Abbiamo ospitato volentieri al Menti la Cavese e i suoi tifosi, a cui ci lega il ricordo di Catello Mari, un figlio della nostra terra. Al sindaco di Cava, con cui sono stato anche in visita allo stadio Simonetta Lamberti appena rimodernato, ho donato una riproduzione artistica dello stemma di Castellammare di Stabia, per testimoniare la collaborazione e l’aiuto reciproco tra i due Comuni, elementi basilari per la valorizzazione dei nostri territori.”

Presentazione lista +Campania in Europa, L’impegno di Francesco Somma

NAPOLI – Oggi è’ stata  presentata la Lista Più Campania in Europa, di cui farà parte lo stabiese Francesco Somma, per il rinnovo del Consiglio Regionale della Campania a sostegno del presidente uscente Vincenzo De Luca.

“La Campania può essere prima in Italia per qualità della vita , innovazione, tutela dell’ambiente, lavoro, investimenti e cultura’’.

All’incontro ha partecipato il dottor Francesco Somma candidato per la lista che si pone l’obiettivo di  portare un messaggio di innovazione, libertà e trasparenza laddove più serve, nella più grande regione del Sud.
‘’ Quello di oggi –  commenta Francesco Somma  alla sua prima esperienza in politica – è stato per me un momento davvero emozionante. La nostra lista non ha consiglieri regionali uscenti, è guidata da 5 donne nelle 5 circoscrizioni provinciali ed è formata da esponenti delle professioni, dell’accademia, del mondo del lavoro e delle amministrazioni civiche. L’obiettivo è uno solo: portare in Consiglio regionale delle sentinelle della trasparenza, della legalità e di una visione europea della Campania del futuro’’.
Francesco Somma, classe 1985, sposato, papà di due splendide bimbe, dirigente medico ,  impegnato da anni nel sociale e nella cooperazione internazionale a difesa dei più deboli ha scelto per questa tornata elettorale di impegnarsi in prima persona.
‘’L’entusiasmo è quello di un bambino che intraprende una nuova avventura, ma chi mi conosce sa bene quanto come medico e come persona io ci tenga a rispondere con responsabilità e impegno alla fiducia che mi viene accordata. Perciò voglio affrontare questo nuovo percorso con serietà e consapevolezza. Con il partito che rappresento, Più Campania in Europa , abbiamo  scelto di scommettere sul patrimonio umano, civile, sociale e culturale, materiale e immateriale, sulle intelligenze e sul sistema produttivo della Campania per una nuova stagione di sviluppo diffuso e sostenibile. La Campania ha in sé tutte le risorse per rilanciare il suo tessuto socioeconomico, rigenerare aree e settori depressi, tutelare i diritti dei propri cittadini e valorizzare le esperienze di partecipazione, cittadinanza attiva, e associazionismo. Da giovanissimo ho cominciato il mio percorso nel volontariato, prima in associazioni cittadine poi in Croce Rossa Italiana. Infine sono approdato al Volontariato Internazionale attraverso la ONG CPS – Comunità Promozione Sviluppo, della quale sono  stato anche Presidente . Questa esperienza mi ha letteralmente aperto un mondo, consentendomi di conoscere Paesi lontani e di mettere me stesso al servizio di chi ne aveva bisogno, in Italia e nel mondo. E’ con lo stesso spirito di servizio che affronto la battaglia per le regionali. Ho scelto, non a caso , come hashtag,  per questa avventura  , ‘#prendiamocene cura’ .
Prendermi cura degli altri fa parte del mio quotidiano da sempre. Sono convinto che i nostri territori abbiano bisogno di più cura ed attenzione, di sguardi lunghi ed azioni concrete. In questi giorni , negli incontri che sto avendo nei territori, i cittadini chiedono di impegnarsi su cose semplici  a partire da una sanità più efficiente , da una mobilità all’altezza delle aspettative dell’utenza, di attenzione agli artigiani e alle piccole e medie imprese, di rilancio, di sviluppo , di attenzione a tutte le realtà lavorative in crisi.  Una delle prime cose che farò , una volta eletto, sarà impegnarmi nel potenziamento del Sistema Sanitario Regionale, a partire dalla rete della Medicina Generale, attraverso l’aggregazione dei medici di base e la costituzione di poliambulatori di Medicina Generale che abbiano le strutture, l’equipaggiamento diagnostico ed il personale (segreteria, OSS, infermiere, fisioterapista) adeguato per fornire assistenza diagnostica e terapeutica di base (Medicina 3.0). Sono da settimane a lavoro per dare concretezza a questo e ad altro per prendermene cura io con voi’’.
#prendiamocenecura  #francescosomma

Lacco Ameno, Iervolino: “Il primo obiettivo è la salvezza”

Promozione- Angelo Iervolino: “Siamo una squadra molto giovane, abbiamo perso un paio di tasselli importanti”

Il Lacco Ameno di mister Angelo Iervolino, inizia ad accendere i motori in vista dell’inizio della preparazione per il prossimo campionato. Il giovane allenatore, raggiunto attraverso il sito web “Campania Football” ha fatto un resoconto della situazione, rispondendo ad alcune domande. Obiettivi per la nuova stagione?

<<Il primo obbiettivo resta comunque la salvezza. Abbiamo dovuto adattarci alle situazioni, anche sociali, che si sono venute a creare sempre con grande entusiasmo e professionalità. Se l’anno scorso avevamo una rosa giovane, quest’anno lo sarà ancora di più. Abbiamo creduto fortemente nelle grandi fondamenta messe l’anno scorso, sia in termini di risultati ma soprattutto in termini di crescita, di scommesse e razionalità con un gruppo che ha veramente creato una famiglia. Da qui, dare delle chance a giovani ai quali stiamo riportando entusiasmo e la possibilità di mettersi in mostra per il futuro calcistico di tutto il movimento isolano, focalizzando l’obbiettivo sulla crescita tenendo ben chiari da dove e come si è partiti.

Abbiamo perso un paio di tasselli importanti, ma abbiamo guadagnato sulla fame di giovani e sulla Loro voglia di crescita. Quell’onda cui non possiamo prescindere è il lavoro costante senza togliere lo sguardo dalla meta. Ci stiamo adattando a varie difficoltà, in primis al momento l’indisponibilità del nostro terreno di gioco da parte dell’attuale comune, e prepararsi così ad un campionato così difficile resta più complesso, ma come dico sempre ai ragazzi concentriamoci sulla soluzione e non sul problema>>.

Girone 14 squadre, 26 partite, 4 in meno rispetto ai tradizionali gironi, meglio o peggio? Credo che questo sia un campionato anomalo, ma sopratutto più complesso. Sarà un campionato dove in una partita puoi trovarti ai piani alti e la successiva in fondo. Di certo ne beneficiano le squadre che possono permettersi determinati tipi di campionato, basta pensare che piazzandosi noni di disputano i playout e sesti i playoff, tra i due piazzamenti c’è uno scarto che definirlo minimo è riduttivo. Credo che la qualità delle rose si sia livellata verso l’alto considerando il numero delle squadre per girone. Ci sono varie neopromosse che hanno grandi obbiettivi e questo ancor di più fa pensare ad un campionato molto più difficile. Poi purtroppo per le isolane è sempre più complesso. Abbiamo iniziato il lavoro vero e proprio da una settimana ma è doveroso fare un plauso a tutti i ragazzi, vecchi e nuovi, che si sono svestiti della Loro pelle e hanno indossato quella dei tifosi che pure di far proseguire un progetto stupendo, fatto di idee, modernità, gioco, hanno accettato di restare in rossonero dando ancor più valore a ciò che è stato fatto l’anno scorso, a prescindere dai risultati sportivi, dando così importanza massima agl’uomini, al modo di intendere il calcio, alla voglia di allenarsi in maniera diversa e alla modernità.

Quello che dobbiamo aver chiaro è che bisogna unire i concetti di coesione, gioco e percorso, con una formula il cui risultato è il Senso di Appartenenza. Appartenere ad un percorso, in una coesione di gioco è il più alto grado di soddisfazione che un giocatore possa avere. Bisogna essere coraggiosi avendo una visione chiara del presente. Dobbiamo lavorare con il fuoco dentro. Dobbiamo essere realisti ma consapevoli che possiamo cambiare il corso del destino. “

 

 

Una lite e della droga in casa portano due coniugi in galera

Darfo Boario Terme (Bs): Una lite in casa costa cara a due coniugi. Intervengono i Carabinieri di Artogne e vengono arrestati per detenzione di droga.

Una lite e della droga in casa portano due coniugi in galera

La sera del 30 agosto, i Carabinieri della Stazione di Artogne hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti una coppia di coniugi residenti a Darfo Boario Terme.

Tutto scaturisce da una richiesta d’intervento pervenuta al 112 dalla donna, 53enne, incensurata, che aveva avuto un’accesa discussione con il marito, un 65enne già noto alle forze dell’ordine dal quale è in fase di separazione.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno immediatamente notato l’atteggiamento sospetto ed evasivo dell’uomo, che si allontanava verso la camera da letto, nonché la presenza di due bilancini di precisione su un mobile del salone. Pertanto, gli operanti hanno sottoposto il 65enne a perquisizione personale d’iniziativa, rinvenendo e sequestrando nella tasca dei pantaloni sette grammi di cocaina. Nel frangente, la donna si allontanava per andare in bagno, lanciando dalla finestra una scatola di medicinali che, al suo interno, conteneva altri cinque grammi di cocaina, poi recuperati dai Carabinieri. L’ulteriore perquisizione dell’abitazione ha consentito di rinvenire e sequestrare altri otto grammi di cocaina e circa 25.000 euro in contanti, nascosti all’interno di un comodino della camera da letto e ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.

A seguito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per l’uomo l’obbligo di dimora nel comune di Darfo e per la donna l’obbligo giornaliero di firma.

Cristina Adriana Botis

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L’étoile dell’Opéra de Paris in Love al Teatro Antico di Taormina

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Eleonora Abbagnato domani sera sul palcoscenico del Teatro Antico con LOVE, una nuova creazione di Giuliano Peparini.

La Fondazione Taormina Arte Sicilia il 2 settembre riporta la danza internazionale nello scenario meraviglioso del Teatro Antico. Sul palco Eleonora Abbagnato l’étoile dell’Opéra de Paris nonché direttrice del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, apprezzata per la sua vigorosa tecnica e forza interpretativa, incanterà il pubblico in un lavoro che il regista/coreografo Giuliano Peparini non esita a definire “una celebrazione dell’amore in tutte le sue varianti e sfaccettature”.

LOVE si sviluppa in assoli, passi a due o a tre, danze di gruppo con un corpo di ballo che Peparini, forte dell’esperienza in tal senso nella trasmissione televisiva Amici, riuscirà a far danzare ottemperando al distanziamento sociale attualmente richiesto. Danzeranno in palcoscenico anche tutti insieme, quindi, ognuno a un metro e mezzo di distanza dall’altro, come a significare che dobbiamo amare anche a distanza.

LOVE è un lavoro in un unico tempo, della durata di un’ora circa. La colonna sonora sarà un collage di vari brani – poiché anche l’amore è vario – e il coreografo non ha timore di mischiare musiche barocche e canzoni di Frank Sinatra. All’interno della colonna sonora ci sarà anche una mini suite delle Quattro Stagioni di Vivaldi rielaborate dalla compositrice francese Catherine Lara per (a firma di Peparini), premiato nel 2018 come miglior spettacolo francese dell’anno.

LOVE è un lavoro che racconta i nostri tempi dove un nuovo stile di vita si deve armonizzare con il desiderio di ritrovare appieno le emozioni e con una scoppiettante voglia di vivere.

Insieme all’étoile siciliana più famosa al mondo danzeranno Giacomo Castellana, Solista del Teatro dell’Opera di Roma Virna Toppi, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano e Simone Miriam Agrò, Gabriele Beddoni, Gianlorenzo De Donno, Alessio Gaudino, Javier Rojas Hernandez, Andreas Antonio Müller, Virginia Tomarchio. I costumi di Eleonora Abbagnato portano la firma di DIOR. I costumi dei danzatori sono di Ezio Cristo. Le luci sono dello stesso Giuliano Peparini con la collaborazione di Alessandro Caso. Gli Assistenti alla coreografia sono Germana Bonaparte e Francesco Saracino. La Supervisione artistica è curata da Veronica Peparini. L’Assistente alla regia è Bruno Centola.

Biglietti già in pre-vendita sul Circuito Boxoffice e Boxol.

La programmazione 2020 al Teatro Antico è organizzata dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con l’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, l’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana, il Comune di Taormina e il Parco Archeologico Naxos-Taormina.

 Mariella Musso

Piazza Garibaldi NA: uomo arrestato per resistenza a P.U

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Piazza Garibaldi NA: uomo arrestato per interruzione di servizio pubblico, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Piazza Garibaldi NA: uomo arrestato per resistenza a P.U

Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti presso la stazione della Circumvesuviana di piazza Garibaldi per la presenza di una persona che impediva la partenza di un treno diretto a Sorrento.

I poliziotti, dopo aver accertato che l’uomo ostacolava la chiusura delle porte del treno rifiutandosi di scendere dal vagone, sono stati aggrediti ma l’uomo, H.F., nigeriano di 31 anni irregolare sul territorio nazionale, è stato bloccato e arrestato per interruzione di servizio pubblico, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale, e denunciato per ingresso e soggiorno illegale sul territorio dello Stato.

Napoli 1° settembre 2020

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SUD – CRONACA

Guardia di Finanza: Bilancio Controlli anti-Covid mese di Agosto

Bilancio dei controlli anti Covid effettuati nel mese di agosto da parte dei Reparti dipendenti che hanno permesso di denunciare 32 soggetti a piede libero per…

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Castellammare, beccato a coltivare marijuana: 55enne denunciato

Castellammare di Stabia: 55enne scoperto a coltivare marijuana in casa dove aveva 10 piante di cannabis per un totale di 1,4 kg di droga. Denunciato.

Castellammare, beccato a coltivare marijuana: 55enne denunciato

Ieri mattina gli agenti dei Commissariati di Sorrento e di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Pioppaino a Castellammare di Stabia presso l’abitazione di un uomo sul cui terrazzo hanno rinvenuto 10 piante di marijuana alte circa 150cm per il peso complessivo di circa 1,4 Kg, una bustina contenente diversi semi di cannabis del peso complessivo di oltre 2 grammi e diverso materiale per la coltivazione della droga.
P.C., stabiese di 55 anni con precedenti di polizia, è stato denunciato per coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Napoli 1° settembre 2020

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Napoli, su Boga piombano anche Atalanta e Southampton

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Gli azzurri non chiudono la porta all’esterno di De Zerbi, ma la trattativa resta difficile

 

Napoli, su Boga piombano anche Atalanta e Southampton

 

Il Napoli non molla Boga. Nonostante prenda sempre più idea lo scambio con la Roma per Under, gli azzurri non hanno ancora gettato la spugna per l’esterno offensivo del Sassuolo. Il problema sono proprio i neroverdi: infatti, il club del patron Rossi chiede non meno di quaranta milioni di euro, cifra che gli azzurri non hanno intenzione di spendere.

 

Napoli-Boga, occhio alla concorrenza

Gli azzurri non hanno però tutto il tempo del mondo per decidere cosa fare. Infatti, secondo quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, sia l’Atalanta che il Southampton hanno chiesto informazioni al Sassuolo sul giocatore e iniziano a farci più di qualche pensierino. A tal proposito, ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Boga è l’unico big che potrebbe salutare l’Emilia ma il prezzo è noto a tutte le concorrenti nella corsa al francese: quaranta milioni senza contropartite. Il Napoli ha provato a inserire Ounas per avvicinarsi a quota 40, ma il Sassuolo è ferreo. L’Atalanta temporeggia e così il Southampton  si è fatto vivo per informarsi. Ma al momento appare attardato rispetto alla concorrenza italiana”