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Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto del difensore Alberto Rizzo

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Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto del difensore Alberto Rizzo. Ha militato tra le altre nel Trapani, nel Bologna e nel Cittadella

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto del difensore Alberto Rizzo

 

Il suo acquisto era ormai nell’aria da diversi giorni e il calciatore si stava infatti già allenando con il gruppo di mister Pasquale Padalino. Si tratta di Alberto Rizzo, classe 1997, difensore che ha firmato con le Vespe un biennale che lo legherà fino al 30 giugno 2022 ai colori gialloblè.

Il difensore che andrà a rinforzare il pacchetto arretrato delle Vespe, è cresciuto calcisticamente tra le fila del Trapani e del Bologna ed ha vestito in Serie B anche la maglia del Cittadella. Un acquisto importante per la Juve Stabia in un settore che vanta ancora tra le proprie fila Denis Tonucci e Magnus Troest che potrebbero essere, stando alle parole del direttore Filippo Ghinassi, in lista di sbarco a causa del loro contratto troppo oneroso per le casse sociali.

Di seguito il comunicato diramato dall’Ufficio Stampa della società stabiese relativo all’acquisto di Alberto Rizzo.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive del difensore Alberto Rizzo, classe ’97, fino al 30 giugno 2022.

Il calciatore è cresciuto calcisticamente tra Trapani Calcio e FC Bologna. Ha vestito anche la maglia del Cuneo oltre che del Cittadella in serie B.

Queste le prime dichiarazioni: “Sono felice di essere arrivato in questa importante piazza che ha voglia di riscattarsi dopo la sfortunata ultima annata. Spero di ripagare in campo la fiducia che mi è stata data dalla società: ho voglia di mettermi in gioco e proverò a dare il meglio di me per questi colori”.

Alberto Rizzo si è già aggregato al gruppo.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

Juve Stabia, più grave del previsto l’infortunio a Danilo Russo

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Juve Stabia, più grave del previsto l’infortunio a Danilo Russo. Si parla di una cinquantina giorni di stop assoluto per il problema di natura muscolare

Juve Stabia, più grave del previsto l’infortunio a Danilo Russo

 

Sembrava un piccolo fastidio di natura muscolare ad aver costretto Danilo Russo ad abbandonare anzitempo il campo in uno degli ultimi allenamenti in settimana. Si è invece rivelato un infortunio abbastanza serio quello occorso al portiere delle Vespe. Previsto infatti uno stop assoluto di una cinquantina di giorni che priverà quindi di una pedina importante mister Padalino per oltre due mesi, due mesi e mezzo.

Un infortunio che assolutamente non ci voleva e che pregiudica tutta la preparazione di Danilo Russo in vista dell’inizio di campionato che partirà il prossimo 27 settembre con la gara contro il Monopoli al “Romeo Menti” alle 17:30. Un inizio campionato che per oltre due mesi le Vespe dovranno affrontare senza Russo e un infortunio che sembra essere un vero e proprio remake di quello subito dal portierone gialloblè nello scorso gennaio.

Anche in quel caso in fatti, Russo, che veniva da un girone di andata condotto alla grande a suon di grandi prestazioni, dovette fermarsi per oltre due mesi e cedere la maglia da titolare a Ivan Provedel, acquistato in prestito dall’Empoli.

Il grave infortunio muscolare ha indotto quindi la società stabiese a fiondarsi immediatamente su Matteo Tomei, ex Teramo e Siracusa fra le altre. Portiere di sicuro affidamento e soprattutto esperto della categoria, che si farà di tutto per mandare in campo già mercoledì contro la Tritium in Coppa Italia.

Tomei, originario del Veneto, è partito oggi alla volta di Castellammare. Domani mattina sarà al “Romeo Menti” per aggregarsi al gruppo di mister Pasquale Padalino e iniziare in questo modo la sua nuova avventura in gialloblè.

 

a cura di Natale Giusti

I casi di reddito di cittadinanza non dovuto: Erario ed Inps, qualcosa non torna

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I casi di RdC a soggetti le cui condizioni giudiziarie o patrimoniali li escludevano a priori, dimostra un’anomalia nella Previdenza e Fisco.

Ci si è occupati in diversi articoli del Reddito di Cittadinanza, principalmente in senso benevolo ma anche doverosamente al contrario “23 Gennaio 2019 Reddito di Cittadinanza in Sicilia si stima aiuterà con un miliardo di euro migliaia di famiglie in povertà”, “8 Aprile 2019 Reddito di Cittadinanza, già 806 mila le domande. Il caso di una donna e suo figlio nel messinese jonico“, “11 Maggio 2019 Reddito di cittadinanza, scoperti i primi furbetti in Sicilia”, “31 Maggio 2019 Ennesimo caso di indebito reddito di cittadinanza“, “1 Novembre 2019 Lavoravano in nero nel supermercato e due prendevano il Reddito di Cittadinanza”, “31 Dicembre 2019 Quasi 29 mila hanno trovato lavoro con il Reddito di Cittadinanza”, “15 Marzo 2020 Quel Reddito di Cittadinanza che può salvarci l’esistenza economica”, “7 Giugno 2020 Isee: calare la giacenza media bancaria. RdC: renderlo liquido“ e “3 Luglio 2020 Scafati, percettori del reddito di cittadinanza dovranno lavorare per il Comune”.

Sono difatti notori – e continuamente ad essere scoperti da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza nonché riportati dalla Stampa – i casi di Reddito di Cittadinanza erogato a soggetti le cui condizioni giudiziarie o patrimoniali li avrebbero dovuti forzosamente escludere a priori dal sussidio.

L’ultimo eclatante in ordine di tempo è quello a Marco e Gabriele Bianchi, i due fratelli di 24 e 26 anni, accusati di omicidio volontario per la morte di Willy Monteiro Duarte*, i quali prendevano il reddito di cittadinanza che anche il loro padre avrebbe percepito.

Come pure gli altri due arrestati per l’omicidio di Willy, Mario Pincarelli, 22 anni, e Francesco Belleggia, 23, avrebbero percepito il medesimo sussidio. A fare domanda di un reddito di cittadinanza sarebbero stati i rispettivi capifamiglia che dunque potrebbero essere indagati in caso di dichiarazioni mendaci.

I due fratelli Bianchi sui social ostentavano macchine costose e vacanze in barca, ma per lo Stato i due fratelli erano nullatenenti e avrebbero ottenuto 33 mila euro grazie al sussidio.

La Guardia di Finanza di Colleferro, controllando la situazione dei Bianchi, Pincarelli e Belleggia per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, avrebbe denunciato alla Procura di Velletri quattro persone, due delle quali in concorso, e segnalato all’Inps le stesse per il recupero delle somme percepite indebitamente. In totale, secondo le Fiamme gialle, su 33.075 euro ottenuti dai denunciati ne devono essere recuperati 28.747.

Pertanto – come pure accaduto nel caso persino di mafiosi, ndranghetisti, camorristie anche delinquenti comuni oppure medio-benestanti, che percepivano il Reddito di Cittadinanza – è lampante, tranne per chi non vuole o non può vedere, che il meccanismo con il quale si percepisce il predetto sussidio (e non solo questo ma a detta di molti un po’ tutti gli aiuti cosiddetti sociali e fiscali) fa acqua da tutte le parti, oppure potrebbe esserci in qualche “spicchio” della procedura, l’endemico e risaputo (quanto ufficialmente dissimulato) filo corruttivo all’italiana che da decenni, per opinione comune, è un pilastro del disseminato scambio e clientelismo politico- giuridico-burocratico, sindacale, professionale-sociale che regge l’intero incancrenito sistema consensuale.

Il Reddito di Cittadinanza, così come la Pensione di Cittadinanza, è riconosciuto sulla base delle informazioni rilevabili dall’ISEE e dalla domanda predisposta al fine.

Al momento della presentazione della richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza devono esserci determinati requisiti.

La domanda per ottenere il beneficio economico di cui trattasi, si può fare online o scaricando e compilando l’apposito modulo cartaceo per poi presentarlo al Caf o all’ufficio postale. Per la Pensione di Cittadinanza ci si può rivolgere al Patronato.

Quando ci si rivolge ad un Caf – centro di assistenza fiscale – per ottenere assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, del modello 730 o per il modello ISEE (indicatore della situazione economica della famiglia) quest’ultimo modello obbligatorio per accedere a diverse agevolazioni e/o prestazioni assistenziali – è importante sapere che la piena responsabilità dei dati contenuti all’interno della dichiarazione resa con eventuali comunicazioni non veritiere, omesse o incomplete, non ricade su chi elabora il documento bensì su colui che lo richiede, ovverosia il contribuente che sottoscrive.

Firmando infatti la dichiarazione, ci si assume la piena responsabilità di quanto dichiarato sui propri documenti e sulla propria situazione economica e patrimoniale. Nel caso il RdC sia richiesto dai genitori per i figli, questi ultimi devono anch’essi sottofirmare la domanda.

Il Caf ovviamente ha l’obbligo, tra le altre cose, di esaminare con attenzione tutta la documentazione che produce il contribuente, conservandone copia per consentire eventuali verifiche da parte delle autorità preposte, e solo dopo procedere alla compilazione della dichiarazione ISEE o altro.

Deve per esempio il Caf, conservare, oltre ai documenti di identità, le autocertificazioni dello stato di famiglia, dichiarazioni dei redditi, estratti conto, visure catastali, ecc.

Detto ciò, è comunque l’Inps che riconosce il reddito e deve verificare entro 5 giorni dal ricevimento della domanda il possesso dei requisiti richiesti.

Inoltre, esistono delle sanzioni e pene, anche rilevanti, per chi presenta delle dichiarazioni false per ottenere il reddito di cittadinanza ed è prevista addirittura anche la reclusione oltre alla revoca del reddito e all’obbligo di restituire quanto percepito indebitamente.

Ora, ci si domanda come sia possibile che nell’era del digitale, nell’epoca delle ‘Banche dati’ incrociate’, chiunque può presentare una domanda mendace e ottenere un sussidio pubblico ?

Da quando è stato istituito anche il Reddito di Cittadinanza – come tanti altri analoghi sostegni sociali, imprenditoriali e nell’impiego pubblico – ogni qualvolta da un accertamento delle Forze dell’Ordine, spesso casuale o nel corso di indagini parallele, emerge uno o più non aventi diritto, si percepisce ovvio, vivendo nel moderno e digitale anno 2020, che la colpa non possa essere solo del tipo di sostegno economico, oppure di chi ha dichiarato il falso, bensì anche degli addetti preposti ai controlli, oppure del sistema previdenziale-fiscale-informatico che dovrebbe preventivamente riconoscere se erogare o negare il beneficio stesso.

Appare quindi lampante che la Politica con rispettive pletore di esperti, ha permesso tutto ciò e ci si augura quanto meno solo colposamente, poiché ha emanato una norma in cui, fatta la legge, l’inganno era implicitamente contenuto (come d’altra parte, si dice, siano da sempre le norme italiane, nazionali e regionali).

Tutto ciò – ma come anche per altri sussidi, bonus, detrazioni e innumerevoli similari agevolazioni – da anni si traduce notoriamente pure in consenso elettorale e mercimonio generale, nonché voto di scambio e di fatto persino favori alla delinquenza e criminalità, ma anche evasione fiscale e necessità di ricorso al debito pubblico, sicché di contro si vessa con estorsioni fiscali gli altri contribuenti.

E mentre si scriveva l’articolo, ancora un ennesimo caso di indebito percettore di reddito di Cittadinanza “19 Settembre 2020 La Guardia di Finanza di Corleone (PA) denuncia indebito percettore di RdC”.

* Willi Monteiro, 21 anni di Capo Verde – faceva il cuoco in un ristorante ad Artena, amava giocare a calcio ed era tifoso della AS Roma – pestato a sangue con calci e pugni nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 in una piazza di Colleferro, paese alle porte di Roma, solo perché era andato in soccorso di un suo amico aggredito da altri giovani e forse perché era pure di colore.  Dispiace molto, troppo, per Willi e per i suoi genitori.

Adduso Sebastiano

La Guardia di Finanza di Corleone (PA) denuncia indebito percettore di RdC

La Guardia di Finanza a seguito di investigazione ha accertato che il percettore era proprietario di unità immobiliari superiori al previsto.

I Finanzieri della Tenenza di Corleone, nel corso dei controlli relativi ai benefici erogati dall’INPS ai sensi del D.L. 4/2019, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un cittadino di Corleone, in quanto risultato aver indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza (RdC).

In particolare le Fiamme Gialle, da informazioni acquisite a seguito di attività info-investigativa, hanno riscontrato che il soggetto, ammesso al reddito di cittadinanza fin dal mese di agosto 2019, era proprietario unitamente al coniuge di unità immobiliari, il cui valore ai fini IMU superava i requisiti massimi entro i quali era possibile richiedere il beneficio del “Reddito di cittadinanza”, condizione che, come previsto dalla normativa preclude l’ottenimento del suddetto beneficio.

Per tale motivo i militari operanti hanno proceduto a denunciare L.G. alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per le violazioni previste dagli artt. 3 e 7 del D.L. 4/2019 e, contestualmente, sottoporre a sequestro preventivo la “Card reddito di cittadinanza” nonché a segnalare il predetto al locale Ufficio I.N.P.S. per l’irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca/decadenza del beneficio e per il recupero delle somme già indebitamente percepite, ammontanti complessivamente ad 11.700 euro.

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di bisogno.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, in arrivo il portiere Matteo Tomei ex Teramo e Siracusa

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Juve Stabia, in arrivo il portiere Matteo Tomei ex Teramo e Siracusa. Soffiato alla concorrenza del Catania, già oggi sarà al “Romeo Menti”

Juve Stabia, in arrivo il portiere Matteo Tomei ex Teramo e Siracusa

 

Nuovo arrivo in casa Juve Stabia per un mosaico che si va a mano a mano completando in vista dell’inizio del campionato previsto per il prossimo 27 settembre e in vista della chiusura del mercato prevista per il prossimo 5 ottobre.

Dopo le ufficializzazioni degli acquisti dei centrocampisti Scaccabarozzi e Berardocco, degli attaccanti Golfo, Romero e Bentivegna e del difensore Codromaz, e in attesa dell’ufficializzazione del difensore Alberto Rizzo, ex Cittadella, ecco arrivare anche un altro portiere alla corte di mister Pasquale Padalino.

Si tratta di Matteo Tomei, portiere classe 1984 nativo di Motta di Livenza, che aveva tra i suoi idoli in gioventù Stefano Tacconi. Formatosi nelle giovanili del Padova, Tomei ha iniziato la sua carriera in Serie D tra le fila della Sambonifacese. Primo passaggio importante della sua carriera è stato il contratto con la Triestina in Serie B nel 2005-2006.

Poi dopo un’esperienza in Scozia con il Ross County, Tomei resta alcune stagioni con squadre di Lega Pro Seconda Divisione come l’Isola Liri, Union Quinto e Sandonà Jesolo. Dopo due anni al Real Vicenza, riparte nel 2015 dal Pordenone dove resta fino al 2017. Nelle ultime tre stagioni lo ritroviamo al Siracusa nel 2017-2018 dove colleziona 33 presenze e disputa un ottimo campionato. Proprio in quella stagione col Siracusa gioca anche contro la Juve Stabia nell’ultima giornata di campionato e perde 1-0 contro le Vespe grazie ad una rete siglata da Alessandro Mastalli su rigore al 93°.

Negli ultimi due anni Tomei gioca prima alla Vis Pesaro (34 presenze) e poi al Teramo.

Matteo Tomei dovrebbe essere già oggi al “Romeo Menti” e si attende l’ufficialità nei prossimi giorni per dotare le Vespe di un altro portiere che si affiancherà a Danilo Russo. Senza contare che, a causa dell’infortunio capitato nei giorni scorsi allo stesso Russo, si cercherà di fare di tutto magari per mandare in campo Tomei già mercoledì prossimo contro la Tritium in Coppa Italia.

 

a cura di Natale Giusti 

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Rissa e atti osceni in un bar di Capo d’Orlando (ME). Denunciate 4 persone

La Polizia di Stato di Capo d’Orlando ha denunciato 4 persone per rissa, cui uno, importunando delle ragazze si era abbassato i pantaloni.

Rissa e atti osceni in un bar del centro palatino:

Protagonisti dell’episodio, verificatosi la sera dello scorso 16 settembre, sono 4 uomini di cui due di Capo d’Orlando e due di Acquedolci.

Il trentottenne di Acquedolci si è abbassato i pantaloni:

Stando a quanto accertato dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando, intervenuti  sul posto a seguito di una segnalazione per rissa in atto, i due soggetti di Acquedolci di 48 e 38 anni, dopo avere importunato delle ragazze sedute ad un tavolo vicino, addirittura il 38ene abbassandosi il pantalone e mostrando loro il sedere, hanno minacciato il proprietario del locale e il padre dello stesso, che avevano tentato di porre fine all’azione dei due individui.

Da lì ne è scoppiata una rissa.

L’attività d’indagine svolta dagli agenti, grazie anche alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza del locale, ha permesso di risalire all’identità dei soggetti coinvolti nonché all’esatta ricostruzione dell’evento.

Denunciate quattro persone:

Pertanto, i quattro sono stati tutti denunciati in stato di libertà per il reato di rissa, il trentottenne dovrà rispondere anche di atti osceni in luogo pubblico.

L’opinione.

C’è di tutta evidenza, tranne per chi non può o non vuole vedere, troppa gente come senza più freni civili, etici ed umani. Massacrare di botte, violentare, prevaricare, come pure nella fattispecie abbassarsi i pantaloni importunando delle donne (ma anche se fossero stati uomini) viene ormai interpretato da sempre più individui quasi fosse un comportamento ammissibile. Come se la propria libertà di agire, per essere tale, debba sovrastare se non anche annullare quella degli altri e quindi i diritti, la dignità e l’inviolabilità di terzi. Da parte di un Governo e un Parlamento serio, ci sarebbe da fare una profonda analisi, socio-psicologica-giuridica, possibilmente con onestà intellettuale e non per appartenenza politica oppure in quanto esperti assoldati di parte peggio ancora se in modo dissimulato, affinché si cominci a ragionare e concretizzare delle soluzioni efficaci, certe e soprattutto costanti nel tempo. Nessuno infatti pensi che con la mente umana, tanto più quando coinvolge una moltitudine di soggetti, basti fare una delle tante passerelle propagandistiche di presenza specialmente estive o sui media, oppure manifestazioni occasionali nelle scuole (a volte entrambe anche per prendersi dei contributi pubblici) o ancora buttare giù una legge senza prevedere un forzoso corollario e direttive di complessiva rieducazione sociale e psicologica, per potere recuperare atteggiamenti più consoni alla nostra epoca moderna e progressista. Ci dice la scienza moderna che a volte non basta una vita per far questo. Però se non si inizia ce ne vorranno poi due di esistenze. E purtroppo in questa Nazione non si comincia quasi mai pragmaticamente, salvo annunci, retorica, ampollosità, ipocrisia e declami.

Adduso Sebastiano

 

Pomigliano d’Arco, scoperta fattoria abusiva in una discarica a cielo aperto

Pomigliano d’Arco: Sicurezza ambientale. i carabinieri scoprono una “fattoria” abusiva in una discarica a cielo aperto. Denunciati marito e moglie

Pomigliano d’Arco, scoperta una ‘fattoria’ abusiva in una discarica a cielo aperto

Proseguono i controlli dei Carabinieri nell’Area Nord della Provincia di Napoli su disposizione del comando provinciale nella lotta al fenomeno legato allo smaltimenti illecito di rifiuti.

A Pomigliano d’Arco i militari della locale Stazione Carabinieri insieme a quelli della Stazione Carabinieri Forestali di Marigliano hanno denunciato per maltrattamento di animali, detenzione fauna selvatica patrimonio dello Stato, ricettazione, smaltimento illecito, abbandono di rifiuti e detenzione di sostanze stupefacenti i coniugi B.E. (50enne del luogo, nullafacente, pregiudicato) e M.A. (46enne del luogo casalinga, incensurata).

I militari hanno rinvenuto e sequestrato rifiuti speciali in un terreno di 450 metri quadri occupato abusivamente: c’erano scarti ferrosi, rifiuti edilizi e elettrodomestici. Nel tempo i rifiuti erano stati accantonati e, in parte, interrati in un pozzetto di cemento.
Rinvenuti e sequestrati anche un ciclomotore senza targa e con la matricola del telaio punzonata, una pianta di “marijuana”.

Nello stesso fondo i Carabinieri hanno trovato tre tartarughe, un cardellino e degli animali da cortile (anatre, polli e cuccioli di cane) tenuti in gabbie sporche, in pessime condizioni igieniche senza acqua e mangime. Trovato, infine, un pony, costretto in un piccolo recinto che non gli consentiva libertà di movimento.

L’area è stata sequestrata e gli animali affidati a varie associazioni che se ne prenderanno cura.

Cristina Adriana BotisRedazione Campania

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Napoli, è tempo di vendere: Ghoulam in uscita

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L’algerino è ormai fuori dal progetto tecnico degli azzurri

 

Napoli, è tempo di vendere: Ghoulam in uscita

 

Bisogna vendere. In casa Napoli la strategia sul mercato è chiarissima. Tema uscite, sulla fascia: il terzino sinistro. Il Napoli ha a disposizione Mario Rui e Ghoulam e, proprio quest’ultimo, sembra intenzionato a lasciare gli azzurri non rientrando più nel progetto tecnico di Rino Gattuso. Anche se, come riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, è difficile trovare la squadra pronta a sborsare quasi dieci milioni di euro per poi pagare anche l’ingaggio del giocatore che si aggira introno a tre milioni e mezzo. Nelle scorse settimane c’era stato l’interesse del Wolverhampton anche se il club inglese sembra ormai aver scelto di virare su altri terzini. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“Ghoulam guadagna tre milioni e mezzo e non rientra più nella politica impostata da De Laurentiis. Sistemarlo non è semplice, lo stipendio che percepisce è un impedimento, al di là del costo del suo cartellino che è di poco inferiore ai dieci milioni di euro. Ma l’ingaggio è alto e sta allontanando quelle poche pretendenti, tra le quali c’è il Wolverhampton che non è disposto a corrispondergli uno stipendio del genere.  Non è escluso che si possa trovare un accordo col giocatore, magari garantendogli una buonuscita.”

Questione stadio-Barano Calcio: “Siamo estranei ai fatti”

Ischia questione stadio “Mazzella” arriva una nota con il doppio chiarimento del Barano Calcio

“Siamo estranei ai fatti”. Sulla vicenda stadio Mazzella è intervenuto il Barano Calcio,comunque non direttamente chiamato in causa pochi giorni per via di questioni legate alla politica. Prima un comunicato stampa inoltrato alle redazioni sportive, poi un ulteriore nota scritta sulla pagina di Facebook dell’Academy, il settore giovanile bianconero. “In merito ad alcune notizie circolate a mezzo stampa nelle ultime ore e relative ad alcune problematiche vissute da una formazione giovanile della SSD Ischia Calcio, l’ asd Barano Calcio precisa la propria assoluta estraneità a tali fatti. Al riguardo si ricorda come il club bianconero – impegnato ad affermare valori di onestà e sportività – sia ben distante da determinate azioni.

Poco dopo sulla pagina del settore giovanile del Barano, si riporta il comunicato ufficiale con una sottolineatura che ha tirato in ballo anche i tifosi dell’Ischia:

Distante da determinate azioni e abbia dimostrato negli anni,con i fatti, la collaborazione con L’Ischia calcio cedendogli numerosi giocatori, ultimo il portiere Di Chiara.Auguriamo all’Ischia calcio è a tutte le altre realtà sportive di risolvere le loro problematiche al piu’ presto possibile affinché si ritorni a parlare di calcio.In ultimo invitiamo i supporters ischitani a documentarsi prima di puntare il dito contro la ns società,che qualora avesse qualche problema con L’Ischia,si rivolgerebbe ai diretti interessati,come accaduto non tanto tempo fa.

Buon calcio a tutti.

Napoli, contro il Parma ballottaggio Mertens-Osimhen

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Il belga potrebbe avere la meglio sul nigeriano nel 4-3-3 di Gattuso

 

Napoli, contro il Parma ballottaggio Mertens-Osimhen

 

Ci siamo. Oggi inizia la nuova stagione di Serie A. Siamo nella vigilia del match che aprirà la domenica di calcio italiano: Parma-Napoli, in scena all’ora di pranzo al Tardini. Sarà la prima sfida aperta al pubblico, infatti saranno ben mille le persone che potranno assistere alla partita. Si ritorna dunque alla normalità, o meglio, si prova.

 

Parma-Napoli, Osimhen o Mertens?

Il dubbio della vigilia resta sempre lo stesso in casa Napoli: in attacco giocherà Victor Osimhen o il solito Dries Mertens? Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Tuttosport, Gattuso sembra intenzionato a schierare l’attaccante belga per poi far debuttare a partita in corso Osimhen, che entrerà indipendentemente dal risultato del Napoli. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

 

“L’idea sarebbe quella di partire dalle certezze della passata stagione, tenendo sempre vivi altri ballottaggi, oltre a quello consueto tra Ospina e Meret. La difesa dovrebbe essere composta da Di  Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui, ma occhio  a Maksimovic. Centrocampo standard con Fabian, Demme e Zielinski, senza trascurare Lobotka ed Elmas. In attacco Politano-Mertens-Insigne, ma sarebbe un errore escludere a priori l’utilizzo di Osimhen, così come quello di Lozano: il messicano è stato tra quelli che stanno lavorando meglio in questo campionato”

Cortile di Francesco: Inaugurata la Mostra ‘Economia Fraterna’ – VIDEO

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Presentata alla Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi l’Edizione 2020 del “Cortile di Francesco”. Apertura con la “Mostra di frontiera” tra storia, sociologia, teologia ed economia a simbolo dell’Economia fraterna “Oltre i Confini” come da tema di quest’anno.

CORTILE DI FRANCESCO VI EDIZIONE E INAUGURAZIONE MOSTRA “ECONOMIA FRATERNA”

Parlare di economia e francescanesimo non è un contro senso – convengono i relatori intervenuti in Conferenza, Domenico Paoletti, Vicario custodiale del Sacro Convento, Fra Felice Autieri, Responsabile per la tutela, conservazione e valorizzazione dei beni di interesse storico, artistico e documentario, Mauro Magatti, docente di Sociologia, ospitati dal Direttore della Sala Stampa, Padre Enzo Fortunato e dal Custode del Sacro Convento, Mauro Gambetti – perché Francesco d’Assisi ha conosciuto le logiche economiche e del guadagno nel contesto storico del suo tempo.

La mostra sarà visitabile nel Chiostro di Sisto IV fino al 6 gennaio 2021.

Redazione Campania / Carmine D’Argenio

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NOTE:

Il Sacro Convento di San Francesco in Assisi, sorge nella città serafica accanto all’omonima basilica la cui costruzione fu inaugurata da papa Gregorio IX il 17 luglio 1228, all’indomani della canonizzazione del Poverello. L’accesso principale è dalla piazza inferiore di San Francesco.

Una fonte quattrocentesca motiva l’attributo “sacro” al fatto che il convento – cosa certamente singolare – sarebbe stato consacrato insieme alla basilica da papa Innocenzo IV nel 1253.

Nell’anno 2000, insieme ad altri siti francescani del circondario, il complesso monumentale costituito dalla Basilica e dal Sacro Convento è stato inserito nella Lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Ischia, Carmine Di Meglio: “Ora basta, ecco come stanno le cose”

Eccellenza-Ischia, questione stadio: intervento del responsabile delle giovanili gialloblu Carmine Di Meglio

Simone Vicidomini-Come una bomba a orologeria. Carmine Di Meglio dice la sua in seguito alla querelle scoppiata dopo l’allontanamento della squadra Juniores dal “Mazzella”, sfociata in una forte reazione del presidente D’Abundo che aveva minacciato l’intenzione di svincolare i calciatori e fermare il progetto gialloblu.

Giovedì mattina c’è stato l’incontro al comune di Ischia tra la società e il Sindaco Enzo Ferrandino, con il chiarimento e promessa di regolarizzare la posizione della società che chiede l’utilizzo in esclusiva della struttura di Fondobosso. Di Meglio ha voluto chiarire alcuni aspetti dopo aver raccolto in varie sedi notizie secondo lui non veritiere e commenti che screditano il lavoro fin qui svolto.

Sulla pagina ufficiale dell’Ischia Calcio, il responsabile del settore giovanile è esploso come una bomba ad orologeria,raccontando alcuni retroscena particolari della nascita della nuova realtà sorta dalle ceneri dell’Ischia Soccer.

Buongiorno, scrivo come responsabile del settore giovanile dell’Ischia Calcio. Purtroppo, dopo gli ultimi avvenimenti, trovo giusto chiarire la nostra posizione. Fino ad oggi mi era stato chiesto di non rispondere agli attacchi ricevuti da ogni fronte, ma ora basta! Sono e siamo in diritto di difendere società e collaboratori. Parto da lontano, da inizio agosto, quando abbiamo iniziato gli stage (erroneamente apostrofati dai “colleghi super professionisti” di Ischia (isola) “provini” ma mai indicati o presentati come tali da noi), sono iniziate inutili e futili polemiche ed offese, gravi e non, ci sono state riservate e ne cito giusto qualcuna per rinfrescare la mente a chi ha la memoria un po’ corta: “il Real dei poveri”, “Società che fa calciomercato” e chi più ne ha più ne metta). Ed allora rispondo a tutto e a tutti.

1) Noi non siamo una scuola calcio a scopo di lucro.
2) Non sono solito, come altri, nascondermi dietro qualche collaboratore, e dico che sicuramente se qualcuno avesse contattato dei ragazzi per farli prendere parte agli stage, ha sbagliato. Ma posso anche affermare (certo di dimostrare con prove quanto asserisco) che anche i “miei” ragazzi sono stati contattati con inutili espedienti. Posso però garantire in prima persona (ma potrei anche chiamare in causa terzi non vicini alla mia società presenti agli appuntamenti sopracitati), che ho sempre detto a tutti i partecipanti che ogni ragazzo doveva sentirsi libero di scegliere la società di cui far parte, di restare con la famiglia Ischia calcio o di andar via senza problema alcuno, ed in particolare non è nostro costume attirare i giovani a noi con lusinghe ingannevoli quali provini da capogiro o ingressi al Bernabeu, ma dicendo loro che per coloro che sposano il progetto, il nostro progetto è di portarli in prima squadra (è questo che ci chiede il nostro presidente).
3) Sono da poco con la famiglia Ischia Calcio, nel settore giovanile, ma a meno che la memoria non mi stia giocando un brutto scherzo, non ricordo che negli ultimi anni dalle ‘cantere’ isolane siano nati (e me ne dispiaccio profondamente) fuoriclasse come Ronaldo o Messi (passatemi anche il paragone ma è giusto per rendere l’idea e per rispondere con la stessa “moneta” di chi con la sua lingua biforcuta ha parlato di noi). Saremo anche umili e scarni (o per meglio dire utilizzando sempre le medesime parole di qualcuno che ci ha apostrofati “poveretti”) ma a differenza di altri, so che infondiamo passione e non inganniamo nessuno.
4) Abbiamo, per fortuna, la forza di poter mettere gratuitamente a disposizione le nostre “poche conoscenze” (dico sempre che io non sono un mister ma un porta palloni, i mister sono altri) ed onestamente non riesco a comprendere il dissenso di tanti. Io, i miei collaboratori e la società tutta abbiamo ritenuto costruttivo rinunciare al tanto discusso “rimborso spese” (che tanto rimborso non sarà viste le polemiche e le diatribe nate), per mettere tale somma a disposizione per acquisto di materiale tecnico e per finanziare gli spostamenti in terraferma delle varie squadre giovanili.
Il responsabile del settore giovanile conclude così:
“Una volta date queste pleonastiche spiegazioni, concludo dicendo che l’Ischia Calcio, nella persona di Pino Taglialatela e Maurizio Pinto, nel lontano (ma non troppo) maggio 2019, aveva chiesto la collaborazione a tutte le società isolane ma purtroppo, il più delle società, non ha creduto nel progetto, prevedendo vita breve, ma soprattutto codeste società non hanno voluto rinunciare ai loro ragazzi.
Ebbene, purtroppo per gli scettici, noi che abbiamo creduto e sposato da subito il progetto, siamo ancora qui più forti di prima, mossi da pura passione e non da interessi monetari, per i nostri ragazzi.
Sempre a testa alta.

FORZA ISCHIA.

Quinzano d’Oglio (BS): arrestata coppia di pusher per spaccio

Quinzano d’Oglio (BS): arrestata dai Carabinieri coppia di pusher, lui classe 83 lei classe 77, per spaccio di stupefacenti del tipo cocaina

Quinzano d’Oglio (BS): arrestata coppia di pusher per spaccio

La Stazione Carabinieri di Quinzano d’Oglio, ha arrestato in flagranza di reato coppia italiana per spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

La coppia lui classe 83 e lei classe 77 prendendo alla lettera l’invito allo smart-working vendevano sostanze stupefacenti del tipo cocaina ad i propri clienti nel rispetto del distanziamento sociale. Infatti all’arrivo del cliente la dose di cocaina veniva lanciata dalla finestra mentre il denaro lasciato nella cassetta della posta, distanziamento rispettato cliente e fornitori salvi da eventuali contagi da COVID-19.

I carabinieri della locale Stazione erano appostati nei pressi ed una volta accertata la dinamica di spaccio, hanno effettuato una perquisizione in casa rinvenendo nella disponibilità della coppia 20gr di cocaina divisa in dosi, un bilancino di precisione ed €12000 in contanti provento dell’attività.

Tratti in arresto, stamane il GIP di Brescia ha disposto per i due l’obbligo di dimora in attesa del processo.

 Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Juve Stabia, Danilo Russo in dubbio per la gara di Coppa con la Tritium

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Juve Stabia, Danilo Russo in dubbio per la gara di Coppa con la Tritium. Il portiere uscito anzitempo per un fastidio muscolare in uno degli ultimi allenamenti

Juve Stabia, Danilo Russo in dubbio per la gara di Coppa con la Tritium

 

Nella marcia di avvicinamento alla gara di Coppa Italia delle Vespe contro la Tritium, squadra impegnata nel campionato Interregionale, c’è da registrare subito un piccolo contrattempo per il tecnico Pasquale Padalino. L’allenatore delle Vespe dovrà fare i conti infatti con la probabile defezione del portiere titolare Danilo Russo che è uscito anzitempo in settimana in uno degli ultimi allenamenti della Juve Stabia per un piccolo fastidio di natura muscolare.

Un problema quindi in più per mister Padalino nella preparazione della gara di Coppa Italia contro la Tritium in programma allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia mercoledì 23 settembre alle ore 18. Se non dovesse farcela a scendere in campo, Russo verrebbe sostituito dal portiere delle giovanili Matteo Esposito, portiere classe 2002, che si è ben distinto negli scorsi anni tra le Vespette guadagnandosi anche qualche convocazione nella nazionale di categoria.

Un contrattempo, speriamo di natura transitoria, che tuttavia crea qualche problema a Russo nella preparazione di questa stagione agonistica,  soprattutto considerando che il portiere della Juve Stabia già nello scorso campionato ha avuto a gennaio un problema muscolare abbastanza importante che lo ha tenuto bloccato per un pò di tempo.

Danilo Russo nella scorsa stagione purtroppo culminata con la retrocessione delle Vespe in Serie C, ha fatto il suo esordio, anche se in realtà si trattava di un ritorno tra le Vespe dopo soli tre anni, nella gara di Crotone. Il suo lo ha sempre fatto egregiamente segnalandosi sempre tra i migliori in campo a suon di grandi prestazioni. Ha sempre dato grande sicurezza al reparto difensivo per gran parte del girone di andata della Juve Stabia dopo la cessione di Branduani. Si è arreso  solo ad un infortunio muscolare occorsogli a gennaio che purtroppo lo ha tenuto fermo ai box per molto tempo.

 

a cura di Natale Giusti

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Lungo sogno di una notte di mezza primavera (Rectius: di inizio primavera)

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Un lungo sogno in flash-back derivante dalla polemica sorta il 03.05.2020, a “Non è l’Arena”, tra il Dr. Di Matteo e il Ministro Bonafede

Lungo sogno di una notte di mezza primavera (Rectius: di inizio primavera)

Questa notte ho fatto un lungo sogno in flash-back la cui genesi, svegliandomi, ho individuato nella polemica sorta il 03.05.2020, durante la trasmissione “Non è l’Arena”, tra il Magistrato – Dr. Nino Di Matto – e il Ministro della Giustizia – Avv. Alfonso Bonafede -.

L’incipit del sogno evidenziava un comizio, molto partecipato, tenuto a Messina da Beppe Grillo (noto garante del Movimento 5 Stelle) che aveva accanto a sè Di Maio e Di Battista.

Con una oratoria eccezione le Grillo ribadiva che il Movimento voleva stravincere per raggiungere la maggioranza assoluta e che mai, in caso contrario, si sarebbe fatto promotore, o avrebbe partecipato, ad un Governo di coalizione.

Aggiungeva che il Movimento aveva pronta, in caso di vittoria, una lista di persone di specchiata onestà ed eccezionale conpetenza estranee ad esso e, tra queste, proprio il Dr. Di Matteo, personalità idonea a ricoprire la carica di Ministro della Giustizia.

Di Maio e Di Battista, annuendo, dimostravano di approvare integralmente il programma del Movimento enunciato dal Grande Capo.

Ho visto, poi, dopo il risultato elettorale (eccezionale ma non sufficiente a raggiungere la maggioranza assoluta), Di Maio riunire, in un alberghetto romano, i colleghi più vicini a lui dicendo loro:

<<ragazzi, anche se non abbiamo raggiunto la maggioranza assoluta, dobbiamo trovare un partner per formare un governo di coalizione, non dimenticate che siamo al secondo mandato e, per statuto, “tertium non datili”>>.

Uno dei suoi amici si alzò e obiettò:

“ma ciò è in contrasto con la linea politica che abbiamo sempre indicato di voler mantenere”.

Al che il Di Maio, risoluto, rispose:

“pazienza se non manteniamo la parola data; io devo insistere perché se non tentiamo di fare un governo di coalizione ci possiamo dimenticare di governare e di ‘passare alla storia’ del nostro Paese”.

Al che udii levarsi un grido liberatore:

“bravo, bravo, bravo!”

Di Maio, incoraggiato dall’adesione ricevuta, contattò i maggiorenti del PD che gli opposero un secco rifiuto, come se volessero con ciò reagire all’atteggiamento sarcastico e umiliante tenuto, nel 2013, da Grillo, Di Maio, Roberta Lombardi e Vito Crimi, in diretta streaming, nei confronti dell’On. Bersani (Presidente del Consiglio designato).

Il sogno continuava evidenziando l’incontro di Di Maio con Salvini il quale aderiva alla proposta di formazione di un governo a due, con Presidente un soggetto terzo (estraneo sia al Movimento che alla Lega) e loro due come Vice-Presidenti.

Passando alla distribuzione delle cariche, Salvini reclamava – come condicio sine qua non della partecipazione al Governo – la carica di Ministero degli Interni per sé, giustificando questa sua pretesa con le seguenti parole:

“io voglio per me proprio il Ministero degli Interni perché solo così posso accontentare il mio elettorato che mal sopporta la continua invasione del nostro Paese da parte di extracomunitari, provenienti essenzialmente dal nord Africa, i quali vengono sul nostro territorio per spacciare droga, molestare le nostre donne, sfruttare la prostituzione e fare concorrenza ai nostri disoccupati (prima gli Italiani!)”

Il sogno continuava con Di Maio che, facendo finta di dimenticare l’annunciata designazione del Dr. D Matteo a Ministro della Giustizia, si avvicinava all’amico Bonafede e gli diceva:

“il Ministro della Giustizia sarai tu!”

Bonafede, gratificato e quasi commosso per la nomina che lo vedeva, contro ogni sua aspettativa, favorito addirittura per ricoprire il posto prestigioso che Grillo aveva “promesso” al Dr. Di Matteo al quale, a quel punto e dopo qualche giorno offrì, come se inconsciamente con ciò lo volesse compensare, la scelta fra due incarichi a suo giudizio entrambi equivalenti e prestigiosi:

  • a) Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP);
  • b) Direttore Generale Affari Penali.

NOTA: il secondo incarico però, dopo la Riforma Bassanini, aveva subito un declassamento rispetto all’importanza che aveva nel 1992, quando detta carica fu ricoperta, su designazione dell’On. Martelli, dal Dr. Falcone.

Nel sogno il Dr. Di Matteo, pur gratificato dalla telefonata, chiese 48 ore di tempo per riflettere; con ciò facendo pensare che la pausa di riflessione non era dovuta al bisogno di scegliere tra le due cariche dal momento che LUI era ben consapevole che la seconda opzione riguardava un incarico divenuto poco prestigioso.

Il sogno, avviandosi all’epilogo, continuava con Di Matteo che, dopo 48 ore, conferiva personalmente col Ministro avendo maturato l’intenzione di accettare l’incarico di Capo del DAP. Ma il Ministro, dopo averlo salutato, lo spiazzò e, anticipandolo, lo informò che, per motivi di urgenza, aveva dovuto nominare, a capo del DAP, il Dr. Basentini, ma che, comunque, aveva piacere che lui accettasse il secondo incarico.

Il Dr. Di Matteo, manifestamente sorpreso e intimamente risentito dal voltafaccia patito, sempre comunque con atteggiamento rispettoso, si congedò dal Ministro dicendogli:

“mi dia altre 24 ore di tempo e le farò sapere se è mia intenzione accettare la sua proposta”.

Sempre nel sogno si vedeva il Dr. Di Matteo che, il giorno successivo, conferiva nuovamente col Ministro e declinava l’offerta.

A questo punto, il sogno si interruppe e, svegliandomi di soprassalto, ho incominciato a fantasticarci sopra, ipotizzando che la polemica tra Bonafede e Di Matteo, insorta durante la trasmissione “Non è l’Arena” del 3 maggio u.s., e proseguita nei giorni seguenti, sia stata alimentata ad arte da certa stampa “amica” di Salvini, della Meloni e di Berlusconi,

Con la speranza che la coalizione governativa (notoriamente non omogenea, e con un “cavallo pazzo” come Renzi), potesse esplodere creando il presupposto per una crisi di Governo e, con essa, l’anticamera di nuove elezioni.

In conclusione:

  1. la nomina del Dr. Basentini a capo del DAP, prima che il Dr. Di Matteo sciogliesse la riserva, sembra “dettata” non tanto dal Presidente Conte, ancora in rodaggio in quel periodo, pur se dotato di equilibrio e di intelligenza fuori dal comune, ma dal Ministro degli Interni, che può essere stato informato direttamente dallo stesso Bonafede o, cosa più probabile, dal Sottosegretario Leghista Jacopo Morrone.
    Si deve escludere che Bonafede abbia nominato Basentini a seguito di autonoma decisione perché il Ministro sapeva, già prima di fare la telefonata a Di Matteo, che i mafiosi avevano fatto trapelare il loro scoramento, temendo che a capo del DAP andasse proprio Di Matteo.
    E’ più probabile, invece, che sia stato Salvini – già Ministro degli Interni – ad opporsi, temendo che la nomina di Di Matteo potesse provocare ingestibile disordine nelle carceri e nelle piazze, costringendolo a spendere buona parte del suo tempo ad occuparsi di tale disordine; il che non gli avrebbe dato la possibilità di impegnarsi a tempo pieno per apparire come un Ministro degli Interni energico e intransigente capace di evitare lo sbarco sul territorio italiano dei disperati nordafricani), cosa che gli avrebbe senza dubbio permesso di lucrare maggiori consensi in occasione della successiva tornata elettorale.
  2. la pausa di riflessione chiesta dal Dr. Di Matteo al Ministro Bonafede, quando questi lo contattò telefonicamente, potrebbe essere stata dettata dal fatto che il Dr. Di Matteo aveva già dato la sua disponibilità, ad autorevoli colleghi (Davigo?), a concorrere alla futura campagna per l’elezione dei membri del CSM; solo così spiega perché egli non diede immediatamente una risposta affermativa per la prima delle due cariche offertegli che, senza dubbio, sapeva più prestigiosa e, soprattutto, più remunerata, rispetto a quella di membro del CSM.
    Se così è stato, avremmo una ulteriore conferma della statura e dello spessore morale del Dr. Di
    Matteo che avrebbe sentito il bisogno di informare della proposta i suoi amici.
  3. il Ministro Bonafede, nonostante gli errori che può aver commesso (e chi non ne fa), rimane senza dubbio un galantuomo, “diffamato” ingiustamente come se avesse provocato la liberazione di quattro detenuti al 41 bis di altre centinaia di mafiosi detenuti in carceri di massima sicurezza. Dico ingiustamente perché solo chi non ha onestà intellettuale (l’ignoranza di certi Direttori di testate giornalistiche si deve presumere esclusa) può far finta di non sapere che la concessione degli arresti domiciliari non rientra nella competenza del Ministro ma esclusivamente in quella dei Giudici dell’Esecuzione.
    Contro Bonafede si è scagliata tutta la stampa di destra nel tentativo di liberarsi di un Ministro scomodo, facendolo apparire come uno che favoriva i mafiosi, quando è risaputo che egli ha dimostrato proprio il contrario, con numerosi provvedimenti adottati, a partire dal C.d. spazzacorrotti.
  4. la polemica tra Di Maio e Di Matteo appare montata da Giletti – presentatore sempre alla ricerca di alti indici di ascolto, “abile” nel far passare il messaggio che sia stato Bonafede a non volere Di Matteo al DAP, provocando così, con la nomina di Basentini, la liberazione dei mafiosi.
  5. responsabile, involontariamente, del divampare della polemica è stato, a mio sommesso avviso, nella puntata del 3 maggio u.s., l’Europarlamentare dei 5 Stelle Giarrusso, che ha usato impropriamente il termine “trattativa tra Bonafede e Di Matteo”; con ciò provocando l’intervento telefonico in trasmissione del Dr. Di Matteo per escludere che sia intercorsa la benché minima trattativa tra lui ed il Ministro, e per precisare come erano andate effettivamente le cose.
    Non vi è chi non veda come il Dr. Di Matteo sia stato “provocato” sentendo Giarrusso parlare di “trattativa”, termine che evoca in lui pratiche non corrette, contrarie alla legge, come aveva avuto modo di accertare durante l’inchiesta Stato-mafia, condotta col Dr. Ingroia.
    C’è chi parla di una “caduta di stile” del Dr. Di Matteo, nel rispondere, come ha fatto, ad una provocazione.
    La reazione del Dr. Di Matteo, che ha svolto il proprio lavoro sempre rischiando la propria vita e quella dei suoi familiari, è stata umana e non si poteva pretendere il suo silenzio quasi come un atto dovuto.
    Chi ha interesse a difendere soltanto la verità non può non auspicare che la vicenda si concluda con una stretta di mano tra il Dr. Di Matteo e il Ministro Bonafede, che sarebbe opportuno, però, fosse preceduta dalle scuse dell’On. Giarrusso per l’infelice dichiarazione che ha innescato la giusta reazione del Dr. Di Matteo, con grande gaudio del Giletti che non cercava altro.

Giuseppe Trimarchi, Messina

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Denunciate 6 persone per pedopornografia (video)

Denunciate 6 persone dalla Polizia di Stato di Catania e Messina, perquisite le rispettive case e sequestrati pc e cellulari.

La Procura Distrettuale di Messina ha coordinato una attività contro la pedopornografia on-line condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni e conclusasi al momento con sei persone indagate per detenzione e divulgazione di pornografia minorile.

Le investigazioni sono state svolte dalla Polizia Postale di Catania e Messina, sotto la direzione del Centro Nazionale Contrasto Pedo Pornografia on-line (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Esse sono state avviate dopo la denuncia di una donna, residente nella provincia peloritana, e madre di un adolescente, che si era accorta della presenza sullo smartphone della figlia di diverse sessioni di chat effettuate con singoli utenti, con scambio di foto e video di minori nudi in pose erotiche.

La donna consegnava spontaneamente il dispositivo mobile al personale della Polizia Postale che acquisiva con sofisticate strumentazioni forensi il contenuto del telefono e, in particolare, delle comunicazioni WhatsApp. Iniziava, così, un meticoloso lavoro investigativo finalizzato a ricostruire le dinamiche e le eventuali condotte penalmente rilevanti poste in essere dai singoli.

Sono in corso, comunque, approfondimenti per verificare la condotta di adescamento.

Oltre ai sei indagati maggiorenni, sono stati identificati alcuni utenti minori che sono stati segnalati alla competente Procura per i Minorenni.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati computer e smartphone, rinvenendo già in fase di perquisizione informatica immagini di pornografia minorile.

Le province interessate dalle perquisizioni sono state: Messina, Catania, Palermo, Milano, Napoli e Teramo.

Adduso Sebastiano

Denunciate 6 persone adulte dalla Polizia di Stato di Catania e Messina e segnalati dei minorenni, perquisite le rispettive case e sequestrati pc e cellulari:

Denunciate Denunciate

 

Respinto il ricorso del branco stabiese che aggredì Giovanni Ballarò

Il tribunale del riesame ha respinto il ricorso presentato dal branco che nella notte tra il 31 luglio ed il 1° Agosto scorso, in pieno centro a Castellammare di Stabia, pestarono brutalmente il carabiniere di origini siciliane, Giovanni Ballarò, in servizio presso la stazione di Gragnano che, sia pur non in servizio, era intervenuto per sedare una rissa.

Respinto il ricorso del branco stabiese che aggredì Giovanni Ballarò

Confermati gli arresti per i sei del branco selvaggio ripresi anche in un video che evidenzia la partecipazione attiva partecipato di Ferdinando Imparato, nipote di Salvatore boss del Savorito, Giovanni Salvato, Pio Lucarelli, figlio di un ras, Antonio Longobardi e Carmine Staiano ai quali si aggiunge il 17enne Pasquale D.M., l’unico minorenne del branco.

Condanna confermata anche per il 42enne Manuel Spagnulo che resta ai domiciliari in quanto, sia pur estraneo all’aggressione, è accusato di aver rubato il borsello del carabiniere finito sull’asfalto a seguito dell’aggressione cimentandosi così in un’azione di sciacallaggio non meno biasimevole di quella degli assalitori. Anche questa azione è ampiamente documentata visto che fu ripresa in un video del sistema di videosorveglianza.

Come da prassi, pochi giorni dopo l’arresto, all’esito delle indagini dei carabinieri, i componenti del branco espressero il loro pentimento, dicendosi pronti a risarcire i danni al carabiniere e al Comune di Castellammare. SIC!

Con questa conferma delle misure cautelari intanto dovranno restare in cella, dove si trovano rinchiusi ormai da più di un mese con l’accusa di violenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni personali pluriaggravate, e questo è già un passo avanti nella normalizzazione del vivere civilmente e responsabilmente senza far conto su un ben calcolato pietismo postumo passando, in un battere di ciglia, da leoni a pecore di comodo.

Cristina Adriana BotisRedazione Campania

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Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto dell’attaccante Accursio Bentivegna

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Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto dell’attaccante Accursio Bentivegna. Contratto triennale per l’attaccante classe 1996 nativo di Sciacca

Juve Stabia, ufficializzato l’acquisto dell’attaccante Accursio Bentivegna

Accursio Bentivegna, classe 1996 nativo di Sciacca, ala sinistra di piede destro che può giocare comunque benissimo anche sull’altra fascia, è ufficialmente un nuovo attaccante delle Vespe. Va così a formare con Golfo e Romero (in attesa che si dipani la questione Francesco Forte sul mercato) il trio di attacco iniziale della Juve Stabia.

Bentivegna ha un curriculum di tutto rispetto alle spalle pur essendo ancora giovanissimo e avendo solo 24 anni. Vanta anche qualche presenza in Serie tra le fila del Palermo di Beppe Iachini. E’ stato anche capocannoniere del Torneo di Viareggio nel 2015.

Nato a Sciacca, in provincia di Agrigento, inizia a giocare a calcio nel 2006 nella Kronion. Nel 2009 si trasferisce al Palermo dove fa tutta la trafila del settore giovanile tra i rosanero.

Nel 2014 debutta in Serie A con il Palermo contro la Sampdoria il 31 agosto 2014, partita finita 1-1, subentrando a Franco Vázquez. Nel febbraio 2015 si laurea capocannoniere del Torneo di Viareggio insieme a Federico Bonazzoli. Dopo il torneo entra in pianta stabile in prima squadra, venendo impiegato dal mister Giuseppe Iachini anche nelle trasferte di Parma e Cagliari. Chiude la stagione totalizzando 3 presenze in prima squadra, più 11 goal in 19 partite nel Campionato Primavera.

Il 31 agosto 2015 si trasferisce a Como in prestito. Nel gennaio 2016 ritorna a Palermo con cui termina il campionato con una sola presenza in serie A. L’anno successivo è di nuovo nelle file dei rosanero fino a gennaio totalizzando tre presenze in campo.

Nel gennaio del 2017 passa in prestito all’Ascoli, scendendo di categoria in serie B. Nell’estate 2017 passa successivamente alla Carrarese in prestito annuale, che l’anno successivo lo acquista a titolo definitivo dalla compagine palermitana. Negli ultimi tre campionati gioca in pianta stabile tra le fila della Carrarese con 64 presenze e 7 reti siglate.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia relativo all’acquisizione di Accursio Bentivegna.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante Accursio Bentivegna, classe ’96, fino al 30 giugno 2023.

Il calciatore, nativo di Sciacca (AG), è cresciuto calcisticamente nel Palermo, col quale ha debuttato anche in serie A. Ha vestito anche le maglie dell’Ascoli, in serie B, oltre che del Como e della Carrarese.

Queste le prime dichiarazioni: “Sono molto felice di essere a Castellammare di Stabia. Arrivo in una società importante e voglio mettercela tutta per fare bene con questi colori”.

Accursio Bentivegna si è aggregato al gruppo allenato da mister Padalino.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

Polizia Locale capitolina: insegue e ferma un saltafila ricercato

Controlli saltafila, la Polizia Locale ferma un uomo risultato ricercato
           
Operazioni anti-abusivismo: la Polizia Locale ferma un saltafila ricercato

di Maria D’Auria
Roma- Fermato un saltafila, è risultato essere ricercato. Era ben vestito e padrone della sua attività illecita, oltreché della lingua italiana, il saltafila fermato ieri dagli agenti della Polizia Locale Roma Capitale per le vie del centro. Alla vista delle pattuglie, in servizio nei pressi dei Fori Imperiali, l’uomo,  un 36enne di nazionalità albanese, si è dato alla fuga per poi essere fermato dagli operanti a Via Cavour,  dopo un vero e proprio inseguimento. Il 36enne, privo di documenti, è stato condotto al Comando di Via della Consolazione per le procedure di identificazione e fotosegnalamento. Dai primi accertamenti è risultata a suo carico una nota di ricerca da parte della Questura, che ha preso in carico B.A..

Questo intervento si è reso possibile nell’ambito delle costanti operazioni che la Polizia Locale sta portando avanti per ripristinare decoro e legalità sul territorio capitolino, in modo particolare nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno degli abusivi. Colosseo , Fori Imperiali, vie e piazze del Centro Storico, ma anche Isola Tiberina, Castel Sant’Angelo, Via della Conciliazione, Porta Angelica, Piazza Risorgimento e Musei Vaticani sono alcune delle zone che vedono impegnate le pattuglie del GSSU, del PICS, del I Gruppo Centro ( ex Prati e ex Trevi) nel contrasto alle attività illecite.

Nelle ultime 48 ore gli agenti hanno sequestrato circa 1.000 articoli tra braccialetti, cappelli, giocattoli , accessori di elettronica e bottiglie d’acqua, vendute a caro prezzo, congelate e scongelate diverse volte, aspetto che altera la conservazione del liquido, mettendo a rischio la salute dei consumatori.

Le verifiche continueranno senza sosta.

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Lega Pro, fissate date e orari delle prime sette giornate di campionato

Lega Pro, fissate date e orari delle prime sette giornate di campionato. Esordio per le Vespe domenica 27 settembre alle 17:30 col Monopoli

Lega Pro, fissate date e orari delle prime sette giornate di campionato

 

Oggi pomeriggio sono state fissate le date e gli orari per le prime sette giornate di andata del Girone C di Lega Pro. Per la Juve Stabia l’esordio in Serie C contro il Monopoli andrà in scena domenica 27 settembre alle ore 17:30 al “Romeo Menti”. Domenica successiva Vespe di scena a Vibo Valentia alle ore 15. Infrasettimanale con il Catania mercoledì 7 ottobre alle ore 18:30. Avellino-Juve Stabia lunedì 19 ottobre alle 20:45 mentre il derby con la Cavese giovedì 22 ottobre alle 20:45 al “Menti”.

Di seguito il dettaglio di tutte le gare con l’indicazione di orari e date per le prime sette giornate.

GIRONE C

PRIMA GIORNATA 26-27-28 settembre 2020
AVELLINO-TURRIS Domenica Ore 17.30 Stadio “Partenio-Lombardi”, Avellino
CATANIA-PAGANESE Domenica Ore 15.00 Stadio “Angelo Massimino”, Catania
CAVESE-VIBONESE Sabato Ore 20.45 Stadio “Simonetta Lamberti”, Cava de’ Tirreni (SA)
JUVE STABIA-MONOPOLI Domenica Ore 17.30 Stadio “Romeo Menti”, Castellammare di Stabia (NA)
POTENZA-CATANZARO Domenica Ore 17.30 Stadio “Alfredo Viviani”, Potenza
TERAMO-PALERMO Domenica Ore 15.00 Stadio “Gaetano Bonolis”, Pian d’Accio, Teramo
TERNANA-VITERBESE Domenica Ore 17.30 Stadio “Libero Liberati”, Terni
TRAPANI-CASERTANA Domenica Ore 15.00 Stadio “Polisportivo Provinciale”, Erice (TP)
VIRTUS-FRANCAVILLA BARI Domenica Ore 17.30 Stadio “Giovanni Paolo II”, Francavilla Fontana (BR)
Y-X In attesa di programmazione

SECONDA GIORNATA 3-4-5 ottobre 2020

GIRONE C
BARI-TERAMO Domenica Ore 15.00
CASERTANA-Y In attesa di programmazione
CATANZARO-TRAPANI Domenica Ore 17.30
MONOPOLI-CATANIA Domenica Ore 15.00
PAGANESE-TERNANA Domenica Ore 17.30
PALERMO-POTENZA Domenica Ore 15.00
TURRIS-VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 15.00
VIBONESE-JUVE STABIA Domenica Ore 15.00
VITERBESE-AVELLINO Sabato Ore 20.45
X-CAVESE In attesa di programmazione

 

TERZA GIORNATA ANDATA – 07-08 OTTOBRE 2020

GIRONE C
AVELLINO-X In attesa di programmazione
CATANIA-JUVE STABIA Mercoledì Ore 18.30
CATANZARO-PAGANESE Mercoledì Ore 18.30
CAVESE-BARI Mercoledì Ore 20.45
POTENZA-CASERTANA Mercoledì Ore 20.45
TERAMO-Y In attesa di programmazione
TERNANA-PALERMO Mercoledì Ore 20.45
TRAPANI-MONOPOLI Mercoledì Ore 18.30
TURRIS-VITERBESE Mercoledì Ore 18.30
VIRTUS FRANCAVILLA-VIBONESE Mercoledì Ore 18.30

QUARTA GIORNATA ANDATA – 10-11-12 OTTOBRE 2020

GIRONE C
CASERTANA-TERNANA Domenica Ore 17.30
CATANIA-TRAPANI Sabato Ore 20.45
JUVE STABIA-VIRTUS FRANCAVILLA Domenica Ore 15.00
MONOPOLI-TERAMO Domenica Ore 15.00
PAGANESE-CAVESE Domenica Ore 17.30
PALERMO-AVELLINO Domenica Ore 15.00
VIBONESE-CATANZARO Domenica Ore 17.30
VITERBESE-BARI Domenica Ore 15.00
X-TURRIS In attesa di programmazione
Y-POTENZA In attesa di programmazione

QUINTA GIORNATA ANDATA – 17-18-19 OTTOBRE 2020

GIRONE C
AVELLINO-JUVE STABIA Lunedì Ore 20.45
BARI-TRAPANI Domenica Ore 15.00
CATANZARO-Y In attesa di programmazione
CAVESE-VITERBESE Domenica Ore 17.30
TERAMO-CASERTANA Domenica Ore 17.30
TERNANA-POTENZA Domenica Ore 15.00
TURRIS-MONOPOLI Domenica Ore 17.30
VIBONESE-PAGANESE Sabato Ore 20.45
VIRTUS FRANCAVILLA-CATANIA Domenica Ore 15.00
X-PALERMO In attesa di programmazione

SESTA GIORNATA ANDATA – 21-22 OTTOBRE 2020

GIRONE C
CASERTANA-CATANZARO Mercoledì Ore 20.45
CATANIA-TERNANA Mercoledì Ore 20.45
JUVE STABIA-CAVESE Giovedì Ore 20.45
MONOPOLI-BARI Mercoledì Ore 20.45
PAGANESE-VIRTUS FRANCAVILLA Mercoledì Ore 18.30
PALERMO-TURRIS Mercoledì Ore 18.30
POTENZA-TERAMO Mercoledì Ore 18.30
TRAPANI-VIBONESE Mercoledì Ore 18.30
VITERBESE-X In attesa di programmazione
Y-AVELLINO In attesa di programmazione

SETTIMA GIORNATA ANDATA – 24-25 OTTOBRE 2020

GIRONE C
AVELLINO-CASERTANA Domenica Ore 17.30
BARI-CATANIA Domenica Ore 17.30
CATANZARO-PALERMO Domenica Ore 17.30
CAVESE-MONOPOLI Domenica Ore 15.00
TERAMO-JUVE STABIA Domenica Ore 15.00
TERNANA-Y In attesa di programmazione
TURRIS-PAGANESE Domenica Ore 17.30
VIBONESE-VITERBESE Domenica Ore 15.00
VIRTUS FRANCAVILLA-POTENZA Sabato Ore 20.45
X-TRAPANI In attesa di programmazione

 

a cura di Natale Giusti