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Istituti scolastici al freddo – truffa e frode in danno dell’ente provincia

Istituti scolastici al freddo – truffa e frode in danno dell’ente provincia: Eseguite misure cautelari personali e sequestri per oltre 850 mila €.

Istituti scolastici al freddo – truffa e frode in danno dell’ente provincia

Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Varese ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, (un arresto ai domiciliari e un obbligo di firma), nei confronti di 2 professionisti ritenuti responsabili dei reati di truffa aggravata in danno di Ente Pubblico, frode in pubbliche forniture e falsità ideologica. Contestualmente sono stati sequestrati oltre 850 mila € nei confronti di 5 società ritenute coinvolte negli illeciti.

I provvedimenti, emessi dal Tribunale di Varese, giungono al termine delle indagini condotte e coordinate dalla locale Procura, che hanno fatto luce sulle condotte perpetrate ai danni della Provincia da 2 professionisti esterni incaricati rispettivamente di vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori, e del collaudo del contratto di appalto – del valore di oltre 29 milioni di euro- relativo alla gestione clima e riqualificazione tecnologica degli edifici della Provincia.

Dalle investigazioni sarebbe emerso che, almeno a partire dall’anno 2016, uno dei professionisti, quale direttore esecutivo del contratto, avrebbe falsamente attestato la regolarità esecutiva dei lavori, nonostante non fossero stati realizzati completamente. Tali gravi inadempimenti sono stati quantificati in € 2,5 milioni dalle nuove imprese subentranti nell’appalto.

In tale fase si è inserita la condotta del secondo professionista che, allatto del collaudo finale avrebbe quantificato in 850 mila € il valore delle opere non realizzate.

Le indagini hanno fatto emergere gli accordi illeciti intercorsi tra i due professionisti finalizzati ad alleggerire la posizione delle imprese inadempienti (per le quali, uno di essi, da libero professionista, aveva prestato collaborazione).

Tali forzature avrebbero portato alla redazione di un rapporto finale ed al rilascio del certificato di collaudo in cui sarebbero stati ulteriormente ridotti i valori delle inadempienze, arrivando a quantificarli in circa 250 mila €.

Le condotte rilevate nel corso delle indagini avrebbero riverberato gravi effetti sulle attività didattiche dello scorso anno scolastico in numerosi istituti della provincia che sono state caratterizzate dal non corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento durante il periodo invernale.

Sono stati infine sequestrati oltre 850 mila € nei confronti delle imprese inadempienti per responsabilità amministrativa degli enti derivante dalla commissione di reati.

 

Stéphanie Esposito Perna
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Guardia di Finanza Reggio Emilia: Operazione “Billions”

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza stanno eseguendo 51 misure cautelari personali per frode fiscale, bancarotta e riciclaggio nei confronti dei presunti membri di un’organizzazione criminale.

Guardia di Finanza Reggio Emilia: Operazione “Billions”

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, stanno eseguendo numerose misure cautelari personali per frode fiscale, bancarotta e riciclaggio nonché sequestri di beni e disponibilità finanziarie per un totale di 24 milioni di euro nei confronti dei presunti membri di un’organizzazione criminale avente base a Reggio Emilia e operante su tutto il territorio nazionale.

L’attività d’indagine, denominata “Billions”, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia, supportata dal servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, ha permesso di scoprire un’organizzazione che, con una metamorfosi criminale, ha sostituito i tradizionali reati con un complesso sistema finalizzato alla commissione di reati di natura finanziaria.

Tra i destinatari di misura detentiva (di cui 22 detentive, nonché a 106 misure cautelari reali, per circa complessivi 24 milioni di euro, emesse dal G.I.P. del Tribunale reggiano) risulta presente un ulteriore soggetto di spicco della criminalità calabrese, che è stato uno dei protagonisti della guerra di ‘ndrangheta combattuta a Reggio Emilia negli anni ’90.

È stato anche accertato che alcuni degli indagati risultano beneficiari di reddito/pensione di cittadinanza, con avvenuta erogazione complessivamente di oltre 80.000 euro.

L’attività d’indagine denominata “Billions”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza e dalla Squadra Mobile della Questura di Reggio Emilia, supportata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha permesso di scoprire un’associazione a delinquere, composta da 49 soggetti specializzata nell’offrire, in via “professionale”, “servizi” di emissione di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, per consentire alle imprese beneficiarie l’abbattimento dei propri redditi imponibili, con realizzazione di svariati delitti in materia tributaria: emissione ed utilizzo in dichiarazione di fatture false, occultamento della documentazione contabile e omessa dichiarazione dei redditi.
Gli investigatori, attraverso le intercettazioni telefoniche ed ambientali, i servizi di osservazione e pedinamenti, l’analisi dei flussi finanziari e l’approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette, sono riusciti ad individuare una struttura associativa particolarmente complessa dedita altresì al riciclaggio di denaro, anche all’estero, all’autoriciclaggio e alla commissione di reati di bancarotta fraudolenta.
La presunta associazione a delinquere smantellata era composta, infatti, in modo estremamente strutturato: al vertice vi erano i Capi che coordinavano dieci cellule operative che potevano contare di società di comodo (delle vere e proprie cartiere) per la emissione di fatture per operazioni inesistenti, di “prelevatori” professionali di denaro da sportelli bancomat e procacciatori di soggetti economici interessati ad ottenere servizi finanziari illegali.
Al gradino più basso dell’organizzazione vi era una folta schiera di soggetti “prestanome” titolari di una miriade di società “cartiere” che non avevano alcuna struttura aziendale e che servivano solo per “produrre” fatture false.
Eloquente a tal proposito una conversazione, captata dagli inquirenti, tra due indagati che scherzando si chiedevano ironicamente che cosa producessero le loro società, rispondendosi che “producono soldi”.
L’analisi dei flussi finanziari delle società “cartiere” ha permesso di ricostruire movimentazioni quantificate in oltre 240 milioni di euro, delle quali ben 50.000.000 di euro sono consistite in prelievi di denaro contante. L’ammontare del giro di fatture false emesse è stato calcolato in 80 milioni di euro con un’imposta evasa quantificata in circa 24 milioni di euro.

Nel corso delle indagini sono state eseguite, in diverse occasioni, perquisizioni locali e personali che hanno portato al sequestro di circa 500.000 euro, di cui 267.000 euro in contanti, provento dei reati e di cui rappresentavano la monetizzazione.
Lo schema esecutivo dell’illecito prevedeva, dapprima, il pagamento integrale della fattura falsa da parte dell’impresa beneficiaria. Successivamente tali disponibilità venivano prelevate in contanti dai richiamati “prelevatori”, soggetti al soldo dell’associazione con il compito di recarsi presso vari uffici postali ed effettuare prelievi frazionati, in modo da non superare le soglie previste dalla normativa antiriciclaggio.
Infine tali somme venivano restituite ai Capi dell’associazione che le retrocedevano alle imprese beneficiarie, al netto di una commissione per il “servizio” prestato.
A seguito di un sequestro effettuato nei confronti di un “prelevatore”, destinatario di misura detentiva, lo stesso aveva confidato alla moglie che essendo stato “bruciato” non avrebbe più potuto “lavorare” e sarebbe stato costretto a trovarsi un “lavoro vero”.
Tra le condotte contestate agli indagati vi è anche il reato di autoriciclaggio. I sodali infatti provvedevano, attraverso società create ad hoc, ad inviare bonifici all’estero in favore di imprese comunitarie sempre controllate dagli stessi, per un importo complessivo di 1,2milioni di euro, giustificando le movimentazioni finanziarie quale pagamento di acquisti intracomunitari, rivelatisi fittizi.
I fondi così trasferiti venivano poi re-investiti in attività commerciali localizzate sempre all’estero e riferibili all’organizzazione criminale.
Sul versante comunitario, il sodalizio criminale aveva organizzato, altresì, una frode cd. “carosello”, relativamente alla compravendita di autovetture dalla Germania.
L’attività d’indagine ha permesso di accertare l’esistenza di una società “cartiera” con sede a Reggio Emilia, che ha acquistato veicoli usati per un importo complessivo pari a circa 2, 8 milioni di euro, e di società “filtro” che si interponevano tra l’impresa reggiana e i concessionari diautomobili venditori finali del bene.
Tale meccanismo ha permesso alle società di evadere l’IVA e, dunque, di commercializzare le autovetture sul mercato nazionale a prezzi più “vantaggiosi”, in danno dell’Erario e della libera concorrenza.
Le indagini hanno anche chiarito come il sodalizio avesse messo a punto un complesso sistema di truffa e successivo autoriciclaggio del provento realizzati ai danni di Istituti bancari.
Nel dettaglio, veniva in primo luogo attivavo un conto corrente intestato a società cartiera del sodalizio in modo da instaurare un rapporto con le banche; successivamente veniva rappresentata la fittizia solidità della società, dissimulandone la natura di cartiera, attraverso la creazione di una struttura minima e la formazione di documenti falsi; in questo modo ottenevano mutui o altre forme di finanziamento da parte delle banche; successivamente trasferivano il denaro ricevuto sui conti delle altre società del sodalizio in modo da essere reimpiegato nel meccanismo di emissione di fatture false.
Durante le investigazioni è stato accertato, inoltre, che gli indagati si sono resi responsabili anche di reati fallimentari.
Gli stessi hanno infatti portato al fallimento quattro società utilizzate come cartiere, distraendo, in larga parte attraverso prelevamenti in contanti, complessivamente più di 7 milioni di euro.
Tenuto conto dell’ingente debito fiscale in capo alle società fallite, va da sé che ancora una volta è stato l’Erario a subire il danno maggiore delle condotte fraudolente.
Nel corso dell’attività d’indagine è stato possibile monitorare anche un conflitto, tra gli associati ed un gruppo criminale riconducibile alla famiglia GIARDINO di Verona, città in cui alcuni membri dell’associazione avevano subito il furto di 50.000 euro in contanti che sarebbero dovuti servire per finanziare un’operazione illegale. In tale occasione, veniva interessato uno dei vertici dell’associazione, destinatario di misura detentiva in carcere e già condannato nel processo AEMILIA per dirimere la questione.
Tra i destinatari di misura detentiva risulta presente un ulteriore soggetto di spicco della criminalità calabrese, che è stato uno dei protagonisti della guerra di ‘ndrangheta combattuta a Reggio Emilia negli anni ’90.
Da ultimo, avendo accertato che 9 degli indagati sono risultati beneficiari di reddito/pensione di cittadinanza, con avvenuta erogazione complessivamente di oltre 80.000 euro, sono in corso ulteriori attività ispettive per l’immediata revoca del beneficio e il recupero delle somme indebitamente percepite.

 

 

Stéphanie Esposito Perna
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Caso Suarez: vademecum per diventare Italiani Juventini

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È esploso, ieri mattina, mattina il caso Suarez. Al centro del dibattito l’esame sostenuto dal calciatore del Barcellona per l’ottenimento della cittadinanza italiana.

Caso Suarez: vademecum per diventare Italiani Juventini

È esploso, ieri mattina, mattina il caso Suarez. Al centro del dibattito l’esame sostenuto dal calciatore del Barcellona per l’ottenimento della cittadinanza italiana. Dalle indagini della GdF di Perugia è emerso che gli argomenti erano stati concordati e i punteggi assegnati prima ancora dello svolgimento della prova.

Il calciatore non risulta tra gli indagati. La Juventus era «intenzionata a tesserare il giocatore», mentre «l’Università era disponibile nel far sostenere l’esame», ha spiegato Selvaggio Sarri, Colonnello della Guardia di Finanza.
Queste le parole del Tenente Colennello della Guardia di Finanza, Sarri, che fa chiarezza sul caso Suarez:
Nel febbraio del 2020 la procura di Perugia ci ha chiesto dei riscontri via via sempre più impegnativi sugli esami di lingua italiana all’Università per Stranieri, sul cui filone siamo arrivati quasi per caso al nome altisonante quale quello del calciatore Suarez. Siamo ancora in piena fase di indagine, per cui speriamo per l’ Ente che possa dimostrare tutta la regolarità delle operazioni. Le impressioni degli inquirenti è che c’è, però, stato bisogno di intervenire per esigenza investigativa, perché non andassero perse certe piste, essendo le stesse anche difficili da cristalizzare in taluni casi, come per i corsi on line. La Società calcistica della Juventus si è rivolto a uno dei pochi Enti certificatori sul territorio per ottenere l’idoneità della lingua italiana per il conseguimento della cittadinanza italiana. Non è ad alcun titolo indagata. E non ci sono stati esercitazioni di pressioni da parte di alcunché pezzo del mondo calcistico a riguardo“. Così il Colonello della Guardia di Finanza Selvaggio Sarri ha tenuto a precisare l`aspetto fondamentale della vicenda.

Carmine D’Argenio

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Corruzione ed usura nella gestione del commercio ambulante, 18 arrestati

Gdf E Polizia Locale: smantellato sistema corruttivo ed estorsivo nella gestione del commercio ambulante della Capitale, eseguite 18 misure cautelari

Corruzione ed usura.  Eseguite 18 misure cautelari e sequestro per 1 milione di euro. Coinvolti pubblici ufficiali del Comune di Roma, esponenti sindacali e noti imprenditori del settore

Roma- Smantellato un sistema corruttivo ed estorsivo nella gestione del commercio ambulante della Capitale. Coinvolti  pubblici del Comune di Roma, esponenti sindacali e noti imprenditori del settore.

Su delega della Procura della Repubblica di Roma, alle prime ore di questa mattina militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e personale della Polizia Locale di Roma Capitale hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino nei confronti di 18 persone (otto in carcere e dieci ai domiciliari), coinvolte a vario titolo in associazione per delinquere, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione del segreto d’ufficio, estorsione, abusiva attività finanziaria, usura e autoriciclaggio. Contestualmente, è stato eseguito un sequestro preventivo di disponibilità finanziarie per 1 milione di euro, pari ai profitti illeciti conseguiti da alcuni indagati.

L’indagine ha consentito di ricostruire un collaudato sistema corruttivo ed estorsivo posto in essere da un sodalizio criminale di tredici persone: due pubblici ufficiali (l’allora responsabile degli Uffici “Disciplina” e “Rotazioni” del Dipartimento Attività Produttive del Comune di Roma e un suo diretto collaboratore), quattro esponenti di un’associazione sindacale di categoria ed un gruppo di sette imprenditori/commercianti (tre dei quali di nazionalità bangladese, siriana e israeliana) che hanno gestito, a scopo di illecito arricchimento, le autorizzazioni amministrative per l’esercizio di attività commerciali su aree pubbliche e le numerose postazioni presenti nella Capitale nel settore del commercio ambulante, avvalendosi (qualora necessario) di condotte intimidatorie, minacce e violenze per ottenere indebite somme di denaro.

Diverse le utilità ricevute dai pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio per le attività illecite: denaro contante, ripetuti pranzi o cene, capi di abbigliamento griffati e abbonamenti annuali per assistere a partite del campionato di calcio di Serie A.

Contestate anche ipotesi di usura con prestiti tra i 2 e i 5 mila euro e l’applicazione di tassi d’interesse annui superiori anche al 500%.

VIDEO GDF

 

 

 

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

Napoli, facciamo il punto sul mercato a 12 giorni dalla fine

Mancano solo 12 giorni alla chiusura del calciomercato, il Napoli può considerare il proprio tutt’altro che concluso 

Napoli- E’ necessario fare una considerazione preliminare sulla fase che il calcio in generale sta vivendo in seguito alla pandemia. I club hanno accusato in maniera determinante l’insicurezza economica legata all’evolversi del Covid, nessuno escluso. Basti pensare a società come Juventus, Barcellona e Real Madrid che si ritrovano a dover “regalare” giocatori pur di liberarsi dei pesanti ingaggi: soldi non ce ne sono e anche la società azzurra ha dovuto fare i conti con questa generale indisponibilità economica.

Si potrebbe addirittura dire che il Napoli è stato particolarmente sfortunato in quanto questa finestra di mercato, in seguito alla turbolenta stagione scorsa, doveva essere quella della rivoluzione della rosa azzurra. Molte delle colonne portanti della storia recente del club erano destinate a partire ma, ad oggi, gli unici a lasciare il capoluogo campano sono stati Callejon e Allan, volato in Inghilterra per riabbracciare Ancelotti nella causa Toffies.

Analizziamo caso per caso la situazione in casa azzurra.

Capitolo porta

Si registra l’uscita di Karnezis, direzione Lille, e il rientro di Contini dal prestito e il rinnovo fino al 2025: sarà il terzo dietro a Meret e Ospina. Anche per questa stagione ci sarà la continua staffetta tra il friulano e il colombiano, con mister Gattuso che sembra preferire il secondo per la sua sicurezza con i piedi. Porta di alto livello, poco ma sicuro.

Capitolo difesa

E’ evidente come il direttore stia ancora cercando di piazzare degli esuberi importanti: Malcuit, Luperto, ma soprattutto Ghoulam. Se il terzino francese e il centrale leccese potrebbero presto accasarsi rispettivamente in Ligue 1 e in Serie A, la questione più difficile è rappresentata sicuramente dal terzino algerino e dal suo altissimo ingaggio che bloccano anche un possibile innesto sulla fascia mancina azzurra. Sarà compito di Gattuso cercare di reintegrarlo nella rosa e sfruttare le qualità mostrate prima dei suoi calvari fisici.

Tra arrivi e conferme

Si registrano i rinnovi fino al 2025 di Di Lorenzo e Mario Rui, giusti segni di riconoscenza dopo l’ultima ottima stagione che li ha visti titolari inamovibili sulle fasce azzurre. E’ notizia delle ultime settimane il possibile rinnovo di contratto di Hysaj, in scadenza nel 2021, su specifica richiesta del tecnico che vede nell’albanese una pedina di sicura affidabilità, con grande esperienza e di grande duttilità. Dopo essere stato acquistato nel mercato invernale, arriva dagli scaligeri Amir Rrahmani, una delle grandi sorprese dello scorso campionato. Il kosovaro arriva a Napoli per prendere il posto di Luperto come quarto centrale di difesa con l’ambizione di mettere in difficoltà Gattuso e scalare le gerarchie. Situazione di stallo nella trattativa per il rinnovo di Nikola Maksimovic: le cifre chieste dal centrale serbo sono considerate troppo elevate dalla società azzurra che sta valutando sempre più l’ipotesi di perdere a 0 il difensore il prossimo anno.

Manolas e Koulibaly

L’acquisto del greco aveva fatto sognare i tifosi azzurri. Nell’ultimo campionato i due centrali hanno però mostrato segni di difficile convivenza. Eppure, l’ex Roma non è mai stato messo in discussione per questa stagione, al contrario del senegalese. Non per questione tecniche, sia chiaro. Pare essere- sensazione comune tra gli addetti ai lavori- l’ultima sessione di calciomercato nella quale la società partenopea può ottenere dalla sua cessione una cifra importante, che già ha conosciuto una flessione dopo le prestazioni tutt’altro che convincenti dello scorso anno, forse anche a causa dell’addio del suo compagno di reparto, Raul Albiol.

Capitolo centrocampo

Rinnovo fino al 2024 per Zielinski e fino al 2025 per Elmas. Ceduto Allan all’ Everton per circa 25 milioni, la coperta sembra essere attualmente corta a metà campo, nonostante gli acquisti nel reparto siano stati effettuati a gennaio con Demme e Lobotka. Il sesto a far parte del pacchetto centrale è attualmente Palmiero (ha ereditato la 5 del brasiliano), anche se sembra essere destinato a partire, per essere protagonista nella serie cadetta (si parla della possibilità Salernitana). Il direttore è parso però chiaro: non ci saranno innesti se non ci saranno altre cessioni importanti.

Capitolo attacco

Si tratta sicuramente del reparto che ha subito più variazioni di tutti. Lascia dopo 7 anni il Napoli (forse non la Serie A, trattativa attualmente in corso con la Lazio) Callejon. L’attacco è il reparto che il Napoli deve maggiormente snellire, tenendo conto dei vari Ounas, rientrato dal prestito in Francia, Younes, Ciciretti, Tutino, Llorente e Milik.

Se per Tutino è ormai fatta per il prestito con diritto di riscatto alla Salernitana per un’ affare complessivo di circa 5 milioni, le trattative che portano alle cessioni degli altri esuberi offensivi della rosa azzurra sono tutt’altro che avviate e molti di loro rischiano di passare un anno in tribuna per questioni di liste.

Il nuovo( e vecchio) che avanza

Acquistato a gennaio, Petagna arriva a Napoli per essere la terza punta della squadra partenopea ma rappresenterà un importante variante tattica per Gattuso. Lozano è da considerarsi un nuovo acquisto: il messicano è reduce dalla deludente stagione dello scorso anno, ma quest’anno il mister ripone in lui grandi aspettative, come dimostra la maglia da titolare all’esordio stagionale in campionato. Matteo Politano rappresenta invece l’usato sicuro di cui Gattuso si fida ciecamente e che è destinato a disputare molte partite anche quest’anno.

Colpo da 90

Victor Osimhen. Sintesi delle informazioni più significative: è un attaccante nigeriano classe ’98 arrivato dal Lille per un’affare complessivo che può arrivare ad 80 milioni. Voluto fortemente da Gattuso, ha cominciato al meglio la stagione subentrando e spaccando la partita con il Parma. La società ha deciso di puntare con fiducia su di lui e molti addetti ai lavori lo paragonano addirittura a Cavani. Spetterà al giovane cercare di dimostrare il suo valore e di non deludere le grandissime aspettative.

Giancarlo Siani, 35 anni dal suo assassinio, De Luca: “Esempio di coraggio e testimone di verità”

Giancarlo Siani, 35 anni dal suo assassinio, il ricordo del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca: “Esempio di coraggio e testimone di verità”

A 35 anni dall’omicidio di Giancarlo Siani, il suo ricordo continua a ispirare chi non vuole sottostare alle logiche di malaffare e omertà che hanno trasformato una terra splendida come la Campania in un terreno fertile per la criminalità organizzata. Tante le iniziative per celebrare il suo esempio anche in questo triste anniversario.

A rendergli omaggio, a 35 anni da quel 23 settembre del 1985, è stato anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca:
“Trentacinque anni fa l’assassinio, per mano della camorra, del giornalista Giancarlo Siani, esempio di rigore e coraggio civile, testimone di verità e amore per la nostra terra.”
Il Governatore campano ha poi elencato i progetti ispirati al suo esempio adottati nel corso della sua Amministrazione:
“La Regione Campania, attraverso la Fondazione Polis e iniziative come Scuola Viva, sostiene progetti per promuovere la legalità e la sicurezza, in ogni quartiere e in ogni territorio.
Coltiviamo e costruiamo la speranza nel futuro.”

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Sequestrati 85 chili di hashish e 45000 euro. Tre arresti

Sequestrati dai CC di Palermo dopo un controllo lunedì pomeriggio presso una struttura sportiva gestita anche da un sorvegliato speciale.

I Carabinieri di Palermo ieri pomeriggio hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso i palermitani M.g.43enne, V.v.41enne, e G.g.33enne sorvegliato speciale, tutti noti alle Forze dell’ordine.

Nel corso di un controllo presso una struttura sportiva, in zona Pagliarelli, i militari, hanno sorpreso M.g., rappresentante legale dell’associazione che gestisce i campi di calcetto, insieme agli altri due, intenti a confezionare numerosi panetti di hashish all’interno di uno degli uffici.

I Carabinieri hanno pertanto deciso di estendere la perquisizione anche ai veicoli e ciclomotori nelle loro disponibilità posteggiati nelle adiacenze.

Nel corso delle operazioni sono stati recuperati complessivamente 85 chili di hashish suddivisi in panetti e 45 mila euro in banconote, per lo più da 50 euro, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il denaro e la droga sono stati sottoposti a sequestro. Lo stupefacente sarà analizzato dal L.A.S.S. del Reparto Operativo.

Gli uomini sono stati arrestati e tradotti presso la casa circondariale Lorusso -Pagliarelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

 Adduso Sebastiano

Altri nostri recenti articoli riguardante l’attività dei Carabinieri in Sicilia:

“18 Settembre 2020 Piantagione e furto di corrente, arrestato 37enne e denunciato minorenne

“17 Settembre 2020 Operazione ‘Iddu’: ventuno persone arrestate dai Carabinieri tra Catania, Milano e Lecce

“17 Settembre 2020 Retata antidroga nel siracusano con l’operazione “Varenne” dei Carabinieri

“16 Settembre 2020 La truffa dello specchietto era la sua specialità. Arrestato

“14 Settembre 2020 La famiglia mafiosa si era infiltrata a Reggio Emilia. Impresa sotto controllo

“13 Settembre 2020 Arrestato poliziotto in servizio ad Alcamo (TP) per stalking e violenza sessuale

“12 Settembre 2020 Caseificio non in regola, quasi 1000 chili di formaggio sequestrati

“11 Settembre 2020 Aggredite da italiani due giovani coppie cui gli uomini di colore

“10 Settembre 2020 Si affrontarono per due volte in mezzo alla gente sparando. Arrestati

“9 Settembre 2020 Padre e figlia arrestati per droga. Denunciati fidanzato e fratello

“1 Settembre 2020 Imprese agricole sanzionate per oltre 120.000 mila euro

sequestrati sequestrati 

Torre del Greco, nuovi contagi da Covid, ma anche quattro guarigioni

Torre del Greco, tre nuovi contagi da Covid, ma anche quattro guarigioni: in isolamento domiciliare ci sono 43 persone. Sono 77 i guariti dall’inizio dell’epidemia

Tre nuovi casi di​ COVID- 19​, e, 4 guarigioni sono stati certificati, oggi, a​ Torre del Greco.
Lo comunica il Centro Operativo Comunale – dopo il consueto aggiornamento serale con i Responsabili sanitari dell’​ASL Na3 Sud​ e con l’​Unità di Crisi Regionale – che precisa trattarsi della positività – confermata da tampone – di tre cittadini, rispettivamente di trentuno, trenta e ventotto anni, attualmente in isolamento domiciliare.

Cambia, così, ulteriormente il bilancio della​ centonovantatreesima giornata consecutiva di attività del ​ C.O.C.:​
Totale ospedalizzati:​ 1;
Totale in isolamento domiciliare:​ 43;
Totale guariti dal COVID 77;
Totale decessi:​ 20;
Totale tamponi giornalieri: 40 (37 Negativi; 3 Positivi).
Continua, nel frattempo, l’ulteriore attività di screening ​ dei tamponi di già praticati sul territorio comunale e ancora al vaglio delle indagini di laboratorio.
Il C.O.C., inoltre, sottolinea l’obbligo di autodenuncia, entro le ventiquattro ore, al Dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente per i cittadini rientranti dall’estero – attraverso il modulo reperibile e scaricabile sul sito: aslnapoli3sud.it – al fine di richiedere la somministrazione dei test sierologici e dei tamponi.
Altresì, si ribadisce – ai fini di una più agevole ed immediata comunicazione con i cittadini – che coloro ai quali è stato praticato il tampone e che restano, al momento, in attesa di conoscerne l’esito possono – nel pieno rispetto e tutela della privacy – rivolgersi al numero telefonico 0818830736
reperibile tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00.

Juve Stabia vs Tritium, in diretta su ViViRadioWeb dalle 18:00

Segui Juve Stabia vs Tritium su ViViRadioWeb

ViViCentro.it dopo la pausa estiva riprende le trasmissioni legate alla Juve Stabia. Come sempre anche per la prima gara ufficiale della stagione delle 18.00 di mercoledì 23 settembre 2020 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia ospitare la Tritium per il primo turno della Tim Cup, vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questo primo appuntamento della stagione.

Per chi passa il turno, ci sarà la sfida contro il Pisa nel secondo turno eliminatorio in programma per mercoledì 30 settembre. Le vespe, retrocesse dalla Serie B, ci tengono ad iniziare bene la stagione per cercare di risollevare il morale dei tifosi.

La Tritium, società ambiziosa di Serie D, vuole iniziare con il piede giusto anche in Coppa ma soprattutto in campionato dove puntano alla promozione in Serie C. La categoria superiore spinge il pronostico verso la Juve Stabia, ma il calcio non è una scienza esatta e le partite vanno giocate.

A partire dalle 18:00 ci saranno Mario Vollono, Giovanni Donnarumma e Natale Giusti in compagnia degli altri inviati di ViViCentro che vi faranno provare le emozioni della gara del Menti.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it );

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 );

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili.

Probabili formazioni

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Todisco, Codromaz, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi, Berardocco, Mastalli; Bentivegna, Stoecklin, Golfo.

IMOLESE: (3-5-2): Miori; Della volpe, Gritti, Bertaglio; Caferri Lorenzo, lacchini, Marinoni, Forlani, Mari; Personè, Marzeglia.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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F1, gli appuntamenti del GP di Russia

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La F1 torna in scena dopo la settimana di stop con il GP di Russia: si parte alle 10.00 venerdì con le FP1. Si chiude domenica alle 13.10 con la gara

 

F1, gli appuntamenti del GP di Russia

 

Nuova location, nuovi orari ma stesse gerarchie. La Formula Uno, dopo la settimana di pausa, torna in pista a Sochi per il Gran Premio di Russia. Un circuito che vede nettamente favorite le due Mercedes con Lewis Hamilton, ormai sempre più vicino a diventare sette volte campione del mondo,  pronto anche ad agguantare il record di vittorie di Michael Schumacher. Segnali di ripresa si attendono invece dalla Red Bull di Max Verstappen: i due Gran Premi italiani, entrambi terminati con il ritiro, sono stati da dimenticare. Da un problema alla vettura a Monza si è passati a una perdita di potenza alla partenza al Mugello: ora, super Max, non  può più sbagliare.  Di errori ne ha commessi tanti, e forse non ha neanche concluso, la Ferrari: al Mugello, fa strano dirlo, ma almeno entrambi i piloti sono riusciti a portare  a punti la loro SF1000 piena di difetti. A Sochi, le aspettative non sono alte per il Cavallino che deve però provare ad entrare nelle prime dieci posizioni. Top ten che potrebbe essere occupata, oltre che dalla Mercedes e dalla Red Bull, anche dalle Racing Point, dalle Renault e in particolare dalle due McLaren.

 

F1 Sochi, le caratteristiche del circuito

Il circuito è composto da  dodici curve a destra e sei a sinistra. Per i piloti i punti principali dove sorpassare sono tre: alla curva 2, curva 13 e 17. Per quanto riguarda invece l’assetto aerodinamico sarebbe opportuno usare un livello di carico medio-alto. Grande sforzo infine sarà richiesto al motore che, in una pista come quella di Sochi, sarà sfruttato al massimo regime.

 

GP Russia, gli appuntamenti

Venerdì 25 settembre

ore 10.00 prove libere 1

ore 14.00 prove libere 2

 

Sabato 26 settembre

ore 11.00 prove libere 3

ore 14.00 qualifiche

 

Domenica  27 settembre

ore 13.10 gara

Materdei: coppia arrestata con tre panetti di droga pari a mezzo chilo

Ieri sera, a Materdei, i falchi della Squadra Mobile della Polizia di Napoli, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato in via Santa Teresa degli Scalzi una coppia a bordo di un’auto trovando indosso alla donna 3 panetti di hashish e addosso al marito altri due panetti della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 500 grammi.

Un paraguaiano di 37 anni e la moglie, una  rumena di 32 anni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso.

Materdei: coppia arrestata con tre panetti di droga pari a mezzo chilo / Cristina Adriana BotisRedazione Campania

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Juve Stabia, tre indisponibili per la sfida alla Tritium

La Juve Stabia registra tre defezioni per l’esordio stagionale in Coppa Italia contro la Tritium

La Juve Stabia questo pomeriggio dovrà fare a meno di Russo, Lia e Romero. I tre calciatori sono gli unici indisponibili per l’esordio stagionale delle Vespe, previsto per questo pomeriggio – ore 18 – contro la Tritium. Una notizia non bella per Padalino, già alla prese con un organico inevitabilmente incompleto. Massiccio quindi il ricorso a tanti giovani del vivaio stabiese che potranno sfruttare la vetrina della Coppa Italia per mostrare le proprie qualità. Ovviamente non figura tra i convocati Forte, che ha già salutato compagni e tifosi ed è in procinto di passare al Venezia. Convocati invece Troest e Tonucci, nonostante il loro futuro sia con tutta probabilità lontano da Castellammare.

Questo l’elenco dei convocati comunicati dal club.

Il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 22 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Tritium, valevole per il 1° turno di Coppa Italia, in programma domani, mercoledì 23 settembreo 2020, con inizio alle ore 18 presso lo Stadio ”Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Esposito, Lazzari, Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Oliva, Rizzo, Sigismondo, Todisco, Tonucci, Troest, Tufano.

Centrocampisti: Berardocco, Grimaldi, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Selvaggio.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Golfo, Stoecklin.

Indisponibili: Lia, Romero, Russo.

Squalificati: nessuno

Commemorato il Carabiniere Salvo D’Acquisto: 77 anni fa salvò 22 persone

NAPOLI: nel 77° anniversario della sua morte commemorato il Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare

Commemorato il Carabiniere Salvo D’Acquisto: 77 anni fa salvò 22 persone

Il 23 settembre 1943 il vice brigadiere Salvo D’Acquisto, insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria, sacrificò la sua vita per salvare quella di 22 persone innocenti.

Il giorno precedente – 77 anni fa – l’esplosione di alcune casse di munizioni uccise 1 soldato tedesco e ne ferì 2. Le casse erano depositate in una caserma abbandonata della Guardia Di Finanza, nella località torre di Palidoro e poco lontano da Torrimpietra, luogo dove sorgeva la stazione Carabinieri comandata da Salvo D’Acquisto.

Nonostante si fosse trattato di un incidente, l’evento fu ritenuto dalle milizie tedesche uno spregiudicato attentato organizzato dagli italiani. D’acquisto provò a persuaderli che si era trattato di un incidente ma l’ufficiale nazista non diede peso alle sue spiegazioni.

Ordinò di rastrellare 22 persone a caso tra le abitazioni del piccolo paese della provincia romana e le fece condurre nei pressi della Torre di Palidoro.

Furono tutte interrogate sommariamente ma la loro versione non fu ascoltata. Salvo D’Acquisto, vista la brutta piega presa dagli eventi, decise di rivolgersi a un ufficiale nazista e offrì la propria vita in cambio del rilascio dei 22 ostaggi, già costretti a scavarsi da soli la fossa.

Erano le 17:15 quando il Feldwevel Hansel Feiten diede l’ordine fatale. Prima di morire sotto i proiettili tedeschi, D’Acquisto gridò “Viva l’Italia!”

Oggi, dopo 77 anni dal suo gesto eroico e a pochi giorni dal 100° anniversario della sua nascita, i carabinieri hanno commemorato il suo sacrificio.

A Napoli il comandante interregionale “Ogaden” generale di corpo d’armata Adolfo Fischione, insieme al comandante della legione carabinieri “Campania” Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi ed al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Generale Canio Giuseppe La Gala, ha adagiato un cuscino di fiori sulla tomba dell’eroe, nella basilica di Santa Chiara.

E’ stata successivamente deposta – in presenza del Prefetto di Napoli Marco Valentini – una corona d’alloro sul monumento recentemente restaurato, nella piazza che ha preso il nome del militare e una rappresentanza militare ha reso gli onori all’eroe.

Cristina Adriana BotisRedazione Campania

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Spinelli: “La Tritium giocherà col 3-5-2. Marzeglia e Personè punti di forza”

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Stefano Spinelli, collega del portale tuttotritiumgiana.com, è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” per illustrarci l’avversario delle Vespe in Coppa Italia

Spinelli: “La Tritium giocherà col 3-5-2. Marzeglia e Personè punti di forza”

 

Stefano Spinelli, collega di tuttotritiumgiana.com, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì in diretta Facebook dalle ore 20:30 sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“C’è grande attesa nella Tritium per questa gara di Coppa Italia con la Juve Stabia. Questa gara rappresenta un premio per l’ottima annata in Serie D dello scorso anno da neopromossa. Dopo il fallimento del 2014 Questa società con il direttore sportivo Leo e il presidente Camoni ha costruito una squadra che dalla prima categoria è ritornata in Serie D. Oggi abbiamo sentito il tecnico Ivan Pelati che ha detto che la squadra non andrà a fare una gita al mare a Castellammare ma a vendere cara la pelle. Questo è lo spirito con cui la Tritium partirà mercoledì mattina alla volta di Castellammare. 

L’ultima è stata una stagione balorda per tutto ciò che è accaduto per il Covid. Prima del lockdown la squadra veleggiava tra il quinto e sesto posto. Ovviamente il pubblico della Tritium non supera le 600 persone. Stiamo aspettando i famosi protocolli per vedere se sarà ammesso il pubblico anche negli stadi di Serie D. Già da domenica prossima contiamo di avere le mille unità anche a Trezzo sull’Adda come è accaduto in Serie A. 

Nicolò Lolli non sarà della gara con le Vespe perchè è squalificato. Invece un altro attaccante Guerrini sarà assente per motivi di lavoro. Col permesso dell’allenatore e della società sarà assente per lavoro. Davanti ci saranno Marzeglia e Personè che l’anno scorso hanno fatto benissimo. Personè, classe 1992, l’anno scorso ha fatto 14 gol ed ha avuto mercato anche dalla Serie C. Marzeglia ha girovagato tutta l’Italia tra C e D ed ha avuto anche lui un ottimo rendimento e la Tritium gli ha rinnovato il contratto. L’altro punto di forza è il portiere che dopo un’esperienza all’estero debutterà in una gara ufficiale con la Tritium proprio mercoledì a Castellammare. 

Credo che la Tritium se la giocherà anche perchè Marzeglia e Personè non sono attaccanti da contropiede ed hanno bisogno di cross dai due lati. Sicuramente la Tritium giocherà col 3-5-2 che in fase passiva diventa un 5-3-2. 

La Tritium ha fatto le cose per bene. Hanno fatto il ritiro tra le colline veronesi per una settimana, sono in preparazione da un mese e mezzo e hanno fatto già tre amichevoli facendo ruotare tutta la rosa. L’ultima amichevole l’hanno fatta dieci giorni fa vincendo per 6-4. Non hanno fatto amichevoli stranamente nell’ultimo weekend. La rifinitura è stata fatta ieri sera, oggi nessun allenamento e mercoledì mattina partenza per Castellammare a poche ore dalla partita. 

Tritium e Giana Erminio sono due società diverse ma hanno un contratto di collaborazione tra di loro. Nel 2014 la Giana è andata in Serie C mentre la Tritium falliva. Ma la Tritium aveva un settore giovanile florido e molti ragazzi quell’anno sono confluiti nella Giana. Questa cosa è andata avanti fino al 2020 e a livello di settore giovanile questo accordo di collaborazione va ancora avanti. 

Dionisi, attuale allenatore dell’Empoli, è stato il capitano della Tritium che vinse il campionato di Serie D nel 2010. La Tritium torna a giocare una gara di Coppa Italia dal luglio 2011 quando giocò a Benevento e pareggiò 1-1 venendo poi eliminata ai rigori. Speriamo di ripetere quel risultato anche a Castellammare”.

 

a cura di Natale Giusti

Maksimovic, oggi summit tra Giuntoli e Ramadani (agente anche di KK)

Maksimovic, tra rinnovo e addio: l’incontro fra Giuntoli e il suo agente potrebbe dire tanto sul suo futuro

Non solo Koulibaly e non solo Sokratis. Il Napoli ha da affrontare anche la questione legata a Maksimovic. L’ultima stagione del ragazzo è stata del rilancio. Tanto ha fatto bene il difensore al punto da meritarsi l’assoluta fiducia di Gattuso. Il difensore chiede garanzie alla società. Altrimenti sarà addio( se le condizioni economiche saranno soddisfatte). Quest’oggi, secondo quanto riporta il Mattino, è atteso in Italia l’agente Ramadani, il quale cura gli interessi non solo dell’ex Torino ma anche di KK. Il summit con Giuntoli potrà quindi offrire molti spunti di riflessione ed essere determinate per il destino dei due azzurri.

Su Maksimovic

Si parlerà di rinnovo. Il tentativo di trovare un accordo con il ragazzo sarà fatto. Non si esclude, però, un’eventuale cessione. Ramadani potrebbe presentare a Giuntoli una proposta avanzata dal Milan.

Sokratis-Napoli, c’è l’accordo per l’ingaggio: tutto dipende da Koulibaly (o quasi)

Sokratis-Napoli, c’è l’accordo tra le parti

Il destino di Koulibaly e Sokratis Papastathopoulos è legato da un filo invisibile. Parte uno, arriva l’altro. E’ il greco il sostituto prescelto di KK. Giuntoli avrebbe- secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport– già trovato un accordo con il connazionale di Manolas, sulla base di 4 milioni di euro all’anno. Il calciatore avrebbe già l’ok dell’Arsenal, squadra che ne detiene il cartellino, per liberarsi a zero. Da evitare, però, di far andare la trattativa eccessivamente per le lunghe. Il calciatore ha, infatti, molte offerte, anche ricche, provenienti dal Qatar e l’Arabia Saudita.

Su Koulibaly

Il Manchester City si sarebbe defilato. Alla finestra ancora il PSG, che starebbe valutando la miglior offerta da avanzare ad Aurelio De Laurentiis, che non intende fare sconti. Se le condizioni per la cessione del giocatore non saranno soddisfate, il ragazzo rimarrà.

Caso particolare

Alfredo Pedullà sottolinea un aspetto. Nel caso in cui ci fosse una cessione minore, come ad esempio Luperto, indipendentemente da Koulibaly, Sokratis potrebbe arrivare in Campania.

Striano: Controlli dei Carabinieri. Il N.I.P.A.A.F. sequestra un opificio

A Striano i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli hanno controllato un opificio.

Striano: Controlli dei Carabinieri. Il N.I.P.A.A.F sequestra un opificio

L’azienda oggetto del controllo si occupa del trattamento di zincatura con un impianto composto da vasche ad azione galvanica all’interno delle quali avviene la fase di lavaggio degli oggetti e dei materiali  trattati, che era collegata a  una tubazione  direttamente in un bacino fuori terra.

E’ stata accertato che le acque anziché essere trattate per essere riutilizzate nell’impianto di filtrazione presente, attraverso vari pozzetti intermedi, confluivano in una vasca imhoff  ubicata  all’esterno  dell’impianto e successivamente  nella pubblica fognatura.

L’attività, inoltre, presentava un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi (residui  di vernici o sverniciatori) in parte su area scoperta non pavimentata.

Accertata inoltre la trasudazione  sul suolo  proveniente  dall’impianto  di trattamento metalli (bagni galvanici).

L’impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera risultava non conforme al titolo  autorizzativo.

Violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, per mancanza di  uscite di sicurezza  in caso di emergenza, presenza di  pareti  con infiltrazioni  di muffe  tali da non assicurare la necessaria igienicità per la salute dei lavoratori.

L’opificio e i rifiuti speciali pericolosi sono stati sequestrati. Stessa sorte per lo scarico  non autorizzato immesso nella pubblica fognatura con recapito finale nel fiume SARNO.

Dal controllo è quindi emerso un sistema parallelo di gestione delle attività svolto in spregio a tutte le normative in materia ambientale, sanitaria e fiscale.

Cristina Adriana BotisRedazione Campania

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Sequestrate 80 piante di marijuana nel parco Camaldoli a Napoli – VIDEO

Guardia di Finanza Napoli: sequestrate 80 piante di “cannabis indica”, per un peso complessivo di circa 450 chili, ai Colli e nei Camaldoli.

Sequestrate 80 piante di marijuana nel parco Camaldoli a Napoli – VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha tratto in arresto un ventisettenne di Marano di Napoli e sequestrato, all’interno del Parco Metropolitano dei Colli e dei Camaldoli, 80 piante di “cannabis indica”, dell’altezza media di oltre 3 metri, per un peso complessivo di circa 450 chili.

L’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Giugliano in Campania ed ha interessato una zona interdetta al pubblico di difficile accesso, raggiungibile solo percorrendo un lungo sentiero reso particolarmente impervio dalla presenza di una folta vegetazione, e di superfici scoscese e individuata grazie alle ricognizioni della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Napoli mediante l’elicottero A109 Nexus.

Il giovane arrestato, nell’allestire la piantagione di canapa nascosta tra i rovi, aveva persino montato una tenda da campo per trascorrere la notte nelle vicinanze e per raccogliere la marijuana entro le prime ore del mattino.

Sequestrati anche gli attrezzi utilizzati per la potatura e l’irrigazione mentre le piante sono state successivamente estirpate e incenerite sul posto.

Un altro importante risultato nella lotta alla droga che rientra nel piano di prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito del quale proprio i Reparti del Gruppo di Giugliano in Campania si sono particolarmente distinti sequestrando solo negli ultimi due mesi ben 6 piantagioni di marijuana.

Cristina Adriana BotisRedazione Campania

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Milik-Tottenham, la suggestione di inizio autunno. Ai saluti Ounas 

Milik, con l’Europeo da conquistare vietato sprecare una stagione: Londra chiama il polacco

Mancano 8 giorni alla fine del calciomercato estivo più strano degli ultimi tempi. Il Napoli è impegnato a vendere i propri esuberi per sfoltire la rosa e far respirare il bilancio. Secondo quanto afferma il giornalista Niccolo Ceccarini, Ounas sarebbe molto vicino al Cagliari. Il club sardo, già l’anno scorso, avrebbe voluto portate sull’isola l’attaccante ex Nizza.

A lasciare Napoli sarà anche Milik. Ora o tra 9 mesi( A parametro zero). Nell’anno dell’Europeo, però, al polacco non converrebbe vivere una stagione in tribuna. E’ anche e soprattutto di suo interesse chiudere con i partenopei e volare altrove.

Se con la Roma l’affare è ormai saltato, salvo colpi di scena, si apre la pista estero. Secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, sul 99 si sarebbe fiondato il Tottenham, alla ricerca di un vice Kane. Oggi l’agente del ragazzo dovrebbe raggiungere Londra per discutere con gli inglesi del proprio assistito. Il Napoli- non più fermo a 25 milioni di euro dopo la fine della trattativa con la squadra della capitale- è aperto anche a soluzioni diverse nel prezzo e nella formula. Anche il giocatore sarebbe propenso a ritoccare l’ingaggio verso il basso pur di vivere una stagione da protagonista per conquistarsi un posto in nazionale.

Tre giovani e una ragazza rubano in chiesa e arrecano danni

È accaduto nella chiesta di Sant’Agata di Caltanissetta. Due giovani sono stati arrestati. La ragazza e un altro avrebbero fatto da palo.

A poco meno di un mese dal precedente raid, un nuovo furto e danneggiamento è stato perpetrato, nella notte di ieri, nella Chiesa di Sant’Agata a Caltanissetta.

Ma stavolta la sezione antirapina della Squadra mobile di Caltanissetta hanno tratto in arresto Salvatore Giannone di venti anni e Alessio Pio Raul Naselli di venticinque, entrambi della città, nella flagranza di reato di furto aggravato in concorso. Altri due complici, una ragazza di venti anni e un ragazzo di ventiquattro, sono stati denunciati in stato di libertà per il medesimo reato.

Gli oggetti sacri rubati sono stati già recuperati e restituiti al parroco. All’interno di un involucro infatti i poliziotti hanno trovato una spilla in oro, una teca di ostie consacrate, un contenitore di olio santo e numerose monete di vario taglio, per un importo complessivo di 161 euro.

I due giovani arrestati, una volta che avevano compiuto il furto nella chiesa e raggiunta l’autovettura, alla vista dei poliziotti, si sono dati ad una precipitosa fuga in auto per le vie del centro storico. Gli agenti della squadra mobile si sono posti al loro inseguimento notando che i fuggiaschi si sono disfatti del sopra citato involucro, poi recuperato.

La corsa dei due malviventi è terminata, poco dopo, in via Vancheri, dove i predetti sono stati bloccati da altre pattuglie della squadra mobile, giunte in ausilio ai colleghi.

A seguito del sopralluogo, eseguito nella Chiesa presso la biblioteca comunale “Luciano Scarabelli” e dell’istituto superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” che si trovano nell’attinente ampio edificio del Collegio e già oggetto di furto nella settimana scorsa, dalla visione di alcune telecamere di videosorveglianza installate in zona, i poliziotti hanno ricostruito la dinamica dei fatti.

I due arrestati, poco prima dell’una di ieri notte, dopo aver danneggiato la porta d’ingresso della biblioteca, si sono introdotti all’interno della stessa danneggiando un distributore automatico di bevande e snack, asportando le monete.

Analogamente, hanno danneggiato il distributore automatico dell’adiacente liceo musicale e, infine, si sono introdotti all’interno della chiesa, dove si sono abbandonati a razziare oggetti sacri e commettere atti vandalici.

In particolare, hanno violato la teca in vetro della Madonna dormiente, alla quale hanno staccato un braccio e rubato la spilla in oro che chiude la veste. Hanno danneggiato l’altare, asportando la teca delle ostie consacrate e il contenitore dell’olio santo, hanno divelto e razziato tutti i candelabri della chiesa, nascondendoli dietro una porta, probabilmente per tornare a prenderli in un secondo momento.

Mentre i due arrestati compivano il saccheggio, i due denunciati, all’esterno della chiesa, facevano da pali.

I titolari delle ditte “Stima s.r.l.” e “Intorre vending”, proprietari delle macchinette automatiche dalle quali sono stati asportati i soldi, hanno deciso di donare la somma razziata di 161 euro al Parroco per rientrare parzialmente dai danni subiti.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero presso la locale Procura della Repubblica, sono stati condotti al carcere di Caltanissetta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Giannone Salvatore, appena una settimana fa, erano stati arrestati dalla squadra mobile per furto aggravato; bersaglio del predetto, ancora una volta, due macchinette distributrici di bevande e snack ubicate nell’area esterna di un esercizio commerciale del capoluogo.

Adduso Sebastiano

Due giovani sono stati arrestati. La ragazza e un altro avrebbero fatto da palo