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Formula Uno, Bahrain 2020 – Le pagelle di Carlo Ametrano

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Il campionato di Formula Uno 2020 ha vissuto la quindicesima tappa con il GP del Bahrain.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica:

Buongiorno Carlo. Prima di iniziare con i voti di questo Gran Premio ti chiediamo una considerazione su quanto visto ieri, in particolare sul tragico incidente che ha coinvolto Romain Grosjean:

“Sono sotto shock. Non ho parole per descrivere quanto accaduto. È stato un autentico miracolo, evidentemente il destino ha voluto che Romain continuasse a vivere e così è stato. Ora sta meglio, in ospedale ma già ti dico che domenica salterà il Gran Premio che si terrà sempre in Bahrain”.

Pensando alla gara, vince sempre Hamilton…

“Ormai possiamo definirla Formula Hamilton. Lui ha firmato un altro anno di contratto con la Mercedes e continua a vincere. Poco da dire, voto 10 e lode”.

Secondo e terzo le due Red Bull di Verstappen e Albon

 “Ottima gara di entrambi. La Red Bull è l’unica scuderia che può mettere pressione, per quel che può,  alle Mercedes. Albon nelle ultime gare sta crescendo tantissimo e chissà che non possa essere confermato. Voto 7.5 a entrambi”

Fuori dal podio di questo primo GP di Formula Uno

Quarto Lando Norris. Voto?

“Grandissima gara della McLaren! Norris ormai si conferma proprio un pilota speciale: ne sentiremo parlare. Voto 7.5”

Segue il suo compagno di squadra Carlos Sainz

“Gara speciale anche la sua. Riesce sempre ad arrivare a punti che sono importanti per lui e per il team. Voto 7”

Quando la macchina va, Gasly arriva sempre a punti. Voto?

“Lui è un pilota veramente bravo. In futuro continuerà a fare grandi cose, ne sentiremo parlare. Voto 6.5”

Settimo Daniel Ricciardo su Renault

“Anche lui va sempre a punti. Sarà interessante vederlo in McLaren l’anno prossimo. Voto 6.5”

Male invece Valtteri Bottas solamente ottavo. Voto?

“Molto deludente, brutta posizione e gara. Voto 5”

Nono Esteban Ocon

“Gara anomala del francese che comunque fa sempre il suo arrivando a punti. Voto 6”

Chiude la top dieci la deludente Ferrari di Leclerc

“Male le Ferrari. Sono molto arrabbiato. La Ferrari attualmente è una scuderia deludente al massimo. Voto 3”

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà sempre in Bahrain domenica. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.

Carlo Ametrano MURETTO BOX Formula Uno
Carlo Ametrano

Ci terrei a ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna che mi hanno accolto nella loro casa, sull’emittente Odeon Tv, nella quale mi auguro di tornare, in studio, l’anno prossimo“.

Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra una settimana esatta  per il  prossimo GP della Formula uno che si correrà in Bahrein.

 

 

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:

Torre del Greco: tre soggetti denunciati per ricettazione

Torre del Greco: tre denunciati per ricettazione sabato mattina dagli agenti del Commissariato impegnati nel controllo del territorio.

Torre del Greco: tre soggetti denunciati per ricettazione

Sabato pomeriggio gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in piazza della Repubblica hanno notato, all’esterno della Circumvesuviana, tre persone che, alla loro vista, si sono frettolosamente allontanate entrando nella stazione e disfacendosi di due buste.

I poliziotti li hanno inseguiti e bloccati ed hanno recuperato i due sacchetti contenenti diversi arnesi atti allo scasso e numerosi articoli di bigiotteria dei quali non hanno saputo giustificare la provenienza.

C.V., A.R. e R.V., torresi tra i 34 e 48 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Lorenza Sabatino

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Guardia di Finanza Napoli: eseguiti 1159 controlli nel fine settimana

Guardia di Finanza Napoli: eseguiti 1159 controlli nel fine settimana su persone ed esercizi commerciali. Effettuate 36 sanzioni.

Guardia di Finanza Napoli: eseguiti 1159 controlli nel fine settimana

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana il dispositivo dei controlli volti a verificare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Covid – 19, nonché al contrasto degli illeciti in genere.

In totale, tra venerdì e domenica scorsi, sono state controllate in tutta la Provincia 1011 persone e 148 attività commerciali, 36 le sanzioni complessive applicate non solo a dichiarati “irriducibili negazionisti” trovati in strada senza mascherina, ma anche a contrabbandieri di sigarette e ad una sala giochi.

Più in dettaglio, a Napoli il 2° Nucleo Operativo Metropolitano, nel Rione San Tommaso, ha sequestrato presso un circolo privato 260 euro in contanti e 6 apparecchi da gioco non collegati alla rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Denunciato il gestore del circolo e proposta al Prefetto la chiusura del locale per 5 giorni. Lo stesso Reparto ha sequestrato nel quartiere Gianturco, presso un esercizio commerciale gestito da cittadini di nazionalità cinese, anche 7.800 tra scarpe ortopediche e antinfortunistiche prive del Marchio CE.

Il Gruppo di Frattamaggiore ha sequestrato 10 kg. di sigarette di contrabbando sanzionando un 32enne di Frattaminore anche per violazioni anticovid, trovandosi in strada senza giustificato motivo.

Anche la Compagnia Casalnuovo, nel corso di una perquisizione, ha sequestrato a Giugliano in Campania, oltre 2 kg. di sigarette di contrabbando importate dall’Est Europa, marchi Merit e Winston contraffatti, denunciando un cittadino di origini nord africane.

La Compagnia di Pozzuoli, nel corso di diversi interventi, ha sanzionato, tra la stessa cittadina e Quarto, il titolare di un bar, un dipendente e un cliente senza mascherina, 5 soggetti sorpresi in strada senza dispositivi di protezione individuale, 2 all’interno di una pizzeria e di un negozio.

La Compagnia di Ottaviano ha sanzionato, tra Palma Campania e Terzigno, tre attività commerciali, una delle quali gestita da cittadini cinesi, che non esponevano all’ingresso del locale il cartello che regola il numero massimo di persone ammesse e che dispone l’obbligo di utilizzo della mascherina, nonchè un cittadino del bangladesh che vendeva al pubblico prodotti di ortofrutta senza guanti e mascherina di protezione.

Lorenza Sabatino

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Castellammare: 39 nuovi positivi, solo 8 con sintomi

Castellammare: 39 nuovi positivi, 8 con sintomi. In totale sono stati lavorati 292 tamponi, rapporto del 13,3% tra test e nuovi positivi.

Castellammare: 39 nuovi positivi, solo 8 con sintomi

La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud hanno comunicato che sono 39 i nuovi positivi a Castellammare di Stabia. Solo 8 di loro risultano avere sintomi lievi della malattia. Tra di essi si registrano ancora giovani: quattro bambini di 4, 5, 7 e 9 anni e cinque ragazzi tra i 15 e i 16 anni.

In totale sono stati lavorati 292 tamponi per cui si alza rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 13,3%. Un cittadino stabiese è risultato guarito dal coronavirus (Covid-19): si tratta di un 93enne che ha effettuato un doppio tampone negativo.

Lorenza Sabatino

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Cimmino: approvata erogazione di contributi alle persone in difficoltà

Cimmino: approvata dal consiglio comunale il regolamento per l’erogazione di contributi diretti alle persone in condizione di disagio.

Cimmino: approvata erogazione di contributi alle persone in difficoltà

È stato approvato oggi in consiglio comunale il regolamento di compartecipazione dell’Ambito N27 e il regolamento per l’erogazione di contributi diretti alle persone in condizioni di disagio. “Due provvedimenti di vitale importanza, ancor più in una fase storica in cui la pandemia ha causato una crisi socio-economica senza precedenti, mettendo in ginocchio intere famiglie. Ringrazio i consiglieri comunali per la prova di maturità mostrata, ancora una volta, per dare supporto e sostegno concreto ai cittadini stabiesi” commenta il sindaco Cimmino dalla sua pagina Facebook.

Mediante l’approvazione del regolamento per l’erogazione dei contributi diretti, in particolare, sarà possibile accedere ad un contributo una tantum di 300 euro nel corso dell’anno in base a requisiti specifici (Isee, carico familiare, situazione sociale, malattie gravi acute o croniche), firmando poi un patto di corresponsabilità con l’ente nel quale sono definiti tempi, modi e strumenti per la realizzazione di un progetto individuale finalizzato al raggiungimento dell’autonomia personale o familiare.

Lorenza Sabatino

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Il capo politico Crimi segnala ai probiviri Giarrusso che si dichiara tranquillo e fiducioso

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Il capo politico Crimi dei Cinque Stelle ha segnalato l’eurodeputato Giarrusso per avere avuto un (irrisorio e dichiarato) finanziamento

Ci eravamo occupati di questa vicenda in precedenza nelle cronache politiche “18 Novembre 2020  Giarrusso: il finanziamento irrisorio e dichiarato. Le divisioni all’interno del M5S e il ‘re di Prussia’.

In sostanza in un servizio di ‘Report’, la nota trasmissione della Rai3, di lunedì 16 novembre 2020, si era fatto riferimento ad alcune donazioni ricevute da Dino Giarrusso durante la campagna elettorale per le europee del 2019. I soldi, 4.800 euro, erano stati donati: da Ezia Ferrucci, socia della Bdl lobbying srl; e con una cifra analoga, da Carmela Vitter, moglie di Piero di Lorenzo, salito di recente alla ribalta negli ultimi mesi in quanto titolare, amministratore delegato e presidente della Irbm di Pomezia (Roma), la famosa azienda bio-chimica che sta lavorando alla produzione di un vaccino contro il coronavirus insieme a Oxford university e AstraZeneca.

Giarrusso già la stessa sera di lunedì 16 sulla propria pagina Facebook e poi in una intervista al Corriere della Sera aveva dichiaratoHo scritto io spontaneamente ai probiviri per chiarire la mia assoluta trasparenza e il rispetto delle regole. La trasmissione Report ha realizzato un lungo servizio di un’ora che mi cita solo per pochi secondi per un contributo elettorale regolarmente denunciato. Avevo chiamato personalmente Sigfrido Ranucci già a settembre offrendo a lui le spiegazioni su questo contributo da 4.800 euro. Mi spiace non abbiano voluto ascoltare la mia versione dei fatti. Continuo a pensare comunque che Report sia un eccellente programma e fanno benissimo a far le pulci a tutti”.

Inoltre aveva aggiuntoCome avevo spiegato ai giornalisti di Report, che però hanno scelto di non mandare in onda le mie dichiarazioni, io non avevo idea che l’imprenditrice Ezia Ferrucci fosse attiva anche nell’attività di lobbing. Sapevo solo fosse un’imprenditrice vicina al Movimento e che aveva finanziato la campagna del 2018, il che per me era una assoluta garanzia di purezza. Comunque solo dopo aver visto la ricevuta della fattura per quel contributo elettorale del 2018 ho deciso di accettarlo a mia volta per le elezioni del 2019”.

Nel nostro sopracitato articolo del 18 Novembre avevamo già definito “irrisorio e dichiarato” il finanziamento che, oggettivamente, sarà bastato a Giarrusso per coprire le spese nel solo andirivieni di alcuni giorni durante la sua campagna elettorale del 2019 nel collegio Sicilia-Sardegna.

Di finanziamenti, di quelli veramente cospicui e anche opachi, ce ne siamo più volte occupati nelle cronache, soprattutto siciliane, riguardanti esponenti del centrodestra e centrosinistra.

Leggere ora che il Capo politico del M5S Vito Crimi abbia segnalato il caso al collegio dei probiviri, affinché l’organo preposto del Movimento 5 Stelle svolga le verifiche di sua competenza, come pure apprendere che “La questione è molto grave, va fatta chiarezza” hanno dichiarato all’Adnkronos fonti del collegio dei probiviri che si sta occupando del caso, ci sembra che ancora una volta prevalga quella incomprensibile forma di autolesionismo, insieme all’inadeguatezze nel sapere gestire i territori, i cui effetti si sono tradotti in due anni in un netto dimezzamento del consenso verso i Cinque Stelle.

Giarrusso comunque ha dichiarato di essere molto tranquillo. Ho rispettato le regole del M5S e la legge. Farò chiarezza agli organi di garanzia, di cui mi fido ciecamente“.

Possiamo dire con oggettività di essere stati testimoni nei nostri territori siciliani che, le 117.211 preferenze alle elezioni europee, di certo Giarrusso li ha avuti per voto d’opinione, non di sicuro come accade in altri partiti, per clientelismo, voto di scambio sociale e similari.

Conosciamo Giarrusso, come alcuni altri esponenti politici siciliani, poiché anche a lui abbiamo chiesto di farsi portavoce affinché fosse dato uno strumento normativo ai cittadini per potere partecipare e controllare la “Cosa pubblica” locale e provinciale “4 Ottobre 2020 Si va a votare come “buoi” senza poi forzosamente contare nulla e quindi a cascata, a nostro avviso e per esperienza maturata in trincea, implicitamente controllare in qualche modo per il cittadino pure i livelli regionali e nazionali.

Purtroppo, anche lui non ci è sembrato abbia compreso la portata della proposta, come d’altra parte pure suoi colleghi deputati/e nazionali e regionali del Movimento con cui ne abbiamo discusso.

Ma infatti, riteniamo che la manchevolezza nel non avere saputo dare forza politico-legale ai cittadini, ha conseguentemente ridotto gli elettori dei Cinque Stelle. Come pure, foraggiare con finanziamenti statali le amministrazioni locali, metropolitane e regionali, seppure con il lodevole fine di favorire i cittadini, ma senza un forzoso controllo diretto di questi ultimi, ha solo favorito le forze politiche che albergano da decenni nei Palazzi, in quanto queste nomenclature sono ormai dei marpioni nella gestione clientelare dei territori, sicché hanno così potuto velocemente recuperare il terreno elettorale perso in precedenza, anzi pure di più, svuotando contestualmente di voti i Cinque Stelle.

Ma contenti questi ultimi del loro modo di operare, a parere di queste pagine: leggero quando non si dispongono anche dei contrappesi sociali (poiché non bastano quelli penali e giudiziari), contenti tutti, tranne noi cittadini (escludendo ovviamente le pletore di codazzi di destra e sinistra), poiché negli ultimi tempi, di tutta evidenza, è come se fossimo ritornati politicamente indietro, anzi a decenni addietro, ripiombando nell’inevitabile clientelismo e voto di scambio sociale per bisogno personale o familiare, quasi obbligato vivendo in contesti di annosa assenza di sviluppo, infrastrutture, lavoro e occupazione non clientelare e a maggior ragione in questo tempo di Covid, Lock down e zone rosse, arancioni e gialle.

E non hanno compreso la necessità di una modifica del titolo V, riteniamo però in modo deliberato, neppure gli altri partiti, poiché chiaramente sanno quanto sia pericoloso per la decennale grande manciugghia legalizzata del “decentramento”, andare a modificare nuovamente il titolo V della Costituzione, ripristinando in maniera moderna anche il controllo dei cittadini rimosso nel 2001, prima da un Governo di centrosinistra e poi nello stesso anno da uno di centrodestra tramite un referendum: noi cittadini comuni siamo a volte come “troppo bravi” a darci mazzate lì, peggio di Tafazzi in “Mai dire gol”.

Adduso Sebastiano

Il capo Il capo Il capo

Juve Stabia, punti di vista – EDITORIALE

Il derby tra Juve Stabia e Paganese termina con il punteggio di parità per effetto delle reti di Romero e Mendicino.

Un risultato che probabilmente non lascia soddisfatto l’universo gialloblu e frutto di una gara in cui la Juve Stabia non sono parse brillanti anche per i meriti di un’ottima Paganese.

La Juve Stabia non è riuscita a far fruttare il vantaggio firmato da Romero, trovando poi la reazione convinta della Paganese, vicina più volte alla rete del sorpasso. Come tutti i derby è stato un match non bello, che ha sovvertito il pronostico iniziale ed in cui il risultato ha rischiato di sorridere ad entrambe le squadre fino all’ultimo istante di gioco.

Nel post gara Pasquale Padalino ha evidenziato il rammarico per non aver chiuso la gara, come anche per il palo di Codromaz al minuto 95, ma è pur vero che altrettante occasioni le ha avute la Paganese. Basti pensare alla palla gol capitata a Scarpa dopo meno di un minuto e sventata con l’intervento di Tomei che in Serie A avrebbe richiesto il check gol, o alla grande opportunità nel finale di gara di Guadagni.

Per questo la sfida tra Juve Stabia e Paganese può essere letta ed interpretata in modo differente a seconda dei punti di vista da cui proviene l’analisi, con un rammarico generale che con tutta probabilità condiziona l’analisi di Padalino come di Erra. E’ stata una gara specchio del girone più duro ed equilibrato della categoria, dove non esistono le cosiddette squadre materasso.

Al netto dei singoli punti di vista, è chiaro che il processo di crescita della Juve Stabia ha ancora vari step da raggiungere per definirsi concluso, sempre se potrà mai cessare la crescita di una squadra. La nota che probabilmente più va tenuta in considerazione, e che per certi versi sorprende, è la fragilità della difesa. Accanto all’ormai ciclica imprecisione sotto porta, si è aggiunto un fattore imprevisto da risolvere. La retroguardia, in cui pesa come un macigno l’assenza di Troest, soffre troppo in ogni gara, a prescindere dal numero di reti subite.

Aspetti che impegneranno le riflessioni di Padalino, come anche gli automatismi da trovare a centrocampo dove, insieme a quella di capitan Mastalli, si è spenta la lampadina delle idee di tutto il reparto.

Imprecisioni e difetti comprensibili in una squadra totalmente nuova ad eccezione di tre elementi (di cui un portiere) e che potranno essere migliorati nei 13 giorni che separano la Juve Stabia dalla prossima gara col Potenza.

Si è ribaltato sulla A20. Trasportava mezzo chilo di marijuana e 23 grammi di cocaina

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Un 49enne si è ribaltato vicino Messina. I poliziotti insospettiti dal suo atteggiamento hanno perquisito la vettura rinvenendo la droga.

Un uomo di 49 anni è stato arrestato dalla Polizia Stradale A20 di Messina per spaccio di droga. Trasportava mezzo chilo di marijuana e 23 grammi di cocaina in un’auto presa a noleggio con la quale ha avuto un incidente sulla A20 Palermo-Messina, in zona Villafranca Tirrena, nel messinese.

Gli agenti della stradale, intervenuti sulla A20 nei pressi di Villafranca Tirrena, in provincia di MESSINA, per un incidente autonomo, sono rimasti colpiti dall’atteggiamento dell’uomo particolarmente attento all’auto e restio a farsi portare in ospedale dal 118.

Si è ribaltato con l’auto sulla A20 in prossimità di Messina. Trasportava mezzo kg di marijuana e 23 grammi di cocaina.

Insospettiti hanno proceduto alla perquisizione della vettura ha poi chiarito il perché: nell’auto c’erano cinque sacchetti con dentro mezzo chilo di marijuana e 23 grammi di cocaina.

L’uomo aveva già precedenti specifici e in atto era sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Inoltre era privo di patente perché revocata. È stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sarà giudicato stamani con rito direttissimo fissato per domani.

Adduso Sebastiano

Napoli United, Gargiulo: “Nel sistema calcio noi siamo gli ultimi”

Il Patron del Napoli United non le manda a dire. <<Siamo l’ultima ruota del carro>>

Dichiarazioni pesanti da parte del patron del Napoli United, Antonio Gargiulo, che in un intervista rilasciata al sito Sportcampania,nello spiegare il motivo del trasloco da Mugnano al rinnovato campo del quartiere napoletano della Sanità. l L“Vallefuoco” è una parte della nostra storia, ci mancherà sicuramente, ci siamo trovati benissimo. Lasciamo un pezzo di storia e un pezzo di cuore, ma dopo tanti anni è giusto tornare a Napoli. 

Il nostro progetto nasce e continua con l’intento di integrare le diverse etnie. Vogliamo imporci come seconda squadra di Napoli e per continuare nel nostro obiettivo quale posto migliore se non la Sanità”. Nelle scorse settimane, infatti, in seguito alla decisione di sospendere i campionati regionali, a Piazza del Plebiscito era stata organizzata una manifestazione. Ottima rappresentanza proprio da parte del Napoli United, con il presidente Gargiulo in prima fila.

“Siamo l’ultima ruota del carro. L’hanno dimostrato. Nel sistema calcio noi siamo gli ultimi, il professionismo che muove tanti soldi è l’unico che interessa. Sarebbe bastato poco per aiutarci, una parte dei proventi della Lega A invece non è stato fatto. Ci hanno bloccati, non ci hanno dato un protocollo che prevenisse il proliferarsi del virus, che si potesse eseguire. Non si considera la quantità di persone che lavorano dietro le quinte. Tutto questo va denunciato in modo forte. Nelle altre nazioni sono stati aiutati, mentre in Italia no. Non hanno ancora capito che se i dilettanti si fermano si fermano tutti. I dilettanti e le scuole calcio sono coloro che formano i calciatori. Non parlo solo di calcio, ma parlo di sportivi in generale”.

Obiettivi del Napoli United in questo campionato di Eccellenza: “Quest’anno abbiamo deciso di rinnovarci un po’. Abbiamo cambiato nome, allenatore, calciatori. Ci siamo riorganizzati. Sicuramente non sarà semplice quest’anno. Il nostro obiettivo è cercare di continuare il progetto di crescita, ma quest’anno è tutto strano. Non abbiamo certezze e non sappiamo se e come si riprenderà. Se ci sarà un solo girone o due, se ci saranno i play-off o meno. Senza dimenticare che ci sono molte squadre attrezzate, quindi ci sarà da combattere”. 

Replica del Codacons. “Cosimo Sibilia dovrà rispondere all’Anac”

LND, la replica del Codacons alle dichiarazioni del presidente Sibilia

Il Codacons reputa inopportuna la replica di Cosimo Sibilia e con un comunicato risponde al presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Il Codacons replica al presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia che ieri, commentando l’esposto dell’associazione all’Anac per una presunta incompatibilità con la sua carica di parlamentare, ha parlato di “intimidazioni”.

Forse Sibilia, quando parla di intimidazione, applica agli altri i suoi criteri culturali – spiega il Codacons – Perseguire il rispetto delle disposizioni vigenti e chiedere il parere delle autorità competenti, è prerogativa della nostra associazione, riconosciuta dalla Suprema Corte di Cassazione secondo cui il compito del Codacons è “spianare la strada, tramite il superamento degli ostacoli di ogni genere di cui tale strada potrebbe essere disseminata, ove ad agire fosse il singolo: non ultimo quello insito nelle remore del cittadino isolato ad affrontare costose controversie per somme relativamente modeste, nei confronti di avversari agguerriti” (sentenza n.17351/11)

Riguardo ai sospetti e alle giustificazioni di Sibilia vogliamo spiegargli che, anche se tanti altri soggetti hanno versato in passato nella sua stessa condizione di presunta incompatibilità – il cui accertamento non compete certo al Codacons ma all’Anac – ciò non esclude che la sua situazione attuale possa configurare una forma di illegalità.
Gli auguriamo ovviamente che dinanzi all’Anac possa dimostrare la sua totale estraneità alle accuse, ma intanto farebbe bene ad inviare all’Anticorruzione le sue spiegazioni, perché quanto affermato ieri non appare certo sufficiente a fugare i dubbi su una possibile incompatibilità.

Juve Stabia, ufficializzato il Coordinatore dell’Area Tecnica

Juve Stabia, ufficializzato il coordinatore dell’area tecnica. Si tratta di Fabrizio Fabiani, ex Salernitana e figlio del ds dei granata

Juve Stabia, ufficializzato il Coordinatore dell’Area Tecnica

 

La Juve Stabia continua nell’opera di rinnovamento societario annunciato ad inizio stagione dal presidente Andrea Langella. Dopo la nomina dell’avvocato Vincenzo Todaro ad amministratore unico della società a fine ottobre, tocca oggi all’ufficializzazione della carica di Coordinatore dell’Area Tecnica.

Il ruolo sarà rivestito da Fabrizio Fabiani, ex giovane dirigente della Salernitana e figlio di Angelo Fabiani, direttore sportivo della Salernitana. Fabiani lavorerà al fianco del direttore sportivo delle Vespe, Filippo Ghinassi.

Fabrizio Fabiani, che ha sostenuto a Coverciano l’esame per l’abilitazione a direttore sportivo,  era inserito nell’organigramma della Salernitana da anni: fino a giugno ha ricoperto il ruolo di segretario del settore giovanile.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la nomina del nuovo Coordinatore dell’Area Tecnica.

“La S.S. Juve Stabia comunica l’accordo con Fabrizio Fabiani che ricoprirà il ruolo di coordinatore dell’area tecnica. Profilo giovane ma di già importante esperienza, è reduce dall’avventura con la Salernitana ed entra nell’organigramma del club stabiese nel prosieguo del rinnovamento societario annunciato ad inizio stagione dal presidente Andrea Langella“. 

Il coordinatore dell’area tecnica delle Vespe, Fabrizio Fabiani, ha rilasciato poi alcune dichiarazioni al sito ufficiale del club:

“Essere alla Juve Stabia è motivo d’orgoglio. Da subito mi sono messo a disposizione della società e della famiglia Langella che ringrazio per la fiducia concessa permettendomi di lavorare per un Club ambizioso come la Juve Stabia. Questa è una piazza incredibile, con tifosi che sempre e da sempre fanno sentire il proprio appoggio e sostegno ai ragazzi e alla squadra intera. Ogni componente di questo club so che fin qui ha dato il massimo e continuerà a farlo: ognuno, per la propria parte, ha dei compiti e degli obiettivi da raggiungere”.

 

a cura di Natale Giusti

Un bar aveva abbassato la saracinesca continuando all’interno la serata

È accaduto a Villafrati ove un bar aveva abbassato la saracinesca ma senza fare i conti con i Carabinieri che controllavano il territorio.

Sabato sera, i Carabinieri della Stazione di Villafrati, comune della provincia di Palermo, nell’ambito dei servizi svolti per il contenimento dell’emergenza sanitaria covid-19, transitando dinanzi a un bar in viale Europa, udivano schiamazzi provenienti dall’interno dell’esercizio pubblico.

Dalla saracinesca scorrevole chiusa, notavano un bagliore, segno inequivocabile che all’interno del locale si stava svolgendo un’attività non autorizzata.

Un bar aveva abbassato la saracinesca continuando all’interno la serata.

Nel corso del controllo, accertavano la presenza, oltreché del proprietario, di quattro persone intente a consumare cibi e bevande.

All’attività commerciale è stata comminata la sanzione della chiusura per 5 giorni, poiché non rispettava l’orario di chiusura; il gestore e gli avventori sono stati sanzionati amministrativamente per un importo complessivo pari a euro 2000.

Carabinieri di Misilmeri, comune in provincia di Palermo, avevano chiuso un’attività, nella frazione Portella di Mare per gli analoghi motivi.

Già nello scorso mese di marzo, durante il cosiddetto “primo lockdown” i Carabinieri di Misilmeri , sempre in provincia di Palermo, avevano chiuso un’attività, nella frazione Portella di Mare, di somministrazione di cibi e bevande che manteneva aperto l’esercizio in barba ai divieti vigenti, allora fu un video che girava di chat in chat a fare scoppiare il caso.

Adduso Sebastiano

Carabinieri di Castellammare di Stabia: chiuso un Centro di Scommesse

I Carabinieri di Castellammare di Stabia hanno scoperto, e fatto chiudere, un Centro di Scommesse aperto nonostante le disposizioni antiCovid

Castellammare: Centro scommesse aperto. Carabinieri chiudono locale e sanzionano 6 persone

A Castellammare sono in corso altri controlli anti-covid da parte dei Carabinieri della locale compagnia. Il periodo impone il massimo impegno da parte dei militari dell’Arma nel far rispettare le normative anti-contagio. Invito all’uso coscienzioso dei dispositivi di protezione ma anche sanzioni.

I carabinieri hanno sanzionato secondo le recenti disposizioni anti-covid il dipendente di un centro scommesse in via raiola. L’uomo – nonostante il divieto imposto – svolgeva tranquillamente l’attività lavorativa. Sanzionati anche i 5 clienti trovati all’interno del centro.

I Carabinieri hanno chiuso temporaneamente l’esercizio commerciale.

Carabinieri di Castellammare di Stabia: chiuso un Centro di Scommesse / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

#Carabinieri #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #salascommesse

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La qualità della vita da Nord a Sud. Ancora il Meridione complessivamente in fondo alla classifica

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Come ogni anno torna la classifica sulla qualità della vita nelle province italiane. A cura di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma.

Anche quest’anno torna la classifica della “qualità della vita” nelle provincie italiane giunta alla sua ventiduesima edizione e stilata quest’anno da ItaliaOggi e l’Università La Sapienza di Roma. L’anno passato ci eravamo occupati della classifica sulla “qualità della vita” in Sicilia. E già il titolo dell’articolo era purtroppo eloquente “17 Dicembre 2019 Qualità di vita, sei provincie siciliane agli ultimi posti”. Impietosa al riguardo l’allora nostra “opinione” come purtroppo ancora quella odierna in calce.

Quest’anno sostanzialmente viene nuovamente confermata la pressocché rafferma situazione nazionale degli anni passati, con le regioni del Nord Italia complessivamente più vivibili rispetto a quelle del centro e del Sud, pertanto un Meridione, una Calabria e una Sicilia generalmente ancora nella parte bassa della classifica. Le province che figurano nelle posizioni di testa sono come nella passata edizione delle province dell’Italia settentrionale.

Un risultato che per certi versi lascia sconcertati poiché il clima, l’aria, il sole, il mare, la cucina e tanto altro, sono un insieme di elementi innati e naturali propri del Sud Italia, in particolare della Sicilia, i quali danno un senso di benessere non facilmente ritrovabili unitamente in altre località persino nel mondo. Eppure è sempre il Meridione e anche l’Isola a rimanere indietro pressoché in tutto quando si tratta di progresso civile, modernità, sviluppo, quindi infrastrutture, collegamenti, lavoro, occupazione, criminalità, insomma a rimanere indietro nel generale benessere, indipendenza economica e crescita individuale e sociale.

Complessivamente il risultato vede Pordenone nel Friuli-Venezia Giulia è al primo posto, seguita da Trento, in quintultima posizione Napoli e in coda alla classifica Foggia.

Quest’anno la classifica è stata influenzata anche dal parametro della pandemia, tanto che rispetto all’anno passato le province più colpite dalla prima ondata della pandemia sono infatti quelle che perdono più posizioni in classifica generale. Bergamo scende dal 26esimo posto dell’anno scorso al 40esimo di quest’anno. Lodi indietreggia di 37 posizioni, Milano di 16, Piacenza di 41, Cremona addirittura di 46. Ma la sostanza generale rimane. Il Sud e la Sicilia rimangono sempre un fanalino di cosa.

La graduatoria evidenzia come quasi la metà della popolazione italiana, circa il 42,5 per cento abita in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente.

Le provincie caratterizzate da un livello di qualità della vita insufficiente è composto anche quest’anno da province dell’Italia meridionale e insulare. Cioè il 60,1% circa della popolazione residente nel Mezzogiorno è al di sotto di livelli considerati civilmente accettabili.

Le prime posizioni, dopo Pordenone e Trento, vedono due nuovi ingressi: Vicenza (era 14ª) e Padova (11ª). Ma il salto più alto è di Ascoli Piceno: dalla 37ª alla quinta posizione.

In fondo alla classifica, sopra Foggia rimane stabile come l’anno passato, Crotone in Calabria, mentre Agrigento sale due gradini.

Perdono posti le grandi aree urbane: per trovare Milano bisogna scendere alla posizione 45 (era 29ª); Roma è al 50° posto (ma in risalita dal 76°), Torino al 64° (dal 49°) Napoli è in coda (103ª, era terzultima).

Nel settore degli affari e lavoro tengono il livello Bolzano e Bologna che aprono la classifica mantenendo le posizioni di vertice già ottenute in passato, così come Trento, che al terzo posto e di nuovo conferma i piazzamenti già ottenuti negli ultimi anni. Ultima in classifica, come nel 2019, è Crotone.

Il rispetto dell’ambiente trova la città di Trento al primo posto, seguita da Milano, Pordenone e Sondrio. Come lo scorso anno, chiude la classifica Catania.

In materia di reati e sicurezza spicca Ascoli Piceno considerata la provincia più sicura d’Italia, confermando gli ottimi piazzamenti già conseguiti nelle passate edizioni. Seguono Nuoro in Sardegna, Treviso e Oristano della Sardegna centro-occidentale, che a loro volta confermano la presenza nelle zone alte della classifica. Rimini chiude la classifica in ultima posizione per il terzo anno consecutivo.

La sicurezza sociale quest’anno è stata condizionata dalla pandemia in corso, sicché la variazione nella mortalità e l’incidenza dei casi registrati di Covid-19 hanno variato la classifica rispetto al passato. La provincia che quest’anno apre la classifica è Imperia, con un balzo di 89 posizioni, seguita da Benevento, Ascoli Piceno e Fermo.

Nell’istruzione e formazione è Trento la provincia/città metropolitana a classificarsi in prima posizione. A seguire altre tre province del Nordest, Bologna, Trieste e Udine. Ultima in classifica è Crotone.

Per quanto riguarda la salute, Isernia in Molise, si classifica ancora al primo posto, seguita da Terni, Cagliari e Catanzaro. Le posizioni di coda vedono 6 città dislocate nel Nordovest, Cuneo, Vercelli e Asti; Como; Imperia e La Spezia. Anche il Nordest figura nel gruppo di coda con 6 province, fra cui Trento; Vicenza e Treviso; Trieste e Gorizia; Reggio Emilia.

Il tempo libero e turismo confermano ancora al primo posto i piazzamenti conseguiti nelle sei passate edizioni, così come Rimini, Aosta e VerbanoCusio-Ossola, mentre Grosseto si piazza in quinta posizione. Ultima Crotone.

Il reddito e ricchezza vedono Milano confermata come lo scorso anno al primo posto inquanto tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa c’è Bologna, che a sua volta conferma il secondo posto del 2019, Aosta e Parma. Chiude ancora la classifica, come lo scorso anno, la provincia di Crotone.

Dove la qualità ambientale risulta ‘insufficiente’ ci sono 5 province del Nordovest (Asti e Alessandria in Piemonte; 3 delle 4 province liguri ad eccezione di La Spezia), una provincia del Nordest (Ravenna in Emilia Romagna), 6 province del Centro Italia contro le 7 della passata edizione (MassaCarrara, Arezzo, Pistoia e Grosseto in Toscana, Latina e Frosinone nel Lazio) e 18 province in Italia meridionale e insulare, contro le 13 dello scorso anno (Napoli in Campania; tutte le province pugliesi ad eccezione di Lecce; Vibo Valentia e Crotone in Calabria; tutte le province siciliane ad eccezione di Agrigento.

La popolazione vede in basso Alessandria, Biella e Savona, mentre si collocano in testa Bolzano, Barletta-Andria-Trani, Caserta, Ragusa, Catania, Napoli e Palermo.

Nella complessiva coda della classifica, Messina registra la prima posizione in Sicilia seppure al 90esimo posto di quella generale, segue poi Catania (92), Trapani (95), Caltanissetta (97), Palermo (99), Ragusa (100), Enna (102), Siracusa (104), Agrigento (105). Più in basso ci sono solo Crotone in Calabria (106) e Foggia in Puglia (107).

Nel Meridione si registra un avanzamento rispetto al passato di Reggio Calabria, che passa dal 90esimo al 78esimo posto. La prima provincia meridionale è Benevento, al 33esimo posto, addirittura 42 posizioni più su rispetto all’anno scorso, poi Matera al 54esimo (+16), Avellino al 70esimo (+13), tre province sarde dal 71esimo al 75esimo posto.

L’opinione.

Insomma: poveri noi, “cambia tutto per non cambiare nulla”, che sia rosso, nero, bianco, azzurro, verde, giallo o tutti assieme, arcobaleno. Fino a quando la retorica ufficiale e il benaltrismo potranno ammorbare questa Nazione e specialmente il Sud, nonché potranno arrivare soldi da prestiti internazionali e anche nostrani, seppure nessuno sa come si ripagheranno in futuro, l’inerzia sarà la nostra primaria forza nazionale. Fino a che dura. E chi non perirà vedrà. Tuttavia è da temere che le prossime generazioni, così continuando, abbatteranno anche le nostre tombe per la disperazione, poiché una corrente e soprattutto precedente blasonata classe pubblico-politica-giuridica-istituzionale-burocratica-professionale-sociale, di interiormente predoni, parassiti, avidi e misantropi, da anni, per i propri interessi personali, familisti, corporativi e di appartenenza, sta costituzionalmente demotivando e desertificando la Penisola. L’immagine di copertina d’altronde è significativa. Un’Italia spaccata in due e frazionata in mille pezzi. Lo dicevano già gli antichi Greci (Macedoni) e lo ripetevano anche gli antichi Romani (e quelli attuali in privato nelle stanze di Stato, Palazzi, Regioni, Enti e Comuni, come pure partiti e movimenti): “Dividi et impera” per soggiogare, controllare e governare un popolo o una comunità, seminando rancori e persino odio fra la gente, causando rivalità, invidia feroce e fomentando scontri politici, ideologici, confessionali, etici, ecc. In particolare al Sud e in Sicilia, questa trasversale ed annosa “consorteria” umana, guarda caso parallela alla criminalità organizzata se non a volte anche organica, da decenni, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, ci assoggetta legalmente con le “LORO” leggi e pure compiacente rispettiva giurisprudenza, al: clientelismo, voto di scambio sociale, corruzione, estorsione fiscale, bisogno, abbandono scolastico, frustrazione individuale e collettiva, sottocultura scientifica e civile, rassegnazione, impotenza amministrativa, emigrazione, ecc. Ma come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Scafati, 12 nuovi casi Covid, Salvati: “Curva contagi migliora, ma ospedali in affanno”

Scafati, 12 nuovi casi Covid, Salvati: “Curva contagi migliora, ma le strutture sanitarie sono in affanno. Si deve insistere con il rispetto delle regole”

Il Sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, ha riferito di aver ricevuto comunicazione dall’ASL circa 12 nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore. Gli attualmente positivi sono 518.

“In questo momento ritengo si debba insistere con il rispetto delle regole anticovid perché, se è vero che qualche minimo miglioramento comincia a registrarsi nella curva dei contagi, è anche vero che le nostre strutture sanitarie sono in affanno. Dobbiamo evitare che aumentino i contagi per permettere agli ospedali di dedicarsi a chi necessita di cure ed assistenza.” ha commentato il primo cittadino scafatese.

Salvati ha anche pubblicato un aggiornamento sulle sue condizioni di salute:
“Cari concittadini, da domani rientro al Comune dopo il superamento della fase febbrile, l’isolamento fiduciario e la negatività del tampone Asl. Voglio ringraziare tutti voi per l’affetto che mi avete dimostrato con le numerose telefonate, i messaggi e gli attestati di vicinanza umana a me e alla mia famiglia.
Non ho mai abbandonato la macchina comunale e l’impegno politico, facendo comunque prevalere l’amore per la mia città e il delicato ruolo che ricopro. Auguro a tutte le famiglie che stanno vivendo l’incubo del covid 19 di uscire presto da questa spiacevole situazione, di guarire e di tornare alla propria vita. Mi appello a chi non crede alla pericolosità di questo virus chiedendo di fare attenzione per tutelare l’intera comunità, che oggi sta vivendo un grande disagio.”

Castellammare, online l’appuntamento con ‘a quinta stella d’a Maronna

Castellammare, online l’appuntamento con ‘a quinta stella d’a Maronna: l’iniziativa, appoggiata dal Comune, proseguirà fino all’8 dicembre

Castellammare di Stabia la tradizione di Fratiell e Surell non si ferma: anche se in veste più inusuale del solito a causa delle restrizioni anti-Covid, continua il racconto delle stelle dedicate alla Madonna. Questa mattina il quinto appuntamento, intonato “online” e condiviso sulle pagine social della città.

L’iniziativa, che ha ricevuto l’appoggio del Comune, proseguirà fino all’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata. Di seguito il video de ‘a quinta stella d’a Maronna:

CLICCA QUI PER IL VIDEO

La tradizione solitamente coinvolge tutti i quartieri della città di Castellammare che ogni anno preparano con sacrificio e devozione la loro novena per invocare e rendere omaggio alla Madonna Immacolata invitando con un canto lento e modulato i fedeli ad unirsi in processione e recitare il Rosario per dodici notti.
Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid, non sarà possibile questo momento spirituale di aggregazione. L’idea di Gaetano e Marilena Cuomo è quella di non interrompere la tradizione, condividendo ogni mattina la propria “stella”, in un momento di unità sociale per accendere animi e speranze.

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Castellammare, online la quinta stella

Castellammare di Stabia: Controlli dei Carabinieri durante la notte. 3 arresti

Servizio di controllo del territorio a Castellammare di Stabia disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

Castellammare di Stabia: Controlli dei Carabinieri durante la notte. 3 arresti e 9 sanzioni anti-covid

I Carabinieri della locale compagnia hanno setacciato le strade della città. I controlli – effettuati in orario notturno, dalle 21 in poi – avevano come obiettivo la lotta all’illegalità diffusa e la verifica del rispetto delle norme anti-contagio.
Arrestato – su provvedimento emesso dal tribunale di torino – vincenzo marcelluzzi, 52enne originario di gragnano già noto alle ffoo.
L’uomo dovrà scontare 7 mesi di reclusione per violazioni degli obblighi di assistenza familiare.
I Carabinieri della sezione radiomobile hanno invece arrestato per evasione Luca Maragas, 26enne di Castellammare già noto alle ffoo.
I militari lo hanno notato passeggiare per strada e lo hanno bloccato e arrestato.
A finire in manette per tentato furto aggravato anche Carmine Cuomo, 36enne – sempre di Castellammare – già noto alle forze dell’ordine.
Ha tentato di infrangere con un paletto di ferro la vetrina di un negozio in via Amato ma fortunatamente i Carabinieri erano lì vicino e lo hanno visto.
Ha provato a sfuggire ma i militari lo hanno bloccato e arrestato.
Il 36enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Durante la notte sono stati controllati 26 veicoli e identificate 33 persone. 9 contravvenzioni al codice della strada.
Sanzionati anche 9 cittadini che, in giro nonostante le limitazioni imposte dalle recenti normative anti- contagio, non avevano un valido motivo per essere in strada.
#Carabinieri #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Romain Grosjean, il vero vincitore del GP del Bahrain

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In una gara particolare in cui lo spavento, e poi il sollievo, l’hanno fatta da padrone. Dove Hamilton ha vinto il GP, Grosjean invece la gara più importante della sua vita

 

Romain Grosjean, il vero vincitore del GP del Bahrain

Attimi di paura, di apprensione e poi di gioia. Sono stati venti secondi lunghissimi quelli che hanno visto Romain Grosjean uscire indenne tra le fiamme dopo l’incredibile botto che ha visto la sua Haas spaccarsi a metà. Sì, a metà. Ci sarebbero tante domande da porsi: come è stato possibile che la vettura si sia distrutta in quel modo? Come mai ha preso fuoco? E soprattutto come ha fatto Grosjean a salvarsi. Un miracolo. Ma fortunatamente il miracolo al quale tutti noi volevamo assistere.

 

Il messaggio di Grosjean:”Sto bene, grazie a tutti”

Il pilota della Haas è stato trasportato ovviamente di corsa all’ospedale e sottoposto a tutti gli accertamenti del caso. Solo ustioni, nessuna frattura, e anche una dedica speciale all’Halo che gli salvato la vita. “Ciao a tutti, volevo dirvi che sto bene – ha detto il pilota francese in un videomessaggio su Instagram, volevo ringraziarvi per tutti i vostri messaggi di sostegno. Qualche anno fa ho detto di essere contrario all’Halo, ma senza di lui oggi non sarei qui a parlare con voi… Grazie alla FIA, agli steward e ai medici che mi hanno assistito sul circuito e qui in ospedale. Spero di vedervi presto“.

 

Il pauroso incidente

È il caso però di dover analizzare anche la dinamica dell’incidente, e qui tutte le responsabilità del caso se le prende sempre Grosjean. Il contatto che ha scaturito il terribile incidente è nato con Kvyat. Grosjean, convinto di essere più veloci di quelli avanti a lui, ha cercato di spostarsi sull’esterno senza rendersi conto che lì c’era Kvyat. Contatto tra i due che portato poi il pilota francese fuori  pista e all’impatto avvenuto a 221 Km/h.

 

La gara del Bahrain

In tutto questo però, alla fine si è riscesi in pista. A vincere è stato come sempre Lewis Hamilton che ha chiuso davanti alle due Red Bull di Verstappen e Albon. Il thailandese si sta giocando la permanenza come compagno di super Max e chissà che questa gara non possa essere stata determinante per far cambiare idea a qualche dirigente più propenso all’arrivo di Hulkenberg. Discorso totalmente inverso invece per la Ferrari che in Bahrain non si è assolutamente vista. Zero. Come mai? Perché in una pista del genere una cosa fa la differenza: il motore, proprio quello che  a questa SF1000 manca da inizio stagione.

Givova Scafati, ottimo esordio casalingo: Chieti al tappeto

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, adetto stampa Givova Scafati.

La prima stagionale in campionato della Givova Scafati tra le mura amiche del PalaMangano coincide con una bella vittoria per 88-72 ai danni della Lux Chieti. Vittoria tutt’altro che scontata per gli uomini di patron Longobardi, che sono riusciti ad allungare sull’avversario solo nella seconda parte della sfida, soffrendo molto la spavalderia dei viaggianti nelle fasi iniziali. L’assenza dell’infortunato Culpepper ha pesato senza dubbio nell’economia del gioco gialloblù, così come le non perfette condizioni fisiche di Sergio, anche se il neo arrivato Jackson è riuscito comunque a dare un contributo importante, nonostante i soli due giorni di allenamento con i nuovi compagni.
Un’altra nota positiva è stato l’encomio verbale ricevuto dai Carabinieri della locale stazione, i quali, nel verificare che la partita si svolgesse nel pieno rispetto delle norme vigenti in tema di prevenzione da contagio da covid-19, hanno attestato che il club, in occasione della prima partita casalinga stagionale in campionato, si è adeguato perfettamente all’ultimo protocollo FIP del 27/11/2020, il quale a sua volta richiama tutte le misure di prevenzione
stabilite dai vari D. P. C. M.. Tutto ciò a dimostrazione dell’ottimo operato della società anche sotto il profilo organizzativo, a tutela della salute dei tesserati e degli addetti ai lavori, che, a discrezione e su precisa indicazione della società, erano presenti all’interno della struttura di viale della Gloria in numero nettamente inferiore a quelli previsti dal suddetto protocollo.

LA PARTITA

La sfida entra subito nel vivo, con botta e risposta sin dalla palla a due, da una parte e dall’altra. Gli abruzzesi però appaiono più lucidi e tonici, si affidano a Sorokas e allungano 6-12 al 4’. I tentativi di rimonta di capitan Marino e soci bisticciano con la mano calda dell’ex Santiangeli, che tiene invariate le distanze al 7’ (15-21). I biancorossi approfittano delle polveri bagnate gialloblù e trovano anche la doppia cifra di vantaggio al 9’, con Williams e Piazza
ispiratissimi (15-25), ma alla fine del primo quarto non vanno oltre il vantaggio di 18-25.
La Givova Scafati capisce che è arrivato il momento di aumentare l’intensità difensiva e mostrare maggiore organizzazione in attacco. Di talché, mentre gli abruzzesi si affidano ai centri dell’indomabile Sorokas, è il neo entrato Jackson, insieme a Cucci, a suonare la carica tra le fila di casa e a riportare la sfida in perfetta parità (32-32 al 16’). Da qui innanzi, la gara prosegue sui binari di un costante equilibrio (35-35 al 18’). Con gli attacchi che dominano sulle rispettive difese, si arriva all’intervallo lungo con i padroni di casa avanti di misura 40-39.
Così come in avvio, i quintetti riprendono le ostilità con la stessa sfacciataggine e sfrontatezza, inscenando un gioco intenso e divertente, dai ritmi elevati. Nessuno dei due, però, riesce a prevalere sull’altro (46-46 al 24’). Sale allora in cattedra lo statunitense Thomas, che consente ai suoi di scavare un piccolo solco (53-47 al 25’). I suoi compagni capiscono che è il momento di provare a spezzare in due il match e pigiano il piede sull’acceleratore, riuscendo a
trovare la doppia cifra di vantaggio al 28’ (61-51). Con il morale a mille e grinta da vendere, la Givova (bene Benvenuti) riesce così a chiudere la terza frazione avanti 68-57.
Seppur con qualche difficoltà dettata dallo spirito combattivo con cui la Lux Chieti affronta l’ultimo quarto, con l’obiettivo di provare a rientrare in partita, i locali riescono comunque a tenere invariate le distanze e a ricacciare sotto ogni strenuo tentativo degli avversari, che con Williams e Sorokas le provano davvero tutte. L’esperienza degli atleti in casacca gialloblù (esordio nell’ultimo minuto per il giovane Grimaldi), alla fine, si rivela decisiva, come ribadito dal punteggio finale di 88-72.

LE DICHIARAZIONI

Dichiarazione di coach Alessandro Finelli: «Il nostro primo quarto difensivo è stato mediocre, senza intensità nell’uno contro uno, zero falli spesi e poca aggressività. Abbiamo infatti concesso agli avversari sette punti di vantaggio. Poi nel secondo quarto la gara è cambiata ed abbiamo scavato un solco importante, che si è prolungato per 30’. Non abbiamo avuto la continuità difensiva necessaria, va rivisto tutto il primo quarto. In attacco, abbiamo trovato buone soluzioni con tutti, chiudendo con cinque uomini in doppia cifra, tra cui i nostri lunghi, a riprova
del fatto che abbiamo avuto una buona circolazione di palla. Ottimo l’esordio di Jackson, per il cui arrivo ringrazio la proprietà e la dirigenza: i suoi 15 punti in 25’ sono stati importantissimi oggi, soprattutto alla luce delle non perfette condizioni fisiche di Sergio. Si è inserito subito e si è messo in condizione di poterci aiutare su ambedue i fronti del gioco. Ci aspettano ora due trasferte in tre giorni, una a San Severo e l’altra a Latina, dove sarà importante la continuità difensiva sui 40’, quindi mi aspetto di vedere un passo avanti, altrimenti non arriveremo da nessuna parte».

La video intervista ai due coach

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – LUX CHIETI 88-72
GIVOVA SCAFATI: Musso 1, Grimaldi, Jackson 15, Marino 11, Festinese, Thomas 22, Sabatino,
Rossato 10, Sergio 1, Benvenuti 19, Cucci 9. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore:
Di Martino Umberto.
LUX CHIETI: Sodero 2, Meluzzi, Sorokas 19, Williams 17, Favali, Ihedioha 3, Bozzetto 8, Piazza 12,
Mitt, Santiangeli 11. Allenatore: Sorgentone Domenico. Assistenti Allenatori: Di Chiara Luca e
Perricci Roberto.
ARBITRI: Beneduce Nicola di Caserta, Ciaglia Gianfranco di Caserta, Di Toro Claudio di Perugia.
NOTE: Parziali: 18-25; 22-14; 29-18; 19-15. Falli: Scafati 22; Chieti 24. Usciti per cinque falli:
Bozzetto. Tiri dal campo: Scafati 31/67 (46,3%); Chieti 25/64 (39,1%). Tiri da due: Scafati 21/34
(61,8%); Chieti 19/38 (50%). Tiri da tre: Scafati 10/33 (30,3%); Chieti 6/26 (23,1%). Tiri liberi: Scafati
16/22 (72,7%); Chieti 16/22 (72,7%). Rimbalzi: Scafati 43 (13 off.; 30 dif.); Chieti (12 off.; 26 dif.).
Assist: Scafati 19; Chieti 13. Palle perse: Scafati 11; Chieti 11. Palle recuperate: Scafati 5; Chieti 7.
Stoppate: Scafati 4; Chieti 1.

Inizia una nuova stagione per l’ArgentiNapoli, nel nome di Diego

Inizia una nuova stagione per l’ArgentiNapoli, nel nome di Diego

Uno sguardo rivolto ai maxischermo sui cui sono proiettati i goal di Diego, un altro al cielo, dove Maradona risiede nell’Olimpo, riservato a chi ha fatto la storia: Napoli-Roma non è stata una gara come tutte le altre, per i giocatori, anche avversarsi, e per tutti gli addetti ai lavori. Mertens si guarda intorno, un po’ sorride ad inizio partita. Tra un esercizio e l’altro, il suo pensiero è lì. Forse come non mai i calciatori del Napoli hanno percepito quanto pesi la maglia azzurra e in che stadio hanno la fortuna ogni domenica di giocare. Il San Paolo è diventato come un tempio dove ad ogni cosa si attribuisce un sovrasenso. Lo si legge di riflesso negli occhi di Fabian, di Koulibaly, di Mario Rui e di tutti i calciatori partenopei.

Vestiti di bianco e di azzurro per ricordare l’Argentina, e in onore di Diego, gli azzurri giocano la loro miglior partita in stagione. Un gol su punizione di Lorenzo Insigne fa spalancare gli occhi ad ogni telespettatore. “C’è lo zampino di Maradona”, pensano in tanti, quella mano di Dio, che si è fatta carne e in modo tangibile è intervenuta per cambiare il corso delle cose. Tra sacro e profano, perché questa è la caratteristica principale di Napoli, una città che da giovedì è immersa in una dimensione atemporale.

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Ritorno all’ordine

Nel post-partita, Gattuso richiama alla responsabilità. Il tecnico invita a rimanere a casa ed evitare eccessivi pellegrinaggi, che creano assembramenti. L’ex centrocampista rossonero incarna l’animo razionale, la voce della coscienza, fredda ma che raramente sbaglia. L’emozione è vissuta nel suo privato, a volte lasciata trapelare dalla voce spezzata, ma mai esibita. Perché Gattuso è pancia, ma anche testa. Dentro e fuori dal campo, che nel frattempo vede il Napoli superare la Roma 4-0, senza mai apparire in difficoltà.

La classifica, nonostante gli alti e i bassi, dice che il Napoli è a 17 punti, lontano 6 dalla capolista Milan. Lo scudetto,  insomma, non è affare di poche squadre. Inter, Juventus, Roma sono lì, alle spalle dei rossoneri, che nel mentre continuano il loro processo di crescita. La vittoria contro una diretta concorrente, rilancia i partenopei, che non hanno mai negato le loro ambizioni. “E’ un problema di mentalità”, ammette Gattuso, che però mai ha dubitato della forza della propria squadra. Il Napoli è una squadra lunga, formata da calciatori forti, alcuni fortissimi. Ad essere sempre mancato- dal post Sarri in poi- è quella magia che si viene a creare all’interno dello spogliatoio e che fa la differenza. Quella magia che ieri ha caratterizzato la gara. Dall’inizio alla fine, dai goal all’esultanze. Ieri potrebbe essere iniziata una nuova fase del campionato azzurro. Con un occhio in campo, uno al cielo. Nel nome di Diego, intorno al quale tutti si stringono.

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