L’acqua come bene primario, infrastruttura strategica e leva fondamentale per costruire territori più resilienti ai cambiamenti climatici. È questo il messaggio emerso dall’evento “Acqua, Territorio, Futuro”, promosso da Gori e dall’Ente Idrico Campano nell’ambito del programma “Azioni per l’Acqua” e ospitato nella splendida cornice di Villa Campolieto a Ercolano.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, tecnici e amministratori per fare il punto sui risultati raggiunti da uno dei più significativi programmi di efficientamento delle reti idriche realizzati nel Mezzogiorno d’Italia. Un progetto che ha coinvolto i 75 comuni del Distretto Sarnese-Vesuviano e che nasce dalla collaborazione tra Ente Idrico Campano e Gori con l’obiettivo di affrontare una delle principali sfide del nostro tempo: la tutela delle risorse idriche in un contesto sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla crescente pressione sulle fonti di approvvigionamento.
Ad aprire i lavori sono stati la sindaca di Ercolano Antonietta Garzia, il presidente di Gori Sabino De Blasi, il presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo e il presidente del Consiglio Regionale della Campania Massimiliano Manfredi. Successivamente il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi del direttore generale dell’Ente Idrico Campano Giovanni Marcello e dell’ingegnera Federica Sarno dell’Ufficio Speciale PNRR dell’Ente Idrico Campano, che hanno illustrato le strategie di pianificazione e le opportunità offerte dai finanziamenti europei e nazionali.
Durante l’incontro è stato evidenziato come il programma “Azioni per l’Acqua” abbia rappresentato molto più di un semplice piano infrastrutturale. Un progetto capace di creare competenze, innovazione e valore aggiunto per i territori coinvolti.
“Questa mattina abbiamo raccontato quanto sia stata significativa la sinergia tra Gori, le istituzioni e i cittadini, per dare risposte concrete ai territori. Programmi come Azioni per l’Acqua non generano solo infrastrutture, ma valore aggiunto, competenze e know-how che restano a disposizione delle comunità”, ha dichiarato il presidente di Gori, Sabino De Blasi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dai lavoratori dell’azienda nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, che ha definito il programma un vero modello industriale di trasformazione del servizio idrico. Una strategia che ha saputo integrare sostituzione delle reti, digitalizzazione, distrettualizzazione, sensoristica intelligente, telecontrollo e sistemi avanzati di analisi dei dati.
“Azioni per l’Acqua non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa di un percorso che continuerà nei prossimi anni”, ha spiegato Cuciniello, annunciando anche nuovi investimenti grazie alle risorse del programma PNISSI. Per Gori si tratta di circa 48 milioni di euro destinati alla realizzazione di infrastrutture strategiche, tra cui il raddoppio della condotta sottomarina che garantisce l’approvvigionamento idrico dell’isola di Capri.
Particolarmente significativi i numeri illustrati dal coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola. Il programma ha potuto contare su circa 146 milioni di euro provenienti da fondi PNRR, React-EU e risorse tariffarie, trasformati in opere concrete e risultati tangibili per i cittadini.
I dati parlano chiaro: 163 chilometri di condotte sostituite, 820 distretti idrici realizzati e digitalizzati, oltre 5.100 smart meter installati e circa 1.500 cantieri completati. Ma il risultato più importante riguarda la riduzione delle perdite idriche, diminuite del 50% grazie agli interventi effettuati.
Un traguardo che si traduce nel recupero di 61,8 milioni di metri cubi d’acqua, un volume equivalente al fabbisogno annuale di circa un milione di abitanti. Numeri che testimoniano l’efficacia di una strategia orientata alla sostenibilità ambientale, all’innovazione tecnologica e alla tutela delle future generazioni.
Anche il presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, ha evidenziato il valore degli interventi realizzati negli ultimi anni.
“In questi anni abbiamo contribuito a cambiare il volto di un intero territorio, restituendo prospettive di sviluppo e sostenibilità alle comunità locali. La regia dell’Ente Idrico Campano ha garantito il regolare avanzamento degli interventi e la piena attuazione degli investimenti programmati”, ha affermato Mascolo.
A chiudere l’evento è stata l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha posto l’accento sull’importanza di una gestione integrata della risorsa idrica.
“Tutelare l’acqua significa garantire un diritto fondamentale e, allo stesso tempo, proteggere una risorsa preziosa attraverso strategie capaci di rafforzare l’autonomia idrica della Campania”, ha dichiarato l’assessora.
Tra le priorità individuate figurano il potenziamento dei sistemi di depurazione e il riutilizzo delle acque reflue, la realizzazione di grandi e piccoli invasi per ottimizzare l’utilizzo delle acque piovane e il rafforzamento delle infrastrutture esistenti attraverso una programmazione che consideri la manutenzione una vera priorità politica e amministrativa.
L’appuntamento di Ercolano ha dunque confermato come la gestione dell’acqua sia oggi una delle sfide più importanti per il futuro dei territori. Gli investimenti realizzati nel Distretto Sarnese – Vesuviano dimostrano che innovazione, programmazione e collaborazione tra istituzioni possono produrre risultati concreti, migliorando la qualità dei servizi e garantendo una maggiore sostenibilità ambientale per le generazioni future.




