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NAPOLI: arrestati due irregolari sul territorio per furto aggravato

Napoli: un algerino e un marocchino con precedenti sono stati arrestati per furto aggravato dagli agenti di Polizia, in azione sul territorio.

NAPOLI: arrestati due irregolari sul territorio per furto aggravato

NAPOLI- Nella giornata di ieri, gli agenti di Polizia sono stati impegnati in operazioni sul territorio, conclusesi con due arresti: i soggetti in manette, erano entrambi stranieri e irregolari sul territorio italiano, su entrambi gravavano già precedenti penali.

Piazza Cavour: ruba portafogli nella metro, arrestato
Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso la stazione della metropolitana di piazza Cavour perché un uomo aveva subito un borseggio.
I poliziotti, una volta sul posto, sono stati avvicinati dalla vittima che aveva bloccato il malvivente il quale, poco prima, le aveva sfilato il portafogli dalla tasca mentre si trovavano a bordo del convoglio; inoltre, il ladro è stato trovato in possesso di due carte bancomat delle quali non ha saputo giustificare la provenienza.
Noureddine Elouissi, 37enne algerino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per furto aggravato e denunciato per ricettazione ed ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

Via Bausan: ruba attrezzi da un’auto, arrestato
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il sevizio di controllo del territorio, hanno ricevuto dalla Centrale Operativa la segnalazione di un furto avvenuto nella zona della Riviera di Chiaia.
I poliziotti, giunti all’altezza di via Bausan, hanno visto un uomo che, alla loro vista, si è allontanato velocemente disfacendosi di una busta e, dopo averlo inseguito, lo hanno bloccato trovandolo in possesso di un tubo di rame della lunghezza di 25cm.
Inoltre, nella sacca di cui si era disfatto, hanno rinvenuto diversi utensili da carpenteria che, poco prima, erano stati rubati da un veicolo in sosta.
Said Zeroual, 50enne marocchino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato per furto aggravato e denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, mentre gli attrezzi sono stati restituiti al proprietario.

Stéphanie Esposito Perna

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Calcio. Un milione di dilettanti a casa, e con 12.032 società ferme

Più di 1 milione di calciatori dilettanti a casa, un valore immenso per il paese

Numeri assurdi. Sono quelli dei dilettanti, del cosiddetto calcio minore, che ingloba anche le società a carattere giovanile, le scuole calcio. Un milione di appassionati sono fermi a casa, appartenenti a oltre dodicimila società. A questi bisogna aggiungere collaboratori e dirigenti che per un verso o altro non sono tesserati ma anche contribuiscono materialmente alle sorti dei club. Che il calcio dilettantistico italiano sia una risorsa per il paese, lo si evince dai numeri: 12.032 Le Società 64.372 ,Le Squadre ,568.573 Gare ufficiali,1.050.451 Tesserati. 

Il calcio dilettantistico e giovanile continua a rappresentare il principale movimento sportivo presente in Italia: nel 2019 si contano 12.032 società e 64.372 squadre, per un totale di 1.050.451 calciatrici e calciatori (di cui il 360.546 impegnati nell’attività di Settore Giovanile e Scolastico) e 568.573 partite ufficiali disputate. 272 giovani calciatori tesserati nel 2017/2018 per società dei campionati regionali e 452 per i sodalizi della Serie D nel 2018/2018 sono passati ai club prof.

In totale, tra il 2017/2018 e il 2018/2019, ben 724 calciatori tra i 15 e i 21 anni formati da società dilettantistiche sono riusciti ad accedere al calcio professionistico. I dati sui calciatori tesserati testimoniano quanto il calcio dilettantistico e giovanile rappresenti uno sport profondamente diffuso e radicato (a livello nazionale, circa un italiano su 58 risulta tesserato per una società di calcio).

La Bastonatura di ViViCentro.it – La proposta indecente della Lega di B

La Bastonatura di ViViCentro.it – La proposta indecente della Lega di B. Campionato di B a 21 squadre dal 2021-2022 con tre retrocessioni in Serie C?

La Bastonatura di ViViCentro.it – La proposta indecente della Lega di B

 

Negli ultimi giorni della scorsa settimana è stata deliberata, con 18 voti favorevoli e il voto contrario della Salernitana, dall’Assemblea di Lega di Serie B una proposta che possiamo definire del tutto indecente per la Serie C. Viene ipotizzata infatti nella stagione 2021-2022 una Serie B con 21 squadre (numero dispari!!). Verrebbero mantenute le tre promozioni in Serie A (due dirette e una attraverso i playout) e le promozioni dalla B alla C si ridurrebbero da 4 a 3 squadre (due direttamente e una attraverso i playout).

Va da sè che se il format della B restasse tale anche negli anni successivi, anche la Serie C dovrebbe presto rivedere il suo format nei tre gironi. Ci si potrebbe addirittura ritrovare a partire dalla stagione 2022-2023, nel caso di conferma di B a 21 squadre, a tre sole promozioni dalla Lega Pro con l’abolizione dei playoff che sono il sale di questo torneo e mantengono vivo il campionato di C fino alle ultimissime giornate.

Ecco perchè il presidente di Lega Pro, Ghirelli, ha subito sbottato alla proposta della B che dovrà comunque passare attraverso l’approvazione del Consiglio Federale: “Le riforme si fanno ragionando a sistema. I cambi di format chiedono il consenso delle Leghe coinvolte. Ho letto dalle agenzie. Ci vedremo in Consiglio Federale. Le riforme si fanno ragionando a sistema. Non c’è un campionato nel mondo con numero dispari: si propone a 21 squadre, fino a ieri 18″. 

La proposta della Lega di B è inaccettabile anche perchè porterebbe ad aumentare il numero della squadre professionistiche piuttosto che a diminuirle. Inoltre i campionati a numero dispari sembrano un’assurdità e ci sono stati anche in passato ma solo come soluzione di ripiego e di emergenza in alcuni casi. Non vorremmo che ancora una volta quando nel calcio si avvicinano le elezioni possa accadere di tutto. Eliminare una retrocessione a discapito della Serie C aumenterebbe il consenso interno del presidente Balata nella Lega di B. A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina….

 

a cura di Natale Giusti

 

Scuole Calcio Élite: la scadenza slitta al 20 dicembre

Calcio Giovanile. La scadenza per l’invio della documentazione è stata fissata il 20 dicembre 2020

A seguito della sospensione dell’attività ufficiale a livello regionale e locale causata dall’emergenza sanitaria COVID-19 ed in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, che ha determinato la differenziazione delle modalità attuative dei protocolli per ciascuna regione, il Consiglio Direttivo del Settore Giovanile e Scolastico, riunitosi lo scorso 18 Novembre 2020, ha deliberato l’attuazione di alcune significative modifiche ed integrazioni in merito diverse fasi di controllo previste nel Sistema di Riconoscimento delle Scuole Calcio e delle Scuole Calcio Élite.

Al fine di valorizzare le Società che, in un momento di criticità, continuano ad impegnarsi per garantire lo svolgimento dell’attività, nel rispetto delle disposizioni emanate e degli standard di qualità previsti per ottenere il miglior livello di Scuola Calcio, si ritiene importante assicurare il giusto riconoscimento a coloro che stanno contribuendo a superare questo momento di difficoltà con sacrificio, serietà e qualità. In quest’ottica il Settore Giovanile e Scolastico intende premiare le Società appartenenti alle diverse tipologie, assegnando loro il livello di qualità più adeguato, permettendo di portare avanti il proprio percorso e proponendo programmi qualificanti alternativi

MODULO ONLINE DI CENSIMENTO DEL SETTORE GIOVANILE
In previsione della prossima scadenza per l’inserimento dei dati del censimento del Settore Giovanile, considerando quanto pubblicato nel presente Comunicato Ufficiale, si comunica che le Società che non hanno ancora provveduto, avranno tempo fino al 20.12.2020 per allegare il file definitivo relativo al MODULO DI PRESENTAZIONE DELLA SOCIETÀ, in cui sono riportate tutte le informazioni necessarie per assegnare la tipologia di Scuola Calcio Elite, Scuola Calcio o Centro di Base. Le eventuali ulteriori integrazioni da apportare al censimento on-line, con la corretta posizione dei tecnici, dei ruoli e delle squadre, che non è stato possibile registrare nei tempi inizialmente indicati, potranno essere effettuate entro il termine ultimo del 31.01.2021.

Polizia: sequestrate armi e munizioni, due gambiani in manette per droga

Napoli: gli agenti di Polizia sono intervenuti nella giornata di ieri, in due operazioni conclusesi con il sequestro di armi e munizioni e 2 arresti.

Polizia: sequestrate armi e munizioni, due gambiani in manette per droga

NAPOLI- Nel corso della giornata di ieri, tra Fuorigrotta via Antonio Toscano -zona Mercato-, la Polizia è intervenuta in due operazioni conclusesi con il sequestro di armi e munizioni, e la seconda, con l’arresto di due gambiani, entrambi giovanissimi, 21 anni, su cui gravavano già precedenti.

Fuorigrotta: sequestrate armi e munizioni nascoste in un’auto rubata
Ieri mattina gli agenti del Commissariato Bagnoli, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Brigata Bologna per un’auto in sosta da diversi giorni.
Nel baule della vettura, risultata rubata dallo scorso febbraio, i poliziotti hanno rinvenuto, occultati in uno zaino, una pistola cal. 7,65, un revolver cal. 38 special e 10 cartucce di diverso calibro che sono state sequestrate, mentre l’automobile è stata restituita al proprietario.

Mercato: due arrestati per droga
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Antonio Toscano presso l’abitazione di due uomini in cui hanno rinvenuto due buste contenenti marijuana del peso di 260 grammi circa, un pezzo di hashish di circa 80 grammi, un bilancino di precisione e diverso materiale per il confezionamento della droga.
Dibba Bakary e Ebrima Dibbasey, 21enni gambiani con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Stéphanie Esposito Perna

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Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS. Il messaggio di Speranza

Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS. Il messaggio del Ministro Speranza: “Tenere alta l’attenzione, la prevenzione è fondamentale”.

Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS. Il messaggio di Speranza

“Oggi si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids. È un’occasione importante. La ricerca ha fatto enormi progressi nelle cure –  afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza – ma guai ad abbassare la guardia. Perché se è vero che le nuove diagnosi di infezione da Hiv sono in calo, è altrettanto vero che il numero dei contagi tra i giovani cresce. Guai, dunque, a sottovalutare l’importanza della prevenzione, dei test e dell’assistenza alle persone con l’Hiv. In questi mesi difficili, durante i quali la sfida contro il Covid 19 ha dettato la nostra agenda, abbiamo imparato quanto sia fondamentale la prevenzione per fermare il contagio, quanto una diagnosi precoce possa fare la differenza, e quanto l’accesso alle cure sia un diritto inalienabile. Lo ricorda anche lo slogan scelto quest’anno a livello internazionale dall’UNAIDS: ‘La solidarietà globale, la responsabilità condivisa’. Un messaggio chiaro, che deve arrivare a tutti. Perché uniti contro l’Aids si vince”.

Per celebrare la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, il Ministero della Salute ha promosso una campagna di sensibilizzazione, a cui partecipa quest’anno anche la Lega Serie A. In occasione della decima giornata di Serie A TIM, gli allenatori e i giocatori, durante le interviste, indosseranno il fiocchetto rosso, simbolo universale della lotta contro l’Aids, per ricordare che con l’Hiv non si gioca. È necessario proseguire e accelerare gli sforzi per contrastare la malattia, investendo in ricerca, prevenzione, ed educazione sanitaria.

Inoltre, il Ministero dello Sviluppo Economico su proposta del Ministero della Salute ha voluto emettere oggi un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Senso civico” per diffondere la conoscenza di Hiv e Aids, dimostrare solidarietà a coloro che vivono con l’Hiv e richiamare tutti a comportamenti responsabili. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. La vignetta di Giustina Milite, raffigura, sullo sfondo di una mappa geografica del globo terrestre, il Nastro Rosso, simbolo mondiale della solidarietà agli HIV positivi e ai malati di Aids, che idealmente si trasforma in due mani che si uniscono.

Si ricorda che in occasione della Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, il Servizio di counselling Telefono Verde AIDS e Infezioni Sessualmente Trasmesse – 800861061 dell’Istituto Superiore di Sanità è attivo dalle 10.00 alle 18.00. Contemporaneamente, gli esperti risponderanno anche sul web al contatto Skype uniticontrolaids e all’indirizzo e-mail dedicato esclusivamente alle persone sorde.

Cristina Adriana Botis

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Una lite a Castelvetrano (TP) è finita con un omicidio. Arrestato il presunto responsabile

La lite è finita con l’uccisione di un 33enne a colpi di fucile a canne mozze. Una persona è morta per malore assistendo ad un’altra lite.

Il grave fatto di sangue è avvenuto la notte del 26 novembre dopo una lite in un locale. La vittima è Vincenzo Adamo Favoroso, 33enne, ex calciatore, poi camionista, componente del gruppo ultrà Old Fans-Gruppo Storico Folgore Castelvetrano, comune in provincia di trapani.

Il Favoroso sarebbe stato ucciso a colpi di fucile a canne mozze. Il cadavere era stato ritrovato quella notte del 26 in un terreno vicino la zona industriale, in un campo non troppo distante dal locale di Via Mazzini a Castelvetrano (Trapani) dove sarebbe scoppiata la lite culminata poi nella sparatoria durante la quale sarebbe stato colpito a morte l’uomo.

Sul cadavere di Favoroso sono stati scoperti i segni dei colpi di arma da fuoco che ne avrebbero causato la morte. Dai primi rilievi l’arma del delitto sia stato un fucile a canne mozze, ma ancora si indaga per scoprire l’esatta dinamica dei fatti.

La vittima era molto conosciuta in città, soprattutto negli ambienti calcistici, col soprannome di “tacataca”. Era stato, infatti, uno dei fondatori del gruppo di tifosi ultras della squadra di calcio Folgore Castelvetrano “Old Fans”. Sui social sono stati scritti molti post in sua memoria, la locale comunità è infatti rimasta sconcertata e ricorda con affetto l’uomo.

Sul gravissimo fatto di sangue hanno indagato i Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano intervenuti per primi sul posto, in cortile Bertuglia, nella zona di via Mazzini, dopo la segnalazione di una sparatoria. I militari dell’Arma hanno trovato diverse tracce di sangue sul posto, ma non il cadavere dell’uomo, rinvenuto successivamente in un campo a diverse centinaia di metri di distanza.

L’ipotesi più plausibile è stata che si è trattata di una brutta lite scoppiata in un locale della zona e culminata in una sparatoria, finita poi nel sangue. I Carabinieri si sono subito messi sulle tracce dell’omicida. E nella tarda mattinata del 27 i Carabinieri hanno fermato un 32enne di Castelvetrano, già con precedenti penali.

Dagli accertamenti svolti, correlati dai rilievi tecnici svolti da personale specializzato del Comando provinciale di Trapani, sono emersi gravi indizi nei confronti del fermato, che, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, il giorno successivo, il 28, è stato arrestato e condotto nel carcere di Trapani.

Il giovane indicato come presunto omicida è Gaspare Favara, 32 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe imbracciato il fucile che si trovava all’interno dell’abitazione di via Mazzini colpendo al petto il Favara all’interno di una sala dove erano presenti altre persone. Poi avrebbe trasportato il corpo presso un fondo agricolo della zona industriale, col chiaro intento di occultarlo.

Sull’efferato omicidio che ha scosso la città di Castelvetrano rimangono tanti lati oscuri da chiarire e sui quali gli investigatori lavorano dalla notte di giovedì scorso. A partire dal movente, ancora tutto da scoprire. Gli investigatori non escluderebbero la fatalità di un incauto maneggio di un’arma illecitamente detenuta. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala, continuano. In caserma, presso la Compagnia dei Carabinieri di Castelvetrano, sono stati interrogati anche alcuni parenti della vittima e del presunto omicida. I carabinieri vogliono ricostruire i rapporti che c’erano tra i due. Da questi potrebbero spuntare fuori nuovi elementi investigativi volti a individuare il vero movente che ha spinto Favara a sparare contro Vincenzo Adamo Favoroso.

Intanto, qualche giorno dopo, il 29, un uomo è morto, molto probabilmente a causa di un malore, sempre a Castelvetrano. Si trovava in strada mentre si era scatenata un’altra rissa, stavolta tra due nuclei familiari. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio vicino al centro. Sul luogo sono intervenuti i sanitari del 118 e i Carabinieri della compagnia. Secondo quanto riferito dai familiari, che erano presenti al momento della lite, l’uomo sarebbe stato vittima di un improvviso malore. Le indagini, comunque, sono ancora in corso per fare piena chiarezza sull’accaduto.

Adduso Sebastiano

Vasta operazione a tutela del “made in “Italy” nel settore vitivinicolo (VIDEO)

Vasta operazione della Guardia di Finanza di Palermo con perquisizioni e sequestri in Sicilia e su tutto il territorio nazionale.

Su delega della locale Procura della Repubblica di Palermo, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, con la collaborazione di funzionari dell’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, hanno dato esecuzione a decreti di sequestro, emessi dal Procuratore Aggiunto Sergio Demontis e dal Sostituto Procuratore Vincenzo Amico, titolari dell’indagine, di un laboratorio clandestino e di uno stabilimento enologico, entrambi con sede a Partinico, di 250 quintali di zucchero solido, di 300 ettolitri di zucchero già disciolto in acqua nonché di oltre 37 mila ettolitri di vini e mosti recanti indicazioni geografiche o denominazioni di origine contraffatti nonché sofisticati con zucchero e acqua.

Sono altresì in corso perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale – con la collaborazione dei Reparti della Guardia di Finanza competenti per territorio e di funzionari dell’ICQRF – al fine di bloccare le partite di prodotto contraffatto e adulterato distribuite dai 5 responsabili dell’attività illecita, che rispondono dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine.

In particolare, le investigazioni svolte dai Finanzieri della Compagnia di Partinico – scaturite da una segnalazione dell’ICQRF e da una conseguente attività di verifica fiscale – hanno permesso di accertare che alcune aziende con sede a Partinico (imprese vinicole SAN DOMENICO VINI S.r.l., Soc. Coop. CANTINA SOCIALE TERRE DEL SUD, CANTINA PRIMELUCI S.r.l.s. e LARIANA WINE TRADING S.r.l.), riconducibili ad un noto soggetto pluripregiudicato (L.C.O. classe ‘64, con precedenti per reati fiscali, con particolare riguardo all’emissione e all’utilizzo di false fatturazioni, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, associazione per delinquere, anche di tipo mafioso, e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale), hanno posto in essere complessi artifizi contabili grazie all’ausilio di altre società consorelle costituite ad hoc e di “cartiere”, annotando fittizie introduzioni di mosti, uve e vini, con il mero fine di creare un presupposto di apparente legalità ai prodotti vitivinicoli, commercializzati con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, ottenuti mediante l’utilizzo fraudolento di zucchero (miscelato con l’acqua).

Infatti, le partite di zucchero di barbabietola e zucchero di canna – acquistate in nero da aziende con sede in Campania – giungevano presso un vero e proprio laboratorio clandestino, gestito da un partinicese (G.G. classe ‘54) con numerosi precedenti di polizia (per estorsione, truffa, violenza privata, reati contro l’economia, ricettazione, falso ed altro), dove veniva effettuata la miscelazione con acqua, ottenendo così un composto liquido strumentale alla preparazione di falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto liquido ottenuto era destinato a uno stabilimento enologico di Partinico, ove hanno sede le imprese vinicole coinvolte nell’attività illecita, che poi vendeva i vini e mosti contraffatti e sofisticati ai vari clienti.

Grazie alle videoriprese presso il laboratorio clandestino effettuate dalle Fiamme Gialle di Partinico ed alla parallela attività di analisi documentale, svolta unitamente ai funzionari dell’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per gli aspetti di specifica competenza, è stato possibile accertare che, tra il 2018 e il 2020, sono stati venduti dalle 4 imprese vitivinicole coinvolte oltre 90 mila ettolitri di prodotto vinoso a cantine vitivinicole e acetifici dislocati su tutto il territorio nazionale, risultati estranei alla frode agro-alimentare.

La vasta operazione antifrode odierna testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nell’attività di contrasto agli illeciti economico finanziari che costituiscono un danno per l’Erario e per le imprese che operano nel rispetto delle leggi, assicurando nel contempo la tutela del made in Italy e del consumatore, grazie anche alla preziosa collaborazione assicurata dai funzionari dell’Unità Investigativa Centrale dell’ICQRF nella cornice del protocollo d’intesa stipulato il 22 luglio 2020 tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Adduso Sebastiano

Guardia di Finanza esegue ordinanza di 3 provvedimenti cautelari VIDEO

Guardia di Finanza di Castellammare esegue ordinanza applicativa di 3 provvedimenti cautelari agli arresti domiciliari dopo intercettazione. #castellammaredistabia #castellammare #stabia

Guardia di Finanza esegue ordinanza di 3 provvedimenti cautelari

Nella mattinata odierna, il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, in esecuzione di un’ordinanza cautelare applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha proceduto all'arresto di E.R., dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Castellammare di Stabia, e dei coniugi A.G. e T.C., ritenuti gravemente indiziati del reato di “induzione indebita a dare o promettere utilità” ai sensi dell’art. 319 – quater c.p.

L’attività di indagine, svolta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia con la collaborazione degli agenti del Comando di Polizia Municipale, avvalendosi di attività tecniche di intercettazione e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha consentito di accertare che E.R., quale geometra del Comune incaricato di eseguire sopralluoghi nei cantieri edili, si sarebbe reso responsabile di due distinti episodi delittuosi di indebita induzione, entrambi commessi nel 2019, avendo indotto gli autori degli abusi edilizi accertati a corrispondergli indebitamente somme di denaro ed altri benefici, per poter proseguire i lavori abusivi e non incorrere in una sentenza di condanna.

Nel primo episodio, il tecnico comunale, dopo che la Polizia Municipale aveva proceduto al sequestro delle opere abusive – a fronte della dazione indebita della somma di denaro di 10.000 euro da parte del committente dei lavori e della promessa, da parte di quest’ultimo, della stipula, a sue spese, di una polizza assicurativa relativa ad un motociclo in uso al suddetto tecnico comunale – aveva omesso di redigere la relazione di sopralluogo, di regola redatta contestualmente al sequestro, consentendo in tal modo all’autore dell’abuso di ottenere il dissequestro del cantiere e di proseguire i lavori abusivi.

La somma indebita di denaro su indicata era stata corrisposta al tecnico comunale per interposta persona, mediante l’intermediazione di una coppia di coniugi, anch’essi tratti in arresto, i quali, “facendo la cresta sulla mazzetta”, avevano trattenuto per sé una parte, pari a 2.000 euro, della maggior somma versata.

Il tecnico comunale, inoltre, aveva indebitamente indotto il committente dei lavori a nominare, quale consulente tecnico di parte, un architetto da lui indicato a fronte della promessa di fargli ottenere l’assoluzione dai reati edilizi commessi, testimoniando il falso nel futuro giudizio con il supporto della relazione tecnica compiacente redatta dal suddetto architetto. Nel secondo episodio, il tecnico del Comune aveva indotto l’autore di un altro abuso edilizio, nei confronti del quale si era proceduto al sequestro di un capannone abusivo, a corrispondergli indebitamente la somma di 4 mila euro, per consentirgli di completare le opere abusive, evitandogli ulteriori controlli sul cantiere edile, e ottenere l’assoluzione dai reati edilizi commessi, testimoniando il falso nel futuro giudizio, nonché per definire favorevolmente la pratica di condono edilizio relativa ad altro immobile di proprietà del committente dei lavori.

Nell’ordinanza cautelare il GIP ha ritenuto che “gli indagati (…) hanno dimostrato un’elevata capacità criminale (…) ponendo in essere una condotta (…) di disinvolta e spavalda strumentalizzazione della funzione pubblica”. Contestualmente, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata con il quale è stato disposto il sequestro, per equivalente, di denaro e di altri beni per un ammontare complessivo di 14.000 euro pari all’importo del prezzo del reato, nei confronti dei tre soggetti destinatari della misura cautelare, la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro della somma di 2.000 euro rinvenuta sui conti correnti bancari dei coniugi nonché della somma di 950 euro in contanti e di un ciclomotore del valore di circa 1.000 euro rinvenuti nella disponibilità del tecnico comunale.

 Lorenza Sabatino

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Torre Annunziata e Pompei: 2 arresti per droga, 4 segnalazioni

Torre Annunziata e Pompei: i controlli dei carabinieri si risolvono in 2 arresti per droga e 4 persone segnalate per stupefacenti. #torreannunziata #pompei

Torre Annunziata e Pompei: 2 arresti per droga, 4 segnalazioni

Nella serata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno svolto un servizio finalizzato alla repressione dei reati inerenti il traffico ed il consumo degli stupefacenti, disposto dal Comando Provinciale di Napoli e concentrato nell’area del centro storico oplontino e di Pompei.

A Pompei, i militari della Stazione locale, durante le operazioni di pattugliamento, hanno notato un’autovettura sospetta in sosta in una strada a fondo chiuso, al confine con il comune di Torre Annunziata: a bordo due persone. Alla vista dell’auto dei militari, il conducente ha avviato il motore ma è stato subito raggiunto e controllato dai carabinieri, che hanno perquisito il veicolo e rinvenuto una busta contenente 120 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per confezionare le dosi per lo spaccio al dettaglio. Gli occupanti della vettura, colti in flagranza proprio mentre stavano predisponendo lo stupefacente per la vendita, sono stati arrestati e tradotti presso le case circondariali di Napoli Poggioreale e Pozzuoli. Si tratta di un uomo di 23 anni, già noto alle ff.oo., e di una 18enne.

A Torre Annunziata, i militari della Stazione e della Sezione Radiomobile hanno perlustrato l’area del centro storico, controllando molte persone e veicoli. In via Cuparella, un 26enne è stato trovato in possesso di una dose di hashish e di una di marijuana. In piazza Cesaro è stata controllata una 27enne, sorpresa con una dose di hashish. In piazza Imbriani è stato invece controllato un 48enne, trovato in possesso di una dose di marijuana. Nell’ambito di una serie di posti di controllo effettuati all’interno del “Rione Penniniello”, infine, è stato controllato un 43enne, trovato in possesso di una dose di cocaina.

 Lorenza Sabatino

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Fondazione OIERMO, strumento per i giovani in cerca di lavoro

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Fondazione OIERMO, dal 14 dicembre uno strumento di accompagnamento per i giovani in cerca di lavoro e per le aziende in cerca di personale. #oiermo #castellammaredistabia #castellammare #stabia

Fondazione OIERMO, strumento per i giovani in cerca di lavoro

Prende il via a Castellammare di Stabia la Banca Dati Talenti, frutto della sinergia tra Fondazione O.I.E.R.MO e Progetto Policoro che, sostenuti dal Progetto Escogita, hanno ideato un percorso di accompagnamento per i giovani. Il progetto sarà presentato online, lunedì 14 dicembre alle ore 18:30, su piattaforma digitale.

Il percorso ha come obiettivo quello di analizzare e mettere in trasparenza le otto key competences definite dall’Unione Europea per poterle spendere nel mondo del lavoro.

La Fondazione OIERMO opera da decenni nell’ambito della formazione professionale e ascolta i bisogni delle imprese, mentre il Progetto Policoro ascolta e accompagna i giovani nella ricerca e creazione del lavoro. Un’unione, la loro, già consolidata da tempo.

Il percorso si articola in diversi step: l’autovalutazione delle Key Competences possedute, l’indagine sugli interessi, la ricostruzione del percorso di apprendimento lungo la propria vita, l’individuazione specifica di abilità e conoscenze delle diverse key competence, un colloquio individuale con uno psicologo, ed infine la restituzione di un profilo utente dettagliato.

Il progetto intende facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, creando un database di Talenti a disposizione delle imprese che ne facciano richiesta.

Per partecipare al Webinar di lancio è necessario iscriversi attraverso il link https://bit.ly/2KXevpH lasciando i propri dati anagrafici. L’invito è rivolto a tutti coloro i quali hanno interesse e curiosità nei riguardi del progetto.

 Lorenza Sabatino

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Catania, sgominate due bande dedite allo spaccio e arrestate 15 persone

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Sgominate dai Carabinieri di Catania due bande a composizione familiare in cui le donne nascondevano la droga e gestivano la contabilità.

Dalle prime ore del mattino, su delega della Procura etnea, i Carabinieri del Comando provinciale di Catania, supportati da personale del nucleo cinofili di Nicolosi e del XII° Reggimento carabinieri Sicilia, stanno eseguendo un provvedimento restrittivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, nei confronti di 16 persone indagate, a vario titolo, per i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

La caratteristica dei due gruppi è quella di essere a composizione familiare e che le donne avevano un ruolo nel nascondere la sostanza stupefacente e tenere la contabilità.

L’attività di indagine, condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Gravina di Catania da aprile ad agosto 2019, ha permesso di individuare due distinte organizzazioni criminali – operanti principalmente sulla via Francia di Gravina di Catania, nonché sul territorio del comune di Mascalucia nell’hinterland catanese e in zone limitrofe – rispettivamente dirette da Giuseppe Nicolosi, alias “Kawasaki” e Roberto Cerami, che si spartivano il territorio per lo spaccio di “cocaina” e “marijuana”.

Le investigazioni, effettuate mediante attività tecniche e dinamiche, supportate dalle dichiarazioni di alcune persone informate dei fatti, hanno consentito di far emergere l’operatività dell’associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, di cui si è potuto delineare in dettaglio la struttura, le posizioni di vertice, i ruoli dei singoli membri, nonché le dinamiche gestionali con cui il gruppo operava e gestiva la “piazza di spaccio”.

L’attività permetteva di sequestrare ingenti quantitativi di stupefacente, grazie al monitoraggio della numerosa clientela dei due gruppi criminali.

Nel corso delle indagini, a seguito di ripetuti interventi di riscontro effettuati dall’Arma dei Carabinieri, l’indagato Nicolosi, sospettando di essere monitorato, si dava alla ricerca, poi risultata fruttuosa, di eventuali apparecchi di captazione audio-video occultati nella prossimità dell’area di spaccio da lui gestita.

A seguito del rinvenimento delle microspie si registrava l’iniziativa di uno degli indagati (non colpito dal provvedimento restrittivo), vicino a Nicolosi, il quale non esitava ad incendiare un’area a verde attigua al civico 2 di via Francia nel presumibile tentativo di distruggere eventuali telecamere presenti, mettendo così in serio pericolo anche l’incolumità delle persone residenti.

L’incendio, infatti, veniva domato solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Da qui la contestazione a carico dell’autore di tale gesto della condotta delittuosa di cui all’art.423 bis c.p.

Sono dodici i destinatari del provvedimento cautelare sono stati condotti in carcere e tre agli arresti domiciliari. Un sedicesimo indagato è attualmente all’estero.

Adduso Sebastiano

Sgominate dai Carabinieri di Catania due bande a composizione familiare

Nuovo digitale terrestre: Cosa aspettarsi dal passaggio al DVB-T2

La transizione verso il DVB-T2 (il nuovo digitale terrestre) a tappe è già cominciata e si dovrebbe concludere a giugno del 2022.

Nuovo digitale terrestre: Cosa aspettarsi dal cambiamento

È da quel 3 dicembre del 1954 che la tv è entrata nelle case degli italiani, cambiando radicalmente ogni aspetto della vita. Oggi tutti troviamo normale sapere che è morto Diego Armando Maradona a pochi istanti dal suo ultimo respiro, seguire il bollettino quotidiano dei contagi o più semplicemente cercare un programma che allieti le nostre serate, ma dietro questo ci sono grandi rivoluzioni tecnologiche.

Ad oltre tre lustri di distanza dal primo passaggio del segnale televisivo da quello analogico a quello del digitale terrestre, è venuto il momento di abbracciare la seconda generazione del digitale. Infatti l’Italia sta per vivere un altro switch off, con la transizione graduale che avrà inizio il 1 settembre 2021.

Per completezza è bene dire che i lavori che porteranno al cambiamento sono già cominciati il primo giorno del 2020, con l’avvio delle opere per l’attivazione dell’infrastruttura da dedicare al segnale mobile 5G sulla frequenza 700 MHz al momento in parte occupata da canali tv. La prima tappa del settembre del prossimo anno prevede che tutte le emittenti trasmetteranno usando il formato di compressione Mpeg-4 (già molto diffuso per i video e l’audio su Web), in attesa della seconda tappa a giugno 2022 con lo spegnimento vero e proprio dell’attuale segnale DVB-T a favore del DVB-T2.

Dal nuovo segnale DVB-T2 dobbiamo aspettarci ancora più efficienza nella compressione del segnale, in particolar modo quello in alta definizione, che porterà quindi pacchetti di dati più ridotti, di conseguenza una trasmissione che occuperà circa il 30% in meno della banda rispetto al segnale del digitale terrestre attuale è un ulteriore aumento del numero di canali disponibili sulle stesse frequenze.

Ecco qui il calendario fissato dalle autorità nazionali competenti per la migrazione graduale verso il nuovo segnale regione per regione, come avvenne nella prima occasione:

  • 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
  • 1 gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Area 1 – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
  • 1 aprile 2022 – 20 giugno 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.

Benché il nuovo tipo di segnale digitale sia in grado di migliorare l’uso della banda e la qualità delle trasmissioni, non bisogna pensare che le prestazioni saranno le stesse del segnale satellitare. Infatti, il DVB-T2 continua a coprire il territorio tramite ripetitori terrestri, per cui non è esente da interferenze: ciò può essere dovuto a maltempo, sbalzi di tensione degli impianti di ritrasmissione o ricezione debole che richiede un amplificatore del segnale tv per migliorare la visione con antenne fisse e mobili.

Intanto possiamo già verificare la compatibilità dei nostri apparecchi corredandoci al canale 200 (Mediaset) o al canale 100 (Rai). Se appare la scritta “Test HEVC Main10” siamo già pronti a ricevere i canali con il DVB-T2, altrimenti il messaggio “canale non disponibile”. Se nessuno dei due dovesse apparire, è necessario risintonizzare tutti i canali prima di ritrovare.

Cristina Adriana Botis

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Arrestato pluripregiudicato: spacciava cocaina in pieno lockdown

Arrestato pluripregiudicato che spacciava cocaina in pieno lockdown. Disposto il divieto di dimora nella provincia di Salerno.

Arrestato pluripregiudicato: spacciava cocaina in pieno lockdown

Pochi giorni fa, nell’ambito di un’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, la Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito una misura cautelare personale nei confronti di G. B. D., pluripregiudicato di Nocera Inferiore (SA), ritenuto responsabile della detenzione e dello spaccio di cocaina.

Lo scorso mese di giugno, durante una perquisizione presso l’abitazione del pusher, i Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore avevano già proceduto al suo arresto in flagranza, avendo rinvenuto svariate dosi, confezionate e pronte per la vendita, insieme alla tipica strumentazione da taglio della “polvere bianca” e ad un centinaio di euro in contanti, presumibile provento dello spaccio.

L’uomo, noto alle Forze dell’ordine anche per i precedenti di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, continuava a gestire i propri affari in pieno lockdown, incurante delle misure restrittive disposte dal Governo.

Per ricostruire la rete di contatti, le Fiamme Gialle hanno quindi ampliato le attività investigative. Attraverso l’esame dei traffici telefonici, nonché con specifici servizi di osservazione e di pedinamento, i militari sono risaliti ai principali clienti abituali, convocati successivamente in caserma per essere sentiti in atti. Le dichiarazioni rese hanno confermato la sistematicità con cui, ormai da mesi, gli assuntori – tutti dell’Agro nocerino-sarnese – si rifornivano dallo spacciatore, con cui prendevano accordi diretti, per incontrarsi ora a casa di lui, ora nel centro città, dove lo scambio avveniva direttamente nell’auto dell’indagato.

Per mettere fine a queste condotte, il G.I.P. presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha infine emesso l’ordinanza che ne dispone il divieto di dimora nella provincia di Salerno. Il cinquantottenne è ora in attesa del processo. In caso di condanna, rischia la reclusione fino a quattro anni e una multa che può superare i 10.000 euro.

Lorenza Sabatino

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F1, Lewis Hamilton positivo al Covid-19

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F1: il pilota inglese ha accusato lievi sintomi nella mattinata di ieri prima di risultare positivo al tampone

 

F1, Lewis Hamilton positivo al Covid-19

 

Dal nulla la notizia che non ti aspetti. Lewis Hamilton è risultato positivo al Covid-19. Ad annunciarlo è proprio la Mercedes tramite un comunicato. Il team chiarisce che il pilota sta bene anche se manifesta lievi sintomi.

 

La FIA:” Seguito il protocollo. Pilota in isolamento”

A dare l’annuncio della positività dell’inglese è stata anche la FIA tramite un comunicato che riportiamo di seguito:

“Durante i test PCR pre-gara obbligatori per il Gran Premio di Sakhir Lewis Hamilton è risultato positivo al COVID-19. In conformità con i protocolli  e le linee guida dell’autorità sanitaria pubblica in Bahrain, ora si trova in isolamento. Tutti i contatti sono stati ricostruiti”.

 

Chi prenderà il suo posto?

Hamilton che dunque non potrà prendere parte al prossimo Gran Premio sempre in Bahrain. Da capire chi lo sostituirà. Girano vari nomi: potrebbe essere un’occasione per Russell o per Vandoorne, oggi in Formula E, ma anche terzo pilota della scuderia capitanata da Toto Wolff.

Cassazione, sulla morte di un giovane militare “Nesso tra malattia e gli 11 vaccini somministrati in 8 mesi”

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Sarebbero tremila i militari colpiti da linfoma durante il servizio. La Cassazione riconosce quale causa la vaccinazione troppo ravvicinata.

Il giovane militare, Fabio Mondello, originario di Gallipoli, era morto per una leucemia fulminante. Adesso la Cassazione ha confermato il nesso di causalità tra quelle vaccinazioni e il decesso di Fabio Mondello, un volontario in ferma breve dell’Esercito.

“È la prima causa che arriva in Cassazione e visto che la Corte ha confermato il nesso di causalità si tratta a pieno titolo di una sentenza che è destinata a rappresentare un precedente per i circa 3mila militari colpiti da linfoma durante il servizio” è stato il commento dell’avvocato della famiglia, Francesco Terrulli.

E tra queste migliaia rientra anche il giovane salentino Fabio Mondello, arruolatosi nel 1999, un giovane in piena forza e gioventù, con una salute di ferro dicono tutti coloro che lo conoscevano.

Tuttavia verso aprile 2000, mentre era in servizio a Civitavecchia, inizia a stare male: febbre, debolezza, perdita di sangue dal naso. E viene disposto il ricovero dove la diagnosi lascia senza fiato: leucemia.

Poche speranze di rimanere vita, una battaglia condotta con coraggio e dignità ma il militare salentino deve arrendersi a quel brutto male.

Non si è arresa, invece, la sua famiglia che, da subito, ha chiesto giustizia e verità. È stata avviata una lunga battaglia giudiziaria che va avanti da 12 anni. Infatti al primo ricorso di primo grado presso il Tribunale di Lecce, nel successivo giudizio in Appello la Corte riconosce il nesso di causalità tra le vaccinazioni e la morte del giovane Fabio alla luce delle risultanze di una consulenza tecnica d’ufficio e di un ampio carteggio depositato dalla difesa.

Contro quella decisione il Ministero ha presentato ricorso in Cassazione che, per due volte, ha confermato la sentenza della Corte d’Appello senza entrare nel merito “perché il provvedimento dei Giudici leccesi – spiega l’avvocato Terrulli che rappresenta la famiglia del militare deceduto – era molto motivato”.

La Cassazione, con la sentenza dello 25 novembre 2020, ha quindi statuito “l’alta probabilità riconosciuto che il considerevole numero di vaccinazioni somministrate in brevissima sequenza temporale abbia causato o comunque favorito la malattia acuta letale. Il nesso di causalità è un punto fermo sotto il profilo medico, legale e scientifico” spiega ancora l’avvocato Terrulli.

Adesso ci sarà ancora da espletare il giudizio di risarcimento che il ministero della Salute dovrebbe indennizzare ai familiari del giovane Fabio.

In questo giudizio però ci sono delle discrasie d’interpretazione giurisprudenziale.

Per i Giudici di secondo grado per ottenere tale indennizzo sarebbe stato sufficiente dimostrare la coabitazione e non che i superstiti, ossia i genitori del militare, risultassero “a carico del ragazzo deceduto“. Il giovane Mondello aveva la residenza a casa dei genitori, di cui era convivente, quindi ai genitori ed eredi sarebbe spettato, secondo i Giudici di secondo grado, l’indennizzo.

La Cassazione, però, ha adottato un orientamento differente accogliendo il ricorso del ministero della Salute con l’avvocatura dello Stato basato sul presupposto che il militare non manteneva i genitori e che gli aventi diritto all’indennizzo da parte del dicastero risultavano “i soli superstiti a carico delle persone decedute” e non anche i conviventi.

Sicché sotto questo profili, gli Ermellini hanno rinviato il giudizio innanzi alla Corte di Appello con nuova composizione per una valutazione nel merito.

La battaglia giudiziaria per la famiglia del giovane militare deceduto è ancora lontana dal concludersi.

Adduso Sebastiano

Via Carbonara, sorpresi a guardare la partita all’esterno di un bar

Via Carbonara, sorpresi a guardare la partita all’esterno di un bar. Sanzionati sia i cinque avventori che il titolare ventitreenne.

Via Carbonara, sorpresi a guardare la partita all’esterno di un bar

Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato, in via Carbonara, un gruppo di persone che seguiva un incontro di calcio da un televisore collocato all’esterno di un bar.

I poliziotti, con il supporto di una volante del Commissariato Vasto-Arenaccia, hanno sanzionato il gestore, un 23enne napoletano, e cinque avventori per inottemperanza alle misure anti Covid-19; inoltre, è stata disposta la chiusura del locale per 5 giorni.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Borussia M. – Inter, le probabili formazioni: una notte da dentro o fuori

 

Le probabili formazioni di Borussia M.-Inter, sfida in programma martedì 1 dicembre alle 21. I nerazzurri in cerca della prima vittoria stagionale in Champions League. I tedeschi, vincendo e con lo Shakhtar sconfitto dal Real Madrid, si qualificherebbero agli ottavi di finale.

E’ un’altra finale, per l’Inter, la trasferta del Borussia-Park contro il M’gladbach. La squadra di Conte ha l’obbligo di vincere per poter continuare a sperare l’insperabile: la qualificazione agli ottavi. Gli uomini di Rose sono primi ad 8 punti, uno in più sul Real Madrid e, con una vittoria, si qualificherebbero ad un posto tra le 16 regine d’Europa.

borussia m’gladbach

La formazione di casa arriva alla sfida contro l’Inter forte del primato in classifica, consolidato dalla vittoria per 4-0 contro lo Shakhtar Donetsk, nel turno precedente. Rose conferma gli stessi interpreti di quella partita; l’unico dubbio è sulla fascia destra, col ballottaggio tra Lazaro e Herrmann. Per il resto molte certezze: difesa a 4 con Lainer, Ginter, Elvedi e Wendt. Il centrocampo a due di Neuhaus e Kramer è completato da Herrmann, Stindl e Thuram dietro l’unica punta Embolo.
probabile formazione (4-2-3-1): Sommer; Lainer, Ginter, Elvedi, Wendt; Nehaus, Kramer; Herrmann, Stindl, Thuram; Embolo. All.Rose.

inter

I nerazzurri hanno fornito, nell’ultima giornata di Serie A, un eccellente prestazione a Reggio Emilia contro il Sassuolo. In Champions, invece, la squadra di Conte è ancora a caccia dei primi 3 punti: per loro solo due pareggi nelle prime due giornate e due sconfitte contro il Real Madrid. La situazione in classifica è incandescente e per poter sperare nella qualificazione la vittoria è d’obbligo. Per ottenerla, l’allenatore pugliese punterà sui soliti, ma dovrà fare a meno di Vidal, squalificato dopo il rosso contro il Real Madrid. In attacco rientra Lukaku dal 1′ e sarà affiancato da Lautaro; a centrocampo Darmian potrebbe essere riconfermato al posto di Hakimi e Brozovic, guarito dal Covid-19, sarà affiancato da Barella e Gagliardini.
probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Brozovic, Gagliardini Barella; Lautaro, Lukaku. All.Conte.

 

 

A cura di Claudio Savino

Polizia Vicaria-Mercato sanziona 7 persone per assembramento

Polizia Vicaria-Mercato sanziona 7 persone per assembramento e mancanza di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

Polizia Vicaria-Mercato sanziona 7 persone per assembramento

La scorsa notte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso un albergo di via Pica per una segnalazione di schiamazzi all’interno della struttura.

I poliziotti, una volta sul posto, hanno udito forti rumori provenienti dal piano superiore e sono entrati in una stanza in cui hanno sorpreso sette persone, napoletani tra i 17 e i 25 anni di cui quattro con precedenti di polizia, e le hanno sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché assembrate e prive di mascherina.

Inoltre, gli agenti hanno accertato che uno di essi, Domenico Paolella di 22 anni, si era allontanato dal proprio domicilio dove è sottoposto al regime degli arresti domiciliari per rapina e lo hanno arrestato per evasione e false dichiarazioni sulla propria identità.

Infine, il portiere dell’albergo è stato denunciato per violazione dell’obbligo di registrazione delle persone alloggiate e per aver consentito l’ingresso nella struttura di un minore non accompagnato.

Lorenza Sabatino

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Carabinieri danno esecuzione a ordinanza di custodia cautelare

Carabinieri danno esecuzione a ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord.

Carabinieri danno esecuzione a ordinanza di custodia cautelare

Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Napoli – Poggioreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 2 persone di anni 35 e 22, residenti in Casal di Principe (CE) per rapine commesse in concorso.

Le attività investigative, supportate dalle immagini di videosorveglianza e riscontrate anche da elementi forniti da persone informate sui fatti, hanno consentito di ricostruire un grave quadro indiziario nei confronti degli indagati che, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, si sono resi responsabili, tra i mesi di febbraio e marzo dello scorso anno, di tre rapine nei comuni di Napoli, Casoria (NA) e Casalnuovo di Napoli (NA).

ln particolare dalle indagini sono stati raccolti elementi in ordine al modus operandi degli indagati che – a bordo di un’autovettura Mercedes di colore bianco, con il volto travisato da passamontagna e facendo uso di armi – ponevano in essere le condotte delittuose, in orario notturno, ai danni di due persone, rispettivamente addette alla portineria di due hotel ubicati in Napoli e Casoria, nonché di un dipendente di un distributore di carburanti in Casalnuovo di Napoli. ln questa ultima circostanza gli indagati esplosero anche alcuni colpi di arma da fuoco durante la fuga.

Ulteriori elementi a carico degli indagati si sono avuti proprio dalla successiva comparazione balistica del bossolo estratto dalle lamiere della tettoia del distributore con le armi utilizzate dai medesimi in occasione di altra rapina posta in essere nel territorio di questo circondario, episodio per il quale venivano tratti in arresto in flagranza di reato ed erano già sottoposti alla misura cautelare degli arresti in carcere.

Lorenza Sabatino

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