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Castellammare, Cimmino riceve il nuovo direttore del Parco Archeologico di Pompei

Castellammare, Cimmino riceve il nuovo direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel a Palazzo Farnese: “Insieme per valorizzare il museo e gli scavi di Stabiae

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha acconto nella giornata di oggi, a Palazzo Farnese, il professore Gabriel Zuchtriegel, nuovo direttore del Parco Archeologico di Pompei.

“Un primo importante confronto per definire insieme il percorso di valorizzazione del Museo Archeologico Libero D’Orsi e dei nostri Scavi di Stabia, due scrigni di arte e cultura che ospitano reperti unici nel loro genere in tutta Italia.” ha commentato il primo cittadino stabiese sulle sue pagine social.

“Con Zuchtriegel – continua Cimmino – c’è grande unità di intenti e sinergia, per proseguire sul solco tracciato con il professore Massimo Osanna, oggi direttore dei musei italiani al ministero della Cultura, e dare ulteriore impulso alla crescita e al rilancio del nostro patrimonio storico, artistico e archeologico.”

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LEGGI ANCHE: Castellammare di Stabia, Cimmino: “Una stanza di Palazzo Farnese intitolata a Giovanni Tommasino”

Melito di Porto Salvo (RC). Sgomberato insediamento abusivo Rom

Melito di Porto Salvo (RC). Sgomberato un campo rom abusivo da personale della Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili Urbani.

Grazie ad un’azione sinergica messa in atto dalle varie Forze dell’Ordine, si è svolto l’intero sgombero di un insediamento rom abusivo, senza che vi siano stati scontri o turbative per la sicurezza pubblica.

8 i nuclei familiari interessati dal provvedimento per un totale di 27 persone, I quali sono stati debitamente collocati in strutture idonee all’accoglienza.

A seguito di alcune conclusioni raggiunte in sede di Comitato per l’Ordine e la sicurezza Pubblica, sotto la supervisione del Prefetto Massimo Mariani, si era arrivati all’emissione dell’ordinanza, del Commissario Prefettizio del Comune, eseguita nei giorni scorsi.

Dopo un’attenta attività di osservazione e monitoraggio, volta anche a monitorare I furti di rame, da parte della Polizia Ferrovuaria, è parso evidente che l’area versasse in condizioni igienico sanitarie inammissibili, con costruzioni precarie e fatiscenti e grossi problemi di igiene, causati anche dalla presenza di cumuli di rifiuti. Il Commissario Prefettizio, dott.ssa Anna Aurora Colosimo, ha quindi disposto l’abbattimento dei manufatti abitativi e la bonifica dell’area, mentre ha provveduto ad individuare gli alloggi dove era possibile, trasferire le famiglie.

Questo paese al sud estremo della penisola, non presenta quindi problemi molto diversi da quelli al nord e possiamo felicitarci che siano stati risolti a regola d’arte, tenendo conto di diversi delicati equilibri, che se pur sempre presenti, possono venir affrontati con intelligenza e determinazione, come in questo caso.

Francesca Capretta / Melito di Porto Salvo (RC) Cronaca Calabria /

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali: ci sono Mertens e Politano

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali: c’è Mertens

 

Napoli-Lazio: Gattuso si affida al 4-2-3-1 con Bakayoko per sostituire Demme. Inzaghi sempre col 3-5-2

 

Tutto pronto per la sfida da dentro o fuori. Alle 20:45 allo stadio Diego Armando Maradona il Napoli scende in campo contro la Lazio di Simone Inzaghi. Un vero e proprio scontro diretto che molto probabilmente ci dirà chi da stasera potrà continuare a sperare nel sogno chiamato Champions League.

 

Napoli, sei pronto?

Negli azzurri non ci sono grosse novità di formazione. Classico 4-2-3-1 per Rino Gattuso. In porta confermato Meret, mentre a sinistra è Hysaj a vincere il ballottaggio con Mario Rui. Davanti scelto Mertens dal primo, Osimhen si accomoda in panchina.

 

Lazio, problemi per Luis Alberto

Inzaghi invece, fronte Lazio, conferma il suo undici classico ma con una particolarità. Rientra Luis Alberto che comporrà il centrocampo insieme a Milinkovic-Savic e Lucas Leiva. Davanti confermato il tipico tandem Immobile-Correa.

 

Le formazioni ufficiali

A tal proposito, riportiamo i ventidue pronti a scendere  in campo al Maradona:

Napoli(4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian Ruiz, Bakayoko; Politano, Zielinski, Insigne; Mertens

Lazio(3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Lazzari; Immobile, Correa

 

 

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Le foto di Juve Stabia – Catanzaro raccontano la sconfitta delle Vespe

Guarda le foto di Juve Stabia – Catanzaro realizzate dal nostro fotografo Antonio Russo che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Calabro allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Foto Juve Stabia Catanzaro Calcio Serie C 2020-2021

Juve Stabia che tentavano contro il Catanzaro di mister Antonio Calabro di migliorare il proprio piazzamento nella griglia degli spareggi promozione che prenderanno il via il prossimo 9 maggio. Mission non riuscita al termine di una gara sfortunata in cui è stato negato alle Vespe un rigore. Juve Stabia che poi ha fallito un gol a porta vuota con Marotta, colpito la traversa con Elizalde e si è vista deviare in angolo un pericoloso tiro di Fantacci. Sull’unica occasione creata dal Catanzaro, il baby Pierno indovina l’angolo giusto che sancisce la sconfitta delle Vespe.

La gara è stata diretta dal sig. Davide Moriconi della sezione di Roma 2. L’assistente numero uno è stato: Orazio Luca DONATO della sezione di Milano; l’assistente numero due: Nicola TINELLO della sezione di Rovigo; quarto ufficiale: Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo.

FORMAZIONI UFFICIALI DI JUVE STABIA-CATANZARO.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Farroni; Mulè, Troest, Elizalde (Scaccabarozzi dal 33° s.t.); Garattoni (Borrelli dal 33° s.t.), Berardocco (Lia dal 33° s.t.), Vallocchia, Caldore (Cernigoi dal 44° s.t.); Fantacci (Ripa dal 44° s.t.), Orlando; Marotta

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

CATANZARO (3-4-2-1): Di Gennaro; Martinelli, Riccardi (Porcino dal 3° s.t.), Scognamillo; Pierno, Risolo, Baldassin, Gatti; Di Massimo (Verna dal 33° s.t.), Carlini (Parlati dal 44° s.t.); Curiale (Evacuo dal 33° s.t.).

Allenatore: sig. Antonio Calabro

Il Gol

8° s.t. GOL DEL CATANZARO: Pierno si libera molto bene al limite dell’area di rigore e di sinistro mette in fondo al sacco imparabilmente per il vantaggio dei calabresi.

Finisce con la vittoria del Catanzaro il big match del “Menti”. Juve Stabia punita oltre i propri demeriti da un Catanzaro che ha sfruttato l’unica occasione che ha avuto nel corso del secondo tempo dopo un primo tempo in cui le due squadre si erano equivalse. Juve Stabia che resta al quinto posto in condominio col Catania a 55 punti anche se gli etnei sopravanzano la Juve Stabia per effetto dello scontro diretto a loro favorevole. Domenica al “Menti” arriva il Foggia attualmente al sesto posto.

Violenze in un centro residenziale per malati, agli arresti tre operatori

I Carabinieri della Stazione Palermo Brancaccio con l’operazione “Mani a posto” hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone ritenute a vario titolo responsabili del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

LE INDAGINI

L’attività d’indagine, diretta da Magistrati del IV Dipartimento della Procura della Repubblica di Palermo, ha consentito di acquisire importanti elementi a carico di cinque dipendenti di un Centro residenziale per soggetti spastici del popoloso quartiere di Brancaccio, che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero posto in essere reiterate condotte di maltrattamenti in danno dei pazienti ivi assistiti.

Le intercettazioni ambientali audio e video, effettuate h24 all’interno del centro residenziale con la costante presenza di una pattuglia pronta a intervenire all’occorrenza, consentivano di documentare sistematiche condotte di maltrattamenti sostanziatesi sia in azioni violente, offensive e minacciose, che in comportamenti omissivi rispetto alle cure dovute.

I PROVVEDIMENTI

La particolare efferatezza delle azioni ha determinato l’irrogazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di tre operatori e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con contestuale “divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle persone offese” nei confronti di altri due.

Adduso Sebastiano

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Il lockdown non ferma gli usurai, 38enne arrestato (VIDEO)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese (PA) ha delegato i Carabinieri della Stazione di Misilmeri (PA) all’esecuzione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dal G.I.P., che dispone gli arresti domiciliari per il 38enne L.P.d., misilmerese già noto alle forze di polizia, accusato del reato di usura.

LE INDAGINI

L’attività d’indagine, iniziata nel febbraio 2020, ha messo in luce una serie di condotte delittuose poste in essere dal 38enne durante la fase critica del lockdown imposto dall’emergenza Covid-19: è emersa infatti l’effettuazione di prestiti di denaro con interessi ricompresi tra il 20% e sino al 912% su base annua, effettuati in particolar modo nei confronti di persone che versavano in stato di bisogno, anche di età avanzata, che una volta contratto il debito con l’usuraio non riuscivano più ad uscire dalla sua morsa, impegnando così le pensioni percepite all’inizio di ogni mese e precludendosi la possibilità di far fronte alle spese ordinarie di vita. Lo stato di necessità induceva le vittime a rivolgersi nuovamente a L.P.d, dando vita ad un circolo vizioso senza fine.

La prima fase delle indagini ha messo in evidenza come l’attività di usura si estrinsecasse nei confronti di circa 20 persone, ed ha avuto il suo culmine in una perquisizione effettuata a maggio 2020 nell’abitazione del 38enne, durante la quale sono stati sequestrati circa 6000 euro, verosimile provento dell’attività illecita, oltre a materiale informatico che, analizzato nelle fasi successive, ha permesso di ricostruire come l’attività di usura si rivolgesse in realtà a circa 60 vittime.

In base a quanto emerso nel corso dell’attività, nel febbraio 2021 era stata irrogata, nei confronti di L.P.d., la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Sicilia, poi mutata in quella dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nonostante la misura a suo carico, il 38enne non ha desistito dall’attività illecita, tramite un vero e proprio inquinamento probatorio consistente nell’intimorire le vittime che man mano venivano escusse dai Carabinieri: presupposto, per il G.I.P. di Termini Imerese, per emettere l’ordinanza di aggravamento richiesta dal P.M. e disporre gli arresti domiciliari per il 38enne.

Adduso Sebastiano

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Un uomo e una donna ai domiciliari per “atti persecutori”

La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito una ordinanza di misura cautelare nei confronti di un uomo ed una donna, palermitani, rispettivamente G.D. di 50 anni e M.F. di 56 anni, poiché ritenuti responsabili del reato di “atti persecutori” in danno di una concittadina, madre di due figli piccoli.

LE INDAGINI

Le indagini dei poliziotti del , coordinate dal IV Dipartimento Fasce deboli e vulnerabili, in seno alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, hanno fatto luce su una storia di minacce, pressioni psicologiche ed intrusioni nella vita privata della donna, ad opera dei due, il cui livello di pervasività, tipico delle condotte degli stalker, ha pericolosamente sfiorato la consumazione di reati ancor più gravi ed esiti luttuosi.

Per interrompere l’esposizione dell’incolumità della donna a gravi rischi, gli agenti sono intervenuti eseguendo i provvedimenti cautelari disposti dall’Autorità Giudiziaria e consistenti, rispettivamente, negli arresti domiciliari per l’uomo e nel divieto di avvicinamento alla vittima per la donna.

Quest’ultima, un tempo vicina alla comitiva di cui anche la coppia di stalker faceva parte, se ne era in seguito allontanata. I due destinatari dell’odierna misura, coinvolti insieme ad altri membri di quel gruppo in episodi di detenzione e cessione di stupefacenti, nel timore che la donna potesse denunciare le illecite attività della comitiva, hanno esercitato nei suoi confronti, dopo che questa si era allontanata dal gruppo, condotte minatorie esternate anche attraverso noti social network.

Una pressione psicologica finalizzata a spaventarla e ad impedirle di consegnare alle Forze dell’Ordine notizie e materiale ritenuti compromettenti perché rilevanti penalmente.

L’apice della violenza, coinciso con lo stato di profonda irritazione dei due stalker per avere appreso dei contatti avvenuti tra la donna e le Forze dell’Ordine, è stato raggiunto con l’incendio dell’auto della vittima che, soltanto per un fortuito caso, non ha cagionato danni ancor più gravi, avendo le fiamme attinto ed annerito anche le pareti dello stabile posto nelle adiacenze in cui era stata parcheggiata l’auto della donna a Mondello.

I PROVVEDIMENTI

Le indagini dei poliziotti del Commissariato cui la vittima si era rivolta, in seguito a riscontri e verifiche, hanno accertato la responsabilità dei due e nei loro confronti sono state applicate le misure cautelari, prima che potessero rendersi autori di altre violenze.

Inoltre, si è proceduto al sequestro dell’auto, con cui l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione della vittima in occasione dell’incendio appiccato dolosamente ed alla notifica del provvedimento di revoca del reddito di cittadinanza, percepito mensilmente dalla stalker nel corso degli ultimi 18 mesi.

Adduso Sebastiano

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Ischia- Buonocore: “Pensiamo prima al derby ,poi al Pianura”

ECCELLENZA- PRE DERBY. Massimo Buonocore: “Dobbiamo pensare prima alla partita contro il Real Forio e poi penseremo ai prossimi incontri”.

Mancano appena due giorni al derby tra Ischia e Real Forio. Il secondo per quanto riguarda i gialloblu, dopo aver conquistato i primi tre punti contro il Barano nella prima giornata.

Dopo la settimana di riposo, come da calendario, l’Ischia scenderà in campo sabato al “Mazzella” contro la formazione foriana guidata da Flavio Leo.

Nella consueta conferenza stampa di mercoledì, Massimo Buonocore invita l’intera squadra a pensare soltanto alla partita con il Real Forio e poi pensare da domenica mattina alla gara con il Pianura.

“La scorsa settimana abbiamo giocato la prima partita col Barano, abbiamo vinto una buona partita con un ottimo primo tempo in cui avremmo potuto segnare anche più gol mentre nel secondo tempo abbiamo avuto un pò di problemi, c’è stato poco movimento senza palla. Questa settimana abbiamo lavorato proprio su questo aspetto per affrontare il Real Forio nel migliore dei modi”.

Buonocore ha avuto modo di vedere la gara dei biancoverdi contro il Napoli United. Impressioni?

“Sarà un derby, una partita a parte: sulla carta siamo più forti ma bisogna dimostrarlo sul campo e ci vorrà la massima concentrazione senza lasciare nulla al caso, seguendo tutte le indicazioni del mister, abbiamo altri allenamenti da fare e speriamo di fare bottino pieno sabato.  Ho visto il Napoli United, mi ha ha fatto una buona impressione, sono una squadra fisica con delle individualità ottimi per la categoria”.

Inizia un vero tour de force per i gialloblu, prima il Real Forio poi il Pianura e il Napoli United… “I derby danno stimoli diversi, ci conosciamo coi ragazzi del Forio e ci sarà tanto impegno di ambo le parti ma dovremo dimostrare sul campo il nostro valore. Giochiamo un mini torneo, abbiamo una possibilità importante e dovremo sfruttarla.  Ora pensiamo al Real Forio, da lunedì penseremo al Pianura da affrontare poi mercoledì”.

Hai avuto modo di vedere le partite delle squadre degli altri gironi: qual è il rendimento di quelle con cui l’Ischia potrebbe trovarsi a giocare superando le fase iniziale a girone e quali squadre considera e teme?

“La prima cosa che ho notato in queste prime giornate dopo la ripresa è che mi pare che tutti siano partiti un pò a rilento, mi sembra che quasi tutti siano partiti un pò a rilento, mi sembra che quasi tutti hanno qualche problema a rimettersi in moto, d’altronde riprendere dopo cinque-sei mesi di inattività non è certamente facile. Qualcuno ha criticato, ad esempio, il nostro secondo tempo contro il Barano ma ritengo che sia normale che ricominciare dopo tutto questo tempo non è facile per nessuno.

Parlando della squadre fuori girone, credo che Scafatese ma pure il San Giorgio stiano avendo alcuni problemi, anzi mi pare proprio il San Giorgio abbia pure cambiato allenatore ma nel loro caso, rifare una squadra intera ed amalgamare tutti i componenti della rosa, vecchi e nuovi, nel giro di trenta-quaranta giorni non è assolutamente facile. Preferisco comunque pensare a noi, all’Ischia. Siamo concentrati sul Forio e poi ragioneremo settimana dopo settimana e ci preoccuperemo delle altre squadre quando sarà il momento”.

Le pagelle di Spezia – Inter (1-1): Provedel si supera; Handanovic sbaglia

SERIE A – Le pagelle di Spezia-Inter (1-1), 32esima giornata di Serie A a cura della nostra redazione. Handanovic sbaglia ancora, Lukaku non incide. Provedel salva lo Spezia.

Altro stop per l’Inter al Picco di La Spezia. La squadra nerazzurra si ferma sull’1-1 contro lo Spezia. Succede tutto nel primo tempo: Farias segna e porta in vantaggio i suoi. Perisic risponde con il gol che porta la gara al pari finale. Ma vediamo insieme le pagelle della sfida…

Pagelle di Spezia-Inter: i padroni di casa

Provedel 7: è un muro contro tutti i giocatori dell’Inter. Nel secondo tempo para su Lukaku e Lautaro, salvando la partita.

Ferrer 5,5: in difficoltà sulla fascia sinistra sotto la spinta in parte di Perisic, in parte di Bastoni. Esce alla ripresa. (dal 46′ Vignali)

Ismajli 6: mezzo punto in meno per quegli sciagurati 60 secondi della ripresa in cui sbaglia tutto. Dopo il secondo errore, però, bravo a recuperare su Lautaro.

Terzi 7: ha il cliente più scomodo della Serie A, Lukaku, e lo annulla completamente. Bene così.

Marchizza 6: ci prova in tutti modi, ma non riesce a fermare un Hakimi in serata. (dall’87’ Dell’Orco SV)

Estevez 5,5: approccia bene alla gara, ma con il passare dei minuti cala vistosamente.

Ricci 6: anche lui come Estevez, inizia molto bene la partita. Dopo il vantaggio però, l’Inter mantiene il possesso, annullando il centrocampista spezzino.

Maggiore 6,5: il migliore del reparto; si sacrifica molto contro Barella ed esce sfinito. (dall’85’ Sena)

Agudelo 6,5: da un suo cambio di gioco nasce il gol di Farias. Gioca il resto della gara difensivamente, come l’avversario richiedeva.

Piccoli 6: non ha occasioni importanti, ma ha molta personalità e combatte su ogni pallone. (dal 62′ Galabinov 6: entra per dare fisicità e difendere il pari)

Farias 7: il gol è molto bello, anche se Handanovic ne è complice. Risulta comunque decisivo ai fini del risultato.

All. Italiano 6,5: il suo Spezia strappa un ottimo punto in chiave salvezza contro la capolista. Affronta la gara nel modo giusto e l’idea di mandare in fuorigioco gli attaccanti nerazzurri si è rivelata efficace.

Pagelle di Spezia-Inter: Gli Ospiti

Handanovic 5: altro errore dopo la partita contro il Napoli; il tiro di Farìas era decisamente alla sua portata.

Skriniar 5,5: non è costretto a particolari interventi difensivi e, per questo motivo, risulta propenso all’attacco. Senza grandi risultati però.

De Vrij 6: preciso e puntuale come sempre. Tiene a bada sia Piccoli sia Galabinov.

Bastoni 6: gioca costantemente in proiezione offensiva. Spesso nel primo tempo è anche più avanzato di Perisic, creando apprensione alla difesa bianconera.

Hakimi 6,5: una freccia imprendibile. Spinge costantemente e spacca in due la difesa spezzina. Il suo assist per Perisic è di pregevole fattura.

Barella 6,5: è ovunque nel campo; ha voglia di spaccare la partita, ma non ci riesce. La sua palla per Hakimi nel gol del pareggio è geniale.

Brozovic 6: senza infamia né lode la prestazione del croato. Qualche bella giocata, ma nel complesso la sua manovra è lenta.

Eriksen 6: inizia la gara con qualche buon cambio di gioco, ma cala, forse anche per stanchezza, con il passare dei minuti.(dal 73′ Sanchez 6: buono l’ingresso in partit, con molta voglia di fare, che però lo porta a fare confusione.)

Perisic 6,5: il suo approccio al match è stato totalmente sbagliato, fuori posizione e fuori dal gioco. Verso fine primo tempo, però, segna il gol del pareggio e aumenta i giri. (dal 73 Young 6: un tiro verso la porta e poco altro)

Lautaro 6,5: molto vivace dal primo all’ultimo minuto. Il 10 nerazzurro colpisce un palo e segna un gran gol, annullato, però, per fuorigioco.

Lukaku 5: prestazione non da lui al Picco. Terzi lo annulla e lui combatte poco, e quando nel secondo tempo si trova davanti a Provedel sbaglia clamorosamente.

All. Conte 5,5: gli ultimi giorni non hanno sicuramente aiutato, ma la sua Inter è risultata un po’ spenta e poco cinica. Molte conclusioni, ma poca concretezza.

A cura di Claudio Savino

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Covid in Sicilia, carenti i controlli, discrepanza molecolari tra Sicilia e Campania

Ieri, 21 aprile 2021, i dati Covid in Sicilia hanno censito 10 morti, 989 guariti e 1.288 nuovi casi positivi al Coronavirus su 29.049 persone sottoposte a tampone di cui 9924 tamponi molecolari e 19125 rapidi. Nelle ultime 24 ore nell’Isola il 4,43% dei soggetti sottoposti a test. Il numero dei casi in Sicilia dall’inizio della pandemia è di 199.078 persone su 1.426.412 soggetti sottoposti a test. La percentuale dei positivi sui controllati è del 13,95%. In Sicilia sono state sottoposte a tampone 7,16 persone per ogni positivo. I nuovi positivi nelle province sono stati: 90 Agrigento, 110 Caltanissetta, 517 Catania, 27 Enna, 98 Messina, 298 Palermo, 7 Ragusa, 98 Siracusa, 43 Trapani.

Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 1178210, l’84,6% di quelle messe a disposizione dell’Isola (1.366.835). Sono 610.737 le inoculazioni effettuate alle donne e 545.692 quelle agli uomini. La categoria che ha ricevuto più somministrazioni è quella degli over 80: 265.456, pari al 22,9% del totale. Agli over 90, invece, sono state somministrate appena 48.046 dosi: il 4,1%. I dati sono contenuti nel report sul sito del Governo nazionale. Ai 70-79enni sono stati somministrati 200.510 dosi e a quella 60-69enni 19.531. Agli over 50enni 175.723 somministrazioni. Le inoculazioni nella fascia 40-49eni sono state 123.298 e in quella 30-39enni 83.668. Nella categoria tra i 20 e i 29enni si contano 63.601 dosi somministrate. Da dati emergono anche 2.596 dosi inoculate a giovani tra i 16 e i 19 anni.

CARENTI CONTROLLI SULLE REGOLE ANTI-COVID

Ci sono di tutta evidenza (tranne per chi non può oppure non vuole vedere o sapere) carenti controlli sulle regole anti-covid.

Il Ministro degli Interni, il 16 marzo 2021 ha emanato una circolare a tutti i Prefetti, Commissari di Governo, Presidenti delle Giunte Regionali, Dipartimenti della Pubblica sicurezza, nella quale “Tenuto conto che le disposizioni in commento introducono una disciplina più rigorosa al precipuo fine di contenere, nella massima misura, la diffusività del virus, contribuendo così alla tenuta del sistema sanitario, la relativa applicazione dovrà essere sostenuta da un particolare sforzo operativo che incida significativamente sul dispositivo dei controlli. Si raccomanda, pertanto, che i servizi territoriali vengano disposti con accuratezza e si concentrino specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive. Con riguardo alla circostanza che le nuove disposizioni troveranno applicazione anche nel periodo pasquale, appare opportuno che vengano disposti mirati controlli lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi, onde accertare il rigoroso rispetto delle disposizioni in materia di mobilità. Uguale attenzione andrà, poi, rivolta alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana” e concludeva la circolare confidando “nella consueta puntualità e scrupolosità dell’azione”.

A chi scrive, sembra che tali controlli nei fatti siano rimasti carenti. D’altra parte le Forze dell’Ordine sono già oltremodo impegnate ad arginare la criminalità organizzata, basterebbe al riguardo solo citare le imponenti operazioni antimafia degli ultimi giorni (21 Aprile 2021 Operazione Caput Silente. Arrestate 30 persone).

C’è da chiedersi però dove siano le Polizie municipali, le varie associazioni di supporto alle predette, le varie Polizie metropolitane e altri.

La maggior parte delle persone osserva le regole, ma poi in modo palese se non quasi ostentato, ci sono numerosi soggetti (insipienti, sprezzanti, arroganti e asociali se non anche delinquenti) più uomini ma anche donne, che non rispettano alcun dettame e senza nessun riguardo per il prossimo e ciò pressoché in ogni luogo, pure di lavoro. Sono anche aperte le case di appuntamento seppure in modo più riservato e ritirato, come anche non è certo diminuito lo spaccio della droga che anzi sembrerebbe andare ancora più alla grande per le casse delle mafie, tanto che ormai i clan si affrontano con bande armate e a colpi di kalashnikov (20 Aprile 2021 14 arresti per la sparatoria dell’8 agosto tra clan).

Gli esperti, tra le altre cose, ci mettono in guardia dai cosiddetti “super-diffusori”, spesso persone che “Non starnutiscono. Non tossiscono. Respirano e parlano, semplicemente” afferma Donald Milton, esperto di trasmissione di aerosol dell’Università del Maryland (una Università statunitense situata a College Park, nel Maryland uno stato del Medio Atlantico).

Individuare i principali produttori di aerosol si è rivelato difficile: i fattori biologici e fisici che influenzano la generazione di aerosol sono molti e difficili da analizzare, e addirittura da misurare. E la produzione di aerosol infettivo può variare molto tra un individuo e l’altro e determina i cosiddetti “eventi di super diffusione” in cui un piccolo numero di portatori della malattia finisce per infettare molti soggetti. La rapida diffusione del nuovo virus SARS-CoV-2 ha riacceso l’interesse nella ricerca su come i nostri polmoni “lancino” questo materiale infettivo nell’aria, queste minuscole goccioline respiratorie chiamate aerosol. Comprendere come l’aerosol si forma nell’organismo è cruciale per capire come mai questo virus si diffonde così facilmente e cosa determina i cosiddetti “eventi di super diffusione”, in cui un piccolo numero di portatori della malattia finisce per infettare molti soggetti. Tali incidenti sono un segno caratteristico del virus della Covid-19, dice Lidia Morawska fisica presso la Queensland University of Technology, un’università pubblica di ricerca situata nella città costiera urbana di Brisbane, Queensland, Australia.

E allora la norma per difenderci da questo maledetto coronavirus rimane oltre al vaccino (anche se ci dicono sempre gli esperti deve essere ancora accompagnato dalle regole anti-covid) il distanziamento, la mascherina ed evitare gli assembramenti soprattutto ravvicinati.

Ma fare rispettare queste poche accortezze spetta allo Stato, Regioni, Enti, Comuni, con sanzioni e pene, altrimenti così perseverando non ne usciremo mai, aprendo e chiudendo come una fisarmonica, mentre nel frattempo, non solo continuano i morti, i ricoveri, i contagiati, ma pure i cittadini non garantiti nel sistema pubblico-politico e specialmente tanti di quelli che hanno un’attività privata, finiranno prima anche con il soccombere economicamente.

LA DISCREPANZA SUL NUMERO DI MOLECOLARI TRA SICILIA E CAMPANIA

Si riprende una incomprensibile difformità che si è fatta rilevare già dall’anno passato (14 Novembre 2020 Covid, nell’Isola aumentano in terapia intensiva. In Campania il doppio di tamponi della Sicilia – 20 Febbraio 2021 Sicilia e Campania, prossimi come abitanti, i molecolari sono 7568 con 17655). In sostanza c’è una rilevante difformità nel numero di tamponi molecolari tra le due Regioni, nonostante che nel 2020 la differenza di popolazione tra le due fosse di sole 836.853 unità a favore della Campania.

Ieri in Campania, il bollettino del Covid-19 registrava quanto segue: Positivi del giorno: 1.881 (Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari) di cui Asintomatici 1.293 – Sintomatici 588 – Tamponi molecolari del giorno 20.367Tamponi antigenici del giorno 6.568 – Deceduti: 30 (25 deceduti nelle ultime 48 ore, 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri) – Totale deceduti: 6.069 – Guariti: 1.753 – Totale guariti: 277.426; Posti letto (Posti letto Covid e Offerta privata) di terapia intensiva disponibili 656 – Posti letto di terapia intensiva occupati 144 – Posti letto di degenza disponibili 3.160 – Posti letto di degenza occupati 1.534.

Adduso Sebastiano

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Frena ancora l’Inter: a La Spezia finisce 1-1. 2° pareggio consecutivo

 

SERIE A – Finisce 1-1 la partita tra Spezia e Inter. Vanno in vantaggio i padroni di casa, grazie al gol di Farias dopo 12 minuti. Al gol bianconero risponde Perisic al 39′. Nel secondo tempo, i nerazzurri spingono per andare avanti, ma si fermano al palo.

Non arriva il ritorno alla vittoria per l’Inter, fermato anche dallo Spezia, dopo il pareggio contro il Napoli. I bianconeri si portano subito in vantaggio dopo 12′, grazie al gol di Farias. Ci pensa a Perisic a ristabilire la parità, verso la fine del primo tempo. Nella ripresa, la squadra di Conte spinge per andare in vantaggio, ma viene fermato sia da un ottima prestazione di Provedel, sia dal palo colpito da Lautaro a dieci minuti dalla fine. L’Inter resta a +10 sul Milan secondo.

primo tempo

Primo tempo ricco di emozioni al Picco di La Spezia. Partono meglio i padroni di casa: al 12′ Farias, dalla sinistra, supera Hakimi e calcia dai 20 metri, bucando Handanovic. 1-0 Spezia. L’Inter subisce il colpo e prosegue un suo inizio partita spento. Al 20′, la prima occasione dei nerazzurri, con Lautaro che colpisce male al volo, dopo la spizzata di Skriniar. Al 24′ si rende pericoloso ancora Lautaro, con un tiro ravvicinato deviato in angolo. Al 37′ si riaffaccia l’Inter verso la porta di Provedel, con il tiro di esterno di Barella dopo l’assistenza di Lukaku. Due minuti più tardi, Barella trova splendidamente Hakimi alle spalle della difesa; il marocchino crossa per Perisic, che prima controlla male, poi riesce a toccare in rete per il gol dell’1-1. Al 41′, ci prova di nuovo il croato dalla distanza, ma la palla va alta sopra la traversa.

secondo tempo

Secondo tempo divertente tra Spezia e Inter. A differenza della prima frazione, sono i nerazzurri ad aggredire subito la porta avversaria, con Lautaro che calcia, Provedel si lascia sfuggire la palla, che, però, termina sul palo. Al 65′, spinge Hakimi sulla fascia destra e serve Perisic, ma il croato non trova la porta. Tre minuti dopo, sbaglia Ismajli, passando a Lukaku; il belga provare a scartare il portiere, che lo frena, poi prova a calciare, ma ancora Provedel salva la porta. Al 70′, ancora un errore di Ismajli, lascia campo aperto a Lautaro, ma il centrale spezzino recupera.

Al 76′, l’Inter continua a spingere: crossa Sanchez verso Skriniar che colpisce di testa, ma Provedel blocca sulla linea. Al 79, tenta Lautaro il tiro dalla distanza e colpisce il palo pieno. Gli ultimi dieci minuti vedono i nerazzurri spingere con coraggio in cerca del vantaggio. All’85’, la palla arriva ad Hakimi che, davanti la porta, serve Lukaku; il belga segna, ma l’arbitro annulla per fuorigioco del marocchino. Due minuti dopo, Sanchez trova Lautaro, che segna il gol 2-1, ma, di nuovo, Chiffi fischia fuorigioco dell’argentino. L’assedio nerazzurro si conclude al 94′ con l’ultimo tiro di Lautaro, bloccato, ancora, da Provedel. La partita si chiude 1-1.

 

A cura di Claudio Savino

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Operazione Caput Silente. Arrestate 30 persone (VIDEO)

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La Polizia di Stato di Enna, con l’operazione Caput Silente ha tratto in arresto 30 indagati, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Direzione  Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, dal GIP presso il Tribunale di Caltanissetta, nei confronti di soggetti resisi responsabili a vario titolo di numerosi reati quali: associazione per delinquere di stampo mafioso aggravata dall’essere l’organizzazione armata, estorsioni, danneggiamenti, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti (cocaina, marijuna, hashish), detenzione e porto illegale di armi.

LE INDAGINI

Il sodalizio criminale, che si avvaleva della forza di intimidazione derivante dall’appartenenza alla famiglia di “Cosa Nostra” di Enna, operava in prevalenza nell’area nord della provincia (Leonforte, Assoro) cercando di imporre il pagamento del “pizzo” e controllando, in regime di monopolio, il mercato della droga.

Nel corso dell’attività investigativa è stato scongiurato un omicidio e sono state sequestrate ingenti quantità di sostanze stupefacenti e armi da fuoco.

L’articolata e complessa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Enna e dal Commissariato di P.S. di Leonforte, in collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Catania, i Reparti Prevenzione Crimine di Palermo e Catania, le unità cinofile delle Questure di Catania e Palermo e della Polizia di Frontiera di Catania e del Reparto Volo di Palermo, trae origine dall’operazione denominata “Homo Novus” di cui ne è la naturale prosecuzione. Questa operazione nel 2014 aveva portato all’arresto e alla successiva condanna, per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. ed altri reati, degli affiliati ad una neocostituita “famiglia” di “Cosa Nostra” di Leonforte (articolazione della tradizionale famiglia mafiosa ennese) facente capo a FIORENZA Giovanni ed ai figli.

Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Leonforte, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, hanno condotto le indagini per oltre un anno e mezzo mettendo in evidenza come i figli di FIORENZA, sebbene reclusi in carcere, non  siano rimasti inerti, ma abbiano diretto attivamente l’associazione criminale della famiglia mafiosa, dando precise disposizioni e direttive, anche a mezzo di comunicazioni epistolari (da qui il nome dell’operazione “Caput Silente”).

Il gruppo criminale smantellato oggi, ha cercato di assicurarsi il controllo del territorio mediante l’imposizione agli imprenditori locali della c.d. “messa a posto” e di gestire in regime di monopolio il traffico delle sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hashish e cocaina.

Le indagini, svolte mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e di videoriprese, sono state supportate anche dai classici metodi investigativi, attività di appostamento e pedinamento. È stata così documentata la complessa e articolata attività criminosa.

Innumerevoli le cessioni di stupefacente verso gli acquirenti e diversi gli episodi di danneggiamento, tra i quali spiccano quelli effettuati all’indirizzo di imprenditori appartenenti anche alla locale associazione Antiracket e quelli gravissimi consumati ai danni di due poliziotti in servizio presso la Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Leonforte.

Il “modus operandi” della maggior parte dei danneggiamenti è consistito nel taglio delle gomme delle auto e nell’incisione della carrozzeria mediante solchi raffiguranti crocifissi. Ad un imprenditore sono state recapitate buste da lettera contenenti due proietti con la richiesta del pagamento di un’ingente somma di denaro. Tutti metodi tipici delle organizzazioni mafiose.

Le attività criminali sono state intraprese in nome e per conto della “famiglia”, sia nel settore del traffico degli stupefacenti sia nel settore delle estorsioni.

L’attività di indagine ha permesso di acclarare la responsabilità dei fornitori all’ingrosso di stupefacenti, tutti di base a Catania.

Per quanto concerne il racket delle estorsioni, l’associazione mafiosa facente capo ai FIORENZA ha tentato di sottoporre la totalità degli operatori economici (commercianti e imprenditori), al pagamento di piccole somme a titolo di protezione, secondo il principio che era emerso nell’operazione “Homo Novus” di ottenere piccoli importi dai singoli ma da un numero sempre più elevato di soggetti.

Al fine di evitare contatti diretti le comunicazioni venivano effettuate anche attraverso corrispondenza, recapitata per mezzo di uomini di fiducia liberi sul territorio.

Nel rispetto del principio di solidarietà interna dell’organizzazione mafiosa, si sono impegnati anche a raccogliere somme per il sostentamento degli affiliati detenuti e dei loro familiari.

Nell’aprile del 2019 veniva presa la decisione di uccidere uno spacciatore locale che risultava debitore insolvente di proventi legati all’attività di spaccio nonché per punirlo in quanto cercava di contrastare il regime di monopolio nel traffico imposto dall’organizzazione.

Solo il pronto intervento degli uomini della Squadra Mobile di Enna e del Commissariato di P.S. di Leonforte ha permesso di far sì che l’evento progettato non venisse portato a compimento.

Nello specifico i poliziotti hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione di uno degli affiliati rinvenendo, murata all’interno di un lavello all’interno del garage sottostante, una pistola semiautomatica 9×19 che sarebbe servita per compiere il delitto.

GLI ARRESTI, I SEQUESTRI E I PROVVEDIMENTI

Nel corso dell’attività investigativa, gli uomini della Polizia di Stato hanno arrestato 19 persone in flagranza di reato e sequestrato ingenti quantità di sostanze stupefacenti.

All’esito delle indagini i Magistrati della Procura hanno avanzato richiesta di misura cautelare al G.I.P., il quale – valutata ogni singola posizione in ordine ai gravi fatti indiziari che degli specifici pregiudizi penali di ogni singolo indagato – ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 30 indagati.

Dopo gli adempimenti di rito ed il relativo fotosegnalamento a cura del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, tutte le persone catturate sono state associate in svariate strutture carcerarie o posti agli arresti domiciliari a disposizione della Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta.

Adduso Sebastiano

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Napoli, tutto pronto per la Lazio

Napoli, tutto pronto per la Lazio

Napoli-Lazio: calcio d’inizio alle ore 20:45

Tutto pronto per il super big match di domani sera tra Napoli-Lazio. Mai come quest’anno la sfida fra queste due squadre sarà fondamentale  per la lotta Champions League. Per sintetizzarla, Napoli-Lazio sarà una gara da dentro o fuori.

 

Napoli, dal dubbio in attacco alla titolarità di Bakayoko

Azzurri a soli due punti sopra i biancocelesti che hanno però una partita in meno.  Domani Gattuso dovrà fare a meno di Demme, squalificato; al suo posto pronto Bakayoko. Ballottaggio  a sinistra tra Hysaj-Mario Rui; in porta invece confermato Meret. Davanti classica staffetta Osimhen-Mertens col belga che sembra questa volta il favorito per partire dall’inizio.

 

Lazio, occhio a Luis Alberto

In casa Lazio invece non dovrebbero esserci tanti dubbi per Inzaghi: davanti sempre in vantaggio la coppia Immobile-Correa. Timore invece per quanto riguarda il centrocampo con le condizioni di Luis Alberto che preoccupano. In caso di assenza è pronto Pereira.

 

Covid: tutti negativi

Unica assenza in casa Napoli dunque Demme, visto che i tamponi a gruppo squadra, come riportato dalla società, sono risultati tutti negativi:

Tutti negativi al Covid-19 i tamponi effettuati questa mattina ai componenti del gruppo squadra.”

 

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50.000 euro sottratti dalla cassa dell’ospedale di Patti (ME), chiuse le indagini

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nell’ambito delle attività finalizzate a verificare il rispetto della procedura di riscossione dei ticket corrisposti dagli utenti e del successivo versamento, hanno scoperto l’infedeltà di un pubblico funzionario prossimo alla pensione che, in pendenza dell’imminente collocamento in quiescenza, secondo ipotesi investigativa, si appropriava di 50.000 euro contanti dalla cassa dell’Ospedale di Patti (ME).

LE INDAGINI

L’attività di indagine, eseguita dagli specialisti del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Messina,  sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Patti, Dott. Angelo Vittorio Cavallo, è stata rivolta alla verifica della corretta riscossione dei ticket dell’Azienda Sanitaria Provinciale ed ha riguardato tutte le fasi gestionali delle relative somme: dalla riscossione al trasferimento delle medesime agli istituti di credito, tramite i vettori autorizzati, alla corrispondenza dei documenti giustificativi riguardanti i versamenti destinati all’Azienda Sanitaria per l’effettuazione dell’attività di “riconciliazione” tra la raccolta ed i versamenti.

Più in particolare, le Fiamme Gialle della Sezione Tutela Spesa Pubblica del Nucleo PEF di Messina, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica di Patti, D.ssa Alice Parialò, sulla base degli accertamenti svolti, ricostruivano come un dipendente della locale A.S.P., con il ruolo di cassiere dell’Ospedale di Patti, L.C.S. classe ’55, ormai prossimo alla pensione, nella sua qualità di “riscuotitore“ addetto alla cassa ticket del presidio ospedaliero “Barone Romeo” di Patti, durante il 2019,  contravvenendo alle istruzioni operative dettate dall’U.O.C. Economico Finanziario e Patrimoniale dell’A.S.P. di Messina, violasse le procedure di riscossione e si appropriasse, indebitamente, di quasi 50.000,00 € in contanti, omettendone la rendicontazione e la relativa consegna nelle casse ospedaliere e rendendosi così responsabile dell’ipotesi di reato di peculato.

RESTITUITO IL MALTOLTO

Ormai scoperta l’indebita appropriazione dell’anticipata “buonuscita maggiorata”, il neo pensionato si vedeva costretto a restituire il maltolto, questa volta con bonifici tracciabili sul conto corrente dell’ASP di Messina, di cui l’ultima tranche nel recente dicembre 2020, ed ora dovrà chiarire alla giustizia le motivazioni dell’illecito comportamento tenuto.

NOTA

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del delicato comparto della sanità pubblica, ancor di più in un momento così delicato come quello che la Nazione sta vivendo in questo difficile periodo. L’attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dall’Autorità Giudiziaria al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, affinché le risorse dei cittadini siano destinate al benessere di tutti, senza sprechi, né ruberie.

Adduso Sebastiano

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L’osservato speciale – Giovanni Di Lorenzo, “Il ragazzo di provincia”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla sesta edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Giovanni Di Lorenzo, “Il ragazzo di provincia”

L’osservato speciale di questa settimana è Giovanni Di Lorenzo, terzino destro classe 1993, alto 1,83 m e peso 83 kg.

L’osservato speciale Giovanni Di Lorenzo nasce a Castelnuovo di Garfagnana il 4 agosto 1993(27) e la sua carriera calcistica comincia nelle giovanili della Lucchese.

Gli inizi con Reggina e Matera

Giovanni Di Lorenzo cresce calcisticamente nella Lucchese, e nel 2009 passa alla Reggina. Con gli amaranto partecipa ad un campionato allievi e vince da capitano il Torneo Internazionale Sanremo e due campionati primavera.

Il 29 maggio 2011 Giovanni Di Lorenzo, a soli 17 anni, fa il suo esordio in serie cadetta con la maglia della Reggina nella trasferta di Sassuolo.

Nella stagione 2012-2013 il terzino toscano passa a titolo temporaneo al Cuneo, in Lega Pro Prima Divisione, con cui debutta nella gara di campionato contro l’AlbinoLeffe. Termina la stagione con 27 presenze totali, entrando così nel giro della Nazionale Under-20 di Luigi Di Biagio.

L’anno successivo trova sempre più spazio con la Reggina ed infatti in quel campionato di Serie B con la maglia amaranto Di Lorenzo colleziona 20 presenze, ma quella stagione termina, purtroppo, con la retrocessione della Reggina in Lega Pro.

Dopo la parentesi negativa in quel di Reggio Calabria, Giovanni si accasa definitivamente al Matera; con i biancazzurri tra 2015 ed il 2017 colleziona 58 presenze e realizza 3 goal in Lega Pro.

Empoli

Il 30 agosto 2017 Giovanni Di Lorenzo viene acquistato a titolo definitivo dall’Empoli e firma un contratto triennale.

Il 23 aprile 2018 Di Lorenzo realizza la sua prima rete in Serie B nella partita vinta per 4-2 a Frosinone.

In quella stagione Di Lorenzo totalizza 36 presenze e vince il campionato con l’Empoli, alzando così il suo primo trofeo tra i professionisti.

Il suo debutto in Serie A arriva il 19 agosto 2018 nella gara vinta per 2-0 sul Cagliari, squadra contro la quale al ritorno segnarà la sua prima rete in Serie A.

Il 3 aprile successivo realizza la rete del vantaggio nella partita vinta per 2-1 in casa contro il Napoli, squadra che poi lo acquisterà la stagione successiva.

Nonostante la retrocessione dei toscani, il giovane terzino natio di Castelnuovo di Garfagnana conclude un’ottima stagione realizzando 5 reti in 37 partite giocate.

Napoli

Il 7 giugno 2019 il Napoli acquista Giovanni Di Lorenzo a titolo definitivo dall’Empoli per una cifra intorno agli 8 milioni di euro, facendogli firmare un quinquennale.

Il 24 agosto 2019 Di Lorenzo debutta con gli azzurri nella rocambolesca vittoria del Napoli in trasferta ai danni della Viola.

Nella gara successiva realizza il suo primo gol con i partenopei per il momentaneo 3-3 nella gara dell’Allianz poi persa dal Napoli per 4-3 causa autogol di Koulibaly.

Il 17 settembre fa il suo esordio nella massima competizione europea, nella partita della fase a gironi di Champions League vinta 2-0 in casa contro il Liverpool campione in carica.

Il 17 giugno 2020 disputa la finale di Coppa Italia contro la Juventus e vince ai rigori il suo primo trofeo in azzurro ed il suo secondo da professionista.

Curiosità

Giovanni Di Lorenzo ad inizio carriera era un attaccante, infatti il suo soprannome da ragazzino era “Batigol” in onore di Gabriel Omar Batistuta.

La famiglia di Giovanni e soprattutto il padre Vincenzo gli hanno trasmesso la passione per il calcio, infatti quando Giovanni giocava nella Lucchese la famiglia lo seguiva anche in trasferta.

Giovanni Di Lorenzo ama molto i tatuaggi infatti ne ha tanti su tutto il corpo, soprattutto sulle braccia e sulla coscia sinistra sulla quale si è fatto tatuare il volto di una tigre che ruggisce.

Il daspo “Willy” per contrastare la movida violenta

Il Questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, ha adottato la nuova misura di prevenzione, il c.d. Daspo “Willy”, ed ha posto un freno alla movida violenta a Palermo ed in provincia.

Dall’inizio di quest’anno 8 provvedimenti di Divieto di accesso a locali pubblici sono stati emessi nei confronti di altrettante persone che si sono rese responsabili di gravi disordini sociali.

Il novellato strumento normativo, ispirato alla triste storia di “Willy Monteiro Duarte”, voluto dal legislatore per rafforzare la sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati dai ragazzi, mira a prevenire il ripetersi di tragedie come, appunto, quella accaduta a Colleferro (RM) nel settembre scorso.

A seguito di riscontri ed indagini, sviluppate dalla Divisione Anticrimine, a meno di tre mesi dalla denuncia per lesioni personali, il Questore ha emesso il Daspo “Willy” a carico degli autori del pestaggio subito da un giovane in Piazza Caracciolo, violentemente colpito con l’uso di una bottiglia di vetro raccolta da terra e con un bastone di legno, sotto gli occhi di centinaia di persone.

Le porte dei locali pubblici della “Vucciria” resteranno chiuse per i destinatari del provvedimento che sino al 2023 non potranno avvicinarsi al noto quartiere della movida notturna palermitana.

Analoga misura di prevenzione a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, è stata adottata dal Questore di Palermo nei confronti di un giovane trentenne che, nell’agosto del 2018, in pieno centro a Bagheria, aveva aggredito una persona extracomunitaria nei pressi di una gelateria.

Subito dopo la sentenza con cui la Corte di Cassazione, negli ultimi mesi del 2020, ha confermato la condanna alla pena di un anno e otto mesi di reclusione, per aver insultato e violentemente colpito con un crick una persona inerme, l’autore della vile condotta, per altro aggravata dall’aver agito per motivi di pregiudizio razziale, già censurata penalmente, è stato raggiunto dall’ulteriore misura del Divieto di accedere e avvinarsi a diversi locali pubblici di Bagheria (PA) per la durata di due anni.

Sempre con il Daspo “Willy” è stato allontanato un soggetto che in ripetute occasioni ha creato disordini nel Comune di Partinico (PA). L’uomo, spesso ubriaco, molestava fastidiosamente altri clienti di bar, danneggiava locali pubblici, arrivando a minacciare ed aggredire con violenza ignari passanti in transito lungo le principali vie del centro urbano. Pregiudicato anche per i reati di oltraggio, resistenza e lesioni nei confronti delle Forze dell’Ordine, numerose volte intervenute per placare la sua pericolosa predisposizione alla violenza, spesso per altro esacerbata dall’alcool, per due anni, dovrà stare lontano da diversi locali pubblici della zona interessata.

Daspo “Willy” anche sulle Madonie. Tra ottobre e novembre 2020, tre soggetti in più occasioni, per futili motivi, hanno aggredito altri avventori intenti a consumare bevande all’interno di un pub e di un locale pubblico del Comune di Lercara Friddi (PA). Inottemperanti anche alle vigenti disposizioni sanitarie per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19, i facinorosi soggetti hanno tentato di colpire con cocci di bottiglia i carabinieri intervenuti sul posto. Gli autori dei disordini pubblici sono stati arrestati e indagati per i reati di resistenza e lesioni personali aggravate. A seguito di tali fatti, il Questore di Palermo ha adottato nei confronti dei tre uomini, pericolosi per la sicurezza pubblica, il Divieto di acceso e a diversi locali pubblici o aperti al pubblico presenti nel territorio di  Lercara Friddi, per la durata di due anni.

Per due dei tre soggetti, la misura di prevenzione è resa più severa dall’estensione del Divieto a bar e locali pubblici, specificamente individuati, ubicati nei limitrofi Comuni di Castronovo di Sicilia, Roccapalumba, Vicari e Prizzi.

Inoltre, nei confronti del più pericoloso dei tre denunciati, pregiudicato anche per reati di rapina e ricettazione, il provvedimento è stato aggravato anche dall’imposizione dell’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia per la durata di 12 mesi.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia – Catanzaro (0-1) le pagelle di ViViCentro

Juve Stabia – Catanzaro era considerato a ragion veduta il big match della 35° giornata del campionato di Serie C.

Le Vespe al termine della gara sono sconfitte dalle Aquile, una sconfitta immeritata per quello che si è visto nei 90 minuti di gioco. Il rigore non concesso dall’arbitro per un atterramento di Marotta che poi nel secondo tempo sbaglia clamorosamente un gol fatto sotto porta, più una traversa colpita da Elizalde e una parata di Di Gennaro su tiro di Fantacci sono lo specchio di una gara che ha visto gli uomini di Padalino tenere bene il campo. Il portiere della Juve Stabia, Farroni, è stato uno spettatore non pagante.

Queste sono le nostre pagelle

Alessandro Farroni: voto 6

Nell’arco dei 90 minuti non compie alcun intervento necessario. Sul gol non può nulla con Pierno che si libera di Elizalde e trova l’angolino sul palo lungo dove era impossibile arrivare.

Erasmo Mulè: voto 6

Ancora una prestazione importante la sua. Dal suo lato tiene sempre bene il proprio avversario di turno e quasi mai va in sofferenza.

Magnus Troest: voto 6

La sua esperienza oggi conta per fermare Curiale che di fatto non riesce ad incidere sulla gara. Alcuni suoi interventi riescono a liberare l’area prima che sia troppo pericoloso.

Edgar Elizalde: voto 5

Sulla sua prestazione e conseguente nostro voto negativo pesa come un macigno l’errore in occasione del gol del Catanzaro. Pierno si libera troppo facilmente del difensore stabiese.

Dal 76 Jacopo Scaccabarozzi: voto 6

Viene risparmiato dal mister dal primo minuto preferendogli Garattoni. Con lui in campo la musica cambia. E’ un giocatore diventato “troppo importante” per i gialloblè.

Marco Caldore: voto 5,5 

Inizia bene soprattutto nel primo tempo ma nel secondo tempo cala di intensità e di spinta. L’esterno di centrocampo non è il suo ruolo e si vede.

Dal 87 s.t. Francesco Ripa: s.v. voto

Troppo pochi i minuti giocati per assegnargli un voto.

Alessandro Garattoni: voto 5,5

Torna in campo dal primo minuto dopo tanto tempo. Ci si aspettava da lui la solita corsa e qualità che aveva mostrato nelle prima parte di stagione. Si vede solo per il cross per Marotta nell’occasione del rigore chiesto dalle Vespe. Nel secondo tempo gioca meglio rispetto al primo ma non si accende mai.

Dal 76° Gennaro Borrelli: voto 6

Viene mandato in campo dal mister per la propria fisicità e per aumentare la “forza” offensiva della squadra. Ci mette la solita grinta ma il Catanzaro si chiude bene e non riesce a presentarsi in maniera determinanti dalle parti di Di Gennaro.

Luca Berardocco: voto 7

E’ diventato una garanzia. Passare la palla a lui significa ora metterla in cassaforte. Chiude sugli inserimenti di Carlini recuperando diversi palloni velenosi. Quando si tratta di impostare l’azione lo fa sempre con intelligenza.

Dal 76° Damiano Lia: voto 6

Viene inserito da Mister Padalino sull’out di destra per coprire la fascia dalle scorribande di Porcino. Ci riesce bene.

Andrea Vallocchia: voto 6,5

Al pari di Berardocco è l’uomo del centrocampo. Corre, chiude e imposta che è un piacere. Ottimo il passaggio per Orlando che serve Marotta il quale spreca da solo davanti la porta avversaria il gol del vantaggio.

Tommaso Fantacci: voto 5,5

Evanescente per tutto l’arco di questo Juve Stabia – Catanzaro. Ogni qualvolta non ingrana i primi minuti non riesce ad uscire dal torpore. Si vede solo in occasione del tiro su cui Di Gennaro è bravo a deviare in angolo la palla.

Dall’87 s.t. Iacopo Cernigoi: s.v. voto 

Stesso discorso fatto per Ripa, troppo pochi i minuti giocati per assegnargli un voto.

Alessandro Marotta: voto 5,5

Forse siamo troppo duri con lui, ma da un bomber della sua razza ci aspettiamo molto di più e soprattutto non l’errore sotto porta nei primi minuti del secondo tempo che poteva regalare il vantaggio ai gialloblè. Si lamenta, e giustamente per la trattenuta subita in area su cui l’arbitro soprassiede. Da quel momento l’arbitro si indispettisce per le proteste di Marotta e decide di non colloquiare più con nessuno. La corsa e la generosità anche quest’oggi non mancano mai ma la precisione sotto porta quest’oggi non è sua.

Francesco Orlando: voto 6,5

Ancora un’altra buona prestazione la sua. Corre e accende le giocate in attacco delle Vespe. Regala un pallone d’oro a Marotta che deve solo spingere in rete, ma tra lo stupore di tutti il buon Alessandro cicca clamorosamente l’appuntamento con il gol.

Pasquale Padalino: voto 6,5

La sua squadra ormai sa quello che deve fare e anche se oggi mancava un “titolare” come Rizzo (squalificato n.d.r.) non perde le geometrie e verticalizzazioni studiate. Non bisogna buttare all’aria tutto quello che di buono è stato fatto fino ad oggi. Il Catanzaro passa al Menti grazie ad un solo tiro in porta, mentre la Juve Stabia comanda il gioco e crea occasioni (poi sprecate n.d.r.) che è un piacere. Forse un pò tardive l’ingresso di Borrelli e Cernigoi, soprattutto vedendo la prestazione di Fantacci.

Sequestrata droga con arresto e chiuso un pub “fantasma”

Non si attenua la pressione della Polizia di Stato allo “Zen 1”, teatro nelle scorse settimane di una sparatoria che ne ha insanguinato le strade (29 Marzo 2021 Blitz nella notte a Palermo, interrotta una faida, 4 fermi – 13 Aprile 2021 Chiuso bar allo Zen (Pa), epicentro della cruenta faida tra clan familiari). La Polizia di Stato, che ha fatto luce sul delitto arrestando i membri del commando che aveva sparato ai rivali e ricollegando quanto accaduto a fibrillazioni interne al tessuto criminale lì operante, ha avviato una strategia di intensivi interventi a tutto campo che ha, cioè, la pretesa di incidere su più fronti di legalità, nella convinzione che, allo “Zen 1”, il colpo di pistola, sia stato soltanto l’ultimo e più violento step di una illegalità diffusa. Adesso durante ulteriori controlli è stata sequestrata della droga con arresto ed è stata chiusa una taverna “fantasma”.

IL SEQUESTRO DI DROGA AD UN PREGIUDICATO E L’ARRESTO

Nel primo caso, si è pervenuti all’arresto, nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di N. R., 47enne pregiudicato palermitano.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “San Lorenzo” e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dando seguito ad attività info-investigative, sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo, in via Fausto Coppi, per effettuare una perquisizione.

Sin dalle prime battute, N.R., pregiudicato per reati specifici in materia di stupefacenti, ha mostrato segni di insofferenza al controllo, insospettendo oltre misura gli agenti.

La perquisizione ha dato esito positivo, infatti, occultata nel cavedio degli scarichi fogniari all’interno del bagno, gli agenti hanno rinvenuto un sacchetto in plastica contenente: n.259 dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish, n.3 panetti della stessa sostanza ed una banconota da 20 euro.

La droga, circa 600 grammi, ed il denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio, sono stati posti sotto sequestro.

L’uomo, che ha ammesso la responsabilità della detenzione della droga, è stato arrestato nella flagranza di tale reato ed è stato condotto presso la locale Casa Circondariale di Pagliarelli “Antonio Lorusso”.

CHIUSA UNA TAVERNA ABUSIVA IN UN FABBRICATO DI LAMIERA

I controlli amministrativi sono un altro punto di osservazione, attraverso il quale la Polizia di Stato è in grado di valutare gli indici di legalità di un quartiere ed anche sotto questo aspetto, nelle scorse ore, si è giunti ad un sequestro ed a pesanti sanzioni pecuniarie.

Nel corso delle indagini svolte in seguito al tentato omicidio inerente i fatti sopra citati, gli agenti si sono imbattuti in un fabbricato in lamiera che ha destato stupore e curiosità, in relazione alla sua destinazione d’uso.

Servizi e riscontri svolti dai poliziotti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura hanno accertato che fosse in realtà un’attività di somministrazione di bevande, gestito da un uomo con l’ambizione di farne una sorta di pub.

Al suo interno, infatti, il gestore, che per tanti anni aveva svolto il servizio di raccolta rifiuti, aveva scelto di adottare un arredamento quanto meno “sui generis”, facendo ricorso a centinaia di suppellettili, certamente recuperate durante la sua attività lavorativa, accumulate ed ammassate in una malriuscita e, per altro antigienica, ostentazione da collezionista.

In questo spazio, reso ancor più angusto dalle numerosissime cianfrusaglie, erano presenti due top in muratura, decine di bicchieri in vetro, due banconi frigo industriali contenenti birre e bevande analcoliche che l’ottantenne rivendeva per la somministrazione agli avventori, in assoluta clandestinità, essendo sprovvisto di qualsiasi titolo autorizzatorio.

L’attività commerciale è stata ovviamente sequestrata ed all’uomo sono state contestate violazioni che comporteranno sanzioni la cui “forbice” è compresa tra 4000,00 e 24000,00 euro.

La Polizia di Stato di Palermo evidenzia che i servizi allo Zen proseguiranno senza soluzione di continuità.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, battuta d’arresto col Catanzaro. Il Podio Gialloblu

La vittoria dei calabresi interrompe la striscia positiva della Juve Stabia, fermatasi a sei successi consecutivi. Decide la gara nella ripresa il gran sinistro di Pierno.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Orlando, folletto imprendibile della Juve Stabia. Baricentro basso ma tenuta fisica degna di un colosso per l’esterno stabiese, che impreziosisce la manovra gialloblu di imprevedibilità e fantasia. Saltando sempre Riccardi, tanto da costringerlo al giallo, Orlando duetta bene con Marotta, cui offre un pallone perfetto nella ripresa, stranamente non trasformato in rete dal bomber.

Medaglia d’argento: ad Andrea Vallocchia, che prosegue nella sua crescita costante. Sembra un trattore quando sradica la sfera dai piedi avversari per ripartire verso l’area avversaria. La sensazione è che il centrocampo, e con esso l’intero assetto tattico, si fondi tanto sulle geometrie di Berardocco quanto sulla potenza del centrocampista laziale, bravo a tagliare il campo anche con lanci precisi.

Medaglia di bronzo: a Luca Berardocco, che conferma il buon periodo di forma. Ottima la gestione di palla del 14 che mostra anche una discreta condizione, in crescita proprio nel rush finale della stagione. Va vicino al gol con due conclusioni mancine: una nel primo tempo murata sul più bello e la punizione della ripresa che esce di poco.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Edgar Elizalde, che lascia troppo spazio a Pierno in occasione del gol partita. Macchia la prestazione sufficiente dell’uruguaiano la troppa libertà lasciata al 16 giallorosso, che va alla conclusione vincente proprio dopo essersi liberato di Elizalde con una finta di corpo. Peccato per il colpo di testa che si stampa sulla traversa.

Medaglia d’argento: a Marco Caldore, che non riesce ad assicurare la stessa spinta di Rizzo. Non è ovviamente il suo ruolo ma l’ex Taranto fatica a garantire corsa e cross a Marotta, che spesso fa movimenti non premiati da alcun traversone.

Medaglia di bronzo: a Tommaso Fantacci, che si sveglia solo nel finale. La conclusione violenta su cui Di Gennaro risponde presente è l’unico lampo della gara del 33, che invece sonnecchia per buona parte del match non assicurando la stessa verve offensiva del compagno Orlando.

Calabro: “Non era semplice contro un’ottima Juve Stabia”

Calabro, allenatore del Catanzaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del match vinto al “Menti” contro la Juve Stabia per effetto della rete siglata da Pierno al minuto 8 del secondo tempo.

Le dichiarazioni di Calabro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

 

“Oggi non era semplice contro una squadra che veniva da un periodo ottimo. Venivano da otto vittorie consecutive fuori casa. Sono una squadra molto importante e la gara lo ha dimostrato. Nel primo tempo abbiamo un pò subito ma nel secondo tempo siamo stati più reattivi e abbiamo tenuto bene il campo. Non era facile. 

C’è sempre da migliorare. In tutte le gare, tutte le squadre hanno delle difficoltà. Questa squadra sta superando tutte le difficoltà. E’ grande merito dei ragazzi che hanno formato un grandissimo gruppo. Alla base di tutto c’è la compattezza e lo spirito di gruppo. Anche a livello tattico si stanno muovendo molto bene e oggi siamo stati quasi impeccabili sotto questo aspetto. 

Carlini fa questo ruolo da Palermo. Gioca più avanzato anche per tenerlo più brillante sotto porta e per fargli fare meno chilometri durante la gara. Si sta giovando tutta la squadra di questo nuovo ruolo di Carlini. Devo fare solo i complimenti ai ragazzi e alla squadra. Stiamo facendo qualcosa di straordinario in questo momento. La continuità che abbiamo avuto anche nel girone di andata ci permette di dire la nostra anche nella lotta per il secondo posto fino all’ultima giornata”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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