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Borgo Sant’Antonio Abate: aggredisce la moglie, arrestato

Borgo Sant’Antonio Abate: nella notte, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti nella notte per aiutare una donna vittima del marito.

Borgo Sant’Antonio Abate: aggredisce la moglie, arrestato

Sant’Antonio Abate (Na)- Questa note, a seguito di una segnalazione e disposizione della Centrale Operativa, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, sono intervenuti in via Sant’Antonio Abate per una lite familiare.

Giunti sul posto, gli agenti di Polizia, sono stati raggiunti da una donna che riportava una ferita alla testa e al volto. La donna ha raccontato di essere vittima di comportamenti violenti da parte del marito. Stesso trattamento riservato al figlio, anche lui vittima di atti violenti da parte del padre.
Episodi del genere, si erano già verificati in altre occasioni, dove l’uomo aveva minacciato e aggredito fisicamente la donna per futili motivi.
Gli agenti, dopo essere entrati nell’abitazione, hanno trovato e bloccato l’uomo, un 37enne dominicano, e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Episodi del genere sono sempre più frequenti, ma “per fortuna” aumenta il numero delle vittime che riescono con coraggio e senza timore a chiedere aiuto e rivolgersi alle Forze dell’Ordine.
E’ un segnale importante, che indica una presa di coscienza da parte delle vittime, che comprendono l’importanza della propria vita e della propria dignità, e che non c’è nulla di cui vergognarsi nel raccontare la propria storia piena di sofferenze e chiedere aiuto allo Stato, affinché intervenga in difesa dei propri diritti.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Napoli: controlli interforze sul territorio con sanzioni e chiusure

Napoli: a seguito dei controlli interforze, diversi sono stati gli interventi da parte degli agenti di Polizia e Carabinieri.

Napoli: controlli interforze sul territorio con sanzioni e chiusure

Napoli- Nella giornata di ieri, sono stati effettuati controlli nelle aree di largo Sermoneta, via Partenope, via Nazario Sauro e piazza dei Martiri, da parte degli agenti del Commissariato San Ferdinando e i militari dell’Arma dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

L’esito dei controlli ha riportato l’identificazione di 190 persone e la sotto-posizione ai controlli di ben tre esercizi commerciali.
Nello specifico, gli esercizi commerciali controllati si trovano via Cavallerizza a Chiaia, via Bisignano e piazza Giulio Rodinò.

Inoltre, dopo l’1.00, in via Mezzocannone è avvenuto un altro intervento da parte della Polizia:
una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale ha controllato un’attività di “take away” dove un dipendente aveva appena consegnato un panino a un avventore.
Gli agenti hanno sanzionato il titolare dell’esercizio commerciale disponendo la chiusura per cinque giorni del locale per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché aveva violato le norme sull’asporto.

Resta fondamentale, specialmente in questa fase di transizione, mantenere costante l’allerta rispetto alle misure di disciplina al fine di scongiurare un rischio di affollamento che possa in qualche modo favorire l’improvviso aumento dei contagi.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Violazione delle misure cautelari: arrestati

VIOLAZIONE DELLA MISURA CAUTELARE, 48ENNE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO DI MESSINA

La Polizia di Stato di Messina ha eseguito un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare. Agli arresti domiciliari 48enne per violazione del divieto di avvicinamento alle persone offese.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito ieri la misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Messina, a carico di un quarantottenne originario di Caserta, in aggravamento della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, a cui lo stesso era sottoposto. In particolare, l’uomo è stato ritenuto responsabile del reato di stalking ai danni della moglie e della suocera.

Lo stalker ha in più occasioni violato le prescrizioni impostegli, entrando con la forza nell’appartamento delle vittime e presentandosi sul luogo di lavoro dell’ex moglie, con conseguente grave pericolo per l’incolumità delle persone offese.

L’Autorità Giudiziaria ha pertanto disposto la revoca della misura preesistente, sostituendola con quella degli arresti domiciliari.

VIOLAZIONE DELL’AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI, 27ENNE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME)

I poliziotti del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) hanno tratto in arresto un ventisettenne di Barcellona P.G., in esecuzione di provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Patti, (ME) a seguito di decreto del Magistrato di Sorveglianza di sospensione provvisoria della misura dell’affidamento terapeutico al servizio sociale.

L’uomo, già condannato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato sorpreso dagli agenti del Commissariato alla guida di un’auto senza patente e trovato in possesso di sostanza stupefacente, violando così le prescrizioni impostegli dalla predetta misura.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

La Cassazione conferma le condanne di due mafiosi trafficanti di droga

La Cassazione conferma le condanne di due mafiosi trafficanti di droga

Nell’ambito dell’operazione “PERIECI”, coordinata dalla DDA di Caltanissetta, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Enna nel 2018 traevano in arresto i fratelli   Giuseppe e Giovan Battista DI MARCA, Ivan BAVUSO e Gianfilippo DI NATALE, indagati a vario titolo per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanza stupefacente aggravata dalle modalità mafiose, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto abusivo di armi.

La Cassazione conferma le condanne di due mafiosi trafficanti di droga

Nei giorni scorsi la Corte Suprema di Cassazione rigettava i ricorsi degli imputati per cui diventavano definitive le condanne nei loro confronti per un totale di 26 anni.

Nella giornata di venerdì il Nucleo Investigativo effettuava l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, arrestando i predetti ed accompagnandoli presso le carceri di Catania e Siracusa.

La complessa attività investigativa permetteva di scardinare una pericolosa associazione operante nella parte sud della Provincia, costantemente monitorata dall’ Arma dei Carabinieri basti pensare all’operazione ULTRA condotta lo scorso anno e che ha interessato il territorio di Barrafranca.

* L’OPERAZIONE ““PERIECI”

La mattina del 16 novembre 2018 i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, diedero esecuzione a 8 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari. Le ordinanze erano state emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta. Gli otto arrestati erano indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto “avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di tipo mafioso, traffico, cessione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico”. Tali provvedimenti scaturirono dall’attività investigativa, condotta, tra il dicembre 2015 ed il luglio 2018, “su un gruppo di pregiudicati contigui alla famiglia mafiosa di Pietraperzia (EN) cui venivano periodicamente versate somme di denaro e che “autorizzava” di fatto la rete di trasporto, commercializzazione e distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish. Numerosissimi episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish censiti dal personale dei Carabinieri di Enna e diversi delitti contro il patrimonio attuati dal gruppo degli indagati, “anche al fine di procurarsi somme di denaro per finanziare il traffico di stupefacente.

* L’OPERAZIONE “ULTRA”

“1° Luglio 2020 Sicilia-Germania, 46 arresti per mafia e altri reatiL’operazione condotta tra la Sicilia e la Germania dai Carabinieri del Ros e del Comando di Enna. Sequestrati beni per un milione di euro …” e “1 Luglio 2020 Indagato il sindaco di Barrafranca per corruzione con l’aggravante mafiosaNell’operazione con 46 arrestati tra Sicilia e Germania, è indagato il sindaco di Barrafranca (EN). Un funzionario comunale è ai domiciliari”.

Adduso Sebastiano

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Giornata mondiale dei donatori di sangue 2021, il 14 e il 15 giugno

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Il 14 e 15 giugno, l’Italia ospiterà a Roma l’evento del World Blood Donor Day, la giornata mondiale dedicata ai donatori di sangue. Le iniziative

Dopo il rinvio dell’edizione 2020 a causa del Covid, il 14 e il 15 giugno, l’Italia ospiterà a Roma l’evento globale del World Blood Donor Day, la giornata mondiale dedicata ai donatori di sangue istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che quest’anno avrà come slogan ‘Give blood and keep the world beating”.

Ecco le iniziative messe in campo dal ministero della Salute attraverso il Centro Nazionale Sangue e dalle associazioni e federazioni dei donatori.

Per la prima volta tutti gli eventi saranno disponibili anche in versione ‘virtuale’, ai link che troverete sul sito wbdd2021.com

Le celebrazioni, dal villaggio virtuale al concerto di Anggun e della Banda della Polizia di Stato

  • Il 14 giugno alle 11 verrà inaugurato il Villaggio virtuale dei donatori, che replicherà anche nell’aspetto quello ‘fisico’ inizialmente previsto. Per i due giorni dell’evento sarà uno spazio accogliente dove reperire, grazie agli stand virtuali delle associazioni di donatori e pazienti e delle istituzioni, informazioni sul mondo della donazione volontaria e non retribuita e sull’impatto che essa ha sulle vite di molti pazienti
  • Sempre il 14 dalle 15 alle 17 ci sarà l’evento istituzionale, in cui le autorità istituzionali italiane e i vertici dell’OMS e degli altri enti promotori uniranno la propria voce per ricordare l’importanza della donazione. E’ previsto fra gli altri un saluto del ministro della Salute Roberto Speranza e un collegamento in diretta con Mariângela Batista Galvão Simão, Assistente del Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute.
  • Dopo l’evento istituzionale l’appuntamento virtuale è alle 21.00 con il palco dell’Auditorium di Roma dove un gruppo di artisti darà vita a una serata a base di canzoni, per ricordarci che basta un semplice dono per fare sì che il cuore del mondo continui a scandire il suo ritmo. Sono previsti interventi della cantautrice franco-indonesiana Anggun, della Banda della Polizia di Stato, che eseguirà un tributo a Ennio Morricone e un tango di Astor Piazzolla, di Ron e della cantante e influencer Cecilia Cantarano, testimonial del progetto ‘Le note del dono’. Durante la serata verrà eseguita anche la canzone “Come una regina aspetta il suo Re”, scritta da Ines, una ragazza di 14 anni purtroppo scomparsa lo scorso ottobre, mentre era in attesa di un trapianto.
  • Il 14 alle 21.30 verrà illuminato di rosso il Colosseo per celebrare la giornata, con la collaborazione di Acea e il supporto tecnico di Areti.
  • Il 15 giugno la gestione dei donatori e della risorsa sangue e le insidie rappresentate da un’emergenza tanto globale quanto imprevista come la pandemia di Covid-19 saranno alcuni dei temi trattati nell’incontro che riunirà esponenti della comunità scientifica di cinque continenti, che saranno chiamati a confrontare le loro esperienze sul campo per fronteggiare una sfida che accomuna tutto il mondo.

La campagna, ‘Keep the World Beating’

Il video che l’Oms utilizzerà per promuovere la giornata mondiale è stato realizzato dall’artista Margherita Premuroso. L’importanza della donazione del sangue è resa attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente come quello della musica, ispirata dallo slogan scelto per quest’anno. Il video e una serie di materiali saranno oggetto di una campagna social nei giorni precedenti il 14 giugno, che culminerà con una serie di appelli di influencer italiani e internazionali.

Segui le iniziative della Giornata

Consulta

Giornata mondiale dei donatori di sangue 2021, il 14 e il 15 giugno / Lorenza Sabatino / Redazione

Jorginho in conferenza stampa: «la nostra mentalità è aiutarci l’un l’altro»

EURO2020 – Intervenuto in Conferenza stampa da Coverciano, Jorginho parla a pochi giorni da Italia-Svizzera. «Tutti hanno voglia di fare qualcosa di importante».

A pochi giorni dalla seconda giornata del Gruppo A di Euro 2020, Jorginho parla in conferenza stampa ai giornalisti. Tanti i temi toccati, dalla mentalità del gruppo squadra alle somiglianze con il Chelsea, con cui è fresco Campione d’Europa; da un paragone Barella-Kanté ai drammatici eventi di ieri che hanno riguardato Eriksen.

NESSUNO È INSOSTITUIBILE

«Abbiamo questa filosofia, tutti i giocatori l’hanno imparata. Tutti i giocatori hanno le caratteristiche per poter giocare così, più importante di chi sta in campo è la mentalità della squadra che vuole aiutarsi l’un altro e avere sempre palla. Chi sta in campo ha sempre questa mentalità».

VINCERE LA CHAMPIONS 

«È stato molto bello. È difficile descriverlo a parole, devi vivere quei momenti per capire. Ho ancora più fame di vincere, vorrei sentire quelle emozioni con la Nazionale, con questi ragazzi che sono bravi e lavorano tanto. La somiglianza con il Chelsea è il gruppo, anche qui c’è un gruppo meraviglioso che ha tanta fame e voglia di dimostrare. Tutti hanno voglia di fare qualcosa di importante, la somiglianza è il gruppo e la fame di vincere».

LEADER

«Quello che mi sento di dire è che sono un ragazzo, ci sono grandi giocatori con grande personalità. Quindi serve l’aiuto di tutti, dal mio a quello di Chiellini, Bonucci, Verratti, Donnarumma ecc. Io non me la sento di dire che c’è un leader solo».

GALLES-SVIZZERA

«Abbiamo guardato la partita: abbiamo visto un’ottima squadra che sa giocare, organizzata, con lo stesso tecnico da anni. Dobbiamo stare attenti ai meccanismi che hanno da anni. Hanno giocatori che hanno fatto più di due competizioni o tre insieme, ci sono giocatori esperti».

SUGLI INFORTUNI 

«Sono tante, tantissime partite, una dietro l’altra. Fai fatica anche ad allenarti. Avendo tante partite ravvicinate così, non riesci neanche ad allenarti: recuperi e giochi, recuperi e giochi. Tanti infortuni arrivano da quello. Se potessero darci una mano non sarebbe male».

ERIKSEN, KJAER E DANIMARCA-FINLANDIA

«Siamo al centro dello spettacolo ma il calcio va oltre a quello. La passione dei tifosi, il lavoro dietro le quinte di chi ci aiuta tanto, di quello non si parla molto. Il calcio è bello anche per questo, non solo per quello che avviene in campo. Quel che è successo ieri è veramente forte. L’ho sentita molto: in quel momento pensavo ai compagni, ai tifosi, a sua moglie che stava lì. A nome di tutti noi, faccio un grande in bocca al lupo a Eriksen, alla sua famiglia. Gli dico di essere forte».

FAME DI VINCERE

«Vincere è bello, dobbiamo essere felici delle vittorie. Festeggiamo quando si vince, è giusto, sempre, farlo. È una competizione difficile, non ho visto niente di eccessivo sulle celebrazioni della prima vittoria. Questa squadra non perderà mai l’umiltà e la fame di vincere. Gioire è giusto, vincere è sempre bello. Lavoriamo tanto per quello, quando si vince è giusto festeggiare. Hai raggiunto i tuoi obiettivi ma la prossima è sempre più difficile e poi ancora e ancora e ancora».

BARELLA COME KANTÉ?

«Barella come Kanté? Si assomigliano come caratteristiche. Hanno potenza fisica, corrono per tutti, per 120′, coprono tanto il campo. Devo dire che mi danno una grossa mano a centrocampo sul recuperare palloni. Credo che Nico assomigli molto a Kanté».

SU VERRATTI

«Spero di riaverlo presto, può darci tantissimo come qualità e personalità. Non vediamo l’ora di riaverlo perché può aiutarci tantissimo».

Eriksen, quando il concetto di squadra si eleva al massimo livello

Eriksen ieri sera al minuto 43, nel corso della gara di esordio del Girone B di Euro 2020 Danimarca-Finlandia, si è improvvisamente accasciato al suolo. Nessun contrasto, nessuno scontro di testa. Il giocatore simbolo della Danimarca e tra i principali artefici dello scudetto dell’Inter di quest’anno, ha subito un malore di cui ancora non si conoscono le cause che ha tenuto con il fiato sospeso gli sportivi di tutto il mondo che stavano assistendo al match in televisione.

Per tanti lunghissimi minuti tutto il mondo ha atteso che arrivasse qualche notizia confortante dopo le bruttissime immagini che arrivavano dal Parken di Copenaghen e che facevano temere il peggio con il calciatore subito sottoposto a massaggio cardiaco e privo di sensi.

Ma è stato proprio in quei momenti drammatici che il concetto di squadra si è elevato al massimo livello. Il termine di “squadra” nel senso pieno della parola che tante volte viene abusato e viene utilizzato anche fuori luogo. In quei tragici momento la Danimarca è stata davvero una “squadra” nel senso più completo del termine e questo comportamento ha certamente contribuito anche a salvare la vita a Christian Eriksen.

Il primo ad andargli vicino è stato il capitano Simon Kjaer, difensore del Milan e capitano della nazionale danese. Ha mantenuto una calma glaciale ed essenziale in quei momenti concitati. E’ stato il primo ad assicurarsi che Eriksen non soffocasse con la lingua mettendo di lato il proprio compagno. Sempre Kjaer ha avuto la grande lucidità di chiedere ai compagni di squadra di formare uno scudo, una sorta di vero e proprio “cerchio della vita”, intorno al corpo di Eriksen per precluderne (giustamente) la visione e proteggerlo dagli sguardi indiscreti del mondo che in quel momento stava assistendo all’evoluzione di una possibile tragedia fortunatamente solo sfiorata per un ragazzo di soli 29 anni.

Ed è stato sempre lo stesso Kjaer, vero capitano ed emblema di questa squadra che si è raccolta attorno al suo compagno sfortunato, ad andare incontro alla moglie di Eriksen, Sabrina,  che dalle tribune scende sul terreno di gioco e viene abbracciata proprio dallo stesso Kjaer e dal portiere Schmeichel che cercano di tranquillizzarla a pochi passi dal marito che giace a terra circondato dai medici e dai propri compagni di squadra sempre molto presenti. La gente sugli spalti è pietrificata e partecipa al dolore che si sta vivendo in quel momento sul terreno di gioco.

Diversi minuti interminabili finché Eriksen viene caricato su una barella e accompagnato fuori dal campo e poi in ospedale circondato da alcune bandiere (anche finlandesi) utilizzate a mo’ di teli improvvisati con tutta la squadra ancora in cerchio che accompagna la barella e il proprio compagno di squadra fuori dal terreno di gioco.

Il resto è cronaca di una storia fortunatamente e miracolosamente a lieto fine. Alle 18:59 la Uefa annuncia che il match (che poi riprenderà alle 20:30) è temporaneamente sospeso. Ma le notizie più belle arriveranno più tardi. Alle 19:05 inizia a circolare una foto sul web che ritrae il calciatore in barella finalmente con gli occhi aperti mentre viene portato fuori. Fino alle 19:26 quando il maxischermo del Parken di Copenaghen annuncia: “Eriksen è stabile e sveglio”.  

Una storia dal lieto fine quella di Eriksen dopo attimi di paura interminabili. Ma che bella squadra la Danimarca che esce sconfitta dal campo in una partita che non aveva più alcun senso giocare ma che ha vinto la partita più bella ieri sera in una unione davvero commovente attorno al suo compagno di squadra che probabilmente ha contribuito, sia pure in minima parte, anche a salvargli la vita in quei momenti davvero drammatici.

 

a cura di Natale Giusti

Foto: sportfair.it 

Differenze di stile e trattamento, nei diversi “Programmi di protezione”.

Differenze di Stile: i “mostri” sciolgono i figli dei “Collaboratori” nell’acido, altri sporcano talmente tanto l’acqua, da non far notare il bambino buttato via.

A volte, pensi alla Fallaci a Ilaria Alpi o Spampinato, per dare un senso al tuo lavoro, poi ti dicono di accendere la TV, che si parla di mafia e ti ritrovi la solita tipa siliconata, intenta a dare dello “sceriffo” ad un uomo immenso, come il dottor Gratteri, superiore anche sotto il profilo erotico poiché, dire la verità, in questo paese, è quanto di più rivoluzionario e sensuale tu possa fare con la bocca… altro che silicone a culo di gallina.

Si ambisce sempre a ciò che è raro e introvabile.

Il valore, anche sul mercato, è dato da quello, non certo dall’ampia offerta di patetiche vendute e sordidi personaggi, legati alla politica ed all’informazione, che spopolano nelle maggiori emittenti e testate nazionali.

Testate che in molti casi, ti costringono anche, sadicamente, a finanziare.

Testate proprio come quelle che ti verrebbe voglia di dargli ma che finisci, “civilmente”, col dare contro il muro, felice di raggiungere, almeno per un attimo, quello stato di leggero stordimento, simile a quello che prevale fra buona parte della popolazione, quella che vede le cose con ottimismo, dai salotti del Grande Fratello…

In tema di “Programmi speciali di protezione”, oggi vogliamo esaminare, quanto emerso nell’ultima puntata di Quarta Repubblica, dove si trattava proprio quell’argomento che, come da tempo vi annuncio, sarà fulcro dei prossimi teatrini del potere ovvero: lo screditamento della Magistratura e dei Collaboratori di giustizia, strumenti temuti ed insostituibili, nella lotta alla massomafia, fuori e dentro le istituzioni e la politica.

Da mesi ormai, mi dedico a raccogliere dati e informazioni, proprio sui Collaboratori di Giustizia, i quali, al contrario di quel che vi raccontano, ricevono dallo Stato ogni sorta di abbandono, leggerezza ed ingiustizia, fino a subire in alcuni casi, vere e proprie angherie od abusi, persino su minori innocenti dei quali non possono neppure parlare, perché il programma di protezione li riduce ancora una volta, al silenzio.

Una guerra impari, quella fra le ricche redazioni piene di menzogne preconfezionate da sdoganare e le montagne di appunti dei poveri cronisti d’inchiesta, tutti da sistemare e rivedere cento volte, per schivare le querele sempre in agguato, molto più dei lettori.

Una ben diversa visibilità, caratterizza questa guerra mediatica sempre più sporca.

Ma noi, fino all’ultimo, nuoteremo nel fango con appunti e documenti in bocca come castori inferociti, per costruire almeno qualche diga, ad arginare, in qualche modo, i torrenti di menzogne in piena che vi scaricheranno addosso.

Si vuole rivedere la legge sui Collaboratori di Giustizia, al fine di eliminarli, in quanto veramente troppo utili.
Diversi di loro li hanno anche eliminati fisicamente, uccidendoli o “suicidandoli” ma, aumentando questi di numero, la faccenda diventa complessa da gestire, così è arrivato il momento di farli eliminare direttamente a voi, come funziona, dai tempi di Barabba.

Per fare questo, selezioneranno calunniatori di comprovata esperienza, condannati vari, oppure delusi e traditi dal sistema, tutti da inserire nei loro speciali “programmi di protezione”, quelli realizzati, per proteggere i mafiosi e smontare le leggi esistenti fino a poter finalmente chiudere la “trattativa”, sospesa tempo fa a causa proprio della vostra indignazione, oggi sopita, ottemperando finalmente a tutte le richieste di “cosa nostra” contenute nel famoso, almeno spero, “papello” di Riina.

Oggi parliamo nello specifico del programma di Quarta Repubblica di lunedì scorso ma vedrete come i “programmi di protezione speciale”, aumenteranno fino a reti unificate…

Presto pubblicheremo le prove dei soprusi e dell’abbandono nel quale spesso vivono i veri Collaboratori di Giustizia. Intanto accontentatevi di sapere che vi hanno raccontato una massa informe, e vergognosa, di bugie, a sostegno delle loro tesi…

I Collaboratori di Giustizia, prendono 2.500 euro al mese più 500 euro per ogni familiare a carico…

“Sticazzi” avrete pensato voi… ma quando mai… ve lo diciamo noi.

I Collaboratori prendono circa 900 euro al mese, più 220 per ogni familiare a carico.

Vero che ai tempi di Falcone venissero trattati con maggior riguardo, ma questa è la media attuale.

Lo Stato gli trova il lavoro.
No, lo stato, di fatto, impedisce loro di lavorare e quando se lo trovano da soli, il lavoro, devono chiedere un’autorizzazione per farlo, che spesso viene negata.

Lo Stato offre nuove identità, cancellando il casellario giudiziario.
No, lo Stato, offre loro solo dei documenti falsificati, che non sono, a quanto pare, neppure disposti a duplicare, in caso di smarrimento, come già accaduto.
Nessuna nuova identità quindi, ne’ cancellazioni dal casellario giudiziario. Quello succede in America e in altri Stati, non in quello della “trattativa”.

Lo Stato regala loro terreni e attività commerciali.
A noi risulta il contrario, ovvero che tutti i terreni e le attività commerciali di proprietà dei Collaboratori, vengano giustamente confiscati, mentre quelli dei loro partenti sotto protezione, estranei alla mafia e vittime loro stesse di mafia, finiscano in malora, quando questi vengono trasferiti. Subendo ovvi “spregi” e danneggiamenti in loco, mentre lo stato esige semplicemente le tasse… ma anche su questo vi documenteremo esattamente.

Abbiamo già tutto, ci mancano solo i mezzi ed il personale delle ricche redazioni ma, con un po’ più tempo alla fine arriveremo a tagliare il traguardo anche noi.

Se poi si facessero avanti un po’ di “castori volontari”, disposti a collaborare per sete di conoscenza e verità, magari riusciremo ad accelerare anche noi, il nostro lavoro di indagine e di Cronaca Giudiziaria, benché stamani apprendiamo con terrore da un articolo di adnkronos , che anche la libera ricerca storica, sulla verità dei fatti, stia diventando reato.

Una visitina della Digos, del resto, l’abbiamo avuta anche noi… ecco anche perché, sarebbe forse ora che l’opinione pubblica ricominciasse ad interessarsi della politica e del suo operato.

Ma torniamo a quanto, per ora, vi stavamo segnalando.

DICONO:

Lo Stato provvede alle spese sanitarie, ai viaggi, e a tutte le esigenze personali, non meglio specificate e già che c’erano, c’hanno aggiunto anche le vacanze… tanto a loro di sicuro non costa niente… ne’ in termini economici, essendo falso, né in termini legali, tanto a questi, notoriamente, non succede mai niente.

Avrebbero fatto molto meglio a spiegarci tutti i complessi cavilli e gli escamotage, che permettono ai boss stragisti di accedere a sconti o posizioni che non gli spettano, visto che di questo sì, che sono veri esperti.

Se non mi credete basterà un giro su Wikipedia, per leggervi i “curriculum” degli opinionisti in questione, ivi comprese, incomprensibili assoluzioni, le solite prescrizioni, finti attentati, vere calunnie, finanziamenti illeciti fino a storie di Comuni sciolti guarda caso, proprio per mafia.

Anche su cavilli ed escamotage vi documenteremo, benché si tratti di un lavoro infame districarsi nei meandri di “fatta la legge, trovato l’inganno”, attitudine posseduta e ben pagata invece, dai “migliori” avvocati, quelli che salvano tutti, dal boss, al politico…

A tale proposito, spero non vi sia sfuggita l’opera di beatificazione del generale Mario Mori, ex comandante dei Ros e direttore del Sisde, sempre guarda caso, impegnato proprio in questi giorni, nel processo di secondo grado sulla “Trattativa stato-mafia”.

Orbene, questi cavalieri della verità, lo definiscono in coro un uomo prezioso dello stato, forse del loro, il quale verrebbe accusato solo da Brusca, senza null’altro a suo carico.
Qui “sticazzi” lo diciamo noi, sempre ammesso che la redazione ci confermi che si possa farlo, senza incorrere in querele e già che ci siamo ne approfittiamo per ricordare che lo stesso “Bellusccone” (come lo pronunciano loro) è un delinquente e malavitoso, almeno stando a precise sentenze che lo affermano e consentono, quindi, di dirlo.
Stesse sentenze, deposizioni e atti, ormai pubblici che potrete trovare ovunque anche sul generale Mori, il quale fu apertamente accusato già da Luigi Ilardo, che venne quindi, prontamente ammazzato, prima che entrasse di diritto, fra i Collaboratori di Giustizia. Uno che esordisce dicendo al generale “queste schifezze, le avete fatte voi” riferendosi alle stragi di stato, alla politica ed ai servizi segreti, andava certo silenziato…

Questi poveri giornalisti incompetenti, non sono neppure a conoscenza di quanto ampiamente testimoniato dal Colonnello Riccio e da altri pezzi del nostro, di Stato…
Mentre, quell’omino innocente, che fu al centro della trattativa, pare che permise, non solo di far giustiziare Ilardo ma che anche impedì la cattura di Provenzano e la perquisizione del covo di Toto Riina. Tutte cose dimostrate nei processi ma per molte delle quali non è stato comunque condannato.

Qui mi riallaccio alle esternazioni di Sgarbi, che ci mette su pure il carico, facendovi notare che non sia mai emerso il nome dei politici, ovvero dei veri mandanti.
Vorremmo fargli notare che per ottenere quelli, al 41/bis ci dovevano mettere proprio Mori con tutti i “deviati” e “pungiuti” del caso, così avrebbero cantato pure loro, che sono proprio quelli che hanno inquinato le prove, distrutto documenti, fatto menare dei poveracci perché si spacciassero per collaboratori depistanti, (tipo lo Scarantino, più volte citato) e che sanno bene chi stanno coprendo, mentre questi lo stanno proteggendo.

Ma di tutte le cose che questi “grandi giornalisti” non sanno o non dicono, quella che colpisce di più in assoluto è la vera storia del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino strangolato e sciolto nell’acido per ordine di “cosa nostra”, del quale peraltro Brusca fu fra i mandanti ma non esecutore materiale. Poco cambia in questo caso ma tant’è.

Cambia invece, e molto, il fatto di non dire che il padre di Giuseppe, il boss Santino Di Matteo, aveva da poco deciso di collaborare con la giustizia, proprio sulla strage di Capaci e che il figlio fu rapito, per indurre Santino al silenzio, cosi ‘ come in seguito ucciso, per punirlo delle dichiarazioni rese. Questo, purtroppo è esattamente quello che in moltissimi casi, avviene ai parenti dei Collaboratori di Giustizia, non le balle che vi raccontano loro.

A Buscetta ne uccisero due di figli oltre ad una decina di parenti, sempre per vendetta o per impedirgli di parlare, questa è la mafia.

Quando, strumentalmente vi hanno parlato con dovizia di strazianti particolari della morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, lo hanno fatto senza dire e ribadire che era figlio di un “pentito”, un Collaboratore di giustizia: perché? Non vi avrebbe più fatto pena, in quel caso, secondo loro? O lo hanno forse omesso per non farvi capire cosa e quanto, davvero pagano i mafiosi quando decidono di collaborare, ribaltando completamente le loro tesi? Solo loro possono saperlo ma, di sicuro, un certo olezzo si avverte.

Fatto sta che Santino di Matteo, che Dio lo benedica, continuò a parlare lo stesso, forse più di prima, sapendo meglio di altri, che la mafia è solo una montagna di merda e che oramai, qualunque cosa lui avesse fatto, il suo bambino sarebbe stato comunque ucciso.
Brusca cercava di spiegarvi questo, circa i Collaboratori di Giustizia e la catena di morte che portano stretta alle caviglie tutti i loro familiari, prima vittime della mafia, poi della giustizia che dovrebbe proteggerli.

Nel caso terribile del piccolo Di Matteo, l’unica cosa che un vero giornalista poteva chiedere ad un Magistrato come Sabella, è che cosa ci facesse quel povero bambino, ancora in Sicilia, alla mercé di tutti gli zii di “cosa nostra” e non protetto con nuova identità in località segreta, ben lontana da quei luoghi…

È regola delle mafie che, ad eliminare il Collaboratore di Giustizia, già sull’intenzione siano proprio i più stretti congiunti. A Luigi Bonaventura, ad esempio, fu il padre a sparare per primo. Ma queste sono le regole e se oggi le conosciamo è solo grazie ai Collaboratori di Giustizia che da Buscetta in poi ce le hanno raccontate.

Il primo in verità fu un certo Leonardo Vitale, libero e non in cerca di “sconti”, bensì in piena crisi di coscienza, ma anche quello lo condannarono, lo infilarono in manicomio per screditarlo e poi lo rimisero in mano alla mafia che gli sparò due pallettoni in testa, tanto per cambiare…

Ma queste storie, dai giornalisti selezionati negli speciali programmi di protezione, temo che non le ascolterete mai… benche’ possiate trovarle ovunque, volendo.

Inutile aggiungere che la Magistratura, insieme ai Collaboratori, sia proprio quella nel mirino dell’antimafia “deviata” e di tutti i “deviati” del caso.

Praticamente, ‘a dovete fa’ finita co ‘sti maxiprocessi”.

Dalle loro descrizioni ne esce una Magistratura piena di incompetenti, dei poveretti alla mercé delle menti sopraffine di falsi pentiti, tant’è vero, che lo stesso giorno, il dott. Gratteri era impegnato a rifiutare la richiesta avanzata dal boss Grande Aracri al quale, forse in calabrese, avrà detto di andare a prendere per i fondelli qualcun altro, e peccato, perché se davvero parlava quello, in molti avrebbero abbassato subito la cresta…

Siamo noi, gente civile, siamo noi che non facciamo affari con la mafia, che non siamo in politica, ad avere bisogno dei Collaboratori di Giustizia, non loro di noi.

Ad un boss (questo sì), se resta zitto e buono in carcere, la mafia passa alla famiglia oltre 3000 euro mensili e copre tutte le spese legali, disponendo sempre dei migliori avvocati, quelli che sanno arrivare a far impietosire i giudici del Tribunale dei diritti umani, la nostra stessa Avvocatura di stato oltre alla stragrande maggioranza dei politici, mentre ad alcuni collaboratori, lo stato non paga neppure gli avvocati per andare a deporre in interesse dello stato stesso..

Se invece sei uno grosso davvero, resti direttamente latitante anche quarant’anni, come ci hanno ampiamente dimostrato i vari Provenzano, Riina, Franconieri o Matteo Messina Denaro, mentre ai tuoi figli spetteranno le migliori università all’estero, poi un posto fra i migliori avvocati, i migliori imprenditori o politici futuri.

Del resto Sansonetti ci ha spiegato bene come la mafia che uccide sia un fenomeno ormai rientrato, come oggi la mafia “rubi e basta”…

Così, semplicemente, “oggi le mafie rubano e basta”: ma cosa? Cosa a parte vari beni materiali ai quali tutti penseranno soprattutto se non se ne fa elenco? Proprio come non si fa elenco di tutti i miliardi che recuperiamo, grazie ai Collaboratori di Giustizia.

Ed allora proviamo a farcene uno più ampio, e chiaro.

La mafia, oggi come sempre del resto, a noi tutti ruba soprattutto:

● la giustizia,
● La sanità,
● una società civile e meritocratica,
● una politica “pulita” eletta con i voti dei cittadini e non con gli “scambi” mafiosi,
● Il futuro dei nostri figli.

E non è vero nemmeno che non uccide e ruba solamente visto che oggi, come sempre:

● uccide ogni forma sana di commercio ed imprenditoria,
● uccide tutti i nostri valori, sterminando coscienze e menti con le armi della disinformazione di massa… perché, nel tempo si è comprata effettivamente, anche diversi magistrati e tutte quelle parti deviate dello Stato che lavorano in piena sinergia tra loro a contrastare quelle sane.

Oggi infatti possiamo godere di una massoneria “deviata”, carabinieri deviati, poliziotti deviati, politici deviati, servizi segreti deviati, avvocati deviati, collaboratori deviati e via di questo passo, i quali tutti insieme formano uno stato nello Stato, oppure un bel castello, deviato pure quello.

Marcondirondirondello

Forza e coraggio ai nostri valenti magistrati, che stanno indagando proprio su questo, capiamo bene le difficoltà ma in effetti un occhio ai colleghi andrebbe buttato e di questo Sansonetti ha convinto tutti, perché se questi ancora parlano, qualche problema c’è…

Se volete rivedervi gli esperti del settore, potrete cercare la trasmissione di Porro, Quarta Repubblica, del 7 giugno e vedere cosa dicono in merito al tutto quanto sopra vi ho riportato/richiamato.

Se invece, volete ascoltare la testimonianza diretta di alcuni Collaboratori, cliccando QUI potrete rivedere un servizio delle Iene, a dimostrazione del fatto che i giornalisti a volte, puoi trovarli dove meno te lo aspetti, esattamente come fra i Collaboratori, si trova di tutto, persino personaggi straordinari, dotati di inatteso rigore e coerenza che con coraggio e dignità, pagano le conseguenze delle proprie scelte, prima e dopo.

Buscetta abbracciò e offrì il proprio perdono, all’assassino dei suoi figli, poiché sapeva bene che un ordine impartito dalla mafia, può solo venir eseguito e proprio per questo, in tanti hanno colto l’occasione, che lo Stato ha offerto loro, per uscire da quella montagna di merda della mafia.

Loro non vi racconteranno mai, che “ruba e basta” e per questo noi vi racconteremo qualcuna delle loro storie.

Se nel frattempo vi doveste annoiare sotto l’ombrellone e voleste farvi una vaga idea anche circa l’operato dei migliori avvocati, vere eminenze grigie… sempre dalla nostra collezione di “filmati erotici, vi consigliamo, cliccando QUI, l’ascolto di uno dei centomila interrogatori subiti da Gaspare Mutolo, in questo caso con uno degli avvocati di Andreotti…
Lo riascolto spesso e quando sono molto arrabbiata, quando magari vorrei dare la famosa testata, penso beh, se c’è l’ha fatta uno come lui a resistere, posso farlo anche io.

Buon fine settimana e buon divertimento a tutti!

Differenze di stile e trattamento, nei diversi “Programmi di protezione” / Francesca Capretta / Redazione

 

Previsioni Meteo Castellammare di Stabia: oggi sole e caldo, Lunedì 14…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 13/06/2021. Giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, temperatura minima di 17°C e massima di 31°C, Lunedì 14 nubi sparse, Martedì 15 sole e caldo.

Castellammare di Stabia, Domenica 13 Giugno:

giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso e caldo, temperatura minima di 17°C e massima di 31°C. In particolare avremo cielo sereno al mattino, sole e caldo al pomeriggio, cielo coperto alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 31°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 5 sarà di 17°C. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 8km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 3km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1020W/mq.

Lunedì 14 Giugno:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, minima 20°C, massima 32°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno al mattino, nubi sparse di passaggio al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 32°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 20°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 15 e 20km/h, al pomeriggio moderati da Nord-Ovest con intensità tra 13km/h e 18km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 16km/h e 26km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.8, corrispondente a 1036W/mq.

Martedì 15 Giugno:

giornata prevalentemente calda con cielo sereno, temperatura minima di 15°C e massima di 31°C. Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo al mattino, sole e caldo al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 31°C alle ore 16, mentre la minima alle ore 6 sarà di 15°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 19km/h e 24km/h, moderati da Nord-Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 12km/h e 18km/h, alla sera deboli da Nord con intensità tra 8km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 10, corrispondente a 1048W/mq.

Mercoledì 16 Giugno:

giornata prevalentemente serena e afosa, temperatura minima di 15°C e massima di 31°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, bel tempo e caldo al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 31°C, la minima di 15°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 10, corrispondente a 1047W/mq.

Previsioni meteo Castellammare di Stabia: oggi sole e caldo, Lunedì 14… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Previsioni Meteo. Arriva l’Anticiclone Africano: farà sempre più caldo

Previsioni Meteo. Arriva l’Anticiclone Africano: farà sempre più caldo. Sabato, ultimi temporali al Sud, sole altrove. Domenica 13 Giugno esplode l’estate, caldo in ulteriore aumento con punte di 35°C al Centro-Nord, a tratti anche afoso. Prossima Settimana: tanto sole e temperature in ulteriore aumento, farà sempre più caldo con picchi verso i 37°C al Centro-Nord.

Scoppia l’estate sul nostro Paese e la domenica si prepara a trascorrere piena di sole e con clima a tratti rovente.

Sarà una sorta di trionfo dell’alta pressione quanto ci mostrerà la seconda parte del weekend. Dopo un interminabile periodo caratterizzato dai capricci del meteo e da termometri ovviamente molto indecisi, ora la calda stabilità atmosferica avvolgerà praticamente tutta l’Italia.

Da una parte troviamo l’anticiclone africano con il suo carico di aria bollente, mentre dall’altra ecco quello delle Azzorre più propenso a portare un tipo di caldo meno opprimente. Entrambi tuttavia avranno un obiettivo in comunque e cioè quello di conquistare una buona fetta dell’area mediterranea e dunque anche il nostro Paese.
E’ giunto dunque il momento di posare gli ombrelli, gli impermeabili e di lasciar spazio agli occhiali da sole, alle creme abbronzanti e a indumenti prettamente estivi.

La domenica ci regalerà un contesto meteorologico davvero stabile e tranquillo per gran parte del Paese fatta eccezione per qualche dispettosa nuvoletta pomeridiana che si ostinerà a disturbare parzialmente il soleggiamento sulle aree alpine di confine del Nordest e su alcuni tratti della dorsale appenninica centro-meridionale.
Altrove, come detto, il quadro meteorologico assumerà connotati prettamente estivi e questo non solo sul fronte meteo, ma anche su quello termico. Su alcuni angoli del Paese il caldo si farà addirittura rovente ed in particolare sulla Val Padana e su alcuni tratti del Centro.

A conti fatti il giorno di festa aprirà la strada ad una fase meteo-climatica sicuramente stabile e parecchio calda che ci accompagnerà anche con l’inizio della nuova settimana. Ma di questo ve ne daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

OGGI, Domenica 13 giugno 2021.

Anticiclone sull’Italia. Sole prevalente e clima molto caldo al Centro-Nord, anche afoso. Qualche annuvolamento in più sui confini alto atesini (anche con rovesci isolati) e sui rilievi marchigiani e abruzzesi (piovaschi occasionali). Venti deboli e mari generalmente poco mossi o anche calmi, mosso soltanto il basso Adriatico. Temperature massime fino a 34°C al Centro-Nord.

NORDA parte qualche occasionale rovescio sui confini alpini alto atesini, la giornata trascorrerà con sole prevalente, cielo sereno e clima molto caldo sulle zone pianeggianti.

TemperatureValori massimi attesi tra i 25 di Genova e i 33-34 di Torino, Milano e Bologna

CENTRO e SARDEGNAGiornata che trascorrerà con il sole prevalente e il cielo sereno a parte qualche maggiore annuvolamento sugli Appennini marchigiani e in Abruzzo nelle ore pomeridiane. Venti deboli, clima caldo.

TemperatureValori massimi compresi tra i 29 di l’Aquila e i 34 di Firenze

SUD e SICILIAL’anticiclone riesce a proteggere anche le nostre regioni a garanzia di una giornata soleggiata con cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Mar Adriatico mosso. Venti deboli di Maestrale.

TemperatureValori massimi attesi tra i 27 di Potenza e i 29 di Bari e Napoli

Lunedì 14 giugno

Anticiclone sull’Italia. Cielo a tratti nuvoloso al Nord, soprattutto al mattino, ampiamente soleggiato sul resto delle regioni. Clima estivo. Mari in prevalenza poco mossi o calmi, molto mosso lo Ionio per venti moderati, mosso il basso Adriatico. Temperature in leggera diminuzione.

NORDLa presenza dell’anticiclone africano garantirà una giornata soleggiata su tutte le regioni. Da segnalare soltanto una maggior presenza di nubi al mattino, ma decisamente innocue. Clima caldo estivo.

TemperatureValori massimi attesi tra i 26 di Genova e i 32 di Bologna

CENTRO e SARDEGNAGiornata ampiamente soleggiata su tutte le regioni. A parte locali annuvolamenti più probabili lungo le coste, per il resto il cielo si presenterà sereno o a tratti velato. Venti deboli, mari poco mossi o calmi.

TemperatureValori massimi compresi tra i 24 di Pescara e i 35 di Firenze

SUD e SICILIAQualche nube in più potrà interessare la Calabria e poi le coste della Campania, per il resto il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso. Mar Ionio molto mosso.

TemperatureValori massimi attesi tra i 24 di Potenza e Bari e i 31 di Napoli

Martedì 15 giugno

L’anticiclone domina l’Italia. Sole e caldo estivo. Cielo sereno o poco nuvoloso salvo più nubi, al mattino, al Nord.

Previsioni meteo. Arriva l’Anticiclone Africano: farà sempre più caldo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Denunciato a piede libero, per accattonaggio molesto, un 35enne rumeno

Carabinieri Compagnia di Verolanuova: cittadino rumeno colto in flagranza al supermercato Famila, denunciato a piede libero per accattonaggio molesto

Nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione di furti e truffe in Ghedi pattuglia della locale stazione ha sottoposto a controllo, presso il parcheggio del supermercato Famila, un cittadino rumeno intento a raccogliere soldi e firme per un’associazione di volontariato per disabili.

Gli immediati accertamenti hanno provato che l’associazione era inesistente e pertanto il ricavato delle donazioni, circa €150 sottoposti a sequestro, semplicemente veniva intascato dall’uomo. Condotto presso il Comando Compagnia Carabinieri, al termine dell’identificazione e prelievo delle impronte digitali, l’uomo veniva denunciato a piede libero per la commissione del reato di cui all’art.669Bis C.P.  “esercizio molesto dell’accattonaggio”, inoltre è stata inoltrata richiesta alla Prefettura di Brescia l’emissione di provvedimento di allontanamento dall’Italia ai sensi dell’art.21 D.Lgs 30/2007.

Denunciato a piede libero, per accattonaggio molesto, un 35enne rumeno / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Confiscati beni per circa 2,5 milioni di euro ad un usuraio VIDEO

17enne incinta costretta a prostituirsi: arrestati compagno, suocera, cognata, clienti

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Contrasto al Cybercrime farmaceutico: 20 siti oscurati dai Nas

Nel prosieguo dell’attività di contrasto al Cybercrime farmaceutico, i militari del Reparto Operativo hanno eseguito 20 provvedimenti d’oscuramento

Due giovani di 18 e 20 anni arrestati dalla Polizia Locale di Roma

San Lorenzo, Polizia Locale interviene per disperdere assembramenti e viene accerchiata: due giovani, di 18 e 20 anni, sono stati arrestati ieri sera

Due giovani di 18 e 20 anni sono stati arrestati ieri sera per minacce, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale dalla Polizia Locale di Roma Capitale in zona San Lorenzo.

Nel corso dei controlli eseguiti ieri da parte dei caschi bianchi per far rispettare le disposizioni per la tutela della salute pubblica, si sono resi necessari numerosi interventi per contrastare la formazione di assembramenti con chiusura temporanea di alcune piazze e strade fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Poco prima della mezzanotte gli agenti sono stati avvicinati da una ragazza che chiedeva aiuto per un tentativo di aggressione avvenuto in via degli Aurunci da parte di alcuni giovani.

Accorsi sul posto, gli operanti sono stati circondati da un gruppo di persone con l’intento di ostacolare l’intervento: un ventenne è stato arrestato per minacce e resistenza, dopo aver tentato di sottrarsi ai controlli. 

Anche in via dei Sabelli le pattuglie, intervenute per disperdere un assembramento, hanno arrestato S.D, di 18 anni, per aver tentato di colpire e minacciato di morte gli agenti.

Mirati interventi della Polizia Locale anche a Trastevere: qui necessarie parziali chiusure in piazza San Calisto, Piazza Santa Maria in Trastevere e piazza Trilussa, a causa dell’ingente numero di persone che rendeva impossibile garantire le norme anti covid. Tre i locali sanzionati e un minimarket chiuso per la vendita di alcolici oltre l’orario consentito.

Due giovani di 18 e 20 anni arrestati dalla Polizia Locale di Roma / Cristina Adriana Botis / Redazione

Confiscati beni per circa 2,5 milioni di euro ad un usuraio VIDEO

Firenze: confiscati beni per circa 2 milioni e mezzo di euro ad un usuraio che esigeva oltre il 300% di interessi da commercianti in difficoltà

I militari dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione a un provvedimento di confisca “per sproporzione” del valore di circa 2 milioni e 500mila euro, adottato dal Giudice per le Indagini Preliminari dottor Gianluca Mancuso, nei confronti di un imprenditore già condannato per plurimi episodi di usura commessi a suo tempo in danno di commercianti operanti nel comune e nell’hinterland fiorentino.

Nel complesso, sono stati confiscati 25 rapporti finanziari, 2 autoveicoli, 3 quote sociali e 3 fabbricati.

Gli approfondimenti di natura patrimoniale che hanno consentito di giungere all’odierno provvedimento di confisca, conseguente al sequestro operato in sede di incidente di esecuzione nel luglio 2020 – prima volta di applicazione di questa tipologia di provvedimento cautelare nel capoluogo toscano – si sono innestati su di una precedente indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Firenze, dott. Luca Tescaroli, e dal Sost. Proc. Dott.ssa Christine von Borries, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Firenze Oltrarno, a seguito di una denuncia presentata da un’imprenditrice fiorentina finita da qualche anno nella rete dell’usuraio.

In quel contesto le investigazioni, oltre a suffragare la denuncia iniziale, avevano permesso di individuare altri imprenditori vittime del medesimo reato da parte del destinatario del provvedimento di natura patrimoniale oggi eseguito, con l’accertamento di episodi di concessione di prestiti a tassi superiori al 300% su base annua.

In particolare, si erano rivolti all’usuraio, costretti da problemi finanziari, 6 titolari di bar, ristoranti e negozi, pattuendo la restituzione dei prestiti con brevissima scadenza, tra uno e tre mesi.

Il provvedimento odierno si inserisce in una più ampia strategia istituzionale, basata sul coordinamento dell’Ufficio della Procura di Firenze per le misure di prevenzione e per il contrasto ai patrimoni illeciti anche di provenienza mafiosa, diretto dal dottor Giuseppe Creazzo, volto a contrastare, anche attraverso l’applicazione della normativa antimafia, l’infiltrazione criminale dell’economia legale.

Confiscati beni per circa 2,5 milioni di euro ad un usuraio VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Estate 2021: prevenzione Effetti delle ondate di calore sulla Salute

Estate 2021: Progetto “Piano Operativo Nazionale per la Previsione e la prevenzione degli Effetti delle ondate di calore sulla Salute”.

Per prevenire gli effetti negativi del caldo sulla salute, soprattutto delle persone più fragili, anche quest’anno il Ministero della Salute sta provvedendo alla pubblicazione, sul suo portale, dei bollettini sulle ondate di calore in Italia.

I bollettini, che saranno pubblicati fino a metà settembre, sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero e vengono pubblicati, come ogni anno, dal lunedì al venerdì.

Piano Attività estate 2021 in relazione all’epidemia COVID19.

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, Regione Europea), è necessario essere preparati in previsione delle ondate di caldo sempre più frequenti durante la stagione estiva: secondo i modelli di previsioni a medio termine l’estate 2021 potrebbe essere particolarmente calda ed il Servizio Sanitario dovrà essere preparato ad affrontare possibili emergenze sanitarie.

Come nel 2020, la pianificazione delle attività di prevenzione per contrastare gli effetti del caldo è particolarmente rilevante in relazione all’epidemia COVID-19 e alla sua evoluzione nei prossimi mesi e dovrà tener conto dei sottogruppi di popolazione vulnerabili sia al caldo che all’infezione virale (Sanchez-Martinez, de’ Donato 2021). In situazioni di elevato rischio climatico o in relazione all’evolversi dell’epidemia è opportuno intensificare la sorveglianza socio-sanitaria (es, attraverso servizi di teleassistenza) rivolta ai sottogruppi a maggior rischio per prevenire eventuali peggioramenti delle condizioni di salute.

Con oltre 3 milioni e mezzo di Italiani guariti dal COVID-19 (dati bollettino quotidiano Ministero della Salute al 16 maggio 2021), sempre maggiori evidenze indicano che il superamento della fase acuta della malattia non necessariamente si traduce in una guarigione completa, ma esiste la possibilità di manifestare una sindrome cronica (long-term COVID-19), caratterizzata, anche a distanza di mesi dall’infezione, da sintomi quali difficoltà di respiro e tosse, o altri disturbi come palpitazioni, debolezza, febbre, disturbi del sonno, vertigini, delirium (nelle persone anziane), difficoltà di concentrazione, disturbi gastrointestinali, ansia e depressione (NICE, 2020). Alcuni recenti casi studio suggeriscono una minore tolleranza al caldo di questi pazienti che potrebbero andare incontro ad un maggior rischio di subire gli effetti del caldo.

Si sottolinea quindi l’importanza di attivare, nei piani locali di risposta al caldo, interventi di sorveglianza socio-sanitaria mirati ai sottogruppi di popolazione più vulnerabili in particolare durante i periodi in cui sono previste condizioni climatiche a rischio (Allerta dei Sistemi HHWWS).

In particolare, nella pianificazione delle attività estive vanno messi in rilievo per l’estate 2021 nel contesto dell’epidemia COVID-19:

Identificare i sottogruppi di popolazione suscettibili al caldo sulla base della presenza di specifiche patologie croniche ed uso di farmaci che possono favorire disturbi da calore, o in condizioni di solitudine e isolamento; identificare tra coloro che sono a maggior rischio di sviluppare effetti avversi del caldo anche i pazienti dimessi/guariti da COVID-19 che manifestano sintomi cronici (pazienti long-term COVID-19).
Garantire un monitoraggio dei soggetti suscettibili al proprio domicilio, tramite visite domiciliari o, se disponibili sul territorio, sistemi di teleassistenza, nei giorni in cui sono previste condizioni climatiche a rischio per la salute (livello 1, livello 2 e livello 3 del bollettino HHWWS). Al fine di potenziare la sorveglianza si invita ad utilizzare i sistemi e le misure straordinarie messe in campo per il COVID-19 in particolare la telemedicina e teleassistenza. In caso di accesso domiciliare per la sorveglianza attiva al caldo è essenziale che il personale socio-sanitario di assistenza adotti le necessariemisure di sicurezza relative al COVID-19.
La sorveglianza dei soggetti suscettibili al caldo deve essere mirata alla permanenza dei pazienti al proprio domicilio attraverso: a) garantendo un efficace trattamento della patologia di base per chi ha una malattia cronica affinché possa effettuare le necessarie visite programmate, terapie o analisi cliniche; b) individuando precocemente l’insorgenza dei sintomi delle patologie associate al caldo (disidratazione, crampi, edemi, stress da calore, colpo di calore)
• Informare i pazienti e i loro familiari su come proteggersi dal caldo continuando a mantenere le opportune misure di protezione dal rischio di contagio da COVID-19.
Ricordare che sintomi come febbre, tosse secca e debolezza possono essere sintomi del COVID-19.

Il Piano Operativo Nazionale prevenzione degli effetti del caldo (CCM, Azione centrale), coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio (DEP Lazio), centro di Competenza Nazionale della Protezione Civile, è attivo dal 2004, coinvolge tutte le regioni italiane e 34 città. il Piano include anche il sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SISMG) che sin dall’inizio della prima ondata di COVID-19 è stato utilizzato per il monitoraggio dell’impatto dell’epidemia sulla mortalità.

I Report settimanali: “Andamento della Mortalità Giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all’epidemia di Covid-19” sono disponibili nell’area pubblicazioni COVID-19 del portale Ministeriale.

Quest’anno il Piano di prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore e l’attività di sorveglianza della mortalità giornaliera saranno rimodulati per tener conto sia del rischio ondate di calore che del rischio associato al COVID-19 e dell’impatto delle differenti modalità operative che verranno messe in atto a livello locale nelle diverse regioni, in particolare in ambito socio-assistenziale.

ATTIVITÀ ESTATE 2021

• Sistemi di previsione/allerta HHWW città specifici sulla base dei quali vengono attivati (in modo graduato in relazione al livello di rischio previsto) gli interventi di prevenzione. Il sistema di allerta HHWW sarà operativo dal 1 giugno al 17 settembre 2021. I bollettini verranno caricati sul portale Ministeriale nell’area dedicata (www.salute.gov.it/caldo) ed inviati giornalmente ai referenti delle 27 città con un sistema HHWW operativo, al Ministero della Salute ed al Dipartimento della protezione Civile.

Sistema rapido di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG), (il sistema è incluso tra i registri di valenza nazionale – DPCM 109/2017). I dati vengono trasmessi dagli uffici di stato civile dei Comuni e tempestivamente elaborati e sintetizzati in un bollettino di sorveglianza settimanale pubblicato sul portale Ministeriale; nel contesto europeo, il sistema è parte della rete EuroMOMO (https://www.euromomo.eu/). Durante il periodo estivo dati del SiSMG saranno utilizzati sia per il monitoraggio degli effetti delle ondate di calore che per il monitoraggio dell’impatto dell’epidemia di COVID-19. Verranno elaborati rapporti periodici in relazione al livello di rischio presente (sulla base delle Ordinanze del Ministero della Salute) (es. quindicinali, se rischio medio-basso, settimanali in caso di rischio alto).

Il monitoraggio tempestivo dei dati SiSMG permetterà di evidenziare sia picchi della mortalità in risposta alle ondate di calore (eventi di breve durata), che di potenziali incrementi di mortalità più prolungati in relazione all’epidemia COVID-19. Al fine di avere una maggiore copertura nazionale, per il 2021 è prevista l’estensione del SISMG a 20 nuovi comuni con popolazione maggiore di 100.000 abitanti. Le segnalazioni di incrementi di mortalità osservati in singole città verranno tempestivamente inviati al Ministero della Salute e ai centri di riferimento locali.

• La sorveglianza epidemiologica è integrata dal sistema di sorveglianza degli accessi in Pronto Soccorso in strutture sentinella di 7 città. Come per gli anni passati, verranno prodotti rapporti mensili e una relazione conclusiva alla fine del periodo estivo 2021.
• Survey piani di risposta locali. Verrà condotta una Survey online che consentirà di aggiornare in ogni regione (ASL/Comune), informazioni sulle modalità di sorveglianza della popolazione, sulla identificazione dei sottogruppi suscettibile al caldo, tenendo conto della possibile integrazione con le attività di prevenzione per l’epidemia di COVID-19. La survey consentirà di raccogliere informazioni anche su numeri verdi dedicati, sul materiale informativo per la popolazione, per gli operatori socio-sanitari, etc.
• Materiale informativo e brochure, definiti dal Ministero della Salute – CCM nell’ambito del Piano, disponibili sul portale del ministero (www.salute.gov.it/caldo).
Specifico materiale informativo (infografica e testi web nella sezione dedicata al caldo) sarà predisposto in relazione a caldo e COVID-19, per tenendo conto delle più recenti evidenze scientifiche (vedi appendice). Studi epidemiologici hanno videnziato che molte delle condizioni croniche, associate ad un maggior rischio di decesso durante le ondate di calore, sono anche condizioni associate ad una maggiore suscettibilità al COVID-19. Anche le patologie autoimmuni e oncologiche sono state associate ad un quadro clinico più grave. Questi sottogruppi di popolazione devono essere oggetto di specifici interventi di prevenzione, come la sorveglianza domiciliare effettuata dai medici di base anche in periodo epidemico, rispettando le indicazioni per ridurre il rischio di contagio.

Estate 2021: prevenzione Effetti delle ondate di calore sulla Salute / Cristina Adriana Botis / Redazione

Primavera 3, per la Juve Stabia sconfitta interna 0-2 contro il Potenza

Primavera 3, per le Vespette termina il Campionato di Primavera 3 Girone F con una sconfitta interna contro il Potenza per 0-2. I ragazzi di mister Nicola Liguori terminano quindi il campionato a 14 punti a centro classifica e vengono scavalcati in classifica per effetto della sconfitta di oggi  proprio sul filo di lana dagli stessi lucani che prima di questa gara erano dietro di due punti rispetto alla Juve Stabia.

E’ stata una Juve Stabia che ha giocato abbastanza bene nella prima mezz’ora di gioco. Poi è venuto fuori il Potenza che, soprattutto con una seconda frazione di gioco molto ben sviluppata, ha chiuso la gara nel corso del secondo tempo.

Si chiude in questo modo un campionato di Primavera 3 di gran lunga condizionato dalle vicissitudini della pandemia da Covid. Un campionato che ha fatto appena in tempo ad iniziare ad ottobre salvo poi doversi fermare per diversi mesi causa Covid e riprendere solo sul finale di stagione dopo ben quattro mesi di sosta del campionato.

Per la Primavera della Juve Stabia di mister Nicola Liguori un’annata comunque decisamente positiva. Un settore giovanile, quello della Juve Stabia, che continua nella sua crescita costante di anno in anno. In questa ottica la Juve Stabia rappresenta sicuramente un’oasi assolutamente felice. Lusinghieri infatti sono stati i risultati conseguiti nel corso degli ultimi anni sotto la sapiente guida del responsabile del settore giovanile delle Vespe, Saby Mainolfi, e del direttore Roberto Amodio, bandiera della Juve Stabia dell’epoca Fiore.

 

a cura di Natale Giusti

Foto: Canale YouTube S.S. Juve Stabia 

Osimhen e la storia d’amore pronta a iniziare con Spalletti

Osimhen e la storia d’amore pronta a iniziare con Spalletti

 

L’attaccante prenderà parte al ritiro di Dimaro-Folgarida

Pronti per una nuova stagione. Il Napoli organizza, progetta e studia. Spalletti ha le idee chiare, molto chiare. Puntare su Osimhen. Sarà lui la stella nel probabile nuovo 4-2-3-1 del tecnico toscano. Da nigeriano ci si aspetta tanto, che possa ripartire da dove aveva finito il campionato: da quasi trascinatore del Napoli.

 

 

Sulla tematica si è soffermato anche il quotidiano La Repubblica. A tal proposito ecco quanto scritto dalla testata giornalistica:

Con Spalletti gli attaccanti non restano all’asciutto. E adesso tocca a Victor Osimhen. Il 22enne numero 9 è il gioiello su cui punta De Laurentiis per disputare una stagione di alto livello. Il numero 9 azzurro è un diamante grezzo che va plasmato nel migliore dei modi. In questo campionato ha avuto un rendimento altalenante. Una buona partenza, poi un lungo stop dovuto all’infortunio alla spalla e al Covid 19. È tornato a regime soltanto ad aprile ed è riuscito comunque a raggiungere la doppia cifra tagliando il traguardo dei 10 gol. Il sapore è quello amaro del rimpianto. Probabilmente con Osimhen sempre protagonista il Napoli avrebbe avuto un’altra classifica. Ha mostrato velocità, forza fisica e la capacità di mettere in difficoltà le difese avversarie quando sfrutta la profondità. Ha doti naturali, ma deve migliorare molto nella protezione del pallone, aspetto necessario nelle partite in cui c’è da soffrire. Ci penserà Luciano Spalletti che naturalmente lo ha studiato bene e non vede l’ora di cominciare a plasmarlo.  L’appuntamento è fissato a Dimaro-Folgarida: Osimhen ci sarà. Ha saltato per un fastidio al ginocchio gli ultimi impegni con la Nigeria, quindi ha messo nel mirino il ritiro nella Val di Sole. Gli obiettivi sono molto ambiziosi: vincere la classifica dei cannonieri e conquistare la vetrina della Champions. Avrebbe tanto voluto esserci già in questa edizione e magari sfidare il “suo” Lille, che ha vinto la Ligue 1, ma dovrà accontentarsi nuovamente dell’Europa League. Osimhen sarà il suo punto di riferimento del 4-2-3-2 che il tecnico di Certaldo adotterà nel Napoli. Il rapporto con Osimhen andrà costruito quotidianamente ma è  logico aspettarsi una sintonia, come già accaduto con tutti gli attaccanti che hanno lavorato con Spalletti.  Osimhen, adesso, è in vacanza ed è soddisfatto dell’arrivo del nuovo allenatore che può garantirgli il tanto atteso salto di qualità non soltanto a livello realizzativo. Finora ha mostrato soltanto un antipasto di quello che può fare. Le doti ci sono e vanno canalizzate nella giusta direzione. Spalletti non vede l’ora. Lui e gli attaccanti si sono sempre trovati a occhi chiusi. E lo dimostrerà pure nel Napoli. Osimhen lo aspetta: insieme potranno fare grandi cose per restituire entusiasmo ai tifosi ancora delusi dopo il pareggio col Verona che ha condannato gli azzurri al quinto posto.”

La Givova Scafati ci crede, riaperta la serie di semifinale contro Udine

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Prosegue l’avventura stagionale della Givova Scafati, che allunga la semifinale playoff del campionato di serie A2 a gara quattro. Con una prova di grande valore e spessore, la truppa di patron Longobardi si è imposta nettamente 93-70 sull’Old Wild West Udine.

Senza l’infortunato Cervi, ma con Dincic tra i convocati, la formazione scafatese ha impresso sin da subito un’impronta alla gara, riuscendo a tenere praticamente sempre in mano il pallino del gioco e menando le danze per quasi tutti e 40 i minuti, con una prestazione pregevole e determinata. Il controllo dei rimbalzi e la difesa che ha messo la museruola alle bocche da fuoco ospiti e conquistato una larga e meritata vittoria, che ha riportato grande entusiasmo e fiducia nello spogliatoio e nell’ambiente gialloblù.

LA PARTITA

Frank Gaines in accelerazione contro Udine
(ph. Mimmo Cuciniello)

E’ mortifero l’avvio di gara della Givova Scafati che, trascinata da Thomas, con grinta e veemenza, si porta avanti 7-3 al 3’. La determinazione e l’aggressività permette ai gialloblù di conservare un discreto vantaggio col trascorrere dei minuti (15-11 al 6’). E’ la precisione al tiro dalla lunga distanza, unitamente ai centimetri di Foulland sotto le plance, a tenere a galla la formazione ospite, che lentamente prende confidenza con il parquet ed i canestri (15-14 al 7’). La girandola dei cambi effettuata da entrambi i tecnici non muta l’andazzo della sfida che favorisce ancora la compagine locale, avanti di misura 21-20 alla fine del primo quarto.

Con un quintetto tutto italiano ed aumentando l’intensità difensiva, i gialloblù provano ad allungare (26-22 al 11’). Finelli rimette dentro Gaines. Rossato sale in cattedra e sospinto dal calore del PalaMangano crivella la retina, portando avanti i suoi sul +9 (33-24 al 15’). Ma la differenza tra i due quintetti in questa fase della sfida la fa la difesa, con quella di casa aggressiva e determinata (39-28 al 17’). Coach Boniciolli dispone i suoi a zona, ma gli atleti gialloblù non si scompongono e continuano ad andare a segno con la stessa continuità (45-33 al 19’) e raggiungono gli spogliatoi avanti 47-37.

Riccardo Rossato in sottomano contro Udine
(ph. Mimmo Cuciniello)

Con le difese che hanno ragione dei rispettivi attacchi, prende il via anche la ripresa, che premia ancora il lavoro dei padroni di casa (53-41 al 24’). Scocca l’ora di Gaines, che, con l’ausilio di Sergio, trova il giusto feeling con il canestro e fa volare i locali sul +19 (66-47 al 27’). I bianconeri restano annichiliti di fronte all’energia e al fervore agonistico degli avversari, non riuscendo a trovare il modo per uscire dall’empasse. Ci prova allora Amato a ridurre le distanze (68-55 al 29’), ma i suoi sono sotto 70-57 a fine terzo periodo.

Due canestri di Sergio in avvio di ultimo quarto permettono alla compagine dell’Agro di portarsi avanti nuovamente in maniera imperiosa (75-57 al 32’). Complice la stanchezza, i due quintetti prediligono giocare a difese schierate, con quello di casa che sfrutta al massimo il fattore campo, restando una spanna avanti (80-61 al 34’). Trascorrono i minuti, ma le distanze tra le due contendenti aumentano (93-67 al 38’) ed al suono della sirena il punteggio premia il lavoro dei salernitani, che si impongono 93-70.

LE DICHIARAZIONI

Il coach Alessandro Finelli: «Complimenti ai miei giocatori, che hanno disputato una gara di grande energia e solidità, eccellente in difesa. Grazie all’altissima intensità messa in campo, è migliorato il controllo dei rimbalzi difensivi, aumentato il numero di palle recuperate e con esso anche la fiducia in attacco. E’ stato bello avere una cornice di pubblico, che ci ha aiutato e dato la spinta giusta per vincere questa partita. Ora bisogna resettare tutto, sappiamo quello che serve per fare ancora un’altra partita solida».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – OLD WILD WEST UDINE 93-70
GIVOVA SCAFATI: Gaines 22, Musso 8, Dincic, Palumbo 6, Marino 2, Thomas 13, Rossato 11, Sergio 9, Benvenuti 11, Cucci 11. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
OLD WILD WEST UDINE: Johnson 3, Deangeli 5, Amato 16, Schina, Antonutti 6, Mian 13, Foulland 8, Giuri 3, Nobile 10, Pellegrino 4, Italiano 2. Allenatore: Boniciolli Matteo. Assistenti Allenatori: Martelossi Alberto e Finetti Carlo.
ARBITRI: Bosco-6lo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Gagno Gabriele di Spresiano (Tv), Ferretti Fabio di Nereto (Te).
NOTE: Parziali: 21-20; 26-17; 23-20; 23-13. Falli: Scafati 27; Udine 24. Usciti per cinque falli: Pellegrino. Tiri dal campo: Scafati 33/68 (48,5%); Udine 21/58 (36,2%). Tiri da due: Scafati 21/36 (58,3%); Udine 16/32 (50,0%). Tiri da tre: Scafati 12/32 (37,5%); Udine 5/26 (19,2%). Tiri liberi: Scafati 15/19 (78,9%); Udine 23/31 (74,2%). Rimbalzi: Scafati 46 (14 off.; 32 dif.); Udine 31 (9 off.; 22 dif.). Assist: Scafati 19; Udine 14. Palle perse: Scafati 16; Udine 13. Palle recuperate: Scafati 7; Udine 5. Stoppate: Scafati 2; Udine 2. Spettatori: 500.

Antonio Pollioso
UFFICIO STAMPA
Basket Scafati 1969

17enne incinta costretta a prostituirsi: arrestati compagno, suocera, cognata, clienti

17enne incinta fatta prostituire: arrestati compagno, suocera, cognata, clienti

La Squadra Mobile di Catania – Sezione Reati contro la Persona – il 9 giugno 2021, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica – gruppo di lavoro specializzato nei reati contro le donne e i minori e le vittime vulnerabili – ha eseguito un’ordinanza del Giudice delle Indagini Preliminari (GIP) di custodia in carcere, a carico di: B.C., classe1966; F., classe 2000; V.G., classe 1999; A., classe 1967; tutti sono indagati, a vario titolo, per prostituzione minorile aggravata e maltrattamenti in forma aggravata contro familiari e conviventi.

LE INDAGINI

Il provvedimento restrittivo è stato emesso sulla base di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ed eseguite dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro la persona, in pregiudizio di minori e reati sessuali, avviate da uno spunto investigativo offerto dal Compartimento di Polizia Postale della Sicilia Orientale a seguito della segnalazione confidenzialmente acquisita relativa a una minorenne dedita alla prostituzione.

Le progressioni investigative sviluppate dalla Squadra Mobile hanno consentito di individuare la minore in questione, di 17 anni, la quale, benché in stato interessante, era dedita alla prostituzione in cambio di somme di denaro destinate al pagamento di visite mediche o all’acquisto di generi alimentari. La minore infatti, aveva lasciato una casa protetta a cui era stata affidata dal Tribunale per i minorenni per andare a vivere con il compagno, da cui aspettava un figlio, e con la madre e sorella di quest’ultimo.

17enne incinta fatta prostituire: arrestati compagno, suocera, cognata, clienti

Tali condotte sono state favorite, sfruttate e organizzate da P.B.C. e S.V.G., rispettivamente madre e sorella del convivente della minore, le quali tenevano i contatti e organizzavano gli incontri con i clienti e accusate di avere “favorito, sfruttato e organizzato” la prostituzione della minorenne “tenendo contatti e organizzando gli incontri con i ‘clienti'”.

Mentre S.F. compagno convivente della minore si è reso responsabile di maltrattamenti fisici e verbali nei confronti della giovane donna nonostante lo stato di gravidanza, inoltre anche quest’ultimo beneficiava dei proventi che la ragazza riceveva dalla prostituzione.

Le indagini hanno permesso, infine, di identificare due clienti, B.A. e S.A. rispettivamente di 54 e 65 anni, i quali hanno compiuto, reiteratamente, atti sessuali con la minore in cambio di somme di denaro o generi alimentari sfruttando quindi lo stato di estremo bisogno della giovane.

I PROVVEDIMENTI

Espletate le formalità di rito, tutti gli arrestati sono stati condotti in carcere a disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Contrasto al Cybercrime farmaceutico: 20 siti oscurati dai Nas

Nel prosieguo dell’attività di contrasto al Cybercrime farmaceutico, i militari del Reparto Operativo hanno eseguito 20 provvedimenti d’oscuramento

Nel prosieguo della costante attività di monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali, condotta dai NAS di concerto con il Ministero della Salute, i militari del Reparto Operativo hanno dato esecuzione a 20 provvedimenti d’inibizione all’accesso (cd. “oscuramento”) emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano promosse e offerte, anche in lingua italiana, varie tipologie di medicinali correlate anche all’emergenza pandemica da COVID-19.

Infatti, oltre a una serie di farmaci recanti varie indicazioni terapeutiche e soggetti a obbligo di prescrizione, nonché vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, i Carabinieri del NAS hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego in relazione all’infezione da SARS-COV-2 come gli antivirali lopinavir/ritonavir, di cui l’AIFA ha sospeso l’utilizzo off label al di fuori degli studi sperimentali clinici, e l’antibiotico azitromicina, rispetto al quale la medesima Agenzia regolatoria ha diramato una scheda che offre elementi necessari per una corretta prescrizione e per valutare il rapporto tra benefici e rischi sul paziente.

Tra i prodotti presentati nelle “vetrine virtuali” dei siti oscurati, sono stati rilevati non solo farmaci contro la disfunzione erettile e medicinali contenenti principi attivi e sostanze a effetto dopante (quali clenbuterolo, broncodilatatore utilizzato nel trattamento dell’asma, ormoni steroidei e anabolizzanti), ma anche prodotti asseritamente a base di dinitrofenolo, sostanza chimica non destinata al consumo umano che, se assunta, altera le funzioni delle cellule inducendole a disperdere energia come calore invece di immagazzinarla al loro interno, determinando un effetto “brucia grassi” che comporta una rapida perdita di peso, ma è altamente imprevedibile e gravemente dannoso per l’organismo in quanto causa innalzamento della temperatura corporea, sudorazione profusa e aumento della frequenza cardiaca e respiratoria.

Da segnalare, infine, un sito che presentava e offriva in vendita medicinali asseritamente a base di misoprostolo e mifepristone, sostanze attive correlate alla procedura medica dell’interruzione volontaria della gravidanza.

Con quelli odierni, sono 146 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai NAS (121 dei  quali correlati all’emergenza COVID-19): deve, pertanto, essere rinnovato l’invito ai cittadini a diffidare delle offerte in rete di medicinali non autorizzati o di dubbia provenienza, ricordando che la vendita on line di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione è assolutamente vietata e che, per quanto concerne l’offerta in vendita e la pubblicità dei “medicinali senza obbligo di prescrizione” (SOP/OTC), è necessario verificare sempre la presenza del previsto logo identificativo nazionale cliccando il quale si viene rimandati alla pagina web del sito internet del Ministero della Salute contenente i dati relativi all’autorizzazione.

Contrasto al Cybercrime farmaceutico: 20 siti oscurati dai Nas / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Sorrento, Truffatori anziani: “siamo delle Poste, ci deve molti soldi”

Sorrento (Na): “siamo delle Poste, ci deve molti soldi”. Truffatori di anziani fermati dai carabinieri dopo il raggiro. Due arresti. Recuperati denaro e gioielli

I Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno arrestato ieri in Penisola Sorrentina una coppia di napoletani, lui 21enne, lei 29enne, entrambi ritenuti responsabili di truffa commessa ai danni di una signora 91enne.

Dalla ricostruzione fatta dai militari, la 29enne, dopo una serie di telefonate si è presentata all’anziana signora sorrentina dicendo di essere la direttrice dell’Ufficio Postale e di aver riscontrato anomalie sul libretto di risparmio della figlia della vittima, e che, se non avesse pagato subito 6000 euro, avrebbe potuto perdere tutti i risparmi.

La malcapitata, cascando in pieno nel raggiro, ha consegnato alla truffatrice i soldi che aveva in casa, circa duemila euro in contanti, aggiungendo come pegno anche tutti gioielli posseduti e addirittura la fede nuziale portata al dito.

Intanto, i carabinieri della Compagnia di Sorrento, avendo ricevuto informazioni circa la presenza di truffatori in zona, hanno organizzato un dispositivo di ricerca riuscendo a bloccare i due a bordo di un motociclo lungo il percorso d’uscita dalla Costiera. Addosso ai fermati i militari hanno recuperato il denaro contante e i gioielli, compresa la vera nuziale.

Dopo le formalità di rito, i due arrestati, su disposizione del P.M. presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, sono stati trattenuti presso gli Uffici Arma, verranno processati oggi con rito direttissimo.

La Signora 91enne, accompagnata in Caserma per formalizzare la denuncia, è scoppiata in lacrime quando si è vista riconsegnare tutto, rivolgendosi ai militari ripetendo: “grazie, siete angeli custodi”.

Sorrento, Truffatori anziani: “siamo delle Poste, ci deve molti soldi” / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania