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Stiletti e Sanchez: “Una gioia la serie D, ma la gente di Ischia merita tanto”

Orlando Stiletti e Luigi Sanchez festeggiano la promozione in D ma allo stesso tempo tessono le lodi del pubblico ischitano. “Vincere qui ha dell’incredibile – dice il d.s. Stiletti – in questo stadio e davanti a questo meraviglioso pubblico. Sembra un sogno ma ce l’abbiamo fatta, giocando una gara attenta, premiati dagli episodi”. L’allenatore Sanchez già prima dell’inizio si era rivolto verso i tifosi isolani, applaudendoli. Un gesto simile non lo avevamo mai visto in precedenza, eccezion fatta per qualche allenatore che si ripresentava a Fondobosso da ex. “Siamo qui a festeggiare la promozione ma davanti a così tanta passione, a questi numerosi tifosi, sembriamo davvero ‘piccoli’. Questa è gente che merita ben altre categorie..”.

Il d.s. della Mariglianese non crede ai propri occhi. “Uscire indenni dal Mazzella sarebbe stato difficile, figuriamoci conquistare i tre punti. I nostri ci hanno messo il cuore, così come del resto l’Ischia che era stremato quanto noi avendo giocato per due volte i supplementari nelle ultime due partite. Siamo stati bravi a passare in vantaggio e poi difendere il risultato, conquistando questa storica promozione in D – aggiunge Stiletti –. Siamo stati bravi a non inventarci nulla, aspettando l’Ischia che doveva essere propositiva. Bravi a commettere pochi errori. Dirlo così è una cosa, metterlo in pratica su un campo così grande, con tanta stanchezza e con il caldo, è ben altra cosa…”.

Stiletti è emozionato per il momento magico che sta vivendo ma rivolge un pensiero al pubblico isolano. “In tutta onestà incontrare un pubblico così, che incita per novanta minuti senza mai fermarsi, così corretto e sportivo, è davvero difficile. L’Ischia ci credeva, alla fine ha perso e nonostante ciò abbiamo ricevuto i complimenti e l’applauso dei sostenitori avversari. E’ stata una emozione unica”.
Mister Luigi Sanchez abbraccia il d.s. e dice la sua a botta calda: “Ritengo che i tifosi dell’Ischia e della Mariglianese oggi siano i veri vincitori di questa partita – attacca il tecnico –. Non me ne voglia nessuno, ma questa gente di Ischia andrebbe ringraziata a vita perché ci ha fatto sentire importanti. E’ troppo per noi, è un palcoscenico di serie A. Persone meravigliose. Ho visto tante persone piangere. Purtroppo il calcio riserva gioie ed amarezze. Dopo un anno e mezzo di Covid, questa doveva essere una festa di sport. Avrei voluto portare mia moglie ad assistere la partita in mezzo a quei fantastici tifosi. Li ho applauditi anche prima della gara perché era giusto che fosse così”.

Sanchez non vuole parlare della gara. “E’ stata la classica finale dove un episodio fa la differenza. Monti ha confermato di essere un signore del calcio, complimentandosi alla fine della partita. In tanti, noi compresi, dovremmo prendere esempio da quanto visto oggi”.
Il d.s. Stiletti, alla domanda sul futuro, risponde: “E’ presto per parlarne, ci siederemo attorno ad un tavolo con la dirigenza e vedremo il da farsi. Comunque i presupposti ci sono”.

Simone Vicidomini

Monti: “Ce delusione, ma l’Ischia esce a testa alta”

POST GARA- Il tecnico isolano nel salutare tutti fa capire che lascerà il team gialloblu

Simone Vicidomini- Tanta amarezza e tanta delusione quella che si vive e si respira al triplice fischio di Ischia-Mariglianese che ha visto far festa alla squadra di Sanchez che festeggia la promozione in Serie D. Il gol vittoria messo a segno nella ripresa da Petrarca è valsa la promozione ai biancoazzurri. Un’Ischia che ci ha provato con il coltello tra i denti fino alla fine, ma purtroppo questa volta il campo non ha premiato la squadra di Monti. Questa squadra è stata veramente ad un passo da un sogno chiamato serie D, ma soprattutto nel centrare l’obiettivo con una rosa composta soltanto da giocatori isolani. Negli occhi del tecnico isolano Monti a fine partita si nota amarezza e delusione, ma ha abbracciato ad uno ad uno i suoi calciatori andando a salutare i tanti tifosi presenti sulle tribune dello stadio “Mazzella”.

 “E ’inutile parlare della partita a livello tecnico, è finito questo campionato- commenta Monti-. Un ringraziamento ai ragazzi che sono con me da due anni. Io oggi sono qui soltanto per dire grazie a loro, ringraziare la società nella persona di Emanuele D’Abundo, Umberto Buono, il mio staff, massaggiatori, custodi e tutti quelli che in questi due anni hanno permesso di arrivare di giocarci una partita come questa per arrivare in serie D. Oggi la parola spetta alle persone che hanno lavorato dietro le quinte. Io ho detto ai ragazzi di stare a testa alta perché hanno fatto quello che potevano fare. Oggi in tanti eravamo stanchi e si vedeva. Soffrivamo già dal primo tempo. Non ho niente da recriminare”.

Queste sono parole di addio di Monti all’Ischia? “Non lo so vediamo. In due anni è stato fatto tantissimo, è cresciuta la società, la squadra, la gente è ritornata allo stadio. Oggi i tifosi ci hanno sostenuto per l’intero arco della partita ed hanno voglia di ritornare in categorie superiori. C’è la delusione di non aver centrato quest’ultimo obiettivo in questa partita.

Parole di elogio del tecnico isolano per il suo predecessore che ha iniziato questo progetto. “Grazie anche a Ciro Bilardi che tre anni fa fu quello che mi chiamò per sposare poi questo progetto.

Una partita decisa da un episodio. Nel secondo tempo c’è qualche episodio da recriminare nell’area di rigore della Mariglianese. “Ho visto qualche volta il braccio staccato dal corpo. Il calcio è fatto spesso di episodi, devi ridurre quelli negativi e devi sfruttare al massimo quelli positivi. Oggi l’episodio ci ha condannato. Dobbiamo dare merito anche alla Mariglianese per aver giocato un’ottima partita. Una squadra ben messa in campo con gente molto pimpante che correva in campo, lottavano su ogni pallone e quindi diamo merito anche all’avversario. Ce delusione però l’Ischia deve uscire a testa alta.

Billone Monti non nasconde l’emozione versando qualche lacrime-. “La squadra ha fatto due anni dove ha emozionato la gente ha emozionato i tifosi, ci siamo emozionati noi stessi. E questi ragazzi vanno solo elogiati e ringraziati. In chiusura il tecnico ha parole dolci e di ringraziamento verso noi addetti ai lavori sempre al fianco dell’Ischia. “Voi siete stati quelli che hanno mandato in onda le partite e con i vostri articoli avete portato di nuovo la gente ad appassionarsi a questa squadra. In molti avevano questa passione sopita ed invece oggi si è vista una bella cornice di pubblico, nonostante la capienza dello stadio era dimezzata rispetto al normale. Ringrazio tutti, un bacione e un abbraccio-. Chiosa Monti.

Chiudiamo ricordando una strofa di una canzone di Venditti: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Ci auguriamo tutti quanti che prima o poi ritorneremo nel calcio che conta. Da parte nostra ci sentiamo di ringraziare questa società per il grande lavoro fatto in questi tre anni partendo dal patron Emanuele D’Abundo, giocatori, staff, dirigenti, tifosi e un grazie anche a Peppe Monti che nelle conferenze settimanali ha sempre stemperato la tensione con i suoi discorsi illuminati sulla politica e non solo. Billone Monti, semplicemente grazie!

Stamperia abusiva con vendita online di loghi e abbigliamenti contraffatti. Sequestrata

Sequestrata dalla GdF di Messina una stamperia, i macchinari destinati all’illecita attività e l’immobile, per un valore di oltre € 150.000 (VIDEO)

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto, all’interno di un seminterrato di una palazzina sita in Saponara Marittima (ME), un vero e proprio opificio (uno stabilimento industriale all’interno del quale avviene la trasformazione di una materia prima in un prodotto finito) artigianale e occulto, rinvenendo sofisticati macchinari professionali di alto livello tecnologico (plotter, termopresse, stampanti, box a led con tenda fondale) ed apparecchiature informatiche destinate alla realizzazione di loghi di famosi marchi, nonché numerosi capi di abbigliamento pronti ad essere falsamente etichettati e commercializzati, soprattutto on-line.

LE INDAGINI

L’operazione si incardina nel quadro degli interventi posti in essere dalle Fiamme Gialle di Messina a valle di mirati monitoraggi della rete internet, a tutela della proprietà industriale ed intellettuale, finalizzati a contrastare il “mercato del falso”, realizzato attraverso la vendita di beni non autentici sulle piattaforme on line, a discapito dei consumatori finali e degli operatori economici che commercializzano i propri prodotti nel rispetto delle vigenti normative.

In tale ambito, quindi, avvalendosi dell’ausilio dei consulenti delle società responsabili della tutela dei marchi riprodotti sui capi messi in vendita, veniva sin da subito accertata la relativa falsità e la conseguente illecita attività di vendita on line.

Di qui la segnalazione alla Procura della Repubblica di Messina che delegava i Finanzieri del Gruppo del capoluogo Peloritano a svolgere ulteriori indagini e ad acquisire più puntuali elementi investigativi, disponendo diverse perquisizioni ed il sequestro di quanto rinvenuto.

I RESPONSABILI DENUNCIATI

All’esito, la lampante conferma del quadro indiziario inizialmente emerso: all’interno di uno scantinato di una normalissima palazzina condominiale, gli indagati messinesi M.S. cl. 83, M.F., cl. 78 e G.P. cl. 57 avevano allestito una vera e propria stamperia clandestina, dotata di tutta la strumentazione necessaria per “trasformare” anonimi capi d’abbigliamento in prodotti riproducenti noti marchi.

I responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Messina per i reati di contraffazione di marchi.

IL SEQUESTRO

Nel dettaglio, venivano rinvenute nr. 736 etichette termoadesive riproducenti il marchio di prestigiose case automobilistiche e motociclistiche (FIAT, MERCEDES, BMW, PIRELLI, ABARTH, DUCATI, APRILIA ecc.), predisposte per essere apposte sui capi di abbigliamento, nonché nr. 55 capi (maglie e felpe) già confezionati per essere illecitamente immessi sul mercato, e n. 2000 capi circa, tra maglie, felpe e accessori vari, pronti per la stampa.

Nel corso dell’attività, alla luce di quanto accertato, venivano in definitiva sottoposti a sequestro, convalidato dal competente Giudice del Tribunale di Messina, i capi contraffatti, le etichette e l’abbigliamento non ancora etichettato, nonché tutti i macchinari destinati all’illecita attività e perfino l’immobile, il tutto per un valore complessivo di oltre € 150.000,00.

NOTA

Il risultato conseguito testimonia, ulteriormente, il costante impegno del Tribunale, della Procura della Repubblica di Messina e delle Fiamme Gialle peloritane nell’ambito di una sempre maggiore ed incisiva azione di legalità, nel più ampio contesto dell’ordine e della sicurezza economico-finanziaria, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei consumatori finali e della libera e leale concorrenza nei mercati di riferimento.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ischia sfuma il sogno, la Mariglianese va in serie D

ECCELLENZA PLAY OFF FINALE- ISCHIA-MARIGLIANESE 0-1: prestazione opaca con una squadra scarica e stanca che vede sfumare il sogno della Serie D

Simone Vicidomini-Quanta delusione. L’Ischia perde la finale in casa contro la Mariglianese che fa festa al “Mazzella” conquistando una storica promozione in serie D. Una squadra composta da giocatori esperti e con giovani davvero interessanti ovvero un mix perfetto, guidati da Sanchez in panchina e grazie anche all’ottimo lavoro del D.S. Stiletti fa festa e conquista la Serie D davanti a un pubblico di quasi mille supporters isolani.

Un’Ischia arrivata stanca con tanti giocatori a mezzo servizio e schierati lo stesso in campo, ha ceduto così le sorti dell’ultimo passo verso un traguardo storico ad una Mariglianese che ha saputo interpretare ottimamente la prima frazione di gioco, concedendo il nulla ai gialloblu. Il gol vittoria che ha sancito la promozione della formazione biancoazzurra è arrivato nella ripresa con Petrarca su azione di calcio d’angolo battuto da De Angelis. Il gol ha messo in salita la squadra di Monti, che ha provato a gettare nella mischia D’Antonio e Trani cercando di sfruttare le loro accelerazioni. L’Ischia ha reclamato su ben tre azioni dubbie in area di rigore, anche se i gialloblu si sono resi pericolosi soltanto in un’occasione quando Pistola si è trovato a tu per tu con D’Auria calciando tra le braccia dell’estremo difensore ospite.

Nel finale i gialloblu trascinati da Florio hanno provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo con le ultime energie alla ricerca di un pareggio, nonostante tra le file degli ospiti la benzina era ormai finita ma ciò non è bastato.

TIFOSI IL TOP- Al triplice fischio del direttore di gara c’è tanta delusione, amarezza e qualche lacrima versata dai più sensibili. Dalle tribune del “Mazzella” sono arrivati applausi anche alla Mariglianese per la conquista della serie D. L’Ischia esce sconfitta, ma a vincere sono i tifosi che per l’intero arco della gara non hanno mai smesso di incitare la squadra isolana, sia dopo il gol subito ma soprattutto alla fine, capendo che nell’arco di sei giorni hanno cercato di dare il tutto per tutto. Il calcio è fatto di episodi e ci sono certi amori che fanno dei giri immensi e poi ritornano… bisognerà ripartire proprio dal tifo ritrovato e con una società solida pronta a riprovarci.

LE FORMAZIONI- Mister Monti conferma gli undici titolari scesi in campo contro il Pianura, con Castagna che recupera in extremis. Di Chiara tra i pali, Chiariello e Monti formano la coppia centrale difensiva, Buono e Florio terzini; in mediana Arcamone e Trofa con Sogliuzzo a supporto degli attaccanti con Saurino al centro dell’attacco con ai lati Pesce e Castagna.

La Maglianese guidata da Sanchez deve rinunciare allo squalificato Selva. Il tecnico dei biancoazzurri manda in campo i suoi con un 4-3-3. D’Auria a difesa della porta, la linea difensiva composta da De Giorgi (ex Ischia e Real Forio) e Petrarca centrali, terzini Peluso e De Angelis; in mediana Lettieri, Liberti e Prevete; in avanti Malafronte, Aracri e Scarparo.

LA PARTITA- Dopo appena 18’’ occasione per i gialloblu: ripartenza di Castagna che serve Sogliuzzo, conclusione dal limite velenosa che impegna D’Auria che si rifugia in corner. Al 16’ ci prova Saurino dalla lunga distanza in posizione defilata, tentativo abbondantemente fuori. Due minuti dopo, palla persa nella metà campo da Scarparo, ruba palla Castagna che si invola conclude alto, Saurino si dispera era tutto solo in aerea. Minuto 28’ primo break-time chiamato dal direttore di gara. Al 30’ brivido per i gialloblu, Buono sbaglia l’intervento in chiusura ne approfitta Peluso che conclude con Di Chiara completamente battuto, sfera a fil di palo. Al 38’ esce Sogliuzzo che non prende bene la sostituzione al suo posto Ciro Saurino.

Nella ripresa Monti manda in campo D’Antonio al posto di Pesce. Al 2’ tiro insidioso di Aracri dal limite, tentativo a fil di palo. Al 6’ la Mariglianese va in gol: sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra battuto da De Angelis colpo di testa di Petrarca sul secondo palo. Proteste isolane per una spinta del difensore in area su Ciro Saurino.Al 8’ doppio cambio per l’Ischia: escono Saurino.G ed Arcamone e dentro Rubino e Trani. Al 24’ calcio di punizione dalla trequarti battuta da Florio, colpo di testa in area di Rubino la palla termina alta sulla traversa.

Al 31’ che occasione ghiotta per i gialloblu per pareggiare, azione travolgente dei gialloblu con Ciro Saurino per la battuta al volo di Trani, D’Auria respinge ma Pistola che tutto solo tira tra le braccia del portiere. La Mariglianese accusa la stanchezza e non riesce più a ripartire: i gialloblu giocano con il cuore oltre l’ostacolo sorretti dal pubblico. Al 36’ gli isolani reclamano un calcio di rigore per un fallo subito da Ciro Saurino che era in anticipo rispetto al difensore: il direttore di gara assegna un calcio piazzato in favore degli ospiti.

Monti inverte Pistola e D’Antonio con quest’ultimo che si porta a destra. Passano cinque minuti e l’Ischia reclama un altro rigore per una deviazione di braccio di un difensore su una conclusione di Trofa, D’Auria sul prosieguo dell’azione travolge Trani che va giù. Per il direttore della sez. di Bergamo è tutto regolare. Dopo 6’ di recupero la Mariglianese può festeggiare la promozione in serie D.

ISCHIA 0

MARIGLIANESE 1

ISCHIA: Di Chiara, Florio, Buono, Arcamone(8’s.t.Trani) Chiariello, Monti, Pesce(45’s.t. D’Antonio) Trofa, Saurino.G(8’s.tRubino) Sogliuzzo(38’ Saurino.C) Castagna(29’s.t Pistola) A disp. Mennella, Di Costanzo,Di Meglio, Invernini, All. Monti

MARIGLIANESE: D’Auria, Peluso, De Angelis, Liberti, De Giorgi, Petrarca, Prevete(43’ s.t. Sena) Lettieri, Malafronte(28’s.t Barbarisi) Aracri, Scarparo. A disp. Cafariello, Battaglia, Falco, Palumbo, Barbarisi, Granato, Gaetano, Visone,. All. Sanchez.

Arbitro: Matteo Santinelli della sez. di Bergamo (Ass.: Cecere di Caserta e La Regina di Battipaglia)

Reti: 6’s.t Petrarca

Ammoniti: De Giorgi, Liberti (M), Trofa (I)

Calci d’angolo: 5-5

Recupero: 2’p.t.- 6’s.t

Meteo Weekend e avvio di Luglio: alluvioni-lampo poi ritorno del caldo

Meteo Weekend e avvio di Luglio: è ancora anticiclone africano con tanto sole e temperature sopra le medie, ma anche alluvioni-lampo nei settori alpini. Temperature bollenti al Sud (punte di 46°C in Sicilia, 40°C sulle coste ioniche). Weekend: in gran parte soleggiato.

Meteo Weekend e avvio di Luglio: alluvioni-lampo poi ritorno del caldo

Flash floods: gli americani le chiamano così, ma non sono altro che le alluvioni lampo che sovente in questa stagione colpiscono anche l’Italia, provocando danni ingenti e purtroppo anche vittime, come la cronaca recente degli ultimi anni ci insegna (Palermo Crotone nel 2020, Matera nel 2019, Cinque Terre nel 2011, solo per citare qualche esempio non troppo lontano nel tempo).

Il termine alluvione-lampo è diverso da quello di alluvione classica e viene usato per indicare un evento meteo estremo che si verifica a seguito di intensi temporali associati a nubifragi in lento movimento o anche stazionari su piccoli bacini idrici, fiumi, torrenti e perfino ruscelli che prima della pioggia possono essere anche completamente secchi.
Si tratta di un fenomeno molto pericoloso in quanto l’intensità della pioggia è davvero elevata: in un’ora possono accumularsi anche le precipitazioni che normalmente cadrebbero nell’arco di 3 mesi. La durata dell’evento è spesso breve, nell’ordine di qualche ora al massimo e per questo motivo si configura come uno degli eventi più estremi, sia per la violenza stessa dei fenomeni associati, sia perché non concede tempo sufficiente per allertare la popolazione interessata.
Analizzando la storia climatologica del nostro Paese sappiamo che i I rischi maggiori si corrono dopo un’ondata di caldo intensa, in quanto nei bassi strati dell’atmosfera ristagnano ingenti quantità di umidità e calore. Successivamente, al primo refolo fresco e instabile in quota (solitamente in discesa dal Nord Europa), i moti convettivi (aria calda che sale) favoriscono la genesi di temporali particolarmente violenti, con elevato rischio di grandinate e in alcuni casi, più rari, anche di trombe d’aria.

Ed è proprio quello che ci aspettiamo nel corso del prossimo weekend, in particolare domenica 4 luglio, quando una vasta depressione atlantica si allungherà verso l’Italia, richiamando aria fresca e instabile di origine polare marittima in quota, la quale riuscirà a scalfire la cupola anticiclonica, a partire dalle regioni di Nordovest.
Occhi puntati in particolare sui settori alpini e prealpini dove sono attese precipitazioni a carattere di nubifragio in grado di scaricare al suolo ingenti quantità d’acqua: fino ad oltre 100 mm in pochissimo tempo. Ecco quindi che il pericolo di alluvioni lampo potrebbe concretizzarsi specie sulle aste fluviali e torrentizie minori dapprima delle nostre vallate alpine in estensione poi anche alle vicine pianure di Piemonte, LombardiaVeneto e Friuli Venezia Giulia.

Tutto ciò, prima di una nuova ondata di calore: da lunedì 5 luglio, i nostri modelli sul medio-lungo termine, mettono in evidenza infatti una possibile e progressiva espansione dell’alta pressione subtropicale e, quindi, una sua nuova conquista di gran parte del nostro Paese, con tempo dunque generalmente più asciutto e soleggiato, ma soprattutto con temperature di nuovo in forte aumento, con tendenza a un nuovo boom di caldo per tutti.

Meteo Weekend e avvio di Luglio: alluvioni-lampo poi ritorno del caldo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Il Meteo in Campania e a Castellammare di Stabia 30 giugno 4 luglio

Meteo in Campania – Ultime 48 ore di caldo estremo – L’anticiclone subtropicale apporterà ancora caldo estremo con picchi tra 35 e 40°C su valli e pianure Campane e Calabresi.

Il Meteo in Campania e a Castellammare di Stabia 20 giugno 4 luglio

Condizioni spiccatamente afose ed elevati indici di disagio corporeo sono attesi, anche tra la sera e la notte, lungo le coste e nei grandi centri urbani. La lunga avvezione (trasporto orizzontale, ad opera del vento, di alcune proprietà dell’atmosfera quali calore, vapore, quantità di moto, ecc.) d’aria calda tenderà però a smorzarsi tra giovedì e venerdì per effetto dell’arrivo di più freschi venti di Maestrale.

MERCOLEDÌ 30 Giugno 2021: le propaggini settentrionali dell’anticiclone nordafricano si abbassano leggermente di latitudine, favorendo un moderato calo termico in Campania e, specie dal pomeriggio-sera, anche sul versante tirrenico della Calabria.

Attenzione al caldo ancora molto intenso in Sicilia centro-orientale e in genere sulle province ioniche calabresi: possibili picchi di 43-45°C su Ennese orientale, Piana di Catania e Siracusano, fino a 40-42°C su Sibaritide, Crotonese, alto Catanzarese e Locride. Venti in rotazione dai quadranti occidentali. Mari poco mossi.

A Castellammare di Stabia oggi giornata in prevalenza soleggiata, salvo presenza di nubi sparse al mattino, non sono previste piogge nelle prossime ore.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 30°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4481m.

I venti saranno al mattino assenti e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sud.

Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

GIOVEDÌ 1 Luglio 2021: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.

Nello specifico su litorale settentrionale, litorale meridionale, pianure settentrionali, pianure meridionali, subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.

Venti moderati dai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 4500 metri. Mare da poco mosso a mosso.

A Castellammare di Stabia domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 28°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4327m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

VENERDÌ 2 Luglio 2021: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.

Nello specifico su litorale tirrenico, litorale ionico, sull’area dello Stretto, sull’Appennino settentrionale e sull’appenino centro-meridionale cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.

Venti moderati occidentali in rotazione ai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4400 metri.

Ionio e Basso Tirreno da mosso a poco mosso.

A Castellammare di Stabia dopodomani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 29°C, la minima di 20°C, lo zero termico si attesterà a 4010m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

SABATO 3 Luglio 2021: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque.

Nello specifico su litorale tirrenico, litorale ionico, litorale meridionale, sull’Appennino e zone interne cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata.

Venti deboli dai quadranti nord-occidentali in attenuazione e in rotazione ai quadranti nord-orientali; Zero termico nell’intorno di 4750 metri.

Basso Tirreno, Canale e Mare di Sicilia poco mosso.

A Castellammare di Stabia bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 29°C, la minima di 19°C, lo zero termico si attesterà a 4272m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

DOMENICA 4 Luglio 2021: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile e soleggiato, salvo qualche sparuto annuvolamento nel corso del pomeriggio.

Nello specifico su litorale settentrionale e litorale meridionale cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, salvo maggiore variabilità  nelle ore centrali della giornata;

su pianure settentrionali, pianure meridionali e subappennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata;

sull’Appennino cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio.

Venti deboli meridionali in rotazione ai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 4350 metri. Mare poco mosso.

A Castellammare di Stabia cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento pomeridiano, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 29°C, la minima di 21°C, lo zero termico si attesterà a 4350m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest.

Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Meteo  –   Castellammare di Stabia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Insufficienza respiratoria: che cos’è? Diagnosi e terapia

Per insufficienza respiratoria s’intende l’incapacità del sistema respiratorio di assicurare un’adeguata ossigenazione del sangue e/o di assicurare un efficiente eliminazione dell’anidride carbonica (CO2) nell’ambiente esterno.

Insufficienza respiratoria: che cos’è? Diagnosi e terapia

Che cos’è

Si parla di insufficienza respiratoria ipossiemica (tipo I o parziale) quando la concentrazione di ossigeno nel sangue è bassa. L’Insufficienza respiratoria di tipo I è la forma più comune, si può riscontrare in tutte le condizioni patologiche che coinvolgano i polmoni in fase iniziale.

Quando anche i livelli di anidride carbonica nel sangue sono elevati si parla di insufficienza respiratoria ipossiemica e ipercapnica (tipo II o totale). In questo caso, soprattutto nelle forme gravi e in quelle a rapida insorgenza, l’eccesso di anidride carbonica presente rende acido il sangue (cioè il pH del sangue arterioso è inferiore a 7,35).
In una prima fase i reni tentano di tamponare compensare questo eccesso di acidità, mettendo in circolo dei bicarbonati. Quando anche questo meccanismo di compenso diventa insufficiente, compare l’acidosi respiratoria, condizione che rappresenta un’emergenza medica.

La forma di tipo II si può riscontrare in patologie toraco-polmonari a carattere ostruttivo (forme gravi di broncopneumopatia cronica ostruttiva e di asma, enfisema, polmoniti), o restrittivo (forme avanzate di fibrosi polmonare e patologie che causano scarsa ventilazione polmonare come  gravi deformità della gabbia toracica, malattie neuromuscolari, obesità grave, avvelenamenti/overdose di droghe o farmaci con depressione dei centri respiratori, danni cerebrali).

Si distinguono forme di insufficienza respiratoria acuta (cioè a insorgenza rapida e improvvisa) e cronica (cioè che si manifesta progressivamente per stabilizzarsi o evolvere nel tempo). Queste ultime possono improvvisamente riacutizzarsi per un evento intercorrente (es. un’infezione delle vie aeree).

I sintomi dell’insufficienza respiratoria variano a seconda della causa che ha provocato la malattia. Comuni a tutte le condizioni sono:

  • dispnea
  • tachipnea (cioè un aumento del numero degli atti respiratori: >30/minuto)
  • cianosi (colorazione bluastra della cute, labbra, unghie)
  • tachicardia (accelerazione del battito cardiaco) e aritmie
  • stato confusionale, ridotto livello di risposta agli stimoli (iporeattività), sonnolenza fino alla letargia o allo stato di incoscienza

Diagnosi

La diagnosi di Insufficienza respiratoria si basa sia sulla valutazione del medico (anamnesi ed esame obiettivo) sia sull’esecuzione di esami strumentali e test di laboratorio a supporto della presunta diagnosi.

A seconda dei casi il percorso diagnostico può comprendere:

  • emogasanalisi: è l’esame che permette la diagnosi di insufficienza respiratoria in quanto permette di conoscere la concentrazione dei gas (ossigeno e anidride carbonica) nel sangue, oltre al grado di acidità dello stesso (pH)
  • emocromo: serve a valutare fra l’altro il numero dei globuli rossi e la concentrazione di emoglobina per valutare se vi sia una condizione di anemia o al contrario una policitemia, vale a dire una eccessiva quantità di globuli rossi circolanti nel sangue
  • altri esami ematochimici: permettono di valutare la funzionalità organica e il livello degli elettroliti (sodio, potassio, cloro, calcio, fosfati, magnesio) e di ormoni nel sangue
  • radiografia del torace: consente di identificare e valutare alcune cause di dell’insufficienza respiratoria (es. polmoniti, edema polmonare, versamento pleurico, neoplasie polmonari, pneumotorace)
  • TAC o RMN del torace: permettono una valutazione più accurata della struttura polmonare
  • prove di funzionalità respiratoria (spirometria): consentono di differenziare le patologie polmonari di tipo ostruttivo e restrittivo causa dell’insufficienza respiratoria attraverso la misurazione e la valutazione dei volumi e dei flussi polmonari
  • elettrocardiogramma ed ecocardiogramma: consentono di valutare l’eventuale coinvolgimento di cause cardiache nella genesi o nell’evoluzione dell’insufficienza respiratoria.

Terapia

Il trattamento dell’Insufficienza respiratoria dipende dalla condizione che ne ha determinato l’origine. In generale, gli obiettivi della terapia sono l’aumento dell’ossigenazione e la diminuzione dell’anidride carbonica nel sangue attraverso il miglioramento dello scambio dei gas a livello degli alveoli polmonari.

A seconda dei casi, la terapia può comprendere:

  • ossigenoterapia: il primo obiettivo nel trattamento dei pazienti con insufficienza respiratoria è quello di correggere il deficit di ossigenazione del sangue, attraverso diverse modalità di erogazione in rapporto alla tipologia e alle condizioni cliniche del paziente
  • impiego di supporti ventilatori: lo scopo è quello di correggere l’acidosi, cioè l’eccessiva acidità del sangue dovuta ai livelli troppo elevati di anidride carbonica che deve quindi essere eliminata dall’organismo.

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Ministero della Salute / Insufficienza respiratoria: che cos’è? Diagnosi e terapia / Cristina Adriana Botis / Redazione

Lega Pro, le date ufficiali della stagione agonistica 2021-2022

Lega Pro, stabilite oggi le date ufficiali della stagione 2021-2022. Il campionato di Serie C partirà il 29 agosto 2021 e terminerà il 24 aprile 2022. La Coppa Italia di Serie C partirà il 13 o 14 agosto e il secondo turno si disputerà il 21 agosto.

Di seguito la nota della Lega Pro pubblicata sul sito ufficiale.

 

“Il Campionato di Serie C 21/22 inizierà il 29 agosto 2021 e si concluderà il 24 aprile 2022. La decisione è stata deliberata oggi durante il Consiglio Direttivo della Lega Pro, che si è riunito in video conferenza. Oltre alla regular season, è stato stabilito che il primo turno eliminatorio della Coppa Italia Serie C si disputerà il 13 o 14 agosto mentre il secondo turno il 21 agosto e, in quest’ultimo, vi prenderanno parte anche le quattro squadre che avranno disputato il turno preliminare di Coppa Italia.

Punto centrale della riunione odierna è stata la verifica delle domande di ammissione al Campionato di Serie C 21/22, il cui termine si è chiuso alla mezzanotte del 28 giugno 2021, mentre per le società neopromosse dalla D vi sarà tempo fino al prossimo 5 luglio. Il Consiglio Direttivo ha deliberato di certificare alla FIGC che 50 domande complete sono state regolarmente presentate, mentre una domanda è stata depositata priva della necessaria fideiussione.

Durante il Consiglio Direttivo sono state infine sottoposte all’attenzione dei consiglieri la bozza di regolamento della Coppa Italia Serie C 2021-2022 e dei campionati Primavera 3 e Primavera 4 “Dante Berretti” 2021-2022, che verranno discusse in occasione del prossimo direttivo del 6 luglio 2021.

Il Presidente Ghirelli ha espresso l’auspicio che “la prossima stagione sportiva faccia dimenticare la lunga notte della pandemia”. Guardando all’imminente futuro, ha ribadito la necessità che a livello governativo si definisca un calendario per le riaperture e le percentuali di capienza degli stadi.

“Il Sottosegretario Vezzali ha dimostrato massima attenzione al tema. È fondamentale avere un quadro delle riaperture in modo da avviare la campagna abbonamenti, che drena risorse finanziarie indispensabili nei primi mesi del campionato” ha concluso il Presidente della Lega Pro”.

 

a cura di Natale Giusti 

Immobile: “Sentiamo tutto il calore di un Paese intero a sostenerci”

Immobile, attaccante dell’Italia e della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa a soli tre giorni dalla gara dei quarti di finale di Euro 2020 contro il Belgio.

Le dichiarazioni di Immobile sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Rispetto a cinque anni fa i Diavoli Rossi hanno acquisito più personalità e sono più pronti per i grandi appuntamenti rispetto a quell’Europeo. Sono una squadra forte tecnicamente, da affrontare al massimo, che può contare su un giocatore eccezionale come Lukaku. L’attaccante dell’Inter ha una forza fisica devastante e il lavoro con Conte degli ultimi due anni l’ha aiutato e fatto migliorare ancora di più. Poi, da quello che raccontano i suoi compagni di squadra, è un bravo ragazzo e un grande lavoratore, e merita tutti gli elogi possibili.

De Bruyne e Hazard? Due grandi calciatori, fondamentali per il loro gioco. Se non facessero parte della partita per via dei loro infortuni, sarebbe sicuramente un problema per loro, perché con le loro abilità sono capaci di spostare gli equilibri. Ma il Belgio rimane comunque una grande squadra anche senza di loro.

Nel 2016 uscire in quel modo con la Germania mi ha lasciato un vuoto dentro, ma niente in confronto a quando abbiamo perso lo spareggio con la Svezia per andare ai Mondiali di Russia: è stato il momento peggiore della mia carriera. Adesso vogliamo arrivare in fondo a questa competizione per cancellare quel brutto ricordo. Sentiamo tutto il calore di un Paese intero a sostenerci, tutto l’amore dei tifosi a spingerci.

Il mio legame col Ct è cresciuto in questi anni. Se all’inizio era buono, adesso è più che ottimo: ha saputo come prendermi, come coccolarmi. Se sono quello più ripreso da lui in campo? Sì, perché ho il nome più corto di tutti e gli viene più facile urlare ‘Ciro!’… A parte gli scherzi – conclude Immobile – è bello essere spronati, vuol dire che si è presi in grande considerazione. Quando senti queste cose, puoi anche giocare uno spezzone di partita e darai sempre il massimo”.

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte: www.figc.it

Foto: figc.it

Il clan mafioso riforniva di cocaina i colletti bianchi. Arrestato boss e gregari

La Polizia di Stato di Caltanissetta ha sgominato un clan che si foraggiava con i proventi dello spaccio e le estorsioni ai commercianti

La Polizia di Stato di Caltanissetta con l’operazione “La bella vita”, chiamata così per la tipologia dei clienti (professionisti, avvocati, imprenditori) che compravano la cocaina, ha eseguito perquisizioni e arresti di indagati a vario titolo per associazione di tipo mafioso dedita alla commissione di estorsioni e al traffico di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI

Le indagini dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Caltanissetta hanno permesso di accertare che la ‘cassa’ di un clan mafioso legato a Cosa nostra era foraggiata dallo spaccio di droga e dalla tradizionale attività estorsiva cui sono stati sottoposti diversi commercianti del capoluogo e della provincia.

La cosca rifornivano di cocaina di ottima qualità avvocati, commercialisti e imprenditori. Il sistema di prenotazione avveniva attraverso chat sui telefoni con un codice prestabilito. I clan spacciavano 24 ore su 24 e in alcuni casi la droga veniva portata nei locali dove avvocati e imprenditori trascorrevano le serate.

Sono sette le persone arrestate nell’ambito dell’operazione, per estorsioni e spaccio di droga con le quali ‘sostenere’ le casse del locale clan. Sono Carmelo Bontempo, di 43 anni, Fabio Meli, di 43, Giovanni Puzzanghera, di 44, Francesco Zappia, di 47, Ivan Villa, di 48 anni, Daighoro Iacona, di 31, e Gino Gueli, di 32.

il 43enne C. B. è indicato come l’attuale reggente di Cosa nostra a Caltanissetta. Secondo l’accusa, impartiva ordini da boss ‘tradizionale’, con i ‘pizzini’, che ingoiava dopo averli letti per non lasciare traccia, e garantendo l’assistenza ai detenuti e ai loro familiari, ma anche dure rappresaglie ai danni di chi non rispettava le regole o non pagava, oltre a mediare i contrasti. Una svolta nel lavoro della Polizia è arrivata dopo la notifica di un avviso di conclusione indagini in un’inchiesta per droga. Il quell’occasione, a conferma del suo ruolo di vertice, C. B. si sarebbe preoccupato di fare accantonare del denaro necessario al suo mantenimento in caso di arresto.

Approfittando del vuoto di potere creato dalle precedenti operazioni antimafia, a Caltanissetta era nato un nuovo gruppo legato a Cosa nostra che si autofinanziava con spaccio di droga ed estorsioni.

La Squadra mobile di Caltanissetta, che nelle indagini si è avvalsa di intercettazioni video e audio, ha anche registrato lo stupore del capomafia, che si è ritrovato indagato nonostante le accortezze impiegate, come spostarsi per chilometri per parlare di persona con i suoi sodali o ricevere “pizzini” che poi ingoiava.

Tra i suoi obiettivi economici i settori della compravendita immobiliare, dei lavori di edilizia e della vendita di autovetture, così da assicurarsi canali di investimento per il riciclaggio dei proventi delle attività illecite e ottenere così guadagni in nero da destinare anche al mantenimento delle famiglie dei carcerati.

L’indagine è anche basata su tecniche tradizionali come intercettazioni e pedinamenti. Le vittime delle estorsioni tuttavia non hanno collaborato.

Oltre a gestire lo spaccio di cocaina ai colletti bianchi di Caltanissetta, il clan aveva rinforzato l’attività di racket a commercianti e imprese di Caltanissetta e provincia. Un meccanismo che procedeva con minacce anche di morte ma in alcuni casi non aveva nemmeno più bisogno di intimidazioni nei confronti dei commercianti. In alcuni casi erano gli stessi imprenditori a pagare nei periodi prefissati, mettendo il pizzo a bilancio alla voce costi.

Durante gli arresti la Squadra mobile ha sequestrato un chilo di cocaina e 25 mila euro a Daighoro Iacona, bloccato mentre rientrava da una trasferta a Catania per approvvigionare il clan di droga. Altri 11 mila euro sono stati sequestrati a Fabio Meli.

I COMMENTI DELLA PROCURA DI CALTANISSETTA E DELLA SQUADRA MOBILE

“Dopo tanti anni riprendiamo a parlare di mafia a Caltanissetta. Forse a qualcuno sembrava fosse un porto franco, invece non è così. Ci sono personaggi che hanno ripristinato quello che era un vero e proprio ordine mafioso, con un principio di mutua assistenza tra i sodali in libertà e quelli ancora in carcereha commentato il Procuratore facente funzioni di Caltanissetta, Gabriele Paci.

“Ci sono sei o sette ipotesi di estorsione – ha spiegato il Pm della Dda di Caltanissetta, Pasquale Pacifico – ma pensiamo che il fenomeno sia un po’ più ampio di quello che è emerso. Spaziavano dall’imprenditore edile alla ristorazione. Gli importi richiesti agli imprenditori non erano eccessivi ma costanti, parliamo di centinaia di euro al mese. C’è stato anche un tentativo di entrare in una di queste attività alle loro condizioni. Stiamo vagliando le posizioni di alcuni di questi imprenditori”.

Una delle cose che ci ha colpito nel corso dell’operazione è che i commercianti quando venivano avvicinati per pagare il pizzo divenivano accondiscendenti nel momento in cui veniva detto loro che i soldi servivano per mantenere i detenuti in carcereha detto l’ex Capo della squadra mobile di Caltanissetta, Marzia Giustolisi – ora alla Squadra Mobile della Questura di Catania dove guida in qualità di coordinatrice la Sezione investigativa con competenza interprovinciale e interregionale – e che ha condotto le indagini dell’operazione.

Non c’è stata alcuna collaborazione da parte di commercianti e imprenditoriha sottolineato il Vicequestore aggiunto di Caltanissetta Antonino Corrado Ciavola che poi ha aggiunto “In qualche caso a fronte del pagamento del pizzo, i commercianti si rivolgevano al clan per debiti non pagati o problemi da risolvere“.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, l’ex bomber Francesco Forte convola a nozze

Juve Stabia, lo “squalo” ed ex bomber delle Vespe, Francesco Forte, è convolato a nozze nella splendida cornice di Villa Miani con annessa stupenda vista su Roma.

Francesco Forte corona così, dopo la promozione in Serie A col Venezia e le nozze con la sua compagna Flaminia Moccia, un’annata davvero straordinaria che gli ha fatto dimenticare la brutta retrocessione con la Juve Stabia dello scorso anno.

“Il calcio ha veramente dell’incredibile”, commentava così Francesco Forte qualche settimana fa al termine della finale playoff con il Cittadella sottolineando come nel giro degli ultimi due anni sia passato incredibilmente dalla clamorosa retrocessione con la Juve Stabia alla promozione in Serie A con il Venezia di quest’anno.

Ma nel Venezia che meritatamente è approdato nella massima serie non c’era solo Forte, autore di ben 15 gol in cadetteria in questa stagione e grande protagonista in chiave promozione. Altri due grandi protagonisti della squadra veneta militavano nella Juve Stabia dello scorso anno. Si tratta dell’esterno offensivo Francesco Di Mariano, autore del gol vittoria a Cittadella nella gara di andata, e di Giacomo Ricci, esterno basso di sinistra.

A conferma che in quella Juve Stabia dello scorso anno c’era tanta qualità, fatta di calciatori che quest’anno sono approdati in Serie A come quelli del Venezia, e che la retrocessione amara e dolorosissima dello scorso campionato trova la sua origine soprattutto nella sosta del campionato di tre mesi imposta dal lockdown, probabilmente non gestita alla perfezione che poi hanno portato al conseguimento di soli 5 punti nelle restanti 10 partite.

Questo il saluto che proprio Francesco Forte, oggi novello sposo a Roma, volle lasciare al popolo stabiese dai microfoni di Dazn, appena conquistata la promozione in A con il Venezia.

“Il calcio ha veramente dell’incredibile e lo dimostra quanto mi è accaduto negli ultimi due anni. Sono passato dalla retrocessione lo scorso anno con le Vespe alla promozione in Serie A di quest’anno. L’anno scorso alla Juve Stabia ho lavorato e sudato tanto. Saluto i tanti tifosi di Castellammare che mi seguivano e mi seguono ancora e li ringrazio per l’affetto. Dopo la retrocessione mi sono messo subito al lavoro ed oggi è arrivato il coronamento di un sogno con il mio arrivo in Serie A”.

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte Foto: Profilo Instagram vittimeneguzzo

Ferrari, le parole di Sainz e Leclerc dopo il GP di Stiria

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Le parole dei due piloti della Ferrari Carlos Sainz e Charles Leclerc dopo il Gran Premio di Stiria che li ha visti chiudere sesto e settimo

Ferrari, le parole di Sainz e Leclerc dopo il GP di Stiria

Una gara positiva. Sì, va detto e anche confermato. In Austria, nel GP di Stiria, la Ferrari porta a casa una sesta posizione con Sainz e una settima con Charles Leclerc. Risultati non da Ferrari, ovviamente, ma alla fine la strategia ha pagato: rispetto a quanto visto in Francia, questa volta il team di Maranello ha scelto di sacrificare la qualifica e preferire avere un passo gara più soddisfacente.  Ovviamente il fatto di aver dovuto faticare in qualifica, ha comportato la Rossa a dover fare una gara di rimonta(se ci aggiungiamo pure l’errore di Leclerc nel primo giro). Però una cosa è certa: si vedono segnali positivi sotto questo aspetto. Ora non resta che attendere tra poco, per il secondo round sempre sul circuito di Spielberg.

 

Leclerc: “La miglior gara della mia carriera”

A tal proposito, riportiamo al termine del GP, le dichiarazioni di Charles Leclerc autore di una super rimonta:

“E’ stata un’altra Ferrari rispetto alla Francia, peccato per il primo giro. Forse una delle mie migliori gare in carriera. Avevamo una grande macchina, è stata una giornata positiva. Peccato per il guaio al via, che ha complicato tutto. La prestazione è stata bella, escludendo l’incidente abbiamo fatto il massimo. Ho potuto fare sorpassi aggressivi, ma sono andati bene grazie alla velocità, il passo è stato buono e abbiamo avuto poco degrado delle gomme. Il team ha fatto un grande lavoro dietro le quinte, il risultato è positivo e la squadra sta lavorando. E’ andata anche meglio del previsto, analizzeremo il tutto per riprodurlo anche in futuro”.

 

Sainz: “Abbiamo un ottimo passo”

Oltre Leclerc, riportiamo anche quelle del suo compagno di squadra Carlos Sainz:

“Partire 12° e arrivare sesto è quello che volevo. Volevo finire in top-6. È stata una bella gara, oggi il passo della macchina era molto buono. Siamo riusciti a superare in pista e a fare l’overcut a tanti piloti del centro gruppo. Le gomme si sono comportate bene. In questo circuito, non sappiamo perché, va molto meglio che al Paul Ricard. Dobbiamo trovare qualcosa in qualifica perché partiamo troppo indietro. Mi piacerebbe partire più avanti per mettere più pressione in gara alla McLaren: in gara avevamo più passo di loro“. 

Sul passo di Red Bull e Mercedes:La Red Bull è più avanti di noi, la Mercedes l’ho sorpassata in pista. Mi sono messo nel DRS, quante volte quest’anno avremo possibilità di lottare così? Sappiamo che non siamo a livello di Mercedes e Red Bull, ma  il passo era molto buono e se non fosse stato per quei 10-15 giri dietro Lewis avrei sicuramente preso Lando. Per esempio con la media, prima di fermarmi, andavo come la Red Bull. Il passo gara era buono, avevo un bel passo anche con la hard, ma dietro Hamilton non lo potevo dimostrare. Sapevamo che gli altri con gomma nuova erano più lenti di me con gomma usata. Abbiamo fatto l’overcut che non possiamo sfruttare in tutti i circuiti. Questo mi ha dato bella carica e quando sono uscito ero 12″ dietro Lando. Gli prendevo mezzo secondo, un secondo a giro, poi ho trovato Hamilton e lì mi sono fermato“.

Napoli, a sinistra si continua a spingere per Palmieri

Il Napoli, dopo non aver chiuso la trattativa per Tavares del Benfica, vuole Emerson Palmieri per la fascia sinistra

Napoli, a sinistra si continua a spingere per Palmieri

Anche in tema Europei, ritorna sempre in mezzo l’argomento calciomercato. In particolare per il Napoli che, nelle ultime ore, ha capito che bisogna iniziare quantomeno a dare una mossa per il terzino sinistro. Il ruolo principale verrebbe da dire, insieme a quello del difensore. Però, se da una parte si attende la cessione di Koulibaly(non scontata),  per quel che riguarda il terzino la lista inizia ad accorciarsi sempre di più. Tanti i nomi fatti, uno su tutti quello di Tavares che però è prossimo a firmare con l’Arsenal. Con un club inglese dunque, nello stesso campionato in cui il Napoli sta continuando a cercare dopo la trattativa saltata col portoghese.

 

Secondo quanto scritto infatti dal Corriere del Mezzogiorno, gli azzurri continuano a spingere per Emerson Palmieri del Chelsea. A tal proposito, ecco quanto riportato dal quotidiano:

” La priorità è la fascia sinistra, Emerson Palmieri al Chelsea non ha spazio, ci sono Chilwell e Marcos Alonso e, se dovesse partire lo spagnolo, i Blues si muoverebbero su Spinazzola che piace anche al Real Madrid. Il Napoli è consapevole della situazione dell’italo-brasiliano e non ha fretta, attende di capire se il Chelsea dopo l’Europeo prolungherà il suo contratto in scadenza nel duemilaventidue. In questo caso potrebbe prendere corpo la strada del prestito, altrimenti si prefigurerebbe lo scenario adatto per tentare l’acquisto a titolo definitivo. L’ostacolo dell’ingaggio sarebbe aggirato con una proposta che garantirebbe a Emerson Palimeri uno stipendio più basso ma un prospettiva di contratto più lunga. Il Chelsea chiede ancora venti milioni ma nel corso dell’estate le richieste possono calare”

L’allergia respiratoria, ai pollini o pollinosi: ricorrenza stagionale

L’allergia respiratoria ai pollini o pollinosi è caratterizzata da lacrimazione, starnutazione, talvolta tosse e asma, con ricorrenza stagionale ed è la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo.

L’allergia respiratoria, ai pollini o pollinosi: ricorrenza stagionale

Con l’alternarsi delle stagioni e nei diversi periodi di fioritura delle piante, in particolare in primavera, si verifica un evento naturale di fondamentale importanza per il regno vegetale: invisibili nubi di polline, seguendo le correnti aeree, si riversano nell’atmosfera diffondendosi in altezza e a distanza anche per diversi chilometri dalla sorgente.

I pollini, quindi, si depositano un po’ ovunque, anche sulle mucose della congiuntiva, del naso e dei bronchi delle persone che vivono nelle zone interessate. Queste persone, se sensibilizzate alle proteine allergeniche liberate dai pollini, reagiscono con i caratteristici sintomi clinici.

Le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo. Inoltre, la diffusione delle malattie allergiche sta aumentando in Europa e, anche a causa del cambiamento climatico, non e più limitata a stagioni o ambienti specifici.

La rinite allergica (con o senza congiuntivite) colpisce il 60% della popolazione europea: dal 15% al 20% di tali pazienti soffre di una forma grave della malattia. Si stima che l’asma allergico colpisca il 5%-12% della popolazione europea.

Consigli utili dal Ministero della Salute

In presenza di sintomatologia che possa far sospettare un’allergia respiratoria, la prima cosa da fare è rivolgersi al medico curante e/o allo specialista per la corretta diagnosi e l’identificazione dell’allergene (o degli allergeni) a cui si è sensibilizzati, per stabilire un corretto programma preventivo-terapeutico da mettere in atto prima dell’inizio della stagione pollinica.

A scopo preventivo possono essere anche consigliati, quando è possibile, brevi soggiorni in clima marino durante il periodo della pollinazione, dato che al mare la concentrazione atmosferica dei pollini è relativamente bassa.

Inoltre la persona con diagnosi di pollinosi dovrebbe osservare le seguenti precauzioni generali:

1. consultare i calendari pollinici per conoscere il periodo di fioritura delle piante responsabili delle manifestazioni allergiche o i bollettini dei pollini per conoscere effettivamente quali e quanti pollini siano diffusi nell’aria

2. durante i periodi di pollinazione evitare:

  • le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata
  • le gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell’erba
  • i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti. Se si viaggia in macchina, usare preferibilmente un impianto di aria condizionata, munito di filtri di aerazione anti-polline
  • le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose e respirare attraverso il naso che filtra l’aria in entrata o indossare una maschera antipolvere. Evitare inoltre le strade trafficate e le aree verdi
  • lavare con più frequenza i capelli, in quanto i pollini presenti nell’aria possono finire tra i capelli e poi depositarsi sul cuscino durante il sonno

3. fare attenzione agli eventi temporaleschi

4. in casa tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata.

Ministero della Salute / L’allergia respiratoria, ai pollini o pollinosi: ricorrenza stagionale / Cristina Adriana Botis / Redazione

Ai domiciliari pusher messinese con cocaina e crack e il bilancino negli slip

La Polizia di Stato di Messina ha posto ai domiciliari un 20enne per spaccio. L’abitazione aveva pure un sistema di videosorveglianza

I poliziotti di Volanti e Squadra Mobile di Messina hanno proceduto ieri all’arresto di un ventenne messinese, ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack.

Al personale in servizio non è sfuggita l’attività di spaccio posta in essere nell’abitazione in uso al ventenne, sita nel villaggio Santa Lucia Sopra Contesse.

Attività confermata quando gli agenti hanno sottoposto a controllo un individuo uscito dall’appartamento, trovato in possesso di due dosi di droga che lo stesso ha ammesso di avere appena acquistato e che le analisi del locale Gabinetto di Polizia Scientifica hanno appurato contenere rispettivamente cocaina e crack.

La successiva perquisizione domiciliare a carico del ventenne ha portato al rinvenimento di evidenti tracce di sostanza stupefacente del tipo cocaina nel lavello del lavandino, all’interno di un porta cd e su un bilancino di precisione che il reo nascondeva negli slip.

Rinvenuta e sequestrata altresì la somma di 910 euro, nascosta dietro i fornelli della cucina e verosimile provento di spaccio, nonché materiale idoneo al confezionamento delle singole dosi.

L’accurata perquisizione eseguita dai poliziotti ha permesso, inoltre, di rilevare la presenza di un impianto di videosorveglianza completo di telecamere posizionate lungo il perimetro della casa, utile, con ogni probabilità, a monitorare l’ingresso in abitazione ed eventuali controlli delle Forze dell’Ordine.

Il ventenne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio direttissimo.

Il soggetto sorpreso ad acquistare cocaina e crack è stato segnalato all’Autorità Amministrativa competente.

Adduso Sebastiano

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Sequestrata officina abusiva priva di autorizzazioni. Sanzioni

Sequestrata dalla GdF di Palermo durante dei controlli. L’officina era priva di licenza o autorizzazione e partita Iva. Sanzioni per oltre 5 mila euro

Nei giorni scorsi, nell’ambito del dispositivo di contrasto dell’abusivismo commerciale disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo hanno individuato un’officina meccanica che operava senza alcuna autorizzazione prevista dalla legge.

In particolare, nell’ambito delle attività di controllo del territorio, le Fiamme Gialle hanno effettuato un accesso presso un’officina meccanica ubicata in via Montegrappa rinvenendo al suo interno una serie di attrezzature (ponti sollevatori, compressore, crick mobili, parete con chiavi da lavoro, carrello attrezzi, gruetta sollevatrice), utili per lo svolgimento dell’attività di riparazioni meccaniche.

Sequestrata officina abusiva priva di autorizzazioni. Sanzioni per oltre 5 mila euro

Il titolare dell’officina non è stato in grado di esibire alcuna licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività. Inoltre, dagli accertamenti immediatamente svolti, lo stesso è risultato sprovvisto anche di partita IVA.

Pertanto, i militari operanti hanno segnalato il meccanico abusivo alla locale Camera di Commercio per la mancata l’iscrizione nel Registro delle Imprese esercenti attività di autoriparazione previsto dall’art. 2 della Legge 122/1992 (Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell’attività di autoriparazione) che prevede, oltre al sequestro dei locali e delle attrezzature ivi contenute, l’irrogazione di una sanzione pecuniaria che va da un minimo di €. 5.164 a un massimo di €. 15.493.

NOTA

L’operazione rientra tra i compiti istituzionali propri della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata alla repressione delle attività commerciali abusive e a tutela dell’economia sana.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Polizia: effettuati sequestri ed elevate denunce nel napoletano

Polizia: nella giornata di ieri diversi interventi da parte degli agenti nelle zone tra Napoli e Torre Annunziata.

Polizia: effettuati sequestri ed elevate denunce nel napoletano

Napoli- Nella giornata di ieri sono stati effettuati controlli interforze sul territorio, effettuati sequestri ed elevate denunce.

I controlli interforze hanno visto l’intervento degli agenti del Commissariato San Ferdinando e dei militari dell’Arma dei Carabinieri e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza: insieme hanno ispezionato la zona dei “baretti” e in via Partenope hanno identificato 29 persone.


In via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga hanno identificato e denunciato L.A., 58enne napoletano con precedenti di polizia, poiché sorpreso ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo e, contestualmente, gli hanno notificato un ordine di allontanamento.


Sempre nella giornata di ieri in zona Vicaria,gli agenti in piazza Guglielmo Pepe e piazza del Carmine hanno controllato e denunciato G.B. e G.M., napoletani di 40 e 55 anni con precedenti di Polizia, poiché sorpresi nuovamente ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo.

G.B., il 40enne, è stato altresì denunciato per inosservanza agli obblighi del DACUR (divieto di accesso alle aree urbane) cui è sottoposto, e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 perché privo della mascherina, mentre a G.M. è stato notificato un ordine di allontanamento.

Infine a Torre Annunziata, nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato hanno effettuato un controllo in vicolo Magnolia dove hanno rinvenuto, sul tetto di uno stabile diroccato, un borsello contenente un revolver cal. 38 special caricato con 5 cartucce.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Torre Annunziata: aggiornamento dati Coronavirus

Torre annunziata: il comunicato stampa odierno n.267 sui dati dei contagi da Coronavirus indica 0 contagi e 0 guarigioni.

Torre Annunziata: aggiornamento dati Coronavirus

Torre Annunziata (Na): Sulla base dei dati registrati e trasmessi dal comunicato stampa odierno n.267 relativi all’aggiornamento dati sui casi di Coronavirus, in questa giornata sono 0 i contagiati e 0 le guarigioni rilevate a fronte dei 15 tamponi processati.


Sono 14 i cittadini attualmente positivi.
L’incidenza dei nuovi positivi a 7 giorni per 100 mila abitanti, nella settimana che va dal 21 al 27 giugno, è pari a 14,51 (il dato della Regione Campania è di 11,45); mentre la percentuale dei nuovi positivi a 7 giorni è pari all’1,68%, 0,22 punti in più rispetto al dato regionale che si attesta
all’1,46%.

DATI VACCINATI
Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 28.391.

I cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 7.867, mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 20.524.

La percentuale è pari al 50 % (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai 41.355
residenti).


Sono 4.369 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 4.263 guarite e 92 decedute.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Italia, Black Lives Matter non deve dipendere da ciò che fanno gli avversari

Italia, tanto travolgente in campo (e speriamo che la favola continui contro il Belgio) il comportamento degli azzurri ad Euro 2020 quanto opinabile sulla questione “Black Lives Matter”. Inginocchiarsi o no prima del calcio d’inizio è diventato ormai una querelle su cui molti hanno voluto dire la loro negli ultimi giorni spesso anche a sproposito.

Il primo a utilizzare il gesto dell’inginocchiamento fu Martin Luther King. Poi “Black Lives Matter”, letteralmente “le vite dei neri sono importanti” è diventato il simbolo della lotta al razzismo dopo l’assoluzione di George Zimmermann che aveva ucciso l’afroamericano Trayvon Martin nel 2012.

Dopo l’uccisione di George Floyd il 25 maggio 2020 da parte di un poliziotto americano, l’inginocchiamento da “Black Lives Matter” è stato utilizzato per la prima volta dalle squadre di Premier League in Inghilterra.

I calciatori della nazionale italiana avrebbero potuto dare un grande segnale in occasione di Euro 2020 ma è prevalsa la confusione e il caos nel gruppo azzurro con riferimento all’atteggiamento da tenere prima del fischio d’inizio.

E così mentre nella gara Italia-Galles, cinque azzurri si sono inginocchiati (Bernardeschi, Belotti, Emerson Palmieri, Pessina e Toloi), nella gara con l’Austria tutti i calciatori di ambedue le squadre sono rimasti in piedi.

Premesso che il miglior approccio sul tema è stato quello di Roberto Mancini: “Prima di tutto ci deve essere la libertà..”, si è passati da un Bonucci che nella conferenza pre-Austria rimandava la decisione ad una riunione successiva della squadra, a Chiellini che interrogato sul da farsi ha risposto: “Faremo altro contro il nazismo”, con una gaffe che lo ha portato a scambiare la parola razzismo con nazismo.

Ma il culmine dell’ilarità si è raggiunto con la posizione ufficiale della FIGC riportata in una nota: “La squadra si inginocchierà per solidarietà con gli avversari e non per la campagna in sé, che non condividiamo. I giocatori austriaci non si sono inginocchiati e i nostri sono rimasti in piedi. Se quelli del Belgio lo faranno, anche i nostri saranno solidali con loro”.

Molto meglio sarebbe stato lasciare agli azzurri la piena facoltà di poter esprimersi liberamente al riguardo. Anche perchè se da un lato non è lecito obbligare qualcuno ad inginocchiarsi contro il razzismo, per converso non appare neanche corretto impedire a qualcun altro di poterlo fare liberamente.

E poi questo fatto di fare un determinato gesto come quello dell’inginocchiarsi prima del via solo ed esclusivamente per solidarietà con gli avversari appare quanto meno risibile.

Nel caso in cui la squadra avversaria facesse, ragionando per assurdo, un saluto nazista, l’Italia che farebbe? Si adeguerebbe per solidarietà verso gli avversari? Tanta confusione, troppa per un tema, quello del razzismo, in cui purtroppo in Italia, dispiace dirlo, siamo lontano anni luce rispetto agli altri paesi, e non solo nel calcio.

 

a cura di Natale Giusti

Pessina, da escluso a eroe: una favola che vale i quarti – Sotto La Lente

Sotto La Lente – Matteo Pessina. L’eroe che non ti aspetti: due gol in due partite al suo esordio in un trofeo maggiore con la maglia della Nazionale. Dal Monza all’Atalanta, poi la chiamata in extremis di Mancini. Ecco la stagione al dettaglio di Pessina.

Sotto La Lente – Pessina: dal Monza all’Atalanta

Sotto La Lente – Pessina. È lui la favola della Nazionale all’Europeo. Escluso dalla lista dei 26 e infine “ripescato” a causa dell’infortunio di Sensi, Pessina viene convocato ed è subito decisivo prima contro il Galles e poi agli ottavi di finale contro l’Austria.

La sua carriera comincia da Monza, dove si fa notare con i suoi tre gol in stagionale. Il Milan allora bussa alla porta e lo acquista. La stagione in rossonero dura poco perché ceduto in prestito al Lecce. Ma in Salento viene impiegato poco: totalizza tre presente senza neanche una rete. Per questo motivo i rossoneri annullano il prestito e lo cedono al Catania. Ma anche in Sicilia trova poco spazio.

La stagione 2016-17 è quella della sua esplosione. Viene ceduto al Como dove giocherà spesso titolare, centrando la porta ben 9 volte. Stagione che, ancora oggi, è la più prolifica per il calciatore brianzolo. La sua permanenza al Como si conclude quell’anno e Pessina passa prima all’Atalanta, che poi lo gira in prestito allo Spezia. Qui segnerà due reti, collezionando 38 presenze, prima di tornare alla corte di Gasperini.

La sua prima stagione a Bergamo è poco fortunata: 12 presenze e 0 gol alla sua prima in Serie A. Da qui il passaggio all’Hellas Verona. È la prima grande occasione da titolare in Serie A. A fine campionato avrà totalizzato ben 7 reti, che gli consentono di tornare all’Atalanta e lottare per un posto da titolare.

Sotto La Lente – La stagione al dettaglio

Dopo anni in prestito, la stagione che si sta concludendo è la prima vera occasione per fare bene in una squadra di alta classifica. E così è. Dopo una prima parte di stagione relegato in panchina, Pessina aspetta il suo momento. Momento che arriva a metà novembre, quando fa il suo esordio da titolare contro lo Spezia.

Il primo gol con gli orobici arriva poco dopo. Alla prima gara del 2021, l’Atalanta ospita il Sassuolo: i nerazzurri giocano una partita stratosferica e dopo 11 minuti è già 1-0 Dea. Alla fine del primo tempo. Al 45′, Pessina lancia Ilicic in contropiede: il giocatore serbo guarda al centro e crossa proprio per il trequartista italiano che, in sforbiciata, segna il suo primo gol con la maglia dell’Atalanta. La partita alla fine si concluderà 5-1 e il team di Gasperini vola in alto in classifica.

Il momento più alto della stagione è il 10 febbraio 2021. Si gioca la semifinale di ritorno di Coppa Italia, Atalanta-Napoli. All’andata si era conclusa 0-0 e chi vince vola direttamente in finale. La squadra di Gasperini gioca come sempre, ma l’arma in più, in quella partita, è Matteo Pessina. Il giocatore italiano segna la sua prima doppietta all’Atalanta: il primo è risultato di un’ottima azione corale; nel secondo invece, Pessina riceve da Zapata, supera Di Lorenzo con un tunnel e segna il gol del 3-1 che elimina la squadra campana.

Una stagione incredibile, quindi, per Pessina. Stagione che si è conclusa nel migliore dei modi. A maggio la chiamata di Mancini nella lista dei pre-convocati, ma, qualche giorno più tardi, l’esclusione. Una tristezza infinita. Ma, poi, l’infortunio di Sensi e una nuova convocazione. Gioia. E ora il suo primo Europeo in carriera.

Un Europeo da protagonista

Cominciato l’Europeo in sordina, Pessina si prende la scena alla terza partita del girone. Contro il Galles l’atalantino segna la sua prima rete con la maglia azzurra in partite ufficiali, decidendo il match e consegnando agli Azzurri il primo posto dello Gruppo A. Ai quarti di finale contro l’Austria comincia dalla panchina, ma entra al 67′. La partita va per le lunghe. 0-0 dopo 90 minuti e supplementari. Chiesa segna l’1-0 e dieci minuti più tardi Pessina si inserisce, riceve da Belotti e scaraventa in rete il gol che vale i quarti di finale. Da escluso ad eroe: è la favola di Matteo Pessina.

A cura di Claudio Savino