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Operazione antidroga tra Gela, Niscemi, Comiso e Palermo, 9 arresti

9 arresti nell’operazione dei CC di Gela (CL), tra Niscemi (CL), Comiso (RG) e Palermo, contro lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana

Dalla nottata di oggi, una vasta operazione antidroga condotta dai Carabinieri tra Gela (CL), Niscemi (CL), Comiso (RG) e Palermo, ha portato all’arresto di nove persone accusate di spaccio di cocaina, hashish e marijuana.

I provvedimenti di custodia cautelare sono stati firmati dal Gip del Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura.

Nell’operazione sono stati impiegati circa 50 Carabinieri del Reparto territoriale di Gela, con il supporto di personale dello Squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia e di un elicottero del 9° Nucleo elicotteri Carabinieri di Palermo.

LE INDAGINI

Il 23 marzo 2019 a Niscemi, nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Manuel Rocco Sentina, sono stati rinvenuti circa 230 grammi di hashish e 5 grammi di marijuana , materiale utilizzato per il “taglio” e per il confezionamento delle dosi, nonché 375 euro in banconote di vario taglio. 

Dopo tale rinvenimento di stupefacenti sono state avviate delle ulteriori investigazioni i cui esiti hanno consentito, progressivamente, di individuare diversi soggetti a Niscemi dediti allo spaccio, tra i quali Rosario Arcerito, Nicholas Giuseppe Barone e Vincenzo Gerbino.

Questi ultimi due, particolarmente attivi nello spaccio di cocaina, secondo le risultanze investigative, si sarebbero assiduamente riforniti di cocaina a Gela, acquistandola da Giuseppe Dimicoli, persona già nota alle Forze dell’Ordine che oltre la cocaina aveva anche la disponibilità di hashish.

Barone e Gerbino, il 14 maggio 2019, sono stati arrestati in flagranza di reato perché sorpresi in possesso di 21 grammi di cocaina, acquistata poco prima proprio dal Giuseppe Domicoli.

Attraverso il suo monitoraggio, i Carabinieri sono riusciti a individuare e arrestare molti altri spacciatori che si rifornivano da lui periodicamente. Tra questi il comisano Antonio Lo Presti, i vittoriesi Vincenzo Frasca e Bruno Di Stefano e il palmese Angelo Mangiavillano.

Nel corso delle indagini, durate circa 3 mesi, sono state già arrestate in flagranza di reato, 8 persone sequestrando consistenti quantitativi di sostanza stupefacenti.

GLI ARRESTATI:

Giuseppe Dimicoli, 32 anni di Catania; Vincenzo Gerbino, 37 anni di Gela; Giuseppe Nicholas Barone, 26 anni di Niscemi; Antonio Lo Presti, 40 anni di Comiso; Angelo Mangiavillano, 33 anni di Palma di Montechiaro; Manurle Rocco Sentina, 22 anni di Vittoria; Rosario Arcerito, 21 anni di Hagen; Vincenzo Frasca, 30 anni di Vittoria; Bruno Di Stefano, 37 anni di Vittoria.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Belgio – Italia (Euro 2020) sarà diretta da Slavko Vincic

E’ lo sloveno Slavko Vincic l’arbitro designato dall’Uefa per dirigere il quarto di finale di Euro 2020 Belgio – Italia che si giocherà venerdì sera alle ore 21 all’ Allianz Arena di Monaco di Baviera, in Germania.

Nato a Maribor il 25 Novembre 1979, il 41enne è alla FIFA dal 2010, solo un anno fa, è stato protagonista suo malgrado di una brutta vicenda: fermato in una villa assieme a 9 donne e 25 uomini in una maxi retata per traffico di droga, sfruttamento della prostituzione e possesso di armi dove vennero sequestrati 14 pacchi di cocaina, tre giubbotti antiproiettile, pistole e 10mila euro in contanti. In realtà l’arbitro non c’entrava nulla e spiegò di essersi semplicemente trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Tornando alla sua attività sportiva, Vincic ha diretto varie partite con club italiani. Nella passata stagione ha arbitrato Manchester United-Milan di Europa League, l’Inter contro lo Shaktar ed il Getafe e la Lazio contro il Siviglia.

Due invece i precedenti con gli azzurri, in entrambi i casi positivi per la nostra Nazionale:

2-0 contro l’Albania (il 24 marzo 2017) e 2-0 contro la Bulgaria (28 marzo 2021), sfide entrambe valide per le qualificazioni Mondiali.

Gli assistenti di Belgio – Italia saranno:

1° Mr. Tomaz Klancnik – Slovenia

2° Mr. Andraz Kovacic – Slovenia

IV° uomo Mr. Fernando Rapallini – Argentina

Al Var Mr. Bastian Dankert – Germania

A cura di Giovanni Donnarumma

Decreto Lavoro e Imprese: Misure urgenti in materia fiscale

Decreto Lavoro e Imprese: Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese (decreto-legge).

Decreto Lavoro e Imprese: Misure urgenti in materia fiscale

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese.

Il testo prevede che, per promuovere l’utilizzo della moneta elettronica in funzione di contrasto dell’evasione fiscale, sia fortemente incentivato l’impiego di POS collegati a registratori di cassa. In tale direzione sono previsti crediti d’imposta per l’acquisto, il noleggio e l’uso di tali dispositivi e, per chi se ne avvale, per l’azzeramento delle commissioni da pagare per le transazioni. 

Si dispone, inoltre, la sospensione del programma cashback e supercashback nel secondo semestre del 2021 e le risorse che si rendono conseguentemente disponibili sono destinate a finanziare interventi di riforma in materia di ammortizzatori sociali.

Il provvedimento rinvia al 31 agosto i termini di notifica delle cartelle esattoriali e degli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’articolo 68, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e differisce al 31 luglio prossimo il termine entro il quale i Comuni devono approvare le tariffe e i regolamenti della Tari.

Inoltre sono stanziate significative risorse, superiori al miliardo di euro, volte ad attenuare l’aumento delle tariffe elettriche determinato da ARERA in conseguenza dell’incremento dei prezzi delle materie prime per il trimestre luglio-settembre 2021.

Il decreto introduce importati novità in materia di lavoro, prevedendo la proroga fino al 31 ottobre del divieto di licenziamento nel settore della moda e del tessile allargato (codici ATECO 13, 14, 15). Per i settori nei quali è superato – a partire dal primo luglio – il divieto di licenziamento, il decreto stabilisce inoltre che le imprese, che non possano più fruire della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, possano farlo in deroga per 13 settimane fino al 31 dicembre 2021 senza contributo addizionale e, qualora se ne avvalgano, con conseguente divieto di licenziare.

Nell’Avviso Comune sottoscritto ieri a Palazzo Chigi, le parti sociali si sono al riguardo impegnate a raccomandare alle imprese di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali che la legge e il decreto-legge oggi approvato prevedono in alternativa ai licenziamenti.

Il testo prevede l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI).

Il provvedimento proroga, inoltre, fino al 16 dicembre 2021 il termine di restituzione del “prestito ponte” già assegnato ad Alitalia con il decreto-legge 137 del 2019, autorizza la prosecuzione delle attività d’impresa, compresa la vendita di biglietti per voli programmati, e stabilisce la revoca delle procedure, anche già in corso, dirette al trasferimento dei complessi aziendali che risultino incompatibili con il piano integrato o modificato tenendo conto della decisione della Commissione europea. E ‘istituito un fondo di 100 milioni di euro per il 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali di Alitalia.

Infine, il decreto prevede il rifinanziamento della cosiddetta “Nuova Sabatini” per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali. A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni ai sensi del disegno di legge di assestamento di bilancio per l’anno 2021 approvato nella medesima seduta del Consiglio.

(fonte Palazzo Chigi)

Palazzo Chigi – Decreto Lavoro e Imprese: Misure urgenti in materia fiscale / Cristina Adriana Botis / Redazione

Novità Netflix; Generazione 56k debutta sulla piattaforma

La serie basata sui rapporti prima dell’esplosione tecnologica rappresenta l’ultima novità di Netflix e farà il suo debutto prossimamente

Quante volte ci sarà capitato di sentire la frase “Ai miei tempi era tutto diverso” magari da persone che hanno vissuto la loro adolescenza in un periodo diverso dal nostro? Questa serie Tv racconta di come i protagonisti della vicenda hanno vissuto il cambiamento e l’adattamento alla super tecnologica società odierna

Dall’era del modem alle app

La storia è ambientata in un tempo in cui la tecnologia occupava ancora un ruolo marginale nelle nostre vite.

 Il tempo in cui viene narrata la vicenda è un periodo caratterizzato dal diffuso modem 56k, floppy disk e videocassette; i protagonisti attraverseranno il cambiamento e si adatteranno ad un mondo in cui app e smartphone sono prolungamenti del corpo umano, mezzi insostituibili nel campo del lavoro e nella vita privata.

La vicenda si articolerà attraverso un continuo salto di tempi e di luoghi, da Napoli a Procida, dagli anni 90 ai giorni nostri in un mix di romanticismo, commedia e malinconia che sarà disponibile dal primo luglio proprio sulla piattaforma di Netflix

La serie pone lo spettatore di fronte ad una riflessione circa i pro e i contro della tecnologia; la sua enorme utilità in ambito accademico e lavorativo, contrapposta al distacco dai rapporti umani puri e sinceri pongono l’individuo davanti ad un vero e proprio dilemma circa la sua importanza e la sua costante presenza in ogni attività dell’uomo

Presenza illustre per la città nel cast

Non si tratta solo di una serie ricca di profondi contenuti, ma anche di un cast che vedrà l’apparizione sullo schermo di un ragazzo nato a Castellammare di Stabia; si tratta di Catello Buonocore, nipote dell’omonimo Catello Buonocore e titolare della flyline, storico sponsor della Juve stabia dal 2002 al 2019.

Traguardi simili sono sempre motivo di grande orgoglio sia per la famiglia che per noi cittadini, e considerando che il ragazzo è ancora giovane ci si augura che questo sia solo l’inizio di una lunga serie di soddisfazioni per un ragazzo che riporta alla ribalta, e può portare in alto, il nome della nostra amata città

Novità Netflix; Generazione 56k debutta sulla piattaforma/Antonio Cascone/redazionecampania

Meteo 1-4 luglio 2021: Picco del Caldo al Sud, Temporali su 4 regioni

Meteo 1-4 luglio 2021. Anticiclone africano sul Paese: tanto sole e temperature sopra le medie. Alcuni temporali sui settori alpini, prealpini e localmente le pianure, oggi di Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli (qui sulle coste in serata/nottata. Temperature bollenti al Sud (punte di 45°C in Sicilia, 40°C sulle coste ioniche). Weekend: Sabato asciutto, Domenica a tratti fortemente temporalesca

Meteo 1-4 luglio 2021: Picco del Caldo al Sud, Temporali su 4 regioni

L’avvio di luglio sarà decisamente scoppiettante. Anzi, aspettatevi addirittura un doppio botto!E’ questa, in sintesi, la novità che emerge in vista di un inizio di mese che si preannuncia piuttosto movimentato sotto il profilo meteorologico.

Dapprima dovremo fare i conti con una raffica di temporali, talvolta anche molto intensi, successivamente però l’anticiclone si riprenderà gli spazi perduti, dando il via ad una nuova esplosione di caldo su quasi tutta l’Italia.

Ma andiamo con ordine analizzando gli ultimi aggiornamenti.

Dopo la fiammata di calore di questi ultimi giorni, propriosul finire della settimana il caldo subirà una discreta d’arresto, specie al Nord.

Infatti, da sabato 3 luglio una vasta depressione atlantica si allungherà verso l’Italia, richiamando aria fresca e instabile di origine polare marittima in quota, la quale riuscirà a scalfire la cupola anticiclonica, a partire dall’arco alpino.

Col passare delle ore si scateneranno temporali via via più diffusi che interesseranno, in particolare, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, colpendo anche diverse aree di pianura.

Sul resto del Paese proseguirà invece la fase calda e soleggiata, grazie allo scudo protettivo offerto dall’alta pressione sub-sahariana.

La nostra attenzione si sposta poi su domenica 4, la giornata potenzialmente più a rischio di eventi meteo estremi.

Occhi puntati ancora una volta alle regioni settentrionalidove sono attese precipitazioni anche a carattere di nubifragio,in grado di scaricare al suolo ingenti quantità d’acqua: fino ad oltre 100 mm in pochissimo tempo.

Visti i forti contrasti tra masse d’aria diverse e la tanta energia in gioco (alti tassi di umidità nei bassi strati dell’atmosfera) la formazione di imponenti celle temporalesche con la possibilità di grandinate, forti colpi di vento ed in casi più rari e limitati anche trombe d’aria.

Con l’inizio della prossima settimana parte dell’Italia subirà ancora gli effetti del flusso di correnti occidentali di origine atlantica e, di conseguenza, l’arrivo di impulsi instabili.

Ombrelli a portata di mano dunque ancora una volta al Nord, specie sul Triveneto, dove saranno possibili dei temporali almeno fino a martedì 6 luglio.

Tutto ciò precederà una nuova ondata di calore: da mercoledì 7 i nostri modelli sul medio-lungo termine mettono in evidenza infatti una progressiva espansione dell’alta pressione subtropicale e, quindi, una sua nuova conquista di gran parte del nostro Paese: il tempo risulterà generalmente più asciutto e soleggiato, ma avremo soprattutto temperature in forte aumento, con tendenza a un nuovo boom di caldo per tutti.

Meteo 1-4 luglio 2021: Picco del Caldo al Sud, Temporali su 4 regioni / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia 1-4 luglio 2021: stabile ed assolato

Meteo Castellammare di Stabia 1-4 luglio 2021: Ultime ore di caldo estremo con valori diffusamente compresi tra 35 e 40°C su valli e pianure Campane che tenderà però a smorzarsi tra oggi e domani per effetto dell’arrivo di più freschi venti di Maestrale.

Meteo Castellammare di Stabia 1-4 luglio 2021: stabile ed assolato

GIOVEDI’: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorale settentrionale, litorale meridionale, pianure settentrionali, pianure meridionali, subappennino e sull’Appennino cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata. Venti moderati dai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 4500 metri. Mare da poco mosso a mosso.

VENERDI’: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorale tirrenicolitorale ionicosull’area dello Strettosull’Appennino settentrionale e sull’appenino centro-meridionale cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata. Venti moderati occidentali in rotazione ai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4400 metri. Ionio e Basso Tirreno da mosso a poco mosso.

SABATO: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorale tirrenicolitorale ionicolitorale meridionalesull’Appennino e zone interne cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata. Venti deboli dai quadranti nord-occidentali in attenuazione e in rotazione ai quadranti nord-orientali; Zero termico nell’intorno di 4750 metri. Basso Tirreno, Canale e Mare di Sicilia poco mosso.

DOMENICA: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorale settentrionalepianure settentrionali e sull’Appennino cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, salvo maggiore variabilità  nelle ore centrali della giornata; su litorale meridionale e pianure meridionali cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sul subappennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata. Venti deboli dai quadranti sud occidentali in attenuazione e in rotazione ai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 4400 metri. Mare poco mosso.

Meteo  Castellammare di Stabia 1-4 luglio 2021: stabile ed assolato / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

COVID-19: indennità una tantum e onnicomprensiva Decreto Sostegni bis

Con la Circolare n. 90 del 29 giugno 2021, l’INPS fornisce le istruzioni amministrative sull’indennità una tantum prevista dal Decreto Sostegni bis in favore dei lavoratori già beneficiari dell’indennità di cui al Decreto Sostegni, sull’indennità onnicomprensiva per i lavoratori che non hanno già fruito dei benefici previsti dal Decreto Sostegni bis, nonché sulle indennità introdotte nel settore agricolo e della pesca.

COVID-19: indennità una tantum e onnicomprensiva Decreto Sostegni bis

Facendo seguito al precedente Messaggio n. 2309 del 16 giugno 2021, l’Istituto precisa che il Decreto Sostegni bis (art. 42, comma 1, D.L. n. 73/2021) riconosce un’ulteriore indennità una tantum di 1.600 euro per soggetti già beneficiari dell’indennità prevista dal Decreto Sostegni (art. 10, D.L. n. 41/2021) che, pertanto, non dovranno presentare una nuova domanda ai fini della fruizione del beneficio, cioè:

  • i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori intermittenti;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  • i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori dello spettacolo.

Per le medesime categorie di lavoratori che non hanno già fruito dell’indennità disposta dal Decreto Sostegni (art. 10), il Decreto Sostegni bis (art. 42, commi 2, 3, 5, e 6) prevede l’erogazione di un’indennità onnicomprensiva di 1.600 euro in presenza dei requisiti dettagliatamente specificati nel provvedimento.  Al riguardo, l’Istituto comunica che questi lavoratori dovranno presentare la domanda per il riconoscimento dell’indennità onnicomprensiva entro il 30 settembre 2021.

Infine, per quanto riguarda il settore agricolo e della pesca, l’INPS comunica che:

  • gli operai agricoli a tempo determinato che nel 2020 hanno svolto almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo possono fruire di un’indennità una tantum di 800 euro (Decreto Sostegni bis, art. 69 commi 1-5), presentando domanda entro il termine del 30 settembre 2021;
  • pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari, di cui alla L. 13 marzo 1958, n. 250, sono destinatari di un’indennità una tantum di 950 euro (Decreto Sostegni bis, art. 69, comma 6), presentando la relativa istanza entro il termine del 30 settembre 2021.


Per tutti i dettagli, consulta la Circolare.

COVID-19: indennità una tantum e onnicomprensiva Decreto Sostegni bis / Cristina Adriana Botis / Redazione

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

La manifestazione oggi a Roma dei pazienti di tutta Italia denuncia la carenza di “cannabis terapeutica” e l’assenza burocratica del Ministero

NE AVEVAMO SCRITTO IN PRECEDENZA

Avevamo scritto delle difficoltà, se non anche, forse, delle ostilità, che da anni devono affrontare i migliaia di pazienti che in Italia si curano con la cannabis terapeutica “22 Giugno 2021 Impugnata la legge siciliana che aveva dato speranza ai pazienti della cannabis terapeutica”.

Concludevamo quell’articolo scrivendo che non si comprendeva l’assunto dello Stato italiano e per esso del Governo nazionale il quale, da un lato cassava la Sicilia che aveva manifestato l’interesse alla produzione di cannabis terapeutica, mentre dall’altro, per la medesima causa, pareva favorire uno stato estero.

UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DELL’ON. MICHELE SODANO

Quel nostro lampante dubbio diede forse anche uno spunto affinché fosse presentata, in merito a tale percepibile anomalia, una interrogazione parlamentare https://www.agricolae.eu/interrogazione-sodano-misto-camera-su-avvio-progetti-fornitura-di-cannabis-terapeutica/?print=print.

UNA PRONUNCIA GIURISPRUDENZIALE FAVOREVOLE ALLA CANNABIS TERAPEUTICA

Tra l’altro il 27 aprile 2021 era stato assolto un paziente, Walter De Benedetto, dal Tribunale di Arezzo per l’accusa di detenzione di cannabis, in quanto, seppure la coltivava nella serra vicino casa, ne faceva solo un uso terapeutico personale essendo affetto da una grave patologia che gli procurava forti dolori e che riusciva in parte a lenire con la cannabis.

Nonostante anche tale supporto giurisprudenziale, l’atteggiamento del Governo centrale è rimasto antitetico, al punto da impugnare pure la disponibilità della Regione Siciliana alla coltivazione di cannabis terapeutica.

LA PRODUZIONE DI CANNABIS TERAPEUTICA APPORTEREBBE ECONOMIA E OCCUPAZIONE

Produzione che diverrebbe anche una panacea per l’economia, l’occupazione e le attività dell’Isola, poiché il clima favorevole nonché la posizione nel Mediterraneo della Sicilia, consentirebbe di averne quantitativi tali da potere esportare in tutto il mondo la cannabis medica.

MIGLIAIA DI PAZIENTI DA TUTTA ITALIA ALLA MANIFESTAZIONE INNANZI AL MINISTERO DELLA SALUTE

A questo punto – preso atto che qualcosa, alcuni o qualcuno, al Ministero della Salute e parallelamente nel Governo, osteggerebbe il diritto a potersi curare con la cannabis terapeutica, nonché penalizzerebbe per tale eventuale produzione una Regione italiana, la Sicilia, a vantaggio di uno Stato estero, migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia si sono ritrovati a Roma davanti al Ministero della Salute per esporre le proprie rivendicazioni e attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, poiché, come ogni estate, i pazienti che si curano con cannabis terapeutica devono fare i conti con la mancanza del proprio fondamentale medicamento.

Se infatti nel 2021 la carenza è stata costante e strutturale (pochissima cannabis terapeutica di produzione italiana e poca cannabis terapeutica importata dall’estero) durante il periodo estivo questa carenza diventa presso che totale e la responsabilità risiede pesantemente sulle spalle dell’organismo italiano incaricato di gestire e regolare produzione e distribuzione della cannabis per scopi medici: L’Ufficio Centrale Stupefacenti di Roma.

I motivi di questa carenza sono a conoscenza di tutti: un fabbisogno nazionale di lunga sottostimato, la mancanza di comunicazione da parte delle Regioni e provincie del quantitativo di cannabis terapeutica necessario [la comunicazione obbligatoria entro fine maggio sembra essere stata ampiamente ignorata], un sistema produttivo che in regime di monopolio, ancora dopo 6 anni, stenta ad ottenere una qualsiasi credibilità ed, infine, un Ufficio Centrale Stupefacenti, istituzione incaricata di risolvere le problematiche in questione ed approntare soluzioni, che mentre i pazienti chiedono di avere quanto spetta loro per diritto, si fa trovare con il proprio responsabile in ferie.

LE DICHIARAZIONI DI ALCUNI DEI PAZIENTI ALLA MANIFESTAZIONE

Andrea Trisciuoglio è un paziente conosciuto in tutta Italia grazie ad un servizio delle Iene che qualche anno fa ha reso la sua situazione di dominio pubblico. Andrea soffre di sclerosi multipla e consuma cannabis per migliorare la propria condizione, la motivazione per la quale è a Roma è drammaticamente evidente: avrei diritto ad una prescrizione giornaliera di 10 grammi di cannabis (7 grammi di Bedrocan e 3 grammi di Bedrolite), ma è da marzo che non la ricevo tramite la farmacia ospedaliera. Sono costretto a coltivare le mie piante per potermi curare. La carenza è esagerata nonostante, praticamente un anno fa, avessimo fatto un incontro pieno di buoni propositi che non ha avuto nessun risultato. La poca cannabis che arriva viene razionata e alcuni pazienti non riescono nemmeno a vederne un grammo. Servono autorizzazioni alle aziende private, ai singoli pazienti o alle associazioni per poter produrre cannabis. Non vogliamo restare mai più senza terapia.

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

Siamo arrabbiati, ci stanno prendendo in giro e vogliamo protestare, Alberico Nobile, tarantino, soffre di tetraplegia spastica e con estremo rammarico racconta: facemmo un incontro l’anno scorso con il responsabile dell’Ufficio Centrale Stupefacenti, che ci aveva rassicurato che la produzione sarebbe aumentata e di pari passo il quantitativo importato dall’estero. Al contrario siamo tutti senza farmaco e, anzi, quanto attendevamo a novembre è arrivato a febbraio, quello di febbraio è arrivato, in misura ridotta, fra aprile e maggio, poi basta. Io che avrei diritto a 5 grammi di Bedrocan al giorno sono senza terapia e devo andare ancora al mercato nero o fare qualche piantina. Siamo costretti ad infrangere la legge nonostante la cannabis terapeutica sia legale. Non capisco nemmeno perché le farmacie private hanno cannabis, mentre quelle ospedaliere nulla? Nel primo caso il medicamento è a pagamento nel secondo dovrebbe essere mutuato dal sistema sanitario.

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

Santa Sarta è la combattiva Vice Presidente del Comitato Pazienti Cannabis, associazione siciliana che raccoglie segnalazioni di mancanza di cannabis a livello nazionale: manifestiamo davanti al Ministero della Salute perché crediamo che il progetto di produzione di cannabis medica sia fallito a livello nazionale in quanto riceviamo continue richieste di pazienti, anche in età pediatrica, che sono rimasti senza terapia e senza continuità terapeutica. Oggi avevamo richiesto incontro con il responsabile dell’Ufficio Centrale Stupefacenti per chiedere risposte, visto che è dall’anno passato che aspettiamo di risolvere ed invece tutto quello che abbiamo trovato è stato che, in piena pandemia, è stata diramata una circolare che voleva rendere in CBD narcotico ed un’altra che vietava la spedizione di cannabis e continue carenze di cannabis in farmacia. Avremo voluto comunicare tutto questo il responsabile dell’Ufficio Centrale Stupefacenti che però, ieri, ci ha comunicato essere in vacanza. E’ davvero grave che in un momento in cui noi pazienti, dopo tutte le peripezie compiute per ottenere la terapia, dovremmo essere quelli che si riposano, ci troviamo a manifestare davanti un ufficio, chiuso, perché loro sono in ferie e a nessuno interessa niente della nostra continuità terapeutica. Chiediamo con forza la sospensione o la rimozione di questo responsabile che sta causando un danno ai pazienti che sono in cura e a quelli che potrebbero beneficiare della cannabis. Purtroppo non esistendo una produzione nazionale adeguata, mancando la formazione dei medici e la ricerca scientifica, noi malati siamo quelli che paghiamo. Aggiungo anche la segnalazione di un ragazzo piemontese che, in un momento in cui i pazienti non trovano la cannabis e, nonostante la regolare ricetta, ha visto sequestrare il suo farmaco da parte delle forze dell’ordine. Siamo all’assurdo e il responsabile se ne va in vacanza.

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

Carlo Monaco, Presidente dell’Associazione per pazienti Canapa Caffé, segue sulla stessa linea: intanto chiediamo la rimozione della la responsabile dell’Ufficio Centrale Stupefacenti dall’incarico presso l’Ufficio Centrale Stupefacenti. Ci sentiamo traditi e presi in giro perché dopo l’incontro dell’8 luglio dello scorso anno, quanto promesso non è stato mantenuto. Il responsabile è in ferie e noi pazienti siamo abbandonati a noi stessi. Siamo arrabbiati e vogliamo un’apertura per una vera produzione nazionale, perché sino ad ora possono produrre solo i militari che in realtà non producono e intanto i pazienti devono pagarsi non solo la medicina, ma anche gli avvocati per i processi che subiscono. Bisogna rilasciare autorizzazioni ai privati per la produzione di cannabis terapeutica, poi semplificare la burocrazia e le procedure di importazione e comprendere concretamente quale sia il fabbisogno nazionale per farne fronte senza più soffrire di interruzioni terapeutiche. In ultimo bisogna formare ed aggiornare la classe medica con formazioni obbligatorie sulla cannabis.

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

Da Bolzano, in trasferta nella capitale, troviamo anche Peter Grunfelder del Cannabis Social Club della città altoatesina ed anche la sua disanima è impietosa: nonostante a Bolzano la situazione sia migliore che in altre parti d’Italia anche noi abbiamo gli stessi problemi vissuti dagli altri pazienti nel resto del paese. Da un lato con i medici che non hanno nessuna educazione alla cannabis terapeutica e quindi non la prescrivono e, dall’altro, problemi nelle farmacie perché non ci sono fornimenti di cannabis. Nella nostra provincia le autorità locali cercano di aiutarci, in particolare l’Alto Adige ha presentato per due volte una mozione che prevedeva che un centro agrario di sperimentazione potesse produrre cannabis medicinale, ma a livello nazionale queste proposte vengono respinte. Per questo motivo anche secondo noi bisogna rimuovere il responsabile dell’Ufficio Centrale Stupefacenti dal ruolo dirigenziale che riveste e chiediamo al Ministro Speranza di intervenire in questo senso.

Manifestazione al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

Manifestazione Al Ministero della Salute dei pazienti in cura con “cannabis terapeutica”

IL COMUNICATO STAMPA DEI MANIFESTANTI

Oggi, il Comitato Pazienti Cannabis Medica, l’associazione Cannabis Cura Sicilia e altre associazioni di malati, si sono recate a Roma presso il Ministero della Salute per un sit in di protesta. La questione oggetto della manifestazione riguarda la necessità di fornire soluzioni immediate per i pazienti in cura con Cannabis, rimasti senza terapie per totale indisponibilità nelle farmacie italiane, e l’impugnazione della legge di bilancio della Regione Sicilia da parte della Presidenza del Consiglio poiché in essa, all’art. 57, è contenuta la norma sull’avvio dei progetti concernenti la cannabis terapeutica.  L’On. Sodano, il Presidente del Comitato e dell’Associazione sono stati ricevuti dal Sottosegretario di Stato Andrea Costa, cui sono andati i ringraziamenti dell’On. Sodano.

LA DICHIARAZIONE DELL’ON.LE SODANO

“Non è possibile attendere ancora i tempi della burocrazia” ha dichiarato l’On. Michele Sodano, “un numero particolarmente consistente di cittadini aspetta di poter essere trattato con la cannabis terapeutica come prescrive la legge ma le modalità per reperire il medicinale sono particolarmente farraginose e quasi mai riescono ad essere fruttuose anche per la costante irreperibilità della canna-bis. A causa di queste difficoltà i pazienti, negli ultimi mesi, hanno sperimentato un aggravarsi delle proprie patologie, dovendo spesso ricorrere alle piazze di spaccio per potere soddisfare il proprio diritto alla cura. Sono soddisfatto dell’impegno assunto dal Sottosegretario Costa, che ringrazio per la disponibilità, di attivare un tavolo di confronto per giungere ad una soluzione del problema.” ha concluso Sodano.

Il 18 giugno us, l’On. Sodano ha presentato un’interrogazione parlamentare volta ad accertare quali saranno le iniziative di competenza da adottare per consentire l’avvio dei progetti per la fornitura di cannabis terapeutica e sopperire alle richieste derivanti dal fabbisogno accertato dalle autorità sani-tarie nazionali di produzione.

“La soluzione più veloce ed efficace, sperimentata già in moltissimi Paesi, –aggiunge Sodano– è di consentire l’autocoltivazione in forma privata, o tramite associazioni, da parte dei soggetti che traggono beneficio dalla Cannabis.”

Il responsabile dell’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Salute, contattato da un sito d’informazione sulla cannabis, in merito a quanto sopra dichiarato dai partecipanti alla manifestazione, non ha rilasciato alcun commento.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Controlli Napoli; numerosi interventi da parte delle forze dell’ordine

Numerosi controlli nelle zone di Napoli per contrastare il ritorno alla Movida e per garantire la sicurezza dei cittadini

Negli scorsi giorni si sono svolte diverse operazioni congiunte tra gli agenti del Commissariato del Vomero e i finanzieri del Comando Provinciale Napoli; l’obiettivo principale è stato contrastare il ritorno della Movida selvaggia nelle zone di Via Scarlatti, piazza Vanvitelli, piazza degli Artisti e piazzetta Fuga

Ritorno alle vecchie abitudini

I poliziotti operanti nella città di Napoli, in collaborazione con i finanzieri e col supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno passato in rassegna diverse zone cittadine dove si è concentrata la Movida e la circolazione dei cittadini; durante questa operazione, sono state identificate 650 persone di cui 140 già note alle autorità e ne sono state sanzionate 2 per inottemperanza delle misure anti Covid-19 perché prive della mascherina

Dalle feste alle strade

Gli agenti hanno controllato circa 80 veicoli, ponendone 3 sotto sequestro per mancata revisione e mancata copertura assicurativa; sono state inoltre notificate 13 violazioni del Codice Stradale e si è provveduto al controllo di 58 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

I militari della guardia di finanza sono stati avvicinati dal direttore di un negozio dei paraggi, il quale ha raccontato loro che poco prima sarebbe scattato l’allarme antitaccheggio dei varchi di uscita al passaggio di un uomo, che è stato fermato tempestivamente dagli uomini della vigilanza; il sospetto è stato trovato in possesso di oggetti dal valore complessivo di 500 euro e di alcuni strumenti atti allo svolgimento del furto.

Il sospettato è un 21enne georgiano con precedenti penali e presente irregolarmente sul territorio italiano, e dopo l’identificazione è stato tratto in arresto mentre la refurtiva è stata restituita al titolare del negozio

Controlli Napoli; numerosi interventi da parte delle forze dell’ordine/Antonio Cascone/redazionecampania

Progresso turistico; nuovo progetto per i musei stabiesi

La nuova idea del Sindaco di Castellammare per promuovere pezzi della storia stabiese e portare avanti il progresso turistico

Prossimamente sarà possibile effettuare una suggestiva visita al chiaro di luna presso alcuni musei della città in un’immersione alternativa e affascinante della storia di Castellammare di Stabia

Un’esperienza magica

Sabato 3 luglio i musei Villa San Marco ed il Museo Archeologico Libero D’Orsi daranno la possibilità ai turisti di essere visitati in un orario compreso tra le 20 e le 23 permettendo a chi lo desidera di osservare ed apprendere la storia locale in un’atmosfera diversa dal solito e sicuramente più accattivante; nel rispetto delle restrizioni ancora in vigore, ci saranno turni da 30 minuti ciascuno con un numero massimo di partecipanti per ciascun turno per immergersi nella cultura stabiese tenendo conto della situazione attuale

L’analisi dei musei

Villa San Marco è una delle abitazioni più grandi presenti sul nostro territorio sin dai tempi antichi; il suo nome deriva da una cappella costruita nel 18esimo secolo proprio nella zona della villa, dedicata appunto a San Marco.

La sua costruzione risale all’età augustea, mentre alcune aggiunte alla residenza (ad esempio giardino e piscina) sono state fatte durante la dinastia Giulio-Claudia; come ben sappiamo, essa venne sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 Dopo Cristo, e furono i Borboni ad esplorarla per la prima volta nella seconda metà del 700 constatando le buone condizioni di conservazione della stessa grazie allo strato di circa 5 metri di cenere e lapilli che l’avevano sepolta e protetta dalle incurie del tempo

Nel 900 l’opera fu ripresa da Libero D’Orsi, preside di una scuola e grande appassionato di archeologia; egli iniziò a scavare nella zona di Varano, e grazie alle indicazioni lasciate dai Borboni alcuni secoli prima riuscì a riportare alla luce alcuni ambienti appartenenti a Villa San Marco e Villa Arianna.

 Gli scavi e le successive ricerche proseguirono per circa 10 anni, fin quando non si interruppero per mancanza di fondi; i lavori diretti da Libero D’Orsi portarono al ritrovamento di numerosi reperti che ora sono esposti nel Museo Archeologico situato in Quisisana

La notizia si diffuse già al tempo, attirando l’interesse di molti personaggi illustri e capi di governo anche esteri che visitarono la città di Stabia e si immersero nella sua storia. Tutti quei reperti sono attualmente esposti nei musei stabiesi e grazie ad una modica cifra è inoltre possibile tuffarsi in un periodo storico i cui Stabia era un frequentatissimo centro cittadino nonché luogo caratterizzato da un gran viavai di persone che la visitavano per godere delle sue bellezze

Progresso turistico; nuovo progetto per i musei stabiesi/Antonio Cascone/redazionecampania

Jorginho: “Mancini ci trasmette serenità. Crede in noi e ci fa sentire forti”

Jorginho, centrocampista del Chelsea e della nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa a due soli giorni dalla gara valevole per i quarti di finale di Euro 2020 contro il Belgio.

Le dichiarazioni di Jorginho sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non so se De Bruyne potrà essere della partita – afferma in conferenza stampa Jorginho – ma è sicuramente un giocatore che fa la differenza, con un’intelligenza calcistica sopra la media.

La partita con l’Austria si stava mettendo male, contro un avversario molto organizzato. Ho visto la nostra squadra che si stava innervosendo e quindi ho cercato di aiutare i miei compagni a non perdere la testa, dicendo loro di stare tranquilli e di continuare a giocare come sapevamo. Adesso dobbiamo continuare a crederci: l’errore più grave sarebbe quello di pensare di aver già fatto qualcosa di grande.

Mi fa ridere questo appellativo di Professore che i comoagni mi hanno affibbiato, ma mi fa piacere, perché vuol dire che mi ascoltano.

Mancini è una persona molto tranquilla, che ci trasmette grande serenità. Crede in noi e questo sentimento noi lo percepiamo: ci trasmette fiducia, ci fa sentire forti.

Ogni volta che canto l’inno prima delle gare, mi passano davanti agli occhi le immagini del percorso che ho affrontato per arrivare fino a qua: è un momento che sento particolarmente, rappresentare l’Italia è per me un’emozione grandissima.

Qualcuno ha detto che potrei essere nel novero dei papabili per il Pallone d’oro se arrivassimo in fondo all’Europeo? Sinceramente non ci penso e poi la mia priorità è il bene del gruppo: gioire insieme, con tanti compagni e amici, è meglio che festeggiare da soli”.

a cura di Natale Giusti

Fonte: www.figc.it

Fonte Foto: figc.it

Napoli, fine del silenzio stampa: le parole di Aurelio De Laurentiis

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis torna a parlare dopo mesi dal silenzio stampa. Con lui sono stati toccati vari temi calcistici ma anche extra

Napoli, fine del silenzio stampa: le parole di Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis, presidente del  Napoli, ha riportato delle dichiarazioni in un hotel a Roma, chiudendo il silenzio stampa degli azzurri. Il presidente ha toccato vari temi, dalla Superlega all’inizio della nuova stagione con Spalletti in panchina. A tal proposito, riportiamo le sue dichiarazioni:

Vi ringrazio per essere qui, è chiaro che sono stati momenti difficili questi del Covid, che non ci aspettavamo, ci ha colti impreparati. Già nello scorso campionato avere questo problema, non avere lo spazio ed il tempo per programmare l’annualità, ma ognuno pensa ai suoi egoismi. Senza sapere degli stadi aperti o meno, che senso aveva programmare gli Europei senza il ritiro dovuto ed un ritiro vero oltre ad un mercato vero? Dobbiamo fare la corsa per un assist agli istuzionalista che non investono nel calcio ma sono nei loro ruoli solo grazie a noi e non ci tutelano, ma ci creano altri problemi. Leggevo del problema del Premier inglese, che ha castigato i protagonisti della Superlega, ma variante o non variante si accorda la finale a Londra con gli spettatori. Una settimana prima del lockdown mi è stato chiesto di giocare in Spagna, dissi ma come facciamo a muoverci, e mi dissero di arrivare a Parigi e poi spostarci in pullman. E’ più importante una partita che la salute dei popoli? Tra poco pubblicheremo i calendari, ma chi ci garantisce? Io lo chiederei a Draghi, ma deve prendere atto che ci sono più di 30mln di italiani che trovano nel calcio una valvola di sfogo, l’80% di loro, ovvero 24 sono uomini che lavorano per il paese, allora perché tu ti disinteressi completamente al mondo del calcio che è una valvola di sfogo importante? Hai una grande credibilità in Europa, perché non convinci i tuoi colleghi a resettare tutte le partenze dei campionati posticipandone l’inizio ad una data per avere più serenità vaccinale? Perché in Europa non è nata una obbligatotietà ai vaccini e sento tanta gente che non vuole vaccinarsi e non ci pensa nemmeno, e chissà quanti di voi qui la pensano così. Stimo Draghi, ma il governo non s’è messo una mano sulla coscienza sul rosso del calcio, togliendo la burocrazia e lanciando innovazione, verificando come sanare i bilanci, tutti in rosso. Siamo tutti in rosso per il Covid, serve una soluzione. Caro Draghi, c’è tanto da lavorare nel calcio, non è mai stato fatto nulla, da 40 anni parliamo di una legge sbagliato ma nessuno la cancella e scaricano sulla Federazione, e viceversa scarica sul Governo”

Presidente, cosa è accaduto la sera di Napoli-Verona che ha portato alla mancata Champions? A qualcosa da rimproversi o da rimproverare a qualcuno?Rimproverare altri è la strada più corta, puoi aggiustare i cocci ma se li riaggiusti si rivedono sempre. E’ stato un anno e mezzo improprio, tra Covid e senza il tifo allo stadio, le gare sembrano giocate in un acquario. La presenza fonica delle voci degli allenatori sembrano stordenti, ma la squadra deve trovare da sola la sua miglior rappresentazione del gioco dopo essere stata preparata in settimana. In ogni gara non solo del Napoli, invece, c’era questa situazione irreale dove le voci dei tecnici impetuosamente diventavano protagoniste. Quando c’è il tifo questo non accade, se non a gesti degli allenatori, tant’è che ad ogni fallo un tecnico chiama a se il giocatore vicino per dargli indicazioni, ma senza pubblico c’è libertà di condurre dalla panchina. Rimproverarmi qualcosa no, è stato un campionato secondo me falsato, per tutti, poi la dietrologie ti può portare a cattivi pensieri ma io none faccio, non è mia abitudine. Il fatto dell’ultima partita, una grande delusione, io sono andato negli spogliatoi per suonare la gran cassa all’intervallo, mi ha fatto piacere vedere il gol fatto, ma non mi ha fatto piacere vedere il pareggio. Tu arrivi alla fine di un campionato così negativo e complesso sulla tensione nervosa, giochi sul filo di lana un secondo, terzo o quinto, dove anche il risultato degli altri conta, dove sei stato già bastonato più volte durante l’anno in partite dove si meritava di più come resa, non che non ti hanno concesso, poi c’è l’episodio del Cagliari che già ci aveva creato patemi d’animo. Io non ho nulla da recriminare, è stato un anno e mezzo falsato, facendo un assist solo agli Europei. Ancora oggi stiamo stabilendo di partire dal 22 di agosto, anzi dal 20, senza sapere se avremo negli stadi il pubblico. Io vorrei tanto che alcuni miei colleghi dicessero che ho ragione, unire più squadre per non partire e farci sentire”.

Sulla Superlega:Florentino mi ha invitato? Lo conosco bene, non mi ha mai contattato. Ma non sono mai stato d’accordo. Io ne faccio una questione economica, come loro, ma facendo un torneo a 12 dove inviti tu gli altri non è che hai risolto i problemi economici del calcio. Florentino ha il merito, non di aver inventato la Superlega che è una grandissima cretinata, ma di aver detto che le competizioni europee non sostengono i bilanci se non le istituzioni che governano il calcio e che dovrebbero solo svolgere un’opera di secretariato ed invece comandano e questo è un problema grosso. Da anni dico che serve un campionato europeo più equilibrato, dove non si va per estrazione da Montecarlo con le vecchie glorie. I 5 paesi più importanti sono quelli che fatturano di più, possono permettersi dei calciatori più importanti e costosi, Spagna Francia Uk Italia e Germania, bene, queste nazioni meriterebbero un campionato europeo a sè infrasettimanale, chi accede? Qui sbaglia Florentino sui 12 che poi possono invitare, tu devi dare la possibilità democratica di poter competere, se l’Udinese il Verona o la Fiorentina arrivano tra i primi 6 ha diritto a partecipare al campionato europeo! 6 per 5, 30, 29 gare secche? Sono meno le partite perché non si scontrano quelle dello stesso paese altrimenti si crea un duplicato dei campionati nazionali. Così eviti l’Europa league con 156mln di stipendi, qualcosa che non funziona, tra l’altro l’Europa League è un po’ aumentata sì, ma la Champions forse no”.

Come va a finire allora la Superlega? I 3 club insistono, l’Uefa ha sospeso il provvedimento per ora. Dovrebbe prevalere il buon senso, in quel caso la cosa più auspicabile è che tutti gli attori si possano sedere intorno ad un tavolo, ma se io faccio giocare la Juventus col Crotone, che nessuno si offenda, è difficile che possa batterlo, però lei mi dirà c’è una democraticità che va rispettata, lo sport è questo, però io le rispondo che Veltroni nel ’96 ha sancito che le società non sono dei club ma delle società per azioni, delle spa con bilanci e finalità lucrative. Se lei mi crea un torneo scompensato per capacità economiche, quindi poco omogeneo, lei non sta rispettando il concetto veltroniano”.

Cosa pensa del mondiale 2022 in pieno inverno?L’ho già detto che è un’altra super-cazzata del secolo, parliamo della Fifa, un’altra istituzione, poi Infantino è molto preparato ed una brava persona, ma sono interessi nati ad opera del Qatar e quello che era valido pre-Covid, ora non è più valido. L’impresa privata sa dimensionare gli investimenti ed il mercato, l’impresa pubblica si basa solo su rapporti e strette di mano, non immaginando i danni a cascata per gli altri. Io ho sempre detto ai miei colleghi perché dobbiamo dargli i giocatori? Ce li pagano quanto noi dovremmo avere? No,e se qualcuno si fa male mi ridanno gli 80mln che valeva e che forse non valgono più? Ma di questo non parla nessuno. Io faccio un mercato, addirittura quest’anno li volevano per le olimpiadi, io gli ho detto ora ci guardiamo tutto in tv e manco giochiamo la Serie A e poi dicono che io ho negato Fabian alle olimpiadi con la Spagna, ma stiamo scherzando? Le istituzioni potevano rinviare tutto a dicembre se ci sono tutte queste competizioni, non è un problema nostro. Poi però vogliono le 20 squadre perché devono votare, quello non puoi farlo però devi giocare sempre”.

Che futuro immagina con Spalletti? Il futuro è legato anche a Insigne?Spalletti ha sempre avuto la mia stima, prima che allenasse la Roma, era ancora in Russia, mi venne a trovare e mi disse che non poteva muoversi ancora e virammo non mi ricordo su Benitez o su Sarri. Ho sempre avuto grande considerazione, lo trovo giusto per il Napoli, sa allenare molto bene, contro di lui non è mai stato semplice. Ha saputo gestire anche situazioni difficili, pure alla Roma, in tempi dove la mancanza della proprietà non chiariva le cose nello spogliatoio e lui si è comportato molto bene. Insigne? Non ci siamo proprio visti, la necessità di finire il campionato, il ritiro con la nazionale, non voler ad un certo punto diciamo scasinare la situazione e abbiamo detto finito l’Europeo ci incontreremo, parleremo e sarà quello che sarà”.

Sulla parabola discendente delle ultime 2 stagioni: “Non è un problema di non essere andato in Champions, il problema è che siamo passati da 30mln di stipendi a 50, a 75, a 120 ed oggi a 156mln. E’ ovvio che bisogna innanzitutto sanare questo problema, il Napoli spende cifre che non fattura e deve rivedere gli stipendi in base a ciò che guadagna. Numero 2: il Napoli deve in un mercato in cui sono tutti afflitti per le perdite, ad esempio c’è chi fattura più di noi, molto più di me, che da 2 anni non mi paga o mi sta pagando solo questa settimana. Bisogna differenziare il lato economico e finanziario, io non ho mai bussato alla porta, anzi ero considerato una perla perché i miei pagamenti avvenivano un giorno prima e non uno dopo. Non c’è un ridimensionamento, ma c’è una presa di coscienza che da un punto di vista del bilancio rivede il budget, altrimenti devi fallire, Se tu il Napoli lo vuoi riportare sul binario giusto, devi tagliare le spese eccessive, non c’è niente da fare. Come se facessi un film in Italia, dove non incassi più di tanti, con un budget americano, non avrebbe senso. Come mai tutti i miei colleghi hanno debiti? Poche aziende nel calcio sono sane”.

30 giugno spartiacque, si chiude la vecchia stagione e parte la vecchia. C’è qualcosa che non rifaresti nell’ultimo anno? O uno che faresti? Per rimettere a posto l’aspetto economico, basta vendere un giocatore? “Forse non basterà, ma bisognerà vendere quei giocatori che hanno aumentato a dismisura la loro parte salariale quello che Napoli non può pagare. Due acquisti non avrei dovuti farli, o alcuni spostamenti, dicendo a me stesso ‘calma, c’è il Covid, il campionato è falsato come ho detto, congeliamo tutto e sopravviviamo’ ed invece da ottimista, ultra-ottimista ho investito troppi soldi e dall’altra parte (gli sponsor ecc, ndr) “mi dicevano ho 5 anni di contratto ma non possiamo rispettarlo, ho altri 2 anni…” e lì respiri, non ti incazzi, soffri, e vai avanti, però commettendo l’errore di valutazione che spesso faccio, ovvero che pensino come me, ed è un grande errore”.

Verona-Napoli, quella sera c’è qualcosa che cambieresti? “Ad un certo punto, visto che il mister non si sentiva nella forma perfetta, e tutti gli interlocutori televisivi erano persone che lui conosceva, ho evitato che si potesse speculare, ho pensato che fosse meglio il silenzio stampa perché avevo intenzione di andare avanti fino alla fine. Convocai una riunione al Britannique, c’era anche Lombardo, il medico, l’amministratore delegato, tutta la squadra. Prima c’era l’intenzione di esonerare Gattuso? Un paio di volte non era presente nella panchina effettiva, ad un certo punto mi sono dovuto preoccupare, ho dovuto dire cosa accade se la situazione dovesse precipitare? Chiamai Spalletti per chiedergli la sua disponibilità, ed arrivò qualora fosse stato necessario ma non lo è stato. Raccontavo di quella sera al Britannique perché dissi potrei pagarvi in ritardo, ma ve lo sto pagando in anticipo lo stipendio di gennaio, però sappiate che il tecnico rimane, va rispettato, seguito, e non sento storie. A Rino chiesi di restare e dissi altre cose, così andò. Con Benitez tu dicevi, ma con lui mi sento spesso, è rimasta una sintonia. Ricordo che mi fece una lista, io gli dissi ma qui ci vogliono 300mln e me ne presentò subito una seconda, ma anche quella era troppo cara, lui non mi mandò a quel paese e si presentò con una terza che divenne effettiva e qualcuno di loro ancora c’è. Sentii cose inesatte, con Rafa c’era un anno più opzione, lui aveva sempre avuto un problema familiare con moglie e figlie perché è di temperamento, molto del sud, legato, e quando esercitai l’opzione mi disse che doveva stare in Inghilterra con la famiglia, ma non doveva firmare perché i contratti si rispettano, è rimasto e arrivammo quinti solo per un rigore di Higuain”.

Prima di Napoli-Verona, ha tentennato per confermare Gattuso?No, prima della partita con Nicola Lombardo, dando per scontata la Champions, avevo preparato un saluto a Gattuso col club in cui doveva andare. Barone della Fiorentina mi chiese di scrivergli due righe, poi al pareggio ci siamo guardati e non abbiamo potuto mandare il saluto, rendendolo più snello. Sentivo poi dei giornalisti dire non si fa, ma che si fa un tweet? Ma scusate, io potevo essere molto arrabbiato, inquieto, ma il fatto di smettere con Gattuso risaliva alla scorsa estate, non c’era tempo, l’avevo preso per tamponare l’uscita di Ancelotti. Anche se lui avesse vinto il campionato, la sua mission si sarebbe conclusa. Mendes è un amico, ceniamo insieme, abbiamo parlato anche del rinnovo ma non ci siamo trovati in linea, ci siamo firmati due righe, poi quando finiscono ai legali diventano 27 righe di troppo e allora dissi soprassediamo e vediamo. Purtroppo abbiamo perso partite che non avremmo dovuto perdere, altre le abbiamo vinte quando potevamo avere problemi, questo disequilibrio, senza avere continuità, è stata una riconferma che dovevo ad un certo punto interrompere quella collaborazione anche se fossimo arrivati in Champions“.

Domanda da un giornalista francese: per chi tiferà tra Insigne e Mertens?Che domande, per Insigne, da italiano“.

Quanti giocatori verranno sacrificati per contenere le spese?Stabiliremo con l’allenatore cosa sostituire e cosa non sostituire, solo dopo aver capito come operare, vedremo il mercato se permetterà di operare in uscita per poi in relazione alle uscite opereremo in entrata. Non sono io l’allenatore per dire chi va a casa e chi prendere, io vedrò Spalletti venerdì, ci siamo dati appuntamento alle 12.30 a Castel Volturno, dal 1 luglio è con noi, domani è 1 luglio, il mercato inizia domani effettivamente”.

Su Napoli-Verona vorrà un giorno una spiegazione dalla squadra? Non voglio fare dietrologia, è chiaro che sono tutti ragazzi giovani, dei nipoti più che dei figli. In una cena a Dimaro o Castel di Sangro è una conversazione che vorrò avere, con delle risposte che non arriveranno nel senso in cui volete voi”.

Ha rinunciato spesso a proposte indecenti, quest’anno non accadrà? “Forse non arriveranno proposte indecenti, magari ci fossero. La risposta vera: nessuno è incedibile per proposte appropriate”.

C’è secondo te in questo calcio così problematico possa infiltrarsi la criminalità come è stato paventato dal libro del procuratore Cantone?Non è di Cantone, ma del 2007, volevo prendere i diritti per una serie tv, Cantone ne fece un’altra, viene fuori che il calcio è tutto corrotto, siamo abituati a Calciopoli ma calciopoli fa ridere in confronto a questi testi dove si parla con un nomignolo di operatività da Singapore, insieme alla ndrangheta, con i messicani, passando per la Russia per gestire il calcioscommesse, girando fino a fermarsi a Napoli, girano 500mld in nero all’anno e con questi soldi si possono persino far eleggere presidenti di stati importanti, figuriamoci nel calcio mondiale. E’ scritto lì, ci sono partite ed arbitri citati, allora io vi dico voi ricordate i risultati, le espulsioni, siete indottrinati, possibile non abbiate letto questi saggi e documenti? E’ un problema che si lega al disamore dei giovanissimi verso il calcio giocato e le istituzioni calcistiche sono vecchie…”.

Un esempio:Una cosa che mi ha fatto molto incazzare sono i cambi. Otteniamo i 5 cambi, è possibile farli solo gli ultimi 10 perché non so come amministrarli? Ma stiamo scherzando? Me li fai giocare 5 minuti quando mi hai fatto investire perché ci credevi da morire e si annullano come valore e crescita? Non è cambiato nulla con i 5 cambi? Poi dicono io devo andare d’accordo con lo spogliatoio, ma mica chi non gioca dall’inizio è un cretino? Poi giochiamo a luglio, nel caldo, interruzioni come nel basket, tutti intorno all’allenatore, e perché non si è continuato? Non è spettacolo anche quello”

Controlli ai locali della movida: sequestrato un pub abusivo. Sanzioni per € 10.350

Controlli congiunti a Palermo tra Carabinieri e Polizia Municipale. Posta sotto sequestro un pub abusivo che invadeva pure il suolo pubblico

Prosegue a Palermo la sinergia operativa tra la Polizia Municipale e i Carabinieri finalizzata al contrasto all’abusivismo commerciale in ambito movida.

Gli agenti di Polizia Municipale e i Carabinieri della Stazione Palermo Centro hanno posto sotto sequestro un locale abusivo in via Cassari. Al loro arrivo il pub era aperto e invadeva il suolo pubblico con tavoli, sedie e fioriere deturpando il bene di rilevanza storico-artistica.

Dagli accertamenti è emerso che il bene era privo di autorizzazioni amministrative e sanitarie e sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie.

Il gestore è stato segnalato all’Autorità giudiziaria e gli sono state contestate sanzioni per 10.350 euro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Stamperia abusiva con vendita online di loghi e abbigliamenti contraffatti. Sequestrata

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Sequestrata dalla GdF di Messina una stamperia, i macchinari destinati all’illecita attività e l’immobile, per un valore di oltre €…

un clan che si foraggiava con i proventi dello spaccio e le estorsioni ai commercianti

Il clan mafioso riforniva di cocaina i colletti bianchi. Arrestato boss e gregari

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Sequestrata officina abusiva priva di autorizzazioni. Sanzioni

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Sequestrata dalla GdF di Palermo durante dei controlli. L’officina era priva di licenza o autorizzazione e partita Iva. Sanzioni per…

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Bambina di 11 anni violentata dal parente a cui i genitori l’affidavano senza timore

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Un 63enne è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) per violenza sessuale aggravata su una bambina

I CC di Catania hanno arrestato nel rione Nesima un 49enne per spaccio di sostanze stupefacenti

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I Carabinieri di Favara (AG) hanno arrestato un giovane 24enne

Giovane entra in casa di una coppia e l’aggredisce a colpi di cacciavite

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La Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia ha controllato oltre 3.600 persone

Oltre 3.600 persone controllate dalla Polfer. Denunciato 15enne per danni alla Stazione

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La Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia ha controllato oltre 3.600 persone nelle stazioni e a bordo dei treni dell’Isola

Guardia di Finanza: operazioni di contrasto allo spaccio

Salerno: la Guardia di Finanza in due distinti interventi, arresta due ventenni sequestrando oltre due kg tra hashish e marijuana.

Guardia di Finanza: operazioni di contrasto allo spaccio

Salerno: la Guardia di Finanza è riuscita, in due distinti interventi di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, ad arrestare due pusher ventenni -uno in città, l’altro nel Cilento.

L’operazione ha richiesto una prima fase di intercettazioni, che hanno rivelato il piano di acquisto di droga dalla Spagna.

Tutta la merce che entra in Italia, pure a seguito di ordini telefonici o acquisti online, è infatti soggetta ai controlli fiscali e di polizia.

Le unità cinofile della Guardia di Finanza, pertanto, monitorano anche i pacchi in transito presso i principali corrieri, al fine di individuare le spedizioni dall’estero in qualche modo sospette.
In queste situazioni, poi, d’intesa con il competente Ufficio della Procura, viene utilizzato il
particolare strumento della cd. “consegna controllata”. Con il differimento degli atti di
sequestro e di arresto, si punta in questo modo a risalire al materiale destinatario dello
stupefacente, così da assicurarlo alla giustizia.

Oltre ad impedire lo smercio della droga, è difatti ancora più importante interrompere la filiera distributiva e arrestare i responsabili di questi traffici illeciti.

In entrambi i casi, quindi, un Finanziere travestito da corriere si è presentato alla porta dei
giovani – appena ventenni – ai quali dovevano essere recapitati i plichi e, solo quando questi
hanno firmato la ricevuta, confermando così il loro coinvolgimento, le Fiamme Gialle hanno
potuto palesarsi e procedere alla perquisizione delle abitazioni.

E’ stato sequestrato un totale di oltre due chili tra hashish e marijuana, alcune pasticche di psicofarmaci e diversi tra fertilizzanti, semi e lampade specifiche per la coltivazione, nonché del denaro contante, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Sono stati inoltre rinvenuti ulteriori involucri di analoghe spedizioni dall’estero, indizi di un commercio che andava avanti già da tempo.


Dopo la convalida dell’arresto in flagranza del reato di “traffico e detenzione illecita di
sostanze stupefacenti o psicotrope”, le competenti Autorità Giudiziarie di Salerno e di Vallo
della Lucania hanno disposto le misure cautelari, rispettivamente, degli arresti domiciliari e
dell’obbligo di firma nei confronti dei due presunti spacciatori.


Sempre alta l’attenzione delle Fiamme Gialle per prevenire e contrastare l’uso di sostanze
stupefacenti. E’ della settimana scorsa la notizia del rinvenimento di due coltivazioni di
cannabis nella Piana del Sele, con l’arresto in flagranza di tre responsabili ed il sequestro di
quasi 500 piante di canapa indiana.

Redazione Campania

Iseo (BS): i Carabinieri arrestano due giovani per tentato omicidio

I Carabinieri della Stazione di Iseo hanno dato esecuzione a misura cautelare per 2 fratelli di Rovato (BS), entrambi indagati per tentato omicidio.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione di Iseo hanno dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal GIP della Procura della Repubblica di Brescia e della locale Procura minorile traendo in arresto due fratelli di Rovato (BS), un ventenne e un quindicenne, entrambi indagati per tentato omicidio.

Nella circostanza, i Carabinieri – dopo aver avviato immediata attività investigativa – hanno raccolto un solido quadro indiziario, avallato dalle rispettive Autorità giudiziarie,  a carico dei predetti, ritenuti responsabili di aver accoltellato altri due giovani di 16 e 20 anni la sera del 5 giugno scorso a Iseo. 

In particolare è stata ricostruita la dinamica dei fatti accaduti, appurando che gli aggressori hanno raggiunto la località turistica lacustre, a bordo della vettura del padre, dopo che la settimana precedente avevano avuto un litigio con le vittime.

Dopo il ferimento, gli aggressori sono risaliti sull’auto e hanno fatto ritorno a casa.  Le lesioni cagionate nei confronti della vittima più  giovane – che è  stata giudicata guaribile con 20 gg di prognosi s.c. – non si è rivelata fatale perché il fendente scagliato con coltello a scatto si è fermato a pochi centimetri dal cuore, mentre un altro colpo gli ha causato una lesione muscolare ad un braccio che ha richiesto l’intervento chirurgico.

L’altra vittima, invece, è stata attinta superficialmente a un braccio nel tentativo di difendere l’amico, riportando lesioni guaribili in 10 giorni s.c..

L’accusa formulata dalle Autorità giudiziarie è di tentato omicidio. Il fratello maggiore è stato associato dai Carabinieri al carcere di Brescia mentre il minorenne dovrà scontare la misura cautelare in un istituto di pena minorile di Milano.

Iseo (BS): i Carabinieri arrestano due giovani per tentato omicidio / Cristina Adriana Botis / Redazione

Polizia: aggressioni, denunce e arresti nel napoletano

Napoli: gli agenti di Polizia sono intervenuti in operazioni di controllo del territorio, elevando denunce ed effettuando arresti.

Polizia: aggressioni, denunce e arresti nel napoletano

Napoli- Questa notte, gli agenti di Polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti nei pressi dell’isola 4 del Centro Direzionale per la segnalazione di un’aggressione ai danni di una guardia giurata.

L’operazione si inscrive nell’ambito di interventi che mirano a mantenere il controllo del territorio: gli agenti, su disposizione della Centrale Operativa, una volta giunti sul posto, hanno accertato che un uomo in forte stato di agitazione aveva rovesciato alcuni bidoni della spazzatura e aggredito con calci e pugni una guardia giurata che aveva tentato di calmarlo.
L’identificato, I.N., 32enne rumeno, è stato sottoposto agli arresti domiciliari per furto, e denunciato per evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Non è il solo episodio in cui gli agenti sono dovuti intervenire repentinamente: ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Vicaria-Mercato, sono intervenuti in piazza Garibaldi per una persona scippata.

I presunti colpevoli sono stati bloccati da una pattuglia dell’Esercito Italiano.
A seguire, poliziotti hanno sottoposto a controllo i due, trovandoli in possesso di una banconota da 50 euro.

E’ stato accertato che l’avevano sottratta ad un uomo nei pressi della Stazione Centrale.
I due colpevoli, Giovanni Esposito e Giovanni Arduino, napoletani di 27 e 37 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per furto con strappo; infine, il denaro è stato restituito alla vittima.

Nella serata di ieri, gli agenti nel transitare in piazza Nolana, hanno controllato un giovane il quale, durante l’identificazione, si è dato improvvisamente alla fuga in direzione di vico Gabella alla Farina.

E’ iniziato l’inseguimento fino a via Soprammuro dove l’uomo, una volta raggiunto, ha estratto un coltello ferendo uno di essi ed abbandonando l’arma solo dopo che un altro operatore gli aveva intimato l’alt esplodendo un colpo di pistola in aria.

La fuga è continuata in direzione della III Traversa Garibaldi dove l’uomo, dopo aver tentato di nascondersi tra le auto in sosta, con non poche difficoltà e dopo una colluttazione, è stato bloccato e trovato in possesso di 18 compresse di una sostanza psicotropa.
Ibrahim Diakite, 28enne della Costa d’Avorio con precedenti di Polizia, è stato arrestato per tentato omicidio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, inoltre è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Sint: Tribunale dichiara aperta la procedura di concordato preventivo

Sint: il Tribunale di Torre Annunziata ha ufficialmente aperto la procedura di concordato preventivo proposta dalla società nel novembre 2020.

Sint: Tribunale dichiara aperta la procedura di concordato preventivo

Castellammare di Stabia (Na)- Nel novembre 2020, la Società Sint (Società Immobiliare Nuove Terme) aveva presentato domanda per un piano di concordato preventivo , che oggi il Tribunale di Torre Annunziata ha dichiarato aperto.


L’iter si è reso necessario poiché Sint stava subendo aggressioni da parte di alcuni creditori che sarebbero potute giungere al pignoramento immobiliare e mobiliare.

In base a questo piano piano concordatario, entro un termine massimo di 36 mesi (dal decreto di
omologazione), ovvero entro il 2024, il pagamento integrale dell’intera massa debitoria.

La prossima udienza è convocata il 28 settembre 2021 quando la parola passerà ai creditori.


Il sindaco Cimmino:

“Grazie al lavoro certosino della mia amministrazione e del commissario liquidatore di Sint
Vincenzo Sica – ha dichiarato il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino – abbiamo
messo al sicuro i beni termali e della collettività scongiurando il fallimento. Adesso possiamo
guardare con più serenità alle fasi successive”.


“L’apertura della procedura di concordato, – ha concluso il sindaco Cimmino – insieme a tutto il
percorso di recupero e valorizzazione dei complessi, di recupero delle sorgenti, della bozza di
protocollo d’intesa, sta ponendo finalmente le basi per il rilancio del settore in città. Continuiamo
a lavorare”.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Euro 2020 quarti: Tutte le qualificate e le eliminate dagli ottavi

Oggi vi proponiamo il quadro completo delle partite degli ottavi di Euro 2020 che hanno determinato non poche sorprese su chi poi si è qualificata ai quarti.

Questo è il quadro completo

Il Belgio batte 1-0 il Portogallo negli ottavi di finale degli Europei 2021 e si qualifica ai quarti dove incontrerà l’Italia di Roberto Mancini a Monaco di Baviera venerdì 2 luglio alle 21.

Da segnalare la giornata no dei calciatori più attesi, stiamo parlando di Lukaku per il Belgio e Cristiano Ronaldo per il Portogallo che non riescono a liberarsi delle marcature delle difese avversarie.

Decisivo per la vittori finale Thorgan Hazard, fratello difensore del più famoso Eden Hazard che nel primo tempo trova una traiettoria imparabile per Rui Patricio.

Nel secondo tempo la gara si fa più nervosa e “maschia”. Martinez (tecnico del Belgio) è costretto subito a sostituire Kevin De Bruyne che al primo scatto si ferma per un problema alla caviglia figlio dell’intervento duro di Palhinha nella prima frazione. Sarà in dubbio per la sfida con l’Italia.

Per tutta la seconda frazione il Belgio riesce a difendere il risultato e a portarsi a casa la vittoria grazie anche ad un strepitoso Courtois e alla fortuna che nega con il palo la gioia del gol a Guerriero.

Belgio 1 – Portogallo 0: 42’ Thorgan Hazard

L’Italia ai supplementari ha superato l’Austria ai tempi supplementari per due reti ad uno con il gol di Chiesa e Pessina.

La Svizzera elimina la Francia ribaltando ogni pronostico e vincendo un ottavo di finale il cui esito sembrava scontato.

La gara è stata disputata all’Arena Nazionale di Bucarest. I tempi regolamentari sono finiti 3-3.

Al 15esimo vantaggio della Svizzera con Haris Seferović che tramortisce la Francia tant’è che il primo tempo si chiude con il vantaggio degli elvetici.

Al 54esimo la Svizzera poteva portarsi sul 2 a 0 su rigore ma il terzino del Torino Ricardo Rodriguez lo sbaglia. Scampato il pericolo la Francia reagisce e nel giro di pochi minuti realizza due gol con Karim Benzema.

Al 75esimo Paul Pogba poi segna un bellissimo gol da fuori area, portando la partita sul 3-1 e apparentemente chiudendola. La Svizzera però dimostra tenacia e organizzazione inaspettate e riesce in qualche modo a rimontare, segnando un gol all’81esimo (di nuovo Seferović di testa) e poi pareggiando al termine di una grande azione al novantesimo, con Mario Gavranovic.

I tempi supplementari scorrevano senza alcun sussulto e la gara doveva essere decisa dai rigori: nella batteria dei rigori, proprio come in un film horror per i Blues, Kylian Mbappé, attaccante simbolo della nuova generazione di talenti francesi campione del Mondo nel 2018, sbaglia quello decisivo con una traiettoria non irresistibile su cui il portiere svizzero Yann Sommer riesce ad intervenire mandando in delirio i propri tifosi.

Sequenza calci di rigore. 

Gavranovic (S) GOL; Pogba (F) GOL

Schar (S) GOL; Giroud (F) GOL

Akanji (S) GOL; Thuram (F) GOL

Vargas (S) GOL; Kimpembe (F) GOL

Mehmedi (S) GOL; Mbappé (F) PARATO.

Francia 3 – Svizzera 3 15′ e 81′ Seferovic, 90′ Gavranovic (S); 57′ e 59′ Benzema, 75′ Pogba  (F)

Alle 18 al Parken Stadium di Copenaghen la Spagna si qualifica ai quarti sconfiggendo 5-3 la Croazia vice campione del mondo.

La Croazia priva dell’interista Ivan Perisic, trovato positivo al Covid-19 non riesce ad essere incisiva come ci si aspettava.

Primo tempo a favore delle furie rosse con la squadra di Luis Enrique che domina sul piano del gioco ma non del risultato. Al termine della prima frazione di gioco, le squadre sono ferme sull’1-1 grazie all’autorete di Unai Simon al 20′ che non controlla un semplice retropassaggio del compagno Pedri che finisce alle sue spalle per il vantaggio dei croato. La Spagna riesce a pareggiare con Sarabia su una ribattuta di Livakovic.

La ripresa vede subito la Spagna partire con maggiore convinzione e al 57′ arriva il 2-1 segnato da Azpilicueta di testa su cross di Ferran Torres che poi segna il 3-1 che sembrava aver chiuso i giochi. A 5′ dalla fine però è Orsic che riapre la partita accorciando le distanze. Nel maxi recupero la Spagna va in bambola e il nuovo entrato Pasalic sigla anche il 3-3 che manda tutti ai supplementari.

All’inizio dei supplementari la Croazia sfrutta l’onda lunga della rimonta, sfiorando il goal con Kramaric la cui conclusione da dentro l’area viene respinta alla grande da Unai Simon. Nel momento più difficile, la Spagna risorge grazie all’uomo più discusso dell’Europeo.

Al minuto 100, Morata riceve palla in area sulla sinistra e scarica un bolide alle spalle di Livakovic. Una rete liberatoria per la Spagna, che infatti segna ancora tre minuti dopo con Oyarzabal. Finisce 5 a 3 in favore delle Furie Rosse che nei quarti incontreranno la Svizzera.

Croazia 3 – Spagna 5: 20′ aut. Pedri (C), 39′ Sarabia (S), 57′ Azpilicueta (S), 77′ Ferran Torres (S), 85′ Orsic (C), 92′ Pasalic (C), 100′ Morata (S), 103′ Oyarzabal (S)

L’ Ucraina all’Hampden Park di Glasgow fa festa dopo aver superato per 2-1 ai supplementari la lanciatissima Svezia. Ai quarti incontrerà l’Inghilterra. Decisive le mosse dell’ex milanista Andrij Ševčenko, con Zinchenko (rilanciato a sinistra) autore del gol del momentaneo vantaggio nel primo tempo e poi dell’assist per Dovbyk, che al 120′ ha piegato una Svezia frenata da due pali colpiti da Forsberg (sua prima la rete del pari) nel secondo dei tempi regolamentari (uno anche per gli ucraini) e dall’espulsione di Danielson da parte di Orsato per una bruttissima entrata su Besedin, costretto a uscire all’inizio dell’extra-time.

Svezia 1 – Ucraina  2: 26′ Zinchenko (U), 43′ Forsberg (S), 121′ Dovbyk (U)

Nel big match di giornata l’Inghilterra elimina la Germania e vola ai quarti di finale di Euro2020.

La nazionale inglese di Southgate batte 2-0 a Wembley i tedeschi grazie ai gol di Sterling e Kane e supera gli ottavi. Dopo un primo tempo senza reti, l’Inghilterra è riuscita a sbloccare il risultato al 75′ con la rete di Sterling e poi ha raddoppiato all’86’ con il gol di Kane.

Sulla panchina dei tedeschi finisce l’era Low. 

Inghilterra 2 – Germania 0: 75′ Sterling, 85′ Kane

Questi ottavi di Euro 2020 come vi stiamo raccontando non sono stati privi di sorprese tra queste c’è anche la vittoria della Repubblica Ceca su un’altra favorita del torneo: l’Olanda.

Alla Puskas Arena infatti finisce con un secco 2-0 in favore dei cechi la sfida tra l’Olanda e la Repubblica Ceca. 

La Nazionale di De Boer regge per il primo tempo, poi nella ripresa c’è l’episodio che cambia la partita: De Ligt viene espulso per un fallo di mano. La Repubblica Ceca sfrutta la superiorità numerica e con le reti di Holes e Schick vola ai quarti di finale dove sfiderà la Danimarca.

Olanda 0 – Repubblica Ceca 2: 23′ st Holes, 35′ st Schick

La Danimarca sommerge di gol il Galles e passa ai quarti dove incontrerà la Repubblica Ceca.

I gol sono arrivati grazie alla doppietta di Dolberg, poi il tris a firma di Maehle e il poker segnato da Braithwaite.

Il Galles ha giocato sottotono ed è stato in balia degli avversari per quasi tutta la. Fino al gol del vantaggio della Danimarca si è lasciata preferire agli scandinavi ma poi si è spenta minuto dopo minuto. Forte del vantaggio la Danimarca è diventata autentica padrona del campo.

Galles 0 – Danimarca 4: 26′ Dolberg; st 47′ Dolberg, 88′ Maehle, 91′ Braithwaite

Formula Uno, gli appuntamenti del GP d’Austria

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La Formula Uno dopo la sosta torna in pista con il Gran Premio d’Austria. Continua la lotta Verstappen-Hamilton e Red Bull-Mercedes

Formula Uno, gli appuntamenti del GP d’Austria

Neanche il tempo di riflettere che è Austria 2.0. La Formula Uno non si ferma e continua a correre. Ancora in Austria, altro Gran Premio, come quello di settimana scorsa. Solo veri ed effettivi quattro giorni di tempo dati ai team per poter cercare di cambiare qualche gerarchia vista settimana scorsa.

 

Ancora face to face

La lotta Verstappen-Hamilton continua. Ma, mai come questa volta, Verstappen è nettamente in vantaggio. La battaglia in pista settimana scorsa non c’è stata. Verstappen ha chiuso con circa venti secondi di vantaggio sul suo rivale: una gara letteralmente dominata. Lewis fa polemica però parlando del motore. Quello Red Bull secondo lui è troppo veloce. Ma può essere solo una questione di cavalli? Domenica lo scopriremo ma una cosa è certa: dovesse trionfare ancora Verstappen, la classifica mondiale comincerebbe ad avere un leader ben chiaro e preciso.

 

Continuità

In casa Ferrari è anche tempo di risposte. Di tracciare una linea precisa. Capire quanto c’è ancora della Francia e quanto invece della Stiria. La gara settimana scorsa ha convinto se si pensa una cosa su tutte: il passo gara è stato ottimo. La Rossa in gara ha detto la sua, basti pensare alla grande rimonta di Sainz, che da dodicesimo ha chiuso sesto, e quella di Leclerc, dall’ultima piazza(per aver commesso un errore) fino alla settima posizione. Risultati ovviamente non ancora da Ferrari ma che fanno ben sperare, soprattutto se si pensa a quella che era la Scuderia di Maranello. E ora? L’Austria è decisiva, perché ok il passo gara, ma di certo la qualifica non può compromettersi così tanto.

 

Appuntamenti

Venerdì dunque si resta in casa Red Bull, col gran premio d’Austria. A tal  proposito, riportiamo gli appuntamenti:

Venerdì 2 luglio

Ore 11.30 Prove Libere

Ore 15.00 Prove Libere 2

Sabato 3 luglio

Ore 12.00 Prove Libere 3

Ore 15.00 Qualifica

Domenica 4 luglio

Ore 15.00 Gara

Calcio d’anticipo – Belgio, la nazionale che dopo tanti trenta ambisce alle lode

Avversario dei quarti di finale dell’Italia di Roberto Mancini è il Belgio di Romelu Lukaku e non solo. Belgio che, dopo tanti anni in cima senza trofei, cerca la consacrazione in questo Europeo

Calcio d’anticipo – Belgio, la nazionale che dopo tanti trenta ambisce alle lode

E’ il Belgio l’avversario dell’Italia di Roberto Mancini ai quarti di finale. Una squadra dalla qualità immensa ma non impossibile da battere.

 

L’arrivo ai quarti

Un percorso netto e schiacciante. Il Belgio di Martinez segna e subisce poco, un solo gol per l’esattezza… come l’Italia. I Diavoli Rossi hanno dominato il loro girone battendo alla prima la Russia, per 3-0, alla seconda giornata la Danimarca, soffrendo e non poco ma portandola a casa grazie all’ingresso di De Bruyne, e l’ultima contro la Finlandia per 2-0. Agli ottavi invece, pur non convincendo tantissimo, il Belgio ha eliminato il Portogallo per 1-0 grazie alla realizzazione di Thorgan Hazard a fine primo tempo.

 

L’aspetto tattico

Nel segno del 3-4-2-1. Il Belgio di Martinez ha un’idea chiara e precisa sul campo, non solo però dal punto di vista tattico. I Diavoli Rossi infatti soffrono qualcosasina dietro, ma dal centrocampo in su fanno emergere la loro qualità. Soprattutto se si considera il miglior Belgio,  quindi quello che vede Kevin De Bruyne in campo dietro a Romelu Lukaku.  Il belga neroazzurro, grazie al centrocampista(secondo alcuni più forte al mondo), assume nello schema del Ct Martinez un ruolo più di finalizzatore. Perché il resto, tra cui metterlo davanti al portiere, ci pensa proprio KDB. Questo è quel che riguarda l’attacco, accompagnato però da un ottimo centrocampo formato dal rientrante Witsel e soprattutto Youri Tielemans. Anche sugli esterni il Belgio può ritenersi una squadra super offensiva: a destra gioca Meunier, mentre a sinistra si fa affidamento a Hazard, il fratello di Eden che in questo Europeo sembra essere l’uomo in più della sua nazionale.

 

Il loro punto debole

La difesa volendo è il punto debole della squadra. I tre dietro, Alderweireld, Vermaelen e Vertonghen non sono più una vera e propria garanzia.  Due su tre di questi difensori(Vermaelen e Vertgonghen) stanno vivendo la loro fase di ascesa, mentre Alderweireld è il punto fermo con la sua titolarità anche nel Tottenham. I tre non vantano un’ottima velocità, volendo se si tiene conto anche dell’età diventa comprensibile,  e i nostri azzurri possono approfittarne in ripartenza.

 

L’uomo da osservare e temere

Come uomo da tenere d’occhio mettiamo Youri Tielemans. Il centrocampista, solo ventiquattrenne,  è il perno del centrocampo di Roberto Martinez. Giocatore completo, maturato soprattutto in questa stagione al Leicester. Può giocare in qualsiasi posizione del centrocampo ma soprattutto può fare tutto. Viene occupato davanti alla difesa, ma resta un giocatore che oltre all’impostazione ha buoni tempi di inserimento. Insieme a Witsel formano un centrocampo completo. È lui il giocatore da tenere sott’occhio e da temere. Da Tielemans partono le azioni per poter raggiungere quel tridente(che vedremo da chi sarà composto viste le possibili assenze di De Bruyne e Hazard) che vede poi Lukaku come finalizzatore.

Questo è dunque il Belgio. L’avversario più difficile che l’Italia poteva incontrare in questi quarti di Euro 2020. Ma, così come il Belgio ha le sue forze, non dimentichiamoci le nostre e il loro punto debole, la difesa che, con le ripartenze azzurre, può essere davvero bucata.