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Sorrento-Mariglianese 3 a 1: Ripa trascina i rossoneri

Il Sorrento centra la prima vittoria del nuovo anno e stacca in classifica proprio i biancoazzurri. Rimonta al gol di Esposito nel segno di “Spider” Ripa e Petito.

In un momento delicato, nel giro di boa della stagione, il Sorrento risponde presente. La ventesima giornata del campionato di Serie D, girone H, regala tre punti e qualche certezza in più al team costiero. A soccombere per 3 a 1 sul sintetico dello stadio “Italia” è stata la Mariglianese, già battuta a domicilio dai rossoneri nella prima uscita della stagione (0 a 2 il risultato all’andata).

Nonostante la lunga sosta (l’ultima partita giocata dalla Mariglianese risaliva al 22 dicembre scorso) gli ospiti sono partiti in quarta, andando subito a segno grazie a capitan Esposito. Il secondo tempo è stato però tutt’altra cosa: la doppietta di un ritrovato Ripa e il gol nel finale di Petito firmano una grande rimonta. Forte l’emozione soprattutto per “Spider Man”, che dopo quindici anni torna al gol in maglia rossonera.

Vittoria “due in uno” per il Sorrento, se così possiamo dire. Non si parla solo del primo trionfo del 2022, ma anche di un successo che permette ai ragazzi di Cioffi di fermare una diretta concorrente per la salvezza.

SORRENTO vs MARIGLIANESE: la cronaca

1° TEMPO

Rispetto alla partita contro il Cerignola, Cioffi opera qualche accorgimento. Volzone torna tra i pali, in difesa si rivede Acampora. In attacco Cassata riparte titolare dopo aver scontato la squalifica, in coppia con Ripa. Nella Mariglianese spicca il nome dell’ex Langella, a guidare l’attacco sono Aracri ed Esposito.

I rossoneri si fanno sorprendere e dopo cinque giri di lancette la squadra ospite passa avanti grazie alla rete di capitan Esposito. Alla prima occasione l’esperto attaccante napoletano raccoglie di testa il cross dalla destra di Palumbo e porta in vantaggio la Mariglianese. Il primo quarto d’ora di gara è appannaggio degli uomini di Sanchez.

Virgilio allontana il pallone (Sorrento vs Mariglianese)

Il Sorrento muove i primi passi intorno al 14’, Mezavilla avanza sull’out di sinistra e serve Cassata, il numero 10 muove verso la linea di fondo ma il tiro viene murato. Poco dopo Ripa riesce a propiziare la conclusione di La Monica dal limite, il pallone finisce alto. Episodio dubbio al 22’, Cassata si insinua in area di rigore prima di essere atterrato da Aracri, il fallo appare abbastanza netto ma non viene assegnato il calcio di rigore.

I biancoazzurri tornano pericolosi al 26’, la punizione battuta da Aracri viene intercettata dall’incornata di De Giorgi, Volzone è attento e manda in angolo. Qualche errore di troppo continua a penalizzare il Sorrento, lento nella costruzione dell’azione. Alla mezz’ora arriva comunque una ghiotta occasione per i costieri con il rasoterra di Cassata per La Monica, respinto a due passi da Maione.

Il primo tempo si conclude con la squadra vesuviana in vantaggio, i rossoneri creano poco senza finalizzare.

2° TEMPO

Come già successo nella sfida contro la capolista, Cioffi cambia le carte in campo ad inizio secondo tempo, passando al 4-2-3-1. Gargiulo, Petito e Tedesco vanno a formare il tridente a supporto di “Spider Man”. Una mossa che ripagherà il Sorrento.

Al 53’ infatti Ripa pareggia i conti su un calcio d’angolo scaturito da una bella azione dei padroni di casa. L’attaccante colpisce al volo il pallone proveniente dalla bandierina e batte Maione. Primo gol della nuova avventura in costiera per il numero 9 e gara riaperta.

I giocatori rossoneri festeggiano il momentaneo pareggio contro la Mariglianese

La gioia dei tifosi sorrentini rischia di durare poco. Sull’asse Aracri-Esposito i biancoazzurri provano a sotterrare l’entusiasmo degli avversari, Volzone allontana in tuffo. Sul ribaltamento di fronte Petito entra in are, scegliendo di calciare invece di servire i meglio posizionati Gargiulo e Ripa, il debole mancino termina nelle mani di Maione.

È chiaro però che i rossoneri cerchino con insistenza il gol del sorpasso, che arriva puntuale al 73’. Ripa scambia al limite con un illuminato Gargiulo per poi ricevere in area un cross al bacio. Con uno stacco poderoso il bomber trentaseienne fa doppietta e ribalta il risultato.

La Mariglianese non ci sta, e per due volte sfiora il pareggio. Prima Palumbo fallisce il tap-in a tu per tu con Volzone, poi tocca ad Esposito mandare alto di testa dal centro dell’area, completamente solo. Il tutto accade in due minuti; si salva il Sorrento.

All’86’ Petito chiude i giochi. Gargiulo indossa nuovamente le vesti di assistman, trova l’imbucata per l’ex Gladiator che finta e poi si gira sul sinistro, pallone sul secondo palo e 3 a 1 Sorrento. Il giovane attaccante corona così un ottimo secondo tempo.

A nulla vale l’ennesima occasione capitata ad Esposito, che al 88’ supera due difensori per poi farsi ipnotizzare da Volzone. I costieri portano a casa tre punti d’oro e aprono col botto il girone di ritorno.

TABELLINO

SORRENTO-MARIGLIANESE 3-1 (5’ Esposito (M), 53’ e 73’ Ripa, 86’ Petito)

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mansi (84’ Diop), Acampora (46’ Gargiulo); Rizzo, La Monica, Virgilio (46’ Petito), Mezavilla, Romano; Cassata (46’ Tedesco), Ripa. A disposizione: Del Sorbo, Ferraro, Marciano, Di Palma, Selvaggio. All: Cioffi

 MARIGLIANESE (4-4-2): Maione; De Giorgi (76’ Ragosta), Pantano, Varchetta, De Angelis; De Martino, Palumbo, Langella, Massaro; Aracri, Esposito (81’ Tagliamonte). A disposizione: Cafariello, Tommasini, D’Onofrio, Strazzullo, Prevete, Rimoli, Faiello. All: Sanchez

Arbitro: Thomas Bonci di Pesaro

Assistenti: Gianmarco Spagnolo di Lecce e Francesco Festa di Barletta

Ammoniti: Tedesco (S) – De Martino, Pantano (M)

Note: giornata soleggiata ma ventosa, spettatori 400 circa.

Recuperi: 1’ p.t. – 3’ s.t.

Ischia è l’ora del riscatto. Al “Mazzella” arriva la Puteolana

Simone VicidominiL’Ischia dopo la cocente delusione di mercoledì in Coppa Italia, oggi pomeriggio alle ore 14:30 ospiterà al “Mazzella” la capolista Puteolana, in un derby flegreo e molto sentito dalla due tifoserie. A fondobosso infatti oggi arriverà una discreta rappresentanza di tifosi flegrei. Diciamo che in tutte le partite fino ora giocate dai gialloblu in campionato sarà la prima volta che vedremo dei tifosi nel settore ospiti. La Puteolana è chiaro che ora viaggia a ritmi elevati verso la conquista della Serie D. Tutto questo grazie anche alla famiglia Di Costanzo che ha traslocato da Pianura spostandosi a Pozzuoli e facendo riaccendere l’entusiasmo di una piazza dopo le delusioni vissute negli ultimi anni.

La Puteolana arriva sull’isola verde dopo ben quaranta giorni di stop, tra Covid e partite che dovrà recuperare, ma con ulteriori innesti fatti nel mercato di riparazione con Grieco e Catinali strappati ad una diretta concorrente come la Frattese. Sasà Marra è alla ricerca dell’impresa di sfatare il tabù “Mazzella” visto che da quando allenava il Pianura non è mai riuscito a portare a casa i tre punti.

Nella gara di andata l’Ischia sfiorò il colpaccio esterno, poi sappiamo tutti come andò a finire la gara che vide trionfare i diavoli con una vittoria, ma con scelte arbitrali davvero assurde. L’Ischia oggi deve riscattare la delusione di mercoledì contro una signora squadra, cercando di limitare il più possibile le sorti offensive dei diavoli e sfruttare gli spazi concessi con le giuste ripartenze affidandosi a Castagna sulla fascia.

LA CARICA DI IERVOLINO- Il tecnico gialloblu ha analizzato il momento della sua squadra con la voglia di riscattarsi subito contro un avversario di grande spessore.  “Domenica ritorniamo in campo nel nostro stadio, dinanzi ai nostri tifosi, ci attende una gara difficile dopo la cocente delusione di mercoledì in Coppa. – ha esordito il tecnico degli isolani –

Probabilmente, dopo un’amarezza così grande, la Puteolana è l’avversaria più giusta da cui ripartire perchè è una corazzata e la favorita numero uno per la promozione in Serie D. Un impegno così duro ci permette sicuramente di spostare subito l’attenzione sul presente, in questi giorni abbiamo lavorato su noi stessi e sugli aspetti da migliorare rispetto a quanto si è visto in coppa. Domenica dovremo dare il 101% sotto tutti i punti di vista, tra l’altro stiamo provando a recuperare qualche ragazzo acciaccato che mercoledì ha giocato sotto antidolorifici, finora la squadra ha dato tutto per la maglia andando anche oltre i problemi fisici e personali e credo che continuerà a farlo”.

ARBITRO – Ischia-Puteolana (ore 14.30) sarà diretta dal signor Gabriele Cortale della sezione di Locri (ass. Vitiello di Torre Annunziata e Orazio di Frattamaggiore).

I CONVOCATI

Portieri: Di Chiara, Mazzella.

Difensori: Chiariello, Buono, Di Costanzo, Muscariello, Florio, Pistola.

Centrocampisti:Sogliuzzo, Trofa, Cibelli, Arcamone G.G., Conte, Montanino, Di Sapia, Iacono, Pesce, Arcamone M.

Attaccanti: Castagna, De Luise, Filosa, D’Antonio, Trani.

 

Mattarella vince, l’Italia vince, ma la politica perde

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Nella laboriosa partita per il Quirinale Mattarella vince, l’Italia vince, ma la politica dei partiti perde credibilità in malo modo. E lascia lacerazioni che sarà arduo ricomporre.

Dopo una settimana di tattiche e schermaglie, dopo sette fumate nere, finalmente all’ottava votazione l’Italia ha un Presidente della Repubblica che si chiama Sergio Mattarella.

Un gentiluomo di 80 anni suonati che da tempo andava dichiarando di volersi finalmente riposare e dedicarsi alla sua vita ed alla sua famiglia. Alla sua età se ne avrebbe diritto. Soprattutto dopo un settennato che lo ha visto protagonista discreto, ma sempre presente ed attivo a svolgere il suo ruolo di arbitro della vita politica e di volto empatico delle Istituzioni. Che ha incarnato con sobrietà ed indiscussa umanità.

Ebbene la politica partitica, sebbene sapesse da mesi che bisognava eleggere il successore, ha continuato nel suo negligente trantran. Tranne, nell’ultimo mese, il reclamare tracotante della destra di una supposta legittimità ad indicare ed eleggere una personalità proveniente dalla sua area culturale. E per tale alto incarico si ostinava ad indicare la figura divisiva di Silvio Berlusconi, che non è stato proprio un esempio da imitare, almeno per una metà dell’elettorato italiano. La nostra Costituzione, art. 87, recita che il Presidente “rappresenta l’unità nazionale”. Non ci sembra che il satrapo di Arcore potesse incarnare questa alta rappresentanza. Tutto aveva solo il sapore di una rivincita sull’area della sinistra.

Ma intanto su queste schermaglie trascorre un mese. Senza che un vero dibattito tra le forze politiche venga avviato, ed un serrato confronto intavolato. Un fine costituzionalista come Sabino Cassese in questi giorni ha dichiarato che un incarico pubblico “non si cerca e non si rifiuta”. Ma Berlusconi ha ben altra sensibilità istituzionale ed ha cominciato una ambiziosa campagna acquisti tra i grandi elettori, in cerca dei fatidici 505 voti necessari. Aiutato in questa erculea opera dal solerte telefonista Vittorio Sgarbi. Anche lui esempio di sobrietà e discrezione.

Quando il pallottoliere ha decretato che la conta non arrivava alla fatidica cifra dei 505, il Cavaliere si è ritirato, lasciando finalmente  sgombro il campo del centro destra. Ma ormai la situazione aveva preso la piega della prova di forza muscolare. Con l’argomentazione che la destra ha i numeri in Parlamento e che, stando ai sondaggi, sarebbe maggioranza anche nel Paese.

Però il Presidente si elegge con i numeri che si hanno in Parlamento. Ed in Parlamento ci sono tre raggruppamenti eterogenei che non riescono ad esprimere maggioranze omogenee. Prova ne sono i tentativi di governo che abbiamo visto avvicendarsi nel corso di questa travagliata legislatura, con svarioni verso destra prima e viraggio a sinistra poi. Con i 5 stelle che hanno adottato la “politica dei due forni”, di andreottiana memoria. E con la conseguenza che il Presidente Mattarella ha dovuto imporre un governo di unità nazionale capeggiato dall’ottimo Mario Draghi, visto il fallimento dei partiti nel saper trovare un accordo equilibrato tra loro.

Stesso spettacolo è andato in scena in questa settimana elettorale quirinalizia. A sinistra si preconizzava una soluzione concordata tra tutti i partiti, visto che nessuno possiede una maggioranza numerica capace di dare autonomia nelle scelte. La destra, invece, si era lanciata nel reclamare il diritto dovere di proporre i candidati di area. Il capitano Salvini, si è autonominato kingmaker, con la prerogativa di dare le carte.  Ed i risultati si sono visti:  si è andati a sbattere. E si è dovuti andare a ricorrere ancora alla saggezza ed alla pazienza del solito arbitro Mattarella, che sperava di godersi il meritato riposo. A lui formuliamo il nostro grazie per lo spirito di servizio dimostrato e gli auguriamo buon lavoro per il prossimo settennato. Che speriamo sia sereno e proficuo.

Tutto bene quindi? Niente affatto. L’Italia ha un presidente di prestigio e di valore. Ma la politica non è stata capace di operare il ricambio. Perché significa rinnovamento, che è il sale della democrazia. Invece nell’ultimo anno non si è stati capaci né di formare un Governo né di eleggere un nuovo Presidente. La politica si è incartata e le Istituzioni risultano inceppate.

Quando i partiti si decideranno a proporre e concordare una riforma istituzionale che consenta alle Istituzioni di funzionare ed alla democrazia di essere esercitata efficacemente?

Dopo una simile figuraccia, non è ancora giunto il momento? Se non ora, quando?

 

Mattarella vince, l’Italia vince, ma la politica perde // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Primavera 4, Juve Stabia a valanga sul Picerno e aggancio in testa alla classifica

Primavera 4, la Juve Stabia batte nettamente l’AZ Picerno con  6-0 tennistico e, complice la sconfitta della Fidelis Andria a Torre del Greco, guadagna il primo posto in condominio con i pugliesi a tre giornate dalla fine del campionato del Girone D.

Prima dello svolgimento del match al “Romeo Menti” è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Gennaro Novellino, padre del responsabile della comunicazione della S.S. Juve Stabia, Ciro Novellino.

La gara è stata praticamente a senso unico con le reti per per le Vespette siglate da Maglione (doppietta), Tassiero, Minasi (doppietta) e Aruta.

Di seguito il tabellino del match vinto dalle Vespette per 6-0 contro il Picerno nel Girone D di Primavera 4.

JUVE STABIA – Maresca (79’ Belardo), Picardi, Cacciuottolo (67’ Minasi), Esposito, Sigismondo, Tassiero, Musto (57’ Aruta), Maglione (67’ Romilli), Damiano, Balzano (57’ Nemolato). A disp. Mottola, Barbarello, Mele, Elayache, Chiantese, Leone, Di Nardo. All. De Martino

AZ PICERNO – Realdini, Sabia, Ferramosca, Mecca, Gruosso (81’ Vigorito), Laurita (84’ Troglia), Martinelli, Ciaramella (65’ Turturiello), Grimolizzi (81’ Suozzo), Orsi, Scaringi. A disp. Martiriggiano, Scavone. All. Bardi

GOL – 37’ Maglione (JS), 50’ Tassiero (JS), 56’ Maglione (JS), 79’ Minasi (JS), 85’ Aruta (JS), 94’ Minasi (JS)

AMMONIZIONI – Musto (JS), Laurita (P), Martinelli (P), Ciaramella (P), Orsi (P)

ESPULSIONI – /.

Questi gli altri risultati dell’undicesima giornata del Girone D di Primavera 4.

Taranto-ACR Messina 2-1

Turris-Fidelis Andria 3-1. 

In classifica nel Girone D in testa la Juve Stabia e la Fidelis Andria con 18 punti, segue la Turris con 16, Taranto 15, Vibonese 12, ACR Messina 11 e fanalino di coda l’AZ Picerno con un solo punto.

Nel prossimo turno (12esima giornata) che si disputerà sabato 5 febbraio alle ore 14:30 questi saranno gli incontri da disputarsi.

ACR Messina-Juve Stabia

AZ Picerno-Turris

Fidelis Andria-Vibonese. 

 

Foto: ssjuvestabia.it

 

 

Barano, Di Meglio: “Atteggiamento da vera squadra”

Simone Vicidomini-Il Barano impatta nel derby al “Calise” sul risultato di 1-1 contro il Real Forio. Dopo la debacle della scorsa settimana contro il Savoia, ci si era lamentati sia della mancanza dei punti conquistati ma soprattutto dell’atteggiamento della squadra. Sotto questo aspetto però è arrivata una risposta più che positiva contro il Real Forio.

“Sapevamo dell’importanza della partita l’avevamo preparata in questo modo- commenta Isidoro Di Meglio al termine della gara- La sconfitta contro il Savoia sulla carta c’è tutta, però a me quello che è dispiaciuto di più è il modo in cui è arrivata la sconfitta. Il rammarico è stato quello di avergli regalato la partita e di non essere stati cattivi sotto porta. Oggi invece questo aspetto lo visto per l’intero arco della gara”.

Il talento di sfruttare l’episodio favorevole e di impedire che di episodi arrivassero al Real Forio. “Era questo il tipo di partita che avevamo preparato lo ribadisco ancora. Sull’1-0 abbiamo avuto l’opportunità di segnare il secondo gol con Diabake, purtroppo il ragazzo non ha fatto gol, altrimenti la partita poteva essere chiusa in quel momento.

Questo è quello che dobbiamo fare, anche se nel finale ci stavamo mettendo il solito errore che stava per complicare un’intera gara giocata ma per fortuna Errichiello è stato bravo a salvare. Facciamo tesoro delle situazioni che abbiamo vissuto, degli errori commessi, di recuperare energie mentali perché tra due settimane ci aspetta una gara da dentro o fuori per il prosieguo del campionato”.

Da registrare la prestazione più che positiva di Trani al centro della difesa al posto di Mocerino. “Il discorso e che oggi io amnesie difensive ne ho viste poche. Il Real Forio ci ha tirato in porta pochissime volte. L’atteggiamento dei ragazzi in campo era giusto. Ora non è che vogliamo gettare la croce addosso a Mocerino, anche perché è un ragazzo del 2002 e sarebbe da vigliacchi in questo momento.

Lui fa parte di una rosa dove ci sono tanti elementi che si equivalgono, devono avere il tempo di crescere perché non si può pretendere tutto da loro e subito. Mi aspetto che da Mocerino, Petrone e tutti quelli che non hanno giocato oggi da lunedì impegno massimo in allenamento per dimostrarmi che le scelte che ho fatto oggi (ieri) sono scelte sbagliate, e quando poi saranno chiamati in causa spero che mi dimostrino le cose con i fatti”.

Un Barano poco cinico porta. “Questo fa parte del gioco. Se io in De Stefano riuscirei a tirare novanti minuti di partita come ha giocato il primo tempo vuol dire che lui potrebbe diventare un giocatore di due categorie superiori. Non abbiamo quel tipo di giocatore che serve per chiudere le partite in quel determinato frangente della partita. Siamo una squadra giovane. Un Barano che dal punto di vista dei punti non riesce a raccogliere punti, da quanto avrebbe voluto.

Si guarda al prossimo impegno come un’altra finale? “Assolutamente si. Eravamo coscienti che dal Savoia in poi per noi cominciava un nuovo campionato e c’era necessità di incominciare a fare punti. Spero di recuperare al più presto Rubino che può darci una grossa mano. Isidoro Di Meglio aggiunge- Dobbiamo dare continuità per quello che ho visto oggi in campo, perché è l’unico atteggiamento che ci può permettere di fare un mezzo miracolo”.

Castagliuolo: “Primo tempo contratti, meglio nella ripresa”

Simone Vicidomini– Finisce sul risultato di 1-1 il derby tra Real Forio e Barano. La squadra biancoverde ha chiuso il primo tempo in svantaggio. Nella ripresa i foriani grazie alla pulce Cantelli hanno trovato il gol del pareggio. Da lì in poi si è vista tutta un’altra squadra. C’è da rivedere l’approccio alla gara nella prima frazione di gioco?

“L’andamento delle gare lo puoi prevedere o pensare che succeda- commenta il vice Michele Castagliuolo a fine partita- poi capita un episodio tipo il gol che abbiamo subito dal Barano e cambia un po’ tutto. Il Barano è stato bravo a sfruttare quel calcio piazzato. Da lì in poi hanno fatto la loro partita, cercando di difendere il gol del vantaggio. Noi eravamo preparati per giocarla in un certo modo, poi quell’episodio ha cambiato l’andamento della partita. Siamo stati un po’ contratti. Nell’intervallo quando siamo entrati negli spogliatoi abbiamo poi cambiato la disposizione in mezzo al campo. Siamo riusciti a pareggiare.

Michele aggiunge- i derby sono sempre partite particolari e ci sono mille motivazioni in ballo, alle quali i giocatori fanno riferimento, per cui è una partita particolare, ce la possibilità di vincerla al 50% tutte e due le squadre, però mi sento di dire che è stata una bella partita”.

Sono valori che forse possono essere falsati per l’importanza della partita? “Penso che nel primo tempo il Real Forio è stato un po’ contratto dove abbiamo preso gol subito. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a giocare, ed infatti ci sono state delle buone trame di gioco. Il Barano sul fronte opposto rispondeva con le sue contromosse. E’ stata una partita equilibrata. Peccato perché ci sono state un paio di buone azioni come quella di Arezzo dove potevamo anche vincerla ma sembra su episodio”.

Una partita basata sugli episodi che però bisognava cercare di portare verso i propri interessi. “Si è chiaro che tu fai di tutto per portare i tuoi interessi. Ribadisco e sottolineo che nel secondo tempo, il Real Forio mi è piaciuto molto. L’importante per noi allenatori e staff tecnico che alla domenica, una piccola parte di ciò che viene provata in settimana viene messo in atto e questa la grande soddisfazione, poi puoi vincerla o perderla o pareggiarla”. Un Real Forio che continua ad essere dalle due facce, era successo la partita scorsa ed è accaduto anche quest’oggi (ieri per chi legge).

Forse è dipeso dal fattore psicologico? “Si effettivamente in queste due gare è successo questo. Però ad esempio contro il Savoia non è stato così, perché avevamo iniziato bene ma poi abbiamo perso nel finale. Ha evidenziato una situazione che abbiamo capito anche noi e cercheremo di lavorarci su per migliorare. Le analisi delle gare servono a questo, vedere dove hai delle problematiche e dei difetti, per andare poi a correggere gli errori. Castagliuolo chiosa- Sarebbe bello avere una bacchetta magica e dall’oggi all’indomani riuscire a risolvere e saremo tutti grandi allenatori di categorie superiori.

Eccellenza-Real Forio-Barano: un derby da horror

Simone Vicidomini– Il derby isolano tra Real Forio e Barano finisce in parità. Un risultato che non serve molto in casa foriana visto che lottano per una salvezza diretta, invece per gli aquilotti rappresenta un buon trampolino di lancio e fiducia che serve quando tra due settimane si giocheranno il tutto per tutto al “Don Luigi Di Iorio” contro il Sant’Antonio Abate.

Il Barano interrompe la serie di sconfitte, il Real Forio fa un leggero passo indietro rispetto alla partita scorsa. Ad evitare la sconfitta ai foriani c’è voluto un guizzo vincente della “Pulce” Cantelli. Un derby di certo che non ha regalato grosse emozioni, privo di azioni e di contenuti tecnici ma d’altronde ha rispecchiato due squadre che coinvolte nei bassi fondi della classifica.

Ancora una volta un brutto primo tempo del Real Forio, con Leo che nella ripresa cambia gli uomini in campo ma di vere occasioni ghiotte non ne arrivano, tranne quando Errichiello recupera in extremis su Arezzo che dopo aver bruciato Mennella in uscita ritarda troppo il tiro. Poi soltanto un paio di proteste per contatti avvenuti in area con i difensori baranesi.

SCHIERAMENTI – Flavio Leo modifica l’undici vittorioso con il S.Antonio Abate. Di Spigna parte titolare con al suo fianco Granato e Capone. In avanti Roghi alle spalle del duo Cirelli-Castaldi. In difesa confermato il “blocco” Mangiapia-Saurino con Sirabella e Accurso sulle corsie. In porta Quiriti. Isidoro Di Meglio inserisce dal 1’ il centravanti Diabaka che fa reparto con De Stefano e il rientrante Matarese. In mediana Alcazar con Ferri e Cerase. In difesa la novità Trani (uno degli ex più freschi) con Monti, i terzini Errichiello e Bocchetti. Tra i pali Mennella.

LA PARTITA – Il Real Forio inizia in avanti alla ricerca dello spiraglio per andare alla conclusione. Baricentro basso da parte del Barano. All’11’ traversone dalla sinistra di Matarese me il colpo di testa di De Stefano è fuori misura. Al 14’ Barano in vantaggio. Saurino commette fallo su Matarese poco fuori l’area di rigore, sulla sinistra. Sul pallone Ferri che lascia partire una saetta di destro che si insacca a mezza altezza alla sinistra del sorpreso Quiriti.

Al 37’ Roghi da fuori area cerca la soluzione a sorpresa ma Mennella para sotto la traversa. Al 42’ ripartenza del Barano, Diabaka scambia con De Stefano, entra in area e conclude tutto solo davanti a Quiriti ma Sirabella ribatte in angolo. Al 44’ altra occasione per il Barano: De Stefano viene innescato da Diabaka, supera in velocità Accurso e conclude ma Quiriti riesce a respingere.

Leo all’inizio della ripresa sostituisce Castaldi con Arezzo. Al 6’ Diabaka in area ha un’ottima occasione per raddoppiare ma si fa contrare il tiro da Saurino. Cantelli entra al posto di Di Spigna. Arezzo va a destra e il neo entrato agisce a sinistra con Roghi appena alle spalle di Cirelli. All’11’ Roghi mette palla in area, contatto in area tra Arezzo e Trani. L’attaccante cade ma l’arbitro fa segno che si può proseguire. Al 16’ calcio piazzato di Roghi dai 25 metri: pallone diretto all’incrocio ma Mennella c’è e respinge in angolo. Sul seguente corner, palla a ritroso per l’inserimento di Cantelli che con un gran tiro pareggia i conti.

Il derby si accende. Il Real Forio ci crede. Al 20’ Cantelli per Roghi che carica il sinistro ma il tiro è centrale e Mennella para. Al 28’ Cirelli va via sulla sinistra, supera Monti e calcia ma Mennella è bravo a bloccare proprio accanto al palo. Al 33’ Monti perde palla sulla trequarti, Cirelli entra in area e crossa ma provvidenziale è l’intervento di Trani. Desi entra al posto di Matarese. Al 39’ ripartenza baranese, DeStefano scucchiaia da posizione defilata ma Quiriti respinge in angolo. A

l 39’ rimpallo sulla trequarti, Mennella viene tradito dalla traiettoria mentre esce dai pali, si inserisce Arezzo ma al momento del tiro a porta vuota arriva l’eccezionale recupero di Errichiello che tocca in angolo. Al 43’ gioco fermo in seguito ad un infortunio occorso a Sirabella. Il terzino cade male, non riesce a respirare e i lamenti di odiano distintamente dalla tribuna. Attimi di tensione mista e preoccupazione.

Finalmente l’ambulanza riesce ad entrare in campo. Sirabella viene trasportato in ospedale tra gli applausi del pubblico del “Calise” La gara riprende ma il forcing finale del Real Forio produce poco, anzi pochissimo. Il Barano esce dal campo a testa alta, rinvigorito dai rientri di Errichiello, Matarese e Trani. Il Real Forio no: non è così che si potranno evitare gli spareggi.

REAL FORIO 1

BARANO      1

REAL FORIO: Quiriti, Mangiapia, Capone, Accurso, Granato, Di Spigna (6’ st Cantelli), Sirabella (49’ st Lubrano), Saurino, Roghi, Cirelli (42’ st Jelicanin), Castaldi (1’ st Arezzo). (In panchina D’Errico, Iacono, De Luise, Di Meglio, Vaiano). All. Leo.

BARANO: Mennella, Errichiello, Bocchetti, Ferri, Trani, Monti, Cerase, Alcazar, Diabaka (59’ st Oratore), Matarese (32’ st Desi), De Stefano. (In panchina Castaldi, Mattera F., Tumolillo, Esposito, Mocerino, Petrone, Scritturale). All. Di Meglio.

ARBITRO: Alfieri di Nola (ass. Cafisi di Nocera Inferiore e Guerra di Nola).

MARCATORI: nel p.t. 14’ Ferri; nel s.t. 16’ Cantelli.

NOTE: angoli 11-4 per il Real Forio. Ammoniti Trani, Roghi, Errichiello, Castaldi, Capone, Monti, Mangiapia, Alcazar, Mennella, Desi, Ferri. Durata: p.t. 46’, s.t.

Omicidio alla vigilia di Natale: la presunta responsabile arrestata in carcere

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Castelvetrano (TP), hanno dato esecuzione, nel pomeriggio di venerdì, all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della giovane ventitreenne, ritenuta responsabile della morte di Antonio Calandrino.

L’uomo, era deceduto presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo nei primi giorni di gennaio, a seguito delle gravissime lesioni che la donna gli avrebbe causato facendolo cadere da un’altezza di circa tre metri durante una lite per futili motivi occorsa la sera della vigilia di Natale.

Il 62enne la notte di Natale durante la lite sarebbe stato spinto dalla giovane verso un parapetto, precipitando e riportando gravissime lesioni. L’uomo era uscito di casa attirato dalle urla della ragazza che stava discutendo col fidanzato e dopo l’invito ad allontanarsi sarebbe stato spinto dalla giovane cadendo per circa tre metri.  Trasportato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Castelvetrano, gli furono riscontrati politraumi e la lesione dell’aorta con fratture alle costole e vertebrali. Trasferito in elisoccorso presso il trauma center di Villa Sofia a Palermo, era stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico nella stessa notte. Ma poi le sue condizioni sono peggiorate a causa dei gravi traumi.

Il provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Marsala trova fondamento nelle complesse indagini svolte dai Carabinieri sotto la costante direzione della locale Procura della Repubblica, che hanno permesso di ricostruire minuziosamente i concitati momenti di quella sera e di acclarare, anche a seguito di esame autoptico, il nesso causale tra la spinta che la giovane donna avrebbe inferto alla vittima e la morte dell’uomo, verificatasi nei giorni successivi, nonché i motivi abbietti che avrebbero causato la tragedia.

Il G.I.P., concordando pienamente con le risultanze investigative e deduzione degli inquirenti, ha pertanto disposto che la giovane donna, gravata da plurimi precedenti per altri atti violenti, venisse ristretta in carcere per evitare ulteriori condotte delittuose.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ancora un colpo allo spaccio, trovate in casa di un arrestato 350 dosi di stupefacenti: ai domiciliari

SIRACUSA – NUOVO COLPO ALLO SPACCIO SIRACUSANO -TROVATE IN CASA DI UN ARRESTATO DOMICILIARE OLTRE 350 DOSI DI VARIE TIPOLOGIE DI STUPEFACENTI

Gli agenti delle Volanti della Polizia di Siracusa si erano recati a casa di un arrestato domiciliare di 34 anni per un rituale controllo ma, una volta entrati, notavano che l’uomo mal celava un certo nervosismo e che in casa vi era un forte odore di sostanze stupefacenti.

L’intuito dei Poliziotti veniva premiato perché, dopo un’accurata perquisizione domiciliare, a casa dell’arrestato venivano rinvenute e sequestrate 30 dosi di cocaina, 115 di crack e 214 di hashish.

L’uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di droga e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, posto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

SIRACUSA – CONTROLLI AI SOGGETTI SOTTOPOSTI AD OBBLIGHI – UN DENUNCIATO

Nella giornata di ieri, nell’ambito dei quotidiani controlli a coloro che in città sono sottoposti a limitazioni della libertà personale, agenti delle Volanti hanno denunciato un siracusano di 31 anni, sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, trovato assente al controllo.

Adduso Sebastiano

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Sequestro di beni per circa 1.000.000,00 di euro a tre trafficanti di stupefacenti

L’Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo ha dato esecuzione al provvedimento del Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione – con il quale, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica di Palermo e del Questore di Palermo, nei confronti di DI MAGGIO Paolo (cl. ’84), DRAGOTTO Paolo (cl. ’60), e SPARTICO Michele (cl. ‘92), è stato disposto il sequestro di una società, sita in Palermo in via Brunelleschi, attiva nel settore della panificazione, due beni immobili, tre motocicli, due autovetture, otto conti correnti bancari e un libretto di risparmio, per un valore complessivo stimato di circa 1.000.000 di euro.

La pericolosità sociale dei soggetti è stata delineata dalle attività di indagine svolte dalla Squadra Mobile di Palermo, coordinata dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Black Smith”, confluita nell’ ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Palermo in data 21.05.2019, che ha disarticolato un’organizzazione criminale, attiva tra il 2016 e il 2019, finalizzata al traffico  di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina, importati dalla Campania e alla successiva distribuzione lungo l’asse Palermo – Trapani.

In particolare, nell’ordinanza sono state delineate le posizioni apicali rivestite dal DI MAGGIO e dal DRAGOTTO nell’ambito dell’associazione criminale dagli stessi diretta e coordinata; inoltre, è stato possibile delineare la figura dello SPARTICO, quale soggetto pienamente coinvolto nelle attività illecite dell’organizzazione, nonché di una persona fidata e incensurata a cui intestare attività commerciali frutto del reinvestimento dei capitali provento dell’attività illecita.

Lo SPARTICO si è distinto, infatti, sia per aver curato l’organizzazione di alcuni importanti incontri finalizzati all’acquisto delle sostanze stupefacenti con gli emissari campani, sia per essersi intestato formalmente la proprietà della suddetta ditta individuale oggetto di sequestro, di fatto gestita da DRAGOTTO e DI MAGGIO.Per tali fatti è stata emessa nei loro confronti la sentenza di condanna del G.U.P. del Tribunale di Palermo del 08.03.2021; in particolare, alla pena di 20 anni di reclusione per DRAGOTTO; alla pena di 18 anni di reclusione per DI MAGGIO e alla pena di 7 anni di reclusione per SPARTICO.

Traendo spunto da tali emergenze investigative, l’Ufficio Misure di Prevenzione Patrimoniali della locale Divisione Anticrimine ha condotto indagini patrimoniali nei confronti dei predetti e dei relativi nuclei familiari, accertando una sproporzione tra gli acquisti effettuati ed i redditi percepiti, a conferma dell’utilizzo di risorse finanziarie di natura illecita in attività formalmente lecite.

NOTA

L’odierno provvedimento conferma il valore della sinergica attività, condotta congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Palermo e dal Questore di Palermo, entrambi titolari del potere di proposta dell’applicazione di misure di prevenzione, volta a restituire alla comunità i beni illecitamente accumulati dalle organizzazioni criminali che operano nel territorio.

Adduso Sebastiano

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Picchiato violentemente per avere denigrato gli assistenti sociali: arrestati un 27enne e un 37enne

I Carabinieri della Stazione di Ramacca (CT), coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Palagonia, hanno operato un fermo d’indiziato di delitto a carico di due uomini di 27 e 37 anni, del posto, ritenuti gravemente indiziati di tentato omicidio in concorso per avere picchiato violentemente un uomo.

La richiesta di convalida della Procura di Catania del provvedimento restrittivo eseguito è stata successivamente accolta dal GIP del Tribunale di Caltagirone che, nell’occasione, ha disposto gli arresti domiciliari per il più giovane mentre, per il 37enne, ne ha confermato la custodia in carcere con la sua permanenza presso la casa circondariale di Trapani.

I FATTI

I fatti si sono svolti nel pomeriggio dello scorso 13 gennaio in via Giusti, nel pieno centro cittadino di Ramacca.

La presenza nella zona di un sistema di videosorveglianza, però, ha registrato lo svolgimento delle fasi dell’aggressione ordita dai due ai danni della vittima che, a causa delle percosse subite, è stata immediatamente dopo trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Militello in Val di Catania dove, con prognosi riservata, è stata sottoposta dai medici ad un intervento chirurgico di asportazione della milza ed alle opportune cure necessarie a fronteggiare lo shock da cospicuo sanguinamento.

La disamina del filmato, acquisito dai militari e di basilare importanza per l’adozione del provvedimento di fermo, ha evidenziato che l’aggressore, una volta giunto a bordo di una Fiat Punto, avrebbe fatto cenno al coindagato di raggiungere l’autovettura unitamente alla vittima la quale inconsapevolmente, dopo essersi avvicinata, è stata aggredita con una serie di violenti pugni e calci.

In particolare, il 32enne, già a terra dolorante, sarebbe stato colpito con un calcio all’addome che avrebbe comportato la compromissione della milza ed addirittura, come da egli stesso riferito ai sanitari prima di perdere i sensi, avrebbe anche subìto un tentativo di strangolamento da parte del 37enne mediante una sciarpa.

Gli immediati accertamenti dei militari hanno indirizzato la loro attenzione sui due uomini delineandone le presunte responsabilità e la complicità nell’azione, constatando anche che il 27enne, allontanandolo con degli spintoni, si era interposto tra l’aggressore ed un cittadino che vista la scena aveva tentato di prodigarsi per far cessare le percosse e poter quindi soccorrere il malcapitato.

GLI ARRESTI

Il 27enne è stato arrestato mentre da solo si trovava all’interno della villa comunale; il 32enne è stato, invece, rintracciato presso la sua abitazione ove i militari hanno anche rinvenuto gli indumenti indossati al momento dell’azione criminale.

Il “pestaggio” sarebbe stato posto in essere dal 37enne per “punire” la vittima per alcune dichiarazioni denigratorie proferite pubblicamente e genericamente nei confronti degli “assistenti sociali”, categoria di cui farebbe parte la fidanzata dell’aggressore.

Adduso Sebastiano

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Zeman: “Ad oggi abbiamo 15 uomini a disposizione ma spero di recuperare qualcuno”

Zdenek Zeman, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa in vista del match di campionato con la Juve Stabia in programma lunedì 31 gennaio alle ore 21 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per la 24esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Zeman sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono molto soddisfatto dei nuovi arrivi e del mercato, hanno qualità. Purtroppo tra infortuni e Covid è difficile schierare una squadra per come vorrei. Al momento – aggiunge Zeman – sono indisponibili Garattoni, Sciacca e Markic che sono infortunati, Rocca è squalificato come Peterman che sconta la seconda giornata e lo stesso Peterman, Dalmasso, Maselli, Vigolo, Ferrante che hanno il Covid o lo hanno appena terminato. 

La partita di domenica scorsa è stata giocata male come squadra sia sul piano tecnico che tattico, anche perché non abbiamo mai provato gli schemi con uomini fuori ruolo.
Ad oggi abbiamo 15 uomini ma speriamo di recuperare qualcuno per la gara con la Juve Stabia.

Il mercato finisce lunedì ma non so se faremo altri colpi, personalmente ero già contento prima però forse arriverà un difensore centrale e un centrocampista.
I nuovi arrivati verranno valutati di volta in volta e non so se potrò già schierarli considerando che non conoscono i nostri schemi di gioco.
Per il vice Ferrante – continua Zeman – ho già individuato il nuovo Baiano ma non vi svelo chi è.

I tifosi devono stare vicino alla squadra e sostenerla in ogni momento.
Non ero d’accordo con l’allontanamento di Pavone. È stata una decisione presa a caldo subito dopo la sconfitta ma poi è tutto rientrato fortunatamente anche perché Pavone è uno dei maggiori esperti di calciomercato.
Abbiamo molti ragazzi giovani – conclude Zeman – e i margini per migliorare ci sono. Bisogna solo lavorare.
Sicuramente mancano punti non solo in casa ma anche fuori, ma fa parte del calcio”.

Fonte: SoloFoggia.it

Formula Uno, problemi in casa Red Bull: non superato il crash test

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Formula Uno: in attesa dell’inizio della nuova stagione giungono un paio di notizie riguardati la Red Bull che, secondo le ultime, non avrebbe superato il crash test FIA

 

Formula Uno, problemi in casa Red Bull: non superato il crash test

 

Manca sempre meno per la presentazione delle nuove vetture di Formula Uno, che apriranno le danze per l’inizio della nuova stagione. Si partirà il 10 febbraio infatti con l’Aston Martin, seguita dalla McLaren e dagli altri team, tra cui AlphaTauri, Ferrari e Mercedes nella stessa settimana.

 

Crash test fallito

Manca in calendario però ancora la data di presentazione della vettura che guiderà il campione del mondo in carica Max Verstappen. Per ora, della nuova vettura dell’olandese, si conosce solo il nome: RB18. Ma come mai a Milton Keynes non hanno ancora stabilito la data di presentazione? La motivazione sembra esserci. Secondo quanto infatti riportato da Motorsport.com, la scuderia austriaca non ha ottenuto l’omologazione dalla FIA al seguito del crash test all’anteriore. Sembrerebbe infatti che durante la prova ci siano stati problemi proprio nella parte anteriore che ha manifestato un cedimento.

 

Nessun’ansia

Nonostante il non superamento della prova, la Red Bull non è preoccupata, anzi. Non dovrebbero esserci problemi infatti per i test di Barcellona che vedranno senza dubbio protagonisti Max Verstappen, che dovrà cercare di difendere il suo titolo nel corso della nuova stagione,  e Sergio Perez. Si resta però in attesa di capire quando sarà svelata la monoposto che sa tanto di “estrema”.

Vigilante: “Zeman verrà a giocare a Castellammare per vincere”

Giovani Vigilante, direttore di di SoloFoggia.it, è intervenuto nel corso di “Juve Stabia Live” per parlarci del momento del Foggia, prossimo avversario delle Vespe.

Le dichiarazioni di Vigilante sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Domenica era presente in tribuna d’onore Mastour, ex promessa mai mantenuta del Milan. La pietra della discordia tra Canonico e Pavone è stato proprio Mastour voluto da Canonico e non da Pavone. La sconfitta pesante con il Latina, primi tre punti presi fuori per i laziali, ha esacerbato gli animi.

Subito dopo la fine della gara Canonico è entrato negli spogliatoi e ha fatto fuori Pavone. Si pensava anche Zeman facesse la stessa fine. Agli allenamenti si è presentato il vice. Alla fine – aggiunge Vigilante – pace fatta e contratto rinnovato fino al 2023. L’intento è quello di continuare questo progetto.

Sul mercato sono arrivati Vitali, esterno di attacco, e Rizzo dalla Juve Stabia. L’ultimo acquisto è quello di Di Paolantonio, ex Monterosi. Dei nomi quello più caldo è quello di Turchetta che potrebbe firmare. Si parla anche del ritorno di Buschiazzo. Potrebbe arrivare anche Giuseppe Rizzo.

Ci sono problemi di formazione per il Foggia. Sono squalificati Rocca e Peterman. Maselli è ancora fuori per Covid. Alastra sarà il portiere titolare. In difesa – continua Vigilante – Martino e Rizzo, centrali Girasole e Di Pasquale. A centrocampo dovrebbe esordire Di Paolantonio con Gallo e Garofalo mediani. In attacco Ferrante dovrebbe essere indisponibile per Covid, al suo posto Curcio e forse il rientro di Di Grazia. A meno che non giochi Vitali sempre che Turchetta non firmi e sia subito disponibile.

Zeman nel post gara ha parlato di poca compattezza di gioco della propria squadra. C’è stato qualche giocatore sotto tono nella mediana. C’è stato Rocca mediano messo a terzino. Un po’ di confusione nei ruoli che ha creato disorganicità nei reparti che è difficile vedere negli schemi di Zeman.

Tra Canonico da un lato e Zeman e Pavone dall’altro non si tratta di una tregua armata. Canonico è un grande imprenditore. Confermare un contratto a Zeman e a Pavone che giovane non è vuol dire credere nel progetto. Anche perché – aggiunge Vigilante – la piazza ha sopportato male la decisione dell’esonero di Pavone sopportando male la situazione. Un presidente che torna indietro sui suoi passi ha dato tranquillità a tutto l’ambiente. Se va via Zeman che fa il 4-3-3 poi non è facile trovare un sostituto anche perché gli uomini acquistati sono finalizzati a quel gioco.

Cuppone è sceso a livello di percentuali, il suo nome fu fatto insieme a quello di Peralta. Cuppone si troverebbe nel novero del vice Ferrante. Non so se con l’acquisto di Turchetta, Cuppone sia ancora utile alla causa.

Zeman non si smentirà. Verrà a giocare a Castellammare per fare la sua partita. Ci sono anche gare in cui le squadre di Zeman giocano e prendono 4 gol. Ma ci sono anche gare in cui fa vittorie riportando morale e classifica.

Quest’ anno era difficile pensare al primo posto anche perché la squadra si è formata all’ultimo momento. I punti in campo sono quelli effettivi del Foggia. Quelli ci precedono, Turris, Francavilla e Monopoli, e il Catanzaro che si è rinforzato molto, sono tutte buone squadre. Su tutte però – conclude Vigilante – proprio la Turris che è la squadra che mi ha impressionato di più”.

Real Forio-Barano: derby con in palio punti pesanti

Simone Vicidomini– Oggi pomeriggio alle ore 14:30 al “Calise” si affronteranno Real Forio-Barano. Un derby isolano ma con in palio punti davvero pesanti. Due squadre che viaggiano con lo stesso obiettivo: la salvezza, che al momento sono impelagate nelle zone basse della classifica. A questo match i padroni di casa ci arrivano forti del successo contro il Sant’Antonio Abate e vorranno sicuramente dare continuità nel portare a casa l’intera posta in palio.

Sul fronte opposto il Barano guidato da Isidoro Di Meglio cerca l’impresa di strappare tre punti per cercare quanto prima di abbandonare il penultimo posto in classifica e con il sogno di giocarsi un play-out in casa. Per entrare nel vivo del derby abbiamo intervistato in casa Real Forio, il centrocampista Ciro Saurino, mentre per il Barano l’allenatore Di Meglio.

SAURINO (R.FORIO)

«Per esigenze tecniche dall’inizio dell’anno mi sono adattato, il mister ha visto che gli do delle garanzie e sto continuando a giocare in difesa – dice Saurino –. Mi trovo a mio agio, faccio meno metri e tocco più palloni». Real Forio favorito, soprattutto dopo le novità di mercato? «E’ sempre una partita da giocare. In passato abbiamo avuto dei cali a livello mentale e dobbiamo stare sempre attenti. E’ una gara che va vinta perché solo così possiamo accorciare sulle concorrenti. Solo con i tre punti possiamo continuare a sperare di conquistare quello che è il nostro obiettivo: la salvezza diretta».

Saurino si aspetta un Barano subito propositivo o più attento? «Secondo me troveremo un Barano agguerrito perché per loro si tratta di una delle ultime spiagge. Verrà a Forio per fare risultato, per questo dico che bisogna prestare la massima attenzione. Il Barano visto contro il Savoia non era quello reale – aggiunge Ciro Saurino –. Prima della lunga pausa, specialmente in casa, metteva in difficoltà gli avversari. E’ chiaro che lo stop avrà causato qualche scompenso ma dopo gli ultimi innesti si è rinforzato ed è un giusto mix tra giovani e calciatori esperti».

DI MEGLIO (BARANO)

«Ci siamo allenati bene, in settimana ci alleniamo sempre con impegno, da questo punto fi vista non posso lamentarmi – dice mister Di Meglio al termine della rifinitura –. Poi è chiaro che bisogna trasferire quanto di buono si fa in settimana la domenica in campo. Sappiamo di affrontare una squadra che ha il morale alto dopo la vittoria di domenica. Per noi, qualsiasi squadra ci sarà di fronte, la partita ha lo stesso valore. Se vogliamo salvarci, non abbiamo alternative».

Rosa più ampia per Di Meglio che, oltre al lungodegente Rosi, ha fuori Rubino e Ruffo che sono ancora alle prese con il Covid. Rispetto al derby dell’andata, vinto dal Real Forio in maniera rocambolesca, è cambiato tantissimo da una parte e dall’altra. Di Meglio preoccupato per l’esordio importante di Roghi? «E’ stato decisivo – fa notare il tecnico bianconero – ha propiziato il vantaggio e chiuso la partita su calcio di punizione. E’ sempre un giocatore che può decidere una partita».

CONVOCATI REAL FORIO

Portieri: Quiriti, D’Errico.

Difensori: Iacono, Saurino, Mangiapia, Lubrano, Capuano, Sirabella, Accurso, De Luise, Aiello.

Centrocampisti: Capone, Di Spigna, Granato, Di Meglio, Vaiano, Arezzo, Martiniello.

Attaccanti: Castaldi, Roghi, Cirelli, Cantelli, Jelicanin.

CONVOCATI BARANO

Portieri: Mennella, Castaldi.

Difensori: Errichiello, Trani, Mocerino, Monti, Esposito, Bocchetti, Tumolillo.

Centrocampisti: Alcazar, Ferri, Matarese, Cerase, Scritturale, Petrone.

Attaccanti: De Stefano, Desi, Mattera F., Diabaka, Oratore.

Tre denunciati per evasione dai domiciliari. Sequestrate 84 dosi di: cocaina, hashish e crack

SIRACUSA – CONTROLLO DEL TERRITORIO –DENUNCIATI TRE SOGGETTI PER INOSSERVANZA AGLI OBBLIGHI – SEQUESTRATE 84 DOSI DI DROGA

Nell’ambito dei quotidiani controlli a coloro che in città sono sottoposti a misure limitative della libertà personale, agenti delle Volanti hanno denunciato tre persone, rispettivamente di 32, 30, e 23 anni per evasione dagli arresti domiciliari cui sono sottoposti.

Inoltre, nel corso dei controlli antidroga nelle zone della città in cui si concentra il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato in via Santi Amato, nota piazza di spaccio siracusana, 84 dosi di droga di vario tipo: cocaina, hashish e crack.

PACHINO – CONTROLLI AMMINISTRATIVI – ELEVATE SANZIONI PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI 40.000 EURO

Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Pachino hanno effettuato dei controlli amministrativi in alcuni esercizi commerciali della città.

Nel corso di detti servizi, gli uomini diretti dal Dott. Arena hanno sanzionato i titolari di due esercizi commerciali per aver violato alcune norme del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ed hanno elevato sanzioni amministrative per 40.000 euro.

In specie, i poliziotti, insieme a personale dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Siracusa, hanno accertato che in due bar i titolari avevano installato dei videogiochi non rispondenti alle caratteristiche previste dalla normativa vigente in materia, sprovvisti di codice identificativo e nulla osta di messa in esercizio che deve essere rilasciato dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

I titolari delle attività commerciali sono stati sanzionati per 20.000 euro ciascuno.

SIRACUSA – CONTROLLO DEL TERRITORIO – DENUNCIATE DUE PERSONE PER EVASIONE ED UNA TERZA PER POSSESSO DI CHIAVI ALTERATE O GRIMALDELLI

Nel corso dei quotidiani controlli a coloro che sono sottoposti a misure limitative della libertà personale, Agenti delle Volanti della Questura di Siracusa hanno denunciato per il reato di evasione un siracusano di 56 anni, e un giovane di 25 anni.

Inoltre, nel corso di un controllo su strada in via Diaz, agenti delle Volanti hanno denunciato un uomo di 35 anni per il reato di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

L’uomo è stato denunciato anche per inosservanza delle misure limitative della libertà personale poiché si trovava a Siracusa pur essendo sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Priolo Gargallo.

Adduso Sebastiano

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Salvato un 81enne dal suicidio

SIRACUSA. CARABINIERI SALVANO UN 81ENNE DAL SUICIDIO

Nel pomeriggio di ieri, in Siracusa, un 81enne in preda alla depressione per le sue patologie, ha tentato di togliersi la vita assumendo alcuni farmaci narcotizzanti.

Subito dopo aver ingerito i medicinali, forse pentito, ha chiamato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Siracusa ed ha raccontato i suoi propositi all’operatore che, con sangue freddo ed estrema sensibilità, lo ha intrattenuto al telefono confortandolo.

Il Carabiniere, contemporaneamente, ha coordinato due pattuglie dell’Arma, già impegnate sul territorio nel quotidiano servizio di prossimità ed un’ambulanza del 118, facendole giungere nel più breve tempo possibile presso l’abitazione dell’anziano che, tra l’altro, è situata in zona di campagna a sud del capoluogo aretuseo.

I Carabinieri e i sanitari giunti sul posto hanno trovato l’uomo in cucina privo di sensi. Dopo avergli prestato le prime cure per farlo rinvenire, l’anziano è stato trasportato all’Ospedale Umberto I dove è stato ricoverato non in pericolo di vita.

SIRACUSA.         ARRESTATO PREGIUDICATO, DEVE SCONTARE 2 ANNI DI CARCERE PER DETENZIONE ILLEGALE DI ARMI.

I Carabinieri di Siracusa hanno arrestato, su ordine dell’Autorità Giudiziaria, un pregiudicato siracusano 40enne, responsabile nel 2013 di detenzione illegale di arma bianca. L’arrestato, che dovrà scontare una condanna a 2 anni di reclusione, è stato rintracciato dai militari della Sezione Radiomobile di Siracusa e condotto presso il carcere di Noto (SR).

Adduso Sebastiano

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i Carabinieri riportano in mare la tartaruga marina “fiamma”

Al termine delle amorevoli cure prestate dal Centro Recupero Tartarughe di Lampedusa, finalmente, nei giorni scorsi, a largo della più grande isola delle Pelagie, le volontarie del Centro, insieme ai Carabinieri della Motovedetta N801, hanno riaccompagnato in mare un bellissimo esemplare di Caretta Caretta di circa 20 kg, a cui era stato dato il nome Fiamma.

Il rettile era stato salvato dall’equipaggio della Motovedetta dell’Arma il 31 luglio dello scorso anno, durante una delle tante pattuglie a mare, nel canale tra Lampedusa e Linosa.

I militari dell’Arma avevano notato il rettile galleggiare in superficie, in evidente difficoltà natatoria, a causa di un amo da pesca conficcato in gola e la lenza impigliata in una pinna. Immediatamente recuperata e portata a bordo.

La Motovedetta dell’Arma ha affidato la tartaruga marina alle cure del Centro Recupero Tartarughe del posto: la responsabile, dott.ssa Daniela Freggi, ha estratto l’amo e uno spezzone di lenza parzialmente ingoiato: Fiamma è stata operata, curata e seguita amorevolmente per circa sei mesi, fino alla sua completa riabilitazione.

Grande emozione quando la tartaruga è stata liberata ed ha potuto finalmente prendere il largo, seppur con una pinna amputata, ma con una grande voglia di solcare i mari delle isole Pelagie.

Adduso Sebastiano

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Gioco Responsabile per italiani nei casinò online stranieri

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Sei alla ricerca di tutte le informazioni sul Gioco Responsabile nei casinò online stranieri? In questa guida troverai tutte le risposte alle tue domande

Al giorno d’oggi, scommettere è diventato un vero e proprio divertimento. Da molti viene considerata come una vera e propria passione. L’aspetto positivo è che con le scommesse online, potresti guadagnare proficue vittorie. D’altro canto, però, si può perdere tutto. Nonostante per alcuni sia una passione, per altri la scommessa diventa ingestibile.

Infatti, per parecchi scommettitori la situazione sfugge di mano. Loro perdono il controllo fino a ritrovarsi in situazioni spiacevoli. A tal punto da non riuscire a smettere di giocare nonostante le grosse perdite. In questo caso, esiste una soluzione. La cosa più evidente da fare è quella di chiedere aiuto. Ciò è utile per prevenire un’eventuale indebitamento fino al collo dello scommettitore. Per tale motivo, in quasi tutte le nazioni, esiste un sistema di protezione sul gioco d’azzardo.

In questo articolo, andremo a vedere tutto ciò che c’è da sapere. Inoltre, riusciremo a capire come funziona il sistema in Italia, ma anche nei casinò stranieri.

Cos’è il Gioco Responsabile?

Il Gioco Responsabile è un concetto estremamente fondamentale nel mondo del gioco d’azzardo. Esso è alla base di diversi requisiti che ogni operatore dovrebbe rispettare. Ciò in modo tale da riuscire a proteggere gli scommettitori nel compiere scelte errate durante l’esperienza di gioco. Non a caso, ogni attività di casinò online dovrebbe considerarsi esclusivamente un passatempo.

Per le persone che, invece, vedono i casinò online una fonte di guadagno, può diventare un grande problema. Ad ogni modo, maggior parte degli scommettitori di casinò online vedono il gioco d’azzardo come metodo di divertimento. Invece, per quei giocatori che non la vedevano così, è stato comunque opportuno inserire l’obbligo del gioco responsabile.

Diversi criteri sul gioco responsabile

I casinò online più affidabili sono in grado di fornire giochi di alta qualità. Ad ogni modo, però, devono rispettare dei requisiti tecnici e legislativi del gioco responsabile. Questo è un valido motivo per i giocatori di selezionare il miglior casinò online. In particolar modo, nei casinò AAMS e non, gli operatori devono rispettare dei determinati parametri. Questi possono essere: limite di prelievo/deposito mensile, funzionalità come l’autoesclusione ecc.

Tutto ciò al fine di stabilire un limite a determinate persone. Per i giocatori patologici, questo limite può avere un forte impatto. Infatti, i migliori casinò online fanno notare a ogni giocatore l’uso smisurato della piattaforma. Questo garantisce un campanello d’allarme abbastanza importante. In modo tale che qualsiasi danno possa essere evitato. Infatti, i casinò online sicuri ed affidabili supportano il gioco responsabile.

Il motivo? Semplice! Sono perfettamente a conoscenza che i giochi possono sfociare in una vera e propria dipendenza. D’altro canto, sanno che solo i giocatori che si divertono durano più a lungo in confronto a chi ne è dipendente.

Aver compiuto la maggiore età

Un altro criterio sul gioco responsabile riguarda il compimento della maggiore età. Tutti i casinò online, AAMS o meno, richiedono che gli utenti siano maggiorenni. Proprio perché gli operatori sanno che il casinò può diventare una dipendenza. Pertanto, per vivere un’esperienza di gioco, occorrerà essere maggiorenni. In alcuni casi, per accertarsi di ciò, è possibile che i casinò richiedano un documento.

Infatti, al momento della registrazione, potrebbe esserti chiesto di mandare un tuo documento. In questo modo, i casinò potranno essere certi che tu stia rispettando i principi base del gioco responsabile.

Cos’è la funzione Autoesclusione?

La funzione Autoesclusione è uno strumento abbastanza importante. Esso è finalizzato a placare la dipendenza di un giocatore patologico. Ogni casinò online sicuro ed affidabile mette a disposizione questo importante strumento. Ci sono, però, delle differenze da fare. Vediamo insieme quali sono!

Come funziona nei casinò AAMS?

In Italia, i casinò AAMS offrono a disposizione la funzione Autoesclusione. Pertanto, sarà possibile ricorrere all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In questo modo, il giocatore potrà spiegare la sua dipendenza e il desiderio di volerne uscire.

Il giocatore potrà quindi scegliere tra due opzioni: un periodo di tempo temporaneo o definitivo. In questo senso, il giocatore sarà escluso da ogni piattaforma di casinò. Per di più, non gli sarà concesso di poter effettuare l’iscrizione ad altri siti. Una volta presa la decisione, il giocatore non potrà nemmeno più accedere al suo account o il proprio conto. In maggior parte dei casi, il periodo di tempo temporaneo ha la durata di 6 mesi. Tuttavia, in caso di necessità, il periodo può essere prolungato.

Per quanto riguarda, invece, l’autoesclusione definitiva, si sa già. Essa è irrevocabile. Pertanto, se un giocatore ci dovesse ripensare, non potrà più fare nulla. Ciò significa che la dipendenza dal gioco era troppo elevata per consentire nuovamente di giocare.

Al contrario, è il caso in cui non desideri più giocare su una specifica piattaforma AAMS. Ad esempio, se sei un iscritto al casinò Goldbet. Nel momento in cui desideri autoescluderti esclusivamente da quella piattaforma, la procedura è semplice. Infatti, in quel caso, ti basterà contattare l’assistenza clienti di Goldbet ed esporre questo desiderio.

Autoesclusione nei casinò stranieri non AAMS

Nei casinò online stranieri, invece, funziona diversamente. Siccome parliamo di casinò non AAMS: https://sitinonaams.casino/casino-stranieri/ , l’ente di riferimento non è più l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Pertanto, la procedura diviene un po’ più complessa. Ad ogni modo, però, è comunque possibile autoescludersi. In quel caso, basterà contattare l’assistenza clienti del casinò non AAMS.

Sarebbe più comodo richiedere una Live Chat poiché la comunicazione sarà più immediata. Successivamente, bisognerà richiedere il supporto di autoesclusione via Live Chat. Una volta fatto ciò, il procedimento per escluderti dal gioco del casinò sarà portato a termine. La piattaforma ti escluderà da quel casinò online e anche da altre piattaforme se da loro gestite. In questo modo potrai evitare di scommettere e alimentare il vizio del gioco.

In questo caso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli non ha alcun potere d’intervento, poiché questi casinò esteri vengono gestiti da altri enti governativi, come ad esempio il Curacao, Gibilterra e Malta. Se il casinò online estero in cui scommetti non prevede questa tipologia di supporto, potresti contattare l’ente licenziatario per chiedere aiuto che, come l’ADM, ti fornirà il supporto necessario e ti consentirà di autoescluderti dal gioco d’azzardo.

Conclusioni: giocare per divertirsi

Gli operatori dei casinò più affidabili esteri hanno introdotto delle politiche sul gioco responsabile. Esse potranno essere trovare all’interno del loro sito web. In questo modo, gli utenti capiranno che sono responsabili delle loro scelte.

Dunque, giocare d’azzardo dovrebbe essere principalmente un divertimento. Mai e poi mai dovrebbe essere concepito come un modo per poter guadagnare denaro online. Se capitasse di fare un ragionamento simile, sappi che non è così. Nella maggior parte dei casi, questo pensiero porta sempre ad una dipendenza dal gioco.

Dunque, se tu o qualcuno che conosci riscontra tale problematica, si consiglia di ricorrere ad un professionista il prima possibile.  

Domande Frequenti

Cos’è la dipendenza dal gioco d’azzardo?

La dipendenza dal gioco d’azzardo non è altro che l’incapacità di controllare le proprie scommesse. Questa si verifica nel momento in cui non si ha più il pieno controllo del proprio denaro.

A cosa serve l’Autoesclusione?

L’autoesclusione serve ad impedire al giocatore di scommettere all’interno di casinò online o bookmakers.

Se si viene esclusi dall’ADM si può scommettere nei casinò online esteri?

Sì, l’ADM interviene solo sui casinò che hanno una licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nei casinò online esteri esiste il Gioco Responsabile?

Sì, anche nei casinò esteri vieni applicata la politica del Gioco Responsabile.

Chiusura di 5 giorni per un bar del Centro Storico

La mancata applicazione delle normative è costata la sospensione delle attività all’esercizio commerciale napoletano

 

L’intervento

 

I Carabinieri operanti nella zona centrale di Napoli hanno effettuato una serie di controlli e sopralluoghi in diversi esercizi commerciali del Centro Storico; nell’occasione, i militari si sono recati presso un bar che nel giugno 2020 era stato sanzionato per un uso non corretto della mascherina da parte di due clienti e per aver servito alimenti e bevande senza licenza.

A maggio 2021, la titolare dello stesso locale era stata sanzionata per aver servito bevande a clienti non seduti ai tavoli, ma a quanto pare la musica non è cambiata.

 

Novità

 

Lo scorso 23 ottobre, i Carabinieri si sono presentati in quel bar nel momento in cui era in corso di svolgimento una aggressione di gruppo da parte di tre individui nei confronti di un minore; secondo la ricostruzione dei fatti, la diatriba sarebbe cominciata per futili motivi all’interno del locale per poi proseguire all’uscita con l’impiego di mani e piedi.

 

Chiusura di 5 giorni per un bar del Centro Storico/Antonio Cascone/redazionecampania