Home Blog Pagina 2726

Izzo: “Col 4-3-3 la Juve Stabia potrebbe essere più incisiva sotto porta con maggiori rifornimenti ad Eusepi”

Raffaele Izzo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso del programma televisivo “Juve Stabia Live” per parlarci del prossimo match di campionato Juve Stabia-Foggia e dei movimenti di mercato delle Vespe.

Le dichiarazioni di Raffaele Izzo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ un mercato che rispetto allo scorso anno fa capire quella che sarà la stagione della Juve Stabia. L’anno scorso arrivarono grandi nomi come Marotta. Quest’anno è un mercato che non rivoluzionerà più di tanto la classifica della Juve Stabia. Ceccarelli – aggiunge Izzo – è un ritorno di un buon calciatore che ora si prende responsabilità che sono sempre mancate all’inizio della sua carriera.

Con il Campobasso è una di quelle gare che influenzano il giudizio sull’operato di Sottili. A Campobasso è arrivato un punto che fa classifica e fa morale. Mettere un mattoncino in classifica è comunque importante anche perché finché non si raggiunge la salvezza non si è tranquilli. Di buono – continua Izzo – c’è l’ottimo esordio di Ceccarelli, di meno buono c’è il fatto di aver sofferto dietro. Ora è importante ritrovare la vittoria in casa prima ancora di conquistare più punti anche fuori dalle mura amiche. 

Il paradosso della Juve Stabia di quest’anno è che mancano esterni di ruolo. L’anno scorso Fantacci dove lo mettetevi faceva bene. Quest’anno sono utilizzati sempre Bentivegna e Panico. Col 4-2-3-1 Bentivegna lo si finisce per perdere un po’. E’ molto simile a Stoppa. Sicuramente con un 4-3-3 ricollegandomi al fatto che non sono esterni puri Ceccarelli e Bentivegna si può essere più incisivi sotto porta con maggiori rifornimenti per Eusepi che forse così viene messo più in condizione di segnare. Credo però che Sottili – continua Izzo – vada avanti per un 4-2-3-1 con un centrocampo più muscolare. Credo che qualcosa si possa fare ancora sugli esterni.

Le potenzialità per centrare il decimo o nono posto ci sono. Il calcio ci smentisce sempre e magari si ripete quanto avvenuto lo scorso anno. Non è stata presa la ciliegina sulla torta perché già c’è Eusepi, deve solo essere innescato meglio sotto porta.

Le prospettive del Foggia a inizio campionato credo fossero di alta classifica. Il rinnovo di Zeman e Pavone sarà importante vedere se influirà positivamente anche sulla squadra. Bisognerà vedere se si tratta di una tregua armata o di una pace duratura. Il Foggia può puntare su Rizzo e Garattoni che conoscono molto bene la Juve Stabia. Mi aspetto – conclude Izzo – una Juve Stabia volitiva, il risultato è sempre un’incognita poi quando c’è Zeman sulla panchina”.

 

Come giocare alle slot machine Bitcoin nei casinò cripto

0

Cosa sono il Bitcoin e le criptovalute? Come si gioca alle slot machine nei casinò online con criptovalute? In quali casinò è possibile giocarci?

In questo articolo ci concentreremo sull’utilizzo delle criptovalute nei casinò online. Se vuoi saperne di più e sei curioso di conoscere questa tipologia di pagamento, non ti resta che scorrere e continuare a leggere!

Trova i migliori casinò Bitcoin: https://bithound.io/it/bitcoin-casino/

Criptovalute e Bitcoin: entriamo nel dettaglio

La criptovaluta è una moneta digitale generata attraverso una serie di codici. Sono un tipo di moneta autonoma che esula dai sistemi bancari e governativi. La criptovaluta utilizza un sistema crittografico per garantire la sicurezza delle diverse transazioni. È inoltre possibile venderle e acquistarle come qualsiasi altro bene. È stata creata per fornire un metodo di pagamento alternativo online. Visto che non è gestita dal governo, la loro economia è controllata e regolamentata da un protocollo Internet specifico peer-to-peer.

La prima criptovaluta sviluppata è stata il Bitcoin, lanciata nel 2009 dal suo creatore Satoshi Nakamoto. Attualmente la più conosciuta e la più utilizzata in tutto il mondo. Ora in circolazione esistono altre 1000 tipologie di criptovalute differenti.

La caratteristica peculiare della criptovaluta è la lenta “produzione”. Un numero veramente limitato infatti di moneta sarà in circolazione, circa 21 milioni.

Oltre il Bitcoin, altri esempi di criptovalute sono:

  • Ethereum;
  • Litecoin;
  • Ripple;
  • Doge Coin.

Come si sceglie un casinò online in cui è possibile giocare anche con le slot machine?

Si consiglia di farsi un giro dettagliato dei diversi casinò con licenze dei governi precedentemente nominati. È opportuno valutare tutti gli elementi fondamentali per cercare di giocare nella maniera più vantaggiosa possibile:

  • La varietà dei giochi con un RTP alto (Return To Player) che possono garantirti una vasta scelta di diversi tipi di slot machine, roulette e giochi di carte in generale;
  • I bonus e le promozioni di cui dispongono questi casinò all’inizio possono e nel mentre possono assicurarti una serie di vantaggi economici di ritorno. Bonus come quello di “benvenuto” che può assicurarti una buona base iniziale con cui partire. Oppure il bonus “al primo deposito” che a seconda del casinò può portarti un ritorno economico pari fino al 50% dell’importo totale emesso. Infine, è possibile ricevere un bonus “di fedeltà“. Questo viene ottenuto solitamente ai clienti più assidui e ai giocatori incalliti che effettuano ingenti spese.
  • Ultimo ma non per importanza, è utile informarsi, attraverso blog e forum, della sicurezza effettivi di questi siti di casinò, in modo da evitare le truffe. Per esempio, casinò online che promettono troppi bonus e promozioni, devono farti storcere il naso.
  • In caso di possesso di criptovalute e di un conto online, bisogna scegliere determinati casinò online dotati di licenza di gioco di Curaçao e di Malta, che permettono questo scambio di denaro digitale.

Come ci si iscrive ad un casinò online per giocare anche alle slot machine?

L’iscrizione avviene come nei classici casinò in cui si utilizzano un sistema di monete governative. Una volta compilato il modulo dei dati personali, successivamente si deve scegliere come metodo di pagamento con il conto in criptovalute. Una volta scelta la propria moneta e aver effettuato un deposito minimo, si potrà finalmente giocare e usufruire del servizio online e soprattutto dei bonus elencati precedentemente.

Uno dei vantaggi principali è la completa sicurezza nel pagamento. Infatti, la transazione avviene mediante due elementi: il mittente (il giocatore) e il destinatario (il casinò online). Questo processo, come specificato nel paragrafo precedente è definito peer-to-peer.  Non c’è possibilità quindi di un furto della tua criptovaluta, con la consapevolezza di possedere un sistema di sicurezza di assoluto livello pari al 99%.

Solitamente i casinò Bitcoin non sono necessariamente obbligatori possessori di licenza di gioco. Però per una propria tutela legale, i siti di casinò veramente affidabili si sforzano di ottenerla. Soprattutto per salvaguardare la fiducia del giocatore che sceglie quel casinò.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo evidenziato quanto sia sicura e vantaggiosa l’iscrizione in un sito di casinò online dotato di criptovaluta come metodo di pagamento alternativo. Il sistema peer-to-peer ti garantisce veramente una “cassaforte” digitale. Prima di iscriversi è fondamentale una serie di valutazioni che permettono una giocata in casinò dotati licenza al fine di una tutela reciproca tra giocatore e casinò. Quindi il casinò con licenza del governo di Curaçao e del governo di Malta sono quelli affidabili e consigliati per iniziare a giocare.

Photo by Josh Appel on Unsplash

Formula Uno, Michael Masi rischia il posto: le ultime

0

Formula Uno: il ruolo del direttore di gara Michael Masi che rischia il posto per la prossima stagione

 

Formula Uno, Michael Masi rischia il posto: le ultime

Non sono di certo settimane tranquille queste per Michael Masi. Il lavoro compiuto nel corso della passata stagione infatti dal direttore di gara della Formula Uno continua a essere in forte discussione.  Il tema, ovviamente, è sempre lo stesso: l’ultima gara della stagione 2021.

 

Flashback Abu Dhabi

Torniamo dunque indietro di un mese: Yas Marina, Gran Premio di Abu Dhabi e ultima gara della stagione. Verstappen e Hamilton sono in lotta per il titolo mondiale: a cinque giri dalla fine, l’inglese è primo(e campione del mondo) davanti a Verstappen. Un incidente di Latifi porta all’ingresso in pista della Safety Car che ha poi abbandonato il tracciato(su indicazione ovviamente di Masi) a un giro dalla conclusione, permettendo a Verstappen di superare Hamilton e laurearsi campione del mondo.

 

Parla Bayer

La FIA, su questo tema, ha aperto un’inchiesta nella quale saranno ascoltati tutti i protagonisti dell’evento. A condurla, sarà il capo delle monoposto Peter Bayer che, in un’intervista, si è soffermato sul futuro dell’attuale direttore di gara mettendolo in forte rischio: “Michael ha fatto un super lavoro in molti modi. Glielo abbiamo detto, ma anche che c’è la possibilità che ci sia un nuovo direttore di gara. Detto questo, stiamo cercando di suddividere i vari compiti che deve affrontare il direttore di gara. perché è anche direttore sportivo, delegato alla sicurezza e alla pista. Tutto questo è semplicemente troppo. Questi ruoli vanno divisi tra diverse persone. Questo riduce il peso sul direttore di gara”

Rinaldi: “La Juve Stabia ha acquistato giovani di buona prospettiva”

Geppino Rinaldi, doppio ex di Juve Stabia e Foggia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle 21 sui canali social ViViCentro e su VideoNola, canale 88 del digitale terrestre.

Le dichiarazioni di Rinaldi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Sicuramente dopo un lungo periodo di sosta la prima partita ti lascia molte insidie. La Juve Stabia non ha meritato la vittoria a Campobasso e il pari è stato un risultato più che giusto. Alla fine si poteva subire anche una beffa. E’ stato bravo Russo.

La Juve Stabia ha acquistato giovani di prospettiva. Panico ha giocato con me a Gragnano. Era un under e già si vedeva che poteva stare in squadre come la Juve Stabia e può fare un ottimo campionato. Anche Peluso – aggiunge Rinaldi –  ci abbiamo giocato contro e si vedeva che era di un’altra categoria. Sono stati bravi a vedere altri campionati e pescare quei giocatori che ti possono dare qualcosa in più come entusiasmo e voglia di fare. Panico è un ’99 mentre Peluso è un 2001, ha una bella gamba ed è un giocatore di personalità. Essendo napoletano non avrà difficolta ad ambientarsi.

Penso che inizialmente nessuno si aspettava una Juve Stabia fuori dai playoff. Con un allenatore impostante si aspettava almeno una posizione nei playoff. Con Sottili – aggiunge Rinaldi – ora stavano iniziando ad arrivare risultati ma soprattutto le gare fuori casa non hanno portato frutti.
Qualcosa si è mosso a Foggia in settimana. Prima l’allontanamento di Pavone che ha scoperto lì tanti giovani. Lui e Zeman sono sempre stati insieme. Ora hanno rinnovato entrambi e l’ambiente si aspetta una risposta dal campo a partire da lunedì contro la Juve Stabia. Zeman la preparerà bene la gara e sarà una gara molto aperta anche perché il boemo preferisce un gioco offensivo. Il suo credo calcistico è quello di fare un gol di più rispetto agli avversari.

Negli spogliatoi il mese di mercato a campionato in corso è quello più brutto. Si vivono e si respirano tante situazioni. Una volta chiuso il mercato – continua Rinaldi – si ricompatta la squadra e si ricomincia a pedalare facendo sul serio. Ora ci sono tantissime distrazioni e se uno non è professionista al massimo si perdono tanti punti per strada.

Purtroppo ci sono squadre con nomi blasonati che si trovano per esempio al di sotto di una Turris che si trova molto in alto. Ma a Torre c’è un grande progetto con un grande allenatore, Caneo, che non a caso è stato il secondo di Gasperini per anni. La Turris – aggiunge Rinaldi – è una squadra bella da vedere con un’idea precisa di gioco.

Il mister della Juve Stabia la starà preparando molto bene la gara col Foggia. Si sa che Zeman gioca con una difesa molto alta. Il Foggia dal centrocampo in su macina gioco con gli esterni che giocano alti. All’inizio le squadre si studieranno ma poi sarà una bella gara. Sono due squadre – continua Rinaldi – che hanno una storia e speriamo che sia la Juve Stabia a prevalere.

Ora la Juve Stabia si deve guardare soprattutto le spalle in classifica. Però avendo tanti giovani in squadra, possono arrivare risultati importanti e non avendo la pressione di dover arrivare ai playoff non è detto che non ci si arrivi. A volte i giovani – conclude Rinaldi – ti possono dare quella incoscienza che ti può fare arrivare anche in alto”.

Casellati presidente della Repubblica? Grazie, anche no!

0

Maria Elisabetta Casellati come presidente della repubblica? Grazie, anche no! Sentenzia il Parlamento riunito per la quinta votazione

La presidente del Senato della Repubblica, seconda carica istituzionale dello Stato, viene trascinata nell’agone politico come candidata di una sola parte politica. In una inutile prova di forza che si poteva evitare e che ha il sapore di uno strappo istituzionale, che poco ha a che fare con il decoro che tali alte magistrature devono mantenere.

La Destra da un po’ di tempo va dicendo di avere la maggioranza in Parlamento e di proclamarsi addirittura maggioranza anche nel Paese reale. E quindi, partendo da tali premesse opinabili, si ritiene in diritto di nominare i candidati di destra da proporre alla votazione per la presidenza della Repubblica.

Da sinistra, anziché controbattere proponendo “rose” di candidature, si propone di riunirsi tutti i leader di partito intorno ad un tavolo ed individuare un candidato che sia rappresentativo della Nazione e che, per caratura, sia “super partes”.

Ma l’invito non viene raccolto e il Capitano Salvini conduce con baldanza le sue truppe verso la prova di forza muscolare. Andiamo in Parlamento e contiamoci, calando nel frattempo un asso da undici – come fossimo in una partita a briscola – nella persona della Presidente del Senato.

Sia al centrosinistra che ad Italia viva la scelta della Casellati non è andata a genio. “Il centrodestra continua a gestire irresponsabilmente il più importante passaggio democratico e costituzionale rappresentato dall’elezione del presidente della Repubblica”, si legge in un comunicato congiunto Pd, M5S, Leu. E – di comune accordo – decidono di astenersi.

Il risultato è stato deludente. Per le istituzioni che vengono distolte dalla loro aurea equidistanza, rappresentando tutti i cittadini nella loro interezza. Deludente per la presidente che risulta sminuita nel suo prestigio. Deludente per la destra che continua ad illudersi di essere maggioranza. Deludente per Salvini che gioca a fare il kingmaker, ma in modo poco convincente.

La quinta votazione è stata impietosa: la presidente Casellati ha ottenuto solo 382 voti sui 543 grandi elettori di cui dispone il centro destra. Quindi il capitano Salvini ha visto l’ammutinarsi di ben 71 franchi tiratori che hanno fatto il tiro a bersaglio. Incidente parlamentare che fa il paio con l’infortunio dei 101 cecchini patiti dal professor Romano Prodi. Bruciante anche quella impallinata. Con la differenza che non era rivolta ad una magistratura dello Stato in carica.

La sinistra si è astenuta per protesta (406 gli astenuti) mentre parte della destra pare abbia detto: Maria Elisabetta Casellati? Anche no, grazie! Si vede che qualcuno non ha ancora dimenticato le sue proteste, tra i parlamentari forzisti, sulle gradinate del palazzo di giustizia di Milano in difesa di Silvio Berlusconi in procinto di essere processato. Qualcuno non ha dimenticato la discussa nomina della figlia Ludovica Casellati, a capo della sua segreteria, quando fu sottosegretaria alla salute del compianto ministro Girolamo Sirchia. E qualcuno, ha forse anche storto il naso per il suo laborioso utilizzo dei voli di stato, a bordo di aerei Falcon 900 dell’Aeronautica. Insomma il flop in questa votazione, avrà pure qualche motivazione, sia personale che politico.

In questa quinta votazione, comunque, il Presidente della Repubblica in carica – Sergio Mattarella raggranella ancora 46 voti, che sono arrivati dai grandi elettori di centro destra. Anche il probo magistrato Nino Di Matteo raccoglie 38 voti, che testimoniano esigenza di pulizia e dirittura morale tra la classe politica più sensibile ed avveduta rispetto al disincanto che serpeggia nella pubblica opinione.

Questo scossone che il centrodestra ha collezionato, si spera che sia la spinta giusta a far rinsavire qualcuno. E che le trattative vere possano avere inizio con un briciolo di spirito costruttivo. Per uscire dall’impasse che i media mettono impietosamente sotto gli occhi dei cittadini.

Restiamo in attesa di una fumata bianca, saggia e sostanziosa.

Non crediamo di chiedere troppo, in un Paese logorato da una ostinata pandemia che continua a mietere centinaia di morti ogni giorno.

Casellati presidente della Repubblica? Grazie, anche no! // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Sicurezza acquisti online: i consigli della Polizia Postale

0

Gli acquisti online sono diventati un’abitudine per molti Italiani. Il 44% della popolazione, infatti, usa regolarmente Internet per comprare oggetti o servizi, come film, musica e giochi. Il web è però un mare ricco non solo di possibilità, ma anche di insidie. Tra queste, ci sono le cosiddette truffe informatiche perpetrate da malintenzionati con lo scopo di trafugare soldi e informazioni bancarie.

Come difendersi dai pericoli del web quando si procede ad effettuare acquisti online? Ecco i consigli della Polizia Postale.

Raccogliere informazioni sul venditore

Prima di procedere con l’acquisto, la Polizia Postale consiglia di informarsi sulla piattaforma presso cui si desidera fare l’acquisto. Sono due le principali caratteristiche da controllare. La prima è il prezzo: bisogna diffidare da offerte stracciate. La seconda è la descrizione. Questa deve essere dettagliata e scritta in modo corretto. I testi approssimativi possono rappresentare un segnale di scarsa affidabilità.

Controllare il footer del sito

Il footer è la parte inferiore di una pagina web. In essa devono essere presenti le informazioni legali di un’azienda, come la partita IVA, l’indirizzo ed eventuali certificazioni. Molteplici sono gli usi che ad oggi si fa della rete, gli acquisti su uno dei tanti e-commerce vanno ormai per la maggiore ma, la rete è anche utilizzata da molti utenti per giocare su Internet, con i classici giochi da casinò e scommesse molto gettonati e che prevedono il deposito di denaro tramite carte di credito.

Come proteggersi? Quando si scommette o si gioca online a siti di slot, per esempio, bisogna verificare che l’operatore di gioco sia provvisto del numero di GAD, ossia l’autorizzazione a fornire un servizio di gioco a distanza che viene data dai Monopoli di Stato. Tutti gli operatori autorizzati garantiscono agli utenti transazioni sicure grazie all’uso del sistema SSL, ovvero un sistema per criptare la connessione tra utenti e server, assicurando in tal modo che le informazioni scambiate risultino non leggibili da terzi.

Scrivere e leggere recensioni

Offrire il proprio feedback dopo una transazione su un sito aiuta i successivi clienti a farsi un’idea della affidabilità di una certa azienda. Bisogna diffidare dalle attività con poche recensioni, come da quelle con tutti feedback negativi.

Aggiornare l’antivirus

Molti dispositivi connessi alla rete sono vulnerabili agli attacchi hacker a causa della mancanza di un buon sistema di protezione. L’importanza della sicurezza informatica risiede nella sua capacità di proteggere informazioni sensibili presenti nei computer di ciascuno. Si tratta di informazioni ghiotte per i truffatori del web che possono usarle per rubare identità digitali o per frodare conti bancari. È dunque necessario disporre di un buon antivirus come Norton o Avira, aggiornato all’ultima versione.

Usare password complesse

Non bisogna mai impostare una password semplice o con un senso logico. La password deve essere un insieme di numeri, caratteri speciali e lettere, maiuscole e minuscole. In questo modo sarà più difficile individuarle ed accedere a profili personali.

Navigare solo su siti con lucchetto

Il lucchetto è un simbolo che si trova a sinistra accanto all’URL nella barra degli indirizzi del browser. La sua presenza indica il rispetto del protocollo denominato ‘https’, che garantisce la cifratura delle informazioni che un utente immette in una piattaforma.

Prediligere l’uso delle carte prepagate negli acquisti online

Quando si fanno gli acquisti online, un modo per proteggere i propri conti bancari è quello di ricaricare con una cifra esigua una carta prepagata e utilizzare quella per effettuare l’acquisto.
Il web è come un mare pieno di isole. Alcune sono sicure e protette, luoghi affidabili in cui fare acquisti. Altre sono invece infestate da pirati che vogliono derubare i malcapitati. È essenziale informarsi sulla piattaforma in cui si è approdati, leggere le recensioni che la riguardano e controllare la sua affidabilità, analizzando il footer delle sue pagine e il suo URL. In questa maniera, sarà possibile navigare in modo sicuro.

Fonte foto: Photo by Igor Miske on Unsplash

Precedenti: Stabia-Foggia sono 17 in campionato a Castellammare

I precedenti tra Stabia e Foggia sono sette in gare di campionato a Castellammare, tre vittorie a testa ed un solo pari.

Nei precedenti in campionato a Castellammare parità assoluta:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

30 marzo 1930 – 7° giornata di ritorno: STABIA – FOGGIA 0 – 1 Pavanello.

– 1932 / 1933 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ H ‘

5 marzo 1933 – 5° giornata di ritorno: STABIA – FOGGIA 1 – 2 Pavanello (F) su calcio di rigore, FERRAIUOLO (S) e Bellotti (F).

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

20 febbraio 1938 – 4° giornata di ritorno: STABIA – FOGGIA 2 – 0 TRAMPARULO e ESPOSITO.

– 1938 / 1939 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ G ‘

5 febbraio 1939 – 4° giornata di ritorno: STABIA – FOGGIA 1 – 0.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

13 febbraio 1949 – 2° giornata di ritorno: STABIA – FOGGIA 3 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

21 maggio 1950 – 15° giornata di ritorno: STABIA – FOGGIA 0 – 1 Lanciaprima.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

19 novembre 1950 – 9° giornata d’andata: STABIA – FOGGIA 1 – 1 Sbardellini (F).

I precedenti tra Juve Stabia e Foggia, sono nove in campionato al “Romeo Menti” di Castellammare ed una volta in campo neutro all’impianto comunale di Sant’Antonio Abate (per indisponibilità dell’impianto stabiese); lo score è di quatto vittorie per le vespe, tre per i satanelli, tre pareggi.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:Nei precedenti in campionato a Castellammare parità assoluta:

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

25 ottobre 1998 – 8° giornata d’andata: JUVE STABIA – FOGGIA 1 – 1 (arbitro Giorgio Ciampi di Pisa) Alessandro MANCA (JS) e Perrone (F).

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

29 ottobre 2000 – 9° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Francesco Marino di Trento) Vincenzo GAROFALO e Emilio AFFUSO.

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

28 agosto 2005 – 1° giornata d’andata: JUVE STABIA – FOGGIA 1 – 0 (arbitro Marco Giglioni di Siena) Alessandro AMBROSI.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale Serie C1 girone ‘ B ‘

28 gennaio 2007 – 3° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Riccardo Tozzi di Ostia Lido).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

15 febbraio 2009 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FOGGIA 2 – 3 (arbitro Alessandro Ruini di Reggio) (la gara fu disputata sul campo neutro di Sant’Antonio Abate) Marco CAPPARELLA (JS), Piccolo (F), doppietta di Colombaretti (F) e Marco CAPPARELLA (JS) su calcio di rigore.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

26 settembre 2010 – 6° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Daniele Ceccarelli di Terni) Sau e Insigne.

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

15 novembre 2014 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – FOGGIA 2 – 2 (arbitro Marco Piccinini di Forlì) Francesco RIPA (JS), Iemmello (F), Cavallaro (F) e Samuel DI CARMINE (JS).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

7 maggio 2016 – 17° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FOGGIA 1 – 3 (arbitro Francesco Guccini di Albano Laziale) doppietta di Iemmello (F), Chiricò e Abou DIOP (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

16 ottobre 2016 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – FOGGIA 4 – 1 (arbitro Edoardo Polini di Ascoli Piceno) Matteo LIVIERO (JS), Francesco RIPA (JS), Mazzeo (F) su calcio di rigore, Salvatore SANDOMENICO (JS) e Adriano MONTALTO (JS).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

25 aprile 2021 – 18° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FOGGIA 3 – 0 (arbitro Filippo Giaccaglia di Jesi) Gennaro BORRELLI e doppietta di Alessandro MAROTTA.

Totale precedenti 17: vittorie vespe 7,  vittorie satanelli 6 e pari 4.

I precedenti disputati a Foggia

Giovanni MATRONE

Assolto sindacalista per molestie: per le Giudici la hostess ha reagito in ritardo

Barbara D’Astolto, 45 anni, assistente di volo con due figlie, nel 2018 aveva denunciato un sindacalista della Fit Cisl, Raffaele Meola, per averle messo le mani addosso durante un incontro di lavoro negli uffici del sindacato dell’aeroporto di Malpensa. L’uomo è stato assolto.

Le Giudici del Tribunale di Busto Arsizio (VA), pur riconoscendo la «credibilità del racconto della donna», hanno deciso per l’assoluzione dell’imputato per «insussistenza del fatto». Il Collegio giudicante, composto da tre donne, ha fatto riferimento al comportamento di Barbara D’Astolto: non avrebbe reagito tempestivamente ai palpeggiamenti, aspettando almeno venti secondi per fermare l’azione di Meola. Per questa ragione si è proceduto alla completa assoluzione del sindacalista.

Due, in particolare, sono stati gli elementi che sembrano essere stati decisivi per la decisione di assolvere l’uomo. Innanzitutto il ‘tempo di reazione’ della vittima, ricostruito in circa venti secondi. In secondo luogo, il fatto di non aver potuto accertare se la porta della stanza in cui si trovavano il sindacalista e la donna fosse chiusa (impedendo quindi alla donna un’eventuale fuga, come sosteneva lei) o aperta (come invece reclamava lui).

Però il Collegio giudicante ha sottolineato che il fatto sarebbe realmente avvenuto e che il sindacalista avesse pure manifestato altri comportamenti inappropriati con altre donne.

L’imputato si è sempre difeso affermando che l’accusa fosse una manovra per incastrarlo, perché, a suo dire, era diventato “scomodo” per la sua opposizione all’arrivo di Ryanair a Malpensa.

I legali della donna hanno fatto sapere che ricorreranno in appello poiché lamentano che la l’indecisione durante la molestia subita dalla donna era comprensibile in un momento di tensione e che quella incertezza sia stata utilizzata per negare il dolo nella violenza.

L’OPINIONE

Tempo addietro ho seguito la vicenda di una donna lavoratrice di un’azienda da parecchi anni che, quando quest’ultima è passata ad un’altra società, la subentrante incamerò tutti i dipendenti uomini tranne lei. Il rappresentante legale di quella grossa compagnia dichiarò gratuitamente all’epoca, davanti ai Giudici di Messina, che la donna era la moglie di un socio della precedente impresa e per questo risultava a libro paga. Quell’affermazione verbale era di tutta evidenza anche una triplice offesa verso la persona: in quanto donna, lavoratrice e anche madre. Tuttavia i Giudici incredibilmente accolsero quel comodo improperio come fosse la realtà e persino rifiutarono le prove che lo confutavano, quali documenti e testimoni alcuni persino funzionari di Uffici pubblici con i quali la donna avevano da sempre trattato situazioni fiscali e previdenziali per conto della ditta. Il Collegio di appello era composto da donne. In cinque gradi di giudizio, tre di Tribunale e due in Cassazione, non ci fu verso di ribaltare la sentenza di primo grado. Anzi quando al terzo grado davanti alla Corte suprema i Giudici rinviarono affinché fosse accertato se la donna avesse lavorato o meno, la questione ritornò al medesimo Tribunale che ancora una volta rifiutò le prove prodotte dalla donna. Malgrado un secondo ricorso in Cassazione, stavolta gli Ermellini sentenziarono che non potevano entrare nel merito della vicenda poiché di competenza dei Giudici del rinvio (che però non lo avevano fatto). La donna rimase disoccupata a vita e tutta la vicenda le costò qualche dieci mila euro di spese legali.

Come si è più volte detto, per carità da profani, nelle nostre “Opinioni”, in questa Nazione: mentre da un lato se ne esalta la Costituzione e i rispettivi Padri costituenti, dall’altro, da decenni e tutt’oggi, trasversali Governi e Maggioranze Parlamentari, insieme ad altrettante intervallate Minoranze politiche, partoriscono di tutta evidenza e notorietà, Leggi approssimative, incomplete, affastellate, confuse e spesso inconcludenti o anche solo propositive, sicché non c’è mai certezza di nulla e innanzitutto del Diritto, lasciando così, guarda caso, troppo spazio all’interpretazione soggettiva, tanto da apparire tutto ciò quasi preordinato e predeterminato in carente buona fede.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Denunciato imprenditore per indebita percezione di finanziamento a tasso zero

Nei giorni scorsi, i Finanzieri della Compagnia di Partinico (PA), nell’ambito dell’attività di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e, in particolare, all’indebita percezione di incentivi statali da parte delle imprese, hanno individuato e denunciato una società agricola, con domicilio fiscale a Camporeale (PA), che aveva illecitamente richiesto ed ottenuto un finanziamento a tasso zero erogato dallo Stato per sostenere le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da “COVID-19”.

Si tratta di una particolare misura assistenziale – introdotta dal cd. “decreto liquidità” al fine di sostenere le imprese agricole colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, che prevede un finanziamento a tasso zero, erogato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali tramite la controllata società ISMEA s.p.a., per un importo non superiore al 50% del volume d’affari dichiarato nel 2019.

In particolare, le Fiamme Gialle hanno accertato che il rappresentante legale della società agricola ha allegato alla domanda di finanziamento la dichiarazione dei redditi relativa al 2018 invece che la dichiarazione IVA relativa al 2019, attestando così falsamente un volume d’affari superiore che gli ha consentito di percepire un finanziamento maggiore di circa 7.000 €, rispetto a quello spettante.

Pertanto, i Finanzieri hanno deferito alla locale A.G. il rappresentante legale della società beneficiaria per il reato di indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato (art.316-ter, comma 1, c.p.).

NOTA

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza a contrasto delle condotte illecite e dei tentativi di speculazione da parte di coloro i quali, accedendo indebitamente alle misure di ristoro stanziate dallo Stato per sostenere gli imprenditori colpiti dalla crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di imprese che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Spacciatore colto in flagranza di reato; arrestato

Altro colpo delle forze dell’ordine nel contrasto allo spaccio di stupefacenti

 

La scoperta

 

Questa mattina, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno provveduto al controllo delle strade di Scampia; durante le operazioni di sorveglianza, gli agenti hanno notato un uomo consegnare qualcosa in cambio di banconote, così si sono affrettati ad intervenire.

 

L’intervento

 

Gli agenti, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a bloccare lo spacciatore e gli hanno trovato addosso 11 grammi di eroina, 8 grammi di cocaina e del denaro ritenuto provento illecito.

G.S., 46enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

 

Spacciatore colto in flagranza di reato; arrestato/Antonio Cascone/redazionecampania

Juve Stabia, finisce l’avventura di Lazzari e Lipari con le Vespe

Juve Stabia, finisce l’esperienza di Daniele Lazzari e di Mirco Lipari tra le Vespe. Il primo ha risolto consensualmente il contratto che lo legava alla squadra di mister Sottili fino al 30 giugno 2022, mentre il secondo ha cessato il suo prestito dalla Juventus.

Esperienze in chiaroscuro sia per Lazzari che per Lipari. Il primo è partito titolare anche in qualche occasione nel corso di questa stagione come nella trasferta vittoriosa di Latina (gol di Evacuo), mentre il secondo ha giocato solo qualche spezzone di partita nel corso del girone di andata di questo campionato di Lega Pro Girone C.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia con cui si rende nota la risoluzione consensuale del contratto di Lazzari e la risoluzione anticipata del prestito con la Juventus di Mirco Lipari.

“S.S. Juve Stabia comunica che è stato trovato l’accordo con il calciatore Daniele Lazzari per la risoluzione consensuale del contratto che legava il calciatore al club fino al 30 giugno 2022.
Inoltre si comunica la risoluzione anticipata del prestito con la Juventus del calciatore Mirco Lipari.
A Daniele e a Mirco vanno i ringraziamenti per l’impegno profuso, per l’attaccamento alla maglia ed auguriamo le migliori fortune personali e professionali.

S.S. Juve Stabia”. 

Svincolo autostradale Santa Teresa-Val d’Agrò (ME), prossimo in gara

Alle battute finali la realizzazione dello svincolo sulla A/18 nella provincia jonica messinese, tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo alle pendici della Vallata dell’Agrò, un comprensorio di otto comuni e circa 20 mila abitanti.

Ad annunciare che entro quest’anno l’opera andrà in gara è stato il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice sulla propria pagina facebookAnche l’ultimo parere mancante è arrivato…proprio ieri infatti l’autorità di bacino, presieduta dall’Ing. Leonardo Santoro ha inoltrato l’autorizzazione idraulica unica per la realizzazione dello svincolo autostradale Val D’Agrò… Si conclude così la conferenza dei servizi decisoria avendo acquisito tutti i pareri sul progetto definitivo… Adesso dovremmo procedere alla verifica/validazione dello stesso…contestualmente attendere la Via/Vas nazionale per la quale abbiamo già inoltrato tutta la documentazione e concludere la variante urbanistica presso l’assessorato regionale… Tanta tanta burocrazia ma entro quest’anno anche quest’opera andrà in gara…”.

L’opera che sorgerebbe in contrada Bolina, a monte della zona Sud dell’abitato di Santa Teresa di Riva servirebbe i Comuni di Sant’Alessio Siculo, Forza d’Agrò, Limina, Roccafiorita, Antillo, Casalvecchio, Savoca e Santa Teresa di Riva.

Un esteso comprensorio, quello jonico messinese della Vallata dell’Agrò, di circa 20 mila abitanti che d’estate si raddoppiano e in pieno agosto si triplicano, i quali da sempre, nella viabilità, sono ostaggio del vecchio costipato budello costituito dall’unica strada che collega sulla litoranea i vari paesi con quelli dell’entroterra: la SS114, che a volte per percorrerla anche in brevi tratti, durante un maltempo oppure nella stagione balneare, significa impiegarci qualche ora se va bene.

Più di una volta infatti, in presenza di intense intemperie, la stretta Strada Statale 114 è rimasta bloccata anche per più giorni in entrambi i sensi di marcia e con essa tutto il comprensorio.

Lo svincolo Val d’Agrò sull’A18, tra Santa Teresa e Sant’Alessio avrebbe anche una importante finalità logistica, poiché unico punto di uscita dell’Autostrada Messina-Catania, tra Taormina e Messina, che disporrebbe di ampi spazi per il collocamento di strutture di pronto intervento e mezzi di emergenza e sicurezza, in quanto la Vallata dell’Agrò è l’unico luogo nella Riviera Jonica messinese che gode di questi slarghi (come da terza foto in copertina), tra l’altro insieme alle necessarie utenze energetiche e utilità di alloggio e vitto.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Virtus Campania, Liquidato: “Siamo stati grandi”

La Virtus Campania conquista la finale di Coppa Italia battendo ai calci di rigore allo stadio “Mazzella” l’Ischia sul risultato di 3-0. A fine gara l’entusiasmo della squadra biancorossa è alle stelle con i festeggiamenti prima avvenuti in campo e poi nello spogliatoio. In sala stampa arriva mister Stefano Liquidato assieme al suo staff. “In una finale conquistata i meriti sono tutti della squadra e dello staff-commenta il tecnico biancorosso- In queste partite contano i due tempi e lo detto alla mia squadra. Eravamo un poco depressi a fine gara mercoledì scorso.

Con la vecchia regola poteva essere una partita diversa per noi, invece la regola è cambiata ma purtroppo per l’Ischia, visto che i gol fuori casa non valgono più. Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, il coraggio ce stata di giocarla in questo modo ed alla fine questa è la terza finale che vado a giocare. A salvare il risultato prima dei calci di rigore è stata una parata importante di Avino”.

Se avevo pensato mai di arrivare in finale? “Io ripeto quello che ho detto mercoledì scorso. Noi delle quattro squadre eravamo l’intrusa, ma non come blasone societario. Noi abbiamo iniziato il nostro cammino il 17 di agosto, facendo una squadra ex-nova e il plauso va dato a chi ha composto questa squadra, alla società che non ci fa mancare mai nulla. La finale è una partita completamente diversa. C’è l’andremo a giocare e alla fine vedremo quale sarà il risultato. Ora torniamo a casa godendoci questa vittoria.

Parole di elogio di Liquidato nei confronti dell’Ischia. “Volevo dire la qualità di questa squadra, menzionando anche la società dell’Ischia che ci ha accolto in un modo eccezionale, ma purtroppo in finale ci va una delle due. Noi abbiamo giocato due partite di sacrificio perché sapevamo di andare ad incontrare una squadra importante.

L’Ischia ha avuto qualche occasione in più ma mi riferisco nella partita di andata, oggi (ieri) non ho visto tutte queste azioni degne di nota. Il tecnico dei biancorossi sale ancora di più sul piedistallo aggiungendo- il sottoscritto insieme al suo staff si è messo a vedere cinque partite dell’Ischia più le nostre due ed abbiamo giocato su un qualcosa che potevamo andarci a prendere dalle due gare.

Abbiamo giocato contro una squadra che lo scorso anno è arrivata in finale contro la Mariglianese con la maggior parte dei calciatori, forse cambiava solo il tecnico. Io dei calciatori dello scorso anno in squadra quando ci siamo fermati per il Covid c’erano solo Granato e Sivero il resto sono tutti giocatori ex novo. La partita è stata preparata togliendo qualche imprevedibilità all’Ischia. I rigori alla fine sono una lotteria, e ci tengo a dire che due dei rigori li hanno tirati due ragazzi classe 2002”.

Una Virtus Campania che tatticamente ha sovrasto l’Ischia, chiudendo tutti gli spazi e con un baricentro molto basso. E’ stata anche favorito dal fatto che i gialloblu hanno spesso lanciato palle lunghe in avanti? “Si questo è normale che ci ha favorito. Preparare una partita di questo genere su un campo di questa dimensione vuol dire che anche noi abbiamo qualcosa.

Liquidato tiene a precisare una cosa- La differenza tra me è l’Ischia sapete quale è stata? Io ho avuto cinque positivi al Covid, di cui tutti e cinque erano in campo nella gara di andata perché li ho dovuti far giocare per necessità virtù. L’Ischia ha avuto lo stesso cinque positivi ma li aveva in panchina negativizzati e li ha messi in campo negli ultimi minuti, chiosa il tecnico- e credetemi non si sono mai allenati e a fine partita non ci siamo inventati nessun tipo di scusa su questo fatto”.

S.V.

Iervolino: “Sconfitta che brucia. I tifosi? Doveva essere la loro festa”

Simone Vicidomini– L’Ischia fallisce l’occasione davanti al proprio pubblico dello stadio “Mazzella” di conquistare l’accesso alla finale di Coppa Italia di Eccellenza. I gialloblu al termine dei novanta minuti regolamentari terminati sul risultato di 0-0, vengono sconfitti ai calci di rigore con un 3-0, sbagliando ben tre rigori. Un’eliminazione che lascia l’amaro in bocca, anche se rispetto alla partita di andata le occasioni sono state di meno.

“Ci aspettavamo che gli avversari venissero a giocare una partita del genere-commenta Iervolino- Usciamo dalla Coppa Italia dove nei 180 minuti totali abbiamo preso un solo tiro in porta, ovvero il gol dell’andata. E’ ovvio che poi se non fai gol diventa tutto più difficile. I rigori sono una lotteria. Non volevamo assolutamente arrivarci e questo è palese per quello che avevamo provato a fare durante la settimana. Oggi (ieri per chi legge) non so se sbaglio, però almeno cinque palle gol le abbiamo avute e forse c’era un piccolo calcio di rigore. Siamo tanto delusi però bisogna partire già da domani e pensare alla partita di domenica”.

Occasioni molto meno rispetto all’andata, però il vero problema forse è stato a centrocampo? “Occasioni di meno si, la partita dell’andata è diversa. Loro avevano un altro tipo di idea. Oggi le occasioni che abbiamo avuto potevamo sfruttarle meglio ed ora stavamo parlando di un’altra cosa”.

L’allenatore avversario, Liquidato ha dichiarato che ha fatto la partita che voleva giocare. Le chiedo l’Ischia che tipo di partita ha fatto? “Abbiamo fatto bene per quello che avevamo pensato di fare in settimana. Infatti ce stata la giusta circolazione di palla cercando di liberare gli uomini in fascia. E’ ovvio che se su cinque palle gol che ti capitano almeno una la devi mettere dentro. Non era una partita semplice, contro una squadra difficile, ed infatti si è rilevata tale”.

La delusione dei tifosi? “Siamo delusi tutti, sono deluso io per loro perché questa era la loro festa e della squadra e di nessun altro. Dopo il cocente epilogo di giugno oggi i ragazzi si giocavano un qualcosa di importante. E’ accaduto la stessa cosa come a giugno, non in una finale e questo dimostra che dobbiamo crescere e lavorare sotto questi aspetti caratteriali”. E’ una sconfitta che le fa paura? “E’ una sconfitta che non ci deve far paura, Iervolino aggiunge- ci dobbiamo arrabbiare già da domani e andare in campo domenica cercando di portare a casa i tre punti per la classifica e riscattare l’amara sconfitta di oggi”.

I rigoristi che sono entrati e sono andati a calciare forse non hanno nemmeno avuto il tempo materiale di entrare nella partita psicologicamente? “No, avevamo parlato con loro di questa eventualità. Loro hanno avuto un buon tempo di riscaldamento non è una questione fisica. Ripeto, i rigori sono una lotteria non a caso l’Inghilterra ci ha perso un Europeo. Dobbiamo tirare immediatamente su il morale, noi come squadra, società, dirigenti, tifosi e anche voi giornalisti “.

Non sarà affatto facile per l’Ischia smaltire due sconfitte cocenti nell’arco di così poco tempo, prima con la Mariglianese e poi la semifinale persa. Iervolino a giugno dichiarò che c’era più di qualche giocatore che era difficile recuperare sotto l’aspetto mentale. Per lei sarà un lavoro abbastanza difficile ora in virtù della gara di domenica ma bisogna tener conto anche della piazza che sembra esseri spaccata di nuovo in due?

“Assolutamente. Domani saremo già a lavoro e proveremo a ricucire i morali in funzione di come è stato fatto a giugno. Iervolino chiosa- Io prima della partita ho detto ai ragazzi che il 2 giugno eravamo a raccattare i cocci da terra perché è stato così. Abbiamo creato un grande gruppo dal punto di vista umano e questo è la forza che ci deve essere per smaltire questa cocente delusione”.

Ischia, sconfitta di rigore. Il Virtus Campania vola in finale

Simone Vicidomini– L’Ischia dice addio alla finale. Sconfitta amara nella semifinale di ritorno giocata al “Mazzella”, a far festa è il Virtus Campania. Ennesima sconfitta rovente per i gialloblu e per l’intera piazza isolana che in poco tempo hanno perso prima la finale con la Mariglianese per accedere in Serie D, e poi ieri (oggi per chi legge) l’accesso alla finalissima della Coppa Italia. Ormai lo stadio di FondoBosso è diventato terra di conquista da parte di tutti e pensare che negli anni addietro le squadre avversarie dovevano sudare ben sette camicie per portare a casa almeno un punto, oggi invece trovano spesso terreno fertile.

Un Virtus Campania che dopo quasi novanti minuti completamente schierati dietro la linea della palla, con un vero bus piazzato davanti la difesa non a caso sono il modulo scelto dal tecnico avversario Liquidato è stato un 3-5-2 il che la dice lunga. I biancorossi così l’anno spuntata ai tiri di rigore dove ora si giocheranno la finale contro il San Marzano, che pure si è qualificato con un brivido, perdendo tra le mura amiche 2-0 contro la Scafatese mandando così i sarnesi ai tiri di rigore, dove poi hanno staccato il pass superando i canarini per 4-2.

Nei 180 minuti giocati, l’Ischia avrebbe meritato di andare in finale. I gialloblu però nella partita dell’andata avrebbero dovuto concretizzare al meglio le occasioni avute e chiudere il discorso qualificazione, cosa che non è riuscita ed infatti nella gara di ritorno ha avuto serie difficoltà a scardinare il muro difensivo dei biancorossi. Purtroppo in queste partite sono emersi a galla tutti i problemi di natura tecnico-tattica dell’Ischia, che ha confermato di essere una squadra che ha evidenti lacune a centrocampo (polmone della squadra) e in fase offensiva, dove manca un vero numero 9 in area di rigore capace di spostare gli equilibri, non a caso gli ospiti avevano un giocatore come Fragiello.

L’Ischia ha avuto tre nitide palle gol. Ma purtroppo come spesso capita, manca sempre quel tocco finale per chiudere l’azione di gioco con il gol. Il fatto e nelle poche occasioni create, Castagna era riuscito anche a superare Avino (grande prestazione) ma la traversa gli ha negato la gioia. Rimane davvero tanto amaro in bocca, anche perché giocarsi una finale sarebbe stato un bel riscatto dopo la grande delusione di pochi mesi fa. La società però ha deciso di proseguire con questo progetto a lungo termine, con una rosa fatta di giovani, però così facendo non si va da nessuna parte.

Ci teniamo a dire va bene il progetto “Made In Ischia” però penso che D’Abundo debba anche capire che sull’isola verde, non esiste un attaccante che ti possa far fare il salto di categoria o che ti sposta l’equilibrio in fase offensiva. Se l’Ischia ha veramente come obiettivo quello di conquistare un posto per i play-off , e anche giunta ora che l’intera società isolana vada nuovamente sul mercato e metta a disposizione un attaccante a Iervolino.

Domenica al “Mazzella” ci sarà un altro big-match Ischia-Puteolana con la speranza che questa ennesima delusione non si ripercuota nella testa dei giocatori gialloblu, anzi ci aspettiamo una prova di riscatto immediata.

LE FORMAZIONI- Iervolino recupera Florio in extremis a destra con Mazzella che ritorna tra i pali. Al centro Chiariello e Di Costanzo con Buono sulla sinistra. In mediana Arcamone con Montanino, Trofa schierato sulla destra alle spalle di Castagna a supporto di Sogliuzzo come falso nueve e con Filosa a sinistra. Il Virtus Campania risponde con un 3-5-1. Avino in porta; Puccinelli e Sivero con Polverino in mezzo. A centrocampo Orefice con Avolio e Porcaro con Granato largo a destra e Ciaravolo a sinistra; in avanti Fragiello e Dieme.

LA PARTITA – Primo squillo del match con Castagna, conclusione di sinistro ma Avino si distende e respinge. Al 26’ angolo dalla destra di Arcamone, Chiariello dal limite calcia al volo in perfetta scelta di tempo: pallone rasoterra che Avino riesce a intuire e parare. Al 29’ Arcamone perde palla: Porcaro crossa, la palla viene respinta e Di Costanzo, nel tentativo di rinviare innesca la deviazione da terra di Dieme che per poco Mazzella non viene sorpreso. Al 34’ Castagna va via sulla destra, Sogliuzzo si smarca per la battuta bassa che però viene rimpallata da un difensore. Sul finire del tempo, Sogliuzzo da oltre venti metri carica il destro, ma la soluzione è centrale e Avino para.

La ripresa inizia con lo stesso copione del primo. Al 14’ Castagna entra in area dalla sinistra, salta in dribbling due avversari ma la conclusione viene leggermente deviata da un difensore. 1’ dopo Montanino salta su azione d’angolo: pallone a lato. Liquidato richiama Orefice e inserisce Cardone. Iervolino risponde con Trani al posto di Filosa. L’Ischia recupera palla sulla trequarti (23’), Trofa ha spazio per il mancino che sibila non lontano dal palo alla destra di Avino. Al 26’ occasionissima per l’Ischia. Apertura sulla destra per Trani che mette basso in mezzo per Castagna che si coordina e lascia partire un missile che, deviato da Avino, si stampa sulla traversa.

Al 29’ l’Ischia perde palla, ripartenza di Fragiello che però viene contrato in area da Di Costanzo. Altra occasione per l’Ischia: ripartenza di Sogliuzzo che entra in area ma il suo destro in corsa si spegne di pochissimo a lato. Conte prende il posto di Arcamone. Forcing dell’Ischia, Virtus chiusa al limite della propria area. Al 41’ altra occasione per l’Ischia: angolo dalla sinistra, colpo di testa ravvicinato di Trofa e altro miracolo di Avino che respinge. Ultimi cambi degli allenatori finalizzati alla lotteria dei rigori. Escono Trofa e Di Costanzo, entrano Cibelli e Pistola.

La semifinale si decide dunque ai tiri dagli undici metri. Il primo a calciare è il biancorosso Tortora che spiazza Mazzella. Anche Cibelli dell’Ischia spiazza Avino ma il pallone termina fuori. Mazzella rimedia subito respingendo il tiro di Del Grande. Pistola ha l’occasione per impattare ma centra il palo. Zerlenga calcia forte e batte Mazzella per il 2-0. Per i gialloblù si fa dura. Conte si fa parare il suo tiro da Avino, poi Dieme è preciso e decreta la qualificazione della Virtus Campania.

ISCHIA                           0
VIRTUS CAMPANIA    3
(d.c.r.; t.r. 0-0)

ISCHIA: Mazzella, Florio, Buono, Trofa (47’ st Cibelli), Chiariello, Montanino, Arcamone (32’ st Conte), Sogliuzzo, Filosa (17’ st Trani), Castagna, Di Costanzo (48’ st Pistola). (In panchina Di Chiara, Muscariello, D’Antonio, Di Sapia, De Luise). All. Iervolino.

VIRTUS CAMPANIA: Avino, Sivero, Polverino, Avolio, Puccinelli, Ciaravolo (42’ st Visciano), Porcaro (48’ st Tortora), Orefice (17’ st Cardone), Dieme, Granato, Fragiello (32’ st Zerlenga). (In panchina Napolitano, Napolitano L., Ventola, Del Grande, Cerrone). All. Liquidato.

ARBITRO: De Angelis di Nocera Inferiore (ass. Scala di Castellammare e Frisulli di Ercolano).

SEQUENZA RIGORI: Tortora (V) gol; Cibelli (I) fuori; Del Grande (V) parata; Pistola (I) palo; Zerlenga (V) gol; Conte (I) parato; Dieme (V) gol.

NOTE: angoli 10-1 per l’Ischia. Ammoniti Granato, Montanino, Cardone, Visciano. Durata: p.t. 45’, s.t. 50’. Spettatori 500 circa.

 

 

 

 

 

Sicilia: contributo a fondo perduto sul credito alle imprese danneggiate dalla pandemia

Le istanze potranno essere presentate dal 15 dicembre 2021 alle ore 17:00 del 28 febbraio 2022, accedendo con SPID o CNS allo sportello telematico IRFIS. Destinatari: medie, piccole e micro imprese con sede legale o operativa in Sicilia, cui è stato erogato un finanziamento a seguito di danni economici causati dall’emergenza epidemiologica Covid-19 (riduzione del fatturato 2020 su 2019 non inferiore al 30%. Caratteristiche agevolazione: contributo a fondo perduto associato ad un finanziamento concesso da banche o intermediari finanziari nella misura del 10% del finanziamento erogato e per un importo massimo di 30mila euro.

L’Irfis-FinSicilia, su affidamento della Regione Siciliana proposto dall’assessorato all’Economia, ha pubblicato l’avviso per la concessione di Contributi a fondo perduto a fronte di finanziamenti erogati da banche/intermediari finanziari in favore delle Imprese con sede in Sicilia e danneggiate dall’emergenza epidemiologica da Covid 19.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 240 del 10/6/2021 sono state delineate le caratteristiche dei prodotti finanziari da attivare nell’ambito della riprogrammazione delle risorse del Patto per la Sicilia (FSC 2014-2020) prevista dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 137 del 31/3/2021, con la finalità di favorire l’accesso al credito delle imprese siciliane gravemente vulnerate dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tra i prodotti identificati nella citata deliberazione rientrano i contributi a fondo perduto a fronte di finanziamenti erogati da banche/intermediari finanziari in favore delle imprese con sede in Sicilia, di cui al presente avviso, il cui testo è stato approvato con Decreto dell’Assessore all’Economia n. 82/2021 del 9.12.2021.

L’ammontare delle risorse dedicate è pari a euro 100.000.000,00 (centomilioni/00) e comunque nei limiti delle somme disponibili, da cui dovranno dedursi i costi e le commissioni da riconoscere al soggetto gestore. Le risorse sono provenienti dalla riprogrammazione delle risorse del Patto per la Sicilia (FSC 2014-2020) prevista dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 137 del 31/3/2021.

Destinatari della misura sono le Piccole, Medie e Micro imprese (come definite nell’allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014) aventi sede legale o operativa in Sicilia, cui è stato erogato un finanziamento da banche o intermediari finanziari iscritti all’albo ex articolo 106 TUB, che hanno subito danni economici dall’emergenza epidemiologica Covid-19 consistenti nella riduzione del fatturato 2020 su 2019 non inferiore al 30%. Non rientrano tra i destinatari dell’agevolazione i soggetti che svolgono esclusivamente o prevalentemente un’attività afferente ai codici ATECO 2007 compresi nelle seguenti sezioni della medesima classificazione ATECO 2007: x A – Agricoltura, silvicoltura e pesca; x O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; x T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze; x U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali. Possono presentare l’istanza di contributo a fondo perduto: Piccole, medie e micro imprese, come definite nell’Allegato I, Articolo 2 del Regolamento UE n. 651/2014 che devono possedere alla data di presentazione dell’istanza i requisiti di ammissibilità di seguito elencati,che devono sussistere anche alla data di erogazione del contributo: 1. Sono costituite e regolarmente iscritte come attive nella pertinente sezione del Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente e hanno sede legale o operativa in Sicilia; 2. Si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali e non essendo in stato di scioglimento o liquidazione volontaria; 3. Hanno ottenuto un finanziamento da un intermediario creditizio (banca o intermediario finanziario iscritto all’albo di cui all’art. n. 106 del TUB), fermo restando che l’erogazione del contributo resta subordinata all’erogazione del finanziamento bancario associato, come meglio specificato ai successivi artt. 6 e 8; 4.Hanno subito danni economici dall’emergenza epidemiologica Covid-19 consistenti nella riduzione del fatturato 2020 su 2019 non inferiore al 30%; 5. Sono in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali, come risultante dal DURC rilasciato da INPS/INAIL, salvo che per il periodo di applicabilità delle disposizioni di cui all’art. 109, comma 13, lettera C, della L.r. 9/2021 e sue eventuali proroghe; 6. Non presentano le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 alla data del 31 dicembre 2019, salvo quanto previsto dalla Comunicazione della Commissione 7 2020 C 218/03 “Terza modifica del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”; 7. Non sono stati destinatari,nei 3 anni precedenti alla data di pubblicazione dell’avviso per la concessione delle agevolazioni, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni o dell’obbligo di mantenimento dell’unità produttiva localizzata in Sicilia, per accertata grave negligenza nella realizzazione dell’investimento e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta, comunque imputabile al soggetto beneficiario, e non sanabile, oltre che per indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro; 8.Sono in regola con la normativa antimafia e a carico delle stesse non sussistono le cause di esclusione previste dai commi 1 e 2 dell’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016. Le predette cause di esclusione rilevano se la sentenza o il decreto penale di condanna ovvero la misura interdittiva sono stati emessi nei confronti: del titolare o del direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; di un socio o del direttore tecnico, se si tratta di società in nome collettivo; dei soci accomandatari o del direttore tecnico, se si tratta di società in accomandita semplice; dei membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza ivi compresi institori e procuratori generali, dei membri degli organi con poteri di direzione o di vigilanza o dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza, di direzione o di controllo,del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, se si tratta di altro tipo di società o consorzio. 9. Non hanno subito condanne in via definitiva ascrivibili a reati di mafia e non hanno omesso di denunciare alle competenti Autorità richieste estorsive, ovvero richieste di tassi usurai su prestiti, da parte di organizzazioni criminali o soggetti criminali, verificatesi nell’ultimo triennio precedente la data di presentazione dell’istanza e devono accettare espressamente gli effetti ostativi/decadenziali derivanti dall’accertamento dell’insussistenza del predetto requisito. Inoltre, ai fini dell’ammissibilità dell’istanza i richiedenti le agevolazioni devono impegnarsi a denunciare alle competenti Autorità,a pena di decadenza dai benefici concessi, ogni richiesta estorsiva ovvero di tasso usuraio su prestito da parte di organizzazioni o soggetti criminali e devono accettare espressamente, anche in questo caso, gli effetti derivanti dal riscontro del verificarsi della citata condizione decadenziale. Il possesso dei requisiti e le condizioni di cui sopra devono essere oggetto di specifica autocertificazione da parte del richiedente ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, come meglio dettagliato al successivo articolo 7. Ogni eventuale modifica o variazione dei requisiti, intervenuta dopo la presentazione dell’istanza e fino all’erogazione del contributo, deve essere tempestivamente comunicata all’IRFIS, per le eventuali verifiche e valutazioni, pena la decadenza dal diritto al finanziamento e la revoca dello stesso.ogni richiesta estorsiva ovvero di tasso usuraio su prestito da parte di organizzazioni o soggetti criminali e devono accettare espressamente, anche in questo caso, gli effetti derivanti dal riscontro del verificarsi della citata condizione decadenziale. Il possesso dei requisiti e le condizioni di cui sopra devono essere oggetto di specifica autocertificazione da parte del richiedente ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, come meglio dettagliato al successivo articolo 7. Ogni eventuale modifica o variazione dei requisiti, intervenuta dopo la presentazione dell’istanza e fino all’erogazione del contributo, deve essere tempestivamente comunicata all’IRFIS, per le eventuali verifiche e valutazioni, pena la decadenza dal diritto al finanziamento e la revoca dello stesso.ogni richiesta estorsiva ovvero di tasso usuraio su prestito da parte di organizzazioni o soggetti criminali e devono accettare espressamente, anche in questo caso, gli effetti derivanti dal riscontro del verificarsi della citata condizione decadenziale. Il possesso dei requisiti e le condizioni di cui sopra devono essere oggetto di specifica autocertificazione da parte del richiedente ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, come meglio dettagliato al successivo articolo 7. Ogni eventuale modifica o variazione dei requisiti, intervenuta dopo la presentazione dell’istanza e fino all’erogazione del contributo, deve essere tempestivamente comunicata all’IRFIS, per le eventuali verifiche e valutazioni, pena la decadenza dal diritto al finanziamento e la revoca dello stesso.

Per ogni e qualsiasi chiarimento e quant’altro necessario rivolgersi all’Irfis-FinSicilia S.p.A. Via Giovanni Bonanno, 47, 90143 Palermo PA, Aperto ⋅ Chiude alle ore: 13:15 ⋅ Riapre alle ore 14:30 Telefono: 091 782 1111.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Il Giorno della Memoria: per non dimenticare

0
La memoria

Oggi è Il Giorno della Memoria, il giorno del ricordo, dei pensieri di chi ha vissuto sulla propria pelle la follia umana e di chi l’ha solo studiato o letto, magari qualche capolavoro di Primo Levi.

Oggi è il giorno del ricordo, dei pensieri e magari anche di qualche deficiente che festeggia, perché al peggio non c’è mai fine e nemmeno all’ignoranza e alla crudeltà umana, vedi alla voce Isis.

Perché quando ci penso, non riesco ancora a capacitarmi, a darmi una risposta, una spiegazione su come si possa fare uno sterminio del genere, su quali siano i motivi che hanno portato un malato mentale come Hitler, Stalin e al-Zarqawi dopo, la lista è lunga, che più o meno velatamente li hanno seguiti per anni e li stanno seguendo!

Non riesco nemmeno ad immaginare il dolore, la sofferenza, il terrore, le barbarie, la ferocia con la quale senza alcun motivo, perché quelli addotti non erano e non saranno mai dei motivi, perché non possono esistere quelle e queste ideologie, siano stati e vengono trattati milioni di esseri umani che avevano ed hanno solo la sfortuna di non essere come piace al mostro di turno.

Credo che ciò che sia accaduto e che sta accadendo sia la peggiore dimostrazione di cosa possa fare l’uomo.

Primo Levi affermava: “…che è successo, che è capitato e che potrebbe succedere di nuovo!”, appunto, sta già accadendo, quanti fili spinati!? Questo è triste, è umiliante! La storia va insegnata e imparata. Ma non è così. La gente se ne frega. Se ne frega di tutto ciò che accade attorno a sé. Mica può succedere proprio a me? Ci sono storie che sembrano lontane ma sono molto più vicine di quanto si possa immaginare.

Oggi è un giorno di pensieri e di rispetto, per chi ci ha sofferto, per chi ci è morto e per chi sta soffrendo e sta morendo, senza nessuna colpa.
Stamattina pensavo che sarebbe stato bello se tutti per un minuto avessero pensato, dentro di sé, in silenzio, senza nessuna pubblicità televisiva, senza nessun proclamo, a coloro che hanno vissuto una delle più terrificanti repressioni dell’umanità, assieme a tutte le altre e agli altri orrori in atto oggi.

Ma so che non è stato così. Per lo più c’è indifferenza, menefreghismo, la convinzione per molti di essere più forti, di essere liberi, di voler dominare il mondo, tutti nella scia di chi ha comprato una scatola di Risiko, si è fatto spiegare le istruzioni di gioco, perché non le capisce e si è messo a giocare col mondo.

Oggi và il mio rispetto assoluto a coloro che ne hanno sofferto, hanno perso e stanno perdendo la vita per la ferocia umana e a coloro che hanno e stanno combattendo per difendere un bene assoluto, la libertà.

A coloro che ci hanno creduto e ci credono, che hanno contribuito al compimento di quello scempio e a quelli che oggi lo stanno compiendo rimarrà solo e per sempre il mio disprezzo!

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Vincenzo VANACORE / Redazione

Sull’auto medica un’infermiera e un soccorritore tenevano hashish e cocaina

Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato oltre 30 grammi di sostanza stupefacente a due soggetti appena sbarcati al porto di Palermo dalla nave di linea proveniente da Napoli.

In particolare, le Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano, a seguito di attenta analisi delle liste di passeggeri in transito, hanno individuato un’auto medica, operante presso una nota casa di riposo della provincia di Roma, i cui passeggeri, un’infermiera ed un soccorritore, equipaggiati con le uniformi di servizio, mostravano evidenti segni di nervosismo alla vista dei militari.

I finanzieri decidevano quindi di sottoporre il mezzo ad accurata ispezione con l’ausilio di unità cinofile antidroga del Corpo, rinvenendo, occultati all’interno del kit di pronto soccorso in dotazione al mezzo, gr, 30,2 di hashish e gr. 1,5 i di cocaina.

Le sostanze stupefacenti sono state immediatamente sottoposte a sequestro penale e i responsabili segnalati a piede libero alla Procura della Repubblica di Palermo per illecita detenzione.

NOTA

L’attività di servizio si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti che interessano il territorio nazionale, finalizzata, anche alla repressione del fenomeno del traffico di stupefacenti.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Oltre 2.800 persone controllate dalla Polizia di Stato nelle stazioni e sui treni siciliani

2.841 persone controllate, 48 treni presenziati, 21 veicoli ispezionati e 338 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio delle principali attività di controllo nella settimana dal 17 gennaio al 23 gennaio 2022 dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia.

A Messina la Polfer, durante un servizio di vigilanza all’interno della locale stazione ferroviaria, ha rintracciato un catanese ricercato dal maggio 2019 per essere sottoposto alla misura della libertà controllata.

A Palermo gli agenti della Polfer, con la collaborazione del personale ferroviario, hanno restituito un cellulare ad una ragazza che lo aveva smarrito su un treno e, ad una giovane studentessa, una borsa dimenticata a bordo di un treno regionale contenente effetti e documenti personali nonché la somma di 90 euro.

Gli agenti di Palermo, nella scorsa settimana, hanno anche tenuto due incontri presso il Liceo Classico “Meli” di Palermo, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità “Train… to be cool”. L’iniziativa educativa, nata nel 2014 dal Servizio Polizia Ferroviaria del Dipartimento della P.S., in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università degli studi di Roma la Sapienza, è rivolta agli studenti di ogni ordine e grado che usufruiscono del mezzo ferroviario per spostarsi o che frequentino una scuola ubicata nei pressi di una stazione, passaggi a livello o linea ferroviaria.

I circa 500 ragazzi incontrati, tra i quali molti pendolari, hanno interagito con gli agenti che, attraverso filmati e giochi, hanno spiegato le regole di comportamento in ambito ferroviario per viaggiare in sicurezza. Gli incontri hanno suscitato molto entusiasmo e partecipazione sia tra gli insegnanti che tra gli studenti che non hanno lesinato domande agli agenti su diversi aspetti dell’ambiente ferroviario e non.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Doveva scontare un anno e quattro mesi: arrestato in carcere

I Carabinieri della Stazione di Pachino (SR) hanno arrestato un 37 enne del luogo, con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Genova . L’uomo doveva scontare la pena di anni 1 e mesi 4 per reati commessi nel 2015.

L’arrestato è stato condotto presso casa di reclusione di Noto (SR) come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)