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Formula Uno, GP Miami: Ferrari e Mercedes si dividono le prove libere! Delude la Red Bull

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Nel venerdì di prove libere sul circuito americano Leclerc e Russell si dividono la prima e la seconda sessione di libere. Troppi problemi invece per la Red Bull di Verstappen. Domani da non perdere la qualifica alle ore 22.00

Formula Uno, GP Miami: Ferrari e Mercedes si dividono le prove libere! Delude la Red Bull

 

E’ un venerdì molto particolare quello che ha aperto il weekend di Miami. La Formula Uno è ritornata in America, con tante sorprese e incognite. Charles Leclerc e Geroge Russell si dividono la prima e la seconda sessione di libere. Il monegasco porta a casa le FP1, mentre l’inglese conquista la seconda sessione davanti proprio alla Ferrari di Leclerc e a Sergio Perez.

 

La sicurezza del 16

La certezza del venerdì volendo si chiama Ferrari. La Rossa, dopo una Imola di dimenticare, è lì soprattutto con Charles Leclerc. Il venerdì del numero 16 è iniziato in maniera molto positiva, lanciando subito la sfida alla Red Bull di Max Verstappen. Leclerc è lì, risponde presente sia nel giro secco che sul passo gara. Da monitorare invece la situazione del compagno di squadra Carlos Sainz. Lo spagnolo non va oltre l’undicesima posizione nelle FP2 a seguito di un altro errore che lo ha portato a muro. Sfortuna? Senza dubbio non è il momento migliore sotto quest’aspetto per Sainz, ma il lungo durante la seconda sessione poteva anche evitarsi.

 

Partenza da dimenticare

Se da una parte la Ferrari può contare su Leclerc, che ha dato ottimi segnali, in casa Red Bull invece bisogna davvero ragionare. Il venerdì di libere, soprattutto la seconda sessione, è stato assolutamente da dimenticare per il campione del mondo Max Verstappen. I problemi, per l’olandese, sono sempre legati all’affidabilità. La preoccupazione in vista delle qualifiche di domani sale e non poco per la scuderia di Milton Keynes, per il semplice fatto che Verstappen non è riuscito a girare nella seconda sessione, a seguito del problema ai freni. Porta in alto invece il marchio Red Bull Sergio Perez che blinda un’ottima terza piazza nella seconda sessione.

 

Un ritorno a sorpresa

Sembra incredibile dover parlare di questa Mercedes. Una vettura che sembra essere totalmente diversa da quella vista all’inizio di stagione. Nella seconda di libere Russell chiude davanti a tutti, mentre Hamilton non va oltre la quarta posizione. E’ una nuova W13, ricca di aggiornamenti e, momentaneamente, priva di porpoising. E’ ancora ovviamente troppo presto per poter affermare già un ritorno da parte del team tedesco. Domani sarà però il momento della verità per capire quali possono essere le vere ambizioni della scuderia per il weekend americano.

Termina così il venerdì di libere, ricco di sorprese, incognite e bandiere rosse. Appuntamento a domani con le FP3 in programma alle ore 19.00 e la qualifica alle ore 22.00!

FP2, i risultati

1 George Russell

2 Charles Leclerc

3 Sergio Perez

4 Lewis Hamilton

5 Fernando Alonso

6 Lando Norris

7 Pierre Gasly

8 Guanyu Zhou

9 Esteban Ocon

10 Kevin Magnussen

11 Carlos Sainz

12 Daniel Ricciardo

13 Yuki Tsunoda

14 Sebastian Vettel

15 Mick Schumacher

16 Lance Stroll

17 Alexander Albon

18 Nicholas Latifi

19 Max Verstappen

20 Valtteri Bottas

Le cronache della P.C.S.: questi ragazzi sono vita

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I ragazzi di mister Emanuele e di mister Stefano portano a casa 5 punti in 3 partite e sono ad un passo al sogno playoff.

I 2 pareggi nella doppia sfida (1-1 in casa e 4-4 ad Angri) contro la capolista Accademy Montella e una vittoria casalinga all’ultimo secondo nel derby contro il Savoia (2-1) portano la P.C.S. ad un passo dai play off valevoli per un posto alle finali regionali che si svolgeranno questa estate.

Tre partite ricche di emozioni, grandi gesti tecnici, e prove difensive encomiabili.

Il gol di mezza rovesciata di Schettino, alias Arancino, in casa contro L’Accademy Montella; le discese fenomenali del bomber Maggio; la bomba ad Angri di Suarato nel sette; le grandi prove difensive di Giordano e Tramparulo, ormai soprannominato il koulibaly del Centro Antico; il carisma di Vincenzo Tramparulo; la regia raffinata di Raffaele Barretta, detto Tevez; la duttilità di Alfonso Arpaia che in casa contro il Savoia si è disimpegnato alla grande nel suo nuovo ruolo di difensore centrale; la grinta di Girace, alias Scooby Doo;  la sicurezza tra i pali di Catello Schiavone, alias “o’pezzar”.

Questi gli episodi degni di nota delle ultime partite della squadra del Centro Antico stabiese, anche se, a dire il vero, tutti i calciatori meriterebbero di essere menzionati.

I ragazzi, che vivono quotidianamente un contesto sociale estremamente confusionale e  caotico, in campo sono ordinati, macinano gioco, si aiutano l’uno con l’altro, insomma fanno squadra per raggiungere questo grande obiettivo. Un’orchestra armonica diretta dai mister Emanuele e Stefano.

Oggi non vogliamo limitarci a raccontare le cronache delle partite, ma soffermarci su quello che questi ragazzi ci regalano nella loro quotidianità.

Se da una parte troviamo semplici cittadini che dedicano giornate intere al volontariato, dall’altro troviamo dei ragazzi che hanno voglia di apprendere e che trasmettono in campo tutti i valori che i mister gli insegnano, uno su tutti il rispetto sia per l’avversario e per il compagno di squadra.

C’è chi parla di sacrificio quando ci si riferisce al volontariato, non è questo il caso.

Qui è tutto ripagato in lezioni di umanità.

Nulla è più soddisfacente che veder crescere dei ragazzini nel modo giusto e farli diventare uomini che in autonomia sapranno distinguere il bene dal male. Una dote fondamentale per chi vive in determinati contesti.

Questi ragazzi, a modo loro, sanno trasmetterti gioia e la consapevolezza dell’importanza dei piccoli gesti, ma soprattutto, ogni giorno, sanno strapparti un sorriso.

La P.C.S. è vita.

Nei giorni scorsi è stato lanciato un appello sui social da Massimo Caner, responsabile dell’oratorio, invitando la cittadinanza a partecipare attivamente al progetto:

“La lista delle cose di cui l’oratorio ha bisogno è lunga, e per donazioni potete rivolgervi ai parroci della Concattedrale e dello Spirito Santo, Don Antonino D’Esposito e Don Salvatore Abagnale, oppure a Suor Lucia.

Ma il sostegno più concreto, più necessario ai ragazzi, é il nostro tempo; stiamo con loro, diventiamo per loro una presenza amorevole e certa, passiamo con loro del tempo, e diventerà il nostro tempo migliore.

Vi aspettiamo.”

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Le cronache della P.C.S.: una vittoria per continuare a sognare

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a cura di De Feo Michele / Redazione Campania

Pagelle Inter-Empoli 4-2: Lautaro il migliore in campo

PAGELLE INTER-EMPOLI 4-2 – Vince l’Inter in rimonta a San Siro contro l’Empoli. Lautaro è il migliore in campo, Perisic bene. Qualche errore in difesa da parte dei nerazzurri.

Pagelle Inter-Empoli 4-2

Pagelle Inter-Empoli 4-2. In rimonta, l’Inter batte l’Empoli per 4-2. Una partita sofferta dai nerazzurri nel primo tempo, poi un dominio che vale ben quattro reti. Sale in cattedra Lautaro, con una doppietta. Diamo i voti alle due squadre. Ecco le pagelle Inter-Empoli 4-2.

Inter

Pagelle Inter-Empoli 4-2. Le pagelle dell’Inter:

Handanovic 6: esente da colpe in occasione dei due gol toscani. Normale amministrazione per il resto del match.

Skriniar 6: in difficoltà in difesa. Pinamonte gli sfugge spesso, come nel primo gol e nel secondo (poi annullato). Dà un gran sostegno in attacco per cercare la rimonta.

De Vrij 5,5: tanta fatica per l’olandese, che non sempre regge il contatto con Pinamonti. Lascia troppo libero Asllani in occasione del 2-0.

Dimarco 6,5: comincia malissimo, lasciando buchi clamorosi in difesa. Aumenta il ritmo e offensivamente si rivela prezioso. La rimonta passa anche dai suoi piedi. (dal 70’ D’Ambrosio 6: con abnegazione e sacrificio tiene bene in difesa)

Dumfries 6,5: spinta continua sulla fascia destra. Ormai una garanzia, attacca gli spazi e vince molti duelli con la giusta grinta. (dal 76’ Darmian SV)

Barella 6,5: infaticabile. A centrocampo domina, tra inserimenti e recuperi difensivi. Prezioso il suo recupero palla che poi porta alla rete che vale il 2-2.

Brozovic 7: nel primo tempo è controllato a vista da Asllani, ma nella ripresa, con gli spazi più aperti, comincia a imporsi a centrocampo.

Calhanoglu 6,5:  spezza la difesa dell’Empoli con ottimi inserimenti laterali. È lui a fornire l’assist per il gol del 2-2. ( dal 70’ Vidal 6,5: ci mette la grinta e l’energia giusta)

Perisic 7: una freccia imprendibile dalla fascia sinistra. Punta costantemente i suoi avversari e arriva spesso al cross. Altra partita grandiosa del croato.

Correa 6: un po’ spento all’inizio, si accende piano piano ma mai definitivamente. (dall’82’ Sanchez SV)

Lautaro 8: è la sua stagione. Record di gol in Serie A da quando è arrivato in Italia e doppietta pesantissima. Nel momento più drammatico si carica la squadra sulle spalle e completa la rimonta. (dal 70’ Dzeko 5,5: spreca un po’ troppo)

All. Inzaghi 7,5: partita dominata da un’Inter che per i primi 30 minuti non è stata in campo. Poi la potenza di Lautaro e la forza mentale da chi era in campo e chi in panchina valgono tre punti decisivi.

Empoli

Pagelle Inter-Empoli 4-2. Le pagelle dell’Empoli:

Vicario 7,5; Fiamozzi 5,5 (dal 78’ Benassi SV), Romagnoli 5, Luperto 5,5, Parisi 6,5; Zurkowski 6 (dal 60’ Henderson 6), Stulac 5,5 (dal 68’ Ismajli 5,5), Bandinelli 5,5; Asllani 7; Bajrami 5,5 (dal 60’ Di Francesco SV/dal 68’ Cutrone 5,5), Pinamonti 7. All. Andreazzoli 6,5.

Inter-Empoli 4-2: rimonta pazza dei nerazzurri a San Siro

INTER-EMPOLI 4-2 – Finisce 4-2 per l’Inter la sfida di San Siro contro l’Empoli. Decisive le reti di Lautaro (doppietta) e Sanchez. Nerazzurri momentaneamente al primo posto.

Inter-Empoli 4-2: Pinamonti (5’), Asllani (27’), Aut. Romagnoli (40’), Lautaro (45’, 64’), Sanchez (94’)

Inter-Empoli 4-2. Dal baratro alla vetta. Questo quanto sancito dall’anticipo della 36ª giornata di Serie A. I nerazzurri battono l’Empoli in rimonta, da 0-2 a 4-2, e si porta al primo posto in classifica, in attesa del match tra Verona e Milan. Ecco la cronaca di Inter-Empoli 4-2.

Primo tempo

La prima occasione del match è per l’Empoli. Contropiede Empoli, con palla stupenda di Zurkowski per la spizzata di Pinamonti che vale l’1-0 al quinto minuto. Al 10’, raddoppio dell’Empoli. Pinamonti trova perfettamente Stulac che fa 2-0 a San Siro. Ma il Var annulla tutto per fuorigioco. Partita bloccata, l’Inter non trova spazi per aggredire. Cross di Perisic per Lautaro, che però sbaglia di testa.

Al 21’, calcio di rigore per l’Inter: ottimo inserimento di Barella su assist di Brozovic, il centrocampista italiano viene atterrato da Parisi. Il Var però annulla perché il difensore dell’Empoli colpisce prima il pallone. Al 27’, palla lunga per Asllani che arriva in area e supera Handanovic. 2-0 Empoli. Notte fonda a San Siro. Tiro di Calhanoglu al 30’, palla alta di molto.

Ancora emozioni a San Siro. Al 40’, cross di Dimarco deviato da Romagnoli verso la porta. 2-1 e partita riaperta. Assedio nerazzurro: assist meraviglioso di Perisic, deviato, Barella calcia al volo, palla alta. Passano due minuti e ancora una volta l’Inter. Contropiede di Barella, accelera per Calhanoglu che infila un cioccolatino per Lautaro; l’argentino, di esterno, fa 2-2. Il primo tempo si chiude con un tiro al volo di Perisic parato da Vicario.

Secondo tempo

Primo squillo dell’Inter, con un colpo di testa di Dumfries che termina la sua corsa sul fondo. Al 58’, Barella ha lo spazio per calciare di potenza, ma termina alto sopra la traversa di Vicario. Ci prova Calhanoglu dalla distanza, para Vicario. Dal calcio d’angolo succede di tutto: la palla è colpita di testa da Dumfries, ancora Vicario. Poi un flipper in area che termina con un tiro di Correa, murato.

Dominio in Inter, con Dumfries che vola in area verso Lautaro, parato ancora da Vicario. Sull’azione successiva, Barella va al cross, respinto dall’Empoli ma ripreso da Lautaro che la spara in porta di prima intenzione. È 3-2 Inter. Rimonta completata. Coast to coast di Correa fino all’area di rigore, dove tenta il tiro di punta, trovando l’opposizione di Vicario. Contropiede Inter, con Dzeko che va al tiro, ma colpisce il palo. Finisce così! Inter-Empoli 4-2.

 Ecco le probabili formazioni di Torino – Napoli

 

                

Torino – Napoli si avvicina e le due squadre non si vogliono far trovare impreparate. Ecco le probabili formazioni della gara

La squadra di Luciano Spalletti arriva a questa partita dopo una grande vittoria casalinga contro il Sassuolo (6 – 1 il risultato finale).

Ad assistere a questa partita ci sarà anche il presidente Aurelio De Laurentiis.

Oggi c’è stato l’ultimo allenamento in vista della gara di domani e Di Lorenzo insieme ad Anguissa è riuscito a tornare ad allenarsi con l’intero gruppo squadra.

Lavoro personalizzato per Ghoulam che non è riuscito a rientrare nei convocati per la gara di domani contro il Torino.

Al momento, Mertens sembra essere il trequartista titolare del Napoli e Zielinski dovrebbe partire ancora una volta dalla panchina.

Ospina dopo l’ottima prestazione contro il Sassuolo, sarà titolare anche contro il Torino di Juric.

Sulla madiana, confermati Fabian Ruiz e Anguissa anche per questa gara.

Rimane solo un ballottaggio in casa Napoli; quello tra Lozano e Politano dove entrambi stanno affrontando un ottimo periodo.

Il Torino è stato vittima di tanti infortuni infatti Edera, Fares, Pjaca, Sanabria, Warming e Zaza non saranno disponibili nella sfida di domani contro il Napoli.

Anche Lukic non sarà disponibile per la prossima gara di campionato per la squalifica avuta nell’ultima giornata di campionato contro l’Empoli (era diffidato).

Ecco le probabili formazioni di Torino – Napoli:

TORINO (3-4-2-1): Berisha; Izzo, Bremer, Rodriguez; Singo, Pobega, Mandragora, Vojvoda; Praet, Brekalo; Belotti.

Allenatore: Juric.

A disposizione: V. Milinkovic, Gemello, Zima, Djidji, Buongiorno, Ansaldi, Aina, Ricci, Seck, Linetty, Pellegri. 

Indisponibili: Edera, Fares, Pjaca, Sanabria, Warming, Zaza.

Squalificati: Lukic.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz; Lozano, Mertens, L. Insigne; Osimhen.

Allenatore: Spalletti.

A disposizione: Meret, Marfella, Juan Jesus, Zanoli, Ghoulam, Demme, Lobotka, Zielinski, Elmas, Politano, Ounas, Petagna.

Indisponibili: Ghoulam.

Squalificati: Nessuno.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Torino, Juric: Voglio che continuiamo ad esprimerci al massimo

Alla vigilia del match che vedrà i granata ospitare il Napoli di Spalletti, Ivan Juric è intervenuto così in conferenza stampa:

Come vive Juric questo finale di stagione?

“voglio che continuiamo ad esprimerci così, è giusto non mollare fino alla fine. Gli avversari sono tosti, l’idea è fare più punti possibile”

Ha tutti a disposizione per domani?

“stanno tutti abbastanza bene tranne Lukic che non mi sarà, ma vedremo tutte le soluzioni e come fare a sostituirlo”

Domani chi gioca in porta?

“Berisha, adesso mi sento di far giocare lui”

Pensa di parlare con Belotti per chiedergli di rimanere?

“Con Belotti parlo di tutto, per me devono sedersi e lui deve firmare; basta. Ho visto in lui che può dare molto di più rispetto a questa stagione, è stato difficile a livello d’infortuni; ma è un giocatore che può dare tanto a livello calcistico”

A cura di Luigi Matrone

Napoli, Domenichini: Ad inizio anno l’obiettivo era la Champions

Alla vigilia di Torino – Napoli che vedrà i partenopei impegnati all’Olimpico di Torino contro la squadra granata, a sorpresa Luciano Spalletti non ha partecipato alla conferenza stampa. Al suo posto si è presentato il suo staff.

Queste sono state le parole di ognuno dei componenti raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione sportiva.

Napoli - Sampdoria - Lega-Serie-A-TIM-2021-2022-10 - MERTENSPer Sinatti (preparatore atletico): lei era presente anche nell’anno in cui il Napoli conquistò i 91 punti, anche lei deluso come Mertens?

Sono due stagioni diverse, con problematiche diverse come abbiamo già spiegato, da parte mia non c’è rammarico. Siamo ancora in linea con gli obiettivi iniziali della società

Per Domenichini (vice allenatore Napoli): la qualificazione in Champions era semplice o scontata, quanto si dà di scontato nell’obiettivo raggiunto?

L’obiettivo era questo dall’inizio e ci siamo riusciti nonostante tutte le problematiche. C’è dispiacere per il sogno, ma dobbiamo essere felici perché abbiamo sviluppato un buon calcio dando a tratti spettacoli importanti”

Le parole di Beccaccioli (match analyst):

Anche nelle difficoltà non ci siamo mai snaturati. La squadra ha dominato quasi tutte le partite, la nostra idea di gioco è questa

Alex Meret Napoli - Podio Azzurro
Alex Meret, portiere Napoli

Le parole di Lopez (preparatore dei portieri):

I due portieri si sono comportati benissimo in questa stagione. Meret ha reagito con personalità e professionalità dopo l’errore di Empoli

Le parole di Cacciapuoti (preparatore atletico in seconda):

Per il rendimento ogni stagione va a se. Non c’è una relazione soltanto in base ai punti, siamo migliorati e se ci sono dei cali possono essere legati a motivazione o fisico, ma come si è visto contro il Sassuolo non è così

A cura di Luigi Matrone

In possesso di droga aggredisce gli agenti di polizia; arrestato

La polizia lo ha beccato in possesso di droga, lui però non ci sta e prova ad aggredire gli agenti che lo hanno arrestato

Giornata movimentata per i poliziotti di Ischia

La notizia

Ieri mattina, gli agenti di polizia del Commissariato di Ischia hanno avuto uno spiacevole incontro durante il consueto servizio di controllo del territorio.
I poliziotti hanno infatti notato un uomo aggirarsi con fare sospetto; l’uomo, alla vista degli agenti, ha provato a dileguarsi dando inizio all’azione.

L’intervento

Gli agenti sono riusciti a raggiungerlo, ma l’uomo ha cercato di opporre resistenza scatenando un breve scontro da cui ne è uscito sconfitto; il sospettato è stato bloccato e trovato con addosso 0,9 grammi di marijuana e un involucro con 7 grammi di hashish.
Il 27enne dominicano, con precedenti di polizia, è stato arrestato per lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

In possesso di droga aggredisce gli agenti di polizia; arrestato/Antonio Cascone/redazionecampania

Givova Scafati pronta per i quarti playoff: inizia la prevendita

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I prezzi e le modalità di acquisto dei biglietti per assistere alle prime due sfide casalinghe contro la Novipiù Casale Monferrato.

La Givova Scafati chiama a raccolta tutti i propri tifosi e tutti gli appassionati della pallacanestro in vista dell’avvio dei playoff di Serie A2. Prende il via la prevendita dei tagliandi per assistere a gara 1 e gara 2 della serie dei quarti di finale contro la Novipiù Casale Monferrato. Entrambe le sfide saranno disputate sul parquet del PalaMangano, rispettivamente sabato 7 maggio e lunedì 9 maggio, alle ore 20:45.

Givova Scafati, parte Ambrosin. Coach Rossi ancora gialloblu

Modalità di prenotazione ed acquisto dei biglietti

Basterà cliccare sul link di seguito e seguire la procedura guidata per poter prenotare il proprio posto alle prime due partite della Givova Scafati nell’ultima fase della stagione agonistica 2021/2022.

https://www.go2.it/evento/givova_scafati_vs_jb_monferrato_(gara1_+_gara2)/5637

Inoltre, è possibile acquistare in prevendita i tagliandi di ingresso al PalaMangano nel settore preferito presso tutti i rivenditori autorizzati ed elencati in questo link: https://www.go2.it/rivenditori_pdf.php.

I ticket acquistati saranno validi per entrambe le partite, pertanto dovrà essere conservato dopo gara uno per avere accesso anche a gara due.

Non saranno messi in vendita biglietti per il settore parterre. Si ricorda che sarà obbligatorio mostrare la mascherina FFP2 mentre non è più necessario esibire il Green Pass all’ingresso della struttura.

Per venire incontro alle esigenze di tutti i propri appassionati, la società scafatese ha stabilito prezzi popolari. Ecco di seguito il costo dei tagliandi dei vari settori disponibili del PalaMangano:

Tribune A, B, C e Gradinata ospiti:

Intero: € 20,00

Ridotto (over 60 e under 18): € 15,00

Gradinata Lamanna:

Intero: € 12,00

Ridotto (over 60 e under 18): € 8,00

Per quanto riguarda i possessori di abbonamenti stagionali, questi ultimi saranno validi come titolo di ingresso. La società, nell’ottica di premiare tutti coloro che hanno sostenuto e sostengono da sempre la Givova Scafati Basket, ha prorogato la validità degli stessi estendendola a tutti i playoff. Basterà esibire all’ingresso della struttura, al personale addetto, il proprio abbonamento e quindi recarsi al posto indicato proprio sulla tessera, lo stesso che è stato già occupato per l’intera stagione regolare.

Bonus 200 euro a Dipendenti, Pensionati, Disoccupati, Autonomi e Colf

Sono ritocchi ma significativi quelli che una nuova riunione del Consiglio dei ministri ha apportato al decreto aiuti, con anche il Bonus 200 euro varato lunedì scorso che è esteso anche ai percettori di reddito di cittadinanza e stagionali e alle colf.

L’«indennità una tantum» da 200 euro, misura pensata per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, arriverà con la busta paga di luglio.

La riceveranno lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati con redditi fino a 35mila euro, ma anche i percettori del reddito di cittadinanza e gli stagionali.

Ecco, in sintesi, le principali novità sul sostegno che interessa una platea di oltre 28 milioni di persone e che ora si allarga anche a chi percepisce il reddito di cittadinanza, ai lavoratori stagionali, agli autonomi e ai collaboratori domestici, esclusi nella prima stesura.

Bonus da 200 euro a luglio, anche a autonomi.

Il decreto Aiuti (recante “misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina”) ha previsto che arrivasse a luglio l’indennità una tantum da 200 euro per lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati con redditi fino a 35mila euro.

Bonus 200 euro (Attribution-NoDerivatives 4.0 International (CC BY-ND 4.0))La nuova bozza giunta il 5 maggio sul tavolo del Cdm chiarisce che il bonus si applica anche ai beneficiari del reddito di cittadinanza.

Non solo: nel nuovo testo è previsto un fondo anche per i lavoratori autonomi.

I datori di lavoro, dei settori pubblico e privato, riconoscono il bonus in via automatica e verificano in sede di conguaglio se effettivamente spetta al dipendente oppure no,e provvedono eventualmente al recupero dell’importo.

Tra i beneficiari anche colf e lavoratori stagionali

Il bonus una tantum sarà esteso anche alle colf (che in un primo momento erano state escluse) e a tutto il mondo dei lavoratori domestici. Il beneficio viene concesso inoltre ai lavoratori cosiddetti stagionali.

La condizione è che nel 2021 abbiano avuto un reddito inferiore a 35mila euro.

Il bonus arriva in automatico a dipendenti e pensionati

Ai lavoratori dipendenti e ai pensionati il bonus 200 euro arriva in automatico rispettivamente con lo stipendio e con l’assegno pensionistico. Non va quindi inoltrata alcuna domanda.

Per lavoratori autonomi e professionisti sarà un decreto ministeriale successivo (che sarà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Aiuti) a definire le modalità di erogazione del bonus.

C’è anche il buono per i trasporti pubblici

Per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e mitigare gli effetti del caro energia sulle famiglie, il decreto istituisce poi un buono per studenti e lavoratori – con reddito sotto i 35mila euro – che viaggiano sui mezzi pubblici locali, regionali, interregionali e sui treni. Il buono, che può essere utilizzato per un solo acquisto, copre fino al 100% della spesa per gli abbonamenti e comunque non può superare i 60 euro.

L’erogazione del buono avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a dicembre.

Il decreto prevede anche ulteriori risorse a favore delle Regioni per assicurare fino al 30 giugno 2022 i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale legati alle esigenze delle scuole, che a causa dell’emergenza sanitaria hanno previsto orari scaglionati per l’inizio delle lezioni fino alla fine dell’anno scolastico in corso.

Non mancano i fondi per le imprese danneggiate dalla guerra

Salgono a 150 milioni complessivi, perché ai 130 del ministero dello Sviluppo economico si aggiunge un fondo da 20 milioni per le imprese agricole istituito presso il ministero delle Politiche agricole.

Nel nuovo testo, infatti, si aggiunge il sostegno alle aziende agricole che devono far fronte ai danni economici causati dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni contro la Russia.

Viene istituito un fondo da 20 milioni di euro presso il ministero delle Politiche agricole, che erogherà contributi a fondo perduto alle imprese piccole e medie che hanno subito un calo del fatturato a causa della contrazione della domanda, dell’interruzione di contratti e della crisi delle catene di approvvigionamento.

Sul fronte lavoro resta in sospeso il tema dei salari

Secondo il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il tema dei salari va affrontato  trovando un “un punto di approccio comune” tra forze politiche e forze sociali, datori di lavoro e sindacati, soprattutto in vista di un nuovo ciclo elettorale.

“È chiaro che dobbiamo inventarci una nuova politica dei redditi”, ha detto il ministro.

Cessione dei crediti da bonus edilizi

Altra grande modifica inserita nel dl aiuti riguarda la cessione dei crediti da bonus edilizi: le banche potranno superare il limite numerico di cessioni fissato dalle varie strette, purché il credito venga venduto a clienti professionali che hanno un conto presso la banca stessa, oppure venga passato all’istituto capogruppo.

Un allentamento dei vincoli che il mondo dell’edilizia chiedeva da tempo per rimettere in moto il meccanismo degli incentivi che negli ultimi mesi è andato a singhiozzo, visto che molte banche hanno raggiunto la capienza massima di crediti che sono in grado di assorbire.

Infine, nel nuovo testo si aggiunge il sostegno alle aziende agricole che devono far fronte ai danni economici causati dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni contro la Russia. Viene istituito un fondo da 20 milioni di euro presso il ministero delle Politiche agricole, che erogherà contributi a fondo perduto alle imprese piccole e medie che hanno subito un calo del fatturato a causa della contrazione della domanda, dell’interruzione di contratti e della crisi delle catene di approvvigionamento.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

La Nave Ubaldo Diciotti (CP 941) a Bari per festa San Nicola

La Nave Ubaldo Diciotti (CP 941), unità d’altura della Guardia Costiera, arriverà domani nel porto di Bari: domenica ci sarà una simulazione di salvataggio in mare.

Appartenente alla Classe “Dattilo”, arriverà domani nel porto di Bari per gli eventi celebrativi legati ai festeggiamenti di San Nicola prendendo parte alle dimostrazioni militari che precedono lo show delle Frecce Tricolori e, il 10 maggio, potrà essere visitata dagli studenti delle scuole del centro storico.

La Nave Ubaldo Diciotti (CP 941) del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

La nave è una unità d’altura multiruolo, lunga 95 metri, equipaggiata per assolvere ad ogni compito di istituto del Corpo, dal soccorso in mare alla salvaguardia dell’ambiente Marino, dal contrasto alla pesca illegale fino alla lotta antincendio.

Dotata di moderni mezzi di scoperta e comunicazione che assicurano collegamenti anche ad ampissimo raggio, è dotata di quattro unità minori con propulsione ad idrogetto per consentire l’abbordaggio di piccole unità ed anche l’accesso in specchi acquei angusti.

Ha un equipaggio di 41 persone, ed una velocità max di 18 nodi con una autonomia di 4000 miglia.

In caso di salvataggio può imbarcare 600 persone ed oltre.

Dal 2014, anno della sua entrata in servizio dopo il varo dallo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia, la CP 941, orgoglio della Guardia Costiera, ha tratto in salvo 42265 vite umane in ben 310 eventi SAR (search and rescue)

Il suo operare è valso alla Guardia Costiera, nel 2018, anche l’elogio di Papa Francesco.

Ha navigato tanto da coprire per ben quattro volte il giro del Mondo.

Nell’estate del 2014 Nave Diciotti ha preso parte all’isola del Giglio alle operazioni di rigalleggiamento della nave da crociera Costa Concordia.

Domenica 8 maggio, prima del San Nicola Air Show, l’esibizione delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare, verrà effettuata una dimostrazione di soccorso in mare a cui prenderanno parte anche i mezzi aereonavali della Guardia Costiera e i mezzi aerei dell’Aeronautica militare.

La nave sarà inoltre a disposizione degli alunni delle scuole del centro storico che avranno la possibilità di effettuare il 10 maggio visite guidate a bordo.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Dossier Cerbero: le conversazioni tra i boss

Gli ennesimi retroscena svelati nel dossier Cerbero: la contesa del rione di Santa Caterina e l’arruolamento di un nuovo affiliato.

Il dossier Cerbero sta facendo luce sui misteri della camorra stabiese relativi al periodo tra il 2010 e il 2015. Un viaggio, lungo 5 anni, che ci porta in un Inferno dove i clan hanno divorato la città schiavizzando l’economia e i cittadini imponendo estorsioni e spargendo nelle strade sangue e droga. Non a caso l’inchiesta prende il nome dalla bestia mitologica Cerbero, utilizzata da Dante Alighieri come guardiana del terzo cerchio dell’Inferno, quello del peccato della gola. La belva, infatti, rappresenta colui che mangia in modo vorace e senza ritegno.

In quegli anni erano 2 le organizzazioni che si spartivano il dominio criminale dei D’Alessandro.

Una era gestita da Michele D’Alessandro, figlio di Luigi D’Alessandro (classe ’73) e Rosaria Iovine, con l’aiuto di Gianfranco Ingenito; l’altra da Antonio Rossetti e  Michele D’Alessandro, figlio di Luigi D’Alessandro (classe’47, fratello di Michele D’Alessandro, il padrino defunto),

Le due organizzazioni lavoravano parallelamente, senza pestarsi i piedi.

Ma un attrito ci fu per quel che riguarda il predominio sul rione di Santa Caterina.

Da una conversazione intercettata tra Gianfranco Ingenito, Rosaria Iovine e Michele D’Alessandro classe ’92, gli investigatori hanno scoperto una discussione avvenuta tra Augusto Bellarosa e Giovanni Savarese, detto Giovanniello.

Gianfranco Ingenito riferisce di essere andato dallo zio, Giovanni Savarese, affermando che il rione di Santa Caterina fosse sotto il suo controllo. Inoltre riferendosi ad una richiesta di pizzo ai danni di un’impresa afferma che era un’estorsione che loro avevano chiuso prima e di cui avevano parlato con Antonio Rossetti detto “o’ Guappone” e zio Antonio detto “u’ Curt” (Antonio Schettino).

Parole che suscitano l’ira di Rosaria Iovine. Rabbia causata dal fatto che Augusto Bellarosa, considerato dall’Antimafia il ministro degli esteri della cosca e l’intermediario tra le 2 organizzazioni, non abbia fatto valere il peso criminale del coniuge Luigi D’Alessandro. Così Rosaria Iovine afferma ironicamente «e quello che comanda Castellammare che ha detto?», riferendosi all’Ingenito. Quest’ultimo risponde che lo zio, Augusto Bellarosa, non era contento dell’affidamento del rione di Santa Caterina a Giovanni Savarese. Un’assegnazione che lui non poteva cambiare dato che erano state fatte da Antonio Rossetti, alias “o’Guappon”, prima della sua scarcerazione.

Inoltre, secondo il racconto di Ingenito, Bellarosa avrebbe chiesto la sua parte su di un’altra estorsione in un altro cantiere edile. Ma a questa richiesta “Giovanniello” gli avrebbe risposto in maniera negativa dicendo «che lui ha i carcerati da mantenere e che quindi un pensiero non glielo poteva dare». «Ora – afferma Michele D’Alessandro agli interlocutori – io come regola mi dovrei uccidere con Giovanniello?». Ingenito e Iovine però dissentono e affermano che a parlare ora deve essere Augusto Bellarosa.

In un secondo momento, dopo che il Bellarosa aveva fatto valere il proprio diritto sulle estorsioni del rione stabiese, il Savarese si fece da parte in segno di rispetto a Luigi D’Alessandro, classe 73.

Oggi il dominio sul quartiere di Santa Caterina potrebbe cambiare a causa dell’uscita dal carcere di Raffaele Di Somma, storico boss cutoliano del quartiere. (Clicca e leggi qui l’articolo).

La camorra come opportunità di lavoro

Un altro retroscena emerge nel filone delle intercettazioni a carico di Nicola Tramparulo, uomo di fiducia di Luigi Calabrese.

In un incontro fortuito, il pregiudicato S.V. ammette di trovarsi in un momento di difficoltà economica e chiede di poter essere coinvolto dal Tramparulo nello svolgimento di qualche “lavoro” per guadagnare del denaro.

L’uomo, quasi come se stesse ad un colloquio di lavoro, comincia ad elencare le sue doti nel campo del crimine: ammette di essere in grado di reperire armi nuove e mai usate ad un prezzo ragionevole (1800-2000 euro), e di saper “lavorare in team” dato che in precedenza aveva operato insieme ad altri formando una banda. Inoltre si propone per lo svolgimento di diverse attività criminali come il “pestare qualcuno” o di “qualsiasi lavoro inerente al traffico di stupefacenti”.

Il Tramparulo a questa richiesta risponde negativamente, dicendo che in quel momento questi tipi di affari “erano fermi” e che comunque era abituato ad agire al massimo in coppia per evitare che i fatti trapelassero e cadere in arresto.

L’ennesima prova di come la camorra possa rappresentare un’opportunità di lavoro e di come cittadini in difficoltà o che hanno varcato i limiti della legalità chiedano di diventare membri a tutti gli effetti dei sodalizi criminali.

leggi anche https://vivicentro.it/cronaca/racket-riciclaggio-un-conto-in-svizzera-la-ricetta-dei-dalessandro-per-schiavizzare-leconomia-stabiese/

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A cura di De Feo Michele / Redazione Campania

Non solo Empoli: Tutte le rimonte subite dal Napoli in questo campionato

Da 2-0 a 2-3 in appena 8 minuti, una débâcle incredibile per una squadra di testa come il Napoli, soprattutto se si considera che l’avversario era un non irresistibile Empoli ormai praticamente salvo e che non vinceva da ben 16 partite: eppure non sono solo questi 3 punti persi a pesare sull’ennesimo scudetto sfumato dei partenopei, ma anche le numerose altre rimonte subite partendo da una situazione di vantaggio.

Pallone da Calcio

 

 

 

 

 

 

Addio allo scudetto in tre partite

Quella con l’Empoli è stata solo l’ultima di una drammatica miniserie di tre partite che hanno visto il Napoli protagonista in negativo, in un momento topico del campionato in cui l’imperativo era vincere per restare in piena scia scudetto. I partenopei, infatti, hanno bruciato la possibilità di portare a casa almeno 7 punti su 9 disponibili capitolando in casa con la Fiorentina e pareggiando con la Roma.

Con i viola, l’undici guidato da Spalletti non è infatti riuscito a sfruttare il fattore campo perdendo 3-2 contro una squadra che, seppure di ottima qualità, nelle due giornate successive ha perso a Salerno 2-1 e contro l’Udinese per 4-0, risultati che fanno ancora più rabbia se si guarda a quanto successo nello stadio degli azzurri.

Solo pochi giorni prima della sfida di Empoli, poi, Insigne e compagni avevano fallito un altro importantissimo appuntamento in casa con la vittoria, gettando all’aria 2 punti preziosi nella gara casalinga contro la Roma di Mourinho, che pur essendo, secondo le analisi dei siti di scommesse sul calcio come Betway la favorita per la qualificazione all’Europa League, al Maradona di Napoli era non solo sotto di un gol ma anche in 10 uomini per l’espulsione di Fuzato.

Insomma, tre débâcle per una cocente delusione che il successivo 6-1 rifilato al Sassuolo di certo non riesce a cancellare e che costringe ancora una volta il Napoli a rinunciare al titolo proprio sul finire della stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoli e le rimonte subite: troppi i punti lasciati per strada

Il campionato del Napoli potrebbe aver avuto esito completamente differente se la squadra allenata da Luciano Spalletti avesse mantenuto la concentrazione giusta in alcuni match che oggi possiamo definire decisivi. Per una formazione che ambisce allo scudetto, infatti, subire 7 rimonte nel corso di una stagione è davvero troppo, un lusso che nessun team può concedersi men che meno se si tratta di una rosa costruita per scalare la vetta.

Oltre al ribaltone di Empoli, il Napoli per ben 7 volte è passato in vantaggio e si è fatto recuperare collezionando il triste dato di 17 punti persi per strada.

Pesantissimi risultano, per esempio, i 5 punti lasciati nelle sfide con l’Inter, due scontri diretti in cui gli azzurri sono riusciti a siglare il primo gol per poi perdere 3-2 a San Siro e pareggiare in casa, ma anche i 2 volatilizzatisi al MAPEI Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo in un’altra sciagurata gara in cui il 2-0 iniziale si è trasformato all’89esimo in un 2-2 per via di un gol di Gian Marco Ferrari.

Appena tre giorni dopo la sfida con il Sassuolo, poi, il Napoli è caduto in casa, stavolta contro l’Atalanta, con un altro 3-2 figlio della rimonta bergamasca maturata in 5 minuti (da 2-1 a 2-3 con reti al 66esimo di Demiral e al 71esimo di Freuler, come raccontato dal Corriere dello Sport fino ad arrivare all’1-1 con la Juventus e allo stesso risultato – già citato – con la Roma, in due gare fondamentali che gli azzurri non hanno saputo chiudere.

La lunga lista mette in mostra tutte le difficoltà di una squadra che ha saputo dare spettacolo per un’ampia parte del torneo, ma che troppo spesso è rimasta vittima di inspiegabili black out, oggi pagati cari in termini di classifica soprattutto se si pensa a quanti passi falsi abbiano visto protagoniste anche Inter e Milan. Purtroppo ai tifosi napoletani non resta che la rabbia per l’ennesima occasione sprecata, in un’annata che sembrava essere davvero quella giusta: dovrà essere brava ora la società a programmare al meglio il futuro per riconquistare la fiducia di un pubblico sempre caldo, ma troppo spesso ferito dai propri beniamini.

Sharlotka di mele: torta popolare ma ottima come la Charlotte russa

La sharlotka di mele con cui sono cresciuta è di origine sovietica (da non confondere con la sua capostipite, la più nota Charlotte russa) è la versione quotidiana della torta da spuntino della mia infanzia ed era il risultato della scarsità: scarsità di ingredienti, tempo e attrezzature.

La torta era un sottoprodotto dell’ingegnosità e dell’intraprendenza delle donne dell’est, alimentate da un forte desiderio di mostrare ospitalità.

La maggior parte delle ricette di sharlotka sono semplicemente uova combinate con uguali quantità di zucchero e farina, un po’ di vaniglia e cannella e mele aspre e affettate.

Nella tradizione, e sul luogo, erano usate le mele del tipo Antonovka  (la mela del popolo) ma qui in Italia potete sostituirle con qualcosa di simile che potrebbe essere la Golden Delicious che è una mela a buccia giallognola con evidenti rugginosità che racchiude una polpa dolce, leggermente acidula e aromatica.

NOTA: varie, come quasi per tutte le ricette, soprattutto di torte, sono le ricette ma, alla fin fine, la principale differenza tra le ricette di sharlotka è se viene utilizzato il bicarbonato di sodio.

La versione che conosco e che condivido qui, lascia fuori il bicarbonato di sodio e si basa sulle uova montate come lievito.

In onore della festa della mamma, stiamo raccogliendo alcuni dei ricordi, lezioni e ricette, che le nostre lettrici e lettori possono aver avuto dalle loro mamme per cui, chi volesse, potrà inviarcele o magari inserirle direttamente, a commento, nel ns sito.

Informazioni nutrizionali

Calorie: 227; Grassi totali: 2 g; Grassi Saturi: 1 g; Colesterolo: 70 mg; Sodio: 98 mg; Carboidrati: 48 g; Fibra dietetica: 3 g; Zucchero: 33 g; Proteine: 4 g.

Ingredienti

  • Burro non salato, per ungere la teglia
  • 3 grandi mele sode, come Golden Delicious
  • 3 uova grandi, a temperatura ambiente
  • 1 tazza (200 grammi) di zucchero semolato
  • 1/2 cucchiaino di sale kosher
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 tazza (125 grammi) di farina per tutti gli usi
  • Zucchero a velo, per servire

PREPARZIONE

Passo 1

  • Posizionare una teglia al centro del forno e preriscaldare a 350 gradi.
  • Imburrare generosamente uno stampo a cerniera da 23 cm, foderarlo con un cerchio di carta da forno e imburrare leggermente o spruzzare il cerchio.

Passo 2

  • Sbucciate, tagliate a quarti e private del torsolo le mele.
  • Tagliare ogni quarto in pezzi spessi 6-7 mm.

Passaggio 3

  • Nella ciotola di una planetaria munita di frusta (o in una ciotola capiente se si utilizza una planetaria), sbattere – per circa 5 minuti – le uova, lo zucchero e il sale a velocità medio-alta (velocità alta per le fruste elettriche) fino a ottenere una crema densa e vellutata.
  • Aggiungere l’estratto di vaniglia e la cannella e sbattere ancora qualche minuto o comunque finche si saranno ben amalgamati.

Passaggio 4

  • Utilizzando un setaccio a maglie fini, setacciare gradualmente (sul tavolo da lavoro) un terzo della farina e scavarla al centro
  • Mettere le uova e incorporarle delicatamente con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo e senza striature di farina.
  • Ripetere due volte con la farina rimanente.
  • La pastella risulterà molto densa.

Passaggio 5

  • Disporre metà delle mele in uno strato uniforme e compatto sul fondo della padella.
  • Coprire con metà della pastella e utilizzare una spatola offset (spatola per la glassa) per distribuire la pastella in modo uniforme sulle mele.
  • Ripeti con le mele e la pastella rimanenti.
  • Battere leggermente la padella contro il piano di lavoro per eliminare le bolle d’aria e trasferire in forno.
  • Cuocere per 50-55 minuti, o fino a quando un tester per torte (più semplicemente un bastoncino) esce privo di pastella e la parte superiore della sharlotka è dorata.

Passaggio 6

  • Lasciare raffreddare la torta nella teglia per circa 10 minuti, quindi far scorrere delicatamente un coltello da burro lungo il perimetro della torta per allentare e rimuovere con cura i lati della teglia.
  • Aiutandovi con una spatola da pesce, trasferite delicatamente la torta su un piatto da portata e fatela raffreddare completamente.
  • Al momento di servire, spolverizzate la sharlotka con lo zucchero a velo e tagliatela a fette.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! Cristina Adriana Botis / Redazione

Cantieri di Castellammare: via la “Queen Anne” largo alla  Explora II

Cantieri di Castellammare: varato il troncone prodiero di “Queen Anne”, si riparte subito con un’altra nave di lusso: la Explora II della Msc Explora Journeys.

Queen Anne CunardCantieri di Castellammare: dopo il varo del troncone prodiero di “Queen Anne” nave da crociera della classe “Pinnacle serie 4” effettuato, alle ore 11.00, del 29 Aprile scorso, si riparte subito con un’altra nave di lusso:  la Explora II della Msc Explora Journeys.

Si è svolta ieri, negli storici cantieri navali di Castellammare di Stabia, l’impostazione di “Explora II”, la seconda di quattro navi da crociera di lusso di nuova concezione che Fincantieri sta costruendo per “Explora Journeys”

Explora Journeys è il nuovo brand di lusso della divisione crociere del Gruppo MSC.

L’ordine per questa classe di navi, annunciato nel 2018, ha un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro.

“Explora II” verrà consegnata nel 2024 mentre l’unità capoclasse, “Explora I”, è in costruzione a Monfalcone e sarà consegnata a fine maggio 2023.

Le unità avranno una stazza lorda di circa 63.900 tonnellate e saranno dotate delle più recenti tecnologie disponibili.

Con 461 suite, saranno caratterizzate da un design altamente innovativo, anche sotto il profilo del comfort e del relax dei passeggeri.

Con queste quattro navi, la partnership tra Fincantieri e la divisione crociere del Gruppo MSC ha raggiunto, ad oggi, un totale di otto unità:

  • “MSC Seaside” consegnata nel 2017
  • “MSC Seaview”, consegnata nel 2018,

2 navi classe Seaside Evo:

  • la prima, “MSC Seashore”, consegnata nel 2021,
  • la sua gemella, “MSC Seascape”, che entrerà in servizio alla fine di quest’anno.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Probabili formazioni Inter-Empoli, 36ª giornata Serie A

PROBABILI FORMAZIONI INTER-EMPOLI – Va di scena a San Siro il match tra Inter ed Empoli, in programma il 6 maggio alle 18:45. Indisponibile Bastoni, torna Calhanoglu.

Probabili formazioni Inter-Empoli, 36ª giornata.

Probabili formazioni Inter-Empoli. Tre turni alla fine. Adesso, sbagliare non è più ammesso. Una sconfitta potrebbe valere l’addio alla corsa Scudetto per i nerazzurri. Conta solo la vittoria. E sperare in un passo falso del Milan. Questa la rincorsa dell’Inter alla seconda stella. In mezzo, un avversario ostico, l’Empoli, che ha già estromesso il Napoli dalla lotta al trofeo nazionale. Ecco le probabili formazioni Inter-Empoli.

Inter

«Daremo il 120%», queste le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa. La partita è una di quelle da dentro o fuori. Di conseguenza, ci vorrà «attenzione» contro una squadra molto organizzata come l’Empoli. Pochi dubbi, dopo la vittoria contro l’Udinese confermata quasi tutta la squadra, con un occhio alla finale di Coppa Italia contro la Juventus, in programma questo mercoledì.

In porta Handanovic, ormai completamente recuperato. Nel reparto difensivo confermati sia Skriniar, sia De Vrij. Mentre per il ruolo di terzo difensore ballottaggio ancora in corso tra Dimarco e D’Ambrosio, con il primo favorito a sostituire l’indisponibile Bastoni. Sulle fasce, torna Dumfries dal primo minuto, così come torna titolare anche Calhanoglu dopo la squalifica. In attacco, Dzeko e Lautaro verso la conferma dal primo minuto.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Dimarco; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. S. Inzaghi.

Empoli

Un 2022 poco brillante per i toscani, che hanno trovato la vittoria solo contro il Napoli, appena due settimane fa. La volontà di concludere la stagione al migliore dei modi non consente ai nerazzurri, però, di abbassare la guarda. Titolari dal primo minuto, almeno coloro che non sono infortunati. In porta c’è Vicario, con Parisi, Viti, Cacace e Luperto in difesa. Al centro dell’attacco l’ex Pinamonti. Alle sue spalle sono pronti Di Francesco e Henderson.

EMPOLI (4-3-2-1): Vicario; Parisi, Viti, Luperto, Cacace; Zurkowski, Asllani, Bandinelli; Henderson, Di Francesco; Pinamonti. All. Andreazzoli.

L’ex procuratore di Koulibaly rivela, poteva andare al Barcellona nel 2016

 

Satina, ex procuratore di Koulibaly, ha rivelato che l’attuale numero 26 del Napoli poteva andare nel 2016 al Barca ma ciò non è accaduto per…

Grazie alle sue buone prestazioni e la sua continuità, Kalidou Koulibaly riceve le lodi da parte di molti top club.

Il difensore è ormai abituato alle offerte di mercato provenienti dall’Italia ma soprattutto dall’estero, le quali cercano di contenderselo e strapparlo alla società azzurra.

Il numero 26 del Napoli dal momento della sua consacrazione è diventato un pilastro della squadra partenopea, indipendentemente dall’allenatore in panchina.

Senza ombra di dubbio, anche con Spalletti non ha deluso e anche quest’anno è riuscito a farsi attirare da altri club stranieri.

Su di lui infatti ci sarebbe l’interessamento da parte del Barcellona, che sarebbe pronto ad accoglierlo in squadra già quest’estate.

Il suo ex procuratore, Bruno Santin, ha parlato al riguardo a Radio Marte nel corso di ‘Marte Sport Live’, dichiarando:

Quando Kalidou era al top sono arrivate offerte anche di 80 milioni di euro. Può darsi che andrà via quest’anno, ma non mi sembra che il Barcellona sia la squadra più ricca per dare uno stipendio di un grande livello.

La scelta di puntare sui giovani non è veramente una scelta, non sono riusciti a vendere alcuni giocatori mentre altri li hanno voluti tenere.

Dopo il Covid, con risorse meno importanti è diventata una necessità abbassare il tetto stipendio. Nel caso del Napoli lo abbasserà del 30%.

Non so se De Laurentiis si sia pentito di non aver accettato le offerte passate per Koulibaly, credo di sì. 

Aurelio vuole stravincere sempre nelle contrattazioni, essere il boss. Era diventato talmente complicato che in Europa nessuno voleva trattare con lui”.

Inoltre, Bruno Satin ha parlato del suo ex assistito ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, svelando l’interesse del club balugrana già in passato e della volontà di Aurelio De Laurentiis di cederlo. Questo quanto riferito:

Il Barcellona già nel 2016-17 si era fatto avanti per Koulibaly, con il direttore sportivo dell’epoca Fernandez. Kalidou arrivò a Napoli grazie a De Laurentiis, Bigon, Micheli e Benitez. Ogni anno il presidente ha ricevuto offerte prestigiose per Kalidou, ma non è mai stato intenzionato a cederlo.

Koulibaly è un ragazzo eccezionale e un giocatore fortissimo, ha ancora diversi anni buoni davanti. Sta bene a Napoli e si sente napoletano su tutti i fronti. Forse con l’esperienza avrà un po’ più forza per dire al presidente cosa vuole fare, al contrario di quando era giovane che era così gentile da non voler far arrabbiare nessuno”.

 

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Simone Improta/Redazione Sportiva

 

Givova Scafati, parte Ambrosin. Coach Rossi ancora gialloblu

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Cambia il rooster del team dell’Agro, l’ex Tortona sbarca ad Agrigento. Prolungato il contratto del coach napoletano fino al giugno 2024.

La stagione della Givova Scafati non è ancora finita, anzi. I playoff sono ormai alle porte, e il team di patron Longobardi proverà in tutti i modi a conquistare la massima serie. Eppure, ci sono importanti novità per quanto riguarda la situazione contrattuale di alcuni elementi dell’equipe scafatese. C’è chi va, e chi rimarrà (più a lungo del previsto).

La società ha comunicato la rescissione del contratto di Lorenzo Ambrosin, e quasi contestualmente il prolungamento del rapporto professionale col giovane coach, Alessandro Rossi. Due protagonisti dell’esaltante cavalcata sino alla testa del girone rosso, con due destini molto diversi.

LORENZO AMBROSIN PASSA ALLA FORTITUDO AGRIGENTO

Un saluto all’alba dei playoff, dopo un campionato al servizio della truppa gialloblu. Lorenzo Ambrosin saluta la Givova Scafati per accasarsi alla Moncada Fortitudo Agrigento. La società siciliana si è assicurata le prestazioni dell’ala piccola-guardia subito dopo la rescissione con la squadra scafatese. In terra sicula, il classe ’97 porterà freschezza ed energia, per dare manforte ai biancoblu nei prossimi playoff di Serie B.

Lorenzo Ambrosin in azione con la Givova Scafati
Lorenzo Ambrosin in azione con la Givova Scafati (fonte: pagina Facebook Scafati Basket 1969)

Si tratta di un gradito ritorno a casa per l’ex Tortona, che ad Agrigento ha giocato per tre stagioni. Meno entusiastica è stata la reazione dei supporter gialloblu, contrariati dalla partenza di un giocatore che ha comunque contribuito alle tante vittorie degli scorsi mesi.

ROSSI COACH DELLA GIVOVA SCAFATI FINO AL 2023

Alessandro Rossi, invece, continuerà a guidare la Givova Scafati, almeno per altre due stagioni. «Ancor prima della fine della stagione agonistica in corso», è quanto si legge nel comunicato della società dell’Agro, «la dirigenza gialloblu ha voluto premiare il tecnico che così bene ha fatto finora, sottoponendogli un accordo su base biennale allungando di un anno quello già in essere in scadenza nel 2023 e prolungandolo fino al 30 giugno 2024, che consentirà al coach napoletano di sedere sulla panchina scafatese per altri due campionati, oltre a quello in corso».

Alessandro Rossi, coach della Givova Scafati, esulta in panchina
Alessandro Rossi, coach della Givova Scafati (fonte: pagina Facebook Scafati Basket 1969)

Insomma, l’allenatore partenopeo ha lasciato il segno, convincendo i vertici societari a puntare fortemente su di lui, aldilà di come si concluderà il campionato ancora in corso. «Il rinnovo di coach Rossi è la conferma che avevamo visto lungo su di lui. Nonostante una retrocessione immeritata, aveva fatto già vedere il suo talento nella guida tecnica di una squadra. Avere con noi un allenatore campano così giovane e bravo ci rende fiduciosi per il futuro, speriamo si possa continuare insieme ancora per molto», queste le parole di Enrico Longobardi.

Anche Rossi non ha nascosto l’entusiasmo per il saldo rapporto creatosi con la Givova Scafati. «Ringrazio enormemente la società, in particolare Nello ed Enrico Longobardi ed il g. m. Guastaferro, per la fiducia dimostratami e la stima reciproca, che va al di là del rettangolo di gioco. Essere l’allenatore della Givova Scafati non solo è per me motivo di grande orgoglio, ma anche e soprattutto di grande responsabilità. Intendo continuare il percorso iniziato, facendo tesoro del patrimonio di esperienze condiviso con il club durante questo primo anno insieme».

Sant’Antonio Abate. Stalking, rapina e tentato stupro alla ex: 35enne in manette

L’uomo non accettava la fine della relazione con la donna di Sant’Antonio Abate. In tre mesi ha messo in atto pedinamenti e azioni moleste nei suoi confronti

I Carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, in esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura locale, hanno tratto in arresto, questa mattina, un 35enne di Boscoreale gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni personali aggravate, tentata violenza sessuale e rapina nei confronti dell’ex fidanzata.

Sant’Antonio Abate: Colpita con pugni e schiaffi al volto solo per avere rifiutato di baciarlo.

Le indagini hanno permesso di mettere insieme un grave quadro indiziario nei confronti del giovane, il quale, non accettando la fine della propria relazione con la compagna, ha posto in essere nel corso di soli tre mesi reiterate condotte vessatorie e moleste in danno di quest’ultima, consistenti in pedinamenti, telefonate e messaggi, manifestando in maniera anche violenta la sua gelosia e la sua possessività verso la donna, strappandole di mano il telefono cellulare per leggere i messaggi salvati, costringendola a modificare le sue abitudini di vita, cambiando orari e percorsi abituali, nonché ad uscire di casa il meno possibile per timore di incontrarlo.

Picchiata e aggredita dall’ex, che non accettava la fine del loro rapporto.

Un’ossessione durata tre mesi, fino a quando l’uomo non ha tentato di violentare la donna a Sant’Antonio Abate nel napoletano.

L’escalation di comportamenti molesti e minacciosi ha trovato culmine in un grave episodio che ha indotto la donna a sporgere denuncia: l’indagato avrebbe dapprima tentato di baciarla contro la sua volontà e poi, davanti al rifiuto della donna, l’avrebbe aggredita fisicamente, provocandole delle lesioni al volto.

Tre mesi di pedinamenti, telefonate e messaggi.

Atti anche violenti in preda alla gelosia e alla possessività verso la donna, costretta a modificare le sue abitudini di vita, cambiare orari e percorsi abituali.

Fino a restare chiusa in casa, uscendo il meno possibile per timore di incontrarlo.

Ma non è bastato.

Alla sua prima uscita lui l’ha picchiata e ha tentato di violentarla.

A fermarlo è stata denuncia della vittima, stanca di essere tale, che ha trovato il coraggio di dire basta.

Questa mattina quindi, i Carabinieri hanno arrestato il trentacinquenne di Boscoreale accusato di atti persecutori, lesioni personali aggravate, tentata violenza sessuale e rapina nei confronti della sua ex.

Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in applicazione della misura cautelare emessa dal Gip, su richiesta della Procura di Torre Annunziata.

Così è finito un incubo durato tre mesi. Un periodo in cui lei avrebbe voluto cancellare dalla sua vita quell’uomo violento.

Sos Tartarughe Caretta Caretta: si cercano volontari in Campania VIDEO

Un’estate alternativa in cerca di nidi di Caretta Caretta lungo le spiagge del Cilento e del litorale domizio: si cercano volontari in Campania.

“Cerchiamo amanti della natura, motivati, disposti a lavorare in gruppo” l’appello dell’Area Marina Protetta Punta Campanella che partecipa al progetto di monitoraggio Caretta in Vista, coordinato dalla Stazione Zoologica A.Dohrn.

Una settimana nel Cilento, lungo il Litorale Domizio e in altre località marine della Campania in cerca di tracce di tartarughe sulle spiagge o per presidiare i nidi fino alla schiusa delle uova.

Un’ estate alternativa per amanti della natura e appassionati di mare.

La richiesta di volontari proviene dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella che partecipa al progetto Caretta in Vista, il gruppo di monitoraggio che si occupa delle Carette Carette in Campania, dall’individuazione dei nidi, al controllo degli stessi, fino alla nascita delle tartarughine.

Un gruppo di lavoro formato da vari enti e associazioni coordinato dalla Stazione Zoologica A.Dohrn. Da anni controllano le spiagge Campane.

Nell’estate del 2021 hanno monitorato 200km di costa, individuato 57 nidi e accompagnato in mare oltre 3mila Carette carette appena nate.

Numeri in costante crescita negli ultimi anni.

Per l’estate 2022, ormai alle porte, l’obiettivo è ampliare ancora di più la rete di monitoraggio.

A breve le tartarughe cominceranno a deporre le uova sotto la sabbia.

” Cerchiamo volontari motivati, appassionati, che amino il contatto con la natura, per trascorrere in gruppo una settimana sulle spiagge campane, per aiutare una specie troppo spesso vittima delle attività dell’uomo”,

l’appello lanciato dall’Amp Punta Campanella e dal gruppo di Caretta in Vista.

Il periodo di lavoro è diviso in due fasi:

  1. dal 6 giugno al 7 agosto per la ricerca delle tracce sulle spiagge,
  2. dal 1 agosto al 30 settembre per i presidi dei nidi fino alla schiusa.

Previsto l’alloggio, un posto letto in camera condivisa, nelle zone di Ascea, Santa Maria di Castellabbate e litorale domizio.

Per chi necessita dell’alloggio è richiesta la disponibilità per almeno una settimana.

Per gli altri, che vivono o vanno in vacanza in quelle zone o nelle altre interessate dal progetto, si accettano disponibilità anche per meno giorni.

I volontari, affiancati da personale specializzato, dovranno occuparsi del monitoraggio delle tracce di tartarughe sulle spiagge alle prime luci dell’alba.

La Caretta Caretta, quando nidifica, risale di notte lungo gli arenili sabbiosi, lasciando un’inconfondile scia sulla sabbia.

I volontari cammineranno in gruppo, alle prime luci del mattino, alla ricerca di queste tracce.

Una volta individuati i nidi, i volontari saranno chiamati a presidiarli, per evitare incidenti, in turni diurni e notturni da massimo 6 ore.

Le aree di intervento non si limitano al solo Cilento e al litorale domizio.

Previste azioni di monitoraggio anche a Salerno, Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Palinuro, Pollica, Camerota, Bacoli, Pozzuoli, Ischia.

In queste zone si ricercano cittadini locali o turisti che non abbiano bisogno di alloggio.

Intanto, a breve, il gruppo di lavoro per la tutela delle tartarughe marine in Campania inizierà un’attività di sensibilizzazione incontrando i gestori di stabilimenti balneari, da nord a sud della regione, soprattutro nelle spiagge sabbiose, particolarmente adatte alle nidificazioni.

L’obiettivo è quello di informare e sensibilizzare gli esercenti balneari, i bagnini, i sorveglianti notturni, in modo che siano preparati nel caso una tartaruga dovesse risalire sulla spiaggia per nidificare.

Per candidarsi alle attività di volontariato estivo compilare il modulo al seguente

link: https://forms.gle/N95gZL3vwjfQiAoF9
Info: carettainvista@gmail.com

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania