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Alvini: “Vogliamo chiudere nel miglior modo possibile”. Stroppa: “Serenamente andare in campo a fare le cose che sappiamo”

Alvini oltre gli squalificati Kouan e Olivieri ha il dubbio di Rosi, Zanandrea, Curado, Ghion

Alvini così si è espresso alla Stampa in conferenza pre Monza:

“Lunedi e martedì giorni difficili ma con il passare del tempo la squadra ha lavorato forte. Siamo tornati su quello che potevamo fare e non abbiamo fatto, su quello che avevamo studiato. Pochi anche qua potevano pronosticare che alla 38′ il Perugia potesse giocarsi i playoff e di questo sono soddisfatto. Calciatori e staff hanno onorato questo campionato. Punto di partenza per migliorarsi ancora. Dal punto di vista tecnico tattico potessi ritornare indietro rifarei le scelte di sabato scorso. L’errore non era lì bensì nel non esser riusciti a muover palla come avremmo desiderato. Avevo anche allargato gli esterni con l’ingresso di un attaccante in più. Ma sono state alcune situazioni di campo che non abbiamo fatto bene e che di solito facciamo bene. Domani oltre gli squalificati Kouan e Olivieri abbiamo in dubbio Rosi, Zanandrea, Curado e Ghion.  Dietro non abbiamo Angella. Ma vogliamo chiudere nel miglior modo possibile”. 

Ad Alvini così risponde indirettamente l’allenatore del Monza Stroppa:

“Stessa settimana della precedente, quindi la preparazione è uguale, è chiaro che l’atmosfera attorno è un pochino diversa. Ma la disamina della gara precedente e di quella di domani esula dall’ambiente. Diventa difficile mettere mano a qualcosa risultata buona a meno che non ci sia qualcuno più pronto rispetto a quelli impiegati sabato scorso. Il difficile ed il grosso è stato fatto fino a sabato scorso. In questo momento dobbiamo solo raccogliere con la giusta determinazione senza farci prendere da assillo ed ansia. Serenamente andare in campo a fare le cose che sappiamo fare. Se tutta va male abbiamo un’altra opportunità”. 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

I valori del rugby: Fir Campania e Polizia di Stato di Napoli

I valori del rugby: Fir Campania e Polizia di Stato di Napoli in prima linea per il rilancio dei valori dello sport e della legalità

I valori del rugby uniti a quelli della legalità e del rispetto delle istituzioni sono i concetti alla base dell’incontro che si è tenuto ieri mattina alla Caserma di via Monte di Dio a Napoli, tra una delegazione della Commissione Rilancio Sud della Federazione Italia Rugby ed i vertici del VI Reparto Mobile della Polizia di Stato partenopea, per sancire l’accordo, stipulato lo scorso dicembre tra la Federazione e La Polizia di Stato, per lo sviluppo del rugby nel meridione del paese.

La convenzione, che rientra nel progetto Rilancio Sud della Federazione Italiana Rugby mira a promuove, all’interno degli istituiti scolastici di Napoli, non solo il rilancio, la formazione e la pratica rugbistica ma anche i valori proprio dello sport – collaborazione, rispetto delle regole della legalità e delle istituzioni – che coincidono con quelli dei gruppi sportivi della Polizia di Stato.

riunione FIR POLIZIA DI STATO, valori del rugbyAccolti dal Dr. Francesco Licheri, comandante del IV Reparto Mobile della Polizia di Stato di Napoli e da Enzo Di Lorenzo, coordinatore della segreteria del comandante, hanno preso parte all’incontro il Direttore Sportivo delle Fiamme Oro Claudio Gaudiello, il Presidente del Comitato Regionale Campano Giuseppe Calicchio, il Consigliere Federale Antonella Gualandri e Francesco Urbani Responsabile Nazionale del Rugby di Base.

Durante la riunione, i rappresentati della Fir hanno illustrato il progetto ed in collaborazione con il Dr. Licheri, sono state poste le basi per la programmazione delle attività che vedranno i rappresentati delle Forze dell’Ordine ed i tecnici della Federazione impegnati a lavorare in sinergia negli istituti napoletani individuati per sviluppare il progetto di rilancio delle attività.

Il progetto rappresenta per i giovani studenti, infatti, un’offerta formativa, integrativa a quella scolastica, che contribuisce a valorizzare l’educazione al gioco di squadra alla convivenza civile ed al rispetto della legalità.

La delegazione della Fir si ritiene molto soddisfatta dell’incontro e della disponibilità e lungimiranza del comandante Dr. Francesco Licheri per la realizzazione del progetto.

Al termine dell’incontro con le autorità, la delegazione della Fir ha proseguito i lavori nel cuore di Scampia, negli spazi del centro culturale Chikù, incontrando i Club del territorio per illustrare il progetto, programmare e definire le attività da porre in essere e fare il punto della situazione.

Alla riunione erano presenti il Presidente del Comitato Regionale Campano Giuseppe Calicchio, il Consigliere Federale Antonella Gualandri, Francesco Urbani Responsabile Nazionale del Rugby di Base, il Professore Francesco Salierno Responsabile Regionale Promozione e Sviluppo – che sarà il collegamento con la Polizia di Stato – e ancora Gino Donatiello Tecnico Federale della Commissione Rilancio Sud, il Vicepresidente del Comitato Campano Giancarlo Melillo ed in modalità telematica anche il Consigliere Federale Grazio Menga anche Presidente della Commissione Rilancio Sud.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Florio: “La maglia dell’Ischia mi da emozioni come nessun’altra”

Eccellenza- Il difensore dell’Ischia Filippo Florio posta un messaggio dopo la conclusione del campionato

Filippo Florio ha postato un proprio pensiero al termine della stagione dell’Ischia. «Eccoci qua alla fine di due anni pieni di tantissimi emozioni forti…..tante gioie ma anche tre delusioni enormi. In questi due anni molti mi hanno domandato se mi fossi pentito della scelta di tornare a casa e io dico no – prosegue il terzino –No, perché per me la maglia dell’Ischia è una seconda pelle e la maglia della mia isola quella che mi da emozioni come nessun’altra mai .

E che ci crediate o no per me queste emozioni valgono molto più di tante altre cose effimere della vita. Ischia per me è arrivare ogni giorno al Mazzella e vedere la faccia incazzata nera di Giggino Fiore che poi si apre ad un sorriso che ti cambia la giornata…è parlare con Franco delle partite più improbabili del mondo senza mai azzeccarne una ……è ascoltare le pessime battute di Alessandro, è cercare di capire come Giangi fa a diventare Brad Pitt la sera …….ma è grazie a loro se noi siamo quello che siamo.

Ischia è scendere a fare una passeggiata e vedere i volti di tutti quelli che la domenica in casa e fuori casa fanno tanti sacrifici per starti vicino e darti la carica giusta trasmettendoti il proprio amore viscerale verso un qualcosa di piccolo per molti e immenso per altri . Ischia è fermarsi in un bar, negozio, ristorante e parlare dell’Ischia perché infondo ognuno di noi la sente dentro .Ischia è tutto questo».

Florio passa ai ringraziamenti: «Quindi grazie Ischia . Grazie soprattutto a chi ha permesso tutto ciò . Grazie a tutti quelli che hanno creduto in noi e anche a quelli che non ci hanno creduto perché siamo figli della stessa terra. Grazie a chi ci ha sostenuto con immensi sacrifici.

Grazie a tutti i compagni di squadra che mi hanno sopportato ,a chi è dovuto andare via ,ma fondamentalmente è rimasto con il cuore .Infine dico, che fino a quando ci saranno 25 uomini, orgogliosi della propria terra pronti a difendere, onorare e sudare la maglia giallo-blu, dimostrando di non mollare mai, andando spesso oltre i propri limiti e dimostrando di non essere inferiori a nessuno, è giusto che il Mazzella non diventi un parcheggio ma resti il sogno di ogni piccolo bambino Ischitano».

Meteo Castellammare di Stabia: oggi pioggia e schiarite, Venerdì 6…

Previsioni meteo Castellammare di Stabia per il 5/05/2022. Giornata caratterizzata da rovesci piovosi e schiarite, temperatura 11- 27°C, Venerdì 6 nubi sparse, Sabato 7 pioggia debole.

Meteo Castellammare di Stabia situazione realtime – Giovedì 5 Maggio

Situazione in tempo reale: La rilevazione radar più vicina delle ore 11:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo coperto, con una temperatura di 23°C.

Venti deboli provenienti da Est con intensità di circa 7km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Giovedì 5 Maggio: giornata caratterizzata da variabilità con piovaschi e schiarite.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 27°C, la minima di 11°C alle ore 6, lo zero termico più basso si attesterà a 2870m alle ore 2 e la quota neve più bassa, 2940m, alle ore 23.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Est con intensità di circa 13km/h, deboli da Est-Sud-Est alla sera con intensità di circa 10km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 4.8, corrispondente a 724W/mq.

Venerdì 6 Maggio: giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, minima 15°C, massima 26°C.

Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, diffusa nuvolosità durante il resto della giornata.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 26°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 15°C.

I venti saranno moderati da Est al mattino con intensità di circa 21km/h, moderati da Sud-Est al pomeriggio con intensità tra 20km/h e 26km/h, moderati da Est alla sera con intensità di circa 15km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 5 e sarà di 4970m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7, corrispondente a 878W/mq.

Sabato 7 Maggio: giornata caratterizzata da pioggia debole, temperatura minima 13°C, massima 23°C.

In particolare avremo molto nuvoloso o coperto al mattino, fenomeni a carattere di pioggia debole al pomeriggio, pioggia moderata o forte alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 13°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2430m alle ore 14 e la quota neve minima sarà 2210m alle ore 23.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est con intensità di circa 23km/h, moderati da Est-Nord-Est per il resto della giornata con intensità di circa 27km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 4.1, corrispondente a 671W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
5 Maggio pioggia e schiarite 12 °C 27 °C
35%
11 13
moderato
n/d n/d
6 Maggio nubi sparse 15 °C 26 °C
40%
SE 22 26
moderato
n/d n/d
7 Maggio pioggia debole 14 °C 22 °C
74%
24 27
moderato
n/d n/d

 

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Se non posso ballare… Non è la mia rivoluzione finalmente a Brescia

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Se non posso ballare … Non è la mia rivoluzione di Sinigaglia con Lella Costa è di scena al CTB dal 3 al 15 maggio 2022

Non delude Lella Costa . Dopo aver toccato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani arriva a Brescia e porta una ventata di leggerezza !

Ci presenta sotto forma di spettacolo teatrale, prendendo spunto dal libro Il Catalogo delle donne valorose di Serena Dandini, il talento di una schiera di donne che ,loro malgrado, sono finite nell’ oblio !

Racconta la storia di una “ Valorosa “ al minuto , 93 storie di donne valorose. Donne intraprendenti, controcorrente e il più delle volte perseguitate . Talora incomprese . Donne che hanno lottato per raggiungere traguardi spesso visti come inarrivabili .

Donne del passato che possono essere fonte d’ ispirazione per le ragazze di oggi !

Sono donne che entrano in scena grazie al talento della Costa con un accento , una smorfia , una canzone , un ricordo , una risata . O semplicemente con il nome . Perché a volte basta quello !

Entrano e ballano ! Si spazia da Mary Anderson che ha inventato il tergicristallo a Olympe de Gouses che nel 1791 scrisse la Dichiarazione dei diritti della Donna e della Cittadina ad Artemisia Gentileschi , Emily Dickinson, Wirginia Woolf, Anna Frank, Hannah Arendt . Maria Callas, Tina Anselmi , Ilaria Alpi , Raffaella Carrà., Anna Politkovskaja. Sono quasi cento , una al minuto .

Un monologo che fondendosi nelle coco diventa un coro . Per ricordarci quante donne abbiano contribuito al progresso dell’ umanità .

Uno spettacolo che merita di essere visto.

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia

Racconti per ricominciare in 13 siti: a Castellammare al Palazzo Reale

Castellammare. Più di 50 attori per 13 spazi monumentali della Campania per la terza edizione di «Racconti per Ricominciare»,in scena per festival green di Vesuvioteatro

 Cinquanta attori per 13 spazi monumentali della Campania per la terza edizione di «Racconti per Ricominciare», il «green festival diffuso» ideato da Vesuvioteatro con il coordinamento artistico di Giulio Baffi e Claudio Di Palma.

Presentato oggi in conferenza stampa alla Biblioteca Nazionale, la rassegna è ambientata, dal 26 maggio al 12 giugno, negli spazi all’aperto di siti del patrimonio culturale e paesaggistico della regione per realizzare percorsi di spettacolo dal vivo, con la messa in scena di circa trenta testi perlopiù inediti

Attori di più generazioni abiteranno gli spazi già protagonisti delle passate edizioni come:

  1. il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa,
  2. Villa Fernandes della Reggia a Portici,
  3. L’Orto Botanico della Reggia a Portici.
  4. Villa Campolieto,
  5. Villa Signorini,
  6. il Parco sul mare di Villa Favorita a Ercolano,
  7. Villa delle Ginestre a Torre del Greco,
  8. il Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia,
  9. la Villa Fiorentino a Sorrento,
  10. il Mulino Pacifico a Benevento.

A questi si aggiungono per il 2022:

11 – Villa Bruno di San Giorgio a Cremano,

12 – il Rione Terra di Pozzuoli,

13 – il Palazzo Vespoli a Massa Lubrense.

«Sperimentiamo – sottolinea Giulio Baffi – nuove sinergie di scrittura, di culture, di storie per vivere insieme ancora una volta applaudendo i tanti racconti messi in scena per ricominciare».

Realizzata con la collaborazione di numerosi enti ed amministrazioni, la rassegna aderisce al progetto «Campania è» promosso dall’AGIS e dalla Regione Campania.

#Villa, #Scena, #Campania, #Attori, #CastellammarediStabia

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Chutney di peperoni rossi, peperoncini e cipolle rosse

Il Chutney di peperoni rossi, cipolle rosse e peperoncini secchi è un accompagnamento composto da una sfavillante miscela di dolce, piccante e aspro con un colore rosso intenso, che aggiunge sapore e colore audaci a qualsiasi piatto. Ideale per piatti di carne, pesce e formaggi stagionati.

Buono anche per essere spalmato su un panino mettendo insieme 2 cucchiai di chutney, 1 cucchiaio di panna acida e 1 cucchiaio di crema di formaggio.

OCCORRENTE

  • 2 grandi peperoni rossi carnosi, 500 g circa
  • 250 g cipolle rosse
  • 500 g pomodori maturi
  • 3 peperoncini rossi secchi, tipo chile de arbol, con il gambo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 125 g uvette
  • 1/2 cucchiaino ciascuno di sale, zenzero in polvere e spezie miste (pepe della giamaica, macis e noce moscata)
  • 3 cucchiai olio
  • 1/4 cucchiaino di pasta di tamarindo
  • Acqua, se necessario

PREPARZIONE

  • Ammorbidite le cipolle tritate nell’olio.
  • Aggiungete i peperoni privati dei semi e grossolanamente tagliati a dadini, il sale e le spezie e dopo 10 minuti i pomodori, pelati e fatti a pezzi, l’uvetta, l’aglio, i peperoncini rossi secchi (senza gambo) e l’aceto.
  • Cuocete a fiamma bassissima, in una pentola alta e stretta (preferibile ad una bassa e larga) coperta, per almeno 1 ora e mezza.
  • Trasferire il composto nella caraffa di un frullatore, aggiungere il sale e la pasta di tamarindo e frullare fino ad ottenere un composto liscio.
  • Se gli ingredienti sono troppo densi per iniziare a frullare, aggiungere un po’ d’acqua, 1 o 2 cucchiaini alla volta, per facilitare.
  • Trasferire in un contenitore con coperchio e utilizzare subito, oppure conservare in frigorifero fino al momento del bisogno

Si conserva per due o tre settimane.

È squisita con carni fredde (roastbeef e agnello), buono per pesce e formaggi stagionati.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Castellammare di Stabia: rischio chiusura mense scolastiche

Castellammare di Stabia: rischio chiusura mense scolastiche con passaggio ai pasti precotti. La CGIL chiede un incontro al commissario prefettizio.

Castellammare. Nei scorsi giorni i genitori degli alunni della scuola dell’infanzia ed elementari si sono detti preoccupati per la voce secondo la quale saranno chiuse le cucine delle mense scolastiche a favore della refezione con pasti precotti.

La notizia non è ancora ufficiale ed a farsi sentire è la CGIL stabiese che ha inviato una richiesta di incontro alla commissione prefettizia.

Comprendendo il momento delicato che vive la macchina amministrativa appena sciolta per infiltrazioni camorristiche, la CGIL fa una premessa importante specificando che:

 «le valutazioni in merito all’azienda cui affidare il servizio, devono essere legate prioritariamente all’offerta e al rispetto delle caratteristiche di trasparenza e legalità dell’azienda stessa».

Tant’ è che il sindacato specifica di essere venuto a conoscenza del cambio di somministrazione degli alimenti ai bambini a seguito di un’assemblea urgente con le lavoratrici e lavoratori delle mense tenutasi il 3 maggio, a seguito di comunicazioni da parte del datore di lavoro.

Le famiglie dei piccoli alunni e le famiglie dei lavoratori delle cucine scolastiche restano in attesa di avere notizie chiare e rassicuranti dalla commissione prefettizia.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Castellammare di Stabia, Catello Viola ferito a colpi di pistola al Savorito

Catello Viola, 49 anni, noto pusher di Castellammare di Stabia è stato ferito con due colpi di pistola mentre si trovava nella zona del Savorito e Moscarella, che è il suo rione.

Castellammare di Stabia. Colpi di arma da fuoco hanno raggiunto il  pregiudicato Catello Viola, noto pusher di 49 anni, nel rione Savorito.

L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri, alle ore 21.30 circa, alla periferia della città.

L’uomo stava attraversando via Petraro quando è stato  avvicinato da due persone in sella a uno scooter.

Quello che si trovava sul sellino posteriore ha estratto la la pistola e ha fatto fuoco più volte.

Il ferito è stato accompagnato in ospedale dove i medici lo hanno stabilizzato e considerato guaribile in dieci giorni,

Sulla sparatoria indagano i carabinieri della locale compagnia locale che stanno acquisendo videosorveglianza pubblica e privata.

Non è ancora chiara la matrice dei fatti che sono comunque avvenuti in rioni considerati “caldi” da parte delle autorità che seguono la pista della droga.

Al momento si pensa che si tratti di un avvertimento legato a contrasti sullo spaccio nel quartiere

Calciomercato, Cavani è sul mercato. Un club di Serie A ci pensa

Il calciomercato si sta avvicinando e molte squadre di Serie A si stanno facendo notare sul mercato. Cavani è sul mercato ed un club di Serie A lo vuole.

Il calciomercato inizia ad entrare nel vivo ed i club iniziano a sondare nuovi profili, senza tralasciare però le occasioni di mercato.

In particolare fanno spesso gola gli svincolati, proprio come Edinson Cavani.

L’ex calciatore del Napoli si svincolerà proprio questa estate dal Manchester United e, con i suoi 35 anni, cerca nuove stimolanti avventure.

Cavani è sul mercato, la Fiorentina ci pensa

Tra le varie pretendenti, emerge la possibilità di un nuovo capitolo italiano che stavolta non riguarda il capoluogo campano.

Sulle tracce dell’Uruguaiano c’è la Fiorentina, in cerca di un nuovo profilo d’esperienza da poter affiancare all’attuale numero 9 Cabral.

La squadra viola (nel caso si dovesse qualificare in una competizione Europea) potrebbe convincere il calciatore a rientrare in Italia.

Questo è quanto si legge su La Gazzetta dello Sport, che scrive:

“Il nome di grido per il mercato viola potrebbe però essere riservato all’attacco. Si cerca un profilo di grande esperienza da affiancare a Cabral e una delle idee è… Edinson Cavani.

La punta uruguaiana si svincolerà dal Manchester United in estate e al di là delle speculazioni, non ha ancora deciso le sorti del suo futuro.

A 35 anni la tentazione di tornare in Sudamerica per mettere fine alla sua carriera c’è (il Boca Juniors ci sta pensando), ma una Fiorentina in Europa potrebbe offrire al Matador un’ultima vetrina in Serie A, il campionato in cui è diventato grande tra Palermo e Napoli”.

Ovviamente c’è ancora molto tempo ed il Matador potrà scegliere bene dove finire la sua carriera se in Sud America al Boca Junior o con la Fiorentina in Serie A e in una possibile competizione Europea.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Memoriale per Fabio Cicala: Diamo un calcio al cancro

Domenica si terrà a Melito di Napoli il Memoriale per Fabio Cicala, ex calciatore e capitano della squadra locale di calcio

L’iniziativa sarà presenziata da diversi personaggi illustri e servirà come commemorazione e come mezzo di informazione

La notizia

Questa domenica ricorre la festa della mamma, una celebrazione annuale di una fondamentale figura in ciascun ambiente familiare.
A Melito di Napoli si coglierà l’occasione per dare il via al memorial Fabio Cicala- Diamo un calcio al cancro.
L’iniziativa si occuperà principalmente di commemorare la scomparsa di Fabio Cicala, capitano della squadra di calcio locale morto di tumore.
L’uomo aveva calcato il prato dello stadio comunale “Mimmo Marrone” diventandone un simbolo, e quale luogo migliore di quello per renderlo nuovamente un simbolo…stavolta nella lotta al cancro.

La commemorazione

L’evento vedrà la partecipazione di alcune delle scuole locali e di alcuni volti noti del calcio campano e del mondo del cinema.
Si notifica la presenza di una rappresentanza del Napoli e di alcuni attori delle serie tv “Gomorra” e “L’Amica Geniale” che parteciperanno attivamente all’iniziativa.
Per l’occasione, verrà inoltre allestito uno stand per la distribuzione di azalee e spille, che concorreranno alla raccolta di fondi per l’Airc Comitato Campania (Associazione italiana ricerca sul cancro).
Fondamentali e significative le parole del sindaco di Melito di Napoli Luciano Mottola, il quale ha affermato che l’iniziativa servirà per ricordare il capitano della squadra e per sostenere la ricerca e la lotta contro il cancro, un male che ancora oggi affligge fin troppe persone.

Memoriale per Fabio Cicala: Diamo un calcio al cancro/Antonio Cascone/redazionecampania

Camorra: inizia il processo ai boss stabiesi

Estorsioni fino a 200mila euro, tra il 2006 e il 2017, a processo i boss dei clan stabiesi, oggi l’udienza preliminare.

Grazie alle rivelazioni dei collaboratori di giustizia la DDA ha ricostruito decine di episodi estorsivi commessi tra il 2006 e il 2017.

Alla sbarra sono finite 22 persone, tra cui figure apicali dei clan D’Alessandro e Cesarano.

Dagli atti emergono estorsioni fino a 200mila euro, minacce per gli appalti, pestaggi, bombe e aziende intestate ai prestanome. Il tutto per un totale di ventiquattro capi di imputazione.

In questo affare sarebbe coinvolto anche un minorenne, accusato di aver partecipato ad una richiesta di pizzo di 5mila euro ai danni di uno degli imprenditori vittime del sodalizio di Scanzano.

Oltre ai nomi delle ditte schiave della legge del racket, spuntano 2 aziende edili che Liberato Paturzo, l’imprenditore di riferimento dei D’Alessandro, avrebbe provato ad intestare ad altri soggetti per sfuggire al rischio di possibili sequestri.

Vivicentro già vi aveva parlato della piaga del racket imposta dalla camorra a Castellammare (clicca leggi qui l’articolo)

I super indagati

TERESA MARTONE

Sulla vedova del padrino Michele D’Alessandro pende una condanna in Appello a 4 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso, scaturita dal processo Olimpo.

Alla vedova viene contestato un nuovo episodio estorsivo ai danni di un imprenditore stabiese.

A raccontarlo è il super pentito Pasquale Rapicano.

L’ex killer nei suoi racconti fa riferimento ad un episodio del 2011: lui insieme ad un complice avrebbero estorto 10mila euro ad una ditta stabiese che negli anni è riuscita ad aggiudicarsi diverse commesse dal colosso friulano.

La cifra sarebbe stata consegnata in contanti dopo 4 giorni dalla richiesta e suddivisa tra i 2 esecutori dell’estorsione e Teresa Martone.

Da qui l’ordine, da parte della vedova, dopo qualche giorno, di lasciar in pace la ditta. Infatti secondo l’Antimafia, l’imprenditore stabiese per evitare ulteriori richieste estorsive avrebbe cominciato a garantire un mantenimento economico per la famiglia di Scanzano.

Attualmente Teresa Martone sta scontando l’esilio fuori regione imposto dalla Corte D’Appello di Napoli.

VINCENZO D’ALESSANDRO

Il figlio di Michele D’Alessandro è coinvolto anche in questo procedimento. È da poco tornato libero dopo aver scontato una condanna di 10 anni.

Secondo le parole di Rapicano, Vincenzo, dopo la scarcerazione, avrebbe ripreso in mano le redini della cosca e perciò avrebbe anche il compito di raccogliere i proventi delle estorsioni. Infatti il super pentito afferma:

“Attualmente la persona a cui è affidato il compito di raccogliere i soldi provenienti dalle estorsioni è Vincenzo D’Alessandro. È lui che si occupa della divisione dei soldi tra i fratelli e i cugini”.

Gli altri affiliati coinvolti vicini ai D’Alessandro sono i 2 boss tornati liberi nel 2022: Pasquale D’Alessandro e Paolo Carolei. ( Clicca e Leggi qui i 2 articoli sulla panoramica della camorra stabiese  e sulla scarcerazione di PASQUALE D’ALESSANDRO).

È coinvolto anche il boss Sergio Mosca, attualmente in carcere; Giovanni Schettino, Vincenzo Di Vuolo, Luciano Verdoliva, Michele Carolei e Gaetano Vitale sono indagati in quanto, per la DDA, sarebbero gli esattori del pizzo per conto dei D’Alessandro.

LIBERATO PATURZO

Per la DDA, Liberato Paturzo, detto cocò, è l’imprenditore di riferimento per la cosca di Scanzano, e al quale sono riconducibili 2 aziende di costruzioni che avrebbe provato ad intestare a Liberato Esposito e Carmela Ruocco (anche loro indagati).

In una delle ditte riconducibili alla sua persona figurava come dipendente Antonio Rossetti, alias o’Guappon, ritenuto tra le figure apicali della cosca stabiese e condannato a 20 anni per il reato di spaccio e traffico di droga.  Infatti le sue assunzioni nella ditta riconducibile al Paturzo e ad altre 2 ditte di imprenditori compiacenti al sistema camorristico sono puramente fittizie: grazie al contratto di lavoro e alla busta paga che ne consegue, o’Guappon, riusciva a giustificare il suo tenore di vita e a proteggere dal fisco i beni mobili e immobili acquistati con il denaro sporco provenienti da attività illecite.

 

I CESARANO COINVOLTI

Spicca il nome di Nicola Esposito, alias o’Mostro, erede di Ferdinando Cesarano per il comando del sodalizio di Ponte Persica. E’ In cella dal 2014, attualmente al 41 bis e coinvolto in un accusa di usura. Il fatto risalirebbe al 2011, quando un albergatore stabiese avrebbe chiesto al clan un prestito di 550mila euro: la vittima avrebbe dovuto versare ogni mese gli interessi pari al 10% del capitale, ossia 5500 euro ogni 30 giorni per 9 anni. Il vero obiettivo del boss sarebbe stato di mettere le mani sull’impresa trasformandola in un nuovo tassello dell’impero economico del clan.

Per lui è stata chiesta una condanna a 9 anni.

Gli altri indagati riconducibili alla cosca di Ponte Persica sono Giovanni Cesarano, Aldo Vispini, Luca Salvatore Carrano, in quanto, per la DDA, esattori del pizzo.

Nell’inchiesta sono coinvolti anche tre collaboratori di giustizia: Renato Cavaliere, Salvatore Belviso e Pasquale Rapicano.

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a cura di De Feo Michele / Redazione Campania

Castellammare, studente spagnolo 20enne aggredito e colpito alla testa

Castellammare di Stabia, studente spagnolo in Erasmus, 20enne, aggredito sul lungomare. Colpito alla testa da due uomini, probabilmente con un casco.

Lunedì sera uno studente spagnolo arrivato in Campania con un gruppo di altri giovani studenti provenienti da tutta Europa con il progetto Erasmus  è stato ferito alla testa (probabilmente con un casco) da due uomini mentre passeggiava sul lungomare di Castellammare, all’altezza della Villa Comunale.

Il 20enne stava passeggiando con una ragazza sul lungomare stabiese quando questa sembra sia stata vittima di un tentativo di rapina.

Lo studente ha cercato di difendere la sua amica e per questo è stato colpito alla testa riportando un trauma cranico, non grave, ma che necessita di osservazione.

I rapinatori sono stati messi in fuga dalle urla degli amici e di alcuni passanti mentre lo studente spagnolo è stato portato prima in pronto soccorso a Castellammare

Trasferito poi al reparto di neurochirurgia dell’ospedale del Mare, i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico di un certo rilievo e l’hanno monitorato per alcune ore.

Sull’accaduto, che è sotto indagine della Polizia,.è giunto il commento del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli:

“Ancora violenza e criminalità nelle nostre strade. Ancora una volta a farne le spese sono gli studenti in visita. È un argomento che va affrontato molto seriamente, il Prefetto deve intervenire, serve più prevenzione per questi crimini e maggiore tutela dei cittadini e dei visitatori.” 

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Torre Annunziata: Servizio alto impatto dei CC tra controlli e arresti

Nell’ambito dei servizi ad alto impatto disposti dal comando provinciale di Napoli i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno setacciato le strade della città grazie anche al supporto dei militari del reggimento Campania e al “fiuto” delle unità cinofile di Sarno.

Controlli e perquisizioni a tappeto che hanno portato a 5 arresti, 77 persone identificate e 28 veicoli controllati.

A finire in manette Raffaele Sperandeo, 34enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio.

Nella sua abitazione i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato cinque chili e mezzo di marijuana. Non è stato semplice trovare la sostanza stupefacente.

L’abitazione del 34enne era protetta da un sistema di videosorveglianza e la droga, 22 involucri, era nascosta in più parti della casa. Sequestrato anche il sistema abusivo di telecamere nascoste e il materiale per il confezionamento della droga.

Il 34enne è in carcere in attesa di giudizio.

Durante le operazioni i militari hanno arrestato anche Pasquale Ammirati, 33enne di San Giuseppe Vesuviano sorpreso all’interno del parcheggio di un’attività commerciale di Poggiomarino mentre rubava componenti delle auto lì parcheggiate. Il 33enne è in attesa di giudizio.

Tre gli arresti su disposizione dell’autorità giudiziaria. Un 32enne di origini bulgare perché sorpreso più volte all’esterno della sua abitazione di Boscoreale dove era sottoposto agli arresti domiciliari.

Stessa sorte e identici reati per un 37enne di Torre Annunziata e un 39enne di Poggiomarino.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Nucleo speciale beni e servizi GdF: operazione ”Verum et Oleum” VIDEO

Nucleo speciale beni e servizi: operazione “Verum et Oleum”. Olio extravergine d’oliva: oltre 2,3 milioni di litri irregolari. Controlli congiunti ICQRF e Guardia di Finanza

Sono 183 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza e dall’ICQRF nell’ambito dell’operazione “Verum et Oleum” a tutela della produzione nazionale di olio extravergine d’oliva.

I finanzieri del Nucleo Speciale Beni e Servizi e gli ispettori del Dipartimento ICQRF del Ministero delle politiche agricole e forestali hanno indirizzato le ispezioni verso operatori del settore oleario presenti in tutto il territorio nazionale e verso i principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera.

Dopo una fase preliminare, caratterizzata dall’accurato esame delle banche dati e delle altre informazioni disponibili e finalizzata a calibrare gli interventi in presenza di concreti indicatori di rischio, sono partite le ispezioni congiunte nei siti di produzione e di ingresso delle materie prime utilizzate.

Il 27,2% dei campioni prelevati è risultato irregolare, per complessivi 2.300.000 litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale. Dei 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi presso i laboratori dell’ICQRF, 25 sono risultati irregolari per qualità inferiore al dichiarato ossia per olio qualificato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come vergine.

In conseguenza, 10 persone sono state denunciate alle competenti Procure della Repubblica e sottoposte ad indagini preliminari per l’ipotesi di reato di frode in commercio. Si ricorda, al riguardo, che gli indagati, nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti, potranno essere considerati quali responsabili soltanto all’esito di sentenza irrevocabile.

Inoltre, nel corso delle ispezioni sono state contestate 33 violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria ed al mantenimento del requisito di tracciabilità, per un importo complessivo di oltre 10.000.000 di euro destinati al gettito erariale, sono state comminate 5 diffide ad adempiere alle disposizioni dell’autorità per la regolarizzazione e sono stati eseguiti 5 sequestri amministrativi, per un valore complessivo di oltre 170.000 euro.

L’operazione si inserisce nel contesto delle attività svolte da Guardia di Finanza e ICQRF sulla base del protocollo di collaborazione sottoscritto a luglio 2020 a contrasto alle frodi ed alla contraffazione nel settore agroalimentare, a tutela della produzione nazionale, degli interessi dei consumatori e dei mercati nonché degli interessi economici e finanziari dello Stato.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Fiori di zucca ripieni alla romana: antipasto tipico della cucina romana

Veloci da preparare, i fiori di zucca ripieni alla romana sono rigorosamente fritti in una pastella semplice e senza lievito (con un paio di trucchi per fritti gonfi).

Sono un grande classico della rosticceria capitolina: imbottiti con mozzarella e alici, vengono serviti in pizzeria tra gli antipasti, oppure nelle rosticcerie come street food.

Si tratta della variante ripiena e senza lievito dei classici fiori di zucca in pastella: rispetto a questi, infatti, vengono farciti con mozzarella e acciughe sott’olio, per un risultato saporito e filante.

La loro pastella, inoltre, è una sorta di tempura a base di farina e acqua frizzante freddissima.

Per apprezzarli in tutta la loro fragranza e bontà, i fiori di zucca alla romana vanno gustati ben caldi e appena fritti.

Per un buon risultato, scegli dei fiori di zucca grandi e integri, che possano accogliere facilmente la farcitura.

Per il ripieno, opta per un fiordilatte, più compatto e meno acquoso, e lascialo scolare bene, anche dal giorno precedente, in modo da non avere fuoriuscite di liquido durante la frittura.

Per una pastella super croccante, preparala velocemente solo dopo aver farcito tutti i fiori: in questo modo sarà ben fredda e a contatto con l’olio bollente diventerà croccantissima.

Friggi in olio di semi di arachide che, inodore e con un elevato punto di fumo, è tra gli oli più adatti per questo genere di preparazioni.

Da gustare appena fatti, caldissimi, gonfi e al tempo stesso croccanti, una vera golosità! Segui passo passo la ricetta e provali subito anche tu!

Ingredienti (per 4 persone)

  1. Fiori di zucca freschi – 12 (Scegli i fiori di zucca più belli, grandi e aperti che trovi, sono la base della ricetta e quindi evita quelli piccolini e soprattutto chiusi).
  2. Acqua frizzante freddissima – 200 ml (Non c’è una dose precisa per l’acqua frizzante, la cosa migliore è sempre quella di unirla man mano mescolando, fino a che non ottieni una crema densa e senza grumi (ci vogliono due minuti)
  3. Mozzarella tipo fiordilatte – 150 gr
  4. Farina tipo 0 – 250 gr
  5. Acciughe sott’olio – 6.
  6. Olio di semi di arachide – q.b.
  7. Sale – q.b.
  8. Pepe – q.b.
PREPARZIONE

Come preparare i fiori di zucca alla romana

  • Pulisci i fiori: stacca il peduncolo e i filamenti verdi alla base 1. Poi rimuovi delicatamente ogni pistillo facendo attenzione a non rompere i fiori.
  • Taglia a cubetti non troppo piccoli la mozzarella.
  • Strizzali e riponili in un colino.
  • Scola anche i filetti delle acciughe dal loro olio di conservazione.
  • Inserisci all’interno di ogni fiore un cubetto di mozzarella e un filetto di acciuga.
  • Richiudi l’estremità dei petali e riponi i fiori farciti gli uni accanto agli altri.
Prepara la pastella

Raccogli la farina con un pizzico di sale e una spruzzata di pepe in una ciotola, aggiungi l’acqua ghiacciata e amalgama velocemente con una frusta.

Riempi una padella con l’olio e fai riscaldare fino a quando, immergendo un bastoncino di legno, non vedrai risalire delle bollicine.

Cottura

Partendo dalla punta dei petali, immergi un fiore di zucca per volta nella pastella, avendo cura di coprire tutti i lati e poi di lasciarlo cadere nell’olio.

Fai cuocere i fiori di zucca fino a doratura, poi scolali su carta assorbente.

Servi i fiori ben caldi e croccanti, per apprezzare il loro cuore filante.

Conservazione

Si consiglia di consumare i fiori di zucca alla romana subito dopo la preparazione, per gustarli fragranti e croccanti. In alternativa, se dovessero avanzare, puoi conservarli in frigorifero, in un contenitore ermetico, per massimo un giorno.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Due arresti a Torre Annunziata per rapina aggravata

La Polizia ha effettuato due arresti a Torre Annunziata per l’accusa di rapina aggravata a seguito di una denuncia da parte della vittima

Una truffa ben orchestrata sventata dagli agenti.

La notizia

Gli agenti di Polizia del Commissariato di Torre Annunziata ha provveduto all’applicazione di misure cautelari ai danni di due soggetti gravemente indiziati per il reato di rapina aggravata.

La ricostruzione

I due colpevoli avrebbero, in base alla ricostruzione dei fatti, adescato la vittima su un sito di incontri con la promessa di consumare un rapporto sessuale; nell’occasione, però, uno dei due si sarebbe appostato per poi intervenire brandendo una mannaia e avrebbe minacciato l’adescato per ottenere da lui soldi, documenti ed effetti personali vari.
La vittima è stata inoltre minacciata per non sporgere denuncia, cosa che quest’ultima ha invece coraggiosamente fatto per permettere alle forze dell’ordine di risalire ai due malviventi.
Una volta rintracciati i truffatori, sono stati arrestati e condotti presso la casa circondariale di Poggioreale.

Due arresti a Torre Annunziata per rapina aggravata/Antonio Cascone/redazionecampania

Ischia, Lubrano: “Questo gruppo va elogiato, ma potevamo fare di più”

Eccellenza- Il direttore sportivo dell’Ischia ammette che si poteva fare qualcosa in più

Simone Vicidomini– Si conclude al “Novi” di Angri la stagione dell’Ischia. Al termine dell’incontro, il d.s. Mario Lubrano fa una analisi della partita ma dell’intera stagione gialloblù. «Nel primo tempo la squadra mi è piaciuta, infatti nell’intervallo ho chiesto ai ragazzi di stare lucidi. Eravamo in partita sotto tutti i punti di vista – continua Lubrano – visto che il risultato ci permetteva di rientrare e la prestazione era stata positiva.

Il San Marzano nell’unica occasione avuta è passato in vantaggio. Poi ci sono state ripartenze da una parte e dall’altra. Dopo il calcio di rigore parato da Mazzella, avremmo potuto anche pareggiarla con un pizzico di fortuna in più visto che siamo andati più volte alla conclusione».

Con la gara play-off, termina la seconda stagione consecutiva in Eccellenza. «Il risultato non ci premia ma alla fine di questa partita mi sento di ringraziare uno ad uno tutti i ragazzi che sono stati encomiabili, straordinari per tutta la stagione – prosegue Lubrano –. Ci hanno permesso di toglierci tante soddisfazioni, arrivando ad un passo dalla finalissima di coppa, di giocarci questo play-off a viso aperto col San Marzano. Il rimpianto è di non aver giocato questa partita al meglio delle nostre forse. Avremmo potuto gestire meglio qualche situazione ma adesso è inutile guardare al passato. Un grazie a questi ragazzi».

Le assenze per Covid hanno condizionato l’Ischia. «C’erano e pesano, anche se chi è sceso in campo ha fatto un’ottima partita – spiega il d.s. –. Muscariello si è fatto trovare pronto così come in tutta la stagione ma anche Pesce ha ben figurato così come il 2004 Matteo Arcamone entrato nella ripresa. L’esperienza di Chiariello o avere a disposizione un under come Montanino, ti dà un aiuto in più sia nell’avere due uomini del genere in campo che nei ricambi a partita in corso».

Si parla del futuro. Ma il d.s. Lubrano dice chiaramente che è ancora prematuro fare discorsi in prospettiva. «Ora ci ritroviamo a fare un bilancio della stagione. Penso che nella partita col San Marzano era difficile chiedere di più alla squadra. I ragazzi sono stati encomiabili e li ringrazio. Potevamo forse fare qualcosa in più nel corso della stagione, nelle ultime settimane si poteva gestire meglio qualche situazione perché potenzialmente al 70’ della penultima giornata eravamo al secondo posto, invece siamo arrivati quarti.

La maggior competitor della Puteolana doveva essere la Frattese che è venuta clamorosamente meno. Il Savoia è stata la seconda forza del campionato che è partita con tre giornate di ritardo in cui noi abbiamo ottenuto sei punti, recuperandocene dieci e arrivando a +4 da noi. Il Napoli United ci ha sopravanzato. Gestendo  meglio qualche situazione, avremmo potuto conquistarci una griglia play-off migliore, giocandocela in un contesto diverso. E’ l’unico rammarico di questa stagione».

I risultati di questa stagione possono essere un trampolino di lancio per la prossima. «Dico sempre che è un gruppo che ha grandi valori umani prima che calcistici – sottolinea Lubrano –. Spesso questi ragazzi sono stati sottovalutati dall’opinione pubblica. Probabilmente stando sull’isola, nell’ambito calcistico campano non hanno nomi altisonanti ma sono giocatori di spessore. Partivamo con una serie di under tra i migliori del campionato anche in posizioni strategiche come Buono e Montanino che secondo me avranno una carriera straordinaria.

La difesa è una certezza, di categoria superiore, un centrocampo con varie soluzioni dal punto di vista dell’agonismo e della tecnica, del giocare la palla e dell’inserimento. Abbiamo un attaccante come Castagna che in queste categorie fa la differenza, oltre ad altri giocatori che hanno ben figurato».

RINGRAZIAMENTI– E’ tempo di ringraziamenti. «Questo gruppo merita tanto. Merita innanzitutto dei ringraziamenti. In questi due anni in cui ci sono stato io, ho visto grande attaccamento, dedizione, ho visto un gruppo straordinario che meritava di giocarsi al meglio questa stagione, ottenendo qualcosa in più come giocarsi come detto la finale di coppa», ricorda Lubrano.

In determinate partite si è avvertita la mancanza di un attaccante o di un centrocampista con determinate caratteristiche. «Quando si costruisce una squadra, ci si siede con la società che ti dà i diktat che sono il budget così come la scelta di costruire una squadra tutta isolana – continua il d.s. –. Ad inizio anno abbiamo fatto una scelta, anche da me avallata, di puntare su giocatori che lo scorso anno avevano giocato poco e che potevano rappresentare quel margine di crescita della squadra. Margine che non potevamo avere operando sul mercato ma che poteva arrivare attraverso il miglioramento dei giovani che abbiamo.

Rispetto all’anno scorso avete visto ad esempio un Tony Di Costanzo straordinario. Ha giocato poco in passato perché c’erano elementi fortissimi ma quest’anno secondo me è stato tra i migliori del campionato. Anche i vari Kikko Arcamone, Cibelli e Castagna, hanno avuto quello step ulteriore per migliorare, messi vicino allo zoccolo duro dell’anno scorso con i vari Florio, Sogliuzzo, Trofa, Castagna, De Luise che quando ha trovato fiducia ha disputato delle bellissime prestazioni.

Come ho detto prima, i due under sono stati i migliori del campionato. Secondo me c’è stato un processo di crescita, giocatore per giocatore. Le singole prestazioni dei calciatori vadano solo applaudite. Nel contesto di squadra, qualcosa in più potevamo fare ma non nella gara di oggi ma in merito al posizionamento in campionato che ci avrebbe permesso di fare una partita diversa».

 

Ischia, il Presidente D’Abundo: “Il progetto non si ferma”

Eccellenza- Il Presidente dell’Ischia Emanuele D’Abundo attraverso un comunicato ringrazia la squadra e conferma il progetto 

Questo il comunicato dell’Ischia Calcio diffuso attraverso i propri canali ufficiali:
“Il presidente della SSD Ischia Calcio Emanuele d’Abundo intende esprimere il suo sentito ringraziamento a quanti hanno dato un contributo determinante alla stagione agonistica 2021/22 della Prima Squadra, approdata ai play off del campionato di Eccellenza regionale.
Grazie a tutti i nostri calciatori che si sono impegnati per nove mesi senza mai risparmiarsi e dimostrando talento ed attaccamento ai colori gialloblu fuori dal comune, grazie ai dirigenti che hanno lavorato con professionalità ed equilibrio, grazie a mister Iervolino che con il suo staff ha saputo guidare l’Ischia con determinazione e competenza.
E’ grazie a loro che questa società ha compiuto un ulteriore passo in avanti conseguendo un risultato sportivo notevole – costruito sul made in Ischia – di cui siamo certi che l’isola possa andare orgogliosa.
Il nostro progetto non si ferma però a questo step: già da oggi l’Ischia Calcio è al lavoro per preparare al meglio la prossima stagione agonistica della Prima Squadra e per il prosieguo nel cammino nei play off della squadra Juniores

Alcolismo: comportamento ossessivo di ricerca compulsiva di alcol

Gli effetti dell’alcolismo interferiscono pesantemente con la salute della persona e con la vita lavorativa, relazionale e sociale.

La dipendenza alcolica è caratterizzata da un comportamento ossessivo di ricerca compulsiva di bevande alcoliche (tipica la necessità di bere al mattino, appena svegliati) e da assuefazione e tolleranza (per raggiungere un determinato effetto desiderato dall’individuo è costretto a bere quantità sempre maggiori di bevande alcoliche).

Anche per l’alcoldipendenza, come per qualunque tossicodipendenza da droghe illegali, la brusca interruzione del consumo di alcol causa la sindrome da astinenza caratterizzata da tachicardia, tremori, nausea e vomito, agitazione, allucinazioni, convulsioni.

L’alcol è causa di patologie e problematiche correlate anche quando il suo consumo non è arrivato al punto da poter definire “alcolista” un individuo.

Si parla per esempio di consumo rischioso o dannoso di bevande alcoliche quando le quantità di alcol consumate possono esporre la persona o i terzi ad un pericolo o un rischio per la salute o la sicurezza, giungendo ad interferire sul regolare svolgimento della vita sociale, lavorativa o scolastica, a condizionare negativamente l’integrità delle capacità individuali, come quelle necessarie ad affrontare potenziali situazioni di pericolo (ad esempio prima di mettersi alla guida), a provocare in chi lo consuma problemi con la legge.

Non esistono quantità considerabili “sicure” di consumo alcolico e maggiore il consumo , maggiore è il rischio per salute e sicurezza.

L’alcol deprime il sistema nervoso centrale, riduce i freni inibitori e influenza pensieri, emozioni e capacità di giudizio. Può causare dunque problemi di vario grado di gravità che coinvolgono non solo il soggetto ma anche la sua famiglia e la società (ad esempio in caso di incidenti stradali o di atti di violenza).

COLLEGATA:

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Cristina Adriana Botis / Redazione