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Iacomino: Juve Stabia, grande esempio di calcio sostenibile

Iacomino, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Luigi Iacomino, Chief Area Scout, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Iacomino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Quest’anno bisogna fare un’analisi molto accurata sul campionato che sta facendo la Juve Stabia.Sta dando un esempio di calcio sostenibile e sta dimostrando come si può provare a vincere un campionato facendo quadrare i bilanci. 

Prendere un calciatore come Adorante che non si era mai espresso al massimo né a Messina, né a Trieste, e vederlo giocare su questi livelli significa fare un applauso a chi ci ha creduto.

I dati di gestione che sta portando avanti il presidente Langella sono evidenti.Agendo da solo ha trovato i collaboratori giusti e funzionali e sta portando avanti qualcosa di grandioso con costi di gestione tre-quattro volte inferiori agli altri. 

Iacomino sui grandi meriti della Juve Stabia del presidente Langella.

La Juve Stabia non era nel novero delle favorite e si trova in testa dopo 27 giornate con un vantaggio anche ragguardevole.

Ricordiamo che il Benevento a gennaio ha fatto un mercato importante, davanti ha 8-9 giocatori offensivi di grande livello con ingaggi da Serie B e qualcuno anche da Serie A. 

Non c’è ansia, puoi incappare in un campo ostico come quello di Catania.Insieme all’Avellino penso che il Catania ha un passato da Serie A ed è sempre un campo molto complicato.

Ci perdeva anche il Napoli qualche anno fa.

E’ importante il lavoro tra lo scouting e la direzione sportiva che ti può permettere di prendere in Serie C un calciatori a costi bassi.Quando si fa un lavoro importante, i risultati vengono.

Il lavoro serio come lo sta portando avanti la Juve Stabia alla fine paga.

La Juve Stabia è in testa dall’inizio del campionato con un allenatore che ha trovato la quadra ma l’importante per un allenatore in queste categorie è la gestione del gruppo.Ci vuole ancora più lungimiranza in questa categoria che non in serie A.

E’ importante anche dare un’immagine fuori dal campo per una società.

Il presidente ha scelto bene i collaboratori e Adorante è stato il fiore all’occhiello del mercato del ds Lovisa.Va dato merito a Lovisa e al presidente Langella soprattutto che ha creduto in un direttore che veniva da Pordenone e da un ambiente molto diverso.

In Italia molti vanno a proporsi, Langella è stato bravo a scegliersi i collaboratori, così come ha scelto Lovisa potrebbe essere bravo anche a sceglierne altri.

Iacomino sui giovani più in mostra nel girone C di Lega Pro.

Ieri nel Benevento Carfora ha realizzato il gol decisivo ed è un calciatore su cui si punterà in categorie superiori.

Leone e Romeo avranno un futuro nelle categorie superiori e già in Serie B magari l’anno prossimo.Nel Giugliano c’è Ciuferri, nel Francavilla Manca, nel Messina Zunno 2001 che è un ottimo giocatore.

Anche nel cesena c’è Sphendi.Tutti giovani interessanti che sono per ora in Serie C ma di cui sentiremo parlare in futuro nelle categorie superiori.

L’assenza di un allenatore come Pagliuca in panchina è importantissima e speriamo che il mister non incappi più in questi episodi perché la Juve Stabia – conclude Iacomino – paga dazio in questi casi come dimostra questo campionato nel rush finale”.

Dario Federico, il Boss Latitante di Marina di Stabia: Dominio sul Porto

Scopri il lato oscuro di Marina di Stabia sotto il dominio di Dario Federico.Il boss camorrista ha orchestrato un raid nel 2022, guadagnando il controllo del porto e imponendo la sua volontà attraverso estorsioni, svelando la pervasività del potere criminale nell’area.

Il Boss Latitante Dario Federico e il Dominio Criminale su Marina di Stabia: Uno Sguardo alle Interazioni e Aggressioni del Clan

Nel cuore di Castellammare di Stabia, il boss camorrista Dario Federico, noto come Dariuccio, ha stabilito il suo dominio al Porto di Marina di Stabia, trasformandolo nel suo “feudo”.

L’ex detenuto, uscito nel 2020, ha ricostruito la sua cerchia criminale e avviato una lucrativa attività di noleggio barche e gommoni attraverso la Tremar srl, una società intestata alle figlie.Il 2022 segna un capitolo oscuro con un raid criminale, documentato in un’ordinanza della Dda di Salerno.

In questo audace assalto, Dariuccio e i suoi fedelissimi hanno preso il controllo del porto, costringendo il responsabile a cedere a richieste estorsive.Attraverso intercettazioni, emergono dettagli impressionanti del raid, con Dariuccio vantandosi di aver imposto la sua volontà a Marina di Stabia.

Il raid ha garantito al boss otto posti barca a prezzi favorevoli, riducendo notevolmente i costi mensili.La vittima, per evitare estorsioni, ha ceduto addirittura un posto barca gratuito, risparmiando così 200.000 euro.

Le azioni di Dariuccio, documentate nelle intercettazioni, rivelano un modus operandi criminale che va oltre il mero controllo del porto.Il latitante camorrista, con la sua società Tremar, apparentemente legale ma funzionale alle sue attività criminali, ha ottenuto vantaggi esclusivi nel porto stabiese.

Grazie ai favori di esponenti del clan Cesarano, ha conquistato il “feudo” imponendo richieste di privilegio e libertà operativa.Dariuccio, nella sua sfacciata autenticità, si vanta di entrare e uscire dal porto a suo piacimento, gestendo anche gli orari secondo le sue regole.

Beneficia di sconti sulla benzina per le sue imbarcazioni e ha il potere di limitare l’accesso ad altre barche nel porto.Il raid, avvenuto nell’aprile del 2022 con almeno dieci complici in sella a potenti motociclette, è stato celebrato sui social dal boss, che ha pubblicizzato i posti barca e il noleggio delle sue imbarcazioni.

Questo successo è stato condiviso con i complici, come documentato in intercettazioni video.Il caso ha portato all’arresto di 31 persone, mentre il boss Dario Federico è rimasto irraggiungibile.

L’inchiesta, estesa a Scafati, Pompei e Castellammare, ha coinvolto 43 indagati per associazione camorristica ed estorsione.Il porto di Marina di Stabia, ora compromesso dalla presenza criminale, continua a essere al centro di questa vicenda che svela la pervasività del potere criminale nell’area.

Del Gaudio: Juve Stabia con l’occhio della tigre nelle prossime due

Del Gaudio, le sue dichiarazioni sulla Juve Stabia nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Giuseppe Del Gaudio, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Del Gaudio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi unisco all’appello di stare uniti e vicini alla squadra.E’ il momento di stringerci intorno ai nostri colori.

In un momento di appannamento bisogna stare vicino ai ragazzi.E’ il momento di ricompattarci, nulla è perso e siamo padroni del nostro destino.

Ora si ha difficoltà a trovare la linea di fondo per arrivare al cross perfetto in area.

Forse è anche un periodo di calo fisico.In questo finale di stagione ci sarà un mini richiamo per riprendere la preparazione atletica.

Forse qualche calciatore come Meli che è uscito dai radar potrebbe essere utile alla causa in questo momento.

Ricordo il compleanno di Stabia Amore e voglio evidenziare che c’è stato un rinnovato impegno per il riconoscimento del titolo del 1945.

Juve Stabia tra passato e futuro.

Pagliuca in settimana studierà la Turris che in questo momento è la squadra più ostica che ci potesse capitare.Secondo me sarà un’altra squadra che verrà a mettere il pullman davanti alla porta.

Ora i jolly sono finiti e la gare in casa vanno assolutamente vinte.Con la Turris è una partita difficile.

A Torre del Greco sono molto carichi perché vogliono venire a fare la gara della vita anche perché con Menichini si sono ripresi ma non è che stiano facendo un grande campionato. 

A Picerno e Monopoli sono state due gare belle per intensità di gioco e per compattezza tra squadra e tifoseria.Al Veneziani la gara si era messa male per l’ennesimo rigore concesso agli avversari.

Ieri l’episodio di Catania è chiarissimo e si vede una parata del difensore del Catania.Non si capisce il perché di questi episodi.

Piovanello era più utile farlo entrare dal primo minuto della ripresa.

A Catania non so cosa sia mancato.Non è stata la gara più brillante ma a parte i primi 20-25 minuti non ho visto una Juve Stabia malvagia.

Non è stata una Juve Stabia da bocciatura o da matita blu.

Mi sarei aspettato un leggero turnover a Catania che non c’è stato.Ma nessuno meglio di Pagliuca ha il polso della situazione.

Sono state fatte 2 sconfitte in 27 giornate e sono state tutte scelte quasi sempre indovinate dal mister.

Juve Stabia nel rush finale.

Credo che sulla Juve Stabia stia influendo un po’ di stanchezza.Confido nei preparatori atletici e sono convinto che ci sarà un mini-richiamo per fare lo sprint finale e dare il mille per mille.

Quando lui parla di andare al Massimino da squadra di disperati era per stimolarli al massimo.Ora dobbiamo dare tutto nella doppietta in casa con l’occhio della tigre.

Non si dovrà dare spazio agli avversari ma aggredirli”.

 

 

Acetosella, Recupero Territoriale a Castellammare di Stabia: Riqualificazione Strategica

Scopri come il Comune di Castellammare di Stabia ha compiuto un passo cruciale nel recupero del territorio, acquistando l’ex Acetosella per 650mila euro.L’investimento mira a riattivare risorse inutilizzate, promuovendo la crescita sostenibile e il benessere della comunità locale.

Acetosella, Riqualificazione Strategica

Il Comune di Castellammare di Stabia ha compiuto un significativo progresso nel recupero e nella valorizzazione del territorio con l’acquisizione dell’ex Acetosella nel mese di aprile 2023.

L’Ente ha dimostrato il suo impegno partecipando all’asta presso il Tribunale di Torre Annunziata.La cerimonia di consegna delle chiavi si è svolta questa mattina, con i Curatori fallimentari che hanno ufficialmente ceduto la proprietà al Responsabile Ufficio Patrimonio, delegato dal Dirigente.

La presenza dei rappresentanti degli uffici lavori pubblici e sorgenti ha testimoniato l’importanza dell’evento.Il costo dell’acquisizione si attesta sui 650mila euro, provenienti dai fondi pubblici.

Nonostante la cifra significativa, si tratta di un investimento mirato al bene della comunità e del territorio, evidenziando l’impegno del Comune nella riqualificazione.L’obiettivo primario ora è il recupero e la valorizzazione del territorio.

La disponibilità dell’ex Acetosella consentirà agli uffici tecnici comunali di avviare le attività necessarie per riattivare lo sfruttamento delle acque della fonte, inutilizzate per anni.Questo passo cruciale contribuirà al benessere della comunità locale e alla crescita sostenibile del territorio di Castellammare di Stabia.

In sintesi, l’acquisizione rappresenta un impegno concreto del Comune verso la riqualificazione, con un investimento strategico per valorizzare una risorsa naturale preziosa, promuovendo la crescita e il benessere della comunità.

Criminalità a Castellammare: Processo ai Fratelli Vitale, Chiesti 90 Anni per Traffico di Droga

Nel contesto del traffico di droga a Castellammare di Stabia, il processo ai fratelli Vitale rivela una rete criminale radicata.La Dda di Napoli ha presentato una richiesta di 90 anni di carcere, svelando dettagli di un’organizzazione che ha colpito il centro antico di Castellammare. 

Un’operazione ‘Black list’ ha svelato i segreti di questa rete criminale.

La Dda chiede 90 anni di carcere.

Nella zona del Caporivo a Castellammare, la Dda di Napoli ha richiesto 90 anni di carcere per il gruppo dei Vitale, accusato di traffico di droga.L’operazione “Black list” del 2020 ha portato alla luce il coinvolgimento dei Vitale, ritenuti a capo dell’associazione.

La sparatoria e l’aggressione del 2017 hanno scatenato l’indagine, evidenziando la persistente minaccia della criminalità organizzata nella regione.Gli avvocati della difesa affronteranno la prossima udienza con arringhe mirate a contrastare le accuse, mentre la giustizia cerca di sgretolare le reti criminali che ancora permeano il tessuto urbano di Castellammare.

Il processo si è svolto ieri davanti al tribunale di Torre Annunziata, con il pm Giuseppe Cimmarotta che ha concluso la sua requisitoria.Luigi Vitale e altri 5 sono imputati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga.

I fratelli Vitale sono ritenuti a capo dell’organizzazione che gestisce il traffico di stupefacenti nel centro antico di Castellammare.Nel dettaglio, il pm ha richiesto 20 anni di reclusione per i fratelli Luigi, Maurizio e Pasquale Vitale, mentre per Raffaele Di Leva, Luigi Russo ed Enzo Guarino, ritenuti partecipi, la richiesta è di 10 anni di carcere.

L’indagine è partita da una sparatoria nel centro antico, seguita da un’aggressione da parte di due pregiudicati a uno spacciatore che aveva utilizzato canali diversi di approvvigionamento dello stupefacente.L’operazione “Black list” ha portato all’arresto dei Vitale nel 2020, gettando luce sulla loro presunta leadership nell’organizzazione criminale.

Gli avvocati della difesa, Francesco Romano, Gennaro Somma, Antonio De Martino e Leopoldo Perone, si preparano per le arringhe difensive nella prossima udienza del 12 marzo.La vicenda dimostra la persistenza della criminalità organizzata nel tessuto urbano di Castellammare, richiedendo una risposta decisa da parte della giustizia.

Editoriale Catania – Juve Stabia: 2-0, fino a qui!

Editoriale Juve Stabia: Dopo sedici risultati utili consecutivi, le vespe cedono al Massimino contro il Catania con nessun punto in cascina.Juve Stabia resta sempre in vetta.

Editoriale post Catania: Si fermano i gettoni in cassaforte, ma la Juve Stabia, protagonista di un Campionato di eccezione, resta prima in classifica a 55 punti, a + 6 dal Picerno che perde in casa con il Benevento, a -7 dalla capolista.

Arresto di corsa per la Juve Stabia contro il Catania che però non indietreggia di un passo: prima in vetta con ben 55 punti preziosi, frutto di un grande lavoro nel girone di andata e di ben sedici risultati utili continuativi.

Allo Stadio Massimino Cibali, sono gli etnei a farsi vedere per primi.Affamati ed assetati di punti e di gratifiche, il Catania lotta per i playoff a soli 34 punti, tredicesima in classifica, al 14’ Castellini di testa non ferma Thiam.

Pronto, invece, l’estremo difensore gialloblù che al 23’, su tiro di Costantino, con Bellich un po’ distratto, protegge la sua porta.Inutile, al 30’, il tentativo di  Andreoni dalla destra non agganciato bene da Adorante. 34’ Candellone spreca una grande occasione per il pareggio.

Juve Stabia che appare più decisa nel secondo tempo con Andreoni per Adorante, manca però l’aggancio giusto in area di rigore avversaria.Ancora le vespe, cercano disperatamente di pungere, con Leone che manda oltre la traversa.

Un nuovo episodio arbitrale darà il colpo finale: un probabile rigore al 62’ per un tocco di mano, ma il direttore non ferma la gara e tutto prosegue.C’è Buglio che cerca di concretizzare con Mosti imperfetto.  E’ il 75’ quando Castellini con la sua doppietta bloccherà il risultato della vittoria.

Juve Stabia: il ritorno delle vespe disperate

L’inverno sta finendo e quel suggestivo odore così caratteristico della primavera sta tornando, e con lei le vespe.

Solo le giovani regine, infatti, sopravvivono in inverno ed emergono in primavera per iniziare la costruzione del nido e la deposizione delle uova.La Juve Stabia è stata protagonista del girone di andata con ben 12 vittorie, 7 pareggi ed 1 sola sconfitta.

Mister Pagliuca ha ben stabilito chi doveva far parte del nido principale e il grande lavoro svolto ha dato ampia dimostrazione di morso e tenacia.La stanchezza accumulata, forse un po’ di pressione, qualche episodio a sfavore ha fatto sì che arrivasse la seconda sconfitta del Campionato.

C’è amarezza, tristezza, ma nessuno può parlare di delusione.Le vespe sono stanche e c’è bisogno di recuperare.

Come cantato da Alessandra Amoroso all’ultimo Festival di Sanremo con “Fino a qui”:

Ma ora no

E anche se lentamente cado giù

Da un grattacielo

Durante il volo

Piano dopo piano

Mi ripeto

Fino a qui tutto bene

E quante notti

Sono stata sveglia

A disegnare sul soffitto

Anche solo una stella

A sentirmi

Come Sally

Senza avere più voglia

Di fare la guerra

Non c’è guerra da fare, ma solo disperazione da mostrare, per i colori, per la maglia per la piazza.Ci hanno insegnato che perdere è negativo.

E così, di fronte a un insuccesso, stiamo male.Eppure, bisogna imparare dalla sconfitta.

Per quanto possa sembrare strano, la parola “perdere” va sempre abbinata al suo oppostovincere.Ogni volta che perdiamo, guadagniamo qualcosa: perdere implica sempre un cambiamento, una trasformazione degli eventi e di noi stessi. Non ci resta altro che attendere la prossima gara per ritrovare la nostra Juve Stabia, forte, tenace e soprattutto consapevole del suo lavoro.

Nulla gli è stato regalato, tutto è stato conquistato!

Juve Stabia, doppietta di un grande Aprea nella Primavera 3

Juve Stabia, settore giovanile: vince 5-1 la Primavera con 2 gol di Aprea; vincono anche Under 16 e Under 17.

Juve Stabia, fine settimana di grandi risultati per il settore giovanile guidato da Saby Mainolfi.Vince la Primavera 3 con un grande Mario Aprea, autore di una doppietta, nel match che valeva da scontro diretto per il secondo posto con la Virtus Francavilla.

Vincono anche Under 16 e Under 17 nei rispettivi match mentre pareggia 0-0 l’Under 15.

Il tabellino del match Juve Stabia-Virtus Francavilla del Girone B di Primavera 3 con Aprea autore di due reti.

Allo stadio ”Romeo Menti” si è disputata la 19^ giornata del campionato Primavera 3 tra Juve Stabia e Virtus Francavilla terminata con il risultato di 5-1 per le Vespette.Cosi in campo:

Juve Stabia – Puca, Sparavigna (81′ Di Nardo), Fravola, Testa, Galietti (85′ Monaco), Angellotti, Cirillo, Piccolo (68′ Gargiulo), Saviano (81′ Patricelli), Faccetti (85′ Velotti), Aprea.

A disposizione.Lauritano, Patriarca, Aspide, Schettino.

All.Lucenti

Virtus Francavilla – Carretta, Bitonto (46′ Geusa), Caminiti (36′ Cerfeda), Gorgoni (80′ Pavone), Fekete, Martina, Tamburrano, Scianaro (46′ Busso), Vapore, Magnati, Cardoselli (46′ Serio).

A disposizione.Di Serio, De Giorgio, Pinto, Fersini, Pulpito, Panico, Fasano.

All.D’Ignazio

Reti – 9′ Galietti (JS), 27′ Testa (JS), 34′ Saviano (JS), 38′ Aprea (JS), 50′ Vapore (VF), 83′ Aprea (JS)

Ammoniti – Angellotti (JS), Bitonto (VF), Geusa (VF)

Espulsi – /.

In classifica nel Girone B di Primavera 3 in testa l’Avellino con 39 punti, seguito da Juve Stabia e proprio la Virtus Francavilla battuta in goleada al Menti, entrambe con 32 punti.Segue il Catanzaro a 30 punti.

Nel prossimo turno le Vespette faranno visita al Gubbio sabato 24 febbraio alle ore 15.

Il tabellino del match dell’Under 15.

Allo stadio “De Cristoforo” di Giugliano in Campania è stata disputata la gara valida per la diciottesima giornata del campionato Under 15 tra Giugliano e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 0-0.Così in campo:

Giugliano – Esposito, Rallo (66′ Capizzi), Veneziano (66′ Variale), Casanova, Zeccato, De Angelis, Casalini, Napolitano (74′ Toriello), Ferraiuolo (51′ Leone), Metafoca, Manzo (74′ Alborino).

A disposizione: Pagnozzi, Stanzione, Variale, Esposito, Alborino, Toriello, Capizzi, Leone.Juve Stabia – Cappa, Cammarota, Muio, Cirillo, Picardi, Sapio, Filosa, Bottone (89′ Sparavigna), Castellano (79′ Vanzanella), Mauro, Iurio (79′ Luongo).

A disposizione: Valentino, Vanzanella, Sparavigna, Raimondo, Iadanza, Luongo, Tarasco, Di Maio, Tricarico.Marcatori: -/

Ammoniti: Casalini (G), Leone (G), Cappa (JS), Cirillo (JS), Picardi (JS), Sapio (JS), Filosa (JS)

Espulsi: Picardi (JS).

Il match dell’Under 16 terminato con la vittoria delle Vespette per 4-1 contro la Vis Pesaro.

Allo stadio ”Romeo Menti” si è disputata la quarta giornata di ritorno del campionato Under 16 tra Juve Stabia e Vis Pesaro terminata con il risultato di 4-1 per le Vespette.

Cosi in campo:

Juve Stabia – De Gennaro, De Simone, Malafronte (46′ Russo), Petrlic (76′ Scognamiglio), Amelio, Avvisato, Torino (67′ Sedile), Primicerio (83′ Cepollaro), Iasevoli (76′ Calizio), Ponte (67′ Calabrese) , Di Domenico (83′ Chiacchio).A disp.

Ardolino.All.

Romano

Vis Pesaro – Colella (69′ Palazzi), Cinotti (58′ Bossoletti), Merli (69′ Macaluso), Arosti, Bruno, Cataudella, Isidori (58′ Patricello), Bellucci, Campanelli, Coppola (69′ Desimoni), Gioiello (58′ Antonelli).A disp.

Borchia

Reti – 5′ Gioiello (VP), 36′ Iasevoli (JS), 53′ Russo (JS), 59′ Russo (JS), 86′ Russo (JS)

Ammoniti – Petrlic (JS)

Espulsi – /.

Il match dell’Under 17.

Allo stadio “De Cristoforo” di Giugliano in Campania è stata disputata la gara valida per la diciottesima giornata del campionato Under 17 tra Giugliano e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 2-1 in favore delle vespette.Così in campo:

Giugliano – Iardino, D’Ambrosio, Cella, Pisano, De Luca, Panico (57′ Pisco), Mennella (70′ Esposito P.), Frulio (70′ Giordano), Basile (57′ Esposito V.), Esposito G., Ambrosino (40′ Acampora).

A disposizione: Munari, Iaccarino, Giordano, Esposito V., Pisco, Acampora, Cuomo, Tortoriello, Esposito P.Allenatore: Antonio Floro Flores

Juve Stabia – Piccolo, Trotta, Malafronte, Esposito S., Graziano, Avolio, D’Angelo (57′ Potenza) , Stanco, Coppola (80′ Acosta) , Palermo, Ferraro (66′ Trascente) .

A disposizione: Simeoli, Persico, Vaia, Potenza, Di Maiolo, Capasso, Acosta, Trascente, Esposito A.Allenatore: Michele Sacco

Marcatori: 76′ Esposito G. (G), 83′ Malafronte (JS), 90’+2 Graziano (JS).

 

 

25 Italiani nella Lista Nera di Putin: Profili e Motivazioni dell’Inimicizia

Scopri i dettagli dietro la controversa “Lista Nera di Putin“, con 25 italiani nel mirino.Da Giulia Schiff, ex pilota coinvolta in processi militari, al dirigente Giovanni Di Massa sotto processo per droga.

Analisi dettagliata su Twitter e Mediazona.

Lista Nera Putin: 25 Italiani Ricercati, da Giulia Schiff a Giovanni Di Massa

Venticinque connazionali, tra cui la pilota Giulia Schiff e il dirigente Giovanni Di Massa, figurano nella lista di 96.572 ricercati internazionali stilata da Mosca.La “black list” comprende diverse figure, da foreign fighter ad attivisti.

**Analisi della Black List e Profili Noti:**

L’elenco, divulgato su Twitter da Alex Orlowski, esperto di ricerca dati nel dark web, rivela che la testata russa Mediazona ha approfondito l’analisi, rendendo il file disponibile su GitHub.

Tra gli italiani, spicca Giulia Schiff, ex pilota dell’aeronautica militare coinvolta in un processo contro sergenti per denuncia di atti di nonnismo.

**Variegata Inimicizia:**

Giovanni Di Massa, dirigente di ISS International, è sotto processo per il possesso di sostanze stupefacenti, mentre il giudice Rosario Aitala ha emesso un mandato d’arresto contro Putin per crimini di guerra.

**I 25 Italiani Cercati dal Cremlino**

La lista completa comprende:
Quinto Spinelli,
Scaroni Giovanni Arsenio,
Procope Ubaldo,
Musco Giuseppe Umberto,
Duzioni Filippo Paolo,
Crisci Nino Gaetano,
Vittorio Dordi,
Gambino Salvatore,
Rossini Felice Vito,
Galletti Claudio Aliotta Gianluca,
Lortikipanidze Besarion Gogievich,
Scolozzi Pasquale,
Bucci Roberto Carlo,
Lanfredini Sandro,
Angelucci Matteo,
Riccolio Luca,
Ballardini Leo Natale,
Palli Marciano,
Fabiani Massimo,
Chiappalone Kevin,
Di Massa Giovanni.Oltre alla motivazione specifica di ciascun individuo, emergono storie eterogenee, dall’attivismo alla controversa partecipazione in conflitti internazionali.

Napoli, De Laurentiis ha deciso per l’esonero di Mazzarri: Calzona pronto al suo posto

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De Laurentiis ha deciso: via Mazzarri, dentro Calzona. È questa la scelta presa dal presidente azzurro, a seguito del pareggio maturato nella giornata di sabato contro il Genoa al Maradona per 1-1.Gli azzurri, dunque, si apprestano al loro secondo cambio in panchina: Mazzarri, infatti, prossimo all’esonero, era stato chiamato nel mese di novembre per subentrare a Garcia, che poco aveva convinto il presidente ADL.

Sulla stessa linea d’onda, però, è stato il rendimento di Mazzarri, con il presidente del Napoli che ha scelto di procedere con il suo esonero a 48 ore prima della sfida importantissima di Champions League contro il Barcellona, valevole per l’andata degli ottavi di finale.

Doppio ruolo per Calzona: ct della Slovacchia e allenatore del Napoli

Con l’esonero di Mazzarri, De Laurentiis ha già scelto chi sarà il prossimo allenatore del Napoli: parliamo di Calzona.L’attuale ct della Slovacchia, e che resterà tale in quanto svolgerà il doppio ruolo fino al termine della stagione, sarà il sostituto di Mazzarri e avrà l’arduo compito di provare a portare il Napoli tra le prime quattro.

Un lavoro di certo non facile, soprattutto se si guarda la classifica e ai tanti punti che distano gli azzurri – al momento noni – dall’Atalanta che occupa l’ultima posizione del campionato per avere l’accesso garantito alla prossima Champions League.Nello staff di Calzona dovrebbe esserci anche Sinatti, preparatore atletico di Luciano Spalletti e uno dei principali elementi della vittoria dello scudetto del Napoli, in base a quanto è stato anche raccontato dallo stesso presidente De Laurentiis poche settimane fa nel corso della sua conferenza stampa.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

Napoli, arriva l’esonero di Mazzarri: De Laurentiis sceglie Calzona per il Barcellona

Con l’imminente esonero di Mazzarri, che quest’oggi ha diretto l’ultimo allenamento da allenatore del Napoli, De Laurentiis è a lavoro per chiudere l’accordo con Calzona che, salvo colpi di scena, siederà già in panchina per il match contro il Barcellona di mercoledì, dirigendo nella giornata di domani la fatidica rifinitura.

Catania – Juve Stabia (2-0), le pagelle delle Vespe

Vi proponiamo le pagelle delle Vespe dopo l’ultimo turno di campionato in cui la Juve Stabia incassa la seconda sconfitta in campionato allo stadio Massimino contro il Catania.

Al termine della gara con il Catania, in casa Juve Stabia, i voti delle pagelle sono tutti insufficienti ad eccezione di Buglio, Leone e Mosti che si “salvano” guadagnandosi la sufficienza.Una giornata storta per le Vespe che risentono della fatica delle tre partite in una settimana.

Troppo disorientati nei primi 25 minuti di gara con il Catania che passa in vantaggio e mette in seria difficoltà la migliore difesa di Italia.Il resto della gara però è un monologo della Juve Stabia che però spreca troppe occasioni sotto porta, si vede negare un rigore e incassa il secondo gol in contropiede sbagliando tutte le “scalate” in difesa.

Di seguito i voti ai calciatori stabiesi:

Thiam 5,5: Sui gol presi nulla poteva ma in alcune situazioni non è sembrato sicuro come le altre volte regalando attimi di brividi lungo la schiena.

DIFESA

Andreoni 5: Ci si aspettava di più, inserito probabilmente per contrastare Chiricò, si è ritrovato difronte Cicerelli che è stato una vera spina nel fianco

Bachini 5,5: Serata non ottimale come il resto della troupe difensiva Gialloblù, anche lui non è sembrato in serata di grazia

Bellich 5: Non eravamo abituati a prestazioni cosi del centrale stabiese che ne esce anche con una ammonizione che gli farà saltare il prossimo derby

Mignanelli 5: Da chi l’ha visto, stasera non è riuscito a dare forza e incisività da quel lato, troppi palloni sbagliati e un Chirico’ da tenere a bada.

CENTROCAMPO

Buglio 6: Uno dei pochissimi con una risicata sufficienza , cerca in qualche modo di riconquistare il centro del campo, ma la serata non è delle più felici.

Leone 6: Si da da fare cercando di mettere un po’ di ordine sulla mediana, ci riesce ma a fasi molto alterne anche se tutto quel poco di buono che si è visto è passato dalle sue parti.

Erradi 5: Continua la sua parabola discendente, non riesce fin da subito ad entrare in sintonia con la gara perdendosi in azioni e contrasto poco fruttuosi per la squadra.

ATTACCO

Piscopo 5: Ancora una serata poco entusiasmante la sua, cerca di essere utile alla causa ma la serata regala poco o nulla.

Da dimenticare per ripartire bene e in fretta.

Candellone 5: Ancora serata da fiuto del gol a zero, si divora il gol del pari a tu per tu con la porta avversaria e sembra che gli condizioni tutto il resto della gara.

Adorante 5: Fisicamente sembra ripreso però anche lui in questa gara non è sembrato quello delle altre occasioni, mancando della giusta dose di cinismo e fiuto della rete.

I SUBENTRATI

Romeo (dal 65′) 5: Impatto non proprio esaltante dell’esterno gialloblù, prova a dare velocità alle giocate ma con poco risultato.

Mosti ( dal 65′) 6: Ha dimostrato nei pochi minuti a sua disposizione che è pronto per questo gruppo, ha avuto una buona occasione e si è mosso bene in campo.

Piovanello (dal 82′) s.v.

IL MISTER

Nazzareno Tarantino 5,5: La sua squadra non ha avuto un buon approccio e l’ha pagato subendo un gol da calcio da fermo in maniera inusuale, nel complesso sono sembrati ancora una volta frenetici, vedi l’occasione del secondo gol subito, e con poca convinzione sotto porta.I cambi probabilmente andavano fatti un po’ prima per dare da subito una scossa e infine non è sembrata molto azzeccata la scelta ancora una volta, che in tre gare ravvicinate non si sia pensato ad un turnover visto che ad oggi gli elementi ci sono e hanno pure dimostrato in più di un’ occasione di essere all’ altezza.

Testa bassa e pedalare, in queste occasioni si dice cosi e cosi dovrà essere, ma ancor di più bisogna che ognuno capisca che è fondamentale restare uniti al gruppo, un po’ di sacrificio, restare calmi per fare un tutt’uno fino alla fine.

Vecchioni difende Geolier: Napoli, musica e polemiche a Sanremo 2024

Il Festival di Sanremo 2024 si tinge di polemiche, ma la difesa appassionata di Roberto Vecchioni afferma la bellezza della diversità musicale.Napoli, cuore del dibattito, irradia la sua storia nella controversia tra Vecchioni e Geolier.

Napoli, antico Regno, suscita invidia, contrapponendosi alla tradizione di pascolare capre altrove.

«Un po’ di avversità verso il sud e verso Napoli c’è.

Secondo me c’è dell’invidia, perché Napoli è un regno dal 1200, quando altrove si pascolavano le capre.Napoli è una delle città più immense del mondo, lì hanno inventato la musica»

Un’atmosfera di eleganza avvolge le parole del cantautore brianzolo Roberto Vecchioni, che interviene sulle contestazioni ricevute dal rapper Geolier durante il Festival di Sanremo 2024.

Il “professore” difende con vigore l’artista, sottolineando la complessità della canzone eseguita da Geolier, classificatosi secondo nella kermesse.Nel corso della trasmissione “In altre parole” su La7, condotta da Massimo Gramellini, Vecchioni affronta le polemiche che hanno circondato il rapper, disinnescandole con argomentazioni ponderate.

Il testo in questione, secondo Vecchioni, tocca un tema profondo: “ognuno va per la sua strada perché pur amandoci non ci capiamo”.Il cantautore elogia la difficoltà e l’importanza del messaggio, definendolo “notevole”.

La sua difesa mira a dissipare dubbi e malintesi, attribuendo valore alla proposta artistica di Geolier.Napoli, con la sua storia e il suo fascino, diventa il punto di partenza per un dibattito artistico che attraversa i confini della città partenopea.

Le parole di Vecchioni si ergono a difesa della libertà espressiva di Geolier, evidenziando la bellezza della diversità e la ricchezza di significati nelle sfumature della musica.

«Napoli è una città provvisoria, è sotto un vulcano, ogni giorno è una vita perché può succedere di tutto, ha avuto tutte le dominazioni possibili e immaginabili, potevano morire da un giorno all’altro.Invece, sono diventati fortissimi, eccezionali, fantasiosi, meravigliosi e in più fanno conoscere l’Italia. Io amo Napoli»

«Io sono figlio di napoletani, ma anche se non lo fossi direi le stesse cose.

Tutti conoscono l’arte di Roma, ma andate a vedere cose c’è a Napoli e nelle sue chiese»

Catania, Lucarelli: Juve Stabia forte, impareremo da loro

Lucarelli, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Catania-Juve Stabia.

Cristiano Lucarelli, allenatore del Catania, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 2-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Cristiano Lucarelli, raccolte dai colleghi di sporticily.it e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In ritiro ci siamo presi tutti la febbre.Credo che stasera il Catania non partisse coi favori del pronostico.

Come contro il Pescara i ragazzi hanno giocato più leggeri e spensierati e siamo riusciti a vincere.Si sta lavorando per riammalarci entro sabato perché la febbre a 39 evidentemente porta bene.

Questa partita non è la chiave di volta e una rondine non fa primavera.

Secondo me il fatto di non avere grosse pressioni porta la squadra a dare il meglio di sé.Ero molto fiducioso, la formazione era viziata da tanti giocatori che non erano in condizione di giocare.

La testa fa la differenza e quando c’è la serenità le cose vanno meglio.

Ho visto la Juve Stabia e quando sei primo in classifica sei in fiducia e hai la possibilità di vincere le partite sul dettaglio, cosa che non succede quando non sei sereno.Quest’anno abbiamo perso 9 volte 1-0.

Da quando ci sono io non c’è una squadra che ci ha schiacciati.Oggi i ragazzi sono stati aiutati e stasera si è visto qualcosa di diverso.

Il ritiro viene sospeso per un discorso epidemico perché siamo tutti con la febbre.

Stare in ritiro ci porterebbe a contagiarci tutti.Lo staff medico è nelle stesse condizioni.

Il ritiro sarà ripreso per la partita col Rimini.Questa squadra non è seconda a nessuno ed è chiaro che ci sono diversità tra varie squadre e vari ambienti.

Questa squadra deve essere messa in condizioni di esprimersi serena.

Siamo partiti svantaggiati e la squadra riesce a tirare fuori il meglio.Con me o senza di me questa squadra ha messo 5 giocatori di carisma.

Per i prossimi 4-5 anni saranno la fortuna del Catania e lo accompagneranno nelle serie che gli competono.

Lo zoccolo duro di quando venni qua la prima volta era composto da giocatori che volevano la palla.Quando c’è stato il fallimento c’erano giocatori che già conoscevano questa piazza.

I giocatori sanno prendere in mano la squadra e questo zoccolo duro porterà avanti il Catania nei prossimi 4-5 anni. 

Vedere la Juve Stabia mi fa scuola perché noi sicuramente nel momento in cui cresceremo potremo arrivarci.La Juve Stabia vincerebbe quest’anno il campionato per la terza volta in dodici anni e ha lasciato alle spalle squadre che erano più attrezzate.

Pagliuca si merita questa classifica, ma le grandi vittorie nascono da grandi sconfitte perché si capisce lì su chi si può contare.Se quest’anno non dovessimo vincere impareremo”.

Fonte: www.sporticily.it 

Juve Stabia, Tarantino: preso il 2-0 nel nostro momento migliore

Tarantino, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Catania-Juve Stabia.

Nazzareno Tarantino, vice allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe a Catania per 2-0.

Le dichiarazioni di Tarantino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sapevamo di venire su un campo difficilissimo come quello di Catania contro una squadra forte anche se non stavano attraversando il loro momento migliore.Ci aspettavamo un inizio importante del Catania e infatti abbiamo preso gol su angolo.

Abbiamo comunque fatto una grandissima prestazione.Abbiamo avuto una grande occasione da gol fallita purtroppo da Candellone.

Nel secondo tempo siamo ripartiti bene ma abbiamo preso il 2-0 nel nostro momento migliore. 

Dopo il gol abbiamo cominciato a giocare e abbiamo avuto le nostre occasioni.Nel secondo tempo Thiam non ha fatto parate ma la analizzeremo la gara anche in settimana.

Ho visto un Catania abbastanza chiuso.Tutto sommato i ragazzi ci hanno messo il cuore.

Nel secondo tempo c’è stata la nostra reazione e la prestazione c’è stata, abbiamo avuto l’occasione di Mosti, il cross di Piovanello che ha attraversato tutta l’area di rigore.C’è sicuramente da correggere qualcosa e lo analizzeremo. 

Noi si vive settimana dopo settimana e gara dopo gara e contiamo di continuare il nostro campionato così come abbiamo fatto finora con grandi prestazioni”. 

Napoli, si valuta l’esonero di Mazzarri: contro il Barcellona sarà decisiva

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Ore di riflessione in casa Napoli sulla posizione di Walter Mazzarri: mai come in questa circostanza, infatti, l’allenatore azzurro rischierebbe l’esonero.Il presidente ADL continua a riflettere e ad analizzare le possibili alternative ma, al momento, una cosa sembra esser certa: i risultati conquistati da Mazzarri non stanno dando i frutti sperati.

Da quando siede sulla panchina azzurra, infatti, Mazzarri ha collezionato 3 vittorie, 6 pareggi (l’ultimo contro il Genoa) e 8 sconfitte.Numeri che pesano e anche tanto sulla figura dell’allenatore italiano potrebbe davvero, in caso di risultato poco positivi questo mercoledì contro il Barcellona in Champions, rischiare l’esonero.

Qualora si applicasse questa soluzione, per il Napoli si tratterebbe del secondo cambio in panchina, dopo l’addio di Garcia maturato lo scorso novembre.

Napoli, da Giampaolo a Calzona: i nomi in caso di esonero di Mazzarri

La domanda, ovviamente, nasce spontanea: in caso di esonero di Mazzarri, chi potrebbe essere il nuovo allenatore del Napoli?Diversi i nomi che circolano in queste ore: si passa da Giampaolo alla coppia Calzona-Hamsik, attualmente alla guida della Slovacchia.

Non si esclude, inoltre, un possibile ritorno alla figura di Cannavaro, considerata già durante l’esonero di Garcia.Al momento, però, nessuna decisione è stata presa: ADL pensa e scruta un possibile nuovo cambio.

Serve la scossa che è attesa questo mercoledì.Contro il Barcellona, in quella che sarà la prima delle due gare contro i blaugrana, Mazzarri si ritroverà già di fronte a un bivio con un’unica strada da dover percorrere: convincere e, quantomeno provare, a vincere.

Mazzarri

Mercoledì il momento decisivo

Nonostante i risultati non convincano, Mazzarri è certo di avere i giocatori dalla propria parte.

L’allenatore azzurro lo ha sottolineato più volte in conferenza stampa: sa che i giocatori sono con lui e spera in una possibile scintilla.Proprio quella che servirebbe per poter permettere al Napoli di cambiare rotta per ripartire in campionato che, al momento, vede una possibile qualificazione alla prossima Champions sempre più lontana.

Catania-Juve Stabia, Rileggi LIVE 2-0 (14° e 30° s.t. Castellini)

Catania-Juve Stabia, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Massimino” di Catania.

Catania-Juve Stabia è una delle sfide sicuramente più interessanti della 27esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.Da un lato una squadra come il Catania che era data tra le favorite alla vittoria del campionato salvo poi risultare una delle più deludenti, dall’altro lato una Juve Stabia arrabbiata dopo il sedicesimo risultato utile consecutivo ma anche il mezzo passo falso interno contro il Brindisi.

I temi di Catania-Juve Stabia.

Il Catania ha iniziato malissimo la stagione con la parentesi Tabbiani in cui la squadra non ha mai avuto un gioco nonostante una rosa con tanti elementi di spessore come Chiricò, Di Carmine, Marsura e tanti altri.

Ma peggio ancora ha fatto Cristiano Lucarelli nonostante altri arrivi importanti a gennaio come Costantino, Wellbeck, Tello e addirittura Sturaro.Gli etnei non vincono in campionato dallo scorso 13 gennaio e nelle ultime 5 gare hanno collezionato solo 2 sconfitte e tre pareggi.

Il Catania inoltre è a 5 punti dalla zona playoff ma anche a + 6 sulla zona playout.Molto probabile che Lucarelli adotti il modulo 4-3-3 contro la Juve Stabia.

Etnei col dubbio Rapisarda sostituito a Latina nel corso del primo tempo.La Juve Stabia dal canto suo vuole tornare alla vittoria dopo lo 0-0 interno col Brindisi che ha dimostrato ancora una volta come le Vespe palesino qualche difficoltà in più contro le squadre di media-bassa classifica che arrivano al Menti e giocano con 8-9 uomini dietro la linea della palla arroccandosi dietro a difesa della propria rete.

Recuperato anche Candellone che ha giocato nel finale contro il Brindisi, occorrerà vedere quanto influirà sulle scelte di mister Pagliuca il triplice impegno settimanale.Probabile quindi qualche cambio di formazione ma non troppi rispetto alla gara interna col Brindisi.

Sarà ancora assente in panchina proprio Pagliuca che sconterà il secondo turno di squalifica visto che non ha avuto successo il ricorso d’urgenza della società stabiese.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.Marco Emmanuele della sezione AIA di Pisa a dirigere il match Catania – Juve Stabia valevole per la 9^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 18 febbraio 2024 allo stadio Angelo Massimino di Catania con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Emmanuele sarà coadiuvato dal sig.

Marco Cerilli della sezione AIA di Latina e dal sig.Fabio Catani della sezione AIA di Fermo, il IV° ufficiale sarà il sig.

Enrico Gemelli della sezione AIA di Messina.Le formazioni ufficiali.

CATANIA (4-2-3-1): Albertoni; Bouah, Quaini, Monaco, Castellini; Welbeck, Tello (33° s.t.Ndoj); Cicerelli (33° s.t.

Marsura), Peralta (20° s.t.Zammarini), Chiricò (43° s.t.

Chiarella); Costantino (20° s.t.Di Carmine)

A disposizione: Furlan, Donato; Curado, Kontek, Patalano, Haveri, Chiarella, Zammarini, Ndoj, Marsura, Di Carmine, Cianci.

Allenatore: sig.Cristiano Lucarelli.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni (37° s.t.Piovanello), Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Erradi (20° s.t.

Romeo); Piscopo (21° s.t.Mosti); Candellone, Adorante.

A disposizione: Esposito, La Rosa, Baldi, Folino, Picardi, Stanga, D’Amore, Romeo, Pierobon, Gerbo, Meli, Mosti, Garau, Piovanello, Guarracino.

Allenatore: sig.Nazzareno Tarantino (squalificato Guido Pagliuca).

Angoli: 6-6

Ammoniti: 15° Wellbeck (C), 29° Bellich (J), 3° s.t.Buglio (J), 40° s.t.

Di Carmine (C), 45° s.t.Piovanello (J).

Espulsi:

Primo tempo live Catania-Juve Stabia.

4° Colpo di testa di Castellini su angolo battuto dalla destra e parata di Thiam senza problemi.

14° Catania in vantaggio: angolo battuto dalla sinistra da Cicerelli e colpo di testa di Castellini che porta in vantaggio gli etnei. 

15° Ammonito Wellbeck per il Catania.

19° Tiro-cross di Cicerelli dalla fascia sinistra che per poco non inganna Thiam che mette in calcio d’angolo.

22° Errore grave di Bellich che perde palla al limite dell’area di rigore, ne approfitta Costantino che tira in diagonale e para ancora Thiam.

27° Per la prima volta si vede la Juve Stabia: tiro dal limite di Piscopo e palla che termina sul fondo.

29° Ammonito Bellich, salterà il match con la Turris in quanto era diffidato.

34° Candellone si divora un gol già fatto: tiro dal limite di Adorante con parata molto difficoltosa di Albertoni.Sulla ribattuta Candellone sbaglia il più facile dei tap-in mettendo la palla sul fondo.

48° Finisce il primo tempo con il vantaggio del Catania per 1-0.

Primi 20 minuti dominati dal Catania, poi solo Juve Stabia in campo.Pesa come un macigno il gol divorato da Candellone al 34° che sbaglia la più facile delle deviazioni sotto porta dopo un gran tiro di Adorante.

Secondo tempo live Catania-Juve Stabia.

3° Ammonito Buglio per proteste.

13° Cross di Andreoni dalla destra e colpo di testa di Adorante che la prolunga al centro dell’area di rigore senza che ci sia alcun attaccante delle Vespe.

15° Gran tiro di Leone diretto forse alla rete ma interviene Adorante colpendo di testa e mettendo alto sulla traversa.

17° Assurdo fallo di mani non visto in area di rigore del Catania: Candellone per Piscopo che tira ma c’è un fallo di mani evidente di un difensore del Catania che para in tuffo la palla senza che l’arbitro rilevi l’infrazione.

26° Juve Stabia vicinissima al pareggio: da Leone a Buglio per Mosti che filtra in area di rigore e tira da ottima posizione con palla che termina di pochissimo oltre la traversa.

30° Raddoppio del Catania: buco difensivo della Juve Stabia con errore tra Bellich e Andreoni che aprono una prateria a Castellini che segna senza problemi.

36° Adorante, tiro a giro di destro con palla che termina a lato ancora una volta con un nulla di fatto.

40° Ammonito Di Carmine per un’entrataccia su Thiam.

42° Piovanello tenta il tiro a giro dal limite con la palla che termina oltre la traversa.

45° Ammonito Piovanello per simulazione.

50° Finisce il match al Massimino con la vittoria del Catania per 2-0.

Fatali i due errori difensivi sui due gol subiti dalle Vespe, due gol non da Juve Stabia, e l’errore del direttore di gara che non ha concesso un rigore solare nel corso del secondo tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caccia al boss Dario Federico del clan ‘La Famiglia’: tensioni a Marina di Stabia

Lo scenario criminale si infiamma con la fuga del boss Dario Federico, capo del clan ‘La Famiglia’.L’inchiesta svela un universo di droga, racket e armi, culminando in un maxi blitz che ha portato all’arresto di 31 individui.

La latitanza di Federico ha scatenato una caccia all’uomo, generando tensioni anche a Marina di Stabia.

Tra affari illeciti, noleggio di charter marittimi e azioni intimidatorie, la criminalità organizzata si svela in tutta la sua pericolosa complessità.

Boss latitante, droga e racket: lo smantellamento del clan ‘La Famiglia’ nel mirino delle autorità

Un nuovo capitolo di criminalità si apre con la latitanza di Dario Federico, boss di Boscoreale, al vertice del clan ‘La Famiglia’.La caccia all’uomo è scattata dopo il fallimento dell’arresto, creando un clima di tensione nella zona.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno ha portato avanti un’inchiesta che ha smantellato la nuova cosca, rivelando un panorama di droga, racket e armi.Il maxi blitz dei carabinieri venerdì scorso ha portato all’arresto di 31 individui collegati al clan.

La nuova organizzazione criminale non risparmiava nemmeno località come Marina di Stabia, divenuta bersaglio di azioni intimidatorie.Il porto è stato teatro di un episodio inquietante, quando dieci motociclette di grossa cilindrata arrivarono con l’intento di seminare terrore.

Tra le attività illecite di Federico spicca il noleggio di charter marittimi.Questo affare redditizio ha spinto il clan a imporre la presenza delle loro imbarcazioni nel porto dei vip, provocando tensioni a causa dell’ipotesi di un aumento dei prezzi sui noleggi.

Il boss latitante ha trasferito segretamente i suoi affari da Boscoreale a Scafati dopo l’arresto di presunti affiliati a un gruppo mafioso collegato a Franchino Matrone nel dicembre 2021.Ha acquisito una supremazia territoriale, intervenendo per regolare competenze e gestire le tensioni con gruppi estranei.

Napoli – Genoa (1-1): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Genoa (1-1) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano il pareggio degli azzurri allenati da Walter Mazzarri, allo Stadio Maradona contro i liguri allenati da Alberto Gilardino.

Queste sono le foto di Napoli – Genoa (clicca per aprire la galleria)

Il tabellino completo della gara:

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard (1′ s.t.Natan), Mazzocchi (20′ s.t.

Olivera); Anguissa, Lobotka, Traorè (14′ s.t.Lindstrom); Politano (14′ s.t.

Ngonge), Simeone (30′ s.t.Raspadori), Kvaratskhelia.

Allenatore: Walter Mazzarri.GENOA (3-5-2): Martienz; de Winter, Bani, Vasquez; Sabelli (46′ s.t.

Cittadini), Messias (30′ s.t.Malinovskyi), Badelj (47′ s.t.

Strootman), Frendrup, Martin; Gudmundsson (38′ s.t.Vitinha), Retegui (30′ s.t.

Ekuban).Allenatore: Alberto Gilardino

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata.

Primo assistente: Fabiano Preti della sezione di Mantova

Secondo assistente: Dario Garzelli della sezione di Livorno

IV Uomo: Daniele Rutella della sezione di Enna

VAR: Paolo Valeri della sezione di Roma (2)

AVAR: Valerio Marini della sezione di Roma (1)

Marcatori: 2′ s.t.Frendrup (G), 45′ s.t.

Ngonge (N).Ammoniti: 26′ p.t.

Ostigard (N), 42′ p.t.Kvaratskhelia (N), 5′ s.t.

Vasquez (G), 9′ s.t.Di Lorenzo (N), 48′ s.t.

Vitinha (G).Espulsi: Nessuno

Note: Giornata mite.

Terreno in erba naturale in ottime condizioni.Discreta presenza di pubblico

Editoriale: Napoli sbatte contro Genoa (1-1) e Champion’s che se ne va

Nel nostro editoriale post Napoli – Genoa esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e i liguri.Il Maradona torna ad essere un’arena commovente, in questo sabato pomeriggio che vede fronteggiarsi i padroni di casa partenopei contro il Genoa di Alberto Gilardino.

Colori e maglie che rievocano ricordi dolcissimi, di uno storico gemellaggio tra tifoserie durato oltre un trentennio e finito pochi anni orsono nonché di una promozione a braccetto, conquistata nel Giugno 2007, che vide le due compagini salire dalla serie B alla serie A.Ma in campo, oggi, non ci sono vecchi amici che tengano: il Napoli è obbligato alla vittoria, se non vuole che il quarto posto gli scappi via forse inesorabilmente; il Genoa dal canto suo vuole riscattare il bugiardo 1-4 che l’Atalanta gli ha inflitto a domicilio e che ha interrotto la serie di 8 risultati utili consecutivi per i rossoblù.

EDITORIALE NAPOLI – GENOA: IL RACCONTO DELLA GARA

Il primo tempo è assai gradevole: il Napoli tenta di azzannarlo sin dalle prime battute, più con la qualità dei singoli che con una coralità di gioco vera e propria.

Il Genoa, dal canto suo, scherma gli assalti non soltanto con una grandissima densità a centrocampo, ma pure con un coraggioso pressing alto teso a sfiduciare il primo possesso azzurro già dall’area di Meret.Sembra quasi una squadra di Premier, quella genovese; e per Gilardino forse miglior complimento non potrebbe esserci: rognosa, tenace, organizzata, veloce nelle scalate e propositiva in ripartenza quando si può, soprattutto con continue sventagliate da una corsia all’altra che mettono in grossa difficoltà gli uomini di Mazzarri, in particolar modo quando al cross ci va, con inserimenti in profondità, lo spagnolo Aaron Martin.

E’ proprio da sinistra, infatti, che vengono scodellati i palloni più pericolosi nell’area napoletana nella prima frazione: e così Meret è chiamato a due ottimi interventi su Retegui che tengono vivo lo 0-0.D’altro canto, il Napoli, s’era fatto vedere subito con due buone opportunità per Simeone e Kvara, seguite da un gran destro da fuori di Anguissa, a conclusione del mini forcing dei primi 15 minuti.

Il piano partita è chiaro: è il Napoli a tenere il possesso del pallone per la maggior parte del tempo, tuttavia la conduzione è sempre piuttosto compassata e prevedibile; il tutto a buon gioco del Genoa, che stringe le linee a protezione ma non bada solo a difendersi, tentando l’affondo beffardo non appena ne ha l’opportunità e tenendo in apprensione costante la retroguardia azzurra.Un buon break di Di Lorenzo, nell’area genoana, sancisce la fine di una prima frazione tutto sommato divertente ma che appalesa, in un’ennesima occasione, tutti i limiti del Napoli d’oggi: inconcludente quando deve proporsi, ansioso quando è chiamato a difendersi.

IL SECONDO TEMPO

Frendrup inguaia i piani di Mazzarri dopo appena 2 minuti dall’inizio della ripresa, con un piattone dal limite dell’area che non lascia scampo a Meret, a conclusione di un’azione di rimessa fin troppo scolastica e mal letta – e ormai non fa più notizia – dalla fase di riaggressione troppo soft dei napoletani: lo 0-1 ghiaccia le vene ai polsi a un Maradona stracolmo.

E così, incassata la rete, il Napoli inizia a deprimersi e a smarrirsi: i frangenti più pericolosi li crea Kvara quasi da solo, il resto è un fraseggio scontato da un fronte all’altro che non crea neanche il presupposto di un pericolo concreto per la porta di Martinez, col Genoa così fin troppo facilitato nella chiusura di ogni linea di passaggio.A parte una zuccata di Anguissa fuori di poco, la verve più interessante viene dai subentrati Lindstrom e Ngonge, in particolar modo da quest’ultimo che dimostra una volta in più non soltanto tutta la sua cifra tecnica, ma pure una certa sfrontatezza mai da darsi per scontata nel primo impatto con una realtà come quella partenopea.

Non è un caso che, fatta eccezione per qualche spunto episodico del solito Kvara, sia proprio il belga ex Verona a regalare un punto ai suoi al fotofinish, con una girata in avvitamento, nell’area piccola, che lascia di sasso Martinez e salva probabilmente ( chissà per quanto ancora) la panchina di Walter Mazzarri.E’ 1-1 alla fine.

EDITORIALE NAPOLI – GENOA: LA FOTOGRAFIA POST PARTITA

Il Napoli sale, si fa per dire, a quota 36 punti, appaiato al Torino di Juric e momentaneamente a 6 lunghezze da Atalanta e Bologna, che si contendono il quarto posto ma che presentano al momento un’ovvia partita in meno, dunque con possibilità di ulteriore allungo.

La fotografia del Napoli di Mazzarri sta tutta nei numeri; non quelli, sterili, riferiti ai moduli, ma per esempio nelle reti fatte e subite: dal 25 Novembre scorso – ossia dall’inizio del Mazzarri bis – col tecnico livornese in panca gli azzurri hanno segnato appena 16 goal in 17 partite ( pur affrontando nel percorso squadre come il Braga, il Cagliari, il Frosinone, il Monza, la Salernitana e il Verona) e ne hanno subiti 24.Nello stesso arco temporale, l’Atalanta di reti ne ha incassate 15 e ne ha messe a segno 34 ( praticamente più del doppio del Napoli).

Volendo estendere la riflessione solo al Bologna, che è la vera rivelazione dell’anno, la squadra di Thiago Motta – nel medesimo momento della stagione – di reti ne ha realizzate 24 e ne ha subite solo 13 ( ossia 11 in meno del Napoli).E se la matematica non può spiegare tutto, è pur vero che dinanzi a certi dati non si può continuare a calare la testa sotto la sabbia.

I RESPONSABILI DI QUESTO CAMPIONATO DISASTROSO

Walter Mazzarri non sarà certo il responsabile n.1 di questa stagione disastrata, ma ora è davvero innegabile che anche le sue colpe siano diventate un fattore.

Mai equiparabili, ciononostante, a quelle del patron De Laurentiis, che riesce a darsi l’unica colpa di non aver incatenato Spalletti quando sarebbe ben più onesto ammettere di aver sbagliato i suoi 2 sostituti, uno in fila all’altro.La Champion’s ora sembra davvero un Everest da scalare.

Certo, continuare con Mazzarri – non ce ne voglia il mister – pare davvero rinunciare anche solo ad iscriversi alla corsa, pur con 14 partite di campionato ancora da disputare.

Ingiusta detenzione per rapina a Castellammare: l’innocenza

Nel cuore di Castellammare, un dramma di ingiusta detenzione si scioglie: la Corte d’Appello dichiara innocente un uomo trattenuto per 18 mesi per una rapina contro la sua stessa zia anziana.La sentenza rivela possibili errori investigativi, sottolineando l’importanza di una giustizia accurata e il miglioramento dei processi investigativi.

A Castellammare, un individuo ha trascorso 18 mesi in carcere per una rapina che, secondo i giudici della Corte d’Appello, non ha commesso.

La vittima, sua anziana zia, fu sequestrata in casa e derubata di circa 20mila euro.La sentenza ha finalmente riconosciuto la sua innocenza.

La vicenda ha visto l’uomo ingiustamente accusato e detenuto, nonostante l’assenza di prove concrete a suo carico.La Corte d’Appello ha emesso la sentenza che scagiona completamente l’imputato, dichiarandolo innocente.

Il caso è emblematico delle possibili ingiustizie nel sistema giudiziario.La vittima, l’anziana zia, è stata sottoposta a un drammatico sequestro in casa, durante il quale è stata privata di circa 20mila euro.

Tuttavia, la giustizia ha riconosciuto che l’uomo detenuto non era coinvolto in questo vile crimine.L’ingiusta detenzione di 18 mesi ha rappresentato un pesante tributo per l’uomo, il quale ora può finalmente godere della sua libertà ritrovata.

La sentenza della Corte d’Appello ha gettato luce su possibili errori investigativi che hanno portato a un arresto erroneo.La situazione evidenzia l’importanza di un’indagine accurata e di garantire che il sistema giudiziario non cada vittima di errori.

La vittima, la zia anziana, merita giustizia, e l’errore iniziale deve servire da lezione per migliorare i processi investigativi.

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il match di Catania

Juve Stabia, la lista integrale dei convocati di Guido Pagliuca per il match di campionato col Catania.

Juve Stabia, diffuso nel comunicato ufficiale della società stabiese l’elenco completo dei convocati di mister Guido Pagliuca in programma stasera alle 20:45 allo stadio “Massimino” di Catania e valevole per la 27esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Tutti disponibili gli uomini di mister Pagliuca e recuperato anche Gerbo che aveva saltato per infortunio le ultime due convocazioni col Brindisi e col Monopoli.Pienamente recuperato anche Candellone che aveva comunque giocato l’ultima parte di gara interna col Brindisi terminata mercoledì scorso sul punteggio di 0-0.

Ricordiamo che tra le fila delle Vespe l’unico diffidato è Marco Belliche che sarà squalificato al prossimo cartellino giallo.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia con la lista completa dei convocati.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 27 calciatori convocati per il match Catania-Juve Stabia, valevole per la 27^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, domenica 18 febbraio 2024, con inizio alle ore 20:45 presso lo stadio Angelo Massimino di Catania.

Portieri: Esposito, Signorini, Thiam

Difensori: Andreoni, Bachini, Baldi, Bellich, D’Amore, Folino, La Rosa, Mignanelli, Picardi, Stanga

Centrocampisti: Buglio, Erradi, Gerbo, Guarracino, Leone, Meli, Mosti, Pierobon, Romeo

Attaccanti: Adorante, Candellone, Garau, Piovanello, Piscopo

S.S.Juve Stabia”.