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Sequestro a Gragnano: Sette Fucili Rubati e Munizioni Nascoste

Un importante sequestro di armi a Gragnano rivela sette fucili da caccia rubati e munizioni nascoste.I Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, hanno individuato il bottino occultato in sacchi di nylon e uno zaino mimetico.

Le armi, perfettamente funzionanti, sono ora al centro di un’indagine per verificare il loro coinvolgimento in eventi violenti.Accertamenti balistici e dattiloscopici sono in corso per risalire ai responsabili del furto e comprendere eventuali legami con crimini precedenti.

A Gragnano, i Carabinieri hanno effettuato un importante sequestro di armi: sette fucili da caccia provenienti da un recente furto, occultati in sacchi di nylon e uno zaino mimetico lungo via Caprile.

Il ritrovamento è avvenuto durante un servizio di controllo del territorio, quando i militari hanno notato le sacche vicino a un fondo agricolo privo di recinzione.Inizialmente, sembravano essere rifiuti, ma l’esperienza dei Carabinieri li ha spinti a una verifica più approfondita.

All’interno delle sacche, sono stati scoperti sette fucili da caccia, perfettamente oliati e funzionanti, accompagnati da circa 200 cartucce di vario calibro a palla spezzata.Le armi, risultate essere il bottino di un furto avvenuto pochi giorni prima in un’abitazione, sono state sottoposte a sequestro.

Saranno oggetto di accertamenti balistici e dattiloscopici per determinare se siano state coinvolte in episodi di violenza.L’indagine mira a risalire ai responsabili del furto e a verificare eventuali legami con crimini violenti.

La Morte di Navalny: Addio a un Icona della Dissidenza Russa

La tragica morte di Alexei Navalny, dissidente e oppositore al regime russo, scuote il mondo.Le circostanze enigmatiche sollevano preoccupazioni sulla giustizia, scatenando proteste e richieste di indagine globale.

La sua scomparsa crea un vuoto nell’arena politica, mettendo alla prova la determinazione della comunità internazionale nel promuovere la democrazia e i diritti umani in Russia.

Navalny: Un Triste Addio alla Voce Dissidente

Oggi, il mondo piange la morte di Alexei Navalny, figura di spicco dell’opposizione russa.Il dissidente è deceduto in circostanze misteriose, suscitando preoccupazioni globali.

**Cronaca:**

A Mosca, Navalny è stato colto da un malore mentre scontava una pena in una colonia penale.

Le circostanze della sua morte sollevano interrogativi sulla trasparenza del sistema giudiziario russo.La notizia della sua scomparsa ha scatenato proteste in diverse città.

La comunità internazionale chiede un’indagine approfondita, mentre il Cremlino minimizza le critiche.

**Analisi:**

Navalny, noto per il suo coraggio nell’affrontare il regime russo, lascia un vuoto nell’arena politica.Il suo ruolo di oppositore determinato aveva conquistato il sostegno globale, trasformandolo in un simbolo della lotta per la democrazia.

La sua morte rappresenta una sfida per la comunità internazionale nel promuovere i valori democratici in Russia.Le reazioni devono essere ponderate, ma la ferma condanna delle violazioni dei diritti umani è necessaria.

**Domande Aperte:**

Chi sarà il successore di Navalny nell’opposizione russa?

Come risponderanno le autorità russe alle richieste di indagine internazionale?La morte di Navalny influenzerà le dinamiche politiche russe?

**Riflessioni Finali:**

La morte di Navalny richiede una profonda riflessione sulla situazione dei diritti umani in Russia.

Il suo coraggio e impegno saranno un faro per coloro che continuano a lottare per la libertà e la giustizia nel paese.

Provvedimenti a Antimafia Napoli e Castellammare: Interdittive a Ditte Edili e Onoranze Funebri

Napoli e Castellammare di Stabia sono teatro di un’azione decisa contro il crimine organizzato.Provvedimenti antimafia interdittivi, emanati dal Prefetto Di Bari, coinvolgono tre ditte nel settore edile e delle onoranze funebri.

L’obiettivo è stroncare legami sospetti e prevenire ogni forma di collaborazione con associazioni mafiose.Un passo significativo nella lotta per la legalità nella Penisola Sorrentina.

Interdittive per Ditte Edili e Onoranze Funebri

Napoli e Castellammare di Stabia sono al centro di nuovi provvedimenti antimafia adottati dal Prefetto Michele Di Bari.

Tre ditte operanti nel settore edile e delle onoranze funebri sono state colpite da interdittive.Le autorità hanno intensificato gli sforzi contro le infiltrazioni mafiose nella Penisola Sorrentina, emettendo provvedimenti restrittivi anche oggi.

Le ditte coinvolte hanno sede legale nei comuni di Napoli e Castellammare di Stabia.Il Prefetto Di Bari, in risposta a un’escalation di situazioni sospette, ha adottato misure interdittive antimafia.

Le indagini hanno evidenziato collegamenti potenziali con organizzazioni criminali.Inoltre, un provvedimento di prevenzione collaborativa è stato applicato a un’impresa con sede nel capoluogo.

Questo intervento preventivo è basato sul Codice Antimafia e si è reso necessario a seguito di segnalazioni di agevolazioni occasionali a favore di associazioni mafiose.Questi provvedimenti rappresentano un passo significativo nella lotta contro il crimine organizzato nella regione.

La magistratura e le forze dell’ordine stanno operando con determinazione per debellare ogni forma di infiltrazione e collaborare nella prevenzione di attività illegali.

Napoli – Genoa (1-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Napoli – Genoa terminata 1-1.Gli azzurri scendono in campo con l’obiettivo di tornare alla vittoria per continuare a coltivare la speranza di agganciare il quarto posto.

Il Genoa è un osso duro per questo Napoli che riesce a pareggiare i conti solo al 90′.Fischi del Maradona al termine dell’incontro per una prestazione non all’altezza dei campioni d’Italia.

Questi i voti ai partenopei dopo Napoli – Genoa:

MERET, voto 6.5: torna dopo una lunga assenza per infortunio ed incide con due ottime parate su Retegui nel primo tempo; nulla può sul piattone di Frendrup, che pure era riuscito a sfiorare: avesse salvato anche quella, Alex si sarebbe preso la palma del migliore.

DIFESA

DI LORENZO, voto 5.5: va in affanno sulla riaggressione alta del Genoa e conclude poco anche quando accompagna l’azione degli esterni d’attacco.

RRAHMANI, voto 5.5: non riesce a governare la difesa come ben gli era capitato nelle ultime uscite.

OSTIGARD, voto 5: prende un giallo oggettivamente evitabile e nel complesso appare sempre incerto sugli interventi; Retegui lo sovrasta due volte nel primo tempo.

MAZZOCCHI, voto 5.5: sempre coriaceo e propositivo, ma stavolta conclude poco rispetto alle precedenti uscite.

CENTROCAMPO

LOBOTKA, voto 6: il migliore del centrocampo.

Tanto sacrificio in fase di non possesso e sempre saggio nel cercare una giocata pulita, pur resa sempre difficoltosa dall’ottimo pressing genoano.

ANGUISSA, voto 5: va due volte vicino al goal, una prima volta con una bella conclusione da fuori, una seconda con un colpo di testa su cross da corner che finisce a lato nonostante avesse impattato da solo.Il resto, poca cosa.

Giocate, le sue, tutte molto decodificabili.Ancora non ha trovato il ritmo partita adeguato per tornare il calciatore incisivo della passata stagione.

TRAORE, voto 5.5: nessuna bocciatura netta, anzi: il ragazzo dimostra buona personalità nelle giocate, non si nasconde e si vede che ha guizzi interessanti dalla sua.

Tuttavia, alcune imprecisioni sono state troppo evidenti per salvarlo dall’insufficienza; attenuante, anche per lui, l’assenza dal campo di gioco per svariati mesi.Sarebbe stato impensabile avesse avuto da subito i 90 minuti nelle gambe, ma – ritrovata una condizione decente – potrebbe far comodo nella fase finale della stagione.

Con riserva di valutarne l’acquisto a seconda delle prestazioni.

ATTACCO

POLITANO, voto 5.5: in fase di evidente quanto normalissima flessione, l’unico a non essersene accorto sembra essere Walter Mazzarri.

KVARA, voto 6.5: senza lui, sarebbe buio pesto.Anche quando non segna o non fornisce l’assist decisivo, è l’unico calciatore del Napoli a dare la sensazione costante di poter realizzare qualcosa di bello e concreto da un momento all’altro.

Quanto basta.

SIMEONE, voto 5: quest’anno vede meno la porta, il Cholito.Invischiato anche lui nella morsa di una stagione raccapricciante.

Eppure una buona chance l’avrebbe subito, dopo pochi secondi, ma la spreca malamente ciccando la palla.

I SUBENTRATI DI NAPOLI – GENOA

OLIVERA, voto 6: dopo il suo ingresso, il Genoa non sfonda più.Accompagna l’azione di Kvara con buoni cross.

NATAN, voto 5.5: mette piede in campo, anche lui, dopo uno stop forzato di 2 mesi e lo si nota facilmente nell’azione del goal del Genoa, dove appare poco lesto e assai spaesato.

LINDSTROM, voto 5.5: entra propositivo, ma stavolta il suo spezzone risulta meno impattante delle ultime volte.

Ci mette tanta voglia ma conclude poco.

NGONGE, voto 7: talentuoso, cattivo e sfacciato.Personalità e guizzi di cui Mazzarri dovrebbe avvalersi con molta più continuità.

Un investimento importante della proprietà, relegato a rimpiazzo, che salva la panchina di Walterone per la seconda volta in poche settimane.

RASPADORI, voto 5.5: entra e ci regala poche occasioni per accorgerci davvero della sua presenza.Potenziale utilizzato male.

Speriamo possa essere il nuovo allenatore del Napoli a recuperarlo o comunque a definirne una posizione più identitaria in campo.Per il bene del ragazzo e dell’investimento oneroso fatto dalla proprietà per comprarlo.

QUESTI LE PAGELLE AI LIGURI DOPO NAPOLI – GENOA

MARTINEZ 6

DE WINTER 6,5

BANI 6,5

VASQUEZ 5,5

SABELLI 6

CITTADINI s.v

MESSIAS 7

BADELJ 6

STROOTMAN s.v.

FRENDRUP 7

MARTIN 6

RETEGUI 6,5

EKUBAN 6

GUDMUNDSSON 5,5

VITINHA s.v.

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI NAPOLI E GENOA

MAZZARRI, voto 4: il tempo lo ha avuto, le occasioni pure e l’affetto – misto a fiducia – di piazza, proprietà e gran parte della stampa non gli è certo mancato.Non è andata, Walter.

Dispiace ma la cosa più saggia da fare sarebbe porre fine a questo strazio.Con l’augurio che uno tra te e De Laurentiis se ne accorga in tempo e abbia l’umiltà di fare un passo indietro.

GILARDINO 7: con la serie A ha avuto da subito un gran feeling anche nelle vesti da allenatore.

Il suo Genoa è una brutta gatta da pelare per tutti, perché in fase di non possesso scherma bene ogni linea di passaggio e si compatta in modo efficace ma va pur detto che non è la classica provinciale remissiva che rinuncia anzi tempo ad offendere, anzi: appena ne ha l’opportunità, applica un pressing alto organizzato e coraggioso e lì davanti ha uomini di gamba e talento.Complimenti Gila.

IL DIRETTORE DI GARA

SACCHI, voto 5.5: sufficienza non piena perché è forse troppo permaloso nell’occasione del giallo dato a Kvara per proteste e soprattutto manca un’ammonizione per Retegui piuttosto evidente.

Virtus Stabia, le dichiarazioni di Ingollingo, Porzio e Apuzzo

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Virtus Stabia, in sala stampa hanno commentato l’esito del match Ingollingo, Porzio e Apuzzo.

Virtus Stabia, le dichiarazioni del Direttore Generale Ingollingo, del centrocampista Apuzzo e del difensore Porzio, al termine del match contro l’Agerola con uno sterile pareggio di 0-0.La Virtus Stabia alla ventiduesima di Campionato conquista un solo punto in classifica, bloccata dai biancorossi.

Al termine del match ascoltiamo le parole di Pasquale Ingollingo, direttore generale, e dei due tesserati Apuzzo e Porzio.

Le dichiarazioni di Ingollingo, direttore generale della Virtus Stabia in sala stampa.

Ingollingo dichiara: “Soffriamo del problema della frenesia.Questa partita era molto sentita.

Siamo stati un po’ sfortunati e sono stati bravi loro.Ci è mancato il goal ed il cinismo.

Sembrava di rivivere la partita dell’ andata dove avemmo tante occasioni ma non riuscimmo a portare i tre punti a casa.

Ho appena parlato con i ragazzi, non è successo nulla, è un buon pareggio.Ci hanno messo in difficoltà ma noi andremo a Battipaglia carichi.

Siamo pronti a fare altre battaglie.

Abbiamo sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare.Proveremo a recuperare qualche errore.

Rimorso?Sì, ma non in questa partita.

C’è stato qualche errore.Non c’è da essere tristi, anche i ragazzi sono rammaricati, ma il Campionato è ancora aperto.

Non abbiamo fatto una partita cattiva.

L’Agerola ha fatto la sua prestazione, si vede che era un match sentito anche da loro.Non siamo amareggiati.

Con la Battipagliese sarà una nuova sfida.Sono sicuro che la Virtus non sbaglierà più.

Andremo a Battipaglia ancora più arrabbiati e la cattiveria non ci mancherà!

La sostituzione di Pagano e’ stata solo una scelta tecnica del Mister.Forse il Mister voleva sfruttare le qualità di giocatori come Cioffi, tra l’altro ex.

Sicuramente in questo campionato affrontiamo società solide e squadre già abituate alla categoria.Ricordiamo che siamo una nel promossa ed abbiamo tanta voglia di fare, esperienza e giocatori forti che hanno giocato anche in categorie superiori”.

Le dichiarazioni del centrocampista Apuzzo in sala stampa.

Apuzzo, centrocampista, dichiara: ”Sicuramente fino a fine campionato saranno otto finali.

In qualche partita non dovevamo steccare.Oggi c’è rammarico.

Ci tenevamo a portare il bottino pieno a casa.E’ un derby sentito e sapevamo che loro avrebbero fatto di tutto per metterci in difficoltà.

Ci è mancato quel pizzico di cattiveria che ci contraddistingue.

Fino ad ora abbiamo steccato solo nel match contro il Campagna, poi abbiamo impostato sempre il nostro gioco.L’impegno è stato massimale, c’è poco da recriminare.

Adesso testa bassa e pedalare.I moduli sono solo numeri per me.

Abbiamo le caratteristiche per poterci adattare nelle varie fasi di gioco.Il nostro spogliatoio è la nostra casa.

Ci metteremo l’anima e oltre!”. 

Le dichiarazioni del difensore centrale, Catello Porzio, in conferenza stampa.

Porzio prosegue: ”Saranno sì tutte finali.Abbiamo pagato anche il fatto di qualche mancanza, che non sia un alibi, ovviamente.

Dobbiamo dare anche il merito all’ Agerola che ha fatto una signora partita.Da lunedì inizieremo già la preparazione per le prossime partite.

Mi piace pensare al bicchiere mezzo pieno.

Cosa abbiamo in più?Uno spogliatoio fantastico fatto da grandi uomini.

Veniamo da quattro vittorie battendo le squadre che stanno al vertice.Siamo una squadra viva e conosco il valore dei mie compagni.

Può capitare una giornata di flessione, ripartiremo con un’altra testa!Questo della Virtus è uno spogliatoio che sa cosa deve fare, ci sarà la reazione già alla prossima!”. 

https://youtu.be/Ofg0fAKgBQc

Doriforo di Policleto: Lontano, Trattative Fallite e Rassegnazione

L’imponente Doriforo di Policleto, simbolo del passato stabiese, è bloccato a oltre 8000 km, a Minneapolis.Nonostante sforzi e trattative, il ritorno sembra solo un’illusione, lasciando un’amarissima nota di rassegnazione nella storia culturale locale.

Il Doriforo di Policleto: un capolavoro romano intrappolato a Minneapolis!

Il Doriforo, replica romana del capolavoro bronzeo di Policleto, trovato nel 1976 a Varano, ora si trova a Minneapolis.

Numerosi sforzi sono stati fatti per riportarlo a Castellammare di Stabia  , ma senza successo.Realizzata con il marmo del Partenone, la statua è considerata la migliore copia del Doriforo.

Le trattative con il Minneapolis Institute of Arts sembravano promettenti per il suo ritorno, ma nulla è stato concluso.Il Prof.

Umberto Pappalardo ha denunciato la situazione su “Archeologia Viva”.La Procura di Torre Annunziata ha avviato una rogatoria internazionale, ma il governo Meloni ha deciso di interrompere ogni collaborazione con il museo statunitense.

L’opera dovrebbe trovarsi nel Museo Libero D’Orsi, ma il sentimento prevalente è di rassegnazione.Un prezioso legame con il passato locale sembra destinato a restare a oltre 8000 km di distanza, un’amarissima realtà che sfida il desiderio di riconnessione storica.

Napoli-Genoa, Mazzarri: “Tante volte ci gira anche male. Mi spiace per i tifosi”

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Dopo la sconfitta contro il Milan, il Napoli fa ancora fatica a vincere e pareggia, in casa al Maradona, 1-1 contro il Genoa.Un risultato che di certo non rende felice gli azzurri che sono riusciti  a trovare il gol del pareggio al 90′ grazie a Ngonge.

Ad analizzare e a commentare la sfida del Maradona tra Napoli-Genoa è lo stesso Walter Mazzarri, intervenuto in esclusiva nella classica intervista post partita ai microfoni di DAZN.

Napoli-Genoa, l’intervista post di Mazzarri

Mazzarri, come commenta questo pareggio?

“I giocatori fanno quello che possono, così come tutti.Ci gira male.

Mi dispiace davvero per il pubblico che meriterebbe vittorie continue.Dispiace non farli completamente felici.

Bisogna completamente pedalare e darsi da fare.Quei pochi errori che facciamo bisogna evitarli: al primo sbadiglio perdiamo gol mentre noi non lo facciamo.

Non è facile per nessuno dare spiegazione”.

“Se guardiamo la partita, notiamo che nel primo tempo non abbiamo fatto tante occasioni pulite, ma quelle fondamentali per sbloccare la partita nel quale il portiere ha fatto una gran bella parata.Se il Genoa fosse andato in svantaggio si sarebbe visto un altro Napoli: giocare contro squadre sempre davanti alla loro area di rigore è abbastanza particolare.

Bisogna stare zitti e pedalare e regalare a questa gente diverse soddisfazioni.Ora arriva la Champions e dobbiamo cercare di correggere la mezza sbavatura che a oggi ci fa prendere gol.

Non si riesce ad andare in vantaggio e siamo sempre ansiosi: questa è la storia delle ultime gare”.

Come si cambia l’inerzia di questa stagione e come si sente per il Barcellona?

“I giocatori ci sono e lo si è visto già durante questa partita.Il Barcellona non verrà qui a fare barricate, quindi non dovremo fare un assalto come succede spesso e come avvenuto oggi.

Quando ci sbilanciamo prendiamo diverse ripartenze e rischiamo di perderla.Mercoledì sarà diversa: ci proveremo.

Meglio non parlare e affrontare la partita nel modo giusto sapendo del potere del Barcellona.Faremo il nostro gioco e speriamo di dare una gioia a questi tifosi”.

Perché Osimhen non è stato convocato?

“A detta sua e dei medici era ai minimi termini.

Aveva contratture e pensando a quello che ha fatto in Coppa d’Africa pensavo che non valesse la pena rischiarlo.Penso che tutti avrebbero fatto come abbiamo fatto noi oggi.

Domani si allenerà e speriamo di averlo pronto e ristabilito per la sfida contro il Barcellona”.

È una speranza o una certezza?

“Da quando sono arrivato l’ho avuto per poche partite.Speriamo che in queste 14 partite possa riaverlo a disposizione: parliamo di un’annata difficile”.

Ngonge potrebbe partire titolare?

Vedremo”.

Virtus Stabia, l’Agerola ferma sullo 0-0 i biancazzurri stabiesi

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Virtus Stabia, pareggio contro l’Agerola: finisce 0-0 con un solo punto in cascina per la lotta al vertice.

Virtus Stabia, filotto incredibile di partite che si conclude con il pareggio nel match interno con l’Agerola.Allo stadio comunale di Casola si è tenuta la ventiduesima di Campionato Promozione Girone D.

La rosa di Mister Di Maio, dopo la vittoria contro l’ Atletico Pagano, vuole dare continuità alle buone prestazioni delle ultime quattro giornate.

I risultati parlano chiaro: terzi con 48 punti accorciandosi di soli 3 punti dalla seconda e dalla prima, in attesa dei risultati di oggi.In campo un derby molto sentito contro l’ Agerola costruita per far bene in Campionato e che si ritrova al sesto posto con 37 punti.

Al girone di andata, il match Agerola-Virtus Stabia terminò con il classico risultato ad occhiali.Gara maschia e molto bloccata.

Una partita che può davvero riservare grandi sorprese a solo otto match dalla fine del Campionato.Formazioni Ufficiali:

Virtus Stabia:
Inserra, Martire, Ruocco , Parlato, Porzio, Savarese, Apuzzo, Di Ruocco, Formisano, Pagano, Farriciello.

Allenatore: Mister Di Maio

Agerola:
Cannelora, Alfano, Amita, Comegna, Somma, Pisapia, Ascione, Liguori, Ferrara, Di Ruocco, Lammardo.

Allenatore: Mister Serrapica

La gara sarà diretta dal Sig.

Lionetti della sezione di Napoli.E’ coadiuvato dagli assistenti :1 sig.

Del Prete della sezione di Frattamaggiore, 2 sig.Trebbi della sezione di Benevento.

Virtus Stabia-Agerola: primo tempo.

Dopo minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Firenze, il direttore di gara dà l’avvio al match.

Una Virtus schierata con il modulo tattico 4-3–1-2 con Savarese dietro le punte Pagano e Farriciello.

7’ Di Ruocco dal limite destro, parata di Inserra in tuffo.Prima azione pericolosa del match dei biancorossi.

12’ su cross del Capitano Savarese per Formisano, tiro deviato, parata di Cannelora.

14’ dai e vai tra Farriciello e Pagano, con fallo nettissimo a quest’ultimo non rilevato dal direttore di gara.

17’ primo cartellino giallo, ammonito Di Ruocco.

20’ cross di Formisano per Farriciello, Cannelora protegge.

30’ Di Ruocco dalla destra, entra in area e tira, Inserra di piede.

31’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra, tiro di Lammardo e deviazione sotto misura, Inserra protegge con i guanti salvando il risultato.

32’ fallo di Parlato, punizione dal limite, battuta da Comegna, sfera deviata dalla barriera.

Il direttore concede 2’ di recupero.

46’ ammonito Ascione.

47’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra di Di Ruocco, colpo di testa di Porzio, parata dell’estremo difensore.Finisce così il primo tempo tra Virtus Stabia e Agerola sullo 0-0.

Virtus Stabia-Agerola: secondo tempo

2’ Farriciello dalla destra per Formisano, palla che finisce sul fondo alla sinistra di Cannelora.

17’ primi cambi della Virtus, esce Ruocco, entra Apuzzo C, esce Pagano, entra Raffone.

I biancazzurri si schierano così con il 4-2-3-1.

18’ cross dalla destra, colpo di testa di Farriciello, sfera per poco nel lato.

22’ ammonito Ferrara.

24’ proteste in campo, ammoniti Amita e Comegna per i biancorossi e Farriciello per i biancazzurri.

26’ esce Ferrara, entra Ruocco.

29’ esce Savarese, entra Cioffi.

30’ entra Di Landro, esce Liguori.

35’ ammonito Di Landro.

35’ esce Apuzzo G., entra Caccavo.

39’ passaggio filtrante di Cioffi per Formisano che da ottima posizione mette sul fondo.

40’ ammonito Pisapia.

43’ esce Di Ruocco, Lombardo.Il direttore di gara concede 4’ di recupero.

Finisce il settimo match del girone di ritorno con uno sterile risultato ad occhiali che frena la rincorsa della Virtus Stabia.Espulsi: –
Corner: 1-4

Napoli-Genoa 1-1, Ngonge al 90′ evita la sconfitta degli azzurri

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Una partita sofferta, giocata di certo senza brillare particolarmente (soprattutto nel secondo tempo), ma recuperata al 90’ grazie alla rete di Ngonge.Napoli-Genoa finisce 1-1: alla rete di Frendrup risponde, nella famosa ‘zona Mazzarri’, l’ex giocatore del Verona che evita una sconfitta che, in vista del Barcellona, sarebbe stata pesantissima per gli azzurri.

Il racconto del primo tempo

Il primo tempo di Napoli-Genoa si conclude sul punteggio di 0-0: entrambe le squadre provano a dire la loro, con squilli importanti sia in casa Napoli che da parte degli uomini di Gilardino.

La prima grande chance del primo tempo per gli azzurri arriva nei primi minuti con Kvaratskhelia che, con due finte, si accentra in area e di destro trova l’ottima respinta di Martinez.Lo stesso portiere che mantiene il punteggio sullo 0-0 rispondendo benissimo al sinistro forte di Anguissa.

Dall’altra parte, anche Meret – che torna in campo dopo l’infortunio che lo aveva colpito – si fa trovare più che pronto sui due stacchi di testa di Retegui.https://twitter.com/sscnapoli/status/1758868282424033706

La decide Frendrup: Napoli-Genoa finisce 0-1

Nella ripresa, invece, c’è subito un cambio per Mazzarri: fuori Ostigard (ammonito), dentro Natan che, dopo l’infortunio maturato nel mese di dicembre contro la Roma, torna in campo e debutta con la maglia azzurra nel 2024.

I suoi primi minuti, però, sono infernali con il Genoa che attacca e, con un destro al limite dell’area di Frendrup la sblocca al 47’ e realizza la rete dell’1-0.Una doccia fredda per gli uomini di Mazzarri che prova a suonare la carica: fuori Politano e Traoré, dentro Ngonge e Lindstrom.

Nonostante ciò, compreso anche l’ingresso negli ultimi quindici minuti di Raspadori per Simeone, gli azzurri non riescono a rendersi pericolosi.Una grande occasione della ripresa maturata sugli spioventi di calcio d’angolo con il colpo di testa di Anguissa che termina di poco sopra la traversa.

Tanta lentezza e troppi dubbi.

La rete che non ti aspetti

Il Napoli fa davvero troppa fatica ma non molla e al 90’ arriva l’azione che non ti aspetti: palla rasoterra in area di Di Lorenzo per Ngonge che si gira di sinistro e batte Martinez realizzando la rete del pareggio.Ancora nel finale, proprio come il classico Napoli di Mazzarri.

Dopo 5 minuti di recupero, arriva il triplice fischio al Maradona: Napoli-Genoa finisce 1-1.E mercoledì arriva il Barcellona.

Precedenti: Catania-Juve Stabia sono undici in campionato

Precedenti in campionato disputati a Catania: il primo incontro sul terreno di gioco siciliano risale ad oltre novantadue anni fa

I precedenti tra Catania e Stabia in gare di campionato sono quatto disputati al “vecchio campo Polisportivo” e successivamente allo stadio “Cibali” di Catania; etnei sempre vittoriosi ai danni delle vespe.

Questi i dettagli dei quattro precedenti:

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone F

8 novembre 1931 – 6° giornata d’andata: CATANIA – STABIA 2 – 0 Pogliano e Gruppo.

1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone E

8 maggio 1938 – 15° giornata di ritorno: CATANIA – STABIA 6 – 0 Ravizzoli, Pinto, Corallo, Ravizzoli, Corallo e Bellini.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

26 dicembre 1948 – 14° giornata d’andata: CATANIA – STABIA 1 – 0 Porcelli.

1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

1° giugno 1952 – 16° giornata di ritorno: CATANIA – STABIA 4 – 2 (arbitro Jonni Cesare di Macerata) Brondi (C), doppietta di Bartolini (C), Italo MARRA (S), Klein (C) su calcio di rigore e Egidio DI COSTANZO (S).

Catania e Juve Stabia, sono sette i precedenti in gare di campionato disputati in Sicilia con quattro vittorie per gli etnei, tre pari e nessuna vittoria per gli stabiesi.

Questi i dettagli dei sette precedenti:

1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

21 novembre 1999 – 11° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Attilio Belloli di Bergamo) Passiatore (C) e Davide DI NICOLA (JS).

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

13 marzo 2016 – 9° giornata di ritorno: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Fabio Schirru di Nichelino) Bombagi (C) e Abou DIOP (JS).

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

27 agosto 2016 – 1° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Antonio Giua di Pisa) Francesco LISI (JS), Calil (C), Paolucci (C) e Di Cecco (C).

2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

9 aprile 2018 – 15° giornata di ritorno: CATANIA – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza).

2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

17 marzo 2019 – 12° giornata di ritorno: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Simone Sozza di Seregno) Lodi su calcio di rigore.

2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

7 ottobre 2020 – 3° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Nicolò Marini di Trieste) – (la gara si disputò allo stadio Angelino Nobile di Lentini per indisponibilità dell’impianto di gioco catanese) Tonucci.

2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

10 ottobre 2021 – 8° giornata d’andata: CATANIA – JUVE STABIA 3 – 2 (arbitro Michele Giordano di Novara) doppietta di Moro (C), doppietta di Umberto EUSEPI (JS) e Russini (C).

Pagliuca, Pre Catania: La Juve Stabia deve giocare come se fosse disperata

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match con il Catania.

Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Catania in programma domani alle ore 20:45 allo stadio Angelo Massimo e valevole per la 27esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca, mister della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Dobbiamo capire perché non abbiamo vinto contro il Brindisi.Abbiamo fatto un’analisi e abbiamo riscontrato alcuni aspetti di gara in cui siamo stati manchevoli.

Il pensare durante la partita che tanto prima o poi si farà gol non va bene.Le tante occasioni create vanno sfruttate con maggior cattiveria sotto porta.

In questo momento è fondamentale la cattiveria agonistica, cosa che non abbiamo avuto contro il Brindisi.

Questa esperienza ci dovrà dare l’insegnamento di dover mettere maggiore cattiveria agonistica.

L’obiettivo per le prossime 12 gare

Nelle prossime 12 sfide mi aspetto tutte partite difficili con squadre che avranno le proprie motivazioni per fare bene.Servirà la migliore Juve Stabia in cui non ci dovranno essere elementi che non giocano al massimo.

Le partite sono sempre meno e se vogliamo mantenere un livello alto di entusiasmo ci vuole la Juve Stabia che gioca serena e leggera ma che mette l’anima nel campo.

La Juve Stabia non si può permettere di giocare a nove come più volte è accaduto.

Sbagliare un passaggio fa parte del gioco del calcio.C’è chi gioca all’ ottanta per cento e chi al cento venti per cento.

D’ora in avanti dobbiamo essere tutti forti e con l’atteggiamento giusto.

La Juve Stabia dovrà essere un bene primario, come bere e mangiare, dobbiamo avere la consapevolezza delle cose straordinarie che stiamo facendo, ma non dobbiamo concedere nulla agli avversari,  neanche un calciatore.

Sarebbe un vero peccato arrivare ad aprile e pensare di non aver dato tutto non centrando un obiettivo importante.

Questo mio pensiero deve essere in testa a tutte le persone che gravitano intorno alla Juve Stabia.

Anch’io ho commesso errori: so che non dovrei prendere squalifiche, so che devo migliorare, ma so quello che dò alla squadra, all’ambiente e alla società.

Il mio staff deve essere l’esempio primario in questi due mesi dove esiste solo la Juve Stabia e la famiglia.Abbiamo la necessità di far capire ai ragazzi l’importanza di questi due mesi.

Le squalifiche

Il mio carattere in alcuni casi penalizza anche me personalmente.

Potevo fare meglio.L’allenatore durante la settimana incide per quel che serve.

Mi prendo le mie responsabilità.Voglio dimostrare quanto ci tengo così che tutti capiscono che l’atteggiamento deve essere quello giusto e non quello visto domenica.

Mancano dodici partite contro squadre forti.

Noi abbiamo bisogno di tutti, soprattutto dei nostri tifosi.Per noi sono ancora più determinanti come fatto nelle due ultime promozioni, quindi gli chiediamo ancor di più di supportarci.

Abbiamo bisogno di loro ancor di più.

Quello che fanno le altre squadre non ci deve interessare, dobbiamo guardare a noi senza sentire niente di quello che c’è intorno.Pensare alla prestazione e guardare una partita alla volta mettendo in campo il sudore, il morso sul metro, i sacrifici.

Mancano solo due mesi e bisogna dare tutto e di più.

Ad aprile si faranno i conti: se ci saranno più bravi di noi gli stringeremo la mano.

Ripeto, abbiamo bisogno che tutti dal primo all’ultimo siano consci di questi due mesi.

Catania

Lucarelli è forte, lo stimo, anche il Catania è forte. Andremo lì consapevoli di questo e del nostro percorso di forza.Quando abbiamo giocato in undici, più i cinque cambi, più i dieci in panchina con la giusta determinazione abbiamo fatto il massimo.

Quando si fa il massimo nessuno può dire niente se non applaudire la squadra.

Pagliuca e la condizione fisica pre Catania

Stiamo bene.

Candellone ha recuperato anche se a pochi allenamenti.Leo ha un cuore eccezionale, tutti vorrebbero averlo.

E’ a disposizione e vedremo come utilizzarlo.

La grandezza di questo gruppo con grande onestà, trasparenza e rispetto comporta anche grande competizione.

Prima di qualche partita come questa ho sempre qualche dubbio di formazione che resterà fino a domani.Domenica ad esempio a Monopoli, la scelta di Mosti l’ho fatta all’ultimo minuto.

Nicola sta bene e sono contento di lui anche come persona.

Pagliuca e la conferenza di Sabatini: “giocare da disperati” già da Catania

Alla Juve Stabia ho fatto vedere la conferenza di Sabatini che dovrebbe andare all’università della motivazione.Come ha detto lui, in alcuni casi si dovrebbe giocare da disperati.

Anche noi dovremmo fare questo ma non perché siamo disperati ma perchè la posizione in classifica, che è bellissima, ottenuta con ragazzi giovani e un budget limitato ci deve dare quella voglia in più di continuare a stupire.

A volte sporcarsi e giocare da disperati completando questo situazione bellissima che abbiamo creato è una cosa che ti può far crescere.Tornando alla partita con il Brindisi, abbiamo avuto dieci occasioni di cui sei sono stati tiri nello specchio.

Il problema è che abbiamo fatto 38 minuti di gioco effettivo ed è un pochino poco rispetto ad una media di circa 55 minuti.

Il piano B per le prossime partite è di giocare da disperati.Da qui alla fine, lo ripeto, penso che tutte le partite saranno difficili per tutti non solo per noi.

Il Cerignola ad esempio ha perso con noi 4-0 ma poi va a Benevento e quasi la vince.Ogni squadra ha le sue motivazioni e noi dobbiamo essere bravi a divertirci.

Trovare l’energia in cui si va a tirare fuori l’ultima parte di noi che qualcuno non pensa di avere, giocando con leggerezza e piacere.Dobbiamo continuare ad avere il massimo del morso sul metro di campo.

Ora dobbiamo avere l’ambizione di crescere.Leggerezza massima, divertimento massimo ma sempre disperati”

https://youtu.be/KGxwIDHaTnA

Catania-Juve Stabia, la presentazione del match

Catania-Juve Stabia, le probabili formazioni del match e le ultimissime.

Catania-Juve Stabia è una delle sfide sicuramente più interessanti della 27esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.Da un lato una squadra come il Catania che era data tra le favorite alla vittoria del campionato salvo poi risultare una delle più deludenti, dall’altro lato una Juve Stabia arrabbiata dopo il sedicesimo risultato utile consecutivo ma anche il mezzo passo falso interno contro il Brindisi.

I temi di Catania-Juve Stabia.

Il Catania ha iniziato malissimo la stagione con la parentesi Tabbiani in cui la squadra non ha mai avuto un gioco nonostante una rosa con tanti elementi di spessore come Chiricò, Di Carmine, Marsura e tanti altri.

Ma peggio ancora ha fatto Cristiano Lucarelli nonostante altri arrivi importanti a gennaio come Costantino, Wellbeck, Tello e addirittura Sturaro.Gli etnei non vincono in campionato dallo scorso 13 gennaio e nelle ultime 5 gare hanno collezionato solo 2 sconfitte e tre pareggi.

Il Catania inoltre è a 5 punti dalla zona playoff ma anche a + 6 sulla zona playout.Molto probabile che Lucarelli adotti il modulo 4-3-3 contro la Juve Stabia.

Etnei col dubbio Rapisarda sostituito a Latina nel corso del primo tempo.La Juve Stabia dal canto suo vuole tornare alla vittoria dopo lo 0-0 interno col Brindisi che ha dimostrato ancora una volta come le Vespe palesino qualche difficoltà in più contro le squadre di media-bassa classifica che arrivano al Menti e giocano con 8-9 uomini dietro la linea della palla arroccandosi dietro a difesa della propria rete.

Recuperato anche Candellone che ha giocato nel finale contro il Brindisi, occorrerà vedere quanto influirà sulle scelte di mister Pagliuca il triplice impegno settimanale.Probabile quindi qualche cambio di formazione ma non troppi rispetto alla gara interna col Brindisi.

Sarà ancora assente in panchina proprio Pagliuca che sconterà il secondo turno di squalifica visto che non ha avuto successo il ricorso d’urgenza della società stabiese.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.Marco Emmanuele della sezione AIA di Pisa a dirigere il match Catania – Juve Stabia valevole per la 9^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 18 febbraio 2024 allo stadio Angelo Massimino di Catania con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Emmanuele sarà coadiuvato dal sig.

Marco Cerilli della sezione AIA di Latina e dal sig.Fabio Catani della sezione AIA di Fermo, il IV° ufficiale sarà il sig.

Enrico Gemelli della sezione AIA di Messina.

Le probabili formazioni.

CATANIA (4-3-3): Albertoni; Bouah, Curado, Kontek, Castellini; Wellbeck, Sturaro, Tello; Cicerelli, Di Carmine, Chiricò. 

Allenatore: sig.Cristiano Lucarelli.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone, Romeo; Piscopo; Candellone, Adorante. 

Allenatore: sig.Nazzareno Tarantino (squalificato Guido Pagliuca)

Sequestro Rifiuti Pericolosi: Castellammare di Stabia e Rotondi sotto inchiesta ambientale

Un’operazione della Capitaneria di Porto ha svelato pratiche illegali di smaltimento di rifiuti pericolosi a Castellammare di Stabia e Rotondi.Il sequestro di un autolavaggio e di un’area demaniale marittima rivela gravi violazioni ambientali.

Gli esercenti coinvolti sono stati deferiti, sottolineando la ferma azione delle autorità contro la minaccia ambientale.

Nelle ultime giornate, un intervento della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia ha portato al sequestro di un autolavaggio a Rotondi, in provincia di Avellino, e di un’area demaniale marittima all’interno di un cantiere navale a Castellammare di Stabia.Durante i consueti controlli del territorio martedì e mercoledì, i militari hanno scoperto che l’autolavaggio, esteso su circa 250 metri quadrati, riversava le acque reflue industriali nel torrente Carmignano, violando gli articoli 124 e 137 del D.Lgs 152/06.

La struttura, pur essendo dotata di impianto di depurazione, operava senza autorizzazione, minacciando l’ambiente circostante.Il torrente Carmignano è un affluente del fiume Isclero.

L’intervento è stato motivato dalla violazione delle norme ambientali che proibiscono lo smaltimento non autorizzato di rifiuti pericolosi.In seguito, è stata eseguita un’ulteriore operazione di sequestro all’interno di un cantiere navale di Castellammare di Stabia.

Circa 3500 metri quadrati di area demaniale marittima ospitavano ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi, gestiti illegalmente in violazione dell’articolo 256 del D.Lgs 152/06.Entrambi gli esercenti coinvolti sono stati deferiti alle autorità giudiziarie competenti.

Questi interventi mirano a contrastare attività illecite che minacciano la sicurezza ambientale, garantendo il rispetto delle leggi che disciplinano lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Carlo Ametrano: “La nuova Red Bull? Un’astronave”

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Cala il sipario anche sulla nuova Red Bull.La scuderia di Milton Keynes ha presentato la nuova RB20 che sarà la grande protagonista per la stagione 2024.

A commentarla, come sempre, in esclusiva ai microfoni di ViViCentro, è il giornalista e scrittore Carlo Ametrano.Di seguito le sue parole

Carlo, come ti sembra la nuova RB20?

“Come ho visto mi sembra un aereo.

CI sono davvero delle iniziative toccanti nell’aerodinamica.Mi sembra un’astronave.

Forse Newey ha fatto miracolo”.

Quali devono essere i loro obiettivi?

“Penso che punteranno sicuramente alla vittoria in quanto campioni.Penso che possano tentare di vincere.

Partiranno favoriti, ma la pista dovrà confermare quanto crediamo”.

Venendo alla coppia piloti: Verstappen è insuperabile, mentre Perez ha il contratto in scadenza.

“Perez vuole essere riconfermato, ma per farlo deve farlo molto bene.In un anno credo possa vincere due-tre gare, non potrà fare di più.

Verstappen invece parte con i favori del pronostico”.

Chi potrebbe subentrare al suo posto?

“Il cambiamento potrebbe anche starci.Credo che sarà un uomo di Red Bull, magari di Visa: Ricciardo o Tsunoda o anche Lawson che ha fatto benissimo la scorsa annata. È un posto che vogliono tutti, ma Verstappen resta sempre il pilota indiscusso”.

Carlo Ametrano

Venendo alla posizione di Horner: rischia davvero secondo te?

“Quest’anno credo che Horner resterà team principal Red Bull.

Ovviamente senza di lui la squadra perderebbe tanto, perché lì con lui, Marko e Newey sono un vero e proprio pacchetto”.

Quale vettura ti è piaciuta di più?

“Sono tutte vetture molto belle e colorate.Tutte le dieci scuderie hanno fatto la loro bella figura, ma la pista che già da mercoledì con i testi ci dirà la verità”.

Carlo, per salutarci vuoi ricordarci i tuoi appuntamenti?

“Ormai ci siamo!

Manca pochissimo per il Senna Day, il 30 aprile.Tantissimi gli ospiti: da Lorih Caradonna a Mike Wilson, Roda Anchidin, Stefano Pandolfi, Ruggero Melgrati, la McLaren di Senna e anche ospiti importantissimi che verranno dal Brasile.

Davvero tantissime sorprese che non vedo l’ora di farmi vedere.Non potete mancare: 30 aprile presso l’Agriturismo Cantine Zuffa di Imola.

Vi aspetto in tantissimi.Oltre a ciò, ovviamente, avremo anche l’Orgoglio Motoristico Romano a giugno e il Minardi Day, imperdibile, nel mese di agosto”.

Morte di Alexei Navalny: Sconvolgimento Globale e Impatto sull’Opposizione Russa

La scomparsa di Alexei Navalny in una colonia carceraria russa nell’Artico ha scosso il mondo.Il suo impegno per la democrazia e la lotta contro la corruzione ha lasciato un vuoto nell’opposizione russa, mentre dubbi e condanne si diffondono a livello internazionale, mettendo sotto la lente la natura autoritaria del regime di Putin.

La Morte di Alexei Navalny, una Perdita Per l’Opposizione Russa e le Tensioni Internazionali

RIGA, Lettonia – Il carismatico leader dell’opposizione russa, Alexei Navalny, è deceduto in modo improvviso in una colonia carceraria russa nell’Artico, scuotendo l’intera Russia e il panorama geopolitico globale.

La sua morte, annunciata dai funzionari penitenziari, ha generato ondate di shock e suscitato condanne internazionali.Navalny, noto per il suo impegno contro la corruzione e la difesa della democrazia, era stato arrestato nel gennaio 2021 al suo ritorno in Russia dopo un avvelenamento con un agente nervino.

La sua famiglia aveva ripetutamente allertato sul pericolo che correva nelle mani delle autorità russe, già responsabili dell’attentato contro di lui.La moglie di Navalny, Yulia Navalnaya, ha manifestato dubbi sulle dichiarazioni ufficiali russe sulla sua morte, sottolineando la tendenza del governo a “mentire sempre”.

Ha lanciato un appello alla comunità internazionale, chiedendo sostegno per far fronte a presunti atti di maleficio perpetrati dal regime di Putin.La morte di Navalny rappresenta una perdita significativa per l’opposizione russa, privata di una voce forte e coraggiosa.

Nel contesto delle politiche repressive di Putin e delle elezioni imminenti, la sua assenza lascia un vuoto che potrebbe influenzare il destino politico del paese.Putin, che si prepara per una rielezione senza opposizione significativa, ha visto crescere la sua presa autoritaria dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022.

Molti oppositori politici sono ora in prigione o costretti all’esilio, mentre l’opposizione interna continua a resistere.Il presidente ucraino Zelenskyj ha accusato direttamente Putin per la morte di Navalny, definendolo responsabile di un atto barbaro.

Le tensioni tra Ucraina e Russia persistono, con Zelenskyj sottolineando l’indifferenza di Putin verso la vita umana nel perseguire i propri interessi politici.Il presidente Biden ha espresso la sua convinzione che Putin sia responsabile della morte di Navalny, sottolineando l’importanza di affrontare le conseguenze delle azioni del leader russo.

Mentre il mondo osserva, la morte di Navalny getta ulteriore luce sui metodi autoritari del Cremlino e sulla difficile situazione dell’opposizione russa.

Il Misterioso Decesso di Navalny: Un’Inchiesta Globale. Le prime reazioni

Navalny: Onda di Tensioni Globali, Sospetti di Omicidio e Diplomazia in Bilico

Il tragico epilogo della vita di Navalny ha scatenato una tempesta diplomatica.Dagli Stati Uniti al Regno Unito, l’opinione pubblica è inquieta, i sospetti di un omicidio politico crescono, e la comunità internazionale è divisa tra condanne e respingimenti.

In questa intricata trama di tensioni geopolitiche, la morte dell’attivista russo si trasforma in un enigma globale, alimentando il dibattito sui diritti umani e le relazioni internazionali.

Negli Stati Uniti, la notizia del decesso di Navalny ha scosso l’opinione pubblica, sollevando dubbi su un presunto omicidio.

Negli Stati Uniti, la morte di Navalny ha scatenato reazioni intense, con crescenti sospetti di un omicidio politico.L’opinione pubblica statunitense è inquieta, poiché la vicenda mette in discussione i rapporti tra Russia e Occidente.

La stampa americana si concentra sul coinvolgimento delle agenzie di intelligence russe, sottolineando il clima di tensione internazionale che ne consegue.In questo contesto, emergono anche le reazioni del governo degli Stati Uniti, che non esclude la possibilità di misure punitive contro la Russia.

I media britannici focalizzano l’attenzione sulle tensioni geopolitiche tra Russia e Occidente, la vicenda di Navalny diventa un nodo cruciale

Le voci di preoccupazione si amplificano nel Regno Unito, dove si interrogano sulle cause del decesso di Navalny e sulle implicazioni diplomatiche.

I media britannici evidenziano l’importanza di un’indagine internazionale imparziale per far luce su questo enigma, alimentando la discussione a livello mondiale.

In Francia, l’attenzione si sposta sulle reazioni internazionali, con diverse nazioni che esprimono preoccupazione per la sicurezza degli attivisti russi.

Il dibattito si estende in Francia, con l’attenzione sulle pressioni diplomatiche per garantire un’inchiesta approfondita sulla morte dell’attivista russo.La stampa francese riflette sulle implicazioni della vicenda sui rapporti bilaterali tra l’Unione Europea e la Russia, delineando possibili scenari futuri.

In Germania, si sollevano interrogativi sulla protezione dei dissidenti politici e sul ruolo delle istituzioni internazionali nel garantire la loro sicurezza.

In Germania, l’omicidio di Navalny mette in luce la necessità di rafforzare la vigilanza sui dissidenti politici in Russia, suscitando interrogativi sulla situazione interna del Paese.

Le reazioni in Spagna puntano sulla denuncia dei diritti umani, evidenziando la necessità di una risposta coordinata a livello globale contro il presunto omicidio.

La stampa spagnola sottolinea il ruolo delle organizzazioni internazionali nel condannare l’assassinio, mentre il governo russo respinge le accuse, alimentando la controversia a livello globale.

In Italia, l’opinione pubblica esprime preoccupazione e chiede un impegno deciso da parte delle istituzioni europee per affrontare la questione con fermezza.

In Italia, l’opinione pubblica si interroga sulla possibilità di sanzioni internazionali contro la Russia, mettendo in evidenza la complessità della politica estera europea di fronte a simili eventi.

In sintesi, il decesso di Navalny ha creato un onda di tensioni internazionali, sollevando domande cruciali sulla politica estera e i diritti umani a livello mondiale.

Il decesso di Navalny è diventato un caso internazionale, un puzzle di tensioni geopolitiche e preoccupazioni per i diritti umani che attira l’attenzione del mondo intero.

Catania, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Catania, le principali tappe della storia del prossimo avversario della Juve Stabia e il direttore di gara.

Calcio Catania, nel 1953-1954 il club fu promosso per la prima volta in Serie A,
categoria in cui ha disputato 17 campionati, ottenendo come
migliore piazzamento l’ottavo posto nel 1960-1961, 1963-1964,
1964-1965 e 2012-2013.

La storia del Catania in pillole.

Il Catania figura al 23º posto nella
classifica perpetua della Serie A e al 14º posto nella classifica
perpetua della Serie B.Per tradizione sportiva è la quinta squadra
più importante del Meridione, nonché, con circa 600.000 tifosi, la
12ª squadra più seguita d’Italia.

Ha vinto un campionato di Prima
Divisione, un campionato di Serie B e sei campionati di Serie C.Altri risultati di rilievo sono la finale della Coppa delle Alpi 1964 e la
semifinale della Coppa Italia 2007-2008. È stato uno degli otto club
che rappresentò la FIGC nella Coppa delle Alpi 1960 vinta dalla
Federazione italiana.

Nella passata stagione un campionato da
protagonista, sotto la guida di Mister Giovanni Ferraro, lo riporta
nei professionisti dopo l’ennesimo periodo nero attraversato da
fallimenti, bancarotte e guai con la giustizia sportiva.L’anno calcistico inizia sotto la gestione Tabbiani prima di essere sollevato
dall’incarico a fine ottobre 2023 e richiamato a gran voce dai tifosi
l’attuale tecnico Cristiano Lucarelli.

Lo Score di questa stagione:
14^ in classifica con 31 Punti dopo 25 giornate disputate
8 vittorie, 7 pareggio e 10 sconfitte con 25 gol fatti e 20 subiti
In casa:
4 vittorie , 4 pareggi e 4 sconfitte con 12 gol fatti e 10 subiti
Fuori casa:
4 vittorie , 3 pareggi e 6 sconfitte con 13 gol fatti e 10 subiti.

L’arbitro.

Sarà il sig.Marco Emmanuele della sezione AIA di Pisa a dirigere il match Catania – Juve Stabia valevole per la 9^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 18 febbraio 2024 allo stadio Angelo Massimino di Catania con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Emmanuele sarà coadiuvato dal sig.

Marco Cerilli della sezione AIA di Latina e dal sig.Fabio Catani della sezione AIA di Fermo, il IV° ufficiale sarà il sig.

Enrico Gemelli della sezione AIA di Messina.

Juve Stabia, respinto il ricorso per i 2 turni di squalifica a Pagliuca

Juve Stabia, respinto il ricorso d’urgenza presentato contro i 2 turni di squalifica a Guido Pagliuca.

Juve Stabia, arrivato il responso della Corte d’Appello Federale circa il ricorso d’urgenza presentato dalla società stabiese avverso i due turni di squalifica inflitti a mister Guido Pagliuca a Monopoli in occasione dell’espulsione rimediata per le proteste conseguenti al calcio di rigore molto generoso fischiato dall’arbitro a favore dei pugliesi nel corso del primo del tempo del match.Il tecnico delle Vespe non sarà quindi in panchina domenica allo stadio Massimino di Catania.

Tornerà in panchina nel derby contro la Turris.

Il dispositivo della Corte d’Appello con le motivazioni sul ricorso respinto contro i 2 turni di squalifica all’allenatore della Juve Stabia, Guido Pagliuca.

“LA CORTE SPORTIVA D’APPELLO
II SEZIONE
composta dai Sigg.ri:
Pasquale Marino – Presidente (relatore)
Maurizio Borgo – Vice Presidente
Carlo Buonauro – Componente
Giuseppe Gualtieri – Rappresentante A.I.A.
nell’udienza fissata il 16 febbraio 2024, tenutasi in videoconferenza a seguito del reclamo n. 0225/CSA/2023-2024, proposto con
procedimento d’urgenza della società S.S.Juve Stabia S.r.l.

in data 14.02.2024 avverso la sanzione della squalifica per 2 giornate
effettive di gara ed ammenda € 1.000,00 inflitta al Sig.Guido Pagliuca in relazione alla gara Monopoli/Juve Stabia
dell’11.02.2024;
udito l’Avv.

Filippo Pandolfi per la reclamante;
ha pronunciato il seguente
DISPOSITIVO
Respinge il reclamo in epigrafe.
Dispone la comunicazione alla parte con Pec.
IL PRESIDENTE E RELATORE
Pasquale Marino
Depositato

IL SEGRETARIO

Fabio Pesce”. 

Piovanello, Juve Stabia: attaccante altalenante dal gusto emozionante. Sotto La Lente

La nostra lente di ingrandimento si poggia su Piovanello, attaccante della Juve Stabia, dalle presenze ad intermittenza in questa stagione che riesce sempre ad accendere i riflettori della vittoria per la rubrica “Sotto La Lente”.

Enrico Piovanello, nato il 17 giugno 1996 a Padova, è arrivato alla Juve Stabia il 31 agosto 2023, è alla sua prima stagione per le vespe con cui è legato fino a giugno 2025. Protagonista assoluto del match Monopoli – Juve Stabia, autore della sua prima doppietta in maglia gialloblù.

La carriera di Piovanello, attaccante, prima della Juve Stabia

Enrico Piovanello, nato il 17 giugno 1996, è un calciatore italiano noto per la sua carriera in diverse squadre di Serie C.Ha iniziato nel 2017 con il Padova, dimostrando un promettente talento.

La sua prima stagione da professionista è stata la stagione 2017/18, durante la quale ha giocato una partita in Serie C con il Padova.Inoltre, ha avuto l’opportunità di partecipare alla Supercoppa di Serie C, giocando due partite.

Piovanello, però, a causa di alcuni infortuni ha saltato gran parte di quella stagione.Nel 2018/19, Piovanello si è trasferito alla SSC Bari, una squadra di Serie D, giocando 18 partite, segnando 3 gol e fornendo 2 assist.

Dopo aver trascorso una stagione a Bari, Piovanello è tornato al Padova per la stagione 2019/20, dove ha giocato solo 9 partite in Serie C.Nonostante le difficoltà incontrate, sempre per infortuni, ha continuato a mostrare determinazione e impegno durante gli allenamenti.

Nel 2020/21, Piovanello ha trascorso parte della stagione con l’Imolese, giocando 18 partite e segnando 2 gol.Successivamente, si è trasferito al Catania, dove ha avuto l’opportunità di giocare 8 partite.

Nel 2021/22, Piovanello si è unito al Mantova, dove ha giocato 29 partite in Serie C, dimostrando costanza e determinazione sul campo di gioco.In quella stagione ha dimostrato una grande abilità difensiva non avendo realizzato alcun goal.

Nel 2022/23, Piovanello torna nuovamente al Padova, giocando 31 partite e segnando 1 gol.

Il comunicato della S.S.Juve Stabia

Il 31 agosto la Società ufficializza l’ingaggio di Piovanello con un comunicato stampa che recitava: “La S.S.

Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, dell’attaccante Enrico Piovanello, classe ’00, fino al 30 giugno 2025.

Il calciatore, nativo di Padova, è cresciuto calcisticamente nel Padova e ha vestito, tra le altre, le maglie del Bari, del Catania, dell’Imolese e del Mantova.

S.S.Juve Stabia”. 

Piovanello: caratteristiche e curiosità

Enrico Piovanello, è intervenuto il 12 ottobre 2023, nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

In quell’occasione dichiarò: “Dobbiamo continuare a macinare punti, chilometri.Siamo una squadra molto unita.

Ci diamo una grossa mano.Il Mister ci tiene sempre sugli attenti.Siamo contenti di ciò che stiamo facendo per proseguire il nostro obiettivo.

Castellammare mi sto trovando bene.Non mi ispiro quasi a nessuno, ho un idolo, Messi, ma è difficile ispirarsi ad un idolo come lui.

Ho cambiato molti ruoli negli anni.Preferisco la parte destra, anche se il piede destro lo uso poco!”

Piovanello ha dimostrato di essere un giocatore talentuoso e deciso a realizzare il suo sogno di giocare a calcio.

Con il suo impegno e la sua passione per il gioco, si augura che il suo futuro nel calcio sia promettente e di successo.Piovanello ha finora totalizzato 599’ di gioco, tre goal, uno contro il Cerignola ed una doppietta decisiva contro il Monopoli, e due assist.

Le sue scarpette verde fluo sono sinonimo di speranza, quella che accende i cuori e i cori stabiesi!

Giovanni Finocchiaro: la partita di domenica tra Catania e Juve Stabia si prepara da sola

Giovanni Finocchiaro, giornalista de La Sicilia di Catania, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giovanni Finocchiaro su Catania – Juve Stabia che si disputerà allo Stadio Cibali, rilasciate durante la ventunesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Avrei preferito sentirci in categorie più importanti.Momento difficile per il Catania, di grandissima confusione che viene tradotta con i risultati che non arrivano.

Risultati che stanno facendo catapultare la squadra in una posizione inaspettata.La partita di domenica con le Vespe si sarebbe preparata da sola.

Ora è l’ennesima ultima spiaggia per cercare di risalire.L’atteggiamento della squadra dovrebbe essere determinato.

Ultimamente, però, ho visto tanta paura, disorientamento anche nei fraseggi.Quando si sbagliano due passaggi di fila subentra la paura anche in una squadra accreditata come importante, forte, pari al blasone della città.

Il Catania deve reagire se non vuole continuare questo percorso di crisi con pochissime vie di uscita.

La partita di Rimini viene considerata da troppo tempo l’unica scorciatoia per arrivare ai playoff ed affrontarli in un certo modo.I biglietti sono stati già venduti in poche ore.

L’arrivo di calciatori svincolati è stato voluto per vincere subito.Ma non sempre si trova subito l’amalgama.

Infatti il Catania non sta vincendo più.E certo che si rischia di essere risucchiati nella zona playoff.

Se il Catania continua a non vincere, ad un certo punto perdi e perdi, arriva questo timore, viste le cifre e le prestazioni!”

Finocchiario prosegue:

La zona playoff è vicina come la zona playout.L’ambiente è avvelenato con tutti, con la squadra, con i giornalisti.

Siamo in un calderone senza via d’uscita.Lo stato di una città che dal trionfo in serie D è passata alla crisi della Serie C.

Molti giocatori svincolati non erano bene preparati, non sono state fatte le amichevoli con squadre ad una certa altezza, Tabbiani è stato rispedito al mittente, non ha funzionato nulla.L’unica cosa è stato il sostegno dei tifosi.

Se qualcuno si appella alla pressione è perché c’è sempre stato un sostegno fino alla fine.Poi o si applaude, alla fine, o si fischia.

Solo i tifosi potrebbero risollevare la piazza!