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Gigi Pavarese: l’ambiente deve supportare la Juve Stabia più che mai

Gigi Pavarese, ex Direttore Generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Gigi Pavarese sulla Juve Stabia, rilasciate durante la ventiduesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Torno sempre con grandissimo piacere a Castellammare perchè sono legato a questi colori e alla Curva.Sono molto felice per l’andamento di questo campionato.

Quando ho avuto modo di lavorare in Società calcistiche, ho sempre affermato di guardare la classifica a dieci partite dalla fine.

Ho visto la situazione delle quattro contendenti alla vittoria finale.Mi è piaciuto il pensiero del Direttore Vollono quando richiama tutti a remare verso un unico obiettivo.

L’amore per la maglia e per i colori, credo, sia stato adeguatamente trasmesso anche da Lovisa e Maglione, che al di là delle loro competenze tecniche, abbiamo fatto capire l’importanza che nutre lo sport in questa città. Per il match di Catania, non mi preoccuperei.

La squadra ha dimostrato di essere viva, ha avuto le occasioni, la Società saprà come fare verso gli organi competenti.

Le Vespe meritano la posizione di classifica che ha.

Adesso viene il meglio per questi calciatori che non sono abituati a vincere.

Bisogna supportarli.

L’Avellino ed il Benevento sono squadre attrezzate, il contesto e l’ambiente spingono e le persone trasmettono tanto, come a Castellammare.Sicuramente Pagliuca ne farà tesoro e cercherà di trasmetterlo alla squadra.

Già un segnale ci sarà nelle prossime due partite.Si potrà delineare qualcosa con questi risultati.

Dividiamo due step, le prossime cinque partite e poi le ultime.La Juve Stabia dovrebbe fare più di qualche goal.”

Pavarese prosegue:

“E’ importante e determinante l’azione del Mister perché le ultime due giornate hanno prodotto poco.

Di Pagliuca mi hanno sempre parlato bene.Se vediamo la sua storia ha lasciato sempre positività laddove è passato lottando per obiettivi importanti.

Ad undici giornate dalla fine, dopo aver prodotto un volume di gioco importante, è bello vederla giocare perché si diverte, bisogna conservare il modo di approcciare le partite.

E’ difficile per chi deve gestire, ma bisogna tenere i ragazzi tranquilli.Ecco perché è importante l’ambiente.

Ho avuto la fortuna di lavorare qui un anno e di vincere in un Campionato importante in C2.

La forza di quella Juve Stabia era la solidità societaria con Giglio e Manniello, di Amodio, di Alberigo Turi, responsabile del settore giovanile.Fu una bella stagione che aprì le strade alla stagione successiva con Braglia.

Per una diversità di vedute con Manniello poi è finita l’esperienza senza alcun rammarico.

Candellone deve fare da chioccia ai compagni più giovani ed anche se non sarà determinante in fase offensiva, deve esserlo per i suoi compagni.Per quelli che sono gli obiettivi ed il rendimento delle vespe, il derby deve essere un match a senso unico.

Sono importanti, alla vigilia di questo step, i prossimi risultati.Tutte le inseguitrici daranno tanto per riemergere in vetta.

Bisognerà guardare con grande attenzione per riprendere il cammino tracciato precedentemente!”

Operazione antidroga Monti Lattari: 33 kg di marijuana sequestrati dopo omicidio boss Ciro Gargiulo

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Nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Ciro Gargiulo, le autorità hanno compiuto un’operazione antidroga nei Monti Lattari, rivelando 33 kg di marijuana nascosti vicino al luogo del crimine.Questo sottolinea il coinvolgimento diffuso della famiglia Gargiulo nel traffico di droga.

Ulteriori dettagli sull’organizzazione criminale sono oggetto di indagine in corso.

Operazione antidroga nei Monti Lattari: 33 chilogrammi di marijuana sequestrati dopo l’omicidio del boss Ciro Gargiulo

I Carabinieri della stazione locale, uniti ai militari della compagnia di Castellammare di Stabia, hanno effettuato una dettagliata ispezione in via San Giorgio a Casola di Napoli, il luogo in cui è stato assassinato il boss Ciro Gargiulo, noto come “o’ biondo”, lo scorso 19 febbraio.Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti e confiscati 33 chili di marijuana di provenienza sconosciuta, nascosti in due borsoni tra i rovi lungo le sponde di un corso d’acqua.

L’area è abitata interamente dalla famiglia di Gargiulo, tutti coinvolti nel traffico di droga.Le indagini sono ancora in corso per smascherare ulteriori dettagli sull’organizzazione criminale.

Nel frattempo, la notte scorsa, i Carabinieri della sezione radiomobile hanno arrestato Antonio Russo, 20 anni, residente a Castellammare, per detenzione di sostanze stupefacenti con l’intento di spaccio.Russo, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato trovato in possesso di 30 grammi di marijuana e hashish, già suddivisi in dosi.

Inoltre, nelle sue tasche sono stati rinvenuti 1.400 euro, considerati provento del reato.L’arrestato è attualmente in attesa di giudizio.

Operazione Anti-Droga a Castellammare: Arrestato 20enne

Nel corso di un’operazione anti-droga a Castellammare, la task force ha catturato Antonio Russo, 20 anni, noto spacciatore.Il giovane, già sotto osservazione, è stato trovato in possesso di droghe suddivise in dosi e denaro, ritenuto provento del reato.

L’arresto testimonia l’impegno delle forze dell’ordine nel preservare la sicurezza locale e nell’contrastare il traffico di sostanze stupefacenti.

Operazione Anti-Droga a Castellammare: Arrestato Giovane Spacciatore

A Castellammare, la task force anti-criminalità ha intensificato i controlli, culminando nell’arresto di Antonio Russo, 20 anni, per spaccio di droga.La notte scorsa, i Carabinieri hanno agito prontamente, catturando il giovane già noto alle forze dell’ordine.

Russo, precedentemente sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato trovato in possesso di 30 grammi di sostanze stupefacenti, tra marijuana e hashish, accuratamente suddivise in dosi.L’efficienza dell’operazione ha impedito la distribuzione sul territorio.

Le indagini hanno portato al sequestro di 1.400 euro nelle tasche del giovane, sospettati provento dell’illecita attività.L’arresto è avvenuto in conformità alla legge, e Russo attende ora il giudizio per rispondere delle sue azioni.

La stretta sui controlli nell’area stabiese ha dimostrato l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di droga.La tempestività dell’intervento ha contribuito a preservare la sicurezza della comunità locale, rafforzando la determinazione delle autorità nella lotta contro il crimine.

Operazioni ad Alto Impatto a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata

Una vasta operazione ad “alto impatto” è in corso a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, dove oltre 200 forze dell’ordine stanno conducendo perquisizioni mirate.L’azione coinvolge Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con attività investigative che hanno preso il via dalle prime ore del mattino.

Le perquisizioni, parte di un’operazione coordinata, hanno lo scopo di approfondire aspetti rilevanti nell’area, riflettendo un impegno deciso delle autorità nella tutela della legalità e nella lotta contro il crimine.

Perquisizioni ad Alto Impatto Coinvolgono 200 Forze dell’Ordine

A Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, si svolgono operazioni ad “alto impatto” con la partecipazione di circa 200 agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.Le attività investigative coinvolgono perquisizioni dal primo mattino.Le forze dell’ordine stanno eseguendo numerose perquisizioni nell’ambito di un’operazione ad “alto impatto” a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

Circa 200 operatori della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza sono coinvolti nelle attività investigative.L’operazione, in corso dalle prime ore del mattino, coinvolge oltre 200 agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

Le perquisizioni, parte di un’azione ad “alto impatto”, riguardano varie zone.Circa 200 agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni ad “alto impatto” a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.

L’operazione, in corso dal mattino, coinvolge diverse aree e segue precise attività investigative.A Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, l’azione ad “alto impatto” vede la partecipazione di circa 200 operatori della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Numerose perquisizioni sono in corso, parte di un’operazione coordinata che ha avuto inizio dalle prime ore del mattino.

Corrida Terzo Mandato: Tensioni e isolamento per Salvini, Discordie nel Pd

La disputa sul terzo mandato per sindaci e presidenti di Regione crea tensioni politiche.La Lega di Salvini sconfitta in Senato, mentre nel Pd emergono discordie.

Il voto evidenzia non solo il rifiuto della proposta, ma anche la crescente frattura tra i leader, con possibili ripercussioni regionali e un impatto sul fragile equilibrio politico nazionale.

Corrida Terzo Mandato: Salvini Isolato e Lite nel Pd

La frattura nella maggioranza si approfondisce, mettendo a rischio l’approvazione del terzo mandato per sindaci e presidenti di Regione.In Senato, la commissione Affari costituzionali ha respinto l’emendamento della Lega al decreto Elezioni, mirato a superare il limite dei due mandati per i governatori in scadenza.

Il governo, in attesa di una decisione, ha subito un colpo: il relatore Alberto Balboni (FdI) ha espresso parere contrario, complicando ulteriormente la situazione.La votazione, con un netto 16 a 4, ha visto contrari Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre Pd, M5s e Avs hanno espresso un no compatto.

Italia Viva ha appoggiato la Lega, mentre Azione non ha partecipato al voto.L’isolamento di Salvini è evidente, nonostante i tentativi di presentare il terzo mandato come una questione dibattuta.

L’entourage di Giorgia Meloni smentisce le affermazioni di Salvini riguardo a presunti colloqui sul tema.Il rifiuto del terzo mandato per i governatori è un segnale tangibile della crescente frattura tra i due leader.

Questo voto potrebbe avere ripercussioni anche a livello regionale, minando il patto emiliano-romagnolo che ha sostenuto la segreteria Pd di Elly Schlein.Stefano Bonaccini, seppur ufficialmente in silenzio, riceve critiche dalla sua area politica, Energia popolare, che manifesta un “forte disappunto”.

La fiducia reciproca tra i leader sembra sgretolarsi, complicando ulteriormente l’equilibrio politico.

Mosti, centrocampista non troppo valutato della Juve Stabia. Sotto La Lente

Nicola Mosti, centrocampista classe 1998, di proprietà del Modena e in prestito dalla scorsa estate alla Virtus Entella, è stato il nuovo obiettivo di mercato della Juve Stabia, legandosi alle vespe fino a giugno 2024.

La carriera di Mosti, centrocampista, prima dell’arrivo alla Juve Stabia

Il trequartista, classe 1998, Nicola Mosti cresce nel Settore Giovanile dell’Empoli e fa l’esordio nei professionisti nel 2017/2018, in Serie C, con il Gavorrano.Dopo una prima parte di stagione nella quale colleziona 14 presenze e 2 gol si trasferisce, nel mercato invernale, alla Viterbese.

Imolese

Nell’annata 2018/2019 veste la maglia dell’Imolese e mette a segno 6 reti in 36 partite.

Un terzo posto in classifica e un grande cammino ai playoff interrotto solo in semifinale.Il 19 maggio 2019 però è il giorno della svolta per Mosti, la sua Imolese demolisce il Monza di Berlusconi e nella notte Adriano Galliani alza subito il telefono.

Dall’altra parte della cornetta gli agenti del calciatore: quattro chiacchiere al volo e poi la trattativa con l’Imolese che va immediatamente a buon fine.Nicola diventerà un giocatore del Monza pochi giorni dopo.

Monza

Nel 2019/2020 viene acquistato dal Monza e contribuisce alla promozione in Serie B con 3 gol in 18 presenze ed è tra i protagonisti principali di quella promozione in B.

Inizia la stagione 2020/2021 con la Juventus Under 23 e poi nella seconda parte sale di categoria, in Serie B, militando nell’Ascoli e mettendo a segno anche una rete nel campionato cadetto.

Modena

Nell’estate del 2021 passa al Modena in prestito con obbligo di riscatto.Contratto triennale con opzione per il quarto anno.

Nel primo anno della sua avventura al Modena 4 le sue reti in 34 presenze dopo aver disputato un buon campionato.

Virtus Entella

Nella scorsa estate il passaggio in prestito alla Virtus Entella in Serie C Girone B.Con i liguri nel girone di andata fa registrare 12 presenze e una rete.

Dopo sei mesi in prestito alla Virtus Entella il fantasista Nicola Mosti torna al Modena e riparte subito verso il Girone C della terza serie.Il calciatore classe ’98 infatti sarà il primo rinforzo della Juve Stabia per andare all’assalto della promozione in Serie B.

Lo comunica il club emiliano con una nota sul proprio sito ufficiale che riportiamo di seguito:

“Il Modena F.C.ha definito il trasferimento di Nicola Mosti alla Juve Stabia.

Il trequartista rientra dal prestito alla Virtus Entella, dove ha raccolto 12 presenze e 1 gol nella prima parte della stagione 2023-24, e si trasferisce in Campania con la stessa formula temporanea, comprensiva di 2 opzioni: il riscatto semplice e l’obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie B.”

Il comunicato della S.S.Juve Stabia

Il 4 gennaio 2024 la Società ufficializza l’ingaggio di Mosti con un comunicato stampa che recitava: “La S.S.

Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, dal Modena FC, del centrocampista Nicola Mosti, classe ’98, fino al 30 giugno 2024.

Il calciatore, nativo di Pietrasanta, è cresciuto calcisticamente nell’Empoli e nella Juventus, e ha vestito, tra le altre, le maglie del Gavorrano, della Viterbese, dell’Imolese, del Monza, della Juventus U23, dell’Ascoli, del Modena e della Virtus Entella.

Mosti: caratteristiche e curiosità

Nicola Mosti il 4 gennaio 2024 intervenne in conferenza stampa per presentarsi alla piazza, dichiarando: “Inizio con il ringraziare il Direttore Lovisa, la società e il mister per la fiducia che hanno risposto in me.Sono molto contento di questa positività nei miei confronti e questa chiamata mi ha reso felice.

Mi sento molto fortunato perché non capita tutti i giorni di essere chiamato da una squadra come la Juve Stabia che sta facendo molto bene.

Il gruppo per me è alla base di tutto, così come il mio modo di giocare.

Posso dire che in questi primi giorni di allenamento, appena arrivato, ho notato molta alchimia nel gruppo.”

Dai suoi profili social, si denota la grande passione per il calcio, per il mare e per la sua compagna.Un ragazzo che si mostra serio ed educato, ha totalizzato sinora 7 presenze, 2 assist, nei match contro il Monterosi ed il Monopoli, e 232’ di gioco.

Napoli – Barcellona (1-1): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Barcellona (1-1) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano il pareggio degli azzurri allenati da Francesco Calzona, allo Stadio Maradona contro i balugrana allenati da Xavier Hernández detto sempicemente “Xavi”.


Napoli – Barcellona – Clicca per aprire la galleria

Il tabellino completo della gara:

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste (23′ st Traoré); Politano (32′ st Raspadori), Osimhen (32′ st Simeone), Kvaratskhelia (23′ st Lindstrom).Allenatore: Francesco Calzona

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Koundé, Araujo, Martinez, Cancelo; De Jong, Christensen (41′ st Romeu), Gundogan; Yamal (35′ st Raphinha), Lewandowski, Pedri (41′ st Joao Felix).

Allenatore: Xavier Hernández

Arbitro: Felix Zwayer (Germania)

Assist: 15′ s.t.Pedri (B), 30′ s.t.

Anguissa (N).Marcatori: 15′ st Lewandowski (B), 30′ st Osimhen (N)

Ammoniti: De Jong, Martinez, Christensen (B)

Espulsi: Nessuno

Note: Serata dalla temperatura mite.

Terreno in erba naturale in ottime condizioni.Ottima la presenza di pubblico sugli spalti

Il racconto dei gol

Il Barcellona passa in vantaggio grazie a un super passaggio di Pedri per Lewandowski, che al 60′ sblocca la gara realizzando la rete dell’1-0.

I cambi rivitalizzano il Napoli che spinge alla ricerca del pari e al 75’ pareggia i conti.La palla arriva ad Anguissa che serve Osimhen che di destro batte Ter Stegen.

Napoli – Barcellona (1-1): Le pagelle dei protagonisti in campo

Vi proponiamo le pagelle di Napoli – Barcellona terminata 1-1.Gli azzurri, del nuovo corso Calzona, scendono in campo con l’obiettivo di difendere l’orgoglio e rimostrarsi belli anche in campo europeo.

Il Napoli ci riesce a al termine della partita nella testa di qualche tifoso azzurro riecheggia un: “peccato”!

Questi i voti ai partenopei dopo Napoli – Barcellona:

MERET, voto 6.5: due interventi decisivi nel primo tempo su Lewandowski prima e Gundogan poi nel giro di poco più di 60 secondi.Rischia la frittata nella ripresa su conclusione senza troppe pretese di Pedri, ma la sorte lo assiste.

Ad eccezione di questo episodio, reattivo e convincente.

DIFESA

DI LORENZO, voto 6: gara attenta, senza sussulti ma senza sbavature.

RRAHMANI, voto 6.5: preventive eseguite con il timing giusto e gestione intelligente della gara.

JUAN JESUS, voto 6.5: ruvido, cattivo e concentrato.

OLIVERA, voto 6.5: coltello tra i denti.Ottimo in fase difensiva, coraggioso negli anticipi alti e propositivo non appena può.

Un ritorno importante.

CENTROCAMPO

ANGUISSA, voto 6.5: decisivo nell’occasione del goal di Osihmen, con un’imbucata illuminata.Ritrova il ritmo partita pieno nell’ultimo quarto di gara, quando ritorna a ruggire come nei giorni migliori.

LOBOTKA, voto 6.5: moto perpetuo.

Prezioso in fase di non possesso, sempre lucido quando ha la sfera tra i piedi.

CAJUSTE, voto 6: in fase di interdizione si fa notare con qualche buon break in recupero.

ATTACCO

POLITANO, voto 6.5: solito motorino a tutta fascia, sempre generoso in copertura e mai disdegnoso di sgasare quando ha campo da attaccare.

KVARA, voto 5: peggiore dei suoi, il che è molto più che una notizia.Unica nota stonata di uno spartito che è ritornato a suonare una melodia gradevole.

Ingabbiato, reso praticamente inconsistente e giustamente sostituito.

OSIHMEN, voto 7: gli capita un solo pallone in un tutta la partita, peraltro pure sporco, che solo un grande lavoro corpo a corpo contro Inigo Martinez riesce a rendere pulito e giocabile a pochi metri da Ter Stegen.E’ lo stesso pallone che Victor tramuta nell’1-1.

Decisivo.

I SUBENTRATI

TRAORE, voto 6.5: già contro il Genoa aveva fatto intravedere personalità e la riconferma contro il Barça, in uno spezzone in cui sfodera coraggio, qualità tecniche e piglio tosto.

RASPADORI, voto 6: subentra bene pure Jack, con la giusta applicazione e una serie di sponde utili.

LINDSTROM, voto 6.5: riconferma le buone impressioni delle ultime prestazioni.Mai giocate banali, le sue, anzi: costante voglia di determinare.

SIMEONE, voto 6: agonismo e coraggio, in un finale di voglia pura.

QUESTI LE PAGELLE AI BLAUGRANA DOPO NAPOLI – BARCELLONA

TER STEGEN 6

KOUNDE 6

ARAUJO 6,5

MARTINEZ 5

CANCELO 6,5

DE JONG 5,5

CHRISTENSEN 5,5

Oriol Romeu: sv.

GÜNDOGAN 6,5

YAMAL 6

Raphinha: sv.LEWANDOWSKI 7

PEDRI 7

João Félix: sv.

LE PAGELLE AGLI ALLENATORI DI NAPOLI E BARCELLONA

CALZONA, voto 7: fedele alle dichiarazioni prepartita, lascia la sua impronta già all’esordio, rispolverando principi di calcio moderno divenuti “antichi” per una squadra – il Napoli – che sembrava averli smarriti.

La strada delle idee, del coraggio e dell’identità propositiva sembra essere quella giusta.L’augurio è che Ciccio sia in grado di trasmetterla di qui alla fine della stagione cercando di portare a casa il massimo possibile.

Xavi HERNANDEZ 6: il suo Barça si fa senz’altro preferire nell’approccio alla partita.

Poi, ritorna a farsi sentire il Napoli, che alla lunga tiene bene botta e riemerge, anche dopo il gran goal di Lewandowski.

IL DIRETTORE DI GARA

ZWAYER, voto 6: direzione tutto sommato serena, con una gestione dei cartellini equa e piuttosto condivisibile e senza nessun episodio complicato da gestire.

La Sonrisa sotto sequestro! Sindaca Abbagnale e lavoratori uniti per difendere il Grand Hotel

Dopo la confisca del Grand Hotel La Sonrisa, decisa dalla Corte di Cassazione, la sindaca Ilaria Abbagnale si unisce ai lavoratori per difendere i loro diritti.In attesa della notifica della sentenza, l’Amministrazione Comunale si impegna a risolvere le problematiche istituzionalmente, annunciando incontri con il Prefetto di Napoli per affrontare le sfide legate all’esecuzione.

L’articolo esplora l’impegno della sindaca nel preservare i livelli occupazionali di una realtà rilevante per Sant’Antonio Abate.

Sentenza Confisca Grand Hotel La Sonrisa: Impegno Sindaco Abbagnale per la Difesa dei Lavoratori

La Sonrisa sotto sequestro!Sindaca Abbagnale e lavoratori uniti per difendere il Grand Hotel.
La Sonrisa sotto sequestro!

Sindaca Abbagnale e lavoratori uniti per difendere il Grand Hotel. (comby)

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che ha confiscato terreni ed immobili del Grand Hotel “La Sonrisa” al Comune di Sant’Antonio Abate, la sindaca Ilaria Abbagnale si è incontrata con i lavoratori.Abbagnale ha accolto una delegazione dei dipendenti del Grand Hotel La Sonrisa, i quali hanno esposto dubbi e preoccupazioni sulla futura confisca disposta dalla Suprema Corte di Cassazione.

La sindaca ha manifestato solidarietà e ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel difendere i diritti dei lavoratori.

“In attesa di conoscere termini, condizioni e tempistiche delle operazioni, abbiamo ascoltato i lavoratori e preso in carico le loro richieste , che ovviamente saranno riportate agli organi preposti”, afferma Abbagnale.Come già annunciato nei giorni scorsi operazioni – ha aggiunto Ilaria Abagnale –, ho personalmente chiesto un incontro al Prefetto di NapoliMichele di Bari, per illustrargli tutte le problematiche connesse all’esecuzione della sentenza.

Se finora ho deciso di non commentare la vicenda è solo e soltanto nell’interesse di donne e uomini che, dopo anni di sacrifici e impegno, oggi rischiano il loro posto di lavoro.”

“L’impegno di questa amministrazione – conclude Ilaria Abagnale – al di là di tutto e nel massimo rispetto delle Leggi sarà quello di provare a salvaguardare i livelli occupazionali di una realtà molto importante per il territorio di Sant’Antonio Abate”.

Calzona: “La squadra ha ritrovato la voglia di lottare!”

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La prima del Napoli di Calzona termina con un pareggio agli ottavi di Champions League contro il Barcellona per 1-1.Il Napoli offre una buona prova al Maradona nonostante i pochi tiri in porta.

Le parole di Francesco Calzona 

“C’è tanto da lavorare, ma ho fatto i complimenti alla squadra che ha ritrovato la voglia di lottare, ma dobbiamo fare un passo avanti a livello tattico; nonostante l’ottimo secondo tempo.

Questa sera hanno giocato calciatori che non stavano benissimo, abbiamo concesso palleggio e cambi di gioco e con una squadra come il Barcellona non puoi permettertelo.Nel finale abbiamo provato a vincere la partita e questo è un buon segnale, lo spirito della squadra mi è piaciuto molto”

Napoli-Barcellona 1-1
FONTE FOTO: Ssc Napoli su X

Cosa le è piaciuto di più e cosa le è piaciuto di meno?

“Sicuramente lo spirito è quello giusto, i ragazzi hanno dato l’anima pur di non perdere con una squadra fortissima.

I nostri problemi tecnici li conosciamo e siamo andati in difficoltà, questo però lo posso capire; perché c’era tanta confusione dopo un giorno e mezzo.Chi è entrato ha fatto bene, ha ridato ordine e linfa alla squadra”

La mentalità è cambiata dopo il gol?

“La prima mezz’ora abbiamo sofferto tanto, poi abbiamo reagito anche se disordinati.

Questa caratteristica è fondamentale, lottare fino al novantesimo contro una squadra come il Barcellona mi fa essere soddisfatto”

Napoli-Barcellona 1-1, Calzona debutta con un pareggio

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La prima partita di Francesco Calzona sulla panchina del Napoli si chiude con un pareggio: al Maradona la gara degli ottavi di finale di Champions League finisce 1-1.Al gol di Lewandowski ha risposto Victor Osimhen.

Proprio il nigeriano, appena rientrato dalla Coppa d’Africa.Un Napoli che prova a ripartire dalla prestazione di questa sera e, in particolare, dalla reazione che si è vista appena subito il gol dell’1-0.

Il primo tempo ricco di insidie

Il primo tempo di Napoli-Barcellona è caratterizzato da tanto caos in casa Napoli.

Gli azzurri vengono dominati dal Barcellona che prova a costruire e ad attaccare per provare a impensierire Meret, chiamato a due ottimi interventi.Il Napoli fa fatica: non riesce a uscire e non impensierisce mai Ter Stegen nei primi 45 minuti.

La squadra prova a rispondere dopo i primi 30 minuti cercando di tenere palla e di farsi vedere in zona offensiva, ma il Barça è ordinato, sa come muoversi e riesce a difendersi molto bene, archiviando il primo tempo sul punteggio di 0-0.

Francesco Calzona

Prima Lewa, poi Osimhen: Napoli-Barcellona è 1-1

Nella ripresa, invece, la musica cambia.A dettarla, però, come aveva fatto all’inizio, è stato il Barcellona che alla fine, grazie a un super passaggio di Pedri per Lewandowski, la sblocca e realizza al 60’ la rete dell’1-0.

Una doccia gelida al Maradona.Serve la scossa.

La reazione c’è, ed è proprio quella che manda in estasi Calzona e tutti i tifosi.Gli azzurri rinascono, provano a costruire e ad attaccare alla ricerca del pareggio.

Diversi anche i cambi dell’allenatore azzurro: fuori Kvara (a sorpresa), dentro Lindstrom.Insieme a lui, anche Traorè entra in scena al posto di Cajuste.

Entrambi aiutano gli azzurri a spingere e, al 75’, arriva la palla di Anguissa verso Osimhen che di destro batte Ter Stegen e pareggia i conti.La prima di Calzona, dunque, si chiude con un pareggio.

Un risultato che però dà tanto sia all’ambiente che ai tifosi e che lascia ben sperare in vista di una possibile, nuova (e si spera definitiva), ripartenza azzurra.

Juve Stabia, biglietti in vendita per il derby con la Turris

Juve Stabia, iniziata la prevendita dei biglietti per il derby con la Turris di lunedì 26 febbraio ore 20:45.

Juve Stabia, parte la vendita dei biglietti per il match con la Turris in programma lunedì 26 febbraio 2024 alle ore 20:45 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per la 28esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Il comunicato ufficiale della società stabiese con prezzi e modalità di acquisto dei biglietti per il derby con la Turris.

“La S.S.Juve Stabia comunica che dalle ore 18 saranno a disposizione i tagliandi per il match Juve Stabia-Turris, gara valida per la ventottesima giornata Serie C Now, che si giocherà lunedì 26 febbraio alle ore 20:45 allo stadio Romeo Menti.

Tutti i tifosi potranno acquistare il proprio titolo d’accesso allo stadio Romeo Menti anche attraverso il portale www.etes.it oltre che allo store ufficiale S.S.

Juve Stabia sito in Corso Giuseppe Garibaldi, 24, Castellammare di Stabia.

Si rende noto, quindi, che saranno disponibili:

Curva San Marco € 10 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 6 + 2;

Tribuna Varano € 14 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 9 + 2;

Tribuna Quisisana € 16 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 10 + 2 €;

Tribuna Monte Faito € 20 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 15 + 2 €.

 

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G.Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297;

Bar degli Amici, via Pioppaino, 39/41;

Il Bar del Porto, via Bonito, 123;

Napodos Caffè, via Regina Margherita, 196;

Punto Vincente Sala Slot, via Madonna delle Grazie, 196, Santa Maria la Carità;

Tabaccheria Muratori, via Napoli, 229.

La prevendita al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e i tagliandi acquistati saranno privi dei costi di prevendita.

Al botteghino sarà possibile sottoscrivere, negli orari di apertura, anche la la ‘Carta Fedeltà’.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S.Juve Stabia”. 

Menichini, scopriamo l’allenatore avversario della Juve Stabia

Leonardo Menichini è dallo scorso 23 gennaio 2024 il nuovo allenatore della Turris, subentrato a Bruno Caneo.Nato a Ponsacco l’11 dicembre del 1953 ha avuto una discreta carriera sia da calciatore (sia stopper che libero) che da allenatore formatosi alla scuola di Carlo Mazzone e da sempre legato al modulo tattico 3-5-2.

Con la Turris, anche per le caratteristiche della rosa a sua disposizione, Menichini sta alternando il 4-3-3 al 3-4-3, modulo utilizzato nell’ultima vittoriosa gara col Potenza.

LA CARRIERA DI MENICHINI DA CALCIATORE.

Difensore centrale in grado di disimpegnarsi sia come libero che come stopper, ha disputato in carriera 9 campionati di Serie A con le maglie di Roma, Catanzaro e Ascoli, totalizzando 202 presenze in Serie A, e 31 in Serie B con Verona e Novara.Il suo risultato di maggior prestigio da calciatore è senza dubbio la promozione in Serie A ottenuta col Verona nel campionato 1974-75.

LA CARRIERA DI MENICHINI DA ALLENATORE.

La prima esperienza di Menichini da allenatore è nel Riccione.

Poi, tappa fondamentale della sua carriera, diventa il vice di Carlo Mazzone dal 1991 al 2003, anno in cui divenne allenatore dell’Ancona neopromosso in A, venendo esonerato dopo quattro giornate.Nel 2005 rilevò Salvo Fulvio D’Adderio alla guida della Torres in Serie C1, salvando la squadra.

Sempre nel 2005 andò in Albania alla guida del Tirana ma viene esonerato a novembre lasciando il club al secondo posto.Ha poi ripreso il lavoro a fianco di Mazzone da febbraio a giugno 2006 alla guida del Livorno.

Nell’aprile 2008 venne nominato allenatore del Lumezzane in Serie C2 con cui consegue attraverso i playoff la promozione In C1.Nel 2009-2010 vince sempre col Lumezzane la Coppa Italia Lega Pro e si piazza al sesto posto in Serie C1.

Nell’estate del 2010 passa al Crotone ma a fine novembre viene esonerato dal suo incarico.Al suo posto subentra Eugenio Corini.

Ma dopo i risultati non attesi, Menichini viene richiamato dal Crotone, per sostituire lo stesso Corini salvando la squadra.Il 9 giugno prolunga il contratto con la società calabrese di un anno fino a giugno 2012 ma il 23 gennaio 2012 viene esonerato dopo la quarta sconfitta consecutiva subita sabato 21 contro il Varese.

Nel dicembre 2012 passa al Grosseto venendo esonerato dopo soli due mesi.La tappa successiva è a Pisa nel 2014 con cui a fine campionato rescinde consensualmente il contratto.

Il 18 agosto 2014 subentra a Mario Somma alla guida della Salernitana di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, con cui, il 25 aprile 2015 ottiene, con due giornate d’anticipo, la promozione in Serie B.Nonostante ciò il 20 giugno seguente viene esonerato.

Nel febbraio 2016 viene richiamato dalla società granata per sostituire Vincenzo Torrente che ha ottenuto 23 punti in 24 giornate, riuscendo, dopo una cavalcata di risultati utili, a salvare la squadra dopo i play-out contro il Lanciano.Il 10 luglio viene però sostituito da Giuseppe Sannino.

Gli incroci di Menichini con la Juve Stabia.

Nel 2016-2017, campionato di Lega Pro, subentra a Leonardo Colucci sulla panchina della Reggiana, alla ventiduesima giornata e termina la stagione al quinto posto del girone B.

Perde poi nella semifinale dei play-off dopo aver affrontato proprio la Juve Stabia di mister Carboni (subentrato a Fontana) nel primo turno dei playoff nazionali con un arbitraggio a dir poco discutibile che nella gara del Menti negò un gol regolarissimo a Ripa nei minuti finali che poteva portare le Vespe al superamento del turno.La stagione successiva inizia male e dopo la settima giornata viene esonerato.

Nel 2018 viene ingaggiato dalla Lucchese, in Serie C firmando un biennale.Ma presto arriva ancora l’esonero.

Il 9 maggio 2019 torna alla Salernitana per la terza volta sostituendo Angelo Gregucci e con la squadra a ridosso della zona play-out a una giornata dal termine.Il 9 giugno conduce alla salvezza la Salernitana grazie alla vittoria ai rigori nella gara di ritorno contro il Venezia.

Il 30 giugno dello stesso anno, viene sostituito da Gian Piero Ventura alla guida della Salernitana.

Le ultime due esperienze di Menichini con Monterosi Tuscia e Turris.

Arriva poi l’esperienza con la Primavera della Lazio alla cui guida tecnica resta due anni prima della chiamata del Monterosi Tuscia.Il 10 novembre 2021 viene nominato nuovo tecnico del Monterosi Tuscia, club di Serie C.

Con il Monterosi Menichini riesce a centrare a sorpresa l’obiettivo playoff terminando la stagione regolare al nono posto.I biancorossi vengono però eliminati al primo turno dei play-off per mano della Virtus Francavilla (2-2) per via del peggior piazzamento in classifica.

L’anno scorso ancora con il Monterosi Tuscia centra una salvezza che sembrava molto difficile alla vigilia anche a causa di una penalizzazione.In questo campionato, Menichini arrivato alla Turris il 23 gennaio scorso, ha un ruolino di marcia di tutto rispetto che fa dire che con lui la squadra corallina ha sicuramente svoltato: 2 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta a Picerno nelle 5 gare in cui ha allenato la Turris finora.

 

Turris, la storia del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Turris, la storia in pillole del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match.

La Società Sportiva Turris Calcio S.r.l.
fondata nel 1944, nella sua storia conta una lunga militanza nei
campionati professionistici (oscillando tra Serie C/C1 e C2) per 30
anni consecutivi a partire dalla stagione 1970-1971 fino al
campionato 2000-2001.

La storia della Turris in pillole.

Nella stagione 2019-2020 dopo una campagna di rafforzamento del
già collaudato gruppo dell’anno precedente, si punta alla definitiva
conquista della Serie C.Dopo la disputa della 26ª giornata di
campionato, il 1º marzo 2020, quando la Turris era prima nel
proprio girone, il campionato viene sospeso per la pandemia di
COVID-19.

Il 20 maggio 2020 la FIGC ha deliberato l’interruzione
definitiva del campionato.Successivamente, l’8 giugno, la FIGC
ratifica la promozione in Serie C delle prime classificate dei nove
gironi di Serie D, decretando, così, il ritorno della squadra corallina
tra i professionisti dopo 19 anni e il raggiungimento del terzo livello
calcistico italiano dopo 22 anni di assenza.

La stagione del ritorno
in terza serie è sotto la guida di Mr.Caneo che stupisce tutti gli
addetti ai lavori per il gioco brioso e spumeggiate espresso in
campo e conquista i play off.

La scorsa stagione dopo la parentesi
Canzi, la squadra fu affidata a Mr.Pasquale Padalino, poi a Di
Michele per arrivare a Fontana che riesce a salvare la Turris con
una giornata di anticipo.

Questa stagione inizia invece con il ritorno
di Mr.Caneo che non avendo avuto un buon ruolino di marcia,
viene esonerato e la squadra affidata a Mister Leonardo Menichini
che pian piano sta cercando di far risalire la Turris dalle sabbie
mobili della classifica.

STATISTICHE:
16° POSTO IN CLASSIFICA CON 28 PUNTI DOPO 27 GIORNATE
7 VITORIE; 7 PAREGGI E 13 SCONFITTE
GOL FATTI 37 GOL SUBITI 46
IN CASA: 4 V 3 P 6 S GOL FATTI 19 GOL SUBITI 22
FUORI CASA : 3 V 4 P 7 S GOL FATTI 18 GOL SUBITI 24.

L’arbitro di Juve Stabia-Turris.

Sarà il sig.Andrea Ancora della sezione AIA di Roma 1 a dirigere il match Juve Stabia – Turris valevole per la 9^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma lunedì 26 febbraio 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,45.

Il sig.Ancora sarà coadiuvato dal sig.

Egidio Marchetti della sezione AIA di Trento e dal sig.Andrea Zezza della sezione AIA di Ostia Lido, il IV° ufficiale sarà il sig.

Samuele Andreano della sezione AIA di Prato.

Evoluzione dei casinò online e le grafiche ispirate al gioco del calcio

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Il termine bet significa “scommessa” e non c’è niente di più simile che il mondo dei casinò e quello del gioco del calcio, a partire dalle forme rotonde della palla e della roulette fino alla sorte che decide risultati e numeri o combinazioni vincenti.L’evoluzione dei casinò online negli ultimi anni a stravolto il mondo del gambling consentendo a ogni utente di giocare con un click prima sul pc e poi sullo smartphone.

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Dal gioco tradizionale alla diretta streaming dei casino digitali

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I casinò online presentano diversi vantaggi pratici per gli utenti, che possono giocare comodamente da casa, ricevere bonus e offerte ma anche scegliere tra una vasta gamma di categorie di giochi.Una delle opzioni più cliccate riguarda servizi come lo streaming live casino online in diretta su Betfair. perché consente di giocare con un vero croupier o dealer che dirige i giochi da un casinò tradizionale tra blackjack, roulette, poker e tanti altri giochi di carte.

Per quanto riguarda le slot machine online siamo molto lontani dalle prime macchinette meccaniche con grafiche ispirate alla frutta o alle carte francesi, perché già negli anni ’80 le slot digitali presentavano diversi temi grafici di ogni tipo realizzati attraverso grafiche Arcade.Oggi, la scelta tematica è vastissima e sono presenti giochi di slot che si ispirano al cinema e alle serie tv, all’antichità degli imperi come quello romano ed egiziano, alla bellezza di Venezia e anche agli sport, soprattutto il calcio in ogni stile, categoria e forma.

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I giochi di casinò dedicati al gioco del calcio

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Insomma, che si tratti di calcio, altri sport o qualsiasi categoria tematica concepibile, i casinò digitali sono sempre un passo avanti sia nell’evoluzione grafica che nei sistemi di gioco in diretta live streaming.

Analisi e previsioni: come ottenere informazioni affidabili nel mondo del betting

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Il betting, a suo modo, è un’arte che richiede non solo intuizione ma anche una solida comprensione dei principi fondamentali che governano le probabilità e le previsioni.In un mondo dove le informazioni sono abbondanti ma spesso di qualità discutibile, saper distinguere tra fonti affidabili e quelle meno attendibili diventa essenziale.

Questo articolo mira a fornire una guida chiara su come navigare nel vasto mare delle informazioni legate al betting, evidenziando l’importanza di basare le proprie decisioni su dati e analisi di qualità.Attraverso l’esplorazione dei fondamenti dell’analisi nel betting, la valutazione degli strumenti e delle risorse disponibili, l’interpretazione delle quote e delle statistiche, e lo sviluppo di una strategia di betting informata, questo articolo intende equipaggiare sia i neofiti sia gli scommettitori esperti con le conoscenze necessarie per fare scelte informate.

L’obiettivo è trasformare l’incertezza in opportunità, sfruttando al meglio le informazioni e le analisi disponibili per navigare con successo nel mondo del betting.

Fondamenti dell’analisi nel betting

Nel cuore del mondo del betting, i fondamenti dell’analisi rappresentano la chiave per sbloccare previsioni accurate e, in definitiva, per avvicinarsi al sogno di ricevere la schedina perfetta.La distinzione tra analisi qualitativa e quantitativa emerge come principio cardine in questo ambito.

L’analisi qualitativa si concentra sull’interpretazione di variabili non numeriche, come la forma di una squadra, le condizioni psicologiche dei giocatori, o le strategie di gioco.Questo tipo di analisi richiede una profonda conoscenza del contesto sportivo e una capacità di lettura oltre i numeri.

D’altro canto, l’analisi quantitativa si basa su dati numerici, statistiche e modelli matematici per prevedere gli esiti degli eventi.La fusione di questi due approcci consente agli scommettitori di formulare previsioni bilanciate, combinando la comprensione umana con la precisione dei dati.

L’importanza di utilizzare dati affidabili e aggiornati non può essere sottovalutata.In un’era in cui l’accesso all’informazione è praticamente illimitato, la sfida sta nel discernere i dati di qualità da quelli meno affidabili.

Fonti verificate, storici delle prestazioni aggiornati e analisi approfondite diventano fondamentali.Solo attraverso una solida base di dati si può aspirare a formulare previsioni attendibili, avvicinandosi sempre più alla realizzazione di quella schedina perfetta che ogni scommettitore sogna.

Strumenti e risorse per il betting

Nel panorama attuale del betting, la disponibilità di strumenti e risorse analitiche ha trasformato il modo in cui gli scommettitori approcciano le loro strategie di gioco.

Questi strumenti, che spaziano dalle piattaforme di analisi dati ai software di previsione avanzata, offrono una profondità di insight precedentemente inaccessibile al grande pubblico.Al centro di questa rivoluzione tecnologica, troviamo database comprensivi che raccolgono storici delle partite, performance di squadre e atleti, infortuni, condizioni meteorologiche e altri dati cruciali per fare previsioni informate.

La scelta degli strumenti giusti può fare la differenza tra successo e fallimento.Piattaforme come modelli statistici avanzati, algoritmi di machine learning e sistemi di tracking in tempo reale forniscono agli utenti un vantaggio competitivo, permettendo loro di identificare pattern e tendenze che sfuggirebbero a un’analisi puramente umana.

Tuttavia, la qualità degli strumenti dipende fortemente dalla qualità dei dati su cui si basano.Ecco perché è fondamentale valutare la qualità delle fonti: fonti ufficiali, database verificati e analisi esperte rappresentano il fondamento su cui costruire previsioni affidabili.

Distinguere le fonti affidabili da quelle meno affidabili è un’abilità critica nell’era dell’informazione.Scommettitori esperti e principianti devono imparare a navigare tra le molteplici offerte di informazioni, dando priorità a quelle che mantengono un rigoroso standard di veridicità e aggiornamento.

L’adozione di un approccio critico nella selezione delle risorse è imperativa per chi cerca di ottenere un vantaggio nel mondo competitivo del betting.Solo attraverso strumenti e risorse di alta qualità è possibile aspirare a fare previsioni che non solo siano informate, ma anche vincenti.

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Interpretare le quote e le statistiche

L’interpretazione delle quote e delle statistiche rappresenta un aspetto cruciale nell’analisi per il betting, fungendo da ponte tra la teoria e l’applicazione pratica delle strategie di scommessa.

Le quote, in particolare, sono un riflesso delle probabilità attribuite a specifici esiti da parte dei bookmaker, offrendo insight preziosi sulle aspettative di mercato.Comprendere come le quote vengano calcolate e cosa influenzi la loro variazione è fondamentale per identificare opportunità di valore, ovvero quei casi in cui la probabilità di un evento è sottovalutata o sopravvalutata dal mercato.

Allo stesso modo, le statistiche giocano un ruolo vitale, fornendo una base oggettiva su cui costruire le previsioni.L’analisi statistica avanzata, che include l’utilizzo di modelli predittivi, regressione lineare, e tecniche di machine learning, permette di elaborare previsioni basate su dati storici e pattern di gioco.

Questi metodi non solo migliorano l’accuratezza delle previsioni ma offrono anche una comprensione più profonda delle dinamiche che regolano gli eventi sportivi.Per interpretare efficacemente le quote e le statistiche, è essenziale sviluppare una solida comprensione matematica e statistica, abbinata a una conoscenza approfondita dello sport di interesse.

Questo approccio multidisciplinare consente agli scommettitori di valutare le quote in modo critico, identificare discrepanze tra le probabilità implicite e le proprie valutazioni, e sfruttare le statistiche per informare le proprie strategie di betting.In ultima analisi, l’abilità nell’interpretare le quote e le statistiche trasforma l’arte del betting in una scienza, massimizzando le possibilità di successo nel lungo termine.

Costruire una strategia di betting basata sull’analisi

Costruire una strategia di betting efficace basata sull’analisi richiede più di una semplice comprensione delle dinamiche di gioco o dell’interpretazione delle quote. È un processo che richiede disciplina, pianificazione e un approccio metodico alla gestione del rischio.

La chiave per sviluppare una strategia vincente è l’adozione di un approccio basato su dati solidi e analisi approfondite, integrando sia analisi qualitativa che quantitativa per prendere decisioni informate.Il primo passo nel costruire una tale strategia è stabilire obiettivi chiari e realistici, tenendo sempre presente che nel betting non esistono garanzie di successo.

La gestione del bankroll è fondamentale: scommettere responsabilmente, stabilendo limiti di scommessa e non deviando mai dalla strategia pianificata, anche in caso di perdite consecutive.Questo aiuta a minimizzare i rischi e a mantenere il controllo sulle proprie finanze.

L’analisi approfondita degli eventi su cui si intende scommettere è essenziale.Ciò include lo studio delle statistiche, la valutazione delle condizioni attuali delle squadre o dei giocatori, e la considerazione di fattori esterni che potrebbero influenzare l’esito.

Sfruttare gli strumenti analitici disponibili può fornire un vantaggio, permettendo di identificare pattern o tendenze che non sono immediatamente evidenti.Infine, è importante valutare continuamente e adattare la propria strategia in base ai risultati e alle nuove informazioni disponibili.

L’apprendimento da successi e fallimenti passati consente di affinare l’approccio e migliorare le proprie tecniche di scommessa nel tempo.Attraverso la dedizione all’analisi e l’impegno in una strategia ben considerata, è possibile navigare con maggiore sicurezza nel mondo del betting, aumentando le possibilità di successo a lungo termine.

Arrestato Catello Martino: Esecutore dell’omicidio Fontana legato al clan D’Alessandro

Catello Martino, 52 anni, è stato arrestato per l’omicidio di Alfonso Fontana legato al clan D’Alessandro a Castellammare di Stabia.Il contesto criminale locale sottolinea l’importanza dell’operazione delle forze dell’ordine nella lotta contro la criminalità organizzata.

Arrestato Catello Martino: ‘o puparuolo!

Arrestato a Castellammare Catello Martino, 52 anni, affiliato al clan D’Alessandro.

Soprannominato ‘o puparuolo, è accusato dell’omicidio di Alfonso Fontana, 24enne, avvenuto nei pressi del tribunale di Torre Annunziata il 8 febbraio.Il pluripregiudicato Martino è stato catturato ieri dopo dieci giorni di ricerche.

Le autorità hanno eseguito il fermo della DDA, indicandolo come l’esecutore materiale dell’omicidio di camorra.Fontana, anch’egli pregiudicato stabiese, è stato assassinato in un agguato.

La vittima era legata al clan D’Alessandro, mentre Martino è stato individuato nella sua residenza a Castellammare di Stabia.Il contesto criminale della zona ha reso il caso di particolare rilevanza.

I carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno completato l’operazione.Il fermo è stato notificato a Martino, che ha una lunga storia criminale.

L’uccisione di Fontana, avvenuta vicino al tribunale, ha scosso la comunità locale.Gli inquirenti ritengono che Martino abbia agito come esecutore materiale nell’ambito dei loschi affari del clan D’Alessandro.

L’individuazione e l’arresto di Martino rappresentano un passo importante per la giustizia, evidenziando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità organizzata nella zona.La vittima, Fontana, già coinvolta in attività criminali, è stata colpita in un agguato vicino al tribunale, sottolineando l’audacia dei criminali nell’agire in luoghi pubblici.

Il coinvolgimento di Martino nei loschi traffici del clan D’Alessandro, unito alla sua lunga lista di precedenti penali, solleva interrogativi sulla gestione della criminalità nella zona.Le autorità sperano che l’arresto di Martino porti a ulteriori sviluppi investigativi, contribuendo a smantellare le reti criminali locali e a garantire maggiore sicurezza alla comunità.

Juve Stabia, la sagra dei falli di mano non visti – La Bastonatura

Juve Stabia, quando l’errore arbitrale è decisivo: lunga la serie dei falli di mano non sanzionati in area di rigore avversaria.

Juve Stabia, col passare delle giornate e, quel che è più peggio, ora che si è entrati nel rush finale del campionato quando gli errori arbitrali valgono doppio e diventano sempre più pesanti le sviste arbitrali, comincia a diventare molto lunga la lista dei falli di mano non sanzionati in area di rigore avversaria.L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda la sfida del “Massimino”, Catania-Juve Stabia, e chiama in causa il sig.

Emmanuele della sezione di Pisa.Al minuto 62 del match, come mostrano chiaramente le immagini, c’è un tiro di Piscopo da ottima posizione che viene addirittura parato con il braccio proteso da un difensore del Catania a mo’ di vera e propria parata da ottimo portiere.

Il sig.Emmanuele di Pisa al quale consigliamo urgentemente una adeguata visita oculistica poiché era vicinissimo all’azione, dopo qualche secondo di titubanza indica il calcio d’angolo per le Vespe piuttosto che ravvisare gli estremi per l’assegnazione di un rigore a favore delle Vespe.

Si era in quel momento sull’1-0 a favore del Catania ed è facile presumere che a mezz’ora abbondante dalla fine la sfida potesse prendere una piega molto diversa.

La lista dei tanti falli di mano non visti o errori arbitrali a danno della capolista Juve Stabia.

Si inizia nella gara di andata di Giugliano dove la Juve Stabia viene privata di un rigore nettissimo alla fine del primo tempo nonostante una giocata quasi da pallavolo non sanzionata dall’arbitro di un difensore del Giugliano.Si continua a Brindisi quando Romeo dopo nemmeno 15 minuti di gioco viene espulso per essere corso a proteggere il proprio compagno di squadra che, dopo la realizzazione di un gol, viene rincorso minacciosamente da un nugolo di avversari.

La Juve Stabia gioca praticamente quasi tutta la gara in 10 e al 90°, ironia della sorte, viene assegnato anche un rigore inesistente al Brindisi per un semplice spalla a spalla di Bachini con un avversario.Il rigore viene poi fortunatamente parato da Thiam.

Passando poi per Turris-Juve Stabia con un altro rigore gentilmente concesso alla squadra avversaria ma sembrato molto generoso e poi ancora sistematicamente sventato dal portierone delle Vespe.Decisioni errate che potevano costare caro alla Juve Stabia, frutto di valutazioni arbitrali quantomeno approssimative.

Il sig.

Mastrodomenico in Juve Stabia-Foggia.

Si passa poi alla gara col Foggia, segnata in negativo da un clamoroso rigore non concesso a favore delle Vespe per una topica colossale del sig.Mastrodomenico di Matera che non aveva visto o aveva sorvolato colpevolmente su un fallo di mani netto in area di rigore dei satanelli su una rovesciata di Bentivegna addirittura parata a braccia aperte dal difensore del Foggia.

Altro giro, altra corsa sulle montagne russe del campionato di Lega Pro Girone C e altro errore clamoroso del direttore di gara di turno, il sig.Luca De Angeli di Milano (al suo terzo anno in Serie C), appena la domenica successiva.

Il sig.

De Angeli in Juve Stabia-Sorrento.

Nel cuore del primo tempo di Juve Stabia-Sorrento c’è un cross dalla fascia sinistra su cui Candellone, attaccante della Juve Stabia, si produce in un colpo di testa che viene deviato ampiamente di mano dal difensore di turno dei costieri che lo marcava in quel momento.Non c’era neanche bisogno delle immagini televisive e neanche dei video fatti da chi era allo stadio: il fallo di mani del difensore del Sorrento era ben visibile a tutti coloro che erano allo stadio già in presa diretta e ancora di più lo doveva essere per il direttore di gara che doveva essere certamente più attento e più reattivo nella circostanza.

Secondo episodio consecutivo impunito dall’arbitro che penalizza per la seconda volta consecutiva la Juve Stabia, capolista del Girone C.Un episodio che di sicuro poteva cambiare il corso e l’esito stesso della gara su cui l’arbitro ha praticamente, imitando quanto fatto la settimana prima dal sig.

Mastrodomenico di Matera, deciso di non decidere.

Crotone-Juve Stabia.

Si arriva quindi a Crotone dove il gol del pareggio dei pitagorici arriva da una punizione accordata dall’arbitro al Crotone sorvolando però completamente su un fallo di mani netto di Guido Gomez che precede di pochi istanti il fallo da cui si genera la punizione e il successivo pareggio di Tumminello.L’azione però doveva essere fermata prima sanzionando il fallo di mani di Gomez colpevolmente ignorato dall’arbitro.

Il sig.

Zanotti di Rimini in Juve Stabia-Giugliano.

Si arriva quindi alla gara che ha fatto sbottare finanche il direttore sportivo della Juve Stabia, Lovisa, espulso ed appiedato dal giudice sportivo fino al 30 gennaio con un ammenda di 500 euro.Nel cuore del primo tempo c’è un tocco di Mosti che fa carambolare il pallone sulle braccia alzate e non aderenti al corpo del centrocampista Gladestony del Giugliano.

Un episodio nettamente da rigore anche più evidente di ciò che avviene nella parte finale della gara quando un tiro di Piscopo all’interno dell’area di rigore viene praticamente parato da un difensore dei tigrotti senza che il sig.Zanotti rilevi il fallo di mani.

Due errori che hanno dell’incredibile.

Assicurare la regolarità delle ultime 11 gare di campionato soprattutto per le squadre che competono per la vittoria finale.

Imperativo categorico del designatore della Lega Pro, alla luce dei tanti errori degli arbitri, deve essere quello di garantire un finale di campionato trasparente e non inquinato da decisioni arbitrali cervellotiche che finiscono col condizionare fortemente l’esito delle gare.Tutto ciò soprattutto in una campionato come quello di Serie C Girone C molto equilibrato e in cui gli equilibri nelle singole gare molto spesso vengono rotti anche da singoli episodi giudicati malissimo dal direttore di gara di turno.

Non è nostro intento alimentare la cultura del sospetto, ma non vorremmo che Castellammare e Picerno, uniche due città non capoluoghi di provincia tra quelle in lotta per la promozione in Serie B, finiscano per avere un peso politico inferiore a piazze come Avellino, Benevento, Crotone, Casertana, Taranto e Catania, e siano penalizzate degli arbitri in un finale di campionato che si preannuncia arroventato anche sotto questo punto di vista.

Puerile affermare che tanto gli episodi arbitrali alla fine si compensano.

E’ puerile dire che gli episodi arbitrali alla fine si compensano anche perchè subirli nella prima fase del campionato è un conto mentre ben diverso è subirli nelle ultime giornate e nella fase cruciale del campionato quando i punti valgono doppio e assumono un peso specifico molto più rilevante eventuali sviste arbitrali.Cinque episodi, quello del marchiano errore arbitrale del sig.

De Angeli di Milano in Juve Stabia-Sorrento, quello di Mastrodomenico di Matera nella gara precedente col Foggia, i due evidentissimi errori del sig.Zanotti di Rimini, e l’errore di Emmanuele di Pisa in Catania-Juve Stabia, che ripropongono il tema importante ed a questo punto indispensabile di estendere l’utilizzo del Var anche alla Serie C e di eliminare o sospendere direttori di gara che si macchiano di errori decisivi che andrebbero quantomeno segnalati dagli ispettori di gara di turno e che invece molto spesso in queste categorie diventano puntualmente lettera morta non producendo effetti sulla carriera di arbitri che si dimostrano incapaci e inadeguati sul terreno di gioco.

Juve Stabia, i numeri della 27esima: sconfitta dopo 17 turni

Juve Stabia, i numeri statistici della 27esima giornata di campionato.

Juve Stabia, la sconfitta di Catania arrivata dopo ben 17 turni (ultima sconfitta a Caserta lo scorso 25 ottobre) caratterizza la 27esima giornata di campionato: i numeri della stagione da record delle Vespe.

I numeri della 27esima di campionato per la fase difensiva della Juve Stabia.

La sconfitta di domenica sera della Juve Stabia arriva dopo ben 17 turni di campionato. 16 risultati utili consecutivi per le Vespe che rappresentano per la Juve Stabia la seconda serie positiva più lunga degli ultimi 20 anni.Il risultato migliore è stato nell’anno della promozione 2018-2019 dove la prima sconfitta arrivò alla 31esima sempre a Catania con gol di Lodi su rigore.

Juve Stabia che non perdeva dallo scorso 25 ottobre e si tratta della sconfitta più larga in campionato.La Juve Stabia dopo la 27esima giornata è ora la seconda migliore difesa in Italia nelle serie professionistiche con 14 gol subiti in 27 gare (media 0,51) alla pari del Cesena (Serie C Girone B).

Prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 12 ma in 24 giornate.In campo europeo nelle serie professionistiche al momento la Juve Stabia è al terzo posto posto in quanto a gol subiti. 1) PSV 10 gol subiti in 20 gare; 2) Inter 12 gol in 24 gare; 3) Cesena e Juve Stabia 14 gol subiti in 27 giornate; 4) Santa Clara (Serie B Portogallo) 13 gol subiti in 22 giornate.

Per la Juve Stabia sono 17 i clean-sheets in 27 gare che restano il miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 30 anni di storia.Il secondo miglior risultato è quello della stagione 2018-2029 con 16 clean-sheets in 27 giornate.

Thiam, che resta sempre il portiere italiano con più clean-sheets in Italia, fra 3 clean-sheets eguaglierà il record assoluto per la Juve Stabia di Paolo Branduani nella stagione 2018-2019 di 20 clean-sheets.

I punti della Juve Stabia.

55 punti in 27 giornate (media punti 2,04 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) restano il secondo miglior risultato degli ultimi 20 anni.Meglio è stato fatto solo nella stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 27 giornate ne avevano 59 (58 in classifica).

Juve Stabia unica squadra del campionato ad aver subito solo 6 gol nei primi tempi (Casertana, Crotone, 2 gol ad Avellino, uno col Monopoli e uno a Catania) in 27 giornate di campionato ed è anche l’unica squadra in Italia ad aver subito 2 soli gol nelle gare interne (13) del campionato.

I numeri dell’attacco delle Vespe.

La Juve Stabia dopo la 27esima giornata resta il terzo migliore attacco del campionato con 38 gol.Meglio hanno fatto solo Picerno con 40 reti e Crotone con 42 gol. 20 gol vengono dagli attaccanti, 8 dai centrocampisti e 10 dai difensori.

La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 27esima giornata di campionato.Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone e Leone 4 assist; Romeo 3 assist; Piovanello, Adorante, Mosti, Mignanelli, Baldi, Piscopo, tutti con 2 assist; infine Bellich, Erradi, Meli con un solo assist.

Napoli, Calzona è il nuovo allenatore: è ufficiale

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Francesco Calzona è il nuovo allenatore del Napoli.Nella serata di ieri, a seguito di un pomeriggio molto intenso per il presidente De Laurentiis, è arrivata l’ufficialità.

Calzona prenderà, dunque, il posto di Walter Mazzarri e si accomoderà sulla panchina azzurra già a partire da domani sera, per la sfida degli ottavi di finale di Champions League contro il Barcellona.Come raccontato, Calzona firmerà un contratto fino a giugno e, come di comune accordo con la nazionale slovacca, avrà l’occasione di poter svolgere il doppio ruolo.

Il primo allenatore in Serie A ad avere quest’opportunità.

Napoli, Calzona nuovo allenatore.Il benvenuto di De Laurentiis

Calzona subentra al posto di Walter Mazzarri che, dopo 17 partite, lascia la guida tecnica del Napoli.

A salutarlo e a comunicare il cambio d’allenatore, tramite un post su X, è lo stesso presidente De Laurentiis: “Ringrazio Walter Mazzarri, amico della famiglia De Laurentiis e del Napoli, per aver sostenuto la squadra in un momento complesso.Resterà nel cuore dei napoletani e della nostra famiglia.

Bentornato a Francesco Calzona, che ha già lavorato con noi sia con Sarri che con Spalletti“.https://twitter.com/sscnapoli/status/1759683506819498155

E ora arriva il Barcellona

Oltre a Calzona, all’interno del suo staff ci sarà anche Sinatti, preparatore atletico di Spalletti e, per meglio dire, il famoso preparatore atletico dell’annata nella quale gli azzurri hanno conquistato lo scudetto.

Difficile, almeno al momento, poter vedere anche Hamsik all’interno dello staff azzurro del ct della Slovacchia.Il presidente De Laurentiis ha ammesso di aver sentito Hamsik e che le prossime ore saranno determinanti per poter capire se anche l’ex bandiera del Napoli siederà in panchina come viceallenatore.

Per Calzona, ora arriva il bello: dopo l’incontro svolto in mattinata di programmazione all’Hotel Britannique, è già tempo di pensare al campo.Prima la rifinitura in quel di Castel Volturno, seguita dalla conferenza stampa (di presentazione e allo stesso tempo di vigilia) in programma al Maradona alle 19:30 in vista del primo grande test per l’allenato italiano (che potrà far poco con un solo allenamento a disposizione), contro il Barcellona di Xavi.