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Liceo Scientifico “Severi” Castellammare, concerto fine anno: Evento emozionante che unisce Scienza e Musica

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Una Sala gremita e pulsante di emozione al Centro Nexus Maximall Entertainment ha fatto da cornice, nella serata di ieri venerdì 5 giugno 2026, al concerto di fine anno dell’Orchestra Sinfonica e del Coro del Liceo Scientifico Statale “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia.

L’evento, promosso dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Elena Cavaliere, ha confermato l’eccellenza dell’indirizzo musicale dell’istituto, capace di tessere un legame inedito e profondo tra la rigida precisione della scienza e la pura armonia dell’arte.

Il titolo del concerto, “L’Equazione dell’Armonia”, è nato con l’idea che in un’equazione, così come nella musica, ogni elemento abbia il suo valore, ogni singolo strumento, voce o sfumatura sia indispensabile per il perfetto equilibrio.

Hanno presentato l’evento, con garbo e spigliatezza, due ex alunni dell’Istituto che hanno sottolineato quanto l’esibizione rappresenti il culmine di un percorso fatto di studio, impegno, emozioni condivise e passione per la musica.

Sul palco, dopo il discorso di apertura e benvenuto istituzionale, prima di lasciare spazio alle note musicali, è stato ricordato un traguardo straordinario che ha portato il Liceo Severi direttamente nello spazio.

Con la missione spaziale Orion 2, un viaggio di 7 giorni dedicato alla ricerca per studiare gli effetti della microgravità sulla fertilità femminile, il Liceo Severi ha vissuto un’avventura da protagonista: lo stemma ufficiale della missione che gli astronauti portano sul petto è stato realizzato dagli studenti, unendo creatività, scienza e orgoglio del territorio.

In sala era presente l’equipaggio della missione spaziale Orion 2,  che ha lodato il contributo degli studenti a questo progetto di livello internazionale e di grande valore scientifico.

Subito dopo, salutati dalla D.S. Elena Cavaliere, sono intervenuti l’Avv. Michele Zarrillo, collaboratore del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, e la Dottoressa Filomena Zampoli, Direttore dell’USR per la città e la provincia di Salerno, con importanti riflessioni sul ruolo della scuola e sull’opportunità di avvicinare i giovani alla musica per distoglierli dai pericoli e per fargli vivere la giovinezza in maniera consapevole.

Il talk ha poi ceduto il passo alle note, che hanno riempito gli spazi di suggestive emozioni, trasformando la serata in un momento magico, attraverso l’interpretazione di brani tratti dalla grande tradizione operistica della musica sinfonica, dal cinema al musical.

La Marcia Trionfale dall’Aida di Giuseppe Verdi, diretta magistralmente dal Maestro Paolo Di Lorenzo, ha aperto il concerto, rievocando la solennità delle grandi cerimonie internazionali.

Da quel momento, i docenti Paolo Di Lorenzo e Alfredo Intagliato si sono alternati sul palco, conducendo l’orchestra e il coro in modo impeccabile attraverso mondi variegati: dalla musica iberica, per celebrare lo scambio culturale con Siviglia, e dal musical brillante e ironico di West Side Story, passando dalle atmosfere epiche di Hollywood, con le colonne sonore de Il Gladiatore e Rocky, fino a quelle fiabesche tratte da La Bella e la Bestia. Diversi brani sono stati impreziositi dalle superbe interpretazioni solistiche di talentuosi alunni e alunne.

Per finire, le canzoni degli Abba hanno galvanizzato la platea e molti si sono scatenati nel ballo. L’orchestra e il coro hanno voluto salutare il pubblico con un omaggio ai Queen attraverso l’interpretazione di Bohemian Rhapsody.

Il coinvolgente spettacolo ha unito i brani musicali a una scenografia multimediale con immagini mirate, tra cui un toccante video contro la guerra realizzato dagli studenti. Un momento di altissimo valore artistico e civile, che ha saputo lanciare un messaggio di pace potente e universale, dritto al cuore di tutti i presenti.

Inutile dire che le interpretazioni musicali e canore degli alunni sono state impeccabili e hanno toccato le corde più profonde dell’anima di ogni spettatore. Una performance magistrale che ha trasformato una semplice serata scolastica in un evento artistico memorabile, lasciando nel pubblico la certezza che il futuro della nostra cultura è in ottime mani.

L’Orchestra Sinfonica e il Coro hanno conseguito premi in svariati concorsi di alto livello, classificandosi al primo posto, grazie al loro impegno e alla dedizione di tutti i docenti. Un sentito ringraziamento della Dirigente è andato a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del concerto, al coordinatore dell’Indirizzo Musicale, prof. Angelo Ruggieri, e a tutti i docenti dell’Indirizzo Musicale.

La Prof.ssa Cavaliere ha esteso il ringraziamento a tutto il personale scolastico, perché risultati così eccezionali si ottengono solo con spirito di servizio e lavoro di squadra. Particolarmente commovente il saluto agli alunni delle classi quinte che tra poco affronteranno gli esami di maturità e lasceranno l’istituto dopo cinque anni di vita vissuta tra i banchi scolastici.

A conclusione dell’evento, i saluti dell’On. Annarita Patriarca, Segretario Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, e dell’On. Francesco Iovino, Consigliere Regionale della Campania.

L’On. Annarita Patriarca, rivolgendosi agli studenti del “Severi”: “Il talento è un dono che va coltivato ogni giorno con impegno, sacrificio e dedizione, perché non è solo per voi, ma anche per noi, perché può permetterci di considerare l’umanità migliore di tante nefandezze che compie. Il vostro talento, la vostra musica è la ragione per cui noi esistiamo e possiamo elevarci a cose migliori, perché il mondo non è soltanto guerre, non è soltanto donne violentate e uccise, non è soltanto schiaffi dati. Il mondo è anche musica, talento, impegno, sacrificio e risultato. Vi auguro di coltivare questo talento e di renderci sempre orgogliosi. Vi auguro di amare ogni giorno questa straordinaria cosa che è la musica, come noi l’amiamo attraverso voi. Sappiate che oggi avete fatto una cosa straordinaria.”

L’On. Francesco Iovino, sottolineando il profilo d’eccellenza di molte scuole campane, ha espresso parole di vivo elogio per l’alto valore della serata, affermando: “Questa è la scuola campana, questa è la scuola napoletana. Lancio una sfida alla Dirigente Elena Cavaliere e a tutti i Dirigenti delle scuole in questa fascia del Vesuvio. Creiamo un osservatorio scolastico e mettiamo insieme tutto questo potenziale, affinché diventi uno dei più grandi laboratori italiani per la scuola. Ho visto competere a livello internazionale molte scuole napoletane: voi siete i campioni d’Italia.”

Erano presenti in sala molte autorità militari e civili, del mondo scolastico e politico del territorio: gli Assessori Annalisa Di Nuzzo, Nunzia Acanfora, Antonio Verdoliva e Gennaro Izzo del Comune di Castellammare di Stabia, il Sindaco di Gragnano Nello D’Auria con gli Assessori Antonio De Angelis, Rita Alfano e Vincenzo Stile, insieme a ospiti illustri quali il Maggiore De Lisa, il Capitano di Fregata Andrea Pellegrino, la Giudice Maria Concetta Criscuolo e tanti altri.

Un saluto speciale è andato alla folta rappresentanza di Dirigenti ed Ex Dirigenti Scolastici della Campania e ai vertici del Consiglio d’Istituto del Severi, con il Vicepresidente Dott. Paolillo e il Presidente Avv. Francesco De Rosa (assente giustificato per impegni concomitanti).

Due ore di applausi scroscianti, standing ovation e occhi lucidi delle tantissime persone accorse. Il Liceo Severi ha dimostrato ieri sera che, quando il talento dei giovani incontra la passione dei professori e il supporto delle istituzioni, l’equilibrio perfetto non è più solo una formula matematica, ma una splendida realtà.

Juve Stabia, Emanuele Torrasi: Identikit di un calciatore che è un colpo silenzioso del mercato invernale

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Nel calcio esistono acquisti che accendono l’entusiasmo con titoli roboanti e presentazioni spettacolari, e poi ci sono operazioni che si rivelano vincenti con il passare delle settimane, lontano dai riflettori. L’approdo di Emanuele Torrasi alla Juve Stabia appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Arrivato durante il mercato invernale, il centrocampista classe 1999 non ha avuto bisogno di proclami per lasciare il segno. In una squadra che aveva già trovato equilibrio e identità, ritagliarsi spazio non era affatto semplice. Eppure, ogni volta che Ignazio Abate ha deciso di affidargli una maglia, Torrasi ha risposto presente, mostrando qualità tecniche e personalità fuori dal comune.

Cresciuto nel settore giovanile del Milan, il mediano porta con sé il bagaglio tecnico e tattico tipico della scuola rossonera. Le sue prestazioni in gialloblù hanno evidenziato una caratteristica che non passa inosservata agli occhi degli intenditori: la capacità di giocare sempre con lucidità, scegliendo la soluzione migliore prima ancora di ricevere il pallone. In questa stagione ha mostrato qualche difficoltà a livello fisico dovuto al cambio di categoria (dalla serie C alla B), ma siamo sicuri che la prossima stagione, tolto questo problema, il calciatore saprà mostrare appieno tutto il suo potenziale.

La sua regia è fatta di semplicità ed efficacia. Tocchi puliti, geometrie precise e una naturale predisposizione a dare ordine alla manovra. Ma ridurre Torrasi a un semplice costruttore di gioco sarebbe un errore. Dietro l’eleganza tecnica si nasconde infatti un calciatore combattivo, pronto a lottare su ogni pallone e a garantire equilibrio nelle due fasi.

Non sorprende che il suo inserimento sia stato favorito dal rapporto con Ignazio Abate. L’allenatore stabiese conosce bene le qualità del centrocampista fin dai tempi delle giovanili del Milan e ne ha sempre apprezzato l’intelligenza tattica. Un feeling che ha consentito a Torrasi di integrarsi rapidamente nei meccanismi della squadra, diventando una risorsa preziosa soprattutto nelle gare più intense e combattute.

Pur senza accumulare un numero elevato di presenze, l’ex Perugia è riuscito a conquistare la fiducia dell’ambiente. Tifosi e addetti ai lavori hanno apprezzato la sua serietà, la disponibilità al sacrificio e quella capacità di trattare il pallone con naturalezza che al “Romeo Menti” viene sempre riconosciuta e valorizzata.

La sensazione è che i mesi trascorsi a Castellammare rappresentino soltanto l’inizio di un percorso destinato a crescere. Con un contratto che guarda al futuro e la possibilità di svolgere l’intera preparazione estiva insieme ai compagni, Torrasi avrà l’occasione di presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione con ambizioni diverse.

La Juve Stabia potrebbe aver trovato molto più di una semplice alternativa in mezzo al campo. Nascosta tra le pieghe del mercato di gennaio c’è una scommessa che sta assumendo sempre più i contorni di una certezza: Emanuele Torrasi ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei punti di riferimento del centrocampo gialloblù negli anni a venire.

Il Conservatorio di Benevento si esibisce a Manchester

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I musicisti del Conservatorio statale di musica “Nicola Sala” di Benevento sono stati gli applauditi protagonisti della Festa della Repubblica italiana a Manchester, in Inghilterra. Si sono esibiti nella città inglese in un concerto dedicato a una rivisitazione jazz di otto tra i più grandi successi della canzone italiana degli anni sessanta e settanta. Da “Via con me” di Paolo Conte a “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco fino a “Il tempo di morire” di Lucio Battisti: melodie eseguite alla perfezione con degli straordinari arrangiamenti per gli ospiti della Festa Nazionale, organizzata dal console d’Italia Gabriele Magagnin nella suggestiva sala espositiva del Manchester Museum.

Alla Festa della Repubblica sono intervenute le massime autorità civili e diplomatiche della Greater Manchester Area. “Una celebrazione speciale della nostra Festa Nazionale: quest’anno ricordiamo gli ottanta anni della Repubblica italiana e del voto alle donne, che ha consentito al nostro Paese di diventare una democrazia compiuta”, ha detto il console Magagnin.

Il concerto di Manchester, ha spiegato Nazareno Orlando, presidente del Conservatorio campano, “si inserisce pienamente nella missione istituzionale del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, volta alla valorizzazione del merito, alla formazione artistica di eccellenza e alla promozione del talento delle nuove generazioni in contesti culturali di alto profilo internazionale”. “Una collaborazione virtuosa – ha aggiunto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, Francesco Bongarrà, che ha curato la parte artistica della Festa Nazionale a Manchester – avviata da un paio d’anni che ha già consentito diverse volte di fare apprezzare il valore di allievi e docenti del ‘Nicola Sala’ al pubblico inglese”.

Fonte AdnKronos

Lo stabiese Alessandro Dell’Aquila, continua a incantare: Primo posto al Concorso Saverio Mercadante 2026

Ancora un successo per Alessandro Dell’Aquila, pianista di Castellammare di Stabia che, nonostante la giovanissima età, continua a collezionare riconoscimenti di prestigio nel panorama musicale nazionale.

Nato il 25 giugno 2012 e studente del terzo anno della scuola secondaria di primo grado presso l’Istituto Comprensivo San Marco Bonito Cosenza di Castellammare di Stabia, Alessandro si sta imponendo come una delle più promettenti realtà musicali del territorio stabiese.

Dopo un 2025 straordinario, culminato con la conquista di ben sette primi premi pianistici, di cui cinque assoluti, e con la partecipazione tra i giovani talenti all’edizione di Piano City Napoli, il giovane musicista si è ripetuto anche nel 2026, confermando qualità artistiche e maturità interpretativa fuori dal comune.

Tre prestigiosi riconoscimenti nel maggio 2026

Pur dovendo conciliare lo studio del pianoforte con gli impegni scolastici e con la preparazione all’esame di terza media, Alessandro ha ottenuto nel solo mese di maggio tre importanti affermazioni.

Il giovane pianista ha conquistato due Primi Premi nei concorsi “Per Scuole” e “International Napolinova 2026”, ai quali si è aggiunto il prestigioso Primo Premio Assoluto alla nona edizione del Concorso Nazionale Musicale “Saverio Mercadante 2026”.

Un risultato di assoluto valore, ottenuto raggiungendo il punteggio massimo previsto dal regolamento: 100/100.

Il riconoscimento con il massimo dei voti

La comunicazione ufficiale ricevuta dall’organizzazione del concorso certifica l’eccezionalità del risultato raggiunto da Alessandro Dell’Aquila.

Nella lettera di convocazione alla cerimonia di premiazione si legge infatti che al giovane pianista sarà consegnato il diploma di “Primo Premio Assoluto” nella categoria M, sezione I, pianoforte, proprio grazie al punteggio di 100/100 ottenuto davanti alla commissione esaminatrice.

Un riconoscimento che assume un significato ancora più importante alla luce del regolamento del concorso, il quale stabilisce che il Primo Premio Assoluto venga assegnato esclusivamente ai concorrenti capaci di ottenere il punteggio pieno.

La cerimonia di premiazione a Palazzo Serra di Cassano

La consegna ufficiale del premio avverrà lunedì 8 giugno 2026 alle ore 14.00 presso il prestigioso Salone degli Specchi di Palazzo Serra di Cassano, storico edificio monumentale situato in via Monte di Dio 14 a Napoli.

Una cornice di grande prestigio per celebrare un risultato che conferma il percorso di crescita artistica del giovane stabiese.

Un concorso di alto livello nazionale

Il Concorso Nazionale Musicale “Saverio Mercadante” rappresenta una delle manifestazioni più importanti dedicate ai giovani musicisti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura musicale e incoraggiare lo studio della musica classica, pop, jazz e della canzone classica napoletana.

La competizione è rivolta a studenti di scuole medie a indirizzo musicale, licei musicali, conservatori, accademie e scuole private, oltre che a diplomati, laureati e privatisti.

A valutare i concorrenti sono commissioni composte da professionisti e docenti di chiara fama, mentre il regolamento prevede che il Primo Premio Assoluto venga attribuito esclusivamente ai candidati capaci di raggiungere il punteggio massimo di 100/100, traguardo centrato da Alessandro Dell’Aquila.

Obiettivo Piano City Napoli 2026

I successi ottenuti negli ultimi due anni stanno proiettando il giovane pianista stabiese verso nuove opportunità artistiche.

Alessandro è infatti già tra i candidati per la prossima edizione di Piano City Napoli 2026 nella sezione dedicata ai giovani talenti emergenti, manifestazione alla quale aveva già preso parte nell’ottobre del 2025 distinguendosi tra le promesse più interessanti del panorama musicale giovanile.

L’orgoglio di Castellammare

I risultati ottenuti da Alessandro Dell’Aquila rappresentano motivo di orgoglio per l’intera città di Castellammare di Stabia, che vede crescere un giovane talento capace di distinguersi in competizioni di livello nazionale grazie a studio, sacrificio e passione.

A soli 13 anni, il pianista stabiese continua a costruire un percorso artistico ricco di soddisfazioni e riconoscimenti, confermandosi una delle più interessanti promesse della musica del territorio.

Per conoscere il percorso artistico e le attività del giovane pianista è possibile consultare il sito ufficiale: alessandrodellaquila.it

Stazione Antiche Terme, Vicinanza si oppone al B&B: Quel bene deve tornare al servizio del trasporto pubblico

La stazione Antiche Terme della Circumvesuviana torna al centro del dibattito cittadino. A riaccendere la discussione è la sentenza del Consiglio di Stato che, secondo quanto emerso nelle ultime ore, aprirebbe la strada alla realizzazione di un bed & breakfast all’interno dell’ex impianto ferroviario. Una prospettiva che trova la netta opposizione dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia.

A prendere posizione è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha ribadito con fermezza la contrarietà del Comune a qualsiasi utilizzo della struttura che non sia legato alla sua originaria funzione pubblica e ferroviaria.

“Un B&B all’interno della stazione Antiche Terme della Vesuviana? L’amministrazione comunale è contraria” ha dichiarato il primo cittadino. “Per ben due volte, nel corso di questa consiliatura, il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato ordini del giorno con i quali si chiede a Eav di ripristinare l’impianto ferroviario, considerato strategico sia per i dipendenti Fincantieri che per la rinascita del centro antico”.

Un tema, quello del recupero della storica fermata ferroviaria, che nelle ultime settimane è tornato più volte all’attenzione dell’assise cittadina. L’ultimo ordine del giorno, infatti, è stato approvato proprio durante la seduta consiliare di martedì scorso, a conferma della volontà politica di restituire alla città un’infrastruttura ritenuta fondamentale per la mobilità urbana e per lo sviluppo economico dell’area.

Secondo il sindaco, la vicenda che oggi approda nuovamente all’attenzione pubblica affonda le sue radici in una procedura avviata nel 2019, in un contesto amministrativo completamente diverso da quello attuale.

“Della sentenza del Consiglio di Stato che darebbe via libera alla creazione del B&B abbiamo appreso dalla stampa” ha spiegato Vicinanza. “Si tratta di una vicenda iniziata sette anni fa, in tutt’altro contesto politico-amministrativo”.

Il primo cittadino ha quindi chiamato in causa direttamente Eav e la Regione Campania, ritenendole le istituzioni chiamate a intervenire per garantire che il bene mantenga una destinazione coerente con il suo ruolo originario.

“Spetta ora a Eav e alla Regione Campania fare in modo, in tutte le sedi, che quel bene pubblico, per anni e anni abbandonato in un degrado indecente, non venga utilizzato per scopi che nulla hanno a che fare con il trasporto pubblico” ha aggiunto.

La posizione dell’amministrazione appare dunque chiara: la stazione Antiche Terme deve tornare a essere un’infrastruttura ferroviaria al servizio della città e non trasformarsi in una struttura ricettiva. Una visione che si lega al più ampio progetto di rilancio del centro antico e al miglioramento dei collegamenti per migliaia di lavoratori, in particolare quelli impiegati nello stabilimento Fincantieri.

“L’amministrazione comunale da me guidata dice no al B&B” conclude il sindaco, lanciando un messaggio netto sul futuro di uno degli immobili pubblici più discussi degli ultimi anni a Castellammare di Stabia.

La questione resta ora nelle mani degli enti competenti, chiamati a decidere quale sarà il destino definitivo di una struttura che, per posizione e valore strategico, continua a rappresentare un tassello importante per il futuro della città.

Castellammare, sul Lungomare tornano le Olimpiadi della Legalità: sport, inclusione e rispetto delle regole

Lo sport come linguaggio universale di crescita, inclusione e rispetto delle regole. È questo il messaggio che accompagnerà la nuova edizione delle “Olimpiadi della Legalità”, in programma domenica 7 giugno a Castellammare di Stabia. L’evento, che prenderà il via alle ore 10.00 nella Villa Comunale, rientra nel progetto “La Bellezza della Legalità”, promosso con il sostegno del Comune di Castellammare di Stabia e della Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del cartellone degli eventi metropolitani 2025-2026.

L’iniziativa, organizzata in occasione della Giornata Nazionale dello Sport, vedrà la partecipazione di numerose associazioni sportive del territorio e coinvolgerà centinaia di giovani in una mattinata all’insegna della condivisione, del divertimento e dei valori positivi che lo sport sa trasmettere.

Per l’occasione il lungomare stabiese e la spiaggia antistante la Villa Comunale si trasformeranno in una grande area dedicata alle attività sportive, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di assistere a esibizioni, dimostrazioni e momenti di confronto con atleti e istruttori provenienti da diverse discipline.

Il programma prevede infatti la presenza di numerose realtà sportive locali che daranno vita a spettacoli e prove pratiche di ginnastica acrobatica, fitboxing, basket, danza, pallavolo, tennis, tennistavolo e pattinaggio, trasformando il waterfront cittadino in una vera e propria palestra a cielo aperto.

Uno dei momenti più significativi della giornata sarà dedicato alla premiazione di alcuni atleti stabiesi che, grazie ai risultati ottenuti in competizioni nazionali e internazionali, hanno portato in alto il nome della città. Un riconoscimento che vuole celebrare non solo i successi sportivi, ma anche l’impegno, la determinazione e lo spirito di sacrificio che rappresentano esempi virtuosi per le nuove generazioni.

L’obiettivo della manifestazione è quello di utilizzare lo sport come strumento educativo e sociale, capace di promuovere il rispetto delle regole e la cultura della legalità attraverso esperienze concrete di partecipazione e aggregazione.

“Le Olimpiadi della Legalità rappresentano un’occasione importante per promuovere i valori del rispetto delle regole, del fair play e della partecipazione attiva alla vita della comunità. Attraverso lo sport vogliamo trasmettere un messaggio forte di inclusione, responsabilità e cittadinanza, valorizzando al tempo stesso i talenti del nostro territorio”, ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza.

L’appuntamento si inserisce all’interno di un percorso più ampio che punta a coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni nella costruzione di una comunità sempre più consapevole e partecipativa, dove la legalità non sia soltanto un principio astratto ma una pratica quotidiana da vivere attraverso la cultura, lo sport e la socialità.

Una giornata di festa, dunque, che unirà sport e impegno civile in uno dei luoghi simbolo della città, confermando ancora una volta il ruolo dello sport come veicolo privilegiato di educazione, integrazione e crescita collettiva.

Juve Stabia: La storia delle convocazioni in Nazionale di ex calciatori gialloblù

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Mentre il calcio italiano vive uno dei momenti più delicati della sua storia recente e si interroga su un futuro che vede la Nazionale lontana dal palcoscenico mondiale per la terza edizione consecutiva, da Castellammare di Stabia arriva un segnale incoraggiante. Sul terreno del “Romeo Menti” continua infatti a crescere una generazione di giovani talenti pronta a raccogliere l’eredità del passato.

Tra questi c’è Alessio Cacciamani, protagonista di una stagione esaltante con la maglia della Juve Stabia e premiato dalla chiamata in azzurro del commissario tecnico Silvio Baldini. Una convocazione che va oltre il semplice riconoscimento individuale e che assume un valore simbolico importante per una piazza che da sempre rappresenta un crocevia di talento e ambizione.

Il nuovo corso della Nazionale sembra fondarsi proprio sui principi incarnati dal giovane centrocampista di proprietà del Torino: qualità, personalità, voglia di emergere e fame di calcio. Caratteristiche che hanno permesso a Cacciamani di conquistare spazio e credibilità durante la sua esperienza in gialloblù, attirando l’attenzione dello staff tecnico azzurro.

Per Castellammare non si tratta di una novità. Il legame tra la Juve Stabia e le rappresentative nazionali è profondo e consolidato nel tempo. Negli ultimi anni sono stati diversi i calciatori passati dal Menti a vestire la maglia delle selezioni giovanili italiane. Dai portieri Simone Colombi e Andrea Seculin fino al più recente Nicolò Fortini, altro protagonista della crescita tecnica e progettuale delle Vespe.

Ma la storia racconta molto di più. Castellammare è stata spesso una tappa fondamentale nella formazione di calciatori che successivamente hanno trovato spazio nella Nazionale maggiore. Basta scorrere alcuni nomi per comprendere il peso specifico di questa tradizione.

Simone Zaza ha costruito una carriera che lo ha portato a giocare nei principali campionati europei e a rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali più prestigiose. Danilo D’Ambrosio è diventato uno dei simboli dell’Inter vincente degli ultimi anni, conquistando anche la maglia azzurra. Ivan Provedel, dopo il percorso di crescita iniziato lontano dai riflettori, si è affermato come uno dei migliori portieri italiani della sua generazione. Cristiano Biraghi, invece, ha saputo ritagliarsi un ruolo importante sia in Serie A che nella Nazionale, diventando un punto di riferimento sulla corsia mancina. Possiamo inserire anche Marco Sau che ha registrato una solo convocazione in Nazionale sotto il Ct Cesare Prandelli per l’amichevole contro San Marino vinta 4-0.

Tutti accomunati da un passaggio, più o meno significativo, sotto il cielo gialloblù di Castellammare.

Ecco perché la convocazione di Cacciamani assume un significato che va oltre il rettangolo verde. In una fase storica complessa per il calcio stabiese, segnata da incertezze e interrogativi sul futuro, il talento del giovane granata rappresenta una conferma della capacità della Juve Stabia di valorizzare e lanciare prospetti destinati ai grandi palcoscenici.

La sua chiamata in azzurro è un motivo di orgoglio per l’intera città e un promemoria di quanto il Menti continui a essere una palestra di crescita per giovani calciatori. Perché la storia insegna che da Castellammare passano spesso i sogni più belli. E quello di Alessio Cacciamani potrebbe essere soltanto l’ultimo capitolo di una tradizione che continua a guardare al futuro con fiducia.

Con l’augurio che il colore azzurro possa tornare presto a regalare soddisfazioni all’Italia intera e che, nel frattempo, continui a illuminare il percorso dei tanti talenti che trovano nella Juve Stabia il luogo ideale per spiccare il volo.

Social World Film Festival 2026, presentata al Ministero della Cultura la sedicesima edizione della kermesse

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È stata presentata oggi nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma la sedicesima edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale in programma a Vico Equense dal 5 al 12 luglio 2026. La manifestazione, ideata e diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, si conferma uno degli appuntamenti più importanti dedicati al cinema come strumento di riflessione, inclusione e cambiamento sociale.

Tra i momenti più significativi della conferenza stampa, la consegna del premio di Attore Sociale dell’Anno al giovane Samuele Carrino, protagonista di interpretazioni che hanno lasciato il segno nel panorama audiovisivo italiano. Il riconoscimento arriva in particolare per il ruolo di Andrea Spezzacatena nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, divenuto simbolo della lotta contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Carrino, già apprezzato anche nelle produzioni “Riv4li” e “Piercing”, è attualmente impegnato nelle riprese de “Il mio nome è Carlo”, film dedicato alla figura di Carlo Acutis.

UNICEF e Rai Cinema al fianco del festival

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il patrocinio di UNICEF Italia, che parteciperà alla manifestazione con un panel dedicato alla comunicazione sociale. Alla presentazione è intervenuto il presidente Nicola Graziano, che ha sottolineato il valore del cinema come strumento capace di promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso il linguaggio universale dell’arte e della creatività.

Si rinnova inoltre la collaborazione con Rai Cinema attraverso il progetto “Studenti in Corto”, iniziativa dedicata alla valorizzazione dei giovani autori e dei nuovi linguaggi audiovisivi. I ventitré cortometraggi selezionati saranno valutati da una giuria di esperti in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

Confermata anche la partnership con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, che assegnerà il premio speciale al Miglior Interior Film. Il riconoscimento di quest’anno è andato a “Il passaggio” del regista Sam Di Vito.

Un festival sempre più internazionale

Cuore pulsante della manifestazione saranno le 142 opere provenienti da 42 Paesi del mondo, suddivise in nove sezioni tra competitive e non competitive. Nel Concorso Internazionale figurano produzioni provenienti da Europa e Asia, a testimonianza della vocazione globale del festival.

Ampio spazio sarà dedicato anche al documentario con la “Settimana del Documentario”, mentre torna una delle sezioni più rappresentative della rassegna, “Focus, Occhio al Sud”, riservata alle opere realizzate nel Mezzogiorno o da autori meridionali.

Grande attenzione sarà riservata anche ai giovani talenti attraverso “Città del Cortometraggio”, dedicata ai registi italiani under 40, e alla sperimentazione audiovisiva con la sezione “Nuovi Linguaggi”. Confermate inoltre le sezioni “Screenplays”, dedicata alle sceneggiature a tematica sociale, “Vision VR” per le opere in realtà virtuale, “Smile” per i corti a registro umoristico e “School”, rivolta agli studenti delle scuole di cinema.

Claudia Cardinale simbolo dell’edizione 2026

La sedicesima edizione sarà dedicata a Claudia Cardinale, tra le attrici più amate e rappresentative della storia del cinema italiano e internazionale. Il tema scelto è “Abbraccio”, che caratterizzerà anche la locandina ufficiale del festival.

Per celebrare la grande interprete saranno organizzate una retrospettiva cinematografica in collaborazione con Rai Teche e una mostra fotografica realizzata insieme alla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

«La scelta di dedicare questa edizione a Claudia Cardinale rappresenta un omaggio a un’artista che ha attraversato generazioni e stagioni del cinema mondiale con straordinario talento ed eleganza», ha dichiarato il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello.

Formazione, innovazione e opportunità per i giovani

Il Social World Film Festival conferma la sua missione educativa e culturale attraverso un ricco programma di masterclass, workshop, incontri con autori e interpreti, sessioni di pitching e percorsi formativi destinati ai giovani professionisti del settore.

Particolare attenzione sarà riservata all’innovazione tecnologica con esperienze immersive in realtà virtuale e al Mercato Europeo del Cinema Giovane e Indipendente, in programma l’11 luglio, che offrirà occasioni di confronto tra autori emergenti e professionisti dell’industria cinematografica.

Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito. I giovani interessati a partecipare alle attività potranno candidarsi entro il 26 giugno attraverso il sito ufficiale del festival nell’ambito del progetto “Giovani Visionari”, sostenuto dal Ministero della Cultura e da SIAE.

Cinema, sostenibilità e territorio

Anche nel 2026 il festival conferma il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale. Saranno incentivati gli spostamenti con mezzi pubblici ed elettrici, gli allestimenti saranno realizzati con materiali riciclati e tutte le attività seguiranno criteri di gestione sostenibile certificati.

Non mancherà il tradizionale Wall of Fame, il monumento dedicato alle grandi personalità del cinema che negli anni hanno partecipato alla manifestazione, e il coinvolgimento dei commercianti locali attraverso iniziative speciali e vetrine a tema.

«Il Social World Film Festival continua a crescere come luogo di incontro tra culture, generazioni e linguaggi diversi, mantenendo al centro il valore umano del racconto e il potere del cinema come strumento di dialogo e cambiamento», ha dichiarato il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo.

Con oltre 500 giornate di attività organizzate negli anni, decine di eventi internazionali nei cinque continenti e migliaia di giovani coinvolti nei percorsi formativi, il Social World Film Festival si conferma una delle realtà culturali più dinamiche e riconosciute del panorama cinematografico italiano.

Rovigliano, Luigi Vicinanza: Lo Stato acquisisca la Petra Herculis e la affidi al Parco Archeologico Pompei

Il futuro dello scoglio di Rovigliano torna al centro del dibattito pubblico. A lanciare un appello alle istituzioni è il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che chiede un intervento del Ministero della Cultura affinché venga valutata l’acquisizione del celebre isolotto situato alla foce del fiume Sarno e la sua successiva gestione da parte del Parco Archeologico di Pompei.

Per il primo cittadino stabiese, la cosiddetta Petra Herculis rappresenta molto più di un semplice bene paesaggistico. Si tratta infatti di un luogo strettamente legato alle origini storiche e leggendarie della città, un simbolo che racchiude secoli di storia, tradizioni e identità collettiva.

«Rivolgo un appello al Ministero della Cultura affinché valuti l’acquisizione dello scoglio di Rovigliano e ne affidi la tutela al Parco Archeologico di Pompei» ha dichiarato Vicinanza. «Il mito della Petra Herculis riconduce simbolicamente alla nascita stessa di Castellammare di Stabia: si tratta di un bene di straordinario valore storico e paesaggistico che merita di essere preservato e valorizzato come patrimonio pubblico all’interno del circuito archeologico dell’area vesuviana».

L’intervento del sindaco arriva mentre si discute della possibile vendita del bene, una prospettiva che, secondo Vicinanza, impone una riflessione approfondita sul destino di uno dei luoghi più rappresentativi del territorio stabiese.

«Qualora non fosse possibile un intervento diretto dello Stato – ha aggiunto – auspico che siano la Regione Campania o la Città Metropolitana di Napoli a farsi promotrici dell’acquisizione del bene, garantendone la tutela e la destinazione pubblica».

Nel suo appello, il sindaco richiama anche le radici storiche e mitologiche legate alla Petra Herculis. Una memoria che trova riscontro negli studi dello storico stabiese Catello Parisi, autore di un volume pubblicato nel 1842, nel quale si legge: «Stabia, antichissima città dei Campani, la sua origine aveva nell’anno 485 prima di Roma, cioè 1238 anni prima dell’era cristiana. Ercole la fondava…».

Un riferimento che rafforza il legame tra lo scoglio di Rovigliano e la tradizione che attribuisce proprio a Ercole la fondazione dell’antica Stabia. Da qui la convinzione del sindaco che la Petra Herculis debba essere considerata un patrimonio non soltanto cittadino, ma dell’intera regione.

«Quella roccia alla foce del fiume Sarno rappresenta un compendio di mito, leggenda, archeologia, identità e desiderio di futuro» conclude Vicinanza, rilanciando la necessità di una strategia condivisa per preservare e valorizzare uno dei luoghi più suggestivi e simbolici del Golfo di Napoli.

La musica come ponte per l’inclusione: l’esperienza di Ciro Di Somma all’I.C. San Marco – Bonito – Cosenza

L’inclusione scolastica non passa solo attraverso i programmi didattici, ma anche attraverso gesti creativi capaci di unire le persone e veicolare messaggi universali. È quanto dimostra l’esperienza di Ciro Di Somma, collaboratore scolastico presso l’Istituto Comprensivo “San Marco – Bonito – Cosenza” di Castellammare di Stabia, autore di un brano originale dedicato proprio ad una giornata dedicata all’inclusione.

La genesi di un progetto nato dal cuore

La passione di Di Somma per la scrittura di testi musicali — attività che lo vede regolarmente iscritto alla SIAE — ha trovato nuova linfa nel contatto quotidiano con gli studenti. Dopo aver affrontato il tema del bullismo con il brano “Uno per tutti…”, l’autore ha sentito l’esigenza di dedicare un componimento alla Giornata dell’Inclusione.

“Ci vuole amore” — questo il titolo della canzone — nasce dall’osservazione diretta delle necessità degli alunni, un impegno che Di Somma vive quotidianamente con dedizione, offrendo il proprio contributo al supporto delle esigenze scolastiche pur non ricoprendo il ruolo di insegnante di sostegno.

Innovazione tecnologica e sensibilità umana

La realizzazione del brano ha visto un singolare connubio tra creatività umana e innovazione tecnologica. In un momento di indisponibilità dei suoi collaboratori musicali storici, il maestro Enzo Greco e il saxofonista Francesco Greco, Di Somma ha sperimentato, su suggerimento della prof.ssa Anna Felvini, l’ausilio di un programma basato sull’intelligenza artificiale per dare veste sonora al suo testo.

L’autore tiene a precisare, con estrema professionalità, che tale strumento è stato utilizzato solo come supporto estemporaneo, ribadendo con forza che nulla può sostituire la passione, il sacrificio e l’autenticità del lavoro umano nel campo della composizione musicale.

Il valore del riconoscimento istituzionale

Il brano, sottoposto al vaglio della docente di sostegno Iole Spano, ha suscitato profonda commozione, confermando la capacità del testo di rispecchiare la realtà quotidiana di chi opera quotidianamente nell’inclusione.

Questo riscontro ha spinto l’autore a condividere il progetto con la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Alessandra Savarese. Quest’ultima, intuendo il valore pedagogico e inclusivo del messaggio, ha concesso a Di Somma l’opportunità di presentare il brano durante la manifestazione scolastica dedicata all’inclusione, affiancandolo alla docente referente di sostegno Anita Varone.

Un messaggio per la comunità

L’iniziativa non ha rappresentato solo una gratificazione personale per l’autore, ma un vero e proprio momento di condivisione con l’intera comunità scolastica. Il fine ultimo di “Ci vuole amore”, come sottolineato dallo stesso Di Somma, è quello di sensibilizzare le comunità scolastiche (e non solo) sull’importanza di mantenere un atteggiamento sempre inclusivo e disponibile verso il prossimo, utilizzando la musica come veicolo di fratellanza.

Sette mucche morte e tre feriti, scontro tra auto e bovini nella notte ad Avellino

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Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell’Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l’incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.

Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia.

Fonte AdnKronos

Universitas Mercatorum-Federalberghi lanciano progetto For.ma.t 60 posti gratuiti per futuri manager

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Rispondere in modo strutturato al crescente fabbisogno di figure professionali qualificate, favorendo un efficace allineamento tra offerta formativa, domanda di lavoro e vocazione dei territori: questi gli obiettivi di ‘Formazione per il management nel turismo’ (For.ma.t.), il nuovo progetto di alta formazione realizzato da Universitas Mercatorum in collaborazione con Federalberghi e Campus Principe di Napoli, e finanziato dal Ministero del Turismo. L’iniziativa nasce da un’idea progettuale dell’Ateneo digitale del sistema delle Camere di Commercio nell’ambito del corso di laurea in Gastronomia, Ospitalità e Territori, come contributo alla generazione di un impatto concreto e duraturo sul sistema turistico nazionale. La presentazione del progetto, tenutasi oggi a Roma, è stata aperta dai saluti istituzionali del rettore di Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata, che ha introdotto gli interventi di Giuseppe Roscioli, vice-presidente nazionale di Federalberghi, Aurora Cavallo, coordinatrice del corso di studi di Universitas Mercatorum, Maria Antonella Ferri, preside dellafacoltà di Scienze Economiche e Giuridiche di Universitas Mercatorum, e della giornalista e conduttrice televisiva Donatella Bianchi.

For.ma.t rappresenta, a livello nazionale, l’unica iniziativa di alta formazione ammessa al finanziamento ministeriale nell’ambito dell’avviso pubblico dedicato alla costituzione del Polo nazionale strategico del turismo di alta formazione. Fondato su un modello integrato di collaborazione tra istituzioni, sistema universitario e imprese, il progetto mira a valorizzare il capitale umano come leva strategica per elevare la qualità dell’offerta turistica e rafforzare la competitività del sistema Paese.

L’iniziativa prevede due percorsi di formazione specialistica gratuiti, rivolti a 60 beneficiari tra occupati e disoccupati su scala nazionale, con una didattica blended che integra formazione a distanza, attività in presenza e residenzialità presso il Campus Principe di Napoli, favorendo così un’ampia accessibilità. In programma tra giugno e novembre 2026, i corsi rispondono ai profili più richiesti dal mercato: Commis di Cucina (400 ore, fino a 25 allievi) e Revenue Manager nel Marketing Management (260 ore, fino a 35 partecipanti).

L’accesso ai corsi è subordinato al superamento di una procedura di selezione disciplinata dal bando ufficiale pubblicato sul sito dell’Universitas Mercatorum, mentre il percorso formativo combina attività ad alto valore aggiunto, laboratori ed esperienze sul campo, con una parte immersiva presso il Campus Principe di Napoli, grazie a strutture all’avanguardia e possibilità di soggiorno gratuito. Il progetto permette di acquisire cfu (crediti formativi universitari), certificando la qualità accademica della formazione.

Elemento distintivo di For.ma.t è il programma strutturato di placement previsto al termine dei percorsi formativi, favorito dal coinvolgimento attivo della rete di imprese partner di Federalberghi e dall’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma del Ministero del Turismo.

“Con il progetto For.ma.t, Universitas Mercatorum riafferma la propria missione di ponte tra l’alta formazione e le reali esigenze del mercato del lavoro”, ha dichiarato il rettore di Universitas Mercatorum, professore Giovanni Cannata. “Essere l’unico progetto ammesso al finanziamento ministeriale testimonia la qualità della nostra offerta. Attraverso il rilascio di cfu e la collaborazione con Federalberghi, offriamo competenze d’avanguardia e una reale garanzia di occupabilità, contribuendo a innalzare la competitività del turismo italiano in un’ottica di sviluppo sostenibile”.

Fonte AdnKronos

Napoli, sparatoria in strada nella notte: due ragazze ferite alle gambe

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Scontro a fuoco in strada a Napoli, sulla traiettoria dei proiettili finiscono per errore due ragazze, rimaste ferite alle gambe. È accaduto, a ridosso della mezzanotte, quando alcuni sconosciuti avrebbero ingaggiato uno scontro a fuoco in via Francesco Saverio Correra. Durante la sparatoria, due ragazze di 23 e 24 anni che stavano passeggiando in strada sarebbero state colpite accidentalmente alle gambe. Soccorse dal personale del 118, sono state trasportate al pronto soccorso dell’Ospedale Cto.

Dalla coscia sinistra della 24enne i medici hanno estratto un’ogiva. Sul posto e poi in ospedale sono intervenuti i carabinieri della compagnia Centro e, per i rilievi, quelli della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Napoli. Indagini in corso per ricostruire la dinamica e la matrice. Le due vittime non sono in pericolo di vita.

Fonte AdnKronos

Capri, Estate Sicura a Marina Grande con il Primo soccorso Bourelly Group

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Anche per questa stagione estiva, la Bourelly Group avvia il servizio di primo soccorso al porto di Marina Grande di Capri. L’operazione ‘Estate Sicura’, finalizzata a potenziare il livello di tutela della salute pubblica durante i mesi di maggiore affluenza turistica, ha preso ufficialmente il via il 1° giugno e garantirà la copertura continuativa delle attività fino al 2 novembre. Il presidio, posizionato all’interno del porto turistico di Marina Grande, punto nevralgico degli sbarchi e dei flussi turistici dell’isola, è stato strutturato per rispondere con massima tempestività alle esigenze di residenti, turisti, operatori portuali, lavoratori, grazie alla presenza costante di un’ambulanza dotata di autista soccorritore e infermiere professionale.

Un servizio che vuole essere integrativo, e non sostitutivo, rispetto alla rete ordinaria del soccorso e delle emergenze assicurata dall’Asl Napoli 1 Centro attraverso il presidio dell’ospedale G. Capilupi e il servizio 118. “L’esperienza maturata negli anni precedenti conferma il valore e l’efficacia di questa iniziativa promossa dall’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco di Capri Paolo Falco – Il servizio ha dimostrato in più occasioni la propria utilità nella tutela della salute pubblica. Anche per questa stagione turistica, caratterizzata da una forte presenza di visitatori, la scelta di mantenere un presidio di primo intervento medico nell’area strategica del porto, affidandone la gestione alla Bourelly Group, rappresenta un importante punto di riferimento sia per i cittadini sia per gli ospiti dell’isola”.

“Siamo fieri di questo servizio sull’isola di Capri, territorio con dei carichi antropici elevatissimi in questo periodo dell’anno – afferma Guido Bourelly, amministratore di Bourelly Group – Il servizio, oltre che avere elevati standard qualitativi in ambito sanitario, ha una forte componente in chiave digitale ed innovativa: utilizziamo strumenti digitali per i report di intervento e il registro elettronico, fondamentale per tracciare le attività ai fini statistici. La nostra sinergia con le istituzioni pubbliche è solida e mira a offrire la massima sicurezza a cittadini, turisti, attività commerciali e qualsiasi utente presente nel sedime del porto commerciale di Marina Grande”. Il servizio di primo soccorso sull’isola azzurra si inserisce in una più ampia fase di sviluppo strategico e radicamento territoriale di Bourelly Group a livello nazionale. L’azienda ha infatti recentemente ampliato il proprio portafoglio di servizi e presidi sul territorio italiano attraverso importanti novità, tra cui la recente attivazione del presidio sanitario specialistico presso l’Autorità portuale di Gioia Tauro.

Fonte AdnKronos

Castellammare di Stabia: fine settimana tra cultura, sport e partecipazione civica. Info sulla programmazione

Un intero fine settimana dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, alla partecipazione civica, allo sport e alle eccellenze del territorio. Castellammare di Stabia si prepara a vivere due giornate intense e ricche di iniziative che coinvolgeranno cittadini, studenti, associazioni e visitatori in un programma variegato promosso e sostenuto dall’amministrazione comunale.

L’obiettivo è quello di mettere al centro la comunità, offrendo occasioni di incontro, crescita e riscoperta delle bellezze che caratterizzano la città stabiese.

Le Antiche Terme ospitano “La Città che Pensa e che Partecipa”

Il weekend prenderà il via sabato 6 giugno alle ore 9 presso le Antiche Terme con la restituzione pubblica del progetto “La Città che Pensa e che Partecipa”, un percorso educativo che nel corso dell’anno ha coinvolto gli alunni degli istituti comprensivi cittadini attraverso la metodologia della “Philosophy for Children”.

Saranno proprio i più piccoli protagonisti della mattinata, presentando riflessioni, elaborati e proposte maturate durante il progetto, con l’obiettivo di immaginare una città sempre più inclusiva, consapevole e partecipata. L’evento si concluderà con uno spettacolo teatrale e con un coinvolgente drum circle aperto alla partecipazione del pubblico.

Villa Gabola riapre dopo anni di abbandono

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata di sabato c’è senza dubbio la riapertura di Villa Gabola. Alle ore 11 i cancelli dello storico sito torneranno ad aprirsi alla cittadinanza dopo decenni di incuria, restituendo agli stabiesi un luogo di grande valore storico e culturale.

L’iniziativa prevede una visita guidata alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza, che accompagnerà i cittadini alla scoperta di uno dei simboli del patrimonio cittadino. A rendere ancora più suggestiva la mattinata sarà il contributo degli studenti dell’Istituto Comprensivo Bonito-Cosenza e dell’Istituto Comprensivo Di Capua, protagonisti di un momento musicale pensato per celebrare la rinascita del sito.

Alla Villa Comunale torna il Mercato Campagna Amica

Sempre nella giornata di sabato, dalle ore 8.30 alle 14.00, l’area dei Cento Passi della Villa Comunale ospiterà una nuova edizione del Mercato Coldiretti Campagna Amica.

Un appuntamento ormai consolidato che permette ai cittadini di acquistare prodotti a chilometro zero direttamente dai produttori locali, valorizzando le eccellenze agricole del territorio e promuovendo un modello di consumo sostenibile e legato alle tradizioni.

Domenica spazio alle Olimpiadi della Legalità

Domenica 7 giugno il lungomare e la spiaggia antistante la Villa Comunale si trasformeranno in un grande villaggio sportivo in occasione delle “Olimpiadi della Legalità”, evento inserito nel progetto “La Bellezza della Legalità” e finanziato dal Comune di Castellammare di Stabia e dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del cartellone degli eventi metropolitani 2025-2026.

L’iniziativa coinciderà con la Giornata Nazionale dello Sport e vedrà la partecipazione di centinaia di giovani e di numerose associazioni sportive del territorio.

Dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 il waterfront stabiese sarà animato da esibizioni, dimostrazioni e attività aperte al pubblico. Lungo il percorso verranno allestite aree dedicate a numerose discipline sportive: calcio, basket, tennis, beach volley, vela, canoa, pattinaggio, arti marziali, danza urbana e aerea, oltre a sport sulla sabbia e attività in mare.

Un’occasione per promuovere i valori dello sport come strumento di inclusione, aggregazione e legalità.

Premi agli atleti stabiesi e apertura del Museo di Quisisana

La manifestazione si concluderà alle ore 19 con i saluti istituzionali e la cerimonia di premiazione degli atleti stabiesi che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno a livello nazionale e internazionale, portando il nome della città sui più importanti palcoscenici sportivi.

Sempre domenica, dalle ore 9 alle 13.30, sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il percorso didattico del Museo Civico all’interno della Reggia di Quisisana. Un’esperienza interattiva pensata per cittadini e turisti che desiderano approfondire la storia, la cultura e le tradizioni dell’antica Stabia attraverso un percorso coinvolgente e adatto a tutte le età.

Un weekend per vivere la città

Tra cultura, partecipazione, sport, storia e tradizioni, Castellammare di Stabia si prepara dunque a vivere un fine settimana capace di coinvolgere l’intera comunità. Un programma ricco di appuntamenti che punta a rafforzare il legame tra i cittadini e il territorio, valorizzando luoghi simbolici e promuovendo momenti di aggregazione all’insegna della crescita culturale e sociale.

Generazione Z(ero) peli, si inizia sempre prima con depilazione e skincare: non solo per l’estetica

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Ieri come oggi l’inizio delle pratiche depilatorie resta una delle “prime volte” più significative nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza, che – come tante altre questioni giovanili – ai giorni nostri arriva sempre più precocemente e sempre più guidata dai social media, esautorando il più delle volte quei genitori che, invece, in passato erano il Virgilio con cui si iniziava l’attraversamento di quella “selva oscura” chiamata adolescenza.

Però c’è anche un’altra importante differenza rispetto al passato, stavolta più recente: nonostante le pressioni dei modelli estetici imposti dalle stesse piattaforme web, soprattutto alle donne, per la maggioranza delle ragazze la cura del corpo oggi non è più un’imposizione sociale da subire, ma un territorio di libera espressione e un atto di profondo rispetto verso la propria essenza.

A confermarlo in modo plastico è il dato portante di un Osservatorio sul tema realizzato dal portale studentesco Skuola.net in collaborazione con Wilkinson Sword Intuition, brand specializzato nei prodotti per la rasatura femminile, che ha interpellato 2.500 persone di età compresa tra i 14 e i 29 anni.

Secondo l’indagine, il 47% dei giovani – sia maschi che femmine – definisce oggi il proprio rapporto con la skincare e la rasatura come “attento ma non troppo”, a cui si aggiunge un ulteriore 28% che innalza la cura verso un livello “professionale”, ma “senza ossessioni”.

E, se si isolano le sole ragazze, il dato sale ulteriormente: il 51% dice di avere un approccio “equilibrato” alla rasatura, un altro 31% si considera “curata” ma con misura. Cosicché, alla fine, per oltre 8 su 10 si può parlare di un atteggiamento virtuoso.

Si conferma, poi, uno stereotipo (che a questo punto non lo è): le donne appaiono decisamente più attente a questo tema rispetto agli uomini, perché solo 1 su 10 – contro circa un terzo (32%) della controparte maschile – si dichiara assolutamente trascurata in fatto di skincare e depilazione. Mentre, quanto a ossessione, si equivalgono: 7% di “fissate” vs. 6% di “maniaci”.

Tuttavia qui, come anticipato, c’è il punto di svolta: la maggior parte delle donne sceglie di gestire i peli superflui per stare bene soprattutto con sé stessa (44%) o per ragioni pratiche (18%) e non per compiacere gli altri. A riprova di ciò, solo una minoranza si dice guidata dalla pressione sociale (29%) o dal pilota automatico dell’abitudine (5%). E non manca (4%) chi decide di abbracciare la body hair positivity e quindi la scelta di non depilarsi affatto.

A rafforzare questo concetto di autonomia è la gestione sia della frequenza della rasatura/epilazione sia dei momenti in cui ci si prende cura della propria pelle. Sul primo fronte, va segnalato come quasi 4 ragazze su 10 (38%) scelgano di rimuovere i peli esclusivamente “quando ne sentono realmente l’esigenza personale”, rigettando l’idea di una tabella di marcia fissa imposta dal calendario sociale o dalle stagioni.

Sul secondo fronte, la filosofia più diffusa – così per il 52% delle ragazze – potrebbe essere definita “Operazione Emergenza”: spesso e volentieri ci si depila all’ultimo minuto, magari un attimo prima di uscire. Solo per una minoranza del campione (23%) questa incombenza rappresenta una sorta di schiavitù da “Routine Fissa”, mentre per qualcuna di più (25%) è addirittura un “Momento Spa”, pianificato per restituire calma, cura e benessere.

Ma dove si percepisce davvero il cambio di paradigma è nei criteri che guidano le scelte d’uso e di acquisto dei prodotti specifici per questa pratica. Per gran parte delle rappresentanti della Gen Z, la skincare e l’epilazione sono ormai percepite come facce della stessa medaglia: la priorità assoluta non è il risultato estetico “aggressivo”, ma l’integrità e la salute della pelle.

Qui, il passaggio centrale dell’Osservatorio Skuola.net – Wilkinson Sword Intuition è quello che racconta come oltre 2 ragazze su 3 (il 67%) mettano al primo posto assoluto, durante il processo di selezione del prodotto che fa per loro, la protezione e la delicatezza.

Quando scelgono uno strumento per la depilazione, dunque, la domanda che si pongono non è “quanto sarò liscia?”, ma “quanto questo prodotto rispetta la mia pelle?”. Evitare irritazioni, rossori, tagli e, in subordine, idratare e proteggere è il “mantra” che le guida.

Istruzioni che peraltro – in fondo sono sempre e comunque giovani immerse nella dimensione social – non arrivano più, come anticipato, dai genitori o dalle persone che le circondano ma in modo autonomo: se un tempo, tornando a considerare sia i maschi che le femmine, la prima rasatura/depilazione era un affare padre-figlio o madre-figlia, oggi solo la metà (49%) inizia sotto la guida di genitori o di membri della famiglia dello stesso sesso. Tutti gli altri si rivolgono all’autoformazione (37%) – grazie anche ai tutorial online – oppure ad amici (5%) o professionisti (9%).

Un altro segno dei tempi è, poi, anche una certa attenzione all’ambiente: quasi 1 ragazza su 5 considera la sostenibilità dei prodotti come un criterio di scelta fondamentale, mentre 1 su 3 utilizza lo stesso prodotto per ogni area del corpo invece di andare su soluzioni mirate, evitando così di rendersi complice dell’incremento dei rifiuti.

Anche perché gran parte delle pratiche depilatorie ormai poggia su prodotti spesso usa e getta o comunque con un ciclo di vita piuttosto limitato. Infatti, il 47% delle ragazze tratta i peli superflui usando un rasoio/lametta manuale, metodo che va di gran lunga per la maggiore, superando nel complesso altri approcci come le creme depilatorie o l’epilazione (ceretta, laser, ecc.).

Juve Stabia fucina di talenti: Alessio Cacciamani convocato da Baldini CT della Nazionale Maggiore Italiana

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C’è una soddisfazione che va oltre i risultati del campo, oltre le classifiche e persino oltre le imprese sportive che hanno caratterizzato l’ultima stagione della Juve Stabia. È la soddisfazione di vedere crescere giovani talenti, valorizzarli e accompagnarli verso traguardi sempre più prestigiosi. L’ultima conferma arriva dalla convocazione di Alessio Cacciamani nella Nazionale maggiore italiana.

La S.S. Juve Stabia 1907 ha infatti annunciato che il centrocampista è stato chiamato dal Commissario Tecnico Silvio Baldini per l’amichevole internazionale che vedrà l’Italia affrontare la Grecia il prossimo 7 giugno a Creta. Un riconoscimento importante per il giovane calciatore e, allo stesso tempo, motivo d’orgoglio per il club stabiese che ha contribuito in maniera significativa al suo percorso di crescita.

La convocazione di Cacciamani rappresenta l’ennesima testimonianza dell’eccellente lavoro svolto dalla Juve Stabia nella valorizzazione dei giovani, grazie ad una selezione certosina e competente del D.S. Matteo Lovisa abile ad individuare il profilo giusto per il progetto calcistico che porta avanti da tre anni. Sebbene il calciatore non fosse di proprietà del club gialloblù ma del Torino, come accaduto anche per altri talenti quali Okoro, Mannini e Zeroli, il suo passaggio a Castellammare ha rappresentato una tappa fondamentale nel processo di maturazione calcistica e umana.

Sotto la guida di mister Ignazio Abate, tecnico che ha dimostrato una particolare sensibilità nella gestione e nello sviluppo dei giovani prospetti, molti calciatori hanno compiuto importanti passi in avanti. La stagione appena conclusa ha evidenziato come la Juve Stabia sia diventata un ambiente ideale per la crescita dei ragazzi più promettenti del panorama italiano, offrendo loro continuità, responsabilità e la possibilità di confrontarsi in un campionato competitivo come la Serie B.

Cacciamani si aggiunge così a una lista sempre più lunga di giovani che hanno trovato nelle Vespe il contesto perfetto per esprimere il proprio potenziale. Un risultato che premia il lavoro dello staff tecnico, della società e di tutto l’ambiente stabiese, capace di creare le condizioni ideali affinché il talento possa emergere e consolidarsi.

La chiamata in azzurro rappresenta un traguardo personale di grande prestigio per il centrocampista, ma anche una vittoria indiretta per la Juve Stabia, che continua a raccogliere i frutti di una filosofia basata sulla crescita e sulla valorizzazione dei giovani. Un modello che negli ultimi anni ha permesso alle Vespe di ottenere risultati sportivi importanti e, allo stesso tempo, di diventare una vetrina privilegiata per alcuni dei prospetti più interessanti del calcio italiano.

Da Castellammare arriva quindi un applauso convinto ad Alessio Cacciamani. La convocazione in Nazionale maggiore è il premio per il lavoro, il sacrificio e la dedizione dimostrati nel corso degli anni. Per la Juve Stabia, invece, è l’ennesima conferma di essere diventata una vera e propria palestra di talento, un luogo dove i giovani possono crescere, migliorare e prepararsi ai palcoscenici più prestigiosi del calcio nazionale e internazionale.

Mondadori Bookstore di Castellammare Stabia: Presentato il romanzo “L’ultima estate” di Antonio De Gennaro

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CASTELLAMMARE DI STABIA – Una serata all’insegna della cultura e della riflessione intima si è tenuta ieri, 3 giugno 2026, presso il Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia. Al centro dell’evento la presentazione del romanzo “L’ultima estate” di Antonio De Gennaro, un’opera che scava nelle complessità dei legami familiari.

Hanno dialogato con l’autore Carmen Matarazzo, Presidente dell’associazione “Achille Basile Le Ali della Lettura”, e la giornalista Emanuela Francini. Un valore aggiunto anche l’intervento della giornalista Annamaria Cafaro.

Durante la presentazione del libro, che ha visto un confronto aperto tra l’autore, le relatrici e il pubblico presente, i temi centrali sono stati i vecchi modelli educativi, gli stereotipi di genere e la difficile comunicazione tra padri e figli.

Ad arricchire l’incontro la presentazione di Carmen Matarazzo, che con le sue osservazioni è riuscita a cogliere la vera essenza del romanzo. La relatrice, nel definire l’opera “un libro intimistico e autobiografico, nato di getto dopo la scomparsa del padre dell’autore”, ne ha sottolineato il forte valore psicologico e introspettivo.

Oltre il conflitto, verso la riconciliazione. “L’ultima estate” inizia come un apparente atto d’accusa contro il padre, ma si risolve nell’accettazione profonda delle sue fragilità e del suo modo di essere. È proprio questo passaggio a dare al libro un valore catartico unico, capace di toccare le corde più intime di ogni lettore.

Il romanzo si apre con una simbolica coincidenza temporale e spaziale: il padre è deceduto nella stessa clinica dove l’autore era nato 38 anni prima. È proprio attraverso la perdita che inizia il viaggio emotivo del protagonista. Ritornando nella casa paterna, guardando vecchie fotografie e toccando gli oggetti quotidiani, riaffiorano nel figlio i ricordi di una vita e si delinea il profilo di un uomo d’altri tempi.

Dagli interventi è emerso con forza il tema dell’incomunicabilità. Il figlio avvertiva l’assenza del padre anche quando questi era in vita: un uomo che non gli riservava mai un complimento o un’attenzione, se non per fargli notare che “avrebbe potuto fare di più”.

La giornalista Emanuela Francini, che ha letto alcune belle pagine del libro, ha messo in evidenza anche la struttura narrativa dell’opera. Nel testo, l’autore si rivolge direttamente al padre, dando vita a un dialogo postumo. Attraverso questa scrittura, De Gennaro esprime il desiderio profondo di dirgli ora, finalmente, tutto quello che non è riuscito a comunicargli durante la sua vita.

Durante l’incontro si è parlato di come un’educazione rigida e gli stereotipi di genere – che imponevano la figura del maschio forte e del genitore severo a tutti i costi – possano scavare un solco incolmabile tra le generazioni.

Il dibattito ha così sviscerato la complessa psicologia paterna, segnata da una ferrea riservatezza: “In qualche modo il padre è sempre stato a distanza per non mostrare debolezza”. Un distacco simboleggiato da un ricordo nitido dell’infanzia: l’episodio in cui l’uomo allontana il figlio bambino che tenta di prenderlo per mano mentre attraversano la strada. Quello strappo segna, per il figlio, il momento esatto del distacco emotivo.

L’autore ha offerto a queste analisi una sua chiave di lettura della figura paterna:

“Sono arrivato alla conclusione che quello di mio padre e della sua generazione sia stato un problema di linguaggio: non avevano strumenti adatti per comunicare con noi figli”.

De Gennaro ha poi espresso la sua visione ideale della genitorialità:

“Io penso che un genitore non debba mai far mancare il clima di fiducia nei confronti del proprio figlio, un clima di serenità, in modo da far crescere l’autostima del ragazzo. Io sono stato fortunato perché ho trovato degli insegnanti straordinari”.

L’autore ha condiviso un ricordo emblematico della perenne ricerca di un riconoscimento: “Non mi aspettavo chissà che cosa da mio padre, solo un ‘Bravo’. Il giorno della mia laurea mi ha detto: ‘Adesso non ti posso dire niente’, e quello è stato il massimo”.

Questo scontro generazionale si è manifestato anche nelle scelte cruciali della vita dell’autore. Il padre, infatti, voleva convincerlo a frequentare una scuola superiore che gli garantisse un “diploma finito”, opponendosi alla sua volontà di proseguire gli studi all’università. È stato solo grazie all’intervento di una sua insegnante che il padre si è convinto a firmare la documentazione per il liceo.

L’aneddoto ha spostato il dibattito sui condizionamenti e sulle ingerenze dei genitori nella formazione dei figli. Su questo punto è intervenuta la giornalista Annamaria Cafaro, che ha rilevato come tale dinamica colpisca spesso e in modo ancora più subdolo le donne.

Annamaria Cafaro ha evidenziato come sulle ragazze vi siano meno aspettative: “Le donne hanno un peso specifico inferiore rispetto ai fratelli. Cioè, anche se sono più brave in vari campi, non sono spinte a emergere negli studi o nel campo lavorativo”, denunciando la persistenza di vecchi retaggi culturali.

Nonostante le ferite, l’autore ha voluto rileggere quel modello severo sotto una luce di gratitudine per l’autosufficienza che gli ha trasmesso:

“Credo che mio padre mi abbia fatto il regalo più bello che un genitore possa fare al proprio figlio: rendermi indipendente” ha confessato Antonio De Gennaro.

“Mio padre è stato sempre propenso a responsabilizzarmi. Mi ricordo che avevo nove anni, mi chiamò in cucina e mi disse: ‘Qui ci sono le chiavi di casa. Torni da scuola, ti fai i compiti, scendi, ma alle 8:00 in punto devi rientrare. Non perdere le chiavi, altrimenti ti punisco’”.

Dal punto di vista stilistico, l’opera si distingue per una scelta espressiva ben precisa. Il romanzo è caratterizzato da frasi brevi e da una prosa lineare che rende la lettura fluida e scorrevole. Permette a chiunque di immedesimarsi facilmente nella storia, mantenendo alta l’attenzione dall’inizio alla fine. Questa immediatezza della scrittura non sottrae complessità al racconto, ma fa leva sulla componente emozionale, permettendo al lettore di entrare in empatia diretta con i sentimenti e i silenzi vissuti dall’autore.

La lettura del romanzo “L’ultima estate” di Antonio De Gennaro – Colonnese Editore è importante perché trasforma un’esperienza intima e personale in una lezione universale sui legami familiari e offre la possibilità di superare i silenzi generazionali, aiutando a comprendere la freddezza del passato non come mancanza d’amore, ma come frutto di condizionamenti culturali.

Al contempo, la lettura del testo fa riflettere sugli stereotipi educativi e le ingerenze che ancora oggi frenano il talento dei giovani e mostra come anche dietro il distacco possa nascondersi il dono più grande: la forza di camminare nel mondo con le proprie gambe.

Juve Stabia, oltre la difesa: Altra stagione da trascinatore di Marco Bellich

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Se la Juve Stabia ha potuto contare su una delle difese più affidabili dell’intero campionato di Serie B, gran parte del merito porta il nome di Marco Bellich. Il difensore gialloblù ha disputato una stagione di altissimo livello, confermandosi non solo come uno dei migliori centrali della categoria, ma anche come una delle figure più importanti all’interno dello spogliatoio stabiese.

Alla sua terza stagione con la maglia delle Vespe, Bellich ha raggiunto la piena maturità calcistica. Arrivato a Castellammare come elemento di prospettiva e affidabilità, anno dopo anno ha saputo crescere fino a diventare il vero punto di riferimento della retroguardia. Una trasformazione costruita attraverso il lavoro, la continuità e una personalità che si è imposta naturalmente all’interno del gruppo.

Sul terreno di gioco il suo rendimento è stato semplicemente impressionante. Gli attaccanti avversari hanno spesso trovato davanti a sé un ostacolo quasi insormontabile. Anticipi puntuali, letture perfette delle situazioni di gioco e una straordinaria capacità di gestire i duelli individuali hanno reso Bellich uno dei difensori più difficili da superare dell’intera Serie B. La sua presenza ha garantito sicurezza e stabilità a tutto il reparto, contribuendo in maniera determinante ai risultati ottenuti dalla squadra di Ignazio Abate.

Ma le stagioni del centrale in gialloblù non si sono limitate soltanto alla fase difensiva. Bellich ha infatti aggiunto al proprio repertorio una sorprendente incisività sotto porta, trasformandosi in una delle armi più pericolose della Juve Stabia sui calci piazzati. I suoi inserimenti e la sua capacità di farsi trovare al posto giusto nei momenti decisivi hanno portato gol pesanti e punti preziosi, dimostrando come il suo contributo sia andato ben oltre i compiti tradizionali di un difensore. Anche in questa stagione le sue due reti sono valsi punti importanti.

Esistono leader che trascinano con le parole e altri che guidano attraverso l’esempio. Marco Bellich appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Non è un uomo da proclami o riflettori, ma la sua leadership emerge in ogni intervento, in ogni chiusura e nella serenità che riesce a trasmettere ai compagni nei momenti più delicati delle partite.
Con il passare delle stagioni è diventato una delle colonne portanti della Juve Stabia, un punto fermo attorno al quale costruire ambizioni e progetti futuri. La sua crescita ha accompagnato quella del club, contribuendo a consolidare una squadra capace di competere ai massimi livelli della categoria.

Oggi, all’ombra del Faito, la Juve Stabia si gode il suo autentico baluardo difensivo. Un giocatore che ha saputo conquistare la fiducia dell’ambiente con prestazioni, sacrificio e professionalità.

Marco Bellich rappresenta una certezza per il presente e una garanzia per il futuro: il muro gialloblù sul quale le Vespe possono continuare a costruire i propri sogni.

Juve Stabia deferita dalla Procura Federale: il mancato versamento alla Lega Pro e le ragioni di una scelta

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La Procura Federale della FIGC ha deferito la S.S. Juve Stabia al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare in seguito a una segnalazione della Lega Pro relativa al mancato rispetto di alcuni obblighi previsti dal Sistema delle Licenze Nazionali per la stagione sportiva 2023/2024.

A renderlo noto è stata la stessa Federazione attraverso un comunicato ufficiale, nel quale viene contestata alla società gialloblù la violazione del Codice di Autoregolamentazione della Lega Pro. In particolare, la Juve Stabia è stata deferita per non aver provveduto al versamento della prima tranche del contributo annuale di mutualità, pari a 258.228,45 euro, entro i termini stabiliti.

Secondo quanto riportato dalla FIGC, il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato entro il 30 dicembre 2025. Successivamente, su richiesta della stessa società, la scadenza era stata prorogata al 31 marzo 2026. Alla data indicata, però, il versamento non è stato eseguito, facendo così scattare il deferimento.

Si tratta di una vicenda che affonda le radici nel sistema di solidarietà economica del calcio professionistico italiano. Le società che conquistano la promozione dalla Serie C alla Serie B sono infatti tenute, per i tre anni successivi al salto di categoria, a versare una quota di mutualità alla Lega Pro. Un meccanismo analogo a quello che vede i club di Serie A contribuire economicamente a favore della Serie B e della stessa Serie C.

La situazione della Juve Stabia va però letta nel contesto estremamente delicato vissuto dal club negli ultimi mesi. Alla fine di marzo, infatti, la società si trovava già a fare i conti con le difficoltà legate alla mancata immissione di nuove risorse economiche da parte della Solmate. Una situazione che, pur senza comunicazioni ufficiali pubbliche, si era già manifestata concretamente nella gestione quotidiana del club.

In quel momento gli amministratori giudiziari si sono trovati davanti a una scelta particolarmente complessa: destinare le risorse disponibili al pagamento della quota di mutualità oppure garantire la continuità operativa della società, assicurando il regolare svolgimento dell’attività sportiva e il rispetto degli impegni necessari per portare a termine il campionato. La decisione è ricaduta sulla seconda opzione, privilegiando la sostenibilità immediata del club e la conclusione della stagione.

La vicenda, tuttavia, non appare ancora definitivamente compromessa. La Juve Stabia ha infatti la possibilità di sanare la propria posizione effettuando il pagamento della somma dovuta entro il prossimo 16 giugno. Un adempimento che consentirebbe di limitare le conseguenze della contestazione federale e di affrontare con maggiore serenità le prossime scadenze sportive e societarie.

In attesa delle decisioni del Tribunale Federale Nazionale, il deferimento rappresenta dunque l’ennesimo capitolo di una fase particolarmente delicata per il club stabiese, chiamato nelle prossime settimane a risolvere questioni amministrative e finanziarie decisive per programmare il proprio futuro.