La stazione Antiche Terme della Circumvesuviana torna al centro del dibattito cittadino. A riaccendere la discussione è la sentenza del Consiglio di Stato che, secondo quanto emerso nelle ultime ore, aprirebbe la strada alla realizzazione di un bed & breakfast all’interno dell’ex impianto ferroviario. Una prospettiva che trova la netta opposizione dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia.
A prendere posizione è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che ha ribadito con fermezza la contrarietà del Comune a qualsiasi utilizzo della struttura che non sia legato alla sua originaria funzione pubblica e ferroviaria.
“Un B&B all’interno della stazione Antiche Terme della Vesuviana? L’amministrazione comunale è contraria” ha dichiarato il primo cittadino. “Per ben due volte, nel corso di questa consiliatura, il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato ordini del giorno con i quali si chiede a Eav di ripristinare l’impianto ferroviario, considerato strategico sia per i dipendenti Fincantieri che per la rinascita del centro antico”.
Un tema, quello del recupero della storica fermata ferroviaria, che nelle ultime settimane è tornato più volte all’attenzione dell’assise cittadina. L’ultimo ordine del giorno, infatti, è stato approvato proprio durante la seduta consiliare di martedì scorso, a conferma della volontà politica di restituire alla città un’infrastruttura ritenuta fondamentale per la mobilità urbana e per lo sviluppo economico dell’area.
Secondo il sindaco, la vicenda che oggi approda nuovamente all’attenzione pubblica affonda le sue radici in una procedura avviata nel 2019, in un contesto amministrativo completamente diverso da quello attuale.
“Della sentenza del Consiglio di Stato che darebbe via libera alla creazione del B&B abbiamo appreso dalla stampa” ha spiegato Vicinanza. “Si tratta di una vicenda iniziata sette anni fa, in tutt’altro contesto politico-amministrativo”.
Il primo cittadino ha quindi chiamato in causa direttamente Eav e la Regione Campania, ritenendole le istituzioni chiamate a intervenire per garantire che il bene mantenga una destinazione coerente con il suo ruolo originario.
“Spetta ora a Eav e alla Regione Campania fare in modo, in tutte le sedi, che quel bene pubblico, per anni e anni abbandonato in un degrado indecente, non venga utilizzato per scopi che nulla hanno a che fare con il trasporto pubblico” ha aggiunto.
La posizione dell’amministrazione appare dunque chiara: la stazione Antiche Terme deve tornare a essere un’infrastruttura ferroviaria al servizio della città e non trasformarsi in una struttura ricettiva. Una visione che si lega al più ampio progetto di rilancio del centro antico e al miglioramento dei collegamenti per migliaia di lavoratori, in particolare quelli impiegati nello stabilimento Fincantieri.
“L’amministrazione comunale da me guidata dice no al B&B” conclude il sindaco, lanciando un messaggio netto sul futuro di uno degli immobili pubblici più discussi degli ultimi anni a Castellammare di Stabia.
La questione resta ora nelle mani degli enti competenti, chiamati a decidere quale sarà il destino definitivo di una struttura che, per posizione e valore strategico, continua a rappresentare un tassello importante per il futuro della città .




